Persona · attività documentata

Aldo Guarnieri

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1796
Sedute con interventi
163
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 aprile 2014183 osservazioni documentali
. Consigliere F.I.Osservato il 12 settembre 20062 osservazioni documentali
Capogruppo Popolo della LibertàOsservato il 26 luglio 20111 osservazione documentali
Presidente A.T.E.R. RovigoOsservato il 9 maggio 20121 osservazione documentali
Presidente ATER RovigoOsservato il 10 settembre 20151 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

25 interventi
Intervento n. 209
Pagina 53
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Il mio intervento e mi lasci parlare...

Intervento n. 211
Pagina 53
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Ma stia buono un attimo, non faccia..., mi lasci parlare per cortesia, perde più tempo a discutere con lei che a fare il mio intervento..., è una cosa allucinante. Ecco stavo dicendo che la cosa che mi preoccupa alla luce di quello che è stato detto - e anche di questo provvedimento e di questo emendamento - è che si tratta di una delibera come dei temi, ripeto sui temi adopero il vocabolario, quando si tratta di delibere sono abituato a adoperare il codice, perlomeno così è il modus operandi.

Quindi ripeto se come tema poteva prendere tranquillamente dieci, a mio giudizio come delibera, stante la necessità di fare un’interpretazione di questo tipo, sull’espressione compensazione è da tre, questo è quello che io ritengo. Però ben venga, ripeto perché alla fine importante è anche il risultato, quindi mi auguro che in futuro ci sia una maggiore attenzione in questo senso.

Intervento n. 216
Pagina 54
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Posso Presidente? Avevo chiesto prima..., verrà mandata la delibera o no?

Intervento n. 218
Pagina 54
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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No mi basta solo saperlo ma non è che me lo debba dire lei, me lo deve dire l’Assessore.

Intervento n. 222
Pagina 55
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Fatto personale.

Intervento n. 224
Pagina 55
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Va bene, allora solo perché l’Assessore Piscopo me lo chiede...

Intervento n. 228
Pagina 55
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Fuori microfono).

Intervento n. 250
Pagina 58
Punto 5

Variante ex Art. 4 - 2° Comma - L.R. 24/85, approvata con D.G.R.V. n. 2217 del 16/07/2003. Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della scheda n. 98. Richiedente Ferraresi Licia Maria

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Però c’era una richiesta Presidente da quello che ho capito, da parte del Consigliere Magaraggia, se era possibile - vista anche la presenza del Sindaco - di trattare per prima la mozione che riguardava l’ICI. Io non ho problemi a che venga anticipato il punto...

Intervento n. 258
Pagina 61
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Io direi che alla mozione che è stata presentata dal Consigliere Magaraggia, in un qualche modo, io mi ero allacciato in maniera senz’altro forse più burlesca che era quella del clone, però mi sembrava in qualche modo una forma di condivisione seppur fatta in maniera un po’ più colorata e folcloristica - se vogliamo - un modo per appoggiare quello che veniva proposto in Consiglio comunale da parte del Consigliere Magaraggia il quale - in qualche modo - nella sua mozione ha posto l’accento sul fatto dell’equità in relazione al fatto che la Giunta faccia ciò che era stato promesso durante la campagna elettorale e io ho voluto battere in un qualche modo, ancora più forte sul punto, proprio in relazione all’ICI, perché quando improvvisamente, in un incontro avvenuto in Tassina il signor Sindaco con tono un po’ stizzito, aveva dichiarato che la riduzione dell’ICI, non era assolutamente una cosa di cui si era parlato, allora io in maniera - ripeto - un po’ colorita, ero venuto fuori con la storia del clone, proprio perché - meno male che non si butta via mai niente nella vita - c’era questo volantino..., adesso qui ce l’ho a colori, l’avevo prodotto a colori a suo tempo, anche al Presidente del Consiglio, c’era appunto il volantino della campagna elettorale del Sindaco Merchiori “Rovigo ha già deciso di cambiare, basta le parole senza i fatti...” Attendo la fine della telefonata del Sindaco, perché è inutile che rimanga qua se poi... (Voci confuse)

Intervento n. 259
Pagina 61
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Eh, sempre 10 minuti ho, se dura 10 minuti la telefonata del Sindaco... Deve andare via?

Intervento n. 261
Pagine 61–62
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Sindaco io capisco che oggi è una giornata un po’ difficile, comunque io mi riallacciavo a quello che aveva detto il Presidente del Consiglio... (Voci confuse) 61

Intervento n. 263
Pagine 62–63
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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No, siamo qua, in serenità, io mi ero soltanto permesso di sottolineare, siccome non lo fa lei, che ritengo che sia non particolarmente delicato a parte il Presidente del Consiglio, dire: “Tu hai comunque 10 minuti” questo è quello che ha detto poco fa, dopo se lei trova che la cosa vada bene, siccome lei ha detto: “Rimango per sentire” se però lei per sentire sta a telefono..., cioè non senso che non è un problema, lei può anche andare via, fare le cose, continuiamo a discutere qui tranquillamente, basta saperlo, però cerchiamo di dire le cose come stanno.

Allora per dire le cose come stanno, su questo volantino c’è scritto: “Basta parole senza i fatti” espressione che suona abbastanza curiosa a fronte di quello che poi è stato già un mutamento radicale di quella che è la impostazione dell’attuale amministrazione in fatto di ICI, perché? Perché in campagna elettorale - e qui leggo testualmente - ben sapendo di non essere smentito, perché già adesso si sta cambiando tra l’altro, questa è la cosa curiosa.

Anche i giornali in qualche modo, anzi invito i cronisti a ricordare bene che cosa era stato detto in campagna elettorale perché oggi si dice, sui giornali: “Il Sindaco Merchiori dichiara che porterà come promesso l’ICI al 4/1000” in realtà la promessa di Merchiori era una cosa ben diversa.

Non era l’ICI al 4/1000 vi leggo testualmente perché questo qua è il volantino - salvo smentita - che girava con le foto del Sindaco Merchiori per tutte le abitazioni: “La città con meno tasse, abbasseremo subito l’ICI sulla prima casa, al 4 per mille con un risparmio di circa 100 euro all’anno per ogni famiglia”. Quindi veniva anche quantificare il risparmio per ogni famiglia e poi: “Continueremo a ridurla via - via fino a azzerarla nel corso della legislatura”.

Quindi l’obiettivo non era quello del 4/1000, in 5 anni ma l’azzeramento, cioè l’eliminazione dell’ICI, per le famiglie di Rovigo. Oggi questo perché prima: “Era, non era...” la promessa era il 4/1000 entro 5 anni, insomma non si capisce più niente. Io so che comunque “carta canta e...” come si suol dire, io credevo un 4/1000 subito e l’azzeramento entro 5 anni.

Allora vista la tempistica nel deliberare da parte della Giunta, mi è venuta anche..., ho detto: “Cerchiamo di essere anche benevoli nella interpretazione - ho detto - vuoi vedere che sto sbagliando”? E sto sbagliando perché?

Questo lo pongo come dubbio anche al Consigliere Magaraggia, perché anche lui bene o male si basato su questo volantino, perché effettivamente, siccome questa mattina abbiamo parlato di interpretazione delle delibere, il dottor Santaniello ci ha fatto una lezione che mi ha fatto molto piacere, adesso mi riservo di portargli delle sentenze e anche dei testi che perlomeno solitamente adoperiamo nelle aule di Tribunale a partire dal Trabucchi, sentenze della Cassazione dove il termine compensato esiste, però adesso questa qui è una cosa che verrà in un secondo tempo.

Però ecco, il fatto è che qui c’è il termine, non c’è scritto: “Abbasseremo con il primo Bilancio l’ICI sulla prima casa al 4/1000” qui c’è scritta una cosa diversa, c’è scritto: “Subito”. Allora tu mi dirai caro Roberto: “Ma che cosa vuole dire subito”?

Allora subito quella che può essere una interpretazione - a mio giudizio - di logica, ma che in un qualche modo abbiamo fatto un po’ tutti, è quella di dire subito: “Appena posso” cioè vuol dire: “Appena ho la possibilità e vado a fare il primo Bilancio, abbasso l’ICI al 4/1000”.

Però “tu” non hai tenuto conto che c’è una teoria..., adesso io non so, per cui viene fuori dal mio campo, quello della relatività del tempo, per cui non è detto che il “tuo” subito corrisponda a quello che viene inteso dalla Giunta, tant’è che infatti vedete un po’ il modo di deliberare di come le questioni vengano affrontate dall’attuale Giunta, io ormai sono sicuro che per loro il “subito” sia prolungato nel tempo, cioè non è appena possibile, il “loro” subito è 2 anni, 3 anni, 4 anni, adesso addirittura per dichiarazione fatta dal fatto Sindaco, suoi giornali è 5 anni, questo è il senso di subito, quindi un “subito” di 5 anni.

Allora in questo senso, cosa posso dirti caro Roberto? Lo so, è dura, perché rispetto poi al subito del 5 anni, rimane il problema dell’azzeramento, a meno che non ci sia una accelerazione.

Comunque io penso che quello che è stato detto e che viene detto oggi con grande nonchalance da parte della Giunta, sia un’emerita presa in giro e penso che rispetto al di là delle battute che posso aver fatto adesso, per quanto 62 sgradevoli quello che c’è scritto su questo volantino che è stato mandato alle famiglie, ci sia qualcosa che debba essere rispettato da parte della Giunta.

Ecco perché diceva giustamente prima Roberto: “Votate il vostro programma” e io voglio vedere come farà il Sindaco a dirmi che non mi vota una cosa del genere, dove me l’ha scritto nero su bianco, su questi volantini che giravano con la sua effigie. Dopo mi si dirà: “Ci sono degli inconvenienti, la Finanziaria, quindi adesso come facciamo, inconvenienti, non sapevamo che cosa c’era nel Bilancio”.

Però vorrei ricordare al Signor Sindaco, che era stato Consigliere comunale che determinate informazioni anche perché eravate molto bravi, ma non lo dico mica con ironia, quando eravate Consiglieri di opposizione, sapevate tutto su quello che riguardava lo stato del Bilancio del Comune di Rovigo, tant’è che avete fatto giustamente eccezioni, sollevato, protestato e oggi invece si dice: “Non sapevamo nulla, addirittura c’è questa Finanziaria che comunque non sarà mai oggetto di alcuna contestazione al Comune di Rovigo” perché mai per carità toccare Don Prodi perché che non sia mai, è impensabile che faccia delle stupidaggini.

E quindi se purtroppo, per colpa del governo del centrosinistra, non avremo la possibilità di farlo, che cosa volete che vi dica? Invece no caro Sindaco, io dico che lei comunque questo impegno deve rispettarlo e è giusto che i Consiglieri soprattutto di maggioranza che l’hanno appoggiato in campagna elettorale, distribuendo questi volantini, diano mandato a lei e alla sua Giunta, nel prossimo bilancio comunale, come promesso di abbassare al 4/1000.

Se questo non verrà fatto, da parte della maggioranza, per carità, faremo una conferenza stampa, perché ormai l’unico modo che abbiamo per far conoscere alla gente queste cose, è fare queste cose, un po’ colorite se vogliamo, ma bisognerà farle. E dall’altra parte, ricorderemo, visto che nessuno le fa che il Sindaco Merchiori e la sua Giunta, rispetto a quello che fino a pochi mesi fa era scritto, fa l’esatto contrario.

O meglio ha un concetto temporale che è molto - molto blando, molto interpretativo e per quello che riguarda l’azzeramento è un qualcosa che probabilmente esiste solo..., anzi o meglio bisognerebbe chiedere, nel vocabolario di Santaniello a che cosa corrisponde. Grazie.

Intervento n. 282
Pagine 67–68
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Innanzitutto vorrei partire dando - in qualche modo -sottolineando la cosa, che la etichettatura in un qualche modo di quello che il Sindaco aveva dichiarato in campagna elettorale, non so se l’avesse fatto anche con l’ausilio della Caterina, comunque adesso va bene..., è stata data non da parte 67 dell’attuale dell’opposizione, ma è stata data da chi? Dal Consigliere Osti, non l’ho mica detto io.

Adesso le ricordo, lo ricordo un po’ a tutti, data 3 luglio del 2006..., questo lo tengo un po’ come oracolo, perché rientra le due cose migliori che ha detto il Consigliere Osti, questa e poi ce ne è un’altra ancora che terremo però per altri momenti, dove diceva: “La campagna elettorale si è conclusa e le esagerazioni... - questo è quello che l’etichettatura che ha dato al suo comportamento il Consigliere Osti - in campagna elettorale, ci sono sempre state”.

Quindi la sua Sindaco, ma per carità, siamo esseri umani, mi risulta anche più simpatico, devo dire la verità, se ammette in qualche modo questa debolezza, non ho mica niente di più, che era una esagerazione, punto. L’ho sparata, pam, chissà se qualcuno ai fini dei conti, sapendo 100 euro all’anno ha risparmio, già alla fine del 2007, non è mica male finisce lì, mi basta soltanto saperlo.

Comunque al di là di tale forme, frasi, programmi, è questo fondamentalmente che io avrei voluto, poi è un discorso proprio anche di onestà intellettuale, ripeto è una esagerazione. Se così non fosse, se fosse qualcosa talmente di credibile, in Tassina il Signor Sindaco non avrebbe detto quello che ha detto cioè: “Io non ho mai promesso”.

Uno non avrebbe mai detto che quello che è contenuto nel volantino, dove è previsto addirittura quanto risparmio è uguale a quello che ho scritto nel programma che in realtà è diverso e io ricordo: “Si attueranno politiche di contenimento” non si sa come. Si passa da un dato preciso 100 euro subito tutti risparmiano, abbassamento al 4/1000 si passa un contenimento dell’imposizione fiscale”.

Uno non mi dice, a suo tempo quando era opposizione che l’abbassamento dell’ICI quando l’ha fatta Avezzù, che era attenzione, una riduzione reale non fantomatica, era reale, è un’operazione elettorale, perché queste sono le cose che dicevate quando eravate all’opposizione.

Quindi rispetto a questo, ecco perché la ritengo fondamentalmente una furbata non c’è mica niente di male: “Cari cittadini in campagna elettorale, mi sono comportato come tanti fanno” come ha detto il Consigliere Osti, io lo preferisco, perlomeno è un comportamento molto più corretto. Per quanto riguarda il Consigliere Albertino Stocco, lui mi dice: “Ma perché bisogna sparare ancora prima che ci sia la guerra” fondamentalmente? Perché il problema quale è, caro Consigliere Stocco?

Il problema è che rispetto a quello che vedo scritto su questo volantino, è già stato disatteso da parte del Sindaco che ha detto: “Ricordatevi bene che in 5 anni arriveremo al 4/1000” qui c’è scritto che me la porta a zero, perché azzeramento non so il vocabolario..., c’è il vocabolario ripeto del dottor Santaniello che..., però a sembra che lo vuol portare a zero...

Intervento n. 284
Pagina 68
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Sto chiudendo. Se ogni promessa è debito, io ritengo che questa cosa debba essere fatta nel prossimo Bilancio. La prossima volta però ricordiamoci come centrodestra, di mettere i volantini, però promettiamo a ogni cittadino una macchina elettrica gratis per ogni famiglia.

Grazie.

Intervento n. 336
Pagina 76
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Mi potrebbe dire qual è, perché non ho l’ordine del giorno, ne ho presentate talmente tante che non ricordo, se mi può dire il titolo... Quella di prima era la mozione Collodi, questa tra l’altro è una mozione: “Richiesta di esprimersi sui componenti della Giunta Comunale”. Questa qui tra l’altro è una mozione che nasce quasi come un atto di sfogo rispetto a quello che era stato un comportamento tenuto, per chi ha buona memoria...

Papuzzi, è l’ora del caffè, mi raccomando calma, ordine e disciplina... ritorna più tardi? Dobbiamo dire qualcosa a casa?

Intervento n. 338
Pagina 76
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Lo so, io ero preoccupato per il Consigliere Papuzzi...

Intervento n. 340
Pagine 76–78
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Va bene. Allora stavo dicendo che nasce da comportamento che aveva posto in essere il Presidente del Consiglio tanto per cambiare.

Quando ho chiesto che era stato illustrato da parte del signor Sindaco come e perché aveva scelto gli attuali componenti di Giunta, ho chiesto: “Cerchiamo un po’ di discutere di questo punto”, quando il Presidente del Consiglio ha detto: “Di questa cosa non s’a’ da parla’” allora io ho deciso di presentare una mozione in modo tale da obbligarlo a discuterne, perché l’unica per farlo a questo punto, rimane soltanto questa, diventa quasi una questione di muscoli e mi fa piacere di essere qua, comunque già qualche elemento l’abbiamo raccolto.

Perché io ho presentato questa mozione? In fin dei conti che cosa interessa al Consiglio comunale, discutere dell’attuale composizione di Giunta? Questa è un po’ la domanda che mi ha posto poco fa, anche il Consigliere Piscopo.

Un altro Consigliere mi ha detto: “Ma che ragione c’è di discutere a distanza di tempo, perché Merchiori ha scelto, Romeo, Osti, che cosa ci interessa oggi”? Ho detto: “Guardate che non è soltanto un discorso di esercizio di stile, perché a distanza di tempo indubbiamente le polemiche si a stemperano, al di là del fatto che mi fossi scaldato quella volta, però io ritengo che sia giusto da parte del Signor Sindaco, un po’ come il discorso del clone.

Perché ho voluto presentare queste mozioni, di cui forse avrei potuto sicuramente fare a meno, perché ritenevo giusto - caro Assessore Azzalin - che il signor Sindaco in qualche modo che noi si fosse oggetto di discussioni fatto di un comportamento che io continuo a non tollerare, perdonatemi il termine, perché? Perché mi si dice una cosa e poi se ne fa un'altra.

Tra l’altro, tutto questo io lo chiamo un effetto cloroformico quasi che nasce da parte del nostro Sindaco perché lentamente ci sta anestetizzando ma non dico che lo faccia a posto, però ci sta anestetizzando e ci fa passare come normale questi cambiamenti che in realtà così normali - a mio giudizio - non sono.

Poco fa abbiamo parlato del discorso dell’ICI e per quello che riguardava la Giunta, altrettanto direi che la composizione non corrisponde a quello che il Sindaco Merchiori aveva detto campagna elettorale o meglio - forse è meglio ancora - una volta eletto Sindaco. Allora oggi ho dovuto scegliere qualche articolo anche per non tediare più di tanto, però al di là del numero “Una Giunta a 10” “Una Giunta a 8” adesso la Giunta, bene o male, non ha cambiato il numero quello che era la 76 passata.

Il fatto che avesse detto il Sindaco: “Ma il vice Sindaco sarà una donna per questi e questi motivi...” poi alla fine invece abbiamo Azzalin che per quanto appare insomma donna non è, però anche questi sono questioni di lana caprina. Però quello su cui voglio portare l’attenzione è questo che il Signor Sindaco aveva detto, anche perché è questo che a me preoccupa in prospettiva: “Voglio rose di nomi decido io chi entrerà e cosa farà”.

