Persona · attività documentata

Carlo Salvan

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ColdirettiOsservato il 17 febbraio 20251 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

17 febbraio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 53
Pagine 23–25
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

Coldiretti

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Grazie Presidente, grazie Sindaco, grazie Giunta e un saluto a tutto il Consiglio Comunale e ai presenti.

Non prenderò nemmeno io degli applausi, ma tengo a portare quello che è l'atteggiamento che ha l'organizzazione Coldiretti nei confronti di questo tipo di investimenti, perché a livello nazionale e anche territoriale noi siamo sostenitori del biometano come possibilità di diversificazione economica ma anche di buon utilizzo di questa tecnologia, anche per migliorare quel mix energetico di cui il nostro paese ha bisogno e anche le nostre imprese oggettivamente, perché la stima che facciamo è di un 30% in più di costo di energia per tutta l'economia nazionale, e dobbiamo trovare delle soluzioni di carattere molto concreto.

Quindi non possiamo che esserne sicuramente condivisibili come impostazione da proporre ad una comunità, ad un territorio. Ci tengo però a fare delle precisazioni e anche a manifestare delle preoccupazioni, memore anche di un'esperienza del passato, che risale sicuramente non a queste Amministrazioni ma a molto tempo fa, che in qualche modo sta alterando o ha alterato anche quella che è un’economia territoriale come quella polesana. Mi sono fatto qualche appunto, guardo il telefono per potermele ricordare bene.

Perché oggi quella che è una difficoltà del nostro settore come mondo agricolo in generale è l'accesso al terreno e la possibilità di averlo a buon mercato. Questi tipi di insediamenti in qualche modo nella storia hanno creato un po’ di distorsione.

Ripeto, non sto accusando responsabilità a nessuno, ma sto registrando una preoccupazione latente tra i nostri Soci che in qualche modo resistono a questa difficoltà, anche laddove si parla soltanto di mero spandimento di reflui o comunque di digestato o di altre tipologie di matrici. Un aspetto invece lo sollevo sul metodo. E’ stato citato prima il caso di Trecenta.

Anche noi come Organizzazione siamo stati coinvolti all'interno di quello che è stato un coinvolgimento e un dibattito da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto sentire le Organizzazioni agricole, per cui anche la nostra, e con i Dirigenti locali ci siamo interfacciati per dire quello che pensavamo.

Ve lo dico in maniera anche abbastanza concreta: lì si parlava di creare una piccola economia dell'utilizzo di secondi raccolti che però, sotto un profilo agronomico e tecnico, sarebbe stato molto difficile realizzare per tutta una serie di motivi e per la quale abbiamo espresso le nostre perplessità oltre che difficoltà ad aderire ad un tipo di progettualità di questo caso.

Il metodo di coinvolgimento però ci è piaciuto e quindi riteniamo che sia sicuramente un metodo da stimolare e da supportare non solo nei casi del mondo agricolo, ma proprio come metodo di condivisione di quella che è l’Amministrazione pubblica nel suo generale.

Quello che ci preoccupa ancora un po’ di più di questa tipologia di insediamenti è la ricaduta che hanno sul territorio, perché possiamo sostenerla ad esempio come abbiamo fatto non tanto tempo fa in quel di Vicenza, con un impianto impegnativo ma molto importante che è quello di Schiavon, che raggruppa una serie di aziende zootecniche che conferiscono i reflui per la produzione di biometano. C’è una ricaduta positiva sul territorio.

Su questo, ammetto, non siamo stati coinvolti come Organizzazione, questo non vuol dire che non potremmo esserlo in un futuro prossimo, però sicuramente è un aspetto che dobbiamo valutare con molta, molta attenzione, perché se dobbiamo ospitare questi impianti, dobbiamo anche fare in modo che possano essere positivi economicamente per il territorio in generale ma soprattutto per le aziende agricole.

In una delle Assemblee che è stata citata ho chiesto a un rappresentante, al Presidente di zona Roberto Santato anche di esprimere la posizione di Coldiretti, e in qualche modo ho voluto anche farla attraverso mezzo stampa nei giorni scorsi per chiarire che Coldiretti non appoggia a prescindere gli impianti di biometano.

Sostiene la tecnologia, sostiene l'idea, ogni caso va osservato a sé stante per quella che può essere una propria tipologia, però dobbiamo anche contestualizzarla nel territorio e dobbiamo capire, perché giustamente si parla di regole, si parla di aspetti tecnici, dobbiamo capire come possa essere calato.

Allora permettetemi di fare, anche da rappresentante di categoria e soprattutto da rappresentante di categoria, uno stimolo al Sindaco in questo caso ma come esponente politico prima ancora che come amministratore di questa città, perché è vera la necessità energetica che abbiamo, è vero che oggi ci sono delle regole che risalgono e sono molto curioso di sentire anche quello che diranno i tecnici che parleranno in maniera molto più approfondita della mia, ma forse dobbiamo anche cominciare a porci qualche domanda.

E il caso che abbiamo voluto portare avanti sul tema del fotovoltaico ormai 3-4 anni fa risponde proprio a questo, perché oggi l'azienda agricola può essere parte integrante di un sistema virtuoso per la produzione di energia elettrica, e noi l'abbiamo sostenuta fortemente anche aderendo a dei bandi dedicati, ad esempio con il fotovoltaico sui tetti, sulla quale ci siamo spinti oltre ogni misura proprio perché ci crediamo in questo tipo di tecnologie.

Al tempo stesso abbiamo contestato una normativa esistente, o meglio non esistente in quel caso, che consentiva la diffusione dei pannelli fotovoltaici sui suoli agricoli. Grazie ad un'azione sindacale come abbiamo fatto allora, abbiamo chiesto e in parte - lo dico non in maniera completa - ma in parte ottenuto un atteggiamento diverso dalla politica e delle risposte di carattere politico legislativo e istituzionale nel dare una regolamentazione al settore diversa da quella che era esistente.

Anche su questo allora forse è il caso di farsi qualche domanda e di chiedere al Sindaco della città capoluogo del Polesine che, come si ricorderà, in campagna elettorale abbiamo ospitato tutti i candidati, e ha detto che Rovigo può e deve tornare ad essere il riferimento principale per tutto il territorio polesano.

Allora in questo caso, visto che siamo interessati ampiamente da questo tipo di insediamento, se il Sindaco può - politicamente in questo caso - farsi carico di questa rappresentanza per mettere quantomeno dei punti di domanda e chiedersi: questa normativa che abbiamo oggi risponde ad un equilibrio oggettivo ed economicamente territorialmente sostenibile? Ci può migliorare? Possiamo mettere in campo delle soluzioni diverse e ulteriori?

Possiamo fare in modo che le matrici ad esempio che alimentano questi impianti vengano da non troppo distante? Perché ci sono forse ancora degli aspetti che non ci aiutano su questo percorso e che espongono gli amministratori anche ad assumere delle decisioni come quelle che stiamo in qualche modo discutendo oggi, anche se si parla di un impianto di fatto e di diritto anche in questo caso già autorizzato.

Penso che il compito della politica sia anche e soprattutto questo: consentire delle condizioni migliori rispetto a quelle che abbiamo trovato; mettere il territorio nelle condizioni di operare e di vivere, e di fare in modo che tutti i cittadini possano essere in qualche modo non dico soddisfatti, ma consapevoli che si stia cercando la soluzione migliore possibile. Questo secondo me è lo stimolo più grande che oggi possiamo portare a casa da questo incontro. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.