Se l’Assessore interviene di avere bisogno di intervenire, io posso aspettare, Assessore, io non ho problemi, aspetto volentieri. Pag. di 122 Allora, da più parti si è sottolineato il fatto che questa sia una delibera di carattere tecnico, di carattere tecnico perché ci sono dei requisiti ben specifici dalla cosiddetta Legge Madia, che le nostre società devono avere per poter essere mantenute dal Comune.
Io penso però che ci siano comunque dei margini di interpretazione, in particolare a pagina 2 della proposta di delibera viene riportata la tabella delle funzioni fondamentali di servizio pubblico dei Comuni. E almeno un paio di questi punti, se vengono declinati riguardo alle nostre società, potrebbero generare delle interpretazioni diverse. Vi faccio un esempio.
Polesine TLC, come evidenziato dalla relazione degli uffici, si occupa di studiare, progettare, realizzare e gestire impianti, reti infrastrutture telematiche e di telecomunicazione con l’utilizzo di tecnologia a banda larga.
La proposta, fatta dagli uffici, è quella di cedere il pacchetto societario detenuto dal Comune di Rovigo per il tramite di ASM S.p.A. in quanto la società viene considerata non strategica per ASM S.p.A., come ci aveva riferito l’amministratore unico durante la sua audizione in Consiglio, ma soprattutto si ritiene che l’attività sociale non rientri tra quelle istituzionali o di servizio strumentale del Comune.
Si specifica, inoltre, sempre nella relazione che Polesine TLC non svolge la produzione di un servizio di interesse generale e non trova, pertanto, connotazione tra le fattispecie societarie, definite dall’articolo 4 del TUSP. Allora, io faccio un ragionamento su questo, sul fatto che Polesine TLC non produca un servizio di carattere generale.
Il diritto di accesso a internet, noto anche come diritto alla banda larga, è un tema che da qualche tempo è oggetto di dibattito a livello mondiale, al fine la possibilità ad ogni persona di accedere alla rete per esercitare i propri diritti, dalla libertà di espressione all’iniziativa economica e privata, le proprie libertà fondamentali, attribuendo la responsabilità di tale garanzia agli Stati e alle loro articolazioni territoriali, quindi Comuni compresi.
Sono molti gli Stati che hanno legiferato in materia: Finlandia, Spagna, Estonia, Grecia, Perù, Ecuador, Costarica hanno una legislazione sul diritto di accesso ad internet.
Il Consiglio delle Nazioni Unite, attraverso una propria risoluzione del 2011, ha dichiarato l’accesso ad internet un diritto fondamentale dell’uomo e chiede a tutti gli Stati di promuovere e facilitarne il raggiungimento per aumentare la trasparenza, l’eguaglianza tra i cittadini, facilitare la partecipazione, accelerare lo sviluppo economico e il progresso delle conoscenze.
Anche in Italia il dibattito è stato vivace, tanto da portare nel 2015 alla dichiarazione dei diritti di internet, che all’articolo 2 dice: “L’accesso ad internet è un diritto fondamentale delle persone e condizione per il pieno sviluppo individuale e sociale.
Ogni persona ha uguale diritto di accedere a internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e aggiornate che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale e - ancora - le istituzioni garantiscono i necessari interventi per il superamento di ogni forma di divario digitale”. Quindi mi pare di capire che la rete internet è una infrastruttura essenziale per l’esercizio dei fondamentali diritti di cittadinanza e per la competitività dei diversi sistemi economici.
Anche le Regioni Umbria e Sicilia lo hanno capito e hanno legiferato in materia. Mi sembra che il Polesine versi in una condizione di relativa arretratezza sul piano della diffusione della banda larga rispetto a territori meno marginali del Paese. In più occasioni diversi rappresentanti delle associazioni di categoria rodigine, per esempio il CNA, hanno manifestato preoccupazioni al riguardo.
Quindi siamo veramente convinti che una società, che si occupa di sviluppare l’infrastrutturazione necessaria a garantire il diritto di accesso ad internet per i cittadini polesani e per le nostre imprese non svolga la produzione di un servizio di interesse generale? Siamo veramente convinti che Polesine TLC con la propria attività non concorra alla promozione e allo sviluppo dell’economia locale come nei punti b) e nei punti o) della tabella riportata riguardo le funzioni fondamentali dei Comuni?