Persona · attività documentata

Placido Bertin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
5
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ARPAVOsservato il 17 febbraio 20251 osservazione documentali
Direttore Dipartimento Provinciale ARPAV RovigoOsservato il 17 febbraio 20251 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

17 febbraio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 61
Pagine 29–31
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Direttore Dipartimento Provinciale ARPAV Rovigo

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Buonasera a tutti. Sono Bertin e sono Direttore del Dipartimento Provinciale all’ARPAV di Rovigo, quindi l’ARPAV territoriale che è sul territorio al quale i cittadini si rivolgono, e Istituzioni ed Enti si rivolgono per la parte ambientale. Noi come ARPAV, quindi assieme anche ai colleghi della Direzione, abbiamo supportato gli Enti nella fase istruttoria del rilascio di questa autorizzazione per la valutazione del progetto.

In fase di autorizzazione, di valutazione di questo progetto, ovviamente si va a valutare la tipologia di impianto che viene presentato e le caratteristiche, e si fa questa valutazione molto teorica; diversa invece è l'attività che poi facciamo noi sul territorio. Avete appena sentito il collega che, dopo la valutazione di tutto il progetto, sono state date numerose prescrizioni per il rispetto sia delle norme nazionali, legislative, ma soprattutto per il rispetto delle norme tecniche.

Il nostro compito quindi è quello poi di andare a verificare se l'impianto verrà realizzato, è stato realizzato secondo le norme, secondo tutte le prescrizioni. Quindi noi siamo il controllo successivo. Siamo sull'impianto, quindi andiamo a vedere se ciò che è stato progettato è stato bene realizzato secondo quanto è stato prescritto, se tutte le norme e le prescrizioni che sono state fatte per evitare impatti all'ambiente e al territorio sono state rispettate.

Non solo questo, perché i nostri controlli poi, oltre a guardare le norme e le prescrizioni, verifichiamo effettivamente se ci sono problemi sul territorio perché in fase di autorizzazione io ritengo sono tutte cose molto teoriche perché questi impianti sono standard, vengono progettati, qui a Rovigo, in altre Province del Veneto, in altre Regioni, anche le ditte che li installano sono molto standard, però non sempre si adattano proprio nella stessa identica maniera al territorio: un impianto messo qui a Rovigo è diverso da un impianto, se vogliamo metterlo, vicino al delta del Po, dove le condizioni meteo climatiche sono diverse..

Noi, quando andiamo a controllare, oltre a controllare il rispetto delle norme tecniche se realizzato, andiamo anche a verificare se effettivamente ci sono dei problemi che magari i cittadini ci segnalano, perché magari una gestione - e qui vengo alla parte importante del nostro lavoro - se una gestione è fatta correttamente oppure no, oppure anche se è fatta correttamente ma potrebbe avere delle migliorie, perché si può sempre migliorare, questi impianti possono sempre essere sistemati e adattati al territorio.

Quindi noi cosa facciamo? Non solo controlliamo, ma poi anche facciamo delle proposte di miglioramento; proposte che spesso vanno oltre a quanto prevedono le norme tecniche, perché cerchiamo di adattarle alla situazione locale. Quindi noi facciamo le proposte agli Enti che poi sono deputati, può essere la Regione, può essere anche il Comune, per risolvere certe situazioni magari critiche localmente.

Questa è la cosa che noi facciamo come ARPAV. Il supporto per verificare se effettivamente ci sono problemi, ci viene dai cittadini, perché noi quotidianamente praticamente riceviamo, non dico quotidianamente, ma frequentemente, segnalazioni di vario genere dai cittadini: o perché c'è il canale sporco, o perché c'è l'odore, o per perché ci sono varie situazioni di disagi ai cittadini.

Allora noi, assieme alle Autorità locali, quindi in collaborazione quindi con i Comuni, soprattutto le Polizie Locali, cerchiamo di fare queste verifiche e dare risposte ai cittadini. Cosa posso dire di questi impianti? Nella Provincia di Rovigo ce ne sono molti e vedo che ne vengono su quotidianamente molti altri.

Grosse segnalazioni non ne abbiamo. Abbiamo più che altro segnalazioni da altre tipologie di impianti, ma da questi impianti non abbiamo tantissimo. Abbiamo molte segnalazioni invece sull'attività di gestione di ciò che esce, degli effluenti, magari ciò che viene utilizzato poi sui terreni.

Quindi qual è la cosa che mi sento di poter dire? Che gli stessi terreni che oggi sono concimati con liquami, sono concimati con pollina, eccetera, sono poi gli stessi che andranno concimati con i famosi digestati. Qual è la differenza tra un digestato e un liquame?

La differenza dal punto di vista del cittadino, dell'impatto anche odorigeno, è che mentre un liquame emette odore perché è bello fresco, un digestato ha già subito una fermentazione, una fermentazione controllata; la stessa fermentazione che subisce poi il liquame sul terreno, quindi libera, lì viene fatto un impianto controllato. Vorrei andare avanti oltre, ma non ho molto tempo qui, però mi sento proprio, vorrei spiegare alla gente qual è la differenza effettivamente.

