Persona · attività documentata

Antonio Saccardin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
490
Sedute con interventi
85
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 giugno 2011 al 28 gennaio 201984 osservazioni documentali
VicesindacoDal 24 aprile 2012 al 29 novembre 20132 osservazioni documentali
ConsigliereOsservato il 13 settembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 103
Pagina 36
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Assessore

Leggi intervento

Scusate, domani ne abbiamo 28, domenica ne abbiamo 29 e fosse solo per fare la delibera non ci sarebbe... Se passa febbraio, l'assessore Saccardin non sarà più su questi banchi.

Intervento n. 156
Pagine 50–51
Punto 16

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Luca Paron ed altri n. 6 Consiglieri”.......44

Assessore

Leggi intervento

Le anticipo che non risponderò alla sua domanda, ma per un motivo molto semplice. La Giunta è il luogo della sintesi dei pareri. Se io dicessi qui che sono d'accordo con la sanatoria e venisse fuori che si restituisce, mi sentirei un vigliacco.

Io sono lì, faccio sintesi con la mia Giunta e non esco, resto dentro. Come succede anche per voi quando fate maggioranza nei vostri partiti, non è che ogni volta vi dissociate e andate in un altro partito, scegliete, ragionate e se pensate anche di aver ragione, ma sentite che sei ne hanno un altro parere, voi decidete insieme. Questo io farò, per questo non glielo dico.

Se vuole, un giorno, se con il parere pro veritate andremo al 28 febbraio, io non sarò più tra questi banchi. Mi spiego? Non sarò più tra questi banchi.

Mi dispiace aver detto questo, non perché ho paura di questo, ma perché sono dovuto arrivare fino a questo punto qua. Il percorso non ha mai conosciuto pause, ci sono delle obiettive difficoltà, con questo mi pare di aver risposto. Ho poche cose da dire: Piani di Razionalizzazione.

Caro Paolo, la correzione fraterna è cristiana, ma questa volta non era cristiana da parte tua. È una battuta! Perché i Piani di Razionalizzazione... ha già tentato l'altro scorso.

La dottoressa Cittadin è venuta a questo proposito, è venuto anche il Dr. Volinia, ma siccome il piano... Non mi invento delle cose, ci sono dei criteri stretti.

Quei criteri lì non combaciavano.

Chiedete voi nell'obiettivo, sappiate che ho già chiedo al Segretario Generale, siamo solo incerti se sarà tra i sei, un Comitato di Direzione con tutti i Dirigenti, non solo per parlare di mobilità, vogliamo sapere a che punto sono, ma anche per inserire negli obiettivi i Piani di Razionalizzazione, con una precisazione che do subito: se i Piani di Razionalizzazione non riesco a raggiungerli, perché rispetto ai criteri che mi dà il diritto non lo raggiungo, non è un obiettivo non raggiunto, però rimane un obiettivo da perseguire, già fatto l'anno scorso.

Siccome bisogna farlo ogni anno entro il 31, qualcuno di voi, forse qualche volta, non conoscendo bene aveva entusiasmo, bisogna anche conoscere. Entro il 31 di marzo noi faremo questo nostro tentativo e lo faremo ogni anno, mi spiego? Quindi ci sarà un Comitato, dico il tre, perché mi ha chiesto se il tre o il sei, ci eravamo già scritti, non adesso, se volete vi mostriamo anche questo.

Si parlerà di Piani di Razionalizzazione. Sono convinto da tutti i discorsi che è un diritto. Che cosa è il diritto?

Il diritto che questi signori abbiano la risposta. Quando ci si dice: "Date sì o no, così possono ricorrere", può darsi che diciamo no, può darsi che diciamo sì, ma lo vogliamo come Giunta a raggiungere questa sintesi. Una cosa mi sta a cuore e ho finito, è questa: mi dispiacerebbe che in questa discussione venisse fuori che c'è una parte a favore dei dipendenti e l'altra non lo è, sarebbe un lavoro madornale, madornale perché non è così.

Va bene? Detto questo confermo che se entro il giorno 28 non c'è la delibera, l'assessore Saccardin va a casa. Pag.

50 di

Intervento n. 192
Pagine 57–58
Punto 16

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Luca Paron ed altri n. 6 Consiglieri”.......44

Assessore

Leggi intervento

Tre semplici cose, la prima è riferita al Consigliere Romeo. Se ci fosse stato scontro, non mi sarei vergognato. Le ho detto che nell'ultimo incontro, ogni Assessore, dopo quelle 12 ore e mezza, ha un suo parere, adesso dobbiamo trovare sintesi, perché abbiamo visto che ci sono dei pareri che divergono, ed è naturale questo, ma non vi è nessun scontro, può darsi che venga, ma non c'è.

La seconda è riferita a Ferrari. Non è così semplice cercare una strada, ce ne sono molte di più di strade. Lei pensi che sulla sanatoria la Corte d'Appello di Firenze ha detto che è possibile, il Tribunale Ordinario ha detto: "No, non è così", la Sezione Corte dei Conti del Veneto dice: "È possibile", ma il Tribunale di Taranto dice di "no", il MEF stesso, nell'ultima sua comunicazione quando dice: "Sei convinto Comune?

Fatti una delibera e decidi".

Dice: "Infine, per quanto riguarda la sentenza della Corte d'Appello che propenderebbe sulla possibilità della sanatoria, in merito all'ambito applicativo della sanatoria, si evidenzia che non rientra nelle competenze della Ragioneria Generale dello Stato, la valutazione di orientamenti giurisprudenziali; considerando anche che sulla questione in esame esistono pronunce di opposta interpretazione, come le sentenze e ne cita tre con cui il Tribunale di Taranto non riconosce alcun effetto sanante.

Parlare di sanatoria è completamente sbagliato, il contrario. Dentro a tutte queste variabili, capite bene che non esiste una strada, esistono quelle quattro, cercheremo di dar risposta. Ringrazio Renato e Sguotti.

Adesso dico una battuta: io mantengo la mia parola. La mantengo fino in fondo, perché se la Giunta che è arrivata con ogni Assessore a farsi un parere il 20 gennaio, entro il 28 dovesse fare una delibera, io vado a casa. È così vediamo se mi vogliono bene, oppure no!

Pag. 57 di

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 36
Pagina 13
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Siccome le domande sono parecchie io mi limito a due o tre cose. La prima, ha fatto un passaggio sulle sette famiglie, stia sereno che non c'entrano niente. Le sette famiglie sta dicendole Lei del passaggio nord non c'entrano niente.

Quando la Maggioranza ha deciso, ed è convinta che sia giusto chiudere la passante, diciotto persone su ventuno non hanno avuto nessun dubbio che il tragitto sud nord, per mille motivi, che le elencherò all'interno della risposta, sia il passaggio migliore. Prima di fare però tutti i passaggi siamo andati a Veneto Strade per vedere se erano conciliabili tutti e tre i percorsi. E quindi alla domanda: è convinta l'Amministrazione?

La risposta è sì. Sulla partecipazione teniamo conto che questo non è un problema di ieri, è un problema dibattuto da anni. Io ero seduto qui, non qui ma da quella parte di là, quando ci sono stati qui comitati eccetera, e se ricordate il Consiglio Comunale ha dato parola a tutti.

Noi stessi abbiamo ascoltato tutti i comitati, e io stesso, invitato dal Gruppo Bachelet ho partecipato ad un incontro. Quindi la partecipazione c'è stata. Le dico che ci sarà un passaggio prima in Consiglio Comunale perché Veneto Strade, di fronte a tutto quello che è successo, vuole una formalizzazione, e ce ne sarà uno dopo che, fatta la formalizzazione, loro faranno il progetto, siccome il progetto costituisce variante verremo una seconda volta.

Quindi ci sarà due volte che verremo in Consiglio Comunale. Quindi il tempo eventualmente per dire tante cose, così, davanti a tutti, ci sarà, nel frattempo io cercherò di rispondere a tutte le sue domande con il tempo previsto.

Intervento n. 48
Pagine 15–16
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Che cosa abbiamo portato da Vernizzi? La risposta è questa: siccome l’ipotesi dei cammini di chiusura del passante, perché questa Amministrazione vuol chiudere il Passante, erano il passaggio a nord su via Calatafimi, il passaggio a sud che dalla rotatoria cieca va fino in prossimità di Parco Langer, non passa sul Parco Langer, quindi transita sulla parte nord e va in Statale. In tutti e due i casi si termina sullo stesso punto come l’ipotesi era una rotatoria.

Quindi bisognava fare un rilievo, come Uffici, sulla rotatoria, sentire anche da Veneto Strade la compatibilità, perché io come Assessore potessi rispondere alla mia Maggioranza. La stessa cosa abbiamo fatto sull'altra ipotesi, nord nord, si passa di là, subito dalla rotatoria con un ponte, si va lungo quello che è il territorio, per arrivare in prossimità dell' Aliper, e anche lì si esce con una rotatoria allungando di tre/quattrocento metri.

Però il mio compito era vedere, intanto, se tutti i tre passaggi avevano le possibilità. La risposta, in tutti e due i casi, dopo aver fatto i rilievi, dopo aver ascoltato Veneto Strade, che ha fatto anche un rilievo dei flussi sulla base dei dati del 2013 implementati con osservazioni attuali, la risposta è stata questa: signori, tutti e tre i percorsi in teoria sono possibili.

Perché possibile e compatibile la rotatoria che darebbe risposta al passaggio a nord e sud nord, tanto la rotatoria sul passaggio nord nord per capirci. A quel punto abbiamo anche ragionato su quelli che potrebbero essere i costi, perché a suo tempo si diceva che il passaggio a nord era sui 4 milioni, che quello a sud sarebbe costato qualcosa di più, metti di 1.500.000, e quindi c'era anche il passaggio a nord nord. C'era la possibilità da parte mia di fare un carotaggio, ed avevo già anche i dati.

Io ho detto alla Maggioranza: non andiamo a spendere 15.000 euro di carotaggi su un passaggio nord nord; facciamo così teniamo conto che tutti e tre i percorsi sono sullo stesso piano, valutateli, secondo le vostre sensibilità, le vostre conoscenze e tutte le discussioni che avete fatto, quale dei tre è il migliore per tutti i motivi che le elencherò all'interno della risposta, e che avremo modo di dire in Consiglio Comunale. Se fosse venuto fuori nord nord sarei andato a fare i carotaggi, perché una cosa è certa.

Su quel budget di 5 milioni ci si sta, ma se la passante costasse 8 milioni non se ne parla. E allora capite bene che se lo stato dei terreni torbosi trovati a sud fosse anche dall'altra parte, il costo diventerebbe elevatissimo. Allora ho messo in condizione la Maggioranza di dire: signori, tutti e tre i percorsi sono fattibili, ditemi secondo voi qual è la linea, parlatene con i vostri Gruppi, tenete conto anche di tutte le indicazioni soprattutto dei cittadini e dei Comitati.

I Comitati sono stati incontrati tutti. Tutti e tre i comitati, che hanno sensibilità diversa. Alla fine la Maggioranza, vi ho detto quella sera diciotto, non hanno avuto nessun dubbio che il miglior percorso è quello che hanno scelto.

Una persona, a nome di un gruppo di tre, ha detto: secondo noi Pag. 15 di meglio sarebbe il passaggio a nord. Mi spiego?

Però niente da dire, accettiamo in toto quella risposta lì. Quindi praticamente c'è una quasi totale unanimità che quello è il passaggio migliore. Poi quando saremo in Consiglio Comunale per presentare la delibera avremo modo di approfondire.

La grandissima figura, no, perché, invece, di scambiare delle e-mail ho preferito andare, per avere anche una certezza, perché i giornali, frutto anche di una comunicazione che non avevo dato io, dopo aver parlato con la Maggioranza: ci sono i 5 milioni! Non è che i 5 milioni sono lì pronti, eh! Non sono lì pronti i 5 milioni.

Però ieri abbiamo avuto la garanzia che fatta la nostra formalità, che il passante lo vogliamo lì, loro faranno il progetto, noi verremo in Consiglio Comunale ed inizierà un percorso che dentro a quell’intorno dei soldi trova, in qualche modo, soluzione. Questo è quanto. Quindi non c'era nessuna grandissima figura.

Non nel senso polemico, ma era un atto dovuto per poter sentire... (Voce incomprensibile dall’aula)

Intervento n. 49
Pagina 16
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, sulla strada via della Costituzione ho risposto anche ai giornalisti, non è Passante quello. Chi ha visto bene quel passaggio lì sud nord dice: sarebbe interessante anche un innesto da via Costituzione direttamente, per cui daremo sfogo anche in quella direzione lì. Soprattutto quando al Battaglini vi sono migliaia di tifosi che poi arrivano con code che non finiscono più.

Ma non è Passante. È chiaro che se nei soldini che troveranno, perché c'è una rotatoria da fare con un tombinamento parziale del Ceresolo nella zona di rotatoria, e quindi fatti i conti vedremo. Comunque rimane, potenzialmente, un innesto che anche il Comune può veder bene se non verrà fuori col conteggio complessivo.

Intervento n. 51
Pagina 16
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Scusi, Duca d’Aosta, pardon. Del Duca d'Aosta intanto non è interno alle scuole, è esterno. Lì c’è della controsoffittatura che è stata sistemata.

Abbiamo fatto la devoluzione dei mutui per, mi pare, un 19/20.000 euro con già il progetto, ci sono dei tempi da aspettare. Allora, stamattina con Modonesi ho detto: aspettiamo il rientro lunedì del dirigente per vedere se troviamo un'altra via, perché aspettare la devoluzione dei mutui vuol dire aspettare la Cassa Depositi e Prestiti che ci dica che quel mutuo lì effettivamente lo puoi usare. Perché i soldi o ci sono, o non ci sono.

In questo momento c’è qualcosina, mi spiego, un 2.000 euro, ma Lei sa che con il nuovo Codice Contratti l'affidamento diretto si fa solo con sotto i 1.000 euro. Allora ragionare anche se si possa invocare l'urgenza, in modo da poter rispondere subito. Siccome in questi due giorni il dirigente è ammalato, credo che lunedì...

E ho detto a Modonesi: questa è la prima cosa. E ne approfitto quindi a rispondere indirettamente anche Pietropoli, che ieri mi aveva interpellato per la stessa cosa.

Intervento n. 59
Pagina 18
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Adesso io non è che do subito la risposta. Conosco il problema perché avevo fatto da ponte con l’Ufficio Patrimonio. So che Bagatin, che segue per i lavori pubblici gli impianti sportivi, è venuto a fare un sopralluogo.

Voi dite che lui avrebbe attribuito responsabilità alla società sportiva? Io spero di no, perché non ho dubbi che non sia così, assolutamente. Però già da due giorni sono andato da Raisi e ho detto: mettetevi, Lei e Bagatin, trovatemi una risposta perché dobbiamo dare una risposta chiara a tutti gli interrogativi.

Quindi Lei alla sua interrogazione, nel tempo dovuto e previsto per le interrogazioni, avrà la risposta dettagliata di tutto. Perché, ripeto, a prima vista pare che non si sappia come sia arrivata lì. Allora siccome non è arrivata da sola lì, vogliamo capire.

Lo vuole capire Lei, ma lo vuole capire anche l’Assessore. E quindi già ieri ho detto a Raisi: si metta in relazione con Bagatin e datemi tutti gli estremi, in modo che io dia una risposta chiara ed esauriente al Consiglio Comunale, e quindi in particolare a Lei.

Intervento n. 65
Pagina 19
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Rapidissimo, tipo telegramma. Il problema è conosciuto, il posto è pericoloso perché se uno scivola ed è magrolino va anche dentro l’Adigetto. Questo è fuor di dubbio.

C’era un tappeto di gomma, che è costato 3.000 euro a suo tempo, è stato vandalizzato, buttato in Adigetto, recuperato, ma non risolve il problema perché non è omologato, ed ha anche il problema che quando piove se ghiaccia comunque il problema rimane. Ho chiesto agli Uffici di fare un progetto puntuale per una sistemazione con materiale metallico omologato, l'hanno fatto, il costo sarebbe di 15.000 euro. Proprio direi quelle cose per cui le metti lì, rimangono eternamente e il problema è sollevato.

Perché se mettiamo un altro tappeto di gomma da 3.000 euro, tra sette o otto mesi siamo al punto di partenza. Poi ne mettiamo un altro, e siamo sempre lì. Il progetto c'è già, adesso ci muoveremo per trovare anche i soldini, perché è un problema che vogliamo risolvere.

E un peccato, sono arrivati non solo dai Consiglieri che avete nominato, ma anche da tutti coloro che fanno maratona eccetera, eccetera, e più di qualche persona si è fatta male. L'intenzione dell’Amministrazione è risolvere quel problema lì. Chiaramente entro quest'anno, magari prima dell'inverno, perché il problema si pone soprattutto d’inverno.

Intervento n. 73
Pagina 21
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

La gara c'è e quindi i tempi... Marabin. Abbiamo i soldini per intervenire anche lì sul sottopasso della ciclabile che si allarga sempre, e che avevano scritto anche "pesca al merluzzo" simpaticamente.

Ecco s’interverrà lì, perché bisogna intervenire a quattro metri perché le radici sono andate fin là, e quindi bisogna fare un lavoro fatto ad hoc, abbiamo i soldi, abbiamo il progetto e anche la gara già avanti. Va bene? Quindi interverremo.

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, grazie. Le ragioni perché uno sia 24º o 112º io non le so. Il Comune di Rovigo ha fatto il suo bando, un bando, per chi ascolta, importante, perché vuol dire recuperare l'intero Maddalena, tutte le strade del comparto compreso corso Europa, più la sistemazione addirittura di una parte degli alloggi che c’erano a Casa Serena.

Quindi veramente un progetto che la Sovrintendenza, con un suo giudizio, ha sottolineato per l'importanza. Poi io non posso dire niente, 112º , ma siamo dentro. Di solito un bando, quando è prudente, dice: fino a qua, gli altri sono accolti ma non finanziati.

È arrivato, invece, che tutti saranno finanziati, e arrivano voci che saranno finanziati tutti. Poi se non è nel 2017, sarà nel 2018, a me interessa che possa essere finanziato. Anche noi speravamo.

Tra l’altro, visto che c'è anche un problema di sicurezza, il Sindaco ha già convocato il giorno 3 la proprietà, sia in ragione del bando, che se vale la pena facciamo anche ricorso. Vogliamo vedere il punteggio, perché non abbiamo in qualche modo coinvolti il privato. E si doveva dare fino a 25 punti solo per il privato.

Abbiamo 25 in totale, vogliamo capire perché. Secondo, perché se i soldi non sono domani, e sono magari con la prossima Finanziaria, lì c’è un problema che il Sindaco ha sottolineato un sacco di volte: sentiamo con la proprietà come gestirlo, e magari anche ragionare sull’altra metà se non sia il caso di liberare un po’ anche quella parte di parco, in modo che diventi tutto del Comune. Noi il giorno 3 abbiamo già convocato quell’incontro lì.

Poi tutte le altre domande non le ricordo, ma c’è il Presidente che mi dice basta e io le risponderò per iscritto.

Intervento n. 86
Pagina 23
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io ringrazio il Consiglio perché so cosa farò per la prossima settimana, ho otto cose da rispondere. Qui vado veloce dicendo che il Passante Nord è una certezza per l’Amministrazione che vuole quel percorso lì. Poi gli innesti, ha tempo per ragionare, per confrontarsi.

Ci sono già delle sensibilità, ma un approfondimento definitivo sugli innesti non è stato fatto per correttezza. Quindi è sulla Passante che dovevano trovare questa concretezza.

Intervento n. 92
Pagina 24
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Posso prendere solo atto e sentire se esiste questa autorizzazione. Io chiederò agli Uffici se esiste un'autorizzazione, se esiste si può anche perseguire la strada dell'alienazione, questo va da sé. Teniamo conto, però, che il Comune non fa tanti voli pindarici perché la sua capacità di indebitamento è zero.

Lei sta parlando di alienazione, questo sì. Tenga presente, tra l’altro, Borgato, che nel bando aree degradate, nel protocollo che abbiamo fatto, nel caso ci dessero i 13 milioni e mezzo, che insieme ai 4.500.000 del privato che ha messo a disposizione Maddalena, c'è scritto anche di dare, come compito al privato, il recupero delle aree degradate.

Quindi se esiste in qualche modo un'autorizzazione possiamo perseguire la strada che ha indicato, se non esiste, visto che in questo momento i soldi sono quelli che sono, si può anche chiedere l'autorizzazione e nello stesso tempo vedere se questo bando magari alla fine dell'anno, con la prossima Finanziaria, non mettono a disposizione l'altro milione e sei. Comunque le saprò dire se esiste questa autorizzazione.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 72
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

La storia delle Associazioni sapete che è tramontata, per quanto riguarda lo stabile delle Ferrovie perché, a fronte di una prima intenzione di darla in comodato gratuito, poi darla con un affitto ragionevole, si erano portati a cifre che non erano pensabili, e quindi abbiamo lasciato lì.

Poi siamo andati a vedere, insieme con l’Assessore Conchi, dell’Associazionismo, in due occasioni, la ex scuola di Conca di Rame, che sul piano superiore è messa bene all’interno, e quindi anche molto ambita da parte delle associazioni. Diciamo che nel percorso di questa, che è l'assegnazione, il Patrimonio sta già lavorando in questo; adesso l’avvento anche del bilancio, però siamo agli sgoccioli per poter andare in questa direzione.

Le darò risposta scritta, e lo dirò anche i tempi, però siamo messi bene per quanto dare soddisfazione, perché effettivamente quel posto non è più un posto per persone.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 34
Pagine 10–12
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Come voi sapete, l’8 novembre era venuta qui in Consiglio Comunale una grandissima parte dei dipendenti che occupavano le parti superiori e quella del pubblico, e ci sono stati i sindacalisti che hanno chiesto parola sulla questione in particolare del personale, che sapete essere un’annosa questione.

In quell’occasione io avevo ribadito l'interesse della Giunta la quale, avendo concluso un percorso triennale con il MEF, avrebbe fatto nel tempo più veloce possibile una serie di considerazioni che dovrebbero confluire in una delibera di Giunta, dove la Giunta stessa si prenderà delle responsabilità rispetto al palleggio che c'è stato da fine 2012 fino al 30 novembre 2015 per quanto riguarda la questione personale.

