Persona · attività documentata

Aldo Guarnieri

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1796
Sedute con interventi
163
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 aprile 2014183 osservazioni documentali
. Consigliere F.I.Osservato il 12 settembre 20062 osservazioni documentali
Capogruppo Popolo della LibertàOsservato il 26 luglio 20111 osservazione documentali
Presidente A.T.E.R. RovigoOsservato il 9 maggio 20121 osservazione documentali
Presidente ATER RovigoOsservato il 10 settembre 20151 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

20 interventi
Intervento n. 378
Pagina 90
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

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E non mi ha risposto il Segretario su questo aspetto qui!

Intervento n. 380
Pagina 90
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Anche il consigliere Magaraggia ha il diritto di sapere se il suo è un intervento di discussione o se è nell’ambito delle dichiarazioni di voto e voglio sapere anch’io per che cosa vado a parlare! Su questa questione, sollevata da Zangirolami, non c’è stata la risposta del Segretario.

Intervento n. 382
Pagina 90
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sì, ma mi deve dare una risposta; garante, io mi fido, ma mi deve dare pure una risposta!

Intervento n. 384
Pagina 90
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ma non posso avere un’opinione discordante, perché non ho proprio l’opinione del segretario, Presidente; di che cosa discuto...? (Voci confuse dall’aula: “Voglio sentire: è così per questo motivo”).

Intervento n. 394
Pagine 91–92
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Devo ritornare, bene o male, su quello che avevo detto poco fa, nel senso che vorrei attirare l’attenzione, portare l’attenzione dei Consiglieri su quello che proprio la locuzione, l’espressione, che è stata adoperata nella delibera a cui si ricollega ovviamente l’emendamento. A questo punto, dice praticamente: “Nel raddoppiare a otto punti” fa riferimento a che cosa? “Presenza del nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale, legate a specifiche problematiche”.

Allora, quello che io chiedo, anche soprattutto in modo particolare all’assessore Moschin, questa espressione: “Presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale, collegata a specifiche problematiche”. Quali situazioni mi fa rientrare e quali tipi di situazioni invece non mi fa rientrare? Cioè, quali sono quelle che - in qualche modo - possono essere ritenute di rilevanza sociale?

La rilevanza viene fatta, rispetto a che cosa, quali sono i parametri rispetto ai quali si può parlare di rilevanza? Io penso che questo emendamento muova proprio nella direzione corretta, perché nel mantenere i quattro punti, di fatto si viene a limitare la discrezionalità nella valutazione delle situazioni, che sono ricomprese all’interno di questa espressione e per le quali in maniera oggettiva e sfido chiunque a dirmi il contrario, vi è la possibilità di avere una comprensione appieno di quello che si intende.

Ripeto: le situazioni non sono affatto specificate, la rilevanza sociale non è specificata, il termine “rilevanza” è rilevanza quando non si sa...ho ancora un minuto Presidente. Il fatto anche di quello che viene riportato successivamente, il fatto del recupero sociale, la proposta documentata, questa proposta documentata è un documento che si ritiene sufficiente qual è?

Ripeto: stiamo bene attenti, perché nel sottovalutare questo tipo di cose, rischiamo veramente che un domani la valutazione sia lasciata all’arbitrio, cosa che non è sicuramente consigliabile, nella valutazione delle situazioni, per cui un domani, in base alla testa pensante che si vede arrivare i documenti, quel documento può andare bene e quel documento può non andare bene in mancanza di 91 specificazione e quindi stiamo lasciando un grande arbitrio.

Il fatto di ridurre a quattro punti e di non raddoppiarli nel caso di specie, questo consente proprio una limitazione di questo tipo.

Intervento n. 401
Pagine 92–93
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Per la dichiarazione di voto, io anticipo che il voto che andremo ad esprimere è favorevole; ci tengo, nei pochi minuti che ho a disposizione, a dare una risposta al consigliere Stocco, perché egli ha fatto bene a sottolineare questa cosa, perché effettivamente ho un dubbio che a qualcuno potrebbe essere venuto, nel senso: va bene il fatto dell’emendamento, che ha ad oggetto questa 92 fascia della presenza del nucleo familiare, di situazione di particolare rilevanza sociale, eccetera, però per le altre varrebbe altrettanto, quindi ritieni che sia vaga la terza condizione, per cui alla luce di questo, intendi ridurre i punti, che devono essere riconosciuti però dovrebbe essere fatto anche per le altre, altrimenti l’arbitrarietà potrebbe spostarsi sulle prime due fasce se ho ben capito.

Questa cosa non è che non me la fossi posta, come problema, consigliere Stocco, però se Lei avrà modo di leggere con attenzione - e io lo faccio, visto che ho ancora due minuti - le due condizioni che le due fasce che diciamo non riguardano quell’oggetto dell’emendamento, Lei vedrà che hanno dei parametri senz’altro più oggettivi, nel senso che mentre per la condizione, che è oggetto dell’emendamento, si parla, si adoperano dei termini come situazioni di particolare rilevanza sociale, legata a specifiche problematiche, che dicono tutto e non dicono niente, per le altre due le cose sono diverse, ma perché?

Perché per la prima... Presidente, però non riesco a parlare se c’è confusione. Poi sono molto disattenti e io soffro se vedo...

Intervento n. 403
Pagina 93
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Eh, lo so, però se la gente è disattenta, io mi distraggo. Ho ancora un minuto e mezzo, lo so, Presidente... Allora, la prima condizione dice: “Il richiedente intestatario di un contratto di locazione - che un contratto caro consigliere Stocco - debitamente registrato relativo all’alloggio abitato il cui canone incide in misura superiore alla percentuale del 40 per cento del reddito annuo pro capite”.

Come Lei può notare dalla lettura di questo, sono dei dati oggettivi, c’è un contratto, c’è una registrazione, c’è un 40 per cento!

Per la seconda: “Il richiedente assegnatario di alloggio comunale, ottenuto a seguito di provvedimento esecutivo di sfratto non per morosità...”, quindi qui vuol dire che c’è un atto giudiziale, che in un qualche modo può dare contezza della cosa o ordinanza di sgombero ed è un atto amministrativo o senza Casa anche in questo caso dimostrabile o per grave situazione di anti-igienicità e anche in questo caso è dimostrabile per provvedimento, quindi mentre per le prime due condizioni ci sono degli elementi oggettivi, per cui ci sarebbe ben poco da discutere e quei punti li possiamo riconoscere, per il terzo invece la discrezionalità è quella che fa la differenza tra gli amici e i nemici, che possono proprio attaccarsi a questo punto.

Ecco perché a nostro giudizio vanno ridotti i punti che vengono riconosciuti da otto a quattro.

Intervento n. 429
Pagina 96
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente, prima d’intervenire, io non ho proprio capito, adesso, onestamente, che cos’ha detto il buon Casonato, nel senso che Lei dice: questo emendamento, che parla di una morosità, che comunque è pregressa, non ha affatto senso, perché ormai se già c’è…già c’è? (Voci confuse dall’aula).

Intervento n. 430
Pagine 96–97
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

No, allora, però secondo me non va letta in questo senso. Adesso io chiedo un’interpretazione autentica a Paulon, per capire e dopo faccio il mio intervento. 96

Intervento n. 432
Pagina 97
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Presidente, io ho chiesto una delucidazione, ho detto: “Riservandomi di fare il mio intervento”.

Intervento n. 435
Pagina 97
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

No, perché allora o c’è un problema di legittimità e allora il dirigente me lo dice, altrimenti è inutile che stiamo qui a discutere...

Intervento n. 437
Pagina 97
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

E allora l’osservazione che è stata fatta muove in quale direzione, per? Per dirmi che è un provvedimento, che è inutile votare, che è un provvedimento che va bene? È inutile che mi faccia “così”, che cosa vuole dire “così”?

Intervento n. 439
Pagina 97
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Ma che cosa vuol dire? DOTTOR CASONATO: Se volete, lo ripeto.

Intervento n. 445
Pagina 98
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Non capisco più chi parla. Chi deve parlare? Parlo io o il consigliere Paulon?

Parla prima Paulon.

Intervento n. 450
Pagina 99
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Per quello che riguarda questo emendamento, io ritengo che anche in questo caso sia corretto, al di là della diatriba, della discussione con Casonato o meno, però ritengo che quello che ha detto poco fa il consigliere Paulon, sia corretto, nel senso che dà un’interpretazione prettamente letterale della condizione. Qui mi si dice: “Richiedente assegnatario di alloggio comunale ottenuto a seguito di provvedimento esecutivo di sfratto non per morosità”.

Quindi quello che io capisco, come ratio della norma, è quello di dire: “Se chi chiede l’assegnazione un domani di entrare in graduatoria è un soggetto che ha avuto uno sfratto, che non sia per morosità, perché il moroso in un qualche modo non paga, quindi in prospettiva, ecco perché in un qualche modo è stato sottolineato il problema della non morosità, può essere inserito all’interno della graduatoria con il riconoscimento di punti quattro o otto, come proposto, questo è quello che io ho capito, perlomeno da una lettura prettamente letterale, questo capisco.

Allora se le cose stanno così, corretto è l’emendamento di Paulon, perché dice…è qual è la valenza importante del provvedimento di Paulon?