Quindi aveva in un qualche modo..., “da tutti i partiti attendo una rosa di soli nomi senza alcuna proposta di abbinamento di deleghe, perché sarò io a comporre poi il quadro come ho sempre evidenziato la Giunta sarà decisa dal Sindaco, sentiti i partiti e non sotto dettato dei partiti. È giusto che i partiti maggiori siano visibili ma altrettanto voglio sia per quelli piccoli, come i Verdi, la Città Futura”.

Qui te lo ricordo caro Romanin i Verdi di Città Futura per esempio che hanno contribuito anche loro in un modo importante al nostro lavoro..., oggi sei della Margherita, eh non so più a chi rivolgermi, mi rivolgerò a Turcato.

“Credo di non avere spazio in questa Giunta una grande rappresentatività, perché tutti hanno contribuito, tutti hanno fatto, quindi io Sindaco Merchiori, io sono..., non come hanno fatto in passato, io farò una cosa diversa, perché io decido solo le persone giuste al posto giusto, non guardo quello che viene indicato dai partiti”. Allora alla fine quale è stato il risultato? La rosa dei nomi dei socialisti, io non so che rosa di nomi.

Ripeto io l’ho detto giocando, ma penso di non essere andato così distante ha presentato: Romeo - Romeo - Romeo... è chiaro che dovendo scegliere giocoforza chi le veniva proposito? Voglio vedere come faceva lei a dire ai socialista: “No, voglio una persona diversa dalla Romeo”. Tra l’altro, siccome lei parlava delle persone più giuste, perché questo è quello che lei ha detto in Consiglio comunale e glielo rileggo.

Un’altra specificazione che intendo poi fare, riguarda sempre la composizione e la struttura della Giunta, la sottolineatura di un equilibrio, 4 colleghi e 4 colleghi.

“Riguardo alla intelligenza e alla disponibilità riscontrate...” non è che questo vuol dire che uno è intelligente, però quando io penso a quello che in passato avevate detto sul modus operandi dell’Assessore Romeo e bene ha fatto il Consigliere Avezzù a sottolineare proprio in materia delle scelte fatte in materia di inquinamento che ripeto sono lì sa quello che aveva fatto ieri, quindi hanno nulla da dire su quello che è l’Assessore Romeo, mi sarei aspettato che qualcuno di voi, che fino ad ieri, diceva che erano scelte, non dico scellerate ma sicuramente non adeguate, avesse qualcosa da ridire.

Invece no, non soltanto va bene tutto ciò che è stato fatto ieri e rimettete nello stesso posto la stessa persona come se nulla fosse. Poi vediamo che visto che non c’è nessuna rappresentanza dei partiti, infatti chi abbiamo? Azzalin che Azzalin mi risulta essere certamente elemento non certo di per cento spicco all’interno del proprio partito.

Per quello che riguarda l’Assessore Osti, anche qua, teoricamente fino al giorno prima, fino alle 8 di sera doveva essere con una parte, il giorno dopo, neanche 12 ore dopo era passato direttamente con voi però tutto va bene per la causa. Tutto va bene per la causa. Quindi per quello che riguarda l’Assessore Salmaso, è stata presa chiaramente la persona che fino a ieri aveva sparato contro i PIRUEA messa giustamente all’Urbanistica per portare avanti i Piani Integrati.

L’unico sul quale io ritengo che il Sindaco abbia fatto una scelta in libertà e buona, devo dire con molta onestà, è stato per l’Assessore Ennio. Io devo dire la verità non ho nulla da dire, penso che sia stata una scelta libera e corrisponde a quello che forse è lo spirito con il quale si è accostato nella creazione della Giunta.

Allora se lei avesse detto signor Sindaco: “Ritengo che la Giunta che sono andato a comporre..., sì purtroppo avrei voluto” è come il discorso dell’ICI: “Avrei voluto fare una cosa diversa, purtroppo mi a tirano per la giacchetta da tutte le parti, come è successo a tutti i Sindaci che mi hanno preceduto, anche ad Avezzù, in maniera molto chiara e limpida, ma passare come un po’ il “cavaliere senza macchia e senza paura” che decide come vuole, quando in realtà il risultato della sua Giunta è proprio la fotografia proprio della più becera delle politiche attuate da lustri all’interno della politica locale e allora questo stona.

Io le chiederei soltanto questo, al di là delle scelte, perché lei giustamente dice: “È una questione del Sindaco, è una questione del Consiglio comunale” e su questo non discuto non potrei neanche farlo, però quello che io ritengo giusto - e è questo il motivo della mozione - di imparare a parlare con moderazione..., è il colmo che lo dica io, ma parlare in maniera adeguata, dire le cose come stanno e quando si fa una cosa che fondamentalmente sempre è 77 stata fatta?

Non dobbiamo farci belli con le penne del pavone, diciamo semplicemente le cose come stanno: “Ho dei partiti mi hanno appoggiato, c’è chi mi ha appoggiato in limine litis - come si suol dire - appena ha potuto” appena ha visto come andava, doveva puntare la fiche rosso o nero e all’Assessore Osti è andata bene e così è andata e basta.

Quindi d’altra parte l’Assessore Osti l’ha già detto: “Rosso - rosso, bianco - verde per me è lo stesso l’importante...” ma lui l’ha detto con onestà l’altra volta, nel suo intervento io l’ho apprezzato per l’onestà. Ma ripeto non lo sto dicendo con ironia, ma vi giuro, per una volta non lo sto dicendo con ironia.

Io vorrei signor Sindaco che lei accettasse adesso essere umano come tutti gli altri e quindi di essere purtroppo come tutti quelli che l’hanno preceduta, vittima dei partiti, avere l’obbligo di mettere anche chi forse non è forse la persona che lei avrebbe voluto, non dico inadeguata ma una persona che lei non avrebbe voluto e di non sparare queste cose della rosa dei 4 nomi, la rosa dei venti, queste robe qua, tanto non è vero quando è palesemente non vero, non raccontiamo palle ai cittadini, come è stata quella dell’ICI, in maniera molto più umile e modesta che sono qualità che lei si riconosce, a giusta ragione anche per quello che è la sua sensibilità che purtroppo è chiuso in una gabbia e io lo so questo.

Io me la prendo con lei perché non possono prendermela con nessun altro. Me la prenderei con Azzalin se potessi, però me la devo prendere con lei. Quindi rispetto a questo cerchiamo di dire le cose come stanno.

Allora io chiedo - e questo è l’oggetto della mozione e vado a concludere - che si voti fondamentalmente su questo punto, come un invito al signor Sindaco a dire le cose come stanno.

Lo è stato per la Giunta e che quindi le cose che lui ci ha diligentemente citato in questo che è un passaggio di un verbale di poco tempo fa, dica semplicemente queste cose che ho detto, in qualche modo quel fumus che si butta perché politicamente bisogna dire, fondamentalmente le cose sono andate come sono sempre andate, non facciamo tanti panegirici, io l’accetto, ripeto, non ho nessun tipo di polemica da fare, la polemica la faccio dove vedo un comportamento, diciamo così, un po’ capzioso su queste cose qui.

Intervento n. 343
Pagina 78
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Chiedo la verifica del numero legale.

Intervento n. 345
Pagina 78
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Fate l’appello.

Intervento n. 347
Pagina 79
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Ah ecco, avete detto: “24...”

Intervento n. 359
Pagine 81–82
Punto 9

Mozione: richiesta di esprimersi sui componenti della G.C. ai sensi dell’Art. 30 del Regolamento comunale. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri e di altri)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Bene, è emerso da tutti gli interventi che abbiamo fatto, io voterò chiaramente a favore di quello che è la mozione che ho presentato.

Ripeto non vuole essere un atto irrispettoso nei confronti del professor Merchiori per il quale io nutro, ma lo dico - ripeto - non con ironia, può sembrare detto con ironia visti i precedenti e il tenore delle mozioni che presento, però non è così mi credo, una grande stima e proprio per questo motivo io ho voluto presentare questa mozione e è una mozione che chiederò di votare proprio in un qualche modo vorrei “smarcarla” Sindaco da quello che è un comportamento che lei sta cercando di tenere ma sul quale onestamente arranca e rischia di fare delle brutte figure.

Ripeto il fatto di mostrare un po’ più di umanità perché il volo per quanto lei voglia farlo alto, come diceva poc’anzi il Consigliere Zangirolami, è un volo molto basso, un volo da uccello padulo molto basso, un uccello molto - molto basso. Ma ripeto non per colpa sua o per sua volontà perché purtroppo questo qui diventa una palese incapacità e ripeto non se ne faccia cruccio, quello che io chiedo semplicemente è che sia privato di questo.

Al di là di tante parole, che 81 quando lei fa un intervento o manifesta determinate cose abbia anche parimenti l’umiltà di dire: “Non riesco o forse - meglio ancora - non mi ci fanno riuscire”.

Intervento n. 380
Pagina 86
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Volevo soltanto evidenziare una cosa all’interno Consiglio che in questo momento stiamo parlando un po’ a vuoto, girando a vuoto, nel senso che le mozioni vengono presentate perché ci sia un confronto all’interno dell’aula, perché non a casa è un atto di competenza del Consiglio comunale e non a caso prima l’ha fatto presente anche il Sindaco, la presenza di qualcuno della Giunta che sia in grado di dare una risposta, non ultima anche proprio su questo punto qua ovviamente non siamo nemmeno in grado di dire nulla, stiamo parlando per chi e per che cosa?

Mi riferisco che il rispetto che in un qualche modo aveva richiesto il Sindaco per poter essere presente e giustamente di questo ne do atto per poter partecipare e dare anche delle risposte come ha fatto poc’anzi, sui temi che sono oggetto della mozione... Presidente del Consiglio non accetto questa cosa che lei dica di no a un Consigliere comunale, non l’accetto. Cioè non è il direttore di orchestra...

Intervento n. 382
Pagina 86
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Sono particolari che non mi sfuggono perché laddove il Consigliere Mazzo le fa giustamente presente quello che sto dicendo e lei dice: “No, non se ne parla, andiamo avanti, perché qua devono smetterla - mi passi il termine - di rompere le palle con le mozioni” perché questo è quello che desumo dalla suo comportamento e una cosa...

Allora conoscendo la sensibilità non sua, a questo punto, ma di chi avrei voluto fosse al posto suo, vale a dire il Consigliere Montagnolo, che sicuramente non avrebbe avuto un gesto simile che è di una volgarità che si commenta da sola...

Intervento n. 384
Pagina 86
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Io invito...

Intervento n. 386
Pagine 86–87
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Mozione d’ordine, chiamiamola mozione d’ordine. Io chiedo al Consiglio comunale, agli altri Consiglieri se ritengono che una discussione ma non parlo mica e soltanto per quello che riguarda la presenza della Giunta, parlo anche, mi dispiace dirvelo, anche per quello che riguarda la presenza nei banchi della opposizione, lo dico con molta tranquillità e serenità, se valga la pena fare una discussione così che è una discussione che a un certo punto non ha senso.

Perché il Sindaco prima ha chiesto di poter partecipare per poter rispondere adesso quando tratteremo le mozioni, la prossima sulla sicurezza pubblica, dove non c’è il Sindaco, siccome lei Presidente del Consiglio ha 86 fretta e il Sindaco non c’è, va bene lo stesso e andiamo avanti. Io penso che sia un atto di mancanza di rispetto nei confronti di chi poco fa ha chiesto di poter partecipare e al essere presente. Allora io chiedo di poter tanto ripeto fretta ce ne è, dove è la fretta?

La fretta dove è? Non ce lo io, ne possiamo parlare in un altro momento. Quindi chiedo se il Consiglio comunale è d’accordo sul fatto di rinviare la trattazione delle mozioni al prossimo Consiglio comunale, le mettiamo in coda, mettiamo prima le delibere come sempre e andiamo avanti.

Questa è la proposta, come mozione d’ordine che faccio.

13 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 6
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Allora, dico due cose abbastanza velocemente, anche perché più di due non posso dirne. La prima è un’interrogazione, mi dispiace che non ci sia nessuno dell’Amministrazione, oggi siamo un po’ orfani della Giunta, prima c’era il vice Sindaco...no, l’Assessore, mi sono confuso un po’.

Allora, interrogazione: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere comunale del Comune di Rovigo, chiede se corrisponda al vero che dalla fine di giugno, inizi di luglio, l’Amministrazione ha disposto una drastica riduzione del lavoro straordinario dei dipendenti, al fine di un contenimento della spesa…”. Se c’è il Sindaco, meglio.

Intervento n. 8
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Allora la prima è un’interrogazione in materia di personale: “Chiedo se corrisponde al vero che dalla fine di giugno, inizio di luglio l’Amministrazione ha disposto una drastica riduzione del lavoro straordinario dei dipendenti al fine di un contenimento della spesa.

Chiedo anche se corrisponde al vero che l’esecuzione di lavoro straordinario viene comunque autorizzata solo per casi eccezionali - e questo può essere - e solo a fronte di accettazione del personale del recupero ore al posto del pagamento delle ore effettuate”. Cioè, in pratica il personale può fare del lavoro straordinario solo...cioè, non può avere il pagamento, come di fatto previsto per le ore effettuate in più ma di fatto obbligato se vuole fare dello straordinario a recuperare le ore.

“Se sia vero che le posizioni organizzative verranno pagate - anche questa è una cosa non da poco - se sia vero che le posizioni organizzative verranno pagate con fondi prelevati dal capitolo “Premio produzione dei dipendenti e ore straordinarie”. Per ultimo: “Se i Sindacati o l’RSU abbiano mai sollevato eccezioni all’Amministrazione in ordine ai fatti di cui sopra.

Chiedo altresì se siano state pagate da luglio corrente anno ad oggi ore di straordinario - in pratica se ci sia qualche eletto - nei confronti di qualche dipendente o se sia previsto il pagamento di ore di straordinario effettuate da luglio corrente anno ad oggi”. Quindi anche se il pagamento verrà effettuato successivamente, però di fatto qualcuno potrà godere del pagamento indipendentemente dal principio che mi si dice essere stato adottato dall’Amministrazione. Questa è la prima.

L’altra è un’interrogazione, interpellanza, cioè l’assessore Osti, manca sempre l’Assessore di riferimento. “Chiede se, in considerazione della destinazione...

“ apro una parentesi però Sindaco mi perdoni, ma siccome nel Consiglio comunale, io penso che la Giunta lo sappia perfettamente, perché è scritto nel Regolamento, che nella prima ora si fanno interrogazioni e interpellanze, io penso che sarebbe quanto meno opportuno, visto che sono domande che si rivolgono all’Amministrazione, che l’Amministrazione non sia ridotta ai minimi termini con la presenza, Sua per carità e di questo Le do atto, perché Lei è sempre presente e il Presidente del Consiglio giocoforza e qualche sparuto Assessore, ma che siano presenti... (Voci confuse).

Intervento n. 9
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Sì, capisco, però il Consiglio comunale è per tutti e quindi non sarebbe proprio male se fossero presenti, a meno che non ci sia un disinteresse, rispetto alle cose che poniamo e questo è un altro paio di maniche. “Chiede se, in considerazione della destinazione degli immobili, sia legittimo o meno l’utilizzo dei garage dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, non come ricovero automezzi, ma per lo svolgimento di attività associativa”.

In pratica, ad oggi e il signor Sindaco sicuramente questo lo sa, i garage dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco vengono utilizzati come sede delle Associazioni quindi le Associazioni albergano, bivaccano all’interno di garage e svolgono lì la loro attività.

Allora, siccome un conto sono le garage band, che in qualche modo possono essere un po’ trend, soprattutto nelle metropoli, però io penso che non sia affatto giusto che delle Associazioni, quali sono quelle indicate, che operano nella ex Caserma dei Vigili del Fuoco, debbano essere costretti a vivere nei garage, quelle con le macchie di olio, ambienti salubri, non adatti allo scopo senza bagno, senza nulla.

Ecco io quindi volevo sapere se questo sia possibile, cioè se l’Amministrazione possa lasciare qualcuno ad utilizzare un immobile ad un uso che non è quello, perché non stanno dentro per ricoverare gli automezzi e se questo sia possibile e ovviamente che misure l’Amministrazione intenda prendere.

Chiede quindi altresì che cosa intenda fare l’Amministrazione e con quali tempi - anche perché io so che questo è un tema molto caro a Baldoin - al fine di trovare un’adeguata sistemazione alle Associazioni, che attualmente sono costrette ad operare in un’area degradata, utilizzata di fatto come fosse una discarica”. Su questo ho presentato ancora il 21 di settembre, ma ad oggi tutto tace, un’interpellanza, perché l’area dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, viene utilizzata di fatto come una discarica.

Vengono buttati lì tutti quanti i cartelli stradali, rotti, divelti, che non servono più. Ci sono delle cose incredibili, io ho allegato delle fotografie, perché merita di 4 vedere. Gabbie per animali, il terriccio, mattoni…cioè c’è di tutto!

Però ad oggi non ho ancora saputo…ho posto cinque quesiti in merito, però l’Amministrazione ad oggi non mi ha ancora risposto. In ogni caso, non è un bel vedere che se qualcuno deve andare a vedere l’associazione, gli artisti, si trova entrando la discarica di fronte e macchine parcheggiate di qua e di là, perché ormai è terra di nessuno: topi, scarafaggi, quello che c’è, c’è e li danno alle associazioni. L’associazione di Rovigo vive in queste condizioni.

Allora se l’area non è idonea o non può essere utilizzata, come ritengo che sia, perché non si può non far stare la gente dentro a dei garage, senza riscaldamento o con le stufette, senza bagno, roba di questo tipo e penso che si debba trovare una sistemazione diversa, però penso che magari, rivedere per quello che riguarda gli spazi da dare alle associazioni non sarebbe male.

Ma continuare a permanere, perché bontà loro, piuttosto che niente, meglio “piuttosto” e continua a rimanere all’interno di garage, io penso che questa sia una cosa che non va bene. Tutto qua. Allora, io vengo a consegnare le due interrogazioni e interpellanze e poi ho terminato.

Intervento n. 13
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Telegrafico, anche perché oggi abbiamo un tema molto importante da discutere.

Per quello che riguarda gli Assessori, chiaramente se uno è ammalato, ha la visita medica, io sono il primo ad alzare le mani, però io penso che se si tratta di Consigli comunali, dove vi sono delle delibere di un certo peso, si può anche chiudere un occhio, però quando, come oggi si parla ed è un Consiglio comunale convocato d’urgenza per un tema importante, come quello di Polesine Servizi, io penso, con tutto il rispetto per la Neuropsichiatria, che non sarebbe male se l’Amministrazione... (Voci confuse)

Intervento n. 14
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2006-10-13

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Va bene, l’importante è quello. Poi se verranno, cerchiamo di dare un giusto peso agli impegni.

