Persona · attività documentata

Erika Alberghini

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
40
Sedute con interventi
18
Interventi con video
1

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 26 giugno 2019 al 29 dicembre 202218 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 dicembre 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per quel che riguarda il bando per le utenze dedicato agli impianti sportivi, in merito al riscontro sentirò gli uffici. Comunque vi posso assicurare che tutte le Società che hanno partecipato, che hanno inviato la domanda, sono state tutte ammesse perché tutte avevano i requisiti.

Vi comunico anche che solo sette hanno partecipato tra le 10 e le 12 che potevano farlo e sono state tutte ammesse. Sulla tempistica per l'erogazione dei contributi, so che l’ufficio sta attendendo che arrivino le rendicontazioni esatte delle spese sostenute, per cui tutte le pezze d'appoggio. Per cui mi sembra strano che non sia stato comunicato a loro nulla perché se stanno attendendo la rendicontazione evidentemente hanno fatto una richiesta agli uffici.

Comunque mi informerò meglio proprio per capire se non siano arrivate delle mail o se sia mancata una comunicazione.

29 settembre 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 80
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. La situazione che segnalava il Consigliere Aretusini la conosco molto bene perché ho parlato con il Presidente della stessa Società che citava, infatti conoscevo bene le cifre, che corrispondono praticamente al costo di metà anno di attività sportiva per le utenze che sostiene appunto l'impianto.

Naturalmente la situazione è molto preoccupante; non è l'unica che mi è stata segnalata, ci sono altri Presidenti di Società sportive che mi hanno segnalato la triplicazione, o il raddoppiamento e la triplicazione dei costi mensili, perché poi tra l'altro alle Società sportive arrivano mensilmente le bollette.

Come avevo avuto modo di specificare anche sui giornali, riusciremo molto probabilmente a fare il bando delle antenne; se riusciamo ad anticiparlo volentieri, altrimenti per l'inizio del nuovo anno, avendo a disposizione 34.000 euro di proventi da questa entrata.

Come dicevo, adesso purtroppo dalle antenne derivano meno proventi degli anni precedenti, perché c'è meno concorrenza tra le Società di telefonia, però abbiamo accumulato questo fondo che ricordo che da Regolamento viene utilizzato per lo sport e quindi in teoria, salvo si riescono a fare delle modifiche con un bando, devono essere utilizzate a favore di tutte le Società sportive, e per il 70%, perché un 30% sarebbe destinato alla manutenzione, come era stato deciso insieme in Commissione Sport, con un Regolamento rinnovato e portato anche in Consiglio Comunale, però magari si possono fare ragionamenti diversi.

Rispetto a questo stiamo facendo anche dei ragionamenti per cominciare anche con interventi di manutenzione per poter arrivare a una coibentazione degli impianti, a interventi di risparmio energetico, e il Sindaco si è impegnato personalmente per trovare un fondo per poter fare anche un bando ad hoc per gli impianti che vengono direttamente gestiti dalle Società sportive. Quindi lascio al Sindaco la parola.

Intervento n. 94
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Per rispondere alla prima domanda del Consigliere Milan, io posso dire semplicemente in linea generale che effettivamente, quando si fa un bando di rimborso di spese sostenute bisogna, nei confronti dell’Ente Pubblico, dichiarare che è necessario coprire effettivamente una minore entrata, però una risposta più tecnica rispetto a questo, visto che naturalmente è una scelta tecnica della Dirigente, cioè un adeguamento alla norma da parte della Dirigente, io consiglierei di rivolgerlo proprio alla Dirigente stessa come interrogazione.

Ad ogni modo io avevo posto la stessa domanda in effetti all’Avvocato del Comune per avere ulteriori informazioni su questo, ed effettivamente è anche la situazione che si pone per i patrocini che eroghiamo, cioè nel senso l’Ente Pubblico ti aiuta per quella questione specifica se tu ne hai veramente necessità e non se hai già coperto i costi in maniera diversa.

Purtroppo non è bello questo però sicuramente la normativa prevede questo, però io do una risposta generica per le informazioni che ho ricevuto anch'io su questo. Naturalmente è meglio, ripeto, informarsi dal tecnico. L’altra domanda che riguarda invece il bando sulle antenne e le tempistiche, effettivamente se noi ripubblicassimo il bando delle antenne sarebbe una ripetizione di quello fatto precedentemente.

Però un bando richiede comunque naturalmente degli atti, intanto di essere ricontrollato, richiede degli atti amministrativi, nonché l'istituzione di una Commissione che controllerà poi la correttezza delle domande che arrivano e che arriverà poi ad erogare i fondi necessari. Per fare tutto questo gli uffici non rispondono sempre nei tempi richiesti, perché comunque sia sono tante le incombenze degli uffici, dell'ufficio sport, che fra l'altro ricordo ha due dipendenti part- time.

Per cui anche questa richiesta, essendo molto specifica, che riguarda proprio l'impegno dell’ufficio stesso, può essere rivolta all’ufficio. Per quello che mi riguarda posso dirvi questo, che naturalmente, nel coordinarci sulle attività da fare, le problematiche che emergono sono comunque le tempistiche, non tanto il bando in sé che non è complesso, ma le tempistiche legate alla gestione amministrativa proprio degli impegni dell’ufficio.

7 giugno 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 345
Pagine 73–74
Punto 8

Mozione: sottoscrizione a favore delle persone disabili”. Pag. 72 2

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio la Consigliera Gambardella per aver fatto questa proposta attraverso questa mozione. Effettivamente la porteremo avanti in sinergia con l’Assessore Zambello.

Stiamo già predisponendo, dopo la risposta positiva anche della Dirigente, una richiesta specifica. Io ho già visitato il sito indicato del Ministero e scaricato il documento per poter aderire attraverso la convenzione.

Ho visto che dopo, attraverso questa adesione, si accede alla pagina del Ministero dedicato a questo progetto, dove sono indicate appunto tutte le città o gli Enti che hanno partecipato, quindi potremmo accedere poi anche noi a questo spazio per mostrare anche pubblicamente l'impegno del Comune di Rovigo, e in questa Convenzione vanno indicate tutte le azioni che il Comune intende fare per queste agevolazioni che dovranno poi essere valutate d'intesa anche con altri Assessorati, ma si procederà sicuramente a cercare di allargare il più possibile questi servizi, e poi si pubblicizzeranno su tutti i nostri canali.

Quindi grazie.

29 aprile 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 54
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per rispondere al Consigliere Aretusini dico che sono stati impegnati tutti i fondi che erano stati stanziati per l'intervento nei parchi, quindi quello di Granzette e tutti gli altri che poi seguivano e che erano frutto di varie segnalazioni, il cui progetto è stato seguito anche dall’Assessore Mario e dall’Assessore Favaretto. Quindi il Comune ha già stanziato e fatto gli impegni di spesa.

ASM, io mi ero informata per due volte di seguito, inizierà a installare tutte le strutture che sono state acquistate tramite l'impegno del Comune a partire dal mese di maggio, quindi dal mese di maggio cominciano a fare l’installazione di tutte le infrastrutture all'interno dei vari parchi che lei ha citato. Grazie.

Intervento n. 399
Pagine 79–80
Punto 10

Approvazione Regolamento sulla collaborazione tra cittadini

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Vorrei leggervelo tutto dall'inizio alla fine, ma in realtà visti i tempi.... sto scherzando, mi hanno chiesto di stringere. Volevo però dare la giusta evidenza a questo Regolamento che portiamo dopo un lungo processo di elaborazione e risoluzione di alcuni problemi tecnici per poterlo rendere eseguibile.

Come Assessore alla partecipazione ai diritti dei cittadini sono anche molto contenta ed orgogliosa di poterlo portare anche per il Comune di Rovigo, perché è uno strumento di partecipazione e di stimolo della cittadinanza attiva.

Anzitutto è lo stesso Regolamento derivato da un processo di partecipazione, perché è iniziata la discussione sui modelli di questo Regolamento già da quando ci siamo insediati attraverso un piccolo gruppo di lavoro che avevamo costituito, composto anche da Consiglieri di maggioranza e opposizione, oltre che da alcuni tecnici, e che ringrazio perché mi hanno aiutata fattivamente nell'arrivare a questo processo finale che era già iniziato a livello di studi universitari dello IUAV, con il coinvolgimento dei cittadini prima ancora che si arrivasse proprio a parlare di realizzare davvero un Regolamento all'interno di questa Amministrazione, che era uno tra l'altro dei punti programmatici del Sindaco.

In questo modo si applica il principio della sussidiarietà che è previsto dall'articolo 118 della Costituzione, che prevede il raggiungimento di finalità di interesse generale, per poter affidare alle Istituzioni il compito di promuovere e favorire delle iniziative autonome da intraprendere da parte dei cittadini, in questo caso specifico per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani.

Con beni comuni urbani intendiamo quei beni materiali e immateriali ad uso pubblico, quindi in disponibilità comunale, compresi i beni digitali che i cittadini e l’Amministrazione riconoscono essere funzionali al benessere della comunità e dei suoi membri, all'esercizio dei diritti fondamentali della persona e all'interesse delle generazioni future.

In questo modo, attraverso questo Regolamento, diamo ai cittadini, sia in forma singola che in forma associata, la possibilità di presentare al Comune delle richieste di intervento per rigenerazione di quelli che vengono considerati dalla cittadinanza beni comuni urbani e, a seguito di queste richieste, è possibile poi arrivare ad uno schema di patto di collaborazione che prevederà tutte le modalità di intervento e di gestione del bene.

Nel Regolamento abbiamo definito esattamente tutti quelli che devono essere i passaggi per poter arrivare alla conclusione di questo procedimento, che consentirà appunto ai cittadini questa modalità di partecipazione.

Abbiamo anche previsto nel futuro prossimo una serie di incontri con la cittadinanza all'interno dei quartieri e delle frazioni, nell'ambito di incontri che comunque volevamo svolgere per ricominciare a riavvicinarci, a parlare con i cittadini direttamente; incontri che erano iniziati precedentemente ma che si erano interrotti a causa della pandemia, per poter presentare questo Regolamento in modo tale da farlo conoscere e diffondere il più possibile.

Poi dedicheremo anche un link sulla pagina del Comune, quindi ci sarà una pagina dedicata a questo tema, con la pubblicazione del Regolamento e di tutti gli strumenti per poter presentare delle domande.

Quando abbiamo fatto la Commissione, anche durante la Commissione sono state portate in evidenza alcune questioni che sono state accolte e che hanno prodotto un emendamento comunemente condiviso, pertanto i risultati della Commissione sono stati, per quel che riguarda la 4^ Commissione, 5 favorevoli e 2 due astenuti, e per quel che riguarda la 3^ Commissione, 6 favorevoli e 2 astenuti.

Abbiamo presentato questo Regolamento in maniera congiunta sia alla Commissione 3^ quindi Urbanistica, che alla Commissione 4^ Regolamenti, proprio per poter avere tutte le competenze necessarie di questo Consiglio Comunale presenti per questo Regolamento. Grazie.

Intervento n. 418
Pagine 85–86
Punto 10

Approvazione Regolamento sulla collaborazione tra cittadini

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anzitutto, per quel che riguarda l’ufficio partecipazione, in realtà è stato istituito e l'avevo detto in Commissione, forse è stato interpretato male l’informazione che avevo dato. Vi avevo detto che uno dei problemi tecnici che avevamo avuto per l'approvazione del Regolamento era stato proprio strutturare anche la parte degli uffici che si potessero occupare di questo.

Poi la situazione è stata risolta dal Segretario Generale, il quale ha trovato il modo di istituire un ufficio, che è l'ufficio partecipazione e privacy, e comunque ci sono anche indicati nel Regolamento tutti i passaggi che fanno le richieste, che passano attraverso questo ufficio, vengono valutate dal Segretario Generale, il quale poi dirotta sulla Dirigente competente della richiesta che viene fatta. Quindi in realtà c'è anche un ufficio che accoglie, che in effetti mi sta seguendo, che ha preparato la delibera.

Quindi non siamo sguarniti, questo problema è stato risolto. Per quanto riguarda le domande fatte dal Consigliere Aretusini, parto dalla domanda sulla TOSAP. C’è proprio un articolo, l’articolo 11 del Regolamento, che prevede che le attività svolte nell'ambito dei patti di collaborazione sono escluse dall'applicazione della TOSAP, perché c'è il Regolamento comunale che prevede proprio che non venga pagata la TOSAP quando ci sono delle attività che vengono fatte con finalità di utilità pubblica.

Naturalmente devono esserci una serie di condizioni, quindi essere comunque delle attività occasionali, per cui non è che con la scusa del Regolamento dei beni comuni prendo in gestione una piazza magari dove ho il mio bar e non pago la TOSAP.

Poi logicamente tutte le richieste che arriveranno agli uffici, che saranno poi valutate da un Dirigente, che firmerà il patto di collaborazione, verificheranno tutte le situazioni e le condizioni, e che naturalmente si rispettino sia tutte le situazioni previste dai Regolamenti comunali che dalla Legge.

Per quel che riguarda le responsabilità di chi, non prende in gestione, ma fa un patto di collaborazione, per cui c'è proprio una collaborazione tra l’Amministrazione e il privato cittadino o l’Associazione, abbiamo una copertura assicurativa che è già stata risolta a livello di ufficio economato, l'ufficio che si occupa delle assicurazioni.

Per cui i cittadini che faranno attività proprio lavorative attive sull'area preposta al patto di collaborazione, sull'area che sarà oggetto del patto di collaborazione, sono coperti da un'assicurazione.

Durante le attività che vengono svolte c'è un'assicurazione specifica per cui, se si dovesse prendere in gestione un edificio dove si fanno delle attività pubbliche, naturalmente anche lì ci sarà un'assicurazione che copre da eventuali danni che vengono causati verso l'edificio, verso terzi e anche da parte di chi eventualmente frequenta quell'edificio e ne fruisce. Lo stesso vale per i parchi. Già adesso abbiamo delle Associazioni che gestiscono alcune aree verdi come fa il WWF, che è stato autorizzato dal Comune.

Poi naturalmente lì, se qualcuno va in questa area pubblica, come veniva detto prima, dove il WWF ha tagliato l'erba o ha piantato delle rose, ha una copertura dell'assicurazione comunale nel caso si dovesse far male. Se dovessero succedere dei fatti di cronaca così violenti, immagino che interverranno le Forze dell’Ordine, e non certo sarà responsabilità di chi ha fatto il patto di collaborazione con il Comune.

Per quel che riguarda le Associazioni, ci sono già delle Associazioni attive che hanno fatto già degli accordi con il Comune, ma altri accordi perché i patti non ci sono; ci sono delle Associazioni che hanno fatto delle proposte che verranno prese in considerazione adesso, visti i patti di collaborazione.

Non è, come è stato detto prima bene dalla Consigliera Businaro, che il Comune si fa sostituire dai cittadini nelle manutenzioni, perché c'è proprio anche qui un punto sul Regolamento che dice che non possono essere sostituiti i servizi che comunque il Comune deve garantire alla città. E’ proprio un'opportunità che viene data ai cittadini, non una sostituzione per tamponare o compensare una mancanza del Comune. E’ un'opportunità di mettersi alla pari e di consentire al cittadino di collaborare con il Comune.