I punti che erano stati contestati all’inizio erano circa 11; poi due, nel palleggio deduzioni e controdeduzioni che è andato avanti tre anni, due sono stati superati, due di questi già mandati alla Corte dei Conti, e rimanevano sei punti, dei quali i più importanti come sapete era la contestazione sul calcolo del fondo dei Dirigenti e del fondo del personale. Finito l’incontro, il Presidente del Consiglio ha dato la sua disponibilità anche per un ulteriore incontro in Conferenza dei Capigruppo.

Mi sollecitava il Presidente, io ho detto “Ma in verità se vengo lì dico le stesse cose che ho detto da qua. Dovete lasciarci il tempo di riflettere come Giunta”. Però, perché non si pensasse a una non disponibilità, abbiamo accettato.

Fra l’altro ho qui tutto il materiale perché abbiamo finito il terzo incontro. E’ già la settima ora che la Giunta ha perso per andare a sviscerare questi punti, perché poi si prenderà una responsabilità su qualcosa che cuba quasi un milione e mezzo, due milioni di euro. Questo è il dato di fatto.

Che cosa è successo? Durante l’incontro, che è stato anche disteso, nel senso che alla fine un sindacalista ha anche sottolineato il clima, loro hanno sollevato soprattutto il problema che i tempi sono andati per le lunghe, che è ora di prendersi la responsabilità, ma di questo avevo già parlato non solo in Consiglio Comunale, ma anche quindici giorni prima, a ottobre avevo trovato i rappresentanti dicendo “Non preoccupativi.

Il mio impegno sarà nel tempo più veloce possibile”, ma se dopo sette ore la Giunta è ancora lì che ragiona, vuol dire che le cose sono molto delicate. In quell’occasione hanno ribadito questo, hanno parlato come in altre città siano stati fatti dei piani di razionalizzazione, e poi chiedevano che le relazioni tra parte pubblico e sindacale fossero un po’ più vere, un confronto vero, magari anche con relazioni migliori. Questi sono i tre punti importanti che sono venuti fuori quella sera.

Dopo aver ascoltato tutti anche gli interventi di alcuni Consiglieri che chiedevano di avere a cuore questo tema, che cosa ho fatto io? Ho risposto, primo, ricostruendo il percorso che andava dal 30 novembre 2015 al momento in cui ero lì quella sera, che era il 1° dicembre, un anno giusto. Poi ho detto “I piani di razionalizzazione l’anno scorso ogni Dirigente ha tentato di farli, ma lì non siamo riusciti a trovare poste.

Siccome non è finita, ci riproponiamo anche per questo anno. Per quanto riguarda la qualità delle relazioni, siamo qui per cercare, ci rendiamo conto che dove c'è una qualità importante, è più facile raggiungere gli obiettivi”. Che cosa succede?

Che il giorno dopo compare quell’articolo di cui dice Patrese, che mi ha lasciato veramente basito. Vi leggo solo alcune parti, quelle più importanti. Questo l’ho trovato su un quotidiano solo, perché c'era un altro quotidiano che ha riportato le lamentele, legittime sotto il loro punto di vista e quindi niente da dire, ma ad un certo punto scrivono “I sindacati registrano l’ennesima deprimente e irritante esposizione dell’Assessore Saccardin che si è autoassolto da ogni responsabilità”.

E poi “Non solo non ha indicato soluzioni di merito, ma quasi fosse l’usciere o uno capitato lì per sbaglio, non si è assunto alcun impegno sui tempi di approvazione della delibera”. E’ chiaro che ho provato subito l’amarezza perché c'era una grossa distanza da quello che ci siamo detti. Allora in anteprima avrà, perché io ieri a casa ho detto “Devo rispondere a questo articolo”.

Di solito non rispondo tanto alle persone, perché è inutile, “ma devo rispondere a questo articolo”, e l’ho mandato al quotidiano ieri sera, ma non l’ho visto oggi. Hanno 48 ore di tempo per pubblicarlo. Mi auguro che sia domani.

Chiedo scusa Presidente, ma in anteprima ve lo leggo, perché è quello che è successo. “Con riferimento all’articolo comparso sul vostro quotidiano titolato “Sindacati: Saccardin deprimente”, quale resoconto dell’incontro svoltosi in Conferenza Capigruppo tra Sindacati, rappresentanti dipendenti, Consiglieri comunali ed io, vorrei dire qualcosa in merito al virgolettato che mi ha sorpreso e amareggiato per la durezza dei toni”. E’ quello che vi ho detto un attimo fa, quindi l’ho riscritto qui.

E ho spiegato, perché non vado in certa di polemica. I cittadini devono sapere che la deprimente e irritante esposizione dell’Assessore che si è autoassolto altro non è stato che la cronaca di quanto realmente è successo da dal 30 novembre 2015, quando dal Ministero Economia e Finanza sono arrivate le controdeduzioni finali alle osservazioni del Comune sull’annosa questione del personale che si era trascinata per un triennio. La nuova Amministrazione per altro si era insediata da cinque mesi.

Il MEF, in quell’ultima esposizione, confermava la contestazione di tutti i punti fatti tre anni addietro e in particolare il calcolo del fondo dei Dirigente per 780.000 euro e quello del personale per 1.296.000. Se li mettiamo insieme, sono circa due milioni di euro, entrambi da recuperare, secondo la ragioneria dello Stato, nei fondi degli anni successivi.

In quella stessa comunicazione si chiudeva il rimpallo triennale dicendo in pratica “Caro Comune, se sei tanto sicuro delle tue istanze, confermale con una delibera di Giunta”. Questo è quello che ci ha chiesto, non scritto così, è chiaro.

Come Assessore al personale ho pensato che era importante subito dal 30 novembre, il 1° dicembre, un anno fa, di fare un passaggio con il Sottosegretario del MEF Onorevole Zanetti, cosa questa avvenuta in tempi molto veloci perché dal 1° dicembre, quando abbiamo letto quella lettera lì, perché il 30 eravamo in Consiglio Comunale, il 12 gennaio 2016 eravamo a Roma, presente il Sindaco, per far valere le nostro ragioni, in particolare per presentare due ipotesi di ricostruzione dei fondi, sulla quale chiedevamo al Sottosegretario, diventato Vice Ministro dieci giorni dopo, una risposta nel più breve tempo possibile.

Questo abbiamo chiesto. Abbiamo atteso questa risposta sollecitando circa una decina di volte il Vice Ministro attraverso la sua segretaria personale, non uffici sparsi qua e là, la sua segretaria personale. La risposta è arrivata più di otto mesi dopo, 8 mesi e 8 giorni dopo, 20 settembre 2016, ed eravamo ancora in Consiglio Comunale.

Ma non era come speravamo: i nostri quesiti non sono stati neanche presi in considerazione, anche se si dichiarava in quella lettera un’ulteriore disponibilità per il confronto con la ragioneria dello Stato, gli Ispettori. Abbiamo fatto alcuni tentativi telefonici dopo il 20, chiedendo che il MEF ci facesse da ponte, ma per loro era chiuso. Loro avevano chiuso.

A questo punto non c’era che una via e c'è una via: la presa di coscienza da parte della Giunta, del Dirigente preposto, che occorre confezionare una delibera onnicomprensiva dei diversi punti in oggetto della contestazione che sono sei. I due più importanti ve li ho citati.

A ottobre di quest’anno in un incontro con il sindacato ho confermato la disponibilità di deliberare in merito nel più breve tempo possibile; responsabilità confermata l’8 novembre, presenti i sindacati e molta gente qui sopra; da novembre ad oggi la Giunta ha già dedicato tre incontri, ne abbiamo un altro il 13, proprio sedute fiume, per approfondire parte delle questioni che dovranno comporre la delibera; questioni delicate che vedono in gioco più di un milione e mezzo, in realtà sono due milioni di euro, per i quali la Giunta stessa potrebbe un giorno essere chiamata a rispondere.

Nell’ultimo incontro di giovedì i sindacati chiedevano a me una data precisa. Ho risposto che la Giunta sta lavorando in merito, che lo farà nel modo più veloce possibile, spero vivamente tra questo mese e il prossimo. Ma poiché non ho dato una data certa, qualcun ha avuto qualcosa da ridire.

Questa è la mia deprimente irritante esposizione che ho fatto giovedì, nella quale mi sarei autoassolto da ogni responsabilità. Non è così. L’usciere, capitato lì per sbaglio, che non si è autoassolto, ha preso un impegno sui tempi di approvazione della delibera, ha già parlato chiaramente su cosa farà la Giunta e lo farà più veloce possibile, non perché incalzata dal sindacato, gliel’avevamo già detto ad ottobre questo, ma perché ha concluso, anche se in modo impensato, un percorso che era necessario fare.

Termino dicendo, e questo è l’articolo di giornale che spero compaia domani, che mi dispiace di quanto è stato scritto e nel modo in cui è stato scritto. Non è questa la via per stabilire quelle relazioni positive che uno dei sindacalisti aveva richiamato giovedì.

Intervento n. 48
Pagina 14
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sul secondo, credo di averle detto questo, che il Comune di Rovigo aveva avuto la possibilità, durante l’avvento di Ventrice, di 350.000 euro perché eravamo nel centenario della prima guerra mondiale, eravamo al 2015. In quell’occasione lì non avevano soldi per mettere la parte necessitante. Quando siamo arrivati noi, abbiamo sentito alla Regione se eravamo ancora in tempo per, e ci hanno detto “No signori, ormai questi fondi sono terminati”.

Allora adesso l’unica via da percorrere è fare un progetto ad hoc. Lo faremo, però in questo momento non siamo ancora in grado di poterlo fare.

Abbiamo anche la persona che potrebbe essere in grado di farlo, che è l’Architetto Tezzon, quindi sappiamo questo, che è impegnatissimo in mille altre cose, bando aree degradate, eccetera, però ripeto, l’unica via è quella lì perché con la Regione abbiamo perso il tram, vi ho detto l’ha perso il Commissario ma i fondi non c'erano, e l’unica via da seguire è quella lì, e quindi ci prenderemo questo impegno tenendo conto che ci sono state nel frattempo delle cose importanti come il bando delle aree degradate che ci ha fatto correre fino a fine agosto per riuscire a partecipare a quei 500 milioni di euro, di cui aspettiamo risposta.

Sull’altro le darò un resoconto dettagliato. Questo resoconto è già arrivato in Fondazione, non è 1.200.000 mi pare che sia 1.100.000, comunque è sempre una cifra notevole, che riguarda la risistemazione degli impianti, non l’illuminazione ma gli impianti in genere, e sono i 300.000 euro in più, ma le darò tutto in modo che ogni voce lei possa vedere come è la realtà, ma è già arrivato anche questo conteggio e questa relazione in Fondazione.

Intervento n. 54
Pagina 15
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sul primo, conosciamo, sono arrivate anche oggi le fotografie, però sappiamo già che cosa è successo lì. C’è un tubo a quattro metri di profondità, non tanto superficiale, dove le radici sono entrate dentro e hanno spaccato tutto. E’ già dentro la lista dei lavori per il quale l’indizione del bando deve essere entro dicembre, per cui già a gennaio, ed è dentro, è un costo di 10.000 euro tanto per dire, quindi non una cosa semplice che si possa pensare a un tubino, ma è una cosa seria.

Già individuata, già dentro al pacchetto dei soldi che abbiamo, entro dicembre la gara e poi a gennaio vediamo di intervenire. Questo per il primo punto.

Intervento n. 135
Pagine 29–30
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Voi sapete che ormai da più di settant’anni le spese obbligatorie degli uffici giudiziari ricadevano sui Comuni, che vuol dire luce, acqua, gas, manutenzione estintori, telefono, eccetera, eccetera, e sapete anche che tutto questo dal 1° settembre 2015 è passato al Ministero della Giustizia.

Avete avuto anche nel tempo sentore di tutti i movimenti che ci sono stati perché, dopo il Decreto Legislativo del 2012, venivano accorpate a Rovigo anche le sezioni staccate del Tribunale di Adria e di Este, e quindi gli uffici giudiziari avevano il problema di trovare spazi. Il Comune spazi personali non ne aveva, e quindi è iniziato tutto un percorso nel 2013, dove si è cercato di trovare un posto che fosse adeguato e condiviso sia dal Presidente del Tribunale che dal Procuratore.

Erano state anche pensate zone come il Censer, l’area Tosi, ma erano sempre state rifiutate, finché ad un certo punto si è messo l’occhio su Via Mazzini, il cosiddetto Palazzo Paoli. Tutto questo ha preso corpo soprattutto nella seconda metà del 2013, anzi ve lo leggo. A un certo punto è diventato urgentissimo.

Ho qui davanti due verbali: uno del 25 settembre 2013 e l’altro dell’11 novembre 2013 firmati dal Presidente del Tribunale.

Chiaramente in quell’incontro erano presenti anche i Dirigenti e gli Assessori, ma c’erano soprattutto i Procuratori della Repubblica, i Giudici del Tribunale, compreso il Presidente del Tribunale, e il Presidente in quell’occasione così riferiva “L’edificio di Via Mazzini - perché si parlava ormai di quell’edificio lì - ex Ufficio del Registro, è effettivamente di interesse del Tribunale per una soluzione immediata a causa della necessità di avere spazi aggiuntivi dovuti all’accorpamento degli uffici giudiziari di Adria ed Este.

Per noi - aggiungeva - è una soluzione ponte in quanto in futuro si rende necessario il reperimento di una nuova sede più ampia”, e sapete che era il momento in cui si parlava dell’ex Caserma come potenziale cittadella. Siamo al 25 settembre.

L’11 novembre in maniera ancora più importante, questo è verbale sempre a firma del Presidente del Tribunale, presenti anche i Procuratori, eccetera, scrive “In seguito al sopralluogo effettuato il 5 - quindi siamo al 5 novembre - confermo l’interesse del Tribunale già manifestato in sede di Commissione del 19”, e dice “Confermiamo questa attenzione e disponibilità del palazzo in oggetto”, il cosiddetto Palazzo Paoli.

“Tengo a precisare che trattasi di sistemazione resa necessaria dall’urgenza di disporre spazi aggiuntivi per l’acquisizione della competenza su altri 32 Comuni”; fa presente anche che sarebbero arrivati a via breve sei nuovi Magistrati e anche un settimo, e scrive “I Magistrati prenderanno indifferibilmente possesso nel mese del febbraio 2014”, quindi ha una fretta grossa.

Anzi dirò di più, perché l’ultimo passaggio che vi voglio leggere è questo “L’urgenza sopra segnalata rende necessario che l’immobile in oggetto sia reso completamente funzionale alle esigenze del Tribunale entro e non oltre il 20 gennaio 2014”, e lo stiamo scrivendo l’11 novembre. Capite bene quanto importante era correre a quei tempi, e si è corso. Si è corso dove?

Quel palazzo lì era di un fondo immobiliare romano che non aveva nessun interesse a cederlo in affitto, ma voleva venderlo. Il suo mediatore unico era questa ditta Centro Rete Srl di cui stasera stiamo parlando, la quale prende contatti con una ditta, la Teren, vende l’immobile a questa ditta, che poi praticamente conclude un contratto con il Comune di Rovigo di affitto per 90.000 euro annuali il 25 febbraio 2014.

Chiaramente i soldi non erano a bilancio, per cui è maturato un debito di bilancio che nella vecchia delibera era, se ricordate quando io l’ho ritirata, di 10.980, ma il 3 novembre di questo stesso anno loro si sono accorti che c'era stato un errore sulla fattura, e quindi l’hanno ricondotto a una mensilità, per cui non sarà più 10.980 ma 9.150, sono 1.800 euro in meno. Quindi noi siamo qui a chiedervi di considerare questo debito di bilancio proprio perché l’immediata necessità c'è.

Sapete che il Comune comunque doveva trovare una risposta in tempi brevi.

La scelta poi di questa necessità urgente viene anche sottolineata dalla relazione dell’allora Dirigente Ferlin che scrive “Data la necessità urgente e impellente di acquisire in affitto il bene - e vi ho mostrato quanto era urgente - da parte dell’Amministrazione da mettere a disposizione del Tribunale, il Comune di Rovigo, direttamente nella persona del Sindaco Piva, si è avvalso di questa ditta Centro Rete Srl, che era l’unico referente del fondo immobiliare, per la quale lei poi ha mediato sia con la ditta Teren che ha acquistato, che nel Comune che poi ha preso in affitto.

Se avete domande, ma questa è in qualche modo la vicenda. Grazie.

Intervento n. 180
Pagine 37–38
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Mi pare che si sia risposto bene sulla prescrizione. Manca un atto. La Consigliera Romeo quando dice “qual è l’utilità di questa sede?

Perché questa e non altra?”, perché hanno rifiutato tutte le altre possibilità. Questo è chiaro, e vi ho letto proprio i verbali, dicono “quella vogliamo”. Anzi, dicono “per adesso, perché vorremmo qualcos’altro”.

Quindi la scelta è chiara. L'altro elemento importante è questo: non c'erano tre possibili intermediari, ce ne era uno solo di riferimento di immobiliare, quindi non c'è stato il pericolo che uno abbia favorito uno e anche l'altro. Rispetto a quello che diceva Gennaro, questi comunque erano i soldi.

Se vogliamo dire che magari due righe potevano esserci, non necessariamente una delibera, cosa scrivevamo nella delibera ? L’aveva già detto il Presidente del Tribunale “quello lì ci va bene”, e avete sentito, l’11 novembre chiede che il 20 gennaio sia tutto pronto. E guardate che non vi ho letto che voleva ascensori, eccetera, quindi la corsa è stata.....

Senz'altro possiamo convenire che se c'era uno straccio di qualche riga tutti eravamo più sereni. Su questo nessuno ha niente da dire.

Però di fronte a questa utilità, questo bilancio, ai discorsi importanti che ha fatto Sergi, sostenendo anche quello che ha detto, a me pare che si possa andare tranquillamente; saremmo meno tranquilli nel fare il contrario, anche se auspichiamo che i debiti fuori bilancio fatti in un anno non vengano fuori dopo cinque o sei anni, questo posso essere d’accordo con voi, ed auspichiamo che ci sia sempre qualche pezza giustificativa che mette in serenità maggiore i Consiglieri. E su questo non si può dire di no.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 24
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Corrisponde al vero che ci sono una ventina di alloggi che devono essere sistemati. Il progetto verrà in Giunta a giorni, perché so che è già; dopodichè chiederemo la devoluzione dei mutui, perché soldi su quel capitolo non ne abbiamo, se non attraverso la devoluzione dei mutui. Appena la Cassa Depositi e Prestiti ci risponde, interveniamo.

Questa è la trafila sintetica. Dopo le risponderò eventualmente per filo e per segno.

Intervento n. 28
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Non sono in grado in questo momento di darle una risposta. Mi riservo domani di sentire gli uffici a che punto sono, dov’è andata questa richiesta, perché quando si manda un po’ di qua e di la c'è sempre il rischio... Poi quella ringhiera è stata rotta da chi?

E’ stato un incidente? C'è un’assicurazione? Tante cosine che vanno ricostruite; le ricostruisco, e poi la chiamo, e le riferisco.

Intervento n. 54
Pagine 14–15
Punto 3

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 309 del 13/10/2016 ad oggetto: “ Variazione urgente al bilancio di previsione 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Sono interventi sulle caditoie per 85.000 euro; per attraversamenti stradali, che vuol dire tubazioni, rottura strade, fossi, per 90.000 euro; e poi abbiamo 60.000 euro circa per quanto riguarda il discorso manutenzione piste ciclabili, e anche le palizzate che sono rotte che rendono pericolo, porfidi, sono dentro a questo percorso qui, i 250. E siccome le caditoie, i fossi, gli attraversamenti sono di fatto manutenzioni straordinarie, e non ordinarie, abbiamo fatto questa inversione di titolo.

Intervento n. 58
Pagina 15
Punto 3

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 309 del 13/10/2016 ad oggetto: “ Variazione urgente al bilancio di previsione 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Con riferimento al primo intervento del Consigliere Romeo, sono due le cose: io quando ero in questa aula e ho risposto ai sindacati era in riferimento alla problematica del MEF. Abbiamo già dato disponibilità per un incontro nell’ambito della Conferenza Capigruppo giovedì. Vi posso dire che per quanto riguarda il MEF la Giunta ha già fatto due incontri di un paio di ore, e ne ha già un terzo da fare, perché ha intenzione di arrivare ad una conclusione dopo il tempo che abbiamo aspettato.

E’ anche vero, però, che c'era una delibera che ha previsto un piano di occupazione, il quale è andato un po’ lungo, perché sapete che c'era la famosa procedura dei sopranumerari della Provincia che è diventata....

Intervento n. 60
Pagina 16
Punto 3

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 309 del 13/10/2016 ad oggetto: “ Variazione urgente al bilancio di previsione 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Ecco.

Se lei va a vedere quella delibera, che fra poco sarà confermata anche a livello di soldini, c'è previsto: un istruttore direttivo del Comando Polizia Locale (categoria D); due Agenti di Polizia locale (categoria C); un istruttore amministrativo per il teatro (categoria D); un istruttore contabile (categoria C) per quanto riguarda la ragioneria; un istruttore direttore amministrativo (tipo D) per sicurezza e trasporti; un istruttore direttore amministrativo per i servizi sociali; un altro istruttore, sempre servizi sociali, per quanto riguarda la casa; un altro istruttore amministrativo per sicurezza e trasporti.

Ricordando che i cinque a tempo determinato erano anche un assistente sociale che passava a tempo pieno. Quindi l’idea ce l'abbiamo, perché abbiamo già confezionato questo. Se siamo andati lungo è perché c'era sempre quel portale dei sopranumerari della Provincia, che finalmente adesso pare siano chiuse, abbiamo già fatto la mobilità, nel senso che non occorrerà più ricorrere.

Il bando della mobilità è già stato messo in iter, sono già arrivate le richieste, e quindi speriamo che già da dicembre questo piano di occupazione possa fare un passo avanti. Per il resto MEF, eccetera, vi ho detto che siamo già al terzo incontro, e saremo in Conferenza Capigruppo giovedì.

Intervento n. 62
Pagina 16
Punto 3

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 309 del 13/10/2016 ad oggetto: “ Variazione urgente al bilancio di previsione 2016/2018

Assessore

Leggi intervento

Per l'altro, visto che c'è una domanda, e io non mi sono mai sottratto, ben felice a venire in Commissione Terza a parlare di quello che sono i lavori pubblici, almeno l’idea che c'è , dopo i soldini qualcosa si può fare, qualcosa no. Quindi io accolgo questa richiesta.

