Mozione: richiesta per intervento sulle linee programmatiche di Governo”;
Consigliere Gruppo F.I.
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Sul fatto delle linee programmatiche... (Voci dall’aula)
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
Consigliere Gruppo F.I.
Sul fatto delle linee programmatiche... (Voci dall’aula)
Consigliere Gruppo F.I.
È una cosa un po’ diversa, perché riguardava il fatto dei parcheggi, quindi è una cosa un po’ diversa, vede? Sapevo che facevo bene a non fidarmi. La leggo non solamente per me, ma anche per gli altri.
Le Linee Programmatiche di Governo - questo è il punto di partenza -, il signor Sindaco scriveva testualmente: “Da sempre sono convinto che l’attività politica e amministrativa è al servizio dei cittadini che l’Amministrazione è partecipata e condivisa...” si riaggancia un po’ a quello che ho detto questa mattina, attraverso gli strumenti della consultazione, della co-progettazione, il dialogo, coinvolgimento, partecipazione, sono tutte quelle cose che, per carità, forse con modi un po’ da Bertoldo questa mattina avevo sottolineato come termini che dicono qualche cosa sulla carta, perlomeno ai quali io, leggendo un normalissimo vocabolario, riconduco a un determinato significato e poi in realtà nei fatti hanno significato completamente diverso e quello che ho scritto di seguito era proprio a riprova di questo, perché in tema di politiche di bilancio, sempre qui nelle linee programmatiche, era scritto che in tema di trasparenza è nostra precisa volontà istituire una pratica sperimentale definita bilancio partecipato.
Dice “bilancio” vuol dire che un bilancio dove le persone partecipano, i cittadini partecipano per discutere quello che a livello di bilancio si vuole fare. E quindi gli obiettivi, la distribuzione gli investimenti pubblici, tutti sarebbero stati condivisi e discussi con i cittadini.
Sennonché leggendo dalla stampa per quello che riguardava l’aumento dei parcheggi, cosa avvenuta tempo fa, non mi risulta che vi sia stato alcun tipo di condivisione perché io scrivevo qui che i commercianti non sono stati sentiti, le associazioni non sono state sentite, i Consiglieri di minoranza non sono stati sentiti, i cittadini non sono stati sentiti e quindi è stata in qualche modo una scelta calata dall’alto.
76 Allora io dicevo, in maniera forse poco rispettosa, che trovavo una discrasia tra quello che era il comportamento posto in essere da parte dell’Amministrazione rispetto a quello che è il contenuto delle linee programmatiche, allora chiedevo, mi sembrava più corretto, proprio perché le parole tornassero ad avere un senso, che si mutassero quelle parti delle linee programmatiche laddove proponevo: “L’Amministrazione calerà dall’alto le scelte che riterrà più opportune”, perché questo è quello che è successo in tema di parcheggi, ma avrei anche altri esempi da fare.
Quindi proprio nel tempo diverse sono state le fattispecie concrete che si sono verificate e poi i cittadini potranno subire liberamente le decisioni anche in materia di bilancio.
Quindi in modo tale che allora uno lo sa, quindi non è che ci possiamo lamentare, perché ripeto, mi sembrava un po’ una presa in giro, il fatto che si parlasse di dialogo, coinvolgimento, partecipazione, perché io ho provato a sentire, Sindaco, quanti cittadini erano d’accordo, quanti commercianti... almeno quei pochi con i quali ho potuto parlare, quanti fossero d’accordo con questo tipo di scelta e le assicuro che non ho trovato nessuno.
Allora ho detto: “Con chi è stato partecipato questo benedetto bilancio per quello che riguarda l’entrata dei parcheggi?”. Allora le chiedo delucidazioni perché probabilmente io sbaglio, non so lei con chi si è confrontato, probabilmente l’ha fatto e volevo sapere, se poteva - in camera caritatis - dirmi qualche nome di quei cittadini che hanno detto: “Oh, caro Sindaco Merchiori, guardi, era da cinque anni che aspettavo che mi aumentassero i parcheggi, non vedevo l’ora di mettere...”.
Consigliere Gruppo F.I.
Ho 10 minuti come lei mi dice...
Consigliere Gruppo F.I.
Allora dopo faccio il mio intervento e altri 10 minuti?
Consigliere Gruppo F.I.
Io la illustro e commento, se mi è consentito, come dovrebbe essere il mio diritto, commentare quello che ho scritto, anche per illustrarla al meglio.
Quindi ritenevo, questa era una maniera, una simpatica forse maniera per dire che purtroppo quello che l’Amministrazione sta facendo in tema di bilancio va in direzione completamente opposta e quindi era un po’ per tirare le orecchie all’Amministrazione chiedendo, come era stato a suo tempo per l’Ici, con la forse poco gradita battuta del clone di Merchiori, fare presente che è un altro caso in cui ciò che si dice non corrisponde ai fatti. Grazie.
Consigliere Gruppo F.I.
Anche qui converrebbe quasi quasi partire... mi riaggancio un po’ a quello che ho detto prima, però facciamo un passetto in avanti rispetto a quello che ha detto il Sindaco poco fa e non lo dico con ironia per colpire nessuno, ma soltanto per mettere in evidenza, forse in maniera colorita, se vuole, Sindaco, però le assicuro che perlomeno questo aiuta ad attirare l’attenzione più di quello che lei possa pensare, perché mi fa piacere che lei incontri i cittadini, però da cittadino preferisco essere incontrato un po’ meno e vedere che i parcheggi non aumentano, rispetto al fatto di incontrarmi e poi mi aumentano i parcheggi, è una visione leggermente diversa.
Poi tra l’altro con questa famosa favola che, al di là dei Revisori dei Conti, con il bilancio dovevamo risistemare il tutto, il bilancio come l’avete lasciato etc., io le ricordo che i bilanci passati, gli appunti non vanno mossi all’organo politico, allora li muova nei confronti di chi anche oggi sta curando gli uffici, perché con le competenze un ufficio ha detto che ciò che era stato fatto andava bene.
Quindi è inutile che lei taccia come una forzatura come “cosa hanno fatto!?”, cose che tra l’altro sono anche di competenza dell’organo politico, perché questa è una cosa che non le fa onore perché non corrisponde al vero.
Un’espressione da lei adoperata solitamente, altra espressione “onestà intellettuale”, questa non è proprio onestà intellettuale, sarebbe giusto dire che i conti per quello che gli uffici avevano detto, erano a posto, non “gli uffici per noi non sono a posto, cosa ci avete lasciato?!” perché noi non abbiamo lasciato nulla.
Non solo, ma se è vero che le abbiamo lasciato delle casse in una condizione incredibile, io mi meraviglio che sia lei che il proprio Assessore veniate fuori sui giornali dicendo: “Facciamo questo, facciamo quell’altro, adesso partiamo con i lavori a Corso del Popolo” perché se non ci fossero soldi, chiaramente non lo potrebbe fare.
Parlando sempre di soldi, parliamo dei parcheggi al 30 per cento, e qui facevo una proposta, cioè di recedere, quindi le chiedo di tornare indietro, di togliere quell’aumento del 30 per cento dei parcheggi che non ritengo sia una cosa corretta, per carità, è in linea con quello che è stato fatto fino ad adesso, perché sono aumentati i tram, aumenterà l’IRPEF del doppio, a quanto abbiamo letto sui giornali, sono aumentati i parcheggi, è aumentata l’acqua, quindi indubbiamente questo è in linea con un trend e una filosofia di questa Amministrazione per cui nulla da dire sul fatto della coerenza.
In subordine, lanciavo come soluzione in subordine di limitare gli effetti negativi, escludendo il sabato dalla sosta a pagamento ed esonerando dal pagamento del parcheggio le auto che in un qualche modo non inquinano, perlomeno sono meno inquinanti, diciamo così, con alimentazione a metano o GPL - posso aggiungere - al fine di premiare chi meno inquina.
Tra l’altro questa, lo dico io perché altrimenti metto in difficoltà il buon Buson, mi è stato consigliato da Giulio Zanforlin che è un candidato indipendente de La Margherita.
Lui mi aveva sottolineato questa cosa visto che nessuno del Centro Sinistra lo diceva, ho detto: “Non preoccuparti, lo faccio io” quindi ci tengo per correttezza, perché non è farina del mio sacco ma è farina anche di qualcuno del Centro Sinistra, quindi io mi auguro che perlomeno questo, al di là di tutto possa essere un buon incentivo per dire “A Guarnieri possiamo anche tagliare la faccia, però magari a Zanforlin non possiamo”, quindi io mi auguro perlomeno di avere l’assenso da parte di Buson, Frigato e anche Papuzzi, insomma Papuzzi dammi ragione almeno una volta...
Quindi questa è la richiesta che io faccio, chiedo al Consiglio comunale che si esprima per questo tipo di soluzione.
Consigliere Gruppo F.I.
Presidente guardi, io sono profondamente ferito da quello che ha detto il Consigliere Masin...
Consigliere Gruppo F.I.
Da quello che ha detto perché lo trovo di una volgarità incredibile perché lei dice che quelle sono delle mozioni...
Consigliere Gruppo F.I.
No, le spiego...
Consigliere Gruppo F.I.
Vorrei chiedere Presidente 10 minuti di sospensione per confrontarci su una cosa, in relazione a dei fatti gravi che sono successi negli ultimi due giorni... (Voci dall’aula)
Consigliere Gruppo F.I.
Chiederemmo, al di là dell’ironia del Consigliere Osti, che dopo spero di restituire con gli interessi, 10 minuti di sospensione, tutto qua.
Consigliere Gruppo F.I.
In relazione alla sospensione è facile che ci sia una interrogazione, una interpellanza da parte nostra. L’anticipo prima di chiudere il punto, glielo faccio presente, 10 minuti, non chiedo mica di più.
Consigliere Gruppo F.I.
In via preliminare volevo chiedere all’Assessore Azzalin, al Sindaco e all’Assessore Salmaso se le notizie che abbiamo avuto modo di leggere sul Gazzettino di ieri e di oggi, corrispondono al vero o se è frutto della fantasia della stampa, dopo in base a questa risposta proseguo, perché è importante saperlo, perché non vorrei fare... (Voci dall’aula) 10
Consigliere Gruppo F.I.
L’argomento è per quello che riguarda il confronto con la Commissione tecnica regionale, la visita pastorale dei due Assessori alla Commissione Tecnica regionale di Venezia e se corrisponde al vero quello che abbiamo letto.
Consigliere Gruppo F.I.
Sì, no dopo proseguo perché è importante per sapere.
Consigliere Gruppo F.I.
No, mi basta un sì o un no, non ho mica bisogno di altro, mi basta un sì o un no.
Consigliere Gruppo F.I.
No, io ho fatto una domanda, a domanda risponda, io ho chiesto soltanto che quello che c’è scritto sulla stampa senza che lei mi ripeta...
Consigliere Gruppo F.I.
È come se le chiedessi oggi che tempo fa e lei mi parlasse dei mattoni..., è la stessa cosa, non c’è relazione.
Consigliere Gruppo F.I.
Sì, se per cortesia l’Assessore, basta solo che mi dica che quello che abbiamo letto sul giornale corrisponde al vero o no, dopo il resto me lo dirà dopo...
Consigliere Gruppo F.I.
Sì, l’ho fatta, mi basta un sì o un no, posso?
Consigliere Gruppo F.I.
Come al solito non ha risposto quindi questo è appurato, non si è ancora capito se lei ha letto i giornali a questo punto o no, perché c’ha fatto un bel riassuntino della giornata, di questi due giorni di gita a Venezia, però non è quello che io le ho chiesto, in ogni caso, a questo punto, io ritengo, fino a prova contraria, visto che lei non lo dice che quello che sulla stampa - io ho avuto modo di leggere - sia vero. Allora a questo punto, forse ai Consiglieri di maggioranza non interessa, però a noi interessa.
Sindaco, per cortesia, le chiederei un po’ di attenzione.
Quello che è successo è un fatto non grave, di più, gravissimo perché per chi non lo sapesse o per chi non fosse interessato, le delibere relative ai Piani Integrati che sono state valutate ieri in Regione, sono delle delibere che non sono mica di Giunta, sa Assessore, lo dico a lei e lo dico anche al suo collega, come lo dico anche a tutta la Giunta, non è mica una delibera di Giunta per la quale potete andare a dire: “No si modifica, si fa le nostre proposte e le nostre osservazioni”, non funziona mica così, non funziona così, questo tanto perché lo sappiate, perché trattandosi di una delibera di Consiglio, fino a prova contraria, anche perché questo è il colmo, c’è scritto sul giornale oggi che lo sapete, quindi è questo il bello, se è una delibera di Consiglio è il Consiglio che eventualmente decide di modificare il contenuto di quella delibera quindi quello che io sto dicendo - Assessore - al di là del merito di dire: “Ritiriamo tutti i Piani Integrati, li modifichiamo tutti, li cassiamo, questa Amministrazione ritiene di avere una visione dei Piani Integrati diversa”, liberi di farlo perché i numeri li avete, il problema però quale è?
Che è un discorso di metodo e di rispetto. E qui siccome di questo bon ton 12 istituzionale di Merchiori & Soci, io sono un po’ stufo perché non è il fatto della stretta di mano, la schiena un po’ ingobbita in un gesto di finta disponibilità che mi interessa ma è la sostanza delle cose.
E la sostanza delle cose era che se si voleva, volevate come Giunta, ottenere la modifica di quella delibera di Consiglio - e sottolineo di Consiglio - si ritornava in Consiglio comunale, si veniva a chiedere al Consiglio che è unico, ma non maggioranza o minoranza, all’interno Consiglio comunale, se era intenzionato su vostra proposta di rivedere quella delibera e a fronte del “sì”, perché i numeri li avete, voi andavate a fare quelle osservazioni contenute nella memoria secretata della Giunta di Rovigo di cui non è dato sapere il contenuto, perché come c’è scritto nel giornale di ieri, questo è quello che ho letto, eccolo qua: “È una memoria custodita gelosamente...”, ma neanche un fidanzato, Assessore, devo dire la verità.
Quindi questa memoria custodita gelosamente che è oggetto, un tema per la quale quel povero “mona” - mi passi il termine - visto che siamo a Rovigo, siamo nel Veneto, Guarnieri ha presentato la bellezza di tre interpellanze, ha presentato mozioni, abbiamo richiesto in Commissione di avere qualche notizia e di confrontarci in Commissione, lei che cosa ha pensato bene, lei vice Sindaco Azzalin?
Di andare in Commissione... come i ladri, ecco non riesco a trovare un paragone diverso, siete andati come i ladri, uno non se li aspetta e se li trova in casa.
E qui la stessa cosa: una delibera, importante tra l’altro perché non è una stupidaggine, sappiamo bene quello che è successo alla precedente legislatura su questi Piani Integrati, sappiamo bene come il Sindaco Merchiori aveva definito questa operazione: “Il Venerdì Nero del Comune di Rovigo” e su questa cosa d’amblée si sono presentati..., non Cip e Ciop, si sono presentati due Assessori in Commissione Tecnica regionale con il mandato della Giunta - a questo punto - per andare a esporre le loro osservazioni, non quelle del Consiglio, le loro valutazioni, e questa mattina le abbiamo apprese dalla stampa, se voglio sapere che cosa fate, vado a leggere i giornali, quindi non c’è più bisogno di venire qua a questo punto.
Allora leggendo i giornali impariamo..., anche qua c’è un po’ di confusione perché si parte da quelle che sono le notizie ufficiali che abbiamo dalla Commissione Tecnica regionale perché ci siamo informati, ovviamente, perché mi preoccupo e bisogna andare a chiedere ad altri perché voi non mi date notizie che siete andati a chiedere la bocciatura di tutti i Piani Integrati, vi siete decisi dopo un parto di 7 mesi di andare a chiedere il rigetto di tutti i Piani Integrati, perché ci sono delle cose che non vanno.
Poi invece oggi leggiamo che abbiamo portato a casa il grande risultato di 15 Piani approvati. Allora, il risultato era di non portarli a casa o era quello di portarli a casa? Perché non si è ancora capito.
Ma si tenga conto che non è soltanto la mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale che doveva essere informato, forse loro sono stati informati, perché loro per voi sono Consiglio comunale, qui siamo una marea di poveri “mona” - ripeto - una marea di deficienti che non meritano neanche quel minimo di attenzione di essere informati su quelle che sono le intenzioni che avete...., a questo punto vi metto dentro tutti quanti.
A voi andrà bene anche dare così un mandato d’amblée, una cambiale in bianco alla Giunta, perché è la vostra Giunta o fare... a questo punto perché non vedo un cenno di protesta da parte vostra, quindi vuol dire che quello che hanno fatto va molto bene. Quindi che modificano o non modificano la volontà del Consiglio comunale, senza neanche interpellarvi a voi va bene, a me invece non va bene.
Quindi a fronte di una situazione di questo tipo, non soltanto ripeto, mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale, ma una mancanza di rispetto anche nei confronti di quei cittadini che hanno speso dei soldi, per quei Piani Integrati, hanno pagato dei tecnici per quei Piani Integrati che avevano delle aspettative fino a ieri su quei Piani Integrati. Allora si intende modificare?
Allora si dice: “Caro cittadino, cane, bestia, sappi che questa Amministrazione ha intenzione di fare così e cosà...” invece che cosa succede? Anche i cittadini devono imparare le cose, non chiaramente parlando con i Consiglieri comunali, ma le devono sapere da chi, dai giornali che per fortuna esistono i giornali. Perché se non avessimo i giornali, questa cosa passava sotto banco, sotto traccia, ripeto.
Perché i ladri quando vengono in casa, te ne accorgi soltanto quando omai ti hanno portato via tutto la casa, fine. Questo è quello che è successo. Questo atto che avete compiuto è di una gravità immensa perché al di là del merito è un atto di mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale, sul quale l’intera opposizione, su cui noi 13 ci siamo confrontati prima della pausa, e noi non intendiamo stare zitti perché questo atteggiamento che avete è un qualcosa di scandaloso.
Ripeto, al di là delle strette di mano, a me non interessa che organizzate le cioccolate in piazza, organizzate queste cose qua, a me interessa che su queste cose ci sia un rispetto nei confronti di chi rappresenta i cittadini. E questo rispetto, caro Assessore, non l’avete avuto, perché avete passato due giorni e le cose che sono state fatte in Commissione Tecnica regionale, io le so, non è che non le so, le so perché mi informo.
Però ripeto, per un discorso di “carità cristiana” perché siamo sotto Natale, preferisco stendere un velo pietoso sulle cose che avete fatto e detto in Commissione Tecnica regionale che lei ha così in maniera sintetica esposto poc’anzi, perché non è come la racconta, ancora una volta non è come la racconta.
E quello che ho detto, andiamo a prenderci i verbali di poco tempo fa quando avevo sollecitato una risposta sui Piani Integrati, dicendo: “State attenti perché non vorrei mai che questa Giunta, proprio perché visto che diceva Merchiori che a fronte di una furbata lui si sarebbe dimesso”, avrebbe già dovuto farlo, minimo 4 - 5 volte in questo periodo il buon Merchiori, però la furbata è proprio questa, è quella di dire: “La colpa non è mica..., cari cittadini quando vi verranno a chiedere dei Piani Integrati... - qui ne abbiamo anche qualcuno dei cittadini che li hanno presentati - quando vi verranno a chiedere: ma come mai c’è stato questo dietro-front?
Come mai qualcuno è andato a dire: ritiriamo i Piani Integrati” che cosa dirà l’Assessore Salmaso, che cosa dirà il buon Merchiori? “Non è mica colpa nostra, è stata la Commissione Tecnica regionale che ha preso questa decisione, è lei che ha deciso di bocciare, rimandare o rinviare, noi poverini siamo andati a fare una gita a Venezia, siamo andati là come Romeo e Giulietta, in gondola, fino là a Venezia, a parlare con la Commissione Tecnica”.
E questo non va bene perché la gente deve sapere che cosa lei ha detto, quali sono le osservazioni, altro che documento secretato, altro che notizie tenute gelosamente dalla Giunta. Non sono cose vostre, è una delibera di Consiglio della quale siete andati a parlare, rendetevene conto. E se è una delibera di Consiglio, qui dentro vi confrontate, qui dentro vi fate dare i numeri, non andate là… come chi?
Con mandato di chi? Con il mandato di Merchiori? Voi andate là a parlare a nome di chi?
