Persona · attività documentata

Matteo Masin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
953
Sedute con interventi
229
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 3 luglio 2026235 osservazioni documentali
Rifondazione ComunistaOsservato il 13 luglio 20061 osservazione documentali
Capogruppo Federazione della SinistraOsservato il 28 febbraio 20111 osservazione documentali
Liberi Cittadini/Coscienza ComuneDal 11 aprile 2018 al 29 giugno 20185 osservazioni documentali
Liberi Cittadini - Coscienza ComuneOsservato il 13 novembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

27 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 41
Pagina 11
Punto 1

Mozione: riduzione aliquota IMU per alloggi ATER

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Sì, però quando si parla di cose importanti, avrei piacere che la gente sapesse di cosa si parla.

Intervento n. 43
Pagina 11
Punto 1

Mozione: riduzione aliquota IMU per alloggi ATER

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Mi assumo la responsabilità di fare brevemente la sintesi di quello che è successo: c'è una mozione che è datata, che la collega Romeo ha riproposto. La collega Romeo è venuta anche in Seconda Commissione....

Intervento n. 45
Pagine 11–12
Punto 1

Mozione: riduzione aliquota IMU per alloggi ATER

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Grazie. vorrei semplicemente ricondurre l'aula alla memoria di quando abbiamo approvato le aliquote IMU qua dentro, siamo rimasti fino a tarda sera per tentare anche la condivisione, anche se solo per un per mille di riduzione di quota comunale all’ATER, perché a quell’epoca c'era veramente necessità, l’ATER viveva una situazione veramente al limite della sopportabilità, aveva 437.000 euro per fare le manutenzioni di tutto il territorio provinciale, e tutti quanti eravamo convinti che dovevamo fare qualcosa.

Per cui l'atto che si è fatto questa mattina è un atto dovuto, e mi dà anche piacere che venga dopo la mia proposta in Commissione quella sera, dopo aver sentito la collega Romeo, proprio perché c'è questa difficoltà interpretativa, avevo proposto salomonicamente di dividere il gettito che sarebbe arrivato, cioè più o meno 300.000 euro, equamente, metà dovevano rimanere nelle casse dell’ATER e metà potevano essere reinvestiti in attività di welfare, ed avevo assolutamente in testa il problema vero. Qual è?

I 103 alloggi parcheggio di proprietà comunale che, per quanto mi riguarda, ma sarebbe meglio chiedere ufficialmente alla relazione che so esistere, perché c'è stato un tecnico che ha visionato tutti quegli alloggi, e deve aver scritto qualcosa.

Io quello sera ho semplicemente detto che, mentre l’ATER si può avvalere di risorse regionali, e devono arrivarne parecchie, mi sembra di capire che a breve arriveranno un paio di milioni di euro, il Comune ha degli alloggi che o li sistemiamo noi, o non li sistema nessuno, e ce ne sono di veramente pericolosi: pensate caldaie che vanno in corto spesso, manutenzioni che non so ogni quanto vengano fatte, e controlli che sono fermi da anni.

Quella sera avevo fatto questa proposta, ed in qualche maniera l’esito dell’incontro che abbiamo avuto prima mi rincuora, perché effettivamente se ci saranno le condizioni, presumo che la prima cosa che dovrà essere fatta, e che verrà fatta da questa Amministrazione, è proprio la messa in sicurezza - neanche la messa a norma - di quegli alloggi parcheggio che sono ormai appetiti quanto le case ATER, perché, con tutti gli sfratti che ci sono, l’Assessore lo sa, ce l’ha spiegato bene quella sera, diciamo che, rispetto a quello che ho sentito questa mattina, forse non è nemmeno anacronistico che ci siano due mozioni presentate dal collega Contiero, perché se si voleva, e se si volesse, si potrebbe, in caso ci fosse la possibilità di ritarare la scadenza al 30 ottobre, rivedere l’aliquota anche per quanto riguarda la competenza comunale.

Mi rendo conto che sarebbe impossibile, però siccome l’IMU è considerata - probabilmente a ragione - una delle tasse più odiose, e adesso ce ne accorgeremo probabilmente a fine anno quando ci sarà da pagare il saldo, sarà il caso - e oggi dobbiamo parlare anche del regolamento - di tenere bene presente che, se Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 12 quest’anno l’aliquota per il Comune di Rovigo è stata la più alta dei capoluoghi di Provincia, il prossimo anno si potrebbe avere un minimo di attenzione.

Questo chiedo adesso per il prossimo anno, quindi quando sarà il momento di mettere mano al bilancio.

Intervento n. 86
Pagina 18
Punto 1

Mozione: riduzione aliquota IMU per alloggi ATER

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ha ragione sia Scaramozzino che il collega Contiero, quello che conta alla fine, al di là dei siparietti che vengono fatti, questo è il gioco delle parti, sono i dati e l’impegno per risolvere, almeno con quello che abbiamo a disposizione, ed io ho in mente sempre quei famosi 103 alloggi parcheggio, di proprietà del Comune, che abbiamo l’obbligo morale di mettere in sicurezza, non a norma, in sicurezza, perché per me alcuni di questi sono delle bombe.

E poi le situazioni di povertà diffusa, che ci ha illustrato l’Assessore quella sera in Commissione, a cui dobbiamo dare una risposta. Questo è il dato. Mi limito a questo, per cui il mio voto è favorevole.

Intervento n. 95
Pagina 20
Punto 2

Approvazione Regolamento Comunale per

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Grazie Presidente. Un’osservazione che ho fatto anche in Commissione, poi sono dovuto andare via: volevo ricordare che, giustamente, se entro il 30 aprile del prossimo anno, fosse confermata l’IMU anche il prossimo anno, non fosse approvato il bilancio, automaticamente verrebbe riproposta la stessa aliquota di quest’anno.

Siccome negli ultimi 5-6-10 anni ho sempre sentito tutte le maggioranze, compresa la mia, dire “riusciremo a fare il bilancio entro una certa scadenza”, vorrei veramente che l’impegno di fare il bilancio, è vero che siamo legati ai trasferimenti, è vero che non c'è niente di certo, però che ci fosse la possibilità vera di lavorare affinché i bilanci venissero portati in aula prima di quella scadenza là.

Intervento n. 123
Pagina 28
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie. Mi rifaccio agli emendamenti che avevo presentato in sede di dibattimento per il bilancio di previsione. Quel giorno l’Assessore Paulon aveva dato la sua parola, la sua disponibilità per trovare fra le banche del bilancio 50.000 euro come contributo a sostegno delle famiglie, per cui mono- genitoriali e famiglie numerose.

Io avevo fatto una battuta, che però si è verificata in seguito essere abbastanza... cioè praticamente non mi sono accontentato della parola dell’Assessore, e ho chiesto che ci fosse l’impegno anche del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali per arrivare quanto meno ai 50.000 che servivano per pareggiare quello che era stato messo a bilancio l’anno precedente, e con questa manovra di riequilibrio vedo che ci sono 25.000 euro, per cui vado ad individuare due voci per altri 25.000 euro per pareggiare.

E’ vero che un’ora e mezzo fa abbiamo detto che in sede di assestamento qualcosa andrà al welfare, per cui questa è una voce; però è anche vero che è meglio arrivarci per step. Andiamo per sicuro, 50.000, poi se arriviamo a 75.000, che è quello che servirebbe per essere in linea con gli ultimi cinque anni, meglio. Per cui la proposta è quella di aggiungere 25.000 euro a quelli che già ci sono, per arrivare ai 50.000, così come garantito a suo tempo da Sindaco e Vice Sindaco.

Intervento n. 235
Pagine 50–51
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Sì, io in pratica condivido al 100% sia gli interventi del collega Nalin sia di quello del collega Frigato e parto da un presupposto che è banale, che per fortuna ci sono i debiti fuori Bilancio perché diventa di fatto la foglia di fico a cui tutti, nel ruolo delle parti a momenti invertiti, si appellano per giustificare poi scelte dolorose, drastiche e improcrastinabili, perché effettivamente venti minuti fa c’era la disponibilità da parte dell’Assessore di darci finalmente elenco e cifre rispetto ai debiti fuori Bilancio e potremo verificare che di questi magari di tanto strani potrebbero non esserci niente.

Io penso, invece, che bisognerebbe fare un minimo di riflessione e pensare che se i debiti fuori Bilancio, e sono convinto che siano dovuti per la maggior parte ai ritardi governativi nel pagare i trasferimenti, eventualmente di tentare anche noi, quando siamo nella necessità di poterlo fare, di evitarli.

Faccio un esempio banale, a inizio anno avevo presentato un’interpellanza assieme alle colleghe delle Cinque Stelle dove facevamo in qualche maniera una considerazione rispetto a quello che poteva diventare sicuramente un debito fuori Bilancio. Se prassi voleva che negli ultimi anni nella cifra legata all’emergenza neve ci fosse praticamente niente, anche quest’anno... anche l’anno scorso, quest’anno, ci siamo ritrovati il niente, per cui obbligatoriamente quel niente diventerà un debito fuori Bilancio.

Detto questo c’è poco da dire su un Assestamento di Bilancio se non che si potrebbe sintetizzare tutto in “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”, perché? Perché in questo momento noi abbiamo saputo, stamattina fresca, che forse fra un paio di mesi potremo avere la disponibilità di qualcosa in più per operare nel campo a cui tutti quanti aspirano e ci tengono, che è il sociale, però la realtà è che in questo momento c’è disponibilità per poco niente.

Prima il collega Nalin citava la cifra che è veramente esigua, il monogenitoriale 25.000 euro, vuol dire tradotto in soldi 168-170, euro a fronte di cifre che negli ultimi anni andavano grossomodo dai 589 ai 597 per precipitare lo scorso anno a 574: siamo lontanissimi, 400 euro di differenza.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 51 Nella relazione che ho sentito stamattina dall’Assessore mi ha colpito una sorta di retropensiero che, forse mi sono sbagliato o forse l’ho male interpretato, sul fatto dello spegnimento degli autovelox, di quello che in qualche maniera ha provocato poi una riduzione drastica degli introiti da contravvenzioni, sinceramente io penso che se noi basiamo - ed è così - i Bilanci ormai praticamente su un paio di voci, IMU e multe, nessuno di questi possono essere sicuri perché, come spiegava il collega Contiero prima, anche l’IMU, visto che è vista proprio come una tassa ingiusta, iniqua e comunque non certo valutata per quello che dovrebbe essere, cioè l’unico modo per dare ossigeno alle casse comunali, quella sicuramente è a rischio ma tanto più quello che dovrebbe derivare dalle contravvenzioni, perché?

Perché ormai la maggior parte degli introiti dati dagli autovelox saranno sicuramente a ribasso perché tutti quanti sanno ormai dove sono e non dico per fortuna o purtroppo, dico che è così anche perché purtroppo, questo glielo aggiungo io, nessuno più si può permettere il lusso di essere leggero quando va in macchina perché adesso facciamo fatica tutti ad arrivare a fine mese, per cui quando uno sa che ci potrebbe scappare una multa che come minimo va sui 130-140 euro tutti quanti stanno attenti all’acceleratore.

Detto questo, se andiamo a verificare le varie voci i minori utili da ASM per assurdo potrebbe essere un investimento, perché se questo qua è legato anche alla messa in funzione dell’autovelox di Via Amendola in prospettiva sarà un introito.

Niente, sinceramente al di là di andarci piano con le valutazioni sul discorso legato alle multe perché le multe e gli anni d’oro, diciamo quando davano dei grossi introiti, erano sempre tenute un po’ così, con le pinze, cioè mi ricordo che il Sindaco quando ci si trovava, l’allora Sindaco Merchiori, non sapeva capacitarsi che ci facessimo... che facessimo saltar fuori un Bilancio mettendo cifre che per lui erano spropositate, 6-7 milioni di euro di introiti da contravvenzioni, poi alla fine capitava di andare a consuntivo e trovavi che erano 7 e mezzo, 8 anche, però, ripeto, questo è un azzardo come sarà l’azzardo anche quello sull’IMU.

Ecco perché avevamo pensato bene di presentare un po’ di emendamenti, perché va bene la disponibilità in sede di Assestamento di andare a vedere e a verificare se c’è margine per dare al sociale quello che potrebbe derivare, però... derivare nel senso di recuperare rispetto all’IMU dell’ATER che questo non paga lo Stato, però sinceramente io penserei bene che questo è la fotografia di ora ed è su questa che dobbiamo ragionare.

Per cui inviterei l’Amministrazione e la maggioranza a valutare se ci sono margini per poter trovare quello che è sempre stato fatto, una condivisione su cose che, a detta di tutti, sono nelle corde di ognuno di noi.

Intervento n. 294
Pagina 62
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il rammarico del collega Borgato è il rammarico anche mio, perché -come dicevo prima- quando noi perdiamo anche delle intere giornate ad andare a verificare se ci sono margini per presentare emendamenti che siano anche credibili, perché io non penso che uno stia là a buttare giù solo per far quadrare aritmeticamente le cifre.

Poi, soprattutto quando c'è la condivisione, com’è stato in sede di presentazione di emendamenti per il Bilancio di previsione, e dove c'è la rassicurazione da parte di chi è preposto a darla, che ci sarebbe stata un'attenzione particolare per questo, questo e questo, faccio fatica poi a trovarmi l'Assessore di riferimento che dà parere negativo. Perché dà parere negativo alle rassicurazioni che hanno dato prima di lui i suoi colleghi in Giunta, il Sindaco stesso.

Cioè, personalmente mi dispiace perché la materia ha sempre avuto un occhio di riguardo da parte di tutte le Amministrazioni; io è la terza che vedo passare di qua, e tutti quanti, rispetto alle scuole paritetiche, hanno avuto un occhio di riguardo.

Abbiamo investito cifre anche importanti, i momenti sono magari peggiori adesso di prima, però la realtà è che quando c'è la condivisione di alcune motivazioni, e c'è la disponibilità adesso, non può essere che… Perché questo mi spaventa, perché mi spaventa perché può essere che in sede di assestamento il momento contingente possa essere negativo al punto da azzerare ogni possibilità, non solo per questo argomento, ma anche per altri. Comunque il mio voto è favorevole.

Intervento n. 305
Pagine 64–65
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. Io ricordo all’Assessore Bellinazzi quello che aveva detto in Aula il suo predecessore, poi bontà sua, anzi purtroppo ha dovuto lasciare. Però io mi ricordo anche che quella sera avevo chiesto, proprio per fare pesare di più la disponibilità della maggioranza ad essere conseguente rispetto a questa partita, cioè a mettere almeno € 50.000 quanto era stato messo -€ 51.700- l’anno precedente.

Dico almeno perché ce ne vorrebbero molti di più per dare la stessa cifra che abbiamo elargito negli ultimi 5 anni, mediamente. Ecco, avevo chiesto la disponibilità di dare la propria parola, sia all’Assessore Saccardin, che al Sindaco. Per cui io penso che è assurdo, da parte di questa maggioranza, praticamente impedire al Sindaco e Vicesindaco di essere conseguenti ad un qualcosa che avevano condiviso e rassicurato.

Anche perché, ripeto, siccome nessuno sa quello può succedere da qui a novembre, potrebbe essere che in fase di assestamento, e le condizioni sono tanto negative, per cui non ci sarà modo di operare nessun tipo di manovra, che possa permettere di arrivare a questa cifra minima. Ripeto, € 50.000 servirebbero per dare più o meno € 340.000, a fronte dei € 590.000 - € 580.000 medi dati negli ultimi anni.

Per cui io pensavo e penso tuttora che sarebbe giusto che la maggioranza facesse fare bella figura ai suoi due massimi esponenti, Sindaco e Vicesindaco, per essere conseguenti a quello che avevano dato come rassicurazioni in quest’Aula. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 65

Intervento n. 317
Pagine 67–68
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì, grazie. Ecco, sta entrando il Sindaco. Allora, al Sindaco che entra adesso io cerco di far capire il mio punto di vista.

Allora per me, quando uno prende un impegno e fa, come ha fatto l'anno scorso, di tutto per soddisfarlo, sicuramente quella persona viene prima di qualsiasi altra.

La situazione non è la stessa dell'anno scorso, mi rendo conto, l'anno scorso siamo riusciti a recuperare dei soldi in extremis, perché fra l'altro era anche dovuto ad errore nostro; però se quando c'è la possibilità, e in questo momento c'è la possibilità, come diceva la collega Romeo, di andare ad aumentare in previsione di quello che potrebbe -potrebbe, ma non è sicuro sia, perché quello che succederà in fase di assestamento non lo sa nessuno- io penso, e Saccardin lo sa, che chi riceve il contributo, perché risulta essere monogenitoriale o famiglia numerosa, lo riceve in virtù di una situazione che è oggettiva, devono presentare un Isee che è sicuramente basso.

Quando poi queste famiglie si dovessero trovare in difficoltà, e dovessero andare a battere cassa ai Servizi Sociali, viene risposto che abbiamo appena dato il contributo come monogenitoriale. Per cui non darglielo adesso vuol dire legittimare chi andrà a battere cassa, ed era abituato ad averli quei soldi li, da qui a novembre, ai Servizi Sociali. Per cui il problema rimane sempre in capo ai Servizi Sociali.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 68 Fra l'altro le motivazioni per cui venivano elargiti quei soldi sono legati -all'epoca era così- alla possibilità di aiutare le famiglie per pagare i buoni praticamente legati all'attività scolastica. Negli ultimi anni li abbiamo abituati che diventa quasi una 13ª.

Per fortuna chi lavora ce l'ha già la 13ª, ma è adesso che è in difficoltà, e se è in difficoltà ed ha bisogno di qualcosa per pagarsi i libri di testo, o la cancelleria per il figlio, dove va poi, alla fine? Va sempre ai Servizi Sociali.

Per cui sinceramente faccio fatica a capire perché non si voglia soddisfare un qualcosa, che è anche una questione d'onore, perché quando uno, in un momento particolare come è il Bilancio di Previsione, dà la sua parola per una certa cosa, io penso abbia interesse a dimostrare di essere conseguente. Per cui era di buon senso ed è di buon senso, chiedere di anticipare adesso, perché non si saprà se ci sarà modo di farlo dopo. Il mio voto è voto favorevole.

Intervento n. 322
Pagina 69
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. È inutile che lo legga. Allora, l'emendamento, praticamente, va a togliere risorse ai contributi per manifestazioni varie € 11.000, mi limito a € 11.000, e a € 14.000 dal Fondo di Riserva.

Quegli € 11.000 lì: allora l'Impero Romano è durato quattro secoli… L'Impero Romano è durato quattro secoli, perché sapeva mixare il suo atteggiamento verso l'esterno con l'atteggiamento verso l'interno. Verso l'esterno divide et impera, verso l'interno, panem et circenses. Allora c'è un momento per ogni cosa.

Io sinceramente faccio fatica a pensare che vengano prima alcuni tipi di manifestazione. Fra l'altro ci ha abituato l'Assessore Zangirolami a fare praticamente senza risorse, ed io di questo gliene rendo atto. Bisognerà tener conto che, se vogliamo continuare a far andare avanti, a far progredire, bisognerà bilanciare.

Cioè, qua c'è bisogno di panem, perché è inutile: i numeri sono sempre di più, le difficoltà sono sempre di più, e i soldi sono sempre di meno. Allora ci basiamo solo sui numeri… anzi 2006, ci siamo insediati come maggioranza, ci siamo trovati a doverci dissanguare per trovare risorse per pagare gli stipendi ai precari, e l'abbiamo fatto.

Però abbiamo avuto in ogni caso un occhio di attenzione verso alcune cose, mi ricordo che nel primo anno nel bilancio abbiamo messo la cifra di € 250.000 per le scuole paritetiche. E qua abbiamo avuto difficoltà a recepire l'aumento di € 10.000.

Per quanto riguarda i monogenitoriali, io ho le stime degli ultimi anni che parlano di € 87.000 nel 2008, € 97.000 nel 2009, € 103000 nel 2010; poi c'è successo l'imprevisto nel 2011, do atto al Sindaco di avere dato la sua parola e di avere recuperato € 51.700, per dare qualcosa come € 574 a famiglia media. Ecco, se teniamo conto che nel Bilancio, in questo momento, appare una cifra di € 25.000, capiamo che siamo ben lontani, siamo sull'ordine dei € 168 - € 170.

Cioè, praticamente con quei soldi una famiglia che ha un Isee inferiore a € 7.500, per cui ha diritto ad avere l'assegno, che ha un'unica fonte di guadagno, che solitamente è la madre, per cui la madre dovrà fare le corse, non potrà certo fare tempo pieno, se avrà un part-time, per cui avrà un emolumento anche ridotto, dai € 170, sinceramente faccio fatica a comprendere la ratio. Ecco perché la richiesta di questo emendamento.

Intervento n. 336
Pagine 71–72
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io apprezzo l’atto fideistico del collega Ongaro, che ci mette la faccia ogni volta assieme a me, per questo motivo qua, perché è un qualcosa che ci ricorda un nostro errore. Però non vorrei che poi dietro a tutto ci fosse poi l'ambiguità dei numeri.

Io oggi ho presentato quest'emendamento perché volevo riportare il tutto a quel pomeriggio in cui il Sindaco e l'Assessore ai Servizi Sociali avevano dato garanzia che avrebbero quanto meno trovato la cifra che poteva pareggiare quella dello scorso anno. Ma, andando a vedere i numeri, è logico, e lo ricordava il collega Ongaro, che quella cifra sarebbe assolutamente insufficiente se teniamo conto di quelli che sono i partecipanti al bando di quest'anno, sono 147.