Intervento n. 74
Pagine 18–19
Punto 4

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 324 del

Assessore

Leggi intervento

Io rispondo per quanto riguarda le due quote. Quella di 7.803 lei sa che nel contratto c'è un adeguamento, che non è un adeguamento Istat, ma adeguamento Consip. Per quella quota totale annuale ci mancavano 7.803.

Quindi sono i 7.803 che vanno a completare il pagamento di questo adeguamento. Per quanto riguarda i 176.000, non è che li aggiungiamo, questi soldi c'erano già, c'erano già, e fanno parte di quel 1.086.000 che dobbiamo pagare ogni anno, poi si aggiunge l’IVA. In questo caso i soldi erano stati impegnati in spesa corrente.

Poichè adesso sono arrivati degli oneri, si preferisce pagarli con gli oneri e liberare questi soldi che già c’erano, per finanziare altre cose. Quindi non è una spesa aggiuntiva, fa parte di quello che è il contratto annuale. Questo è quanto.

Quindi non spendiamo soldi in più, ma è la quota dovuta, solo che viene cambiata, e lo ripeto, nel senso che i soldi erano in spesa corrente, sono arrivati degli oneri; se paghiamo con gli oneri liberiamo in spesa corrente per finanziare altre cose. Quindi non è una quota in più, ma quella prevista.

Quell’altro, invece, sotto, che mi riguarda, è il progetto Fondo Kyoto per la sistemazione della scuola media Bonifacio, che cuba 1.350.000 euro, di cui 800.000 chiesti alla Regione, perché abbiamo intercettato un bando regionale che finanza fino a un milione di euro, anche se questo è 1.350.000, loro ci possono dare l’80%. Se ci danno l’80% vuol dire che ci danno 800.000 euro.

800.000 andare a 1.350.000 sono i 550.000 euro che noi andremo a coprire con un mutuo ventennale, tirando fuori soldi non dal capitolo del personale di ruolo, quanto da quello che si è risparmiato per quanto riguarda persone che sono andate in pensione, magari più tardi o prima di quanto si pensava.

Intervento n. 76
Pagina 19
Punto 4

Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 324 del

Assessore

Leggi intervento

Sul Censer non tocca a me rispondere. Mi pare che, per quanto mi riguarda, le voci sono quelle lì. Per il 2017 e 2018 si è chiesto qualcosina in più per la manutenzione degli impianti per quanto riguarda il Museo Grandi Fiumi.

Intervento n. 111
Pagine 26–27
Punto 5

Variazione al bilancio di previsione 2016/2018, al

Assessore

Leggi intervento

Per rispondere alle mie quattro voci. C’era 1.035 per rimborso al Comune di Boara sulla spesa eliminazione del ponte. Esiste una convenzione dal 1969, ci sono otto punti luce: quattro Boara, quattro Granzete.

Paghiamo, con quei 1.000 e rotti euro, le quattro annualità dal 2011 al 2015.

Per quanto riguarda l'inserimento dei 105.000 Consip, il pensiero è questo: quando abbiamo deciso di disporre dei 383.000 euro per asfalti sulle frazioni, facendo quella scelta, siccome i soldi sono quelli che sono, avrete visto che su tante strade abbiamo fatto una parte di strada, non tutte, per accontentare un po’ tutte; rimaneva fuori Granzette, rimaneva fuori Sant’Apollinare, rimaneva fuori Rovardicrè, rimaneva fuori il quartiere di San Sisto.

Siccome volevamo che in quell’occasione lì ogni frazione dicesse “hanno fatto qualcosa da noi”, e nel frattempo c'erano stati i comitati di cittadini, come quelli di Mardimago che hanno la palestra completamente al buio, e quando le persone mettono le macchine si va addirittura a spaccare vetri, eccetera, eccetera; come a Granzette, dove mancavano sei punti luce dietro al cimitero, il comitato dei cittadini hanno segnalato che ci sono persone, mezzi delinquenti, che si trovavano lì; come a Sant’Apollinare che aveva Via Argine Sinistro Canal Bianco, aveva delle luci della Provincia, quelle a livello solare, che ormai sono andate: come a Rovardicrè, chiunque di voi andasse in Via Nogarazze e vedesse l’incrocio che c'è, c'è un buio totale.

Allora abbiamo detto: bene, approfittiamo che nel contratto Consip ci sia un 10% di quei 9 milioni, pari a 978.000 euro, che erano praticamente quella parte che poteva essere appannaggio del Comune. Dentro a quella convenzione lì era già stato previsto l’instaurazione di 49 regolatoti di flusso. Cosa sono?

Sono quei regolatori che durante la notte, passando la tensione da 220 a 165, abbassano la luce, e c'è il risparmio. Lì si è in qualche modo ragionato, ed abbiamo fatto in modo che non fossero 49, ma 520. Quei regolatori di flusso fra l'altro erano attaccati a 4.000 lampade, quindi non sono tutti regolatori di flusso, ma quelli hanno portato via la bellezza di 520.000 euro.

Poi in questi tre anni, per le verifica di messa a terra, che è una normativa molto importante, avete sentito qualche volta che qualcuno, appoggiandosi ad un palone, ci ha perso la vita, sono stati spesi in questi anni altri 100.000 euro. Sui soldi che erano rimati, che erano 308.000, sapendo che statisticamente ogni anno ci vogliono almeno 25.000 euro per manutenzione straordinaria, qualcuno che la notte sbatte addosso ad un palone, lo butta giù, non si sa chi sia, non lo puoi rincorrere, sono sempre 25.000 euro.

Ho visto che avanzavano 108.000 euro. Tenendo 200.000 per i restanti otto anni, 25, 25 e 25, io ho detto: se rifaccio gli asfalti per queste persone, alle altre frazioni diamo la luce, come i comitati hanno chiesto.

E quindi con quei 105.000 euro lì faremo 6 punti luce dietro al cimitero di Granzette; i 3 punti sull’incrocio pericoloso di Via Nogarazze, che è veramente pericoloso; 3 punti luce presso la palestra di Viale dei Mille di Mardimago; 17 punti luce su Via Argine Sinistra Canal Bianco, Sant’Apollinare; 9 punti luce quartiere San Sisto; 2 punti luce in Via Sinesio Cappello, dove in due case sono andati già tre volte a rubare. Questo è quanto.

Questi soldi praticamente vengono dalla ditta Insigna ed erano dentro a quei 980.000 euro. Le altre due voci che mi riguardano sono legate a quanto aveva chiesto prima il Consigliere Romeo. Fra l'altro quando ho elencato avevo dimenticato che non c'è solo un’assistente sociale a tempo pieno da tempo part-time, ma c'è anche l’assunzione di un’assistente sociale, perché nel frattempo una è passata all’URP, non poteva più praticamente fare quel lavoro, quindi c'è anche questo.

I 32.046 sono nel caso, vista la mobilità, fatti i dialoghi, che nel mese di dicembre si assumono quelle 11 persone lì che dicevo. L’ultima voce è quella che ha dettato quella necessità di fare velocemente, perché che cosa ha fatto la Regione? Al 26 ottobre ha buttato fuori un bando titolato “contributi regionali per il sostegno finanziario alla miglioria degli impianti sportivi”.

Ha detto “guardate, voi dovete fare la richiesta entro il 25 ottobre”. Quindi noi l’abbiamo visto il 1° ottobre, immaginatevi, già con il progettino. Vi daremo la risposta il 25 novembre, e dovrete rendicontare i soldi il 20 dicembre”, al punto che gli uffici ci hanno dato anche questo percorso: martedì 29 determina; il giorno 5, 6 e 7 preventivi.

E avanti. Allora per correre, e noi perdere questi 15.000 e rotti euro, abbiamo presentato un progettino che riguarda la sistemazione dell’impianto illuminotecnico dentro il Circolo Tennis, trovando anche nel Circolo Tennis quei soldi che non avevamo; metteranno loro quella parte del 20%, perché vengono finanziati soltanto l’80%. L’Assessore al Bilancio può fare una relazione, non è che sa tutto di tutti, e poi ci siamo noi, e diciamo la nostra.

Mi parrebbe che fosse così, perché se cominciamo a fare relazioni tutti, altre relazioni, addio! Siamo qui, e rispondiamo alle domande dei Consiglieri, e anzi, alle eventuali contro-domande che possono venir fuori rispetto alle nostre relazioni.

Intervento n. 116
Pagina 27
Punto 5

Variazione al bilancio di previsione 2016/2018, al

Assessore

Leggi intervento

Nei ricordi, Andrea c'era questo: un volta c'era anche la Provincia che era dentro l’alloggio notturno, perché era Provincia, Comune, la Regione Veneto, e l’ATER, che metteva a disposizione questi spazi. Poi la Provincia si è tirata indietro, i contributi che vengono dalla Regione sono sempre inferiori, e quindi quello che era un alloggio notturno, che veniva aperto quasi per 12 mesi, ha dovuto essere compresso.

Adesso non so dirle se in questo momento sia già chiuso, però, siccome è una domanda importante, faremo in modo di rispondere al più presto, interessando l’Assessore. Non so dirle questo. So che c'è stata questa compressione, dovuta a questi cambiamenti.

Intervento n. 129
Pagine 30–31
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Il 28 settembre 2010 la Regione Veneto approva il Piano di Intervento Coordinato previsto dall’articolo 8 del Piano Edilizia Abitativa Nazionale. In quell’occasione lì emana anche l’avviso pubblico per eventuali acquisizioni di manifestazioni di interesse di quei Comuni che vogliono in qualche modo entrare dentro a questo piano di edilizia. Un mese dopo, il 26 ottobre, si approva con una delibera di Giunta, la n.

164, un protocollo di intesa fra ATER, Comune di Rovigo, Cooperativa Polecasa e società Coedilp. Che cosa c'è scritto in quel protocollo di intesa? Diverse cose.

Prima di tutto vengono individuate le aree potenziali di intervento per la costruzione di case, e sono tre: una è in Via Barucchello, terreno comunale; una in Via Scolo Valdentro, Grignano, dove parleremo poi dei 17 alloggi; e uno in via Jessie White. I primi due comparti vengono pensati per costruire alloggi a canone sociale, che sono quegli alloggi che rispondono poi alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica, che rispondono alla Legge Regionale 10/96, con il contributo anche di alcuni punti comunali.

Il terzo lotto invece è di edilizia convenzione, che vuol dire a canone ridotto, ma non a canone sociale. Sempre in quel protocollo di intesa, fra i vari compiti del Comune c’è quello di fare la manifestazione di interesse presso la Regione Veneto.

Ed è per questo che lo stesso giorno, con un’altra delibera, la 165 (siamo sempre ad ottobre 2010), si manifesta l'interesse per la costruzione di 74 alloggi in totale, così divisi: 26 in Via Barucchello su terreno comunale; 17 a Grignano in via Scolo Valdentro, non in terreno comunale; 31 in via Jessie White. I primi due, come dicevo, a canone sociale, gli ultimi 31 invece a canone convenzionato.

A dicembre del 2010, sempre lo stesso anno, la Regione fa proprie quelle che sono state le manifestazioni di interesse, promuove la graduatoria e ci cadiamo dentro anche noi, cioè il Comune di Rovigo avrà questa possibilità dentro a quei 74 alloggi, per i quali aveva fatto manifestazione di interesse.

Sempre nel protocollo d’intesa sta scritto questo, e questa mi pare l’unica cosina un po’ particolare, che merita attenzione, ed è questa: i 26 alloggi che sono in Via Barucchello diventeranno possesso del Comune, andranno a far parte del patrimonio del Comune; mentre i 17 di Via Scolo Valdentro in un primo momento in quel protocollo d’intesa sarebbero stati concessi all’ATER. E ci fermiamo soprattutto a quelli a canone sociale, che sono quelli che interessavano a noi.

A dicembre 2012 arriva dal Direttore dell’ATER, allora l’ingegner Franco Rossi, una lettera di richiesta, è riferita a questi alloggi, che dice: “Facendo specifico riferimento ai preliminari di compravendita siglato il 27 ottobre, con i quali veniva stabilito l’impegno rispettivamente per codesta Amministrazione all’acquisto di 26 alloggi (chiaramente non con i soldi nostri, con quelli della Regione, mutuati poi a livello nazionale), per l’ATER l’acquisto di 17 alloggi, da erigersi in Via Valdentro.

Si comunica che, a seguito di attenta valutazione sullo specifico regime fiscale, applicabile all’ATER (e lì cita anche la delibera), il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha deciso di richiedere al Comune di Rovigo di subentrare negli obblighi dell’ATER”, cioè non fare tuoi solo i 26 di Via Barucchello, aggiungi al patrimonio tuo anche i 17, perché se lo faccio io, come ATER, vengo pestato a livello fiscale. Questa era la richiesta. Il Comune poi risponde con la delibera n.

28 del 31.01.2013, nella quale si va a modificare il protocollo di cui vi dicevo al punto 4, dove si troverà scritto, con questa delibera 31 gennaio 2013, che accoglie la lettera sottoscritta dall’ingegner Rossi a nome dell’ATER, e dice: “Sottoscrizione degli atti preliminari, eccetera, eccetera, per l’acquisizione degli interventi ERP, n. 43 alloggi”, quindi tutti gli alloggi verranno dati in concessione al patrimonio del Comune di Rovigo.

Noi oggi non siamo qui per i 26 di Via Barucchello, che sono nella parte finale, ma per i 17 di Via Scolo Valdentro, che sono immediatamente messi sul mercato, se vogliamo, perché hanno già avuto il collaudo e tutto. Si tratta di dire sì all’acquisizione al patrimonio di Rovigo di questi 17 alloggi, che sono pagati per 2 milioni e rotti da quella che è la Regione Veneto, e vengono però acquisiti da noi, se voi direte sì.

Intervento n. 141
Pagina 33
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Rispondo a quelle due o tre cose, condividendo molto di quello che ha detto, però quel “regalate tutto” può essere visto anche in un altro modo: quei 30 alloggi lì la manutenzione straordinaria e ordinaria vita natural durante sarà sempre del Comune, mentre prima era dell’ATER. Quindi non è che è un regalo; adesso, finchè sono nuovi. Quindi c'è un’acquisizione di ricchezza al patrimonio, ma in un qualche modo un impegno futuro a manutentarlo.

Questo è, mi pare, un gioco che si può fare. Quindi non è un regale del tutto. Il secondo è questo: gli uffici in Comune sono in grado, ma gli uffici dal 1996, quando è entrato il primo bando, l’ha sempre fatto il Comune di Rovigo.

Quasi tutti i Comuni fanno riferimento all’ATER, ma qual è il problema che il Comune di Rovigo non ha mai accettato di farlo l’ATER? Che pur fanno bene le cose a questo livello, perché Lendinara non lo faceva. Loro chiedevano per le prime domande 100 euro l’una.

Fate i conti delle oltre 350 domande che venivano fuori ogni anno! Noi, per delegare a loro, dovevamo tirare fuori almeno 30.000-35.000 euro. Allora, siccome l'Ufficio Casa, riusciva a farlo, l’ha fatto.

Adesso sta venendo meno, ma quando c'erano le 350 domande, perché io su questo banco qui ho fatto la relazione dal 1996 fino al 2007-2008 di tutto quello che era avvenuto sugli alloggi ATER, quando abbiamo introdotto quella che era l’anzianità di residenza. Gli uffici hanno sempre fatto questo lavoro, e non l’hanno mai delegato all’ATER, perché se no dovevamo spendere prima 30.000, adesso può darsi 20.000, ma le domande sono sempre comunque più di 300.

Poi convengo con quello che ha detto che questi alloggi qui non vanno alle persone sfrattate, è chiaro; sono dentro alla graduatoria annuale del bando per adesso di quello già fatto, in attesa che venga, e sono quelle case che non vengono date come parcheggio, ma se uno ha i suoi canoni rimane lì, perché quella è la sua casa. Mi interessa dire questo: non è che sia stato donato. Acquisiamo un patrimonio che ci arricchisce adesso, ma ci prendiamo comunque un impegno futuro che qualcuno aveva anche in qualche modo.

La lettera c'è, e c'è una delibera conseguente del 31 gennaio che dice “sì, accettiamo questa richiesta da parte dell’ATER”.

Intervento n. 148
Pagina 34
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Del Comune di Rovigo c'è solo il terreno di Via Barucchello, e il terreno di Via Valdentro non è dell’ATER. Queste sono le prime cose sicure. Le seconde, è che ci sono state delle delibere, con tanto del parere tecnico.

Quindi la delibera che ha detto sì a questo cambiamento del punto 4, per cui invece di 26 alloggi sono 26 più 17, anche se oggi noi parliamo solo dei 17, ha avuto il suo parere dal dirigente, ha avuto il parere del Segretario Generale. Insomma, ragazzi, questo è un po’ il discorso. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 149
Pagine 34–35
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Ferrari, ho mandato su il dirigente, perché mi pare di ricordare che non fosse ad agosto che è arrivato, perché il certificato di agibilità è del 30 settembre, quindi si poteva farlo anche prima, se fosse stata l’unica cosa da fare, ma ce ne è un mare da fare, e dentro questo mare, tra l'altro cominciamo anche a capire come potrebbe essere velocizzato, perché il patrimonio dove confluisce tutto, bisognerà che sia potenziato almeno con un’altra persona, ce vogliamo che poi i tempi siano migliori e più brevi.

Intervento n. 164
Pagina 36
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Io domando: e perchè dovrebbe essere illegittima? Dietro a quella lettera lì c'è stata una regolare delibera, ve l’ho detto, il 31 gennaio 2013, dove poi il protocollo, nuovo, con l'integrazione, è stato sottoscritto da tutti, da tutti. Se va bene questo discorso qui, vuol dire che se cade questo CdA che dice sì, e ne fanno un altro, dovremmo andare a chiedere a quell’altro.

Se poi a quell’altro gli va bene, ma da qui a tre o quattro anni ne viene un altro, dovremmo andare.... Scusate, c'è una lettera, c'è stata una richiesta, c'è stata una nuova delibera, sottoscritta da tutti, ditemi dov’è la illegittimità.

Intervento n. 166
Pagina 36
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Assessore

Leggi intervento

Certo, ma è stato sottoscritto di nuovo. E’ stato ri-sottoscritto da tutti.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 20
Pagine 10–11

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Assessore

Leggi intervento

Intanto un cordiale saluto a tutti i presenti. Ho ascoltato con attenzione la relazione dei rappresentanti sindacali, che avevo incontrato anche meno di una settimana fa. In quello che dicono è chiaro un disagio che è comprensibilissimo, perché dal 2013 a oggi sono passati quattro anni.

Però detta così e ascoltata così, se io fossi un semplice spettatore che arriva in questo momento, avrei la percezione che c'è un personale che giustamente rivendica delle cose, e c'è una politica che si è seduta. Non è così. E lo rappresento, lo rappresento.

Quando è iniziato il pingpong tra Roma e il Comune di Rovigo, le ultime controdeduzioni da Roma sono arrivate il 30 novembre 2015, l’anno scorso, e dicevano in pratica alla fine “Per me le cose sono concluse. Prenditi tu la responsabilità in qualche modo con una delibera se sei certo del percorso che hai fatto”, 30 novembre 2015. Questa Amministrazione, almeno io sono diventato Assessore, e ho preso posto il 1° luglio.

Il primo pensiero che ho fatto è fare quello che ha fatto - e prima è stato sottolineato - la Sindaca di Roma: andare dai pezzi alti per capire se era possibile in qualche modo, non solo parlare di condono, ma anche di rappresentare a loro una nostra ricostruzione sia del fondo dei dirigenti, sia del fondo del personale, perché la minaccia era per voi di restituire più di 1.300.000 euro a valere sui fondi futuri.

Quindi il compito di qualunque Assessore arrivato in quel posto quattro mesi prima era dire: io vado a Roma - cosa che ha fatto la Raggi, ma l’ha fatto un mese fa, noi l’abbiamo fatto subito dopo - dal 30 novembre abbiamo avuto l’appuntamento il 12 gennaio, quindi un mese dopo con il Natale di mezzo. Siamo avanti all’allora Sotto Segretario Zanetti. Ci ha ascoltato per la bellezza di 40 minuti, proprio ci ha ascoltato, qui bisogna dirlo, non è che ci ha sottovalutato, ci ha ascoltato.

Non contenti di questo, appena tornati a casa gli abbiamo mandato un malloppo che ricondensava tutto quanto era stato detto in quei 40 minuti, dicendo a loro “Siamo qui non solo per il condono, se è possibile, ma anche per una nostra ricostruzione. Vorremmo ci deste al più presto una risposta a questa ricostruzione”, perché la ricostruzione non guardava soltanto i fondi passati, ma anche i fondi a venire.

Da quel 12 gennaio il sottoscritto ha memorie scritte di una continua tortura da parte mia nei confronti della sua Segretaria, eccetera, eccetera, perché venisse questa risposta alla ricostruzione. Sapete quando è arrivata la risposta? Il 20 settembre 2016, al punto che eravamo già convinti, fra l’altro in un mio scritto ho detto e ho scritto all’Onorevole che io, quando ho davanti un Onorevole o comunque un pezzo grosso, lo ascolto; ma quando l’ultimo cittadino della città mi scrive, io gli rispondo.

Dovrebbe essere almeno per rispetto che si risponde al Comune di Rovigo. Tre giorni dopo mi hanno chiamato subito quando ho fatto il discorso del rispetto, e gli ho detto “Dateci una risposta. Sia positivo, sia negativa, ma datecela”.

E’ arrivata il 20 settembre 2016. Sapete cosa rispondeva? Che alla nostra domanda su A e B, la risposta è stata C e D.

Neanche hanno preso in considerazione. Hanno caricato la soma dicendo che in realtà c'erano anche altri elementi. Il Ministro, che ha scritto personalmente all’Assessore, terminava con tre righe dicendo “C’è da parte nostra comunque la disponibilità a rendersi parte di un incontro con la Ragioneria dello Stato”, quasi da far da ponte.

Allora abbiamo telefonato per chiedere se ci facevano da ponte con la Ragioneria di Stato rispetto a quello che era stato il nostro parlarci, e loro ci hanno risposto che per loro la cosa è chiusa. Allora a quel punto lì il sottoscritto ha detto ai Dirigenti e ai Segretari Generali “E’ arrivato il momento, ci prendiamo la nostra responsabilità”. E i sindacati sanno questo, perché ho risposto questo, e pochi giorni fa ho detto “Noi non sprecheremo mesi, mesi e mesi.

Il più presto possibile”. Al punto che il mercoledì prima del loro incontro c'era stata una convocazione dell’intera Giunta per cominciare a ragionare su questo tema per prenderci la nostra responsabilità. Quindi termino dicendo questo.