Lei e Azzalin avete parlato a nome di chi? Non si sa, però oggi è venuta a relazionarci, grazie, di questa gita, ripeto molto simpatica che avete fatto a Venezia. Allora siccome le cose non vanno così a casa mia e è un po’ un’abitudine che lei ha Assessore, mi dispiace doverlo dire, è un’abitudine, non so se è per incapacità o ingenuità, o forse calcolo matematico, lei fa per questo tipo di comportamento...
Adesso finisco, Presidente. Questa cosa qua non è la prima volta che succede e anche su altre cose più importanti, su altri temi più importanti perché vi trovate con loro, parlate del Piano Regolatore e come vi trovate con i tecnici e noi poveri cani “state fuori dalla porta” visto che “è il Sindaco di tutta la città davvero” questo era l’eclatante slogan elettorale di Merchiori. Invece no, non è vero, non è così.
Voi rappresentate soltanto forse voi stessi e forse a mala pena, perché per necessità vi dovete tenere arroccati attorno a queste 20 persone che vi tengono a bordone e che vi dicono che tutto va bene, ecco è una cosa scandalosa.
Siccome manca questa forma di rispetto minimo e l’avete mancato il rispetto, ma non a Guarnieri, ma non ai Consiglieri di minoranza, ma ai cittadini che noi rappresentiamo e che fino a prova contraria rispondono a quasi il 50 per cento della città, avete mancato di rispetto a quei cittadini che hanno presentato, avevano delle aspettative sui Piani Integrati, prendendoli anche per i fondelli dicendo sul giornale: “Noi ci siamo adoperati per il bene del città...” e oggi lei mi viene a dire: “La Commissione Tecnica regionale che ha deciso, che ha sospeso e che ha bocciato”.
No, Assessore, queste cose qua le vada a raccontare a qualcun altro. Come venite anche a raccontare a quelli di via Badaloni, quelli con i quali mi sono permesso di mettermi già in contatto, siccome fino a due giorni fa il Sindaco Merchiori è andato a dirgli che via Badaloni si farà. Via Badaloni si farà, peccato che via Badaloni, forse il Sindaco non lo sapeva, ma verrà fatta con il plusvalore proprio del Piano Integrato di via Padova, del quale voi avete chiesto la bocciatura e siete contenti.
Allora via Badaloni come si farà se via Padova non lo volete? Ma non è mica finita qua... 14
Consigliere Gruppo F.I.
Adesso finisco Presidente...
Consigliere Gruppo F.I.
Va bene, vedo che il Consigliere Curina non è interessato...
Consigliere Gruppo F.I.
È inutile che la Giunta venga in persona del Sindaco all’apertura della Scuola cattolica di via Sacro Cuore, ero presente, c’era anche lei Assessore: “Faremo tutto il possibile per questa scuola” dimenticando, andando a sparare contro a quel Piano Integrato che consente, proprio sull’utile che si avrà da quella operazione di poter risistemare la scuola per la quale siete venuti in coppia... (Voci dall’aula)
Consigliere Gruppo F.I.
Pavarin rilassati.
Consigliere Gruppo F.I.
Allora a fronte di questo, se questa è la conclusione... (Voci dall’aula)
Consigliere Gruppo F.I.
Allora, siccome questo - e vado a concludere - questo è quello che è successo, come opposizione, siccome diamo fastidio, in una maniera ce l’avete fatto capire, non va fatta qua dentro perché non c’è neanche quel rispetto minimo per dire: “Quella Commissione di Consiglio se va modificata, ne parliamo insieme...”
Consigliere Gruppo F.I.
No, va bene un accidente, Presidente, stia buono che finisco, mi lasci finire...
Consigliere Gruppo F.I.
Mi lasci finire tanto dopo avete tutta la giornata per voi. Quindi la decisione di questa minoranza è quella di lasciare l’aula, vi arrangiate, discutetevi le mozioni visto che danno fastidio, che sono soltanto una seccatura, discutetevi le vostre delibere e noi opposizione d’ora in avanti la facciamo in strada, parlando con i cittadini e la facciamo sui giornali se ci daranno spazio.
Per il resto trovatevi qua “4 amici al bar” come diceva Gino Paoli, trovatevi e parlate tra di voi, visto che siamo così di intoppo e non c’è neanche quel minimo di rispetto ma anche di educazione, cari Assessori, nei confronti di chi è stato eletto dai cittadini. Arrivederci e alla prossima.
Consigliere Gruppo F.I.
Quando l’Assessore mi viene a dire che la convocazione è arrivata solo il 7 di dicembre, quando è da metà giugno, da metà giugno Assessore che sapete che il 31 dicembre scadono i Piani Integrati...
Consigliere Gruppo F.I.
Qui è scritto che siete andati a chiedere delle modifiche lei e l’Assessore Salmaso, mettetevi d’accordo perché una mi dice che era una questione tecnica e lei mi dice che è una questione politica, ma mettetevi d’accordo...
Consigliere Gruppo F.I.
No, vado via...
Consigliere Gruppo F.I.
Mettetevi d’accordo perché o è politica o è tecnica e oggi finalmente ha avuto il coraggio di dirlo che contrariamente a quella che la volontà del Consiglio, siete andati a difendere una tesi diversa, Assessore, vergognatevi!
Consigliere Gruppo F.I.
Non è chiarito per niente, adesso perdoni, perché su una delibera del genere, per carità, forse a qualcuno va bene, a me non va bene. Allora, sono arrivate le carte alle sette di sera, non è che possiamo bivaccare in Comune in attesa che arrivino i documenti su una delibera del genere.
Allora io chiedo e pretendo, altrimenti prendo e vado via, perché non sono messo nelle condizioni nemmeno di sapere di che cosa sto parlando, perché, prendo atto che questa mattina è venuto il Presidente Ferraccioli, prendo atto che abbiamo preparato tutto quanto serve, ma il problema è che 4 io voglio le cose prima.
Già il Presidente del Consiglio si dimentica che magari all’inizio, come da prassi, da sempre, perlomeno si chiede se ci sono interrogazioni o interpellanze da fare, perché questa è cosa, perché c’è la voce della maggioranza, ci sono interessi di Giunta e ci sono anche gli interessi di chi porta avanti interessi di altri cittadini. Ma lei regolarmente si dimentica, guarda caso, Presidente, perché probabilmente non le interessa.
L’altra volta le mozioni sono andate in galleria perché alla maggioranza non interessavano, non interessa mai niente a nessuno, poi quando si tratta delle cose vostre bisogna esserci.
Allora io chiedo e pretendo, visto che i documenti sono arrivati alle sette di sera e non abbiamo avuto neanche tempo di vederli, ripeto, a meno che non bivaccassi qui in Comune, io voglio avere prima tutte le carte, vi fermate un attimo, raccogliete le carte, ne fate una copia, ce le date, ci fermiamo un’ora, due ore, quello che serve, perché io le voglio leggere prima di discutere, voglio aver visto e aver letto le carte, perché non mi basta l’illustrazione della Giunta, io me le voglio leggere.
Tanto più dopo aver letto questa mattina che su determinati fatti la Giunta, nella persona del Sindaco, dice determinate cose e poi in realtà il giorno dopo vengono smentite, nel caso di specie dall’ASM. Quindi, siccome non mi fido, mi dispiace dirlo, ma non mi fido, io voglio leggere le carte, voglio averne copia, mi sono messo a disposizione di tutti i Consiglieri, in particolare, visto che voi le avete già viste, di quelli di minoranza e avere il tempo di leggerle.
Penso che sia il minimo che mi debba essere concesso. Poi non so il tempo quanto è in base a quello che interessa al Presidente Piccininno, però io chiedo perlomeno un’ora, un’ora e mezzo, perché io le cose sono abituato a guardarle prima di discutere. Perché io ascolterò il Presidente Ferraccioli, l’ascolto, mi fido?
Mi devo fidare? No mi fido neanche del Presidente Ferraccioli, non mi fido del Sindaco non mi fido di quello che è stato fatto, io voglio leggerle, voglio vederle prima.
Consigliere Gruppo F.I.
C’è una questione però preliminare che anticipa tutto, io volevo chiedere al Segretario generale, siccome questa è una convocazione di urgenza è stato detto, dovrebbe riportare la motivazione dell’urgenza che non risulta sia indicata, siccome per la correttezza degli atti...
Consigliere Gruppo F.I.
È l’articolo 37 punto D), dove parla del contenuto dell’avviso di convocazione. Il punto D), dice: “La menzione dell’urgenza - e c’è - e della relativa motivazione, anche perché la motivazione va indicata per essere eventualmente oggetto di discussione da parte del Consiglio comunale”. Perché il Consiglio comunale decide se effettivamente era urgente o no.
Quindi se mi dà un’informazione sul perché manca l’indicazione della motivazione mi fa una cortesia.
Consigliere Gruppo F.I.
Ma non è un discorso, mettiamo ai voti che cosa, che non sono indicati, metto ai voti cosa? Non so...
Consigliere Gruppo F.I.
Le eccezioni formali sono queste, io volevo soltanto leggere così, per debito di informazioni, l’articolo 38, settimo comma che dice non che i motivi dell’urgenza sono individuati dal Consiglio, ma sono sindacati dal Consiglio comunale. Ma siccome non posso sindacare ciò che non c’è, allora mi deve dire dove è questo motivo di urgenza. Lei mi dice: “Quando ne abbiamo parlato tre giorni fa avevamo detto che era d’urgenza” e quindi devo desumere dal fatto che siamo stati convocati che il motivo d’urgenza c’era.
Per me questo è un vizio, però ovviamente “ubi minor cessat”, a me non rimane altra soluzione eventualmente di impugnarla, se siete sicuri che la convocazione è fatta bene, la vedremo.
Consigliere Gruppo F.I.
Proprio nell’ottica di non darci tempo e considerato anche come siamo arrivati a questa convocazione, io direi che forse adesso la cosa più opportuna perché delle domande ovviamente 11 probabilmente sorgeranno in relazione a quella che sarà la relazione del Presidente Ferraccioli, quindi è assurdo che adesso mescoliamo una cosa con l’altra, come le carte, perché non ha senso.
Ovviamente le domande che vorremmo fare dopo la relazione del Presidente Ferraccioli, chiederanno una risposta che verrà data dallo stesso o da qualcuno della Giunta.
Allora forse per ponderare un attimo, perché io ascolto però ho bisogno anche di un attimo di riflessione, perdonate la mia lentezza, ma devo anche ragionare sulle cose che mi sono dette, perché già questa mattina, scorrendo un po’ le carte, sono riuscito un po’ a guardarle e già ho molti punti di domanda, però molto probabilmente dopo la relazione del Presidente Ferraccioli ne avrò delle altre e forse alcune domande non ci sarà neanche più bisogno che le ponga.
Alla fine sarebbe il caso che, a mio giudizio, questa mattina venisse fatta la relazione ad esempio, mi rivolgo alla dottoressa Cittadin, per quello che riguarda proprio questo parere, perché noi abbiamo questo grosso dubbio, glielo anticipo già, perché tutti quanti quelli con i quali ho parlato dicono: “Il parere della Cittadin è favorevole”, poi guardo la proposta di delibera e mi viene richiamato il suo parere che è negativo, quindi a questo punto non capisco più nulla.
Poi mi si dice: “Il parere della Cittadin è contenuto nel parere della relazione dei Sindaci”, e io dico che non può essere un parere de relato perché i Sindaci possono anche avere capito una cosa completamente diversa.
Allora io vorrei il suo parere se è da stracciare quello che è in atti e quindi erroneamente riportato come un atto allegato richiamato nella delibera o se vale quel parere richiamato da altri, quindi secondo me per correttezza di forma sarebbe il caso che ci fosse un suo nuovo parere che sostituisce quello che è in cartellina.
E quindi per capire come la pensa, perché io onestamente non l’ho ancora capito, sentire il parere della dottoressa Cittadin, in particolare lo chiederei su questo aspetto, la relazione del Presidente Ferraccioli, poi come ordine, faccia il Presidente del Consiglio come ritiene più opportuno, la relazione del Sindaco l’abbiamo sentita, di fermarci, finiamo a mezzo giorno e mezzo, mezzo giorno e tre quarti, ci fermiamo, ci troviamo qui magari invece che alle 4 e mezzo, per le 4, cioè l’appello alle 4 e riprendiamo.
Però io chiederei, proprio perché le domande le poniamo oggi pomeriggio, all’inizio della seduta che fosse presente anche il Presidente Ferraccioli e quanti chiamati a dare delle risposte ai quesiti.
Consigliere Gruppo F.I.
Ci sono già degli aspetti rispetto alla relazione che è stata fatta adesso, da parte del Presidente Ferraccioli che richiederebbe da parte mia un attimo di ponderazione, quindi adesso quello che dirò, chiaramente lo dico a caldo, di getto, insomma da prendere un po’ con le pinze, mi riservo, semmai nel pomeriggio, di portare alla sua attenzione gli eventuali pensieri che dovessero sorgere nella fase pranzo, sperando di riuscire a mangiare.
Innanzitutto ci sono degli aspetti e delle domande, degli interrogativi che le pongo.
Dunque da una parte fino a che punto quello che viene richiesto oggi, al Consiglio comunale, possa essere definito una sorta di atto fideistico nel senso che noi abbiamo una serie di documentazione che si è susseguita nel tempo e che fino alla sera del 27 pomeriggio, del 27 di novembre, aveva portato a un parere negativo da parte del dirigente della Ragioneria del Comune di Rovigo e che nell’arco di 24 ore, 48 ore, ha completamente rivoluzionato la situazione esistente.
Allora da una parte, io volevo sapere, poi capire fino a che punto è un atto fideistico.
Ci sono nella famosa documentazione che è stata portata alla Ragioneria il 28 di novembre, delle affermazioni che sono state fatte da parte sua come Presidente del Consiglio di Amministrazione che hanno consentito in un qualche modo, ripeto, di ribaltare completamente quello che era un parere negativo, il quale insomma, chiunque abbia avuto modo di leggerlo con attenzione avrà avuto modo di tastare in maniera molto viva la pesantezza di quel parere e quindi era un parere, tra l’altro io volevo 17 sapere: è allegato alla delibera adesso o no, perché non ho capito ancora se rimane o non rimane, se è stralciato o no...
Consigliere Gruppo F.I.
Forse non mi sono spiegato: il parere allegato che è il documento allegato A), che è richiamato in questa delibera...
Consigliere Gruppo F.I.
Sì, è in delibera ed è richiamato. Alla luce di quello che poco fa ci ha detto la dottoressa Cittadin, è da ritenere che dopo con un emendamento verrà stralciato questo, quindi “tamquam non esset” o ha ancora una validità, avrà una validità questa cosa qua, è da ritenere come inesistente?
Consigliere Gruppo F.I.
Io ringrazio il Sindaco per quello che ha detto, però sarà un mio limite ma non ho ancora capito, mi basta o un sì o un no. Attendo una risposta dalla dottoressa Cittadin, mi basta un sì o un no, non chiedo tanto. Questo parere in ordine alla regolarità tecnica, allegato A), richiamato nella delibera, dopo quello che ha detto lei poc'anzi è da ritenere in prospettiva, non più valido, per cui deve ritenersi revocato non vale più nulla o vale ancora e verrà sostituito con un altro parere?
DOTTORESSA CITTADIN: Allora cerco di rispondere con chiarezza. Allora quel parere lì è allegato alla delibera del 27 e vale. Ci sono dei documenti in più, rispetto ai quali, io ho espresso un giudizio positivo, sui documenti in più che sono arrivati.
Questo non significa che il Comune è in possesso di tutto quello che io 18 ritenevo importante ai fini dell’espressione di un parere tecnico favorevole, però significa - e non posso questo non riconoscerlo - che sono arrivati dei documenti importanti che vanno in quella direzione.
Pertanto non posso più dire che manca tutto, manca sicuramente ancora qualcosa perché sappiamo tutti che un Piano di Risanamento vero e proprio non c’è, c’è sicuramente però un percorso e dei numeri più precisi rispetto a quelli che io ero in possesso il giorno 27, che mi fanno fare una considerazione importante che un condiviso con i Revisori dei Conti e cioè quella che in questa fase, vista la direzione in cui sta andando la società, ritengo inopportuno che venga messa in atto una procedura di liquidazione della società.
Questa è la mia opinione. Altra cosa è esprimere un parere tecnico rispetto al quale si garantisce che esiste agli atti tutto quello che le normative tecnico contabili prescrivono per una determinata operazione. Credo di avere risposto.
Consigliere Gruppo F.I.
Adesso le pongo la seconda domanda: nella parte della delibera in cui c’è scritto attualmente, preparata il 27 e che vedremo un po’ come arriverà alla votazione del Consiglio è riportata questa espressione. “Preso atto che ai sensi dell’articolo 49 decreto legislativo 267/00, sono stati espressi i seguenti pareri: A) dal responsabile del servizio interessato in ordine alla regolarità tecnica, vedasi allegato parere non favorevole allegato sub A)”.
Allora questa parte in delibera rimarrà dopo i documenti che lei ha visto dal 28 al 29 o no? Poi: “B) del responsabile di Ragioneria in ordine alla regolarità contabile favorevole”. Volevo sapere, in poche parole, il suo parere ad oggi, dopo aver visto i documenti che non conosceva quando ha redatto questo parere e questo l’abbiamo capito, era un parere negativo, aveva un determinato contenuto e ha fatto un’integrazione.
Con quell’integrazione in delibera, i pareri espressi dal responsabile del servizio interessato sulla regolarità tecnica e regolarità contabile, rimangono, come sono scritti qua, “non favorevole” e “favorevole” o diventano un “favorevole” e “favorevole”? DOTTORESSA CITTADIN: Il parere di regolarità contabile è sempre stato favorevole, perché il Comune ha opportunamente fatto gli accantonamenti di bilancio necessari ai fini di una potenziale operazione ti ricapitalizzazione.
Per quanto riguarda il parere tecnico, va da sé che si è dato un parere tecnico non favorevole perché mancavano tutti una serie di documenti e questi documenti non sono arrivati in toto, è chiaro che non posso esprimere adesso un parere favorevole se manca ancora qualcosa, però posso fare una considerazione in più, Consigliere Guarnieri, che ho già fatto con il collegio dei Revisori e cioè quella sull’inopportunità di porre a questo punto in liquidazione della società.
Non le posso dare un parere tecnico favorevole pieno, perché non ritengo che ci siano agli atti tutti i documenti per farlo, tuttavia sta a questo Consiglio, vista la considerazione importante che comunque io ho fatto e condivisa con i Revisori che sono qui con me e che vi potranno ulteriormente delucidare, ritengo che sia questo Consiglio che deve fare un ragionevole atto di fiducia nei confronti di questa ricapitalizzazione.
Consigliere Gruppo F.I.
Sì, perfetto, per me era molto importante, anche se sembra che si voglia “spaccare il capello in quattro”. Siccome le scenette che si sono verificate prima nei corridoi, per carità, anche perché ci metto dentro anche una mia ingenuità, lo dico sorridendo..., c’era più di uno che diceva: “No, guarda che questo parere della Cittadin non vale mica più, perché adesso vale quello che c’è scritto qui”.
Allora invece è bene che prima pensava e si è rivolto a me dicendomi: “Questo parere non conta più nulla” mi rivolgo anche all’amico Papuzzi che diceva: “È stato tutto superato” no non è stato superato da quello che capisco, perché se c’è stato un miglioramento però il parere rimane sul 19 profilo tecnico negativo, pur avendo evidenziato in più, rispetto a ieri che nella liquidazione della società appare come un percorso da seguire. Penso di aver tradotto in maniera adeguata quella che lei ha detto?
DOTTORESSA CITTADIN: Le eventualmente responsabilità conseguenti all’adozione di questo atto dipendono da come andranno le cose. Il fatto che io abbia fatto un’affermazione di questo tipo cioè che distingua la questione tecnica rispetto alla quale vi devo dire con assoluta onestà, se c’è tutto o non c’è tutto, da un’altra questione quella sull’opportunità, visto come stanno andando le cose, di intraprendere un determinato percorso è altra cosa.
Quello che vi voglio dire è che comunque come uffici nel momento in cui facciamo un’affermazione di questo tipo, ci prendiamo una responsabilità. Quindi nel momento in cui ci prendiamo la responsabilità di dire una cosa così, siamo interessati, almeno quanto voi che tutto vada a buon fine, perché il problema qui non si verifica adesso, si verifica se tutto non andrà a buon fine. Se tutto va a buon fine non c’è problema per nessuno, né per me e né per voi.
