Persona · attività documentata

Francesco Stocco

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
8
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Presidente CENSEROsservato il 14 ottobre 20101 osservazione documentali
Presidente del CENSEROsservato il 14 ottobre 20101 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

14 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–7
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente CENSER

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ho preparato per l'occasione una relazione scritta di dimensioni estremamente contenute, perché… anche per mantenermi nei tempi che sono presumibili in queste occasioni. Alcune immagini che ho portato per facilitare la comprensione e la discussione che immagino ci sarà.

“Ringrazio sentitamente il Signor Presidente del Consiglio Comunale di Rovigo per l’invito e l'opportunità che ci è data, il signor Sindaco per l'attenzione dimostrata e che ancora non mancherà di dimostrare, i signori Assessori Comunali per le collaborazioni date, i Consiglieri Comunali che hanno chiesto che questo incontro avvenisse. A tutti loro va il nostro ringraziamento ed il rinnovo della disponibilità a collaborare.

CENSER Spa è una Società costituita nel 1991-quindi compirà 20 anni il prossimo anno- avente come Soci Azionisti: la Provincia di Rovigo con 60.571 azioni, Polesine Immobiliare con 32.390 azioni, Comune di Rovigo con 29.917 azioni, Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con 85.813 azioni, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con 28.302 azioni, C.C.I.A.A. di Rovigo con 3.410 azioni, Assindustria di Rovigo con 307 azioni, per un totale di 240.710 azioni, pari ad un capitale versato di Euro 12.432.000 Nell'affrontare il triennio di mandato conferitogli dall'Assemblea dei Soci, questo Consiglio di Amministrazione, eletto nel luglio del 2009, ha fatto proprio l'intento di gestire la Società nel solco dell’attuazione dei suoi scopi statutari, del risanamento economico e della rinnovata presenza a servizio della comunità rodigina e Polesana.

Risulta del tutto condivisibile, quindi, la scelta dell'Assemblea di ridurre il numero dei componenti del CdA da nove a cinque e di non procedere per il momento alla nomina del Vice Presidente, anche se sembra possibile riconsiderare quest'ultima decisione alla luce di una complessiva riorganizzazione che ha visto, tra le altre cose, una drastica riduzione del personale. Le mutate condizioni economico/finanziarie dello scenario internazionale e nazionale non sono senza conseguenze per CENSER Spa.

Le difficoltà che stanno incontrando molte delle attività economiche della nostra provincia si riverberano inevitabilmente nell'attività fieristica, nella convegnistica e quindi nella possibilità di un aumento, anche contenuto, degli introiti, che rimane comunque un nostro obiettivo. 5 Ciò nonostante rimane ancora inespresso un settore di attività di stimolo e promozione per le attività economiche e di servizi che CENSER potrebbe ancora dispiegare.

Tale attività esige, però, come pre-condizione, il risanamento economico che intendiamo perseguire per poter poi rilanciare la nostra Società. Pur nello scenario di difficoltà nuove e non nuove, nel quale ci troviamo a dover operare, siamo convinti che i Soci e il Consiglio di Amministrazione saranno determinati a volere agire in questo passaggio cruciale, potremmo avere già dal 2011 un significativo rilancio della Società.

La costruzione degli immobili è stata ultimata ed è stato consegnato alla città ed alla provincia un patrimonio di tutto rilievo, probabilmente superiore anche alle aspettative di coloro che idearono l'intervento nei primi anni novanta. Si pone nel contempo l'esigenza di predisporre un programma di manutenzione, dato che alcune strutture hanno ormai più di dieci anni, al fine di evitare che il naturale logorio, dovuto al tempo e all’uso stesso, ne svaluti il valore.

Nel contingente si deve dare corso ad una serie di lavori di manutenzione per alcune decine di migliaia di euro, al fine di riportare alla piena funzionalità gli spazi espositivi e di servizio. Nel corso degli ultimi mesi del 2009 nei quali il CdA ha operato, lungo una prima direttrice sono state significativamente ridotte alcune voci di spesa, come si evince dal Consuntivo.

Risulta, infatti, sensibilmente ridotta la perdita di esercizio del 2009 rispetto all'anno precedente, anche se è cresciuta l'entità degli affidamenti accesi con gli istituti di credito per fronteggiare la spesa corrente. Tale tendenza di riduzione delle perdite è stata proseguita anche nei primi mesi del 2010 e lo sarà per tutta la gestione del corrente bilancio. Nel contempo si è agito per l'aumento delle entrate.