Del resto è una richiesta che la società negli anni, nel suo percorso evolutivo ha fatto agli Enti Pubblici, quindi tutti gli Enti del terzo settore chiedono comunque sempre alla struttura comunale di poter collaborare per dare insieme dei servizi, e c'è sempre un dare e un avere, anche perché nel momento in cui un’Associazione firma un patto di collaborazione, io gli dovrò garantire un'assicurazione, del materiale per fare le attività, eventualmente anche un contributo per l'attività, quindi comunque da parte del Comune c'è un intervento economico e anche organizzativo, che sta ad indicare che sta comunque fornendo un servizio o sta in qualche modo implementando un servizio per la comunità.

28 dicembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 484
Pagine 70–71
Punto 7

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente e buongiorno a tutti.

Rispondendo alle domande che sono state fatte nell'ambito dello sport, delle politiche di finanziamento dello sport e delle tariffe che vengono portate ad approvazione, sostanzialmente sicuramente lo sport merita molta importanza e infatti è per questo che, per aiutare per esempio i praticanti dello sport, proprio quest'anno di recente abbiamo approvato, assieme al settore dei servizi sociali, un bando di finanziamento, se non sbaglio di circa 40.000 euro totali, che era una proposta che era stata portata avanti anche in collaborazione con alcuni Consiglieri, sia della maggioranza che dell'opposizione, per andare a rimborsare alle famiglie in difficoltà con un ISEE entro certi limiti, per poter dare una mano appunto a chi voleva partecipare alle attività sportive o culturali proposte dalla città di Rovigo, in modo tale da aiutare queste famiglie all'iscrizione dei propri figli, fino ad un massimo di 300 euro per figlio, quindi la cifra era anche piuttosto alta quella prevista per poter aiutare le famiglie, anche per famiglie con più figli.

L'anno scorso poi siamo riusciti a pubblicare il bando per la contribuzione nei confronti delle Società sportive, quindi comunque abbiamo dato un aiuto rispetto alle spese che le Società sportive tutte devono sostenere. Quest'anno non è stato possibile perché i bandi per gli impianti sportivi ci hanno tenuto impegnati su altri fronti, oltre al problema del cambio sia di Dirigenza che dei dipendenti, ma si farà sicuramente nel 2022.

Abbiamo comunque introdotto, attraverso le nuove convenzioni che verranno fatte agli impianti sportivi, un contributo fisso per esempio per chi gestisce i campi di calcio, perché si parlava prima, durante il Consiglio Comunale, dell’inserimento delle tariffe che i proprietari, i gestori dei campi di calcio dovranno pagare al Comune, sarà una cifra molto, molto inferiore rispetto al contributo fisso che il Comune ha preventivato di erogare per i prossimi tre anni.

Oltre a questo abbiamo risposto ad un'esigenza che ci era stata presentata proprio sempre dei gestori degli impianti sportivi che sono già convenzionati, quindi parlo sempre dei campi di calcio, che ritenevano che nella convenzione il Comune anni fa, quando ha fatto queste convenzioni, avesse imposto loro delle tariffe di noleggio dei campi, per ci si va ad allenare o per chi va a fare partite, quindi per le altre squadre che vanno nei nostri campi ad allenarsi o a fare le partite, troppo bassi, che non erano competitivi sul mercato per le spese che devono sostenere poi le Società sportive per ripristinare i campi dopo che sono stati usati.

Quindi abbiamo aumentato queste tariffe anche su consiglio e confronto con le Società sportive con queste nuove cifre che voi vedete, quindi fino ad un massimo di 60.000 euro, lasciando alle Società sportive la libertà di decidere che tipo di tariffa vogliono applicare realmente all'interno di questo range che noi abbiamo dato, fino appunto a 60 euro, per un allenamento diurno - e qui c'è la specifica che con allenamento diurno è inteso fino ad accensione delle luci - fino ad un massimo di due ore.

Quindi vuol dire che, se ci si allena per un’ora o se ci si allena per due ore, la cifra massima proposta dal Comune di Rovigo è quella, non si può superare, però naturalmente sarà la Società sportiva decidere che cosa vuole applicare per un allenamento di una sola ora, cioè questa libertà la dobbiamo lasciare anche in base alle spese che le Società ritengono di sostenere, che possono essere diverse anche in base agli impianti, in base all'età di chi va a giocare, cioè se vanno a giocare dei bambini piuttosto che degli adulti.

Quello che noi abbiamo specificato infatti è che la tariffa esatta e precisa che viene applicata dalla Società sportiva, attenendosi a questo range che il Comune dà, deve essere esposta dal concessionario all'inizio della stagione sportiva per trasparenza, in modo tale che, chi va a giocare, sa quanto spende per un'ora di allenamento oppure per due ore.

Poi abbiamo messo le tariffe anche per le partite diurne e per le partite notturne, che sono state veramente notevolmente aumentate perché prima le cifre erano almeno la metà. Pertanto chi gestisce un impianto potrà chiedere fino a 120 euro per una partita diurna e fino a 170 euro per una partita notturna. Poi se ne vorrà chiedere 110, 130 o 140 euro, sarà una decisione sua, però questi sono i range che noi abbiamo dato, lasciando appunto questa libertà.

Spero di avere risposto.

Intervento n. 490
Pagine 71–72
Punto 7

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi

Assessore

Leggi intervento

Questo nel dettaglio non lo conosco, nel senso che sono più questioni gestite a livello di bilancio, per cui chiedo all’Assessore Pavanello se ne ha maggiori informazioni, altrimenti farò una risposta scritta al Consigliere Milan, chiedendo all'ufficio sport e all'ufficio bilancio se si ha questo dettaglio.

Intervento n. 642
Pagina 94
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Pensavo toccasse all’Assessore Favaretto. Non sono passata davanti, vero?

Intervento n. 644
Pagine 94–95
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Io volevo rispondere alla domanda che era stata fatta sul Centro Antiviolenza, sul finanziamento dei 22.300 euro per il Centro Antiviolenza.

Questi sono i fondi che siamo riusciti a distribuire al momento, ripeto al momento, nella redistribuzione dei fondi disponibili, per cui di questo la ragioneria la situazione la conosce bene, siamo già d'accordo che comunque nel corso dell'anno verranno garantiti tutti i fondi necessari, che eventualmente sarà necessario implementare per il Centro Antiviolenza, tant'è vero che sono già arrivati i fondi statali per la gestione del 2022, che sono all'incirca 77.000 euro, sono un po’ meno del solito, quindi anche lo Stato ha erogato un po’ meno quest'anno; in più arriveranno i 50.000 euro dall'operazione di aumento del contributo da parte dei Comuni, di cui abbiamo parlato il 25 novembre, che sono relativi soprattutto alla gestione delle emergenze e delle progettualità, che arrivano grazie alla firma del protocollo per la rete contro la violenza sulle donne.

Già nel corso del 2021, con l'avanzo di bilancio, il Comune di Rovigo ha anticipato 50.000 euro per la gestione del Centro Antiviolenza in attesa dell'arrivo dei fondi statali che poi, nel momento in cui sono arrivati, sono stati dirottati su altri capitoli. Quindi comunque il Comune di Rovigo come capofila nella gestione garantisce sempre la continuità nella gestione del Centro Antiviolenza.

Noi già abbiamo messo tra il 2019 e il 2020, 30.000 euro per il Centro Antiviolenza, raddoppiando la cifra che era normalmente quella stanziata, che erano 15.000 euro. Quindi già abbiamo messo 30.000 euro. Questi 22.000 euro sono un po’ meno dei 30.000; a voi risultavano i 50.000 perché erano quelli che avevamo dovuto mettere tramite l'avanzo di bilancio per poter coprire una scopertura di alcuni mesi che avevamo a causa del ritardo dei fondi.

Comunque vi anticipo anche che le riflessioni che sono state fatte nel Consiglio Comunale del 25 novembre sono state già portate all'attenzione della Dirigente e degli uffici che si occupano del Centro Antiviolenza, quindi stiamo già facendo dei ragionamenti che poi in maniera articolata verranno portati in ragioneria per garantire una più tranquilla continuità di gestione del Centro Antiviolenza, ma comunque continuiamo a garantire il servizio e vi assicuriamo che poi, come è stato detto anche dall’Assessore Pavanello, nel bilancio previsionale ci possono essere alcune somme che sono ridotte, ma nel corso d'anno con la gestione poi, le cifre che si dovessero aggiungere, verranno appunto utilizzate per rimpinguare i capitoli che al momento sembrano un po' sottodimensionati, così come per quel che riguarda il Centro Antiviolenza.

L’altra domanda era sui 50.000 euro destinati alla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi. Anche qui mi è stato chiesto se non sbaglio dalla Consigliera Gambardella se è stata fatta questa valutazione di questa cifra sulla base delle reali necessità.

Noi al momento stiamo coprendo proprio delle necessità urgentissime di manutenzione straordinaria per quel che riguarda il 2021 per una cifra di altrettanti 50.000 euro che sono stati aggiunti altri fondi che servivano per la parte verde, la manutenzione della parte verde degli impianti sportivi, e quindi siamo anche all'incirca sui 70.000 euro per quel che riguarda il 2021 per gli impianti sportivi.

Poi escludiamo altri interventi che sono relativi invece proprio nello specifico alla garanzia delle attività che vanno svolte all'interno dell'impianto Battaglini per il rugby. Questo è soprattutto quello che abbiamo a disposizione, che siamo riusciti ad ottenere tra l'altro proprio nelle ultime settimane, perché in una prima versione del DUP non si erano trovati i soldi a disposizione. Adesso ci sono e con 50.000 euro riusciamo a coprire comunque bene le necessità di un anno.

E’ logico che se ci fosse la disponibilità di averne di più, ne potremmo investire anche di più. L’anno scorso con l'avanzo siamo riusciti a destinare 50.000 euro e sono stati proprio quelli necessari.

Dopodiché in corso d'anno, se ci saranno altri risparmi che potranno essere dirottati sulla manutenzione straordinaria, naturalmente questo verrà fatto perché l'attenzione sugli impianti sportivi in questi anni c'è, e infatti le avevo risposto anche ad un'interrogazione in cui era evidente che abbiamo fatto molti interventi anche per riqualificare i nostri impianti. Grazie.

25 novembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 7
Pagine 7–9
Punto 1

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne:

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie anche all’Avvocato Ghisellini per aver così bene spiegato i dati degli accessi al Centro Antiviolenza del Polesine.

Come è stato detto, si tratta purtroppo, relativamente ai dati della violenza contro le donne, di un fenomeno strutturale e non emergenziale, ed è anche per questo che oggi in Consiglio Comunale trattiamo il tema in maniera più concreta, proprio da amministratori ad amministratori, perché le celebrazioni, i momenti commemorativi, dove è necessario sensibilizzare le persone attraverso degli atti simbolici e delle riflessioni, li abbiamo fatti già all'esterno di questo consesso attraverso l’inaugurazione della panchina arancione delle Pari Opportunità e della panchina arancione contro la violenza alle donne, più altre iniziative culturali che vengono fatte attraverso tutte le forme di espressione, dal teatro al cinema, che vengono proposte in questi giorni e già da più di una settimana all'interno della nostra città.

Ripeto, assolutamente momenti importantissimi che facciamo apposta per sensibilizzare a quello che è un problema culturale, che richiede davvero un cambiamento sociale per il nostro tempo.

Però qui lo vogliamo affrontare dal punto di vista dei numeri e anche rispetto al confronto sui dati del bilancio del Centro Antiviolenza, in modo tale da parlare e condividere con i Consiglieri comunali in merito a quelli che sono i dati in maniera trasparente delle necessità economiche per la gestione del Centro Antiviolenza del Polesine.

Rispetto a quello che è stato comunque detto, volevo partire dalla considerazione che i dati riferiscono che ogni 72 ore viene commesso un femminicidio, e che rispetto alla diminuzione generale degli omicidi nel nostro paese, aumentano però gli omicidi commessi in famiglia, pure in una diminuzione generale dell'attentato alla vita alle altre persone; e all'interno degli omicidi commessi in famiglia, che già enucleano un problema molto importante sociale sulla strutturazione della famiglia, su come si vive all'interno della famiglia, aumentano soprattutto i femminicidi, pertanto le azioni contro le donne.

Gli atti di violenza, come possiamo vedere dalla pubblicazione del Centro Antiviolenza, sia di natura psicologica, che fisica, che sessuale, che economica, vengono commessi nei confronti delle donne dal marito, o dal convivente, o dal fidanzato, o dall'ex fidanzato, oppure dal padre, in alcuni casi dalla madre, quindi nei confronti dei figli, da amici o conoscenti, talvolta anche dai figli, e in questo caso quindi nei confronti delle donne anziane.

Per cui probabilmente si verifica anche un fenomeno di violenza del più forte verso il più debole, che probabilmente è un problema insito nella natura umana, ma che soprattutto connota persone vicine alle vittime di violenza e per la maggior parte dei casi persone purtroppo di genere maschile. Rispetto a questo che cosa vuole fare il Comune di Rovigo, insieme naturalmente al supporto di tutto il Consiglio Comunale?

Io con l’Assessore ai servizi sociali Mirella Zambello abbiamo lavorato per molti mesi, più di un anno, all’elaborazione del protocollo di rete contro la violenza alle donne, che è un protocollo provinciale che ha coinvolto il Centro Antiviolenza del Polesine in maniera attivissima la stessa Avvocato Ghisellini, quindi le operatrici del centro, il Comitato di Pilotaggio che qui è rappresentato dalla sua Presidente, e la Conferenza dei Sindaci, pertanto sono stati coinvolti in momenti diversi anche i Sindaci e il Presidente della Conferenza, quindi della nostra Provincia, l’USL e tutte le Forze dell’Ordine, compreso naturalmente i servizi ospedalieri, per arrivare a questo protocollo di rete che abbiamo già autorizzato e firmato in bozza e che andrà firmato definitivamente da tutti i Sindaci del Polesine a metà dicembre.

Quindi siamo a conclusione di questo iter che finalmente ci darà una rete di supporto al Centro Antiviolenza e una modalità di operare per questo problema assolutamente coordinata tra tutti gli attori dell'azione di questa lotta contro la violenza alle donne. Questo permetterà sia di fare prevenzione, che controllo, che poi azione concreta per l'azione nei confronti del problema.

Rispetto a questo protocollo di rete, la cosa molto importante è che c'è un finanziamento da parte dei Comuni della Provincia che aumenta nei confronti del Centro Antiviolenza, e questo ci permette di avere dei fondi certi per le azioni sull'intervento proprio in emergenza, quindi sulle emergenze che si verificano quando una donna scappa di casa per potersi sottrarre da una violenza che potrebbe essere letale o per proteggere se stessa o i figli.

