Piano industriale ASM SpA - Illustrazione e discussione”. Pag. 05 2
Consigliere Partito Democratico
Leggi intervento
Presidente, anch'io ammiro sempre la passione del collega Avezzù, quindi mi permetterà una battuta con cui apro che si rivolge al suo intervento: finalmente si è capito che, non la corazzata Potemkin, ma vendere le farmacie sarebbe stata una - cito le sue parole - boiata pazzesca. Quindi anche alle volte è utile venire a sapere che è possibile e auspicabile cambiare idea, quando evidentemente poi si guarda al positivo.
Io ringrazio anche la struttura e il Presidente di ASM che hanno provveduto a questa ampia illustrazione del piano industriale. Ho cercato di ascoltare con la massima attenzione possibile tutti gli interventi che sono stati fatti. Devo dire che mi ero anche ad un certo punto preoccupato di provare ad annotarmi tutte le volte che la parola efficienza è stata pronunciata, ma dopo la prima ventina di volte ho desistito perché non riuscivo più a seguire questo numero.
Devo dire che ho anche seguito con estrema attenzione tutta la serie anche di dichiarazioni, obiettivi, che si agganciavano evidentemente a queste tabelle e a questi numeri.
E quindi le preoccupazioni, le domande, le questioni che verremo a porre rapidamente, non sono questioni, domande e preoccupazioni che vengono dal ruolo di censori, ma dal ruolo di Consiglieri comunali di questa città, che esprimono peraltro preoccupazioni, questioni, domande e riflessioni che evidentemente raccolgono anche un dialogo con la città.
Quindi noi abbiamo da un lato un quadro economico finanziario che ci viene detto e dichiarato in miglioramento; dall'altro abbiamo secondo me però l'esigenza di capire se questo quadro, se questi numeri veramente corrispondano a quel percorso che vorrebbe andare verso un miglioramento della qualità di questi servizi erogati come dall'obiettivo strategico 1 segnalato.
Su questo punto ci permettiamo di appuntare i nostri dubbi e tutte le nostre preoccupazioni, per alcune riflessioni che già emergevano negli interventi, che ho molto apprezzato dei colleghi Tosini e Frigato, e per altre valutazioni che verremo brevemente ad elencare e a presentare a questo Consiglio, oltre che alla Presidenza.
Da un lato, lo si diceva, il primo tema è quello della digitalizzazione, che dovrebbe in qualche modo vedere integrare AS2 e ASM, ma che vede adesso con questa assunzione prevista del nuovo informatico un ulteriore elemento di contraddizione: viene meno il rapporto su questo fronte con AS2 per aumentare costi del personale, ma soprattutto su un tema così rilevante. Su questo attenderemo anche una precisazione, una risposta da parte del CdA.
Sui servizi cimiteriali, lo si è detto, sicuramente è un tema di impatto sociale. Noi ricordiamo che esisteva già una delibera di passata Amministrazione del 17 marzo 2022, che assegnava ad ASM la realizzazione di sei blocchi di loculi in vari cimiteri delle nostre frazioni: tre sono stati compiuti e tre ancora no. Anche qua ci risulta un sostanziale ritardo, e soprattutto quella situazione di precarietà che riguarda in particolare le frazioni e i cimiteri di Borsea, Mardimago e Roverdicrè.
C'è poi il tema delle farmacie, anche questo ampiamente ricordato, su cui aggiungo un paio di considerazioni. Lo si è detto, è l'elemento di maggiore positività in termini di economia e di sostenibilità finanziaria per l'azienda.
C'è sicuramente, e qua mi aggancio anche a quello che ricordava Avezzù, molto da fare però per raggiungere quel concetto di farmacia sociale e quel pieno adeguamento al piano sociosanitario di cui anche i colleghi hanno parlato: significa pensare a farmacie che non siano semplicemente fornitori di servizi, ma anche presidi sociali, e qua evidentemente si può fare di più come fasce orarie, come servizi forniti, come ventaglio, offerta di prodotti forniti, e da questo punto di vista poi chiuderemo chiedendoci e chiedendo se non sia appunto proprio per questo motivo e per questa importanza delle farmacie necessaria una figura dirigenziale che di questo da esperto appunto si occupi.
