Informativa Polo Natatorio
Consigliere Partito Democratico con Edoardo Gaffeo Sindaco
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Grazie Presidente. Non volevo intervenire. Mi ci hanno tirato per la camicia.
Non dirò nulla dal punto di vista sostanziale di più di quello che hanno già detto i Consiglieri Montagnolo e il mio Capogruppo Chendi, perché il riassunto del pensiero di questo gruppo sta all'interno di quei due interventi. Mi preme però evidenziare il fatto che in politica, ma anche nelle questioni tecniche, esistono dei percorsi dove, tra chiedere le dimissioni di un Sindaco e dire “Bravi e bravissimi”, ci sono anche delle vie di mezzo. Non abbiamo chiesto dimissioni.
Non possiamo neanche però dire che va tutto bene, perché quando sull’IRAS ricevi una sentenza che puoi perdere, perché si può perdere, ma ricevi una sentenza dove i Giudici in modo razionale ti dicono “Guarda che hai superato i caratteri massimi previsti dalla legge e dalla procedura”, cioè la causa delle cause di questo Comune, chi l'ha redatta non si è neanche accorto quali erano i caratteri massimi del ricorso. E dobbiamo dire che va tutto bene? Piscine.
Memoria: il project financing di questa piscina qua faceva parte di un progetto unico fatto dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, dove ne hanno fatte 8 in Italia: 7 stanno benissimo, vanno via alla grande, solo Rovigo è fallita. Capo primo se vogliamo fare la storia. Secondo.
Quando è fallita Veneto Nuoto, l’Amministrazione finanziaria aveva accantonato i soldi nell’ipotesi di danno massimo che il Comune avrebbe potuto pagare, pari a 9.500.000 euro. Atto dovuto in una corretta gestione amministrativa di un Ente. Arriva questa Amministrazione: da nove e mezzo riduce a cinque, cinque e mezzo.
Il punto qual è? Il punto è che, insieme ai cinque e mezzo da pagare, ce ne erano due da incassare, più il bene da riprendere. I cinque sono stati pagati a scadenza, i due non sono stati ancora incassati; per quanto riguarda riprendersi il bene ancora non abbiamo traccia.
Per capire se un soggetto che arriva da un concordato fallimentare, che era gestore, se il Comune doveva riprendersi il bene, il Dirigente allo sport ad aprile 2022 chiede all’Avvocatura un parere su come ci si doveva muovere. Siamo ad aprile 2022. Il parere viene conferito solamente sei mesi dopo.
Cosa è successo in quei sei mesi? Perché sei mesi sono tanti. Cosa è successo in quei sei mesi?
Ad la Dottoressa Orna chiede un parere legale per fare? Cosa devo fare? Aprile.
Arriva a settembre l'incarico. In 60 giorni, quindi un terzo 3 del tempo in cui il ponte da “Chiedo il parere” e viene dato l'incarico ai legali, un terzo del tempo i legali rispondono che cosa? Non hanno legittimità a stare lì dentro.
E continuano a stare lì dentro. Allora si prova la transazione, ma sull’IRAS non si poteva, cioè Comune e Regione non si poteva per l’IRAS; fra Comune e un soggetto che non doveva stare lì dentro invece si può. Io non metto la bocca sui tecnici, ma mi permettete che non mi fido, a questo punto ho qualche problema a fidarmi.
Io non chiedo dimissioni al Sindaco, ma che voglio capirci qualcosa di più quello sì. Dobbiamo passare in Consiglio Comunale, ho sentito dire da un collega, perché è il Consiglio Comunale che deve dire come fare la gara. Ma se a marzo 2023 abbiamo dato l'obiettivo alla Giunta, al Dirigente per fare la gara, allora non serviva il Consiglio Comunale?
Cioè dire che ci sia una linearità di condotta, mettiamoci d'accordo cosa significa essere lineari. Vedo 7 dicembre, l’ha detto Sette l'ha studiata meglio di me quella, la Rhodigium dice “Io esco se…. Io esco”.
Quindi noi ci riprendiamo la piscina e la chiudiamo quando loro escono. Il tempo non è una variabile neutra nella gestione di un Ente. Chiudere una piscina come hanno fatto tutti gli altri, perché il COVID c'era per tutti, la crisi energetica c'era per tutti; una persona dentro abusiva, a seguito di una concordato fallimentare, ce l’avevamo solo noi.
Cioè gli altri, i lavori li hanno fatti quando c'era il COVID, hanno chiuso i più bravi. Ma noi avevamo dentro il gestore, che ci poteva stare. Abbiamo scoperto di no.
Quindi ricapitolando, c'era un gestore dentro che abbiamo scoperto che non ci poteva stare, che quindi non ci ha permesso, quando si doveva chiudere per fare i lavori, che quindi abbiamo tenuto la piscina aperta, anzi chiusa perché era chiusa per legge, ma per noi era aperta perché c'era il gestore che non ci poteva stare, salvo poi che quando il gestore ha smesso di starci, dice “Adesso è nostra, facciamo i lavori, chiudiamo”. Come mai servono tutti questi soldi?
Il povero Ingegner Cavallaro nel 2020 l’aveva scritto “Servono due milioni di euro in dieci anni”. Era il 2020, siam nel 2024, cinque anni, metà, fa un milione. Tornano i conti.
E i crediti dei due milioni quand'è che li incassiamo? Ci sono tracce? Perché se non li incassiamo più, è un'altra pacca al bilancio che dobbiamo mettere.
Ci permettete che siamo in difficoltà? Siamo politicamente dal punto di vista amministrativo in difficoltà siamo, non è un problema di maggioranza sostenere o non sostenere il Sindaco. Vorremmo solo capire, siccome non sono percorsi oggettivamente lineari, come mai non sono stati paesi dei percorsi lineari.
Nessuno ha chiesto le dimissioni al sindaco. Abbiamo solo chiesto di capire, ma sul serio, non con delle Commissioni fatte alle sei di sera il giorno prima del Consiglio. Quindi io concludo il mio intervento dicendo le conclusioni, mi appoggio totalmente al Consigliere Montagnolo e al Consigliere Chendi, che ringrazio, che sono stati più bravi nella sintesi politica, però andare a far passare per quelli che mandano a casa il Sindaco, proprio non mi va questo, perché non è così.
Grazie.