Vanno sottolineati in questo senso alcuni risultati: la sottoscrizione del nuovo contratto di affitto dei punti bar e del self-service con un aumento di circa il 20% del canone di affitto, la sottoscrizione del contratto di affitto dei locali del punto bancomat, assicurando un introito annuo per i prossimi anni. Sempre su questa linea si è operato lungo una seconda direttrice: garantire una redditività da tutti i cespiti di proprietà sociale, per aumentare cioè le entrate certe.

A tale scopo sono in corso passi concreti per locare alcuni immobili: il padiglione 8 di circa 1000 mq, l'ultimo piano del blocco uffici per un’ulteriore porzione di fabbricato e poi un’ulteriore porzione di fabbricato al piano terra, che insieme potranno assicurare un introito annuo dell'ordine di 80/100 mila euro. Questo bando è in corso di pubblicazione in questi giorni.

Una valutazione a sé merita il tema dell'ipotizzato affitto del ramo d'azienda fieristico di CENSER Spa, per il quale nel 2009 si è dato corso alla pubblicazione di un bando andato deserto.

In questi mesi di attività il CdA non si è fermato rispetto a tale indicazione, data dall'Assemblea dei Soci e, pur nel quadro della congiuntura economica attuale e nel panorama complessivo del settore fieristico Veneto e nazionale, che va attentamente considerato, abbiamo predisposto un nuovo bando che sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Va ribadito, a tale proposito, che non può essere assecondata la convinzione che la cessione del ramo Fiere debba comunque avvenire, anche in presenza di manifestazioni di interesse che non rendano certezze, attraverso un piano industriale, in economia e in professionalità, ad un settore che deve crescere. Per il completo risanamento del debito il CdA, sentita l'Assemblea, ha posto in alienazione con bando pubblico una porzione di terreno dell'area “ex Uccellatori” della superficie di poco inferiore ad un ettaro.

Per la stessa area nello scorso mese di aprile è stata richiesta al Comune la variazione di destinazione urbanistica, finalizzata a consentire l'insediamento di una struttura pubblica di servizio alla città e alla provincia. I proventi di detta alienazione consentirebbero di rimborsare gli affidamenti a breve e di fronteggiare le spese di gestione del sito del 2010.

6 Continuano a gravare i prestiti in corso (€ 2 milioni per il completamento del nuovo padiglione espositivo e € 700.000 per l'acquisto di aree) per i quali la nostra Società è impegnata con circa € 400.000 annui fin dal 2007, prestiti che si concluderanno nel 2017. Tale entità di ratei costituisce un onere troppo elevato dal quale ci si deve sollevare quanto prima, attraverso due soluzioni possibili che il CdA ha sottoposto all'Assemblea degli azionisti.

La prima ipotizza che venga alienata la sede del C.U.R., sulla quale insiste un diritto di prelazione del locatario entro la fine del corrente anno. La seconda che venga posto in vendita la rimanente parte del terreno “ex Uccellatori” e la superficie corrispondente alla “ex proprietà Bianchi” acquistata nel 2007. Va, nel contempo, valutata l'opportunità di mantenere la proprietà dell'area, attualmente adibita ad avio superficie in località S.

Apollinare per la quale può sembrare opportuna la dismissione, auspicando la costituzione di una società per la proprietà e la gestione del futuro aeroporto. In questi giorni, peraltro, abbiamo ottenuto la sospensione, ai sensi della normativa in materia, di pagamento delle rate del prestito minore per il periodo di un anno e si sta valutando l'opportunità di rinegoziare il prestito maggiore.

Pur in presenza delle problematiche esposte, nella convinzione di dover comunque dare il meglio e rimanere coerenti con la programmazione dateci, si è dato corso ad un nuovo sito Internet, sostitutivo dei due esistenti ormai obsoleti. Il nuovo sito è operativo in questi giorni e risulta, pur essendo integrabile e migliorabile, maggiormente adeguato alle funzioni richieste.

Il pregio del quartiere è indubbiamente determinato anche dalla presenza dell'attività di ricerca universitaria dell'Università di Padova -Consorzio DIMAPLA- che, con la presenza di oltre una decina di ricercatori universitari, compie ricerca di avanguardia di livello europeo. Così pure va segnalato l'insediamento dell'attività di ricerca di Veneto Nanotec, anche questa d'avanguardia, sull'impatto delle nano particelle nella salute umana e nell'ambiente.

Tali attività rendono onore a chi le ha volute a Rovigo e costituiscono significativamente a far crescere la nostra comunità. Non ultima, in ordine d'importanza, è avvenuta alcuni mesi fa: inaugurazione della Biblioteca Universitaria, situata al piano terra del padiglione storico.