Che in qualche modo viene incontro anche a coloro che non potrebbero avere quegli otto punti, perché lo sfratto è stato fatto per morosità e hanno la possibilità di essere “recuperati”, nel senso di poter avere a loro volta otto punti, anche se hanno avuto uno sfratto per morosità, perché dice Paulon: “Cerchiamo di interpretare, al di là dell’aspetto giuridico, la morosità, cioè non il pagamento dei canoni in relazione ad un contratto di locazione.

Se riusciamo in un qualche modo a dare loro uno escamotage, una via d’uscita, per poter avere una possibilità in più!” e dice che cosa, con questo emendamento? Dice, il provvedimento di Paulon, che non è considerato morosità un accordo tra inquilino e proprietario, nel quale viene indicato un piano di rientro, anche pluriennale, del debito. In pratica, che cosa dice?

Che laddove vi è un accordo tra il locatore e il conduttore, tale in qualche modo da “dilazionare” da non ritenere così importante la morosità, tant’è che vi è un accordo e anzi la fiducia del locatore nei confronti del conduttore moroso di un rientro, seppur magari più frazionato nel tempo, perché punirlo, visto che questo comunque ha l’intenzione di pagare?

E quindi io ritengo che effettivamente questa sia una norma di apertura, un’interpretazione che dà una possibilità in più, a chi proprio dimostra per la morosità avuta e per la buona volontà accertata e documentata da parte del precedente proprietario di in qualche modo voler far fronte, onorare il proprio debito, ma chiede in un qualche modo di avere pari opportunità di chi ha avuto uno sfratto non per morosità.

Penso che parificare le due condizioni sia una cosa non iniqua e quindi rispetto a questo, io ritengo che questo emendamento debba proprio trovare l’assenso da parte del Consiglio.

Intervento n. 462
Pagina 101
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Per quello che riguarda questa proposta, probabilmente c’è stato un grosso equivoco di fondo e quindi io cercherò di spiegarlo un po’ meglio, ha voluto spiegarlo Zangirolami, ma non è ancora venuto in studio da me, quindi per adesso ci vuole ancora un po’ di tempo.

Per quello che riguarda il fatto dello sfratto per morosità e dello sfratto per finita locazione, il discorso dell’ingiunzione, che faceva poc’anzi il consigliere Stocco, però per spiegarlo, perché lo faccio per spiegarlo proprio al consigliere Stocco in modo particolare, il problema che è stato sottolineato dal consigliere Stocco, diceva: “Almeno per vedere se c’è stato...!”. Però Presidente, io, per la verità, avrò 3 minuti, però se su 3 minuti devo avere questo brusio…!

Intervento n. 464
Pagina 101
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Non c’è silenzio in aula. Mi dica Lei quando posso parlare.

Intervento n. 466
Pagina 101
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Sì, però Presidente io la trovo una grande mancanza di rispetto, perché in realtà Lei suona il campanello quando vuole.

Allora, il discorso è questo - e mi rivolgo al consigliere Stocco, che a quanto pare è l’unico interessato a questo argomento - il fatto dell’ingiunzione per la morosità, l’ingiunzione è un provvedimento, che è a latere o meglio è un provvedimento autonomo e fa parte di una procedura, che è autonoma, anche se è incardinata all’interno della procedura di sfratto, per cui il provvedimento di cui si parla è soltanto quel provvedimento con il quale il Tribunale dice: “C’è una morosità, ma al di là del fatto che venga recuperata o meno, per il fatto che c’è la morosità, te ne devi andare fuori!”.

Questo è il provvedimento che va richiesto in Tribunale per il locatore. Poi spetterà al locatore decidere eventualmente. (Voci dall’aula)

Intervento n. 467
Pagine 101–102
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

No, quello è il discorso della sanatoria che viene fatta, che uno può richiedere di sanare o meno, nulla toglie che al di là della sanatoria, che è prevista per legge per quattro volte nell’ambito dei quattro anni della locazione, il proprietario possa comunque, anche quando lo sfratto è divenuto definitivo e siamo qui, anche se c’è già, è stato portato un atto notificato, un atto di precetto per la liberazione dell’immobile da parte dell’ufficiale giudiziario, potrebbe anche dire: “Sospenda lo sfratto!”, perché il ravvedimento operoso del locatore, che mi porta i soldi, per me può essere tale, per cui gli consento comunque di continuare a rimanere nell’immobile, al di là di tutto o a rinnovare in prospettiva il contratto di locazione, al di là della morosità.

Allora, questo ravvedimento operoso, che vuol dire concretamente, questo parlo, insomma per quando curo gli sfratti come Avvocato, vuol dire che il conduttore ti porta dei soldi in studio con una certa regolarità, ti fa un piano di rientro, al di là del provvedimento di sfratto e inizia a portarteli. Questo è il motivo per il quale non è che lo sfratto può andare alla fine, semplicemente si consente al conduttore di continuare a rimanere e magari trovare un’altra sistemazione.

Dopo ci sono tremila modi per cercare di chiudere transattivamente la questione, senza criminalizzare il fatto della morosità esistente.

Allora, l’emendamento di Paulon ritengo che sia da 101 votare, proprio per questo motivo, perché va a premiare chi nei rapporti con il locatore si dimostra attivamente operoso, che non è - caro Nonnato, perché vuol dire che tu vivi nel mondo delle favole, adesso con tutto rispetto - quello che ha il Mercedes, che non vuole pagare un canone di 100 euro o di 200 euro, ma è quello che proprio non ce la fa, perché il ravvedimento operoso di uno che ha il Mercedes non c’è mai, te lo posso assicurare.

Quindi se tu vieni nelle aule di Tribunale, avrai modo di vedere come va il mondo, come vanno le cose nella vita e come sono le cause di sfratto concretamente. Allora, rispetto a questo, io ritengo che questo emendamento sia da votare e mi meraviglierei che Rifondazione, per la grande sensibilità che dimostra per cose di questo tipo, votasse contro, dicendo: “Ci penseremo in un secondo tempo!”.

Colgo l’occasione, ultimo punto - Presidente - rispetto a quello che diceva il consigliere Pavarin, non ha tutti i torti, questa potrebbe essere una proposta sul fatto di votare la delibera com’è, pensando in un secondo tempo, nell’ambito della Commissione, ad eventuali correzioni, per quello che riguarda il riconoscimento dei punti, l’importante è che però il bando non esca, fino a quando - e ci diamo un tempo di un mese - all’interno della Commissione non siano stati decisi quei correttivi.

Questa potrebbe essere una soluzione che salva capre e cavoli.

Intervento n. 496
Pagine 106–107
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Abbiamo capito l’impostazione, insomma la filosofia di pensiero del consigliere Osti. Allora, siccome qui si tratta di una questione di muscoli, adopero un’espressione cara al Sindaco, quando veniva adoperata a suo tempo nei confronti della Giunta Avezzù. Allora la mia proposta è questa: si va avanti?

Benissimo, però discutiamo di tutto, andiamo avanti sulle mozioni, andiamo avanti anche fino a domani mattina, però perlomeno il tempo, perché penso che ci sia dovuto, perché l’abbiamo sempre concesso anche a voi, almeno di andare a mangiare! Non dico tanto, ma almeno mezzora, tre quarti d’ora! Torniamo qui alle nove e tre quarti, alle dieci, si va avanti fino a domani mattina e se vi dico che si va avanti fino a domani mattina, vi assicuro che per quello che mi riguarda, io fino a domani mattina tiro avanti.

E chi di voi va via, per non consentirci di discutere le mozioni, vedremo dopo le azioni di conseguenza, caro Sindaco, visto che questo è il rispetto della minoranza! 106

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 10
Pagine 6–8

Consiglio Comunale del 2006-09-12

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Volevo presentare due interpellanze, una rivolta al signor Sindaco, l’altra invece rivolta all’assessore Pineda e all’assessore Romeo. Parto dalla prima sulla quale molto probabilmente qualcuno ha avuto modo di leggere qualcosa stamattina sui giornali. Vi allego pedissequamente, scusate lo stile, ma è una deformazione professionale, quindi è impostato un po’ come un atto.

“Il sottoscritto Aldo Guarnieri Consigliere comunale del comune di Rovigo atteso che sulla stampa locale da diverso tempo vengono segnalati preoccupanti episodi criminosi che coinvolgono la collettività rodigina: danneggiamento alle auto, ai beni della Pubblica Amministrazione, per non parlare della rotonda, furti, truffe agli anziani, clonazione di bancomat, baby gang, disturbi alla quiete pubblica - proprio stamattina (inc.) a Rovigo diventerà un po’ come Tex Willer, perché devi essere obbligato a girare col cinturone, due spari in aria per intimare l’alt ai laghi a Grignano - Atteso che il signor Sindaco con pervicace convinzione continua a ridimensionare la portata di detti episodi, ritenendoli casi isolati o frutto di ragazzate o di qualche balordo.

Atteso che il signor Sindaco ha affermato altresì in diverse occasioni - non ultimo anche l’incontro che è stato fatto in Tassina - che il problema sicurezza non esiste a Rovigo, perché la situazione non è paragonabile a quella di altre realtà quale Milano. Considerato che nel programma del signor Sindaco, tra l’altro presente - avete fatto bene a metterlo sul sito del Comune - vi sono impegni precisi in materia di 6 politica per la sicurezza - le leggo testualmente per l’onore di tutti, signor Sindaco.