Rispetto a questo, vado a leggervi quelli che sono i dati del Centro Antiviolenza, dopodiché faccio un altro approfondimento a questo aumento di fondi. I dati prevedono che i contributi nazionali e regionali che arrivano al Centro Antiviolenza siano di circa 90.000 euro all'anno. A questi 90.000 euro si aggiungono 50.000 euro di contribuzione da parte dei Comuni dal 2022 in poi, che sono 50.000 euro che deriveranno dall'aumento della quota capitaria devoluta da ogni Comune al Centro Antiviolenza del Polesine.

Quello che succedeva fino ad oggi era che il contributo dato dai Comuni era di poco più di 11.000 euro perché per ogni abitante di ogni Comune veniva devoluta una quota di 0,05 centesimi a persona.

D’ora in poi la quota che è stata elaborata insieme all’USL e conteggiata come necessaria per assolvere alle necessità delle emergenze e di 0,21 centesimi ad abitante per ogni Comune, anche perché naturalmente nei Comuni con maggior numero di abitanti è più facile che si verifichi, proprio per una questione di percentuali, la necessità di intervento per la difesa e la protezione delle donne in emergenza.

Pertanto adesso vado a leggervi i dati del 2021: quello che vediamo è che quello che è stato speso per il Centro Antiviolenza nel 2021, anche se una parte di questi dati sono una proiezione, perché questo conteggio è stato fatto a settembre, quando questi dati sono stati presentati in Conferenza dei Sindaci, è che per la gestione del Centro Antiviolenza e per la gestione delle risorse umane il costo necessario per il funzionamento di tutto il sistema è di 71.868 euro.

Abbiamo, presenti all'interno del Centro Antiviolenza, una psicologa, l'assistente sociale, due educatori, un Avvocato e un coordinatore, i quali svolgono nel totale 192 ore mensili che vengono pagate con una tariffazione che naturalmente segue le tariffe nazionali relative anche ai contratti collettivi nazionali, e il costo delle risorse umane è di 70.000 euro. Per la Casa Rifugio abbiamo una spesa di 12.491 euro, per un totale di 84.290 euro per far funzionare il Centro Antiviolenza, Caso Rifugio compresa.

Poi abbiamo le spese a carico dei Comuni per le emergenze che nel 2021 sono state 29.328 euro. Queste spese sono servite per tamponare le emergenze di donne che scappavano di casa e dovevano essere collocate in situazioni residenziali diverse dalla loro casa di origine.

Abbiamo 1.600 euro di spese di pronta cassa per donne in carico. che sono le spese minute che servono appunto per la quotidianità della gestione di queste signore, e le spese di gestione delle strutture, quindi le utenze, per tenere aperti gli sportelli che sono collocati all'interno del Comune di Rovigo, del Comune di Lendinara e del Comune di Adria. Per le utenze della Casa Rifugio si aggiungono altri 3.900 euro, di cui 8.900 euro totali per le utenze.

Se noi andiamo a comprendere in questa cifra i 29.000 e oltre euro per la gestione delle emergenze, arriviamo ad un costo totale del Centro Antiviolenza annuale di circa 124.000 euro. Di conseguenza i fondi statali non sono sufficienti per coprire tutte le spese necessarie.

I restanti 37.000 euro che rimangono fuori da questo conteggio che riguarda le spese necessarie per il Centro Antiviolenza, sono quote che sono state sempre messe dai Comuni: in parte dal Comune di Adria, Lendinara e Rovigo per una quota maggiore perché, gestendo gli sportelli, devono versare una quota pari a 15.000 euro per il Comune di Rovigo, 15.000 euro per il Comune di Adria, e 5.000 euro per il Comune di Lendinara. All'incirca vanno a coprire questi 30.000 euro.

Oltre a questo però il Comune di Rovigo ha fatto spesso degli anticipi, tant'è vero che nel corso di quest'anno abbiamo stanziato 50.000 euro per mantenere la continuità della gestione del Centro Antiviolenza, anticipando i fondi statali in attesa che arrivassero. Quindi il Comune di Rovigo, come Comune capofila, deve talvolta provvedere a parte di questi costi, anche solo con degli anticipi che poi vengono restituiti.

Se noi valutiamo che i Comuni quindi finanziavano già il Centro Antiviolenza con questa quota di 0,05 centesimi per 11.000 euro all'anno, ma rimangono quasi altri 40.000 euro di necessità di finanziamento, arriviamo a questi famosi 50.000 euro che l’USL ha calcolato come necessaria quota che i Comuni devono devolvere per garantire l’emergenzialità della gestione del Centro Antiviolenza, ma anche la possibilità di avere dei fondi per la progettualità e quindi per i progetti di uscita dalla violenza.

Questi 50.000 euro, come vi ho detto, dal 2022 saranno erogati dai Comuni, quindi dalla Conferenza dei Sindaci, attraverso questo protocollo di rete, per un totale di 0,21 centesimi versati per ogni abitante di ogni Comune.

Con questi 50.000 euro, che tra l'altro al momento verranno anticipati dall’USL perché aveva un residuo di bilancio, per cui garantisce già l’USL una triennalità, pertanto ancora non verrà chiesta questa contribuzione ai Comuni, ne garantisce una triennalità che a noi dà una continuità di servizio che è molto importante, all'interno di questi 50.000 euro abbiamo la possibilità di andare a intervenire con dei fondi sicuri senza dover ogni volta incorrere nella richiesta ai Comuni di fare stanziamenti di bilancio per coprire una donna del Comune che in emergenza si rivolge al Centro Antiviolenza e deve essere collocata in strutture protette, quindi garantiamo già la presenza di un fondo per questa emergenza, ma in più possiamo avere la possibilità di utilizzare parte di questi fondi, che alle volte per fortuna non vengono utilizzati in toto, per fare dei progetti sull'educazione nelle scuole, e questa era una delle tematiche affrontate insieme all’USL ed è una delle volontà che abbiamo tutti quanti di portare avanti, e dei progetti di uscita dalla violenza che, come è stato annunciato prima, vengono realizzati secondo una serie di modalità e di risposta soprattutto alle emergenze delle donne.

Rispetto a tutto questo, l’intenzione è quella di poter offrire un servizio che abbia, per quanto possibile, la continuità e soprattutto che risponda alle esigenze del problema, anche considerando che sono stati, nell'ambito di questo protocollo di rete, costituiti due punti di fuga, in collaborazione anche con la Chiesa che ha aiutato ad identificare le Associazioni come Caritas, che consentono già di avere due strutture molto importanti su due punti diversi della nostra Provincia, che consentono di ospitare le donne in emergenza e di avere già un’ospitalità abbastanza certa, prima che queste possano intraprendere il percorso del Centro Antiviolenza, di accesso alla Casa Rifugio, di una collocazione specifica per il tempo necessario per farle uscire dalla violenza.

Quindi il discorso è molto complesso e articolato. Al momento siamo riusciti a fare questo, che non è poco, e soprattutto è molto importante il risultato perché c'è stata l'adesione di tutti i Sindaci della Provincia di Rovigo. Quindi questa è una dimostrazione di grande sensibilità al tema.

Andremo infatti a deliberare, come già stanno facendo molti Comuni della Provincia, l'adesione al protocollo di rete, andremo a deliberare in Giunta nei prossimi giorni l'adesione al protocollo di rete. Vi ringrazio.

Intervento n. 21
Pagine 14–16
Punto 1

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne:

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio per gli interventi di tutte le Consigliere e anche del Sindaco, perché in effetti avrei sennò voluto sollecitare una riflessione da parte anche dei componenti maschili di questo Consiglio, dal momento che naturalmente questo non è un problema solo femminile ma, come sappiamo, in gran parte maschile, nel senso che deriva dalla natura di alcuni uomini, per fortuna non tutti e sicuramente non i presenti. E diventa un problema e un costo sociale in tutti i sensi.

Volevo rispondere anche ad alcune osservazioni e domande che sono state fatte.

Nello specifico, per quello che riguarda i progetti di inserimento lavorativo, vorremmo andare a progettare qualcosa una volta che avremo a disposizione questi fondi; ne stiamo già parlando con il Centro Antiviolenza perché queste sollecitazioni erano già arrivate e comunque avevamo costituito anche durante l'estate un tavolo proprio dedicato ai lavoratori fragili che durante il COVID hanno accusato la crisi e la perdita di lavoro, e tra questi ci sono soprattutto le donne, e in particolar modo in questo tavolo si è ragionato anche sul tema delle donne vittime di violenza.

Per cui più si stanno facendo alcuni passi in questo senso. Bisogna naturalmente strutturarli anche a livello progettuale anche se, come diceva prima la Dottoressa Ghisellini, spesso le emergenze a cui il Centro Antiviolenza risponde sono proprio emergenze quotidiane e pratiche, dove i fondi devono essere utilizzati per rispondere alla necessità di una babysitter per consentire a una donna di andare a lavorare, o di pagamento di marca da bollo, o del pagamento delle spese per l'automobile e situazioni del genere.

Ad ogni modo sicuramente è assolutamente uno stimolo importante che andremo a costruire anche in collaborazione con voi stessi Consiglieri, per poter vedere se può essere anche questo uno strumento efficace per aiutare le donne che talvolta però, quelle che si recano al Centro Antiviolenza, hanno anche delle situazioni proprio sociali di una certa povertà, per cui non è sempre facile individuare anche il corso di formazione, Annalisa come dicevi: c’è la povertà culturale e non è sempre facile individuare il corso di formazione adeguato per poterle instradare dal punto di vista lavorativo, però ci sono esperienze che si possono sperimentare.

Mentre il secondo stimolo relativamente al bando e ai fondi che l’USL ha contribuito a calcolare dello stanziamento da parte dei Comun, volevo specificare questo.

Naturalmente la cifra che l’USL ha valutato dei 21 centesimi procapite sono legati ad una valutazione che è stata fatta insieme ai servizi sociali, ma che è stata oggettiva perché noi andiamo a chiedere comunque ai Comuni un aumento di fondi, che però alcuni significherà passare da poche centinaia di euro di contributo ad alcune migliaia, che deve essere basato sui fatti concreti, cioè su una reale esigenza che abbiamo registrato in questi anni.

In questi anni abbiamo bisogno di coprire un costo per le emergenze che è di circa 50.000 euro all'anno, anche se sappiamo già che alcuni fondi rimarranno per la progettualità. Pertanto noi dobbiamo andare a giustificare precisamente ai Sindaci degli altri Comuni perché questi 21 centesimi a testa richiesti ai vari Comuni. Il dato è stato proprio calcolato in maniera precisa, sulla base delle proiezioni dei costi degli ultimi anni.

Naturalmente l’USL fa capo alla Conferenza dei Sindaci, pertanto noi dobbiamo lavorare in squadra e naturalmente non possiamo esimerci dal coinvolgere l’USL nella valutazione e nella realizzazione dei calcoli per coinvolgere appunto tutta la Conferenza dei Sindaci.

Pertanto ci sono proprio degli step che è necessario fare e, anche per arrivare a definire i vari dettagli, le varie situazioni che riguardano la gestione del Centro Antiviolenza, proprio perché stiamo cercando di lavorare in rete, abbiamo bisogno di lavorare in sinergia e nel rispetto comunque di tutti gli equilibri e delle funzioni di ogni attore del tavolo che abbiamo costituito per questo protocollo di rete.

Pertanto si parte con un protocollo, che tra l'altro non è scritto sulla pietra, ma che potrà subire delle modifiche, come ci siamo già detti in Conferenza dei Sindaci, che potrà subire delle modifiche in base alle esigenze che si verificheranno negli anni e in base a quello che vedremo che sarà necessario eventualmente cambiare anche a livello di finanziamenti.

Per quel che riguarda il bando, già questo rinnovo di bando, che comunque ha una continuità di gestione, perché la Cooperativa Domi Group conclude il quinto anno di gestione del Centro Antiviolenza, per cui ha fatto tre anni di gestione, ha rivinto il bando perché era la più qualificata, quella che presentava proprio il maggior punteggio, e di conseguenza siamo al quinto anno di gestione della Domi Group, quarto anno e mezzo diciamo. Nel 2023 si conclude la gestione della Domi Group.

Abbiamo quindi una continuità, non c'è un cambio continuo. Abbiamo anche il problema che al momento il servizio è un servizio effettivamente esterno aggiuntivo, e già questo tipo di bando che abbiamo aperto a fine 2019 ha visto comunque delle modifiche, ha già visto delle modifiche rispetto a quello che era stato fatto in precedenza, cioè alcune voci siamo riusciti a modificarle.

Non è facile perché comunque sia ci sono dei capitolati anche molto rigidi, che fanno riferimento alla normativa che regola la gestione dei Centri Antiviolenza.

Normalmente i Centri Antiviolenza in tutte le città, quanto meno nelle città del Veneto, ma so anche nelle città che conosco dell'Emilia Romagna, non prevedono mai dipendenti comunali nella gestione, ma sono sempre strutture esterne, servizi aggiuntivi, che infatti vengono appositamente accreditati dalla Regione Emilia Romagna, dalla Regione Veneto, dalle varie Regioni, e finanziati con fondi specifici. Devono essere strutture accreditate, ma normalmente sono strutture esterne.

Noi abbiamo anche una struttura che va a bando pubblico gestita dal Comune di Rovigo; ci sono altri Comuni che hanno delle strutture private, che agiscono comunque all'interno del territorio comunale.

Abbiamo intenzione di aprire un tavolo di discussione con l'attuale Dirigente; proprio con i servizi sociali se ne parlava anche oggi, parlando della delibera del protocollo di rete, per tutta la questione economica, per la garanzia di una maggior continuità possibile del Centro Antiviolenza, e anche per valutare eventuali altre soluzioni? Ho finito, grazie, e ringrazio tutte le Consigliere comunque per le riflessioni approfondite che hanno presentato.

28 ottobre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente.

L’interpellanza che è stata fatta dal Consigliere Saccardin è sicuramente molto importante e potrebbe essere una positiva conclusione o comunque un ulteriore sviluppo di un percorso che stiamo cercando di fare per rispondere ad alcune esigenze delle politiche giovanili, tra l'altro su una tematica molto importante, molto grave, di una situazione sociale che permane nella nostra realtà giovanile, posso dire da decenni perché è un problema conclamato, che esisteva quando io avevo l'età di questi ragazzi e che c'è ancora oggi purtroppo.

Quindi vuol dire che nelle varie generazioni che si succedono perdiamo ragazzi nel fiore degli anni anche sulle strade purtroppo.

Al momento l’Amministrazione Comunale quindi è molto ben disposta rispetto a questa proposta, proprio perché sta cercando di portare avanti una serie di proposte e di attività che vengono già svolte sempre in collaborazione e condivisione con il Forum dei Giovani sulle tematiche anche di recupero, di reincentivazione verso azioni positive, di lotta contro il degrado sociale che si crea in alcune aree della città, in questo momento attraverso la proposizione di una serie di progetti che vengono finanziati dal Comune mano a mano che le Associazioni ce li propongono, e attraverso anche la creazione di spazi di aggregazione che sono stati finanziati a partire dalla fine dello scorso anno, come area attrezzata all'aperto lungo la pista ciclabile di San Pio e il nuovo punto che verrà creato nell'area di Granzette; poi arrivano altre richieste che potranno essere soddisfatte nel tempo.