Consigliere Gruppo F.I.
Eh lo so, è proprio quello che mi preoccupa. La dottoressa Cittadin è stata molto chiara. Adesso passo alle domande che devo porre al Presidente Ferraccioli.
Quindi chiarita questa cosa che è una cosa non da poco e spero che tutti i Consiglieri in aula abbiano seguito con attenzione quello che è stato detto e quello che rimarrà comunque in delibera, dopo arriveremo alla parte del parere legale dell’Avvocato Lembo che condivido in pieno, tra l’altro, l’anticipo, anche se mancano cose che gli vorrò chiedere, quindi mi servirà la presenza dell’Avvocato Lembo in aula..., anzi glielo dico già adesso Sindaco in modo tale che possa già attivarsi perché ad horas non può neanche lavorare l’Avvocato Lembo, giustamente, e qui è stato un limite mio perché io avevo chiesto che un parere venisse espresso dal legale del Comune quali erano le conseguenze per i Consiglieri comunali se votavano a favore a non a favore della ricapitalizzazione, però siccome visto che ci sono dei Consiglieri alcuni hanno mal di pancia, alcuni sono stati visti in piazza, però probabilmente dovevano andare a prendere il gelato, hanno cosa altro meglio da fare che viene in Consiglio comunale, allora io sarei dell’avviso che l’Avvocato Lembo dicesse anche quali sono le conseguenze per quei Consiglieri che dovessero non presenziare in aula o che intendessero astenersi sulla delibera che andiamo a votare.
In pratica se l’astensione vuol dire...: eh beh un domani se vengono a chiamare qualcuno per rispondere di questa delibera, i Consiglieri che verranno chiamati non saranno soltanto quelli che l’hanno votata e che l’hanno approvata, ma magari anche quelli che con la loro astensione hanno consentito che la delibera andasse avanti o magari non presenziando in aula e non dicendo nulla, hanno in qualche modo avallato e omesso di svolgere quell’attività di controllo che in capo a tutti i Consiglieri.
Io so già la risposta, però dopo non posso essere l’oracolo, però penso che magari un parere più autorevole dell’Avvocato Lembo non sarebbe male averlo anche per il voto di astensione e per la mancata presenza in aula e vediamo se magari qualcuno oggi pomeriggio viene in Consiglio e vota.
Per quello che riguarda, quello che ha esposto prima la dottoressa Cittadin, fondamentalmente ci ha messo di fronte a quella che poi è la reale facciata della questione che andiamo a trattare, cioè fondamentalmente dobbiamo fare un atto di fede, un atto fideistico e questo è perfettamente in linea con quello che in un qualche modo, ma anche il lessico, questa è una cosa adoperata dalla Giunta in questo periodo perché io la chiamo una politica accentata, perché io me le sono segnate, queste sono le parole che sono solitamente utilizzate dalla Giunta, utilizzate parzialmente nella relazione del Presidente Ferraccioli e anche nella relazione che ha fatto poco fa nel parlare del problema di cui stiamo trattando.
I termini sono questi, ripeto, politica accettata: “Disponibilità - generosità - finalità - si farà - affidabilità...”, ecco questi sono dei termini, sono una serie di termini che pongono proprio in evidenza un qualcosa che è in fieri, è come essere a al passo dalla meta e ci siamo quasi, ma non 20 preoccupatevi che abbiamo le forze per arrivarci, questo è un po’ quello che viene detto e che giustamente è stato evidenziato anche da parte del dottor Ferraccioli.
Allora cerco di andare un po’ sul concreto perché penso sia la cosa migliore.
Allora quando io mi sono preso in mano poc'anzi il documento che lei ha presentato alla Ragioneria, il 28 novembre del 2006, premetto se questo è l’intero documento che è stato presentato, questo adesso io non lo so, anche in questo caso, dobbiamo fare un atto di fede, ci sono delle affermazioni che lei ha fatto che in qualche modo fa rivedere, o meglio consentire alla Ragioneria di avere una visione più precisa di quella che è la situazione di Polesine Servizi, su ciò che si sta facendo che dovrebbe produrre e risolvere i problemi futuri e ha fatto un’elencazione di cose concrete per le quali però non riesco a ritrovarmi sotto alcuni aspetti.
Allora ad esempio che per me è la più eclatante. Mi si dice: “In ordine al debito per la manutenzione con la società Cles - è la seconda facciata del documento 28 novembre del 2006 - si segnala l’ottenimento in data 27 novembre della disponibilità della ditta citata a concordare un Piano di Rientro del debito residuo che ammonta a 1.795.000 euro.
Una prima proposta prevede pagamenti rateali di circa 200 mila euro per 9 mesi ed è al vaglio dalla direzione anche una riduzione dei costi ascrivibili...” e tutte queste cose qua. Giro le pagine e mi trovo la comunicazione del 28 novembre... quindi non 27 novembre, ma 28 novembre, protocollata il 28 novembre della Cles, in realtà sulle data ci sono degli aspetti un po’ curiosi ma su questo non voglio essere neanche così fetente.
Dove mi si dice non quello che abbiamo letto poc'anzi perché per me su questi atti vi deve essere una certa corrispondenza, mi si dice semplicemente: “Con riferimento agli incontri effettuati, manifestiamo nostra disponibilità a concordare un Piano di Rientro del nostro credito”.
Al 28 di novembre, noi abbiamo una disponibilità della Cles a concordare un Piano di Rientro, nel quale i termini del Piano di Rientro, solo non nella lettera della Cles, perdoni dottor Ferraccioli, ma lo trovo in quello che lei mi indica, lei mi dice che questi saranno i termini, anzi fondamentalmente di una disponibilità che comunque non è una cosa certa, e ritorniamo sul discorso della politica accentata, “disponibilità”, a me non va bene, perché se fosse disponibile sarebbe che non disponibilità, è un qualcosa di più concreto e non sarebbe male.
Passiamo al discorso della Sodea. Lei non era presente e chiaramente non può saperlo, però ho espresso una grossa perplessità su una cosa. Mi risulta - salvo che lei non mi dica il contrario - che era stato presentato un decreto ingiuntivo da parte della Sodea, giustamente per il recupero di un credito di 2 milioni di euro, adesso non ricordo più, 3 milioni di euro.
Questo decreto ingiuntivo, e lei non era ancora Presidente, e quindi ne le posso neanche fare una colpa per carità, però è stato lasciato a dormire nei cassetti della Polesine Servizi e questo che cosa ha comportato giuridicamente? Per me è un atto di un’ingenuità devastante, ma veramente devastante che un decreto ingiuntivo è diventato esecutivo. Che cosa vuole dire?
Lo ripeto come ho detto l’altra volta, vuol dire che quel decreto ingiuntivo è già titolo, vuol dire che la Sodea potrebbe prenderlo, mi corregga il dottor Capuzzo che è qui presente, prenderlo, allegarlo a un atto detto di precetto, portarlo, notificarlo a Polesine e dire: “Veniamo a fare un bel pignoramento, vediamo quello che troviamo per 3 milioni di euro più interessi e quant’altro”.
È chiaro che in una trattativa, lei mi insegna giustamente da manager un conto è che io mi presenti a concordare con uno che si dichiara creditore, mettendo in discussione quel credito, in poche parole un conto è che io abbia presentato opposizione a decreto ingiuntivo dicendo: “Intanto la causa è ancora pendente davanti al Magistrato, intanto tu non hai un titolo, intanto tu dici di avanzare 3 milioni di euro, ma secondo me sono due, uno o forse nulla, o paradossalmente sono io creditore” e un conto invece che io vado là dicendo: “Ah allora adesso vi dico quali sono le mie intenzioni” di fronte a un creditore che ha già un titolo certo in mano e che il giorno dopo può portare dall’ufficiale giudiziario e portare a un pignoramento, perché minore è la forza che ho nella trattativa.
Siccome non vorrei e l’ho detto poco fa che per - mi si passi il termine anche se è brutto - le commistioni o le presenze politiche all’interno delle varie società che hanno operato, qualcuno abbia detto: “Non c’è bisogno di presentare un’opposizione perché andare a spendere dei soldi per un’opposizione? Fondamentalmente è la politica che dirige i giochi in Sodea, in Polesine Servizi, 21 quindi tanto vale ci mettiamo d’accordo, fondamentalmente.
Quindi sarà la politica che dirà a Sodea: “Mi raccomando hai un titolo ma non andare avanti, non chiedere, non fare un pignoramento nei confronti della Polesine Servizi” cosa che in una qualsiasi altra società di natura privata, sarebbe sicuramente successo, perché se io ho un cliente che avanza 4 miliardi delle vecchie lire, mi dice: “Avvocato non corra di più” l’avremmo già fatto ieri, invece tutto quanto si è fermato, per carità, sono in corso delle trattative.
Mentre per la Cles, abbiamo un documento, per Sodea non abbiamo un documento, anche qui abbiamo soltanto una dichiarazione che è quella sua, contenuta nella lettera del 28 novembre del 2006, dove si dice: “La Sodea ha deciso di effettuare uno sconto di 300 mila euro sul canone di convenzione in essere per il 2006.
Riduzione dei costi annui per la razionalizzazione delle spese per straordinaria manutenzione di 220 mila euro, impostazione di un Piano di Rientro, anche qua non inferiore a 36 rate, insomma tutta una serie di cose molto concrete che sono indicate, sulle quali però non abbiamo una pezza giustificativa e anche qui atto fideistico da parte della dottoressa Cittadin, si è fidata giustamente di quello che c’è scritto qua, io invece, perdonate, ripeto non mi fido, non vogliatemene.
Io vorrei che non ci fosse solamente una dichiarazione da parte del direttore di Polesine Servizi ma vedete anche quali atti concreti ci sono per poter dire una cosa del genere, qui tra l’altro abbiamo anche il dottor Capuzzo fortunatamente che magari ci può dare qualche lume in merito sul perché e come perché all’interno di un Bilancio di S.r.l., si possa tranquillamente rinunciare a un credito di 300 mila euro che solo la bellezza di 600 milioni di lire.
Insomma capire un po’ come questo possa succedere, fino a che punto siamo nell’ambito della normalità della gestione di una società. Poi un’altra cosa: per quello che riguarda un passaggio di una vecchia altra relazione..., qui adesso ripeto devo andare un po’ a salti sempre della Polesine Servizi, anche questo qui è un documento, penso che sia un verbale di Consiglio di Amministrazione del 190.
Questo l’ho letto tre volte perché non ci credevo, c’è scritto: “Occorre soprattutto che i dipendenti - qui passiamo ai dipendenti della Polesine Servizi dove già c’è un esilarante passaggio dove si dice che è indispensabile, qui parliamo ancora delle relazioni pregresse, dove è stato nominato componente del Consiglio di Amministrazione dove si diceva una delle cose più importanti da fare all’interno della Polesine Servizi è cercare di ridurre il personale, personale in esubero, sono troppi per quelle che sono le necessità e le esigenze della Polesine Servizi.
Allora uno va a avanti a leggere..., siccome ci sono chiaramente i Sindacati, quindi l’attività sindacale, le famiglie, i lavoratori, per carità tutte cose giustissime mi si dice che alla fine la riduzione del personale, si fonda su cosa? Sul pensionamento. Quindi quando andranno in acquiescenza avremo una riduzione del personale e nell’anno 2007, avremo due, tre unità, mi pare su 120 dipendenti una cosa del genere, quindi la riduzione del personale è questa.
L’importanza di ridurre il personale ha fatto diversi passaggi, anche poc'anzi li ha fatti. Allora volevo sapere se anche lei è perfettamente in linea con quello che si diceva in passato della riduzione del costo del Personale, basandosi sulla acquiescenza dello stesso, in base a quanto bontà loro decideranno di andare.
Poi sempre parlando dei dipendenti che ho trovato all’interno di questo verbale 190 del 15 novembre, mi si dice: “Occorre soprattutto che dipendenti di Polesine Servizi assimilino il modello gestionale di una struttura che civilisticamente non è più un ente pubblico, ma un’azienda privata”. Quindi giustamente non è un ente pubblico, è un’azienda privata, attenzione ai passaggi.
“Che deve rispondere ai criteri privatistici della soddisfazione del cliente e della produzione di ricavi che siano in grado di sostenere non solo i costi, ma anche gli investimenti da realizzare”. Ragionando all’incontrario, è come se si dicesse: “Siccome oggi siamo un’azienda privata, bisogna soddisfare il cliente, bisogna produrre ricavi, i costi devono sostenere la struttura e anche gli investimenti che dobbiamo realizzare, se invece fossimo un ente pubblico, tutto questo non serve mica”.
Vuol dire che all’incontrario se fosse un ente pubblico, una società pubblica, si potrebbe ragionare in maniera completamente diversa cosa che a me non va bene. In ogni caso, proprio perché stiamo parlando di un’azienda privata, io ritengo che trattandosi di un’azienda privata, quindi non potendo neanche adottare quegli escamotage che vengono qui sottolineati ripeto, in maniera per me un po’ anche stridente, però il fatto della soddisfazione del cliente, il cliente chi è di Polesine di Servizi?
Non è 22 mica il Comune di Rovigo? Non sono neanche i Consiglieri comunali, a casa mia sono i cittadini. Allora i cittadini che cosa hanno portato a casa da questa operazione?
Portano a casa, una tariffa che è più alta, mi sembra di capire, perché abbiamo dovuto anche applicare l’aumento dell’ATO, retroattivamente per cercare di far quadrare quei conti che fino a 2 - 3 mesi fa erano completamente sballati.
Abbiamo opere che languiscono e che dovevano essere realizzate e che erano a carico di Polesine Servizi, visto che parliamo di investimenti e di soddisfazione dei clienti, che dovevano essere tutte quelle opere che all’interno del Piano d’Ambito d’dovevano essere realizzate, l’ATO stesso nel preparare il Piano d’Ambito, dice: “Ti nomino gestore” e quindi accetto che Polesine Servizi sia gestore, se mi farà nel 2006 questo, nel 2007 questo..., non solo per il Comune di Rovigo, parliamo dell’intero territorio della Provincia di Rovigo.
Qui abbiamo che nel 2006, abbiamo arrancato, nel 2007 non faremo niente, perché qui adesso mi spiace che non sono riuscito a trovarlo nella velocità delle carte , ma fondamentalmente si dice che bisognerà attivarsi per dire: “Cara ATO è inutile che ci viene a dire di realizzare delle opere nel 2007, quando andiamo a parlarne, andiamo a parlarne nel 2008, forse nel 2009, perché in questo momento in una situazione di difficoltà, sto recuperando un pochino alla volta, sto tappando tutti i vari buchi che ci sono, sto concordando con le banche, ti pare che debba andare a dire che devo fare degli investimenti per andare a realizzare quelle opere che sarei tenuto a fare?
Dammi al po’ di respiro”. E qui torniamo al discorso di Sodea e Polesine Servizi, qua invece cambiano le carte ma il gioco è sempre quello.
Abbiamo Polesine Servizi e abbiamo ATO dove alla fine si dice, siccome tanto c’è la politica che gestisce una cosa e dice l’altra, allora alla fine: “Non preoccupatevi perché l’ATO non vi verrà mai a dire se dovete realizzare quelle opere le avete realizzate e non le avete realizzate”, quando in realtà l’ATO, dovrebbe dire: “No, cara Polesine Servizi, perché ti ho nominato perché tu faccia questo e questo con queste scadenze.
Se dal 2004 che stai annaspando, o annegando visto che stiamo parlando di Polesine Servizi o se le cose devono andare in maniera diversa”. Allora a me che mi si dica come è stato scritto nel parere, che mi è stato dato oggi... In un passaggio un attimo che lo trovo..., è nell’ultimo parere dato questa mattina.
Sempre nei famosi allegati dati alla Ragioneria il 28 novembre del 2006, giustamente una precisazione fatta dal Collegio Sindacale, cioè dal dottor Liviero, Turrini e Caniato, dice: “Guardate per tranquillizzare quei Comuni che non volevano votare la ricapitalizzazione, etc., vi spieghiamo una cosa importante: un conto è la ricostituzione del capitale sociale e un conto è la ricapitalizzazione delle società”.
Qui dice: “Quello che voi vi dovete preoccupare di fare è di mantenere in vita la società non metterla in liquidazione”. Qui torniamo un po’ a quello che diceva anche lei dottoressa e per questo basta una cifra che è un importo X che non è rispetto a quello che poi a comunque dovrà essere dato, perché “se ti rimetto in piedi però dopo non vai avanti non serve a niente”, quindi bisogna dare anche i mezzi per andare avanti.
Quindi la richiesta che viene fatta al Consiglio comunale oggi, è di non soltanto di rimettere in piedi la società e dire: “Evviva non dichiariamo la morte, non prepariamo il funerale” ma bisogna anche dargli i mezzi per poter andare avanti. Allora quali sono i mezzi?
Su questo invito il Consiglio comunale a interrogarsi, perché secondo me anche questo è oggetto di una responsabilità del Consiglio comunale, perché io oggi votare una delibera che mi dice: “Diamo quei soldi che Polesine Servizi chiede a tutti i Comuni per rimetterla in piedi”.
Va bene potrei anche starci ripeto, perché in fin dei conti l’importanza della società non si discute, però voglio anche avere delle garanzie sul fatto che questa società cammini, ma cammini facendo le cose che deve fare, non che si prende il tempo per rimettersi in piedi, perché per me data quella somma, quei 20 mila euro che dovremo dare adesso, per quello che riguarda la quota parte di Rovigo per il resto io voglio che le opere del 2006, le opere del 2007 vengano fatte.
Io voglio che tutto ciò qui è scritto a livello di intento abbia già una concretizzazione.
Ripeto non una politica al futuro e accentata io vorrei che oggi ci fosse un qualcosa che mi dicesse chiaramente: “Queste cose no saranno fatte a breve, ormai da messo in piedi si faranno...” “Sono state fate” se sono state fatte allora non ho problema ripeto a votarla, ma siccome so già che non sono state fatte, c’è una buona volontà da parte sua e del Consiglio di Amministrazione - e di questo ne do atto - ma è una buona volontà che a mio giudizio non è sufficiente proprio perché deve guardare quegli obiettivi che lei stesso mette 23 all’interno di quel verbale che ho letto poc'anzi, io vorrei che tutte le cose andassero in questo modo.
Idem vale per quello che riguarda i rapporti con la Regione del Veneto, anche questa non è una cosa da poco, perché parliamo di 4.200.000 euro anche per quanto parliamo, soprattutto anche di quei paradossalmente creditori che mi si dice aver vissuto con grande ansia, chiaramente questo stato di cose e poi dicono: “Qua salta o non salta, ci muoviamo, non ci muoviamo”? La sicurezza di questi creditori, nasce da dove? Tutti i creditori sono stati contattati?
Perché di fronte a una situazione di un decreto ingiuntivo e torniamo al discorso di prima, diventato esecutivo, sottolineo nuovamente, diventato esecutivo, ben potrebbe chiunque presentare un’istanza di fallimento, anche il signor “Tony Picciaccia” che avanza 3000 euro, fare un’istanza di fallimento dicendo: “Non ci sono mica soltanto i miei 3000 euro che avanzo, ci sono dei debiti per 3 milioni, per questo, questo, questo e questo”.
Allora io non vedo come fare un atto di fiducia o accettare una politica, faccio fatica a accettare una politica al futuro e accentata, ripeto, perché queste cose devono essere già fatte, tanto più laddove proprio questo Consiglio comunale, non era lei Presidente all’epoca. avevamo l’ingegner Zerbinati, aveva richiesto espressamente e qui mi dispiace di non avere copia del verbale, perché l’avevo detto io fra l’altro, un Piano di Risanamento, un Piano di Risanamento che richiede del tempo si diceva, perlomeno un 3 - 4 mesi, quindi non lo si poteva avere a luglio, quando abbiamo discusso di questa questione per la prima e la seconda volta, il Piano di Risanamento non l’abbiamo ancora adesso il Piano di Risanamento, il Piano industriale non l’abbiamo ancora adesso, non abbiamo niente, abbiamo soltanto dei buoni intenti e sui buoni propositi, lei si fiderebbe dottor Ferraccioli?