In quegli 8-9 mesi non abbiamo dormito, abbiamo fatto quello che si poteva fare. Pensate che Zanetti, dieci giorni dopo che noi l’abbiamo incontrato, è diventato Vice Ministro, quindi il numero due, quindi un pezzo veramente grosso. Mi aspettavo rispondesse nel giro di due o tre mesi.

La risposta, ripeto, è negativa. Arrivati a questo punto il Comune di Rovigo si prenderà la responsabilità e con una delibera quanto prima. Loro dicono “Ci dia una data”, io ho detto quanto prima, non mesi, mesi e mesi.

Speriamo di poterla dare entro la fine dell’anno, ma io non posso dire “Do una data” senza aver parlato, perché qui c'è da prendersi una grossa responsabilità. Se la prende la Giunta, se la prendono i Dirigenti, ma vogliamo prendercela. Quando?

Dopo avere tentato tutti i modi di avere una risposta alla nostra ricostruzione, che non è stata data, ed è stata data negativa dopo otto mesi e otto giorni. Quindi solo per dire questo. Comprendiamo il disagio.

Vogliamo dare una risposta, ma era logico che in questi mesi si dovesse tentare il tutto e per tutto, da chi in qualche modo ha in mano, e sapete quali erano le risposte? “Non possiamo per il Comune di Rovigo dare delle risposte solo a lui, perché di mezzo c'è anche il Comune di Roma, il Comune di Firenze, per cui abbiamo aspettato, sperando che questi Comuni più grandi, magari direzionando in una certa direzione le cose, facilitassero”.

Invece le cose non sono andate bene e, ripeto qui di fronte a tutto il personale, che avevo già detto che ci saremmo presi la responsabilità, ma l’avevo già detto ai Dirigenti e c'era già un incontro che è saltato il 29. Appena torna il Segretario Generale, ci troveremo per risolvere in qualche modo questa situazione. Questo è l’impegno dell’Amministrazione che non ha mai mancato dal 30 novembre 2015.

A Roma c'era chiaramente il Sindaco, per forza; c'era anche il Senatore Amidei, che aveva fatto da ponte per avere questa possibilità di incontro; c'erano i Dirigenti. Insomma c’eravamo tutti e, ripeto, ci ha ascoltato per 40 minuti. Però la risposta alla fine, dopo otto mesi e otto giorni, non è stata neanche alla domanda.

Ha caricato la soma. Ci prenderemo questa responsabilità nel minor tempo possibile, con i tempi del MEF. Speriamo di farlo nel giro di un paio di mesi.

Questo è quanto io posso dirvi.

Intervento n. 22
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Assessore

Leggi intervento

Io spero anche prima se è per questo, da parte mia, ma c'è da fare un ragionamento importante, perché è una responsabilità importante.

Intervento n. 32
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Assessore

Leggi intervento

In genere è mia abitudine dibattere, non ribattere. Nei confronti del personale la stima è totale, perché io sono stato Assessore ai servizi sociali e so come si lavorava. Adesso sto facendo un’esperienza ai lavori pubblici e so come si lavora.

Quando si dice però “Voi siete stati anche amministratori nella precedente”, vi ho detto prima che la risposta del MEF è arrivata il 30 novembre dell’anno scorso, e chiunque di voi qui presente in questa sala, se avesse ricoperto il mio ruolo, avrebbe comunque fatto un tentativo a livello nazionale, che è stato fatto lo ribadisco, per vedere se avessero risposto positivamente alla nostra ricostruzione. Saremmo sereni anche per le ricostruzioni future. Invece di là non è venuto.

Era un atto dovuto. Che poi siano passati otto mesi, nonostante si fosse lì dalla mattina alla sera, questo purtroppo dispiace, ma era un atto dovuto. Dico l’ultima cosa.

Pochi giorni fa, quando ci siamo lasciati, sapevo che ci sarebbe stato questo incontro, e sono contento perché dà modo anche di capire che cosa si è fatto in questi otto mesi, non è che si è dormito. Ma ho detto anche ai rappresentanti “che veniate o no, che facciate stati di agitazione, l’impegno sarà lo stesso”. Se voi non foste venuti qui questa mattina, la fretta di dare una risposta definitivo sarebbe rimasta comunque.

La fretta definitiva, dopo la risposta del 20 settembre, rimane come impegno. Chi mi conosce, sa che dico il vero; chi non mi conosce, avrà modo di conoscermi. Daremo questa risposta nel minor tempo possibile, ma prima si doveva fare quei passi lì.

Erano passi dovuti. Ripeto, la stessa fretta, non è che domani si accelera perché siamo qui. Per me è un’occasione per dire che in questi otto mesi abbiamo fatto di tutto per vedere, compreso anche il tentativo dei piani di razionalizzazione, perché il Segretario Generale ha chiesto ad ogni Dirigente di valutare se c'era la possibilità.

Anche questo è un tentativo che è stato fatto. Fra l’altro in un incontro con i sindacati ho detto “Se avete delle idee sulla razionalizzazione - si alzi in piedi a chi non ho detto questa frase qui in un penultimo incontro - mandatemelo alla mia mail, mandatemelo alla mia mail che le esploriamo tutte”.

Quindi la buona volontà rimane e l’impegno di prenderci con una delibera una responsabilità per chiudere il discorso in un senso o nell’altro, io non devo essere una persona che anticipa perché c'è una Giunta che ragionerà, ma ci prenderemo la nostra responsabilità. Mi auguro che nel tempo che vi ho detto questo sia risolto.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 15
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima cosa, confermo che abbiamo circa 90.000 euro per interventi proprio sugli attraversamenti stradali, fossi, eccetera, per mettere in sicurezza anche indirettamente le strade, e tra questi c'è anche il famoso fosso ICEA.

In questo periodo, poiché l’avanzo vincolato è stato deliberato a fine luglio, che vuol dire settembre, in questo momento gli uffici stanno lavorando a tutte le gare sulle caditoie, pompe di sollevamento, fossi, buche, eccetera, eccetera, che non sono un unico bando, e quindi questa cosa qui praticamente deve essere comunque conclusa entro fine anno, se no i soldi vanno ancora in avanzo vincolato, per cui diciamo che entro l’anno sicuramente ci deve essere la gara e dopo iniziano subito i lavori.

Su questo, prima cosa. Sulla seconda, per quanto riguarda le potature avvenissero, possono avvenire come voi sapete per quanto riguarda i platani soltanto nel periodo 1° gennaio-31 marzo, per problema anche del cancro colorato, eccetera. Viene da me Munerati di ASM proprio venerdì a parlare di potature.

Quindi vediamo se dentro a questo percorso riusciamo a fare anche un ulteriore intervento lì. Ricordo che abbiamo tagliato lì degli alberi, alcuni alberi; alcuni erano sotto osservazione. L’abbiamo fatto dopo visita anche con le Associazioni ambientalistiche e l’agronomo comunale.

Non le dico sì subito. Le rispondo dopo venerdì per iscritto e le dico qual è la nostra decisione.

Intervento n. 21
Pagine 7–8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Gli interventi che abbiamo fatto con i 383.000 euro sono stati distribuiti sulle frazioni. Abbiamo fatto una scelta: era quella di andare a sistemare soprattutto la parte di quella strada peggiore, altrimenti ne avremmo sistemate ben poco. Chi va a Via Curtatone, trova una parte sistemata della strada ma non tutta, e siamo a Boara.

Chi va in Via Volturno trova una parte della strada sistemata, ma non tutta, e siamo a Mardimago. E così vale per Via Capitello, Via Savonarola, Via Ceresolo a Concadirame. Abbiamo cercato di fare in intervento sulla parte peggiore di ogni strada, in modo da dare qualcosa a tutte le frazioni.

Adesso, con il nuovo contributo dell’avanzo che sarà diviso tra ciclabile di Sarzano, fossi, caditoie, avanzeranno circa 282.000 euro. In quell’occasione lì pochi giorni fa con i tecnici ho girato mezza Rovigo, perché l'idea era: se l’anno scorso abbiamo dato qualcosa alle frazioni, vediamo di valutare qualcosa nei Quartieri, con precedenza ai luoghi davanti alla scuole, dove c'è grosso movimento.

Io comunque ho messo dentro anche altre vie per fare due cose: con i soldi che ho, riuscire questa volta ad intervenire sui Quartieri, visto che abbiamo fatto frazioni l’anno scorso, e mettere comunque in cantiere altre vie, in modo da avere già il progetto perché con l’armonizzazione contabile c'è il rischio che ogni anno l’avanzo sia verso luglio, poi tutto inizia a settembre, e lì in qualche modo per spendere i soldi bisogna fare le gare e si corre, in modo da avere anche la possibilità di avere già pronto tutto.

Via 1° Maggio è una strada di quelle sotto attenzione, proprio per necessità, ma ce ne sono tante e tantissime che l’elenco non finirebbe. Quindi non faccio promesse per le frazioni, mentre sento che è giusto sbilanciarsi come Amministrazione sui Quartieri, in modo da dire che in due anni un po’ abbiamo toccato le frazioni, un po’ i Quartieri. Se il prossimo anno dovessimo avere qualche fortuna in più, agiremo di nuovo in qualche modo sulle frazioni, in modo da riuscire a fare questo.

Dico però che Via 1° Maggio è una di quelle strade attenzionate. Per quanto riguarda le buche, che non sono poche, a metà settimana inizia il tamponamento delle buche. Purtroppo se fosse stato per me anche prima, ma sapete ormai che con il nuovo Codice dei contratti, voi potete andare a trattativa privata per 999,99 euro.

L’abbiamo fatto, abbiamo stralciato 1.000 euro, otto ditte, nessuna è voluta venire, perché così funziona, però siamo riusciti comunque e a metà settimana tapperemo le buche. Non so dirle di più, perché con i soldini che abbiamo, dovendo fare tante cose, di volta in volta bisogna fare delle scelte.

Intervento n. 25
Pagina 8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sulla segnaletica posso dirle questo. Per quanto riguarda la stazione appaltante, è già in dirittura d’arrivo, sia per quanto riguarda il discorso servizi nell’individuazione della ditta, e sia per quanto riguarda il discorso lavori che mi pare siano circa 70.000 euro per la segnaletica. Adesso che cosa succede?

Che in quattro mesi tutto si concentra, tutte le gare, è per quello che siamo un po’ in difficoltà, e la stazione appaltante al di là di tutto è unica, però siamo in dirittura d’arrivo anche in questo, e quindi se c'è qualche soldino, poi il nostro Assessore Paulon comincerà a mettere quello che c'è da mettere.

Intervento n. 32
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

.... che venisse un monito per mettersi in relazione con la Regione, lo faremo senz’altro, e sentiremo tutto quello che è da sentire. Poi eventualmente faremo sapere.

Intervento n. 55
Pagina 12
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Circa quindici giorni fa io sono andato sul posto, perché la Polizia locale più di qualche volta aveva messo le transenne e i divieti di sosta. Non solo, ma anche i panettoni. I panettoni sono stati buttati sul prato lì accanto, e quindi vedo che non c'è una via d’uscita.

Allora la prima cosa dovrebbe essere rispettato quando succede qualche cosa, perché se qua ognuno si muove alla sua maniera, però c'è un effettivo pericolo: le macchine passano. Ho chiesto all’Ingegner Bordin di farmi quanto prima un progetto, che secondo me c'è una via d’uscita lì che va individuata. Attendo di vedere quanto possa, però l’intenzione è comunque di procedere per tentare di dare una risposta, perché abbiamo visto che tutte le altre sono impercorribili.

O lì si mette dei guardrail per tamponare ed evitare, ma prima proviamo a vedere quello che ho suggerito io, perché c'è una buca; lì non è possibile fare tutta la muratura, ma ara capire se con un griglia di quelle potenti, se andate nei distributori qualche volta, dove scaricano il gasolio ci sono delle griglie che sembrano sottilissime ma hanno la capacità di sostenere pesi altissimi. Ecco, riuscire a fare un grigliato così arrotondato e sopra magari metterci del conglomerato.

Ho detto “Fatemi un progettino”, e stiamo andando avanti con questa idea.

Intervento n. 65
Pagina 14
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Volevo solo ricordare i tempi del progetto: bando entro il 25 ottobre, risposta entro il 25 novembre, rendicontazione dei lavori entro il 20 dicembre. Sono quei progetti che, se uno ha già il progetto pronto, riesce; se no, no. Questo è stato il criterio dominante.

Intervento n. 204
Pagine 37–39
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Avanti il Tribunale Civile di Rovigo è pendente una causa per l’occupazione di Piazza Appiotti tra l’Amministrazione Provinciale e il Comune di Rovigo. Il Giudice aveva disposto una consulenza tecnica al CTU, consulente tecnico d’ufficio, nel nome e nella persona dell’Architetto Roberta Miotto, la quale ha espletato la propria attività depositando in qualche modo la relazione peritale, e chiede in qualche modo il compenso per il lavoro fatto. Il Giudice ha ritenuto congrua - dice la delibera - la somma di 6.460,88.

Il Giudice ha stabilito anche, facendo riferimento a tre sentenze della Cassazione, che tutte le parti in giudizio devono concorrere a questa quota di 6.400, ciascuna per il 50%. Quindi il Comune di Rovigo, che non aveva poste in merito per questo contenzioso, dovrà pagare 3.838,26 euro come spesa al consulente CTU. Ho ricostruito un poco la storia.

Se mi date tre minuti ve la specifico bene. Tutto inizia in ottobre 2002, quando il Dirigente qui presente, Michele Cavallaro, comunica alla Provincia la disponibilità a formalizzare un accordo per l’uso reciproco, quasi in permuta, per il Comune di Rovigo della Piazzetta Appiotti dove dovrebbe fare un posteggio, eccetera, eccetera; loro chiedono in contraccambio una porzione, anzi l’uso esclusivo di una porzione di quello che era il parcheggio dietro il palazzo di vetro della Regione chiamato ex Val di Susa.

Dice “Tu mi dai questo, io ti do questo”. A novembre nel 2002, quindi un mese dopo, si approva il progetto di sistemazione della piazza. Arriva il 2003.

Nel 2003 c'è uno scambio di lettere tra Provincia e Comune, dirette a formalizzare un accordo sul merito della questione di questa chiamiamola permuta, anche se è improprio dire così. Nel 2004 inizia il percorso il 2 marzo: il Comune comunica l’avvio dei lavori proprio iniziati il giorno prima, 1 marzo 2004, di Piazza Appiotti. Tre giorni dopo la Provincia invita il Comune a interrompere i lavori, sino alla sottoscrizione della convenzione, dice “Prima facciamo la convenzione e poi tu inizi i lavori”.

Una settimana dopo, 12 marzo, il Comune chiede di poter completare i lavori nelle more della definizione della convenzione. Passa un mese, la Provincia approva lo schema di convenzione predisposto dai tecnici del Comune e della Provincia, quindi intanto tacitamente si dice “Continua i lavori e mettiamo a punto quella che è la convenzione”.

Passano tre mesi, 14 luglio 2004, il Dirigente provinciale, non essendosi perfezionata la convenzione, invita a far cessare i lavori e a ripristinare la recinzione, perché fra l’altro era scaduto il termine previsto per l’1 giugno 2004 perché la Provincia avesse questa disponibilità per quanto riguarda la permuta, chiamiamola così, cioè il possesso esclusivo di una parte del parcheggio Val di Susa.

Arriva il 2005: c’è il parere negativo della Regione a che ci sia la possibilità di concedere in uso esclusivo quella porzione di parcheggio in Val di Susa. Durante la Commissione qualcuno ha chiesto come mai si è ricorsi alla Regione, e ce ne si sa di questo. Bene.

Ad aprile 2005 il Funzionario del patrimonio scrive all’urbanistica e chiede: in riferimento alla pratica in oggetto, come preannunciato, sono a chiedere la verifica se gli attuali standard pubblici previsti per la zona ex Val di Susa consentono di sottrarre un certo numero di parcheggi. E’ il patrimonio di Rovigo che scrive all’urbanistica di Rovigo.

Questa scrive in Regione e la Regione il 28 aprile risponde in questo modo: “La dotazione di aree a standard all’interno di uno strumento attuativo, è prevista per tipologia e quantità dalla normativa regionale vigente”, quindi è la Regione. E che cosa risponde la Regione? “Qualora, secondo la normativa vigente, gli standard siano pubblici in funzione della destinazione di riferimento, gli stessi devono essere sempre utilizzati liberamente senza specifiche esclusività”.

Quindi risponde di no a quella che era la richiesta della Provincia. E questo costringe gli Enti a trovare un accordo economico, che da parte della Provincia vorrebbe essere questo: mi dai 1.000 euro al mese per il pregresso dal 1° marzo 2004 quando ho iniziato i lavori, e ci mettiamo d'accordo forfettariamente su un canone annuale che è intorno ai 12.000 e qualcosa euro. Siamo nel 2005.

Nel 2006 quello che si trova è una nota del 4 aprile 2006 del Presidente della Provincia che, richiamando la corrispondenza del 2005 e i colloqui intervenuti con l’Assessore, invita a sottoscrivere l’accordo nei tempi previsti o a proporre alternative. Chiaramente l’accordo è quello che viene letto: 1.000 euro al mese per il pregresso, più un canone affitto annuale. 2007.

Con una nota protocollata la Provincia propone, in seguito ad un incontro del 4 giugno, che vengano riservati alla Provincia 30 posti auto nel multipiano, più altri cinque come accordo per l’occupazione pregressa dall’1 marzo 2004. Siamo nel 2007 ed è ottobre 2007. Silenzio.

Il 14.11.2008, vuol dire un anno e un mese dopo, una lettere della Provincia, dove non c’è un protocollo, però c'è la data, 14.11. 2008, con la quale la Provincia chiede risposta alla nota dell’anno prima, quella dei 30 posti al multipiano più 5. Andiamo al 2009.

La Giunta del Comune di Rovigo fa un riferimento, vi ricordate, che adesso sono tutte delibere, una volta c'erano i cosiddetti riferimenti che esprimevano un indirizzo; dopo dovevano trovare il concerto anche economico nella parte deliberante.

Si fa un riferimento dove si esprime un indirizzo con il quale la Giunta prende atto della necessità di assumere in concessione Piazza Appiotti ad un canone di 12.960 euro annui come richiesto nel 2005, quindi si ragiona perché in qualche modo bisogna trovare una via d’uscita, e andiamo però al 2010, senza che questo venga mai concretizzato.

Il Dirigente comunale di allora, Alberto Moscardi, comunica alla Provincia la volontà di regolarizzare l’utilizzo - siamo a giugno 2010 - e successivamente segnala alla Provincia l’urgenza di adeguare la parte di Piazza Appiotti in proprietà provinciale a capolinea della linea autobus. Quindi si fanno vivi: il Comune di Rovigo dice “Dobbiamo fare qui il capolinea autobus”.

La richiesta fra l’altro viene autorizzata dal Dirigente provinciale Valerio Gasparetto, chiedendo che il contratto venga stipulato entro l’anno. Diciamo sì, purché una volta per tutte si stipuli questo contratto. E arriviamo al 21 dicembre 2010.

La Provincia precisa la data di inizio dell’occupazione e indica che l’indennità extracontrattuale da corrispondere fino alla data di sottoscrizione del contratto richiesto da Alberto Moscardi sia di 1.000 euro al mese, lo ripeto, per il pregresso dal 1° marzo 2004, più 12.000 euro per quanto riguarda il contratto per l’affitto annuale. Chiaramente con l’adeguamento Istat, ma qui sono altre cose.

Fra l’altro il 27.10.2010 viene approvata una determina dirigenziale, dove si ipotizza l’impegno di questa quota, ma non c'è segno che questo poi sia passato in termini attuativi, quindi rimane ancora tutto sospeso. 2011. La Provincia sollecita più volte la definizione del contratto, informando “Altrimenti si sarebbero adottati gli opportuni provvedimenti”.

Siamo quasi alla fine. 2012: vista l’inerzia del Comune, la Provincia invita il Comune a restituire l’area, libera e sgombera da persone e cose entro 30 giorni. Lo fa con nota del 24 febbraio 2012.

Però si arriva a maggio 2012. Il nuovo Dirigente Michele Cavallaro comunica la volontà del Comune a regolarizzare l’uso proponendo il pagamento di 12.000 euro per il pregresso, e di 500 euro mensili di canone. Si cerca di contrattare in qualche modo.

Il 31 dello stesso mese la Provincia contro propone a tacitazione del pregresso 50.000 euro e un canone di 750 euro al mese, entro 15 giorni, altrimenti avrebbe iniziato e avviato la procedura giudiziale. E avete capito che, se siamo qui, questa procedura è andata avanti, perché nel 2013 la Provincia cita in causa il Comune chiedendo la condanna dello stesso al pagamento di un pregresso di 108.000 euro e di un cannone di 1.000 euro.

Nell’udienza del 12.12.2014 viene nominato il CTU che fa la sua azione peritale, consegna in qualche modo quella che è la sua azione peritale. Adesso Provincia e Comune stanno cercando una composizione bonaria. Noi siamo qui però a votare non questo iter ma i 3.800 euro che sono il 50% delle spese che lo stesso Giudice ha stabilito siano comunque, al di là di chi soccomberà o chi avrà ragione, siano pagate in parte dalla Provincia e in parte dal Comune.

Intervento n. 210
Pagina 40
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Presenti 6 persone: Borella, Denti, Dolcetto, Ruggero, Chendi e Marsilio. Approvato all’unanimità dei presenti, zero contrari, zero astenuti.

Intervento n. 214
Pagina 41
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Io concludo dicendo che il CTU ha concluso la sua relazione stimando in 648 euro al mese il canone d’affitto, ed in 80.501 l’indennizzo per l’occupazione, proponendo però un tentativo di conciliazione, che prevede il pagamento da parte del Comune di quegli 80.500 stimati. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 215
Pagina 41
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Stimati, da pagare da parte del Comune. In questo momento, siccome l’ultima udienza sarà nel 2017, Provincia e Comune si stanno parlando, tentando una conciliazione in qualche modo.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 189
Pagina 37
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Assessore

Leggi intervento

A me pareva che la cosa fosse abbastanza semplice, Vernelli. C’è 1.350.000 euro, che non saremo in grado noi di sostenerlo come mutuo, perché ci sarebbe una posta troppo elevata negli anni della spesa corrente. Si partecipa comunque; arriva una risposta a maggio e dice “noi siamo in grado di darvi 1.350.000 euro”.

