Servizio di assistenza domiciliare: approvazione della relazione illustrativa ex art. 14 del D.Lgs. n. 201/2022 - Definizione delle modalità di gestione e indirizzi per l’affidamento mediante procedura ad evidenza pubblica ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023
Dirigente Settore Servizi alla Persona
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Grazie. Il Decreto Legislativo 201/2022, l'articolo 14, comma 3, prevede che per i servizi locali a rilevanza economica l'affidamento del servizio è effettuato sulla base di un'apposita relazione che dà conto delle ragioni della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la scelta della forma di affidamento che verrà prescelta.
In base poi all'articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali, che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza ad individuare le forme di gestione dei servizi pubblici, ci troviamo qui, nel senso che questa relazione, redatta dagli uffici e sottoscritta da me, è sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale per questa competenza che gli è attribuita da questo combinato disposto, Decreto Legislativo e TUEL.
Nella relazione si specifica quello che è il servizio: parliamo del servizio di assistenza domiciliare, che è un servizio che è finalizzato a dare supporto alle famiglie per le persone anziane in situazioni di fragilità per l'espletamento di quelli che possono essere i bisogni essenziali e quindi il sostegno nelle attività che possono essere aiuti a domicilio per cura della persona, governo della casa, assistenza burocratica e altre attività che servono per favorire la permanenza della persona nel contesto di riferimento, quindi residenziale e familiare.
Quindi nella relazione si dà atto chiaramente delle caratteristiche del servizio e si individua, come ha anticipato l’Assessore, quale forma di gestione l'affidamento a terzi, che è la forma che è stata praticata in questi anni; affidamento a terzi, il contratto attuale è in scadenza il 31 ottobre e si ripropone una durata biennale del nuovo contratto con una previsione di un rinnovo di altri due anni.
Verrà espletata quindi la procedura aperta in base all'articolo 71 del Codice dei Contratti per l'individuazione del contraente, appunto per la durata che vi ho anticipato prima. L'importo dell'appalto, o meglio del servizio in questo caso, il primo anno è 46.560 euro perché la durata è limitata solamente ai mesi di novembre e dicembre: nel 2027 e 2028, che sono invece annualità piene, è di 279.360 euro nel 2027, nel 2028 è 232.800 euro perché invece sono i dieci mesi.
E poi ci sono replicate le stesse cifre ovviamente per il rinnovo biennale. La scelta della modalità di gestione tramite affidamento a terzi deriva da una comparazione, in base a quello che prevede il Decreto Legislativo del 2022, con un'eventuale gestione diretta, quindi con personale dipendente direttamente dal Comune.
Ovviamente si è esclusa questa possibilità, sia perché richiederebbe l'acquisizione di professionalità che attualmente non sono presenti nell'organico del Comune, quindi gli operatori addetti all'assistenza, operatori socio sanitari, quindi andrebbe a gravare sul vincolo della spesa del personale dell’Ente Pubblico, sia perché, come ben sapete, abbiamo anche una fase di trasformazione della gestione dei servizi sociali con la realizzazione dell’Ambito Territoriale Sociale, che è in fase di sviluppo, la prossima scadenza è aprile 2027; sia perché poi ci sono dei costi indiretti che derivano dalla necessità di sostituire un'eventuale personale assente per congedo, malattie e ferie, che invece in questo caso verrebbe assicurato direttamente dalla ditta affidataria del servizio.
Quindi quel confronto che poteva evidenziare dei costi orari maggiori, della professionalità privata rispetto a quella pubblica, in realtà sono poi compensate da questa maggiore efficienza, almeno a nostro avviso, efficienza ed funzionalità del servizio che viene garantita dall'affidamento a terzi, come d'altronde l'esperienza dimostra. Penso di aver detto tutto.