Grazie a tutti buonasera, grazie signor Presidente, signori colleghi, amministratori e tutto il numeroso pubblico qui intervenuto. In questo intervento mi concentro più che sugli aspetti tecnici, in parte già illustrati, delle varie soluzioni, ma sull'aspetto politico.
Il fatto che il Sindaco abbia scelto autonomamente, senza i necessari passaggi istituzionali, di prospettare un'opzione B, qual è quella del "Maddalena", alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è un dato di fatto, è un dato scritto, documentato che abbiamo visto ed è stato ribadito.
Questo solleva un evidente problema istituzionale di principio che non può essere sottaciuto, la mancanza di rispetto c'è stata, è stata fatta nei confronti della maggioranza, dei consiglieri di maggioranza, perché ha firmato un programma con loro, un programma di governo. Ha mancato di rispetto nei confronti della minoranza che rappresenta comunque una parte considerevole della città e degli elettori. Non ha ascoltato le parti sociali interessate, in una scelta così delicata, perlomeno non tutte.
Il mandato è chiaro, si giura, si prende compito, si rappresentano tutti i cittadini. Bisogna mediare le istanze, non è facile. Bisogna tener conto di tutti gli interessi in gioco, bisogna applicare le regole e anche, consentitemi, tanto buon senso.
E' stato creato un precedente pericoloso nell'esercizio democratico delle funzioni pubbliche che ciascuno, nella propria parte, vorrebbe, dovrebbe esercitare, svolgere per il bene della città. E' per questo che siamo qui e abbiamo scelto di essere qui. Spero che questa confusione di ruoli, che questo precedente serva perché non si ripeta più, perché adesso comunque il modo in cui si devono affrontare i problemi è ben altro e la nostra città chiede ora a gran voce: “Quousque pag.
15 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 tandem abutere, Gaffeo, patientia nostra?”, “Quanto ancora dobbiamo sopportare, Gaffeo? Quanta pazienza dobbiamo ancora avere?”.
Questo è quello che stanno dicendo e anche altri che qua non sono potuti venire. In Consiglio il tema del Tribunale è stato inspiegabilmente procrastinato per mesi. Si sapeva della urgenza, si sapeva dalla campagna elettorale, è stato uno dei primi punti sollevati da tutti i candidati sindaci.
C'è stata anche la sottoscrizione di firme, in effetti. La mozione che poi andremo a esaminare della minoranza del centrodestra ha voluto provare a sbloccare la situazione, ringraziando il lavoro che è stato commissionato dall’Ordine degli Avvocati con le varie opzioni ipotizzate, quindi senza avere la presunzione di dare una risposta univoca, ma aprire un dibattito, creare una base di discussione, sulla quale decidere in prestezza per il bene della città.
Ma comunque abbiamo ribadito che il Tribunale deve rimanere in centro storico, perché urbanisticamente parlando le cose cambiano e le parole hanno il loro peso in tutte le sedi. Quello che mi ha lasciato basita è stato che il Sindaco ha continuato a negare l'evidenza, e lo ha dichiarato anche prima, sono arrivati dei nuovi atti che verranno sicuramente, no, sottoposti ai Consiglieri quindi li abbiamo letti alcuni un po' velocemente, alcuni sono stati letti.
Ma la nota, tra le varie, non è stata pubblicata sulla stampa citata ma è stata consegnata e trasmessa via email a tutti i Consiglieri, mi riferisco a quella del 23 di gennaio, ne leggo sinteticamente un passaggio per chiarezza perché sono state lette tante cose, senza le carte effettivamente si fa fatica un po' a cogliere tutto, consentitemi, e io per prima, allora: “I contenuti della nota integrativa 21.11.19 esplicitano la potenziale flessibilità di utilizzo dell'ex "Maddalena" - si riferisce proprio al ex ospedale "Maddalena" - “sotto il profilo tecnico, pur salvaguardando la proposta rimodulativa in Vostra verifica” - cioè quella del 2018 - “d’altro canto l'eventuale soluzione alternativa di utilizzo del fabbricato per ospitare gli uffici giudiziari richiede il concorso di altre istituzioni, il Ministero di giustizia” - cioè non dice “Scusate non sono d'accordo sollevo qualche obiezione un attimo” - lo prende come quasi un dato di fatto, infatti dice - “con il quale sono in atto interlocuzioni ancora nella fase di analisi che richiederanno l'approfondimento di aspetti finanziari” - e ancora - “la possibile destinazione alternativa è stata ipotizzata tenendo conto che l'edificio adiacente al Tribunale, ex carcere, risulterebbe nella programmazione statale destinato a carcere minorile”.