Per quello che riguarda il personale, io rimango in attesa di una risposta, la mia soprattutto, Sindaco, non è un appunto per quello che riguarda la riduzione delle ore di straordinario, perché se ore di straordinario devono essere fatte, bene, ma se delle ore di straordinario non devono essere fatte, non se ne faranno, quindi è assurdo, non può essere un supplemento, altrimenti diventa una maniera ipocrita, in un qualche modo, quella di dare degli emolumenti, che magari non sono dovuti.

L’appunto che io muovo è in relazione alle modalità con le quali gli straordinari, quando devono essere effettuati, vengono poi retribuiti o meglio non retribuiti, perché spetterà al dipendente, non può essere cooptato ob torto collo, il dipendente, essere obbligato ad accettare il recupero delle ore al posto del pagamento, “altrimenti non fai le ore di straordinario”.

Se questa è la linea adottata e ci sono, a quanto mi si dice, delle lettere anche inviate dall’Amministrazione, come indicazioni ai dipendenti, in questo modo...io l’ho trovato un po’, mi passi il termine, anche se può sembrare brutto, ma non voglio che venga letto nell’errata luce, un po’ una forma di ricatto: “O fai così, altrimenti niente!” e in più capire anche se qualcuno magari comunque gode del pagamento al posto del recupero delle ore, proprio perché non ci siano dubbi e ombre sul fatto di eventuali differenze di trattamento.

Per quello che riguarda le associazioni, anche lì il mio appunto, al di là del problema cronico della mancanza di locali lo sapevamo noi, lo sapete anche voi, però ritengo che sia vergognoso in questo senso, perlomeno limitatamente, perché sappiamo che ci sono anche delle altre associazioni, che sono in quelli che erano i vecchi alloggi dei vigili del fuoco, però perlomeno lì è un qualcosa di decoroso, insomma, assume l’aspetto di una stanza, c’è un bagno.

Ma lì che siano costretti ad operare nei garage, mi pare un po’ una forzatura! Quindi la mia richiesta era perlomeno limitata alle Associazioni, quelle che sono all’interno dei garage, che poi si troveranno delle sistemazioni più adeguate, ma questi devono essere tolti da lì, perché è una cosa vergognosa! Grazie.

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 54
Pagina 12
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ho una serie di interrogazioni, interpellanze e mozioni, quindi alcune sono un po’ una ripetizione...

Intervento n. 58
Pagina 13
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Quale parte del Regolamento per cortesia, perché non l’abbiamo trovata.

Intervento n. 60
Pagina 13
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Allora devo sceglierle..., Chiedevo al Segretario Generale se per cortesia mi può...

Intervento n. 62
Pagina 13
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Mi dà conforto, mi dice: “Purtroppo è vero” va bene, allora ne scelgo due. Posso sceglierle? Le devo scegliere tra 11, quindi le altre vado a depositarle.

Intanto parla Paulon finché scelgo.

Intervento n. 71
Pagine 14–15
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Questa come deve essere conteggiata, Presidente, perché è una cosa che ripresento perché lei mi ha detto di ripresentarla, almeno questa me l’abbona, me la considera al di fuori delle due che mi spettano... Due? Anche questa rientra tra quelle che..., anche se è oggetto di una ripresentazione indotta da parte del Presidente?

Chiedo, se dà fastidio, è solo per sapere. Siccome questa di cui parlo è quella che lei mi ha detto di ripresentare... 14

Intervento n. 73
Pagine 15–16
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Io le sto chiedendo: va annoverata anche quella che ripresento perché lei me lo dice o è una mozione a parte? Le chiedo..., non mi risponde, va bene è lo stesso. La mozione è questa, l’ho rifatta perché il Presidente del Consiglio mi aveva invitato a ripresentare la mozione sul clone di Merchiori perché testualmente riteneva che non fossero state utilizzate delle espressioni adeguate al ruolo istituzionale.

Allora su questo poi c’è scritto sul giornale le mie considerazioni quindi io l’ho rifatta, come da indicazione del Presidente, vediamo se questa volta va bene. Se la penna è rossa o è blu, o vediamo quale sarà la penna che verrà utilizzata dal Presidente del Consiglio.

Allora, mozione: “Il sottoscritto Aldo Guarnieri, atteso che nell’incontro tra i cittadini e la Giunta organizzato in occasione della festa della Tassina, il signor Sindaco ha affermato che le furberie non fanno e non faranno parte dello stile dell’attuale Amministrazione e che nella medesima circostanza il signor Sindaco ha dichiarato di non avere mai promesso la riduzione dell’ICI al 4 per mille, accusando lo scrivente di avere chiesto delucidazioni in merito per mera provocazione”.

Lei questo lo ricorderà signor Sindaco. “Che nelle linee programmatiche di governo recentemente illustrate nel Consiglio comunale, è riportata l’espressione “Si attueranno politiche di contenimento dell’imposizione fiscale specie in riferimento all’ICI sulla prima casa”, senza effettivamente - di questo do atto - alcun riferimento alla tempistica e all’entità della riduzione.

Atteso che il Signor Sindaco ha fatto intendere nei recenti Consigli comunali a seguito di un’interpellanza presentata sul punto dal Consigliere Magaraggia che è all’ordine del giorno di oggi, che difficilmente sarà possibile attuare riduzioni dell’ICI nel prossimo bilancio, che nella recente campagna elettorale è stato distribuito l’allegato pieghevole con una seguente promessa ai cittadini - e qui l’ho allegato nuovamente, ma le è ben noto a quanto pare - la città con meno tasse, abbasseremo subito l’ICI sulla prima casa al 4 per mille con un risparmio di circa 100 euro all’anno - anche l’importo è indicato - per ogni famiglia e poi continueremo a ridurla via via fino ad azzerarla nel corso della legislatura.

Che il contenuto del citato volantino distribuito durante la campagna elettorale, contrasta però con quanto il signor Sindaco e la coalizione di centrosinistra dichiarano oggi di poter fare, che se l’autore del volantino, citato, è il signor Sindaco - perché io ho messo “se” perché non lo so ad oggi - quest’ultimo nel dichiarare in Tassina di non avere mai promesso la riduzione dell’ICI, ha affermato una cosa non corrispondente al vero, inducendo in errore i cittadini presenti.

Che ciò probabilmente è stato determinato dall’imbarazzo di dover ammettere in assemblea pubblica, di aver adoperato degli specchietti per le allodole durante la campagna elettorale, che il Signor Sindaco avrebbe dovuto ammettere al contrario, per onestà intellettuale, di aver fatto simili promesse e di non essere in grado di mantenerle, sicuramente sarà per colpa dell’ex Sindaco Avezzù - questo l’ho aggiunto perché mi sembrava già in bocca all’Amministrazione - che non si confà al primo cittadino raccontare favole, tanto più se si considera che la situazione del bilancio era a lui nota, essendo stato Consigliere comunale, che a quanto pare il pensiero del signor Sindaco è in perfetta linea con la sconcertante dichiarazione fatta dal Consigliere Luigi Osti nella seduta consiliare del 3 luglio ultimo scorso, ossia la campagna elettorale si è conclusa e le esagerazioni in campagna elettorale ci sono sempre state, che si fonda sulla rilevanza del prendere per il naso con false promesse i cittadini, che quanto sopra detto corrisponde a mio giudizio a una furbata, a cui secondo gli intenti del Sindaco dovrebbero seguire le dimissioni sue e della Giunta.

Tutto ciò premesso, chiede - l’ho fatta come mozione e la presento come mozione, però anche come interpellanza, però la depositerò dopo - che il Consiglio comunale si pronunci per sollecitare e impegnare il Sindaco a fare atto di ammenda nei confronti dei cittadini e in particolare di quelli presenti all’incontro organizzato nell’ambito della festa della Tassina, chiedendo scusa per avere detto cose non corrispondenti al vero - ossia di non avere mai promesso la riduzione al 4 per mille 15 dell’ICI, in campagna elettorale - con contestuale richiesta di dimissioni per commessa furbata”.

Adesso non sapevo come utilizzare questa cosa qua. Questa sarebbe la prima. La seconda che ho scelto tra le 11 che dopo vado a depositare, invece è rivolta a lei, è una mozione e anche come sottoforma di interpellanza nei confronti anche dell’Assessore Salmaso...

Intervento n. 75
Pagina 16
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Perché si distrae, non riesco, è un atto di disattenzione che non fa onore all’Assessore.

Allora, mozione: ”Atteso che il piano della viabilità langue nei cassetti della Amministrazione - ho adoperato il termine il langue, perché mi sembrava che rendesse un po’ l’idea al meglio di quello che sta succedendo, perché è pronto già da mesi, come è ben noto, il PUT - che i costi sostenuti per le consulenze in ordine a detto Piano non hanno alcuna giustificazione e gridano vendetta, se il progetto non viene quanto meno discusso dal Consiglio comunale - perché ripeto, è là fermo e non se ne sa più nulla - che la situazione in alcuni comparti della città necessita di una risposta celere, fra tutti si indica su sollecitazione di alcuni cittadini che mi hanno pregato di presentare questa mozione, interpellanza, il senso unico in via Luigi Boscolo e il doppio senso in via Fuà Fusinato e quindi non può attendere oltre.

Tutto ciò premesso chiede che il Consiglio comunale si pronunci per sollecitare o impegnare il Sindaco a procedere con il Piano della viabilità - e per me procedere vuol dire perlomeno portarlo in Consiglio comunale, penso che sia il minimo, visto che è pronto nei cassetti, a meno che l’Assessore non ci dica dal pensatoio dell’Urbanistica -, se vi è intenzione di rivedere anche il Piano, anche se era pronto, anche se il tecnico incaricato di fatto l’ha chiuso o se è stato sollecitato per rivederlo perché questa Amministrazione ritiene che il tecnico debba dare indicazioni diverse da quelle che ha dato in passato.

E in particolare indipendentemente dalla discussione del Piano, quindi perché sappiamo che avete i tempi un po’ lunghi, sul fatto di provvedere comunque e subito perché viene richiesto alla trasformazione di via Luigi Boscolo e via Fuà Fusinato, in strade rispettivamente a senso unico e a doppio senso. Vengo a depositare tutto.

Intervento n. 84
Pagine 17–18
Punto 2

Interpellanze e interrogazioni;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Così dopo possiamo archiviare la questione per quel che mi riguarda, Sindaco.

Il discorso è questo, che le cose che lei ha detto al Consigliere Magaraggia non è che non le ricordassi, le ricordavo molto bene, come ricordo molto bene le linee programmatiche ed ero sicuro che quello che lei avrebbe detto oggi era detto in sintesi: “Avrei voluto ridurre l’ICI al 4 per mille subito come avevo promesso, però non sono in grado di farlo per tutta una serie di motivi” e questo era il motivo per il quale ho presentato questa mozione e questa interpellanza.

Se lei in Tassina, invece di darmi del provocatore, avesse detto: “È vero, l’avevo promesso però...” e quindi il discorso che mi ha fatto oggi l’avesse fatto in Tassina, mi sarebbe andato bene, il problema è che in Tassina invece lei ha 17 detto: “Io assolutamente, Guarnieri è un provocatore, io non ho mai promesso l’ICI al 4 per mille”. Se lei non avesse detto questo, io non mi sarei neanche preoccupato di presentare queste cose.

Ripeto, perché nell’occasione “bugiardo”, mi passi il termine, non sono stato io, alla luce del volantino che ho prodotto, ma una cosa non corrispondente al vero, perché non voglio adoperare un termine forse troppo duro, è stato lei quell’occasione per i motivi più disparati, io non lo so, probabilmente la situazione, la presenza di persone non lo so, però lei ha detto: “Ho fatto un’affermazione che non era vera”.

Se me l’avesse detto oggi con molta umiltà: “È vero, ho detto una cosa che non era vero” finiva lì, al di là delle giustificazioni che posso condividere o meno che sappiamo già e finiva lì. Però ripeto, per il futuro io penso che sia un atto di rispetto di chi fa una domanda perché così l’avevo posta, se verrà data attuazione subito alla riduzione del 4 per mille dell’ICI le avevo chiesto e lei ha detto: “Io questa cosa non l’ho mai promessa, non se ne parla nemmeno”.

Quindi lei sta tirando fuori delle cose di cui non ho mai parlato. Allora io gliele ho volute ricordare in maniera un po’ pittoresca, per carità, però ricordare quelle cose che io avevo posto erano al centro della domanda che avevo posto in Tassina, muovevano proprio da questo, dalla piena consapevolezza che le cose le aveva dette. Che poi lei non possa più farle, è un altro paio di maniche, ma che lei l’abbia dette, non sono un visionario e glielo ho dimostrato carta alla mano.

Intervento n. 93
Pagina 20
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

La presentazione della mozione nasce da questa considerazione dal ben noto fatto di una dichiarazione resa dall’Assessore Osti alla stampa locale, tra l’altro lo ringrazio perché all’ultimo Consiglio comunale ci aveva fatto avere, aveva consegnato un po’ a tutti i Consiglieri comunali copia della rassegna stampa che in un qualche modo riguarda l’attività da lui svolta fino ad oggi nel ruolo di Assessore, quindi in un qualche modo, facendo anche di più di quello che con mezzi più modesti ho fatto io allegando quegli articoli che mi sembravano importanti ai fini della discussione della mozione.

Allora, la mia mozione nasce proprio dal fatto che l’Assessore Osti aveva dichiarato sulla stampa locale che avrebbe fatto della macelleria delle associazioni sportive della città. Termine sicuramente, non so questo sia consono, adeguato al ruolo istituzionale, perché su questo so che è molto preparato il Presidente del Consiglio, quindi bisognerebbe chiedere a lui se questo termine è o meno consono o non è consono, se può essere adoperato o no, ma su questo...

Presidente, il suo ruolo è stare attento, altrimenti mi fermo...

Intervento n. 95
Pagine 20–21
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Non è solo questione di leggere, di far capire Presidente.

Allora “Atteso che indipendentemente da un’oggettiva incompatibilità, appare inopportuno...” e questo è un altro aspetto - che l’Assessore Osti svolga contestualmente il ruolo di Assessore allo Sport e di Presidente provinciale del CONI”, Quindi al di là di quello che aveva promesso una volta diventato Assessore, in ogni caso, questo ritengo che sia oggettivamente una inopportunità, anche perché una raccolta di “careghe” - mi si passi il termine - io penso che non sia una cosa che colpisca positivamente i cittadini, per cui io adesso non lo so, la prossima nomina dell’amministratore del mio condominio, se posso proporre l’Assessore Osti o no, però io ritengo che allo stato già due posti siano eccessivi per quello che riguarda anche l’importante ruolo che sta svolgendo, proprio per un carico eccessivo di impegni, non certamente per le capacità.

“Atteso che l’Assessore allo Sport ha promesso un evento... - beh questo ormai salta, perché faceva parte del passato, è il famoso discorso del maxi schermo e poi alla fine, presentati gli atti sfortunatamente è arrivato e quindi mi sono sentito anche ad un certo momento attore importante di questo risultato importante, conseguito per la città -.

Atteso che persino il signor Sindaco - questa è la cosa che mi ha un po’ sorpreso, anche se adesso non c’è - si era ritenuto in dovere, con un comunicato stampa pubblicato il 6 luglio del 2006, di smentire le dichiarazioni e le intenzioni del signor Osti Giuseppe”. Testualmente il signor Sindaco che cosa aveva detto?

No non lo trovo, l’ho allegato a un’altra interrogazione, comunque con queste dichiarazioni il Sindaco smentiva l’Assessore Osti, smentito poi successivamente anche per il Polo Natatorio quindi è un po’ un evergreen una cosa che si ripete nel tempo e lasciando onestamente in forte imbarazzo, ma questo è oggetto di un’altra interpellanza.

Il problema è che già in passato il signor Osti, tra l’altro era già stato fonte artefice di episodi spiacevoli con gli operatori del mondo dello sport, ricordiamo della clamorosa gaffe con il Panaton di Rovigo, il fatto degli articoli che ho allegato dove da più voci, una lettera anche apparsa sul Gazzettino dove si diceva: “Non faccia caro Sindaco l’errore del Presidente Saccardin il quale ha dovuto nominare Osti Assessore provinciale allo Sport e poi è finita come ben sa”.

Chiaramente appena è venuto fuori l’articolo, tempo tre giorni, il Sindaco ha fatto proprio la scelta che andava in direzione opposta, cioè ha nominato 20 Assessore allo Sport l’Assessore Osti.

“Atteso chi ricopre il ruolo delicato di Assessore allo Sport, non può essere persona chiacchierata sotto tutela del Sindaco - perché il Sindaco smentisce l’Assessore Osti per il Polo Natatorio, il Sindaco smentisce l’Assessore Osti per quello che riguarda la macelleria delle associazioni sportive, dicendo: non preoccupatevi tanto vi tutelo io, quindi lasciatelo dire... questo è un po’ il succo del discorso.

Il fatto di essere persona chiacchierata, è ben noto a tutti, che da più voci a Rovigo, per chi frequenta la piazza, bene o male si sente dire: “Ma perché Osti deve fare questo, quell’altro..., è il Presidente del CONI, è Presidente di questo, è Assessore...” questo è un po’ quello che si sente.

È rimarcato non come tono, sì perché… ho capito: “Perché questo è bravo e lo so...”, questo non viene detto proprio con questa accezione, Assessore Osti, quindi per carità mi fa piacere che lei abbia questa convinzione, ma insomma è giusto d’altra parte. Io le ho tolto la parte successiva delle considerazioni dei cittadini, proprio perché non volevo essere così cattivo. Però diciamo che la premessa muove in questa direzione.

Alla luce di tutte queste cose, io ho ritenuto opportuno che il Sindaco, ha giù fatto una difesa d’ufficio, ancora a suo tempo, quando l’ho presentata sotto forma di interpellanza ma che in ogni caso, qui in Consiglio comunale sentire un po’ l’opinione, ci si confrontasse nell’aula consiliare su questo tema. In pratica è giusto o non è giusto che un Assessore debba essere Assessore ricoprendo un’altra carica importante per il mondo dello sport e ricoprire la carica di Assessore allo Sport.

È giusto o non è giusto che vengano dette determinate espressioni quali quelle che ho citato o debbono essere in qualche modo censurate da parte di chi rappresenta cittadini, perché fino a prova contraria qua come Consiglieri rappresentiamo i cittadini di Rovigo.

E quindi avevo chiesto che il Consiglio comunale avesse dato tre soluzioni quindi invito il Sindaco a seguire questa linea, una vale l’altra, sono una subordinata all’altra, in subordine all’altra, parlavo o di revoca della carica di Assessore al signor Osti Giuseppe..., il “signor” non l’ho detto nel tono come all’Assessore Romeo, ho detto “signor” perché in questo caso ci sta.

“Assegnazione di altro referato al signor Osti, con revoca di quello allo Sport da assegnare a altro componente di Giunta, oppure mantenimento dell’Assessorato allo Sport in capo al signor Osti Giuseppe, subordinandolo alle dimissioni dall’incarico di Presidente del CONI”.