Testualmente “Creare le condizioni per aumentare la presenza della Polizia Municipale nelle strade e - parliamo di politiche per la sicurezza - e rendere davvero operativo - davvero c’è sempre - rendere davvero operativo il vigile di quartiere, ottimizzare il controllo sul territorio e una rete di protezione e pronto intervento adeguata”.

Atteso che in data 7 settembre 2006 i signor Sindaco a seguito dei ripetuti episodi di danneggiamento delle autovetture parcheggiate, ha affermato, (inc.) salvo che lei non smentisca, l’avere messo in campo ogni iniziative per controllare, il verificarsi di simili episodi.

Atteso che dall’analisi delle delibere non risultano adottate in realtà alcune iniziative - perlomeno a me non risulta, da quello che ho visto non ne ho trovata traccia - atteso che sentire il Questore e il Prefetto - quello che lei ha detto di avere fatto - non costituisce una soluzione ma un mero atto funzionale di individuare le misure da adottare.

Atteso che il signor Sindaco ha affermato che la soluzione sta - anche questo è vigorlettato, parole sue - nell’incentivare il senso civico nei cittadini ai quali poi affiancare un adeguato sistema di vigilanza.

Considerato che la camma olimpica del Sindaco non corrisponde al comune sentire e che è giusto che i cittadini siano a messi a conoscenza della reale situazione della città, senza avere quale unico termometro l’opinione del primo cittadino - perché non è che lei dica “Va tutto bene” e tutti siamo felici, poi chiameremo un po’ chi subisce determinati fatti - atteso che la finalità di non creare allarmismo non può sfociare nel silenzio su problemi reali, che un Sindaco non deve chiudere gli occhi ai cittadini ma informarli e difenderli e che una città è sicura se lo è nei fatti e non sulla base di opinioni o di paragoni paradossali fatti con realtà metropolitane - non si può paragonare Rovigo a Milano, ma guardate che rispetto a Milano e a Napoli la nostra città Rovigo ha dei tassi di criminalità del genere, non mi interessa, quello che voglio vedere è se a Rovigo dieci anni si stava meglio di oggi.

Se i fatti di criminalità di dieci anni fa a Rovigo erano inferiori o maggiori rispetto a quelli che ci sono oggi. Questo per me è il parametro corretto - Atteso che un termometro corretto è dato, a giudizio dello scrivente, dall’analisi degli episodi criminosi della città di Rovigo accaduti negli ultimi dieci anni, almeno.

Considerato che l’espressione utilizzata dal Sindaco - anche qua virgolettate - “A Rovigo si vive bene, Rovigo è un’isola felice, il problema sicurezza è un falso problema”, stridono con le notizie che appaiono sul giornale, anche questo virgolettate: “Far West in città, spari tra i passanti. Al cimitero racket delle elemosine, bucate decine di bombe nelle strade del centro.

Ladri scatenati, abitazioni depredate”, questi sono alcuni titoli apparsi, poi possiamo dire anche quello di questa mattina, ma probabilmente il Sindaco dirà che è un episodio, quindi non ti devi preoccupare - Allora chiede - e questa è l’interpellanza - che il Sindaco comunichi i suoi intendimenti in relazione ai fatti, circostanze indicate in premessa - non dico i fatti criminosi, ma chiaramente sulla situazione generare di sicurezza - ed in particolare in particolare quali fantomatiche misure abbia ad oggi adottato in tema di sicurezza”.

Le anticipo che su questo ho depositato questa mattina anche una mozione, il contenuto è praticamente identico, dove chiedo che il Consiglio comunale si pronunci per sollecitare, impegnare il Sindaco, convocare Consiglio comunale monotematico sul tema della sicurezza pubblica favorendo praticamente, non dipende da lei me ne rendo conto, la partecipazione del signor Questore per fornire i dati, niente di più, e di informare sulla situazione della nostra città per adottare misure concrete in tema di pubblica sicurezza.

L’altra interpellanza invece è rivolta, come dicevo, all’assessore Pineda e all’assessore Romeo che probabilmente del tour di ieri questa mattina non c’è, comunque dopo non so, penso che le verrà rilasciata una copia. Allora: “Atteso che diversi cittadini hanno lamentato episodi disturbo collegati alla presenza degli african shop.

Atteso che l’assessore Pineda ha affermato che - virgolettato perché queste sono dichiarazioni sue: “C’è bisogno di spiegare quali siano le norme e vedremo anche di fare delle iniziative di aggregazione che portino ad una cultura diversa”, qui proprio per aiutare a ricordare meglio ho allegato anche una copia dell’articolo che era apparso sul giornale sul quale sono riportate queste dichiarazioni.

Atteso che l’Assessore è figlia dell’ex senatore Romeo ha dichiarato di essersi mossa dopo avere ricevuto le segnalazioni di disagi, chiede il sottoscritto con quali modalità l’Amministrazione intenda spiegare le norme e quali siano le iniziative di 7 aggregazione che verranno poste in essere. Chiede altresì delucidazioni sull’espressione utilizzata dall’assessore Pineta “Cultura diversa”, non essendo comprensibile se e come cittadini di Rovigo saranno chiamati a cambiare.

Chiedo infine in cosa sia consistono, consiste il muoversi dell’Assessore al Commercio. Grazie, le consegno copia dell’interpellanza.

Intervento n. 46
Pagine 17–19
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere F.I.

Leggi intervento

In tal senso molto cose sono già state dette sul tema, ecco una cosa mi incuriosisce un po’ quando ho visto questo tipo di delibera, il diverso atteggiamento posto proprio come filosofia, perché alla fine sotto il profilo politico questo è quello che ritengo di dover sottolineare. Il diverso spirito con il quale vengono prese in considerazione le alienazioni da parte dell’Amministrazione.

Io mi ricordo ancora fino a pochi mesi fa, prima che l’Amministrazione cambiasse colore, interventi particolarmente accorati, soprattutto da parte di Rifondazione, beh piuttosto di vendere una parte del patrimonio pubblico si sarebbero tagliati le vene. Hanno fatto le barricate su qualsiasi cosa.

Al di là degli interventi importanti che però oggi portano ossigeno alle casse dell’Amministrazione comunale, ossigeno importante per realizzare quelle opere che sono importanti per la nostra città, però fino a ieri non era così, fino a ieri i soldi si poteva aspettare, si poteva attendere, non c’era la necessità che la Pubblica Amministrazione si spogliasse dei propri beni, un bene che è pubblico se è pubblico tale da rimanere e quindi veniva bocciata su tutta la linea quella che era invece una politica che era stata adottata dalla Giunta precedente di spogliarsi di quei beni che di per sé o per vetustà o perché gli interventi di sistemazione e di manutenzione erano particolarmente onerosi, quindi già con un valore a candela oppure anche per la inutilizzabilità ai fini della Pubblica Amministrazione degli immobili che esistevano, si è deciso appunto di venderli.

Io devo dire la verità, per quello che riguarda proprio l’immobile in questione un po’ mi muore il cuore, so bene di essere, mi si passi il termine correo, dell’individuazione del bene come bene da vendere, però a distanza di tempo io penso che le valutazioni che ha fatto il consigliere Paulon non siano tutt’altro, siano tutt’altro che peregrine.

Voglio dire che un conto è vendere effettivamente un immobile che dicevo prima che abbia un grado di vetustà, quando parlavamo dell’ex Gabar, la fondamentalmente i capannoni nei quali bivaccavano quelli del Centro sociale, un immobile che oramai era fatiscente, presenza di eternit, non era a norma, necessità di bonifica, c’erano tutti i problemi che erano correlati a quell’area, e quindi in qualche modo senz’altro non è mai potuto essere utilizzato da parte della Pubblica Amministrazione o da terzi, tranne quelli dei centri sociali, va bene, insomma, questo è un altro paio di maniche.

Nel caso di specie, invece parlare di questo, perché in realtà lo si definisce 17 appartamento, però ben potrebbe essere utilizzato rispettando anche a indicazioni o richieste, sottolineate prima anche dallo stesso Assessore, da parte di associazioni.

Ora il fatto di, come ha detto prima l’assessore Azzalin, che questo immobile non ha mai dato reddito, perché le associazioni che avevano potuto utilizzarlo non hanno mai versato, un’associazione insomma non ha mai tirato fuori una lira, non per questo è un buon motivo per dire che non produca reddito, non produce reddito perché non viene richiesto, non produce reddito perché non viene richiesto, però lo produrrebbe in condizioni di normalità, è che purtroppo in condizione di normalità a quanto pare non siamo.

In ogni caso potrebbe essere enormemente un risparmio, perché il discorso che faceva effettivamente il consigliere Paulon, di creare una base per quello che riguarda il Difensore civico, che è un elemento importante all’interno della nostra collettività, è un punto di riferimento per chi non vuole andare da un Avvocato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, vuole avere in qualche modo un consiglio o esporre ad esempio una lamentela, quindi funge, è un filtro importante tra Pubblica Amministrazione e i cittadini.