Lei si metta qua e tenga conto che sto parlando a nome dei cittadini che dovranno pagare di più, pagare retroattivamente anche quello che hanno già pagato che davano già per finito, no, dovranno pagare di più anche per il vecchio. I cittadini diranno: “Ma questa benedetta tubatura la fanno e la portano questa parte o no “? “No perché prima Polesine Servizi, bisogna rimetterla in sesto, bisogna rimetterla a posto, ci sono dei buchi, abbiamo coperto quel tanto che bastava, adesso cerchiamo di rimetterla in moto”.
Questo io mi ricordo un po’come quando ero piccolo guardavo i cartoni animati della Warner dove c’era Gatto Silvestro che correva e rimaneva fermo, vedevi le gambe che si muovevano e rimaneva sempre nello stesso punto. Allora non vorrei che stessimo trattando di una società che si trova in questa situazione. Mi scuso per la lungaggine nell’esporre i miei concetti.
Consigliere Gruppo F.I.
(Microfono spento).
Consigliere Gruppo F.I.
Solo sul punto, solo per un’informazione, visto che sta dando questi dati: quanti Comuni - se ci sono ovviamente - hanno votato per dare i soldi necessari a Polesine Servizi per coprire quei 120 mila che sono indispensabili e quanti invece hanno votato per dare a Polesine Servizi, l’intero importo?
FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Capisco, però è un dato che non posso dare per certo, posso dire che qualcuno ci sarà, qui non ho questo risultato pieno se volete che vi dica Comune che so che c’è, per esempio qui non è scritto è Castelnovo Bariano, perché è nella zona vicino alla mia abitazione. So che Castelnovo Bariano ha fatto una delibera di approvazione del ripiano e per il resto del capitale al minimo, contributo per il capitale al minimo che sono i famosi 120 mila euro.
Altri non ho certezza perciò non me la sento di dare dei numeri. Sui decreti ingiuntivi. Anche la domanda di Paolo Avezzù come di Albertino Stocco sulle linee, diceva, sono interpretazioni di altre linee, sì, sì, questo l’ho dichiarato e non mi sono sottratto a questa cosa.
Ho dichiarato questa mattina, la continuità, nelle linee programmatiche, mi sono accorto..., posso dirlo, senza che si offende nessuno? Che rispetto alle precedenti non avete guardato bene, però con questo è un appunto di tipo amichevole.
Le linee programmatiche sono una continuità certamente con le altre linee, ma ci sono aspetti di concetti di gestione aziendale, non presenti nelle linee programmatiche, ma io le ho sempre considerate e le considero tutt’oggi delle linee programmatiche in continuità con le linee precedenti.
Perché quando parliamo delle cifre, nel risultato del 2004 che sarà verificato dal bilancio del 2005 quel risultato va verificato con il bilancio del 2005, cioè prima c’era una perdita, oggi non c’è più una perdita, come è stato detto prima, il risultato di questo bilancio è formato, in questo momento mi sto riferendo a Albertino Stocco è formato da elementi che partono anche dal CdA precedente.
Cioè voglio tranquillizzare che non è un’operazione degli ultimi 15 giorni e magari si dice: “Come si farà ad andare alla fine dell’anno? ” Parte anche da quello, come alcuni tagli già effettuati e altri che sono stati fatti in questo ultimo periodo e parte è stato sottolineato dal Consigliere Borgato, nella parte entrate, io mi sono trovato, non l’ho chiesto e non mi sono trovato l’aumento della tariffa, l’aveva fatto anche lo stesso Piano la stessa proiezione a fine anno, un po’ diversa come risultato ma l’aveva presentata nelle sue linee, dava atto anche il Presidente Zerbinati, quando ha fatto il Bilancio al 31 agosto, infrannuale tenendo conto della tariffa aumentata dal primo gennaio del 2006.
È vero, io me la sono trovata e voglio dire, è stata questa azione sulla tariffa e così via, è stata ancora discussa e ridiscussa nell’ATO nei mesi precedenti sulla scorta nel fatto che si discuteva se c’era stato o meno una perdita di introiti nel triennio precedente e l’ATO poi ha valutato che questo sia stato effettivamente così, ha proceduto nelle sue determinazioni perché ricordo sempre che non vi è nessun tipo di autonomia e è bene che sia così del gestore, in questo caso Polesine Servizi rispetto a tariffe e rispetto anche a interventi di vario tipo sul territorio, cioè rispetto dell’ambito territoriale e della tariffa che è stata comminata.
Può proporre, noi abbiamo attivato ed già un Tavolo permanente Pol Servizi - ATO, proprio per l’aggiornamento di tutta la cartografia, tutti gli interventi in programma nell’ATO di Rovigo, come 55 previsto peraltro dalla legge, in modo tale che vi sia una continua consultazione reciproca sull’argomento. C’è una domanda di Avezzù che hanno fatto anche altri Consiglieri sui Consorzi.
Io credo di dover riferire che il mandato assembleare di questo CdA e anche per mandati ricevuti, di altri mandati ricevuti, imponga di portare all’attenzione, imponga di portare velocemente all’attenzione degli attori che ne sono partecipi, il discorso delle liquidazioni.
Voglio anche dire, che non ritengo io personalmente, poi gli altri fanno come credono, io personalmente non ritengo il problema scandaloso quelli che sono oggi i liquidatori oggi incaricati, non lo ritengo scandaloso, né dal punto di vista economico né dal punto di vista dell’incarico, che non sono peraltro conferiti da Polesine Servizi ma dai Comuni e dai Consorzi, però devono essere, se è questa era la volontà devono essere liquidati, io non ho mandati diversi di quelli di portarli sul Tavolo della liquidazione.
Ho detto che ho riunito i liquidatori di tutti i Consorzi, mi hanno consegnato tutti il loro lavoro-relazione, confermo che è difficoltà maggiore, non è che Rovigo non ne abbia di difficoltà, mi pare maggiori, per trovare una soluzione possono essere individuate nell’ex medio Delta Po; Rovigo ha qualche robetta che deve essere chiarita e chiarita anche sotto il profilo giuridico, bisogna vedere che cosa può tenere fermo, io credo che non ci sia nulla che può tenere fermo, basta trovare gli accordi su chi vanno le pendenze, giusto?
Se ci sono delle pendenze basta trovare dove vanno e si liquida e vanno dove va la parte dove i Sindaci decidono di mandarle. Le pendenze sono debiti, crediti, cause, tutte cose che sono ampiamente conosciute. Ho informato i notai che hanno stilato i contratti di cessione partendo dai primi che sono quelli dell’Alto Polesine, fino all’ultimo che è quello del Medio Delta Po del 2002, allora ci sono 4 contratti fatti con il notaio Wurzer e un contratto fatto con Schiavi.
Li ho informati di farmi pervenire il più velocemente possibile una memoria su quelli che devono essere i comportamenti, movimenti, le azioni del CdA di Polesine Servizi per arrivare a mettere su un Tavolo dei soci dell’assemblea la proposta di liquidazione.
E su questo vi dico, se qualcuno ha chiesto quale è la volontà, quali sono i tempi, una cosa e l’altra, io dico che i tempi almeno di questa operazione saranno veloci e che io individui nel primo mese dell’anno, tra gennaio e febbraio, quello comunque di andare a un confronto e a una prima decisione, così anche per togliere anche dal Tavolo una questione che mi risulta sta girando da diverso tempo che qualcuno dice non si vogliono..., qualcuno dice non si può, qualcuno dice non si vuole, l’altro: “Noi siamo a posto, cioè togliamo definitivamente dal Tavolo delle discussioni questo argomento e così non se ne parlerà per un po’”.
Il Consigliere Bedendo, che non vedo in questo momento ha fatto alcune domande, le analisi delle ragioni che hanno portato alla necessità di ripianare, di ricapitalizzare, credo che siano ampiamente fornite anche dalle varie fasi che hanno portato a questo, cioè per non togliere tempo alla discussione e al chiarimento, Pol Servizi ha le caratteristiche di In House o no.
Le caratteristiche di In House, secondo la domanda di Bedendo, sono che bisogna rispettare parametri di gestione ma questo lo dice anche il nostro Controller che è là, i parametri di gestione secondo le tabelle della normativa che la ATO, ha come controllo di questa cosa, sono tutte e tre, la A), la B) e la C), fuori da questi parametri di gestione. Voglio dire che sono fuori non di molto, il parametro gestionale più esterno rispetto a… che c’è è il parametro dei costi operativi.
Per quanto attiene ai costi del Personale, poi vi relazionerà velocemente su alcune cifre il dottor Stefanoni, perché il costo del Personale pur considerando che sul piano della totalità dei dipendenti oggi di Pol Servizi vi è ho splafonamento, diciamo, in meno e in più sul territorio, gli operativi, i turnisti, sul territorio non sono in esubero, non sono in numero esuberante, sul territorio, negli uffici, diciamo che bisogna rifare, riorganizzare, che è un altro degli obiettivi come avete visto di fare.
Anche quello molto veloce, i vari confronti dobbiamo implementare il controllo di gestione che non c’è, quindi qualche figura sarà di dotare, da mettere al controllo di gestione, insomma vedrete che su questo non è che non si faccia attenzione e magari uno dice: “C’è contraddizione e poi dopo il Personale non si dice nulla, però forse si fa questo e forse si fa l’altro”.
Io non mi vergogno a dire che quando si tratta di intervenire sul Personale, il problema non è mai molto semplice non è semplice, prima dal punto di vista umano non è semplice, dal punto di vista normativo, sindacale, è ancora meno semplice la 56 questione.
E allora credo che ogni sforzo vada fatto nella direzione del miglioramento, quando ci sono situazioni che non possono reggere, non ci si ragioni per cui ci si debba fermare, ma se non fosse così io credo che il compito principale, sia anche quello di misurare innanzitutto la produttività, misurare l’efficienza delle figure diciamo così, settore per settore che sono impegnate e poi rispetto a questo verificare innanzitutto cosa che però stiamo anche facendo, se non vi sia prima la possibilità di organizzare o di fare nuovi servizi, specialmente sul territorio, avendo come patrimonio questa società, un grande patrimonio, perché va da Melara a Porto Tolle, con delle località dove ci sono le centrali, dove ci sono degli uffici, dove ci sono delle cose e così via.
Fatto questo, resta sempre da verificare la compatibilità del Personale con il lavoro dell’azienda. Ma io credo su questo un dato, anche questo poi non me lo contestate, perché fa parte anche questo di confronto con aziende analoghe. Su un’azienda analoga di un ambito tutto sommato uguale, il Personale di Pol Servizi risulta fuori del 3 per cento in più.
Questo è un dato non è che assicura questo, questi sono confronti che si fanno sul territorio nazionale, ma peraltro sui costi è fuori dell’80 per cento, sempre in questi confronti. Nei costi operativi, come è messo il Personale è conteggiato o non è conteggiato? Benissimo, adesso avete capito.
Si sta lavorando anche in questa direzione. E domanda più volte fatta che riguarda la riduzione del Piano d’Ambito, rispetto alla quota tariffaria e così via, anche in questo caso, mi trovo da 240 a 220 milioni di euro quello che è stato detto qui dentro, ma non sono certo, certissimo so che oggi il Piano d’Ambito è un Piano d’Ambito ventennale, ormai meno che ventennale come si dice, 17 anni, di 80 milioni di euro.
Io qui dico, secondo i nostri dati, secondo la nostra impostazione del lavoro e di quello che intendiamo fare se ce ne è concessa la possibilità, che nulla toglie, innanzitutto ci sono 4.200.000 euro in ballo che sono quelli su una convenzione, anche lì che ho avuto, ho solo il dovere, credo di andare a vedere se viene onorata, che sono quelli della Regione su un investimento che per il Piano d’Ambito oggi è inutile, e è il tubo che corre lungo l’autostrada, ma una volta fatto verrà poi usato forse dal sistema aquedottistico veneto, quando, come che ci siamo sentiti anche con Veneto Acque, in questo senso, perché fa parte delle adduttrici della Pedemontana che sono nel programma dell’acquedotto veneto, però voglio dire, con tutta franchezza è stato un intervento che ha tolto risorse alla società per 3 milioni di euro, le ha tolte in quanto non è stato possibile neanche metterlo a capitalizzazione.
È un stato un intervento finanziato al 50 per cento dalla Regione, è stato ritenuto a suo tempo che questo fosse doveroso prenderlo, però per la società non ha prodotto nulla. Non è un fatto di responsabilità, è un’affermazione di poca pianificazione... (Voci confuse dall’Aula). FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Non è un dato, ma se c’è una domanda ufficiale si può anche sapere, è una cosa pubblica.
Perciò questo per esempio, i 4.200.000 una volta incamerati da Polesine Servizi, Polesine Servizi si incaricherà con il Presidente dell’ATO di valutare e proporre la prima modifica al Piano d’Ambito perché erano investimenti e vanno rimessi a investimenti. Questa è una delle questioni.
Ci sarà o meno bisogno di ricapitalizzare, io l’ho detto questa mattina la mia cosa, qualche Consigliere è intervenuto su questa questione e non so se a favore di capitalizzazioni da parte dei Comuni, di maggior capitalizzazioni o no, questo non l’ho capito molto bene, io ho detto la mia posizione che è la posizione anche del Consiglio di Amministrazione: noi siamo per convinzione, per cultura, perché abbiamo questa posizione che non è solitaria, su questo fatto, non siamo d’accordo di considerare i soci pubblici finanziatori di questa operazione, non lo siamo.
Cioè non riteniamo che Capitale della società sia il capitale conferito dai soci, non ci interessa, non è interessante, il capitale della società è uno solo, la concessione, la tariffa e la gestione compatibile con questo, questo è il capitale della società, questo chiedono le banche. Non è che le banche chiedono: quanti soldi vi hanno dato i soci?
Le banche chiedono che tu abbia queste tre caratteristiche: la concessione c’è, la tariffa c’è e la quarta tariffa, è al quarto costo nazionale questa tariffa, quindi voglio dire non è una bassa tariffa. Io se fossi Consigliere comunale porrei come obiettivo alla società: “O fa più 57 investimenti o abbassa le tariffe”, quando sarà, questo è più che altre cose, proporrei quello, però siete autonomi. Se realizza il risanamento deve fare più investimenti o deve fare altre cose.
Le banche chiedono questo: questo l’unico dato dove la banca si può fidare a seconda, posso dichiararlo, noi due e anche altri colleghi del CdA, di fronte a delle banche, né ci siamo trovati in difficoltà, né ci hanno messo in difficoltà, nel considerare, anzi sono stati molto contenti, certo daremo ai Sindaci e anche alle banche, anche altre cose, altri risultati e altra documentazione per permettere che vi sia una documentazione sempre attenta e compiuta di questa cosa.
E se domani il futuro di Pol Servizi è nel Veneto e in altre Regioni, non è compito mio fare della politica industriale in questo momento sul futuro delle società di servizio, questo è un compito della classe dirigente nel suo complesso che deve individuare, deve programmare quali sono le vie da percorrere in questo senso.
Io posso dire quello che so e so che anche le più note, Multiutility che conosciamo dall’Emilia al Veneto, mi riferisco a Padova, a Trieste, a Verona, una roba e l’altra, oggi sono nel mirino di soggetti molto più forti di loro che sono alla conquista del Nord Italia, non della Provincia di Rovigo, del Nord Italia, del centro in due o tre grossi soggetti, si vogliono pian pianino, acquisire l’Italia.
Allora io credo che questo è un problema della politica, se volete la mia opinione la posso dare anche in diretta, la mia opinione è che più velocemente si arriva a delle forme che siano industrialmente utili, meglio è. Da questo punto di vista, siccome credo in queste informazioni, da questo punto di vista, vorrei che il Consiglio comunale di Rovigo, sapesse che il mio incarico è a disposizione anche di nuove strutture che non ci chiamino Pol Servizi.
Nuove intendo e a disposizione nel senso che ritorno da dove venivo o magari mi dedico qualche minuto in più alla Pesca, cioè se pensiamo che questo processo che non può non avvenire, indipendentemente dal sottoscritto, credo che la classe politica e dirigente lo sappia, non dovesse avanzare per l’egoismo di qualche Presidente, sappiate questo Presidente rispetto a questo non c’è proprio nessun tipo di egoismo, preferisce il progetto, tutt’al più preferirei sedere in un Consiglio di Amministrazione a Milano, ma è un’altra cosa.
Questa è una battuta ma è una verità che vi dico con molta sincerità. (Voci confuse dall’Aula).
FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Visto che parliamo anche di quello, rispetto a Zangirolami, visto che il Consigliere Zangirolami ha toccato anche questo argomento del Cen.Ser. e così via, sì è vero io fino al 2000, ero praticamente fuori dalla città di Rovigo, dal 2000 in avanti vengo spesso, è vero e ho ricoperto l’incarico dell’immobiliare Cen.Ser. su cui poi è stato attivato anche un tentativo di fare anche della promozione, tentativo peraltro che ritengo crescerà, non c’è problema.
Siccome spesso sento, lo sentivo allora ma mi difendevo con altre cose, ma spesso sento anche oggi che “Se è come il Cen.Ser., oddio”.
Io lo dico al Consigliere Zangirolami ma lo dico a tutti quanti, cioè quando ci vogliamo confrontare sulla capitalizzazione che ha avuto il Comune di Rovigo, compreso la Provincia, versando, non voglio andare errato, ma non credo più di un milione di euro, da quando c’ero, non voglio però sbagliarmi, però se non è un milione, sarà un milione e 2, e cosa ha capitalizzato il Comune di Rovigo, certo che quando c’è bisogno dice: “Ma cosa me ne faccio del capitale se non lo posso vendere? Se non posso farci niente”?
“È un problema di cassa, allora un problema di contante, bene. Di valore no, di contante, benissimo”. Dal 2015 in avanti se sarà Presidente Gigi Osti, credo che tutti quegli immobili possono essere anche ceduti, dopo che è scaduto il termine da parte dei soci non del Presidente. (Voci confuse dall’Aula).
FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Io vorrei far intervenire il dottor Stefanoni per alcune risposte che riguardano prettamente come Magaraggia, che chiede quanto costa il Personale e qualcun altro che ha fatto, ma anche per dare un’illustrazione veloce di quello che si sta facendo. Mi rendo conto che anche il Consigliere Candita 58 che ha fatto alcune domande, credo che abbia ricevuto una risposta, rispetto al Comitato di Garanzia che è uno strumento per sapere sempre che cosa si sta facendo.
Poi per quanto riguarda il discorso del consumatore e associazioni di consumatori, devo dire che non per toglierci di mezzo, perché abbiamo anche noi dei miglioramenti da fare in ordine al rapporto con il cliente o con l’utente come uno lo vuol chiamare, però l’operatività viene fissata dall’ambito territoriale.
Posso dire che rispetto alla qualità e al miglioramento dell’immagine ci sono degli interventi da fare e il primo tra tutti e io ho messo in calendario e in attuazione è una specie, lo chiamano un ufficio di Relazioni con il pubblico perché quando uno chiama una realtà che è un numero verde che è un servizio non può né aspettare delle mezze ore e non può neanche avere delle risposte magari evasive: “Ma io non lo so, adesso ti passo...” Dunque un punto di qualità è anche quello che dà le risposte certe all’interlocutore in quel momento che ne ha bisogno.
Penso che è nell’ordine anche del miglioramento della qualità...
Consigliere Gruppo F.I.
Io la ringrazio, mi viene da sorridere per carità, perché ho difficoltà a leggere fin là, per carità, faccio uno sforzo ma.. Non riesco a leggerlo. FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Chiedo scusa, finisco e poi dopo fate gli interventi, se siete d’accordo.
Quello che è scritto sulla comunicazione firmata dal Presidente, trovasi su questa carta, cioè la riproposizione, dopodiché uno si fida non si fida, fa quello che vuole questo comunque è un documento che quando sarà tradotto potrà essere di dominio pubblico ma ci sono delle cifre, delle situazioni aziendali della società Cles che io non ritengo di dover... (Voci confuse dall’Aula). FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Altroché. Garantito. (Voci confuse dall’Aula).
FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Quando avrò l’autorizzazione del contraente, un privato... (Voci confuse dall’Aula). 59 FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: Io non metto in discussione la richiesta di questi atti, non l’ho mai messa in discussione, ritengo, siccome non ho un Regolamento in questo momento, ritengo che la questione vada regolamentata e quando la questione è regolamentata, si può anche fare e vedere. Cosa intendo regolamentata?
Non c’è un Regolamento e è una società che comunque nel suo rapporto con i soci che sono pubblici, avrà bisogno di essere evidentemente, se ci sono delle richieste, io non ho ancora avuto questo, altrimenti porto in CdA la formulazione di un Regolamento in modo che tutti siano tranquilli.
