Persona · attività documentata

Gianluca Malaspina

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
2
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Tecnico del progetto PEBAOsservato il 30 settembre 20191 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

30 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagine 22–24
Punto 6

l'approvazione del PEBA - Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Tecnico del progetto PEBA

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Buonasera. Io sono Malaspina Gianluca come capogruppo della RTP e qua presento il mio collega Gianluca Ramo. Siamo qui a illustrare brevemente il Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche, il PEBA, cercando di essere succinti, cercheremo di rubare poco tempo dato che l'assessore è riuscito anche in breve a fare una panoramica veloce su questo progetto.

Allora, il PEBA si appoggia, si rifà principalmente alla legge regionale del 2007 e etilizza gli atti di indirizzo della DGR 841 sempre della Regione del 2009: in base a questi documenti legislativi si può e si deve redigere il PEBA in modo uniforme in tutti i comuni del Veneto. Come si fa?

Bisogna anzitutto analizzare lo stato di fatto di ciò che si deve e si vuole analizzare; una volta visto lo stato degli edifici e degli spazi pubblici, si presenta un progetto preliminare e un quadro programmatico al fine di rispondere e intervenire nell'arco di 10 anni per risolvere le problematiche.

Quindi il PEBA possiamo definirlo che è un piano che serve ad eliminare o ridurre le barriere architettoniche presenti nel territorio comunale, avendo a cuore certi spazi e certi luoghi e certi edifici, quindi a noi è successo che passeggiando andando in giro a fare sopralluoghi per la città di Rovigo ci danno indicazioni su diversi marciapiedi o diversi buchi sparsi nella città.

Il PEBA invece vuole, attraverso un progetto, attraverso un'idea, non risolvere tutte le problematiche di tutti i marciapiedi del Comune di Rovigo, ma attraverso un progetto cioè indicare quei percorsi fondamentali che uniscono, mettono in relazione gli edifici pubblici, risolvere e togliere queste barriere affinché tutti possano accedere agevolmente sia negli spazi sia negli edifici pubblici presenti nel territorio. Naturalmente il territorio interessato è analisi del centro storico e anche le frazioni.

Come ha detto l'assessore, vado veloce qui, il PEBA è stato adottato e dopo una fase di adozione viene depositato, si aspettano le osservazioni e poi si approva; una volta approvato può essere consultabile e se è consultabile si può anche monitorare il Piano. Questo significa che noi, come studio, abbiamo fatto e uso la parola che ha usato prima l’assessore, una fotografia dello stato di fatto nel 2018.

Può essere che ci sia scappato qualcosa o qualcuno voglia aggiornare o indicare un miglioramento, questo ben venga, non è un Piano chiuso che mette la parola fine, si può intervenire e ci può anche aggiornare negli anni successivi. L'importante è che abbiamo insieme una fotografia e monitoriamo insieme lo stato dell'arte dei problemi e anche delle possibili soluzioni, se vengono fatte o meno.

Qui abbiamo un elenco di tutti gli elaborati e gli elaborati si distinguono in analisi e quindi questi elaborati di analisi sono il frutto di sopralluoghi sul campo e una volta monitorato gli edifici e gli spazi oggetto di interesse si è pensato a proporre le soluzioni.

Le soluzioni hanno un quadro economico, un computo, ed hanno una stima finale per dire per risolvere questi problemi occorrono tot soldi, in cui l'assessore ha detto possiamo arrivare su un milione e 40.000 euro; allora, dato che noi cerchiamo di risolvere tutti i problemi del Comune di Rovigo, si è cercato di individuare gli edifici di proprietà comunale e anche e edifici pubblici e di metterli in relazione con i percorsi per accedervi, quindi sono stati concertati con gli uffici tecnici l'individuazione di 28 immobili per il centro storico, 16 immobili nelle frazioni, 32 spazi pubblici e 35 spazi nelle frazioni, questo cosa vuol dire?

Che un edificio pubblico dove non è possibile che il Comune intervenga direttamente, comunque il Comune ha a cuore di risolvere eventuali problemi circostanti a quell'edificio affinché tutti possano accedervi tranquillamente.