La vicinanza tra l’altro con l’ufficio del Giudice di Pace che è a distanza di una ventina di metri, senz’altro avrebbe anche una giusta collocazione ad un ufficio di questo tipo.

Quindi, ripeto, utilizzare questo bene cercando di non pagare affitto per quello che riguarda, un affitto tra l’altro importante, dell’ufficio del Difensore civico oppure dare alle associazioni che ricordo a Ubaldo Baldoin, sempre a quelle associazioni che purtroppo sono orfane oggi del Comitato “Salviamo il Castello” e che continuano a vivere all’interno del garage della (inc.) dei Vigili del Fuoco in attesa, non si sa come, quando e perché, del recupero dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco, comunque sono costretti a non avere una sede, a vivere dentro un garage.

Potrebbe essere un segnale importante da parte dell’Amministrazione destinare un immobile prestigioso e importante che non dimentichiamo è vicino al ghetto, all’ex ghetto ebraico, e quindi è una zona anche importante, cioè nelle iconografie, non è, ripeto, un serie di capannoni in viale Oroboni, non è un immobile che è disperso in una stradina secondaria di Rovigo, si trova nel centro di Rovigo.

Quindi è sempre stato oggetto, rappresentato più volte nell’iconografia e nell’immagine riportate di Piazza Roma, quindi per l’importanza, il pregio a mio giudizio - al di là della valutazione della Sovrintendenza - del bene, penso che sarebbe bene utilizzarlo, proprio anche per l’importanza del luogo nel quale si trova.

Il fatto della richiesta del consigliere Maldi di verificare lo stato delle alienazioni ben venga, non ho capito perché l’ha detto scaldandosi, però insomma, per carità, dopo ognuno ha il suo modo di esporre le cose, non c’è bisogno di scaldarsi perché mi trova perfettamente d’accordo su questa linea. A che punto siamo con le alienazioni? Perché a questo punto questa fretta sottolineata dall’Assessore tanto da inserirlo come un punto d’urgenza all’interno del Consiglio comunale in seconda battuta?

E poi ecco, mi permetto di sottolinearlo, perché questa è stata veramente, l’avevo già detto anche così parlando a livello personale all’assessore Azzalin, cioè siamo veramente, non so se sia o strabismo o schizofrenia, il fatto di dire tre giorni prima che è una follia procedere alle alienazioni con le alienazioni perché non si sa quando si incasseranno i soldi, c’è (inc.), è una manovra praticamente sbagliata e poi alla fine tre giorni dopo viene presentata una delibera che è perfettamente in linea con quello che è stato criticato tre giorni prima.

Su questo ci vorrebbe un po’ di chiarezza, perché ripeto se la filosofia, e sto parlando di filosofia politica per quello che riguarda le alienazioni, era quella di Rifondazione Comunista, quella seguita dalla precedente, quella che è la linea di pensiero della precedente opposizione, allora per carità, avrei onestamente preferito che l’attuale Amministrazione avendo lo stesso tipo di identità di colore seguisse la stessa linea.

Invece questo è il colmo che arriviamo a sottolineare nuovamente lo stesso pensiero di ieri facendo poi l’esatto contrario, però questa volta si sa, probabilmente sarà un’eccezione, per so che è un termine che piace molto. Per ultimo, so di avere pochissimi minuti Presidente, la ringrazio di ricordarmelo, il fatto degli incedenti.

Vorrei ricordare, anche su questo chiederei una parola da parte del Sindaco proprio, perché è un po’ come il discorso della pubblica sicurezza, anche qua l’effetto placebo, bisogna convincersi che in fin dei conti cento infortuni all’anno siano pochi e quindi che tutto va bene. Ci 18 sono soltanto cento cittadini all’anno che si fanno male o presentano domanda di risarcimento, in fin dei conti sono solo cento domande.

Per me non è proprio così, perché ripeto è paradossale pensare che una situazione di questo tipo, che se cento persone si fanno male siamo nella media, siamo nella norma, ecco, e quindi non bisogna preoccuparsi.

Questo tipo di impostazione io non lo condivido, non la condividevo, come ho detto poco fa sulla sicurezza pubblica, non la condivido neanche per quello che riguarda la manutenzione delle strade, anche perché faceva parte del vostro programma, anche del nostro a onor del vero, la manutenzione delle strade è importante proprio per evitare anche fra l’altro un aggravamento delle casse del bilancio del Comune il fatto di dover indennizzare i cittadini.

Ricordo però al buon Maldi, perché forse questa cosa non la sapeva, non gli è stata detta, che esiste anche un’assicurazione che è chiamata a rispondere del... dopo chiaramente per quella che è la copertura, chiaramente l’Amministrazione deve rispondere o di eventuali franchigie di quella che è la differenza tra l’ammontare richiesto e l’ammontare coperto dalla assicurazione, però eventualmente io chiedo se l’Amministrazione abbia intenzione eventualmente, visto che i 100 episodi annuali saranno poco, però sono importanti, incidono.

Sì, sì non è che adesso cadono le persone, adesso sapere che le persone cadono sotto l’Amministrazione del Centro destra... e invece nessuno inciamperà mai è qualcosa, io direi insomma non cadiamo, mi perdoni il Sindaco, nel ridicolo, perché adesso dire: “Sono cento persone che sono cadute prima e in futuro non cade più nessuno” adesso questo qua... mi farebbe piacere ecco sapere che... probabilmente un domani dirà che se uno inciampa su una buca ha fatto un po’ di ginnastica e quindi si tiene in forma.

Ecco, probabilmente arriveremo a questo paradosso, dare giustificazioni di questo tipo. Però se questa è la situazione, e vado a concludere, io vorrei sapere anche se l’Amministrazione ha intenzione di aumentare eventualmente i massimali per quello che quello che riguarda l’assicurazione, proprio per questo tipo di incidenti, e soprattutto sapere se gli uffici si limitano a trasferire la pratica alle assicurazioni oppure fanno anche una verifica sulla fondatezza della richiesta di risarcimento.

Perché quello che succede, è bene che tutti lo sappiamo, questo lo so anche per il mio lavoro, che cosa succede che il cittadino presenta la richiesta di risarcimento, ad esempio è inciampato in una buca, arriva all’ufficio, l’ufficio prende passa la pratica all’assicurazione, l’assicurazione, sappiamo tutti, che dove non può pagare, ritardare i pagamenti, tira, tira, tira, perché dice che secondo lei non è mai successo, è sempre colpa del cittadino e queste cose rimangono nell’ambito degli uffici, allora gli uffici dopo che fanno che cosa?

Qual è il rapporto con le assicurazioni? L’Amministrazione si muove per tutelare una volta che abbia valutato l’eventuale fondatezza della richiesta del cittadino a perorare l’interesse del cittadino nei confronti dell’assicurazione o ne rimane completamente al di fuori? Grazie.

Intervento n. 50
Pagina 20
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere F.I.

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Ho capito. No, è solo... (Voci dall’Aula)

Intervento n. 51
Pagina 20
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere F.I.

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Fatto personale, fatto personale. (Voci dall’Aula)

Intervento n. 52
Pagina 20
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere F.I.

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Allora ho un fatto personale, teoricamente avrebbe... ma io non la metto in difficoltà, è solo... io dico soltanto prendo atto di quello...

Intervento n. 54
Pagina 20
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

. Consigliere F.I

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Va bene, va bene.

Intervento n. 75
Pagine 27–28
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

. Consigliere F.I.

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Ecco, come dichiarazione di voto, anzi chiaramente anticipo mi differenzio rispetto a quello che ha poc’anzi detto il mio capogruppo. Un’osservazione soltanto in replica più che altro all’assessore Azzalin. Quello che io ho voluto porle in evidenza è che quello che lei ha scritto sul giornale, ho capito perfettamente che cosa ha detto e scritto sul giornale, il problema qual è?

Che forse il silenzio sarebbe meglio e le spiego il perché. Perché il fatto oggi di dire: “Andiamo a fare della manutenzione con dei soldi che derivano da un’alienazione, però è una procedura che è sbagliata” onestamente stona abbastanza.

Uno, innanzitutto perché lei mi avrebbe dovuto dire se non ci fossero state queste alienazioni se avrebbe fatto le manutenzioni che andrà a fare, e due con quali soldi, a differenzia delle alienazioni, lei avrebbe fatto, per quello che è la situazione di bilancio attuale, visto che ogni giorno non manca volta che (inc.) ci siano delle casse comunali, non sempre ci consentono. Lei disse di no, le porterò tutti i vari articoli da questo risulta.

Quindi per completezza di discorso lei avrebbe dovuto perlomeno dire che si poteva fare in maniera diversa, indicare come e avrebbe dovuto che se no, se questo non si poteva fare quelle manutenzioni non sarebbero state fatte.

Per quello che riguarda la risposta del Sindaco, per carità, forse sono stato frainteso nel mio, in quanto detto poc’anzi, però una cosa è certa Sindaco, che il problema delle manutenzioni indubbiamente è un problema grave e su questo siamo d’accordo tutti quanti, però quello che io ho voluto sottolineare non è il fatto del disinteresse per cento persone che cadono, perché ovviamente questa qui era una boutade, di questo me ne rendo perfettamente conto, però è il rapporto che l’amministrazione ha rispetto a questi singoli episodi.