Così come gli interventi che andremo a fare sulle piastre sportive per garantire anche punti di aggregazione che possono offrire un'alternativa magari anche a quelle scelte sociali e di vita che possono alle volte portare, nelle sue conseguenze più estreme, anche ad incidenti stradali purtroppo. Quindi ringrazio ancora per la proposta e vedremo, in seno alle forze di Polizia Locali, alle forze di Polizia, come poter portare avanti questo tipo di attività con le scuole. Grazie.

Intervento n. 241
Pagine 45–46
Punto 7

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 314

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Rispondo alle richieste espresse in Consiglio dalla Consigliera Noce.

Sostanzialmente spiego oggi, perché non ero presente alla Commissione l'altro giorno, questi 16.000 euro sono il risultato di uno spostamento di fondi dei 50.000 euro che il Comune aveva stanziato con l'avanzo di bilancio di agosto, che servivano proprio a coprire i costi della gestione del Centro Antiviolenza fino alla fine dell'anno, cioè abbiamo fatto uno stanziamento straordinario, anticipando anche i fondi che normalmente arrivano per il Centro Antiviolenza e per la Casa Rifugio, e avevo destinato io naturalmente questi fondi per poter garantire la continuità di gestione.

I fondi che vengono utilizzati per il Centro Antiviolenza sono di derivazione comunale, statale e regionale, però purtroppo i fondi dello Stato e della Regione arrivano sempre piuttosto in ritardo. Sono arrivati infatti da poco.

Questi 50.000 euro hanno consentito di poter mantenere la continuità di gestione, però sono più che sufficienti, che c'era anche una sovrabbondanza di fondi che erano questi 16.000 euro, che non sarebbe stato possibile utilizzare entro il 31.12 perché comunque quanto abbiamo stanziato in avanzo va comunque speso entro il 31.12, pertanto avremmo dovuto decidere se restituire i soldi dello Stato che non sarebbero stati spesi, perché naturalmente le spese sono legate proprio anche al numero di accessi delle donne al Centro Antiviolenza, al numero di interventi anche per l'uscita dalla violenza, il discorso che lei faceva, quindi percorsi di uscita dalla violenza.

Tutte insieme queste progettualità non andavano a coprire interamente la somma stanziata, ma la somma stanziata risulta essere superiore alla necessità che si è verificata fino ad oggi. Per cui o si mandavano in avanzo 16.000 euro dei soldi stanziati dal Comune, o si restituivano allo Stato 16.000 euro da loro stanziati, e questo avrebbe voluto dire il prossimo anno avere meno fondi.

Pertanto abbiamo mantenuto tutto il fondo, abbiamo girato 16.000 euro ai servizi sociali per il pagamento di contributi alle famiglie bisognose, quindi comunque vanno a supporto delle famiglie anche monogenitoriali, quindi di donne in difficoltà, proprio per garantire una maggiore erogazione da parte dei servizi sociali e degli assistenti sociali, e abbiamo in questo modo salvaguardato completamente il pacchetto di soldi e di fondi stanziati. Cosa si poteva fare in alternativa?

Si potevano utilizzare questi fondi per dei progetti per il Centro Antiviolenza, come per esempio il pagamento di un mediatore culturale. Però qual è il problema? Che se io vado a pagare un mediatore culturale adesso a queste date, o comunque da settembre in poi, devo anzitutto naturalmente fare un bando, ma soprattutto poi prevedere che il mio costo si prolunghi anche il prossimo anno, perché altrimenti pago un mediatore culturale per pochi mesi, e non ha senso.

Per potere fare questo devo avere a bilancio previsto lo stesso stanziamento anche per il 2022; cosa che non è possibile, perché i soldi dell'avanzo vanno spesi entro il 31.12 e non ho questi fondi strutturali previsti tutti gli anni. Quindi questo è un ragionamento eventualmente se ci saranno i margini, ma se ci saranno i margini si potrà fare.

Al momento non è facile fare questo tipo di previsioni perché anzi il Comune è già secondo me piuttosto virtuoso perché stanzia 30.000 euro ogni anno, quindi ha raddoppiato la cifra per il Centro Antiviolenza; spesso anticipa i fondi statali, come quest'anno, quando non arrivano dallo Stato. Diciamo che per poter garantire una continuità dovrebbe stanziare l'intera somma dei 150.000 euro che servono a far funzionare il Centro Antiviolenza ogni anno sul bilancio previsionale triennale.

E quindi diventa un impegno economico importante. Per cui si procede invece anticipando le somme necessarie e aspettando i fondi statali che possono arrivare anche in ritardo; di solito sono sempre sufficienti, alle volte possono essere in eccesso. Abbiamo cercato di salvaguardare tutte le somme.

Concludo dicendo che effettivamente comunque, per poter provvedere ad una maggiore continuità dei fondi per i servizi del Centro Antiviolenza, si è andati a costituire il protocollo di rete per la lotta contro la violenza alle donne, che è quel protocollo che da anni si cercava di concludere insieme all’USL che ha coinvolto le Forze dell’Ordine e i Comuni della Provincia di Rovigo, per poter avere anzitutto un movimento strutturato nei confronti del Centro Antiviolenza, e poi maggiori fondi a disposizione grazie ad un maggiore intervento da parte dei Comuni che prima versavano una cifra veramente irrisoria pro capite per il Centro Antiviolenza, e che adesso hanno dato già la disponibilità a versare una quota molto più dignitosa che porterà ad avere un fondo fisso di 50.000 euro, e che tra l'altro nella prima tranche sarà garantito già dall’USL che aveva lei stessa invece degli avanzi per tre anni.

Quindi ci sarà una triennalità di fondi che possono essere garantiti per il Centro Antiviolenza, e che saranno orientati in parte ai progetti di cui si parlava, e in parte all'emergenza della violenza, quindi alle donne che fuggono dalla propria abitazione nel momento in cui si sentono in pericolo. Sono stati costituiti anche due punti di fuga, che sono stati nel corso di quest'anno proprio individuati e ufficializzati; di conseguenza si sta strutturando un discorso di maggiori garanzie.

Queste informazioni vi verranno date più dettagliate e secondo me ce n'è bisogno anche a livello di conoscenza proprio del bilancio del Centro; magari nel corso del mese di novembre con il prossimo Consiglio Comunale farò questa proposta al Presidente del Consiglio, perché così saranno date informazioni maggiori.

Nella contingenza di questo caso, questi fondi non sono stati persi; sono stati spostati sempre nell’ambito dei servizi sociali per questo motivo, però il Centro Antiviolenza è completamente coperto per il funzionamento corretto del suo servizio. E ho mandato ai Commissari una breve nota, sia ieri che oggi, per dare queste informazioni.

29 luglio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 29
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. In merito al campo sportivo di Concadirame. Sostanzialmente per il campo sportivo sono stati stanziati alcuni fondi per due volte nei mesi passati per poter fare lo sfalcio dell'erba, e poi sono state contattate e ci hanno contattato due Associazioni sportive calcistiche che erano interessate a gestire l'impianto.

Abbiamo fatto dei sopralluoghi con queste, però ogni volta l'interesse non è mai stato mostrato fino in fondo. Ad ogni modo gli impianti sportivi vanno assegnati tramite bando, quindi comunque avremmo dovuto fare questo passaggio.

Una di queste Polisportive ci aveva anche aiutato, attraverso la presentazione di un preventivo di spesa per poter rifare il manto erboso, perché il problema di questo impianto, se deve essere utilizzato come campo da calcio, bisogna rifare il manto erboso e anche il sistema di irrigazione che adesso viene richiesto sotterraneo. Pertanto i costi si aggirano sui 30.000 euro.

L’Amministrazione aveva avuto l'intenzione di investirli questi fondi, avendoli a disposizione lo scorso anno, però poi ci siamo fermati perché di fatto le Società poi non hanno più mostrato un interesse effettivo certo per noi per poter andare a fare questo tipo di investimento. Però nel frattempo si sono fatte avanti altre Società sportive diverse, che fanno altri tipi di attività, più di una che hanno scritto all’ufficio sport.

Pertanto, come era già nella nostra intenzione, visto che adesso i bandi per l'assegnazione degli impianti sportivi sono stati predisposti, verrà messo a bando anche l'impianto di Concadirame nei prossimi mesi però, perché naturalmente adesso assegniamo quelli dove l'attività sportiva viene fatta, per cui nei prossimi mesi verrà messo a dando anche l'impianto di Concadirame e vediamo chi risponderà per la sua gestione. Potrebbero esserci anche più Società che entrano in giornate diverse per la gestione.

Diversamente, prevediamo di poterlo mettere a disposizione, al limite a rotazione per le Società, trovando una soluzione che sia fattibile per tutti, un po' come per la gestione delle palestre, ma è molto probabile che venga messo a bando.

15 giugno 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 203
Pagina 57
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Molto brevemente abbiamo convocato una 4^ Commissione dove ho chiesto di mettere come punto all'ordine del giorno il tema dell'assegnazione degli impianti sportivi, appunto per rassicurare i Consiglieri comunali rispetto al fatto che stiamo procedendo per realizzare i bandi per l'assegnazione delle convenzioni su tutti gli impianti minori e anche sul Gabrielli.

Nel frattempo sono proprio pronte per essere portate in Giunta e deliberate sia il bando per il Gabrielli, che il bando per Grignano e per Boara Polesine.

Ci tenevo a dire due cose: uno, che nel frattempo abbiamo inviato una mail per rassicurare anche tutte le Società sportive che andiamo ad assegnare tutti gli impianti minori, pertanto se avevano bisogno di informazioni o volevano un incontro, mi mettevo a disposizione io o anche gli uffici, proprio per evitare quell'effetto che lei ha descritto, di possibile concorrenza su più impianti; due, che comunque è tanti anni che la città aspetta un'assegnazione regolare degli impianti sportivi, nonché la creazione delle condizioni perché siano a norma, abbiamo fatto diversi lavori, gli impianti sono stati messi a norma, alcuni non hanno bisogno di interventi e, come avevo già detto in Commissione, bisognava ricercare solamente che ci fossero le carte giuste per poterli considerare a norma e quindi riguardo alla stato dell'impiantistica, e lì ci siamo per cui i lavori pubblici, come ha firmato l’Ingegner Cavallaro, ci hanno consentito di poterli mettere tutti in disponibilità per i bandi.

Mi fermo qui. Grazie.

Intervento n. 370
Pagina 79
Punto 8

Adesione come Comune al Manifesto della comunicazione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Questa mozione è stata presentata al Consiglio Comunale l’11 novembre 2019, è stata proposta dalla Consigliera Bagatin e votata all'unanimità dal Consiglio, relativamente al contrasto all'odio razziale e solidarietà alla Senatrice Liliana Segre, nonché con richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria. In questa mozione poi era stato richiesto anche di aderire al Manifesto contro le parole ostili e alla Rete dei Comuni per la memoria contro il razzismo.

A quella delibera è stato dato seguito attraverso le azioni amministrative necessarie anzitutto per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, la quale si è un po' rallentata a causa del COVID nelle fasi iniziali di gestione delle altre emergenze, per poi comunque concludere il proprio iter e arrivare alla cerimonia di assegnazione della cittadinanza onoraria il 27 gennaio di quest'anno, attraverso un video a cui avevano partecipato varie rappresentanze del Comune anche a livello proprio di presenza, per esempio del Consiglio Comunale dei Ragazzi e della Commissione Pari Opportunità.

In quest'ambito poi abbiamo dato seguito alle altre richieste della mozione che è appunto l’adesione al Manifesto delle parole ostili che si compone di 10 punti relativi all'assunzione di principi e di stili per migliorare la comunicazione, per chi usufruisce della rete.

E inoltre per quanto riguarda l'adesione alla Rete dei Comuni per la memoria contro il razzismo, anche questo ha avuto seguito in questa delibera che consente l'adesione ad entrambe le richieste che erano state fatte in questa mozione e la conclusione dell’iter. Quindi a seguito di questa mozione il Comune dovrà comunicare all’Associazione che si occupa del Manifesto contro le parole ostili la propria adesione formale. E’ per questo che la delibera è passata in Commissione ed è stata votata di nuovo all'unanimità.

Dal punto di vista concreto, l’Amministrazione si propone e propone anche al Consiglio Comunale di praticare degli atti concreti per questa adesione, che non sia solamente formale ma reale, una l'abbiamo già fatta anche attraverso questo video di testimonianza nei confronti di Liliana Segre, e successivamente anche attraverso due iniziative, una che si è già conclusa ed è stata realizzata con le politiche giovanili attraverso l'adesione alla giornata contro il bullismo e attraverso un contributo che è stato dato ad una scuola della città che ha realizzato degli adesivi promozionali contro il tema del bullismo, che in questa fase sono diffusi e sono stati diffusi entro la fine dell'anno scolastico a tutte le scuole secondarie del Comune di Rovigo.

Per quel che riguarda poi la continuazione sul tema della comunicazione in generale non ostile, sto lavorando con le Pari Opportunità per arrivare a concludere un altro iter relativamente alla pubblicità che può dare messaggi non corretti rispetto alle Pari Opportunità mostrate attraverso i manifesti pubblicitari.

Pertanto si andrà a vedere quello che prevede già il Regolamento comunale relativo ai manifesti pubblicitari e a corredare ulteriormente quello di cui già l’Amministrazione è dotata rispetto ai Regolamenti in suo possesso, per poter fare anche un'azione concreta, che poi verrà comunicata ad ASM rispetto ai cartelloni pubblicitari che vengono pubblicati, stampati e diffusi all'interno della nostra città. Ho concluso.

Intervento n. 376
Pagina 81
Punto 8

Adesione come Comune al Manifesto della comunicazione

Assessore

Leggi intervento

A conclusione della vostra discussione volevo solamente aggiungere anche i miei ringraziamenti per aver portato un momento così importante e così alto in Consiglio Comunale. Quindi grazie per la collaborazione di tutti e spero nella collaborazione futura anche con idee da portare avanti come diceva il Consigliere, relativamente a progetti per rendere fattiva questa mozione. Grazie anche alla proponente.

31 maggio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 16
Pagine 4–5
Punto 1

Intervento del Consiglio Comunale dei Ragazzi per relazione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch'io saluto tutti. Auguro buon pomeriggio al Consiglio Comunale e al Consiglio Comunale dei Ragazzi, al suo Sindaco Pietro Polichetti.

Sonno lieta, siamo lieti tutti quanti di ospitarvi qui oggi, in modo tale che possiate partecipare a questa seduta di Consiglio e che possiate anche esprimere alla città quanto realizzato appunto in questi vostri tre anni di consigliatura. Abbiamo consentito, sempre grazie a questo Consiglio Comunale, di poter prorogare a seguito del COVID di diversi mesi, in modo tale da poter completare la vostra opera e la vostra consigliatura.