Su queste cose qua, ripeto, alcune dichiarazioni sicuramente più importanti di quelle che ho espresso io, al di là della stampa dove ci sono stati degli editoriali che hanno proprio voluto sottolineare della inopportunità e della scelta sbagliata, a conti fatti da parte del Sindaco di nominarla Assessore allo Sport contestualmente alla nomina di Presidente del CONI, ma vi è stata anche la dichiarazione del Presidente del Rugby Rovigo il quale a fonte della prima teorica assunzione di presidenza da parte sua al Rugby Rovigo, poi alla fine, “passata la festa e gabbato lo santo” questo è un po’ il significato dell’articolo, mi scusi se la dico un po’ nuda e cruda, però è così, “passata la festa e gabbato lo santo” vado a fare l’Assessore, arrangiatevi, rimanete pure voi e le vostre pesti che riguardano la Rugby Rovigo”.

Questo è un po’ il senso. A fronte di una situazione di questo tipo, io ero curioso e l’ho portata anche come mozione, perché se eri curioso, e spero di avere qualche risposta nella discussione da parte dei Consiglieri di opposizione per sapere se queste cose qua sono acqua o se in un qualche modo vada censurato, o fatta qualche sottolineatura per quello che è accaduto. Grazie, Presidente.

Intervento n. 129
Pagine 33–34
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

È l’unica maniera per poter parlare per fatti personali con lei Presidente. A parte il fatto che anch’io mi allaccio ma per altre questioni perché io ho presentato - non a caso - una interpellanza oggi, perché vorrei capire quali sono le frasi che sono sconvenienti a un adeguato ruolo istituzionale, perché tutte quelle che dico io sono sconvenienti e non adeguate, tutte quelle che dite voi sono adeguatissime, c’è questo curioso particolare.

Una breve replica ai latinismi di Osti che per carità mi fanno molto piacere, per fortuna che ho studiato il latino perché altrimenti avrei avuto delle difficoltà a seguire le differenze magari forse di qualcuna, io volevo fare presente a Osti che io prendo atto di quanto lui ha detto, però il discorso è questo, che questa mozione c’è una cosa molto semplice, questa frase è stata detta o no?

Tu stesso caro Beppe hai detto: “È una frase infelice”, dopo abbiamo avuto per una frase infelice l’applauso della maggioranza, mi fa piacere che di fronte a una frase infelice siate così felici e così contenti, mi fa veramente piacere, come detto il Consigliere Magaraggia che di fronte a un insulto che non trova ragion d’essere nei confronti del Gazzettino si venga a dire: “La Voce di Rovigo è di destra e il Gazzettino invece avete visto forse è di sinistra o forse di destra” non si capisce più niente.

Le cose che il Gazzettino ha riportato - e io ci credo - sono delle espressioni virgolettate, sono degli articoli che io ho prodotto.

Lettera firmata, non penso che sia firmata da Gigli, Ponzetti o Franchin, il buon Osti se l’è presa anche con Vittorino Franchin che fino a prova contraria è esponente di rilievo del Gazzettino, probabilmente anche lui o è un imbecille a suo giudizio, probabilmente anche chi ha scritto qui è un imbecille, formalmente anche la dichiarazione di Bruno Piva, dichiarazione da ritenere di una persona che non è compus sui.

Questo è quello che sta dicendo ed è di una gravità che non so che intenda lupo o agnello, io non so neanche che animale pensare su una cosa del genere, non riesco a farlo rientrare nella specie né del lupo e né dell’agnello una dichiarazione del genere, perché penso che nessun animale al mondo verrebbe a dire una cosa del genere.

Allora, io penso che il Consigliere Osti non debba soltanto scusarsi per quello che ha detto nei confronti del Gazzettino e soprattutto la libertà di stampa come ha detto Magaraggia, dovrebbe scusarsi anche per i toni che ha adoperato, perché io penso che sia lecito, non perché uno è Assessore è un fatto di lesa maestà perché è mia libertà Consigliere Osti, io non ho bisogno degli applausi di nessuno, dire e parlare e pensare come voglio perché questa è democrazia, io sono libero di mettere sotto accusa lei, sono libero di mettere sotto accusa qualsiasi Assessore come farò e sono libero di prendermela anche con il Sindaco.

Sono libero di dirlo nelle forme e nei modi che ritengo più opportuni e fintanto che non arrivano a essere offensivi. E penso che qui dentro di offensivo non 33 ci sia nulla, perché le cose che ho scritto sono cose riportate, riprendendo da pensieri di terze persone che hanno avuto il coraggio, checché lei dica, di uscire sulla stampa e di censurare un determinato comportamento.

E se qualcuno solleva dal mondo sportivo, un problema di opportunità, non per forza è di centrodestra che si chiami Bellinazzi o non Bellinazzi, perché lei non insulta solo Bellinazzi, insulta anche Veronesi, insulta la Polisportiva della Tassina, insomma tutti quelli che in qualche modo hanno avuto e hanno sollevato dei legittimi dubbi su una determinata cosa e domandare è lecito e rispondere è cortesia.

Quindi sul suo operato lei oggi ha fatto bene a elencare, ognuno trae le considerazioni che vuole, però quella frase lei l’ha detta e su quella frase io voglio vedere, se avete il coraggio di dire che è una frase da censurare e se ha delle giustificazioni.

Dire che nei confronti delle associazioni sportive si può fare della macelleria, lo stesso Osti dice che è infelice e voglio vedere se dopo direte: “Siamo infelici anche noi con lui”, allora a questo punto qua siamo infelici, siamo ben contenti che un esponente istituzionale dica una frase del genere. Voglio vedere come farete e in questo senso l’emendamento io l’accetto, la proposta di Avezzù lo vado ad autoemendare...

Intervento n. 131
Pagina 34
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Eh beh, mi lasci dire “E va bene” mi lasci parlare. Il famoso emendamento consegnato da Avezzù lo faccio mio che il Consiglio comunale, ma non come alternativa, anche a sé stante, censuri la frase espressa dall’Assessore Giuseppe Osti, parimenti alla censura fatta dal Sindaco perché a questo punto o tagliate la faccia all’uno o tagliate la faccia all’altro, perfino il Sindaco ha detto che era da censurare, voi battete le mani, non so su cosa avete battuto le mani a questo punto qua.

Non so su cosa andate a battere le mani, non so su cosa battete le mani. Quindi va emendato in questo senso... Presidente, io le chiedo una cosa: siccome sul battere le mani a suo tempo lei era molto fiscale sui banchi, quando era Consigliere comunale che non si possono battere le mani, però vedo che qui non ha avuto neanche il pudore di dire perlomeno: “Evitate di farlo” perché a quanto pare va bene, perché - ripeto - qui siamo a corrente a senso unico e basta.

Io la inviterei a rispettare quel Regolamento comunale che prima per l’articolo 28 comma 14, ha saputo citare alla perfezione, il resto invece se l’è dimenticato, guarda caso quando si tratta dei suoi amici lei se lo dimentica sempre.

Intervento n. 140
Pagine 36–37
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ci sarebbe un quarto punto da aggiungere che ovviamente è una soluzione che è alternativa alle altre per cui a scalare Presidente o l’uno o l’altro meno: “Chiede che il Consiglio comunale - l’incipit - si pronunci per sollecitare e impegnare il Sindaco - per quello che riguarda il punto 4 - a censurare l’espressione macelleria confronti delle associazioni sportive della città fatta dall’Assessore Giuseppe Osti”. 36

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Grazie Presidente, mi dispiace partire subito con una polemica però quando noi ci eravamo sentiti circa una quindicina di giorni fa in ordine alla famosa mozione sul clone, lei mi aveva chiesto cortesemente se davo la disponibilità per evitare che la stessa fosse inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale e io le avevo dato questa disponibilità sub condicione. La condizione quale era? Il fatto che venisse…

Intervento n. 8
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Attenzione, non è una ripresa dei lavori, questo è un nuovo Consiglio comunale, non è in prosieguo del vecchio Consiglio comunale. Che la delibera sia stata presentata non c’entra…

Intervento n. 12
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Io vorrei sapere per quale motivo, contrariamente agli accordi che erano stati presi una decina di giorni fa, non è stato rispettato quello che era l’accordo intercorso tra il sottoscritto e la Presidenza del Consiglio, ossia che nel primo Consiglio successivo all’ultimo che appena è stato fatto sarebbe stata iscritta all’ordine del giorno la mozione, chiamiamola così, sul clone di Merchiori.

Io avevo dato la mia disponibilità sulla parola al Presidente del Consiglio, proprio per questo motivo; vi era un impegno tra l’altro del Presidente del Consiglio di farsi a parte diligente perché il Sindaco comunque rispondesse. Insomma c’è una serie di accordi che chiaramente non sono stati rispettati.

3 E mi dispiace che non è stato rispettato soprattutto il fatto dell’inserimento all’ordine del giorno odierno di quella mozione, perché al di là che si vada a discutere o non si vada a discutere però per me la parola è una.

Allora come a suo tempo io ho dato la mia parola che non piantavo questioni o problemi in ordine al mancato inserimento di una mozione che in realtà avrebbe dovuto essere inserita nel vecchio ordine del giorno, altrettanto mi sarei aspettato da parte dell’Amministrazione, primariamente appunto nei confronti del Presidente del Consiglio ovviamente, che venisse comunque inserito nell’ordine del giorno odierno, perché questi erano gli accordi.

Gli accordi non sono stati rispettati quindi chiedo per quale motivo il Presidente del Consiglio non abbia soddisfatto quello che era un impegno che si era preso con il sottoscritto. Perché, ripeto, se questo è l’atteggiamento, la prossima volta mi dispiace ma non mi fido più. Una volta ci posso cadere, la seconda volta non mi fido ed è una brutta cosa e non è bello dover dire “non mi fido del mio Presidente del Consiglio”, onestamente.

Quindi io chiedo per quale motivo questo non è stato rispettato. Chiedo anche per quale motivo le altre mozioni che sono state depositate sempre dal sottoscritto ancora giorni fa non siano state inserite nell’ordine del giorno.

E’ vero che il Regolamento comunale prevede che possano essere inserite se non nel primo ordine del giorno del primo Consiglio utile entro il mese successivo, però io voglio sapere quali garanzie ci saranno a che le mozioni vengano inserite e trattate nel Consiglio comunale così come è previsto dal Regolamento, perché se non viene trattato entro quanto previsto dal Regolamento sappiate che pianto - mi si passi il termine - un casino che non finisce più. Grazie.

Intervento n. 18
Pagine 4–6

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Un’interpellanza in ordine ad alcune informazioni che ho avuto nella giornata di ieri e riguardano il comitato, chiamiamolo così, “No ai Piruea della vergogna”.

Come il signor Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica sapranno sicuramente, da parte di un gruppo organizzato di cittadini è stata presentata… e sta attualmente manifestando contro due Piani Integrati, che sono uno il Piano Integrato di via Padova e l’altro il Piano Integrato di via Irma Bandiera, che sono praticamente due Piani Integrati che riguardano aree che sono di fatto in fregio alla tangenziale.

Il comitato si è attivato, ha manifestato sui giornali il proprio dissenso, ha posizionato quello striscione tra due caseggiati con scritto appunto “No ai Piruea della vergogna” e si è attivato proprio per cercare di 4 dare un po’ indicazioni all’Amministrazione per quello che riguarda, secondo loro, la illegittimità dei Piani Integrati. Allora siccome il principio della continuità rimane e persevera, a casa mia, che cosa succede?

Che l’Amministrazione in precedenza aveva portato all’attenzione del Consiglio comunale questi Piani Integrati ed erano stati votati da parte del Consiglio comunale e attualmente si trovano presso la Regione. Che cosa è successo rispetto all’ultima mozione che ho presentato?

Che il comitato si è riunito mi pare l’altro giorno o un paio di giorni fa e ha fatto una comunicazione alle varie persone interessate, dove dicono questa cosa… Anzi, un’altra indispensabile premessa è che il signor Sindaco ancora in campagna elettorale si era impegnato con i residenti e con i commercianti di via Badaloni a risolvere il problema del rifacimento di via Badaloni, che è una strada onestamente che ricorda più la Transilvania che non un capoluogo di Provincia.

Il rifacimento di via Badaloni, per chi non lo sapesse, verrà realizzato: il progetto è già stato fatto, è già tutto quanto pronto, come richiede chiaramente il Piano Integrato, ed è stato allegato e depositato unitamente al Piano Integrato di via Padova, proprio perché la destinazione del plusvalore derivante dal Piano Integrato di via Padova è proprio quella del rifacimento di via Badaloni. L’assessore Salmaso - sempre per completezza - ha espresso… non si capisce bene, perché è una posizione un po’ ondivaga.

Non a caso ho presentato una mozione per avere qualche delucidazione, perché non capisce bene dove voglia andare a parare l’Amministrazione, secondo la quale alcuni Piani Integrati vanno bene e alcuni no, vanno rivisti, non si sa come debbano essere rivisti e quali siano le attività e iniziative dell’Amministrazione. Comunque siamo qua un po’ nel vago. Arriva questo benedetto volantino datato 15 settembre del 2006, con una convocazione per tutti i cittadini interessati per la riunione del venerdì 29 settembre.

Nel volantino si dice questo, che mi ha lasciato onestamente un po’ incuriosito: “Care amiche e cari amici, a nome dei promotori del comitato ‘No ai Piruea’ vogliamo ringraziarvi per l’adesione all’appello da voi sottoscritto contro la realizzazione dei fabbricati che si vorrebbero edificare in via Asiago e in via Irma Bandiera”.

Tra l’altro giunge una lettera, che è stata inviata anche all’Amministrazione comunale, dove si dice che in questi alloggi - così è stata spesa dal comitato, quindi non è una cosa da poco - verranno realizzati 127 appartamenti per creare un quartiere dormitorio appetibile per gli sfollati di via Anelli.

Questo è quello che è stato riportato in una lettera, protocollata 9 agosto del 2006, inviata al signor Sindaco di Rovigo: “perché converrà che sono operazioni speculative sulla miseria, sull’emarginazione sociale, che potrebbero essere avallate dal suo mandato” e tutte queste cose qua. Continua il volantino e dice: “L’appello con le firme disponibili è stato spedito a tutti i suoi destinatari”.

Risulta che uno dei capipopolo, di cui preferisco non fare il nome, però non sia tra i firmatari pur essendo uno dei capipopolo, e questa è una cosa che comunque andremo a chiarire nel tempo. Uno striscione contenente la scritta “No Piruea” è stato poi esposto.

“A seguito di tale iniziativa, una delegazione dei promotori del Comitato è stata ricevuta sabato 9 settembre dal Sindaco di Rovigo e dall’Assessore all’Urbanistica, ai quali ha rinnovato le preoccupazioni e le forti riserve per l’intervento urbanistico, così come approvato” eccetera eccetera. Questo è il passaggio: “Si aprono ora nuovi scenari che potrebbero davvero portare ad una positiva soluzione del problema”.

Per il Comitato la “positiva soluzione del problema” è quella dell’eliminazione del Piano Integrato relativo a Via Padova, “senza dubbio complesso per le sue implicazioni non solo urbanistiche ma anche economiche”. Perché, come ben sapete, se non passa, ovviamente su quell’area che è destinata a verde pubblico non si fa il Piruea, benissimo, però c’è un indennizzo di qualche miliardino che dev’essere dato ai proprietari.

Allora io volevo sapere dal signor Sindaco e dall’Assessore innanzitutto appunto se c’è stato questo incontro, se hanno dato rassicurazioni sulla risoluzione del problema di Via Padova o, meglio quindi, dell’eliminazione del problema del Piano Integrato di via Padova, sapere anche rispetto a quello che era la premessa precedente del rifacimento di via Badaloni, come andranno a rifare a questo punto via Badaloni, quali sono le intese e le idee che ci sono.

L’Assessore so che è molto attiva e molto presente nel suo ufficio alle 8 di mattina; sono già passati quattro mesi e stiamo sempre aspettando che qualcosa venga sfornato dal pensatoio, però ad oggi non abbiamo visto nulla e quindi saremmo curiosi di sapere quali idee ci sono rispetto a questo tipo di problema.

Vorrei inoltre sapere anche dall’Assessore competente, 5 adesso questo non lo so, fino a che punto sia possibile esporre uno striscione… non nel senso che sia possibile perché uno è libero di esporlo, cioè è possibile esporre uno striscione con un’idea o sono necessarie delle autorizzazioni da parte dell’Amministrazione?

Chiedo per sapere, perché se mi sveglio domani mattina e voglio mettere uno striscione “Secondo me questa Amministrazione fa schifo”, allora se so che posso metterlo fuori tranquillamente mi basta saperlo, lo metto fuori. Questa è una considerazione su quello che riguarda l’operato della Giunta per quello che riguarda la materia dei Piani Integrati.

Quindi sapere se ci sono o meno - vedo che siete così sicuri e certi vi siano - degli obblighi per quello che riguarda l’allestimento di questo fondale della nostra città, ben visibile dalla Statale. Quindi io chiedo qual è stato il contenuto dell’incontro del 9 settembre e quali siano state le rassicurazioni da parte del Sindaco e dell’Assessore e come andranno, ripeto, a risolvere il problema di via Badaloni.

Non solo ma se l’assessore Salmaso, visto che si incontra con queste persone del comitato, se si è preoccupata di fare presente che non corrisponde al vero che sono 127 alloggi ma sono molti meno.

In quattro mesi mi immagino che ci sia stata difficoltà sul fatto di poter fare una valutazione e dei ragionamenti con i dirigenti di questo tipo, così elimino anche un po’ il problema, si tratta, per quello che riguarda il Piruea di San Bortolo di 22 abitazioni, non 127: la distanza dalla tangenziale è di 20 metri lineari, e questo a loro non risulta, e i cittadini teoricamente insediabili non sono sicuramente 127.

O meglio non sono neanche 127 alloggi, sono 78 abitanti teoricamente insediabili, per un quantità di alloggi nettamente inferiore, invece qua si parla di 127 alloggi per sfollati di via Anelli. Allora volevo sapere se ha dato rassicurazioni, se ha spiegato a questa gente che continua a fare terrorismo psicologico su tutto quanto il quartiere.

E di questo ho una prova perché ho avuto modo di parlare con una cittadina che dice: “Purtroppo ho dato la firma”, sono andati a disturbarla ancora per questa ragione, ha detto: “Se potessi, mi taglierei una mano per quello che un fatto” perché le informazioni che vengono date non sono corrette.

Allora non mi meraviglio che il comitato non dia informazioni corrette, come è stato a suo tempo per il Castello, perché ormai “piove sul bagnato”, rientra un po’ nello stile di qualcuno e guarda caso proprio lo stesso elemento come un transfert passa da un comitato all’altro, vengono dette delle cose che non sono corrette.

