Grazie Presidente. Consiglierei, buon pomeriggio a tutti. Rendiconto gestione 2020.
Il bilancio 2020 è il primo bilancio di intera competenza dell'attuale Giunta. E’ un bilancio cioè che abbiamo costruito, gestito e ora qui andremo a rendicontare. Prima di entrare nell'analisi delle voci di bilancio, una premessa dell'ambiente nel quale questo esercizio si è svolto, andiamo all’aspetto esterno, all’ambiente esterno.
La parola COVID a rappresentare la straordinarietà, l'eccezionalità e la novità per noi tutti nel gestire un evento così stravolgente. Ricordo l'approvazione del bilancio di previsione 2020 predisposto quando ancora la pandemia non era conosciuta e dove solo a mezzo di un emendamento dell'ultimo minuto riuscimmo ad inserire 400.000 euro destinandoli appunto all'emergenza.
Da quell’emendamento in poi di cose ne sono successe: lo Stato, con interventi successivi, ha messo a disposizione un'ingente quantità di denaro che ancora, con gli ultimi provvedimenti della scorsa settimana, sta implementando. Le modalità di intervento statale si sono susseguite vorticosamente in un contesto di relativa incertezza; incertezza che si trascina ai nostri giorni.
Si pensi che solo alcune settimane fa la ragioneria generale dello Stato, in sede di rendicontazione COVID, ha affermato che le spese per il personale non sono rendicontabili,dopo quindi oltre un anno dalla prima elargizione di fondi COVID. E’ ovvio che in questo scenario gli uffici hanno dovuto confrontarsi con la necessità di garantire il massimo utilizzo delle risorse, in concorrenza con la necessaria prudenza nell'applicare una normativa non chiara. Diciamo che ha vinto sicuramente la prudenza.
Prova ne è il fatto ad esempio che il milione di euro che gli uffici avevano tenuto da parte a fronte di minori entrate, non è stato utilizzato ed è andato in avanzo. Questo per merito dei nostri cittadini che hanno puntualmente onorato il proprio impegno con le casse comunali. Circa la rendicontazione COVID sarà oggetto di un'apposita istruttoria che dovrà passare in Consiglio Comunale nel prossimo mese di giugno, quindi nel giro di un paio di settimane circa.
Quindi ferme le informazioni già presenti in bilancio, e di cui vi sarà data comunque notizia, si ritiene che l'argomento possa essere approfondito più dettagliatamente nel corso della suddetta prossima delibera che appunto avverrà nel giro di qualche settimana. Diamo comunque una prima informativa delle maggiori risorse che sono arrivate e che comunque il Comune ha chiesto per far fronte all'emergenza. Condivido un documento che ho fatto inviare a tutti il Consiglio Comunale.
Queste sono le principali risorse, ho scritto principali perché appunto ci sono altre risorse per TOSAP, per la sanificazione, altri importi minori che appunto saranno oggetto di un più dettagliato resoconto nella prossima delibera. Queste sono le principali risorse. In fianco ho messo anche la tempistica perché è importante naturalmente anche la tempistica.
La prima che riusciamo ad inserire già in sede di bilancio previsionale, quindi siamo nel marzo del 2020, sono 298.000 euro che derivano da economie, da rinegoziazione mutui; l’1 aprile, il primo fondo buoni alimentari per 271.000 euro; il 25 maggio la rinegoziazione mutui della Cassa Depositi e Prestiti; il 1° giugno prima traccia del fondone, i 754.000 euro; 15 giugno una seconda rinegoziazione di mutui, però non i mutui della Cassa Depositi e Prestiti, per 400.000 euro; 3 agosto la seconda trance del fondone per 2.017.000 euro; 24 novembre, terza trance, 352.000 euro; 1 dicembre la seconda traccia del fondo buoni alimentari per lo stesso importo della prima, 271.000 euro; il 24 dicembre il saldo del fondone.
Come detto arriveranno altri fondi, anche se in maniera molto, molto, molto più ridotta, e ci troveremo a vedere poi come avremmo utilizzato le risorse in sede di rendicontazione. Quindi sono complessivi 5.746.000 euro che vedete anche voi per la tempistica con la quale sono stati elargiti, in parte poi sono andati in avanti, comunque poi li rivedremo. Arriviamo ora all'ambiente interno.
Per quanto riguarda l’ambiente interno, dal punto di vista dell'organizzazione interna, il 2020 è stato un anno di transizione e, senza volersi ripetere ancora, di emergenza. A fronte di un numero di soli 6 Dirigenti effettivi, il 2020 ha visto l’anticipata cessazione dal servizio di ben due Dirigenti, il Dottor Tesoro e il Dottor Volinia, che hanno comportato il funzionamento non ottimale dei relativi servizi.