Concludendo, riteniamo che Rovigo e il Polesine debbano credere nel CENSER, vederlo con il proprio quartiere fieristico e come un centro servizi di avanguardia, nel quale sono offerti spazi dotati di reti di ultima generazione, di ristorazione e di collegamenti logistici efficienti, seppur ancora in fase di miglioramento.

Un quartiere collegato direttamente alla Stazione Ferroviaria da una nuova pista ciclabile e compreso fra due caselli autostradali facilmente raggiungibili, affacciato su una delle principali entrate della città. Riconfermiamo qui la nostra disponibilità a collaborare perché le cose illustrate si realizzino e per quelle che,di positive, potranno emergere dal confronto sereno e costruttivo. Grazie”.

Dunque, allora scusate perché non è venuto con me un collaboratore, e quindi probabilmente la proiezione delle immagini non è stata… in 2 minuti completerei la proiezione delle immagini con un breve commento. Allora, sulla costituzione della Società -ho letto la composizione del numero dell'assetto societario con il numero delle quote- vedete da questo prospetto che la mano pubblica è in maggioranza con il 51%. Il 51% è dato dalla somma di Provincia, Comune e Polesine Immobiliare.

Le finalità di CENSER: studio, progettazione e realizzazione di un complesso immobiliare destinato ad ospitare i servizi per il settore primario, secondario e terziario. La progettazione, ristrutturazione e costruzione, è finita. E’ finita già tre anni fa nel 2007 con la costruzione del nuovo padiglione espositivo, quello più grande che c’è vicino alla Ferrovia, per capirci.

La locazione di strutture e uffici, infatti sono stati locati degli immobili -come dicevo prima- per l'insediamento di Veneto Nanotec e del laboratorio di ricerca del professor Bariani sulle tecnologie 7 applicate alle materie plastiche. E’ stato affittato sei mesi fa il locale nel quale è stata allestita la Biblioteca Universitaria. Nel bando, che è in corso di pubblicazione in questi giorni, ci sono altri tre volumi che abbiamo posto sul mercato.

Gestione di strutture finalizzate a servizi, ad Enti, Associazioni e a Società: anche questo fa riferimento, appunto, a volumi e a superfici che possono ospitare servizi alle imprese. Piccole e medie imprese, all’artigianato, e al primario. Gestisce una sezione finalizzata alla promozione, organizzazione di mostre, questa frase fa riferimento all'annosa questione del ramo fiere, che CENSER ha deciso di dismettere, cioè di dare in affitto come ramo d'azienda già due anni fa.

La questione risale al 2008. Quali sono gli organi di CENSER? L’assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Vice Presidente e il Collegio dei Revisori dei Conti.

La composizione del Consiglio di Amministrazione: il sottoscritto, Gianmario Scaramuzza, Corrado Elia Lubian, Franca Bernini e Giacomo De Stefani. Qual è il patrimonio di CENSER? Per quanto riguarda i terreni l’area “ex Uccellatori” acquisita nel 1996; l’area “ex Bianchi”, che è quella in fregio a Viale Porta Adige, acquisita nel 2007, e l’avio superficie di Sant’Apollinare.

I fabbricati: la sede del C.U.R, il padiglione… i padiglioni ex Zuccherificio e il nuovo padiglione espositivo, costruito 3 anni fa. Qual è l’attività di CENSER? La convegnistica, di livello comunale, provinciale e regionale, 55 convegni nel 2010; le Fiere, di livello provinciale, regionale e nazionale, 15 nel 2010.

Il Bilancio: alcuni dati molto sintetici relativi al Bilancio Consuntivo 2009, al previsionale 2010 e al confronto degli ultimi 3 anni consuntivi e del previsionale 2010. Qui non si vede niente perché… Comunque potrei brevemente riassumere, andando direttamente alla tabella di confronto, il contenuto della tabella. Il Consuntivo 2007 si è chiuso con € 732.000 di perdita di esercizio, € 787 nel 2008, € 511 nel 2009.

C’è stata una drastica riduzione nel 2009 della perdita di esercizio. Noi valutiamo che la perdita di esercizio del 2010 possa essere intorno ai € 300.000, quindi con un’ulteriore drastica riduzione, ipotizzando che possa essere raggiunto il pareggio di Bilancio nel 2011. Come pensiamo di conseguire questo risultato?