Anche questa rinegoziazione, la stessa operazione, anche con Sodea è già partito il Tavolo di ridefinizione della convenzione che deve contenere, deve passare da canone, cioè da totalmente canone a operazioni che sono canone secondo i principi e i prezzi già avuti con il contratto di appalto con le altre ditte e altre invece che sono manutenzioni straordinarie che vanno a capitalizzazione. Oggi questo non avviene.
I tempi di definizione del Consorzio sulla questione del CdA, sul numero dei recuperi e delle cose, oggi il CdA è di 7 unità compreso il sottoscritto. Io precedentemente so che era partito anche da molto di più, poi ultimamente da meno, ma è stato anche 14 mi pare, o anche 18, non lo so. (Voci confuse dall’Aula). FERRACCIOLI - Presidente di Polesine Servizi: 14 me lo ricordo qualche anno fa.
Consigliere Gruppo F.I.
La domanda che avevo posto e che pongo al collega, all’Avvocato Lembo, era questa: quali sono gli effetti rispetto a una delibera collegiale che viene emanata, rispetto ai Consiglieri che non hanno partecipato al voto o che si sono astenuti, quindi è limitatamente a questi due aspetti. In poche parole, se rispondono o non rispondono o se sì entro quali termini.
Consigliere Gruppo F.I.
Come proseguiranno i lavori?
Consigliere Gruppo F.I.
Facciamo una pausa pure?
Consigliere Gruppo F.I.
Mi anticipo così faccio già la mia dichiarazione di voto signor Sindaco, per quello che riguarda questo tipo di delibera emendata o non emendata, poco cambia. Io prima mi sono scritto, ascoltando, seppur velocemente, perdere il filo, quali sono i motivi che mi portano a votare contro questa delibera.
Chiaramente gran parte non leggerò anche per non tediarvi, credo che sono circa una quarantina quelli che sono riuscito a individuare tra il serio e il faceto e sono quelli che vado a elencare, infatti elencherò molto velocemente.
Innanzitutto perché ritengo che a suo tempo quando il Sindaco aveva detto che vi era appunto la necessità di formare un nuovo Consiglio di Amministrazione di Polesine Servizi, era indispensabile, anzi tutti quanti l’abbiamo detto che venissero messe in campo delle grandi competenze, in realtà quello che abbiamo creato, come 68 Consiglio di Amministrazione, è il Consiglio di Amministrazione che risponde proprio a vecchie e vecchissime logiche, trasformando praticamente la politica e quello che è l’operato della Giunta, dei Consiglieri comunali per quello che possono fare, a essere una sorta di ufficio di Collocamento.
Io non ho gradito e continuo a non gradire quell’uscita del Presidente Ferraccioli fatta a suo tempo - mi dispiace che non sia presente perché gliela avrei detta adesso - dove già lui si auto-proclamava Presidente della Polesine Servizi, prima ancora che ci fosse un parere espresso... (Voci confuse dall’Aula).
Consigliere Gruppo F.I.
In secondo luogo, perché su questo ho già detto, il parere in ordine alla regolarità tecnica è sfavorevole checché si dica, caro Buson adesso è sparito..., dove è andato dai Revisori? Mi dispiace che mancano tutti quelli a cui dovevo parlare! Perché al di là che inserisca all’interno della delibera che è stata fatta un’integrazione della parte del dirigente del Comune, in realtà il parere, in ordine alla regolarità tecnica continua e permane a essere sfavorevole e questo ci sarà scritto nella delibera.
È evidente a questo punto l’escamotage che si è creato, perché io capisco anche le pressioni, anche se non lo può dire, comunque se non lo dice lei lo dico io, alle quelli probabilmente è sottoposta la dottoressa Cittadin dove si è cercato..., “pressioni” in senso buono, non lo dico in senso negativo, nel senso di cercare di ricondurre su un binario che desse qualche respiro alla Giunta e ai Consiglieri che se la dovranno cuccare questa delibera per poter dire: “Beh in fin dei conti c’è un parere favorevole” tant’è che ripeto ingenuamente il buon Papuzzi mi ha detto: “Guarda che è stato cambiato il parere della Cittadin, ma scherzi?
È un parere favorevole” talmente favorevole che rimane scritto il termine sfavorevole. Questi qua sono pezzi che ho estratto dalla varia documentazione che ho, poi il Comune di Rovigo non ha alcuna garanzia e non sono cose che mi invento, sono cose che sono scritte qui di rientrare del suo credito di 2 milioni e mezzo di euro e soprattutto non sappiamo nemmeno quando rientrerà, avrà la possibilità di rientrare di questa cifra, tutt’altro che non considerevole.
Quarto: non vengono date risposte sulle capacità finanziarie della società, le capacità finanziarie di che cosa possa fare la Polesine Servizi da domani in poi, non lo sappiamo, perché ci sono ancora dei punti di domanda, prima il Presidente Ferraccioli ci ha detto che di tutti i vari Comuni qualcuno ha deciso che darà quel tanto che basta, alcuni hanno detto che daranno quello che serve, altri hanno detto che non se ne parla nemmeno, altri hanno detto che gli diranno un po’ a partire dal 2007, proprio perché non vogliono avere grane sui debiti fuori bilancio perché queste delibere qua vanno alla Corte dei Conti come invece noi..., voi ingenuamente manderete alla Corte dei Conti, comunque ve la votate, quindi contenti voi, contenti tutti.
Quindi non sappiamo nemmeno perché quella cifra lì era la cifra che era indispensabile perché Polesine Servizi potesse andare avanti, quindi i Comuni collettivamente dovevano dare quei 500 mila, in realtà pare che siano meno, o meglio non si sa ancora se si coprirà il minimo o si coprirà il massimo, perché non si capisce più a questo punto con le nuove integrazioni dei pareri fatti dai Revisori dei Conti che cosa questo voglia dire o no, poi dopo ci arrivo più tardi.
Poi quinto motivo: se il Sindaco avesse avuto quella autorevolezza che avrebbe dovuto avere nel caso di specie, avrebbe dovuto pretendere e far pervenire fatti concreti e non solamente parole a questo Consiglio il tutto fra l’altro a 24 ore dalla scadenza e su questo diversi amministratori, chiaramente taccio i nomi per un discorso di delicatezza si sono lamentati del fatto: “Ma come Rovigo? È il capofila...” perché siamo sempre capofila e andate a decidere a 24 ore prima?
Infatti sono lì che non sanno che cosa fare e forse anche questo ha creato delle difficoltà. Io non voglio credere che a Rovigo ci sia ridotti all’ultimo minuto quando è da luglio che l’emergenza Polesine Servizi, sussiste, proprio in maniera direi eclatante. Motivo 6: perché oggi i cittadini per questa operazione meravigliosa pagano di più l’acqua e è la quarta più alta di Italia come tariffa.
Poi perché io non mi fido che il Consiglio di Amministrazione come scritto sul Gazzettino, per carità dopo si dirà...
Non so se qualcuno di voi ha avuto modo di leggere il Gazzettino di questa mattina, il Presidente Ferraccioli ha già messo le mani davanti, perché ormai è diventato quasi un profeta, 69 perché come ha detto: “Io sarò Presidente della Polesine Servizi” qui altrettanto lui ha già deciso che loro Polesine Servizi interpreteranno la volontà dei Consigli comunali, cioè non sarà una interpretazione politica vostra, loro interpreteranno la volontà di capitalizzare della società da parte dei Consigli Comunali, fino a che punto si spinge, neanche voi, loro lo decidono in base a quelli che sono gli interessi della società, cioè i loro.
Un altro motivo è questo: perché non ritengo corretto che il Sindaco abbia adottato oggi è stato molto più morbido con questa minoranza, però non trovo la parità di trattamento, è un metro e due misure, per quello che riguarda altre questioni parimenti importanti non ultimo proprio il PAT per il quale questa maggioranza come è uscito fuori sui giornali, deciderà, questa maggioranza e la Giunta decideranno quali sono le linee guida, “ci incontriamo con i tecnici e decidiamo su una cosa di scarso rilievo, come il futuro Piano Regolatore della città.
Qui c’è bisogno di coinvolgere tutti...” È inutile che fai così Andrea, potresti leggere i giornali... Quindi questa differenza di trattamento io non l’ho gradita. Altro motivo: non sappiamo ancora le quote dei Comuni non aderenti quanto incideranno ai fini anche dell’aumento della quota che il Comune di Rovigo, dovrà pagare, anche questo non sappiamo nemmeno con che cosa il Comune di Rovigo, provvederà a integrare quella quota che sicuramente avrà a suo carico, perché già sappiamo che Ariano..., cosa era Trecenta?
Insomma 3 Comuni hanno già detto di no, vuol dire che qualcosa in più si dovrà pagare. Poi ancora il Bilancio provvisorio è positivo, mi si dice, “Abbiamo chiuso in maniera positiva” questa tra l’altro è la più grande presa per il di dietro, mi si passi il termine che si possa dire, che Polesine Servizi, oggi ha chiuso, ha un bilancio provvisorio positivo, quindi questo ci dà delle grandi speranze per il futuro.
Attenzione, perché il Bilancio di Polesine Servizi, vorrei ricordare a tutti, che è positivo perché sono stati così bravi che sono riusciti a recuperare, ma solo e unicamente perché sono state rideterminate con efficacia retroattiva, è un regalo che gli è arrivato dall’alto da parte dell’ATO, le tariffe, perché il buon ex Presidente Zerbinati, lo metteva bene in evidenza dove diceva, eccolo qua: “Chiude con un risultato economico provvisorio positivo, che però non può assolutamente essere utilizzato a copertura delle perdite, etc..
Va sottolineato che il risultato è stagionale e soprattutto è frutto della determinazione e dei ricavi secondo la nuova tariffa. Se così non fosse, è chiaro che il risultato invertirebbe il suo segno e la società avrà bisogno di ulteriori sostegni”. Il che vuol dire: “Se non ci faceva questo regalo la Politica, il Bilancio di Polesine Servizi, era no negativo, più che negativo”.
E quindi non è la bravura di Polesine Servizi ma sono i cittadini che pagano un portare in un quasi segno positivo il Bilancio della Polesine Servizi. Questo ci tengo a dirlo per futura memoria. Altro motivo: la presa in giro, quando si dice: “La principale preoccupazione di questo Consiglio - di Polesine Servizi - è stato quello di migliorare il margine operativo, operando sul versante dei ricavi”.
Loro non hanno ricavato nulla e loro non hanno operato nulla, perché chi è intervenuto è stato prettamente l’ATO. I ricavi della Polesine Servizi non cono ricavi determinati da una buona gestione della società ma dal fatto che con la rideterminazione i cittadini pagano, vanno a coprire queste cose qua.
Altro motivo è perché manca un Piano industriale che doveva concretamente darmi degli elementi concreti e che oggi poteva essersi da luglio a oggi e il Sindaco si era impegnato a farlo avere, però non per colpa sua, per carità, perché aveva altri che dovevano farlo, però non è arrivato.
Poi perché espressioni quali rivisitazione più vantaggiosa, l’azione che si sta conducendo, il confronto costante, centri di responsabilità, i report periodici..., a me fanno paura perché sono espressioni che non vogliono e sono contenute all’interno delle linee guida, che non vogliono dire assolutamente nulla, non vogliono di per sé dire nulla, sono parole vuote.
Poi perché nell’articolazione tariffaria che risponde e qui chiaramente mi hanno richiamato per quella che è stata l’attività all’interno dell’ATO, però vorrei ricordare per chi avesse avuto la bontà di andare a vederlo, quando sono stato componente all’interno dell’ATO, e vale a dire sono stato all’interno dell’ATO, fino alla fine del 2004 quando si è chiuso il Piano d’Ambito e dopo ha iniziato a realizzare le opere, a realizzare?
A non realizzare le opere, quindi se ci sono degli appunti da fare, caro Consigliere Nonnato, sarà stato lei e Curina, questi appunti rivolgeteli a altre persone o perlomeno prima leggete le cose.
Invece dovrebbe senz’altro rispondere chi ha sbagliato talmente tanto le tariffe che fino a ieri, fino all’altro giorno, servivano da realizzare per l’intera Provincia del 70 Comune di Rovigo, 240 milioni di euro, oggi sono diventati meravigliosamente 86, ovviamente questo facendo un ulteriore regalo alla Polesine Servizi, quindi chi ha fatto dei conteggi che cosa aveva detto, che cosa aveva pensato?
Altro motivo: “Il Piano di Riorganizzazione del Personale” manca questo Piano di Riorganizzazione che è una cosa importante e oltretutto deve passare per l’approvazione dei Sindacati, quindi manca una approvazione, quindi non si sa nemmeno che cosa i Sindacati pensino della riorganizzazione del Personale, non solo ma c’è un problema anche di esubero sul quale ho già detto questa mattina e sul quale nessuno si pronuncia.
Avanti ancora: il paradosso è che la pianta organica - questo è scritto qui - sarà redatta con il coinvolgimento delle figure dirigenziali della società che sono quelle che già ci sono. Quindi hanno talmente ben diretto le cose, fino a oggi che vengono richiamati a dare una nuova soluzione alla riorganizzazione del Personale, proprio loro.
Poi un altro motivo e è sul fatto del decreto ingiuntivo della Sodea, perché è stata tenuta una tale leggerezza e ingenuità, perché dire che gli Avvocati costano, ho capito, ma la certezza non esce dal fatto del costo degli Avvocati la tranquillità sta nel fatto che si dice: “È inutile che io pago un Avvocato, perché tanto sarà la politica che dirà a Sodea di fare a meno di chiedere i soldi che in realtà gli sono dovuti” e così altrettanto anche per quello che riguarda la ASM.
Poi un altro motivo, perché non potrò dire un domani se qualcuno mi viene a tirare per la giacchetta, la Corte dei Conti mi chiederà indietro qualche cosa, che non sapevo dei crediti vantati da ASM e dalle situazione patrimoniale, da un forte stato di decozione sotto un profilo dei debiti di Polesine Servizi, che sono sotto gli occhi di tutti, poi perché non mi fido, mi dispiace dirlo di un Sindaco che mi ha raccontato delle palle, perché l’altra volta, caro Sindaco, mi passi l’espressione lei aveva assicurato, e anzi ha detto: “Mi meraviglio..” sicuramente con i suoi modi cortesi che le riconosco che a livello istituzionale l’ASM, il Presidente non l’avrebbe avvisato nulla e poi oggi leggiamo le cose che leggiamo sul giornale... (Voci confuse dall’Aula).
Consigliere Gruppo F.I.
Ho capito, qui mi si parla di documenti e comunque...
Consigliere Gruppo F.I.
Che le manda il decreto ingiuntivo?
Consigliere Gruppo F.I.
I giornali di oggi dicono questo, mettetevi d’accordo.
Consigliere Gruppo F.I.
Poi perché il Presidente Ferraccioli è rimasto inattivo, di fronte a solleciti e comunicazioni che abbia detto di essere all’oscuro di tutto, anche questa è una altamente preoccupante, perché oggi il Presidente della società e mi dice: “Nulla sapevo di un decreto ingiuntivo del genere”.
Poi mi 71 sembra che questa operazione sia un po’ più frutto del principio del detto latino “mors tua vita mea”, nel senso che è meglio tirare avanti un po’ con Polesine Servizi, perché altrimenti il Comune di Rovigo, si trova in difficoltà, però di per sé, la Polesine Servizi, dovrebbe essere buttata a mare.
Poi perché votare, caro Consigliere Nonnato, lui mi dice che in questo caso è un dovere, no dipende dai punti di vista, io ritengo che sia una pazzia non un dovere votare una delibera del genere, per carità se lei ritiene un dovere se la voti.
Poi perché sono stati fatti investimenti da 240 a 82 milioni di euro, per il prossimo ventennio e poi perché sono troppe le condizionali, perché “se verrà rimodulato”, “se verrà fatto questo”, “se Sodea”, “se ASM”, “se le Banche” “se questo e quell’altro”, troppe le condizionali. Poi perché mi si pone come condizione un top management capace e io onestamente per quello che ho visto fino ad oggi direi che di capacità è difficile parlarne.
Poi perché non si sa quando verrà raggiunto, qui si dice che non si sa quando verrà raggiunto l’equilibrio economico, ma solo dopo riprenderanno gli investimenti. Quindi dobbiamo aspettare che si rimetta in sesto la società - e non si sa quando - e poi ripartiranno gli investimenti che sono quelli che interessano i cittadini.
Poi perché come diceva giustamente il Consigliere Stocco per i soldi, le banche non fanno regali a nessuno, per cui andare a rinegoziare vuol dire che costerà di più e il costo di più andrà a finire poi in tariffa.
Poi perché le linee guida, a volte sembrano un trattato da cabaret perché ci sono delle parti, dove addirittura si contraddicono perché prima si parla di politica a breve e a medio termine e poi si parla invece di una necessità di politiche a lungo termine e quindi non si capisce più che cosa il Consiglio di Amministrazione dica perché prima mi dice una cosa e poi me ne dice un’altra ancora, a distanza di 5 giorni.
È vero che San Paolo diceva le cose che ha detto, però io sono più per San Tommaso, io non credo se non vedo e quindi le cose che mi dice il Consiglio di Amministrazione attuale, mi dispiace ma dove mancano di una concreta, io non riesco a fare un atto di fede.
Sto giungendo alla fine, poi perché nella relazione del Collegio Sindacale, del 9 ottobre del 2006, è già scritto che la misura della ricapitalizzazione nella misura concordata di 500 mila - si badi bene - è insufficiente, quindi dare una cifra inferiore non serve a nulla e me lo scrivono loro, è scritto nella relazione del Collegio dei Sindaci.
Poi perché quello che ha detto prima, non ho gradito quanto mi ha detto prima il Presidente della Pol Servizi, cioè che di fronte a un atto che direi tutt’altro che rilevante, perché quello mi certifica a quali condizioni la Cles ha accertato di dilazionare il credito, io penso che sia importante saperlo, però qua è solo un po’, come facevano gli indiani, prima pagare e poi vedere.
Poi perché si tratta di un debito fuori bilancio, poi perché l’uso del condizionale è eccessivo e poi perché l’ufficiale giudiziario sono abituarlo a mandarlo e non averlo davanti alla porta di casa poi perché il parere dell’Avvocato Lembo, mi pare che deve essere veramente operativa la proposta che viene fatta per il risanamento e di “veramente” io non vedo nulla e da ultimo perché penso che probabilmente l’unica maniera per risanare la Polesine Servizi, sia quella di diventare gestore non tanto dell’acqua di Rovigo, ma di Lourdes.
Grazie.
Consigliere Gruppo F.I.
Innanzitutto mi scuso con tutti per la mia assenza di questa mattina, solo che era impegnato in un processo quindi non potevo per forza di cosa venire.
La prima interrogazione che volevo rivolgere è all’Assessore Salmaso, ovviamente anche al Sindaco, perché prima sentivo giustamente e mi fa piacere che l’Assessore Salmaso, fa della condivisione, del decidere insieme, però c’è una cosa sulla quale questo termine, condividere, parlare insieme non trova una effettiva concretizzazione e stiamo parlando del Piano Regolatore, del PAT, del nuovo Piano Regolatore, impropriamente detto “Nuovo Piano Regolatore” perché leggendo la stampa, siamo venuti a conoscenza che a quanto pare il Piano Regolatore, è “Cosa Vostra” non è cosa anche di chi rappresenta l’altra metà, seppure inferiore alla metà della città, e è una cosa che riguarda solamente voi, perché il Sindaco mi risulta, a leggere la stampa, quindi io mi baso sempre su quello che leggo, lo sa il Sindaco che sono molto attento, a leggere la stampa è scritto che la maggioranza si è trovata con il Sindaco con l’Assessore con i tecnici, si è discusso di come sarà la filosofia del Nuovo Piano Regolatore, si è discusso di come si farà, di cosa non si farà e io devo dire la verità, per un momento ho avuto un grande sentimento di tristezza, perché mi sono sentito, non so se a torto o a ragione, escluso, perché nessuno ci aveva invitato.
Io mi ricordavo invece che a suo tempo, quando c’è stata la concertazione, anche se addirittura non c’era neanche l'obbligo di chiamare o di invitare la minoranza. Io a suo tempo l’ho fatto, perché ritenevo giusto che tutti i Consiglieri comunali fossero informati.
