Persona · attività documentata

Eddi Boschetti

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
2
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Presidente WWFOsservato il 15 gennaio 20131 osservazione documentali
Presidente WWF RovigoOsservato il 20 aprile 20171 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 127
Pagine 40–41
Punto 3

Richiesta autoconvocazione del Consiglio comunale monotematico, ai sensi dell’Art. 39 - comma 2 del TUEL, per discutere sullo stato di progettazione e finanziamento dell’opera denominata Passante Nord e osservazioni”........................................................................................................................34

Presidente WWF Rovigo

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Grazie, Presidente e grazie signori Consiglieri della opportunità che mi date. Beh, per me è un ritor- no perché ogni tanto si ripropone questa questione del passante nord, l’altra volta di mezzo c’era an- che la questione di parco Langer, che sembrava una causa persa, l’abbiamo portata a casa.

Ed evi- dentemente ci sono delle motivazioni, ci sono delle norme, abbiamo discusso finora su dei passaggi, che sono avvenuti a livello di Consiglio comunale e di scelte politiche, ma gli aspetti tecnici rispetto ad una scelta di questo tipo, devono avere un peso, l’urbanistica ha una sua importanza, una sua di- gnità e l’urbanistica prevede che ci siano dei rispetti, rispetti per esempio dei corsi d’acqua, entro 150 metri da un corso d’acqua, esiste una legge, la 490, che prevede appunto che ci siano delle par- ticolari attenzioni per quanto riguarda dei corsi d’acqua vincolati, quali il Ceresolo che è niente popò di meno che il canale che ha consentito la bonifica della città di Rovigo, insieme all’Adigetto.

Quindi tutto quello che è stato fatto negli ultimi decenni di imbrigliare i corsi d’acqua, secondo dei criteri che non rispondevano certo alle condizioni del territorio, non ha giovato e solamente un gran- de dispendio energetico comporta oggi il mantenere all’asciutto le nostre città. Quindi, è importante considerare che, alla base di tutto questo, ci sono degli aspetti tecnici, idraulici che vanno considerati.

Poi c’è un altro aspetto, che è quello ambientale tout court perché, se noi an- diamo a guardare i Piani Regolatori degli ultimi quarant’anni prevedevano e prevedono tutt’oggi at- traverso il PAT la realizzazione di una cintura verde urbana intorno alla città e quali se non i canali rappresentano il collegamento ideale di questi corridoi ecologici che sono sanciti non solo dal PAT ma anche dagli strumenti di pianificazione superiore come il PTCP, il PTRC.

Quindi nel momento in cui si mettono, si pesano sul piatto della bilancia le opportunità, vanno considerati anche gli aspetti tecnici. Ovviamente poi c’è anche l’utilità dell’opera.

Se abbiamo un piano del traffico che ci dice, e io sono la prova vivente, sono ventiquattro anni che lavoro nel Delta del Po tutti i giorni, se vi dico che arrivo a Porto Viro in quarantacinque minuti e faccio 42 chilometri tutti i giorni, quattro volte al giorno, evidentemente provate a fare la stessa cosa in una Provincia diversa dalla nostra, vi Pag. 40 di renderete conto veramente di cos’è il traffico.

I miei colleghi, che vanno a lavorare sui Colli Euganei da Padova, hanno la metà della strada che percorro io, e ci mettono il doppio del tempo che ci metto. Quindi siamo in una Provincia che è qualcosa come la densità dell’Australia dal punto di vista degli abitanti, 250.000 abitanti su 150 chi- lometri di Provincia. E stiamo a discutere se è necessario fare altre strade.

Secondo me quello che è necessario fare per una città come Rovigo, che sta morendo, perché è stata uccisa un pezzettino per volta, tombinando l’Adigetto prima, eliminando le mura storiche della cit- tà, credo che Rovigo sia l’unica città murata che è riuscita in poco meno di un secolo a distruggere le sue mura storiche.

Oggi abbiamo una grande opportunità, che ci viene data dal territorio agrario, che abbiamo intorno alla nostra città, che altre città del nord est non hanno, abbiamo l’opportunità grande che ci viene data dagli strumenti di pianificazione territoriale, di concludere questa opera, al- meno ci siamo giocati le mura della città, creiamo delle nuove mura verdi attorno alla città che dia- no quel respiro e che possano in qualche modo creare quel beneficio, quello che abbiamo già defini- to nelle precedenti versioni delle nostre osservazioni come servizi eco sistemici, questa nostra città è in grado di esprimere un grandissimo potenziale di verde pro capite, nonostante a tutt’oggi Le- gambiente ci dica, ed è un fatto purtroppo vero, che il verde pro capite per cittadino è molto basso.

Quindi abbiamo altissime potenzialità e, dall’altra parte, pochissimo verde disponibile, questo per- ché non vengono fatti con lo stesso coraggio, con cui vengono presentate delle opere sulla cui utilità abbiamo tutti dati che tirano contro, di poterle realizzare in maniera vera e concreta. Dobbiamo fare uno sforzo per invertire questa tendenza.

