Buonasera a tutti, nessuno escluso ovviamente. In particolare chi è qui è per avere risposte, giuste e legittime risposte. Siamo di fronte a un fallimento politico devastante, che sta lasciando tutti, come sentite, basiti, preoccupati e amareggiati per le modalità, per la mancanza di informazioni che in tutti questi anni, nonostante le richieste che abbiamo posto, non ci sono state date.
Anzi siamo stati rassicurati che tutto era a posto e tutto sotto controllo, agli atti; atti che abbiamo sempre chiesto che fossero pubblici, invece ci arrivano all'ultimo minuto perché richiesto, perché ho fatto un accesso agli atti, secretati. Grazie Consigliere Sette che hai ben chiarito il contenuto di quella nota del 7 dicembre.
E’ determinante chiarire che cosa è successo, è importante per tutti, è importante per capire il percorso, per capire l'imbarazzo di chi in maggioranza non è stato coinvolto, per capire chi vuole e ha veramente intenzione di trovare una soluzione, nonostante tutti questi anni. E’ del novembre 2023 il parere dell’Avvocato Bergonzini, Avvocato incaricato dal Comune, in cui suggerisce l'affidamento della gestione del Polo Natatorio. Quindi era cosa ben nota a loro.
Nelle note c'è scritto che il primo incontro interlocutorio l'hanno avuto il 22 marzo 2022. Visto che fanno la disamina, io la faccio quella politica. Quanto tempo dopo?
E la richiesta di verifica tecnica l'ha fatta la società. La perizia asseverata è di maggio 2022 e i problemi sono stati evidenziati e documentati. Noi l'abbiamo saputo ieri sostanzialmente, l'altro ieri.
Poi ci si domanda: ma sono stati fatti i controlli periodici sulla struttura pubblica in cui non c'era titolo nel gestirla perché si verificasse che tutto fosse fatto a regola d'arte, a norma, in maniera salubre? Perché, come è stato detto, da un giorno per l'altro non si diventa insalubri e, se lo è, si chiude per motivi di salute pubblica.
Quindi anche a noi non torna questo, perché parliamo oltretutto di un servizio pubblico, a cui è stata data continuità anche in periodo COVID, per cui è importante continuare a dare continuità, per tutti gli utenti, le famiglie e i lavoratori, come è stato detto. La petizione è stata firmata anche da me, perché quella petizione non ha colore politico. Va verso una tutela di un servizio pubblico; va verso alla manifestazione concreta di un interesse.
E’ importante dar peso a questo interesse forse a chi conosce poco la città e i problemi, anche problemi pratici, banali, di spostamenti, costi, organizzativi, perché tante volte ci siamo trovati qua a discutere, non recependo questa sensazione. Guardiamo l'emendamento per innalzare la soglia di esenzione dell’IRPEF, emendamenti che abbiamo fatto a bilancio per aiutare i nuovi nati, le famiglie.
Quindi noi vediamo un danno, un danno per il servizio e per tutti, come è stato detto, un danno anche di credibilità, che adesso qualche politico deve recuperare con azioni, non solo con parole, perché bisogna sapersi confrontare per trovare poi delle strade che siano percorribili, efficaci, puntuali nei tempi e nei modi in maniera ragionata sicuramente, ma ragionevole. L'opposizione, noi, abbiamo sempre votato ogni delibera in scienza e coscienza, senza pregiudizi.
A volte anche in maniera poco comprensibile, ma perché lo facevamo? Per il bene della città, pensando a quello che poteva essere più giusto, in maniera responsabile. Invece abbiamo visto mancata opportunità, dialoghi persi, tensioni, tensioni interne, tensioni con la città, con parti di città.
Dov'è il buon governo? Perché sappiamo che non è facile amministrare; nessuno pensa - presumo - che questo sia facile, assolutamente. Però ognuno lo può fare in maniera diversa, affrontando ogni giorno i problemi che si pongono.
La questione Tribunale solo un cenno. Abbiamo provato a dire, la soluzione era banalmente semplice, si può dire adesso; si sono perse delle occasioni. L’IRAS abbiamo fatta la mozione trasversale.
No, non andava bene. Tutto un no. I programmi elettorali politici erano simili, se voi li guardate, erano simili.
Perché? Perché quelli sono i problemi della città, quelli sono i problemi dei cittadini, quelle sono le cose che la città vuole: strade, marciapiedi, servizi, sicurezza, progresso, cultura, turismo, ambiente e quant'altro. Invece abbiamo visto servizi pubblici, oddio, mettiamo in crisi AS2; Polo Natatorio; consumo di suolo zero, cambio di rotta, massimo possibile votato; problemi con Ecoambiente.
Insomma noi vogliamo soluzioni, risposte, dialogo, con uno stile diverso, completamente diverso, con uno stile che sia moderato, aperto al confronto, aperto a risolvere i problemi, lavorando pancia a terra come abbiamo sempre fatto in ogni contesto e chissà, avevamo provato a proporre che le vasche fossero chiuse a rotazione, così come gli accessi; anche la palestra potesse continuare, l'ho detto anche in Commissione l'altro giorno; che si potesse pensare a un affidamento temporaneo ponte, che legittimasse il gestore, che ci fosse una soluzione.
La proposta c'era, l'abbiamo vista sulla carta. E questo sistema di secretare gli atti è imbarazzante, perché guardate che la verità viene fuori prima o poi, come è successo con l’IRAS che ci avete chiuso la bocca e continuavamo a dire “Si può fare? Si può fare”.
C’era il parere dell’Avvocato vostro. Posso dirlo adesso? Caspita, questa è l’onestà intellettuale e questa è la grinta di portare avanti le cose, perché lo sappiamo fare.
Basta essere messi nelle condizioni. Adesso c’è diritto di leggere, perché non possiamo essere noi a eleggere il documento. La città ha diritto.
Perché? Ma non per sapere i fatti, non per curiosità così e polemizzare. Per trovare soluzioni prima possibile.
E’ questo che noi vogliamo perché questo qui, sapete, a me per prima fa tristezza, e guardo negli occhi a chi mi conosce, perché la delusione è cocente, perché le cose si potevano fare e fare bene. C'erano i tempi, i modi, le risorse economiche. Grazie a voi tutti.