Prima qualcuno ha detto “Questi impianti producono polveri sottili”, eccetera. Certo, ma attenzione: le polveri sottili prodotte da un liquame che rilascia molto più ammoniaca rispetto a un impianto cloridrato, ne rilascia molto di più un liquame non trattato rispetto a un liquame trattato. In questi impianti viene trattato in maniera controllata.

Certo che ci sono delle emissioni, però io vedo le segnalazioni che continuano ad arrivarci quando fanno gli spandimenti, in continuazione. Certo, ci sono segnalazioni di cittadini che hanno disagio dagli spandimenti. Quindi cosa facciamo noi?

Cerchiamo di controllare se effettivamente lo spandimento viene fatto secondo le norme, cerchiamo il supporto anche delle Amministrazioni per dare delle regolamentazioni; regolamentazioni che vanno oltre alle norme, perché anche un agricoltore, un impianto che rispetta tutte le norme, può dare magari un disagio ai cittadini. Quindi a supporto delle Amministrazioni, cerchiamo di proporre delle prescrizioni che cercano di ridurre magari l’impatto dovuto appunto all'attività agricola.

Sono qui poi magari anche per eventuali risposte a ulteriori quesiti. Grazie.

Intervento n. 97
Pagina 45
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ARPAV

Leggi intervento

Per quanto riguarda altri impianti presenti nel Polesine, dire quanti ce ne sono in itinere… Come ho detto prima, noi come ARPAV locale effettuiamo le verifiche successive alle autorizzazioni. Quindi per una risposta esatta, quanti sono in questo momento, bisognerà rivolgersi al protocollo della Regione Veneto, sapere quanti hanno fatto domanda. Noi verifichiamo successivamente le autorizzazioni.

Tengo a precisare che se lei fa la domanda alla Regione, le darà quelli che hanno bisogno dell'autorizzazione regionale, ma ce ne sono molti altri, e lo sento parlando con i Comuni, quelli di piccola taglia che non passano attraverso l'autorizzazione regionale ma attraverso una semplice DIA comunale. Quindi quanti ce ne sono in giro non è facile dare una risposta immediata così. Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 98
Pagina 45
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ARPAV

Leggi intervento

Per avere l'informazione, bisogna al limite andare nel database del GSE, che è quello che dà poi i finanziamenti, che allora lì si può risalire a quante istruttorie e domande ci sono state in giro. Per quanto riguarda invece il monitoraggio in continuo, non è previsto il monitoraggio in continuo degli odori. Nessuno di questi impianti, nessuno che io conosco che sono in giro, ha questo sistema di monitoraggio in continuo di odori.

Cosa prevede però tuttavia la recente normativa che qualche anno fa non c'era? E’ che nel caso di segnalazione di odori, c’è la necessità di andare a effettuare ulteriori indagini. In questo momento l'impianto è stato autorizzato, fatto una valutazione teorica su quelli che sono i dati, le informazioni di letteratura o conoscenza.

Però, come ho detto prima, ogni impianto può essere diverso dall'altro, gestito anche in maniera diversa da un altro. Quindi è previsto in autorizzazione che venga applicata questa normativa, che prevede quindi ulteriori indagini di verifiche sulle emissioni di odori, venga effettuata quindi una quantificazione e un’ulteriore valutazione, quindi post.

La valutazione è stata fatta ante, quindi sui dati di letteratura, sui dati di progetto, e poi nel caso di odori c'è una successione valutazione post e ulteriori prescrizioni di modifiche dell'impianto successivamente se ci dovessero essere problemi in qualche settore dell'impianto che magari ha qualche criticità in più, sia per la gestione, sia magari per la realizzazione stessa dell'impianto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 99
Pagine 45–46
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ARPAV

Leggi intervento

Rispondo proprio al volo a quello di Boara. L’impianto di Boara è un impianto molto vecchio, nel quale noi proprio avevamo proposto delle indicazioni per cambiare e modificare quell'impianto stesso, perché sappiamo quello, non è che viviamo fuori dalla zona. Con il nuovo impianto che dovrebbe sorgere, ha praticamente implementato quelle indicazioni che una volta non c'erano; adesso con il nuovo impianto, molte sezioni dell'impianto vengono modificate.

Queste modifiche sono quelle che riducono effettivamente le emissioni di odori. Tengo a precisare, come ho già scritto in varie volte, in vari documenti che ho sottoscritto, non si eliminano gli odori dall'impianto. Si riducono, magari consistentemente, ma passare da 100 a zero no.

Si riduce notevolmente. Quindi un impianto che tratta materiale organico non è zero emissioni odorigene. Siccome l'ho scritto e firmato varie volte, lo ribadisco anche di fronte a tutti quanti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 100
Pagina 46
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ARPAV

Leggi intervento

Se andiamo a vedere, è la sezione con maggiore impatto. Quando si fanno le valutazioni, si vanno a valutare i singoli punti: quelle che hanno maggiore impatto, che non possono essere trattate nella maniera diversa, quindi la valutazione può essere fatta complessivamente: valutata singola sezione, poi valutazione complessiva con le ricadute sul territorio.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.