Negli ultimi cento anni la tendenza è stata quella di demo- lire, di sottrarre, dobbiamo trovare il coraggio, proprio per far rivivere Rovigo, ridarle una sua col- locazione, una sua connotazione, anche dal punto di vista del richiamo che può avere rispetto al mondo esterno di città vivibile a dimensione umana, è l’unica speranza che abbiamo, altrimenti que- sta città diventa il centro commerciale degli altri Comuni e delle città limitrofe. Ho concluso.

15 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagine 23–24
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Presidente WWF

Leggi intervento

Grazie. Grazie anche per questa opportunità che ci viene data. Io non credo… non ho molto da aggiungere rispetto a quello che abbiamo già detto e presentato nell’ambito delle osservazioni che abbiamo presentato in campo ambientale anche a questa Amministrazione, rispetto alle quali ci attendiamo una risposta.

Abbiamo segnalato e penso che anche gli interventi che mi hanno preceduto, anche l’ultimo che mi ha preceduto, ricorda la valenza e l’importanza che hanno i sistemi, gli ecosistemi per quanto riguarda anche gli ambienti urbani. Tuttavia in questi anni abbiamo assistito ad una perdita, pezzo dopo pezzo, della biodiversità che caratterizzava la nostra città.

È inutile ricordare tutti gli esempi di polmoni verdi che nel tempo sono stati depauperati da interventi, contenimenti e quant’altro, creando anche dei problemi di impermeabilizzazione dei suoli, i cui effetti anche riguardo ad eventi alluvionali sono sotto gli occhi di tutti e ci si dimentica sempre dopo, qualche settimana dopo che questi eventi alluvionali sono avvenuti.

Tuttavia il consumo dei suoli è un problema reale e, proprio perché è un problema reale, nel momento in cui si va a decidere su un tracciato, si dovrebbero identificare quelle che sono le aree di interesse non solo naturalistico ma anche di delicatezza del punto di vista idrogeologico, come è appunto non solo Parco Langer, ma tutto quel tracciato che costeggia il Ceresolo a nord.

Gli studi geologici lo dimostrano, ma anche i documenti che attestano la valenza ambientale di quest’area, il fatto che quest’area sia sottoposta a vincolo idrogeologico la rende di particolare attenzione. Attenzione che mi pare che questo progetto non abbia considerato minimamente.

E questo è un fatto che noi abbiamo sollevato attraverso le nostre osservazioni, perché non solo l’area che verrebbe interessata, anche se in parte a bosco, rappresenta di per sé un sistema forestale, in quanto ambito forestale ha un suo vincolo che va ottemperato, ma soprattutto è una contiguità di zone di rilevanza ecologica che abbiamo evidenziato nella nostra relazione, che dovrebbe in qualche modo… di cui dovrebbe tener conto una valutazione d’impatto ambientale degna di questo nome, cioè la presenza di ambiti prativi, ambiti boschivi che possono avere ruoli e funzioni diverse sia dal punto di vista ecologico, che dal punto di vista dell’utilizzazione.

Ed è proprio sul fatto dell’utilizzazione che abbiamo sentito e appreso in questi giorni, attraverso i giornali, tutta una serie di opinioni, che altro non sono che opinioni, riguardo all’utilità dei sistemi ecologici. Ora, chi conosce l’ambito dell’ecologia intesa come scienza e non come politica, sa bene che i sistemi…i servizi ecosistemici sono un qualcosa che va al di là dell’utilizzo che un’area può avere dal punto di vista antropico.

Il fatto che un parco venga utilizzato o meno dell’uomo non esime dall’essere un’area verde di rilevanza; la presenza di pioppi piuttosto che di pini, piuttosto che di qualsiasi altra specie di carattere forestale, non sottrae la loro funzione di ambiti verdi, non è il valore al metro cubo del legno di appartenenza di queste specie che denota la qualità di un ambiente naturale.

Invece in questi giorni abbiamo appreso opinioni attraverso i giornali da parte di persone che dimostrano di non conoscere la materia ecologica, come invece si dovrebbe fare nel momento in cui si vanno a compiere delle decisioni così importanti.

Un pioppeto dopo vent’anni non è più un pioppeto, diventa un bosco che ha determinate caratteristiche e queste caratteristiche vanno attentamente analizzate, come abbiamo cercato di fare noi attraverso le nostre osservazioni che abbiamo inoltrato al Comune, tenendo conto di quelli che sono dei vincoli che la legge giustamente ha posto, tenendo presente anche il fatto che, come la città di Rovigo si è voluta dare una circolazione, una realizzazione in futuro di anelli che dovrebbero migliorare la viabilità, allo stesso modo si era data anche un impegno, attraverso i vari Piani Regolatori, di creare una fascia verde, in parte già realizzata in maniera naturale dalla presenza di questo Parco, e che di fatto viene disattesa, qualora venisse fatta passare un tracciato stradale proprio al suo interno, perché il tracciato nessuno ci può convincere e può convincerci che possa migliorare la fruibilità, la caratteristica della zona, potrà semmai con delle compensazioni Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 24 migliorarne la fruibilità, ma il valore ecologico e il servizio ecosistemico che dà quest’area verrebbe perso definitivamente.

Io ho finito, grazie. (Applausi dall’Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.