30 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti
Presidente UNICEF Rovigo
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Buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie infinite dell'invito. Ringrazio soprattutto l’Assessore Erika Alberghini che è sempre molto, molto vicino a UNICEF, con la quale avevamo iniziato un bel percorso per fare di Rovigo una città amica dei bambini.
Si è interrotto anche a causa della pandemia, e quindi speriamo di riprenderlo. Ringrazio tantissimo anche il Professor Di Masi, perché Diego è riuscito a condurre i ragazzi in un percorso così bello, così pieno di stimoli, che veramente mi sono rivista in tante volte, perché ho partecipato anch'io a tanti Consigli Comunali, alla Marcia della Pace, eccetera. Io vi parlerò un po' di questa Convenzione sui diritti dei bambini.
Penso sono i ragazzi la conoscano molto bene, non lo so gli adulti quanto. Comunque posso dirvi che il 27 maggio 1991, con la Legge n. 176, si è ratificata la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; Convenzione che il 20 novembre 1989 i rappresentanti degli Stati del pianeta, riuniti all’Assemblea Generale dell'ONU, avevano approvato all'unanimità.
Fino ad allora i bambini erano non erano riconosciuti come titolari di diritti autonomi, ma soltanto come un oggetto da tutelare. Questo è il Trattato maggiormente ratificato al mondo, con ben 196 Stati firmatari. In genere un trattato perde la sua attualità a causa del mutare del clima politico, oppure perché dei progressi tecnologici lo rendono anacronistico.
Non è avvenuto così per la Convenzione, che anzi dimostra una sorprendente giovinezza, e questo perché, a fianco dei diritti universalmente riconosciuti quali il diritto alla vita, alla sopravvivenza, alla salute, all'educazione e via discorrendo, porta all’attenzione una serie di diritti di nuova generazione, quali il diritto alla privacy, quello di vivere in un ambiente sano e di essere ascoltati; cose di cui trent’anni fa nessuno parlava. Per questo la Convenzione è attualissima.
I principi fondamentali direi sono quattro: la non discriminazione, ovviamente siamo tutti uguali e gli Stati si impegnano ad assicurare ad ogni bambino il godimento di tutti i diritti, a prescindere da razza, religione, sesso, estrazione sociale. Il secondo punto è il superiore interesse del minore. Perché?
In ogni azione legislativa, o provvedimento giuridico, o iniziativa privata o pubblica, che riguardi l'infanzia e gli adolescenti, l'interesse dei bambini deve prevalere su qualsiasi altra priorità. Il terzo punto, che raggruppa una serie infinite di articoli, è vita, sopravvivenza, sviluppo dell'infanzia, perché ogni bambino, in quanto essere umano, ha un prioritario diritto alla vita, ed ogni Stato si deve impegnare a garantire la crescita e lo sviluppo dell'infanzia nel miglior modo possibile.
Ne uscirà una società molto, molto migliore Il quarto punto, importantissimo, è l'ascolto delle opinioni, e il Consiglio Comunale dei Ragazzi è fondamentale, perché noi dobbiamo ascoltare i ragazzi, dobbiamo dare loro la parola sempre. Questa Convenzione consta di 54 articoli. Al n.
45 affida proprio all’UNICEF il compito di promuoverla e garantirne l'effettiva applicazione. Io, quando vado nelle scuole, chiedo sempre ai ragazzi “Qual è l'articolo più importante?”. Mi dicono la scuola, l'educazione, il gioco, e non arrivano mai a quello che è secondo me il diritto più importante che è contenuto nell'articolo 7: il diritto ad essere registrati alla nascita.
I nostri ragazzi non ci pensano, perché quando nascono i genitori vanno direttamente in Comune a registrarli. Questo non avviene in moltissime parti del mondo: ci sono milioni di neonati che non possono godere di questo diritto. Per esempio in Etiopia, Somalia, Afghanistan, Cambogia, il sistema anagrafico è quasi inesistente, e in alcuni paesi dell'America Latina e dell'Asia i bambini inesistenti sono la maggioranza della popolazione infantile, e questo perché avviene?