Siete alla conclusione del vostro mandato, ed è per questo che ne approfitto per salutare anche le vostre insegnanti e ringraziarle per l'impegno impiegato in questi anni, nonché anche il coordinatore Diego Di Masi, che è appena stato salutato anche dalla Presidente. Durante questi anni avete realizzato molte esperienze importanti che andrete voi stessi a raccontare.

Siete riusciti a dare una rappresentanza di questo Consiglio anche a livello regionale, e questa è stata un'esperienza molto importante a cui è arrivato il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Rovigo, e assieme all'attuale Amministrazione avete collaborato per la realizzazione di alcuni progetti all'interno della città, come ad esempio il Murales - molto bello - che avete realizzato in Piazza Cepol e la progettualità sul Parco Maddalena, che è rimasta sospesa appunto a causa del COVID, ma che troverà completamento con l'attività del nuovo Consiglio Comunale che verrà poi nominato successivamente, in continuità con quanto da voi realizzato.

Ci sono state inoltre altre occasioni di condivisione di iniziative, come la collaborazione con Friday for Future in una giornata di incontri che è avvenuta alcuni mesi fa, e la vostra partecipazione è la partecipazione di una vostra rappresentata nel video realizzato per la consegna della cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Oggi è l'occasione per portare in questa riunione anche i temi dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, poiché pochi giorni fa, il 28 maggio, si è celebrato il trentennale della convenzione UNICEF sui diritti appunto dei bambini, ed è per questo che è presente la Presidente UNICEF di Rovigo Anna Maria Vesco, che solleciterà alcune riflessioni in merito a questa tematica importante e quindi questo Consiglio potrà eventualmente concludere su queste tematiche.

Come Amministrazione abbiamo cercato anche di rendere Rovigo una città più a dimensione dei bambini attraverso questa collaborazione che è stata piuttosto proficua nonostante il COVID. Io ho concluso e vi ringrazio.

Intervento n. 43
Pagine 13–14
Punto 1

Intervento del Consiglio Comunale dei Ragazzi per relazione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io approfitto di questo mio intervento conclusivo per salutarvi e spero che questo saluto sia in realtà un arrivederci.

Approfitto anche per dirvi che il percorso fatto insieme è stato per me molto positivo ed è stato anche un onore perché ho avuto modo di conoscervi personalmente in diverse occasioni, di parlare con alcuni di voi, anche alcuni qui presenti oggi; vi ho accompagnati a Venezia in un breve viaggio in treno, dove abbiamo avuto modo anche di parlare e ho potuto conoscere meglio chi siete e le idee che avete, e devo dire che siete dei ragazzi e delle ragazze molto maturi, che mostrate una consapevolezza rispetto al vostro impegno per il Comune di Rovigo e per questa strada che state intraprendendo verso la cittadinanza attiva davvero notevole.

Quindi un esempio per la città importante e mi auguro che un giorno possiate essere qui presenti come Consiglieri comunali adulti. Quindi sono molto, molto contenta di questo percorso di partecipazione che avete messo in atto e che abbiamo messo in atto.

Abbiamo sempre cercato di dare un taglio pratico, per quello che è stato possibile, rispetto a questi due anni un po' sfortunati, alle vostre iniziative; per quello ci sono stati coinvolgimenti, la possibilità di realizzare qualcosa; progetti che, come ho detto prima, non sono ancora conclusi ma che devono andare avanti in continuità con la vostra azione propositiva.

Nel Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, come diceva prima la Consigliera Gambardella, abbiamo inserito la possibilità per voi di fare anche interrogazioni e interpellanze ai Consiglieri comunali, ed effettivamente ne era stata rivolta una alla Giunta a cui ho risposto proprio con gli argomenti che ha appena esposto il Sindaco, perché la vostra interrogazione era relativamente alle attività rispetto all’aumento delle piste ciclabili e al rimboschimento della città previste da questa Amministrazione.

Per cui, come vi era stato anticipato, appunto il Sindaco ha dettagliato meglio tutta la questione e si sta lavorando in questo senso. Certo, le vostre idee e le vostre sollecitazioni, che quest'anno sono state molto incentrate sul tema ambientale, ci sollecitano ad andare avanti assolutamente in questo campo, anche perché dobbiamo lasciare a voi un futuro migliore e sicuro da questo punto di vista, soprattutto dal punto di vista dell'ambiente che rimarrà a voi in eredità.

Per questo sicuramente è importante il tema di prevedere delle risorse specifiche alle quali partecipare con la vostra possibilità propositiva diretta, nonché il tema di dare a voi degli spazi di espressione rispetto ai quali abbiamo già fatto una sperimentazione che sta funzionando presso l'area ciclabile del Quartiere San Pio, dove abbiamo creato uno spazio per i giovani, ma che nel suo completamento diventerà uno spazio in cui fare delle iniziative anche per i giovanissimi e i bambini.

Visto che questa è un'esigenza emersa fortemente in questo periodo in cui avete avuto poca possibilità di incontrarvi, abbiamo intenzione di continuare su questa scia per creare altri punti di incontro all'aperto, che siano punti anche di confronto e di dialogo, perché effettivamente i giovani in questo periodo ci hanno chiesto punti di incontro, ma che siano anche luoghi di confronto e di dialogo, e questo per noi è un messaggio veramente edificante perché ci dà l'idea di come i giovani oggi abbiano scoperto o riscoperto la voglia di confrontarsi, di poter dire la loro e di poter avere una rappresentanza ad esempio attraverso il vostro organo o attraverso anche il Forum dei giovani per poter chiedere alle Amministrazioni Comunali politiche che tengano conto delle necessità dei giovani.

Per cui ringrazio ancora e sicuramente facciamo tesoro di queste sollecitazioni per portare avanti la strada che abbiamo già un po’ delineato.

Intervento n. 54
Pagine 19–20
Punto 2

30 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti

Assessore

Leggi intervento

Grazie di nuovo Presidente. Volevo unirmi anch’io ai ringraziamenti per l’esposizione fatta dalla Presidente Vesco di questi dati molto interessanti relativi a quanto svolto da UNICEF e anche relativi alla situazione dell'infanzia sul nostro pianeta.

Sono non tutti confortanti, è vero, anche se ci è stato detto che qualcosa sta migliorando come la diminuzione del numero dei bambini che purtroppo muoiono ogni anno per varie cause, cioè il tasso di mortalità è diminuito, anche se è piuttosto sconfortante sapere che in Italia ci sono così tanti bambini che vivono in uno stato considerato di assoluta povertà.

Io credo che questo tema sia veramente complesso e difficile da risolvere perché legato a tantissimi fattori socio politici, nonché purtroppo adesso anche ai cambiamenti climatici che sicuramente influenzano negativamente le condizioni economiche di molte popolazioni e rendendole molto fragili, pertanto non sono di facile soluzione, però è vero che si comincia anche dal piccolo e dal locale, pertanto da quello che possiamo fare noi per l’infanzia e per i nostri bambini, portando avanti quel progetto di cui Anna Maria ha parlato prima, per quel che riguarda il Comune di Rovigo, che avevamo iniziato ad analizzare assieme tra l'altro ad alcune insegnante del Consiglio Comunale dei ragazzi, rispetto alla possibilità di arrivare a trasformare Rovigo una città a dimensione di bambino.

Detto questo, sicuramente avere dei bambini che in una parte del mondo riescono a prendere così tanta consapevolezza da essere addirittura rappresentativi all'interno di un Consiglio Comunale di adulti, e quindi poter in qualche modo cercare di far valere le loro ragioni e fare delle richieste di intervento specifiche, è già un segnale molto positivo che mostra un'evoluzione della nostra società nella giusta direzione.

Sicuramente questo non è senza significato e naturalmente, oltre all’esperienza di Rovigo, ce ne saranno tantissime altre ovunque.

Però poi il pensiero va a quei bambini che invece non hanno nome e che non sono assolutamente registrati, e se si considera che questo sia il dato più preoccupante e che crea maggiori difficoltà, perché ci sono intere fasce di popolazione che di fatto sono conosciute, spariscono all’informazione, alla consapevolezza dell'esistenza da parte di chi poi governa questi Stati in cui questo succede, ci rendiamo conto che sono poi anche le cose più pratiche che sono necessarie e che è necessario cambiare.

Qui però ci vogliono delle politiche internazionali molto importanti per evitare che si verifichino queste situazioni, ma ci danno l'idea di come essere riconosciuti, essere iscritti ad un registro anagrafico e magari poter anche rappresentare i propri diritti all'interno di un consesso come questo, sono veramente i capisaldi fondamentali ed iniziali per poter riuscire a migliorare anche la propria condizione sociale ed economica.

Detto questo, io promuovo la continuazione di questo percorso che è iniziato e si è interrotto e un po' complesso che aveva proposto Anna Maria al Comune di Rovigo appunto della Progetto UNICEF per le città a dimensione di bambino, poi l’intitolazione so che non la sto dicendo correttamente, potrà ripeterla la presidente dopo nel suo intervento e anche, se sarà possibile, immagino di sì, la promozione di questa raccolta fondi per l'impegno di UNICEF nei vaccini. Grazie.

29 aprile 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 483
Pagina 82
Punto 7

Ordine del giorno a sostegno del conferimento della cittadinanza italiana onoraria a PATRIK ZAKI

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Intervengo come Assessore con delega ai diritti dei cittadini perché vorrei ricordare comunque che Patrick Zaki non è che non c'entri con noi nel senso che fa parte di quell’insieme di diritti umani negati e violati, di cui purtroppo il nostro mondo contemporaneo porta tanti esempi. Bensì è uno studente dell’Università italiana, uno studente dell'Università di Bologna, e di conseguenza è molto vicino a noi come realtà.

E’ già il secondo studente, quanto meno che si è formato nell'ambito del nostro paese, che viene rinchiuso e torturato all'interno di un carcere egiziano, quindi in realtà la situazione sta diventando pesante proprio anche nei confronti dello Stato italiano dal mio punto di vista.

Quindi anch'io volevo dare la mia testimonianza di sostegno pieno a questa mozione e ricordare appunto che non è un problema assolutamente lontano da noi o non fa parte dell'insieme dei problemi del mondo rispetto ai quali comunque questa Amministrazione ha avuto varie sensibilità nel ricordare i diritti di varie situazioni umane che non vengono rispettate. Grazie.

26 febbraio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 91
Pagina 22
Punto 2

Approvazione piano delle alienazioni - DUP - Bilancio

Assessore

Leggi intervento

Volevo rispondere in merito alla proposta della Consigliera Menon di trovare in uno di questi immobili una sede centrale per l’Informagiovani.

Attualmente l’Informagiovani ha la sua sede sempre in centro vicino a Piazza Duomo, però è stato al momento spostato all'interno dell’Innovation Lab, dove ha un suo ufficio e dove si proseguirà l'attività dell’Informagiovani al suo interno, quindi in un ambiente anche più moderno e forse più adatto ad accogliere anche le nuove esigenze dei giovani di oggi rispetto anche alla possibilità di ricevere informazioni e sollecitazioni nell'ambito tecnologico,nonché di poter essere in una sede dove già c'è la possibilità di accedere a vari corsi e a varie attività offerte dall’Innovation Lab.

Tra l'altro si sta pensando un po' ad una sua riorganizzazione, ma adesso siamo proprio solo a livello progettuale, quindi non abbiamo fatto ancora proposte. E quindi sarete poi informati ufficialmente delle eventuali innovazioni all’interno dell’Informagiovani che comunque, ripeto, adesso ha la sede all'interno dell’Innovation Lab.

Intervento n. 302
Pagina 49
Punto 6

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo semplicemente dire che la proposta rispetto alle tariffe per le palestre verrà presa in considerazione, naturalmente ragionando insieme alla ragioneria, nel momento in cui ripartirà effettivamente tutta l'attività sportiva, e si vedrà cosa si potrà fare.

Per quel che riguarda invece la questione del costo delle sale date gratuitamente, siccome ogni tanto me ne occupo e se ne occupano un po’ tutti gli Assessori, di fatto è un problema di Regolamento comunale: abbiamo un Regolamento che prevede comunque che non venga appunto chiesto un canone quando c'è la gratuità, ma ha dei costi fissi che rimangono, che sono le utenze e le pulizie, che però sono una quota minimale, per cui non è significativa.

Quindi togliere quella vuol dire andare a cambiare il Regolamento, e poi comunque naturalmente trovare sempre le coperture economiche anche per queste situazioni, perché concediamo praticamente sempre gratuitamente le sale. Grazie.

29 dicembre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 153
Pagine 65–67
Punto 9

riconoscimento debito fuori bilancio per lavori di messa in sicurezza dell'impianto sportivo denominato stadio “Battaglini” sul punto credo che intervenga all'assessore Alberghini

Assessore alla Partecipazione e ai diritti dei cittadini

Leggi intervento

Grazie presidente. Sono molto contenta che questo punto è stato portato nella prima commissione che si porta anche la delibera che trova una risoluzione a questo problema annoso, una situazione che è aperta nel Comune di Rovigo dal 2014 e che era doveroso chiudere, sia perché era un atto dovuto, sia perché il rugby è uno sport molto importante per la città in cui tutta la città si riconosce. Quindi credo che questa sia una vittoria per tutti noi.

Questo problema si è creato appunto quando nel 2014 è stato necessario regolarizzare la presenza della rugby Rovigo Delta nell'utilizzo dello stadio “Battaglini” attraverso un comodato d'uso gratuito che prevedeva che lavori di straordinaria manutenzione fossero a carico del Comune come normalmente è previsto in questi contratti e però è stato necessario all'epoca per il rugby Rovigo eseguire lavori per conto del Comune stesso poiché diciamo non c'erano le condizioni per il Comune di Rovigo per l'amministrazione di affrontare i costi e c'era anche un problema di urgenza di messa in sicurezza dell'impianto per poter partecipare al campionato di conseguenza. pag.

65 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 29 DICEMBRE 2020 Si era così stabilito un accordo a gocce tra la rugby Rovigo e il commissario prefettizio che all'epoca governava la città in qualche modo restituzione o rimborso della spesa che poi è arrivata circa € 66.000,00 per i lavori di messa in sicurezza necessarie richiesti dagli stessi Vigili del Fuoco tanto è vero che è stato necessario fare anche il certificato di prevenzione incendi e la messa in sicurezza delle tribune.

Anche le indagini di idoneità statica più altri lavori che poi nel tempo sono stati certificati come effettivamente eseguiti e si è però aperto un problema che potremmo dire di tipo tecnico-giuridico per cui i dirigenti non trovavano la soluzione per poter rimborsare di questi lavori effettuati la prima soluzione che era stata proposta era quella del contributo però normalmente il contributo si dà per attività sportiva non per lavori di pubblico interesse sono lavori pubblici e di conseguenza la situazione si è protratta attraverso varie dirigenze finché il dirigente Tesoro aveva pensato anche l'ipotesi di fare un bando per contribuzione ma diciamo che questo non avrebbe sanato la situazione che di fatto prevede un rimborso per lavori effettuati che avevano arricchito una struttura patrimoniale del Comune di Rovigo.