Prima lei non mi ha risposto ad un aspetto che io ho evidenziato, rispetto alle richieste che vengono formulate dai cittadini di risarcimento agli uffici, gli uffici di prassi, ma non che sia sbagliato, è giusto, trasferiscono la pratica all’assicurazione.

L’organo dell’Amministrazione si ferma qui e per me, ripeto, è un po’ poco, perché se l’Amministrazione, tramite visto che abbiamo anche un ufficio legale interno, consapevolezza che abbiamo ragione, non vedo: a) perché si debba pagare un’assicurazione che rema contro e rende i tempi lunghi di liquidazione dei risarcimenti richiesti dai cittadini.

E soprattutto anche magari eventualmente studiare, ma proprio a livello cautelativo, di alzare i massimali visto che le manutenzioni richiederanno dei tempi e quindi aumentare i massimali, quindi limitare le responsabilità economiche dell’Amministrazione per trasferirle sulle 27 assicurazioni mi sembra un’operazione abbastanza corretta. Quindi al di là del modo e della forma, per carità ognuno ha il suo modo, però questo è quello che ho voluto indicare.

Le motivazione per il mio voto che poi, ripeto, non sarà un voto, ma non parteciperò al voto, si ricollega a quello che ha detto poc’anzi Albertino Stocco, il fatto della continuità. Ha fatto bene il consigliere Stocco ad evidenziarla, è vero che c’è una continuità e capisco anche la decisione del voto favorevole differenziato da parte del consigliere Nello Piscopo.

Però quello che volevo sottolineare che la continuità non vuol dire che per forza si debba fare, continuità per me vuol dire che va fatto se oggi come ieri si ritiene che una soluzione sia corretta, ma se oggi quella soluzione si ritiene sbagliata, ecco perché prima la richiamavo assessore Azzalin, non lo si fa, perché le cose possono cambiare.

Perché, ripeto, io stesso rispetto a quello che erano le indicazioni di questo bene da alienare avevo delle perplessità oggi rispetto ad altre esigenze sulle quali poi parlando e confrontandomi con altri soggetti, con altri cittadini, sono emerse. Per cui non è detto che lo si debba fare per forza perché è già deciso, se si può cambiare vediamo di farlo.

Intervento n. 166
Pagina 48
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere F.I.

Leggi intervento

... bisogna farlo alla fine, perché non potevo farlo antecedentemente, però mi sembra politicamente giusto e doveroso, anche perché mi è stato richiesto da più parti, un cireneo che porti questa croce ci vuole, io ho accettato questo ruolo. Di sottolineare un aspetto importante che è emerso da quello che sono state le nomine per la Commissione Edilizia fatte poc’anzi.

Non soltanto abbiamo nominato la Commissione Edilizia che ovviamente è un organo molto importante ed era giusto che partisse, che funzionasse perché non si poteva continuare a rimanere in una situazione di limbo, ma perlomeno le nomine di oggi hanno chiarito anche un nodo e una domanda sulla quale da diverso da tempo ci ponevamo degli interrogativi come minoranza. In pratica, praticamente la Lista civica rappresentata dal consigliere Stocco se fosse in carico in un qualche modo alla maggioranza...

Intervento n. 168
Pagina 48
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere F.I

Leggi intervento

Lo sa, ma infatti. Però mi sembrava...

Intervento n. 170
Pagina 48
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Lo so, va bene. PICCININNO VITO - Presidente del Consiglio Io la ringrazio.

Intervento n. 171
Pagina 48
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere F.I.

Leggi intervento

Allora eventualmente faremo queste considerazioni in altre sedi.

Intervento n. 205
Pagina 53
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Soltanto una richiesta di delucidazioni su un punto della relazione istruttoria. Qui circa metà della prima pagina della relazione istruttoria c’è scritto questa espressione che mi lascia un perplesso alla luce anche di quello che è stato detto fino ad adesso. “Si propone pertanto da parte dell’ufficio”.

Allora la proposta di allargare il numero delle Commissioni, perché se no è una discussione sterile, perché stiamo facendo fra Consiglieri, ci siamo rivolgendo alla Giunta quando in realtà pare che sia completamente iniziativa non della Giunta, non ma da parte dell’ufficio.

Allora volevo sapere se l’ufficio si è attivato così sua sponte, volevo sapere perché questa proposta non è stata fatta in passato e se non sia forse più corretta che si propone pertanto da parte della Giunta la costituzione, perché ritengo che concettualmente una cosa che debba essere corretta.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Il contenuto bene o male è identico, per questo io non riuscivo proprio a... Ripeto, che siccome ne ho delle altre, che sono pronte per questa mattina e lo anticipo anzi al Presidente, una è rivolta all’assessore Romeo, così la preparo un po’ alla cosa. Per quello che riguarda l’interpellanza che ho presentato, che riguarda un po’ quello che successe in relazione al comportamento un po’ così anomalo, mi dispiace che non sia presente proprio oggi, da parte dell’assessore Osti Giuseppe.

Io qui, nell’interpellanza, ho fatto presente una serie di episodi che mi hanno lasciato alquanto perplesso: da una parte c’è il fatto di una dichiarazione e, a mio parere, il fatto più grave è il fatto di aver parlato dell’intenzione di fare delle macellerie delle associazioni sportive della città che durante la campagna elettorale avrebbero appoggiato Avezzù.

Questo chiaramente è diretto in modo particolare all’associazione della palla a mano; tra l’altro è un’associazione che ha dimostrato, a livello locale, di raggiungere dei risultati molto brillanti e di arrivare addirittura vincendo il campionato dell’anno scorso, quindi questa uscita direi che non è stata delle più felici.

Allora, questa macelleria prevista da parte dell’assessore Osti è stata, ovviamente, smentita da parte del signor Sindaco, il quale, a questo punto, visto che aveva scelto così accuratamente, tanto da averci pensato per venti giorni, all’Assessore migliore, al top dell’assessore che poteva svolgere e curarsi dell’Assessorato allo Sport, ha scelto proprio la persona che aveva deciso di fare macelleria delle Associazioni sportive, però non potendo avvallare questo tipo di operato, il Sindaco che cosa dice?

Il Sindaco dice: “Non preoccupatevi associazioni sportive perché questo povero Osti ha fatto una dichiarazione ma io non la condivido mica; è il mio assessore, ma io non la condivido. Non preoccupatevi perché farò, in un qualche modo, la figura del tutore”. Noi sappiamo che giuridicamente esiste il tutore per l’incapace, per l’interdetto, per l’inabilità; adesso abbiamo introdotto anche la figura del tutore dell’assessore che non è in grado e che spara, fondamentalmente, delle fesserie.

Però questa figura a noi non va bene, quindi vorrei che il Sindaco, l’avevo rivolta come interpellanza e poi anche per discuterne un po’ insieme, per vedere un po’ quante delle persone presenti avvallino l’operato dell’assessore Osti, il Consiglio comunale stesso. Poi, un’altra cosa che avevo sottolineato è il fatto di questo ruolo che oramai sta svolgendo da diverso tempo l’assessore Osti, attualmente Assessore allo Sport, com’era a suo tempo quando era in Provincia e poi di Presidente provinciale del Coni.

Su questo aspetto io avevo già prodotto in atti, perché più voci sono venute fuori, ma non da parte dell’opposizione, da parte proprio della città, che hanno rilevato questa inopportunità. Una di queste lettere, per leggerla al Sindaco, ma cerchiamo anche di prendere un po’ così, con un po’ di serenità, descriveva un cittadino.

La lettera è firmata non so chi sia, comunque è apparsa sul giornale, diceva: “Se le parole hanno un senso - rivolto al Sindaco - fin dalle sue prime dichiarazioni è inteso che si 4 chiama fuori dalle impostazioni dei partiti, che desidera mettere le persone giuste al posto giusto. Signor Sindaco, le chiedo di riflettere molto prima di assegnare il Referato allo Sport a Beppe Osti, salto un po’ tra le righe: “Se proprio non può fare a meno del rapporto di Osti, almeno lo obblighi...”.

Fondamentalmente, vi dico il succo, a non fargli fare anche il Presidente del Coni. “Non faccia l’errore del presidente Saccardin, il quale ha dovuto nominare Osti assessore provinciale allo sport e poi è finita come ben sa!”. A fronte di queste segnalazioni, questo è un cittadino; ma dopo ci sono anche altre dichiarazioni da parte del presidente del Panatron, da parte... adesso, insomma, qui ne ho raccolte alcune, che ho proprio prodotto anche al Sindaco, proprio perché mi sembrava giusto.

La Presidente del Panatron: “Intendo lo sport in maniera diversa, mentre la politica sportiva presieduta dal professor Osti non mi pare in linea con questi principi, anzi va spesso in direzione opposta”.

E poi, ancora, anche per quello che riguardava la cronaca locale, diverso l’atteggiamento tenuto da Osti in relazione alla Presidenza del Rugby Rovigo, dove fondamentalmente una volta incassati i voti, diciamo così, per una promessa di Presidenza, ha lasciato tutti quanti in braghe di tela e anche questa non è stata una cosa particolarmente gradita. La scelta del Sindaco qual è stata? Quella di Beppe Osti: “Mi sembra, effettivamente, la persona più indicata”.