Ricordo i servizi interessati a questi due Dirigenti, erano il sociale, lo sport e cultura, nell’anno caratterizzato appunto dal COVID. A titolo informativo 15 anni fa, nel 2006, i Dirigenti erano 11. Penso sia giusto anche dare un’occhiata, un'informativa per lo meno di questo aspetto.
Avanzo di bilancio. L’avanzo è cospicuo. Andremo con le tabelle che vi ho allegato.
Partiamo subito dalla fine, sul quale poi ritorneremo prima di arrivare a dettagliare e a capire l’avanzo come si è generato. Sappiamo già che abbiamo un avanzo libero di 4.867.000 euro e un avanzo vincolato di 6.489.000 euro. Nel prosieguo dei lavori, vi sarà data informativa su come è costituito e su quali possono essere i limiti di questo bilancio.
Passo alla seconda pagina. La prima pagina è il prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione: vedete il fondo cassa al 1° gennaio 2020 di 20 milioni, le riscossioni in conto residui e in conto competenza, e così i pagamenti in conto residui e in conto competenza, per un saldo cassa al 31 dicembre di 29.733.000 euro. A questi abbiamo l’aspetto dei residui.
Possiamo esemplificare i crediti e i debiti in essere appunto al 31.12: residui attivi 35.000 euro, quindi crediti; debiti per 20.67000 euro. Poi abbiamo delle poste, questo fondo pluriennale, che in realtà sono delle spese impegnate che quindi vanno a decurtare, ed ecco un risultato di amministrazione di 38.841.000 euro. Andiamo ora a vedere come viene poi scomposto questo risultato.
Abbiamo una prima parte accantonata, suddivisa in queste quattro macro voci: fondo perdite Società partecipate 136.000 euro; fondo contenzioso 1.629.000 euro; altri accantonamenti 3.504.000 euro; fondo crediti di dubbia esigibilità 22.211.000 euro. Alla pagina successiva cominciamo a vedere il dettaglio delle voci.
La prima di 136.000 euro, relativa al fondo delle perdite in Società partecipate, è la somma delle perdite che le Società in cui abbiamo una partecipazione e proporzionalmente alla quota posseduta, perdite che non sono state compensate, recuperate, coperte, e quindi la normativa impone, per un principio appunto di prudenza, che il Comune, l’Ente Socio, accantoni la quota proporzionale di quella perdita, anche se appunto non c'è un obbligo di reintegro, eccetera, però impone questo.
Quindi blocca delle risorse che sono 136.000 euro, e vedete prevalentemente dovute al CENSER quasi totalmente. Poi abbiamo il fondo contenzioso, dove l'anno scorso avevamo le somme accantonate per il Polo Natatorio, e che invece al 31.12 sono state completamente liberate per la conclusione dell'operazione e concordato della Società, e l'attività punto del Comune.
Abbiamo risarcimento per danni, una causa civica, un accantonamento di 1.000.000 di euro; e poi abbiamo il fondo assicurazioni, queste qua sono delle previsioni di responsabilità da parte degli uffici, viene fatta appunto dall'ufficio assicurazione, ed è una stima delle risorse necessarie in base alle denunce di sinistro in essere, quindi 1.629.000 euro. Abbiamo poi il fondo crediti di dubbia esigibilità.
Come abbiamo detto, avete visto prima che i crediti, quando vi ho parlato di residui attivi di 34.000.000 di euro, erano crediti, quindi crediti in multe stradali, imposte, IMU, eccetera, quindi l'importo dovuto dal singolo contribuente o cittadino. Qui abbiamo invece l'accantonamento.
Anche queste sono regole imposte dalla normativa, che danno contezza della media degli incassi avvenuta negli ultimi cinque anni, per cui in base a queste medie, naturalmente settore per settore, ed entrata per entrata, ci impone di accantonare 22.211.000 euro. A inizio anno erano 18.172 euro; la differenza, poco più di 4.000.000, sono accantonati con risorse e l’incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità. Abbiamo poi la parte degli altri accantonamenti.
Tra gli altri accantonamenti risultano importi: l’indennità del Sindaco, il rinnovo contrattuale relativo al costo del personale, vedete sono accantonamenti che vengono fatti ogni anno; e poi abbiamo un accantonamento per passività potenziali relativo ad IRAS, per 3.239.848 euro. Do subito una breve descrizione di questo accantonamento, che anche in Commissione giustamente ha richiesto, è una cosa importante, e deve giustamente essere esplicitata.
