Buon giorno a tutti. Io vorrei rivolgere prima di tutto una domanda ai signori Consiglieri e a tutti qui voi presenti: cosa ne pensate dei lavoratori di questo Comune? Quale considerazione avete della risorsa umana di questo Ente, che è il valore principale sulla base dei quali i servizi vengono erogati ai cittadini in maniera efficace ed efficiente?
Noi oggi siamo qui per rappresentare un disagio, l’hanno detto prima i miei colleghi, ma un disagio che parte dal fatto che questa cosa di questo blocco del salario accessorio ormai dura da troppo tempo, da cinque anni. Posso capire gli avvicendamenti e le difficoltà che tutti hanno nel valutare questa situazione, però voglio dire una cosa. Il sindacato è sempre stato presente, è sempre stato propositivo per la soluzione del problema.
Non ci siamo mai nascosti dietro alla possibilità di trovare una soluzione condivisa.
Quello che lamentiamo e per cui siamo qui oggi, e se abbiamo portato il nostro contributo per far sì che la soluzione del problema si trovasse, dall’altra parte abbiamo trovato sempre un muro, un muro che ci rimbalzava il problema e non ci permetteva mai di trovare una soluzione, perché tutte le proposte che sono state fatte, guardando ai Comuni che hanno risolto il problema quali Cavarzere per non andare molto distante, che con la vicenda dell’ispezione del MEF, pur non avendo rispettato il patto di stabilità e quindi avendo una situazione ben più grave della nostra, che siamo in linea con la spesa del personale rispetto alla media, anzi addirittura sotto alla media di quelli che sono i requisiti richiesti e, avendo rispettato il patto di stabilità, ci troviamo in una situazione peggiore rispetto a coloro i quali partivano da una situazione ben più grave, e che comunque hanno risolto.
Allora io chiedo a tutti: la responsabilità da parte nostra e l’impegno c'è sempre stato a risolvere questa situazione. Non possiamo più pensare di rimandarlo al futuro, perché il MEF ha scritto chiaro e tondo che bisogna fare questo atto deliberativo, in cui l'Ente si prende la responsabilità di dire che la ricostruzione dei fondi, così come l’ha revisionata e l’ha ricostruito, è corretto. Questo noi vogliamo oggi.
Vogliamo che ci sia un impegno preciso per risolvere questa situazione, perché purtroppo fino ad ora la politica del rinvio e dell’attendere non ha portato a niente. Ora è arrivato il momento di fare. Oggi siamo a un punto di svolta e chiediamo a tutti la responsabilità in questo senso.
Poi vi invito anche a un’altra cosa, sulla scorta di quello che hanno detto: fate un’indagine sul benessere organizzativo dei lavoratori di questo Ente, perché questa situazione, assieme ad altre situazioni in cui dalla parte dirigenziale stanno calando tutta una serie di responsabilità, anche con dei profili di illegittimità sotto il mio punto di vista, non può fare altro che aprire un contenzioso, ma questa cosa la si può evitare.
La si può evitare dialogando con le parti, con le organizzazioni sindacale e con i lavoratori, in cui si va a vedere che cosa sta succedendo in questo Ente, perché non può essere appunto, come hanno già detto i miei colleghi, che tutto venga deciso dall’alto sulla testa dei lavoratori, che comunque con impegno e con responsabilità hanno sempre continuato a garantire uno standard dei servizi più che efficiente in questo Ente, nonostante questa situazione. Oggi è il momento di dire basta.
Siamo qua, e vedete siamo numerosi, per esprimere questo disagio, per dire che siamo stanchi di questa situazione, che noi la nostra parte l’abbiamo fatta e che ora sta a voi fare la vostra parte, insieme a noi ovviamente. Grazie.