Infatti mi sono chiesto se nella rosa dei nomi che il Sindaco aveva avuto, perché parlava una rosa di nomi tra i quali avrebbe scelto, per uscire fuori dagli schemi, ci fossero, dopo Osti, come candidato, Topo Gigio e Goldrake, perché penso che soltanto questo potesse essere l’unico motivo per il quale, alla fine, Osti è stato scelto come assessore allo Sport.

Siccome ormai questo doppio ruolo di Presidente provinciale del Coni e di Assessore allo Sport è inopportuno, io volevo sapere un po’ come mai e perché il Sindaco ritiene di tenere ancora e di rilasciare proprio il Referato allo Sport al signor Osti, al quale fondamentalmente... Adesso alla prossima assemblea condominiale che avrò ho già pensato, per la nomina dell’amministratore del condominio, se c’è una poltrona libera, di proporre eventualmente il signor Osti, se è disponibile.

Poi, per quello che riguarda l’evento del maxi schermo in piazza, questa l’ho presentata la mattina ed abbiamo visto l’assessore Osti correre subito preoccupato per la mozione - sì, ha ragione, scusi Presidente - correre in Segretaria dal Presidente del Consiglio, una volta venuto a conoscenza della mozione-interpellanza, per fortuna il maxi schermo si è fatto.

Allora, se il deposito di interpellanze e mozioni porta a risultati, a far fare quello che logica avrebbe voluto come il minimo che si potesse fare per una finale dei mondiali, ben venga e ne presenteremo delle altre.

Tre sono le soluzioni che io ho dato e proposto al Sindaco: o la revoca dell’assessore Osti Giuseppe, quindi praticamente toglierlo dalla Giunta; o di assegnargli un Referato diverso da quello dello Sport; oppure di lasciargli pure l’Assessorato allo Sport, come diceva quel cittadino, però di subordinarlo alle dimissioni dall’incarico di Presidente del Coni.

Io vorrei sapere un po’ dal signor Sindaco quali sono state le scelte che hanno portato a questa scelta così strategica, lo dico con grande ironia, sapendo qual era il passato e l’operato recente, il più recente, dell’assessore Osti; e sapere un po’ se intende adottare una di queste tre soluzioni. Ho fatto mozione e interpellanza.

Intervento n. 9
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Due minuti. Innanzitutto mi dispiace che lei non fosse a conoscenza della mia interpellanza e della mia mozione. Resta il fatto, comunque, che sia curioso che il maxi schermo sia arrivato dopo che 6 sulla stampa i cittadini hanno manifestato il proprio disappunto e che, guarda caso, depositata l’interpellanza e la mozione, dopo mezzora è venuto in Segreteria l’assessore Osti, per leggerne il contenuto.

È quanto mi è stato detto. Un’altra cosa. Quello che probabilmente lei Sindaco, se avrà la bontà di ascoltarmi, invece di ascoltare Moschin, l’appunto che io le ho mosso non è tanto sul come lei ha accorpato il Referato Sport, quindi la precisazione che lei mi ha fatto è come dire: ho la televisione rotta; ed uno mi dice: beh, domani vado in vacanza.

Non c’è assolutamente alcun nesso logico tra le due cose. Perché che lei mi parli di come ha accorpato i Referati non mi dice del come e perché lei ha fatto una valutazione a favore dell’assessore Osti. Poi, per carità, è vero, è una scelta che lei ha fatto, io ci ho ironizzato sopra proprio alla luce di quello che avevo letto sulla stampa.

Resta il fatto che quei cittadini e le voci del mondo sportivo, che io le ho prodotto in copia, e se ha avuto la bontà di leggere la mia interpellanza, e la invito anzi a leggerla, perché le ho anche prodotto degli allegati, per capire che cosa intendevo dire, non è farina del nostro sacco, come opposizione; resta il fatto che lei i cittadini non li ha ascoltati. Nel caso di specie, lei non li ha ascoltati.

Come tra l’altro prendo atto che l’assessore Osti ha preferito di fatto, a fronte di un out-out posto da lei, l’Assessorato rispetto alla Presidenza del Rugby, lasciando quindi quelle promesse che aveva fatto al mondo della Rugby Rovigo e c’è il fatto che sono stato disattese, perché ha preferito, facendo i conti in tasca, venire a fare l’assessore per lei.

Lei poi parla di un “atto di rispetto, che la sua Giunta avrà un atteggiamento...”, guardi che è lei che ha detto: “Non preoccupatevi cittadini, perché io controllerò l’operato di Osti”, non l’ho mica detto io! A meno che quello che è stato riportato sulla stampa non corrisponda al suo pensiero. Quando io parlavo di una forma di tutela, ne parlavo perché è lei che mi ha tirato fuori questo discorso, non l’ho tirato fuori io.

Se poi lei dice che la sua Giunta avrà questo... terrà ed ha sempre tenuto atti di rispetto nei confronti della città, le ripeto: è forse atto di rispetto parlare di macelleria delle associazioni sportive? Perché se lei mi dice che la sua Giunta ha sempre bene operato, vuole dire che lei avvalla, come atto di rispetto, una dichiarazione che parla di macelleria delle associazioni sportive. Se questo è rispetto, preferisco non averne da parte né sua, né da parte della sua Giunta.

Grazie.

Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Forse le era sfuggito che avevo alzato la mano per farle presente che avrei anch’io delle interrogazioni da fare, glielo avevo detto all’inizio.

Intervento n. 39
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Difatti, io ho fatto un’interpellanza prima, si parlava di interpellanza e non interrogazione. 13

Intervento n. 41
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Va bene, perfetto, non è un problema, io lo faccio solo presente.

Intervento n. 56
Pagine 18–19
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Sarò velocissimo, senz’altro starò dentro i cinque minuti. Sono questioni che pongo all’assessore Romeo. La prima, per quello che riguarda una situazione che ho notato a Rovigo ancora nel mese di giugno, nel senso che le serate in città mi ricordavano un po’ la notte dei morti viventi di Romero, nel senso che la gente vagava, cercando dei momenti anche di incontro, delle attività, delle manifestazioni, ma non c’è stato nulla.

Pensando al 2001, quando con Avezzù, già nel giugno erano partite con “l’estate in città” manifestazioni per giugno, luglio, agosto, mi è venuto quindi il dubbio, tanto più laddove ho letto che la cosa che lei è riuscita ad organizzare nell’ambito dell’estate era di fatto limitato, perlomeno fino a poco tempo fa, ad un concerto in Piazza Nonari. Non so se fosse il Requiem di Verdi, che sarebbe stato suonato o meno, comunque questa è la manifestazione che lei aveva individuato.

Le do due notizie, che probabilmente la possono interessare. Uno: l’estate inizia il 21 giugno e finisce il 23 settembre. La seconda è che le manifestazioni fatte solitamente per l’estate in città hanno la funzione di fare in modo che i cittadini che rimangono in città e non vanno in ferie abbiano la possibilità di passare le serate divertendosi e quant’altro.

Farlo a settembre, perché la gente torna dalle ferie, non è una soluzione molto adeguata rispetto a quello che ho letto sui giornali. Volevo sapere da lei, fondamentalmente, quali sono le manifestazioni che lei intende fare ad agosto. Sono ad un minuto e venticinque, Presidente.

La seconda questione è quella di un articolo. Io sono stato in ferie e sono tornato ed ho letto sabato 22 luglio, su “Il Gazzettino”, una cosa che mi ha appunto allermato, perché un articolo titolava: “Aria quasi irrespirabile per nove ore al giorno. Picchi quasi raggiunti di 240, limite di 240, per dire aria pessima a Borsea”.

Io chiaramente mi sono preoccupato di vedere se l’assessore diceva qualcosa e ho notato innanzitutto che lei, oltre ad essere assessore all’ambiente, è anche assessore alle diete, perché la cosa che lei ha detto, l’incipit del suo discorso è: “È necessario bere molta acqua e seguire una dieta adeguata, a base di pesce, verdure e frutta”.

Per fortuna poi dalle diete passiamo al tema specifico e Lei ha detto: “A differenza di altri inquinanti non abbiamo armi a disposizione per contrastare l’ozono, ci auguriamo un abbassamento 18 di livelli”. È un po’ come a dire, adesso mi dispiace che non ci sia Piscopo qui in aula, un po’ il vecchio detto: “Sa da muri’”. Purtroppo questo succede, l’ozono è così, non c’è nulla da fare.

La cosa che mi preoccupa, ed è questo il motivo della mia interrogazione, è sapere, visto che qui dice “ricordo inoltre che per gli anziani e le persone in difficoltà è stato attivato un servizio di ascolto e di intervento”, un po’ il telefono amico sembra quasi. Quindi mi sono detto: “Proviamo a telefonare”. Il problema qual è?

Quello che ha rilevato “Il Gazzettino”: che a questo numero che lei ha indicato, anzi ai due numeri che lei ha indicato, non risponde nessuno. Quindi le persone che sono in difficoltà per il problema dell’ambiente telefonano ma non trovano nessuno. Allora, a questo punto, io pensavo di dare il mio numero di casa, così se qualcuno è in difficoltà magari, ai limiti di quello che posso fare, magari può servire, visto che i numeri che lei fornisce sono numeri che rimangono muti.

