Ho ascoltato con attenzione la relazione del nostro Sindaco. Ho ascoltato anche con attenzione quanto detto poco fa dal Consigliere Maldi. Allora penso che a suo tempo, nella precedente amministrazione c’è stata una delibera che mi è costata molto votare favorevolmente ed è stata a suo tempo la corresponsione -mi ricordo ancora- di 400 milioni proprio per il Censer di Rovigo, da dare al Censer di Rovigo, per andare a ripianarla situazione finanziaria del Censer di Rovigo.
Io ricordo ancora con terrore -e non lo sto dicendo ironicamente ma lo dico veramente e con piena consapevolezza- alle relazioni che sono state fatte al consesso comunale da parte dell'allora Presidente Ferraccioli, attualmente manager della Polesine Servizi.
Io ricordo che con una grande tranquillità, con una calma olimpica ha relazionato sull'attività fieristica al Consiglio Comunale, dicendo più o meno un discorso che era partito in questi termini: “Mediamente, per ogni fiera che noi facciamo, perdiamo una quarantina di milioni -questo è stato il punto di partenza- mediamente ogni anno facciamo sei o sette manifestazioni..”.
Io ho fatto un calcolo e ho detto: beh, insomma 7 x 4 = 28, ma allora questi 400 milioni che noi diamo come Comune di Rovigo sono già per una perdita fondamentalmente! Ed a fronte di questa osservazione, l’allora Presidente Ferraccioli non ha battuto ciglio, come se fosse una cosa naturale, come se fosse una cosa… Era in re ipsa in qualche modo che il Censer dovesse indebitarsi o avere dei debiti da pagare e che qualcuno di dovesse coprire.
Paolo si ricorderà bene che quando si è trattato di votare quella delibera ho detto: “Una volta, una volta posso votare e dare fiducia di fronte ad una situazione del genere, a fronte di quello che mi viene detto, e dare questi benedetti 400 milioni. Però, d'ora in avanti, non chiedermi più -e Paolo se lo ricorda bene- che io approvi un minimo esborso a favore del Censer se l'andazzo è questo”.
Allora, purtroppo l'andazzo è continuato, perché dalla situazione debitoria che c'era stata presentata, una cosa, ripeto, quasi normale, bisogna essere quasi allegri a sentire Ferraccioli, di 5 o 6 anni fa, siamo arrivati ad una situazione debitoria ancora più elevata!
Adesso, salvo smentita e dopo, ecco, mi piacerebbe che magari il Consigliere Osti, che ha avuto modo… e senz'altro ha più elementi di quelli che posso avere io della situazione di bilancio del Censer, però a leggere i giornali, e mi baso su quello che è l'unico elemento che posso avere, la situazione debitoria del Censer è peggiorata. Non parliamo di 20 o € 30.000, parliamo di cifre ben più consistenti!
Tant'è che giustamente a suo tempo, e di questo gliene do atto, il Consigliere Osti, quando era Presidente del Censer e si era creato quel famoso problema con il Comune di Rovigo, il blocco o non sblocco di quei soldi, giustamente aveva detto: "Calma, perché se io mi trovo in una situazione debitoria di questo tipo al Censer, 9 non potete pensare che io regali dei soldi al Comune di Rovigo e che faccia questo atto, in qualche modo, di grazia perché dobbiamo e siamo, in qualche modo, tutti della stessa corrente.
Io ho degli obblighi, come Presidente del Censer, e se questi soldi mi servono io non li do a nessuno”. Dopo si è trovato, perché insomma sappiamo un po' la quadratura del cerchio, ciò non cambia il fatto che la situazione debitoria del Censer rimane comunque una situazione debitoria particolarmente pesante. Io, quando penso al Censer, penso sempre alla canzone di Renato Zero: “Il carrozzone”, perché questo è fondamentalmente quello che noi abbiamo.
E giustamente il Presidente Costato dell'Associazione Industriali ha messo in evidenza questo: una buona parte dei costi, oggi che parliamo tanto e si sente parlare di casta, di costi della politica eccetera, sono determinati da questo! È inutile che continuiamo a cospargerci il capo parlando della managerialità, e dobbiamo trovare il modo per rilanciare, il volano...