Nel frattempo, proprio nello stesso periodo, viene fuori questo bando regionale, che dice “io posso darti fino all’80% della spesa ammessa”. Se andrà tutto bene e ci danno gli 800.000 euro, più i 550.000 da mutuo, andiamo avanti; ma se un domani la spesa invece di essere un milione fosse 350, non saremo in grado di metterci addosso un mutuo di 50.000-60.000 euro, e allora dovremmo dire di no. Ma come facciamo a dire di no prima?

Allora tanto vale che si vada, anche perché questa è la scuola più numerosa, più disastrata, e che risale ancora a fine anni ’60 - inizi anni ’70, quindi merita in qualche modo questa attenzione. Poi speriamo che le cose vadano come pensiamo noi. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 190
Pagina 37
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Assessore

Leggi intervento

Quando abbiamo certezza dalla Regione. E’ chiaro questo? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 240
Pagina 45
Punto 5

Revoca delibera consiliare n. 43 del 26.07.2016

Assessore

Leggi intervento

Questo problema lo conoscete bene perché l’avete già dibattuto il 26 luglio. Si tratta del debito fuori bilancio perché il Giudice del Lavoro ha ritenuto illegittima la sospensione di sei posizioni organizzative disposta in due periodi dell’anno 2014 che conoscete, e precisamente dall’1 marzo al 30 giugno e dal 15 luglio al 31.12.2014.

Sempre nella delibera trovate scritto che è in corso di valutazione con il legale dell’Ente, tenuto conto anche delle motivazioni della sentenza, se è opportuno o no fare ricorso, e so che si sta lavorando in questo periodo per arrivare a decidere in merito.

Comunque sapete che la sentenza è di primo grado, i soldini bisogna trovarli comunque, e ha già il 26 luglio avevate approvato il debito fuori bilancio per una posta totale di 47.399,88 di cui 27.415 riguardavano l’indennità di quelle sei P.O. che avevano fatto ricorso. Nel frattempo sono arrivate piccole correzioni, perché c'erano due spese presunte: le spese legali e gli oneri dell’INPS. Sono arrivate le spese corrette e sono alla fine 3.000 euro in meno, invece di 44.000 arriviamo sui 41.000.

Però qual è la cosa importante? E’ questa: quando il 26 luglio avete partecipato al Consiglio Comunale, è sorta la questione se ci fosse o no il quorum lecito per la stessa giornata, e sapete che si dibatteva se 17 Consiglieri compreso il Sindaco o anziché 18. Io non c’ero ma so che ho letto il verbale, la minoranza non era d'accordo che quello fosse il quorum corretto.

Che cosa ha fatto allora l’Amministrazione? Ha ritenuto intanto di non dar corso alla delibera e di chiedere due pareri, e ha lanciato due quesiti: uno all’Ancitel e uno al Ministero dell’Interno. Il primo dei due è arrivato e ha affermato che secondo loro il quorum è di 17.

A noi pare però opportuno e importante aspettare anche la risposta del Ministero dell’Interno, ma non possiamo certo aspettare, siamo ai tempi del MEF, e quindi due o tre mesi, perché nel frattempo possono maturare interessi anche per gli oneri dell’INPS. Allora appare cosa buona e giusta, e quindi anche saggia, se lo ritenete poi come Consiglio, revocare la delibera che era stata votata il 26 luglio e riconoscere il debito fuori bilancio con questa nuova delibera.

Vi ho detto che praticamente le spese sono decurtate di circa 3.000 era euro complessivi. Allegata alla delibera c'è tutta una spiegazione che è la relazione che il qui presente nostro Dirigente ha fatto per motivare che quella era una sospensione ritenuta dagli uffici legittima e non illegittima come l’ha ritenuta il Giudice del Lavoro. Per cui se poi qualcuno ha qualche curiosità, perché non so a che punto vi siete spinti nel dibattito l’altra volta, siamo qui.

Avete capito qual è il senso della delibera di oggi, a voi la parola.

Intervento n. 288
Pagine 53–54
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Noi oggi siamo chiamati ad approvare lo schema di convenzione perché possa passare sul lato destra della Rezzinella la tanto sospirata ciclabile per Sarzano.

La convenzione, che consta di cinque articoli, due dei quali di poche righe che dicono che, se c'è qualche spesa di bollo, eccetera, spetta al concessionario e cioè noi, in realtà è stilata come tante convenzioni, e ha tre o quattro punti direi che sono importanti per noi, e sono questi, e cioè quello che ci ha chiesto il Consorzio di Bonifica che ha già approvato con il suo CdA questa convenzione per poter passare su quella ciclabile, e sono: che si garantisca una banchina verde della larghezza di almeno un metro dal ciglio del canale; che alla distanza di 4 metri, prima dei 4 metri non ci siano lavori per posa di cavidotti e manufatti.

Allora se pensiamo che c'è un metro previsto come banchina, due metri e mezzo di solito è una ciclabile, vuol dire che i cavidotti devono essere posti 50 centimetri più in là. L’altra cosa che ci chiedono è di installare eventuali parapetti che siano semovibili perché, se il Consorzio dovesse intervenire per qualunque ragione, non può trovarsi ostruita la strada da qualcosa di fisso, e questa è una cosa possibile.

Ci chiedono di provvedere almeno due volte all’anno dello sfalcio del verde della sponda destra della Rezzinella e la cosa più importante, che è quella per cui in Commissione - che vi anticipo ha approvato all’unanimità, sia maggioranza e minoranza questa convenzione - un punto per il quale noi con il Dirigente ci siamo portati di nuovo in Consorzio per avere ulteriori chiarimenti.

Il punto dice così: “Ogni cinque anni, da cinque anni in su - perché mi dicevano qualche volta anche sei o anche sette - si è chiamati a scavare il fondo della Rezzinella per ripristinarlo, per uno scavo di 50 centimetri”. La Rezzinella è 4 metri, che significa, 4 metri per 1 per 50, sarebbero due metri di scavo per ogni metro lineare, circa 1.000-1.100 metri cubi per quello che sarebbe in qualche modo il percorso che è previsto in 550 metri. Che cosa succede?

Che in genere, quando il Consorzio di Bonifica scava, di solito deposita il materiale una volta su una riva, l’altra volta sull’altra, e fino adesso non ci sono stati problemi. In questo momento però, una volta che ci sarà la ciclabile, si dovrà sempre depositarlo da quella parte. Malauguratamente potrebbe anche succedere che il fattore, il padrone del fondo dica “No, io questa volta non voglio che tu sistemi la cosa lì”.

Allora in quel caso - dice il Consorzio di Bonifica - siccome io non lo posso stendere dalla parte della ciclabile, ci penserai tu Comune in questo caso, ripeto, e abbiamo fatto i conticini: per quei 1.000-1.100 metri cubi sarebbe una spesa di 5.000 euro. Ripeto: malauguratamente succedesse quello che non è mai successo, la spesa sarebbe sui 5.000 euro minimo ogni cinque anni, dai cinque anni in su. Ma non era questo il punto in questione che si capisce.

Era l’altro che diceva: quando si facesse lo scavo, fatte le analisi del terreno, dovessimo rilevare sostanze che non stanno né nella tabella A, né nella tabella B - e vuol dire magari metalli pesanti, diossina, eccetera - a quel punto lì è il Comune che si prende la briga di smaltire il materiale, spese di smaltimento, e questo un po’ ci impauriva.

Però dovete sapere che la fognatura della Rezzinella convoglia le acque di sfioro dell’intero quartiere della Commenda Est, Commenda Ovest, più una piccola porzione del centro storico. Che cosa sono queste acque di sfioro? Mi sono documentato, Ingegnere, poi mi darà il voto, eventualmente sarà lei ad intervenire.

Sulla fognatura che porta le acque nere in genere con il sistema di pompe la fognatura da casa tua arriva fino al turco per la depurazione. Quando piove, anche le acque bianche entrano nelle fognature, però il volume di quelle acque bianche lì, mi dicono addirittura è cinque volte quello delle acque nere, per cui bisogna che piova veramente a dirotto e allora la parte in eccesso sfiorerebbe e andrebbe in Rezzinella. Queste sono le acque di sfioro che vanno in Rezzinella.

La fognatura è del Comune di Rovigo e il gestore di tutto quello che è l’impianto di sollevamento è la Polesine Acque. Se domani, che non c'è, dovessero durante lo scavo, fatte le analisi, scoprire metalli pesanti, vengono comunque a cercare il Comune e il Consorzio di Bonifica, indipendentemente dalla ciclabile. A me pare che questo sia stato un elemento molto importante.

Vi dirò di più, aggiungo due cose molto importanti che sono queste. Il sottopasso di Via Maffei, Veneto Strade ci aveva chiesto - faccio un passaggio perché ho spiegato adesso i due punti più dirimenti e importanti - voleva che il Comune prendesse in carico il sottopasso. Noi abbiamo detto “Lo prediamo prendiamo solo quando tu hai fatto i lavori a regola d’arte come li chiediamo noi”.

Questo è avvenuto: il sottopasso di Via Maffei, chi lo va a visitare, è fatto a regola d’arte e quindi questa è già una cosa importante. Siamo pronti, nel momento in cui iniziasse il percorso della ciclabile, stasera voi darete un voto importante, ad andare avanti velocemente, perché mi dicono gli uffici che gli espropri sono già partiti, la comunicazione è già arrivata, quando ancora c'era il progetto, a quelli che sono i proprietari, quattro o cinque persone.

Loro hanno fatto le loro osservazioni, noi abbiamo risposto alle osservazioni che non sono osservazioni pesanti, quindi tutto lascia sperare che la cosa possa andare avanti abbastanza velocemente. Siamo stati, insieme con il Dirigente, dall’ULSS, perché ci siamo accorti che dopo il sottopasso di Via Maffei, dopo un centinaio di metri neanche, c'è la possibilità di entrare in cittadella dalla parte dietro.

Il ché significherebbe che tutte le persone che vogliono andare in cittadella ci potrebbero arrivare, se ci fosse questa disponibilità alla collaborazione, in piena sicurezza, sia le persone che vanno a piedi, sia le persone che vanno in bicicletta.

Vi leggo la lettera dopo l’incontro e la nostra lettera mandata; ci ha scritto il Direttore Generale il 22 agosto, quindi è arrivata da noi qualche giorno dopo, “Con riferimento alla nota del 16.08 nostra, avente ad oggetto il medesimo oggetto, si esprime piena disponibilità a dar corso alla collaborazione per la valorizzazione della pista ciclabile”.

Al momento siamo disposti a fare qualche lavoretto, magari su quello che è il cancello, se è necessario anche una telecamera, perché sapete che da dietro sono andati a rubare più di qualche volta proprio da dietro, se si vede è tutto piegato. Quindi diventa un modo da mettere in sicurezza anche loro. Da qui la piena disponibilità.

Mi pare di aver detto tutto quello che ritenevo più importante. Se ho dimenticato qualcosa, con le vostre domande poi rispondo.

Intervento n. 292
Pagina 55
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Se c'è un supremo interesse, un cosa eccezionale, e c'è una durata di vent’anni, se il supremo interesse viene dopo dieci anni, capite bene, io credo che sia la formulazione naturale per questo, perché non si verrà mai...

Intervento n. 294
Pagina 55
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Scade a quanto il manufatto va avanti. Adesso cerchiamo il punto e poi la leggiamo assieme. Ci aiuta a dire?

Così ci arriviamo subito?

Intervento n. 302
Pagina 56
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Sono circa 1.000 metri cubi. A 5 euro a metro cubo, sono 5.000 euro massimo, ci ha detto il Direttore, eravamo tutti presenti; chiaramente entro cinque anni, ma di solito sono più di cinque anni, quindi è questa la quota alla quale potremmo andare incontro se trovassimo difficoltà che non sono mai state trovate, ma può succedere, e quindi, nel caso succedesse, ci sarebbe questo obolo.

Intervento n. 308
Pagina 57
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Renato, io ho ascoltato il suo Consiglio e sono andato, ma non mi trova d'accordo con quello che dice per un motivo molto semplice. Se io sono il Consorzio di Bonifica e dico “Il lavoro lo faccio io, vado a scavare e deposito da quella parte che è libera”.

Nel momento in cui dopo due o tre anni il fattore arriva e dice “No, tu non scarichi più lì”, io dovrei scaricarlo dall’altra parte, ma dall’altra parte c’è la ciclabile, e quindi questo impedimento me lo porti tu Comune nel caso dovesse succedere, e quindi c'è una naturalità in questo, e non sono neanche spese eccessive che se posso spendere dopo sei o sette anni quello che è, 5.000 euro nel caso dovesse succedere. Poi ricordo che la Polesine Acqua è il gestore ma la fognatura è nostra.

Loro sono quelli che hanno le pompe di sollevamento. Quindi non è proprio da buttare. Certo che loro ci hanno presentato un pacchetto chiuso per certi versi.

Questo è vero, qui do atto. Ma sul fatto del poter stendere da una parte, e io sono impedito e non lo posso fare dall’altra perché tu hai messo una ciclabile, o vogliamo una ciclabile o non spendiamo i 5.000 se dovesse succedere e non facciamo la ciclabile.

Intervento n. 314
Pagina 58
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Assessore

Leggi intervento

Riprendo. Due sono le ipotesi. Una: scavo il fondo dopo cinque, sei o sette anni.

In genere tutte le volte che succede, se avete la possibilità di vedere i fossi, una volta depositano il materiale su una riva, l’altra volta sull’altra riva. Succede così sempre. Dice il Consorzio “Io non ho mai avuto nessuna difficoltà in questi anni a farlo.

Continuerò a farlo e faccio io il lavoro - dice - e la metto sulla riva destra. L’anno dopo non la metto sulla riva sinistra perché c'è la ciclabile, la rimetto sulla destra” e va avanti bene, e passano altri cinque anni. Al quindicesimo anno il fattore dice “No, non la voglio più lì”.

Allora dice “Io non la posso mettere di là. Comune, sei tu che indirettamente mi hai creato delle difficoltà”, e questa è una cosa. Seconda: quando vanno a fare lo scavo e fanno le analisi, se tutte le sostanze che sono lì ricadono nella tabella A e B, non ci sono problemi, si può stendere senza nessuna difficoltà.

Trovassero metalli pesanti, piombo, cromo esavalente, cosa che non è mai successa, ma uno può mettersi dalla mattina alla sera dentro una caditoia e lì butta giù una betoniera di gasolio. Bene, si vede qualcosa che si muove e si va a denunciare il fatto. Il Consorzio dice “Guarda che cosa è successo.

Adesso io chiamo il Comune perché la fognatura è sua e chiamo la Polesine Acque che è responsabile delle pompe di sollevamento”. Comunque è questo anche domani, anche se non facessimo la ciclabile. A me pare che queste due condizioni, sapendo il bene che può essere anche per le cose che vi ho detto, io non avrei nessun dubbio, però accetto anche i dubbi di chi li ha.

27 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 26
Pagina 7
Punto 8

Riconoscimento debito fuori bilancio pagamento

Assessore

Leggi intervento

Questo debito fuori bilancio riguarda lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del’impianto elettrico della sede municipale. Che cosa è successo?

Lo vedete anche nella relazione: siamo a ottobre del 2015 e sulla linea elettrica della sede municipale, proprio al secondo piano, si verifica, in corrispondenza della parte più vecchia del fabbricato, proprio sotto il sottotetto del salone d’onore, a causa anche di infiltrazioni d’acqua, e sapete che in quel periodo lì è piovuto tantissimo, lì si sono danneggiate delle vecchie linee elettriche che insistevano anche su un corpo ligneo, quindi anche abbastanza pericoloso.

Per altro c'è stato un corto circuito che avrebbe potuto anche avere conseguenze peggiori. Si è evidenziato anche del fumo, per cui nel frattempo andavano in tilt gli uffici del Sindaco, del Segretario Generale e altri uffici continuamente, per cui il primo sopralluogo è stato fatto dal nostro Ingegnere per appurare se quei lavori potevano essere fatti dal Comune; appurato questo, abbiamo dovuto fare la solita trafila e cioè dichiarare la somma urgenza, chiamare la ditta, intervenire.

Si è intervenuto per una spesa di 19.800 più IVA, per un totale di 24.156. Per ogni altra cosa qui abbiamo anche il nostro Dirigente.

Intervento n. 28
Pagina 7
Punto 8

Riconoscimento debito fuori bilancio pagamento

Assessore

Leggi intervento

Mi pare di ricordare che la maggioranza ha votato favorevole e ci sia stata l’estensione da parte della minoranza, però scusatemi, adesso io non ricordo mica.

Intervento n. 31
Pagina 8
Punto 9

Riconoscimento debito fuori bilancio pagamento

Assessore

Leggi intervento

Qui è una segnalazione avuta con tanto di foto ancor a febbraio, siamo in Via Badaloni, sede municipale, nel settore commercio. C’è un’ingente rottura e versamento di acqua dal fondo del pavimento a causa della rottura di una tubazione. C’è stato mi ricordo un allagamento, hanno mandato anche subito le foto.

C’è stato un forte abbassamento della pressione, quindi si è dovuto chiudere l’impianto per quanto riguarda anche il riscaldamento, anche perché la tubazione era collegata a un collettore di distribuzione che era a sua volta a servizio dei ventilconvettori, per cui la gente era al freddo, allagati e lì si è dovuto intervenire ancora con maggior somma urgenza, cosa che è stata fatta, con una spesa - avete visto nella delibera - di poco più di 8.000 euro, e qui eravamo proprio nel periodo 10 febbraio, quindi proprio nel momento in cui c'era anche molto freddo.

14 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 43
Pagine 13–14
Punto 3

Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale” Pag. 13 2

Assessore

Leggi intervento

Io farò sintesi più veloce possibile per lasciare tutto il tempo alla discussione. Il cammino di approvazione che si conclude questa sera ha visto un grosso confronto, perché ci sono stati - li richiamo - tre incontri di presentazione di quelli che erano tutti i punti all’ordine del giorno del Regolamento, dove sono stati fatti momenti di confronto, correzioni, sostituzioni e approfondimenti.

Fatti questi tre incontri di presentazione, dove era presente anche il Segretario Generale, abbiamo fatto un quarto incontro soprattutto di approfondimento sui punti più controversi che erano emersi già nei tre precedenti incontri. Da questi quattro incontri sono state raccolte tutte le indicazioni che sono venute dalla Commissione e le abbiamo portate in Giunta.

La Giunta le ha vagliate e poi, velocemente vi richiamo quello che ne è uscito da questo vaglio, siamo ritornati per la quinta volta in Commissione per presentare quelle che erano alla fine le istanze della Giunta rispetto al richieste che erano venute dalla Commissione. Anche in quell’occasione c'è stato tempo per confrontare e andare ancora a fondo.

Poiché poi in un quinto incontro ci siamo accorti che sul Regolamento alcuni passaggi avevano avuto un copia e incolla sbagliato, siamo ritornati di nuovo in Giunta per poi ritornare ancora in Commissione. Alla fine sono stati sei i momenti di Commissione, e alla fine di questi sei momenti, quello che è risultato è questo. Ci sono state ben 16 tra correzioni, aggiunte, inserimenti e sostituzioni.

Di queste 16, tre solo sono state respinte e ve le richiamo, sono cose molto, molto semplici. E’ stato non accolto - se respinto può sembrare troppo forte - una richiesta di inserire all’articolo 15, comma 3, che recitava così, si parla del resoconto delle sedute delle Commissioni “Il resoconto sottoscritto dal Presidente e dal Segretario è approvato in seduta successiva con eventuali integrazioni e modifiche”. Si chiedeva di aggiungere dopo Segretario la parola “verbalizzante”.

A noi sembra che sia una parola in più perché il Segretario è il Segretario della Commissione e non può essere confuso con il Segretario Generale. Poi all’articolo 64, dove si stende una serie di punti all’ordine dei lavori, qualcuno aveva avanzato la proposta, al posto della parola “argomenti” di inserire “oggetti”.

A noi sembra che la parola “argomenti” sia più completa e quindi abbiamo non accolto questo, e valeva anche là dove si era proposto di accettare “proposte di delibere iscritte dal Presidente del Consiglio” mentre era scritto “argomenti”, abbiamo lasciato “argomenti”. Come vedete, le tre cose non accolte sono semplici. Andiamo invece alle undici proposte di emendamento.

Sono undici le proposte di emendamento che sono state fatte dalla Commissione. Sono state accolte tutte tranne una. Quella respinta riguarda l'articolo 68 dove si rivedono i tempi di intervento.

La minoranza aveva chiesto di mantenere il vecchio impianto; la Giunta non ha accolto questa loro richiesta e ha mantenuto la proposta di rivedere i tempi di intervento. Per la verità c'erano altri due emendamenti che serpeggiavano: uno era all’articolo 11, che riguarda i compiti dei Consiglieri nella Commissione, ma non è mai arrivato. Lo aspettavamo articolato per iscritto, quindi può darsi che faccia parte di una proposta di emendamento.

L’altro per la verità invece era un emendamento accolto da tutti ma, o non presentato, o non registrato, non è stato trascritto. Ve lo richiamo: è l’articolo 57, comma 2, del presente Regolamento che diventerebbe il comma 2 dell’articolo 67 del nuovo che andiamo ad approvare ed era questo: “Qualora uno o più Consiglieri di un gruppo dissentano dalla posizione dichiarata dal gruppo, hanno il diritto anch’essi a intervenire precisando la loro posizione”.

Questo era stato accolto unanimemente ma non è mai stato presentato e non è forse stato trascritto, per cui sarà forse oggetto di un emendamento che era già accolto in partenza. Io mi fermerei qui perché è inutile che faccia un resoconto dettagliato di tutto quello che è stato accolto. Ho soltanto sottolineato quello che non è stato accolto, lasciando a voi adesso la parola, perché è una cosa che vi riguarda molto da vicino.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 50
Pagina 36
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ho nostalgia! Sono state dette delle cose condivisibili, però volevo intanto allontanare da un pericolo: i soldi che il Comune dà sono 550.000 a fronte di 935.000, ma il lavoro è di 935.000. E quindi se si dice poco, vorrebbe dire che il tanto andrebbe, quindi che si sappia intanto che l’ultima spesa è stata di 935.000 euro, ed io le ho passato anche... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 51
Pagine 36–37
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No no, è 935.000 l’ultimo dato. La seconda cosa è questa. E’ condivisibile quanto è stato detto.