L'anno scorso sono stati solo 90, e € 51.700 sono stati sufficienti perché? Perché, avendo avuto difficoltà nell'aprire il bando, il bando era stato aperto nel mese di agosto, pochi ne erano a conoscenza, hanno partecipato solo 90. Qui stiamo qua parlando di una cifra quasi il doppio, e allora pensavo che è meglio intanto mettere le mani avanti, essere conseguenti a quello che si era detto in sede di approvazione del bilancio.

Se poi, in sede di assestamento, si arriva a quello che dovrebbe essere almeno la cifra, diciamo, dei € 75.000, per arrivare intorno ai € 500, meglio. Però adesso come adesso questa sembrerebbe, e sarebbe opportuno metterla, perché? Perché garantirebbe un po' di tranquillità a chi dovrà poi ricevere questi soldi.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 72 E allora il collega Ongaro ha dato il suo atto di fede nei confronti di questa Amministrazione. Io, per carità, l'anno scorso c'era l'impegno, è stato assunto, è stato conseguente il Sindaco, penso lo farà, se può, anche quest'anno, però mi sento di votare questo emendamento, al di là che l'ho scritto io, perché? Perché sinceramente, chissà… Chissà cosa può succedere da qui a novembre!

E avrei piacere che la dichiarazione di voto la facesse anche il Sindaco adesso, proprio per essere conseguenti a quello che diceva Ongaro prima.

Intervento n. 370
Pagina 78
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Non è che sia così ovvio che è parere negativo perché va in alternativa al 7, vuol dire che c'è una lesa maestà nei confronti dell'emendamento 7. Non lo so! Cosa vuol dire?

Allora andiamo a casa, cioè facciamo a meno di fare la manfrina… Io per chi sto parlando?

Intervento n. 372
Pagina 78
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Ho capito, però l'intervento è anche in conseguenza di quello che sento. Cioè, non è possibile che mi venga a dire già in partenza: è in alternativa, per cui è già bocciato. Allora noi siamo dei deficienti, siamo qua solo così per fare il gioco delle parti, e noi dobbiamo essere il contrappeso.

No, non è così! Comunque, va beh! Visto che dobbiamo entrare nel merito, io penso che sia una cosa di cui abbiamo dibattuto ampiamente stamattina, e gli alloggi parcheggio sono 102 - 103, adesso non so più con esattezza quanti siano di proprietà di questo Comune, e abbiamo l’obbligo morale di metterli nelle condizioni migliori prima di affidarli.

L'Assessore sa che ogni volta che qualcuno entra in alloggio parcheggio il più delle volte entra dopo che è stata data una mano di colore, e si entra perché non c'è altra alternativa. C'è la gente che aspetta, c'è una classifica, una graduatoria fuori che è sempre lunghissima. Vedono il miraggio dell'alloggio parcheggio non tanto perché è l’alloggio parcheggio, ma perché quello è il trampolino per arrivare ad accedere all'alloggio ATER.

Per cui, qualsiasi sia la situazione a cui vanno incontro, poi si tacciono, perché? Perché sanno che è un problema che potrebbe prolungarsi massimo qualche anno. A dire il vero adesso ci sono situazioni che si dilungano da molti anni, però l'idea dell'alloggio parcheggio è quella proprio di parcheggiare in attesa di accedere a.

E io veramente mi sento in difficoltà, perché ne ho visti tanti e so che la gente purtroppo si accontenta, perché? Perché meglio questo che niente. Abbiamo la necessità di sistemarli, addirittura qualcuno di metterli in sicurezza, e mi sembra una cosa di buon senso andare a recuperare soldi per sistemarli.

Intervento n. 413
Pagine 86–87
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora oggi si è andato contro ad una consuetudine. Una consuetudine che era ormai consolidata da anni, almeno dal 2006, da quello che mi ricordo ci sarebbe stato l’atteggiamento di apertura da parte della maggioranza, anche della vostra maggioranza… Sempre.

Sempre, Simone. E’ buon testimone Zangirolami. C’è sempre stato un atteggiamento di apertura in sede, soprattutto di verifica degli emendamenti, della portata degli emendamenti.

E questo è stato fatto anche da voi a marzo. Per cui, per quanto mi riguarda, oggi si è andati in controtendenza, e questo mi dispiace perché è la vittoria dei falchi sulle colombe. Paradossalmente potrebbe essere un segno di forza, ed invece per me è un segno di debolezza.

Un segno di debolezza che questa maggioranza che ha blindato, assolutamente blindato una delibera che poteva tranquillamente trovare la condivisione di tutti, bastava cercare 5 minuti, 5, in separata sede, trovare la condivisione su una situazione che potesse essere condivisa da tutti, e si poteva trovare la sintesi senza arrivare alle 20,00, praticamente.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 87 Per cui il mio voto, che sarebbe stato sicuramente di astensione rispetto a questa delibera, che è quello che è, perché purtroppo i numeri sono risicati, non è che si possa bocciare tout court, e purtroppo invece sarà negativo proprio per l’atteggiamento che si è imposto all’Aula.

14 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2012-09-14

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Ecco sì, grazie Presidente.

Io vorrei che si approfittasse della presenza fisica del Consigliere Contiero, perché siccome negli ultimi tempi ha avuto parecchi impegni, e per quello che ne so io se si parla di IMU mi sa che il termine ultimo per poter fare qualcosa dovrebbe essere fine settembre, a questo punto, visto che a fine settembre abbiamo anche il riequilibrio di Bilancio, forse è il caso di quelle mozioni che sono ancora recuperabili, visto che ieri sera abbiamo discusso parecchio sul fatto di essere o meno anacronistici, possono essere discusse adesso che c'è la possibilità.

Grazie.

Intervento n. 128
Pagina 35
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

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Grazie Presidente. Spero rimanga il collega Contiero almeno cinque minuti, così parliamo di cose che lo interessano direttamente. Allora la mozione è datata 10 maggio, ed era successiva ad una sentenza del TAR del 12 aprile, che in qualche maniera dava torto al Comune di Rovigo rispetto al provvedimento di sospensione dei lavori del cantiere, legato all'attività che si dovrebbe portare in zona Interportuale, la famosa Centrale a Colza.

Diciamo che la mozione potrebbe essere superata, perché nel frattempo c'è stata anche un'altra ordinanza e un'altra sentenza contraria sempre al TAR; però ritorna ad essere attuale, proprio in virtù delle affermazioni che ha fatto il collega Contiero durante una Conferenza dei Capigruppo, dove ha messo sul tavolo la volontà di rimettere in discussione l’art. 23, che sarebbe una norma tecnica del Piano Particolareggiato dell'Interporto, una Norma Tecnico-Ambientale.

Quella mozione, questa mozione, che adesso leggo, però effettivamente dovrebbe essere aggiornata, e io mi sono permesso già di preparare un emendamento, proprio per aggiornarla, tenendo conto del fatto che ci sono state ulteriori sentenze, un’ulteriore sentenza sempre del TAR. Allora l'oggetto dell'epoca era: “Ricorso a sentenza del TAR del Veneto. Annullamento ordinanza sospensioni lavori ditta E-Factory.

Eventuali provvedimenti conseguenti. In data 17 giugno 2008 la Giunta Regionale del Veneto...” C'è la cronistoria praticamente del progetto della Centrale a Colza, progetto che è stato un po' sofferto perché l'autorizzazione della Giunta Regionale è arrivata ben lontana dai famosi 150 giorni, però quell'autorizzazione diceva delle cose, cose che poi sono state disattese. Al punto che il Comune di Rovigo, Provincia, Comune di Pontecchio e Comune di Bosaro, hanno impugnato al TAR ed hanno vinto in un primo momento.

Perché? Perché quel progetto prevedeva il realizzo di una rete di teleriscaldamento, che, da quanto si poteva evincere leggendo la sentenza, non era più certa. C'è stata…

Intervento n. 130
Pagine 35–37
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì, sono arrivati praticamente alla vittoria al TAR. Poi c'è stato il ricorso da parte della ditta proponente, l'E-Factory, al Consiglio di Stato, dove ha trovato ragione. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 36 A quel punto lì sembrava definita la situazione, però era una classica vittoria di Pirro, perché il Consiglio di Stato, nel dare ragione ai proponenti, metteva proprio come prescrizione la necessità che fosse operata e fosse messa in opera la rete di teleriscaldamento.

A quel punto siamo arrivati ai giorni nostri, dal 2008, e siamo arrivati ad un momento topico, perché? Perché è iniziato praticamente il cantiere e, per quanto riguarda i nostri Uffici ed anche l'Ufficio Legale, non erano state ottemperate le prescrizioni. Prescrizioni che prevedevano il deposito dei contratti prima dell'inizio del cantiere, e lì c'è da andare a vedere le date, e le date sono quelle che sono riportate nell'ordinanza di sospensione.

Cioè, praticamente dei due contratti depositati, uno non riguardava assolutamente il progetto, anzi andava della parte opposta; e l'altro era stato depositato, con tanto di firma del Dirigente Regionale che lo prendeva su consegna a mano, il giorno dopo la scadenza. Per cui, per quanto ci riguarda, per quanto mi riguarda, l'operato dei nostri Uffici è assolutamente cristallino.

Ecco io a questo punto, parlando anche con l'avvocato Lembo, ho pensato di emendare la mia mozione, la nostra mozione, e adesso leggo la mozione così come emendata. L’oggetto: “Ricorso sentenza del Tar del Veneto n. 522 del 2012.

Annullamento ordinanza sospensione lavori ditta E-Factory, eventuali provvedimenti conseguenti. E alla sentenza del TAR del Veneto n. 873 del 2012, che annulla la successiva ordinanza di demolizione degli interventi eseguiti.

In data 17 giugno 2008 la Giunta Regionale del Veneto autorizzava la ditta E-Factory, con sede a Padova, la costruzione di un esercizio di un impianto di cogenerazione alimentato ad olio vegetale, in località Borsea, area Interportuale.

I responsabili dell'Area Ambiente dell'Amministrazione Provinciale di Rovigo, calcolavano, tenendo conto di quanto dichiarato dalla ditta stessa, che le emissioni in atmosfera sarebbero state di 333,4 t all'anno di inquinanti, di cui ben 688 t annue di polveri fini, per la maggior parte PM2 in mezzo, quelle cioè più pericolose per la salute umana.

Per tale motivo il Comune di Rovigo, Pontecchio, Polesine e Bosaro, assieme alla Provincia di Rovigo, si sono sempre opposti a tale insediamento, ricorrendo prima al TAR e in seguito al Consiglio di Stato. Purtroppo il Consiglio di Stato confermava in ultima istanza la legittimità dell'autorizzazione regionale, a condizione però che la ditta depositasse i contratti di fornitura calore relativi al progetto approvato, teleriscaldamento, prima dell'inizio dei lavori.

In data 17 gennaio 2012 il Comune di Rovigo emetteva ordinanza di sospensione dei lavori nei confronti della ditta E-Factory, contestando il fatto che il termine per l'inizio dei lavori fosse stato sforato, e in data 19 marzo 2012 emetteva ordinanza di demolizione degli interventi realizzati, contestando che i contratti di fornitura calore non fossero stati prodotti, così come prescriveva la sentenza del Consiglio di Stato; e che quelli presentati non fossero attinenti al progetto approvato.

Pertanto la ditta ricorreva al Tar trovando ragione in data 12 aprile 2012, contro l'ordinanza di sospensione lavori, e successivamente contro l'ordinanza di demolizione degli interventi eseguiti.

Per quanto sopra il Consiglio Comunale di Rovigo, ritenute fondate le motivazioni addotte nell'ordinanza di sospensione dei lavori, e nella successiva ordinanza di rimozione degli interventi eseguiti annessi dal dirigente del Settore Urbanistica, considerato l'alto tasso di inquinamento che grava sull'intero territorio comunale; visto il decreto legislativo 351 del 4 agosto 1999, che prescrive agli Enti locali di prevenire o ridurre gli effetti dannosi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso, condivide la scelta della Giunta Comunale di opporsi a quanto sentenziato dal TAR del Veneto e la invita a: -ricorrere in appello anche contro la sentenza del TAR de Veneto n.

873 2012 -cioè quella della demolizione-; -integrare il ricorso già depositato contro la sentenza del TAR del Veneto n. 522 e n. 873/2012, specificando come nei due contratti di fornitura calore presentati dalla ditta E-Factory, uno non sia rispondente al progetto autorizzato, e uno depositato dopo scadenza”.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 37 In sintesi un plauso all’operato degli Uffici, in primis a quello dell’avvocato Lembo; e un invito a ribadire nei due ricorsi che quello che è stato fatto è stato fatto per quei motivi. Cioè, è stato sforato il termine ultimo, di un giorno, ma è stato sforato; e il secondo contratto non riguardava il progetto originario.

Intervento n. 139
Pagina 38
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, per quanto riguarda il dispositivo, che è diviso in due punti, il primo punto: “Ricorrere in appello anche contro la sentenza del TAR del Veneto n. 873/2012”, mi sembra sia una cosa già scontata, perché a sentire l'Avvocato… non capisco perché debba essere levato quel primo punto li. è un rafforzativo!

C'è la volontà da parte dell'Amministrazione, dello stesso Avvocato, di ricorrere anche contro la sentenza, la seconda sentenza, quella di demolizione, perché levarlo? Ma non è che ci paghino a cottimo per cui io voglio mettere una parola in più o in meno. Cioè, lì c’è scritto nero su bianco che cosa, come già fatto, uno può interpretare.

Cioè, visto che stamattina sei stato tu a metterci in guardia sul discorso interpretativo: ogni cosa può essere vista in 100.000, non capisco che i problemi ci possa dare riportare per esteso la sentenza n. 873 del 2012? Per cui questa proprio non la capisco e non la condivido.

Cioè, in sede di auto-tutela ti invito a rivedere il tuo subemendamento. E questo è uno.

Per quanto riguarda il punto 2 io posso anche convenire, perché non faccio altro che richiamare, come ho già fatto per l'altra questione, quella dell'assegno monogenitoriale, l'attenzione del Sindaco, e in questo caso anche dell'Avvocato Lembo, e se loro mi dicono: bene, noi faremo di tutto, tenendo conto del fatto che sappiamo tutti, perché ormai lo sanno anche i sassi del perché è stato avviato il processo di sospensione e di demolizione del cantiere.

Cioè, ribadisco: ci sono due contratti che alla fine sono zero. Uno riguarda un'area che è opposta a quella del teleriscaldamento originario e l'altra è stata presentata fuori tempo massimo. Io i ricorsi li faccio per vincerli, altrimenti non vado a spendere soldi pubblici.

Avrei piacere che fosse integrato come dico io, ma io non sono Gesù Cristo, non è che ho la verità in tasca. Mi basta la parola del Sindaco che si farà di tutto, anzi che verrà, almeno nel secondo ricorso, quello che viene fatto contro la sentenza 873, verrà ricordato il perché i nostri Uffici avevano ragione.

Perché è anche una questione di immagine, non è che abbiamo dei deficienti che lavorano nei nostri Uffici, abbiamo delle persone competenti, e se fanno le cose, secondo me, in questo caso vengono fatte a rigor di legge.

Intervento n. 145
Pagina 39
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Mi sembra che sia una soluzione di buon senso.

Intervento n. 147
Pagina 39
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Faccio proprio il subemendamento del collega Guarnieri.

Intervento n. 158
Pagina 42
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora la mozione è altrettanto datata, sempre maggio del 2012, e nasceva sull'onda così poi delle cronache quando c'è stata quella sequenza di suicidi, a cui alcuni hanno attribuito, e poi è stato anche puntato il dito inquisitore alla situazione economica di chi aveva fatto quella scelta estrema, e assurto così dagli onori della cronaca dell'epoca, Equitalia, e da lì è cominciato quasi il gioco di sparare ad Equitalia. Tant’è vero che poi ci sono state manifestazioni, attacchi vandalici anche a sedi di Equitalia.

Ecco, la necessità era quella di evitare, perché noi in qualche maniera possiamo farlo, visto che siamo committenti nei confronti di Equitalia per parte di recupero dei crediti che vantiamo nei confronti di terzi. È anche vero che a fine anno verrebbe meno ogni rapporto. Però l'importante che cosa c'era?

C'era la parte della sintesi finale del dispositivo: “Per quanto sopra il Consiglio Comunale di Rovigo impegna la Giunta a concludere quanto prima le eventuali convenzioni in essere con Equitalia”. Punto Due: “Procedere alla riscossione dei crediti di competenza dell'Ente attraverso l'affidamento alla propria Società Strumentali, ad AS2”. Nel frattempo proprio AS2 in questi giorni si è proposta, proprio a livello locale, per fare proprio questo.

Per cui diciamo che abbiamo all'epoca anticipato qualcosa che di fatto è già lì pronto ad essere fatto.

Intervento n. 165
Pagina 43
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

No, io convengo sia con Guarnieri sia con il Sindaco. Allora siccome il Sindaco ci ha appena detto che sarà una valutazione, se l'Aula vuole dare un'indicazione al Sindaco, eventualmente… Per quanto mi riguarda faccio solo presente che, al di là dei costi, è anche un problema di tempi, perché con Equitalia, il recupero, a parte non essere mai certo, perché neanche con AS2 è certo, però è un po' lungo a venire, perché più ritarda e più ha interesse Equitalia a recuperare poi quello che matura come interessi.

Ecco, tutto lì. Poi questa potrebbe essere un'indicazione, se vogliamo salvare la forma, magari invece di procedere, diamo un'indicazione, oppure suggeriamo, auspichiamo. Guarnieri, sei un avvocato, trova il termine perfetto, e mi va bene lo stesso.

Intervento n. 167
Pagina 43
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

No, se vogliamo rafforzare la volontà dell'Amministrazione, potremmo concludere dicendo: suggeriamo all'Amministrazione di procedere che per il futuro venga individuato nella società Strumentale AS2… Così, possiamo finire così.

Intervento n. 171
Pagina 44
Punto 12

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora il dispositivo finale è: “Per quanto sopra esposto il Consiglio Comunale di Rovigo suggerisce alla Giunta di concludere quanto prima le eventuali convenzioni in essere con Equitalia. 2) - procedere alla riscossione di crediti di competenza dell'Ente, attraverso l'affidamento alla propria Società Strumentale AS2”.

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 64
Pagine 18–19
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non vedo più l’Assessore Germano Rizzi, gli volevo fare una sorta di integrazione all’interrogazione che ha fatto il mio collega Borgato stamattina, rispetto ai parcheggi e rispetto all’area antistante la Stazione, il piazzale della Stazione, Piazza Riconoscenza.

Ecco, concordo con quanto detto dal collega Borgato, in più ci metterei che tra la varia segnaletica verticale che è apparsa, c’è un cartello in più, secondo me, perché va bene che ci sia il cartello di limitazione 30 minuti del parcheggio, perché chi dovesse accompagnare o andare a prendere qualche viaggiatore, dovrebbe avere la possibilità di parcheggiare; però ce n’è uno che è proprio all’imbocco della stradina che scende e va all’Istituto Universitario e al Dopo Lavoro ferroviario.

Per cui tanti sono imbarazzati, e non sanno se quella P, con il limite di 30 minuti, valga anche per i parcheggi che ci sono sotto. E l’imbarazzo, da quello che ho capito, è anche per chi deve fare rispettare poi la segnaletica.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 19 E allora, siccome in prospettiva verranno meno anche parecchi posti auto, utilizzati ormai da tempo dai pendolari, davanti all’ex piscina Baldetti, perché o prima o dopo inizieranno i lavori, per cui ci priveremo anche di quella possibilità di parcheggio, ecco pensare che almeno uno sfogo per quelli che devono prendere il treno, i pendolari, che sono sempre di più, e potrebbero essere ancora di più, andasse male il discorso Province, ecco!

Che non ci sia questo limite anche per chi va a parcheggiare nel tratto di strada antistante l’Istituto Universitario e soprattutto nei parcheggi davanti al Dopo Lavoro Ferroviario. La seconda è all’Assessore Bellinazzi. Allora è apparso sul giornale, oggi, una sorta d’intervento mio sul discorso dell’utilizzo della strumentazioni tele laser e autovelox fissi.

Allora naturalmente l’intervista era molto più ampia e faceva, in qualche maniera, riferimento anche all’utilizzo, visto che ci sono, dei nuovi ausiliari, quei sette - otto che sono rimasti di nuovi agenti ausiliari.

Io partivo da un presupposto che all’epoca c’era stata un po’ così di maretta, visto che c’erano i fotored, che poi sono stati levati, comunque non è stata visto di buon grado dalla cittadinanza l’utilizzo delle apparecchiature mobili; e noi -come maggioranza dell’epoca- abbiamo inteso che forse era meglio evitare, anche perché c’erano i due nuovi autovelox fissi in Tangenziale, che davano altro che contributo alle casse comunali!

Adesso mi rendo conto che è difficile dare risposte a chi sul territorio chiede sicurezza, e sono sempre di più, per cui tante frazioni chiedono la presenza fisica, con anche apparecchiature da parte della Polizia Locale; e mi rendo conto che ci sono effettivamente delle situazioni che sono pericolose, ci sono strade che sono veramente ormai delle piste, si fa a gara.

