Grazie Presidente. Saluto l’amministratore unico Duò, e lo ringrazio perché nella sua premessa ha citato ASM SET e Ascopiave come il fiore all’occhiello, diciamo coloro che risolvono sistematicamente i problemi di bilancio anche di ASM S.p.A., e così rivendico, assieme alla collega Menon, la bontà della nostra battaglia dell’epoca quando abbiamo voluto con i denti e con le unghie tenerci il 51 per cento di quote di ASM SET.
Detto questo, sentivo prima accennare a una empirica dei ricavi del 3 per cento, questo vuol dire che abbiamo praticamente colmato il gap che vedeva una flessione di tre punti nel business plan che ho letto dal 2012 al 2016, e mi pongo però una domanda: come siamo riusciti a colmare questo gap? Probabilmente rinunciando a qualcosa, rinunciando probabilmente ai servizi. Ecco che allora mi sono scritto alcuni appunti che adesso proprio per tenere i tempi...
Farmacie: nel business plan non si parla di reddito di farmacie, però è da almeno 18 anni da quando sono qua, che ne sento parlare e non si capisce perché, anche perché le farmacie Comunali devono dare un servi- zio possibilmente a quella parte di comunità che è più svantaggiata rispetto alle altre. E ci si scorda anche, sempre, che dà lavoro, dà lavoro a 15-17-20 persone. Comunque più di 15 sicuramente.
Probabilmente se c’è qualcosa in flessione, e non mi pare, perché gli utili ci sono sempre stati, ci si potrebbe porre il problema del perché, io direi che ricordo il 99-2000 quando si parlava di chiudere la farmacia di Boara, e si pensava di portarla alla Aliper, che all’epoca era il centro commerciale a ridosso della città, si diceva che si poteva dare un servizio a più comunità, e in più si metteva sul piatto anche la possibilità che la farmacia stessa desse un servizio in più sul territorio, specialmente agli anziani, cioè portare a casa i medicinali gratuitamente agli anziani, gratuitamente nel senso del trasporto, e magari anche, che ne so, misurare la pressione, robe del genere, ecco, potrebbe essere un incentivo per quanto riguarda le nostre farmacie.
I servizi cimiteriali: sì, ho capito che c’è stato lo spostamento di alcuni operatori, però mi sembra che 6 soli operatori per 11 cimiteri siano un po’ pochini, se dovessero esserci, che ne so, un paio di funerali nella stessa mattinata, non so con quali operatori si potrebbe porre un freno insomma. I par- cheggi: mi sono chiesto a cosa possa servire il parcometro in piazza Matteotti, non ci sono le strisce blu.
Se la risposta è che serve come arredo urbano allora va bene, altrimenti mi viene spontaneo pensare a quanto ci rimettiamo in termini economici. La gestione del verde: i contratti di servizio, da quello che mi ricordo, risale al 2004-2006 e la cifra è la stessa dell’epoca, cioè 550.000 euro Iva compresa. Forse sarebbe il caso di rivedere il contratto Pag.
27 di di servizio, anche perché se pensiamo agli aumenti di zone che ogni anno vengono a gravare, perché ogni anno che passa si lottizza e bisogna farsi carico anche di quelle nuove aree. Mi ricordo che nel- la ispezione del 2012 il MEF aveva stigmatizzato tale situazione, cioè il costo fittizio, parlando di elusione rispetto ai costi reali del servizio.
Io direi che sarebbe il caso di trovare la soluzione tra le parti, cioè mettere una stima che sia veramente credibile di quello che è il costo della gestione del verde, così facendo quando a fine anno ci saranno i dividendi di ASM SET e di Ascopiave eventual- mente il Comune potrebbe utilizzare quelli, se ha proprio dei grossi problemi a fare quadrare i conti per quanto riguarda invece di pensare a vendere le quote di Ascopiave.
Il verde pubblico: allora la parte, quella dei servizi, è scaduta a fine 2017, e siamo in deroga fino a fine maggio. Perché non si procede al più presto con una nuova gara? Che manchino le risorse non credo, perché è arrivato quasi 1 milione di euro da ASM SET, e stiamo parlando di servizi che non sono semplicemente la pulizia dei parchi, ma anche delle ciclabili, dei bagni della Seva, delle far- macie, del cimitero e delle frazioni.
Non è che si pensa di procedere a tappe forzate fino alla gara con affidamenti diretti per singolo servizio? Affissioni e riscossioni: si parlava di accorpare l’ufficio affissioni con la segreteria, un tempo si di- ceva questo, e invece oggi che c’è l’esigenza di sopperire alla mancanza del responsabile dell’uffi- cio affissioni, si cerca una cooperativa che colmi l’assenza. Perché non si assumono, come per le farmacie, personale a tempo indeterminato?
Grazie.