Grazie di nuovo Sindaco. Se un bilancio di previsione può essere definito il libro dei sogni, probabilmente queste linee programmatiche possono essere considerate la lista dei buoni propositi, come ha detto il collega Tosini.
Infatti da una rapida lettura sembrerebbe proprio che ci fossero solamente proclami generici, c'è qualche svarione anche, riproposizione di proposte che derivano da chi vi precedeva; c’è però un filo che tiene legato tutto: il filo è il delegare tutto alle Associazioni, alla buona volontà delle Associazioni e, nonostante i precedenti, ai privati. Nessun riferimento a dove si trovino le risorse per fare tutto questo.
Preoccupa, come riferivano anche altri colleghi prima, la mancanza di riferimenti all'articolo 23 che ha monopolizzato la stampa degli ultimi periodi, ma d'altra parte nemmeno le linee programmatiche del collega Avezzù parlavano all'epoca di voler privatizzare l’IRAS, quantomeno di voler approvare una convenzione per Casa Serena; non parlavano né del project delle piscine, Piva non avrebbe mai parlato nelle sue linee programmatiche della volontà di vendere il 51% di quote di ASM SET, e Bergamin non si sognava nemmeno di inguaiare, non lui, chi sarebbe venuto vent'anni dopo di lui, con il project sul cimitero di Rovigo.
Detto questo, andando puntualmente a verificare quello che dite, linea n. 1, rivitalizzazione della città: connessione centro storico e frazioni. Enunciazione, senza esplicitare come.
Tante ciclabili? Oppure avete implementato il trasporto pubblico? A tal proposito il trasporto pubblico locale a chiamata sembrerebbe funzionare meglio di quello precedente.
Cosa facciamo? Lo teniamo? Revisione del PAT.
La revisione del PAT, pur se necessaria, se non sostenuta da completamento degli interventi che diano continuità operativa alle innovazioni introdotte con il piano degli interventi adottato da questo Consiglio e all’oggetto di esame da parte della Regione, manterrebbe in vigore le norme degli anni 90. Garantire il contenimento del consumo di suolo? Saranno salvaguardate le modalità con cui si era arrivati a una condivisione con gli Organi professionali?
Si parla di compensazione. Spostamento della stazione degli autobus: dove ? Resta valida la previsione dello scalo merci?
La Provincia, come Ente di governo, che garanzie offre in tal senso? L’Assessore Rizzato, Consigliere delegato ai trasporti per la Provincia, dovrebbe ricordare il tavolo con RFI, Comune di Rovigo e BusItalia, per un accordo che consentisse di utilizzare l'ex scalo merci; dopo l'incarico per la gara dei trasporti non si è più saputo niente. E non si parla del project sulla pubblica illuminazione.
Linea n. 2, frazioni protagoniste. Valorizzazione dell’Assessorato delle frazioni alla ricucitura urbana.
Ma questo assessorato ha risorse proprie? Altrimenti serve a poco. La vera rivoluzione sarebbe quella di destinare a monte il 45% delle risorse libere di un bilancio, perché il 45% è la popolazione che vive in periferia.
Istituzione di un ufficio comunale: sono d'accordissimo, l’Assessore Aretusini l’ha mutuato quando è venuto a sentire il nostro tour itinerante per le frazioni a Granzette. Eliminazione della contrapposizione fra centro e frazioni attraverso la realizzazione di una città circolare in cui sia garantito l'equilibrio tra lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale: concetto suggestivo, condivisibile.
Ma si pensa di attuarlo solamente modificando l'articolo 23 delle norme tecniche attuative del piano particolareggiato dell'Interporto? A parte che nessuno sa cosa dice qua dentro, sfido il centrodestra a enunciare la differenza fra il primo articolo 23, quello di istituzione del piano particolareggiato, il secondo quello voluto dal Sindaco Avezzù, che io firmerei anche adesso, e quello modificato dalla Giunta Merchiori. Negli anni sono arrivati: Ecoservizi con i fanghi inquinati tossici di Marghera.
Perché non a Marghera a chilometri zero? Una centrale ad olio di colza proveniente dai silos di Marghera: 50.000 tonnellate di olio di colza all'anno, con emissione di centinaia di tonnellate di polveri sottili. Un cementificio di una Società di Rimini, che arriva per macinare dove il materiale da macinare non ce ne è.
Un enorme bitumificio per una produzione di 200 camion al giorno da usare per la costruzione della Pedemontana, da Conegliano viene a cuocere qua a Rovigo. Sarebbe questa la considerazione per la nostra comunità, per le nostre comunità periferiche? Borsa, oltre a due fonderie e due lavorazioni plastiche, dovrebbe farsi carico anche di tutte queste industrie insalubri.
Ricordo all’Assessore Aretusini quanto da lui sostenuto cinque anni fa in occasione della discussione sulle linee programmatiche dell’Amministrazione Gaffeo: “Le aree dell’Interporto dovrebbero essere finalizzate alla logistica, tanto più ora con la realizzazione della ZLS”. La pensa ancora così? Linea n.
3, persone e famiglie al centro. Anche se la maggior parte dei principi espressi si basano sulla disponibilità di soggetti inseriti in un contesto di volontariato personalmente, ispirandomi io stesso a quel mondo, ritengo di dover fare un'apertura di credito, in principal modo nei confronti dell’Assessore. Unica considerazione che mi sento di dovergli fare: presa in carico prioritaria del problema IRAS: cioè.