Però è anche vero che ci sono delle zone di scorrimento che hanno una limitazione per me anacronistica, perché 50 km orari in via delle Industrie, una strada ampissima, dove non ci sono praticamente pericoli viventi, a parte l’incrocio con Via dell’Artigianato, il tratto di strada che dal Centro Commerciale 13 arriva fino all’imbocco per la Superstrada, anche lì c’è un limite dei 50, e fai fatica a tenere i 50, perché da dietro proprio ti speronano.

E poi anche la strada che porta a Boara, Viale Porta Adige, almeno dal CENSER, dall’ALIPER, in là. Ecco, chiedevo se eventualmente fosse possibile evitare di utilizzare la strumentazione, cioè autovelox e i tele laser in quei tratti di strada lì. Cioè, basterebbe semplicemente la presenza fisica degli agenti per prevenire, perché altrimenti sembra proprio fatto apposta, è praticamente impossibile rispettare il limite dei 50 in certi tratti di scorrimento.

Intervento n. 68
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora rispondo proprio utilizzando le parole dell'interpellanza che mi ero scritto. Intanto ribadendo che i quotidiani li legge la minoranza della popolazione locale, per cui c’è questo pericolo che non tutti sappiano.

Comunque, al di là di questo, io non dicevo che si vuole fare cassa, volevo dire, volendo far capire che non si vuole fare solo cassa, si invita l'Assessore alla Polizia Municipale a disporre affinché tele laser e autovelox mobili siano utilizzati solo ed esclusivamente in quei tratti di territorio comunale che hanno criticità e segnalazione da parte dei cittadini residenti, escludendo tratti dove, pure in assenza di pericoli viventi, continuano ad insistere i limiti dei 50 km/h.

Esempi viventi sono il tratto di Viale delle Industrie, del sottopasso della Tangenziale all'Interporto, il tratto di Viale Porta Adige del Centro Commerciale ALIPER a Boara Polesine, e il tratto che va dal Centro Commerciale 13 all'imbocco della Superstrada.

Per cui capisco benissimo l'impossibilità di dare altre risposte, per cui anche questa è una risposta, però ci sono tre o quattro situazioni che non creano delle grosse difficoltà, però avendo un limite così ristretto, 50 km/h, possono essere viste come volontà di far cassa. Era proprio per evitare… per dare un messaggio positivo.

Intervento n. 116
Pagina 33
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n 153 del 31/07/2012 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2012, e al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora laconico, nel senso che io la voto sicuramente, perché tutto quello che riguarda il sociale e a questo punto anche il personale, non può trovare un voto contrario da parte mia. Però, ecco, volevo ricordare che, e li spezzo una lancia a favore della Giunta, perché effettivamente con le poche certezze che ci sono, cioè non è che si può fare diversamente che vivere alla giornata.

Però come si trovano -anche in corsa- delle risorse per soddisfare le esigenze che possono essere contingenti, io spero che il Sindaco e l'Assessore ai Servizi Sociali si ricordino l'impegno che hanno assunto con me, con me, con il Consiglio tutto, io ero il proponente, quando, durante la discussione sul Bilancio, in uno dei miei emendamenti non mi sono accontentato della parola dell'Assessore al Bilancio, che effettivamente -come avevo previsto- era pro tempore, e avevamo chiesto che ci fosse un impegno da parte del Sindaco e dell'Assessore, per quanto riguarda le risorse che dovrebbero soddisfare l'assegno mono genitoriale, che solitamente di questi tempi negli anni scorsi veniva garantito a 120-130 famiglie.

Ecco, allora diciamo che ci sono questi € 50.000 che aleggiano e, siccome ho capito in Commissione che non è così scontato che ci possano essere avanzi di amministrazione, vorrei ricordare all'Assessore e al Sindaco che abbiamo quest'impegno morale ancora valido, presumo.

Intervento n. 243
Pagine 62–65
Punto 12

Mozioni non trattate nel precedente Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Antonello è andato, mi spiace. Mi spiace perché ha fatto un discorso anche condivisibile.

E’ la seconda volta in dieci giorni che condivido qualcosa con Contiero. Contiero ha detto prima che praticamente ci sono altre situazioni e altre realtà che trovano la convergenza e noi non siamo in grado di farlo.

Se torno indietro con la memoria all’estate del 2008, ci siamo trovati tutti gli amministratori della Provincia riuniti tutti quanti per un’unica intenzione: quella di approvare un ordine del giorno che prevedeva di respingere la proposta che stava avanzando, di andare a sondare sull’alto Adriatico la possibilità di recuperare l’equivalente di sei Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 63 mensilità del fabbisogno nazionale di gas, cioè in pratica c'era la sicurezza che nell’alto Adriatico c’era, c'è tuttora, una bolla gassosa che, in momenti di crisi come all’epoca e come è tuttora, poteva soddisfare il fabbisogno di sei mensilità a livello nazionale per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas.

E tutti quanti abbiamo convenuto che viene prima il rispetto del territorio, e c'erano presenti sia i rappresentanti di Porto Tolle, che notoriamente ha il suo da fare a dimostrare la bontà della sua posizione rispetto alla riconversione della centrale a metano, e c'era presente anche Porto Viro che era l’unico che era favorevole al rigassificatore.

Questo per dire che tutti quanti, una volta che c'è il pericolo e non c'è un vantaggio e un guadagno da parte di nessuno, tutti quanti abbiamo convenuto che quella proposta era da respingere in blocco. E finalmente la politica locale tutta quanto per un momento è stata d'accordo su questa cosa.

Portando al discorso di adesso, ognuno di noi, come diceva Brusaferro prima, la può pensare come vuole sul discorso delle Province: c'è chi pensa che siano inutili, c'è chi pensa che invece in qualche maniera abbiano un ruolo. Noi per esempio abbiamo 50 Comuni che vanno dai 900 abitanti fino ai 15-20.000; la Provincia avrebbe un senso come coordinamento.

Però, al li dà di questo, noi in Provincia abbiamo deciso di non decidere proprio perché riteniamo che non è assolutamente possibile che, partendo da un presupposto, che è quello del risparmio, si vada poi alla fine... la montagna ha partorito il topolino, questa è la realtà.

Se andiamo a vedere come siamo arrivati al discorso riordino, troviamo che si parla l'anno scorso con la sicurezza e la baldanza che un Governo di tecnici diceva che si potevano abolire le Province; poi passando di volta in volta, siamo arrivati al riordino, passando dall’accorpamento.

Abbiamo avuto l’impressione chiara che tutta questa sicurezza non ci fosse, proprio quando la Corte Costituzionale ha bocciato anche il tentativo di rimettere in campo la privatizzazione dei servizi pubblici locali, nonostante l’esito del referendum.

Tutto è iniziato nel 2008 quando un soggetto, che adesso sta diventando un soggetto politico, si è messo nelle piazze e ha dato il via al “vaffa-day”, e lì si sono messi in discussione alcuni cardini: il Parlamento, gli eletti, e da lì è partita la corsa “No, noi no, prima ci sono altri”.

E abbiamo fatto lo stesso errore anche in Provincia allora: abbiamo sottovalutato questo clima da caccia alle streghe, e abbiamo fatto un ragionamento che è la stessa cosa: prima di noi si potrebbe pensare di abolire gli Enti di secondo grado, i Consorzi, tutte queste robe qua. No, non è possibile che sia sempre l'anello debole quello che deve essere levate per salvarsi.

Mi ricordo che all’epoca ho fatto, mi è venuta un’immagine: come che lo Stato fosse una mongolfiera che sta precipitando, e tutti quanti si guardano intorno “Cosa possiamo buttare giù per riprendere quota?”. E allora a quel punto lì la Provincia è l’anello debole, dobbiamo sacrificare la Provincia. La sacrifichiamo?

Benissimo. Però per arrivare a questo, si è passato attraverso le città metropolitane per cui si sono levate le dieci città più grosse, quelle che hanno potere d’acquisto; si è passato poi a dei requisiti opinabili, che praticamente salvavano altre 40-45 città altrettanto grosse, e sono rimaste più meno una sessantina di realtà. Di queste 60, una metà è tranquilla.

Perché? Perché ha nell’accorpamento il potere d’acquisto, è quella più forte. Diceva prima Contiero “Fra Padova e Rovigo è logico che il capoluogo di Provincia sarà Padova”.

E allora, proprio perché noi non vogliamo essere l’utile idiota per giustificare il tentativo da parte di questo Governo sottolineo di tecnici, e che ha bisogno di un tecnico per arrivare a fare un qualcosa di illegittimo, anzi di anticostituzionale, perché è diverso, allora mi chiedo: che cosa è che ci mette in difficoltà? Intanto mi viene in mente una data, 24 giugno 1984: moriva Bisaglia.

Se ci fosse stato Bisaglia, probabilmente nel primo progetto che ho letto - mi è venuto anche da ridere - nel primo tentativo, all’articolo 17 dice “Sono fatte salve le Province nel cui territorio si trova il Comune capoluogo di Regione; sono fatte salve altresì le Province confinanti solo con Province di Regioni diverse da quella di appartenenza, e con una delle Province di cui all’articolo 18 comma 1”. L’'articolo 18 è la città metropolitana.

Noi potremmo esserci salvi, perché abbiamo la città metropolitana e Venezia che confina; confiniamo con Mantova e con Ferrara; purtroppo c'è anche Verona e Padova. Però ci sarà sicuramente in Italia qualche Provincia che si salva o si potrebbe salvare in virtù di quella postilla lì. Postilla creata ad arte, come si sta tentando di salvare Belluno.

Perché? Perché gli viene riconosciuta la peculiarità montana. Effettivamente è un territorio Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 64 completamente montano.

Questo ci inguaierebbe ancora di più, perché se Belluno viene salvata e ha uno dei due requisiti, perché supera i 2.500 chilometri quadrati, resterebbero tre Province: Padova, Rovigo e Treviso. Non oso pensare, come diceva Contiero prima, a cosa potrebbe succedere ai nostri servizi, ai nostri Enti, cioè i nostri anziani che adesso vengono in piazza e riescono a trovare interlocutori ATER, INAIL, INPS, chi dice che poi resteranno qua?

Non credo che a Chioggia, che ha la stessa potenzialità nostra come abitanti, ci siano tutti gli Enti e tutti i servizi. Basta pensare all’ENEL: quando ENEL se ne è andata da Rovigo, la difficoltà per chi ha a che fare con quel tipo di servizio lì: numero verde, oppure vai a fare tre ore di anticamera al punto ENEL dove c'è un telefono, una sedia e un impiegato.

Comunque la soluzione che hanno individuato è una soluzione ridicola, ed è ridicola perché di fatto va contro l’intendimento che è quello di ridurre la spesa.

Rovigo è una delle città più virtuose; la Provincia di Rovigo è quella che negli anni è riuscita a garantire il mantenimento del patto di stabilità; Rovigo ha, al di là degli articoli a sensazione che ogni tanto escono “Tot euro per le spese della benzina degli Assessori, oppure gli stipendi degli Assessori”, ci si dimentica per esempio che noi a Rovigo, almeno i Consiglieri, abbiamo un gettone di presenza, uno se riusciremo a fare un Consiglio al mese, di 41 euro lordo; fra l'altro chi ha il doppio incarico non lo percepisce nemmeno per cui, per quanto mi riguarda, è a titolo onorifico proprio zero.

E’ inaccettabile una proposta del genere di riordino, perché è un escamotage, perché non va assolutamente a favore di quello che è l’intendimento di chi all’epoca ha sollevato la questione. Che cosa risparmi? Ci sono Province in cui si sono create negli anni delle situazioni incredibili, non ci sono i gettoni di presenza, c'è un’indennità; oppure se ci sono i gettoni, riescono a fare 15-20 sedute al mese, per cui si fanno uno stipendio, non rispettano il patto di stabilità.

Quelle Province, perché hanno 350.000 abitanti, vengono salvate e potranno continuare a spendere e a spandere per altri quarant’anni, perché quando nascono le Regioni negli anni ‘70 dovevano essere abolite le Province. Allora che senso ha continuare a tentare di calmare la piazza che rumoreggia, ma non dando nessuna risposta? Veramente mi sembra di vivere in una situazione kafkiana.

Fra l'altro il tutto in violazione di legge: leggi regionali, quelle del Parlamento, regolamenti, la Costituzione. Sono tutte font del diritto. Però c'è una fonte sub primaria che è la Costituzione.

Poi ci sono fonti primari, le leggi del Parlamento, le leggi ordinarie dello Stato, e poi ci sono i regolamenti e le consuetudini. Non è che una legge ordinaria può cancellare una legge costituzionale. Ci vuole una maggioranza di un certo tipo, ed è quello il problema.

Allora per aggirare l'ostacolo, visto che c'è bisogno per forza di cose di dare una risposta, si tenta. Ma il problema è che si tenta, e se uno legge tranquillamente i due articoli della Costituzione che vengono violati, è naturale che alla fine la Corte Costituzionale casserà quella legge lì. E io li leggo perché è una cosa..... non sono costituzionalista, però l’analisi grammaticale la sanno fare tutti.

Articolo 133: “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e l’istituzione di nuove Province nell’ambito di una Regione, sono stabiliti con legge della Repubblica su iniziativa dei Comuni sentita la stessa Regione”. Il fatto che lo Stato creda di aggirare l’ostacolo dando praticamente l’incombenza alla Regione e ai CRAL, non aggira l'ostacolo perché si parla di iniziativa.

Addirittura aggrava la posizione, perché dice “Se i Comuni non danno nessun orientamento, noi ci sostituiamo a loro”, per cui è violazione doppia della legge.

Poi c'è un’altra cosa: la stessa legge vieta di poter guardarsi fuori Regione, e così viola anche l'articolo 132 che dice “Si può, con l’approvazione della maggioranza della popolazione della Provincia e delle Province interessate, e del Comune e dei Comuni interessati, espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli Regionali, consentire che Province e Comuni che ne facciano richiesta siano staccati da una Regioni e legati a un’altra”.

Praticamente quella legge lì viola due volte la Costituzione, perché ci impedisce in una delle nostre prerogative. In Italia purtroppo il vero problema, al di là di un problema economico che è sotto gli occhi di tutti, è che tutti quanti tentano, tentano di fare la furbata.

E allora mi permetto, mi spiace che ci sia il Presidente del Consiglio che adesso potrebbe anche trovare fuori luogo, però è la stessa situazione Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 65 parallela che si è verificata nel 2003 quando avete tentato di privatizzare la casa di riposo: non è che cambiando il termine da “privatizzare” a “depubblicizzare” si riesce ad aggirare l'ostacolo. All’epoca volevate privatizzare la casa di riposo senza la legge regionale che recepiva la legge quadro.

L’unica persona - mi sembra impossibile - nella Regione Veneto che ha capito questa roba ero io, perché alla fine la Regione ha dato ragione a me, ed è la stessa cosa di adesso, cioè sotto pressione, perché bisogna per forza di cose fare entro una certa scadenza , aggiriamo l’ostacolo e creiamo il concetto del riordino. Noi non possiamo essere correi. Fosse per me, non darei nessuna indicazione né alla Regione, né al CRAL.

Ed è per questo che la Provincia ha evitato di decidere, perché non vogliamo assolutamente che il meccanismo perverso possa andare a compimento.

Intervento n. 267
Pagine 77–78
Punto 12

Mozioni non trattate nel precedente Consiglio Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Ringrazio la Consigliera Romeo, perché ha presentato l'emendamento. Io l’ho sottoscritto, perché non cambia di una virgola rispetto al resto dell’intero ordine del giorno. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 78 Ne approfitto per dare dei numeri, perché quelli che ho sentito oggi mi sembrano un po’ in uscita.

La collega Businaro prima citava dei dati che vedevano una spesa per le Province pari a - per quanto riguarda la parte amministrativa - 450 milioni di euro. Mi sembra uno sproposito. Le cifre che da l’UPI, che sono testimoniate anche dai bilanci delle singole Province, a fine anno parlano di un 119-120 milioni di euro.

La spesa complessiva per la gestione di tutte le Province dovrebbe essere, secondo i dati che dava la Consigliera Businaro, 12 miliardi, e mi sembra che siamo veramente fuori da ogni logica; ma se anche fosse così, tenendo conto che poi alla fine neanche il 30% delle Province, e quelle più piccole e quelle più virtuose che dovrebbero essere sacrificate, perché di fatto questo è, vittime sacrificali, mi sembra ridicolo il risparmio, collega Ongaro, cioè anche se non c'è un dato effettivo, però parleremo di briciole.

Questo è quello che mi sento di dire. Per quanto riguarda il discorso di coordinare un ulteriore tavolo, la Provincia non fa altro che fare tavoli. Il problema vero è la volontà di chi si siede poi al tavolo, perché il tavolo dovrebbe essere un tavolo che è convinto di quello che può essere l’obiettivo.

Belluno ci sta riuscendo, ha messo d’accordo tutti i Comuni della Provincia, e tutti sono consapevoli della loro potestà, che gli deriva proprio da quel famoso articolo 133 della Costituzione, e respingono in blocco la proposta di riordino. Diciamo che sarebbe una battaglia di retroguardia quella di chiedere semplicemente l’unitarietà del territorio, perché vai te a dire a quelli che abitano nell’Alto Polesine che sarebbe meglio essere accorpati con Padova.

Loro ad un certo punto avrebbero interesse ad essere accorpati con Ferrara. Niente vieta - perché un referendum lo potrebbe sancire - che la Provincia potesse anche affacciarsi all’Emilia Romagna.

Tra l’altro Ferrara avrebbe un vantaggio: avrebbe la zona deltizia che è comune, la zona dell’Alto Polesine che è quasi limitrofa, e noi distiamo solamente 20 chilometri, perché quello che serve veramente è, eventualmente, se mai dovesse succedere che la Corte Costituzionale respinge i ricorsi, io penso di no, ma se dovesse succedere, perché può capitare, almeno di tentare di pensare a quello che è il bene comune, cioè rendere meno evidenti i disagi dei nostri amministrati, per cui ben venga il tavolo coordinato dalla Provincia, però sia chiaro che chi si siede al tavolo deve avere la volontà e l’intenzione di collaborare, e non di andare solo ed esclusivamente a pensare al suo tornaconto personale, perché se andiamo a valutare il perché c'è il dito accusatore rispetto alle Province, mi sembra una cosa naturale, le Provincia sono garanzia del sistema, perché in una piramide sono parte centrale, e se uno vuole rimanere al vertice ha bisogno anche di quella parte lì.

17 luglio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 42
Pagine 17–18
Punto 6

Approvazione Bilancio Finale di liquidazione dell'Acquedotto Consorziale di Rovigo, del piano di riparto, assegnazione del complesso immobiliare di Via Benvenuto Tisi da Garofolo pro quota indivisa ed ulteriori determinazioni

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non è che voglia dare la mia lettura rispetto a questa delibera, perché fra l’altro non la voterò come di prassi. Solo perché indotto a fare un po’ di chiarezza dai precedenti interventi, soprattutto quelli del collega Contiero, che si stupisce tanto che l’Acquedotto Consorziale di Rovigo sia andato per le lunghe, sia arrivato a dodici, per me tredici, perché Rovigo entra in Polesine Acque il 2 aprile del ’99, per cui 13 anni fa.

Io mi stupirei piuttosto, invece, del dilungare la liquidazione degli altri Consorzi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 18 Ci ricordiamo che prima di Rovigo sono entrati in Polesine Acque Castelnovo Bariano, che ha un bacino ben più limitato di Rovigo, e poi Fiesso. Dopo di noi nel 2001 è entrato Lendinara e per ultimo, nel 2002, a luglio mi sembra, è entrata Adria.

E non è poi così tanto vero, perché abbiamo l’Assessore Piscopo che è buon testimone, in quanto era nel CdA del Medio Delta Po, che sono entrati debiti perché volevano portare debiti. L’Acquedotto di Adria pagava con mutui propri i lavori, invece l’Acquedotto di Rovigo, invece, si avvaleva dei mutui che accendevano i Comuni, i Comuni Consorziati, per cui non è la stessa cosa.

L’Acquedotto Medio Delta Po è entrato con i suoi debiti e i suoi crediti, però si faceva carico fino al momento in cui è entrato di pagarsi in proprio le opere che venivano fatte. E mi stupirei, invece, che nessuno si ricordi tutto quello che è legato alle liquidazioni, perché non è che c’è il liquidatore e basta, ci sono i vari consulenti, i Revisori dei Conti e compagnia. Ecco solo per, così, per la far storia di quello che è fino ad oggi la trafila della liquidazione del Consorzio Acquedotto di Rovigo.

Intervento n. 74
Pagina 24
Punto 6

Approvazione Bilancio Finale di liquidazione dell'Acquedotto Consorziale di Rovigo, del piano di riparto, assegnazione del complesso immobiliare di Via Benvenuto Tisi da Garofolo pro quota indivisa ed ulteriori determinazioni

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Semplicemente per ricordare che, come di prassi, io non partecipo al voto, in quanto ex dipendente dell'Acquedotto Consorziale di Rovigo, attualmente Polesine Acque.

Intervento n. 145
Pagine 40–41
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Allora io ho seguito poco, perché sono stato chiamato, l'intervento della collega Romeo.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 41 Non ho molto da dire, semplicemente che rispetto a questo emendamento il mio voto sarà negativo. Negativo semplicemente per un motivo…

Intervento n. 147
Pagina 41
Punto 9

Variazione al programma triennale OO.PP./2014 - annualità 2012 al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Voterò negativo per il semplice fatto che non sono d'accordo con le voci, che poi alla fine compongono la voce principale che è quella dell'esproprio del Parco Maddalena, perché? Perché sono tutte voci in qualche maniera riconducibili a tagli per le frazioni.