In effetti, poi ho potuto rinvenire ai lavori pubblici tutta la documentazione per capire se c'era qualcosa di scritto rispetto a quello che era agli accordi erano stati fatti a voce se c'era la documentazione scritta di tutta la questione ed effettivamente lavori pubblici c'è un faldone con tutto il materiale che ho prelevato che ho sottoposto al segretario comunale Ballarin e che abbiamo insieme un po' visto nel quale di fatto innanzitutto si evinceva e c'era sempre stata la volontà da parte delle precedenti Amministrazioni anche precedenti alla nostra del Comune di Rovigo di riconoscere questa sorta di debito di dare un contributo per le spese sostenute dalla società e come ha rilevato lo stesso avvocato Lembo nella sua relazione alla fine ma la strada più corretta che è stata trovata è che ha permesso anche di ricostruire tutta la vicenda è stata quella individuata dal segretario Ballarin del debito fuori bilancio per riconoscimento dei lavori effettuati quindi sostanzialmente di rimborso dei lavori effettuati.

Abbiamo recepito tutta la documentazione e le certificazioni dei lavori pubblici, di tutti i lavori effettuati, contattando le stesse aziende, le stesse ditte che all'epoca avevano lavorato facendosi portare dall'architetto che aveva seguito i lavori tutta la documentazione sono stati fatti dei rilievi sul campo di che già erano stati effettuati negli anni passati sono stati ripetuti sempre dai lavori pubblici per constatare che effettivamente i lavori sono stati fatti tanto è vero che con la ricostruzione documentaria che ha portato alla delibera è stata molto chiara e ben fatte ed ha ricevuto l'ok anche dei revisori dei conti e di conseguenza siamo arrivati al riconoscimento di questo debito fuori bilancio che consente di rimborsare la rugby Rovigo Delta esattamente di euro 79.279,75 centesimi IVA inclusa e abbiamo in questo modo concluso la cosa nella maniera più corretta possibile rinforzando esattamente la società si era partiti nel 2018 da un contributo di euro 20.000,00.

Abbiamo veramente reso tutto quanto era necessario, tra l'altro ci tengo a sottolineare che il dirigente lavori pubblici l’ingegner Cavallaro ha certificato diciamo l'arricchimento per l'ente e l'utilità di questo arricchimento dell'impianto di conseguenza siamo assolutamente nella regolarità insomma e come amministratori come poi anche i consiglieri comunali nella prima commissione hanno potuto sostenere e insomma anche loro testare siamo assolutamente nella situazione più corretta di questo riconoscimento che devo dire è la conclusione di un lavoro di squadra ci tengo a dirlo che ha visto insomma impegnato Alessandro Ballarin ma anche l'ufficio sport che ha poi finalmente sostenuto e firmato la delibera nel senso che avevamo avuto soluzioni diverse dei precedenti dirigenti, così come i lavori pubblici che hanno fatto un grosso lavoro di ricostruzione di tutta la vicenda, dell'ufficio ragioneria della dottoressa Cittadin che ha fatto un fortissimo controllo della regolarità degli atti e di correzione quando necessario anche della documentazione per il debito fuori bilancio, nonché anche di diversi consiglieri comunali che mi hanno sostenuto in questa, in questo diciamo, in questo lavoro che è durato quasi un anno durante il quale abbiamo incontrato diverse volte anche la società della rugby Rovigo e siamo arrivati tra l'altro in questo pag.

66 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 29 DICEMBRE 2020 modo anche a definire alcune cose che sono state poi inserite dentro il comodato d'uso come la necessità di incontrarci due volte l'anno per i lavori necessari ad effettuare al campo sportivo in modo tale da “manutentarlo” come richiede una squadra di quel livello così da, diciamo, consentire una previsione di lavoro una programmazione e al tempo stesso questo ha permesso infatti da grigliare alcuni di questi lavori di manutenzione molto importanti che consentiranno di arrivare di nuovo diciamo visto quello che era necessario fare all’ agibilità completa dell'impianto per far lavorare in tranquillità la squadra.

Se rispetto a questo il segretario Ballarin vuole aggiungere qualcosa visto che ha seguito tutto l’iter io ho concluso grazie.

Intervento n. 171
Pagine 70–71
Punto 9

riconoscimento debito fuori bilancio per lavori di messa in sicurezza dell'impianto sportivo denominato stadio “Battaglini” sul punto credo che intervenga all'assessore Alberghini

Assessore alla Partecipazione e ai diritti dei cittadini

Leggi intervento

Beh, io ringrazio tutti per quello che avete detto e concordo con tutto quello che è stato detto volevo però fare con voi questa riflessione cioè qual è comunque il merito della politica e qual è l'equilibrio che ci deve essere come ha sottolineato Azzalin la componente tecnica e la componente politica.

Io credo che diciamo a cominciare dal fatto per esempio che il sindaco aveva posto una tra le sue priorità anche la risoluzione del rugby e non è mai mancata la sua presenza nei vari incontri che ho avuto con il segretario Ballarin nel cercare di arrivare il prima possibile ad una conclusione questo è pag. 70 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 29 DICEMBRE 2020 sicuramente un fatto molto importante e secondo me la politica è riuscita a fare un gioco di squadra, si è riuscito a mettere insieme le varie teste molto belle dei dirigenti che hanno le competenze tecniche e insieme sono riuscite ad arrivare ad una veramente necessario il contributo di tutti per risolvere questa questione, ma non posso dimenticare tutte le ore spese anche con il consigliere Salvaggio che ha analizzato insieme a me i documenti e che mi aiutato a tirarlo fuori alcune questioni perché comunque i contributi ci sono appunto da parte di tutti così come quello che allora era ancora consigliere comunale assessore Pavanello e scusate Bernardinello che con me ha avuto diversi incontri con la rugby Rovigo così come il consigliere Azzalin è stato con me cercare di sviscerare la questione in diversi incontri con Sandro Ballarin.

Quindi veramente così come Benedetta che mi ha sempre detto non mollare mai su questa questione, così come si sta Nadia Romeo è venuta con me una volta da Ballarin ad evidenziare insomma l’urgenza della cosa e io credo che il merito della politica sia proprio questo cioè quello di mettere insieme la parte tecnica di fare squadra di mettere insieme le teste e cercare di coordinare anche di dare l'indirizzo quegli indirizzi e quelle priorità che determinano la politica della città.

La scelta politica dietro la soluzione tecnica c'è stato con quella scelta politica come c'è stata per le piscine come c'è stata per le altre questioni che abbiamo discusso qui oggi negli altri Consigli Comunali quindi fanno così raggiunge un risultato e anche perché la politica l'ha voluto raggiungere e intestardita ha trovato anche la strada per farlo perché effettivamente come diceva prima Damiano Sette per molti mesi sembrava davvero difficile trovare una soluzione mentre invece insomma credo che questa vicenda insegna che la politica con la propria testardaggine riesca nel voler fare il bene per la città perché omissis partita che si tratta proprio di dare un contributo importante economico alla città di restituzioni di soldi.

Ecco e poi riesca effettivamente con grande efficacia nel proprio intento.

Ecco, quindi anch'io vi saluto vi auguro un buon 2021 meglio del 2020 lasciando di riflessione (DAMIANO SETTE: assessore perdoni, il bonifico quando è che sarà effettuato?) Scusi consigliere Sette, io avevo chiesto abbiamo chiesto se c'era anche l’intenzione di riuscirci ad erogare il contributo proprio entro il 31/12 quantomeno di impegnare la cifra quindi vuol dire che nei primi giorni dell'anno verrà erogato comunque domani mattina mi daranno la conferma se effettivamente il contributo riesci ad essere erogato adesso o comunque c'era l'impegno di spesa Insomma.

27 aprile 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 170
Pagine 54–55
Punto 8

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E CONTRIBUZIONE DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE E RELATIVI TASSI DI COPERTURA ANNO 2020

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Eccomi grazie Presidente. Sì pensavo che, diciamo, mi sembra che siano state fatte due richieste diverse dall'opposizione.

Cioè da una parte il sostegno alle associazioni, dall'altro la possibilità invece di chiedere a qualche rappresentante delle associazioni o forse al singolo privato che per esempio espone i quadri in determinati periodi di contribuire, o lui nei confronti della collettività o la collettività nei confronti di chi comunque crea cultura e comunque in quel momento sta dando un servizio alla collettività.

Per cui sono due posizioni molto diverse e sulle quali si dovrebbe ragionare su qual è maggiormente l'utilità dell'una o dell'altra parte. Nel senso che per esempio io volevo rispondere in merito agli spazi dati alle associazioni, ai costi, e alle eventuali scontistiche applicate sia per quel che riguarda le associazioni culturali che per quelli che fanno attività di doposcuola che poi per le associazioni sportive.

Rispetto a questo siamo del parere, si è aperta una discussione all'interno della Giunta supposto che dovrebbero avere realmente questi spazi sulla possibile gratuità perché naturalmente rendono tutte queste realtà e questi Enti rendono un servizio alla collettività che ha un valore che si può calcolare anche in termini economici perché in parte talvolta sostituiscono servizi che non riescono, non riesce a dare il Comune, in parte li integrano, in parte favoriscono una, naturalmente uno sviluppo culturale che è necessario, pertanto l'Amministrazione fa delle scelte di supporto anche di questo tipo di offerta di servizi che può essere rappresentato dal pittore che espone, piuttosto che dall'associazione che crea magari una conferenza su una tematica che permette alla cittadinanza di crescere, per cui qui si tratta di valutare cioè di decidere con che diciamo, peso, scusate, con che termini di misura valutare il peso che queste attività hanno sulla collettività in termini di guadagno misurabile come valore economico, come valore sociale e come valore culturale.

Quindi, detto questo, io sono più dell'idea di sostenere la possibilità di dare spazi gratuiti per le attività culturali, tranne quando si tratta di privati che magari hanno anche un introito personale che può essere la presentazione di un libro e la vendita, a parte questo caso qui, quello che succede infatti di solito al di là delle tariffe che sono state stabilite per le, gli spazi che vengono dati per le conferenze, come la sala “Gran Guardia”, spesso la Giunta decide di dare comunque la gratuita della sala, aldilà appunto della tariffa che talvolta viene pagata dall'associazione, talvolta invece l'associazione chiede di poter avere la gratuità e se si ritiene che ci sia un pubblico interesse questa gratuità viene data per cui, per chi ritiene che le associazioni devono essere sostenute già vengono sostenute in questo, in questo modo.

Per quel che riguarda gli altri spazi poi che sono gestiti nell'ambito dell' associazionismo, quindi gli spazi come le ex scuole, ad esempio che vengono date stabilmente alle associazioni alle varie associazioni da “AVIS” a “AIDO” a qualsiasi tipo di associazione culturale che svolge attività all'interno delle frazioni, dei quartieri, questi spazi hanno delle tariffe che sono fisse da tempo per le quali però veniva talvolta una possibilità di ulteriore scontistica in alcuni casi specifici, tra i quali diciamo ci sono le attività svolte dalle associazioni che fanno il doposcuola, perché alla fine accumulano dei costi molto elevati e forniscono un servizio molto importante per il Comune di Rovigo e per la pubblica istruzione.

Nel caso specifico, noi siamo intervenuti dando uno sconto ulteriore del 50% su questo servizio che pur essendo a pagamento quindi e comunque diciamo le famiglie che ne fruiscono danno il loro contributo economico affinché questo servizio possa esistere naturalmente se il Comune va a supporto delle famiglie anche le associazioni possono tenere dei prezzi più bassi per poter pagare gli educatori che intervengono a fornire questo tipo di struttura e di conseguenza l'Amministrazione sceglie di dare un aiuto alle associazioni, ma indirettamente anche alle famiglie.

E ripeto il costo è stato dimezzato del 50% e questo vale per le associazioni che fanno un po' il doposcuola, ma anche per altre situazioni considerate di utilità culturale o di volontariato particolari che sono elencate nell'allegato al bilancio, nell'allegato specifico al bilancio.

Quali sono tutte le diciamo le postille per cui situazione era questo tipo di scontistica non me lo ricordo nel dettaglio perché tutta questa attività è stata fatta e diciamo queste variazioni all'allegato sono state elaborate e consegnate in ragioneria entro il 15 dicembre per cui stiamo parlando anche di interventi sulle tariffe che sono stati fatti tempo fa appunto in tempi ancora non sospetti rispetto di emergenza attuale.

Quindi non so se la dottoressa Cittadin o l’Assessore Pavanello vorranno dettagliare ulteriormente questa scontistica a cosa è stata applicata, io ricordo bene appunto che avevamo lavorato per favorire le associazioni che fanno il doposcuola, che verrebbero a pagare € 0,50 per ogni ora di utilizzo degli spazi comunali, in sostanza, più una cifra forfettaria iniziale che dovrebbe essere di € 4 che servirebbe alle pulizie.

Prima i costi erano doppi naturalmente si raddoppiava per tutto il periodo dell'utilizzo la tariffazione. Le giunte precedenti applicavano anche loro una scontistica, però ogni volta deliberavano, in questo caso l'intervento sulle tariffe e sull'allegato l'abbiamo resa proprio applicabile definitivamente senza avere ogni volta problemi e lungaggini e magari opinioni diverse dei dirigenti che potevano fare valutazioni differenti.

Per quel che riguarda invece le attività sportive, abbiamo le associazioni che fanno attività sportiva per la disabilità che hanno ottenuto la gratuità degli spazi comunali, degli spazi delle palestre, quindi la gratuità totale nel momento in cui dimostrano di essere attività riconosciute dall'attività paralimpiche, di fare attività paralimpiche, attività per la disabilità riconosciute dal CONI e la maggior parte degli atleti iscritti a queste associazioni sono appunto disabili.

Quindi si chiede una, almeno un 80% di iscritti disabili perché naturalmente dobbiamo andare a favorire appunto le associazioni che sono dedicate a questo tipo di attività.

Abbiamo sistemato anche altre situazioni che erano irregolari, tra cui per esempio l'utilizzo dello spazio acqua esterno quindi della piscina esterna da parte di società quali quelle canoistiche che durante l'estate, scusate, durante l'autunno e la primavera quando ancora la piscina non è, non è aperta, fanno dei campionati, delle gare, perché anche lì ogni volta bisognava intervenire e spesso si chiedeva loro di sostenere i costi, invece in questo modo abbiamo dato a loro la gratuità visto che è uno spazio acqua e non viene utilizzato e il Comune non spende nulla nel mese di chiusura della piscina.

Abbiamo fatto delle scontistiche importanti o introdotto delle gratuità anche per quelle società sportive che si dedicano alla terza età e fanno attività di stimolo per la motricità degli anziani e che hanno progetti che rientrano spesso nei piani del USL che sono quindi anche riconosciuti nell'ambito dei piani di zona, nonché siamo riusciti a dimezzare non del 50%, a ridurre del 75% le tariffe acqua delle società sportive che si dedicano alla disabilità che avevano dei costi molto alti per cui per le corsie della piscina che venivano utilizzate, oltre ad essere riusciti a fare anche il bando per finanziarsi.

Quindi al momento questi sono gli interventi che siamo riusciti a fare ulteriori interventi non sono facili perché come detto prima c’è bisogno di rispondere ad esigenze di bilancio che devono garantire un minimo di entrate anche da parte di questi settori. Ho concluso, grazie.