Grazie.

Intervento n. 63
Pagina 20
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Mi scusi, assessore, si può fermare, perché manca il Presidente.

Intervento n. 66
Pagina 21
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Per fatto personale.

Intervento n. 70
Pagina 22
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Volevo dare una brevissima risposta all’assessore Casonato. È chiaro che se lei parla, ma non è che dia fastidio, però ritengo che non sia un discorso di mancanza di rispetto, il fatto è che se il regolamento prevede che il Presidente di Consiglio debba essere in aula, deve esserci. Altrimenti il Regolamento possiamo prenderlo e buttarlo fuori dalla finestra!

In secondo luogo era per far capire all’Assemblea, non è tanto per il fatto... è giusta necessità, ma se uno deve andare in bagno, vada pure in bagno, che c’è la necessità di un Vice Presidente, cosa che manca, ecco perché ho voluto far presente la cosa.

Intervento n. 111
Pagina 30
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Presidente, solo una cosa. Nessuna obiezione sul fatto che vengono trattate insieme le delibere, però ai fini della discussione, se si fa un’unica discussione, i tempi chiaramente devono tenere conto...

Intervento n. 126
Pagine 38–40
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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In parte mi dovrò riportare a quanto è già stato detto in precedenza sia dal consigliere Stocco, sia dal consigliere Avezzù. La cosa che in qualche modo mi preoccupa è un po’ di come nell’arco di questo mese, poco più di un mese di Amministrazione, si possa tranquillamente dire che l’operato del Sindaco e della sua Giunta sia un po’ un operato a spot.

E questa mattina ne ho avuta un’ulteriore riprova proprio dall’incipit dell’illustrazione fatta dall’assessore Casonato, la quale si è ben preoccupata, fin dall’inizio, di mettere le mani avanti, dicendo: “Cari consiglieri comunali, sappiate che sui due punti più delicati - fondamentalmente la delibera, guarda caso proprio sui due punti più delicati - noi della Giunta non abbiamo mica colpa, non abbiamo mica deciso niente; non 38 abbiamo deciso né su chi doveva rimanere a casa dei Co.Co.Co., né abbiamo deciso dove i tagli dovevano essere fatti.

Per cui i tagli sul sociale, non è mica colpa del Sindaco; non è mica colpa dell’assessore. Assolutamente! La colpa è dell’ufficio.

Rimane a casa il signor Mario Rossi, il signor Bianchi? Piano, non è colpa del Sindaco, non è colpa neanche degli assessori, assolutamente; sono tutte scelte che abbiamo delegato ed abbiamo preso per buone, sono appunto le scelte fatte dagli uffici.

A me questo tipo di modo di operare non va bene, tanto più laddove - ecco perché parlo di Amministrazione a spot - il Sindaco si è ben preoccupato, per un mese, di dire sui giornali: “La situazione è sotto controllo, stiamo valutando attentamente, stiamo studiando tutti insieme con gli uffici su cosa fare”.

Allora, delle due, l’una: o è vero che stavate operando e stavate dando delle indicazioni agli uffici; oppure non è vero e allora mi chiedo perché mai abbiate fatto delle determinate dichiarazioni sui giornali prima.

Il fatto in ogni caso che l’ufficio, ammesso e non concesso a questo punto, abbia fatto delle scelte in ampia autonomia, la cosa non per questo ci rassicura e ci tranquillizza, perché quello che la Giunta dovrebbe fare è quello di dare, perlomeno, delle indicazioni di tipo politico, non disinteressarsi della cosa. Si vede arrivare un foglio, con scritto “guardate che tagliamo qua, qua, qua”; va bene, d’altra parte non abbiamo avuto tempo, siamo qui da poco. Tagliano 72.000,00 euro sul sociale?

Va beh, pazienza, questo è quello che noi portiamo al Consiglio. Io penso che un Sindaco ed una Giunta avrebbero dovuto dare delle indicazioni precise. E come ha detto prima il consigliere Stocco, vedere e verificare, si poteva tagliare da qualche altra parte.

Perché già soltanto una indicazione, tutt’altro che stupida, data dal consigliere Stocco, dimostra che una parte dei soldi che ad esempio andiamo a togliere al sociale potevano non essere tolti.

Allora mi chiedo perché, visto che è un mese che siete lì concentrati in sala Giunta a pensare, a valutare, a dire ai cittadini “noi siamo qui, ci stiamo preoccupando, stiamo valutando i Co.Co.Co., poveretti...”poi alla fine salta fuori l’assessore Casonato che dice: guardate che noi di ogni tipo di scelte di questa delibera fondamentalmente, io ve la porto, ve la illustro, però guardate che non è in un qualche modo riconducibile a scelte né mia, né del Sindaco, né della Giunta; quello che è, è quello che è.

Ripeto, questa cosa a me non va bene. E non mi va nemmeno bene, tanto più, e qui torniamo ancora ad un altro esempio di Amministrazione a spot, quando andiamo a tacitare, è scomparsa nel nulla quella che era una promessa ben precisa fatta dal Sindaco, ed io non me la dimentico.

Poi continuiamo a dire tanti, pochi Co.Co.Co...no, attenzione, perché il Sindaco aveva detto, e mi dispiace di non avere portato con me l’articolo di giornale, l’avevo portato però l’altra volta, aveva ben promesso e penso con cognizione di causa, avendo fatto il Consigliere comunale per cinque anni: la assunzione a tempo indeterminato di tutti i Co.Co.Co..

Questa è una promessa che era stata fatta, perché agli attenti devono seguire delle azioni adeguate o coerenti perlomeno, era quello che era l’obiettivo che il Sindaco si era prefissato e l’obiettivo che avrebbe dovuto portare a termine. Questo nelle sue intenzioni. Questo obiettivo il Sindaco e la Giunta non lo hanno portato a casa.

E mi si permetta di dirlo: un po’ anche in malafede, perché giocare su una cosa di questo tipo, dicendo che i lavoratori possono essere assunti a tempo indeterminato laddove... vi ho esposto tra l’altro, con un articolo che non ha avuto ovviamente risposta da parte del Sindaco Merchiori, quali erano i motivi per i quali giuridicamente non si poteva fare, oggi i sindacati, dopo le elezioni, vengono a dire che Guarnieri aveva ragione, che effettivamente le assunzioni a tempo indeterminato non si potevano fare.

Però questa era la promessa che lei aveva fatto. Oggi è cambiato lo scenario e Merchiori e la sua Giunta cosa dicono? I Co.Co.Co.?

Beh, questi poveri Co.Co.Co. oggi ce ne sono meno. Non mi va bene, consigliere Stocco, il fatto di dire che oggi non li vediamo, non ci sono. Purtroppo, è vero che una parte è stata riassunta, però è anche vero che se il consigliere Stocco avesse parlato, come ho avuto modo di parlare con alcuni Co.Co.Co. che oggi non sono presenti in aula, non sono venuti non perché sono contenti, perché sono felici, tutt’altro.

Perché dicono: è inutile, cosa devo andare a dire io ad una Giunta che, come ha tenuto oppongo fa coraggiosamente il consigliere Avezzù, ha tenuto un comportamento di questo tipo? Io spero che si faccia un Consiglio a porte chiuse, per dire nomi e cognomi, di cose che sono scandalose a dire poco. E alle 39 quali oggi l’assessore Casonato dice: “Ma non sappiamo mica niente noi.

So soltanto che in Giunta di queste cose non si parla”. Ma allora è preoccupante che lei Sindaco abbia degli assessori che vanno in giro a fare delle affermazioni particolarmente gravi! Allora, di questi Co.Co.Co. ne sono rimasti... fondamentalmente, assessore Casonato, la motivazione che lei ha dato poteva estenderla a tutti: “Gli uffici dicono che non servono”.

Allora io le dico che proprio uno di quelli, di uno sono certo, di un Co.Co.Co. so bene, per certo, essendo stato assessore all’urbanistica, ce n’era la necessità. E ce n’era tanto più la necessità perché proprio il Dirigente, pur di avere quel Co.Co.Co., aveva invitato il Co.Co.Co. ad accettare una riduzione del compenso. E le, delle due, l’una ed io mi chiedo: come mai il Dirigente ha fatto marcia indietro?

Allora, o è un attacco di follia, di schizofrenia, oppure c’è qualcosa che non va. Oppure mi viene anche il dubbio che magari qualcuno abbia detto: ma sì, va là, è inutile, questo lasciamolo a casa. La cosa è ancora tanto più grave laddove gli stessi sindacati hanno affermato e dichiarato, in un volantino ripeto che è stato appeso nella bacheca sindacale all’interno dei vari uffici, che tutti i Co.Co.Co. erano indispensabili per la continuazione dei servizi, erano fondamentali.

Talmente fondamentali che oggi mi si dice: no, fondamentali non sono. Tanto più laddove, quando ero assessore all’urbanistica, il Dirigente, e non solo il Dirigente, mi diceva che già con i Co.Co.Co. eravamo sotto organico rispetto a quelle che erano le esigenze degli uffici. Oggi invece mi si dice che anche di un’unità in meno va tutto bene.