Posso semplicemente dire che la cosa che mi prende di più l'occhio sono quei € 100.000 in più che finiscono, poi alla fine, alle scuole elementari di Boara Polesine, e mi complimento con l'Assessore Bimbatti, perché giustamente lui fa gli interessi del suo territorio, ed è quello che farei anch'io, Andrea! Però mi sembra una guerra fra poveri, dove si va a levare da una parte e tagliare dall'altra.

E sinceramente, tenendo conto che ci sono situazioni simili, che magari sono anche peggiori sotto il profilo dell'incuria, avrei avuto piacere vedere un po' più spalmati certi capitoli, certe voci importanti. Per il resto personalmente, lo premetto già adesso, riguardo invece all’altra proposta, mi asterrò, perché essendo solamente una questione tecnica, non mi coinvolge più di tanto.

29 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 20
Pagine 8–9
Punto 3

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gestione esercizio finanziario 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io mi ricordo bene quando abbiamo varato il Bilancio di previsione 2011, praticamente alla fine, a fine marzo del 2011. E’ stato un Bilancio molto sofferto.

Do ragione alla collega Romeo: è stato un Bilancio anche abbastanza, molto, non abbastanza, molto realista; dovevamo finire almeno entro fine anno per tante cose, non siamo riusciti a portare prima di fine marzo l'approvazione, per cui so bene che non c'erano altri margini.

Tanto è vero che poi mi ricordo che verso fine giugno, in una sorta di autotutela, io e il collega Ongaro, che faceva parte della mia maggioranza, siamo andati a trovare l'Assessore Saccardin e il Sindaco, proprio perché ci eravamo dimenticati, almeno a noi era scappato, che da quel Bilancio mancava una voce, per chi si Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Giugno 2012 9 intende un po' di Sociale che era quasi essenziale, cioè l'assegno ai monogenitoriali e alle famiglie numerose.

Per cui di questo consuntivo mi sento in qualche maniera coinvolto al sei dodicesimi, per cui, anche per quanto mi riguarda, il voto è quello di astensione.

Intervento n. 33
Pagina 12
Punto 4

Ratifica delibera di G.C. n. 102 del 24.05.2012 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora non è che ci tengo a fare il Bastian contrario rispetto ai miei colleghi di opposizione, però dopo cinque anni che ho fatto in maggioranza, capisco le difficoltà a fare quadrare le cifre. Difficoltà che a volte non sono neanche derivate dalla propria volontà, dai tempi di altri, e la Regione, in questo caso qua per quanto riguarda l'Informagiovani non so di chi sia la responsabilità, ma sicuramente il dilungare non è solo ed esclusivamente colpa del Comune di Rovigo!

È vero, come diceva il collega Ruzzante, che quei € 14.575 lì si potevano tenere tranquillamente lì, e dare un servizio più ampio e più completo. Però sinceramente capisco anche la necessità di recuperare all'ultimo minuto risorse per assicurare un servizio importante come quello dell'animazione estiva. Ed è importante, per chi ha figli, io ne ho e so cosa vuol dire trovarsi poi nel periodo estivo con l'incombenza di dover garantire la presenza a casa, magari a turno.

La variazione di bilancio comunque non mi sento di votarla, mi asterrò, perché ci sono delle voci che in qualche maniera mi lasciano perplesso, e anche queste non sono certe dovute alla volontà del Comune. Allora la prima: il rimborso di privati per servizio trasporto pubblico locale. Allora quei € 70.000 lì secondo me sono assolutamente insufficienti a rimborsare, a riconoscere un disagio che è molto, e va molto al di là dei kilometri in più che dovrà fare la Sita per garantire un servizio degno di questo nome.

Perché? Perché la necessità di trovare una soluzione alternativa alla chiusura del ponte Canozio secondo me potrebbe preludere ad un qualcosa di più. Cioè, non vorrei che poi per starci dentro addirittura si andasse ad allungare il percorso della linea che serve fino a Borsea, per poi farla proseguire fino a San Cassiano.

Per cui, quello lì sarebbe già un problema. Senza tener conto poi di problemi accessori. E poi c'è una voce che già al momento del Bilancio di previsione io avevo evidenziato di essere sovrastimata, che è quella delle spese dell'ufficio verbali.

Infatti avevo proposto un emendamento anche lì, perché secondo me la cifra che era a bilancio per l'ufficio verbali era imponente, tenendo conto di tutto. Ecco, questi sono i motivi per cui personalmente, nonostante riconosca la necessità di assicurare un servizio importante come quello dell'animazione estiva, mi inducono ad astenermi su questa singola delibera. Grazie.

Intervento n. 45
Pagine 15–16
Punto 4

Ratifica delibera di G.C. n. 102 del 24.05.2012 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora a me dà fastidio anche dovermi spiegare, e poi giustificare per quello che sono le mie scelte. Le mie scelte sono dettate dal fatto che non sono un uomo per tutte le stagioni, io seguo una logica, e la logica mi induce a tentare almeno di essere coerente.

E allora io so che il bilancio 2011 è stato molto difficile, si è prolungato oltremodo, siamo arrivati ad approvarlo a fine marzo, proprio perché non c'erano tutte le possibilità di soddisfare le varie esigenze, e ci siamo trovati, io il collega Ongaro, a dover andare a mendicare all'Assessore Saccardin e al Sindaco per un errore, un errore nostro che non siamo riusciti ad individuare in tempo utile, perché altrimenti avremmo fatto casino, avremmo tentato un emendamento, all'epoca, la mancanza di € 51.000 o € 52.000 per gli assegni monogenitoriali.

Cioè, cento e rotte famiglie che aspettano, come la manna dal cielo ogni anno, quei € 500 - € 600 di una tantum, che servono poi per pagare le spese dei figli da sostenere per i libri di testo. E fra l'altro legati anche, e lì era il nostro cruccio, all'agevolazione all'80% della TIA.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Giugno 2012 16 Allora noi siamo andati dal Sindaco facendo mea culpa per non aver fatto quel nostro ruolo, quello che il nostro ruolo ci impone, cioè avere controllato in tempo debito il bilancio, non aver individuato quella mancanza, e con una variazione di bilancio poi alla fine si è arrivati a fare quello che noi chiedevamo. Per cui io mi sento veramente a disagio a dire, a votare contro ad una variazione di bilancio che pone rimedio ad una mancanza.

La mancanza è dovuta al fatto che probabilmente si è data priorità ad altre voci, però dando per scontato che siccome il servizio dell'animazione estiva è un servizio importante, e la città non può farne a meno, prima o dopo si avrebbero trovate le risorse per soddisfarla.

Per cui il mio voto sarebbe anche favorevole volendo, però, come diceva la collega Businaro, ci sono altre voci che mi lasciano perplesso, tipo quel rimborso lì per il trasporto pubblico e locale, e poi quei € 14.425 di spese di ufficio verbali che avevo già stigmatizzato fossero in eccedenza rispetto al buon senso. E per questo mi astengo. Però, per quanto mi riguarda, do atto della volontà in extremis di recuperare quello che serve per un servizio importante come l'animazione estiva.

Intervento n. 79
Pagine 22–23
Punto 5

Ratifica delibera di G.C. n. 121 del 12/06/2012 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Giugno 2012 23 Grazie Presidente. Allora anche questa variazione, come l'altra, ha più voci, ci sono voci in luce e voci in ombra. Allora, a parte il fatto che non me la sento certo di dare la croce addosso all'Assessore Zangirolami, perché recuperare soldi al giorno d'oggi penso sia una cosa quasi proibitiva.

Io ho fatto, diciamo così, da organizzatore di eventi sportivi per una ventina di anni, ed era molto più semplice vent'anni fa rispetto adesso, cioè nessuno ti regala niente. È vero che poi alla fine un Bilancio deve avere delle priorità, però questa variazione di Bilancio mi permetto di fare osservare ai colleghi che fra le varie voci ha anche una che riguarda il reddito minimo di inserimento, che non è poco!

E qui do atto all'Assessore Saccardin di essere sensibile al punto giusto da ricordarsi di chi è più disagiato di altri. Per cui io sinceramente non me la sento proprio di votare contro ad una variazione di bilancio che ha una voce del genere, ce ne sono anche altre, e comunque la mia astensione è d’incoraggiamento all'assessore Zangirolami!

Intervento n. 132
Pagina 39
Punto 8

AS2 Srl - Sottoscrizione aumento capitale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora rispetto all'emendamento io invece preannuncio il voto favorevole. E le motivazioni sono le stesse che ha avuto prima la collega Businaro, cioè visto che non si possono utilizzare questi Fondi per niente, a cui io farei sicuramente riferimento, cioè una parte al Sociale, tanto vale che vengano investiti.

Allora, tenendo conto che io ero, invece, un tifoso di AS2, quando è nata mi ricordo che non è che fosse poi tanto chiara la posizione anche della mia parte politica, io ero fra quelli che sostenevano che era un investimento sicuro, che era più che altro una scommessa sul futuro; scommessa a cui io in qualche maniera mi convinco bisogna continuare a credere.

E, visto che sembra quasi sia, fra le righe, una guerra strisciante fra bande, a questo punto, tenendo conto che il Comune di Rovigo adesso è governato da una maggioranza che non è la mia, ma domani potrebbe essere il contrario, io penso di fare gli interessi della mia comunità, sono stato eletto per il Comune di Rovigo, per cui a questo punto penso solo ed esclusivamente a quello che faccio qua, seduto in questo posto, a garanzia di chi mi ha messo. Per cui favorevole.

Intervento n. 168
Pagina 48
Punto 11

Disciplina delle riprese audio-video e della trasmissione delle sedute del Consiglio comunale - Integrazione del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sollecitato dalle colleghe del 5 Stelle il mio sarà semplicemente un voto favorevole tecnico, perché mi sarei astenuto anch'io, ma perché possa produrre effetto il mio voto sarà favorevole.

28 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 17
Pagine 8–9
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora oggi è la giornata di Rizzi. Un’interrogazione alla risposta scritta che ho già depositato ieri, assieme alla collega delle 5 Stelle, Businaro.

Allora, seguendo la Commissione Bilancio ho visto una voce che riguarda la compensazione, diciamo, del disagio per il progetto del Ponte Canozio. Allora ho visto una cifra, ho fatto un po' di… Canozio.

Ho fatto un po’ di conti, e a spanne mi sembra di capire che praticamente quei € 70.000 che vengono inseriti sono il riconoscimento di quello che verrà a spendere di più la Sita per una Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 28 Giugno 2012 9 viabilità alternativa a quella che verrà di fatto bloccata al momento dell'inizio dei lavori che è previsto per fine anno. Cosa succede in pratica?

Tutti coloro che devono andare o venire da Fenil del Turco e San Cassiano, che prima avevano come strada Sant’Apollinare, Ponte Canozio, e poi via, via di là, adesso dovranno fare il giro per Borsea, il ponte sul passo, Via Passo, Fenil del Turco e San Cassiano. Allora, al di là di tutti i problemi evidenti, via Passo ha un fronte stradale di 3,80 m, un mezzo pubblico 2,50 di larghezza -un mezzo pubblico- se vogliamo prendere quelli piccoli 1,50.

Ci sarebbero dei grossi problemi nel momento di incrociare un mezzo che non sia un ciclo o un motociclo. Ma, al di là di questo, la domanda che mi viene spontanea fare all'Assessore ai Trasporti e alla Mobilità, ci siamo posti il problema che Via Passo non è nel Comune di Rovigo, ma è del Comune di Bosaro? Primo.

Potrebbe essere il Comune di Bosaro per firmare una liberatoria, o comunque dare il benestare, può anche avere necessità, io so per esempio che via Passo è da due anni che si rimanda l'asfaltatura perché non hanno i soldi per asfaltare. Poi c'è il problema del ponte. Il ponte è su strada provinciale, per cui anche lì bisognerà avere il benestare della Provincia.

Ecco, queste sono solo alcune delle situazioni che mi sento di sollevare. Però ce n'è una che mi riguarda personalmente, perché la conosco bene, visto che quel pezzo di strada lo faccio tutti i giorni, quasi. Per chi dovesse venire da Fenil del Turco, e arriva a dover svoltare sul ponte del Passo, è un'impresa andare di là, perché girare vuol dire dover andare per forza di cose nella linea di mezzeria opposta.

E siccome il ponte è un dosso, e arrivano come i falchi, sia da Pontecchio che da Borsea, mi sa che ci sarebbero dei grossi problemi. Ci sono già stati degli incidenti, e mi sembra anche che sia scappato il morto già. E questo è uno.

Poi un'altra interrogazione, invece, all'Assessore alla Partecipate, Zangirolami. Allora sono stato informato, ero al mare, e mi hanno chiamato per dirmi che il giorno 11, all’Ecocentro, si è verificato, dopo un paio di anni da un altro caso analogo, si è verificato un episodio, un classico disservizio.

Praticamente avevano avvisato solo in mattinata che ci sarebbe stata una riunione fra il personale e i vertici dell'azienda, la direzione quanto meno, e di fatto l’Ecocentro è rimasto chiuso dalle nove a mezzogiorno. Allora lei, Assessore, sa benissimo che se uno va all’Ecocentro per conferire materiale il più delle volte lo fa utilizzando dei mezzi anche a nolo, perché non è che ci va con la macchina propria se ha degli ingombranti.

Probabilmente qualcuno ha visto chiuso, si è un po', anche… così, non dico alterato, però l’ha presa un po' male, ha aspettato. Casualmente i dipendenti che entrano o escono, aprono il cancello, ed il cancello resta aperto praticamente un minuto, si vede che ha approfittato di questo minuto, ed è entrato, ha scaricato, però nel momento di uscire ha trovato chiuso, e non c'è stato verso che gli aprissero. Perché?

Perché nessuno aveva l'autorizzazione di farlo, perché gli otto dipendenti che sono lì per gestire l’Ecocentro erano tutti impegnati. Allora a me interessa l'aspetto legato al servizio. Allora sarebbe meglio, eventualmente per il futuro, avvisare che, se ci sono situazioni analoghe, dessero per tempo comunicazione, magari tramite la stampa, oppure che mettessero uno degli otto, tipo reperibilità, a disposizione, perché può sempre succedere l’inconveniente.

Grazie.

Intervento n. 21
Pagina 10
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì, sono soddisfatto della risposta. Presumo si possa risolvere tranquillamente. Grazie.

Intervento n. 147
Pagina 44
Punto 9

Modifica Deliberazione C.C. n. 22 del 27/03/2012 ad

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente, telegrafico proprio. L'emendamento è un emendamento di buon senso, io non capisco quale problema ci possa essere; magari il termine che ha usato il collega Chendi era un po’ troppo forte “prostrazione”, però “sudditanza” sì. Io penso che dimostriamo sudditanza ancora una volta nei confronti della Fondazione, per cui un minimo di dignità, un rigurgito di orgoglio.

Il mio voto è favorevole all’emendamento Frigato.

Intervento n. 160
Pagina 47
Punto 3

Esame di approvazione del Rendiconto di Gestione esercizio finanziario 2011

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora io non so, perché non ho seguito il discorso che facevate con la collega Romeo, io sinceramente però, al di là di quello che è successo stamattina, quando c'è stata l'inversione, e mi pare di aver capito che forse per qualcuno il conto consuntivo è semplicemente una delibera qualunque, per me invece è una delle delibere ordinarie, per cui ha una certa importanza e un certo peso. Io mi sento di garantire il numero legale per quelle cose che sono qui pronte ad essere votate, tipo la deliberazione all’art.

5 del Regolamento dell’economato di cassa; anche l’approvazione della convenzione per la gestione del servizio di Tesoreria; forse potrei rimanere anche per le due variazioni di bilancio, però personalmente non me la sento di non dare il giusto peso al Conto Consuntivo.

Per cui, se facciamo prima quegli argomenti che ritengo siano nella possibilità di essere approvati subito, io garantisco la mia presenza, e probabilmente potrà essere così anche per la collega delle 5 Stelle; per il Conto Consuntivo non mi assumo questa responsabilità.

7 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 17
Pagina 14
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io, invece, faccio proprio delle domande e mi riservo dopo di fare una più dettagliata analisi rispetto a quello che mi dirà il Presidente Contiero.

Presidente Contiero che era presente con me quando il suo predecessore è venuto a relazionare in Provincia, per cui una parte delle domande che gli faccio adesso sono le stesse che avevo fatto a suo tempo a lui, e che lui… a lui, al Presidente Fini, e che Contiero stesso da Consigliere aveva avuto modo di poi capire, perché ne avevamo discusso dove voleva andare a parare.

All'ora inizio con il chiedergli come mai, a distanza di 10 mesi quasi, non ho ancora avuto risposta ad un'interrogazione che l'Assessore alle Partecipate ha girato proprio al Presidente di Interporto, ed è, rispetto all'aspetto immobiliare delle attività di Interporto S.p.A., e cioè il famoso magazzino a Villamarzana.

Allora all'epoca, al Punto 2 della mia interrogazione, datata agosto, si dice se corrisponde al vero che all'invito di manifestare interesse per la locazione in conto vendita, con eventuale riscatto finale di un magazzino in Comune di Villamarzana, abbiano risposto entro il termine previsto i due soggetti. A me risultava così: nessuno mi ha mai risposto. Aggiungo adesso: come mai la ditta Bizzotto, che era una delle due che aveva dato la manifestazione di interesse, alla fine ha deciso di fare in proprio?

Cioè praticamente, visto che non se ne faceva niente, si è comprata l'area ed ha costruito un suo magazzino. Se non se ne faceva niente perché lei prima, Presidente, citava di un bando che si è trovato già precostituito, non era un bando, era un'opzione, che poi fra l'altro la vecchia Amministrazione ha lasciato decadere, per cui lei non aveva nessun impegno.

Tant’è vero che in quella sorta di invito a presentare manifestazione d’interesse c'era una clausola che diceva: “L’Interporto di Rovigo S.p.A. potrà, con il soggetto individuato, valutare anche una diversa locazione del fabbricato rispetto a quella indicata dal precedente punto 2, cioè a Villamarzana”. Questo, per far capire che probabilmente già si metteva le mani avanti perché poteva anche essere un'altra la locazione, per cui anche Interporto.

Poi, prima lei ha citato del bilancio approvato da poco, chiedo a lei lo stesso che ho fatto con Fini, se nel bilancio appena approvato avete accantonato qualcosa. A me non risulta nel capitolo dei contenziosi. Perché c'è sempre quel famoso contenzioso con l’ex direttore, che potrebbe trovare ragione, e potrebbe anche essere rimesso in gioco.

E allora chiedo a lei, visto che Fini si era avocato i compiti che erano propri del direttore, cioè la gestione dei deliberati del CdA, lei fa altrettanto? Cioè, è lei che gestisce i deliberati del CdA? Per ultimo, lei prima ha citato la Scip, anche a me sembra strano che si vada ad eliminare un soggetto che non ha debiti, e che fra l'altro era anche beneficiario di contributi.

Non ha senso. Anche perché poi lei prima ha parlato di cabina di regia e, visto che il suo motto è “paroni a casa nostra”, non capisco che senso abbia avere una regia fuori, mentre avevamo la possibilità di avere qualcuno che dettava i tempi dell'interno. E allora, visto che ci ha spiegato che cos'era la Scip, cioè Società Consortile Idrovie Padane, io le chiedo se sa cos’era la società Pacoroni?

Se ne ha avuto conoscenza? Società Pacoroni. Pacoroni.

Sì, Pacoroni Poi faccio il mio intervento.

Intervento n. 19
Pagina 17
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Pacorini. Mi son sbagliato io, Pacorini. CONTIERO ANTONELLO - Presidente dell’Interporto S.p.A.

Ah, te ghe sbaglià! Ah te ghe sbaglià! Non la conosco.

La Scip. Ma ghe xè qualcun altro che fa quel ruolo lì, pertanto è già stato deciso a maggioranza, il Comune… ma l’ho sollevata io all'interno dell'Assemblea, dove che la va chiusa quella cosa lì. E dise: ah, ghe credo che col 97% abbiamo deciso di mettere in liquidazione, non come il Consorzio, dopo 10 anni; a novembre un'altra bella riunione per vedere come stanno le cose, si no se chiude.

I contenziosi: questa è una cosa che ho trovato, e tu lo sai, perché ho fatto cose in Provincia. su indicazione, perché comunque la volontà politica de Contiero, del Consiglio di Amministrazione, è chiudere il contenzioso in via -come dire, come si può dire?- bonaria, anzi io ho rilanciato, per dire. Però se chi imposta il ricorso dice: io comunque voglio quello, ghè sarà el Tribunale che decide. E, su indicazione dell'avvocato che difende la società, non è stato messo a bilancio il nulla.

Questo è vero.

Intervento n. 26
Pagine 22–23
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. Grazie Presidente. Sulla base delle risposte e delle non risposte che ho avuto da Contiero, posso anche tentare di imbastire un discorso.

Allora brevemente, perché ho capito che la cosa che disturba maggiormente l'amico Contiero è la parte immobiliarista dell'Ente Interporto S.p.A. Allora, la società Pacorini è una società armatoriale, una S.p.A., probabilmente, che ha diverse sedi in tutta Italia ed aveva firmato a suo tempo un accordo, la società di cui lei non conosce, si chiama Pacorini, è una società armatoriale, traffica in navi. Va bene?