Quando si è trattato di illustrare le linee generali del documento preliminare - a suo tempo - avevo addirittura fatto illustrare la cosa non soltanto in Commissione, ma anticipatamente proprio alla opposizione, perché ritenevo giusto che fossero tra i primi in un qualche modo a avere anche più tempo per poterlo valutare.
Oggi, invece, e questo probabilmente è un problema che a me sembrava essere quasi un caso da Quark da studiare, perché le parole non corrispondono alle cose che poi succedono, perché ripeto “insieme” per me vuol dire non insieme alcuni, vuol dire insieme tutti, questo a mio giudizio significa invece avete una maniera un po’ così estemporanea adoperare determinate terminologie, “condividiamo”, “facciamo insieme” e poi alla fine, non si comunica a nessuno e le cose non si fanno mai insieme.
Allora ripeto: mi sarebbe piaciuto, a distanza di 6 mesi, visto che il Piano Regolatore, era di fatto pronto, perché mancava soltanto una parte, una trasformazione di dati tecnici a livello informatico. Si è bloccato tutto, leggiamo sul giornale che il Sindaco e l’Assessore si incontra con i tecnici per parlare con la maggioranza perché dobbiamo decidere insieme.
“Dobbiamo” che non vuol dire mica i Consiglieri di minoranza, “dobbiamo” chiaramente noi maggioranza, noi Giunta, io Sindaco e gli altri stanno fuori dalla porta. “Ne parleremo quando arriverà il prossimo Consiglio comunale”. Ecco allora io volevo sapere se era possibile, anche perché si parla della Carta delle Trasformabilità che è l’unico documento che a quanto pare non è gradito.
Io ricordo ancora Assessore e mi dispiace fare questa carognata e dirlo così pubblicamente, quando ci siamo trovati io e lei nel suo studio mi ha detto: “Caro Guarnieri non potrà mica pensare che Piano Regolatore che andiamo a approvare, sia quello che ha portato avanti la Giunta precedente”? È chiaro che dei correttivi bisogna portarli”. I correttivi dove sono?
Sulla Carta delle Trasformabilità che detto in soldoni vuol dire porre le basi per dire: questo terreno che oggi è agricolo potrà un domani diventare edificabile e su questo la 48 Giunta deve fare delle attente valutazioni.
Vorrei innanzitutto sapere se la Carta delle Trasformabilità è andata al di fuori degli uffici..., attenzione a questa risposta Assessore, al di fuori degli Uffici dell’Urbanistica e è stato consegnato a altri tecnici che ruotano attorno ai partiti della maggioranza o se è una cosa che è ancora all’interno, per fare delle valutazioni.
Quindi se sono usciti al di fuori degli Uffici dell’Urbanistica, vorrei sapere se verremo messi a parte di quello che vi siete detti che ad oggi è ignoto, perché ne avete parlato tra di voi, visto che lo decidiamo insieme e sapere anche quelli sono le tempistiche e sapere perché è tutto fermo, sapere perché tutto è bloccato, sapere perché la città di fatto è in questo buco nero nel quale lei ci ha piazzato da 6 mesi a questa parte.
Ma sappiamo che anche sul concetto del tempo non soltanto le parole, per voi è tutto molto - molto relativo. Quindi questa è la domanda che pongo. Poi l’altra, anche qua sempre un concetto dell’attività, volevo sapere se la variante Casonato..., c’è una variante della variante Casonato, perché non si capisce più, anche su questo, mi dispiace che manca Azzalin, che cosa succede.
È la famosa proposta..., sì l’ha già dimenticata l’Assessore, giustamente adesso c’è Azzalin che è in prima fila, perché le informazioni che noi riceviamo è che ci sono degli incontri fatti anche con Veneto Strade, da parte dell’Assessore, di confronto per cercare di modificare quello che dovrebbe essere un percorso che ormai è avviato, che dovrebbe arrivare a buon termine, però ci sono queste cose.
Gli incontri che poi l’Assessore dice: “Assolutamente non li abbiamo mai fatti” noi abbiamo informazioni invece completamente diverse e quindi sarebbe anche interessante capire che cosa l’Amministrazione intende fare.
Un giorno l’Assessore dice che non vi interessa cambiare niente, il giorno dopo dice: “No, effettivamente la variante Casonato può andare bene”, poi un’altra soluzione che è una variante alla variante Casonato, non si sa che cosa si farà, quali siano le intenzioni dell’amministrazione e saremo veramente curiosi di sapere come si sta muovendo e con chi si sta muovendo l’amministrazione, anche perché qualora venisse modificata e adottata la variante Casonato, io ricordo ancora quando la strada stava al di là e quindi dalla parte di Parco Langher dove sarebbe il lato dove andrebbe a ricadere la proposta fatta dall’Assessore Casonato all’epoca Consigliere...
Un attimo, mi dà fastidio Presidente, vedere uno con la campanella e come se io mi mettessi il cappotto mentre sta parlando...
Consigliere Gruppo F.I.
Ho capito, però è un discorso di educazione, l’educazione prevale della stanchezza a casa mia. Stavo dicendo perché a suo tempo quando il primo progetto che vede la strada da parte del lato dove c’è Parco Langher c’era stata la rivolta del quartiere della Commenda, perché è vero che ne avrebbero beneficiato 5 case, però l’intero quartiere avrebbe avuto macchine, traffico a ridosso di un intero quartiere e quindi c’era addirittura una raccolta di firme.
Allora volevo sapere perché se la variante o variante Casonato, verrà adottata da questa amministrazione, per sapere, in modo tale che ci organizziamo e facciamo una raccolta di firme anche noi.
Perché siccome ci sono soltanto 5 famiglie, su via Calatafimi ma c’è già un intero quartiere della Commenda Est che sarebbe interessato a sapere di queste cose ha scoperto, ma nessuno va a confrontarsi su queste nuove proposte, idee, di Azzalin che sta studiando, chissà con chi, sarebbe bene, anzi vedremo di farci parte diligente perché visto che magari voi me lo dite, o come con il PRG, non ci informate, sarebbe bello magari assemblea pubblica, sentire finalmente quali sono le intenzioni dell’Amministrazione.
Basta che non sia come gli incontri organizzati dall’Assessore Osti dove lui dice una cosa, poi arriva il Sindaco a cena e dice: “Noi faremo una cosa completamente diversa” perché mi si passa l’espressione “con il culo su due sedie, è difficile stare”. Grazie. 49
Consigliere Gruppo F.I.
Soltanto una domanda che pongo al Sindaco se è in grado di rispondermi, bene, sennò eventualmente ci risponderà per il prossimo Consiglio comunale. Dove nel documento che ci ha appena consegnato, si parla dell’ipotesi in cui qualche Comune decidesse di non aderire, detto in soldoni, quello che leggo qui, la quota che sarebbe a carico dei Comuni che non aderiscono finisce, se ne dovranno fare carico i Comuni che invece hanno aderito.
Quindi un termine per i 30 giorni, per provvedere, presumo per fare e per trovare i soldi e per passare per il Consiglio Comunale e fare le variazioni di bilancio, perché bisogna fare le variazioni... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo F.I.
Gli altri Comuni se ne faranno carico. Il discorso è questo: quando andiamo a votare il primo, sappiamo o non sappiamo quanti Comuni hanno aderito o no? Perché altrimenti vuol dire in qualche modo, un assenso a una ricapitalizzazione certa all’uno, non certa dal giorno dopo, per cui ti trovi praticamente al palo, su una somma che magari potrebbe essere anche solo il Comune di Rovigo, per assurdo.
Potrebbe essere solo il Comune di Rovigo che deve farsi carico delle spese di tutti e non so ancora né e né quando e ho già espresso un assenso su una cosa che non so. Quindi voglio sapere se per l’uno era possibile avere un dato certo nei limiti del possibile su questo aspetto.
Poi un’altra cosa così pongo tutte le domande al Sindaco che poi non solo delle domande, sono delle cose per le quali l’inviterei, sono osservazioni perlomeno a delle cose sulle quali, un domani se lei potesse darci qualche elemento in più, quando ne discutiamo penso che sia importante per tutti.
Poi un altro aspetto: per quello che riguarda il passaggio che lei ha detto prima della delibera del Consiglio di Amministrazione di Polesine Servizi, l’intervento del dottor Padoan, dove diceva, 60 leggo testualmente: “Il Collegio ritiene insufficiente...” - o meglio dice, c’è quella parte della relazione del Collegio Sindacale che ha creato grande paura in qualche modo nell’ambito di alcuni Comuni perché c’è scritto: “Il Collegio ritiene insufficiente l’intervento che le amministrazioni hanno richiesto ai soci al fine di ricapitalizzare la società e non adeguato alle necessità finanziarie dell’azienda.
Si invitano pertanto i soci a ripianare le perdite e a ricostituire il capitale sociale e a ricapitalizzare in una misura più consistente e adeguata alla situazione più volte evidenziata”. La situazione più volte evidenziata è questa qua: quello che noi in andiamo a dare consente alla Polesine Servizi di sanare una parte del debito o crea anche le basi per poter avere quella base economica per poter realizzare interventi che in base al Piano d’Ambito dell’Ato, dovranno essere realizzati?
Perché se noi andiamo a coprire un buco..., scusate se sono un po’ improprio quando si tratta di bilanci, ma è un po’ il mio “tallone di Achille”. Se noi andiamo a ripianare un buco, resta il fatto che l’anno prossimo, proprio perché è Ente gestore, la Polesine Servizi dovrebbe realizzare quelle opere che l’Ato, ha previsto nel Piano d’Ambito. Già quelle del 2006 non sono state realizzate, quindi non dico il Comune di Rovigo, ma i Comuni della Provincia di Rovigo sono a credito.
Per il 2007, che garanzie abbiamo? Quello che diamo mette la Polesine Servizi nelle condizioni di realizzarlo, perché se ci dà dei soldi che almeno mi faccia le opere che nel Piano d’Ambito sono previste perché secondo me se no dare i soldi perché ripiani un debito e l’anno prossimo non abbiamo opere siamo come al 2006, dove stiamo andando? Questo è quello che io vorrei capire in prospettiva.
Poi per quello che riguarda - e questa è l’ultima domanda e termino - il passaggio del dottor Turrini, dove giustamente ricordava, anche se qua dobbiamo capire un po’ in che senso lo ricordava, cioè in senso positivo o in senso negativo, quella parte del verbale della seduta del 15 novembre, dove si dice: “La condivisione delle Linee Guida al Piano Industriale da parte dei componenti del Collegio Sindacale che ritengono che l’attività già intrapresa, i Piani di Azione individuati, potranno consentire il raggiungimento di obiettivi di risanamento e di riequilibrio aziendale”.
Allora quello che volevo sapere, perché sembra una sfumatura ma non è proprio una sfumatura. Quelle famose Linee Guida che prevedono una risistemazione, diciamo così, della Polesine Servizi, anche se nel lungo termine, a fronte dell’adozione di determinate scelte che poi devono essere concrete, perché non possono essere così nell’ipotesi, fino a che punto si realizzeranno o no. Per dirne che per me vale su tutte.
Laddove noi abbiamo un costo di depurazione che si mangia dei 2/3 degli utili di Polesine Servizi, chiaramente bisogna cercare di ridurre il costo di depurazione. Voglio dire a Sodea: “Sodea dall’anno prossimo non ti pago più i 2/3, ma ti pago 1 /3... - non so adesso dico una cifra a caso - perché sennò non ce la faccio”. Ce la faccio se con la nuova tariffa e riducendo a 1/3, gli importi che darò a Sodea, riesco a rientrare, mi risistemo con le Banche, con il lungo termine e tutte queste qua.
Sodea che cosa fa? Perché onestamente quando ho letto che accanto a Sodea c’è anche un’ASM, che mi parte, giustamente perché contabilmente devono ritornare anche per l’ASM, non è che si possa perché fondamentalmente sono diramazioni politiche, dire: “Tutti tacciono in ASM, perché salta Polesine Servizi, sennò salta la Sodea” come un castello di carte, è chiaro che ogni Consiglio di Amministrazione ha la necessità di risistemare contabilmente le cose.
Allora io vorrei sapere fino a che punto c’è la certezza, ma matematica deve essere quando io vado a rifinanziare con un miliardo per quanto riguarda la quota del Comune di Rovigo a che l’ASM, non proceda per un decreto ingiuntivo.
Fino a che punto vi è la certezza che Sodea accetti di rinunciare a una cosa del genere, tanto più laddove e questo mi dispiace doverlo dire, ma è un’ingenuità, dove anche l’attuale Consiglio di Amministrazione è apparso un po’ sotto gamba, ma a me sono venuti i brividi quando l’ho sentito dire che il decreto ingiuntivo presentato da Sodea, a suo tempo non è stato opposto.
Allora voi mi insegnate che un conto è che io vada a discutere con Sodea e quindi con il mio creditore dicendo: “Guarda che ho presentato un’opposizione, tu dici che avanzi 100 e io dico che non avanzi 100, deciderà il Giudice ci vorranno degli anni, puoi avere ragione in parte, ho una base di forza che deriva dall’opposizione che ho presentato”.
E un conto è che io vado là dal mio creditore che ha già un decreto ingiuntivo che è diventato esecutivo dove è certo e è 61 incontestabile quel credito di 2 miliardi, adesso non ricordo più, dove vado a dire: “Senti adesso a questo punto fammi uno sconto”. “Piano bambini perché se voglio ti vengo incontro” quindi il venire incontro deriva da che cosa?
Da scelte di natura prettamente politica, quindi è la politica che sostituisce a quello che è in una contabilità e una gestione di una società, dovrebbe essere magari diverso.
Allora voglio capire fino a che punto c’è la certezza e fino a che punto si può fare anche contabilmente perché la politica non può mica neanche sovvertire completamente la contabilità delle società a che soprattutto Sodea riduca le proprie pretese, pur essendoci un contratto e essendo una S.p.A., nei confronti della Polesine Servizi, altrettanto per quello che riguarda l’ASM e quanti e soprattutto gli altri creditori che ci sono, perché mi mettono paura anche questi io lo vedo nel mio lavoro, quando parte un creditore, partono tutti perché chiaramente alla prima esecuzione, al primo pignoramento partono tutti quanti, perché “chiudono i rubinetti” a fronte di situazioni di questo tipo.
Allora vorrei sapere fino a che punto il Consiglio di Amministrazione ha sotto occhio e se ha già contattato gli altri creditori che cosa hanno detto, la disponibilità fino a dove arriva, se è compatibile con la tempistica che il Consiglio Amministrazione si è dato, perché quando leggo in queste scarne righe, probabilmente l’ho letto anche velocemente adesso e mi scuso di questo che il CdA deve ancora fondamentalmente decidere, per carità, si può decidere fino all’ultimo, possiamo stare qua tutta la notte, però una situazione di questo tipo, fare le cose un po’ più per tempo, se possibile non sarebbe male.
Ecco tutto qua, questo in sintesi spero di non aver detto le cose in maniera villana.
Consigliere Gruppo F.I.
Proprio su questo punto, per non perdere il filo dopo, volevo dire questo il limite fondamentalmente è questo dai 120 ai 500 mila. 120 mila in qualche modo mi consente di dire Polesine Servizi va avanti. Il problema è: cammina e dove va?
Perché se mi si dice perlomeno da quello che leggo qui che 500 mila è proprio il minimo...
Consigliere Gruppo F.I.
Scusi Presidente è solo una richiesta, non è una domanda, in previsione del prossimo Consiglio, e su questo ci ritorno un'altra volta Sindaco, mi perdoni, in relazione a quelle che sono le due strade, lei diceva giustamente: possiamo ricapitalizzare o non ricapitalizzare, però non ricapitalizzare comporta comunque delle conseguenze quindi si tratta di dire: “In quale buco andiamo a finire” fondamentalmente.
Ecco sul fatto di essere messi a conoscenza come Consiglieri comunali sulle conseguenze di ciascun buco, praticamente quali sono le conseguenze e finire nella ricapitalizzazione o nella non ricapitalizzazione quindi come ci possiamo esposti come Consiglieri comunali, ecco se ci fosse un parere non dico legale, ma mi va bene anche un parere dell’ufficio legale dell’Avvocato Lembo, su questo punto, io ci terrei particolarmente.
Consigliere Gruppo F.I.
Questa mozione di una lunga seria, la leggo e la commento man mano che la presento. Scrivevo circa due mesi: “Atteso che sulla Stampa locale da diverso tempo vengono segnalati preoccupanti episodi criminosi che coinvolgono la collettività rodigina - e qui ce ne sono a iosa, bastava prendere la Stampa di..., ma anche recentemente quella non più di giorni fa - da danneggiamento alle auto...” (Voci confuse)
Consigliere Gruppo F.I.
È la n.
4, dove vi sono stati danneggiamenti alle auto ai beni della pubblica Amministrazione, per non parlare della Rotonda, dove era stata danneggiata la balaustra, furti, truffe agli anziani, clonazione di bancomat le baby gang, disturbo alla quiete pubblica, ecco di fronte a tutto questo tipo di situazione “Il Sindaco - io scrivo - con pervicace convinzione, ha sempre cercato di ridimensionare la portata di questi episodi, dicendo costantemente: ma sì, sono casi isolati, sono delle ragazzate, è stato così qualche balordo ha compiuto queste cose, ma non siamo certamente una città a rischio”.
Quindi il Sindaco ha cercato in un qualche modo di rassicurare la città di Rovigo, dicendo che il problema della sicurezza a Rovigo, caro Curina non esiste, perché? Perché secondo il Sindaco non è una situazione che è paragonabile a quella di altre realtà come Milano o Napoli. Allora il problema quale è?
Che non è un fatto di comparazione, perché comparare Rovigo a una situazione di sicurezza con una metropoli quale può essere Milano o Roma o Napoli, è una cosa che è completamente sbagliata. Quello che dovrebbe essere fatto a mio giudizio è quello di comparare la situazione della sicurezza pubblica a Rovigo, la Rovigo di oggi, rispetto a quello che è stato Rovigo, fino a 5 - 6 - 10 anni fa.
Tra l’altro il programma del Sindaco, prevede degli impegni specifici proprio in materia di politiche per la sicurezza e testualmente infatti è riportato, lo leggo dal Programma del Sindaco: “Creare le condizioni per aumentare la presenza della Polizia Municipale nelle strade e rendere davvero operativo il vigile di quartiere, ottimizzare il controllo sul territorio e una rete di protezione pronto intervento adeguata”.
Una bellissima espressione che rimane però sulla carta, perché ad oggi per quello che riguarda i vigili di quartiere perlomeno notizie non ne ho avute e non ne ho, per quello che riguarda la rete di protezione Pronto Intervento adeguata, anche qua siamo nel limbo più totale. Tra l’altro in data 7 settembre del 2006, il Sindaco a seguito di tutti i ripetuti episodi di danneggiamento delle autovetture che erano parcheggiate in via Miani, che cosa ha detto?
“Ho messo in campo ogni iniziativa per controllare il verificarsi di simili episodi”. Che cosa siano queste iniziative non lo so, perché non ho visto nessuno in via Miani, non ho visto apparecchi di controllo della zona, non ho visto Polizia, non ho visto nulla, quindi su questa cosa è rimasta una dichiarazione più di principio, un po’ per mettersi una penna di “pavone” in più dicendo: “Abbiamo fatto qualcosa” quando in realtà nulla è stato fatto.
Nelle delibere per quello che riguarda la sicurezza pubblica, non esiste una delibera ad oggi, negli ultimi 5 mesi che si parla di sicurezza pubblica, l’unica cosa che il Sindaco ha detto di aver fatto è stato quello di aver sentito il Questore e il Prefetto. Però che il Sindaco vada a sentire il Questore e il Prefetto, onestamente non è che mi tranquillizzi, sia una situazione che tranquillizzi i cittadini di Rovigo, perché questa chiacchierata a trois non è che sia un granché.
Il Sindaco tra l’altro, ha lanciato questo tipo di proposta, siccome siamo in un realtà che ormai è autogestita, perché la Rotonda si recupera con una sorta di autotassazione, quindi sul mendicare dei cittadini i soldi, per quello che riguarda anche il problema della sicurezza pubblica, il Sindaco ha lanciato questo tipo di appello, cioè una sorta di bricolage, di “Fai da te”. “Incentivare il senso civico nei cittadini al quale poi affiancare un adeguato sistema di vigilanza”.