Avviene perché a volte registrare costa troppo e troppo caro, oppure perché sono in vigore in alcuni paesi delle regole così restrittive per impedire ad alcune minoranze etniche che possano acquisire la cittadinanza. Comunque la Convenzione ha 30 anni e in questi 30 anni si sono fatte delle cose, non tante, ma alcune cose: si è ridotto del 40% il numero dei bambini che non hanno accesso alla scuola materna, il numero dei bambini gravemente malnutriti al di sotto dei 5 anni è stato eliminato di quasi 100 milioni.
Io voglio farvi vedere questo: se un bambino vicino ai 5 anni nella parte alta del braccio ha questo - è così, spero che lo vediate - è in pericolo di vita, e UNICEF interviene dando queste bustine: una di queste bustine contiene 500 calorie, basta tagliarle un lembo e metterla direttamente nella bocca dei bambini. Con tre di queste si salva la vita a un bambino. Costano pochi centesimi di dollaro, costano pochissimo e salvano la vita a tanti, tanti bambini.
Comunque anche il tasso di mortalità infantile è diminuito del 60%, però ancora oggi ogni giorno muoiono 15.000 bambini al di sotto dei 5 anni a causa di malattie curabili o di altre cause prevenibili. Comunque, come lo dice l'acronimo spesso di UNICEF, United Nations International Children's Emergency Fund, nel 2018 ha investito 4 milioni di dollari negli aiuti per l'infanzia. E questi perché?
Noi interveniamo nelle emergenze con gli aiuti salvavita per i bambini, vittime di crisi umanitarie, siano esse provocate dall'uomo o causate da disastri naturali. E comunque l’UNICEF è il principale fornitore di vaccini al mondo. Sempre nell'anno 2018 ha coperto il 45% dei bambini a livello mondiale con dosi vaccinali.
Se vi ricordate trent’anni fa la poliomelite paralizzava o uccideva quasi 1.000 bambini ogni giorno Oggi il 99% di questo contagio è stato eliminato. Per quanto concerne la situazione in Italia, si deve ricordare che il programma “Italia Amica dei Bambini” rappresenta l'insieme delle iniziative ed azioni che si realizzano nel territorio nazionale per la promozione e la tutela dei diritti dell'infanzia.
In questo caso abbiamo scuole amiche dei bambini, l’ospedale amico dei bambini, città amiche dei bambini, i Baby Pit Stop, so che anche a Rovigo ne inaugureremo uno il 9 di questo mese, di giugno. Comunque posso dire che il COVID-19 ha causato gravi impatti non solo di tipo sanitario, ma anche di livello socio-economico, in quanto molte famiglie hanno fortemente ridotto o perduto le loro fonti di reddito.
Tutto questo è stato anche causa di gravi perdite nell'apprendimento in giovane età, perché contribuisce a far rimanere indietro bambini a scuola, e quindi più tardi nella vita e nella società. I dati ufficiali della povertà in Italia ci dicono che 1.300.000 bambini vivono in stato di assoluta povertà, e questo è terribile.
L'ultima mia richiesta: il Comitato UNICEF di Rovigo aderisce alla campagna di raccolta fondi, un crowdfunding nazionale che UNICEF Italia vuole garantire un accesso equo in tutto il mondo di vaccini contro il COVID-19. E l'unico modo per uscire definitivamente dalla pandemia è che tutti insieme siano vaccinate e quindi ogni persona nel mondo.
E l'UNICEF, nell'ambito del programma COVAX, è stata individuata come agenzia di riferimento per la più grande operazione di approvvigionamento e fornitura di vaccini anti COVID-19. Vi chiedo quindi l'autorizzazione all'invio del link di collegamento per potere effettuare il versamento e metterlo nel sito del Comune. Questo ve lo chiedo e vi prego di concedermelo.
Io vi ringrazio infinitamente. Spero di non avervi tediato troppo e vi ringrazio ancora. Se c’è qualche domanda sono a disposizione.