Come al tempo si era fatto con la piscina, l’accantonamento in funzione dell’esposizione che potenzialmente era prevista, dopo invece ho degli accantonamenti e siamo nella stessa situazione, quindi i 3.239.000 euro risultano da una ricognizione accurata compiuta dal settore patrimonio e servizi sociali che è competente.
Fanno riferimento a quanto dovuto per investimenti effettuati non ancora totalmente ammortizzati sulla base delle dichiarazioni suoi lavori effettuati da IRAS e ricognizione delle relative fonti di finanziamento, cioè depurando quanto finanziato attraverso l’intervento diretto del Comune, o con fondi regionali a fondo perduto.
In caso di soluzione anticipata della convenzione, sulla base del dispositivo, saremmo tenuti a riconoscere dal punto di vista legale, quindi anche questa si tratta di una stima; è una stima comunque oggettiva, fatta dagli uffici, e appunto per il principio della prudenza, nel momento in cui l’Ente è a conoscenza di una potenziale esposizione, si è obbligati appunto a fare l’accantonamento. Siamo arrivati alla parte accantonata, agli accantonamenti.
Questi sono tutti accantonamenti che vanno a decurtare quello che era l’avanzo. Arrivati a questo punto, abbiamo la parte invece vincolata. Sono quindi i vincoli previsti dalla legge, oppure derivanti dai trasferimenti, vincoli derivanti ancora dalla contrazione di mutui, oppure vincoli che l’Ente stesso ha determinato.
La parte vincolata sono 6.489.233 euro. A questa, tolta una piccola parte destinata agli investimenti, la parte residua è l’avanzo libero dei 4.867.519 euro. Questa è la prima lettura di tutto quello che è il risultato di amministrazione.
Ora andiamo a vedere un po' più nel dettaglio. Partiamo con l'avanzo vincolato. L’avanzo vincolato, l'importo più importante sono appunto i vincoli che derivano dalla legge.
Di questi, 2.194.000 euro è l'importo più importante ed è relativo al recupero delle azioni di accertamento che l’Ente e gli uffici hanno fatto, e appunto hanno recuperato queste somme. Queste somme hanno comunque un vincolo e devono essere necessariamente destinate alla gestione dei rifiuti.
Nel contempo in questo anno è passata la competenza: c'è il Consiglio di Bacino che, con la nuova normativa ARERA, ha possiamo rivoluzionato, e anche qui siamo ancora nel campo dell’incertezza normativa, perché gli uffici, la ragioneria oggi stesso da ultimo, è in contatto con il Consiglio di Bacino, che è l’Ente competente in materia di rifiuti, ha chiesto notizie circa l'utilizzo di questo avanzo.
Quindi in questo momento non siamo in grado di utilizzarlo e ritengo, mi auspico che sia una cosa a breve, perché appunto avete visto la normativa ARERA come si è susseguita in questi ultimi mesi e come è modificata, integrata, eccetera. Per cui noi siamo in attesa di poterli destinare. COVID-19, 1.737.000 euro sono le altre somme vincolate dalla legge.
Sapete che i soldi, le risorse arrivate dallo Stato aventi natura COVID, quindi sono stati elargiti e possono essere giustificati solo da interventi COVID, parliamo del milione di euro che dicevamo prima, che abbiamo accantonato presumendo che ci fossero minori entrate per un milione di euro, cosa che invece non si è realizzata, e poi 700.000 euro che sono arrivati alla fine dell'anno. Quindi normale, non c'è nulla di anomalo in queste poste e in questi ammontari.
I proventi da Codice della strada, somme vincolate per effetto della variazione delle multe, è una cosa fisiologica anche questa; e oneri 189.000 euro. Altre somme di avanzo vincolato appunto arrivano dai trasferimenti, finanziamenti e tributi. Sui trasferimenti cito a memoria i 350.000 euro per la discarica i 270.000 euro dei buoni alimentari, e poi una somma di altri importi.
La nota sotto “avanzo vincolato disponibile da subito”, cioè nel momento in cui oggi verrà approvato il consuntivo, questo avanzo vincolato sarà completamente subito disponibile. Se quindi domani il Consiglio di Bacino ci mette nelle condizioni di dire “Potete utilizzare la.......... per ridurre le tariffe o che altro”, siamo in grado di poterlo fare da subito. Passiamo poi all'avanzo libero di 4.867.000 euro.
Lo possiamo dividere come avanzo libero in due matrici: uno, per quanto riguarda la competenza; e l'altra i residui. Competenza quindi vuol dire il nostro bilancio, il bilancio che questa Amministrazione ha approvato, gestito e qui rendicontato, quindi una cosa completamente di competenza di questa Amministrazione. I residui invece sono tutte le poste, entrate ed uscite, residui, crediti e debiti, esistenti al 31.12.2019, o 1° gennaio 2020,che hanno subito appunto delle variazioni.