Allora mi chiedo e chiedo al Sindaco e all’Assessore, visto che si sono incontrati il 9 settembre, se si sono preoccupati di dare le informazioni corrette ai cittadini; perché i cittadini non le hanno, sentono soltanto una campana che è palesemente sbagliata e quindi io penso che, per ragioni di onestà, quella famosa onestà intellettuale tanto richiamata dal signor Sindaco, vengano dati gli elementi, non dico dal signor Sindaco, che non può sapere tutto sui Piani Integrati, ma almeno dall’Assessore all’Urbanistica, se vuole.

Rimango a disposizione per qualche ripetizione perlomeno sui dati oggettivi, dopo lei trarrà le conclusioni, però io penso che sia indispensabile fare un po’ di luce e di chiarezza su queste cose. Grazie.

Intervento n. 23
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Io ringrazio il Sindaco per la risposta che mi ha dato, rimango comunque in attesa delle risposte da parte dell’Assessore all’Urbanistica, ripeto, in particolar modo sul fatto se al comitato sono state date delle informazioni corrette. Rimane il fatto però, signor Sindaco, che le notizie che escono dal comitato sono che l’Amministrazione ha dato ampia disponibilità per venire incontro alle loro esigenze, perché è scritto nero su bianco.

Io prendo atto del suo atteggiamento, della filosofia con la quale lei va agli incontri però resta il fatto che il risultato finale va in direzione completamente diversa, perché quelli del comitato spendono come una disponibilità e un avallo dell’Amministrazione alla possibilità di ritirare il Piano Integrato.

Le ricordo comunque quella mozione, che non a caso ho fatto come mozione, perché voglio che si discuta in quest’aula di quello che riguarda il cambio, perché è vero che è un discorso di continuità però c’è anche un discorso di etica, legata a quella che è la filosofia rispetto ai programmi che ogni Amministrazione persegue.

Per cui uno si aspetterebbe che quello lei ha definito un “venerdì nero”, la presentazione dei Piani Integrati, laddove ne ha la possibilità, quelli che non condivide, che non si sa ad oggi ancora quali siano, vengano in qualche modo bloccati. Invece a quanto pare - a sentire l’assessore Salmaso - oggi va tutto bene.

Non so se siano i 5 milioni di euro che vengono su dai Piani Integrati e che oggi rendono forse più appetibile e meno dolorosa l’operazione dei Piani Integrati, però sarebbe bello sapere quali sono i Piani Integrati che sono stati individuati dall’Amministrazione come negativi o no.

E’ bene che l’Amministrazione si presenti ai cittadini dicendo “discutiamo, vedremo, ci faremo parte diligente, parleremo con la Regione e quant’altro”, però io mi aspetterei per un discorso anche di logica e di coerenza rispetto a quello che avete sempre detto, che laddove l’Amministrazione oggi può manifestare un dissenso a determinati Piani Integrati - ripeto, che non si sa quali siano - che ritiene che non vadano bene per la città, lo dica.

Non mi possono andare bene, signor Sindaco, le risposte che lei mi dà: “vedremo che cosa succederà, vedremo con la Regione, intanto parliamo e vediamo quali saranno gli eventi”, perché non è in linea con quello che avete sempre detto.

Perché mi aspetterei una reazione visto che oggi governate rispetto a quello che avete sempre condannato, perché siete dei palazzinari e cose di questo tipo, invece oggi c’è questa acqua cheta, generalizzata, in modo particolare sull’Urbanistica, per la quale ad oggi non si sa ancora nulla. Quindi non mi ritengo soddisfatto.

Intervento n. 43
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sarò telegrafico questa volta. Un’interpellanza e anche un auspicio insomma, che soprattutto il Presidente del Consiglio si faccia parte diligente perché il problema dell’IRAS venga trattato in un Consiglio comunale monotematico. Prima il Sindaco ha risposto ad altre questioni, però ritengo doveroso, rispetto a quello che è apparso sui giornali recentemente, di chiedere lumi per quello che riguarda la situazione dell’IRAS.

Abbiamo tutti appreso dal giornale il fatto della attuale mancanza di un direttore, il fatto che il direttore ha lasciato certamente non in maniera indolore o poco critica, al di là dei toni e modi adoperati sulla stampa, il proprio ruolo e quindi sarebbe importante per noi - lo facciamo presente come Opposizione - sapere quali saranno i destini dell’IRAS. (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 44
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Non sa niente nessuno, è preoccupante quello che mi dice… Azzalin è l’unico che lo sa? (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 45
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sarebbe preoccupante due volte. Sto dicendo che quindi attualmente abbiamo la struttura che è senza direttore, abbiamo un consiglio di amministrazione sul quale ci sono ormai generali perplessità un po’ da tutto il mondo politico, dal Centrodestra al Centrosinistra, insomma la situazione è abbastanza critica nei confronti del consiglio di amministrazione.

Questa mattina abbiamo letto sul giornale anche dell’uscita dell’onorevole Bellotti, il quale nel parlare con gli ospiti della struttura ha avuto modo di avere delle informazioni che non depongono certamente a favore sull’operato dell’attuale consiglio di amministrazione.

Lo stesso Sindaco tempo fa si era attivato, ricordo - mi dispiace, non ce l’ho con te, come solitamente faccio - gli articoli in questione, ma mi ricordo che in un qualche modo aveva parlato con il suo ufficio, chiamato, convocato il presidente Moretto, aveva- questa è l’espressione - “tirato l’orecchio”, un po’ perlomeno, e invitato il Presidente ad essere forse più attento a quelli che erano i problemi che venivano segnalati. Però forse a questo punto una mera tirata di orecchio penso che non sia sufficiente.

E’ una situazione che è un po’ come una pentola a pressione: se non gli si dà sfiato c’è il rischio che possa scoppiare. Quindi sapere un po’ quale sarà il futuro dell’IRAS penso che sia importante. Pertanto volevo chiedere al Sindaco se aveva delle informazioni da darci in merito e invitare il Presidente del Consiglio eventualmente, in prospettiva, a fare un Consiglio comunale monotematico, magari ovviamente invitando, per un giusto diritto al contraddittorio, il Presidente dell’IRAS.

Intervento n. 84
Pagina 25
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente, ma non è oggetto della delibera.

Intervento n. 108
Pagine 29–30
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

29 Grazie, Presidente. Su alcune cose giocoforza dovrò ritornare, ma lo faccio soprattutto per portare l’attenzione dei Consiglieri su alcuni aspetti che, per carità, mi rendo conto sono (latatamente) oggetto della delibera, anche perché l’oggetto di per sé è condivisibile, il problema però è vedere un po’ ciò che verrà accantonato la destinazione che avrà, se c’è qualche logica rispetto a quello che andiamo ad accantonare oggi per il futuro.

La prima cosa che ci tengo a sottolineare però, proprio da Consigliere comunale perché qui è stato detto da qualcuno però dall’Opposizione, mi sarei aspettato perlomeno… Per carità, Rifondazione solitamente ha… (Voci confuse dall’aula: “Maggioranza”)

Intervento n. 109
Pagine 30–31
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sì, scusate dalla Maggioranza.

Me lo sarei aspettato magari da Rifondazione che solitamente è più sensibile a queste cose o anche dai Verdi che già in passato hanno avuto in qualche modo il coraggio di lamentarsi di alcuni comportamenti tenuti dal signor Sindaco, però io ritengo che oggi ci troviamo a discutere, ed è un fatto tutt’altro che poco grave e onestamente esce un po’ da quello che il bon-ton istituzionale e da quello che sono le promesse fatte dal Sindaco nei confronti… Ma parlo dell’intero Consiglio, non solo dell’Opposizione.

Il fatto è questo: per carità, sarà stato agosto, sarà stato caldo, ci sarà stato quello che volete, però io mi chiedo come abbia potuto il signor Sindaco assumere un impegno, che di fatto impegna tutto il Consiglio comunale, senza avere l’accortezza di sentire prima il Consiglio comunale.

Logica e opportunità - al di là della legittimità perché la legittimità c’è su questo, non discuto, però sotto il profilo dell’opportunità, di quella più volte proclamata opportunità, per rispetto di tutti gli attori che svolgono attività amministrativa all’interno del Comune di Rovigo - mi sarei aspettato, come Consigliere comunale, che il Sindaco non mi portasse a una tavola sparecchiata ma mi portasse a un tavolo sul quale bisognava decidere che cosa dovesse essere oggetto della discussione.

Quindi in poche parole mi sarei aspettato che il Sindaco si fosse preoccupato di dire “Cari Consiglieri tutti, caro Consiglio tutto, di fronte ad un bilancio 2005 che mi viene presentato, che è in queste condizioni, che cosa si fa in prospettiva?”. Qui invece è stato dato già un assenso, quindi la strada è già segnata, ma se l’è segnata lei, signor Sindaco, quando mi sarei aspettato che vi fosse un minimo di condivisione.

Perché, ripeto, è assurdo - e su questo continuerò a battere in eterno, signor Sindaco, sul fatto che non mi va bene come comportamento - che ci siano dei proclami che poi in realtà contrastano con le azioni che vengono fatte successivamente, cioè di dare un colore a una cosa ma è un colore che non è il suo.

Ad ogni buon conto, ripeto, nel merito abbiamo capito molte cose sono condivisibili, anche le cose che sono state dette poc’anzi, però io ci tengo a mettere un po’ le mani avanti fin d’ora, perché tutto quello che noi stiamo facendo adesso, fondamentalmente è in virtù di quello che sarà una decisione importante, a livello provinciale e non soltanto comunale, per quello che riguarda la situazione di Polservizi.

Però ci sono degli aspetti, delle zone d’ombra sulle quali io non so onestamente quanti cittadini abbiano una piena comprensione di quello che sta succedendo però io penso che sia utile. Mi rivolgo alla stampa, che senz’altro ad oggi ha compiuto un lavoro molto buono in tal senso, per un’ulteriore informazione, perché i cittadini che cosa devono capire bene? E che cosa è bene che ci diciamo fin d’ora?

1) che innanzitutto il piano di risanamento viene presentato da un Consiglio di amministrazione di fatto ormai dimissionario, che non si sa se il consiglio di amministrazione che seguirà, che non si sa se sarà lo stesso, giocoforza dovrà dare attuazione - questo lo diciamo a livello ipotetico - a quel piano di risanamento che ha presentato, ma se ci fosse un altro consiglio di amministrazione e quel consiglio di amministrazione non desse delle garanzie, non approvasse quel piano, non ritenesse credibile quel piano di risanamento che è stato presentato?

2) per quello che riguarda il fatto delle opere che dovranno essere realizzate, noi oggi ci stiamo limitando a dire “cerchiamo di accantonare per coprire i buchi di Polservizi”, però questo non è mica sufficiente; ricordo a tutti che questo non è sufficiente, noi adesso stiamo cercando di fare quel tanto che basta, detta in maniera molto semplice, però quel tanto che basta è assurdo perché noi dobbiamo guardare 30 anche più in là, per gli interessi dei cittadini. E gli interessi dei cittadini che cosa sono?

Innanzitutto che cosa hanno guadagnato i cittadini da un’operazione di questo tipo? Innanzitutto che avremo delle tariffe più alte. Mi si dice: “va bene ma le tariffe che verranno, che sono state votate dall’ATO, sono delle tariffe che tengono conto che le ultime sono state fatte tre anni fa”; verissimo, il problema quale è?

Che con quelle tariffe di tre anni fa dovevano essere realizzate delle opere che non sono state fatte, quindi oggi continuiamo a dare credito in un qualche modo per un aumento di tariffe per delle opere che già in passato la Polservizi ha dimostrato di non essere in grado di realizzare. Quindi su questo delle garanzie dovranno essere… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 110
Pagine 31–32
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ho capito, Curina ride perché dice “ma qua il consiglio di amministrazione è quello di Centrodestra”: il tuo modo di ragionare è talmente piccino che dimostra proprio in sé la sua limitatezza. Perché, ripeto, in questo momento siamo Consiglieri comunali e io sto ragionando a ampio respiro, ti ripeto, come ho già detto in passato. Dopo il buon Masin mi dice che sono il tribuno e sarò anche un tribuno, lo ritengo un complimento se il tribuno è quello che parla per il popolo, quindi a me va più che bene.

Quindi in prospettiva, ripeto, delle garanzie in questa direzione io me le aspetto. Il piano di risanamento, questo l’ho già detto, do atto al Sindaco che chiaramente non può fare lui quello che dovrebbero fare altri: più che mettere a disposizione le carte non può fare. Di questo gli do atto e lo ringrazio, però io mi chiedo: il giorno 9 se non c’è un piano di risanamento, come tra l’altro mi richiedono i revisori dei conti, che cosa andiamo a fare?

Stiamo accantonando per che cosa? Quindi, ripeto, elementi di garanzia… Che poi tra l’altro “garanzia” sono cose che vengono richieste dagli stessi revisori, un piano di risanamento che non sia una bozza, che non siano quattro parole messe in croce per dire che esiste, è una cosa che dovrà esserci. Il fatto di garanzie per quello che riguarda una ricapitalizzazione non vuol dire un risanamento di debiti, ricapitalizzare vuol dire dare nuovi strumenti a Polesine Servizi per fare investimenti.

Perché ai cittadini penso che non interessi nulla che mettiamo a pareggio il bilancio di Polservizi dove, ereditando tra l’altro tariffe più alte, le opere continueranno a non essere realizzate, dove abbiamo tubazioni di cinquant’anni fa, dove abbiamo una rete fognaria che fa pena, dove abbiamo una depurazione che ha dei costi… Io non so, veramente penso che se prendiamo le bottiglie di champagne forse a questo punto qua sarà meglio, con i tempi che stiamo correndo.

Quindi sulle garanzie, prima di votare certe cose, ripeto, metto le mani avanti, è bene che ci poniamo queste domande. Per carità sul voto adesso vedremo un po’, ci prenderemo penso un altro momento di pausa per vedere un po’ di chiarire all’interno dell’Opposizione la linea da seguire.

Però, ripeto, di per sé la delibera non presenta oggettivamente elementi, chiamiamoli così, di rischio; al di là del rischio in riferimento a quella famosa sentenza della Corte dei Conti - ma tornerò su questo più avanti - ma ci sono dei problemi per quello che riguarda le garanzie che ci dovranno essere per il giorno 9. Allora io lo dico oggi perché il Sindaco per quanto è in suo potere si attivi.

Già a suo tempo ho chiesto il famoso parere pro veritate ed è stato richiesto anche prima non dico di un luminare del Diritto Amministrativo, però un parere pro veritate che ci pari le spalle io lo richiedo. Per quello che riguarda il fatto di quel parere sulla fattibilità e fondatezza di un piano di risanamento ben venga, però mi chiedo come potrà esprimere un parere il tecnico incaricato, quando il piano di risanamento ad oggi 3 ottobre 2006 non l’abbiamo ancora, cioè abbiamo una bozza, abbiamo delle idee.

Io su questa cosa così vaga ho difficoltà onestamente a votare perché in prospettiva, siccome è il Consiglio comunale che alla fine risponde anche a livello personale; è vero quello che mi ha detto il consigliere Stocco che su tutte le delibere siamo responsabili, però un conto è che sia responsabile per una scelta che vado a fare valutata con gli elementi al 100% e quella che vado a fare arraffazzonando cose che mi vengono dette e chiedendo un voto di fiducia, fondamentalmente nella speranza che… L’ufficiale giudiziario, ripeto, sono abituato a mandarlo a casa degli altri e non averlo a casa mia.

Quindi preferisco in prospettiva evitare questo tipo di 31 soluzione e vi auguro altrettanto. Allora rispetto a questo aspetto ci tengo - questo è il contenuto del mio intervento in sintesi - ad invitare il Sindaco ad essere ancora più accorto per quello che riguarderà la presentazione il giorno 9 della famosa delibera che sappiamo, e a raccogliere tutti gli elementi e che gli elementi ci siano veramente. Ripeto, non è una colpa che faccio a lei che ci siano così, perché tanto va bene fatto così.

La mia “perplessità” è solo rispetto a una totale assenza di parametri o di paletti del campo di gioco sul quale dovremmo andare a giocare la partita del 9. Faccio un po’ di fatica però del resto, è anche vero, a dire “questi soldi li accantoniamo per pagare dei debiti che ci saranno” senza specificare quali, insomma.

Intervento n. 156
Pagine 48–50
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Grazie, Presidente; perdoni il mio sorriso ma d’altra parte nel trattare questo argomento ho difficoltà a non ridere, ci sarebbe da piangere forse però purtroppo mi viene molto spontaneo ridere rispetto a quelle che sono determinate cose che sono scritte su questa delibera. Alcune sono già state toccate dal consigliere Zangirolami e su alcune questioni sono state poste delle domande dal consigliere Paulon. Lì che cosa vuole?

Istintivamente mi viene già da dare una risposta; è come se da quando questa Amministrazione si è insediata si fosse creato e sviluppato un virus che porta uno stato depressivo chi ne viene a contatto. E quindi è vero quanto diceva prima il consigliere Zangirolami: perfino il mago delle sponsorizzazioni Osti non è riuscito oggi a portare nelle casse del Comune alcun tipo di sponsorizzazione, passando dal Top 50 al Flop 50. Proprio una figura che si testimonia da sola.

E questo perché? Molto probabilmente perché l’aria che si respira è proprio un’aria di grande depressione. Anche le associazioni oggi non protestano più, come mai?

Non è un miracolo, mi dispiace che non sia presente il consigliere Paulon, è proprio questo effetto depressione; ne ho avuto prova parlando con un responsabile di un’associazione sportiva, di cui però per ragioni di privacy, di buongusto taccio il nome, che parlando del fatto che gli aiuti da parte del Comune non vengono, diceva: “Cosa vuoi che vada a chiedere all’Amministrazione?”, e l’ha fatto gestualmente così, che rende proprio l’idea di dire “cosa vuole che vada a battere cassa su cosa, su chi, su come, cosa vado a chiedere?

Senza tener conto di quelli che sono importanti ritorni sul nostro territorio delle attività che svolgiamo nel settore sportivo”. Quindi, ripeto, questo è il clima che si respira. Ma la cosa più preoccupante è anche che ciò che viene fatto non corrisponde - come al solito - a quelle che sono i desiderata dell’Amministrazione, perlomeno quello che io continuo a tenere sottomano perché ogni volta che dite qualcosa vado a confrontare e trovo cose 48 completamente diverse, proprio su linee programmatiche di governo.

Ad esempio per quello che riguardava le associazioni qui c’è scritto… “La Rovigo che vogliamo” è il titolo altisonante, e in uno dei punti dice: “La nuova Amministrazione opererà per rendere trasparente l’accesso ai contributi e al patrocinio delle iniziative delle associazioni”. Direi che potremmo sostituire il termine “trasparente” con “invisibile” o “tendente allo zero” o “praticamente inesistente”. Questo è quello che risulta che c’era scritto ed è quello che oggi non c’è più.