Allora, noi prendiamo atto che c'è questa nota, questa copia citata del 12 febbraio, protocollata il 13 febbraio 2020, difficilmente percorribile. Primo: cosa vuol dire “difficilmente percorribile”? Secondo: quali sono le motivazioni?
Perché per poter dialogare bisogna sapere anche queste cose, manca questo passaggio. Si prende atto in autonomia, senza considerare altre ipotesi. Concordo, come qualcuno ha detto, che è stato un po' un paradosso, un'assurdità.
Chiedo quindi che tutti gli atti siano messi a disposizione per tempo, tutte le informazioni anche relative al carcere minorile. Usare l'alibi del recente cambio di governo effettivamente non ha senso, concordo con chi mi ha preceduto, comunque gli uffici continuano a operare, comunque la richiesta agli atti è un atto dovuto, si può fare, comunque si può formalizzare, è stato fatto? Non ci risulta, non è stato detto, quindi va formalizzato questo, perché non è stato fatto?
C’era un mandato elettorale, non ci venga detto che nessuno di noi ha fatto una richiesta agli atti, una cosa del genere, non serviva che lo facessimo noi, era nel programma elettorale, c'è stato un voto, c'è stata una raccolta firme, quindi questo è un alibi, perdonatemi, che non regge per quanto mi riguarda, non sono un avvocato. E' stata fatta una ricostruzione del dossier da subito? Qui sembra fatto aggiungere un foglio alla volta.
L'urgenza richiedeva che dà subito, si è parlato di agosto, il dossier carcere e Tribunale venissero ricostruiti immediatamente non a spizzichi e spazzichi, in maniera da poter avere gli elementi utili. Finalmente ci troviamo in Consiglio Comunale, mi ero fatta l'appunto, sono d'accordo collega Maniezzo, bisognava farlo prima in maniera che il Sindaco potesse andare a Roma con un mandato completo più forte.
Chiedo che ci sia anche condivisione con tutte le parti sociali coinvolte, perché parliamo appunto di un carcere minorile con tutte le problematiche, adesso stringo e quindi non entro in questo. Disquisire sul centro, consentitemi, l'accenno è già stato fatto, senza una chiara rappresentazione del tessuto socio-economico, del piano dei trasporti e dei parcheggi, della pag. 16 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 situazione urbanistica, e qui parlo da tecnico, non va bene. La città va illustrata in maniera chiara nelle sedi nazionali con competenza e coscienza per il bene comune in maniera da poter ottenere il miglior risultato possibile. Un accenno alla mozione, perché il centrodestra unito ha presentato una mozione?
L'ho già accennato prima, ma per affermare alcuni punti chiave, alcuni punti per noi fondamentali: l'ubicazione in centro storico; il fatto che sono tante categorie coinvolte, sono molteplici categorie coinvolte, quindi non ci sono solo gli avvocati, pur ringraziandoli, e questo è determinante; una coerenza rispetto il programma elettorale; il riconoscimento che gli spazi destinati alla giustizia devono essere riorganizzati, ampliati, dotati di idonei servizi e parcheggi; il nostro è un atteggiamento interlocutorio, propositivo, costruttivo tutto sommato, quindi si può discutere sul contenuto, ma il principio direi che è condivisibilissimo e ha mostrato una unitarietà che mancava.
Adesso si vuole fare quadrato, siamo qui apposta, siamo qui per parlarne, finalmente, siamo qui perché il tema è fondamentale, è uno dei temi chiave per la città e quindi vogliamo assolutamente, anzi lo pretendiamo, che tutte le iniziative vengano fatte in Consiglio, condivise nei tempi adeguati, documentate, ligie alle regole democratiche e alla ragionevolezza. Poteva essere ovvio, ma non così sempre è, quindi è giusto ricordarlo per il bene della città e per coerenza del mandato elettorale. Grazie.