Che mi pare poi sia anche una delle domande principali che si fanno i Consiglieri Comunali: attraverso il programma 2011, che è ancora in bozza, pensiamo ad un aumento. Abbiamo messo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 6
Pagine 7–8
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente CENSER

Leggi intervento

Sì, il problema è che si vede poco. Ve li posso leggere i dati dalla mia copia cartacea, se volete, così se volete prendere appunti… Allora… Sì, allora distribuiamo dopo. Vado avanti così.

Allora pensiamo ad un aumento delle manifestazioni fieristiche attraverso l’introduzione di nuove fiere a calendario, pensiamo a 17 più due nel 2011. In questi giorni abbiamo concluso l’accordo anche per una fiera nazionale per la primavera del 2012, per la quale sottoscriveremo il contratto lunedì prossimo, una fiera nazionale sugli ausili e su tutto ciò che riguarda il mondo della disabilità.

Quindi noi c’eravamo posti, come obbiettivo, quello di pubblicare, ci siamo posti l’obbiettivo di pubblicare il programma 2011 entro questo mese di ottobre.

L’anno scorso abbiamo pubblicato un programma 2010 nel mese di dicembre, quest’anno lo vogliamo anche ulteriormente anticipare per dare modo alle imprese, alle associazioni di categoria e alle Istituzioni, che abbiamo comunque chiamato a concorrere alla redazione del programma 2011, di avere una traccia degli impegni per l’anno avvenire già tre mesi prima che si concluda l’anno in corso.

8 Il piano di rientro: come ho detto nella relazione, abbiamo emesso un bando per la locazione di immobili che sono inutilizzati da anni e che non sono strettamente necessari allo svolgimento dell’attività statutaria di CENSER; abbiamo pubblicato 10 giorni fa un bando per la concessione di un tetto per un fotovoltaico. Sarà un bando che se va in porto renderà a CENSER circa € 160.000 subito alla sottoscrizione della concessione e poi alcune migliaia di euro annue per un ventennio.

L’alienazione della porzione di terreno “ex Uccellatori”. Il contenimento dei costi di gestione, che è significativo in questi 2 anni. Pensiamo che -per dire solo un dato- la questione dei costi del personale, che è stata anche alla ribalta nel confronto che c’è stato, i costi del personale negli ultimi due anni sono stati più che dimezzati.

La cessione del ramo Rovigo Fiere, della quale abbiamo parlato in relazione. L’aumento dei ricavi, attraverso lo sviluppo dell’attività fieristica convegnistica e seguente. Questo è quanto.

Sono a disposizione, ovviamente, per tutte le domande e le integrazioni che possono essere richieste. Io ho una copia cartacea delle slide, che però è estremamente scura. Ci vorrebbe la possibilità di stamparle in bianco e nero, schiarendole un po’, perché siano leggibili, insomma.

Se c’è un PC con una stampante, dalla pennetta le stampiamo.

Intervento n. 10
Pagina 9
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente CENSER

Leggi intervento

Allora, prima di rispondere alla domanda, una precisazione: i numeri che avete visto e che riceverete, relativi al Previsionale 2010, tengono conto del Previsionale 2010, approvato dall'assemblea dei Soci, ma con una proiezione al 31/12, e quindi a ciò che può accadere nel prossimo trimestre. Quindi non prendeteli con il bilancino del farmacista, il Previsionale 2010 preciso, no? I consuntivi degli anni precedenti sono consolidati e approvati, e vistati dai Revisori dei conti.

Il Previsionale 2010 ho preferito portare i numeri proiettati al 31/12. Perché? Perché abbiamo la certezza che le Fiere di ottobre si tengono, abbiamo la certezza che Strenne di Natale si tiene, perché le stiamo preparando.

Ecco, per fare alcuni esempi. Questa era una precisazione. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 11
Pagina 9
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente CENSER

Leggi intervento

No, assolutamente.

Intervento n. 13
Pagine 9–11
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente CENSER

Leggi intervento

Per quanto riguarda il merito, nella domanda posta, c’è uno studio datato giugno 2008, per cui ha oltre 2 anni, prodotto dalla Società Sinloc, che è stata incaricata di analizzare la situazione di CENSER e di delineare delle prospettive. Io l’ho anche portato quello studio, si riassume in sessanta slide, che io potrei anche presentare, con il tempo che serve, però, per sessanta slide. Potrei anche correre e fermarmi su quelle più significative, se volete.

E’ uno studio, però, evidentemente datato 2007, perché è stato prodotto a giungo 2008, ma i dati sono dati 2007, evidentemente, e quindi ante crisi economica. Soffre di questa tara quello studio, però delinea alcune prospettive. E qual è la conclusione dello studio poi in definitiva?