Quindi l’incipit del programma è “La Rovigo che vogliamo” e si parla in una pagina, praticamente per l’80% delle associazioni, dell’importanza nella società civile delle associazioni; la prima cosa che viene fatta, con quello che ci avete portato all’attenzione oggi, è che le associazioni, sportive e non, vengono completamente colpite e affossate.

Perché mi dispiace: chi paga oggi sono proprio coloro che nell’incipit del programma del Sindaco sono i primi destinatari delle cure e delle attenzioni di questa Amministrazione. Quindi quando le associazioni leggono una cosa di questo tipo sul sito Internet - che tra l’altro non è stato aggiornato ma ho presentato interpellanza anche su questo - e quello che poi viene fatto, è evidente che non può altro che andare in stato depressivo.

Poi per quello che riguarda il fatto del concorso di idee, anche qua vedo che è stato completamente cassato, bocciato. Mi che l’assessore Salmaso non ci sia. Mi meraviglio che il buon Baldoin - posso dire “buon Baldoin”? - non abbia detto nulla, perché qua è stato completamente bocciato anche quello che era il suo intento per quello che riguardava il recupero dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco.

Qua che cosa viene completamente tolto? Viene tolto il “Concorso idee e workshop”, uno dei punti cardine. “Con il concorso di idee daremo il voto alla città, perché tutti devono interrogarsi su quello che sarà il futuro di quest’area che è nella zona centrale di Rovigo, che è importante, che si ricollega al centro”.

Qua che cosa è successo? Cassata completamente. Quindi non la risolveremo con il concorso di idee; checché il comitato avesse detto e checché avesse detto anche l’Assessore all’Urbanistica, alla fine è scomparso e quindi l’area rimane così “nei secoli dei secoli amen”.

Per quello che riguarda poi la soluzione, io questa mattina ho presentato una proposta di delibera - è la prima che faccio, che ovviamente ha il tono della provocazione perché sapete che ormai è una mia costante - dove facevo questa considerazione: ad oggi ci sono tre Assessorati, che sono quelli all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e allo Sport, che di fatto hanno prodotto zero, per non dire molto molto poco.

Vi invito di andare a vedere proprio a livello di Giunta, perché come Consiglio comunale non ci sono delibere da discutere, tant’è che anche le stesse Commissioni consiliari non vengono fatte perché non abbiamo niente da discutere. E che cosa discutiamo? Verranno probabilmente fissati i primi incontri per nominare il Presidente, quindi spenderemo dei soldi per nominare il Presidente della Commissione consiliare, perché almeno una nell’arco di cinque mesi venga fatta.

Allora la mia proposta muoveva in questa direzione: visto che sono previsti 60.000 euro dai parcheggi, invece di andare a vessare nuovamente i cittadini cerchiamo di evitare le spese superflue e inutili, com’è scritto anche nel programma del Sindaco. Per cui visto che non possiamo noi decidere di dimissionarli, vediamo perlomeno che non venga pagata l’indennità a chi degli Assessori ad oggi poco ha fatto o ha fatto praticamente nulla.

Ho salvato tra questi chiaramente l’assessore Romeo perché ha fatto una delibera molto importante in materia di raccolta degli escrementi dei cani e l’assessore Pineda perché insomma direi che si è adoperata per la “giornata sulla pace”, insomma ha fatto queste cose qua, ha aperto il confessionale per gli extracomunitari… Insomma ci sono tante cose che sono state fatte e quindi li ho salvati, però ci sono indubbiamente per me degli Assessori che non hanno fatto nulla.

La provocazione, e mi rendo conto che non potranno raccogliersi soldi da questa cosa, era per richiamare il signor Sindaco ad una maggiore attenzione e dire ai propri Assessori che corrano di più. Il problema delle sponsorizzazioni è proprio questo, perché forse il problema di non averli incassati deriva - vado ancora più in là rispetto a quello che ha detto Paulon - dalla scarsa credibilità che questa Giunta ha nei confronti dei terzi.

O non ci andate o non avete credibilità, adesso datevi voi una risposta, resta il fatto che ad oggi quello che doveva essere portato a casa e che poteva ieri essere portato a casa non viene portato a casa. Poi per ultimo quello che riguarda l’esternalizzazione alla Polizia Municipale; anche questo è il paradosso, non mi resta altro che allargare le braccia perché… “Esternalizzazione della gestione 49 amministrativa.

Eliminazione dell’obiettivo a seguito dell’analisi effettuata” - faccio fatica perfino a leggere - “e dall’analisi effettuata dalla presente Amministrazione secondo la quale l’attività è realizzabile con l’utilizzo e la valorizzazione delle risorse interne”. Allora ben venga che queste risorse interne siano in grado di farlo. Il problema quale è?

Che se questa indicazione è stata data dalla Giunta, dai dirigenti che non mi risulta siano cambiati rispetto a ieri, vuol dire che allora o ieri qualcuno mentiva o oggi qualcuno vi sta forzatamente dando un’indicazione pur di cavare via questo benedetto obiettivo. Perché non è possibile che fino a ieri le risorse interne non riuscivano a produrre nulla o perlomeno non riuscivano a realizzare quanto doveva essere prodotto e oggi invece siano in grado.

Allora mi chiedo che tipo di accertamento è stato fatto da parte dell’attuale Giunta per questa discrasia, che è evidente è sotto gli occhi di tutti. In base a che cosa pensate che è stato contattato il personale interno? Che indicazioni verranno date?

Per cui dopo giustamente Albertino Stocco diceva “sarebbe stato meglio se quello che veniva tolto avesse avuto una motivazione: lo tolgo perché…”. Invece guarda caso ci sono dei programmi per i quali la motivazione c’è, per altri invece la motivazione non c’è; perché? O era scomoda o non si sa che cosa dire, vi siamo antipatici o non lo so, perché bisogna andare un po’ con l’immaginazione nel caso di specie.

Però non sarebbe stato male anche che nel motivare la motivazione fosse perlomeno completa. La volta che vi siete decisi di motivare, scrivete che può essere fatto con le risorse interne: qualcuno desse delle maggiori indicazioni nel dire perché con le risorse interne rispetto a ieri questo sia possibile o no. Di tutto questo però si tace, siamo nel Limbo e nella pura immaginazione.

Intervento n. 158
Pagina 50
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi per l’Esercizio Finanziario 2006 e variazioni al Bilancio di Previsione 206, al Bilancio Pluriennale 206/2008 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Vado a finire. Rispetto a questo quadro pittoresco io penso che non vi sia altra soluzione che votare contro, faccio anche un’anticipazione di quello che sarà il mio voto, perlomeno dopo sentirò gli altri però io non riesco a votare a favore di una cosa da questo tipo perché, ripeto, è una delibera che è un’emerita presa in giro.

E’ un’emerita presa in giro rispetto al programma fatto dal signor Sindaco, contrasta con quello che sono i desideri dei cittadini, contrasta con quelle che sono le linee programmatiche, contrasta con tutto quello che da quattro mesi, filosofeggiando viene detto; soprattutto è una filosofia che magari nello spirito potrebbe essere anche condivisibile, il problema è che dopo quello che fate è completamente diverso.

Quindi neanche volendo posso darvi ragione perché quello che fate è completamente diverso da quello che avete detto fino a ieri. Quindi, ripeto, anticipo il mio voto contrario.

29 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 14
Pagine 8–9
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ho poco da insegnare, sarò telegrafico perché la maggior parte delle cose sono state espresse in maniera ampia ed esaustiva da parte del Consigliere Paulon.

Sinteticamente, al di là delle specifiche domande che sono state poste all’Assessore, la preoccupazione fondamentalmente che si ha è che, al di là della bontà della operazione e della creazione di un gruppo di volontari per la Protezione Civile, che senz’altro sarà, speriamo non ce ne sia bisogno, ma nel caso di evenienza sarà di grande utilità per la comunità, però che alla fine sia un po’ un soldato privo di arma, privo degli strumenti per poter operare.

Quindi il fatto di una previsione effettivamente al Titolo 3 delle Risorse economiche, Patrimonio entrate, la possibilità, mera possibilità di avere dei mezzi con i quali poter operare non vorremmo che rimanesse effettivamente soltanto una cosa sulla carta.

Cioè è importante che parallelamente a quella che è la costituzione odierna, sulla quale ovviamente nulla quaestio da parte di nessuno e che è giusto che trovi l’avallo del Consiglio comunale, vi sia però in prospettiva anche un impegno da parte della Amministrazione di contribuire, perché ovviamente sarà un’attività parallela, di contribuire a che questo Gruppo di Volontari abbia gli strumenti propri ed autonomi per poter operare senza dover 8 necessariamente andare a mendicare a destra e a sinistra i mezzi, come si diceva prima o dei Vigili del fuoco o all’Amministrazione, per quel po’ di mezzi che possono esserci per poter operare, perché altrimenti sarebbe veramente un patrimonio di disponibilità di questi volontari che sarebbe di fatto una cosa sprecata, soltanto un presunto fiore all’occhiello che però - ripeto - poco dice.

Mi permettevo soltanto, invece, ma non vuole essere una critica o una polemica, di rilevare una cosa per quel che riguarda il rispetto del Regolamento comunale; è vero che è stato fatto l’incontro con i Capigruppo, è vero che è stata rappresentata dall’Assessore l’urgenza, ripeto, su questo non ci vuole essere polemica, c’è stata disponibilità da parte nostra sul fatto di portarlo d’urgenza in Consiglio comunale e su questo non ho da fare alcuna contestazione, però il rispetto formale, questo è un invito che rivolgo agli uffici e in modo particolare al Presidente del Consiglio, perché su questo possa in futuro porre una particolare attenzione, se nel Regolamento è previsto che una pratica, una delibera è urgente e quindi nella convocazione sia indicata la motivazione dell’urgenza, questa deve risultare.

Nel caso di specie questa cosa non è stata fatta, è stata messa come una delibera ordinaria, non è stata indicata l’urgenza, l’urgenza è arrivata successivamente, non c’è stato alcun tipo di indicazione nella convocazione, a differenza della delibera sull’avanzo di bilancio. Quindi vi pregherei, anche per un discorso di correttezza formale, di una maggiore attenzione sotto questo punto di vista, grazie.

Intervento n. 44
Pagina 17
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

L’unica cosa Presidente è questa che per carità, mi rendo conto della giornata, ieri è stata una giornata molto calda per tutti, siamo tornati a casa esausti, questa è la verità. Oggi vedo che la presenza sui banchi da una parte e dall’altra, è bipartisan l’assenza. Di fatto non so quanto senso abbia discutere una mozione quando siamo poco più di una ventina, metà dei Consiglieri.

Allora per una completezza e per dare la possibilità ai Consiglieri oggi non presenti, alcuni anche per ragioni di lavoro non hanno potuto chiedere due giorni, questo soprattutto per i Consiglieri di opposizione, io le faccio presente questa cosa e formulo questa proposta di rinviare la trattazione non solo del terzo punto, la mozione Osti, come è stata scritta ma le altre mozioni a altra seduta, tanto comunque martedì ci troviamo per la discussione.

Lo faccio presente che a mio giudizio non sa senso che lo facciamo così per pochi intimi.

Intervento n. 52
Pagina 18
Punto 1

Costituzione gruppo comunale Volontari Protezione Civile. Approvazione atto costitutivo. Approvazione Statuto del Gruppo;

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente, a rettifica di quello che ho detto prima, confrontandomi anche un po’ con gli altri Consiglieri e alla luce anche di quella che era una richiesta del Sindaco, formulata ieri, cioè di essere presente, di poter partecipare alla discussione delle mozioni che in un qualche modo lo vedevano come parte in contraddittorio, noi chiederemmo di fare un’inversione dei punti all’ordine del giorno, praticamente di mettere in coda, i punti all' ordine del giorno, n.

3 - 5 - 6 - 9 - 11 e 12, tranne l’11, proprio perché riguardano direttamente, richiedono la partecipazione del Sindaco e l’11 perché è una mozione formulata dal Consigliere D’Isanto che non è presente oggi, quindi ci sembra giusto e doveroso che abbia la possibilità di presentarla. Quindi chiederemmo di trattare questa mattina, cosa che possiamo fare, le mozioni nell’ordine n. 4 - 7 - 8 e 10 e quindi rinviando la trattazione delle altre al prossimo Consiglio comunale come le dicevo.

Intervento n. 64
Pagina 22
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Io ho ascoltato la posizione che poi di fatto insomma era un po’ nota, per quello che stiamo dicendo, sono cose sotto un certo punto di vista trite e ritrite, ecco la posizione di Rifondazione Comunista.

Faccio un’anticipazione perché questa qua è una cosa che mi viene sempre rimproverata spesso di essere affetto da grillite, nel senso di essere talmente un estimatore di Beppe Grillo e nel caso di specie di essere pienamente d’accordo con lui, quando ha aperto nel suo blog l’iniziativa “Parlamento Pulito” dove appunto bene o male rifacendosi anche a quello che ha scritto Travaglio faceva presente di quali sono quelle situazioni d’ombra o nere, chiamiamole così di parlamentari o meglio di persone che si trovano oggi a rappresentare il nostro Stato, a rappresentare i cittadini, a, essere deputati, senatori, pur avendo avuto dei procedimenti penali per fatti più o meno gravi - caro Masin - e per i quali sono stati condannati in via definitiva.

Sull’operazione “Parlamento Pulito” guarda, io lo dico con molta tranquillità e serenità che siano di Forza Italia, che siano Socialisti, che siano D.S. non mi interessa perché di per sé è il principio e anche io ritengo indubbiamente una cosa vergognosa che nel nostro Parlamento, ripeto al di là della colorazione delle singole persone, ci siano delle persone che hanno avuto una condanna definitiva e che rappresentino il nostro ordinamento.

Penso che neanche nello Stato non so dell’Uganda..., ci sia una cosa del genere, soltanto in Italia. Soltanto in Italia abbiamo questo tipo di possibilità... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 65
Pagine 22–23
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Questo da legale penso che per quello che è la mia esperienza per il tipo di attività lavorativa che svolgo, però bisogna sempre distinguere e giustamente viene fatto questo distinguo, è un soggetto che è stato condannato in via definitiva e quindi vuol dire appunto c’è l’inappellabilità della sentenza che ha stabilito che è responsabile e determinato e un conto è una persona che è o indagato..., solo che sarebbe da aprire un grandissimo capitolo per quelle che sono state le storture ancora del ’92 dove uno che era indagato non sapevano ancora quale era il capo d’imputazione e veniva sparato su tutti quanti i giornali come perché fosse la peggior bestia del mondo o persone che sono state condannate in primo grado, ma magari hanno presentato appello, sono state come condannate in secondo grado o per conferma o meno della sentenza di primo grado e hanno presentato ricorso per Cassazione.

Quindi fintanto che non c’è una sentenza passata in giudicato, io ritengo che uno abbia la possibilità deputato o senatore, chi invece non ha più questa possibilità per cui è certificata la cosa ha diritto... Sul fatto della prescrizione anche su questo invece avrei una perplessità, perché sulla prescrizione dobbiamo sempre tener conto che alla fine chi ne ha da avere, ne ha da dare, questo qua diventa un po’ il principio.

Quando io ho sentito, ancora a suo tempo, in una delle relazioni fatte dagli alti vertici della Magistratura che è vero che si prescrivono 80 mila reati in un anno, però non è mica colpa nostra con i Magistrati, sono gli Avvocati che eccepiscono l’intervenuta prescrizione. Ecco io penso che questa qui, sia un’inversione a 180 gradi di una cosa che non sta né in cielo e né in terra, perché il fatto della prescrizione.., perché cosa è l’istituto della prescrizione?

È un istituto che prevede che se la giustizia non riesce a emettere una sentenza definitiva, nell’arco di un tot di tempo che si ritiene, più o meno equa e anche su questo ci sarebbe da discutere, una persona deve essere ritenuta non colpevole a tutti gli effetti. Quindi non è mai stato condannato, il reato si è prescritto, che l’abbia commesso, non l’abbia commesso, però di fatto 22 non c’è stato un accertamento in via definitiva, per un’inerzia della giustizia.

Inerzia dovuta perché manca personale, i carichi di lavoro, per tutte le cose che volete però resta il fatto che una persona non si può neanche pensare d’altra parte che una persona debba essere sottoposta a un procedimento penale per tutta la vita, in attesa che la giustizia si decida di valutarlo o considerarlo. Quindi anche per i reati prescritti, ripeto, io non mi sento di fare una colpa, al di là della responsabilità.

Questo è un discorso anche di rispetto di chi è nelle maglie delle giustizia e deve essere considerato, però chi è stato certificato e è stato condannato e ha pagato il proprio debito con la giustizia, non l’ha pagato per i motivi più disparati o perché magari sottoposto a condizionale, etc., etc., per me dovrebbe stare fuori, non è degno, detto in soldoni di rappresentare lo Stato italiano.

Nel caso di specie, la mozione presentata dal Consigliere Avezzù, ritengo che invece debba essere accettata perché muove proprio in questa direzione se vale il principio. Il fatto di dirmi signor Masin: “Ma ci sono anche quelli di Forza Italia che sono dentro al Parlamento che sono stati condannati...” prima hai detto: “Ce ne sono altri ci sono altri parlamentari”... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 66
Pagina 23
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Il fatto che l’abbia ritirato non mi interessa niente, perché può ritirarla anche Berlusconi in persona non mi interessa personalmente, perché è un discorso di valutare, perché qua siamo a Rovigo e Roma è Roma. Il fatto che mi si dica che comunque non è soltanto l’unico caso ce ne sono degli altri, non mi interessa, perché anche gli altri - secondo me - dovrebbero stare fuori dal Senato e dalla Camera. Nel caso di specie, stona però ancora di più perché?

Perché non è soltanto un “semplice“ deputato o senatore, stiamo parlando di uno che è stato eletto, scelto tra tutti i deputati e senatori, anche tra quelli che non hanno mai avuto alcun tipo di censura o processo penale o sentenza passata in giudicato, segretario della Camera dei Deputati, cioè che è la terza carica più importante, quindi vuol dire andare a mettere, scegliere, al di là di quello che dice Travaglio che probabilmente vi fa comodo quando vi fa comodo, non vi fa comodo quando non vi fa comodo, dove appunto fa un discorso di iniquità, in un qualche modo o perlomeno di inopportunità del fatto che una persona che sia stata condannata, sia presente nel Parlamento, quando ripeto Beppe Grillo parlo come “Parlamento pulito” come iniziativa, siete tutti d’accordo, però quando si tratta del buon D’Elia addirittura “No, scherzemo!

Bisogna metterlo segretario alla Camera dei Deputati”. Allora non si può avere un metro e due misure e questa cosa qua è una roba che è scandalosa, ripeto, perché non rispetta un principio sul quale siamo pienamente d’accordo e che invece paradossalmente dovrebbe valere per gli altri ma per D’Elia, anzi D’Elia, siccome ha pagato il suo debito con la giustizia, deve essere segretario della Camera. Io credo che questo sia sbagliato perché non è il fatto di pagare il prezzo della giustizia... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 67
Pagine 23–24
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sì, ho capito, ho parlato di voi perché ne avete parlato voi, non ho detto.., dico “voi” nel senso come Centro Sinistra.