C'è, ed è giustamente sotto gli occhi dei cittadini, il tema del verde pubblico: un settore che continua e continuerà anche in futuro a costarci e in qualche modo a farci rimettere; è una situazione di perdita che anche qua richiede alcune domande e soprattutto fa emergere alcune preoccupazioni. E' vero che con una struttura ci risulta di due dipendenti e un Funzionario, quasi tutto deve essere oggi esternalizzato e quindi questo evidentemente impatta poi sui bilanci e su quello che stiamo dicendo.
E anche questo ci pone dei dubbi ulteriori su quale significato attribuiamo alla parola efficienza. Anche qua il tema è questo: provare a tenere insieme quello che si diceva: vogliamo davvero estendere i servizi in house, ma come possiamo farlo se la struttura evidentemente non ci consente di avere i polmoni e le capacità per poterlo effettivamente fare.
Sul verde, lo si è detto: le carenze, le emergenze, le urgenze sono state ampiamente delineate e sono emerse sulla stampa e molto spesso sottolineate nemmeno dai Consiglieri di opposizione, ma dai cittadini, dai Comitati e da chi evidentemente ha a cuore come noi anche la città: Viale Oroboni, Viale Trieste, il Parco Cibotto, situazione delle fontane, i cestini, le piste ciclabili; una generale difficoltà nella cura di questa città.
Aggiungiamo in chiusura altre due o tre questioni, su cui poi vogliamo capire se esistono già delle iniziative in essere o se evidentemente, come il Presidente paventava, qualcosa ci è sfuggito. Gestione calore, visto che è in proroga: il Comune ha intenzioni su questo settore e ha deciso qualcosa?
Sembrerebbe poi non esistere più, o almeno non è aggiornato da vent'anni, un capitolato d’oneri aggiornato tra Comune e ASM, che sicuramente aiuterebbe anche a migliorare i servizi e a renderli più efficienti; ci sono evidentemente poi altre questioni richiamate che richiamano appunto il ruolo, diceva il collega Frigato, uno, bino trino, non lo so, non sappiamo bene del Presidente. In chiusura vorremmo ricordare quanto anche questa delibera di Giunta dello scorso 11 giugno veniva a richiamare.
E' utile che si sappia, che lo sappia bene l’aula che sicuramente già lo sa, ma è opportuno rimarcarlo. Il Collegio Sindacale aziendale avrebbe già raccomandato di monitorare il nuovo assetto societario, ma facendo cessare - cito - l'assunzione delle varie funzioni assunte ad interim dal Presidente. La Giunta quindi avrebbe deliberato, avrebbe confermato come questo assetto organizzativo dovesse avere un carattere temporaneo, con vigenza non superiore al 31 dicembre 2026.
Quindi sostanzialmente il tema è quello di questa necessaria cessazione di questo duplice ruolo, perché evidentemente non può essere insieme contemperato il ruolo di Presidente, ma anche di responsabile di area e di visione. Qui si innesta il tema della figura dirigenziale con competenze nell'ambito amministrativo contabile delle farmacie che questo stesso documento veniva a richiamare.
Quindi noi in chiusura veramente accogliamo le buone intenzioni, le dichiarazioni, gli obiettivi strategici per come ci sono stati presentati.
Non possiamo però fare a meno di presentare, unendoci anche ai colleghi della minoranza, queste preoccupazioni che riteniamo assolutamente legittime e anche una preoccupazione più generale, voglio aggiungere che noi lo sappiamo bene, che anche Nicoli ha ereditato situazioni pregresse, ma che va incontro a quella che è la prospettiva generale di ASM, e io aggiungo in generale anche delle aziende partecipate di questo Comune e di questa Provincia.
Avezzù ha saggiamente e opportunamente ricordato la parte positiva degli investimenti e delle scelte che sono state fatte anche in questi anni o decenni precedenti della politica. Io aggiungo in maniera più critica anche, ed è un'autocritica che faccio anche alle parti politiche, compresa la mia, le occasioni mancate: multiutility e aggregazioni che in qualche modo oggi ci rendono tutti quanti più deboli e più esposti alle intemperie, non soltanto ambientali e climatiche. Grazie.