Andiamo ora a capire di cosa si tratta. Andiamo subito a vedere ad esempio che per quanto riguarda la competenza, l’anno quindi 2020, lo suddividiamo a sua volta in parte capitale 224.000 euro e in parte corrente 1.947.000 Vediamo da cosa sono generati. Avanzo libero.
Parte residui, 2.697.000 euro. Questi a loro volta sono generati da altri fattori generatori. Il minore fondo crediti, è una posta tecnica: deriva da rettifiche di accantonamenti degli anni precedenti, quindi è una posta che incide per 1.032.000 euro, non oggetto di diretta gestione da parte dell’Amministrazione; maggiori entrate 737.000 euro, rettifica con minori entrate di 93.000 euro; minori spese 605.000 euro; minori accantonamenti 3.753.000 euro; maggiori accantonamenti rettifica per 3.340.000 euro.
Andiamo invece alla parte competenza. Dicevamo la parte capitale: i 224.000 euro sono la risultante di due voci che per scelta, per situazioni oggettive che poi al limite agli Assessori di competenza passerò la parola, sono relativi agli attivi di urbanistica, quindi risorse in conto capitale che non sono state impegnate 135.000 euro e 80.000 di lavori relativi alla facciata del Celio.
La parte corrente invece differenza un avanzo di 1.947.000 euro, è a sua volta generato da: minori entrate per 323.000 euro; maggiori entrate per 2.275.000 euro; maggiori accantonamenti meno 2.116.000 euro; minori spese 2.106.000 euro. Vi ho evidenziato in giallo i 2.106.000 euro come minori spese, perché può essere la voce che giustamente deve essere oggetto di valutazione da parte vostra, e che adesso andremo a capire il contenuto. Gestione di competenza.
Sono le macrovoci che abbiamo letto prima e che adesso qui sono dettagliate capitolo per capitolo, in modo che possiate capire bene. La parte libera di 1.947.000 euro abbiamo detto essere data da una rettifica in negativo di minori entrate per 323.000 euro; minori entrate dovute e IMU, IVA a credito, interessi attivi, concorsi e rimborsi vari, canoni e fitti. Non c’è altro da dire.
Principali maggiori entrate: IMU quote arretrate, sono gli accertamenti che sono stati effettuati nel corso del 2020; maggiori entrate da pubblicità, addizionale IRPEF, per effetto di ruoli 34.000 euro, TOSAP 35.000 euro; contributo statale per ICI e IMU 22.000 euro; contributi regionali nido 41.000 euro; proventi parchimetri 69.000 euro; diritti segreteria urbanistica 45.000 euro; proventi loculi 24.000 euro; rimborso spese di personale 23.000 euro; diritti notifiche 5.600000 euro; IRAP a credito 11.000 euro; rimborso aggio pubblicità 5.000 euro; fitti 40.000 euro; mensa scolastica 6.000 euro; diritti SUAP 12.000 euro; proventi Codice della Strada parte libera 75.000.
Già qui nel leggerle proviamo a pensare all'incidenza che ha avuto il COVID, perché ad esempio su quelli che sono i proventi parchimetri sicuramente c'è stata un’influenza per quanto riguarda i parcheggi; diritti segreteria urbanistica, questa non tanto per il COVID, ma anche per 110%, eccetera, quindi un’anomalia, una straordinarietà più che un'anomalia,1 che non poteva essere prevista; loculi 24.000 euro; altre voci importanti, proventi Codice della Strada parte libera, anche questa qua è la quota di legge relativa alle multe al Codice della Strada.
Continuiamo con le altre voci. Maggiori accantonamenti, e sono gli accantonamenti che vengono fatti anche questi in funzione, come abbiamo detto prima, di medie storiche, è l’applicazione dei principi contabili, e quindi anche in questo caso sono accantonamenti dovuti in sede di rendicontazione. Arriviamo adesso alle minori spese, quelle che possono essere oggetto, come vi dicevo prima, di maggiore attenzione.
Spese Titolo I: personale 221.000 euro; interinali 43.000 euro; interessi passivi 37.000 euro; compensi amministratori 99.000 euro; affari generali di segreteria 6.000 euro; risorse umane 100.000 euro.