Sono tutte espressioni che spariamo sui giornali, che non vogliono dire nulla dove alla fine, io, per carità, non ne voglio fare una colpa, ma la scelta del Presidente del Censer, l'ha detto in maniera anche molto forte il Presidente Costato e lo trovo un gentleman rispetto a quello che sto pensando io, rispetto a quelle che sono le qualità specifiche, perché alla fine la politica e l'amministrazione viene fatta dalle persone.
Non sono sigle, non sono sigle di partiti, sono le persone che magari i partiti o la politica mette, o che l'amministrazione mette.
Allora, quando io penso che fondamentalmente il curriculum che vi invito ad andare a verificare o guardare, dove forse l'aspetto più emblematico è quello di essere.. di essere stato o di esserlo ancora il portavoce dell'Onorevole Frigato, e non a caso il Presidente Costato ha fatto un passaggio che è tutt'altro che volgare, dicendo che alla fine diventa una struttura stipendiale per i politici di turno!
Guardate che questo vuol dire che una struttura importante come l'Associazione Industriale di Rovigo non crede in questo, perché alla fin fine le persone che vanno a gestire una struttura come il Censer sono inadeguate, sono inadeguate,; saranno adeguate a svolgere altri ruoli, sicuramente avrà svolto bene o svolge bene il ruolo di portaborse dell'onorevole Frigato, Borgato, ma forse non è certamente la persona più adatta a svolgere il ruolo di Presidente del Censer.
Allora, alla fine è inutile che veniamo a riempirci la bocca: il Censer, cosa facciamo, cosa ne facciamo, se poi alla fine ci sentiamo rispondere picche da chi veramente è in grado di spendere per il Censer! Di chi veramente crede e confida su quelle che sono le funzionalità e le attività del Censer, ma non crede in chi le va a gestire! E continuiamo però a tenerlo come un carrozzone nel quale poter inserire Tizio, Caio, Sempronio perché rispondono a me, a te o a quell’altro!
Questo non va bene! Ripeto, la scelta stessa di Ferraccioli, che ha portato -non gliene voglio neanche fare una colpa- la situazione del Censer è una situazione debitoria così pesante, l'ha portato oggi ad essere Presidente della Polesine Servizi, Presidente della Polesine Servizi! Presidente che io aspetto ancora di vedere perché è quasi passato un anno, Sindaco!
Doveva venire mensilmente a relazionare in Consiglio Comunale; forse ai Consiglieri 10 di maggioranza non interessa, ma a me interessa sapere qual è la situazione della Polesine Servizi. Nessuno ci viene a dire nulla perché i redditi che abbiamo ripianato con la Polesine Servizi e per i quali Ferraccioli ci è venuto a chiedere di ripianare, sono gli stessi dediti per i quali Ferraccioli era venuto a dirci di ripianare i debiti del Censer.
Allora incomincio un po' a preoccuparmi che i cittadini debbano continuare a pagare e a pagare, perché qualcuno viene qua e, con calma olimpica, ci viene a riferire che ci sono dei debiti da pagare. Eh vabbè, insomma, 40 milioni alla botta cosa volete che siano? Perché mi ricordo ancora quali erano le attività fieristiche che venivano fatte al Censer!
Tutti vi ricorderete, una su tutti, quella proprio sugli animali, sulla fiera del cucciolo, che addirittura, non ultimo in Terza Commissione, è stata bocciata, perché hanno detto: “ Ma come si fa a fare una cosa del genere che è una cosa…” e sono state sottolineate dalle varie società animaliste quali erano i difetti di questo tipo di fiere, e ogni anno veniva fatto questo tipo di fiera: la fiera del criceto, la fiera del gatto, la fiera di qualsiasi animale.