Intervento n. 177
Pagina 58
Punto 8

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E CONTRIBUZIONE DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE E RELATIVI TASSI DI COPERTURA ANNO 2020

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

No, io dovrei approfondire.

28 febbraio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 11
Pagine 9–10
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Sì rispondo appunto alla domanda del Consigliere Moretto sul tema della Tari. Dal punto di vista tecnico magari le informazioni le darà l'Assessore Pavanello rispetto alla, insomma, perché il pagamento della Tari eccetera, però, per quanto mi riguarda io avevo saputo dalle società sportive pag. 9 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 28 Febbraio 2020 che il pagamento di questa tassa, cioè informazioni sul pagamento di questa tassa erano state richieste anche alle precedenti Amministrazioni, non era mai stata data una risposta certa in merito, per cui questa questione era rimasta sempre un po' nel limbo e irrisolta e non essendo io l'assessore ai tributi non potevo occuparmene, non sapevo nemmeno che ci fosse questa situazione di non corresponsione della tariffa per i rifiuti.

Detto questo, nel momento in cui sono partiti gli accertamenti che ancora non erano stati fatti, come potrà dire anche l'assessore Pavanello, anche perché diciamo l'individuazione di coloro che non pagano questa tassa viene fatta con dei sistemi di ricerca che casualmente individuano coloro che non pagano, quindi evidentemente le società sportive non erano mai state individuate, nel momento comunque in cui questi controlli sono scattati abbiamo sempre cercato di stare vicino alle società sportive, di dare loro tutte le informazioni del caso e gli aiuti che era possibile dare loro in un collegamento continuo con l'ufficio tributi.

Io ho appreso molto informazioni, ho accompagnato anche alcune società sportive personalmente all'ufficio per prendere, per dare insomma anche giusti consigli.

Detto questo, abbiamo fatto io e l'Assessore Pavanello un incontro anche con il dirigente dell'ufficio sport a inizio febbraio dove abbiamo dato ulteriori informazioni nella comprensione, insomma, delle loro difficoltà rispetto a tutto lo sforzo che devono sopportare per portare avanti il percorso sportivo nella nostra città e abbiamo naturalmente dato la nostra disponibilità ad aiutarle con quello che sarà comunque un congruo supporto attraverso il bando per l'attività sportiva, i cui fondi derivano dai proventi delle antenne presenti sui campi, e oltre a questo è stato messo a disposizione un ulteriore fondo che vorremmo fosse costante, di € 20000 annuali, che abbiamo messo a disposizione, insomma, attraverso un diciamo un lavoro sul bilancio fatto dall'Assessore Pavanello per poter andare ad aggiungere questa quota proprio che deriva dalla scelta dell'Amministrazione di utilizzare parte del bilancio per le società sportive, e che si cercherà di garantire ogni anno.

Naturalmente tutto questo va a contribuzione dell'attività sportiva perché non è che possiamo corrispondere al pagamento di una tassa, però comunque sia proprio ad appoggiare lo sforzo che loro fanno per garantire lo sport all'interno della nostra città, e quindi di conseguenza anche tutto il vantaggio sociale che ne deriva dalle attività che loro garantiscono. Poi, ripeto, dal punto di vista tecnico lascio rispondere l'Assessore Pavanello che vi potrà dire magari com'è andato l’iter. Grazie.

Intervento n. 47
Pagina 18
Punto 5

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA ALLA SENATRICE LILIANA SEGRE, COME DA PROPOSTA DI 11 CONSIGLIERI COMUNALI, PER IL SUO IMPEGNO CIVILE CHE COSTITUISCE UN ESEMPIO PER IL PAESE E FONTE DI ISPIRAZIONE A TUTTE LE GIOVANI GENERAZIONI

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Beh, rispetto a questo non posso altro che ringraziare il Consiglio Comunale per la mozione presentata e la Consigliera Benedetta Bagatin che è stata l'ideatrice della mozione, pertanto abbiamo poi provveduto con gli uffici Affari generali a presentare la delibera in Giunta e a fare i dovuti avvisi alla Presidenza del Senato. Quindi non posso, insomma, altro che ringraziare questo consesso per aver ottenuto questo risultato.

Come avevo poi già riferito in Quarta Commissione, rispetto a questo andremo ad organizzare un evento, compatibilmente adesso con il fatto che non ci siamo ancora riusciti per via insomma delle ultime emergenze che ci sono state, dove daremo ufficialità all'obiettivo che abbiamo contribuito a raggiungere e vedremo, insomma, con che modalità organizzarlo, naturalmente sarete tutti invitati.

Intervento n. 53
Pagina 20
Punto 7

MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Ecco, volevo dire che la modifica di questo articolo del Regolamento per l'assegnazione e l'uso degli impianti sportivi è stato, ha visto un iter piuttosto lungo, però ha avuto un esito molto positivo, almeno dal mio punto di vista, perché alla fine nella sua elaborazione finale è stato votato all'unanimità da tutta la Commissione, quindi sia dalla maggioranza che dall'opposizione.

E' stato elaborato grazie, diciamo, al contributo di tutti, per cui sono state accolte le istanze sia della maggioranza che dall'opposizione per poter rendere questo articolo è più leggibile possibile, il più chiaro è comprensibile senza lasciare fraintendimenti o dubbi nell'utilizzo di questi fondi che andranno utilizzati per il bando per i contributi alle società sportive di cui si parlava prima, ed è stato ritenuto molto, molto importante, un articolo significativo pertanto, diciamo, la sua elaborazione aveva necessità di essere veramente condivisa e di una chiarezza sicuramente giustificabile.

Vado a leggerlo, così sarà chiaro per tutto il Consiglio poi qual è stata la sua elaborazione finale.

Nella sintesi: abbiamo reintrodotto la parola “bando” che prima, secondo gli uffici, era data per scontata; abbiamo garantito una percentuale non inferiore al 70% di utilizzo di questi fondi a contribuzione per l'attività sportiva con la possibilità di utilizzare eventualmente anche un 30%, invece, per gli interventi straordinari sugli impianti sportivi, nonché un'ulteriore voce che consente di utilizzare un eventuale residuo che dovesse esserci dal bando perché magari non viene rendicontato tutto l'importo, sempre per la manutenzione ordinaria, per cui non si lascerà più neanche 1 euro all'avanzo di bilancio.

Per cui, Articolo 22 'Destinazione dei fondi derivanti dalla presenza di infrastrutture di comunicazione elettronica installate negli impianti sportivi comunali': “Salvo deroghe imposte da normativa in materia di bilancio, le entrate derivanti dalla presenza di infrastrutture di comunicazione elettronica installate negli impianti sportivi comunali saranno destinate sulla base degli indirizzi approvati con provvedimento di Giunta comunale: a) alla promozione dell'attività sportiva mediante assegnazione dei contributi a favore della pratica motoria e sportiva nella misura non inferiore al 70%, attribuiti secondo le modalità stabilite con apposito bando; b) l'eventuale percentuale residua di cui al punto a) alla manutenzione straordinaria dei complessi impianti o spazi sportivi di proprietà comunale; c) vanno altresì destinati alla manutenzione dei complessi impianti o spazi sportivi di proprietà comunale le somme che dovessero risultare eccedenti nel punto a) al termine delle procedure di destinazione delle somme stesse”.

Ecco, quindi ringrazio, insomma, anche i Consiglieri comunali che hanno dato il loro contributo con i loro consigli per la stesura di questo articolo nella maniera più corretta.

Intervento n. 65
Pagine 25–26
Punto 7

MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Sì, la discussione su questo articolo 22, che poi non siamo andati a cambiare l'intero regolamento ma solamente questo articolo, è ancora adesso fonte di ragionamenti e non è semplice dare una risposta unitaria, cioè diciamo unica e definitiva su questa questione. Ma comunque penso di potervi dare dei dati che forse rincuoreranno anche il Gruppo Menon rispetto alle osservazioni fatte.

Sì, mi correggo, è vero quel giorno eravate assenti voi come Gruppo, mi sembrava ci fosse un vostro, un tuo sostituto Mattia, ma probabilmente ricordavo male, comunque, diciamo, i presenti hanno votato tutti in maniera favorevole. E' vero che io e te abbiamo avuto modo di discutere lungamente della questione di utilizzare questi fondi o parte di questi fondi per gli interventi straordinari sugli impianti.

Mi sono dovuta confrontare come assessore con varie opinioni e varie necessità perché, diciamo, che sia la necessità di avere una contribuzione per l'attività sportiva che di avere degli impianti funzionanti a norma sono comunque pesanti allo stesso modo sul piatto della bilancia e le società sportive, nonché anche gli enti di promozione come il Coni, e non solo, chiedono fortemente una contribuzione per le spese che le società sostengono ogni anno, soprattutto chi gestisce impianti direttamente ha spese che vanno dai 10.000 ai 20.000 euro annui, comprese non solo, compreso non solo il materiale o le attività sportive, ma anche le utenze.

Questo bando dà la possibilità di rimborso anche delle spese di utenza, per cui si parla di luce, acqua e gas, cioè esclusa la Tari tutte le altre spese vengono rimborsate.

Essendo così significativo il contributo quest'anno e avendo la possibilità anche di aggiungere € 20.000 probabilmente sarà significativo anche il contributo che possiamo dare per gli interventi di straordinaria manutenzione, nonché significativi quelli che possiamo dare per quelle che sono le spese vive all'interno di una, di un campo o nell'ambito dell'attività sportiva di una società che va in palestra.

Ritengo che, diciamo, il fatto che questa Amministrazione possa garantire comunque tutti gli anni un contributo per l'attività sportiva sia comunque alla fine importante, sia importante comunque garantire che il Comune di Rovigo riesce a fare ogni anno un bando per l'attività sportiva perché questa è una cosa richiesta, una cosa che comunque vedo che altri comuni fanno.

Detto questo, parlando dell'impiantistica, l'anno scorso, nel 2019, da luglio a dicembre, come avevo già avuto modo di dire, abbiamo speso completamente come Ufficio Sport, in parte per attrezzature sportive - infatti abbiamo comprato per esempio il tagliaerba per il campo Coni che da tempo era praticamente deceduto come struttura - nonché come Lavori Pubblici, € 30.000 che erano stati dati a me come assessore allo sport per le spese per gli impianti sportivi sono stati spesi completamente, e sono stati spesi anche ulteriori € 75.000 derivanti dalla bando del Ministero dello Sviluppo Economico, cioè questa contribuzione che il Ministero aveva messo a disposizione dei comuni, tra cui anche il nostro.

Quindi € 75.000 li abbiamo spesi, in tutto sono € 105.000 spesi nell'arco di sei mesi, successivamente, un po' meno.

Successivamente, per quel che riguarda quest'anno, abbiamo, andremo a votare a bilancio € 100.000 certi per interventi idraulici ed elettrici, nonché speriamo altri alcune centinaia di migliaia di euro che dovrebbero derivare da delle alienazioni che sono più o meno certe per ora, ma comunque abbiamo sempre la possibilità di accedere a questo fondo del MISE, nonché naturalmente la contribuzione che la Fondazione Cariparo mette a disposizione e per la quale abbiamo già provveduto come amministrazione ogni assessore a fare le sue richieste e, nello specifico, io ho fatto una programmazione quinquennale, ma questo magari non potete saperlo perché non ve l’avevo ancora data come informazione, dove in questi mesi per le informazioni che ho potuto raccogliere dai vari uffici abbiamo provveduto a stilare un po' una classifica di quelle che sono le priorità, le necessità, e anche le non priorità ma che comunque dovranno essere prima o poi prese in considerazione, di interventi che andremo ogni anno a finanziare tra il nostro co-finanziamento e il finanziamento della Fondazione.

Al momento sto anche lavorando con la Regione perché ci sono già dei fondi residui del 2019 che si possono utilizzare per piccoli interventi e stiamo proprio in questi giorni provvedendo con gli uffici tecnici dei Lavori Pubblici per andare a proporre dei pag. 25 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 28 Febbraio 2020 progetti proprio in urgenza che possono essere ancora finanziati e andremo a seguire tutti i bandi che la Regione potrà emettere, la quale a sua volta come vedete finanzia sia i lavori straordinari che la contribuzione per le attività sportive, per cui anche su questa questione siamo molto attenti.

Rispetto al fatto che voi avevate proposto anche la possibilità di utilizzare i fondi di manutenzione straordinaria anche come progettualità per gli impianti sportivi, nulla toglie che possiamo andare a vedere se sia possibile anche con i Lavori Pubblici fare un bando sulla progettualità, per cui vediamo insomma anche quelli saranno poi nel corso dell'anno le varie fonti di raccolta fondi.

Ripeto, anche con la Fondazione stiamo lavorando e mano a mano con, in base a quello che loro ci aiuteranno a finanziare e le priorità che si delineeranno che sarà possibile finanziare di anno in anno, andremo ad intervenire.

Intervento n. 77
Pagina 28
Punto 8

DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO COMUNALE PER LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' DEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE E AI DIRITTI DEI CITTADINI

Leggi intervento

Allora, la Commissione Pari Opportunità viene istituita di nuovo con questa Amministrazione dopo circa otto anni di assenza, quindi direi che oggi è una giornata importante e l’assemblea della Commissione Pari Opportunità di fatto è già stata costituita ed è costituita dalle rappresentanze delle associazioni culturali, non solo culturali, comunque l'associazione, i rappresentanti della città di Rovigo, delle rappresentanze sindacali e le rappresentanze dei Consiglieri comunali come stabilito dal Regolamento che è stato poi emanato nel 2018, approvato da questo Consiglio Comunale, dal Consiglio Comunale di allora.

La Commissione Pari Opportunità affronterà varie tematiche che non riguardano solamente il tema delle donne, ma in generale delle pari opportunità per tutte le minoranze o comunque per i cittadini e le cittadine che abbiano bisogno di questa garanzia, per cui con questa serata, diciamo, e questo momento di voto andiamo ad eleggere Consiglieri di maggioranza e di opposizione di entrambi i sessi che saranno la rappresentanza della parte amministrativa all'interno del Consiglio e potremmo poi arrivare ad una successiva riunione che fisseremo a breve per poter completare, insediare definitivamente la Commissione stessa, alla quale poi io auguro buon lavoro, perché sarò presente alla Commissione ma comunque questa è sovrana, nel decidere le proprie politiche per la città.

E' una commissione sicuramente di grande importanza rappresentativa e che potrà portare avanti politiche sociali e culturali sicuramente significative per tutta la collettività. Grazie.

25 novembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 6
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2019-11-25

ASSESSORE ALLE PARI OPPORTUNITÀ

Leggi intervento

Buon pomeriggio, saluto tutti quanti, porto i saluti del Sindaco che arriverà più tardi, che ha espresso comunque il suo pieno sostegno al Centro Antiviolenza e sostegno che naturalmente viene anche da tutta la Giunta, come dirò poi successivamente.