Questa qui ad esempio è la variazione, avete presente il 2020 anche dal punto di vista dei concorsi, c’è il blocco, la riapertura, quindi i tempi sono stati veramente stravolti, e queste sono le risorse che sono rimaste perché il piano occupazionale per la straordinarietà del COVID, per i vincoli, per il blocco posto dai concorsi, ha comportato. Poi abbiamo i 538.000 euro che sono somma di tutte le voci nella colonna precedente.
Minori spese per utenze 44.000 euro; minori spese per pulizie 103.000 euro, qua mi sono chiesto anch'io come mai in periodo di straordinarietà minori pulizie, in realtà quelle che sono le spese COVID sono state considerate spese COVID, sanificazione; queste sono spese, gli uffici con lo smart working, eccetera, le aree di pulizia e gli interventi erano inferiori, per cui sono economia che si sono rigenerate e che nella straordinarietà del 2020 soltanto a fine anno sono state rendicontate.
Fondo di riserva 75.000 euro; IVA a debito 180.000 euro; assicurazioni 39.000 euro; spese legali 17.000 euro; accantonamento perdite Società 25.000 euro, questo era l’accantonamento relativo alla quota di CONSVIPO che è stato messo in liquidazione a dicembre e quindi quelle risorse non è stato possibile riutilizzarle. Quindi complessivamente 538.000 euro.
Ancora 115.000 euro derivante da agevolazioni TARI per il sociale e recupero evasione; i 73.000 euro era la quota delle risorse assegnate per il recupero evasione ad AS2, ma per il tempo dell'attività di recupero e l’accertamento è iniziata tardi e le risorse ne sono avanzate e appunto sono andate in avanzo; patrimonio 43.000 euro; lavori pubblici, prestazioni professionali incarico sicurezza 27.000 euro; Polizia Locale 59.000 euro; rimozione veicoli, spostamento segnaletica, spese postali, se vogliamo anche a questo dargli una matrice COVID per minori rimozione dei veicoli, visto il minor traffico, lo si può fare; contributi Museo 12.000 euro; canone piscine 298.900 euro.
Questa è l'economia che si è generata per il fatto della positiva conclusione del concordato delle piscine, dove avevamo stanziato il canone che dal 2004 stiamo pagando, che dall'inizio della convenzione stiamo pagando per le ore corsia, che appunto era previsto perché derivava dalla convenzione; venuta a meno la convenzione, e questa a fine anno appunto, è venuto meno questo obbligo, per cui si è creata questa economia ben accetta.
Contributi Associazioni sportive 55.000 euro; contributo turismo 4.750 euro; lavori pubblici strade 5.000 euro; aggio parcheggi 10.500 euro; incarichi urbanistica 8.000 euro; servizi i vari e progetti del sociale, ufficio casa, i 63.000 euro sono dovuti a 33.000 euro del servizio ATER e il progetto emergenza abitativa per 30.000 euro; poi ancora servizi vari all'ambiente 37.000 euro; contributo alle politiche giovanili 4.000 euro; servizi vari contributi servizi al sociale, questi 220.000 euro sono scomposti e li vedete in tutti i dettagli riportati precedentemente, quindi rette 50.000 euro; contributi indigenti per rette 32.000 euro; centro di ascolto 15.000 euro; quota Comuni per Centro Antiviolenza 10.000 euro; trasporto disabili 10.978 euro; borse di studio servizio civile 10.000 euro; contributi per associazionismo 25.580 euro; quota comune, locazione, 21.000 euro; contributi alle imprese per progetti di pubblica utilità 18.000 euro; 20.000 euro del contributo al commercio del centro; arredi scuole 17.000 euro; attrezzature teatro 5.000 euro; ambiente 33.000 euro; arredi Museo 1.000 euro.
Con questo dettaglio vi siete resi conto di come questo avanzo si è formato, con appunto tutte le varie voci. E’ logico che sugli accantonamenti, che derivano appunto dalla normativa, sulle maggiori entrate l’incidenza è relativa, se non inesistente da parte dell’Amministrazione. Diverso può essere per le principali minori spese, però vi è stato dato il dettaglio e comprendete appunto la natura di come si sono costituite.
Da ultimo un’altra informazione circa gli impegni di spesa. Siamo andati a vedere gli impegni di spesa del 2018, 2019 e 2020, suddivisi in parte corrente e in parte capitale. I risultati sono questi, sono confortanti.
Come vedete l’impegno di spesa di parte corrente dei 41.479 euro del 2018, ai pressoché uguali 41.502 euro, siamo passati a 43.506 euro, quindi con maggiori spese per 2.000.000 di euro in parte corrente. Per la parte capitale, dai 3.219.000 euro ai 5.551.000 euro, e gli 8.140.000 euro della parte capitale. Direi che ho finito.
Resto a vostra disposizione.