Ma erano cose che per forza portano a casa 40 milioni di debiti! E oggi veniamo a dire: “Mah, forse è andata male perché guardate anche a Padova, guardate anche a Milano le cose come vanno”. A me non va mica bene, perché se le cose... non è questione di un paragone in negativo, le cose vanno male a Milano o a Padova che mi possono in qualche modo giustificare il fatto che anche a Rovigo siamo liberi di fare debiti.
Non mi va bene! A Rovigo dai debiti non se ne devono fare. L'attività immobiliare: l'attività immobiliare giustamente questo è uno degli scopi del Censer.
Non ci sono più aree, però, dice giustamente Maldi: non è vero, perché lo scalo ferroviario potrebbe essere un'area importante da riqualificare per il territorio. La domanda è -e ritorniamo sempre lì, Sindaco- uno strumento indispensabile per questa cosa che si possa fare, presentare un project financial, è che ci sia un Piano Regolatore, dobbiamo sapere l'Amministrazione cosa vuol fare di quell'area!
Ma fin tanto che siamo nel letargo dell'urbanistica di Rovigo, fintanto che il suo Assessore, mi dispiace che oggi non ci sia, ma a questo che qui penserà la settima o l'ottava volta nell'arco di un anno e mezzo che lo dico- non ci dice una parola sul Piano Regolatore, non sappiamo nulla e non una lira è stata investita dal Comune di Rovigo; li abbiamo investiti per andare a ripianare i debiti di Polesine Servizi, ma non abbiamo speso una lira per avere una Commissione Tecnica che possa studiare un Piano Regolatore, e magari dare degli spazi e delle possibilità al Censer per quello che riguarda l'attività immobiliare.
Allora alla fine, Sindaco, ripeto, mi ricorda un po' -perdoni la mia ironia- mi ricorda gatto Silvestro che corre e sta fermo! Lei si muove molto e sono convinto che ci sia la buona volontà, e gliela riconosco, sul fatto di voler in qualche modo cercare di gestire le cose; purtroppo però, sarà anche non colpa sua, però le persone che la circondano, le persone che vengono scelte o posizionate, non le consentono di fare quanto lei vorrebbe.
Lei li difende perché necessità fa virtù, virtù punto di domanda, però, per forza di cose. Con questi lei ha a che fare e da questi alla fine ci sentiamo dire quello che il Comune ha sentito dire sulle pagine da parte dell'Associazione Industriali e da 11 parte della Cassa di Risparmio. E non è una bella figura!
Sentirsi dire dopo con arroganza: “Eh, ma qui il Comune di Rovigo, la Provincia investono”! Ma investono che cosa? Che cosa hanno portato?
Qual è il valore aggiunto in termini anche di persone, di capacità, di competenze? Zero, zero e zero. Quindi o si fa veramente quadrato -e sto parlando di Consiglio Comunale- perchè questa struttura vada avanti, se no ribadisco quello che ha detto per la Polesine Servizi: è un carrozzone!
Prima o poi Polesine Servizi, non per fare l'uccello del malaugurio, prima o poi salta, la Polesine Servizi salta!
Il Censer è destinato, andando avanti in questa maniera qua, a saltare, e giustamente la Cassa di Risparmio dice: “Noi non tiriamo fuori una lira”, ma giustamente anche lei dice: “Io, come il Comune, calma, non tirò più fuori neanche una lira per una struttura del genere, che garanzie dà?” Come il Sindaco ha la responsabilità di rispondere ai cittadini che cosa darà ai cittadini il Censer d'ora in avanti! Se ha perplessità lei, si può immaginare se altri soggetti non ne possono avere!
E si può immaginare se possono, di fronte a questo tipo di situazione, e delle persone che vengono scelte così qualificate - e lo dico con tono ironico- pensare che qualcuno abbia voglia di investire o tirare fuori dei soldi per il Censer! Ma è follia pura andare a spendere dei soldi per il Censer. Io mi auguro che lei non porti o ci proponga, come ha fatto per la Polesine Servizi, di tirare fuori dei soldi per il Censer, perché sappia subito che la risposta è no.