Questo pomeriggio, questo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale è stato organizzato in collaborazione attiva con la Presidente del Consiglio comunale, con la Presidente della seconda Commissione, Bagatin, e con il contributo poi delle Consigliere comunali che hanno voluto portare le loro mozioni, nonché con il contributo più di tutto del Consiglio comunale che le ha firmate attraverso i Capigruppo.

E abbiamo pensato di portare qui oggi il Centro Antiviolenza polesano a testimonianza della sua attività, del servizio che offre, nonché delle difficoltà che attraversa, proprio anche nel tentativo di definire, di portare intanto alla vostra conoscenza e poi di definire successivamente nell'attività consiliare, delle linee politiche e degli interventi per dare un maggiore sostegno al Centro Antiviolenza.

Si sta lavorando per individuare già adesso una soluzione ad alcune problematiche e per fornire un sostegno più sostanzioso, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista organizzativo, e ringrazio quindi tutti i presenti perché, diciamo, in questo modo potremo arrivare a capire come questo servizio può fornire una struttura di base molto importante che deve essere considerata proprio come una possibilità di evitare, di gestire delle emergenze che stanno diventando sempre più importanti e pregnanti anche a livello di numeri, e di evitare futuri femminicidi, pertanto è un servizio che si può definire pressoché “salvavita”.

Grazie dell'attenzione e buon proseguimento.

30 luglio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 8
Pagine 6–7
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

pag. 6 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2019 Saluto anch'io il consiglio comunale e la giunta e rispetto alle osservazioni del consigliere Aretusini dico che se queste considerazioni sono state rilevate sulla Stampa beh già sulla Stampa sono state scritte tante altre cose naturalmente può essere che alcuni giornali abbiamo fatto un articolo sintetico dicendo, scrivendo, “non vedetevela tra di voi” ma al contrario “cercate di andare d'accordo” - di sicuro l'amministrazione comunale è da quando si è insediata che sta affrontando in generale le problematiche dello Sport perché comunque lo sport non è solo calcio non è solo rugby però in particolar modo il problema che si sta presentando al Gabrielli perché comunque lo stadio cittadino e va preso in considerazione e con la dovuta insomma cautela, detto questo appunto, da quando si è insediato questa amministrazione e la sottoscritta Erika Alberghini abbiamo promosso diversi incontri tra le due società che non vanno d'accordo all'interno dello stadio cercando di fare in modo che si arrivasse ad una soluzione positiva delle disquisizioni e dei conflitti, non solo in via individuale attraverso convocazioni personali ma anche promuovendo ben due incontri comuni dove tutte le parti erano presenti ad un tavolo uno dei quali, l'ultimo è stato promosso dal sindaco ed è stato firmato anche un documento importante che consente la convivenza pacifica in linea teorica sulla carta delle due squadre attraverso una precisa suddivisione dei compiti e degli spazi dello stadio, quindi da questo punto di vista direi che stiamo lavorando nel migliore dei modi continueremo a farlo perché la situazione non è ancora risolta e mi riservo oltretutto di dare una risposta più dettagliata al consigliere indicando esattamente tutto quello che è stato fatto nei momenti e nelle date per promuovere questa Conciliazione pacifica al fine di garantire come ho scritto io stesso sulla Stampa la migliore soluzione possibile per le famiglie, per gli sportivi, per gli atleti, per gli stessi allenatori, che sono impegnati nonché per i bambini e ragazzini, perché si parla di circa 200 ragazzi impegnati in questa attività sportiva calcistica i quali comunque sono le vere persone vittime di questa situazione implicate più che le problematiche della società sportive quindi l'attenzione allo sport come attività sociale e atletica e l'attenzione alle famiglie è stata data in pieno anche negli articoli scritti sulla Stampa.

Intervento n. 120
Pagina 44
Punto 4

DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL'AVANZO VINCOLATO E LIBERO, VARIAZIONE AL PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2019/2021, ANNUALITA' 2019 E ADEGUAMENTO AL DUP 2019/2021

Assessore

Leggi intervento

Confermo brevemente quello che era stato già anticipato da alcuni consiglieri rispetto ai € 1.000 che sono stati stanziati per le Oasi felina, per le politiche giovanili, che sono cifre molto basse rispetto naturalmente alle esigenze di programmazione e progettazione che richiederebbero però è stato proprio un modo per rifinanziare con le risorse che erano disponibili visto, insomma le tante altre necessità; questi capitoli di bilancio che nel precedente bilancio risultavano essere a zero quindi è stato proprio solo un modo per rifinanziarle e poi vedere naturalmente in futuro; vedremo naturalmente in futuro di continuare in questa direzione in base anche alle necessità e ai progetti che verranno presentati quindi piena disponibilità in questo senso e per quel che riguarda il contributo dei €20000 per il campo di rugby è un fondo che è stato stanziato e che diciamo riguarda degli impegni di spesa che erano già stati presi precedentemente dalle precedenti Amministrazioni e che quindi dobbiamo mandare avanti rispetto a questo era stato chiesto di dare un contributo fisso per la scuola di rugby vista la sua importanza.

Sì, sarebbe bello ma al momento le risorse non ci sono e comunque insomma siamo in una fase in cui dobbiamo guardare in generale alle necessità che ci sono sullo sport a 360°.Grazie.

26 giugno 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 57
Pagine 31–33
Punto 6

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL'ART. 96 D.LGS. 267/2000 - ANNO 2019

Assessore

Leggi intervento

Mi associo ai ringraziamenti alle considerazioni dell'assessore Tovo e dò subito lettura della proposta di delibera di consiglio comunale n 31 del 19 giugno 2019 - è un po' lunga - individuazione organismi collegiali con funzioni amministrative indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali ai sensi dell'articolo 96 decreto legislativo 267/2000 anno 2019.

Il responsabile del procedimento è il Dirigente di settore Dottor Cavaliere Alfonso - premesso quanto riportato dall'articolo 96 del decreto legislativo numero 267 del 2000 Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e precisamente che al fine di conseguire risparmi di spese e recuperi di efficienza nei tempi dei procedimenti amministrativi, i consigli e le giunte secondo le rispettive competenze con provvedimento da emanare entro sei mesi dall'inizio di ogni esercizio finanziario individuano i comitati, le commissioni, i consigli ed ogni altro organo collegiale con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'amministrazione dell'ente interessato, gli organismi non identificativi come non identificati come indispensabili sono soppressi a decorrere dal mese successivo all'emanazione del provvedimento.

Le relative funzioni sono attribuite all'ufficio che riveste preminente competenza nella materia.

Considerato che l'ambito di applicazione della norma riguarda dunque organismi collegiali del comune che svolgono funzioni amministrative anche se istituiti in base a norme statali e regionali dello Statuto dei regolamenti comunali e che la finalità della disposizione di conseguire risparmi di spesa e recuperi di efficienza nei tempi dei procedimenti amministrativi, atteso che gli organismi indicati nella presente deliberazione sono quelle il cui mantenimento risulta indispensabile per poter realizzare i fini istituzionali dell'ente, in quanto organi istituiti in base a prescrizioni statutarie e/o regolamentari nonché tramite appositi provvedimenti al fine di soddisfare esigenze di approfondimento preventivo, esame delle proposte, da sottoporre all'attenzione del consiglio comunale ed al fine di supportare anche tecnicamente gli organi istituzionali nonché per garantire la partecipazione degli interessati a determinati procedimenti - dato atto che tra questi organismi vanno mantenute anche le commissioni consiliari e la conferenza capigruppo che a breve riprenderanno la loro attività, considerando che con deliberazione di Giunta comunale n 32 del 16 febbraio 2018 immediatamente esecutiva è stato ridefinito l'assetto della macrostruttura dell'ente riorganizzando i servizi di settori - richiamata alla nota protocollo numero 30.639 del 7 maggio 2019 con la quale l'unità affari generali ha invitato i dirigenti di tutti i settori e servizi e unità operative dell'ente ad operare una ricognizione degli organismi collegiali esistenti e valutarne l'indispensabilità per la realizzazione dei fini istituzionali dell'ente e a comunicare con riferimento scritto l'esito dell'analisi effettuata - preso atto delle risposte date dai diversi responsabili e agli altri dello stesso ufficio ritenuto di confermare per l'anno 2019 gli stessi organismi collegiali indispensabili dell'anno precedente visto il decreto legislativo 267 del 2000 in particolare l'articolo 42 relativo alle attribuzioni del Consiglio Comunale acquisiti i pareri previsti dell'articolo 49 del Testo Unico degli enti locali e precisamente parere favorevole di regolarità tecnica e parere favorevole della regolarità contabile - delibera: 1) individuare di identificare come indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali del Comune di Rovigo per l'anno 2019 i seguenti organismi collegiali - do lettura di quelli del settore sicurezza, polizia locale, trasporti e mobilità - commissione collaudo impianti di carburanti, collaudo gli impianti di distribuzione carburanti verificandone l'idoneità e la tenuta tecnica e fiscale; commissione comunale di vigilanza pubblici spettacoli; commissione consultiva per gli autoservizi pubblici non di linea, taxi e noleggio con conducente; una commissione consultiva che esprime pareri in ordine ai provvedimenti previsti dall'articolo 8 comma 1 della legge regionale 22 del 96.

Settore affari generali organi istituzionali, organismi variamente partecipati vigilati, URP, comunicazione, qualità dei servizi demografici, elettorale statistica, decentramento e politiche delle frazioni cultura, museo, teatro, gemellaggi; le commissioni sono di questo settore commissioni consiliari di supporto alle attività del consiglio comunale esaminando proposte di deliberazioni ed argomenti di particolare rilevanza a loro deferiti; conferenza dei capigruppo consiliari collabora con il Presidente del Consiglio Comunale nelle attività di programmazione dei lavori del consiglio e nei rapporti con i singoli consiglieri comunali; commissioni consiliari di garanzia e controllo e commissioni speciali d'inchiesta possono essere istituite dal consiglio comunale rispettivamente per esperire eventuali indagini conoscitive su argomenti ritenuti di particolare interesse per la collettività locale e per effettuare inchieste sull'attività amministrativa del comune; commissione elettorale comunale interviene nel procedimento relativo alla formazione albo scrutatori e alla loro nomina in caso di elezioni e comunque ritenute insopprimibile dal Ministero dell'Interno; commissione per le onomastica è ritenuta indispensabile per l’apporto propulsivo e valutativo in ordine alla denominazione di località ed aree di circolazione; commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari di Assise E di appello ha il compito di formare due distinti elenchi di cittadini residenti nel territorio del comune in possesso dei requisiti previsti dalla legge per la nomina dei giudici popolari della corte di Assise e della corte di Assise di appello; commissione comunale prezzi al consumo ed indirizzo di verifica di controllo sull'attività dell'ufficio di statistica - Per quanto attiene alle procedure e agli adempimenti di rilevazione dei prezzi al minuto.

Altro settore politiche sociali per la famiglia, per la casa, politiche del Lavoro, volontariato, pari opportunità, sussidiarietà ed associazionismo, istruzione, università sport e politiche giovanili, commissione consultiva alloggi riguarda l'indirizzo relativamente alle problematiche che attengono alla situazione abitativa del territorio comunale; commissione comunale pari opportunità svolge un ruolo di impulso e di vigilanza nel rispetto delle pari opportunità in ambito comunale, consulta per l’handicap, consulta per la terza età, consulta per la pace, favoriscono la partecipazione dei singoli cittadini ed associati alla vita comunale nei vari campi di attività; comitato di gestione asili nido assicurano la partecipazione delle famiglie degli operatori alla determinazione degli indirizzi generali da seguire per la gestione degli asili nido comunali; forum dei giovani favoriscono la partecipazione dei cittadini singoli ed associati alla vita comunale nei vari campi di attività; consiglio comunale dei ragazzi - settore risorse finanziarie e risorse umane, commissione comunale per la pubblicità è una commissione principalmente interna proposta all'esame preventivo delle richieste di autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari; comitato di direzione è un organo collegiale con funzioni di coordinamento intersettoriale presieduto dal segretario generale è composto da tutti i dirigenti, l'esistenza di un tale organismo collegiale è importante in quanto deputato ad affrontare e risolvere le questioni trasversali ai vari settori.

Commissioni di concorso per la valutazione dei concorsi organizzazione comitato dei garanti, organo con poteri consultivi nei casi di responsabilità dirigenziali previste dall'articolo 21 del decreto legislativo 165 del 2001, comitato unico di garanzia per le pari opportunità la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, organismo composizione paritetica con compiti propositivi, consultivi e di verifica che contribuisce all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico migliorando l'efficienza delle prestazioni collegate alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzata dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo ed al contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza morale e psichica per i lavoratori.

Infine servizio ispettivo interno - controlla il rispetto della disciplina sulle incompatibilità, sui lavori extra ufficio svolti dai dipendenti e sul cumulo di impieghi. Quindi dicevamo delibera il punto numero 1 con l'elenco delle commissioni. 2) di dare atto che gli organismi collegiali non elencati nell' elenco soprariportato saranno soppressi a decorrere dal mese successivo al provvedimento, salvo quelli istituzionali previsti per legge.

3) di precisare che la presente deliberazione non comporta assunzione di alcun onere a carico del bilancio comunale.

4) di dare atto dell'avvenuto assolvimento degli obblighi di astensione cui all'articolo 10 comma 2 comma 3 articolo 11 del codice di comportamento aziendale e dell'articolo 6-bis della legge numero 241 del 90 per cui sul presente provvedimento non sussiste situazioni di conflitto di interessi né in capo al responsabile di procedimento né in capo al soggetto che sottoscrive il presente atto né in capo a chi partecipa a qualsiasi titolo a detto procedimento.

5) di assolvere all'obbligo di pubblicazione della presente deliberazione oltre che all’albo pretorio informatico anche sul sito web dell'ente amministrazione trasparente nella sezione provvedimenti sotto sezione provvedimenti organi indirizzo-politico. 6) di dare atto che la pubblicazione dell'albo del comune avviene nel rispetto della riservatezza dei dati personali secondo quanto disposto dalla vigente normativa in materia di protezione dei dati personali ai fini della pubblicità legale.

L’atto destinato alla pubblicazione è redatto in modo da evitare la diffusione di dati personali identificativi non necessari eccedenti o non pertinenti ovvero il riferimento a categorie particolari di dati personali; di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134 comma 4 del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267, stante l'urgenza di rispettare i tempi previsti dalla normativa in materia.

Questa delibera ha ricevuto parere favorevole in merito alla regolarità tecnica dal dirigente di settore Alfonso Cavaliere.

Intervento n. 61
Pagina 34
Punto 6

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL'ART. 96 D.LGS. 267/2000 - ANNO 2019

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda questa proposta di delibera si tratta di una ricognizione dell'esistente e deve essere approvata entro il 30 giugno quindi dal momento che si tratta solamente di una ricognizione quindi di una conferma di ciò che esiste non di quello che non esiste e quindi è quello che è stato prodotto negli ultimi sei mesi, una conferma di ciò che c'è stato negli ultimi sei mesi, successivamente sarà possibile proporre eventualmente nuove commissioni che il consiglio comunale riterrà necessarie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.