Allora aveva firmato una sorta di accordo e di convenzione con Interporto per il traffico di container, per l'area logistica di Rovigo, per i movimenti che andavano da Venezia a Mantova. All'epoca c'era ancora il Presidente Borgatti. Il Presidente Borgatti, giustamente, non ha voluto firmare, ed è giusto che sia stato così perché era a fine mandato, lasciando al suo successore l'onere e l'onore di farlo, non aveva proprio sottoscritto il contratto.

Quando è subentrato Fini la cosa è stata accantonata, e da quello che capisco, visto che lei non conosce questa società, probabilmente neanche sa che c'era questo accordo. Nel frattempo Costa, prima citava Costa, ha creato praticamente le condizioni, e adesso c'è la società Fluid Omar, perché il traffico da Venezia a Mantova bypassi Rovigo, per cui noi siamo stati esclusi.

Questo, tenendo conto del discorso che lei non vuol fare, giustamente, rispetto all’Allibo, mi induce a pensare che ci sia uno schiacciamento verso questa società, e che in qualche maniera non siamo in grado di differenziare la nostra attività, perché se questa è l'unica nostra interlocutrice, prima c'era la Pagnan, poi la Cargill, adesso c'è l’Allibo. Un domani che ci dovesse essere un problema legato a questa nostra interlocutrice, mi viene in mente la Grimeca con la Piaggio, potremmo avere dei seri problemi.

Per quanto riguarda il discorso del contenzioso, in essere ancora con il vecchio direttore, io le ricordo quello che ho ricordato a Fini, e se dovesse succedere che, magari non lei, perché magari lei si sente autosufficiente, ma chi la subentrerà, dovesse avere bisogno di un direttore, potremmo ripetere la situazione paradossale che si è verificata all’Iras quando c'era un direttore che aspettava per il suo contenzioso ed è stato assunto un altro, e poi ci siamo trovati con due direttori.

E passiamo al problema dei problemi. Allora lei non mi ha risposto rispetto alla manifestazione di interesse per la locazione in conto vendita del magazzino a Villamarzana. Allora là avevano dato gradimento alla proposta due società, una era la Bizzotto, la Bizzotto era l'interlocutore che si pensava unico, poi alla fine se ne è aggiunto un altro.

Bizzotto ha aspettato, ha aspettato, ha aspettato, e alla fine si è deciso a comprare in proprio l'area ed ha già iniziato i lavori. Domanda: perché, visto che c'era la disponibilità di almeno uno, non si è proseguito in quella direzione, all'epoca? Anzi, come le ho ricordato prima, non un bando, ma un'opzione che è stata lasciata decadere, poi è stata ripresa con il bando di adesso.

Rispetto a quello che diceva la mia collega, non solo rispetto alle emissioni, ma ci sono tanti motivi per cui è scellerata la scelta di Villamarzana. Allora sa che per la movimentazione c'è un incentivo di 2 euro a tonnellata, noi ci rimettiamo un euro, se c’avessimo qua il magazzino avremmo dei soldi, dei soldi per la movimentazione delle merci. Poi c'è una convenzione con i privati per l'urbanizzazione che è stata fatta nell'area Interportuale, che ci darebbe cinque euro al metro quadro.

88.000 m per 5 viene fuori € 440.000, che era proprio il passivo che avevano nel 2010, avremmo azzerato il passivo. Lei prima ha enfatizzato il discorso dei posti di lavoro. All'epoca si diceva 60 - 80, poi è stato ridotto a 55.

Allora io le dico: lei è Presidente di Interporto S.p.A., di nomina Comune di Rovigo, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 07 Giugno 2012 23 lei è moralmente impegnato a portarli qua quei posti di lavoro, non a portarli a Villamarzana. E anche perché l’Interporto gravita nell'area del Comune di Rovigo. Per cui ha due oneri.

Poi all'Interporto c'è la dogana, e là non c'è; chi arrivasse là dovrebbe essere obbligato praticamente a partire e a venire qua. All'Interporto si sono sempre venduto aree per € 40 - € 45 al metro quadro, là andate a comprarle per 60. Io mi domando: chi è quel privato che non avrebbe interesse a vendere € 60 al metro quadro all'Interporto?

E comunque, anche se non si volesse farlo, c'è sempre un'arma: l’esproprio per pubblica utilità. E se non è pubblica utilità quella di avere la possibilità di investire 13 milioni a fondo perduto lì, io non so! A Villamarzana, lei ha parlato: si può arrivare, si può prendere, fare o altri 8 km.

Sì, ci sarebbero due rotture di carico, per cui immissioni in atmosfera ulteriori. Per non parlare poi delle spese legali.

Cioè, noi siamo obbligati, siamo obbligati… ci sentiamo moralmente obbligati nei confronti dei nostri amministrati a dover ricorrere ogni qualvolta c'è un qualcosa -e non è che succede una volta sola nella vita- perché è successo con l’Ecoservizi, era Sindaco il collega Avezzù, e l'Amministrazione, do atto al Sindaco Avezzù di aver avviato e portato a termine un'operazione che ci vedeva tutti d'accordo, quella di allontanare chi voleva portare lo smaltimento dei fanghi inquinati di Porto Marghera qua.

Ma poi c'è stato anche la colza, c'è stato anche il cementificio, ce n'era un altro di cementifici in itinere, cioè spese legali che gravitano sempre sulle tasche comunali. Allora io le chiedo: non le sembra che sarebbe un vantaggio andare ad impiegare all'Interporto quei soldi? Poi dice, ma sa quanto costa fare 1 km di ferrovia?

Va beh allora 2011: “Più incentivi a treni e idrovia. Favorire la migliore movimentazione delle merci, con origine e destinazione nel Veneto, attraverso modalità alternative della gomma. Per questo abbiamo messo a disposizione delle società controllata Sistemi Territoriali € 700.000 che serviranno ad incentivare traffici su rotaia, o per le vie acque interne durante l'anno corrente.

L'intervento punta in prima battuta ad incentivare l'idrovia ed il traffico acqua, soprattutto sull’Interporto di Rovigo”. Allora riceviamo dei finanziamenti pubblici, per favorire l'intermodalità, perché non siamo conseguenti? Nel 2003, l'allora Presidente Borgatti, parlando delle aree, dice: “Saranno costruiti magazzini per operatori della logistica, capannoni ad uso spedizionieri, per un totale di circa 130.000 m quadri.

Verrà fatto l’accordo con la linea ferroviaria Bologna Padova, e la sua messa in sicurezza”. Questo nel 2003. Nel 2003 si pensava già di investire 31 milioni di euro in quelle aree lì, proprio per incentivare l'intermodalità.

Che senso ha portare dei soldi da un'altra parte, quando lì ci sono stati già milioni e milioni di soldi spesi per l’intermodalità? C'era in previsione di fare un’altra banchina? Presidente Contiero, cioè lei non mi può dire: ho trovato tutta la pappa pronta, e sono obbligato andare avanti di lì.

No, non è così. Non è così! Sinceramente io ho difficoltà poi a gestire un discorso con lei, perché ne abbiamo parlato più volte, e lei mi ha sempre dato ragione, compresa la prima volta in Provincia.

Per cui non capisco… Go fatto, in sua presenza, in una Conferenza dei Capigruppo, anche una proposta, un po' azzardata magari, che però riassumo brevemente. Se è difficile trovare chi anticipa i 7 milioni di euro per un bando che prevede complessivamente, non 22.000.000, 20.150.000, perché non sfruttare la possibilità del Consorzio di Sviluppo? Il Consorzio di Sviluppo non ha il Patto di Stabilità fino al 2013, è in grado di recuperare fondi.

Poteva essere un interlocutore per trovare quei fondi che servivano per completare l'opera.

Intervento n. 35
Pagina 28
Punto 1

Relazione del Presidente Sig. Antonello Contiero sull'attività di Interporto di Rovigo S.p.A. - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, se il Presidente Contiero, non il politicante Contiero, il Presidente Contiero mi dice che a breve Villamarzana avrà la possibilità di disporre almeno della ferrovia, non dico dell’idrovia, almeno della ferrovia, io mi tacito e finisco qui. Ma se lei continua a dirmi e che qua e che là… Lei si deve mettere in testa che non ha risposto a nessuna delle domande che le ho fatto, perché ogni domanda era legata semplicemente al buon senso.

Che senso ha che uno faccia una cosa se non c'è di rimando un motivo che la induce ad essere fatta? Allora a Villamarzana non c'è niente, ma dico niente che giustifichi l'investimento da € 20 milioni. Niente!

Allora lei prima ha citato la possibilità di avere magari la deviazione dell'ansa di qualche fiume, oppure la ferrovia. Ci accontentiamo della ferrovia. Se lei mi dice che passerà la ferrovia, benissimo!

Almeno è in qualche maniera soddisfatta la pregiudiziale dell'intermodalità e non se ne parla più! L'articolo 23, io non so… No, lei non era candidato a sindaco, però i candidati sindaci a tutti gli incontri a cui abbiamo presenziato, quasi sempre c'hanno chiesto cosa avremmo fatto se fossimo diventati sindaci rispetto all'articolo 23. Io, la Michela sicuramente, ma presumo anche il nostro attuale Sindaco, abbiamo risposto che l'articolo 23 così com’è era garanzia, per cui non vedo perché si dovrebbe modificare.

Anche perché l'articolo 23 mica impedisce ad uno che ha un'attività salubre di arrivare lì. Quali sono le problematiche? Sono quelle legate alle attività insalubri.

Mi sembra normale! Ma lei vorrebbe vicino a casa sua una cosa che è considerata insalubre? Lì c'è già un'attività industriale, è una zona industriale, l'area interportuale nasce per fare intermodalità e logistica, e si fa intermodalità e logistica.

L'articolo 23 non impedisce a chi vuol fare questo tipo di attività di farla lì. Ecco perché una cosa in più, è una cosa stupida, dannosa, controproducente, masochista quella di portare dei fondi che possono essere utilizzati lì per levare una volta per tutte il problema. Poi, sinceramente, per tutto il resto...

Lei, Presidente Contiero, almeno alle mie domande non ha risposto. Capisco l'imbarazzo, va beh, me ne faccio una ragione.

Intervento n. 227
Pagina 65
Punto 5

Ratifica delibera di G.C. n. 77 del 03/05/2012 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora io sarò molto più telegrafico dei miei colleghi perché quello che volevo dire l’ha detto la collega Furin, cioè si può capire anche la manovra da 180.000 euro se 149 sono vincolati dalla Regione, però effettivamente grida vendetta quella voce che viene sempre riportata a ogni variazione, cioè manutenzioni stradali.

Vi ricordo che dall’anno scorso si sono spesi solo 300.000 euro per le manutenzioni ed è stata praticamente il refrain di cinque anni di opposizione quella delle strade che sono da sistemare, per cui il mio voto è di astensione.

29 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 65
Pagina 23
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora la prima interrogazione è all'Assessore Bimbatti. In parte ha già risposto prima nella risposta che ha dato al collega Ruzzante.

E riguarda… io saputo che venerdì 25 è intervenuto all'Assemblea annuale dei soci della Polisportiva Marzana di Granzette, e già li aveva esplicitato la volontà, da parte dell'Amministrazione Comunale, di procedere alla messa a norma di strutture sportive, fra queste dovrebbe esserci anche il Palazzetto dello Sport. Allora la domanda è banalissima: è prevista la sospensione delle attività anche per il Palazzetto dello Sport? C'è già una data ipotetica di inizio lavori?

Si potrebbero protrarre per quanto? E soprattutto se si è valutata l'incidenza delle eventuali attività che verrebbero spostate su un'unica palestra che fa attività di categoria superiore, che è quella di San Pio X? Questa è una.

L'altra all'Assessore Zangirolami, più che altro è un chiarimento, Assessore, io ho letto sul giornale un paio di settimane fa dove lei, forse riprendendo una mia interrogazione, rispetto alle caditoie, diceva che stanno aspettando più o meno € 100.000 per procedere alla pulizia delle caditoie. La domanda è: c'è un errore di stampa? Lei intendeva proprio € 100.000?

Perché € 100.000 potrebbero servire per due giri. Cioè, attribuivano a lei la dichiarazione che forse, ecco, è di un altro, però la attribuivano a lei. Allora… all'Assessore Piscopo.

Assessore Piscopo: € 100.000 per un solo giro di pulizia delle caditoie? No, perché mi ricordo che effettivamente nel 2005 è stata spesa più o meno quella cifra lì, però qualche anno dopo, a cura di ASM e utilizzando le stesse ditte della prima volta, si è pagato meno della metà. Ecco, volevo sapere se eventualmente € 100.000 corrispondeva a due giri?

Perché effettivamente bisognerebbe fare uno ogni semestre. Grazie.

Intervento n. 73
Pagina 24
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora, rispetto alla risposta dell'Assessore Piscopo sono contento, perché immagino ci siano zone più critiche di altre, e rispetto alla risposta dell'Assessore Bimbatti lo ringrazio e gli ricordo comunque che di attività di categoria superiori ne vengono fatte parecchie, però concentrate quasi esclusivamente tra il Palasport e San Pio X. Per cui eventualmente se si chiude il Palasport probabilmente verrebbe penalizzato San Pio. Per cui, ecco, razionalizzare in modo da non creare difficoltà.

Grazie.

15 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

Comunicazioni del Sindaco sulla composizione della Giunta Comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Io penso.. grazie Presidente. Io penso che sia da tenere in considerazione quello che ha detto la Consigliera Romeo, anche perché se al Punto 2 c'è scritto convalida, io non so se possa essere convalidata la presenza di un nuovo Consigliere se non c'è il numero legale. Personalmente chiedo alla Segretaria, ma…

Intervento n. 69
Pagine 20–21
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Visto che Piscopo è stato chiamato in causa dal collega Nalin, continuo io sempre con lui. Allora ho ricevuto, come i colleghi Ruzzante e Borgato, la risposta ad una nostra interpellanza data dall'Assessore Nezzo.

Leggo un passaggio. Riguarda… l'oggetto è la sostituzione degli infissi delle scuole elementari Maini di Borsea. Ne abbiamo già parlato più volte con l'Assessore Piscopo.

Allora la signora Nezzo cita una nota del Dirigente scolastico Diamanti, che dice: “In alcune zone della scuola il riscaldamento non è adeguato, in alcuni locali c'è troppo caldo, mentre altri sono freddi. Il problema è anche legato ai serramenti della parte storica dell'edificio, molto usurati e quindi da sostituire”. Che è quello che chiedevamo noi nella nostra interpellanza.

Ci sono praticamente due situazioni allora: il riscaldamento che non è adeguato e gli infissi. Però a casa mia se gli infissi non consentono l'adeguata impermeabilizzazione, difficilmente aumentando o comunque mettendo mano al riscaldamento, si risolve il problema. Andando a verificare cosa c'è nel triennale delle Opere Pubbliche ho trovato che è previsto per l'annualità 2012 un intervento per € 50.000 di messa a norma impianto di riscaldamento scuola elementare di Borsea.

E mi sembra di capire che dovrebbe essere fatto con residui di mutui. Allora l'interpellanza che faccio è semplicemente questa: è meglio iniziare mettendo a posto gli infissi, ed eventualmente dopo provvedere alla messa a norma, o comunque a mettere a posto il riscaldamento, perché mi sembrerebbe strano che aumenti il riscaldamento, però se ci sono degli spifferi così… E questa è una. L'altra, invece è un chiarimento che chiedo all'Assessore Zangirolami.

Allora l'altra volta, fra le comunicazioni che ci ha dato l'Assessore Zangirolami, c'era quella legata alla farmacia, alla nuova farmacia che dovrebbe essere istituita. Mi sono procurato la delibera di Giunta la n. 27, e mi ha colpito una serie di cose.

Allora: 1) il Comune di Rovigo -c'è un errore qua- al 31.12.2010 registrava 52.793 abitanti. La normativa dice che dovrebbero esserci, adesso, una farmacia ogni 3300; per cui di fatto potrebbero esserci 16 farmacie, 15, a breve 16. E l'Assessore Zangirolami diceva che era stata individuata nella zona di Concadirame l'area giusta, idonea, per la nuova farmacia.

Io all’epoca, in quel momento mi veniva in mente semplicemente una cosa che l'ex Sindaco, l'allora Sindaco Avezzù e poi il suo successore Merchiori, aveva dato indicazioni perché se ci fosse stato l’aumento di una unità di farmacie, una legge non scritta -che però c'è- di alternanza fra pubblico e privato, doveva toccare al pubblico, e sarebbe andata nella zona di Granzette. Ma non è che voglio fare la guerra, adesso Granzette con Concadirame, il problema è diverso.

Il problema è che poi la delibera dice, anche, parla d’istituzione di una farmacia presso il centro commerciale La fattoria. Si anticipa che se la Regione istituirà tale farmacia, l'Amministrazione Comunale ha già da oro deciso di esercitare il diritto di prelazione previsto, precisando che la gestione della stessa avverrà tramite l'Azienda Comunale ASM Rovigo S.p.A.

Io l'altra volta avevo espresso, così, un po' di perplessità sul fatto che fosse fattivamente opportuno da parte del soggetto pubblico, perché pensavo toccasse al soggetto pubblico, insediare una farmacia nella zona di Concadirame, perché con 1100 abitanti mi sembrava un po’ così un'impresa; perché poi, alla fine, il bilancio è lo stesso, e se una farmacia è in passivo ne risentono anche le altre. Mentre, giustamente, vedo che la Giunta si preoccupa proprio del bilancio delle farmacie comunali. Perché?

Perché se già opziona l’eventuale 16ª farmacia, e la individua nell'area, nella zona della Fattoria, questo vuol dire che, proprio nel discorso dell'alternanza, a Concadirame ci dovrebbe andare una farmacia privata. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 21 E allora mi chiedo: chi è quel privato che coraggiosamente va ad investire in una zona come Concadirame? Io spero che ci sia un privato che ha questo coraggio, però ho paura che alla fine resterà senza farmacia Concadirame.

Un'altra considerazione. La farmacia -che non è una farmacia- è considerata…

Intervento n. 71
Pagina 21
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. A Borsea c'è una farmacia, che però non è considerata farmacia, è un dispensario e, da un po' di tempo a questa parte, c'è la preoccupazione da parte dei residenti che questo dispensario venga cancellato. La domanda è: non era più semplice confermare come farmacia quella che già esiste a Borsea?

Perché mi viene il dubbio a questo punto che, come a Concadirame non ci andrà nessun privato, perché è un azzardo, potrebbe essere che si apre la farmacia, la 16ª farmacia al Centro Commerciale La Fattoria, e viene chiusa quella di Borsea. Ecco, vorrei semplicemente essere rassicurato da questo punto di vista.

Intervento n. 77
Pagina 23
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora, partendo dal fondo: i dubbi e le preoccupazioni che avevo mi restano, perché dal sentore che ho io è difficile che venga il Dispensario a Borsea; fra l'altro Borsea è quella, fra le farmacie, che dà l'utile più consistente. Per quello che dicevo che forse era il caso di trovare un escamotage per confermare lì, per blindare… (Voci incomprensibili dal’Aula)

Intervento n. 81
Pagine 23–24
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Ringrazio l'Assessore Zangirolami perché? Perché da un certo punto di vista capisco che ragiona come l'Assessore della città, e non certo di una frazione, ed ha ragione a ragionare così! Io spero che abbia ragione rispetto alle aspettative, ho paura che il Dispensario venga cassato, questo sì.

È logico che, se dovesse andare, come diceva lei, in disponibilità ad un privato, Borsea è super appetibile, perché è quella che dà i risultati economici migliori. E questo va bene. Comunque, per ritornare al discorso di Concadirame e Granzette, c'è anche Cantonazzo, eh!

Cioè non è che Cantonazzo sia tanto lontano da Concadirame, e forse, essendo più vicino al centro, e comunque non è proprio… Diciamo che difficilmente uno di Granzette, se deve scegliere fra andare a Concadirame e andare lì nella rotatoria di Via Baruchello, preferisce andare lì. Il fatto che ci fosse, c'era anche prima quella di Boara.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 24 Comunque, al di là di questo, c'era anche la possibilità intermedia: Cantonazzo, perché è lì, è a metà strada fra l'una e l'altra. Relativamente, invece, alla risposta dell'Assessore Piscopo -eccolo lì- si, ne avevamo già parlato, però mi interessava ricordare che nel triennale c'erano questi € 50.000 pronti, riservati all'adeguamento, alla messa a norma del riscaldamento… A bilancio, sì va beh!

Eventualmente si potrebbe andare anche a spostare per mettere a norma i serramenti, prima di mettere norma il riscaldamento. Perché prima si mettono a posto i serramenti e dopo eventualmente si potenzia il riscaldamento. Tutto lì.

Intervento n. 277
Pagina 70
Punto 9

Approvazione del nuovo regolamento per la disciplina dell'assegnazione della gestione degli “alloggi parcheggio” di proprietà comunale

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Rispetto alla delibera io non avrei proprio niente da dire, perché abbiamo lavorato e tanto in Commissione. Io posso solo ringraziare l'Assessore, perché mi ricordo quando siamo venuti in Aula per i requisiti, per il nuovo bando ATER, per i bandi ATER, avevo già espresso all'epoca che c’era a monte una specie di peccato originale, che era proprio la mancanza di un qualcosa che ci andasse a levare dall'imbarazzo.