Quindi io ritengo che questa mozione muova al di là di quelle che possono essere, anzi, neanche, per quello che riguarda le conclusioni perché è un giudizio di inopportunità, non è che si dica: “Dovete toglierlo o meno” però perlomeno dare un segnale e censurare il fatto che..., se volete possiamo estenderlo anche per quello che riguarda il caso di D’Elia ma tutti coloro che hanno avuto..., questa potrebbe essere una proposta se dite: “Andiamo a modificarla, facciamola in questa direzione” se vale il principio.

Non vi va bene che venga fatto sul fronte di uno? Va bene, per carità, ripeto, siccome vale il principio allora eventualmente ci prendiamo un attimo il tempo, se siete d’accordo e andiamo a modificarla perché ci si muove in questa direzione, perché si ritenga, ci sia un’indicazione al Parlamento di dire che è inopportuno, è un giudizio di inopportunità sul fatto che persone che hanno avuto delle sentenze passate in giudicato, vadano a rappresentare i cittadini 23 italiani.

Questa è una modifica che mi sento eventualmente di fare alla mozione, però ripeto, diversamente questa dovendo rimanere e trattando solo questa, come caso singolo portato all’attenzione del Consiglio comunale io mi ritengo che debba essere accolto in toto. Grazie.

Intervento n. 109
Pagina 31
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente è solamente una chiosa, perdoni. Siccome la proposta di Fiorenzato, bene o male, si è collegata a quello che poi è stato un mio intervento, sul fatto che dicevo: “A mio giudizio dovrebbe essere esteso a tutti” e mi ha fatto piacere che stato questo collante. Le ripeto io sono affetto da grillite, però penso che avere il coraggio di scrivere in aggiunta: “Auspicando le dimissioni degli stessi” non sarebbe male.

Ecco solo questo.

Intervento n. 125
Pagina 33
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Anticipo già il mio voto favorevole, penso che sia un passo avanti molto importante, ripeto, perché non è un tema di così scarso rilievo, l’unica cosa che onestamente mi dispiace, è che non ci sia stato un po’ forse anche il coraggio di integrare con quella modifica che avevo proposto, cioè in qualche modo invitare, possiamo dire così, i deputati, i parlamentari che si trovassero in questa situazione a dare le dimissioni.

Quindi che alla inopportunità e quindi alla censura segua anche un invito alle dimissioni, perlomeno un invito alle dimissioni, proprio perché non può rimanere soltanto un fatto così di mera censura, ma deve seguire anche un fatto concreto. Non devono esserci all’interno del Parlamento, all’interno Senato, persone che abbiano la fedina penale sporca, rappresentando il nostro paese. Comunque ripeto, siccome è già comunque un passo avanti da parte mia il voto... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 126
Pagine 33–34
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sì, sì, ma lo dico, ma anche nei confronti..., l’ho detto prima, Guerrato, tu eri via, però prima l’ho detto... (Voci confuse dall’Aula) 33

Intervento n. 127
Pagina 34
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Lo so, sono 24 e ben venga non ho mica problemi. Ho detto che proprio in relazione a Travaglio, ho fatto delle citazioni che riguardano anche indipendentemente i colori destra o sinistra, è il principio ed è questo il motivo per il quale io lo voto, ecco il motivo per cui mi va bene. Per il fatto di D’Elia - ripeto - non è il fatto adesso un caso singolo, partiamo da questo per arrivare a quello che è il principio finale perché è il principio che conta che è proprio la parte così emendata.

Quindi siccome nasce da un tipo di discussione, tolte le premesse con valutazioni che potevano magari anche stonare, ben venga, su quello non c’è problema, l’importante è ribadire questo principio: gente che abbiano in un qualche modo leso la collettività italiana è giusto che non la rappresentino.

Intervento n. 165
Pagina 38
Punto 4

Mozione sul Decreto Legge 04/07/2006 n°223 - Decreto Bersani (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù)

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Una cosa brevissima, Presidente, l’importante che questa mozione venga trasmessa, ovviamente al Governo centrale.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

27 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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La prima è un’interpellanza mista a interrogazione, perché c’è un presupposto di fatto sul quale si chiedevano delle delucidazioni alla Amministrazione.

“1) Il sottoscritto Aldo Guarnieri, Consigliere comunale del Comune di Rovigo, chiede quali siano le intenzioni dell’Amministrazione in ordine al rinnovo dei contratti in scadenza dei Co.Co.Co.; 2) se sia vero - e per questo parlavo di un misto interpellanze e interrogazione - che uno dei Co.Co.Co. scaduti, lavori attualmente ancora per il Comune nonostante il progetto oggetto del suo incarico fosse ultimato”. Forse in maniera troppo criptata l’espressione.

Praticamente da voci di corridoio, si dice che a suo tempo i Co.Co.Co. erano stati rinnovati solamente i Co.Co.Co. per i quali il progetto era ancora in itinere, mentre invece sono stati lasciati a casa i Co.Co.Co. per i quali il progetto era scaduto, risulterebbe che uno dei Co.Co.Co. in realtà attualmente lavori ancora per l’Amministrazione nonostante il suo progetto fosse scaduto, quindi chiedevo delucidazioni in merito, se questo sia vero o no e quindi se sia un po’ una mosca bianca nel triste panorama già descritto a suo tempo.

Per ultimo: “Se il signor Sindaco intenda svolgere il Consiglio Comunale, a porte chiuse, richiesto dalla minoranza sui “rinnovi” preferenziali dei Co.Co.Co.”. “Preferenziali” perché si ricorderà senz’altro il Signor Sindaco, il Consigliere Avezzù aveva a suo tempo presentato in aula, in maniera anche molto forte, il fatto che gli risultava che alcuni Co.Co.Co. avessero avuto notizia da parte di qualche componente di Giunta di essere stati esclusi proprio per l’appartenenza politica.

Allora a fronte di una accusa specifica e grave, però pare che ad oggi mi sono permesso di scriverlo così, è il mio modo, perdonatemi, mi pare che il Signor Sindaco e la Giunta stiano facendo un po’ spallucce e vi è rischio che i cittadini possono pensare che per l’attuale Amministrazione sia meglio non parlare della cosa per la possibile fondatezza del rilievo.

Quindi insomma, io lo faccio presente, proprio per il rischio che ci può essere per il fatto che è una richiesta specifica, non mi pare che sia una cosa da poco quindi quel Consiglio a porte chiuse, io chiedo al Signor Sindaco se si farà o non si farà o se intende così d’emblée, ritenere che non sia vero “punto e basta” e questo non farlo. Questa interpellanza la consegno alla signora dopo. L’altra invece è questa, questo è l’originale che lascio, chiaramente al Presidente del Consiglio rivolta, è una mozione.

“Atteso che il 23 di settembre si è tenuta la Notte Bianca, che dopo alcuni giorni sulla stampa locale stati scoperti gli altarini, ossia che a differenza di quanto strombazzato, le cose non sono state fatte per bene”. Leggo i passaggi di alcune dichiarazioni, ripeto che non sono dei Consiglieri di opposizione ma dichiarazioni rese alla stampa locale da commercianti. “No i bikers anche da noi perché erano rumorosi”.

“No alle bancarelle perché non c’è l’attacco per l’energia elettrica”, “No alle serate di musica perché non ci sono soldi”, “No anche a quelle autogestite per non disturbare i residenti. Qui tutto è negato perché dobbiamo solo servire a far sfogare il traffico”.

E ancora: “Almeno la prossima volta ci avvisano con un margine di tempo adeguato, abbiamo saputo dell’organizzazione definitiva solo la sera prima, dopo che ogni nostra proposta fatta all’Assessorato per valorizzare anche questa parte di centro era stata bocciata”.

“Che il malcontento è stato manifestato dai residenti di viale Trieste, via Silvestri, Gattinara e Fusinato, in quanto emarginati dalla manifestazione” e anche questo, insomma è allegato l’articolo con le 5 rimostranze di residenti e commercianti, parte di commercianti. “Che la signorina Romeo è riuscita a creare due categorie i commercianti di serie A), che possono godere della programmazione dell’attività di eventi, quale la Notte Bianca, e i commercianti di serie B), relegati a ruolo di controllori del traffico.

Che la signorina Romeo come un novello Mosè, è riuscita a dividere i commercianti al di qua e al di là del Corso del Popolo...”

Intervento n. 17
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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Grazie Presidente.

“Che da informazioni assunte dallo scrivente - qui purtroppo è riportato la signorina Romeo - ha chiesto a tutti i commercianti - la signora Romeo Assessore - ha chiesto a tutti i commercianti di contribuire perché non ci sono soldi alla realizzazione di manifesti impegnandosi a distribuirli, che i manifesti non sono stati distribuiti in maniera capillare, presso tutte le attività commerciali del centro storico, così come promesso e oltretutto senza utilizzare personale del Comune...”, quindi si è promesso ai commercianti: “Non preoccupatevi, saremo noi del Comune che provvederemo alla distribuzione, intanto pagateli, fateli” e i commercianti hanno tirato fuori i soldi, chiaramente pro-quota, hanno fatto stampare i manifesti, solo che poi la distribuzione non è stata fatta dal Comune - pare, non so, bisognerebbe chiedere all’Assessore signorina Romeo - che la viabilità non può essere il costante motivo di discriminazione della città, che al danno si è aggiunta la beffa delle dichiarazioni dell’Assessore Romeo, apparse sui quotidiani locali il 27 settembre del 2006, riassumibili in un: Non è colpa mia se siete incapaci a gestire l’opportunità che vi diamo”.

E adesso ho fatto una sintesi, ma invito, anche senz’altro l’avrà fatto il signor Sindaco a leggere le dichiarazioni, toni e modi dell’Assessore Romeo, la risposta che è stata data il 27 di settembre del 2006. Direi che il Gazzettino è stato anche più clemente rispetto a quello che è stato l’articolo apparso sulla Voce di Rovigo, perché senz’altro questi toni seccati... Eh, lo so Presidente, allora io faccio a meno di fare la mia mozione, andiamo tutti a casa, cioè o spiego o non spiego, se devo essere...

Ho capito, abbiamo un’ora per fare interpellanze e interrogazioni se è possibile...

I toni adoperati dall’Assessore Romeo sono stati particolarmente seccati, come se fosse quasi un fastidio che i commercianti avessero osato sollevare delle perplessità su queste cose, “Che un po’ di umiltà non farebbe male a questa Giunta che a dire di molti commercianti le cose sono state organizzate all’ultimo minuto senza alcuna partecipazione e coinvolgimento o meglio con il coinvolgimento di soli commercianti fidati - e questo che ho già letto poco fa - che il Sindaco persevera nel lasciar parlare liberamente i propri Assessori senza vagliare preventivamente il contenuto dei proclami.

Tutto ciò premesso chiede che il Consiglio comunale si pronunci per sollecitare e impegnare il Sindaco che nelle future manifestazioni non vengono create condizioni di discriminazione tra i 6 commercianti i residenti - così come fatto dall’Assessore Romeo - a contattare con congruo anticipo tutti i soggetti interessati al fine di studiare collegialmente e in contraddittorio soluzioni che diano pari dignità e soddisfazione”.

Tra l’altro colmo dei colmi il fatto di sentire tutti, è quello che è riportato nell’enfatico programma dell’Amministrazione dove si dice: “Tutti i cittadini parteciperanno” per cui a quanto pare, si partecipa o a corrente alternata o a zone. Per ultimo: “A limitare, intervenire per limitare interventi dei propri Assessori dai toni quali quelli adottati dall’Assessore Romeo”. Ho finito e lo vengo a consegnare.

Intervento n. 52
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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Mi riallaccio a quello che ha detto, alla comunicazione del Sindaco...

Se volete faccio a meno, però siccome è una cosa che preoccupa tutti, io ringrazio il Sindaco tra l’altro, già per le informazioni al di fuori del Consiglio comunale, di avermi accennato a quello che poi ha appena detto poco fa e quindi anche di dare una copertura, soprattutto per quello che riguarda i Consiglieri comunali sul fatto di una miglior comprensione possibile del contenuto del Piano di Risanamento di Polesine Servizi che mi meraviglio non sia ancora arrivato e non è chiaramente un appunto all’Amministrazione.

Mi meraviglio che non sia ancora arrivato vista la delicatezza della cosa e soprattutto anche dell’incarico che mi diceva il Sindaco essere stato dato a altro tecnico per poter valutare sull’effettiva bontà del contenuto del Piano di Risanamento che ci verrà presentato. Presumo che il tecnico non abbia ancora potuto esprimere questa cosa, perché fintanto che non l’abbiamo non lo può fare.

Un consiglio che mi sento di dare al Signor Sindaco, nell’interesse di tutti i Consiglieri comunali, perché è una preoccupazione strisciante di molti Consiglieri, perché come ben si sa quello che andremo a votare il 10 di ottobre ricade sulle spalle dei Consiglieri comunali, il che vuol dire che un domani se la Corte dei Conti dovesse ritenere che ciò che andiamo a deliberare è una cosa fatta male - detto in soldoni - vengono a tirare per la giacchetta Guarnieri, Salvan e via discorrendo, cioè tutti coloro che sono presenti e che voteranno quella delibera.

Allora, siccome giustamente, e di questo ringrazio sia il signor Sindaco ma soprattutto il Segretario Generale, a suo tempo è stata fatta, illustrata ai Capigruppo, però dopo chiaramente i Capigruppo hanno fatto da trait d’union con i Consiglieri, la famosa sentenza della Corte dei Conti, con la quale praticamente da quello che ho capito anche leggendo un po’ i giornali, fondamentalmente vi è un dubbio sulla possibilità di poter disporre una ricapitalizzazione per coprire solamente dei buchi di bilancio, allora io chiedo al Signor Sindaco, per una tutela dei Consiglieri comunali, se è possibile, perché mi rendo conto che i tempi sono brevi, di dare un incarico a un legale, un amministrativista che possa esprimere un parere pro veritate sulla non pericolosità di un eventuale assenso dato alla delibera che ho rapportato il 10 di ottobre da parte dei Consiglieri comunali in modo tale che questo, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, può togliere - secondo me - dalle peste i Consiglieri comunali qualora dovesse succedere qualche cosa.

Questo perché? Perché avere un tecnico che per carità, va bene signor Sindaco che ci dica: “Quel Piano è fattibile” non risolve l’altro problema che è quello di dire: “Se è anche fattibile comunque non dovevate votarlo”. Quindi sotto questo punto di vista, se è possibile, io lo gradirei, lo anticipo fin d’ora, ma nell’interesse di tutti, non solamente mio.

Intervento n. 57
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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L’articolo 37 del nostro Regolamento dice che il contenuto dell’avviso di convocazione quando si tratti di una convocazione fatta di urgenza, deve riportare la menzione dell’urgenza e della relativa motivazione, cosa che non c’è assolutamente, perché questo qua è l’avviso che è arrivato, non si fa menzione né dell’urgenza e né delle varie motivazioni, l’unico atto sul quale è stato apposto è soltanto la delibera - ripeto - i cui documenti sono stati depositati alle ore 12.00 di ieri perché ho ricevuto l’SMS, grazie, da parte del Presidente alle 12.03, l’ho ottenuto di ieri, quindi abbiamo avuto addirittura meno di 24 ore rispetto a oggi per poter vedere i documenti allegati, meno delle 24 ore, ripeto, senza sapere il motivo perché il motivo per conoscerlo dovevo venirlo a leggere in Comune, perché nella convocazione non se ne faceva nemmeno menzione.

Quindi ieri..., eccolo qua, 27, te lo faccio vedere, l’ho tenuto, il 27 settembre del 2006, alle ore 12.03 è arrivato ieri l’avviso, quindi abbiamo avuto meno di 24 ore per poter vedere gli atti, quindi io chiedo al Segretario se questa sia una cosa corretta o no.

Intervento n. 114
Pagine 32–33

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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Sotto il profilo tecnico, perché su una cosa il Segretario prima e lo ingrazio, ha dato una risposta, però c’è un aspetto che avevo sollevato, sul quale non mi ha dato una risposta, forse perché - colpa mia, faccio atto di ammenda - non sono stato preciso nell’indicazione dell’articolo a cui facevo riferimento.

Mi ricollego anche tra l’altro a quello che ha detto il consigliere Osti - poco fa - proprio in relazione alla trattazione delle delibere e quindi sul fatto della legittimità, che risana tutto, quando in realtà le cose non stanno proprio così, consigliere Osti, perché se bastasse la legittimità, potremo venire qui alla mattina, belli, tranquilli, senza neanche aver bisogno di guardare gli atti.

Invece sotto il profilo della legittimità, che vuol dire il rispetto delle norme delle Leggi o regolamentari previste, l’articolo 4 del Regolamento comunale dice: “Deposito e consultazione degli atti”, perché è una ratio. “Il deposito e la consultazione degli atti” ha una ratio, cioè mettere nelle condizioni i Consiglieri comunali di poter discutere e quindi chiaramente la norma prevede quel tempo minimo che deve essere dato, affinché uno si prenda gli atti e se li legga, ne discuta.

E’ quello che ha detto poco fa il consigliere Borgato Renato. Il tempo qual è?

“Gli atti relativi a degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, devono essere depositati presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio comunale, cioè entro le ore nove del giorno successivo alla diramazione di 32 avvisi di convocazione, mentre quelli relativi alle sedute d’urgenza - perché di fatto, questi sono degli argomenti urgenti, quindi si può ritenere che sia tale - o a degli argomenti che si sono aggiunti all’ordine del giorno, che sono stati depositati contestualmente all’ordine del giorno”.

Allora l’ordine del giorno reca data del 26, quello che invece è stato notificato, è del 26, ma il 26 gli atti non erano affatto stati depositati, tant’è vero che il 27 mattina, alle ore 12.00, quindi ancora meno delle ventiquattr’ore, è arrivato un SMS, che diceva: “Cari Consiglieri, sappiate che finalmente abbiamo depositato gli atti della delibera che discuterete il 27”. Questo è quello che è arrivato.

Allora, io chiederei al Segretario se questo tempo sia stato rispettato, perché nessuno ha avuto modo di vederli, perché gli atti non c’erano proprio, non erano stati depositati, tant’è vero che vi siete presi la briga di avvisare il 27. Altro aspetto: “Pubblicazione e diffusione”.

Dice l’articolo 40: “Il Presidente del Consiglio comunale, soprattutto per le adunanze nelle quali siano trattati argomenti di particolare importanza per la comunità - e non penso che l’argomento che andiamo a trattare sia proprio una stupidaggine, fino a trova contraria, non è che parliamo di una cabina elettrica, parliamo dell’avanzo di bilancio - può disporre la pubblicazione di manifesti - cosa che non c’era tempo di fare - per rendere nota la convocazione del Consiglio e gli argomenti iscritti.