Le dirò di più: ho girato un’interpellanza urgente di Rossini, anche lui è sempre molto affezionato a me perché, a fronte di un’interpellanza, gli dai la risposta, poi ti fa l’interpellanza urgente e tu gli dai la risposta, poi te la fa di nuovo e gli dai risposta; se c'è una cosa non tua, la demandi alla Polizia Municipale, lui scrive ancora a te perché, essendo componente di Giunta dovresti.... Non funziona sempre così.

Allora io ho pazienza e risponderò anche questa volta dicendo che ho già risposta però, e se manca una risposta, non è quella dell’Assessore. Se no sto lì dalla mattina alla sera a rispondere a interrogazioni.

Questo con tutto il rispetto perché l’interpellanza sul verde l’ho girata a Munerati, che è il capo servizio di ASM, il quale mi scrive “Come già anticipato in mattinata - lei metteva in evidenza il taglio di Via Mafalda e non c'era di quello di Via Benedetto Croce, eccetera - con le risorse a disposizione possiamo effettuare un numero di 6 sfalci a stagione. L’attività va programmata in modo da usufruire dell’ultimo sfalcio in concomitanza con l’ottobre rodigino.

Va considerato che, se non piove, un ciclo di sfalci dura venti giorni lavorativi; in caso di pioggia, i lavori vanno interrotti”. Dobbiamo riconoscere tutti che abbiamo avuto dieci giorni fa indietro una stagione eccezionale. Ma io che cosa ho scritto?

“Egregio Munerati, convengo sulle precisazioni che ha espresso. Certo è che in certi punti l’erba ha raggiunto altezze che fanno gridare al degrado da parte della gente. Questo vale anche per i marciapiedi”, perché ha elencato quali erano i marciapiedi, ma mi pare che il Dirigente abbia risposto in questi giorni sull’uso degli erbicidi, quindi anche questo va avanti degli erbicidi.

“Mi domando se in casi eccezionali, piovosità diffusa come è stata in questo periodo, che si riconosce, non si possa anticipare uno sfalcio”. E’ questo il discorso: se gli sfalci sono sei e se ne fa uno ogni mesi, e c'è una piovosità eccezionale, non aspetti che l’erba arrivi a due metri. La vai a tagliare prima perché non sarà così tutti i sei mesi, quindi questa cosa qui la condivido e va fatta presente.

Ma dirò di più. Ho chiesto anche che sia anticipato al sottoscritto, al Funzionario Dirigente ho scritto il 24 giugno “Questa mattina ho ricevuto una telefonata dall’amministratore Fiocchi sul discorso verde, dopo che io ho mandato l’interpellanza. Oltre a cose che ci siamo detti, ho chiesto di poter conoscere settimana per settimana quando c'è un ciclo di sfalci previsto”.

Perché che cosa succede? Che il cittadino scrive “C’è l’erba alta”; quella stessa mattina la stanno tagliando, tu gli scrivi il giorno dopo “Guarda che l’hanno tagliata”, lui è convinto che l’hanno tagliata perché ha protestato.

“Io voglio sapere - ho detto - anticipatamente sette giorni tutto quello che si fa, in modo da essere pronto a rispondere al cittadino - questo è chiaro - ma anche per fare il mio controllo”, perché io ho già segnalato come dentro ai parchi si taglia l’erba e non si tira via; in molte zone l’erba è tagliata ed è lasciata lì. Quindi da un punto di vista della contentezza, non siamo contenti, per queste due o tre ragioni che io ho specificato.

Intanto mi ha mandato l’elenco, qualcuno aveva chiesto Via Bisuccio, ve la leggo “Con la presente si comunica che l’elenco delle vie rimanenti del ciclo sfalcio sono Via Gramsci, Via Polzer, Bisuccio”, e devono fare le vie anche che voi volevate, ma era già nel programma, era già nel programma. Una volta che c'è il programma, io posso andare a contestare, però c'è il programma.

Tra l’altro, se qualcuno di voi vive in frazione, dal 27.06 all’1.07 ci saranno gli sfalci: Grignano, Spianata Santa Rita, Roverdicrè, Concadirame, Grompo, Cantonazzo, Granzette, e dal 4 luglio all’8 luglio, Boara Polesine, Sarzano, Mardimago. Questo per dire che cosa? Che stiamo seguendo la cosa.

Nel frattempo è arrivato anche il nuovo disciplinare, che io ho chiesto. Adesso, con questo disciplinare... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 52
Pagina 37
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No no, che io ho chiesto se permettete. L’Assessore Saccardin ha chiesto perché a Mattia, non certo il 20 settembre ma un po’ più avanti, ho detto “Noi stiamo ragionando perché io ho detto ad ASM “Se voi mi dite che spendete 935.000 euro e io convengo che in certi momenti, guardando da cittadino, non da Assessore, ho l’impressione del degrado”, perché io ho scritto “Guardate che mi hanno risposto che in altre città non è così”, quindi dobbiamo capire questa cosa qua.

Allora io vi verrò incontro valutando come posso in qualche modo far risparmiare voi e risparmiare il Comune. Quindi a fronte del disciplinare che abbiamo, noi adesso faremo tutti i nostri ragionamenti che sono in cammino per vedere se ci sono anche delle soluzioni alternative. Nel frattempo il controllo, la programmazione e tutte le cose che avete detto, sono in parte condivisibili ma, ripeto, stiamo ragionando seriamente per capire se ci sono alternative.

In questo momento non siamo veloci perché abbiamo un mare di cose su tutti i fronti e quindi anche il tempo è quello che è. Che il disciplinare l’abbia chiesto anche Rossini, non lo so, ma questo è un percorso che l’Assessore Saccardin aveva già ipotizzato da ottobre-novembre, cioè capire quello che possiamo fare per cercare anche di risparmiare.

Intervento n. 63
Pagine 38–39
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io non mi arrabbio, però è giusto che dica come stanno le cose. Io sto parlando dell’interpellanza su Via Teano. E’ stato chiesto dal Consigliere Rossini se era possibile portare l’illuminazione su Via Teano, se era possibile Via Teano con le sue curve, eccetera, eccetera, si dotasse di tutti quelli che erano gli accorgimenti per mettere in sicurezza.

Ci siamo fino a qui? Che cosa ha fatto l’Assessore Saccardin? E’ andato in loco, prima da solo, poi con Masiero.

Ha fatto fare dallo stesso Masiero un articolato di quella che potrebbe essere complessivamente la spesa, perché lì ci potrebbero stare venti punti luce girando su quella strada lì. Nel frattempo, per quanto riguarda le cose che riguardano la Polizia locale, sempre notiziando anche i Consiglieri, scrivo “Comandante, per quanto mi riguarda sulla pubblica illuminazione, sono andato in loco - e adesso risponderò - Mi chiedono in qualche modo la cortesia di andare a valutare quello che c'è di bisogno”, al Comandante.

Dopodiché, siccome mi sono accorto che su quella via ci sono 12-13 famiglie di Rovigo e 6-7 di Villadose, dopo aver risposto al Consigliere Rossini, gli ho risposto una seconda volta mi pare anche a voce che sarei andato a trovare il Sindaco di Villadose per chiedere “Nel caso il Comune trovasse risorse per fare l’illuminazione su quella via lì, voi riuscite a partecipare con un terzo?”, e lui ha detto di sì. Dopodiché - le ho tutte qui - che cosa succede?

Mi si chiede la risposta e si vuol sapere anche i tempi, e le rispondo “Guardi, con i soldi della Consip, per l’illuminazione pubblica avrei 100.000 euro - e li ho dettagliati - sono: per alcuni punti luce su Via Argine Sinistro Canalbianco, su Via Nogarazze, eccetera, non ci sono, però per quanto mi riguarda ho fatto fare adesso uno studio dettagliato di quello ci vorrebbe, non più a grandi linee. Dopodiché, priorità permettendo, soldi permettendo, ragioniamo”. Lui mi scrive però che non è completa.

Ma di che cosa? Della parte del Comandante. Allora che cosa fa l’Assessore?

Risponde a lui e scrive al Comandante “Caro Comandante, vogliamo rispondere a Rossini?”. A quel punto si scrive al Comandante, non ancora a Saccardin. Ma scusate, se dovesse esserci un’interpellanza dove c'è un po’ di Paulon, un po’ di, io devo rispondere per tutti?

Quattro volte ho risposto, ma risponderò anche la quinta volta, ma ogni volta gli ho dato anche la corrispondenza di quello che sto scrivendo al Comandante. Ma l’Assessore non può mica stare lì soltanto dalla mattina alla sera a fare questo! Quindi io prima non l’ho rimproverata.

Le ho dato una dritta: se vede che non risponde l’Assessore, e ha già risposto quattro volte sui suoi argomenti, e ha cercato di chiamare il Comandante, mettetevi in relazione o con il Sindaco che è l’Assessore alla Polizia locale o con altri. Questo era il discorso. Quindi cinque volte per una cosa ma la mia risposta, se è onesto, è stata esauriente.

A meno ché non voglia i tempi esatti, ma i tempi esatti non li so dare perché quando c’è l’avanzo di amministrazione ragioneremo sulle priorità. Di cento cose che ci sono da fare, io riesco a farne sette-otto. Valuteremo con la Giunta quali sono, però mi rendo conto anche che quello è un bisogno, come tanti altri.

Quindi la mia parte nei suoi confronti l’ho fatta. Adesso io dovrei andare a cercare il Comandante finché non mi dà la risposta per poterla dare io. E’ questa la via?

E allora se ci sarà un’interpellanza che mette cinque Assessorati, cosa fa l’Assessore Saccardin? Risponde cinque volte e poi va in cerca di ognuno che ne risponde? Ditemelo.

Se è così, lo faccio. Se è così, lo faccio.

Intervento n. 82
Pagina 44
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sul primo quesito, il giorno 21 in Consiglio Comunale la presente Consigliera Romeo mi ha parlato di una situazione. Sono andato su per vedere se era spazio pubblico o spazio privato perché, se è spazio privato, è l’ambiente. Sono andato in ricerca e ho visto che c'era una corrispondenza tra la Dottoressa Likar e la Polizia locale perché quello è uno spazio privato.

Allora, approfittando del nostro Dirigente, che è anche Dirigente all’ambiente, dico “Guardi, c'è questa richiesta”. Fra l’altro quella richiesta lì, nelle carte che ho trovato, aveva già anche un pregresso. Se vuole adesso continuate e sento se Cavallaro si è mosso in questa direzione ma, ripeto, ho fatto da ponte volentieri perché questa cosa qui è una competenza dell’ambiente, perché tutti gli spazi privati sono dell’ambiente.

Però, siccome non siamo qui a girarci le cose, bisogna saper collaborare, sento fra un attimo Cavallaro se ha qualche notizia e poi gliela do. Va bene?

Intervento n. 86
Pagina 45
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Il sollecito è stato fatto alla Polizia, che non ha risposto. Chi ha seguito tutto è Barbara Likar, che rientra domani. Ho detto “risollecitate adesso e ridate in mano alla Barbara domani con sollecitudine”.

Intervento n. 96
Pagina 47
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io rispondo solo di quello che so. Io non conosco queste cose qui e le rispondo così. Non aspetterà trenta giorni la risposta, sarà velocissima, perché quello che c’è, va dato in conoscenza.

Questo è lo stile che mi pare il più corretto, quindi conto nel giro di pochissimi giorni di darle risposta e se veramente c'è una contabilità, che sia fatta conoscere.

Intervento n. 104
Pagina 48
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io preferirei darla per iscritto la risposta perché lì ho capito che è un problema di giunti. Ogni volta che si alza la falda, lì succede un macello. Allora o si fa un lavoro fatto bene..

Il sottopasso non è stato fatto un anno fa. Allora preferisco girare la sua domanda al tecnico, in modo che dia una risposta appropriata anche in questo senso. Va bene?

Intervento n. 108
Pagina 48
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Anche lì siamo più sull’ambiente, però io questo ieri ho detto. Questa cosa qui l’ho detta un mese fa perché Aretusini mi scriveva anche di notte per quelle biciclette. Allora ieri sono stato in sopralluogo a Boara e a Mardimago.

Venendo su, le vedo ancora là. Allora sono andato. Un attimo fa, sta mattina dico “Le ho viste ieri”; adesso ho mandato un messaggio e dico “Mi stanno interpellando ancora una volta per quelle biciclette: le vogliamo tirar via per piacere?”.

Intervento n. 126
Pagina 50
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ho già mandato due giorni fa l’ordine di andare a vedere perché io, che posso andare e venire a casa per quella via lì sempre, mi sono accorto che nei giorni di sole l’acqua cresceva. Quindi potrebbe essere anche le caditoie, ma siccome l’acqua proprio ristagna sopra le caditoie, proprio sopra le caditoie, ma è cresciuta nei giorni di sole, quindi che vadano a vedere che non sia solo questione di caditoie ma anche di falde, che sarebbe strano, perché non è mai successo.

Intervento n. 128
Pagina 50
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì sì, ma questo ti dico, l’ho già visto una settimana fa. Quindi adesso, appena vado su, sento se hanno fatto il sopralluogo per capire quella cosa lì.

Intervento n. 142
Pagina 53
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Assessore

Leggi intervento

Io in cinque minuti o sei penso di poter ricostruire tutto il percorso di questa delibera. Dopodiché daremo spazio al tecnico venuto da Milano per presentare proprio il piano. Poi chiederei se è possibile prima le domande tecniche, in modo che poi lui possa essere libero, e sulle altre cose siamo qua a disposizione.

Tutto inizia come una bella storia. Ad agosto del 2009, con la legge 17 regionale, titolata “Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso”, io abbrevierò sempre il piano del illuminazione contenimento con la parola PICIL, piano illuminazione contenimento inquinamento luminoso.

Quella legge lì, all’articolo 1 diceva questo: “Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della legge, i Comuni si dotano del PICIL”, quindi si devono dotare di questo strumento, che è un po’ un Piano Regolatore dell’illuminazione pubblica. Quali sono gli obiettivi che si ripropone? Sono diversi e cito solo i più importanti: riduzione dell’inquinamento luminoso, riduzione dei consumi energetici, miglioramento della qualità degli impianti per la sicurezza della circolazione stradale.

C’è anche un elemento ultimo, che è simpatico, che aiuta la contemplazione, così richiamiamo il senso della vita, salvaguardia della visione del cielo stellato. Anche quello è un valore importante che dovremo recuperare. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 143
Pagine 53–54
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Assessore

Leggi intervento

Certo, guardando in alto. Che cosa succede? Che la Regione si rende conto che comunque un PICIL sono soldini, perché indagini di mercato - che vi anticipo - dicono che per ogni punto luminoso si va dai 6-7 euro, più precisamente dai sei e mezzo ai sette euro; se pensate che il Comune di Rovigo ha 11.000 circa punti luminosi, significa una media di spesa di 70.000 euro.

Pensate alle città più grandi. Allora che cosa fa la Regione? Approva i criteri per l’erogazione di contributi ai Comuni, e l’11 ottobre 2012 decide che il Comune di Rovigo, se fa il PICIL, abbia come contributo 20.000 euro.

Siamo a ottobre del 2012 . Sei mesi dopo emana una nuovo DGR, e siamo ad aprile del 2013, dove non chiede la restituzione del PICIL, ma dice “Proroghiamo il termine per la presentazione del PICIL al 30 giugno 2014”. Non ci sono i soldi, non sono a bilancio i soldi e il bilancio quell’anno lì poi sapete lo farà il 29 settembre il Commissario, perché la proroga è al 30 giugno 2014, la nostra Amministrazione Piva cade il 14 luglio, un mese dopo, e il 15 la firma.

L’8 maggio 2014, un mese prima che ci sia questa scadenza, il Comune chiede se si può prorogare alla fine dell’anno. “Mi proroghi per cortesia - questa è la richiesta - il PICIL al 31.12.2014?”. Viene prorogato, si fa il bilancio ma i soldi non ci sono.

Per altro il Dirigente Ferlin scrive al Dirigente del settore finanziario il 10 novembre 2014, chiedendo l'istituzione di un capitolo apposito o una variazione di bilancio, che potesse permettere. I soldi non ci son. Allora il 19.11.2014 che cosa fa?

Si chiede un’ulteriore proroga alla Regione, dice “Prorogalo ancora di un anno, 31.12.2015”. Pochi giorni dopo la Regione dice “No, non do nessuna proroga. O mi fai il PICIL entro il 2014 o perdi non solo i finanziamenti - che questa è una cosa importante - ma perdi anche i possibili futuri contributi su quel piano o su quello che la Regione farà per stimolare questi piani”.

Successivamente la Regione in aprile si rimangia quello che aveva scritto e dice “Ti do la proroga fino al 31.12.2015”, ma intanto i soldi non ci sono a bilancio. A questo punto, è il 9 aprile quando la Regione risponde, e siamo nel periodo di interregno, perché Ventrice ha terminato, non c'è la nuova Amministrazione, ci sono le elezioni a maggio, il Sindaco è dei primi di giugno, la Giunta poi sarà il 26 giugno. Che cosa succede allora in quel periodo lì?

L’ufficio, chiaramente sotto l’egida del nostro Dirigente, l’allora Dirigente che era l’Architetto Ferlin, fa delle indagini telefoniche, perché le indagini di mercato suonavano sempre una media di 70.000 euro, e trova che la ditta Insigna è disposta a fare quel lavoro per una quota sotto i 40.000 euro, precisamente 39.980, che diventano 48.000 e rotti con IVA. E lo scrive questo anche nella determina di assegnazione, che sarà del 10 novembre, che abbiamo girato anche ai componenti della Commissione.

A seguito di questo, il 16 giugno 2015 il Dirigente chiede al Dirigente del settore finanziario di istituire un capitolo, questa volta più contenuto, perché i 20.000, ne basterebbero 30.000 per completare i 39.980 più l’IVA. Ma lì i soldi non arrivano. Sapete che la Giunta viene nominata dal Sindaco il 26 giugno, ci sediamo lì nella prima settimana di luglio e nella seconda settimana è già depositato il bilancio che viene approvato il 31 luglio.

Quando approviamo il bilancio, non ci sono i soldi. Allora l’8 ottobre 2015 Ferlin riscrive ulteriormente alla Dirigente qui presente, che oggi fa le veci del Segretario Generale, per chiedere una variazione di bilancio, dicendo “Perdiamo tutto: perdiamo i 20.000 euro del contributo, perdiamo anche i futuri contributi”. A quel punto lì il 3 novembre 2015 in qualche modo si trovano qualche soldino, 30.000 euro per la verità, e una settimana dopo viene fatta la determina di assegnazione.

Il PICIL viene confezionato e la delibera di Giunta è del 22.12.2015. Siamo alla vigilia della vigilia di Natale, che ha sabato, domenica, eccetera. Presentiamo tutto in Regione il 30.12.

Ma che cosa presentiamo? Una delibera di Giunta perché, se avessimo dovuto presentare una delibera di Consiglio come tutti gli altri Comuni, e quindi abbiamo rischiato. Ci è andata bene, perché ci hanno risposto nel 2016 “Te li diamo, purché questa cosa passi in Consiglio”.

A quel punto viene messo all’Albo il PICIL per dieci giorni; poi ci sono delle osservazioni, sono praticamente quattro osservazioni divise in dieci quesiti; questi quesito entro un mese hanno le controdeduzioni del nostro Architetto che ne accoglie una sola.

A seguito di questa accoglienza, a seguito della sostituzione intervenuta nel frattempo di tutte le lampade di mercurio con lampade a led e a seguito dell’inizio dell’applicazione di quello che sono i regolatori di flusso, che sono quelli che abbassano la tensione durante la notte per il risparmio energetico, si rivede in qualche modo e si riaggiorna il piano dell’illuminazione PICIL, che oggi vi verrà presentato nella sua veste tecnica dall’Architetto Carone, che viene per noi da Milano e, ripeto, poi prima le domande tecniche a lui in modo che poi sia libero, e poi le domande che ritenete alla Giunta e al sottoscritto.

Intervento n. 198
Pagina 70
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Assessore

Leggi intervento

Rispondo intanto a questa domanda “cosa succedeva ai Comuni se?”. Che avrebbero perso i 20.000, che avrebbero perso ogni altro contributo, e spero che abbiate seguito tutti quello che ha mostrato. Ha mostrato che se si va dentro a quel piano lì con una progressione, che non è che si decide da oggi a domani, nonostante si possa prevedere quasi l’aumento dell’1% di quello che è nuove luci, il risparmio diventa più del 50%.

Allora che cosa perde il Comune? Perde i 20.000, perde la possibilità di avere i finanziamenti, perde la possibilità di risparmiare. Questa è la prima cosa.

La seconda cosa che è sfuggita, ma è perdonabile, perché la Menon non c'era quando ho presentato, è che il 30 giugno 2014 la Regione non ha prorogato per il Comune di Rovigo, per tutti i Comuni, perché la Regione, nonostante abbia scritto nel 2009, all’inizio non siamo stati tutti attenti, ma può succedere, non è un rimprovero.

Guardate che la Regione l’11 ottobre 2012, che vuol dire tre anni e mezzo dopo, dice “Comune, tu, e tutti i Comuni se fanno il PICIL, do 20.000 euro a Rovigo, ne do 30.000 a Menago, a Bortolo”. Tre anni e mezzo dopo lei lo decide. Quindi alla domanda “perché non abbiamo fatto niente nel 2009?”, perché nel 2009 non ha fatto nessuno, e la proroga è stata al 30 giugno 2014.

Quindi tutto il percorso inizia in realtà anche con respiro regionale il 30 giugno 2014. E’ da lì in poi che sta la successione delle proroghe, perché - ripeto - la stessa Regione, e concludo, nonostante avesse detto “entro tre anni e mezzo”, è lei che dopo tre anni e mezzo dice ai Comuni “se vi dotate, vi do i soldi”. A me pare che non ci sia proprio niente di illegittimo.

Niente di illegittimo. Forse è sfuggito anche questo, che noi siamo arrivati con il fiat corto, con una ditta che aveva già il censimento di tutto al 30 dicembre, ma non con la delibera di Consiglio, con la delibera di Giunta. Guardate che è stato un rischio.

La Regione poteva dire il mese dopo “cari signori, dovevate farlo in Consiglio, come tutti i Comuni del Veneto”, e invece ci è andata bene che ci ha detto “basta che lo facciate”, se no avremmo perso. Quindi, nonostante la trattativa diretta, nonostante si sia fatto con una ditta che conosceva già il censimento, siamo arrivati alla fine senza delibera di Consiglio.