Che si consiglia a CENSER di affittare il ramo Fiere, di dismette il ramo Fiere. Questo non perché ramo Fiere sia un fardello pesante, dal punto di vista economico, cioè determini la perdita di CENSER, ma perché questa struttura, questo CENSER con questa struttura non è in grado di gestire le Fiere. Un Ente Fiera, che possa essere definito come tale, deve dotarsi di figure professionali, numericamente di personale poi, e di figure professionali adatte e idonee a gestire le Fiere.

10 Quindi CENSER deve dismettere le Fiere. E’ una scelta fatta nel 2008 dall’Assemblea dei Soci, per la quale è stato pubblicato nei primi mesi del 2009 un bando che è andato deserto. Noi abbiamo già predisposto un altro bando che, come ho detto nella relazione, pubblicheremo nelle prossime settimane.

Però se mi è concessa una battuta, fare un bando per la cessione del ramo Fiere in questi tempi, vuol dire mettersi a vendere granatine alla metà di dicembre! Chiusa la battuta. Per dare un’idea, insomma, di cosa significa.

Io 20 giorni fa ero assieme al Presidente della Fiera di Vicenza, sono andato un mese fa a vedere una Fiera di Bologna, che è la maggior Fiera del biologico che si tiene in Italia, ho parlato con la Società di certificazione, quando va in crisi perfino la Fiera del biologico di Bologna, voi figuratevi qual è a stagione che stiamo attraversando! La Fiera del biologico di Bologna ha cinque anni, ogni anno che la fanno si riduce di una tacca.

Gli operatori mi hanno detto: “Noti, Presidente, che i corridoi sono allargati di mezzo metro ogni anno”. Cosa vuol dire? Che per riempire i padiglioni gli allestitori allargano il corridoio e riducono gli stand, così il padiglione risulta riempito lo stesso.

Questa è la situazione delle Fiere oggi. Le Fiere difficilmente producono reddito. Se abbiamo la bontà di parlare con gli operatori di Padova, di Verona e di Bologna, che sono le fiere principali che sono attorno a noi, il quadro complessivo è di questo tipo.

Ciò nonostante CENSER bandirà la cessione del ramo Fiere, che era stata indicata come base d’asta nell’ordine di €. 200.000 nel giugno del 2008. Canone annuale che CENSER doveva incassare, qualora fosse stato aggiudicato l’appalto di cui abbiamo parlato.

La Società che era nata, presieduta dall’Onorevole Fini, sto parlando di Rovigo Expo, quindi di una cosa che noi conosciamo, Onorevole Fini che poi si è dimesso, si é dimesso anche un altro membro di quel Consiglio di Amministrazione, per cui da cinque risulta ridotto a tre!

Noi ci siamo incontrati due o tre volte con il Dottor Di Dio, che è il Vice Presidente e ora facente funzioni di Presidente, Dottor Di Dio, oltre che essere Assessore Comunale del Comune di Verona, è tra le altre cose responsabile delle relazioni esterne della Fiera di Verona. Quindi è uno che le cose le sa, perché è il suo lavoro.

Ci siamo incontrati con lui, con il Presidente Zampini, e abbiamo visto insieme quali possono essere, diciamo, i capisaldi di un’eventuale acquisizione da parte di quella Società del ramo Fiere. Voi sapete meglio di me le vicende che ha vissuto la Camera di Commercio di Rovigo; voi sapete meglio di me le vicende di Rovigo Expo.

Noi pubblicheremo, quindi, un bando, se Rovigo Expo sarà nelle condizioni di presentare un piano industriale sostenibile, a un canone annuo che deve essere pari a quello che introitano due fiere… se ne facciamo 17, deve avere i requisiti di un minimo di congruità. Per carità, Sinloc aveva determinato in circa € 200.000 annui il canone da corrispondere. Ovviamente CENSER, assieme alle strutture, con l'affitto di ramo d'azienda cederebbe anche il relativo personale.

Quindi a quel punto CENSER rimarrebbe poco di più che un’immobiliare, che comunque avrebbe molto lavoro da fare, perché ci sono strutture che vanno seguite e ci sono spazi che vanno, appunto, gestiti. Si era fatto riferimento anche al fatto che le singole iniziative siano o no produttive. Ci sono delle fiere che guadagnano, ci sono delle fiere che fanno patta -detto in termini molto spiccioli, ma per capirci- però sono comunque delle fiere che vanno fatte perché sono un servizio alla collettività.

