Grazie Presidente e anche un benvenuto alla cittadinanza che purtroppo negli ultimi anni si è radunata in quest’aula non per condividere vittorie, ma per cercare di arginare sconfitte. Allora io vorrei fare, anche alla luce degli eventi degli ultimi minuti, delle ultime ore, un intervento di ampio respiro politico, soprattutto anche nei confronti dei molti ospiti che sono qui, e mi dispiace molto che non ci sia il signor Sindaco, perché avrei voluto veramente guardarlo in faccia mentre espongo la mia arringa.
Questa Amministrazione si è insediata a furor di trombe essendo riconosciuta come la Giunta dei professori: tante aspettative dalla città e, devo essere sincero, anche dal sottoscritto, seppur su posizioni politiche diverse. Infatti il mio atteggiamento è sempre stato collaborativo e propositivo e, nonostante tutto, lo è tutt'ora. Fin da subito si doveva capire che avere dei titoli su qualche pezzo di carta non è direttamente proporzionale ad essere in grado di amministrare, ma soprattutto di fare politica.
Il primo grosso scivolone, che per me fu un campanello d'allarme su come era impostato il rapporto Sindaco-cittadini, è stata quella brillantissima idea di marketing denominata Gaffi Duck. Ve la ricordate?
Il professore che spiega ai cittadini un po’ duri di comprendonio; un'iniziativa con la quale si capiva l'approccio della gestione amministrativa del Sindaco, che l’ha poi contraddistinto negli anni successivi; un approccio che ricorda molto il personaggio del Marchese del Grillo, interpretato dall'immenso Alberto Sordi, con la celebre battuta “Io so io e voi non siete un…” Decidete voi come finirla.
Arriva poi la questione del nuovo Tribunale: una questione anche qui gestita in maniera pessima, figlia anch'essa di ritardi. Infatti abbiamo perso il diritto di prelazione sull’ex Caserma di Via Gattinara; mancate comunicazioni ed accelerate in avanti in modo solitario. Ricordo bene il Consiglio monotematico nel qual lei - che non c’è oggi - ha ammesso di essere andato a Roma ed aver proposto come sede l'ex Ospedale Maddalena, ovviamente senza avere informato il Consiglio e pure la sua maggioranza.
Un gesto che ha dimostrato un'evidente incapacità di collaborare, condividere e approfondire: tutti comportamenti necessari affinché si possa gestire una comunità. Questione che nei mesi successivi ha portato poi il Sindaco a millantare goffamente le dimissioni. Avevamo capito tutti che era solo una prova di forza con il Partito Democratico: o fate quello che voglio io, o forse lascio.
Appena rientrato l'allarme dimissioni, arriva la conferma del trasferimento del carcere minorile nel cuore della città: una battaglia che ha portato avanti giustamente, dentro e fuori la campagna elettorale; una battaglia che però ha perso signor Sindaco, combattuta ferocemente sui social e sui giornali, ma a mio modesto avviso lasciata al proprio destino nelle sedi opportune. Faccio i miei complimenti. Vogliamo parlare del pasticcio del Maddalena?
Ci sono 13 milioni e mezzo di euro del Bando Periferie e dobbiamo assolutamente acquistare l'immobile sennò perdiamo il finanziamento. Questo è il mantra ripetuto dalla Giunta.
Immobile pagato 2.600.000 euro di denari della comunità, quando io avevo suggerito nelle sedi opportune di verificare la disponibilità degli uffici romani ad attendere l'inizio delle procedure, visto che l'edificio era ad un passo da essere messo all'asta, con conseguente drastico calo del prezzo di acquisto e quindi un notevole risparmio per le casse comunali. Sapete qual è stata la risposta? No, non abbiamo verificato.
Ed oggi, nonostante la propaganda, sembra che a gennaio 2024 - oggi è il 25 gennaio - inizieranno i lavori. Sono fiducioso che nei prossimi sei giorni vedremo gru, scavatori e ruspe all'opera. Signor sindaco, si è intestato in pompa magna ad aver risolto il famoso Lodo Baldetti, versando 5 milioni e mezzo di euro agli Istituti di credito.
Qui non voglio darle responsabilità, ci mancherebbe altro, ma le responsabilità le ha da quel giorno in poi. E che responsabilità! Non voglio dilungarmi perché se ne è parlato e se ne parlerà molto, ma di fatto si è arrivati alla chiusura dell'impianto a tempo indeterminato.
Le scuse stanno a zero: ci sono evidenti ritardi, oltre alla solita non collaborazione, mancata informazione. Un completo disastro che peserà su tutto il tessuto sociale senza distinzioni. Mi vergogno, mi vergogno, di appartenere all’Amministrazione durante il cui governo è stato chiuso l'unico Polo Natatorio della città; così come mi vergogno di come è finita la questione IRAS.
Abbiamo provato in tutte le sedi come opposizione a farla ragionare, signor Sindaco, a tentare di scongiurare la privatizzazione dell’Ente, a garantire e rassicurare i lavoratori ed ospiti di avere un futuro. Ma niente. “Io devo preservare gli interessi del Comune”: ad ogni nostra proposta, questa era la sua risposta.
E’ arrivato addirittura a boccarsi la sua proposta di accordo per tentare di scaricare le responsabilità sul Consiglio Comunale. Anche questa cosa sinceramente non l'ho mai vista. E nel momento decisivo, nonostante tutto, l'opposizione e parte della maggioranza hanno proposto un documento che in extremis poteva salvare l’Ente, niente.
Anche qui la sua maggioranza, o meglio dire i suoi “yes man”, come i giapponesi a Pearl Harbor hanno eseguito gli ordini, andando a schiantarsi contro l'evidenza della sentenza del TAR di ieri l'altro, in cui la sua strategia di carte bollate viene completamente demolita. Ma signori “Yes man”, vi faccio una domanda: se le casse comunali dovranno sborsare cifre superiori ai 3.200.000 euro, chi paga? Di chi sarà la responsabilità?
Vogliamo parlare della tempesta in un bicchier d'acqua da lei scatenata su AS2? Per mesi ha terrorizzato una partecipata sana, con bilanci in crescita a doppia cifra, con all'interno circa 50 famiglie. Sapete perché?
Perché è in crisi con il Partito Democratico e voleva un suo uomo all'interno del CdA. Ma si rende conto? “Vi tolgo gli affidamenti”, forse inconsapevole che una mossa del genere avrebbe a caduta provocato licenziamenti e problemi finanziari dell’Ente, anche se non credo visto che è il professore di economia.
“Attendiamo il parere di ANAC”: la risposta la conosciamo tutti. Ennesimo buco nell’acqua……