Io, in qualità di ex componente della Commissione Alloggi, nutrivo veramente imbarazzo ogni qualvolta veniva riunita la Commissione e si doveva decidere, rispetto ad una situazione che non avevo un metro di valutazione, e doveva essere decisa sempre di volta in volta, lì, al momento. Diciamo sempre correttamente, perché la Commissione ragionava a 360°, però più di tanto non si poteva pretendere da noi, se non di valutare se c'erano i presupposti di legge e da lì dare il nostro parere.

Avevo detto in Aula che ci mancava come il pane un qualcosa che ci desse la possibilità di entrare nel merito, adesso c’è. C'è grazie al lavoro che ha fatto sicuramente la Commissione Alloggi, ma soprattutto lo dico, perché questo è quello che ho visto, grazie anche all'apporto di tutti i Consiglieri che si sono susseguiti, i Capigruppo, noi componenti della 2^ Commissione, che secondo me siamo riusciti a dare un contributo vero.

E alla fine quello che è uscito è un qualcosa che è un risultato che onora, diciamo, quest'Aula. Per cui un ringraziamento all'Assessore. E il mio voto è convinto.

9 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 6
Pagine 5–6
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora è una mozione direi non tanto datata, però ha pur sempre più di due mesi, e nel momento in cui l'avevo presentata non c'era ancora l'apertura, che poi è uscita anche sulla stampa, da parte del Ministro Fornero, che si è impegnata, nella Riforma del mercato del lavoro, a trovare delle norme specifiche che in qualche maniera salvaguardino anche il diritto. Per diritto intendo non proprio il ripristino della legge 188 così com'era, cioè legge che risale solo al 2007.

E qui vorrei aprire una parentesi, cioè mi sembra un po' inusuale che una legge che era stata appena varata da un Governo, come viene… seguito da un secondo Governo, subito immediatamente fra le prime cose viene levata questa. Perché? Perché sembra quasi la tela del Penelope: uno fa l'altro disfa.

Cosa li mandiamo a fare a Roma se poi alla fine resta poco? La legge riguarda il fenomeno delle dimissioni in bianco. È in pratica un modo per aggirare anche l'art.

18, praticamente ci si cautela facendo firmare le dimissioni al neo assunto, o soprattutto alla neo assunta, perché il fenomeno che interessa circa 2 milioni di persone per la maggior parte la platea interessata sono donne in età fertile, con una percentuale pari al 60% in tutto il territorio nazionale. Ecco io non vorrei neanche spendere considerazioni personali, penso che basti leggere la mozione, e mi sembra che abbia abbracciato un po’ tutta la tematica, per cui la leggo.

“Il Consiglio Comunale di Rovigo, premesso -che il fenomeno delle dimissioni in bianco interessa circa 2 milioni di lavoratrici e lavoratori italiani, soprattutto donne in età fertile, in una percentuale del 60% diffuso su tutto il territorio nazionale; -assodato che i datori di lavoro ricorrono a questo stratagemma, che rappresenta anche un modo per aggirare l'art.

18 dello Statuto dei lavoratori, in virtù dell'abrogazione a pochi mesi nell'insediamento del Governo Berlusconi della norma introdotta dal nostro ordinamento con la legge 188 del 2007, approvata all'unanimità dal Parlamento italiano (è stata presentata da un gruppo di donne, di parlamentari donne di tutti gli schieramenti); -considerato che per le donne i motivi più frequenti dell'ingiustificato licenziamento sono la gravidanza e la nascita di un figlio, la malattia o l'età; -appurato che sono circa 800.000, quasi il 9% delle lavoratrici, le donne che nel corso della loro vita sono state licenziate attraverso le dimissioni in bianco, o perché in gravidanza, e che a subire più spesso questo trattamento sono le più giovani, il 13,1% delle madri nate dopo il ‘73, e residenti nel mezzogiorno, il 10,5%; e le donne con un titolo di studio basso, il 10,4%; le donne che lavorano, o lavorano come operaie, l'11,8%; e quelle impiegate nell'industria, l'11,4%.

Verificato che tra le lavoratrici costrette a lasciare il lavoro in occasione o a seguito di una gravidanza solo 4 su 10 hanno poi ripreso l'attività, solo 23 su 100, se ci limitiamo al mezzogiorno; Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 6 preso atto che da tempo la Commissione lavoro del Senato sta lavorando proposte di legge finalizzate al contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco che la stessa Ministra Fornero ha di recente dichiarato di dover porre rimedio a questa grave situazione IMPEGNA il Sindaco a chiedere al Governo e al Parlamento italiano di ripristinare il divieto delle dimissioni in bianco, promuovendo norme a contrasto del fenomeno.

DELIBERA di inviare la presente mozione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri del Welfare e delle Pari Opportunità, ai Presidenti delle Commissioni Lavoro, e ai Capigruppo di Camera e Senato”. Ecco, in Commissione Lavoro so che c’è un tavolo che sta operando in tal senso, però è anche vero che sono mesi, e non se n’è più saputo niente. Grazie.

Intervento n. 10
Pagina 6
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Semplicemente prendendo atto della volontà del Consiglio Comunale di Rovigo, e sollecitando gli attori che sono chiamati qui in fondo, per cui il Governo, il Parlamento, i Ministri, a promuovere quanto prima quello che hanno già intenzione di fare. Però, ripeto, sono mesi che se ne parla e tutto giace. Sì, basta inoltrare la mozione approvata dal Consiglio Comunale, se viene approvata, di Rovigo, spiegando che ci si augura che quanto prima venga licenziato un testo come nelle aspettative del Ministro Fornero.

Almeno così dice.

Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Come ricordo sempre, le mozioni possono essere emendate, questa non è una mozione blindata, io l'ho presentata a febbraio, c'era la volontà, così espressa, a livello proprio personale dal Ministro, poi c'è stato un iter parlamentare che si è in qualche maniera arenato un po'; e se vogliamo modificarla la modifichiamo, non c'è nessun problema.

Intervento n. 28
Pagine 11–12
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ringrazio sia lei che l'Assessore Conchi. Lei perché mi ha anticipato di un attimo, infatti con il collega Frigato stavamo proprio discutendo di questo, che si può benissimo emendare anche l'oggetto, cioè non c'è assolutamente nessun problema; quello che conta è che la mozione riguardi la volontà di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco.

Per quanto riguarda quello che diceva prima l'Assessore Conchi, io condivido quasi tutto quello che ha detto, nel senso che, quando lei ha fatto la cronistoria di come nasce e il perché, è vero, però sono due aspetti; allora intanto uno: le dimissioni in bianco, quelle imposte, come spiegava prima la collega Furin, sono un reato, è un reato.

Vorrei che l'Assessore Conchi si mettesse un attimo nei panni di chi va a cercare lavoro al giorno d'oggi, magari anche giovane, per la prima esperienza, o peggio ancora, invece, uno che ha perso già il lavoro, e che dovrebbe fare una causa civile ad un datore di lavoro, sapendo poi di essere bollato a vita come un rompiscatole, come uno che probabilmente il lavoro non lo troverà mai più.

E dopo, per quanto riguarda quello che era la prassi prevista, cioè il coinvolgimento degli Uffici per l'Impiego, ben venga, cioè abbiamo tutti quanti il cruccio di dover giustificare la presenza nella nostra Provincia, e ci dimentichiamo che effettivamente le Province sono in carenza di specifiche… non saprei come definirle, comunque va beh, attribuzioni, grazie. Specifiche attribuzioni perché?

Perché l'Ufficio per l'Impiego, io mi ricordo quando ero giovane andavo praticamente ogni mese a timbrare il tesserino all'Ufficio di Collocamento, e come me lo facevano praticamente tutti i giovani Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 12 in cerca di prima occupazione. Adesso come adesso, quando spieghi a chi ti chiede: “Ma non sai niente se c'è qualche posto libero?” “Hai provato ad andare a vedere all’Ufficio per l'Impiego?” La risposta è: “Cosa ci vado a fare?

Che cos'è l'Ufficio per l'Impiego?” La gente nemmeno sa forse che cos'è l’Ufficio per l'Impiego. Lo sanno quelli che purtroppo perdono il lavoro che, volenti o nolenti, si avvicinano alla realtà, e devono prendere atto che quella è una delle possibilità, ma una possibilità anche recondita e remota.

Per cui, Assessore Conchi, io condivido l'analisi che ha fatto, però, se mi permette, sapendo che a monte c'è la contrapposizione fra chi, purtroppo, cerca il lavoro, e chi potrebbe essere indotto a non darglielo perché c'è la volontà di tutelarsi -ed è giusto che ci sia anche da parte del datore di lavoro- starei molto attento.

Intervento n. 43
Pagina 15
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io non faccio altro che ribadire quello che ho detto prima nella mia illustrazione, cioè il testo non era blindato, non è blindato. Per cui non ho nessuna difficoltà ad accogliere sia emendamento presentato dal collega Brusaferro, che quello presentato da… Allora sono due emendamenti, vanno in voto, naturalmente ognuno per sé, quello che passa per me è più che sufficiente.

Perché quello che mi interessava, no! Allora a questo punto qua il primo emendamento è quello che è stato presentato da Brusaferro, se io mantengo la mia mozione, ripeto, se io mantengo la mia mozione, cosa facciamo? Non va a votazione?

Deve essere votato.

Intervento n. 45
Pagina 15
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora, la cosa più semplice per me sarebbe ritirare la mozione, così almeno evito; però il problema vero è che voglio che da quest’Aula esca un messaggio. Se ci fosse stata la volontà di trovare una soluzione, sarebbe semplicissimo mettere assieme la parte di sintesi del collega Frigato, cioè il dispositivo finale di Frigato, con la premessa del Consigliere Brusaferro.

Siccome a questo punto mi pare di capire che non c’è la volontà né da una parte né dall’altra, perché da una parte non si accetta la premessa, dall’altra parte si ritiene la premessa fondamentale, io non posso fare altro, visto che la mozione mia è in qualche maniera molto più simile a quella del collega Frigato, che accettare quella del Consigliere Frigato. Sono obbligato a farlo per il semplice fatto che è in pratica la mia mozione, con l’aggiornamento obbligato, visto quello che è successo negli ultimi due mesi.

Intervento n. 59
Pagina 17
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Ne approfitto solo per ricordare al collega Brusaferro che esistono anche i subemendamenti. Se l'emendamento del collega Frigato trova in toto o in parte qualcosa che non aggrava, basterebbe subemendarlo; una volta che passa il subemendamento, di fatto è quello l'emendamento.

Intervento n. 133
Pagina 39
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Semplicemente per dire che mi intendo a valere dell'opportunità di non partecipare al voto, in quanto anche c’è la diatriba in essere fra la mia Azienda lavorativa e la sua partecipata Sodea.

Intervento n. 135
Pagina 39
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Semplicemente per ribadire, come faccio sempre, la mia non partecipazione al voto, in quanto, per opportunità mi è concesso dalla legge, vista anche la diatriba in essere fra l'Azienda di cui io faccio parte e la sua partecipata Sodea.

Intervento n. 218
Pagine 73–74
Punto 5

La politica della casa: interventi del Presidente dell’A.T.E.R. Rovigo Avv. Aldo Guarnieri e dell’Assessore alla casa Antonio Saccardin - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Mi spiace di avere partecipato ancora una volta ad un colpo di scena di Gigi Paulon, ha preso la scena anche al suo ex collega Guarnieri, che saluto.

Bene le relazioni del Presidente Guarnieri, anche soprattutto dell’Assessore Saccardin, però vorrei in qualche maniera iniziare dicendo che dovremmo uscire un attimo da un equivoco, perché non è che sovvenzionata e convenzionata vogliono dire rispettivamente canone sociale, cioè 9 euro e mezzo, come era un tempo, perché fra l'altro a me risulta che non c'è più da poco quel canone lì, perché quello che un tempo era il canone sociale, il 30% quasi dei canoni della sovvenzionata, adesso come adesso ha sì una parte con 9 euro e mezzo, ma è minima, 10% quasi, e comunque è legata sempre e comunque ai redditi del nucleo familiare.

Poi se teniamo conto che da tre anni a questa parte, da quattro anni a questa parte ci sono due graduatorie, e tutte e due vanno nella sovvenzionata, non è proprio così.

Ma comunque, al di là di questo, convengo che è difficile far quadrare i conti con delle entrate così risicate e così ridotte, anche perché poi fra l'altro, come diceva prima l’Assessore, succedono poi degli inconvenienti strada facendo che portano a chi dovrebbe pagare anche quelle piccole cifre a non essere in grado di soddisfare, perché magari o si sono dimenticati di portare i redditi l'anno prima, cioè inconvenienti di percorso.

Giustamente ricordava il Presidente Guarnieri che per l'anno in corso c'erano 437.000 euro per tutta la Provincia per la manutenzione di 4.000 alloggi; non era molto convinto quando parlava, perché giustamente è stato ripreso poi dall’Assessore Saccardin rispetto alle pratiche per le graduatorie A.T.E.R., perché effettivamente se volete farle voi a titolo gratuito, noi siamo ben contenti, però la media è sui 70 euro a pratica, per cui ha ragione Saccardin, cioè bisogna in qualche maniera trovare una soluzione alternativa, e quello che ha individuato lui mi trova pienamente d'accordo, ne avevamo parlato più volte.

Le domande che mi vengono spontanee di fare sono: il piano vendita, da quello che ho capito c'è in itinere un piano vendita per 265 alloggi, ce ne è però uno in prospettiva molto più consistente per 2.500-2.600. La domanda che viene spontanea è: cosa farà l’A.T.E.R. con gli eventuali introiti di questo piano vendite? Sapete già se la Regione lascerà qua gli eventuali ricavi, oppure pretenderà, nonostante questo tutto, di avere gli utili?

E poi, una cosa che neanche io sapevo: con l’Assessore Saccardin ci siamo trovati tre o quattro volte in Commissione per il nuovo piano di graduatorie per gli alloggi parcheggio, e ci ha comunicato che facendo delle verifiche di quello che noi pensavamo essere tutto patrimonio del Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 74 Comune, e cioè 102-103 alloggi parcheggio, invece salta fuori che 25 o 27 addirittura sono di proprietà A.T.E.R. ancora.

La domanda è: se quando voi dovete dare in locazione un alloggio, prima di metterlo in circuito dovete metterlo a norma, verificare che sia quanto meno idoneo, chi risponde di questi 25-27 alloggi E.R.P.? Perché da quello che so, per consuetudine, appena si liberano, una tinteggiata e vanno subito in circuito, perché abbiamo delle necessità impellenti, ci sono 150, forse anche più persone che aspettano di entrare, non è che possiamo tenerli fermi, perché è logico che bisognerà dare una risposta.

E poi all’Assessore Saccardin: questa mattina avete vagliato un’altra possibilità per tentare, l’A.T.E.R. ha 140 alloggi sfitti, mi sembra, più o meno... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 219
Pagina 74
Punto 5

La politica della casa: interventi del Presidente dell’A.T.E.R. Rovigo Avv. Aldo Guarnieri e dell’Assessore alla casa Antonio Saccardin - Discussione

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

... 109, meglio ancora. Perché non pensare, e questo l’avevo ancora proposto due anni fa o tre anni fa in Provincia quando ci siamo insediati, avevo rimarcato che la vera emergenza, che sarebbe esplosa a breve, era proprio l’emergenza abitativa, perché non pensare di coinvolgere la Fondazione della Cassa di Risparmio?

La Fondazione della Cassa di Risparmio ogni anno spende parecchio per tante iniziative, però presumo che più di questa, come nobiltà di intenti, non ci sia, per cui presumo che la Fondazione potrebbe essere un interlocutore.

24 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non vedo su l'Assessore Saccardin. Va beh, la giro al Sindaco, e poi eventualmente…

Intervento n. 6
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì, sì, no, l’ho visto prima. L’ho visto.

Intervento n. 9
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora mi rivolgo a questo punto al Sindaco, perché mi sembra che sia la persona più indicata. Domenica c'è stata la festa dell'Avis a Granzette, lì ho trovato l'Assessore Saccardin e gli ho fatto una domanda a cui ha risposto subito. E mi ha rimandato ad oggi perché oggi ci doveva essere un incontro fra i CAF e il Comune per decidere rispetto ad una convenzione, che praticamente non è andata a buon fine, legata ai bonus, alle richieste dei bonus.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 4 Allora in pratica, in sintesi che cosa succede? Succede che non hanno trovato la condivisione per quanto riguarda la cifra, che da quello che mi ricordo doveva essere intorno ai 7 euro a pratica, per cui di fatto non hanno fatto niente, non hanno sottoscritto niente. L'Assessore Saccardin mi ha detto che c'è un unico CAF che si è adeguato alla cifra indicata dal Comune, che è €.

2,80, mi sembra, ed è il CAF Movimento Cristiano dei Lavoratori, una roba del genere.

Io ieri casualmente ho trovato un Segretario provinciale di un sindacato ed ho chiesto di, in qualche maniera, tentare la condivisione con il Comune per trovare una mediazione, perché non è possibile che in un contesto come quello che stiamo vivendo, dove praticamente le persone quasi vivono grazie a tutte le agevolazioni che riescono a strappare un po' di qua e un po' di là, siano penalizzate perché non c'è un accordo fra Comuni che, a dire il vero, diceva le cifre Saccardin, verrebbe a costare € 25.000, tenendo conto di quello che erano i costi fino a qualche anno fa.

Però è anche vero che se l'avessimo saputo prima probabilmente in sede di bilancio avremmo tentato un emendamento, almeno per questa roba. Perché, ripeto, le aziende di servizio si vedono arrivare non più decine, centinaia, forse migliaia di persone in cerca anche dell'agevolazione, io lo vedo tutti i giorni all'Acquedotto. E allora perché la domanda?

Perché se hanno trovato l'accordo, bene, se non l’hanno trovato l'accordo segnalo all'Assessore il disagio a cui sono sottoposte le persone che purtroppo si devono recare solo ed esclusivamente lì, perché c'è solamente questo CAF in Via all'Ara, nei vecchi uffici del Comune, che dà la possibilità di fare la richiesta di agevolazione per il gas e per l’Enel. Mi capisce che, se tanto mi dà tanto, sono persone anziane, e se devono rimanere magari in piedi ore e ore ad aspettare, perché tutti vanno lì.

Adesso c'è la calca solo ed esclusivamente lì. Allora se si è trovata la condivisione per gli altri CAF, meglio; se non si è trovata, trovate il modo di agevolare chi si reca per questioni, mi sembra quasi di sopravvivenza in quei posti. E questo è uno.

Poi non vedo l'Assessore Bimbatti, allora cambio interrogazione, sempre al Sindaco.

Se si ricorda, signor Sindaco, è venuto il Dottor Marcolongo la settimana scorsa, l'abbiamo tempestato di domande e, per quanto mi riguarda, ha risposto ad una domanda a cui tenevo, perché sono segnalazioni che ci arrivano continuamente, ed è quella legata al disagio che hanno i pazienti, i clienti, gli utenti, gli usufruitori del Pronto Soccorso, e comunque dell'Ospedale civile generale, perché hanno la fermata dell’autobus a 300 metri più o meno.

Anche lì persone anziane, persone con disabilità, insomma… Il Dottor Marcolongo, prendendo atto di questo e di quello che dicevano anche le mie colleghe delle 5 Stelle, rispetto ad una situazione che è la stessa più o meno, aveva detto che c'era la possibilità di trovare rimedio, bastava ci fosse la segnalazione da parte dell'organo preposto.

In questo momento io mi rivolgo a lei perché non so chi sia l'Assessore ai Trasporti, per tentare di mettere su un tavolo che metta assieme la Direzione dell'Asl e l’Assessorato ai Trasporti pubblici a questo punto. Per quanto riguarda la situazione che aveva evocato la 5 Stelle penso che sia in uniformità, per cui fare un unico tavolo.

Intervento n. 13
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora sono naturalmente soddisfatto della risposta. Mi permetto di ricordarle che la fermata… con la pensilina, cioè nel senso proprio del termine, la fermata spostata là. Grazie.

Intervento n. 66
Pagine 16–17

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora l'Assessore non c'era, e io avevo fatto le stesse considerazioni sue, però avevo focalizzato un altro aspetto. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 17 Allora, siccome ieri ho parlato casualmente assieme ad un segretario provinciale di un sindacato, che mi ha detto anche i loro punti di vista, mi ha detto: “Ma lo sai cosa vuol dire fare una pratica completa? Vuol dire spendere tra la mezz'ora, minimo, anche un'ora.

Mi capisci che se io la faccio, la faccio fare a € 2,80 quello che mi viene a costare…” Fermo! E quello è il suo punto di vista, e io non ho nessuna difficoltà a capire anche questo punto di vista.

Però mi interessava un altro aspetto: se tutti coloro che si avvicinano ai CAF per i bonus, e sono tanti e lo sappiamo che sono sempre di più, e si sentono rispondere che purtroppo non c'è la convenzione e devono trovare un'altra soluzione e vengono rimandati in Comune, e in Comune li indirizzano tutti in Via All'Ara, in Via All'Ara ci si trova con delle file chilometriche!

Allora se è la persona interessata, visto che lo fa per se, va beh, vorrà dire che sta là due o tre ore, anche in piedi -perché è questo quello che mi hanno detto- anche in piedi, perché purtroppo tutti vanno lì, e quello è il posto. Se però c'è qualcuno che si fa carico per interposta persona, vuol dire che, se è come me, ha dei permessi, vuol dire che li deve sprecare in attesa. E questa è una considerazione.