Il Presidente può eventualmente stabilire delle ulteriori forme di pubblicità aggiuntive, rispetto a quelle sopra indicate, ritenute opportune in relazione agli oggetti iscritti”.

Nulla di tutto questo è stato fatto, quindi neanche una minima forma di pubblicità, un’aggiunta ventiquattr’ore prima, quarantott’ore prima, visto che avete fatto gli avvisi di convocazione, poteva essere fatta, ma non è stata fatta, facendo un’aggiunta, stampando una piccola aggiunta da incollare agli avvisi, che erano stati già pubblicati e presentati, però tutte queste cose qui non sono state fatte, quindi io chiedo al Segretario generale, ripeto, proprio perché non mi ha risposto prima, che mi dica, rispetto a questa tempistica se per i documenti è legittimo che oggi andiamo a discutere questa delibera, laddove i documenti sono stati depositati ieri mattina e non il 26, quando si è trattato dell’invio dell’ordine del giorno che è pervenuto.

Intervento n. 117
Pagina 33

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ma posso avere la risposta su queste cose dal Segretario?

Intervento n. 119
Pagine 33–34

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ma non c’è, ma stiamo scherzando? Segretario, io Le chiederei gentilmente di dirmi se è stato applicato l’articolo 41, tant’è vero che l’ho detto prima. 33

Intervento n. 123
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Non fa parte del dibattito, Presidente, su questa cosa, ripeto, perché non stiamo qui a farci prendere in giro, perché qui è come un gioco alla Binarelli, cioè è un po’ un gioco della Binarelli, dove ci sono e poi scompaiono, tornano, gli orari cambiano e mutano...

Intervento n. 125
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

No, no, mi dispiace, Presidente, ma su questa cosa, io chiedo cinque minuti di sospensione per un’azione che dobbiamo fare, rivolgendoci al Prefetto, perché non abbiamo altri a cui rivolgerci per poterne pensare con i Consiglieri di opposizione e per decidere se ve la decidete voi, visto che ve la volete decidere voi, vista l’apertura del consigliere Osti, vista la falsa disponibilità del Sindaco, visto che di fatto questa maggioranza sta tagliando la faccia alla Giunta e anche quello che ha detto poco fa l’assessore Casonato e quello che ha detto poco fa anche il signor Sindaco, che pensa di lavarsi le mani...

Intervento n. 127
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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Mi dispiace che pari atteggiamento ce l’abbia avuto anche il consigliere Montagnolo, onestamente.

Intervento n. 132
Pagina 35

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

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Ringrazio il Presidente, però quanto detto - e lo dico a tutti i Consiglieri comunali, che poi andranno a votare questa delibera - quanto detto dal dottor Ca’ Bianca, avvalora ed è a verbale e conferma l’illegittimità di questa delibera, perché ha detto che nel pomeriggio del 26, qualche Consigliere, i primi Consiglieri hanno avuto copia della delibera.

Ripeto, la convocazione è stata fatta nella mattinata del 26, quindi la dichiarazione a verbale dice che quando è stata fatta la convocazione, gli atti non erano stati depositati. Attenzione - questo lo dico ai Consiglieri di maggioranza, che probabilmente se la voteranno da soli - questa delibera, è una delibera illegittima, è gravissimo quanto è stato detto in quest’aula!

Ci riserveremo di andare, dopo la nostra riunione, in delegazione dal signor Prefetto ed eventualmente, su una delibera così importante, visto che è l’unica possibilità che abbiamo, bisognerà fare un ricorso anche al TAR, anche perché, visto che ci siamo abituati, un ricorso più, un ricorso in meno al TAR, non fa male a nessuno!

Intervento n. 163
Pagine 41–42

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente il suo “faccia presto” è ancora più offensivo del fatto di non parlare, quindi io faccio a meno, è la terza volta, questa, che chiedo “per fatto personale” ed è la terza volta che Lei non mi consente di farlo. Quindi io prendo atto, per carità, ma che cosa devo fare? Non posso fare altro, le ripeto, è un po’ come sentire quello che ha detto poco fa il consigliere Osti, quindi che cosa devo fare?

Allargo le braccia, la consigliera Casonato non me ne voglia, non è un atto di disistima nei suoi confronti. Le ripeto che quello che ha detto il Sindaco, io non posso commentarlo, quello che 41 ha detto il consigliere Osti io non posso commentarlo, quindi vado a commentarlo nell’unico posto - come ho detto prima - in cui posso commentarlo, cioè dal signor Prefetto.

Intervento n. 186
Pagine 44–45

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Una doverosa precisazione, proprio 30 secondi, perché un po’ tutta la maggioranza mi ha chiesto di precisare questo prima dell’inizio della trattazione del punto, perché non ci siano equivoci.

Adesso noi siamo qui, rispetto a quella che è stata la proposta fatta questa mattina da parte dell’Assessore Casonato di iniziare la trattazione con la presentazione del punto, nulla quaestio, però come minoranza ci teniamo a sottolineare che ci riserviamo di fare le azioni che riterremo opportune per rilevare le censure, per far valutare quelle censure di legittimità dell’atto nelle sedi opportune, 44 chiaramente, non ultima proprio quella del TAR, in relazione a questo tipo di delibera. Per essere chiari.

Intervento n. 251
Pagina 66
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente, parlavo dopo Magaraggia, non sto mica scherzando, lei ha fatto segno...

Intervento n. 259
Pagine 70–71
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Molte sono le cose interessanti che sono state dette, io andrò purtroppo a braccio, cercando di ricordare un po’, di fare delle piccole repliche o integrazioni a quello che è stato già ampiamente detto prima da chi mi ha preceduto.

Innanzitutto una cosa che ci tenevo a sottolineare a livello politico: io onestamente esprimo una grande sorpresa per il fatto che la scorsa volta, quando era assente l’Assessore Moschin, al quale do atto di avere illustrato la delibera sicuramente meglio di quello che è stato fatto la scorsa volta, anzi non dico meglio, ma in maniera compiuta, ma in passato vorrei ricordare ai Consiglieri presenti che era stata passata, o meglio, illustrata come: “È una delibera soltanto tecnica, è uscita la legge regionale che consente di creare degli scaglioni invece che da 1 a 4, da 1 a 8, semplicemente adeguiamo, raddoppiamo, va tutto bene così”, e invece il problema non è questo e a me dispiace che in passato, all’ultimo Consiglio comunale, e meno male da parte dell’opposizione è stata rilevata in maniera ferma questa cosa, si è cercato di illustrare, di far passare questa delibera come tecnica, quando in realtà la discussione che è venuta fuori oggi dimostra che era tutto tranne che tecnica, o meglio, sarà anche tecnica, ma ha una valenza di natura politica e di ritorno sul nostro territorio, sulla nostra città di non poco conto.

Quindi, ripeto, e mi auguro che in futuro ci sia una maggior attenzione nell’etichettare le delibere come tecniche quando in realtà tecniche proprio non sono. Il fatto che sia stata emanata questa legge regionale, noi dobbiamo sempre considerare che è un’opportunità, come è stato detto poc’anzi, che viene data ai singoli Consigli comunali proprio di cercare di poter giostrare in base a delle valutazioni che rispondono alla sensibilità anche del territorio per quello che riguarda la fascia discrezionale.

Allora, attuare un semplice e mero raddoppio, come abbiamo fatto, o perlomeno come viene proposto in questa delibera, mi chiedo che senso ha? Cioè teoricamente siccome il risultato non cambia, perché raddoppiando tutti i vari fattori, io li raddoppio per due, che cosa mi cambia?

Ma il problema non è il fatto di dire: “Cerchiamo di non modificare la situazione pregressa”, il problema è invece dire: “Visto che questa opportunità ci viene data, cerchiamo di calibrare al meglio utilizzando il nuovo strumento che la Regione ci mette a disposizione”. La fretta... io non capisco, onestamente, o meglio, capisco la fretta di fare un nuovo bando, però non capisco il fatto di fare un bando fatto male.

Vi è la necessità di chiarire all’interno di questo Consesso quali siano effettivamente i criteri che convenga adottare rispetto a quella che è la situazione che tutti noi Consiglieri comunali conosciamo. Buona la critica che ha fatto prima Pavarin: “Ma questo l’avete fatto voi ieri, perché non ci avete pensato ieri”? Benissimo, sarà un errore, sarà stato un limite in precedenza, non che questo debba legittimare un pari errore fatto oggi.

Allora dico: se oggi abbiamo la possibilità di ritoccare vediamo di ritoccare. I vari emendamenti che sono stati presentati da parte dei Consiglieri di minoranza muovono proprio in questa direzione e cercano di dare attuazione a che cosa? A quello che è un principio importante delle norme che poi vanno a regolamentare le varie fattispecie concrete che devono essere regolamentate.

Il principio della certezza del diritto. Questo è uno dei punti cardine, rientrano nell’ABC che ci viene insegnato a Giurisprudenza quando iniziamo, andiamo all’Università ed è un principio che fondamentalmente dice questo: “Maggiore è la precisione e la individuazione delle fattispecie concrete che si vanno a regolamentare, minore è la iniquità del risultato finale e maggiore è anche la chiarezza per i destinatari delle norme”.

Come ad esempio il principio di residenzialità, il fatto di poter produrre un certificato che dice che sono residente qui da cinque anni, dieci anni, sei anni, mi mette nelle condizioni di poter verificare oggettivamente se quel requisito oggettivo indicato nella norma sussiste o no. I principi che invece ad oggi si chiede di reiterare, che sono quelli che abbiamo riportato nella delibera e che indubbiamente hanno dei limiti - convengo con Pavarin, non dico mica di no -, consentono che cosa?

Di proseguire su una strada, o meglio, di inoltrarsi su una strada che possa consentire quelle situazioni paradossali che sono state illustrate dal Consigliere Paulon, quelle situazioni poco simpatiche, diciamo così, di cui ci ha fatto prima menzione il Consigliere 70 Magaraggia che danno spazio o ai furbi o ai fortunati.

Allora io dico, cerchiamo di non dare spazio, visto che ne abbiamo la possibilità, ai furbi e ai fortunati; il fatto di introdurre un criterio di questo tipo, che indubbiamente consente tutto e il contrario di tutto, perché “presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale - e quali sono? - legate a specifiche problematiche - specifiche quali? - rispetto alle quali la soluzione del problema abitativo risulti elemento essenziale in un progetto in atto di tutela, recupero sociale su proposta documentata - e quali documenti? -”.

Allora, all’interno di una norma di questo tipo, i 4 punti, che poi diventerebbero 8, possono dare spazio a che cosa? Ad un’ampia discrezionalità, ma lo dico in senso dispregiativo, non nel senso che è stato detto poc’anzi, perché l’amico dell’amico potrebbe dire: “In via interpretativa ritengo che a te vadano 8 punti mentre all’altro, che non è amico mio, gli do 4 punti perché secondo me non è una situazione così grave”.

Cerchiamo di limitare questa cosa, non solo, ma cerchiamo anche - e riprendo un punto che è venuto fuori prima da qualche altro Consigliere - che vi sia una certa coerenza - dal Consigliere Avezzù, per la precisione -, che vi sia una coerenza con la politica della casa attuata dall’Amministrazione perché è assurdo presentare una delibera che ha questo contenuto, che ha una notevole valenza sociale, che parla del problema della casa, che parla di situazioni di forti difficoltà dove poi la risoluzione del problema in fondo è proprio quella di creare degli alloggi.

Allora, se questa delibera dice: “Cerchiamo di dare alloggi ai bisognosi” però la politica per la casa del Comune va nella direzione di non creare alloggi è una discrasia, o meglio, è una forma di strabismo che non ha alcun senso. Ecco perché la preoccupazione manifestata prima dal Consigliere, legittima preoccupazione del Consigliere Avezzù sulla possibile revisione di quello che è stato in materia di contratti di quartiere, che vuol dire mettere a disposizione alloggi che oggi non ci sono.

Ma ne aggiungo un altra io, per quello che riguarda i famosi Piani Integrati di cui una quota del 10 per cento... 10 o 15, adesso non ricordo con precisione, sarà destinata proprio agli alloggi popolari, attesa l’intenzione manifestata in passato - ho presentato una mozione proprio in ordine a questo punto, ne discuteremo più avanti - dall’Amministrazione di non proseguire sulla strada dei Piani Integrati.

Benissimo, non costruirà il privato, però quel famoso 10 per cento su quei volumi non esisterà come alloggi popolari. E quindi va bene, bocciamo i Piani Integrati, però quel 10 per cento dove lo tiriamo fuori? Quindi ritengo che questa delibera debba andare di pari passo con una politica per la Casa che onestamente mi risulta allo stato alquanto oscura.

Licenziare subito il bando, ripeto, secondo me è una stupidaggine, perché licenziarlo così, così come è con un mero raddoppio, perché non ha senso, non ha senso moltiplicare per due. Quello che ha senso è dire: il Consiglio comunale, atteso questo nuovo tipo di opportunità, cerchi di calibrarlo, di calibrare rispetto a quelle situazioni di cui siamo venuti a conoscenza, abbiamo anche la fortuna di avere come Consigliere comunale il Presidente dell’ATER, che senz’altro ci può dare indicazioni in questo senso.

L’esperienza, seppur breve temporalmente dell’Assessore Moschin, che avrà modo di parlare con persone bisognose di case, è in grado di darci una fotografia di quella che è la situazione di Rovigo, chi chiede casa.

Allora sarebbe più logico innanzitutto fare una fotografia nei limiti del possibile di quella che è la situazione di chi richiede la casa e di quali case ci sono o ci saranno nell’imminente futuro, l’imminente futuro però vuol dire nell’arco di un anno, un anno e mezzo, o due anni, dopodiché possiamo andare a calibrare, alla luce di questo, questo tipo di principio, perché farlo in un secondo momento sarebbe sbagliato.

Non mi va bene la proposta del Consigliere Maldi di dire: “Intanto andiamo avanti, facciamo una fotografia, ma stabiliamo già da adesso i principi”, perché vuol dire partire dalla coda per arrivare alla testa, perché stabilire oggi dei principi, fare la fotografia e poi dire: “Beh, rispetto a questa fotografia i principi non vanno bene, ma ormai la applichiamo”, secondo me è sciocco: prima faccio la fotografia della situazione e dopo vado a calibrare i criteri, perché sarebbe un controsenso.

Intervento n. 291
Pagina 78
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

O dichiarazione di voto, o discussione, Presidente, tanto per sapere. Discussione? Allora, riparto da dove ha terminato il consigliere Mazzo.

Il fatto della sentenza lo concludiamo qui, perché c’è una sentenza, che dice che non va affatto bene, a parte il fatto che una sentenza del TAR voi mi insegnate che è una sentenza di primo grado, potrebbe essere vista da un Giudice di secondo grado, quindi bisogna leggere comunque la sentenza, non limitarsi alla massima, ma leggere l’intera sentenza, perché ci sono fattispecie e fattispecie e quindi bisogna vedere come e perché si è arrivati a quella decisione.

Ma se fosse vero il principio esposto dal consigliere Mazzo, allora io incomincio già a preoccuparmi, metto le mani avanti, caro Sindaco, rispetto a quelle sentenze della Corte dei Conti, che riguardano la questione della Polesine Servizi, perché quella sentenza ci dà torto, qui ragazzi scappiamo via tutti, invece non è proprio così, si cerca di ragionare in maniera diversa, si cerca di dare una calibratura di tipo diverso ed è quello che noi stiamo cercando di fare, non a caso proprio con questo emendamento.

Io poco fa parlavo di un principio della certezza del Diritto, questi criteri muovono proprio in una maniera oggettiva, proprio quella della residenzialità, si muove proprio in questa direzione, perché è innegabile che chi presenterà quel tipo di certificato, avrà diritto a quel tipo di punteggio, quindi sotto questo punto di vista, problemi proprio non ce ne sono!

Il fatto della valenza della Commissione, di non avere portato gli emendamenti in Commissione, non è che ci sia una tempistica...mi dispiace che manchi proprio Mazzo in questo momento, comunque non è che ci sia proprio una tempistica, per cui o li porto in Commissione e altrimenti non se ne parla più, perché ripeto, in Commissione ci sono soltanto alcuni Consiglieri e altri Consiglieri a fronte della delibera e, non potendo presentarla all’interno della Commissione, vengono a presentarla giustamente all’interno del Consiglio comunale, perché altrimenti se è assorbente la Commissione, chiaramente è anche inutile che ci troviamo qui adesso!

Di Commissioni deliberative, mi sembra che non ne esistano in Consiglio comunale, per cui il problema non si pone nemmeno.

Quindi legittima è la presentazione di questo emendamento e ritengo che sia fondato, proprio perché ripeto, risponde ai principi di certezza e cerca di calibrarli, perlomeno è uno dei principi, non può essere l’unico - su questo convengo - quello che è una dizione di un principio che è quello che ho indicato poc’anzi, che è estremamente vago e consente delle grandi ed eccessive discrezionalità e lo dico, lo ripeto, in tono dispregiativo.

Intervento n. 322
Pagine 82–83
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Ma è un discorso di rispetto: se chiede mozione d’ordine, almeno sentirlo! 82

Intervento n. 325
Pagina 83
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Quindi è come il mio fatto personale, non conta, hai capito? Se io dico “Fatto personale”, non conta, ma se tu dici “Mozione d’ordine”, non conta... (Voci confuse dall’aula)

Intervento n. 326
Pagina 83
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Sono previsti nel Regolamento, Presidente.

Intervento n. 328
Pagina 83
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Ma chi impedisce? Non abbiamo fretta noi, hanno fretta loro, non siamo noi ad avere fretta! Chi le ha detto che abbiamo fretta?

Mozione d’ordine, si farà la mozione d’ordine; andiamo avanti con calma, andiamo avanti fino a mezzanotte, io sono fresco ancora, quindi non è un problema. Quindi sentiamo la mozione d’ordine del consigliere Magaraggia, altrimenti Lei mi dica il perché non la si può fare.

Intervento n. 349
Pagina 86
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Abbiamo bisogno di cinque minuti di sospensione, perché abbiamo l’esigenza di confrontarci...

Intervento n. 351
Pagina 86
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Ma c’è una mozione d’ordine di Stocco, che l’ha presentata 10 minuti fa. Perdonerà pure...

Intervento n. 353
Pagina 86
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Ma la mozione d’ordine di Stocco che fine ha fatto?

Intervento n. 355
Pagina 87
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Io chiedo al Segretario la proposta Stocco, come e quando va trattata.

Intervento n. 376
Pagine 89–90
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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Non capisco la discussione degli emendamenti quando avvenga, perché quello che ha detto il consigliere Zangirolami è tutt’altro che peregrino, perché se faccio un intervento io, l’emendamento non esiste, fa l’intervento il consigliere Piscopo e propone l’emendamento. Allora mi viene inibita la possibilità di discutere... 89

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.