Consiglio Comunale del 2019-11-25
PRESIDENTE DEL COMITATO DI PILOTAGGIO
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Saluto, a nome del Comitato di pilotaggio del Centro Antiviolenza polesano, il Vicesindaco, saluto la Presidente del Consiglio comunale, le autorità e tutte, tutti i presenti. Mi sia permesso di esprimere la mia soddisfazione per l'organizzazione, per la convocazione di questo Consiglio comunale.
Mi sia permesso in virtù della memoria storica che rappresento per il Centro Antiviolenza, avendo contribuito sin dal 2008 a tracciare quelle linee, quelle traiettorie progettuali per cercare di rendere sistematico anche nel nostro territorio il contrasto alla violenza maschile contro le donne.
Questo Consiglio comunale propone una riflessione collettiva sulla violenza di genere, su quella violenza che l'ONU ha definito come “pestilenza che devasta la vita delle persone, crea fratture nella comunità e rende stagnante lo sviluppo”.
Ma questo Consiglio comunale accoglie le operatrici del Centro Antiviolenza, riconoscendo quindi ufficialmente e, oserei dire, finalmente, l'importanza di questo servizio di aiuto alle persone, alle donne vittime di maltrattamenti, di abusi, di prevaricazione e riconosce la professionalità delle operatrici, la loro intelligenza, il loro coraggio che, riprendendo un'espressione cara alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi “è l'operatività che permette di fare delle scelte e le scelte per loro sono sempre difficili perché la violenza è sempre un percorso diverso, tormentato e tormentoso”.
E allora io penso veramente che questo Consiglio comunale rappresenti una sensibilità dell'Amministrazione, di tutti, maggioranza e opposizione, verso un tema così particolare, delicato, un tema che deve coinvolgere tutti, in primis le istituzioni, ma deve anche stabilire delle priorità di intervento e le priorità sono necessarie perché occorre una programmazione a lungo termine, una programmazione che non esiste più dal 2016.
Quindi questo Consiglio comunale ritengo sia anche un impegno, un impegno che le istituzioni si assumono in ottemperanza a quelle che sono le direttive nazionali e internazionali, la normativa nazionale e internazionale di liberare le donne, liberarle dalla schiavitù della violenza maschile.
E vorrei concludere questo mio breve intervento con un pensiero che certamente conoscete, un pensiero che è stato letto anche in classe dalle rappresentanti dei nostri sindacati, ma credo che questo pensiero in quest'Aula, in questa sede, assuma un tono e una valenza particolare, è solamente un pensiero di William Shakespeare: “Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo signori - e invito gli uomini ad alzarsi in piedi - in piedi davanti ad una donna”.
Prego signori uomini, alzatevi. Grazie. Come avete capito sono particolarmente presa perché io ci sto lavorando dal 2008, Silvia lo sa,Valentina.