La seconda considerazione è se proprio alla fine sarà solo quella la soluzione, mettiamola nelle condizioni di dare un servizio decente, per cui, che ne so, trovate uno spazio in più, qualcosa! Perché non è possibile che le persone restino lì 3 - 4 ore ad aspettare. Questo è quello che mi è stato detto.

Il discorso dell'altra considerazione, il Sindaco Avezzù e il Sindaco Merchiori rispetto alle farmacie avevano promesso un'altra cosa, e un'altra posizione geografica. Solo quello volevo ricordare all'Assessore Zangirolami.

Intervento n. 123
Pagina 36
Punto 2

Approvazione progetto di fusione tra ASM Ambiente Srl

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, io penso di essere sempre e comunque in grado di rispondere delle mie azioni e di ricordarmi anche quello che ho detto a distanza di qualche anno. Nel mio intervento, nella delibera della scorso volta, ho detto chiaramente che per quanto mi riguarda, fosse stato per me, il voto sarebbe stato favorevole, e sarebbe così anche oggi.

Però, siccome poi alla fine sono richiamato e tirato per la giacca per situazioni che non ho creato volontariamente, o almeno non sono dovute solo ed esclusivamente alla mia volontà, e siccome sono stato richiamato anche oggi sui giornali ad essere coerente, tenendo conto che, chi mi ha richiamato alla coerenza, dice che come era stato impostato all'epoca, cioè quando io rappresentavo in quest'Aula la maggioranza, il processo era stato bloccato dai sindaci di centro-destra, mi viene da pensare che ‘sto punto l'unica persona coerente veramente sia stato io, perché se all'epoca il centro-destra boicottava e adesso il centrosinistra tenta di fare altrettanto, io sono rimasto fermo, per cui ribadisco e rivendico la mia coerenza.

Coerenza per cui, per quanto mi riguarda, mi induce ad astenermi sulla delibera. Grazie.

Intervento n. 127
Pagina 37
Punto 2

Approvazione progetto di fusione tra ASM Ambiente Srl

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Chendi, Ruzzante, Borsetto…

Intervento n. 129
Pagina 37
Punto 2

Approvazione progetto di fusione tra ASM Ambiente Srl

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Chendi, Ruzzante, Borsetto, Montagnolo, Nalin, Osti, Masin e Romeo.

19 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 24
Pagine 15–17

Consiglio Comunale del 2012-04-19

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Saluto il Direttore Marcolongo. Non me ne voglia se, come già è successo l'altra volta in Provincia, prima di interloquire con lui, mi sono in qualche maniera rivolto all'altro interlocutore istituzionale, che è… sedeva lì con noi, il collega Contiero, perché ogni volta Contiero da sempre spunti per poter poi spostare il discorso in campo politico.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Aprile 2012 16 Allora io mi ricordo che anche l'altra volta abbiamo di squisito, e lui ha sottolineato con forza che i direttori sono nominati dai presidenti, e io gli ho risposto che comunque non è quello il problema, il problema è che gli ultimi cinque Assessori che si sono susseguiti alla Sanità Regionale sono tutti quanti in capo alla Lega Nord, e tutti quanti, guarda caso, di Verona.

Comunque, detto questo, sono contento che si siano ricordati di due dei riconoscimenti alla nostra Asl, però per quanto mi riguarda è teoria, perché poi alla fine quello che emerge per chi vive purtroppo le situazioni di disagio, per chi deve recarsi nelle strutture pubbliche in questo caso, perché nelle strutture private c'è già un altro iter, ma comunque nelle strutture pubbliche fa i conti con altre realtà.

E’ come il decreto “Cresci Italia”, di crescita non è che se ne vedono tanto, in compenso si tocca tangibilmente quella che è la situazione imbarazzante dei continui tagli, tagli e tagli. Perché è inutile che ci raccontiamo tante storie: ogni atto che viene fatto dalla Regione è sicuramente tendente a razionalizzare la spesa, per cui tagliare risorse. E quasi sempre nelle strutture pubbliche.

Poi succede, a me arrivano indicazioni, suggerimenti, a cui devo dare per forza poi spazio, leggo qua: “Da qualche mese all’Asl 18 è partita una riorganizzazione dei reparti di degenza attraverso la riorganizzazione di alcune specialità; da allora sono consistenti i cosiddetti letti bis, a volte tris, ovvero posti letto aggiuntivi rispetto alla normalità.

Questo fatto, pare stia generando evidenti disagi, sia per i dipendenti, che sovente si ritrovano sotto organico, che ai pazienti costretti a soggiornare in situazioni del tutto disadeguate e fortuite, come ad esempio l'assenza di ausili, come armadietti, comodini”. Poi parla anche di Trecenta che alle cinque di sera chiude, e viene deviato tutto quanto su Rovigo. Allora mi chiedo, questa situazione è provvisoria, è sperimentale o è proprio il contenuto vero del nuovo piano socio-sanitario?

Allora, se è vero com'è vero che tutto quello che conta in questo momento è ridurre la spesa, perché, caro Contiero, un miliardo all'anno di disavanzo nell’Asl Veneta, noi a Rovigo ormai è stabilizzato sui 40 - 45, poi ognuno di noi ha la sua lettura del perché e del per come, milioni di euro.

Ci si è appassionati negli ultimi tempi alla proposta di fusione fra la Asl, e io penso che non sia ancora giunto il momento di parlare di fusione, perché mi ricordo quando ce n'erano 3, 29, 30 e 31, alla fine quando si è tagliato Badia non è che l'Alto Polesine possa rivendicare di aver avuto delle situazioni migliori di quelle che erano prima, anzi!

Piuttosto mi ricordo che lei nel 2008, proprio per andare incontro alla razionalizzazione della spesa, aveva trasmesso una sua proposta in Regione che, sotto il profilo del risparmio, tendeva a recuperare risorse per 39 milioni di euro in quest'quattro anni, dal 2009 al 2012. E guarda caso lei l'ha sempre riproposta, perché ogni volta che c'è un bilancio, nella relazione lei ripropone sempre la stessa tesi, che io convengo sia giusta.

Perché praticamente lei dice che, se fossero utilizzate meglio le strutture ospedaliere, si risparmierebbero fino a 7 milioni e mezzo, negli ultimi due anni, 2011 e 2012. Sì 2011 e 2012. Poi parla di minori prestazioni specialistiche ambulatoriali, che lei ritiene ideologicamente non motivate, si risparmierebbero fino a 5 milioni di euro.

E poi altri risparmi per i ricoveri non necessari. Con tutti questi risparmi si potrebbe sicuramente investire in risorse umane, oppure nel rinnovo di reparti. La domanda che le faccio, dottor Marcolongo, è: lei ha fatto bene a segnalare queste cose, e continuare a farlo, però visto che non prendono assolutamente atto e nessuno le dice niente, ha mai preso in considerazione di poter segnalare la cosa alla Corte dei Conti?

Perché si parla di sprechi, in fin dei conti, per 39 milioni di euro. Sia chiaro che, come avevo già sottolineato anche in Consiglio Provinciale, io concordo con lei, e non vorrei che poi ci fosse qualcuno che strumentalizza, ma ci potrebbero andare di mezzo strutture private. No, perché se si specializzano ad integrare quello che manca, va benissimo.

Il Policlinico di Rovigo è un'eccellenza, se continua così va benissimo. Finirei con delle domande banali fin che si vuole, però alla fine sono importanti per chi ha purtroppo la disavventura di capitare in certi posti.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Aprile 2012 17 Un'altra mail che mi è arrivata, a qualcuno sembra un'osservazione banale, ma a noi risulta inspiegabile come si sia potuti procedere alla progettazione del nuovo parcheggio, di fronte al nuovo ingresso dell'ospedale civile, con la fermata dell'autobus che dista circa 300 metri.

E ci aggiungerei, siccome vado spesso in camera mortuaria purtroppo, non è mica possibile fare niente per quel tratto di strada che va dalla deviazione per il pronto soccorso, fino alla camera mortuaria? È un percorso di guerra!

Il mio ex collega Pavarin mi ha mandato una e-mail, che dice semplicemente questo: una recente sentenza della cassazione ha stabilito che le persone affette da Alzheimer, che necessitano ricovero in strutture accreditate, non debbano pagare alcun costo di retta, ma la stessa è interamente a carico del servizio sanitario nazionale. In questi casi l’Asl 18 paga il 50%. La domanda che fa: se un familiare dovesse fare causa, quale sarebbe l'atteggiamento dell’Asl 18?

Grazie.

Intervento n. 45
Pagina 25

Consiglio Comunale del 2012-04-19

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. No, niente, si vede che prima Contiero non aveva seguito l'intervento.

Allora, siccome noi… noi, la Regione paga penso bene il Dottor Marcolongo, e siccome il Dottor Marcolongo è professionista serio, apprezzato, stimato e capace, gli ricordo, collega Contiero, che non ho bisogno di fare io delle proposte che già il Dottor Marcolongo aveva fatto, e il Dottor Marcolongo aveva detto che tagliando un po' di qua e un po' di là, ma non così a casaccio, quelli che sono veramente sprechi, si può anche arrivare ad avere un 39 - 40 milioni di recupero in quattro anni.

E allora non è che se noi da due Direttori ne facciamo saltar fuori uno risparmiamo i 45 milioni di euro che sono in proiezione il nostro disavanzo. Perché se tu hai bisogno di andare a prenderti una visita specialistica e ti dicono che devi andare tra un anno, dici: “Tra un anno? No, caro!

Vado, che ne so, al Centro Medico o comunque in una struttura privata e ci vado fra una settimana”. Tu paghi il tuo ticket, che è lo stesso che avresti pagato nella struttura pubblica, però poi c'è qualcuno che deve sopperire alla differenza e quel qualcuno è la sanità pubblica, perché non costa il tuo ticket, c'è qualcosa di più da aggiungere. E messe assieme tutte queste situazioni, alla fine dell'anno che danno quella cifre lì, hai capito?

Intervento n. 56
Pagine 33–34

Consiglio Comunale del 2012-04-19

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora intanto sono contento che ci sia la disponibilità del Dott. Marcolongo rispetto… Perché mi sembra strano, però è un disagio vero, perché chi è che è l’usufruitore del servizio dell'ospedale?

Di solito l'anziano, chi è in situazioni fisiche un po’ svantaggiate. Trecento metri per quello equivalgono a 3 km per me. Per cui se c'è la possibilità di trovare una soluzione, magari coinvolgiamo tutti gli attori in questo campo, il trasporto ed il Comune che può essere il coordinatore di tutto, troviamo una soluzione.

Per quanto riguarda Granzette, va beh, però io vi ricordo che all'inizio, nel 2004, quando è stata messa, fra virgolette, in vendita dell'area, la cifra non era mica 8.600.000, era molto ma molto più bassa. Adesso non saprei neanche che cosa potrebbe valere, visto che ci saranno le rivisitazioni degli estimi catastali. Cioè, non so che cifra potrebbe essere portata quella zona li.

Il discorso dell'Alzheimer, Dottore, è semplicemente, siccome c’è una sentenza pesante, adesso, si parla di Cassazione, io chiedevo semplicemente: ne avete tenuto in considerazione? Perché potrebbe essere che, a caduta poi, la cosa non sarebbe più facilmente controllabile. E proprio da questo punto di vista, visto che lei è qua e che ha la possibilità di farlo, e lì vicino c'è l'Assessore Saccardin, assegno di cura.

Allora in questo momento noi stiamo aspettando più o meno l'ultima tranche del 2010, un 20% grosso modo, e dovremmo essere in grado nel giro di poco di pagare quello. Sappiamo che nel 2011 è stato ridotto del 40% l'importo rispetto all'anno precedente; sappiamo anche che non è previsto niente, zero, per il 2012.

La domanda è: ci rendiamo conto che, se non verrà erogato l'assegno di cura, tutti quelli che già facevano fatica a tenersi a casa l'anziano che ha problemi gravi di non autosufficienza, che ha più di 65 anni, visto che la legge viene fatta rispettare ormai dappertutto, e ci potrebbe essere la corsa poi a portare l'anziano nella casa di riposo, così i Comuni si svenano per pagare l'integrazione della retta.

Cioè, siamo in grado di sapere effettivamente se per il 2012 non ci sarà niente, proprio zero a disposizione per l'assegno di cura? Perché l'Assessore Saccardin sa quante persone aspettano come la manna dal cielo anche quella possibilità lì!

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Aprile 2012 34 E, finisco, quando lei prima diceva che probabilmente i costi di indebitamento sulla Sanità sono dovuti anche all'eccesso di offerta, voleva praticamente dire che ci sono tante offerte, per cui la gente va nelle strutture che trova più convenienti, cioè dove riesce a trovare la risposta più immediata, e di conseguenza poi la Sanità pubblica dovrà pagarvi l'integrazione? E’ quello che voleva dire?

Probabilmente quello che avevo detto io al collega Contiero.

17 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 167
Pagine 30–31
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, per quanto riguarda la parte politica di mio riferimento non sarebbe dovuto esserci oggi una mia presa di posizione nella delibera generale ma semplicemente una dichiarazione di voto perché, per coerenza con quello che è stato il percorso degli ultimi due anni, basterebbe e avanzerebbe.

Però, visto chi è intervenuto finora e visto che nessuno di quelli che erano qua l’anno scorso ha ancora detto niente, mi sento obbligato a dire la mia anche perché non rappresento esclusivamente la Federazione della Sinistra ma anche delle Liste Civiche e della Federazione dei Verdi.

Per cui io farei proprio... partirei proprio da quello che diceva prima il collega Nalin, i valori... però non tanto dai concambi, ma dai valori etici che per me sono molto più importanti, allora se ripercorriamo la storia e ripartiamo da quella famosa delibera dell’8 marzo del 2011 io ero fra quei 27 che hanno votato favorevolmente e l’abbiamo fatto, io e il collega Romani, perché vigente allora il 23 bis, era l’unico modo per continuare ad avere il controllo e affidamento diretto del servizio pubblico.

Abbiamo condiviso, soprattutto con i colleghi delle 5 Stelle, tutto il percorso referendario e abbiamo gioito insieme a loro dell’esito, tant’è vero che la prima cosa che ho fatto a esito conseguito, mi ricordo, è stato annunciare che presentavamo delle mozioni assieme sull’acqua e sui rifiuti, proprio perché credevamo che fosse cambiata l’aria.

Però da lì in avanti sono successe altre cose, altri avvicendamenti, le leggi che sono intervenute sono state peggiorative e ci siamo trovati di fronte al decreto Cresci Italia, che è andato nella direzione della privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici.

Per cui, come diceva l’Assessore Zangirolami, bisogna in qualche maniera tener conto del fatto che si rischia eventualmente di perdere il servizio pubblico se entro il 31 dicembre del 2012 non saremo in grado di assolvere a quelli che sono gli obblighi, e gli obblighi riguardano naturalmente la presenza di un privato, per cui scegliamo ancora una volta il male minore ma non perché vogliamo per forza di cose rivendicare qualcosa, semplicemente, perché pensiamo al servizio pubblico e a quelle centinaia, 250 più o meno, di dipendenti che questo si aspettano.

E proprio perché non rappresento solo la Federazione della Sinistra mi corre l’obbligo, e non vorrei per questo venire strumentalizzato per cui me lo sono scritto, di dire anche il perché personalmente io condividerei il processo che va a delinearsi con la delibera di oggi perché, come rappresentante istituzionale della Federazione della Sinistra e di altre Liste che mi hanno sostenuto nella campagna elettorale dello scorso anno, posso rivendicare come in questi ultimi due anni di direzione del Consorzio RSU dal 2010 al 2011 si sia saputo imporre e mantenere l’abbattimento della tariffa Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 aprile 2012 31 industriale da 108 a 98 euro a tonnellata, dove ogni punto equivale a circa 70.000 euro a carico dei Comune, in virtù di un’incessante monitoraggio sull’attività, sui costi e le entrate della società Ecogest Srl, controlli che hanno permesso di stabilizzare la tariffa rifiuti a livelli molto inferiori a quelli di tutte le altre Province del Veneto, che è esattamente quello che, per quanto mi riguarda, dovrebbe fare chiunque amministri la cosa pubblica, soprattutto i servizi pubblici.

Basti pensare che il Presidente del Consorzio, che fino a un mese fa ufficialmente rappresentava la mia parte politica e io mi onoro di continuare a pensare che continuerà a rappresentare la mia parte politica, ha respinto numerose volte il Piano Industriale di Ecogest sia nel 2010 che nel 2011 proprio in ragione della volontà di voler contenere i costi tariffari e i fatti hanno dimostrato che si poteva addirittura contenere ulteriormente le tariffe.

Infatti Ecogest ha realizzato un utile post- imposte, cioè soldi tornati assolutamente allo Stato invece che ai Comuni, pari a 240.000 euro netti nel 2010 e 290.000 nel 2011 a fronte dei 20-30.000 realizzati oculatamente da ASM SpA in un contesto di politica di Bilancio a pareggio.

Nel grave momento di crisi socioeconomica che sta letteralmente stritolando le classi sociali più deboli ed indifese, sempre più numerose dopo gli ultimi pesanti interventi del Governo Monti su pensioni, salari e tutte le altre tasse, registrare risultati così importanti e significativi dovrebbe far riflettere più attentamente ed adeguatamente tutti.

Per le forze politiche che rappresento, a partire dalla Federazione della Sinistra, sarebbe assolutamente doveroso dire sì a questa delibera che altro non è che l’esclusivo adeguamento sotto il profilo giuridico e civilistico alla citata normativa così come modificato più volte nell’arco di sei mesi, perché significa essere coerenti con un operato che di volta in volta ha teso al conseguimento della massima riduzione dei costi del servizio in discussione a favore della nostra comunità, al mantenimento del servizio in capo alla Pubblica Amministrazione laddove, come nel caso di specie, ha saputo ben operare con notevoli benefici nella politica di controllo e contenimento della tariffa e a un controllo pressoché costante e penetrante sul servizio, quel famoso controllo analogo che se ci fosse stato anche in altri servizi non sarebbe stato proprio male.

Grazie.

Intervento n. 480
Pagina 82
Punto 2

Gestione integrata dei rifiuti: determinazioni

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Come nella dichiarazione... nella discussione generale ho espresso le mie convinzioni personali, mi sembra naturale e logico... e doveroso, dare voce adesso alla parte politica che ho rappresentato sia come Capogruppo di Rifondazione Comunista e sia come Capogruppo di una Lista un po’ variegata che comprende Civiche, FDS e Verdi.

Ciò che pensiamo è che vada stigmatizzato con forza il fatto che l’emergenza a cui si è arrivati non solo era prevista da tempo ma poteva tranquillamente essere evitata, i lavori per la bonifica e il riutilizzo della Taglietto Uno dovevano infatti partire diversi mesi fa. La politica e l’opinione pubblica non possono non interrogarsi sui motivi di un simile fallimento.

È innegabile che le responsabilità sono esclusivamente in capo alla politica anche quando si tenta di mascherarle con motivazioni tecniche di facciata.

La fusione di ASM e Ecogest, l’approvazione del progetto della Taglietto Uno e il bando di gara per la sua realizzazione potevano tranquillamente essere completati in tempo utile, purtroppo personalismi e contrapposizioni, che non vogliamo definire politiche perché continuiamo a pensare che la politica vera sia una cosa seria e probabilmente interessi e affari hanno impedito che il Polesine continuasse ad essere un esempio virtuoso di gestione dei rifiuti, gli stessi indirizzi e gli stessi interessi e gli stessi personalismi travestiti da politica continuano anche ora che il processo di fusione tra le società e l’iter per l’approvazione del prossimo bando a doppio oggetto stanno avvenendo in un clima di guerra tra bande che manifestano una totale indifferenza nei confronti del bene pubblico.

Di fronte a tale situazione come Federazione della Sinistra abbiamo lanciato l’allarme già tempo fa prendendo le distanze da questo modo di amministrare la cosa pubblica. Analogamente prendiamo le distanze nei Consigli Comunali astenendoci su una delibera che è stata costruita senza condivisione con i Sindaci i quali, purtroppo, in buona parte si sono poi tenuti a schierarsi secondo le rispettive indicazioni di Partito.

Crediamo sia il tempo che la politica tutta compia un atto di responsabilità e di umiltà insieme. La responsabilità prevede che si cambi immediatamente il terreno di confronto abbandonando gli interessi di parte che mai dovrebbero esistere in questi casi. La nuova società deve nascere presto ma sulla base di una condivisione di intenti chiara e trasparente tra Sindaci e comunità che rappresentano prima ancora che tra forze politiche.

L’atto di umiltà che riterremo doveroso sarebbe l’azzeramento immediato delle posizioni di vertice che hanno portato a questa situazione.

Tutti gli Amministratori che avevano il preciso mandato dai Sindaci di provvedere alla fusione e al bando prima di arrivare all’emergenza non dovrebbero più ricoprire alcun incarico né negli Enti attuali né nella nuova società, sarebbe prima di tutto una questione di correttezza e di responsabilità nei confronti dei cittadini nonché l’unica speranza perché la politica torni ad avere un minimo di credibilità agli occhi dell’opinione pubblica.

13 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 22
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2012-04-13

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora io mi rivolgo all'Assessore alla toponomastica, chi è? L'Assessore alla toponomastica… Vabbè!

Vabbè, la rivolgo a te. Andrea, la rivolgo a te, dai!

