Grazie Presidente. Allora, la discussione, diciamo, non riguarda solo gli ultimi mesi, ma è una discussione che secondo me parte da cinque anni fa, quando incautamente si è voluto mettere mano al Regolamento, in pratica, perché praticamente si sono cambiate allora le condizioni. E secondo me incautamente, perché riconosco, Assessore, la bontà delle argomentazioni che ha prodotto oggi.
Per cui, niente da ridire sul levare la dicitura "non per morosità", rispetto ai punteggi da assegnare per gli inquilini degli alloggi parcheggio o comunali; niente da ridire rispetto al fatto di poter rendere cumulabili le tre condizioni, adesso quattro, soggettive e comunali, perché in fin dei conti prima uno aveva un'unica condizione ed aveva già la possibilità di avere il massimo, cioè gli otto punti.
Adesso almeno uno può mettere in campo più situazioni penalizzate e avere quello che magari altri non riuscirebbero ad avere, per cui da questo punto di vista niente da ridire. Però non vorrei che si continuasse a chiudere gli occhi rispetto a quello che è il vero motivo per cui c'è imbarazzo fra una parte e l'altra.
Perché, se le motivazioni che adduceva prima l'Assessore Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 37 Saccardin sono vere, ed io non ho nessuna difficoltà a riconoscerlo, cioè che sono penalizzati gli autoctoni rispetto a chi arriva da fuori, da chi... Benissimo!
Allora, secondo me, un segnale lo si dà premiando chi, pur con il massimo della buona volontà e con l’aspettativa che a tutti dovrebbe essere riconosciuta, partecipa di anno in anno al bando Ater, magari partendo già dal presupposto: tanto alla fine non riuscirò ad averlo, perché?
Perché quelli che partecipavano ai bandi Ater fino ad una decina, 10 o 15 anni fa, un'aspettativa ce l'avevano, perché la condizione soggettiva riconosciuta dalla Regione di quei 0,5, dava la possibilità, in quel lasso di tempo di dieci anni, di poter arrivare, forse, se avevano altre condizioni di disagio, ad ottenere l'alloggio. Adesso non bastano più.
Non bastano più, perché ci troviamo di fronte ad una graduatoria che è fra 400 ogni anno in su; è difficile avere disponibilità di alloggi dall’Ater, perché questa è purtroppo la situazione che sarà sempre peggio, fra l'altro! E allora noi abbiamo un obbligo morale che è quello di dare quel poco che c'è a chi effettivamente ne ha diritto e bisogno. Allora, il discorso degli alloggi parcheggio: è lì che secondo me bisognerebbe regolamentare meglio, perché è una sorta di peccato originale.
Se non siamo sicuri al cento per cento che chi l'ha ottenuto avesse veramente diritto ad averlo, già in partenza riconosciamo che ci sono 103 situazioni avvantaggiate rispetto alle altre. E sono tutti quelli che li occupano! E sono avvantaggiati anche rispetto a chi ha il canone di locazione che supera il 40% dell'incidenza sul reddito.
Questo per dire che gli 8 punti che vengono assegnati ai residenti, a coloro che occupano gli alloggi parcheggio, sono più di sei punti che potenzialmente possono avere quelli che hanno la locazione alta. Ecco che c'è il vantaggio della possibile cumulabilità. Però sinceramente, dare un vantaggio solo per il semplice fatto di essere nato qua, mi sembra un po' moralmente, lo dico adesso... senza ipocrisia, mi sembra un po' troppo!
Cioè, implicitamente -è questo il senso del mio emendamento- già se riconosci un qualcosa a quei poveri cristi che sono poche unità, l'Assessore prima mi diceva qualche 3, 4, 5 al massimo che insistentemente ogni anno presentano la domanda e sono lì in graduatoria da più di 10 anni, e ricordiamoci che stiamo parlando adesso di situazioni fotografate nel 2008, perché siamo nel 2011 e stiamo parlando del 2008! Quello che presenta la domanda oggi, verrà valutata fra tre anni, per cui le condizioni potrebbero cambiare.
Io ritengo, con tutta la buona volontà, che sia difficile pensare che uno, solo perché nasce qua, deve avere qualcosa in più di un altro. Allora diamolo anche a chi è alto, piuttosto che a chi è basso; a chi è biondo, piuttosto a chi è castano; a chi è magro, piuttosto che ad un obeso! Cioè, è una condizione passiva e solo il fatto di essere nato qua mi dà 3 punti.
Va beh! Io dico che se c’è la possibilità di premiare chi crede ancora nelle istituzioni, nella possibilità di avere… che gli sia riconosciuto un diritto, dovrebbe essere… anche perché si parla di poche unità, dovrebbe essere aiutato. Aiutato a raggiungere quello che altri, nelle sue stesse condizioni, hanno avuto.
L’Assessore ha abitato una vita nelle case popolari; il collega Ruzzante anche; qualcun altro sa che l'alloggio la sua famiglia l'ha avuto non perché avesse chissà che razza di situazione! Ce l'aveva perché dopo un tot di anni riusciva ad ottenerla. Adesso non è più così, e sarà sempre più difficile!
Allora, poniamo attenzione sicuramente, quando sarà ora, a regolamentare meglio l'assegnazione degli alloggi parcheggio. Per me, per quanto mi riguarda, mi va bene la situazione generale della delibera, però vorrei che ci si svestisse dei panni politici, destra, sinistra, residenzialità, no... Cioè, tentare di andare incontro l'uno all'altro, perché?
Perché quello che andremo a decidere oggi, sarà come minimo il risultato che verrà tenuto conto per almeno cinque anni, se non di più. Ecco, io proporrei all'Assessore di provare a fare sintesi dei vari emendamenti che sono pervenuti, per provare a trovare una soluzione che potesse eventualmente essere condivisa o, quanto meno, accettata.