Se CENSER fosse concepito esclusivamente come una società che deve produrre utili, quanto meno metà delle fiere che vengono fatte si dovrebbe smettere di farle. Perché si pagano le loro spese, quelle fiere le definiamo così le fiere minori, no? Quelle che non sono di grande rilievo, ma sono iniziative che vanno comunque fatte, perché sono iniziative che animano il commercio, stimolano l'economia, rendono un servizio alle imprese e ai cittadini.

Perché noi non abbiamo la tradizione fieristica secolare che hanno le grandi fiere che sono vicine a noi. 11 Da qualche mese -direi dall'inverno scorso- abbiamo cominciato a redigere dei bilancini per le singole iniziative, per vedere laddove sono i punti di difficoltà e dove sono invece i punti di eccellenza. E quindi, ci siamo, appunto, attraverso questo tipo di analisi, impegnati a rimuovere le situazioni di difficoltà, o quanto meno a contenerle e ad esaltare i punti di eccellenza.

Faccio una piccola nota a margine del ragionamento, che ho già finito. Alcuni anni fa si è scelto di non far pagare gli ingressi alle fiere che organizza CENSER, le 15 fiere delle quali ho parlato si dividono in due grandi gruppi: le fiere che fa CENSER in proprio e che gestisce CENSER, le fiere e fanno altri, per i quali CENSER affitta gli spazi. Alcuni anni fa il CdA ha scelto di non far pagare i biglietti di ingresso.

Per carità, è stata una scelta del tutto rispettabile, è una scelta che va in favore dei cittadini, ma che priva CENSER di decine di migliaia di euro ogni anno. E con la situazione di bilancio che c'è noi abbiamo deciso di far pagare un biglietto nelle prossime fiere, che equivale ad un cappuccino, insomma, ad una brioche, tanto per essere chiari, quando il biglietto minimo di ingresso delle fiere che stanno intorno a noi è dai 9 - 10 euro in su.

Quindi siamo nell'ordine di meno di un terzo del biglietto che si fa pagare nelle altre città. Ciò nonostante, attraverso questo discorso dei bilanci singoli per ogni iniziativa, intendiamo monitorare, appunto, sia le carenze che i pregi delle singole iniziative. Non so se sono stato esauriente.

Intervento n. 46
Pagine 27–29
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente del CENSER

Leggi intervento

Cercherò di essere breve, anche perché sono moltissimi gli stimoli emersi dal dibattito, alcuni anche al peperoncino di cayenna, ma io ritengo, come tra l'altro i medici, che il peperoncino di cayenna faccia bene alla circolazione del sangue! Chissà che facciano circolare il sangue ed idee nuove! Però, vedete, sono talmente tante le domande fatte che, sei o sette, addirittura, alcuni Consiglieri.

L'incidenza del ramo Fiere. Il ramo Fiere non ha un bilancio a sé. Il ramo Fiere non ha un bilancio a sé, il bilancio del ramo Fiere è dentro al bilancio del CENSER.

E quindi bisognerebbe costituire una società a sé, che avesse un suo bilancio, una sua struttura societaria, e poi cedere una società. Non si tratta di questo! Si tratta dell'affitto di un ramo d’azienda.

Non si capisce poi se l'interesse ad acquisire questo ramo d’azienda fosse stato veramente tale, perché non è stata presentata alcuna offerta. Da parte di coloro che volevano che il ramo Fiere fosse 28 ceduto per due palanche, sono stati trovati tutti i difetti che si sono voluti trovare al bando, che è stato redatto avendo come base lo studio societario della Sinloc, della quale abbiamo parlato prima, e quindi non di un Pinco Pallino qualsiasi.

Lo studio societario estremamente serio, commissionato dall'Assemblea dei Soci di cinque anni fa, e confermato da quel Consiglio di Amministrazione. Né da parte di chi avesse avuto nel 2009 interesse a chiedere una trattativa privata, magari uno dice: “Il bando non mi piace. Non presento l'offerta.

Scaduto il bando e andato deserto, se comunque manifesto in una qualche forma, in una qualche modalità, interesse ad acquisire quel ramo d’azienda, chiedo di procedere a trattativa privata”. Neanche questo interesse è stato dimostrato, né da Rovigo Expo, né da altri. E quella procedura poteva espletarsi al di fuori del bando, se era vero che è andato deserto perché aveva dei difetti!