Quindi incentiviamo il senso civico dei cittadini: “Cari cittadini comportatevi bene se vi comportate bene non c’è più il problema di sicurezza. Direi 57 che è un discorso che non fa una grinza questo. Il problema quale è?
Che la calma olimpica del Sindaco non corrisponde però a quello che la gente se ha avuto modo il Sindaco di parlare, dice della situazione di Rovigo. Quindi non può essere l’unico elemento come termometro, l’opinione del primo cittadino, cioè che il Sindaco dice: “Secondo me Rovigo è una città tranquilla”.
Io non so quale è stato il problema delle autovetture e quindi delle ruote che arrivano costantemente bucate ai cittadini e se il Sindaco parcheggiasse in via Miani o no, non so se avesse o abbia la macchina quella con le ruote de marmo per cui la cosa lo lasciasse un po’più tranquillo per questo motivo, resto il fatto che però quegli episodi sono successi nel tempo più volte. A mio giudizio invece è necessario un corretto termometro dato che cosa?
Da un’analisi degli episodi criminosi della città di Rovigo accaduti perlomeno negli ultimi 10 anni, dati che il Sindaco potrà, visto che fa questi incontri, questi meeting con il Questore e il Prefetto e magari relazionarci anche in Consiglio comunale non sarebbe male. Invece le espressioni che utilizza il Sindaco sono: “A Rovigo, si vive bene, Rovigo è un’isola felice” queste sono frasi che non le sto inventando, sono frasi estrapolate da dichiarazioni proprio del Sindaco.
“Il problema Sicurezza è un falso problema “Rovigo è un’isola felice” ecco io vi leggo soltanto qualche titolo dei giornali apparso fino a poco tempo fa: “Far West in città, spari tra i passanti”. “Al Cimitero il racket delle elemosine”. “Bucate decine di gomme nelle strade del centro, ladri scatenati, abitazioni depredate”.
Allora che il Sindaco mi dica che Rovigo è un’isola felice, il suo concetto di felicità onestamente mi lascia molto perplesso.
Per questo motivo, questo è motivo della mozione, chiedo che il Consiglio comunale, visto l’atteggiamento del Sindaco, si pronunci per sollecitare o impegnarlo a convocare un Consiglio comunale monotematico sul tema della Sicurezza pubblica, se possibile favorendo la partecipazione del Questore, per dare i dati di cui parlavo poco fa e adottare misure concrete in tema di sicurezza pubblica, a partire proprio da una presenza più costante della Polizia Municipale e dei vigili di quartiere. Grazie.
Consigliere Gruppo F.I.
Per quello che riguarda la proposta fatta dal Consigliere Avezzù, per me non è un problema, la mozione io l’ho fatta anche se i toni a Baldoin e al Sindaco non piacciono molto, però insomma ognuno parla e scrive come vuole.
So che sono toni un po’ irrisori e che danno fastidio a qualcuno, però sapete saranno poco maturi, però quello che a me interessa è che ad oggi c’è chi non ha detto una parola, in passato su questo problema non si è preoccupato e penso che sia forse più offensivo non il mio tono ma una risposta come quella che era stata data a suo tempo, non dico neanche offensivo, secondo me una risposta non adeguata quella che era stata data a suo tempo dicendo: “È un’isola felice”.
Secondo me dire che Rovigo è un’isola felice secondo me è una cosa che non sta né in cielo e né in terra. Quindi dal mio punto di vista, io lo ritengo, sicuramente forse una presa in giro, rispetto a quelli che sono toni che io ho adoperato. Siccome mi interessava porre il problema, il fatto che oggi molti Consiglieri anche della maggioranza abbiano evidenziato che il problema della sicurezza che va trattato e che c’è, checché dica il Sindaco al di là di tutto, a me va bene.
Quindi che se ne discuta perché voglio avere dei dati precisi che è una cosa molto semplice, rapine di 10 anni fa, in numero di 100, oggi 200? Furti? Erano 200, oggi sono 400?
Borseggi prima erano zero, racket di elemosina, c’è, non c’è? Questo è che io voglio sapere, prima di poter esprimere un giudizio perché quello che leggo sui giornali non mi tranquillizza. È chiaro che non si può neanche basarsi su una valutazione, su quello che scrive il giornale per carità, però io dico che la mia mozione aveva lo scopo a essere finalizzata a avere dei dati da chi?
Non dico che li posso avere dal Sindaco, ma autorità come lei indicava signor Sindaco che è a ciò adibita, Questore o Prefetto, avere un momento di incontro con loro può essere importante per avere, per tastare un po’ insieme il polso della situazione di Rovigo e poi anche valutare in maniera più precisa e forse anche magari ci tranquillizziamo rispetto a quello che leggiamo sulla Stampa tutti i giorni.
Quindi che lo si faccia in Consiglio comunale, o che lo si faccia con le modalità indicate dal Consigliere Avezzù, per me non è un problema, mi va bene, quindi eventualmente emendarlo nel modo indicato dal Consigliere Avezzù.
Consigliere Gruppo F.I.
Quindi tolte le premesse che mi servivano per illustrare e introdurre il tema, quindi queste le stralcio tranquillamente visto che danno fastidio a Baldoin, ecco la mozione consiste solamente in questo che il Consiglio comunale si pronunci sollecitare il Sindaco a convocare una Sesta Commissione - monotematica - sul tema della Sicurezza pubblica, favorendo la partecipazione del signor Questore o del Prefetto, aggiungo, o loro delegati per fornire i dati del caso e di informare sulla situazione della nostra città e ad adottare - va bene questo in maniera molto blanda - le misure concrete in tema di Sicurezza pubblica.
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Consigliere Gruppo F.I.
Va bene.
Consigliere Gruppo F.I.
Grazie Presidente. Beh innanzitutto anticipo, rispetto alla mozione così come è articolata, io faccio fatica a votarla, per motivi completamente diversi rispetto a quello che hanno detto alcuni esponenti prima del Centro Sinistra.
Ne approvo però lo spirito e la finalità, nel senso di voler sottolineare, come sia importante che quando qualcuno viene nel nostro paese, innanzitutto valga il principio di reciprocità, cioè il trattamento che io do a chi viene nel mio paese, deve essere lo stesso trattamento che io trovo nel paese in cui lui va.
Pertanto anche sotto il profilo per quello che riguarda l’aspetto religioso, noi sappiamo bene che se un cristiano va nell’Islam e pretende di professare tranquillamente la propria religione è molto - molto difficile, questo per fare un esempio. In secondo luogo ritengo che le nostre norme debbano essere rispettate e quindi questo è un’altra cosa molto importante.
Terzo e non ultimo l’aspetto del lavoro, l’aspetto del lavoro, per carità possiamo anche affrontarlo o in un modo che secondo è sbagliato, così un po’ da frate indovino, “Vogliamoci bene, dobbiamo aiutarci...”, tutti quanti fratelli, c’è questo spirito un po’... che per me è sbagliato perché a mio giudizio, invece in realtà, le persone dovrebbero essere aiutate nel luogo in cui loro vivono, perché anche essere scappati dalla loro realtà è un dolore e è una sofferenza.
Non è tanto il fatto di creargli qua un castello dorato, che sia la soluzione dei problemi. Tra l’altro bisogna vedere un po’ fino a che punto siamo nelle condizioni di poterlo fare, laddove noi sappiamo benissimo che ad esempio il tasso di disoccupazione in Italia di ragazzi che vivono qui da sempre, quindi non dico che sia un diritto prioritario di chi vive qua, però è un diritto parimenti importante che va riconosciuto.
Quindi a meno che non ci sia un atto di abdicazione, per cui uno che ha la possibilità di lavorare, un ragazzo italiano, dice: “Ma io quel lavoro non lo voglio fare” come spesso accade, io penso che sia giusto di tener conto che ci sono altre persone che sono nate, cresciute nel nostro stato e che hanno dei diritti, proprio perché sono qui da sempre. Rispetto a questo, passando anche al nostro territorio, parlando del Comune di Rovigo. Io avevo presentato un’interpellanza a suo tempo sugli African Shop.
Allora mi viene un po’ da sorridere, perché devo dire la verità, io faccio fatica anche a dire qualcosa all’Assessore Pineda, perché a dire la verità, mi fa anche tenerezza da un certo punto di vista, perché quella che è stata la risposta all’interpellanza che ho presentata, adesso io vorrei leggerla, ci sono dei passaggi..., e questo non vuole essere offensivo, non la prenda come una nota eccessivamente cattiva, però mi va bene lo spirito e apprezzo l’animo con il quale lei ha scritto queste cose, come apprezzo moltissimo il fatto che lei ci creda, però queste qua non le dice per dare una risposta al Consigliere Guarnieri, le dice perché è convinta che questo possa risolvere determinati problemi.
Invece quando li leggo, io rimango “basito” perché dirmi che i problemi della integrazione culturale passano per “Vuoi conoscere il mio paese? Ti descriviamo i diversi paesi. Usi e Costumi raccontati dagli immigrati”.
“Casi di successo: storie di immigrati...” Adesso io faccio fatica a pensare che l’integrazione passi per queste cose, come del resto ho trovato molto più onesta, 80 tre righe alla fine ti dice il quadro delle cose come stanno, la stessa interpellanza, data all’Assessore Romeo, che mi è stata data poco fa, io l’ho letta e giustamente io ho chiesto: quali sono le cose concrete che avete fatto per risolvere il problema degli African Shop?
Sappiamo che è venuto sul giornale, il casino: che cosa succede, che non succede? Sporcano fuori. L’Assessore Romeo mi scrive: “Siamo andati là, abbiamo parlato con i titoli dei negozi abbiamo spiegato le norme, abbiamo detto che non devono essere abbandonati oggetti all’esterno, ad esempio le bottiglie di vetro e adesso anche qua devo fare un reportage fotografico, in modo per vedere lo stato dell’arte su questa cosa.
Abbiamo preso il considerazione la possibilità di sospendere la vendita di alcolici e mi risulta, non soltanto questo, perché è già stato fatto , per la chiusura per 15 giorni almeno degli African Shop, quindi questo è stato un provvedimento: “Si chiude” e dall’altra parte i gestori di African Shop si sono dimostrati disponibili a collaborare. Un particolare, non meno importante: li abbiamo avvisati che altrimenti mandiamo la Questura e la Polizia”.
Io lo leggo così, però a fronte: “Vi spieghiamo le norme, facciamo i depliant, facciamo cucina, film, musica, ci troviamo tutti insieme...” poi alla fine il risultato le minacce che viene la Questura e la Polizia, siamo a questi livelli qua, perché? Perché purtroppo è difficile - mi rendo conto - che probabilmente se io andassi in un altro paese, avrei difficoltà a capire determinati usanze, io sono perfettamente consapevole.
Però ecco fare delle affermazioni..., è bello per lo spirito, l’animo che lo muove, ma è in realtà di fatto poco applicabili, purtroppo i fatti concreti dove passano? Passano per scelte e quali sono state? A Padova e l’hanno detto poc’anzi, il muro che è stato costruito in Via Anelli, attorno a via Anelli, con Zanonato che mi viene a dire: “Avete visto che abbiamo messo un bel muro che adesso stanno fuori, questi extracomunitari”?
E me lo dice uno di Sinistra? (Voci confuse)
Consigliere Gruppo F.I.
Eh beh non è proprio così? Pavarin è la storia di via Anelli... Non possiamo nasconderci - e questo lo so - che la popolazione carceraria, purtroppo per la maggior parte, è fatta da persone che nel nostro paese, non avendo né arte e né parte, poveretti che cosa fanno?
Farei anch’io altrettanto, fossi in un altro paese probabilmente andrei anch’io a commettere dei reati per cercare di sopravvivere, non di vivere di sopravvivere e questo però non possiamo dimenticare questo che è un problema a livello di sicurezza pubblica, perché è facile il passaggio il passaggio da ricercatore di lavoro a ricercato. È molto facile da una tipologia all’altra.
Allora a questo punto io ritengo che il spirito che anima la mozione sia corretto e lo condivido nel senso che non possiamo così dire: “Porte aperte a tutti” perché ci sono dei problemi correlati non indifferenti dove poi alla fine in maniera molto..., cioè a mio giudizio anche un po’ ipocrita, si dice: “Venite tutti” e poi alla fine si ricorre all’invio della Polizia e della Questura, controlli, si chiude, si sbarra tutto, si mettono su i muri e queste cose qua e secondo me è un modo ipocrita di affrontare le cose, perché si vuole apparire come quello che è disponibile a accogliere tutti e poi alla fine le misure che vengono adottate sono misure altro che da stato di Polizia.
Necessariamente però sono quelle che alla fine vengono condivise. Dall’altra parte però ritengo che alcune delle modalità indicate dal Consigliere D’Isanto, io faccio fatica a condividerle, come quella sui bambini che veniva sottolineata prima anche dal Consigliere Romanin. Quindi per questo motivo anticipo già il mio voto, sarà un voto di astensione.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Grazie Presidente. A questo punto la prima cosa che dovrei chiedere al Sindaco è questa, delle 5 cose che ho preparato, perché ho diverse cose..., sa che sono ormai una fucina sul fatto di mozioni e interpellanze, comunque non la metto in imbarazzo, quella sulla raccolta di minerali, ma sarò più preciso con fotografie e la presenterò nei prossimi giorni.
Oggi penso di parlare invece di due cose, anche se in parte sono già stato anticipato, per dare un taglio un po’ diverso, anche per non fare una ripetizione del polo della piscina e l’altro per quello che riguarda invece la sicurezza pubblica.
C’è una cosa in via preliminare che vorrei chiedere, visto che abbiamo parlato prima di commemorazioni: se possiamo eventualmente fare una commemorazione anche per la cultura, un 11 domani, siccome negli ultimi 5 mesi abbiamo cercato di fare il tutto per tenerla in vita, invece purtroppo è deceduta di recente.
Abbiamo a Roverella ancora gli striscioni della mostra che è stata fatta di apertura, ormai rimane lì come monumento funebre, penso che magari una inaugurazione in tal senso, come monumento alla caduta della cultura e una commemorazione della cultura stessa non sarebbe male farlo in quest’aula. Comunque farò una proposta scritta in tal senso.
Per quello che riguarda la sicurezza pubblica, ho presentato già in passato delle mozioni e delle interpellanze, purtroppo sappiamo che i tempi dei nostri desiderati non sono quelli dell’Amministrazione, per cui, ad oggi delle mozioni e interpellanze nulla si sa. Sono tutte ancora in un limbo, mi fa piacere che le mettiate diligentemente all’ordine del giorno, mi farebbe ancora più piacere se venissero trattate qualche volta.
Ne avevo presentata una, ancora un paio di mesi fa, in tema di sicurezza, il Sindaco in questi mesi ha continuato a ribadire, forse perché questa è un po’ la linea che sta adottando per non preoccupare i cittadini sul fatto di quella che è la situazione di Rovigo e quindi bisogna cercare un po’ di stemperare quelle che sono le notizie che appaiono sui giornali. Il problema è che io non ci riesco, signor Sindaco, e con me molte persone.
Questa mattina, l’altra volta ero partito da Grignano, questa volta parto invece dal quartiere della Tassina. Sfogliando la stampa, come sicuramente lei avrà fatto, viene fuori che da una parte ci sono “Stranieri: poliziotti insufficienti”, quindi anche per quello che riguarda il fatto di controllo, di verifica dell’immigrazione, quindi anche dei problemi conseguenti, poi abbiamo “Ladri in casa mentre dormono: anche per pochi soldi la gente entra nelle case della gente”.
Abbiamo avuto nei scorsi giorni il problema del pizzo, un giro di usura qui a Rovigo. Per altre vie lo sapevo, per la professione che faccio, non è che sia una novità più di tanto, comunque è una cosa di cui già si sapeva. E continuando ancora a leggere: “Furti nelle case per rubare vestiti”, “Raffica di furti in Tassina” era il titolo della locandina che c’era questa mattina nel Corriere del Veneto, mi pare e così stiamo andando avanti.
Allora, nel programma del signor Sindaco c’era una bellissima paginetta sulla sicurezza che parlava appunto del vigile di quartiere, bisogna aumentare un po’... il maggior controllo sul territorio è legato a anche una implementazione del personale che si dedica al controllo di questo tipo qua.
Allora ad oggi il quadro è questo: che l’implementazione è forse un termine che dovremo andare a ricercare sul vocabolario, forse nel giurassico di questa Amministrazione perché non ci sono, sono segni antichi di esistenza di persone che si muovono per controllare il territorio.
Sappiamo che in quartiere Santa Rita c’è stato, nell’arco di un paio di mesi, una decina, mi pare a memoria, di furti nelle abitazioni, la Tassina presa d’assalto, la Comenda altrettanto, ormai siamo diventati un po’ una realtà da “attacco alla diligenza”.
Io penso che leggere così le opinioni espresse dal Sindaco negli scorsi giorni, venuti un paio di giorni fa sul Corriere del Veneto, dove c’è: “Sì, la preoccupazione è molta, la preoccupazione è molta però non ci dobbiamo preoccupare”, io penso che non siano più sufficienti perché io la ritengo una emerita presa in giro perché segnalare un problema all’Amministrazione vuol dire che la Amministrazione si attiva. Questo sentimento di pietas nei confronti di chi subisce furti...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Adesso le spiego la logica come è nelle mozioni: c’è un’illustrazione del fatto, la motivazione e la richiesta.
Consigliere Gruppo Forza Italia
E non mi interrompa, mi tocca riprendere per colpa sua. Lei non si preoccupi, Presidente, che io ho i miei 10 minuti e li adopero come voglio... 12
Consigliere Gruppo Forza Italia
Io sto facendo una interrogazione o un’interpellanza quindi se lei mi lascia formulare la mia domanda, però non posso formularla così d’emblée dovrò pure motivare a che cosa porta quella domanda, quindi se lei è più bravo degli altri nel fare interrogazioni e interpellanze e sappiamo che lei è professore, non solo, e quindi eventualmente ci darà delle lezioni. Quindi ritengo che questo sentimento di pietas sia insufficiente.
Volevo sapere dal signor Sindaco quali sono - e questa è la domanda - attendo perché altrimenti dopo il Presidente si perde e si distrae, dopo non vorrei mai..., sto per formulare la domanda Presidente, quindi l’aspettavo, per correttezza, ma io dubito che riesca a fare due cose contemporaneamente...
Allora la domanda è questa: volevo sapere dal signor Sindaco quali sono gli intendimenti al di là delle dizioni molto forbite, belle e piacevoli del programma, il fatto di vigile di quartiere e per quello che riguarda il controllo del territorio, perché è completamente assente allo stato, soprattutto anche quanti soldi intenderà questa Amministrazione spendere in questa direzione nel futuro bilancio, e come o meno verrà utilizzata la Polizia Municipale in tal senso, quindi vedere un po’ ad ampio respiro il problema della sicurezza pubblica.
Quindi sarà la terza volta che chiedo notizie. Per quello che riguarda invece il polo acquatico, oggi è il turno dell’Assessore Osti. Allora ecco, prima sono stati già messi in evidenza da parte del Consigliere Paulon e del Consigliere Piscopo aspetti legati alle intenzioni dell’Amministrazione per quello che riguarda questo polo acquatico.
Io invece mi sono andato a riprendere diligentemente le cose che diceva questa Amministrazione - parliamo di settembre - di quest’anno dove di fronte alla..., praticamente avevamo due poli sul polo, da una parte il silenzio stampa, alla fin fine nel quale si era ritirato l’Assessore Osti che interpellato non rilascia alcuna dichiarazione e dall’altra parte c’era il Sindaco Merchiori che invece rassicurava nuovamente i cittadini in questo modo: “L’unica cosa che è in discussione, come è stato richiesto nella primavera scorsa, è il perfezionamento di alcune clausole contrattuali per arrivare a un maggior coinvolgimento delle società sportive locali.
Vogliamo valutare le condizioni, i termini contrattuali per tenere presente le esigenze delle nostre società nell’utilizzo della piscina Tosi”. Niente di più, il titolo: “Il Sindaco nega le intenzioni di voler rivedere la localizzazione del polo natatorio”. “Piscine: Merchiori tira diritto” questo siamo al 3 di settembre.
L’8 settembre, questo è l’Assessore Azzalin: “Era importante parlarci con la proprietà, abbiamo chiarito il percorso da seguire, ci sono molti soldi da pagare come penale, quindi non se ne parla nemmeno”. Oggi invece abbiamo che l’Assessore Osti torna all’attacco nuovamente.