Mettete insieme tutte queste cose, avessimo fatto le cose con tutti i crismi, non di legittimità, ma dei tempi che volevate voi, noi saremmo ancora qua a ragionare, e avremmo perso tutto, quello che ci doveva dare e quello che ci dovrebbero dare. State sereni, questa è una delibera che potete votare pacificamente.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 312
Pagine 64–65
Punto 7

Approvazione Regolamento per la concessione in uso

Assessore

Leggi intervento

Oggi siamo qui intanto per approvare un regolamento per la concessione in uso di infrastrutture di pubblica illuminazione per impianti di comunicazione elettronica, così cita la delibera, che sarebbe praticamente la concessione agli operatori delle operatori delle telecomunicazioni la possibilità di usare i nostri cavidotti degli impianti di illuminazione per far passare le fibre ottiche eccetera.

Questo è previsto anche in termini di legge, che è permesso questo, anzi, direi che è auspicato per due motivi: prima di tutto perché la fibra ottica è un valore, e la banda larga sappiamo cosa può portare nel territorio; ma l'altro è che se non li facciamo passare per i cavidotti cominciano a tagliare la strada di qua e di là, e chiunque di voi passi e veda una strada anche tagliata, quella è ferita per sempre, perché poi o troppo alto, o troppo basso, si rompe, si spacca.

Per tutti questi motivi il nostro qui funzionario ha lavorato soprattutto tecnicamente per questo regolamento, che vado a presentarvi velocemente. Sono nove punti. Il primo è proprio semplicemente l’oggetto che vi ho richiamato.

Nel secondo si fissa la durata massima della possibile convenzione che è prorogabile, ma intanto in 15 anni per dare il tempo anche di ammortizzare i costi per chi in qualche modo vi ha costruito. Ci diamo dei tempi nel rispondere alle loro richieste entro 60 giorni. Se sono più ditte che chiedono di passare su un unico cavidotto, se non trovano l’accordo sarà il Comune di Rovigo a decidere poi chi di loro deve passare, chiaramente, perché offre le condizioni più vantaggiose.

C'è un punto anche dove si richiama questa idea, nella convenzione ci sia anche una clausola liberatoria che dica questo: se per esigenze di manutenzione del Comune o della società gestori dovesse essere danneggiato involontariamente il cavo e/o i cavi di fibra ottica della rete di comunicazione elettronica, eventuali oneri e costi di riparazione saranno a capo esclusivamente dell’operatore.

Poi tutta un serie di attenzione che vengono date all’operatore, proprio per aver certezza che chi va a mettere le mani si sappia chi è, quindi un registro delle date e dei nomi di chi ci va; l’utilizzo solo di personale con competenze adeguate; usare strumenti adatti, eccetera; e poi avere la certezza che alla fine della convenzione, o comunque alla fine di un percorso, tutto venga risistemato nei termini in cui era.

All’articolo 3 c'è tutta una serie di documentazione che il Comune chiederà a queste eventuali ditte che chiedessero di passare attraverso i nostri cavidotti, e sono planimetrie di scala, particolari costruttivi, poi relazioni illustrative, cronoprogramma.

Un elemento molto importante è questo: nel caso di posa in reti di comunicazione elettronica nelle infrastrutture comunali in gestione, quali ad esempio la rete pubblica di illuminazione, che sapete che è gestita dalla Consip, avere anche un motivato nulla osta della società che sta gestendo. Nel quarto, che è breve, sono le garanzie fideiussorie che chiediamo, per tutti quelli che possono essere gli incidenti che possono capitare, o anche le cose non fatte bene.

Poi alcuni elementi, perché se ci sono spostamenti, dismissioni, eccetera, eccetera, questo sia a carico dell’operatore, non del Comune. Abbiamo un punto anche dove si fa riferimento ai danni, e quindi anche alle penali che devono pagare. Direi che l'elemento politico lo trovate al n.

7, quando noi chiediamo la misura del equo indennizzo non inferiore ai 15 euro a metro lineare. Questi 15 euro come sono venuti fuori? Telefonando a vari Comuni, abbiamo visto che la media è sui 12, però qualcuno ha chiesto anche 20, qualcuno 18; noi fisseremo questa quota di 15 euro per ogni metro.

Dopodichè finiscono i due articoli, uno dicendo che cosa è a carico dell’operatore: le spese, eccetera, eccetera. Poi una cosa singolare: chiediamo venga ceduto al comune un certo numero di fibre spente per le necessità istituzionali a seguito di sua esplicita richiesta, cioè un domani nasce una scuola nuova, lì ci possiamo collegare, eccetera.

E poi un ultimo articolo sull’occupazione abusiva: non è ammessa la posa di reti di telecomunicazione elettronica all’interno delle infrastrutture del Comune senza l'assenso preliminare del Comune stesso, e la conseguente stipula della convenzione che viene citata in questo regolamento. Adesso fate le domande che dovete fare, abbiamo qui anche l’estensore di questo regolamento, e quindi vediamo.

Intervento n. 316
Pagina 65
Punto 7

Approvazione Regolamento per la concessione in uso

Assessore

Leggi intervento

..... che ci sia stato un primo momento che è andata in Quarta, poi siamo ritornati una seconda volta in terza, e mi pareva di ricordare il voto unanime. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 333
Pagine 68–70
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Assessore

Leggi intervento

Avete sentito questa mattina che si era parlato, ragionando sul PAES, di quel protocollo di Kyoto 2005 20-20-20 al 2020. L’Unione Europea nel 2007 si è impegnata al raggiungimento di questi obiettivi, e lo ha fatto con un documento “energia per un mondo che cambia”.

Da quel momento chiaramente anche l’Europa si è mossa, e l’Unione Europea, tramite la Banca Europea per l'Investimento ha predisposto alcune misure, strumenti di finanziamento per iniziative finalizzate al conseguimento di interventi di efficientamento energetico di immobili, oppure di pubblica illuminazione.

Nel 2012 la Fondazione Cariparo si è fatta protagonista e ha promosso un’iniziativa che metteva assieme Comune di Rovigo, Comune di Padova, Provincia di Rovigo, Provincia di Padova, e attraverso, anche con il supporto tecnico della Sinloc, che era una sua partecipata, per ipotizzare un progetto che avete sentito intitolato 3L. Questo progetto si è candidato, e questa delibera di adesione comunale è avvenuta l’11 settembre 2012, quindi anche abbastanza datata, con la delibera 179.

Questa iniziativa si è candidata ai fondi europei. Ce ne sono due filoni di fondi europei, e uno di questi è chiamato Fondo Elena. Che cosa fa questo fondo?

Finanza al 90% le spese tecniche necessarie per studiare sugli immobili tutte le misure necessarie per l’efficientamento: sarà la caldaia, sarà l'isolamento, saranno infissi; quindi ci sono dei tecnici che vanno a fare delle valutazioni, e chiaramente stanno lavorando, bisogno pagarli. La BEI aveva previsto la possibilità di finanziare il 90% a fondo perduto. Il 10% era appannaggio di questo raggruppamento: Fondazione Cariparo, Enti Locali Padova, Enti Locali Rovigo.

E quindi, siccome il finanziamento era sui 2,5 milioni, alla fine veniva fuori 250.000 euro; 140.000 li ha messi la Fondazione, 80.000 gli Enti locali padovani, 30.000 gli Enti Locali rodigini, tra cui Provincia e Comune. A noi toccava 15.000 euro, e la delibera per questi 15.000 euro è stata votata - era una delibera di Giunta - il 13 giugno 2013, ma i soldini li abbiamo trovati con l'emendamento del Sindaco nel bilancio di previsione 2016, perché nel periodo commissariale le cose si erano in qualche modo fermate.

Qual è adesso il problema? Che noi abbiamo individuato tre alloggi, che sono quelli che mettiamo in disponibilità, e sono: il Badaloni; poi il secondo è il Cur, Piazzale Marconi, dove c'è adesso giurisprudenza; e poi le due scuole, che mi pare abbiano un’unica centrale termica, che sono le scuola Papa Giovanni e la scuola media Casalino. Queste tre sono quelle che noi mettiamo a disposizione di che cosa?

Poi fare lo studio necessario, che viene pagato all’interno di quei soldini di cui vi dicevo, il fondo BEI. E qual è l’idea complessiva? Che mentre lo facciamo noi l’hanno già fatto in parte i Comuni di Padova, l’ha fatto la Provincia di Padova.

Ultimamente si è messa anche la Provincia di Belluno con 40 Comuni; ci sono altri Comuni rodigini che si sono fatti avanti, come il Comune di Costa, il Comune di Castelnovo Bariano. Per cui ci sarà un progetto, se volete una serie di progetti, che verranno poi messi a gara. A gara di chi?

Delle ESCO, che sono delle società energetiche che hanno due compiti: uno, trovare i finanziamenti, europei o bancari che siano; l'altro fare i lavori su quegli immobili. Che cosa fa il Comune? Il Comune dice: io ti pago la stessa bolletta termica che avrei continuato a pagare con il mio immobile.

Il mio sogno è, anzi, quello che ci muoveremo per chiedere: io ti pago qualcosa meno di quello che paga, in modo da avere già un risparmio; tu mi direi che fai i lavori, e mi dirai in quanti anni questi lavori li farai. Per cui alla fine io, se va bene questa seconda ipotesi, guadagno già qualcosina rispetto alla bolletta che avevo, e alla fine mi troverei l’immobile efficientato. Noi non siamo in questa fase qui oggi.

Noi siamo qui ad approvare la convenzione che delega soprattutto alla Provincia di Padova, che è l'Ente in qualche modo coordinatore, di fare la gara, eccetera, eccetera, di tante cosine, che poi magari vi elenco in breve, tra cui anche le cose che abbiamo chiesto fossero scritte, e cioè che al Comune non deve essere chiesto di più di quanto il Comune già paghi con la sua bolletta termica. Noi chiederemo anche di meno.

La convenzione che andiamo ad approvare è una convenzione già approvata da altri, noi siamo quasi i ritardatari, per certi versi siamo gli ultimi, però la cosa bella sarà poi il contratto che noi scriveremo con le ESCO, però già in delibera abbiamo scritto tutto un sistema di garanzia, in modo da essere certi che qualunque cosa succedesse un domani, viene una ESCO, fa i lavori, fallisce, che non venga qualcuno a chiedermi conto del lavoro fatto sul mio immobile.

Quindi in delibera trovate tutti quegli elementi di garanzia che la parte dirigenziale ci ha ragionato sopra, in modo che il Comune sia pulito e libero da qualunque sorpresa. Chiaro che poi questo noi lo scriveremo anche in convenzione, perché è quella la cosa importante.

Oggi noi siamo qui in particolare per approvare questa convenzione, la quale nelle premesse richiama un po’ quello che vi ho già detto, e cioè il fondo BEI, che ci sarà la gara con le ESCO, eccetera, e poi in alcuni punti, che vi richiamo, al punto della premessa doveva esserci l'elenco degli edifici, che sono il CUR, la scuola media Casalini e elementare Giovanni XXIII e Badaloni. All’articolo 2 la presente convenzione ha oggetto la regolamentazione dei rapporti tra Provincia e Comune.

All’articolo 3 le cose più importanti sono queste: le parti danno atto che le attività di implementazione del progetto 3L, con la predisposizione delle procedure selettive, devono essere realizzate pena la perdita nel finanziamento; non è che possiamo iniziare il percorso e poi fermarci, se no qualcuno ci viene a chiedere qualcosa. Quindi noi dobbiamo andare avanti, anzi, c'è una scadenza: 23 ottobre 2013.

Abbiamo già avuto modo negli scambi mail di sapere che avremmo la possibilità, se proprio ci ritardiamo un po’ in quella che sarà l’analisi dei nostri edifici da parte dei tecnici, anche di avere una proroga. Il Comune chiaramente si impegna a mettere a disposizione consulenti, diciamo le nostre utenze, e se necessario anche la collaborazione con i nostri tecnici.

Poi mi pare interessante l'articolo 4, che parla soprattutto della Provincia, che provvederà ad esperire le procedure di evidenza pubblica per quanto riguarda la selezione delle ESCO; che la gara sarà bandita dalla Provincia; che la gara avrà oggetto la stipula di un contratto, che però sarà poi tra la ESCO ed il Comune, in modo che il Comune possa mettere tutte quelle clausole che gli danno garanzia che qualunque cosa succeda non debba in qualche modo poi pagare penali o altre cose.

Si fa riferimento poi, sempre in quell’articolo che chiamavo 4, questo passaggio: pagamento del canone alla ESCO aggiudicataria da contabilizzarsi quale spesa corrente, che non dovrà superare i costi storici sostenuti dal Comune al netto dell’andamento del prezzo di mercato, eccetera. Noi avremo anche il compito poi di nominare un responsabile, un RUP del procedimento, e anche quelle attività amministrative che sono necessarie nel rapporto di collaborazione.

Vi ho già detto della durata, che dovremmo tutto finire entro il 23 ottobre 2016 per quanto riguarda quell’analisi dei tre immobili, però abbiamo anche la possibilità di chiedere la proroga. E poi l’ultimo articolo dice che, nel caso ci fossero delle eventuali necessità di rivedere la convenzione, questa deve essere fatto previo consenso comune tra le parti. Vi dico solo l’ultima cosa: inizialmente l’ipotesi era che fossero ben 42 i Comuni, quando l’avevano pensato all’inizio, per 646 edifici.

Ad oggi invece abbiamo già 13 Comuni che sono già andati avanti con un primo bando; poi ce ne sono altri 4 o 5 che hanno l'illuminazione, ma non avevano gli immobili, quindi che si aggiungono; ci sono altri 3 Comuni (Costa di Rovigo, Battaglia Terme e Castelnovo Bariano) che si sono aggiunti; qui ultimamente vi ho detto addirittura la Provincia di Belluno con altri 40, per cui alla fine dovevano essere 42 e sono già 65, ma c'è già una decina di Comuni che si stanno muovendo, perché è un’occasione unica, perché tutto sommato quei 2,5 milioni che vendono a fondo perduto chi li avrebbe trovati?

Intervento n. 351
Pagina 72
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Assessore

Leggi intervento

Abbiamo già espresso il nostro accordo nel trasferire anche nel corpo della delibera quelle che erano le premesse, e quindi qui ci siamo.

Per quanto riguarda l’intervento di Rosito e di Mattia Milan, è la stessa preoccupazione che aveva espresso Rossini in Commissione, e cioè occhi ben aperti quando si farà la convenzione, perché sarà importante anche capire con che criterio è stabilito il numero di anni; può darsi che il numero di anni venga proposto dalle ESCO come, a fronte di quello che i soldi, a fronte dello studio, dice “io ti do dieci anni di ammortizzamento”, l'altro 12, e quindi si può ragionare, ma ci sarà massima attenzione, perché il pericolo è proprio non scrive una convenzione chiara e importante.

Me l’aveva chiesto anche questa mattina. Qualcuno aveva chiesto “è possibile vederla poi questa convenzione?”. Beh, non si passerà, credo, con una convenzione in Consiglio Comunale, però siamo qui per collaborare e fare in modo che questo vada in porto in maniera intelligente, eccetera.

Per quanto riguarda il 90%, è il 90%. Il Comune ha messo 15.000 euro, non ha altri soldi da mettere. Quindi i 15.000 euro, già in qualche modo impegnati durante il bilancio di previsione 2016, sono la nostra quota per quella che è la parte di studio ad progetto.

Dopodichè noi dovremo pagare soltanto la nostra bolletta termica che, ripeto, potrebbe essere al massimo pari a quella che già paghiamo, ma chiederemo magari di pagare qualcosa in meno, in modo da vedere subito il risparmio.

Intervento n. 387
Pagine 79–80
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Posso dire solo questo: per quanto riguarda il discorso fosso San Sisto, è insieme ad altri tre o quattro fossi per fare un lavoretto complessivo, aspettiamo qualche soldino da quello che sarà l’avanzo, perché in questo momento l’unica cosa che abbiamo sono 32.000 euro per la manutenzione ordinaria delle buche, che alcune sono voragini, ma è bene che sappiate che il Codice dei Contratti non permette più la trattativa privata, per cui io chiamo sotto i 40.000 la ditta da oggi a domani. No.

Questa mattina in Prefettura, mi diceva l’ingegner Molica, che uno degli operatori che lavora per la Questura diceva “siamo in grossa difficoltà, non sappiamo più come lavorare con il nuovo Codice dei Contratti”, perché per portare trasparenza, io sono da 23-24 giorni che seguo dalla Ragioneria questa determina che va su e giù per trovare questa possibilità.

La ditta è individuata, i cinque preventivi sono arrivati... per dire come tante volte si allungano i tempi di mesi, quando le cose potevano essere fatte più velocemente. Questo era un inciso per le buche. E quindi c'era dentro quel fosso lì, altri due fossi, uno anche a Borsea, dove c'è da fare anche un lavoro in Via 25 aprile.

Stiamo aspettando, perché abbiamo già fatto anche una specie di preventivo delle spese che dobbiamo fare. Poi ha parlato di sfalcio, ha sfalciato solo una parte, e non altra. Chiederò conto a chi l’ha fatto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 388
Pagina 80
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Questo io posso cercare di capire. Sull’altra risposta, perché è una delle cose che ho già detto che dobbiamo fare quella dei fossi, tre o quattro fossi. Per l’area sgambamento cani, so che appena Aretusini ha chiesto, l’ho messo in contatto con l’ingegner Molica perché andasse a sentire se ci sono progetti, eccetera.

Adesso lui dirà dove sono arrivati in questo colloquio, perché ci vogliono parecchi soldini a fare quelle cose lì.

Intervento n. 403
Pagina 82
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Il ricordo è questo: prima si faceva la domanda in Comune, perché era una specie di bando, per le persone che avevano un ISEE sotto i 7.000 euro, che fossero mamme o papà soli, o famiglie monoreddito, si faceva la domanda. Dopodichè veniva trasferito ai Tributi quello che era l'elenco, perché devono preparare in qualche modo per la bollettazione, quindi mettere sulla stessa data si crea qualche problema. Non so se sia cambiato qualcosa. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 404
Pagine 82–83
Punto 9

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Si può parlarne con il dirigente e sentire se crea problemi. Ne parliamo.

18 aprile 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 42
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la manutenzione strada, stiamo facendo la gara per assegnare alla ditta tutto quello che è il percorso poi di manutenzione, buche, porfidi, eccetera, eccetera. Per quanto riguarda il discorso del verde, mi pareva che fosse un po’ diverso il discorso, che qualcuno avesse sollevato la possibilità di trovare anche alternative. Bene.

Io, dopo un paio di incontri, ho chiesto ad ASM che entro il 30 aprile sul mio tavolo ci sia un disciplinare completo di tutto quello che viene fatto perché poi, a fronte di quello che è il discorso tra quello che loro dicono di spendere, che siamo sui 950, e quello che daremmo noi, che con IVA compresa è sui 550, io posso andare in Mepa e vedere quanti sono i soldi che dovrei dare secondo quello che è il tariffario, e lì dire “Questi io ho, e questi io posso dare in Mepa”.

Quindi aspetto il 30 aprile che sarà sul mio tavolo il disciplinare completo che io ho chiesto dopo aver fatto diversi incontri. Lei mi chiedeva anche di conoscere quanto è stato speso, eccetera. Questo possiamo senz’altro darlo, va bene d’accordo.

Intervento n. 48
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

E’ una richiesta che aveva fatto al Dirigente e aveva scritto “Qui bisogna fare un dirigente di somma urgenza”. La più piccola costa 3.000 euro ma non risolve quasi niente. Allora abbiamo contattato una ditta specializzata per fare un intervento che non sia un intervento a spot, e scriveva il Dirigente il giorno 13 “A giorni - quindi è una cosa abbastanza grossa - dovremo avere i preventivi.

Comunque sarà un intervento di somma urgenza”. Quindi speriamo di far presto perché lì ormai è un annoso problema, le pompe funzionano, ogni volta che la falda va su sembra... 9 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 Si potrebbe fare anche un lavoro radicale, ma rischierebbe di essere un prezzo esorbitante senza esiti magari certi, e allora cerchiamo una via media che non sia semplice tampone per far bene, ma sarà comunque un intervento di somma urgenza che mi auguro a brevissimo.

Sapete che la somma urgenza è: quando il Dirigente scrive, entro dieci giorni bisogna intervenire, e poi la ragioneria dovrà trovare comunque i soldi; se non li trova, il lavoro sarà fatto lo stesso. Quindi siamo tutti interessati. Io stesso sono passato oggi.

Ho visto purtroppo che le macchine, nonostante sia sbarrata la rotatoria, passano. Mio figlio mi ha telefonato “Papà, qua passano tutti”, mettendo in pericolo. E’ anche vero che ho visto che tutto sommato, siccome sulla discesa, la parte rotta lascia passare, forse bisognerà...

Però sono due sbarramenti: uno all’inizio e uno durante, e lì la gente si regola come vuole. Quindi al Comandante lo diremo e lo ridiremo di fare qualche intervento, in modo che possa anche sanzionare, perché effettivamente la gente sembra non capire. Questo è il dato di fatto.

Penso anche che qualcuno smonti dalla macchina e sposti, perché ho visto sulla rotatoria che lascia lo spazio a una macchina, ma secondo me sono state persone del posto, che hanno magari messo giù la macchina e spostato il segnale per poter passare. Effettivamente succede questo.

Noi siamo impegnati, ripeto, per risolvere il più presto possibile questo, e magari solleciteremo di nuovo il Comandante perché ci sia magari una presenza a spot per dare qualche segnale, in modo che qualcuno possa essere anche trattenuto in queste esibizioni, perché sono esibizioni. Sono tante le macchine che passano.

Intervento n. 56
Pagine 11–12

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Sul primo punto ho dato una risposta: il 30 aprile io, a fronte di un disciplinare e dei prezzi che sono in Mepa, io riesco a vedere quanto dovrebbe essere quello che devo corrispondere e da lì parto. Sul secondo problema , l’erba alta, questo è vero, e quindi staremo dietro. Ma non è che abbiamo 10.000 persone che si spostano in tutti i posti.

Bisogna capire che, se si inizia da una parte, si arriva un po’ più tardi dall’altra. Ciò non toglie che questo lo chiederemo. Ragionateci: quanti sono gli spazi, i parchi che ci sono?

Sono tantissimo. Allora se stiamo tagliando a Parco Maddalena, 1 Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18-19 Aprile 2016 contemporaneamente con stiamo tagliando lungo l’Adigetto. Quindi bisogna avere un poco di attenzione.