Ma evidentemente se nessuno si è proposto neanche per la trattativa privata, vuol dire che la sostanza del problema non era quella. Stante l'attuale congiuntura economica, è ovvio che bisognerà che il bando che andremo a pubblicare fra alcune settimane ne tenga conto. Certo è che ci è stata manifestata in via informale una proposta, della quale non ho parlato perché si tratta di una proposta informale, che ritenerla offensiva è dire poco.

CENSER diventa un’immobiliare! Certamente chi ha proceduto all'acquisizione di quelle aree ha pensato che quelle aree, che sicuramente oggi valgono molto, già molto di più della cifra per la quale sono state acquisite, potranno in futuro aiutare il CENSER, sicuramente, anche se le vendessimo ora, senza nessuna variante urbanistica insistente su quelle aree. Valgono già di più, almeno il doppio o il triplo di quello che valevano nel 2007.

Fate aeroporto, ha detto mi pare il Consigliere Bedendo. È stata introdotta negli anni ’90 una modifica statutaria con la quale si è detto: CENSER può anche svolgere un ruolo per le imprese Polesane. Ci sono degli imprenditori che partono con il loro aereo dall'aeroporto di Ferrara e da quello di Padova, perché non lo possono fare da Rovigo?

D'altronde mi pare che anche il PAT di Rovigo abbia previsto il raddoppio quanto meno di quell'area, perché debba essere girata la pista e aumentata la sua lunghezza di 300 metri per consentire il decollo e l'arrivo di veicoli superiori, di velivoli superiori! Il tema è: CENSER deve fare attività aeroportuale, oppure no? Ed è il tema che ci siamo posti in Assemblea dei Soci e in Consiglio di Amministrazione, valutando l'opportunità o meno di cedere quell'area.

Ci rendiamo conto, perché abbiamo fatto anche degli incontri con l'Aeroclub, che una cessione tout court di quell'area potrebbe determinare l'arresto dell'attività che lì si svolge. Mentre l'attività che lì si svolge deve essere aumentata, deve essere riqualificata. È questo di cui stiamo ragionando insieme con l’Aeroclub.

Consideriamo il fatto che i Comuni che si sono impegnati nelle avio superfici, Padova ne è un esempio, altre realtà ne sono altri esempi, versano decine, se non centinaia di migliaia di euro all'anno su quelle avio superfici, perché possano funzionare. Quindi CENSER attualmente non introita per nulla dall’avio superficie di € 2500, ci paghiamo l’Ici e siamo belli che a posto! Né esborsa nulla per l’avio superficie di S.

Apollinare. Questa cosa non può continuare. Se la usano altri devono pagare un affitto che sia equo; se la usa CENSER, deve dotarsi di una struttura per fare attività aeroportuale.

Questo è un argomento del quale stiamo discutendo adesso, ma stiamo anche decidendo. Ma stiamo anche decidendo perché c'è anche per questa cosa un bando già pronto. Perché poi diceva giustamente l'avvocato Guarnieri: decisioni.

Quindi pensiamo… Mi veniva in mente il pensatoio di Paperino, no? Che ha scavato la fossa, quella che ha scavato quella fossa a furia di girare! Sono stato anch'io a mio tempo un lettore di Paperino!

Però, ecco, non è che si tratti di pensare solo e di non decidere mai. Decisioni ne sono state prese, sono in corso di pubblicazione due bandi, che ci aspettiamo vadano a segno, uno è stato espletato lo scorsa primavera, ne abbiamo altri due in preparazione, corrispondono a precise decisioni e a precise soluzioni per altrettanti problemi. 29 L'attività fieristica è in calo o è in crescita?

È vero che perde quelle cifre astronomiche che sono state dette? Noi abbiamo iniziato circa sei mesi fa a monitorare le singole fiere con dei bilancini. Sto parlando delle fiere che organizza CENSER in proprio, non parlo delle fiere che sono organizzate da altri, per i quali CENSER cede gli spazi in affitto, per smettere di fare quelle fiere che perdono, ovviamente!

Se un'attività mi fa perdere smetto di farla, sennò… Quanto meno, insomma, smetto di farmi del male, quanto meno! Poi vedrò come farmi del bene. Stiamo facendo proprio questa cosa nel 2010.

Ecco perché, dicevo nella relazione, che non aveva l'intenzione di essere né offensiva né avere i requisiti di un compitino, com'è stato detto! Aveva solo l'intenzione di essere una cosa estremamente contenuta, per rimanere nei tempi. Avessi voluto ripartire dalle vicende degli anni ’90, per arrivare in maniera completa ed esaustiva a quelle di oggi, sarei venuto qua con un pacco di carte così, e mi sarebbe servita una relazione di almeno un'ora e mezza o due.