Una volta scelto gli spazi e gli immobili da valutare sono state fatte, vedrete, delle planimetrie in cui si sono valutate le vie principali e gli edifici, qua purtroppo si vede poco, ma abbiamo dopo un'altra planimetria che può rendere più giustizia, gli edifici scuri sono quelli che sono messi in relazione con i percorsi e quindi facciamo un esempio: il tratto dalla stazione fino al centro storico di Rovigo è stato un tratto valutato insomma, se uno scende dalla stazione dei treni e quante difficoltà ha per arrivare in centro, in Comune o negli edifici pubblici presenti?

E quindi questo è un percorso valutato con tutti edifici,i collegamenti presenti su questo percorso, come anche aree in centro di Rovigo dove sono presenti le scuole si è guardato nell'area per esempio di viale Alcide De Gasperi in cui c'è una forte presenza e concentrazione di edifici pubblici e scolastici, si è guardato lo stato dell'arte qual è la condizione di quell’area lì, oppure si sono valutate anche altre vie importanti come via Umberto, Piazza Matteotti e quant'altro.

L’analisi ha portato anche la valutazione dello stato dell'arte di tutte le sette località o frazioni, cercando di mettere in collegamento gli spazi principali che sono i centri sportivi, l’area cimiteriale con la chiesa, le scuole presenti, per capire se questi elementi non potessero essere raggiungibili da tutti quanti; una volta fatte le analisi si sono valutati i percorsi, dando dei punteggi, e in base ai punteggi dati si è cercato di compilare le schede.

Questo è un esempio di una scheda edificio, vi ricordo sempre che le schede sono sia riferite agli edifici, sia riferite agli spazi, e le schede sono date dalle direttive della DGR che prima vi avevo detto della Regione Veneto, si compila la scheda ,quindi vengono valutati degli elementi già dati già indicati dalla stessa Regione, quindi una scheda uguale per tutti i comuni che adottano, approvano il PEBA e si valuta se sia negli edifici sono presenti ascensori, le rampe scale, i parapetti, la presenza di bagni e quant'altro, la presenza di gradini o meno, e una volta valutato gli elementi se sono a norma o se questi elementi sono assenti si dà un punteggio e il punteggio dato valuta lo stato di benessere di quell'edificio o di quello spazio.

Questo era un edificio in cui il grado di accessibilità è buono.

Facciamo un esempio su uno spazio pubblico: questo è il centro giovanile parrocchiale Marvelli in via Menotti, si valuta lo spazio esterno, si guarda il comfort e sia il percorso sia lato sinistro sia lato destro, si guarda se vi è la presenza della fermata dell'autobus e quant'altro, si guarda se c'è vicino se è segnato l'attraversamento pedonale o meno, anche qua si dà un punteggio e si è visto, in questo caso, che questo spazio non risulta accessibile, non è secondo i criteri dettati dalla Regione Veneto attraverso questa scheda,attraverso la compilazione di questa scheda non è molto accessibile.

Valutato in questo modo tutti gli edifici che gli spazi, la cartografia prima iniziata viene riportata con un giudizio verde uno stato buono di salute, giallo medio, rosso non bene. Tutti gli edifici e gli spazi hanno un codice, questo codice ha una scheda che tutti voi potete consultare e verificare.

Si vede e diamo un primo giudizio che gli edifici in centro storico godono di buona salute, cioè questo vuol dire che hanno le loro rampe di accesso, hanno i loro bagni secondo la normativa, hanno i loro ascensori e quant’altro. Bisogna porre più attenzione sugli spazi pubblici.

Questo lavoro è stato fatto anche per le frazioni e nelle frazioni, ecco qua anticipiamo subito un giudizio, la situazione è un po' più critica e quindi stasera è la prima volta che siamo in Consiglio Comunale, però potremo collegarci e farci forte dell'interrogazione precedente del consigliere, cioè abbiamo notato che gli spazi vicino ai cimiteri, diciamo, come spazi di sosta, gradini, rampe, ecco nelle frazioni ci sono maggiori criticità anche vicino alle chiese, quindi se dovessimo guardare cosa ci dice il PEBA: state attenti, è stato fatto negli anni passati qualcosa di buono nelle aree centrali ponete più attenzione alle zone frazionali.