Allora, l'interrogazione è questa, anche un'interpellanza dire il vero: un tempo c'era Via 25 Aprile a Borsea, poi hanno fatto la lottizzazione, quella intorno al parco, è diventata anche quella via 25 aprile; poi, dopo svariati anni, si sono messi tutti quanti di comune accordo per capire che era difficile anche per i postini, per le forze dell'ordine trovare in un baillame di vie, di viette il civico che cercavano e allora hanno cambiato, hanno dato la denominazione Via Padre Giuliati alla parte diciamo a nord, e poi è rimasta la parte a sud e da poco l'hanno cambiata in Via Placido Cortese.

Solo che gli ultimi a saperlo sono stati i residenti, adesso lo sanno, però è anche difficile poi… cambi il nome alla via e cambi anche il civico di casa; se dovesse succedere un'emergenza e dovessero avere bisogno di ambulanza, pompieri, eccetera, chiedono che venga messa la targhetta, perché se arriva il postino o qualcuno che doveva cercare la Via Placido Cortese, fa fatica anche a trovare chi gliela indica, perché nemmeno i residenti, nemmeno tutti i residenti sanno dov'è. E questa è una.

Due: l'assessore Zangirolami… avevamo convenuto l'anno scorso che forse era il caso di rivedere un attimo le attribuzioni per quanto riguarda la pulizia delle caditoie. Sta piovendo e mi è venuto in mente che questo è un problema che solitamente, a cadenza primaverile, ritorna.

Allora la pulizia delle caditoie, al di là dei costi che non è che siano proprio così elevati da impedirci anche di poterli accantonare, 20 - 25.000 mila euro potrebbero bastare; è difficile immaginare che poi le persone che vorrebbero tutelarsi non lo possono fare, perché se non è autorizzata la pulizia delle caditoie non può essere fatta.

Cioè, se io volessi spendere di tasca mia dei soldi per chiamarmi una vita che mi facesse la pulizia, non potrei farlo perché si rifiuterebbe, e giustamente perché potrebbe manomettere la caditoie stessa. Per cui capire, Zangirolami, visto che stiamo andando verso il periodo quello più critico, se è in itinere una risposta rispetto a questa tematica.

Intervento n. 45
Pagine 15–16
Punto 4

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale; a) Adeguamento tariffa del servizio idrico integrato nel rispetto dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 (proposta presentata dal Consigliere Matteo Masin - Sinistra e Frazioni)

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, come diceva lei, è una mozione un po' datata, però per fortuna, sia io che l'Assessore di riferimento, che è l'Assessore Zangirolami, abbiamo avuto la pazienza di aspettare, perché a distanza di qualche mese le cose sono un po' cambiate.

Allora, al di là che l'illustrazione l'ho fatta l'altra volta, mi sembrerebbe di ripetermi, non c'è bisogno altro che di ricordare che la mozione in qualche maniera impegna il Sindaco semplicemente ad attivarsi presso l’ATO (l’Assemblea dell’ATO Acque) per chiedere una formale convocazione della stessa, con un unico punto all'ordine del giorno, che è l'adeguamento della tariffa del servizio idrico integrato, all'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno scorsi.

Poi l’Assessore Zangirolami dovrebbe avere un testo che leggerà quasi sicuramente all'Aula. Io voglio ricordare che nel frattempo si è verificato quello che già immaginavo sarebbe successo, cioè il Ministro Clini ha mandato una nota alla Nea e a tutti gli ATO, che adesso vi leggo, sono poche righe. “Caro Presidente, desidero segnalare alla tua attenzione l'esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26 del 2011, in merito all'abrogazione del comma 1 dell’art.

154 del Decreto Legislativo 152 del 2006, relativo all'adeguata remunerazione del capitale investito, così come stabilito dal D.P.R 18 luglio 2011 -che è il D.P.R. che recepisce gli esiti del Referendum-; si ritiene infatti che il provedimento in materia tariffaria debba essere adottato anche nelle more dell'emanazione del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) attuativo di cui all’art. 21 - comma 19 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011.

A proposito di DPCM, in preparazione, la nostra intenzione, considerando che la tariffa deve prevedere la sola copertura integrale dei costi del servizio, è d’individuare obiettivi sui livelli di qualità dei servizi e criteri di benchmark, con strumenti di premialità e di sanzioni analoghe a quelli che già l'Autorità ha votato nel campo elettrico”.

Una considerazione: due Governi, sia quello Berlusconi, sia l'attuale Governo Monti, hanno escluso il servizio idrico integrato dalle liberalizzazioni, semplicemente perché? Perché c'era proprio questo secondo quesito referendario che ha avuto l'esito che ha avuto. Per cui mi sembra una ovvietà quella di chiedere che venga rispettato l'esito del Referendum.

A questo proposito io vorrei semplicemente ricordare che c'è già qualcuno che l'ha fatto, e l'ha fatto per l'esattezza Belluno. Esatto! Chi l’ha suggerita?

E’ preparato! Federico Frigato è preparato. L’Autorità d’Ambito dell’Alto Veneto ha eccepito quello che era successo il 12 - 13 giugno, e con delibera n.

8 ha deliberato la ricalibrazione della tariffa del servizio idrico integrato. Allora, non è che io chiedo che venga riunita l'Assemblea dell’ATO per ricalibrare la tariffa e per recepire l'esito referendario; io chiedo a questo punto che si riunisca l'Assemblea dell'ATO, e che, per quello di sua competenza, faccia presente all'Autorità, alla Nea in questo caso, che è già passato quasi un anno dall'esito referendario.

E sarebbe altrettanto tempo di adeguare all'esito la nostra tariffa, che dovrebbe essere rivista e rispalmata nel lasso di tempo che resta da qui al 2023, mi sembra. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Aprile 2012 16

Intervento n. 67
Pagina 21
Punto 4

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale; a) Adeguamento tariffa del servizio idrico integrato nel rispetto dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 (proposta presentata dal Consigliere Matteo Masin - Sinistra e Frazioni)

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho seguito in parte quello che diceva il collega Bedendo, e condivido con lui che non sempre le posizioni sono cristalline, negli anni. Però vorrei ricordare all'Aula, a Simone per primo, ma all'Aula, che quando si presenta una mozione, la mozione è una delibera, per cui può essere emendata.

E allora sarebbe anche questo qua un'abilità, cioè dire: siamo contrari, ma si può fare così o colà. Si può emendare! Se c'è qualche termine o qualcosa che non aggrada, si può sempre trovare il modo di risolvere.

L'emendamento serve per quello. Io, tanto per dire che sono d'accordo in parte con quello che diceva il collega Bedendo, vorrei leggere, proprio rispetto alle procedure di aggiornamento del Piano d'Ambito dell'Autorità ottimale, ATO Veneto, una premessa, dove dice: “l'attuale sistema tariffario, come risultante in esito al risultato referendario, potrebbe non garantire o limitare il ricorso al credito per la realizzazione degli investimenti.

Perché è vero, cioè non è che noi leviamo il 7%, che poi mi sembra sia di più, per quanto riguarda la nostra situazione locale, e finisce lì. No, no, noi abbiamo fatto degli investimenti, il Piano d'Ambito è ventennale, per cui bisognerà ricalibrare un po' tutto.

Quello che si chiedeva con questa mozione era semplicemente di impegnare il nostro rappresentante, il Sindaco, a chiedere un'Assemblea dove si discutesse di questo; c'è un esito che è stato chiaro, non è che automaticamente noi dobbiamo obbligare l’ATO Polesine a rivedere la tariffa, possiamo in qualche maniera tirare per la giacca anche il Presidente dell’ATO perché avvii quanto è nelle sue competenze per sollecitare che, a livello generale, a livello nazionale, venga presa questa famosa decisione che il DPCM dovrebbe dare e non ancora dato.

Sinceramente faccio fatica poi ad immaginarmi una situazione, come diceva prima il collega Bedendo, dove una parte, che dovrebbe essere quella che è più sensibile verso certe tematiche, fa il tifo invece per una situazione che andrebbe ad inficiare l'esito stesso. Qui stiamo parlando adesso di acqua, la prossima settimana parleremo di rifiuti, tutti quanti tifiamo perché la gestione sia pubblica, però alla fine poi ci sono dei distinguo che mettono un po’ delle difficoltà a capire.

Almeno se io fossi là sulla platea avrei delle difficoltà a capire le sottigliezze. Allora, se c'è qualcosa che si può convenire assieme, si può chiedere una sospensione, e vedere di emendare eventualmente la mozione. Questa potrebbe essere un'indicazione, almeno dal mio punto di vista.

Intervento n. 115
Pagine 32–33
Punto 4

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale; a) Adeguamento tariffa del servizio idrico integrato nel rispetto dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 (proposta presentata dal Consigliere Matteo Masin - Sinistra e Frazioni)

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora io quando ho fatto la mozione, e stiamo parlando del 15 ottobre, avevo sicuramente un altro intendimento, avevo l'intendimento che era legato al fatto che, dopo un esito elettorale così chiaro Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Aprile 2012 33 come quello che c'è stato a giugno, a distanza di mesi non c'era ancora nessun messaggio significativo rispetto alla volontà espressa dall'elettorato.

E per questo oggi ho detto che il testo era aperto e non era certo blindato, e avevo chiesto formalmente che venisse emendato. L'emendamento che è stato proposto mi vede anche d'accordo, perché in fin dei conti a me interessava e interessa semplicemente che il Sindaco, in quanto Sindaco del capoluogo, faccia il suo ruolo. Cioè chieda, come Sindaco del Comune di riferimento, al Presidente dell'ATO di convocare l'Assemblea dell'ATO.

Perché?

Perché è logico che, prendendo atto dell'esito referendario, conseguentemente ne deriva una semplice situazione, ed è quello di chiedere semplicemente l'adeguamento della tariffa, tenendo conto che fra l'altro la tariffa cresce praticamente ogni anno, perché è già da un paio di anni che ormai cresciamo, e levare quel 7 - 9% di remunerazione, di profitto in pratica, vorrebbe dire in qualche maniera limitare… Che poi quel 7 o 9% venga impiegato per pagare le esposizioni presso gli Istituti di credito, quello è un altro discorso.

Quello c'è, esiste, e l'azienda se ne farà carico. Però è anche vero che voglio vedere chi è quel privato che è interessato a prendere in mano un'azienda, dove di fatto in partenza c'è la negazione della remunerazione. Per cui mi sembra una cosa, come diceva il collega Frigato, scontata.

Non facciamo altro che prendere atto dell'esistente, e il Sindaco del Comune capoluogo, in quanto ha una responsabilità in più rispetto agli altri Sindaci, chiede che se ne discuta, tutto lì! Di avviare un discorso. Che poi sia solo di sollecitudine nei confronti di chi ha già espresso la volontà di adeguare, cioè il Ministro, mi sembra un'altra ovvietà.

Per cui per me va bene anche l’emendamento alla mozione.

Intervento n. 123
Pagina 34
Punto 4

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale; a) Adeguamento tariffa del servizio idrico integrato nel rispetto dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 (proposta presentata dal Consigliere Matteo Masin - Sinistra e Frazioni)

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per ricordare, per l'ennesima volta, ogni qualvolta si parla di sistema idrico integrato, che io non parteciperò al voto per evidenti incompatibilità.

27 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 24
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora io confermo che ho presentato l'emendamento simile nei contenuti, ha avuto più fortuna di quello del collega Borgato, perché probabilmente le voci che ho inserito per recuperare le risorse erano in linea con le previsioni di spesa. Ritengo sia doveroso ricordare che tutti gli emendamenti sono importanti perché gli emendamenti hanno come scopo quello di tentare di migliorare il documento generale.

E allora io a questo punto faccio appello alla sensibilità della Giunta e del Sindaco in primis, perché? Perché rispetto a questo singolo argomento sicuramente c'è la condivisione da parte dell'Aula.

Come dicevo ieri, avrei preferito non dover emendare, non dover chiedere l'emendamento per una quota che è storicamente sempre riproposta in Aula al momento della discussione sul Bilancio, perché ormai è consolidata, a parte il primo anno della Giunta Merchiori, che siamo arrivati a 250.000, mi sembra che sia praticamente storicamente consolidato la cifra di € 220.000. Detto questo, vorrei per l'ennesima volta ritornare alla serata del 19.

Cioè, alla serata del 19 quando siamo riusciti a trovare quasi la convergenza su una cifra ipotetica da spostare dopo sicuramente che il Sindaco aveva già presentato il suo emendamento, che è datato 19, perché non avrebbe senso cinque minuti fa fare un emendamento non è possibile.

Alle 11,55 è venuto meno il numero, cioè è caduto praticamente il numero legale, abbiamo chiuso, e c'era la possibilità di spostare, dalla proposta della maggioranza € 70.000, a quella che era la richiesta dell'opposizione fino a 120, quella forbice penso sia una forbice credibile per la possibilità di trovare convergenza su alcune voci che ritengo siano assolutamente prioritarie, quasi esclusivamente legate al Sociale, tutti conveniamo che viene prima il sociale.

E allora personalmente io ritengo che, se l'emendamento che è passato ieri sera, che era la punta di sintesi della visione della maggioranza, avrei piacere, visto che ci sono, ripeto, dei doppioni, sono rimasti 16-17 emendamenti, alcuni mi dispiace sono stati bocciati, ce n'è uno anche del collega Bedendo che mi trova ampiamente d'accordo; vorrei chiedere se fosse possibile avere modo di confrontarci, noi adesso come opposizione, per trovare una probabile e possibile sintesi da proporre alla maggioranza, per poter eventualmente individuare quelle voci che possono essere condivise da tutti, per quelle cifre che ritengo siano credibili.

Perché ripeto, eravamo d'accordo su un minimo di 70, avevamo trovato anche la convergenza su un massimo di 120, per cui io penso e ritengo che questa sia la possibilità che quest'Aula può dare alla città. Trovare una sintesi su alcune voci.

Per questo chiedo ufficialmente al Presidente se vuole accordare all'opposizione un quarto d'ora - venti minuti per poterci confrontare sulle proposte da presentare a quest'Aula, per tentare anche Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 marzo 2012 8 di… Abbiamo sulle spalle sedici ore di lavoro, ieri, di evitare di fare altrettanto oggi. Perché non conviene a nessuno fare bracci di ferro, tentiamo di essere credibili per la città.

Intervento n. 31
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora noi ci siamo un attimo confrontati, è stato un confronto breve, perché poi è intervenuto l'Assessore al Bilancio che ha fatto una specie di proposta, che secondo lui è anche di buon senso, e ha un po’ suscitato così gli animi, al punto che siamo stati costretti poi ad avere una coda.

La coda secondo me ci porta adesso a chiedere il confronto con i Capigruppo di maggioranza… come Capigruppo di opposizione con i Capogruppo di maggioranza, alla presenza dell'Assessore Saccardin che tiene i rapporti con il Consiglio, per vedere se le nostre proposte in qualche maniera possono essere confrontate e sintetizzate con quelle della maggioranza. Che è quello che è sempre successo, eh!

Intervento n. 33
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Va beh, se troviamo l'accordo subito, cinque secondi; se è una cosa più, diamo un tempo, non so…

Intervento n. 75
Pagina 13

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora, stamattina abbiamo fatto... abbiamo tentato di fare opera di persuasione prima fra l’opposizione poi confrontandoci con la maggioranza, ne è scaturita una situazione di condivisione rispetto a una proposta emendativa comune di tutta l’Aula, proposta che è stata sottoscritta da tutti quelli che sono interessati poi a sostenerla e che di fatto verrà presentata presumo dall’Assessore. Quella dovrebbe essere la sintesi su cui hanno trovato convergenza sia maggioranza che opposizione.

Intervento n. 217
Pagine 28–29

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. Rischierei di ripetere quello che ho detto stamattina durante l’intervento del collega Borgato, durante la presentazione del suo emendamento. Ci tengo semplicemente a dare due numeri tanto per far capire il perché di questa attenzione particolare che da sempre l’Aula, non Masin, riserva alle scuole materne.

Diceva Andrea Stamattina che ci sono 15 scuole materne private che danno un servizio... l’unico servizio che si può dare nelle frazioni.

Queste scuole private vivono naturalmente anche per i contributi che Comune, Regione e Ministero danno, faccio un esempio banalissimo e uso come esempio il nostro asilo, quello di Granzette: nel 2010 aveva 35 bambini e la retta era di 90 euro, una retta bassa, è vero che se tutti e 35 pagassero avremmo anche un buon introito ma non sempre è così, ci sono dei bambini, dei genitori che non riescono per i loro figli neanche a dare quel contributo minimo perché per noi 90 euro per un mese non è che sia una cifra... non riescono, per cui la collettività si fa carico anche di questo.

Abbiamo purtroppo delle lacune perché i fondi non sempre arrivano nei termini giusti e a questo punto ben venga, se si può, aumentare quello che è il carico da parte del Comune. Ecco che noi, io, avevo individuato nella voce di spesa delle indennità degli Amministratori quei 25.000 euro che secondo me erano più che sufficienti per riconfermare il contributo che il Comune di Rovigo dà da anni ormai che è di 225.000 euro.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 marzo 2012 29 I 25.000 euro, lo dico per inciso perché anche nel maxiemendamento parte di quei... ce ne sono 20.000 di quella voce lì, è l’indennità degli Amministratori per cui siamo noi che ci tiriamo via il pane di bocca giustamente, io ritengo di sottolinearlo, perché con questo diamo un contributo a chi fa veramente un servizio per le frazioni. L’ho illustrato e lo ritiro in quanto è compreso nel maxiemendamento.

Intervento n. 224
Pagina 29

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì, ce l’ho, ce l’ho davanti agli occhi. Allora, si parla sempre di scuole materne e il contributo è sempre lo stesso, 25.000 euro, io li andrei a recuperare... li avevo individuati 12.000 dai “gettoni di presenza di Consiglio e Commissioni varie”, perché 12.000? Perché tenevo conto del fatto che quello che era stanziato l’anno scorso...

Intervento n. 231
Pagina 30

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Allora, 12.000 euro io li recuperavo non tanto per il dimezzamento dei gettoni previsti per le Commissioni ma perché nella mia testa c’era la condizione che quello che era stato stanziato l’anno scorso fosse per 40 Consiglieri, siamo in 32 per cui una sorta di proporzione mi dava 12.000 in più.

3.000 euro era quello che in Commissione avevo sentito dalla dottoressa Cittadin essere in questo momento una cifra credibile rispetto ai “risparmi di spese postali” però sono anche d’accordo col collega Bedendo che se cominciassimo dal poco forse nel giro di qualche anno potrebbero essere molti di più; 5.000 euro, questo lo dico perché lo so, si potrebbero risparmiare nelle utenze fra acqua, luce e gas, soprattutto l’acqua; e 5.000 diciamo che, così, mentalmente io mi sento moralmente di levarli dalle “spese per il tiro a segno” perché dal mio punto di vista non è una priorità, almeno per adesso.

Comunque l’emendamento lo ritiro perché è già compreso in parte nel maxiemendamento.

Intervento n. 236
Pagina 30

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sempre dal mio punto di vista, un servizio degno di questo nome, come potrebbe essere e dovrebbe continuare ad essere il servizio InformaGiovani, avrebbe bisogno di almeno altri 30.000 oltre a quelli già stanziati perché per il lavoro che faccio dopo tanti anni so che differenza c’è fra avere a che fare con la web e avere a che fare con una persona che ti risponde e vede anche le tue difficoltà e cerca di accompagnarti nella risposta.

Io penso, pensavo e sono tuttora convinto che ci vorrebbero questi 30.000 euro, però perché non tenere per buono anche i 15.000 che così improvvisamente e non proprio sicuro come era prima arrivano dalla maggioranza? A questo punto faccio un passo indietro e ritiro l’emendamento.

Intervento n. 242
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

Sì. Rischio di ripetermi, anche lì avevo confermato la cifra dei 30.000 perché sono convinto che con 30.000 si dà un... ricordo che erano 78.000 stanziati fino a qualche anno fa, 30 e 30 fa 60 e penso che con un po’ di risparmi un po’ di qua e un po’ di là si dava lo stesso servizio di prima.

Li andavo a recuperare da quelle due voci lì, sono voci che credibilmente possono anche non avere più quelle risorse però, essendo stato accolto parzialmente con 15.000 euro la richiesta a favore dell’InformaGiovani, ritiro l’emendamento.

Intervento n. 248
Pagine 31–32

Consiglio Comunale del 2012-03-27

Consigliere Sinistra e Frazioni

Leggi intervento

La ringrazio, Presidente. A questo emendamento ci tengo particolarmente perché l’anno scorso ho fatto un errore e ho tentato di rimediare assieme al collega Ongaro e mi sono trovato anche quest’anno la completa assenza di risorse per il capitolo di spesa “contributi per sostegno alle famiglie”, per chi non lo sapesse sarebbe l’assegno una tantum monogenitoriale e alle famiglie numerose.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 marzo 2012 32 Con quei 50-55.000 euro che di solito vengono riservati per questo capitolo le famiglie un tempo pagavano i libri di testo per i figli perché veniva erogato grossomodo a settembre, negli ultimi anni ha avuto delle vicissitudini e si è spostato sempre più verso fine anno.

Io a questo punto mi accontento perché credo nella buona fede dell’Assessore Saccardin e soprattutto vorrei che anche il Sindaco desse il suo stesso impegno che in corso d’opera durante l’anno, visto che di tempo ce n’è perché ormai si sono anche abituati a riceverlo verso la fine dell’anno, alla prima occasione utile si riesca a recuperare questa cifra e ritiro questo emendamento subordinato alla conferma di quello che diceva ieri l’Assessore Saccardin. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.