Ricordo le parole del Sindaco quando abbiamo parlato della mozione Osti e quindi sul fatto di questa anomalia di questo corpo estraneo, questo sorta di virus all’interno della Giunta, dove la Giunta va in una direzione e Beppe Osti va in un’altra. Il Sindaco aveva rassicurato dicendo: “Io ho grande stima dell’Assessore Osti, l’Assessore Osti, persona capace...” però io ho difficoltà a far coincidere quello che è il parere espresso sull’Assessore Osti, dal Sindaco su quello che poi è il risultato finale.
Noi abbiamo l’Assessore Osti che va da una parte e il Sindaco che dice una cosa completamente diversa. Allora io volevo chiedere, questa è la domanda che pongo, non mi faccia fretta Consigliere, è un atto di maleducazione, è maleducazione.
Allora cose di questo tipo, siccome tra l’altro lei sta svolgendo un ruolo super partes, Presidente, la inviterei a non essere impaziente quando i Consiglieri parlano perché se a lei dà fastidio, sono già andato via una volta perché all’Assessore Azzalin, in Commissione, davano fastidio i miei interventi, lei adesso mi dà fretta, mi guarda, come dire: “Allora, avrà finito di parlare” tenga conto del ruolo che sta svolgendo.
Non è il Consigliere comunale come fino a poco tempo fa, quindi la invito ad avere rispetto, perché nei suoi confronti per quello che mi riguarda, cerco perlomeno di avere rispetto, se dovessi parlare per quello che mi 13 sento in mente probabilmente andremo su altre frequenze, però lo evito perché rispetto il ruolo istituzionale. Punto.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Per cui se mi lascia finire la mia domanda senza farmi fretta mi fa una cortesia. La domanda che vorrei porre al Sindaco è questa: se può cortesemente darmi una spiegazione su come sia compatibile, ecco, questa sua opinione dell’Assessore Osti con quello che poi è il risultato nei fatti, dove tutto ciò che l’Assessore Osti fa o propone viene completamente disatteso o bocciato, dove addirittura mi si parla sul giornale “Se la maggioranza non sarà convinta”.
Anche qui vorrei sapere la maggioranza chi è, se è la maggioranza dei Consiglieri, se ci sarà un Consiglio comunale ad hoc, se verremo sentiti tutti o se verrà sentita solo la maggioranza su un tutt’altro di poca questione visto che se seguiamo la strada dell’Assessore Osti, pare che ci siano penali di milioni da pagare e quindi sarebbe bene, visto che piangiamo sempre il morto per quello che riguarda le casse di bilancio, sapere un po’ dove andiamo a finire. Grazie.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Presidente, non è che il Presidente decide...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Si mette in votazione...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Allora io sono contrario, sono contrario perché...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Posso anche motivarla?
Consigliere Gruppo Forza Italia
Non c’è bisogno di motivazione, va bene, mi fa piacere.
Consigliere Gruppo Forza Italia
No, non c’è bisogno, non c’è mica bisogno, abbiamo il Presidente che non ha bisogno...
Consigliere Gruppo Forza Italia
No, per carità ci troviamo in pizzeria e ve lo spiego.
Consigliere Gruppo Forza Italia
No, no...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Guardi Presidente, abbiamo votato il punto n. 8, comunque facciamo il punto n. 6, tanto ormai siamo un po’ la Commedia dell’Arte, improvvisazione, va bene il n.
6, io sono a favore del n. 6. 33
Consigliere Gruppo Forza Italia
Volevamo sapere se potevamo avere copia dell’emendamento perché siccome è una questione tutt’altro che peregrina, adesso è stata letta un po’ velocemente, chi era presente in Commissione sa bene a che cosa facciamo riferimento sul fatto della compensazione, perché non è che sia una 41 questione interpretazione, perché il termine compensazione giuridicamente ha una determinata valenza.
Consigliere Gruppo Forza Italia
E ha sempre fretta Presidente, guardi io faccio l’altra volta che mi fa: “Bene...” io vado via. La questione nasce da un’osservazione che ho fatto in Commissione...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Ho chiesto di avere copia dell’emendamento e di avere anche una sospensione perché vediamo questa cosa non attenzione.
Consigliere Gruppo Forza Italia
(Inizio dell’intervento senza registrazione) ...il Consigliere Borgato che anzi ha evidenziato come anche a livello ragionieristico il termine compensazione potesse creare un problema. Questo io non lo sapevo, comunque io mi rifaccio a quello che ha detto lui... Sono stato fuori verbale?
Cosa devo fare? Mi fermo?
Consigliere Gruppo Forza Italia
Allora l’Assessore Romeo, di fronte a questo aspetto era stato posto questo interrogativo e l’Assessore Romeo aveva dato la propria disponibilità, di fare le verifiche del caso, passando per l’Ufficio Legale in modo particolare, per vedere se poteva modificare l’articolo 4 della convenzione proprio rapportato a questo aspetto che creava dei problemi.
Però c’è un altro problema ancora che la convenzione che è quella che viene portata oggi all’attenzione del Consiglio comunale, non può essere modificata, diciamo così anche per necessità di velocizzare i tempi dell’avvio della struttura, perché se oggi qualsiasi parola o virgola venga modificata di questi due atti, significa che deve necessariamente essere comunicato a tutti gli altri co-firmatari che sono tutti gli altri Comuni, la Lega nazionale Difesa del Cane e ovviamente l’U.L.S.S. perché la valutino e dicano se sono d’accordo o non sono d’accordo su quella modifica, perché non può essere modificato un contratto perché fondamentalmente è un contratto questo, se non c’è la volontà e l’assenso di tutte le parti contraenti.
Allora, oggi per evitare questo problema - e non sono stupido - avrò mille difetti, ma non sono stupido sotto questo punto di vista, viene presentato da parte della Giunta un emendamento, che cosa è un emendamento? L’emendamento è una variazione, chiamiamolo così che viene apportata al provvedimento che è oggetto della discussione da parte del Consiglio comunale.
E pensate ad altre delibere quando noi emendiamo o presentiamo un emendamento di 42 una delibera presentata dalla Giunta, significa che in quella delibera si va a aggiungere, a togliere, si fa una modifica all’atto così come viene portato e presentato, quindi questo è il significato di emendamento. Dice l’emendamento della Giunta: “Si ritiene - visto che in Commissione è successo quello che è successo di cui ho parlato poco fa - si ritiene di formulare la seguente interpretazione autentica dell’articolo 4”.
Quindi non è un emendamento viene passato per emendamento quello che in realtà è interpretazione che è una cosa completamente diversa. Dove si dice: “Corrispettivi: ogni Comune è aderente verso una quota annua alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane come corrispettivo per la gestione del Rifugio e il mantenimento dei cani, comprensiva delle spese, arredamento, etc., etc.”.
Convengo nel senso che nel merito su questa dizione, nel merito dell’interpretazione convengo, l’anticipo, il problema però è che noi diamo una valenza a un termine che non è propria, ma soprattutto ci fanno passare per emendamento ciò che emendamento non è perché a meno che l’Assessore adesso non mi dica che la clausola 4, viene modificata con questa nuova dicitura, ma mi sembra di capire di no, perché se mettete anche questa interpretazione non è un emendamento.
Allora io ho bisogno di sapere - in via preliminare - se viene effettivamente emendata la convenzione, cioè l’articolo 4 come scritto viene cancellato e viene sostituita questa dizione che è stata fatta dalla Commissione con quella nuova riportata in ciò che viene definito emendamento o se la dizione rimane così come è scritta e questa è un’interpretazione.
Allora io ho bisogno di capire, in via preliminare, che cosa è questo perché ripeto sono dei termini che si elidono uno con l’altro, cioè o è sbagliato il termine emendamento o è sbagliato il termine interpretazione autentica, sono due cose completamente distinte, giuridicamente parlando. Quindi chiedo una risposta.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Mi prendo la libertà di intervenire,Presidente,perché il discorso è questo che questa cosa non si può fare, c’è un vizio di legittimità a mio giudizio. Perché questo è il problema, che al di là della dizione che viene passato per emendamento cioè quell’interpretazione quindi - ripeto - in maniera fumosa si è cercato in un qualche modo di buttare fumo negli occhi dei Consiglieri, comunque va bene.
Questa è l’interpretazione, però il problema è proprio quello che ha detto poco fa l’Assessore e questa è la cosa che mi preoccupa: questa convenzione non si può modificare, e chi l’ha detto? E chi l’ha detto che non si può modificare?
Oggi se ci troviamo qui in Consiglio comunale è perché 43 c’è la possibilità da parte del Consiglio di modificare quella convenzione, punto 1), perché altrimenti possiamo anche prendere su e andare via, perché se si è già deciso che così è e così deve rimanere a me non va bene per nulla. C’è un problema e questa è un’altra domanda che pongo al Segretario e all’Assessore perché c’è un principio generale che informa il nostro ordinamento che è quello della certezza del diritto.
Cioè le norme, le clausole devono essere chiare in punto tale da non consentire interpretazioni perché le interpretazioni oggi il Comune di Rovigo, interpreta così e chi mi dice che domani un altro Comune interpreta in modo diverso ancora? Allora bisogna che ci sia anche una convergenza sulle interpretazioni che debba essere acclarata, che debba essere discussa nei vari Consigli comunali. Quindi su questa cosa qua, ripeto, io chiedo se c’è un vizio di legittimità o meno.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Questo lo devo considerare come intervento o no, perché ho delle domande da porre. “Io posso intervenire”? “No lei non ha diritto di intervenire”...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Lo so bene.
Allora da una parte io ritengo che l’impostazione, cioè per come è stata portata la delibera oggi e anche questo emendamento mi dispiace doverlo dire, lo ritengo un atto fortemente offensivo nei confronti del Consiglio comunale, perché quello che ho sentito poc’anzi che questa convenzione non si può modificare, quindi qualsiasi cosa andrete a dire cari Consiglieri da destra a sinistra, non se ne parla nemmeno perché non si può modificare, questo era il punto di partenza dell’Assessore Romeo, io credo che sia un atto fortemente offensivo dell’operato dei Consiglieri e per quello che noi siamo venuti qui a fare.
La seconda cosa, per carità è chiaro che ubi maior minor cessat quindi siccome il Segretario generale, il Segretario è il dottor Santaniello è chiaro che dove dice: “Effetto tombale” va tutto bene e il suo sì vale per tutti. Quando diceva poc’anzi, non mi ricordo più se l’Assessore Romeo o l’ingegner Cavallaro: “Ma noi come Comune di Rovigo, siamo quelli che firmiamo per tutti”. Allora si pone un altro tipo di problema mi permetto di sottolinearlo all’attenzione anche del dottor Santaniello.
Siccome qui viene richiamato nella convenzione che il Comune di Rovigo è vero che l’unico firmatario della convenzione, però diciamo le cose come stanno ai Consiglieri, perché dopo qua si dice: “Siamo una scarpa e un...” come diciamo noi veneti, diciamo una cosa e un’altra la omettiamo, diamo una visione di una cosa lo chiamiamo l’emendamento quando in realtà è interpretazione, diciamo che siamo gli unici firmatari quando in realtà non è così.
Non è così, non è che questa convenzione venga firmata da ogni Sindaco di tutti i Comuni, autonomamente con la Lega Nazionale a Difesa del Cane, questa è una convenzione che firma solo il Comune di Rovigo, in virtù di mandato dato dagli altri Comuni questa è la dizione che è scritta qua che è una cosa completamente diversa da quello che avete detto poco fa, a meno che il Diritto non sia fantasia e basta.
Quando la dizione che è quella della convenzione è proprio quella che ho detto poc’anzi e non quella che avete detto voi, cioè che è il Comune di Rovigo che si firma la convenzione, non è così, ma io firmo anche e agisco in nome e per conto di altri in virtù di mandato, vuol dire che il mandante che sono gli altri 50 e rotti Comuni mi hanno dato un incarico ben specifico che è quello di sottoscrivere questa convenzione.
Allora bisogna vedere un po’ se il mandatario, cioè chi Comune di Rovigo andrà a firmare questa convenzione, ha la facoltà di firmarlo e quindi corrisponde alle indicazioni ricevute dal mandante o se agisce al di là di quelli che sono i poteri di rappresentanza. Nel caso di specie c’è la cortina totale, fumosa su tutto, perché dice il dottor Santaniello: “Noi firmiamo, va bene così, va bene a tutti”...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Posso fare l’intervento o no?
Consigliere Gruppo Forza Italia
Io lo termino se lei me lo lascia terminare. Io ritengo che il discorso di dire, il fatto del mandato sul quale..., non l’ha detto il dottor Santaniello, ma il dottor Santaniello perlomeno ci ha sorvolato sopra, secondo me era giusto che lei desse qualche lume in più, io non l’ho sentito poc’anzi.
Io vorrei sapere se in questo mandato è prevista la facoltà per il Comune di interpretare liberamente le clausole che poi valgono per tutti i Comuni e se è prevista la facoltà per il Comune di inserire una delibera, una interpretazione che automaticamente viene recepita, avrà effetti giuridici nei confronti dei mandatari. Se lei mi dice che questo è possibile, per carità, probabilmente ritornerò all’università a studiare questa cosa qua, però a me risulta... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Forza Italia
La finalità è questo che il mio giudizio che se io sono firmatario e sto agendo in questo momento per conto di Baldoin, Baldoin, penso che verrebbe a sapere che cosa ho da fare, se tu mi dici: “Vai a comperare due litri di latte” se io torno a casa con un litro di latte e una torta, può darsi che la torta ti faccia piacere ma può anche darsi che magari ti desse fastidio riceverla, perché magari quei soldi volevi adoperarli per un’altra cosa o no?
Allora un conto è che Baldoin mi dica: “Prendi due litri di latte e ti do anche la facoltà di prendere anche una torta se ne hai voglio o qualche altro tipo di genere alimentare” e un conto che Baldoin mi dica: “Prendi solo due litri di latte”, cambia, a casa mia cambia. Nel caso di specie che cosa il Comune possa fare non lo si sa...
Nuovamente Consigliere Piccininno, la invito, cortesemente altrimenti a questo punto chiedo il cambio istituzionale perché mi dà fastidio glielo ripeto parlare con uno che mi fa così con la faccia come per dire: “Si brighi Consigliere Guarnieri” perché è la terza volta che glielo dico oggi, per cortesia la smetta. Vado avanti, questa è una cosa che si pone sotto il profilo della legittimità che secondo me non è una cosa da poco, perché io voglio capire fino a che punto è legittima o meno fare questa cosa.
Il fatto della proposta fatta dal Consigliere Stocco, mi può trovare in qualche modo d’accordo perché mette un po’ una pezza su un qualcosa, quindi richiamarlo perlomeno in delibera, non sarebbe male. Però ripeto: rimane il problema della possibilità che quell’interpretazione produca effetti giuridici anche nei confronti dei mandatari del Comune di Rovigo.
Questo lo ribadisco ripeto, perché tra l’altro si adopera questa..., perché anche un domani allora potremo, ripeto, su ogni delibera presentata dalla Giunta dire: “Va bene a questo punto non presentiamo gli emendamenti lo interpreteremo”, diamo soltanto delle interpretazioni di quello che la Giunta dice, diamo solo delle interpretazioni. A questo punto non c’è alcun tipo di margine sulla certezza delle cose che andiamo a fare, non c’è più alcun margine o meglio alcuna sicurezza su quello che andiamo a fare.
Un’altra cosa: per quello che riguarda..., beh latamente riguarda questa delibera, è questo aspetto. Cioè io non vorrei siccome ci sono due convenzioni una per l’U.L.S.S. e una per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, il Canile verrà dato alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, su questo mi aveva già risposto..., verrà dato all’U.L.S.S. e dato in gestione alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Chiaramente, io l’avevo chiesto l’altra volta e mi ha già risposto l’ingegner Cavallaro non verrà fatto alcunché nel Canile di Fienil Del Turco, fintanto che non c’è l’agibilità, quindi vuol dire che 49 non viene portato un cane e nessuno entra in quella struttura e la utilizza fino a che l’agibilità non c’è, su questo sia ben chiaro.
La seconda cosa riguarda questo aspetto: non vorrei che una volta ottenuta l’agibilità, ci fosse un trasferimento in tempi diversi tra Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la struttura sanitaria che è tenuta a un controllo come per i famosi 60 giorni, nel senso che non vorrei che l’U.L.S.S. continuasse a operare in locali diversi da Fienil Del Turco, ma io mi auguro - rispetto a certe voci che ho sentito - che non ci siano trasferimenti di tipo diversi, che vada il personale dell’U.L.S.S., magari una volta ogni due giorni o tre giorni a vedere se le cose vanno come devono andare anziché essere costantemente presenti nella struttura.
Quindi io invito il Sindaco, l’Assessore competente e la Giunta - in generale - a verificare un domani a che ci sia una contestualità di gestione, di presenza nella struttura sia da parte del personale dell’U.L.S.S. che della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Poi per quello che riguarda il fatto delle condizioni, su questo mi ero già espresso in Commissione, per carità se la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, è convinta di queste condizioni, non spetta a me dire dove e come - secondo me - presenta delle falle la cosa.
In modo particolare, però, e questo ad oggi, anche su questo punto non abbiamo ancora avuta una risposta, nel caso in cui la struttura venga affidata..., stiamo correndo per consentire all’U.L.S.S. e alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, di utilizzare la struttura immediatamente. Il problema si pone però per quanto riguarda il periodo da gennaio a aprile, perché su questo non si sa nulla, su come o dove verranno pagati, di questo non c’è alcun tipo di menzione.
E questo per me è un buco che c’è nella convenzione.
Poi per quello che riguarda il fatto del ritardo, di questa fretta, io onestamente non la capisco perché basterebbe poco a mio giudizio e su questo vorrei portare l’attenzione dei Consiglieri modificare questa convenzione, ritornare una seconda volta, magari tra una settimana, una volta, che perlomeno anche gli altri Comuni ci hanno dato un avallo sul fatto delle interpretazioni perché stiamo agendo in nome e per conto loro e quindi avere una sicurezza sotto il profilo della certezza dei rapporti che si verranno a instaurare in virtù di questa convenzione, anche da parte degli altri Comuni che comunque ne sono parte.
Quindi io non capisco, forse frutto di una..., mi si passi l’espressione non detta con cattiveria, di ingenuità perché forse le cose potevano essere fatte Assessore in maniera diversa e più corretta, visti che siamo i capofila, fare la convenzione, discuterla, illustrarla, passare per il Consiglio comunale di Rovigo, discuterne, apportare quelle modifiche se eventualmente c’erano e presentarla così visto che siamo anche mandatari, anche gli altri Comuni in questo modo avremmo ovviato a ogni tipo di problema.
Oggi invece si fanno le cose alla rovescia, veniamo con la convenzione che non si può modificare perché altrimenti ci sono dei problemi, bisogna fare le interpretazioni che non si sono mai fatte le delibere, anziché fare gli emendamenti e non si può toccare nulla, per una questione di fretta dove l’agibilità non l’abbiamo ancora? Dove non l’abbiamo ancora per cui non può essere ancora utilizzata? È forse una ventina di giorni che cambia qualcosa a un problema di questo tipo?
Quindi ripeto: per quello che riguarda il voto, io esprimo le perplessità, però d’altra parte la convenzione mi rendo conto dell’importanza, per cui eventualmente mi asterrò sul punto.
Consigliere Gruppo Forza Italia
Fatto personale...
Consigliere Gruppo Forza Italia
È per fatto personale...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Io ho bisogno di avere una certezza da questo punto di vista anche per il futuro se le delibere sono fatte, i termini adottati per le delibere sono adoperati in base al vocabolario o in base al Codice Civile, questo giuridicamente voglio capire...
Consigliere Gruppo Forza Italia
Questa qui è una cosa già importante, ripeto, il fatto che venga perlomeno inserito in delibera, l’unica cosa che a mio giudizio - e su questo chiedo lumi all’Assessore - se poi copia di questa delibera verrà inviata anche a tutti gli altri Comuni perché ripeto è un atto, a mio giudizio di natura recettizia laddove si tratta di un rapporto di rappresentanza, quindi deve sapere il rappresentato che cosa ha fatto il rappresentante. Quindi secondo me è una cosa in più, quindi chiederei che venisse trasmessa.
Se ho questa rassicurazione il mio voto potrebbe essere favorevole. Mi spiace soltanto il fatto e questo mi permetto di dirlo al dottor Santaniello, questi sono... (Voci confuse)