Sarei stato troppo lungo, dice l'Assessore Piccinino. Però, guardate, io mi rendo conto dei limiti di quella relazione e delle cose che non sono state dette, alcuni documenti li abbiamo anche consegnati nel corso dei lavori. Ciò che ci tenevo a sottolineare è questo: CENSER non sta macinando debiti.

CENSER sta riducendo drasticamente le perdite, riafferma il fatto che cederà il ramo d'azienda, cosiddetto Rovigo Fiere, e lo farà nei prossimi mesi, per cui se tra un anno ci rivedremo, avremo modo di rivedere che non abbiamo allungato il brodo! Quindi queste sono decisioni concrete, sarà inesorabile e ineludibile il fatto della dismissione del ramo d'azienda. Guardare avanti per essere impresa, diceva l'amico Renato Borgato.

Mi permetto di chiamarlo amico perché abbiamo militato politicamente nello stesso Partito per molti anni, quindi... E non solo. E non solo, anche al di là della politica, no?

Anche al di là della politica ho rivisto tanti volti amici in questo Consiglio Comunale, con piacere. Essere impresa. Però, se individuiamo dei partner, come anche lui citava: Regione, Camera di commercio e Fondazione, tranne Fondazione, rimaniamo sempre nell'alveo pubblico con Camera di Commercio e Regione.

C'è stato detto da un Consigliere Comunale: guardiamo al privato. Ci si pone il problema se la maggioranza pubblica di questa Società sia opportuno continuarla nel tempo, oppure no. Ma se prendiamo il pacchetto di azioni che ha Polesine Immobiliare -che è un pacchetto di azioni di tutto riguardo- quando Polesine Immobiliare verrà definitivamente liquidata, si tratta di parlare della liquidazione di 33.000 azioni circa, per un valore di € 50 ciascuna. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 47
Pagina 29
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente del CENSER

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Più di 150 mila euro! Ah, € 1.500.000. C'è un privato che vuole investire € 1.500.000?

O un pull di privati che vogliono investire un milione e mezzo di Euro su CENSER? Per carità, ci ragioniamo. Io dubito! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 48
Pagine 29–30
Punto 1

Relazione del Presidente CENSER S.p.A. sulla situazione dell'Ente, sulle prospettive future ed in particolare sulla situazione economica/finanziaria dello stesso. (Su richiesta da parte di 12 Consiglieri comunali ai sensi L 267/2000, art. 39, 2° comma)

Presidente del CENSER

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Io dubito! E quindi ricadremo sempre nella stessa situazione! Se quelle quote di non le comprerà il Comune o la Provincia, chi volete che le compri?

Polesine Immobiliare di chi è poi alla fine, no? Siamo sempre... Allora, per dire che noi stiamo parlando in una stagione nella quale Ferrara, Padova, Vicenza, smettono di fare fiere che hanno fatto fino all'anno scorso.

Quando dicevo prima che ci troveremo probabilmente a prendere granatina a metà dicembre, intendevo dire che per quanto bello e per quanto arzigogolato lo facciamo il bando per la cessione del ramo Fiere, non vorrei che si verificasse ancora una volta che va deserto! Sarà comunque 30 possibile la trattativa privata, a fronte di un esperimento andato a vuoto dal bando di gara. Questo ce lo tengo a sottolineare.

Noi siamo in contatto e non abbiamo mai cessato di parlare con Rovigo Expo -perché qualcuno ha detto che nella relazione non è stato citato Rovigo Expo- perché è una Società che sappiamo bene essere stata costituita ad hoc, ma dalla quale ci aspettiamo comunque un’offerta, in sede di pubblicazione del bando, a fronte di un piano industriale credibile, che c'era stato detto prima dell'estate, l'ultimo incontro l’abbiamo fatto a luglio, quindi non tantissimo tempo fa, c'era stato detto che era in corso di redazione.

Quindi Rovigo Expo tre mesi fa ci ha detto: “Stiamo preparando un Piano industriale, abbiamo l'Assemblea dei Soci, sarà nostra cura stare darvi un segnale, quando il Piano industriale è pronto, e siamo quindi pronti a formulare un’offerta”. Questo è lo stato dei rapporti. Non sto dicendo cose misteriose, non sto svelando segreti.

E’ nell'ambito dei rapporti che normalmente e correttamente si debbono tenere fra società. Io ho la consapevolezza di non avere risposto in maniera esaustiva a tutte le questioni sollevate, so che alcune cose vuole dirle l'Assessore Milan. Rimango comunque a disposizione se fosse necessario.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.