Naturalmente il PEBA, ecco per esempio qui io mentre facevamo i sopralluoghi ci ha molto colpito quella foto di quel signore che passeggia, quella foto l'ho scattata io, la seconda persona, non so se la vedete, quel signore che passeggia, anziano che passeggia nel Viale Tre Martiri quel signore pur avendo un bel grande marciapiede pur avendo una sezione stradale separata per la pista ciclabile, quell'anziano col bastone preferisce passeggiare lungo la pista ciclabile, questo cosa vuol dire?

Che facendo sopralluoghi in alcune zone, pur avendo i marciapiedi, questi non sono in uno stato di buona conservazione e non sono accessibili, comunque tutto questo è riportato nelle schede potete sfogliarle e vederle, quindi la nostra attenzione è stata nel monitorare e verificare sia negli spazi vicino ai centri sportivi che negli edifici pubblici come si poteva accedere e usufruire.

Una sintesi che poi viene riportata nella relazione, si vede come gli edifici sono molto accessibili, mentre bisogna puntare molto di più sugli spazi urbani e non accessibili nelle frazioni. Un esempio di scheda progetto, perché quello che vi ho fatto vedere era un'analisi, poi abbiamo il progetto, cioè quello che poi valutando le cose da fare ci porta a dire quanti soldi bisogna spendere.

Ci sono tutte una serie di schede progetto per i soli edifici o spazi “non congrui”, insomma, non è che il progetto riguarda gli edifici che stanno bene o gli spazi a norma.

Per gli uffici o gli spazi su cui bisogna intervenire sono state fatte delle apposite schede con una legenda specifica, ovvero rifacimento marciapiede, attraversamento pedonale con sistema semaforico per i non vedenti e quindi utilizzando tutte quelle azioni che vengono suggerite dalla Regione Veneto e poi che vengono riportate nel prontuario allegato al Piano.

Questo è stato fatto sia per gli spazi sia per gli edifici, insomma, questo per esempio in viale Omissis nella frazione abbiamo un centro sportivo che è difficilmente raggiungibile e comporta barriere architettoniche, difficilmente si può accedere in questo edificio.

Abbiamo una serie di suggerimenti che gli uffici tecnici possono utilizzare o prendere come modelli per intervenire, vado oltre, sono tutti elementi tecnici che poi vedete nel documento per poi chiudere dicendo che nel quadro generale è la stima dei costi già anticipato dell'assessore gli elementi più importanti sono: il rifacimento dei marciapiedi, gli interventi legati alla segnaletica orizzontale, parcheggi per i disabili, impianti semaforici con cicalino affinché tutti possono suonare e attraversare in sicurezza la strada, e oltre alla realizzazione di rampe e ascensori o servoscala per accedere in modo adeguato all'edificio.

Una stima indicativa dei costi sono un milione e 40.000,00 Euro. Lascio a voi la parola spero di essere stato breve e sintetico, se c'è bisogno io e il mio collega Gianluca Ramo siamo qui a disposizione.

Intervento n. 107
Pagina 29
Punto 6

l'approvazione del PEBA - Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Tecnico del progetto PEBA

Leggi intervento

Prima di passare la parola al mio collega Gianluca Ramo che spiega sui criteri di come sono stati dati i valori o le criticità, mi ricollego e sottolineo quanto ha detto l'assessore: stiamo attenti che il Piano vale 10 anni, può essere anche variato, ma il fatto che valga non significa che si possa intervenire in 2 anni, in 5 anni o 3 anni, diciamo che sicuramente dopo 10 anni uno è costretto a rimettere mano dal punto di vista procedurale del documento, questo, insomma, vi costringe a riprendere in mano e vedere attraverso un monitoraggio se riadottarlo o meno, ma il piano vale dal punto di vista procedurale e burocratico, insomma, le operazioni sono altre.

Passo la parola al mio collega Gianluca Ramo.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.