Ciò non toglie che si possa essere un po’ più esigenti perché ho notato una cosa che non ho notato a Verona: mentre l’anno scorso ho ringraziato perché i tagli sulle scuole e i tagli sui parchi - sono andato a vedere - erano perfetti; ho visto che questo taglio qua ha rilasciato l’erba dappertutto, e questa è una cosa che io segnalerò subito domani mattina perché, siccome avevo visto come era stata tagliata, voglio capire come mai.

Ho immaginato cosa è successo, è successo quello che è successo a noi: quando l’erba è piccola, possiamo tagliare l’erba rilasciandola sul prato stesso, e non si vede se è piccola; se è alta e la rilasciamo, vi sono tutti i ciuffi di qua e di là che danno il senso non della pulizia. Quindi è una cosa che ho notato e di questo segnaleremo. Però sperare che quando si taglia l’erba in un posto, contemporaneamente in un giorno si deve tagliare in tutto Rovigo e frazioni, questo diventa difficile.

Ci vuole un lasso di tempo, e allora vediamo che questo lasso di tempo sia il più piccolo e il più stretto possibile, ma bisogna avere anche un po’ di pazienza su questo.

Intervento n. 70
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2016-04-18

Assessore

Leggi intervento

Io direi stropperemo a Buso però, se è possibile trovare anche una soluzione, perché quella buca lì poi si riforma, si riforma, si riforma, l’abbiamo visto. Quindi capire se c'è anche la possibilità di fare qualcosina che possa essere un po’ più..., e quindi è un dovere questo, compreso quello, perché all’inizio non c’era la convinzione di una somma urgenza da parte del Dirigente, perché lui mi ha scritto il 7. Poi io ho detto all’ufficio suolo “Andate a vedere e vi accorgerete che...”.

Si sono convinti della somma urgenza e il 13, vi ho mostrato, io chiedevo conto ed è quello che vi ho letto prima. Vediamo intanto di tamponare in attesa di fare questo lavoretto.

30 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 305
Pagine 56–57
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Assessore

Leggi intervento

Il piano delle alienazioni 2016 ricalca esattamente quello che avete approvato il 30 luglio 2015.

Sono sempre gli stessi sette immobili perché non siamo riusciti a fare i bandi perché abbiamo avuto grossi, grossi problemi nell’ufficio, e questo dispiace un poco, perché avevamo proprio in quell’occasione fatto adozione di variante per alcuni di essi, in modo da renderli anche più appetibili, e parlo del fabbricato di Via Caracchio, ma questo è stimato in soli 80.000 euro, ma penso al fabbricato di Piazza Garibaldi con gli 810.000 euro.

Quindi non abbiamo avuto neanche la possibilità attraverso i bandi per vedere se questa appetibilità, che abbiamo cercato in qualche modo di stimolare, avesse o no avuto fortuna, e anche in questo senso ci siamo mossi per la riorganizzazione del personale, perché tra le altre cose l’ufficio del patrimonio a detta di tutti era quello più carente e più sofferente. Quindi ci auguriamo adesso con questa riorganizzazione che è già in corso di poter dare vita poi a questi bandi e avere la possibilità.

Non starei qui a leggervi i sette immobili. Comunque sapete che sono due relitti, uno molto piccolo di 52 metri quadrati, e uno a Sant’Apollinare che, già in adozione variante, passava da verde pubblico a verde privato, ed è di circa 2.480 metri quadrati, ed è una lingua vicino a Sant’Apollinare, proprio vicino al corso d’acqua, dove la gente già in qualche modo li sta in parte manutentando a verde, facendo orti. Avevano chiesto la possibilità in qualche modo di poterli avere, ma non siamo riusciti a fare i bandi.

Quindi speriamo adesso con la riorganizzazione che si possa fare questo. Il totale di queste alienazioni è 2.347.200 euro, che vanno in qualche modo a dar vita a quello che è il piano delle opere, pur sapendo però che per i Comuni, per una legge del 9 agosto 2013, il 10% di quelle che sono le alienazioni deve essere destinato per l’estinzione dei mutui. Il 10% delle alienazioni deve essere destinato per quanto riguarda l’estinzione anticipata dei mutui.

Gli altri li conoscete già: l’immobile di Via Caracchio, il Piazzale Garibaldi che vi ho detto. Per la verità l’adozione di variante per quanto riguarda invece quella che è la Profumeria Mariuccia, qui non si tratta di un cambio di destinazione, ma si chiarisce proprio la destinazione, perché nel P.R.G. non è specificata la destinazione commerciale, perché fa parte dell’immobile del Comune.

Quindi con questa adozione che c'è già stata, andiamo chiarire che lì anche dal punto di vista catastale è già indicato come bottega.

Non siamo riusciti a fare il bando per i motivi detti anche per quanto riguarda il pezzo più ambito che è il Piazzale Di Vittorio, per cui esiste già anche in qualche modo un piano particolareggiato; mi corregga - è qui il Dirigente - di 25.000 metri cubi mi pare, di cui 1.500 commerciali, il resto direzionale, che prevedrebbe anche una piazza, dei posti pubblici e, volendo, anche dei posti privati sotterranei.

Quindi io finirei dicendovi questo: è la stessa delibera del 30 luglio, sono gli stessi sette immobili che abbiamo reso più appetibili. Adesso, con la riorganizzazione e ridando vita al patrimonio, chissà che non si riesca velocemente a fare i bandi e vedere se in qualche modo si risponde a questo. Concludo questa breve relazione dicendo che in Commissione erano presenti 8 Commissari e il voto è stato all’unanimità di tutti gli otto favorevole.

Intervento n. 318
Pagine 58–59
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Assessore

Leggi intervento

Tradotto semplice: Piazza Garibaldi, mentre prima si potevano fare solo uffici pubblici, adesso si può fare anche uffici privati e residenza privata, quindi il privato può rendere appetibile quello spazio lì, e questo è successo anche per l’immobile di Via Caracchio e anche per il passaggio da verde pubblico a verde vincolato per quel relitto di Sant’Apollinare che è di 2.480 metri quadrati.

Intervento n. 331
Pagina 62
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Assessore

Leggi intervento

Dovrei bacchettare Mella perché ho proprio detto questo, che non siamo riusciti per problemi a mettere a bando quest’anno. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 335
Pagine 62–63
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Assessore

Leggi intervento

Provo dentro ai vari interventi a rispondere. Come ho detto, elenco di aree, io penso che sia una cosa che si può fare, in modo da poter anche compartecipare alla richiesta sua sul discorso delle aree. Poi effettivamente nel piano particolareggiato del territorio sono previsti i parcheggi pubblici.

Che non possiamo aspettare per i bandi, è una risposta che ha senso, e vi ho detto che la riorganizzazione è partita da tanti punti di difficoltà, ma in particolare da quello del patrimonio, che si deve smuovere perché non abbiamo neanche avuto la possibilità di dire “attraverso un bando guarda abbiamo reso appetibile quello che non lo era”. Concordo con l’osservazione di Ferrari: sono convinto che un cambio di passo è riuscire anche a rintracciare quelli che sono i bandi europei.

Non a caso ieri in Giunta abbiamo approvato un bando comunitario che va a sistemare immobili degradati che sono adibiti ad abitazione per le persone. Hanno messo insieme povertà e degrado strutturale. Quindi siamo d'accordo su questo, quindi anche a noi piange il cuore, e siamo convinti anche che la progettualità vada fatta.

Faccio un esempio per tutti: Rossini, all’inizio dell’Amministrazione, ci aveva dato un bando dell’Inpdap che metteva a disposizione tre milioni di euro, però volevano che ci fossero già progetti fatti. Nella riorganizzazione stiamo apportando anche un componendo da un ufficio a un altro, dall’urbanistica, proprio per essere più forti e più bravi. Prepararli i progetti, perché ormai arrivano dei comunicati e dei bandi che, se hai dei progetti immediati, bene; se no, niente.

Quindi concordo su questo, ma anche sull’equilibrio tra quello che posso alienare, per rispondere subito rispetto a quelli che sono i bandi europei per sistemare questo degrado complessivo che ha Rovigo, che rischia di diventare una città di vuoti, questo sì, questo è vero perché avremo anche la Questura che si sposta, avremo il carcere vecchio, quindi dobbiamo effettivamente su questo fare un ragionamento importante e quindi trovare un equilibrio.

Ci siamo mossi e si sta muovendo l’Assessore Sguotti in questa direzione perché, se non riusciamo ad avere delle grosse cifre, restiamo sempre una Rovighetto invece di diventare una Rovigo che può respirare in qualche modo. Qualcuno di voi ha detto “Vedo sempre gli stessi prezzi”. Non è così perché il Di Vittorio, adesso non ricordo, ma prima era molto di più e poi è stato abbassato.

Nel piano alienazioni del 2013 Piazza Garibaldi era un milione. Si è fatto l’asta nel 2014 ed è andata deserta. Nel piano alienazioni 2014 siamo scesi a 810.000 euro.

Abbiamo fatto la gara, l’asta, il 25 gennaio. E’ andata deserta. A quel punto abbiamo pensato di rendere appetibile.

Dobbiamo misurarci con questa appetibilità cercando di fare i bandi e, se proprio ci accorgeremo che non va in questa direzione, allora si potrà pensare anche ad altre direzioni che sono emersi dagli interventi di Chendi, di Borgato e di altri ancora. Siamo d’accordo, ripeto, sulle osservazioni che avete fatto. Ho sentito anche che ci sono pensieri diversi: chi si complimenta con il piano particolareggiato, chi invece esprime scetticismo.

Io direi in questo momento la cosa importante è fare i bandi, dimostrare a noi stessi che quella via non va. Dopodiché allora si possono esplorare anche altre vie, quelle che Borgato diceva che potrebbero essere anche un sogno.

Intervento n. 345
Pagine 67–68
Punto 10

Approvazione “Piano delle alienazioni anno 2016)

Assessore

Leggi intervento

Io l’altra volta alla fine mi sono sentito un po’ in crisi e ho ritirato la delibera. Questa volta non mi sento in crisi e motivo il perché. Il giorno 21 abbiamo ritirato la delibera.

Il 29 c'era Marcheselli nei nostri uffici, e abbiamo rappresentato a lui le vostre istanze: il Consiglio Comunale non considera congruo per questo, questo e questo motivo gli 8.000 euro. Lui mi ascolta. Quando torna, lo stesso giorno mi scrive, mi ringrazia di averlo chiamato, quel giorno ero impegnatissimo da altra parte, credo con una Commissione sullo sport, eccetera, e quindi non c'era il Dirigente e mi scrive “La questione ha richiesto più di cinque anni”.

La sospensiva non l’ha chiesta lui. Siamo stati noi come ufficio che abbiamo detto “Sospendiamo finché non regolarizziamo”, e lui giustamente scrive quello che mi aveva detto a parole. “La questione ha richiesto più di cinque anni, ma non per nostra responsabilità.

Noi abbiamo sempre fornito i documenti nei termini, e i vostri ufficio ci hanno richiesto. Perché il cittadino imprenditore deve pagare cinque anni di affitto quando la pratica poteva essere svolta in un modo molto più rapido?”. Siccome questo l’aveva detto anche davanti a me, io gli ho risposto “Però il Consiglio Comunale ha ribadito che lei per cinque anni comunque ha utilizzato la struttura”.

Quindi abbiamo detto questo. Poi è vero che lui ha utilizzato uno spazio nostro, ma anche noi abbiamo utilizzato uno spazio suo, e la risposta è stata questa che io ho dato.

Chiaramente poi il Dirigente ha fatto tutta la sua parte perché poi c'è stato tutto un carteggio che è durato anche durante le vacanze ed è questo “Se la stima sul mio spazio era di 16.853 euro e quella sul suo di 5.800, facciamo anche questo conto: lei paga per i cinque anni il dovuto e io considero la parte sua nella stessa proporzione, 16.500, che vuol dire un terzo. Avrei dovuto pagare a lei 750 euro ogni anno per cinque anni”.

Alla fine non vengono fuori 11.000 euro se si conteggia questo, perché è giusto conteggiarlo, abbiamo anche un po’ di etica da parte del Comune, e conteggiando questo viene fuori 7.000-7. 500: loro si prendeva anche tutte le spese di frazionamento, le spese del Notaio che non sono meno di 3.000-4.000 euro, e dentro a un discorso di transazione bonaria, siamo arrivati a 14.000 euro. Chiaramente non siamo arrivati, è stato tutto uno scambio poi di carteggio da parte del Dirigente.

Lei ha detto, non vorrei sbagliarmi, andrò a vedere il verbale, perché mi pare che lei abbia concluso l’altra volta il suo intervento auspicando che si possa arrivare almeno a 14.000. Non vorrei sbagliarmi, Rossini, però io questa volta sento che è una transizione bonaria, è stato un bene averla ritirata perché poi i sacri testi hanno detto che questa comunque andava nel piano delle alienazioni, mentre se l’avessimo approvata non sarebbe andata.

Grazie anche per questo contributo, ma io questa volta mi sento sereno e, se dovessi invitare, inviterei a votare. Grazie.

Intervento n. 397
Pagine 84–85
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

L’intervento della Consigliera Menon in riferimento alle buche e alle persone ha una sua logica, però io, facendo l’Assessore al Personale da pochi mesi, mi sono reso conto che ci sono grosse difficoltà nel Personale.

La riorganizzazione viene fatta per tutta una serie di motivi, che vi ho elencato anche questa mattina in passaggio: avevamo l’estrema sofferenza dell’Ufficio Patrimonio; l’esigenza di ridare vitalità all’Ufficio di Gabinetto, all’Ufficio Ambiente, che si è ridotto con una persona; all’Ufficio Controllo Programmazione; l’accorpamento del SUAP con l'Ufficio del Commercio; la costituzione di un’unica stazione appaltante, in modo che tutte le gare siano fatte, e avanti di questo passo.

Si riorganizza anche per ridare qualche volta un po’ di vitalità laddove qualcosa si è spento, perché è vero che ci sono persone che lavorano tanto, e magari altre che non lavorano altrettanto. E’ inutile nascondersi. Allora la riorganizzazione viene fatta per tutti questi motivi.

Pur riorganizzando, però, il sottoscritto, ascoltando chi sta intorno, guardando (anche perché è da dieci anni che sono qui che mi muovo), ed ascoltando anche gli incontri che abbiamo avuto con i sindacati, ci sono ancora situazioni di grossa difficoltà. Ne elenco solo alcune. I Servizi Sociali.

Il giorno 8 saremmo là, Segretario Generale, dirigente al Personale, sottoscritto, ad incontrare tutto l’intero comparto dei Servizi Sociali, che sono in grossissima difficoltà, non fosse altro, per esempio, che una delle assistenti sociali non potrà più fare l’assistente sociale, quindi bisognerà assumere un assistente sociale. La Polizia Locale. Si brontola sempre che è una persona sola, che la sicurezza, che i bambini, che qua, che là, ma lì siamo in difficoltà.

Con il nuovo sistema della contabilità anche la Ragioneria è andata in grossa difficoltà, però in particolare i Servizi Sociali, i Vigili, la Polizia Locale, necessitano. Quindi, al di là della riorganizzazione che abbiamo iniziato, e non si fa così da oggi a domani, perché la riorganizzazione riguarda anche persone; un dirigente le deve contattare tutte, perché se fossero.....

Piccola parentesi: quando si è saputo della riorganizzazione, delle 25 persone che vengono spostate, 13 sono venute da me, o in gruppetti, o da sole, e tutte hanno detto “sì, è importante la riorganizzazione, però le mie competenze, spostarmi”, e nessuno voleva spostarsi. Li comprendo, perché porta ansia quando ti sposti. A quelle persone ho detto: “Sì, può essere vero questo, però non abbiate l’ottica soltanto di chi vede giustamente anche la propria posizione.

Chi si è messo lì per riorganizzare ha voluto dare uno sguardo complessivo alla macchina: bisogna che potenziamo alcuni uffici, bisogna che diamo una nuova vitalità ad altri, che facciamo una nuova stazione appaltante”. Cominciamo a farla. Diamo ai dirigenti la potestà di incontrare le persone, che non sono solo pedine, e cominciamo anche a seguirla.

Ciò nonostante il sottoscritto si è reso conto che, al di là della riorganizzazione, alcune assunzioni bisognerà farle. Alcune sono anche obbligatorie.

Per esempio il 30/06 cessa un’educatrice a tempo determinato: bisognerà prenderne una a tempo indeterminato, perché tutte le assunzioni sono e devono essere a tempo indeterminato, a meno che non sia una persona che ha un incidente per quattro mesi, non può spostarsi, rimane sguarnito quell’ufficio, allora lì si può tentare, ma tutte le assunzioni devono essere a tempo indeterminato.

Bisogna sostituire un assistente sociale, perché l’avete detto voi, e convengo: la povertà è aumentata, le esigenze sono sempre di più, la gente che va a bussare è sempre di più, non possiamo fare a meno. Abbiamo la necessità assoluta di assumere due categorie protette, perché voi sapete che secondo la Legge 68/99 un’azienda, sia l’ULSS, sia un Comune, eccetera, per un certo numero di persone deve assumere le categorie protette.

Non è nascosto a nessuno che per separare quelle che erano anche le varie competenze avevamo pensato un settimo dirigente, poi le norme ci hanno messo in difficoltà, nel senso che non abbiamo avuto la certezza; allora è stato fatto un quesito alla Corte dei Conti per capire anche questo.

Detto tutto questo, capendo anche il discorso delle buche, non ditemelo, che le vedo anch'io, e mi sposto anche di domenica a passeggiare per essere tempestivi in quello che possiamo fare, c'è bisogno di qualche assunzione se vogliamo che la riorganizzazione completi quella che è la fase di dare una scossa. Questo è il mio pensiero, che io ho maturato.

Ne approfitto di un passaggio per dirvi che i 311.000 euro dei cosiddetti dirigenti sono i soldi che sono stati pesati dopo le osservazioni del MEF, quindi sono i 311.000 euro per quanto riguarda il discorso della pesatura di posizione e quella di risultato che voi chiamate premi, ma che sono stati fatti secondo le indicazioni del MEF.

Vi dico che quando il MEF ha rimproverato che abbiamo dato troppi soldi, noi abbiamo fatto una ricostruzione, anche alla luce delle nostre intuizioni degli uffici e delle indicazioni loro, e siamo andati da Zanetti a dire “guarda, secondo noi quel fondo dovrebbe essere di 362, dacci una risposta, perché se è di 362 con i soldi che non do più ai dirigenti dal 2011, con questa ricostruzione ho certezza sui fondi futuri, ed in più vado a colmare il gap che a tutt’oggi, tirato via quello che ho trattenuto di 780.000 euro”.

Già che ci sono vi dico anche questo: sul personale - così completiamo - noi sul fondo stabile abbiamo messo circa 1100.000 euro. Il MEF ci dice “tu devi ritornarne 1.341.000, perché hai dato più soldi di quanto tu non dovessi dare, perché l’aumento non è contemperato, è un aumento del personale”.

Ricostruendo noi, nei nostri uffici, ci siamo visti che dal 2004 al 2007 c'è stato un aumento di personale, e siamo andati a dire a Zanetti “non siamo venuti qui per dire che mettiamo una cosa tombale, se vuoi ti facciamo noi la proposta: secondo noi l’aumento di quel personale corrisponde a 129.000 euro; dacci una risposta, perché se mi dai quella risposta lì io so quale sarà il fondo futuro, ed in più quel 1.341.000 si riduce a 241.000 euro”.

Questa è una parentesi, ma io ci tengo a dire che. a tutti che la riorganizzazione è il tentativo di portare un benessere più grande, al di là del malessere individuale della persona. Non è sufficiente da sola, ha necessità di qualche assunzione, e vi ho detto quali sono i due settori, che per adesso sono veramente sguarniti, nel senso in grossa difficoltà, Servizi Sociali, Polizia Locale, più qualche altro Servizio che ha bisogno di essere implementato.

Quindi alla domanda “105 o buche?”, io dico in questo momento: andiamo a completare il percorso sul Personale, che diventa importante. Se poi avete qualche altra domanda.

Intervento n. 407
Pagina 86
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

La risposta è questa: la riorganizzazione con il movimento delle 25 persone su una gran parte degli uffici è stata sistemata così, dicendo ad ogni dirigente “queste sono le tue nuove competenze, queste sono le persone che tu hai a disposizione; adesso tu potenzierai i tuoi uffici a fronte di queste persone”.

Sono stati dati 5, 6, 7 giorni di tempo, ma nella necessità che c'è in questo momento anche di parlare con le persone che tendono anche a resistere, se volete, ci stiamo prendendo un po’ più di tempo, ma stiamo già creando questi spostamenti dappertutto, in tutti gli uffici e in tutti i settori.

Intervento n. 409
Pagine 86–87
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Io rispondo per quello che adesso sento che è importante. Quando si fanno delle assunzioni si segue questa sequela: prima sopranumerari delle Provincie.

La fortuna vuole che c'è ancora quel benedetto sito che ha creato un sacco di confusione - diciamocelo - per tanto tempo, però in questo momento per i sopranumerari della Provincia c'è lo sblocco per quanto riguarda le persone della Polizia Locale, quindi non dobbiamo più far riferimento a quello che è quel portale, ma se vogliamo possiamo seguire il percorso mobilità volontaria, ricerca, se ci sono anche in Comuni limitrofi delle graduatorie alle quali posso attingere, o concorsi.

Adesso vi ho detto a fronte dell’educatrice a tempo indeterminato, assistente sociale, due persone per quanto riguarda la Legge 68, controlleremo con quei soldini quello che possiamo fare. Io ho già chiesto ai miei uffici però questo: mi dovete rispondere, perché le persone che io dovessi prendere a ottobre sul 2016 le ho per tre mesi, sul 2017 ce le ho per 12 mesi. Mi dovete dire se sono dentro ai tetti che è previsto dalla normativa.

E quindi stiamo lavorando su tutto questo: riorganizzando, pensando al personale, cercando di vedere come completare, eccetera, e facendo studiare anche ai nostri uffici quello che realmente possiamo potenzialmente fare con quei soldi lì.

Intervento n. 414
Pagina 87
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Adesso usiamo quelli lì, e vediamo....

Intervento n. 601
Pagina 118
Punto 11

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Ha già detto l’Assessore, l'Amministrazione ha intenzione di garantire il trasporto disabili e tenersi stretti i 130.000 euro della neve. Vorrei ricordare che un giorno di neve è tra i 30.000 ed i 35.000 euro, quindi basterebbero tre giorni ed una settimana di gelo e saremmo in debito fuori bilancio. Quindi io direi teniamoci questi soldi, e garantiamo, per quanto è possibile, il trasporto fino alla fine dell’anno.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.