Linea n. 4, marketing territoriale, sviluppo economico, razionalizzazione della TARIP per negozi e capannoni, senza penalizzare il costo a carico delle famiglie attraverso una graduale riduzione dei costi di servizio. Verrebbe da dire: la botte piena e la moglie ubriaca, non fosse che per la triste realtà.
Quando iniziò il tour per le frazioni, chi promuoveva la raccolta differenziata spinta a porta a porta aveva garantito alle famiglie che nel giro di un paio di anni ci sarebbe stato un abbattimento dei costi, esattamente il contrario di quello che è avvenuto, nonostante si sia arrivati a una percentuale di differenziata che è superiore all’80%.
Poiché il totale di produttivo, negozi, attività e famiglie, deve coprire il costo del servizio, potrebbe voler dire semplicemente che eventuali benefici, forse potrebbe voler dire da PNRR, andrebbero solo a calmierare la TARIP per quelle attività. Sarebbe comunque un una tantum.
Bisognerebbe operare strutturalmente, favorendo anche e soprattutto le famiglie, visto che Interporto, per quanto riguarda i costi, è il 57% per questo e il 43% per attività, e non finirò mai di ricordare che l'imperativo dovrebbe essere: pagare tutti per pagare meno, quindi recuperare l'evaso, ma non ogni cinque anni, puntualmente di anno in anno, come avevamo iniziato a fare qualche anno fa; e verificare la fonte, i residenti e i domiciliati, con l'iscrizione a ruolo in Ecoambiente.
Valorizzazione del ruolo delle aziende partecipate: cosa dobbiamo dedurne? Che finalmente si rinuncerà in controtendenza con il passato a parlare di vendita delle farmacie comunali? Io spero sia così, o che il 51% di quote pubbliche di ASM SET e le quote di ASM SpA in Ascopiave saranno salvaguardate?
Linea n. 5, ambiente e benessere. Particolare attenzione va prestata per garantire la salubrità dell'ambiente.
Certo che per mettere in discussione la norma tecnica ambientale che finora ha garantito tutto questo senza l'articolo 23 delle norme tecniche del piano particolareggiato è un po’ difficile. Fra l'altro io farei presente che se c'è qualche attività che non ha potuto insediarsi in area interportuale negli ultimi anni, non è certo per l'articolo 23. Casomai per l'articolo 5.
Cura del verde pubblico, dei parchi e delle aree gioco per le famiglie, promozione di interventi di ampliamento e del verde urbano. Certo, ma poi bisogna fare la manutenzione. Se si continuano ad aggiungere aree da attenzionare, l’alternativa è: o diminuire il numero di interventi, sfalci, una volta erano cinque, adesso forse sono tre, oppure aumentare le risorse disponibili.
Noi nel 2021 abbiamo rivisto i termini di contratto del servizio con ASM per il verde pubblico: si è passati da 450.000 euro a 600.000 euro. Cosa si fa, si incrementa? Azioni di sostegno al gattile.
Il gattile è un termine improprio, perché il gattile vorrebbe dire un qualcosa dove il gatto è limitato. Forse si sta parlando dell’oasi felina. I gatti nell’oasi felina, ma anche nelle colonie feline, sono più liberi; l’oasi felina è assegnata con bando e finanziata con contributo a richiesta per l'attività svolta ogni anno; negli ultimi anni sono stati realizzati interventi straordinari.
Linea n. 6, scuola e Università. Favorire l'istituzione di nuovi indirizzi scolastici e formativi, anche universitari, coerenti con le aspettative dei giovani e delle imprese.
Cosa si vorrebbe intendere? Che si deciderà a seconda della tendenza del momento? E se al momento qualche idea specifica per qualche corso dovesse andare a monte?
Proseguire per le attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Si ha intenzione di rifinanziare l’Università che segue il Consiglio Comunale dei Ragazzi? Per questo c'è un accordo che prevede il rifinanziamento in presenza di fondi: l'Università di Padova aiuta molti Consigli ad espletare le sue funzioni.
Senza si fa un po’ fatica. Linea n. 7, sport e politiche giovanili.
In linea di massima condivisione, sicuramente. Unici rilievi: riapertura del Polo Natatorio, garantendo con gestione stabile e di prestigio, che garantisca la continuità del servizio e della qualità. Abbiamo certezze sui ricorsi ed eventuali controricorsi?
Riqualificazione e, laddove necessario, rifacimento e realizzazione di impianti sportivi, implementando un modello strategico di partnership pubblico-privata. Alla luce di quanto continua ad emergere sul project della Baldetti, sembra più una minaccia che una strategia. Non bastasse ricordare che i privati non fanno regali ma affari.
Vale la pena ricordare che il project sul cimitero di Rovigo, altro project che arriva da lontano, si rivelerà un vero salasso nel 2038 quando andrà a scadenza. C’è l'intenzione di rinnovare il Forum dei giovani? Linea n.
8, sicurezza e legalità. Mappatura e messa in sicurezza degli edifici abbandonati nelle frazioni. Si cita l'ex ospedale psichiatrico.
L’ex ospedale psichiatrico è di proprietà della Regione. Ma detto questo, ne parleremo dopo durante l'ora di interrogazioni. Grazie.