Ma penso che anche lei in cuor suo direbbe di no. Se lo fa è perché, ripeto, necessità di coalizione mi fa portare questo tipo di delibera! Ma sono convinto che lei non la voterebbe, come ripeto, a suo tempo mi sarei tagliato la mano piuttosto di dire sì per quella famosa delibera, una volta l'ho detto, più di una volta non l’ho detto, e Paolo lo sa bene!
Una possibilità la posso dare; vedere Ferraccioli premiato, il Re Mida all’incontrario: quello che tocca non diventa oro ma diventa qualcos'altro, che viene e si presenta in Consiglio Comunale e mi viene a parlare delle grandi strategie e dei Piani Industriali… Per cui i piani industriali... Il piano industriale è la panacea di tutto! Con un piano industriale abbiamo delle ampie prospettive!
Non gavemo gnente, non gavemo janche i schei! Non abbiamo neanche i soldi, Sindaco, non ne abbiamo veramente! Quindi, di fronte a questa situazione che cosa dire?
Che secondo me il primo punto in partenza non è partire dalle strategie immobiliari, mobiliari, dividere o non dividere; innanzi tutto è capire chi va a gestire la struttura del Censer, quali sono le persone. Voglio vedere che devono essere qualificate, prima ancora della progettualità, le persone che vanno ad operare, le persone che vengono scelte. Non può essere un quisque de populo che va a discutere delle strategie, della promozione del nostro territorio.
Abbandoniamo l'Ente Fiera ed eventualmente lo diamo a Verona per la promozione dei prodotti del nostro territorio!? Ma vuol dire avere abdicato, vuol dire che non sappiamo neanche dove stiamo andando, stiamo veramente navigando a vista. Allora, se questa è la prospettiva che per promuovere il mio territorio devo ricorrere a qualcuno che viene da fuori provincia, vuol dire che ho perso tutta la linea, vuol dire che ho perso tutta la linea!
Se per attuare, continuare una politica di gestione 12 dell'attività del Censer, sotto il profilo dell'aspetto immobiliare, devo rimanere lì ad aspettare che qualcuno si muova a dirmi che cosa si vuole fare del territorio di Rovigo, perché è tutto fermo, è tutto bloccato sotto il profilo del Piano Regolatore. Non si sa più nulla, Sindaco!
Non sappiamo nulla di aree produttive dove le faremo, non sappiamo se avremo ancora edilizia residenziale, non sappiamo se avremo delle aree destinate per... non so, per attività anche sociali, attività sportive. Non sappiamo nulla! Abbiamo soltanto il buon Assessore Osti che ogni tanto ci ripropone ‘sto tormentone della Cittadella dello Sport, che veramente è un tormentone, perché lei ci sta mettendo tutta la sua buona volontà.
Purtroppo, fintanto che lei è in Giunta con all'Assessore Salmaso non saprà mai dove la farà questa Cittadella dello Sport, continuerà a spostarla da destra a sinistra ma non ne verrà mai fuori! Ed altrettanto vale per il Censer: dove andremo a realizzare l'attività immobiliare del Censer non lo sapremo mai!
Allora diamo questo tipo di risposte, diamo questo tipo di risposte, ma soprattutto, Sindaco, la invito a fare un esame di coscienza su quali sono - e lì dovrebbe essere un giudizio obiettivo che darà come Sindaco, non come uomo di coalizione- bene o male, su quelle che sono le reali capacità. Io mi sarei aspettato un suo no, di fronte ad una nomina dove tutti hanno detto: “Ma, semo drio scherzare?
Siamo a carnevale, dove siamo?” quando è stata proposta la nomina di Borgato come Presidente dell’Ater, e quando è stata proposta la nomina di Ferraccioli, che a lei è imputabile come Presidente di Polesine Servizi! Quindi, ripeto, è importante un esame di coscienza, scegliere gli uomini giusti; i programmi potrebbero andare bene quelli indicati da Maldi, ma è importante che la struttura e la sua Giunta lavori e incomincia a pedalare, Sindaco, incominci a pedalare ed a pedalare in modo corretto. Grazie.