Allora, se permette, caro Sindaco e cari membri di Giunta, io non riesco ad essere sereno nel valutare una cosa di questo tipo; non riesco ad essere sereno perché quello che mi si dice cozza in maniera stridente con quello che poi sono degli altri dati reali con i quali vengo a contatto. È inutile questo buonismo di cui si parlava prima, è vero questo buonismo “ma sì, abbiamo cercato di prendere il più possibile”.

Non pensate, perché non è questa la soluzione del prendere il più possibile, non era quella la soluzione, perché c’era una prima soluzione che lei aveva promesso... Sono ancora nei termini, perché ho dieci minuti, Presidente, senza che lei mi faccia stringa stringa col viso, perché parlo dieci minuti, quindi se la metta via. Glielo dico perché continua a farmi così.

Intervento n. 128
Pagine 40–41
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Ecco. Quindi, ripeto, non ci siamo rispetto ad una premessa che lei ha fatto di assunzione a tempo indeterminato e neanche rispetto ad una promessa che ha fatto di comunque proroga di tutti i Co.Co.Co.. Oggi mi si dice che in fin dei conti qualcuno può rimanere a casa, non ci sono né morti, né feriti.

A me questa cosa non va bene. Come non mi va bene, e questa è un’altra discrasia, una cosa che stona, proprio rispetto a quel punto che andremo a discutere più avanti, le linee programmatiche di governo, quelle che sono state le scelte sui tagli fatti, di cui voi però non ne sapete nulla, rispetto a quelli che sono gli obiettivi politici che lei ha posto.

Guardi, la pagina uno di quello che andiamo a discutere più tardi, dove si dice... anzi lei dice, perché è lei che lo dice, caro Sindaco: “Ogni cittadino ha diritto ad un’amministrazione trasparente e solidale, equa nelle determinazioni. Una cura particolare per i servizi della persona, perché questi siano un supporto puntuale ed efficace. Presteremo attenzione ai giovani, alle aspettative legate al mondo del lavoro, della scuola, dell’occupazione”.

Allora, questo è quello che lei ha scritto e dov’è stato tagliato? Al di là dei 72.000 euro di cui abbiamo parlato poc’anzi per quello che riguarda il sociale, dove anche questo più volte sulla stampa è tornato, ma guarda caso è stato tolto proprio a: sorveglianza e servizi scolastici, con ausilio di associazioni di volontariato; contributi per gestione campi sportivi.

E poc’anzi ha detto che sport e scuola devono essere collegati; questi sì sono un cardine, talmente un cardine che infatti ha tirato via proprio soldi da questi capitoli. Visto poi che si parlava dell’ambiente, forse problemi l’assessore Romeo non se ne è neanche accorta, comunque hanno tolto prestazioni diverse ufficio ambiente, igiene, sanità, emergenze ambientali, prestazioni di 40 servizio ufficio igiene e sanità, contributi diversi ufficio ambiente. Tutto questo settore è stato completamente svuotato.

Poi andiamo avanti, addirittura soldi tolti per gli asili nido, progetto giovani, servizio informazioni. Alla faccia che i giovani erano al primo punto, uno dei cardini del suo programma! Contributi per progetto giovani e rette minori.

Allora, ripeto, io trovo che sia un’Amministrazione strabica, per essere gentili, perché a fronte di un intento, che è quello di cui andremo a discutere dopo, ma lì ci tornerò con calma, e rispetto a quelle che sono state le promesse fatte, per carità ha detto il consigliere Osti che noi siamo liberi, è un comportamento eticamente corretto il fatto di promettere qualsiasi cosa in campagna elettorale e poi che ognuno faccia quello che vuole.

Abbiamo determinati obiettivi che lei si era posto e che non sono stati raggiunti. Allora, rispetto a determinati obiettivi che vi siete posti siete andati in una direzione completamente diversa e senza nemmeno preoccuparvi, e questo veramente mi preoccupa, per sentire l’assessore Casonato, neanche di verificare che cosa gli uffici stavano facendo.

E neanche verificando, che non ci vuole molto, perché leggere l’elenco che è stato illustrato poc’anzi dal Dirigente, su quali erano i capitoli di spesa ai quali sono stati tolti voci, le voci diciamo così che sono state beneficiate da queste vostre scelte. Capire o cercare di capire quali tipi di scelte diverse potevano essere fatte era il minimo. Un minimo che non è stato fatto.

O se è stato fatto e questo ha portato, è ancora, ripeto ancora più preoccupante. E mi auguro che quel Consiglio di cui parlava il consigliere Avezzù venga fatto, perché nomi e cognomi devono venire fuori, perché è una cosa grave quella che è venuta fuori; è una cosa tutt’altro che possa essere sepolta con la dichiarazione dell’assessore Casonato: “Ma noi in Giunta non ne abbiamo parlato”.

Perché mi ricorda molto gli interventi del consigliere Scarinzi, che passano dal monosillabo sì, no, ad interventi che non superano i dieci, quindici secondi, grazie.

Intervento n. 174
Pagine 58–60
Punto 5

Presentazione linee programmatiche di Governo;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io ho ascoltato, come tutti, il programma del Sindaco, programma che ha avuto la forza fisica anche di leggere - è stata una lettura un po’ estenuante - io ho detto “meno male che non è il programma dell’Ulivo, perché 240 pagine sarebbero state un po’ pesanti!”; ho visto prima il consigliere Papuzzi con lo sguardo fisso, vitreo e mi stavo preoccupando.

Per fortuna che abbiamo il dottor Di Santo in sala, che eventualmente può intervenire in qualsiasi momento e anche il consigliere Pavarin, che adesso sta ridendo, però l’ho visto un attimo assente. Comunque l’importante è essere qui.

È andato tutto bene, abbiamo sentito il programma; quello che mi dispiace che non sia stato fatto è questo - e lo anticipo - cerco di essere un po’ tranquillo e sereno, contrariamente al mio stile, Sindaco: mi sarebbe piaciuto vedere anche quanto, rispetto al programma che veniva illustrato in campagna elettorale, è rimasto all’interno di questo programma, perché ad esempio c’è una curiosa assenza, consigliere Baldoin - e dopo gliela dirò - c’è una curiosa assenza, ci pensi bene.

Io, per carità, non voglio… molto probabilmente, non so, magari in maniera più sintetica avremmo fatto lo stesso, ma mi sembra un po’ - dovendola dire tutta - questo programma un po’… non dico il libro dei sogni, ma quasi, nel senso che c’è tutta una serie di intenti, di volontà: “decidiamo insieme davvero”, “l’Amministrazione partecipata e condivisa”, “i cittadini protetti”, “la città dei bambini”, “evviva gli anziani”, “promozione della persona”, “la Rovigo città in movimento”, “sport…”… insomma, tutte queste cose indubbiamente sono delle cose che entusiasmano, ha ragione Paulon, io capisco il suo entusiasmo e capisco anche il suo entusiasmo a volerne parlare, perché effettivamente uno, nel leggerlo, dice “ragazzi, siccome Merchiori fa tutte queste cose qui, che cosa devo dire?

Che cosa ci sto a fare io, qui?”.

Anch’io ho fatto la stessa cosa che ha fatto Paulon e ho riletto con attenzione e ci sono delle cose che non mi tornano, nel senso che è un po’ troppo filosofeggiante, mi si passi il termine, è un po’ troppo filosofeggiante, nel senso che alle fine forse io avrei voluto avere delle risposte un po’ più concrete, avrei voluto sentire meno espressioni del tipo “decidiamo insieme davvero”, “l’impegno”, “…potenzieremo per i giovani e gli anziani”, che è pure un po’ un dejavu, sotto un certo punto di vista e avrei quindi voluto sentire delle risposte un po’ più concrete.

Rispetto a che cosa? Adesso io 58 gliele metto in evidenza, signor Sindaco, non per spirito di polemica, ma perché magari in futuro se Lei mi darà una risposta - non dico adesso, però magari in futuro - questo mi farebbe proprio piacere.

Una, io pensavo che non ci fosse, poi in realtà c’era, quindi per svista mia, che era quella del consigliere aggiunto che pensavo fosse scomparso poi in realtà è inserito esplicitamente all’interno del programma e sul quale - parlo personalmente - sono in linea con quello che dicevo in passato, sono contrario, sono nettamente contrario, ma non per una questione di carattere razzista, come in passato è stato detto, ma perché la trovo una cosa completamente inutile, perché se il Consigliere aggiunto deve rappresentare un determinato gruppo, una determinata parte dei nostri cittadini ritenuti “deboli”, io penso che il consigliere aggiunto allora andrebbe fatto anche per i bambini, andrebbe fatto per gli anziani, andrebbe fatto anche per i portatori di handicap, andrebbe fatto per tutta quella serie di categorie che in qualche modo hanno un punto d’interesse comune e che hanno diritto in questa sede di esprimere la propria opinione su determinate politiche e scelte della città.

Quindi questo l’ho accantonato. Rimangono però delle altre cose sulle quali non mi sono chiare le intenzioni della sua Amministrazione, innanzitutto i centri sociali, partiamo subito da questo punto. I centri sociali tornano a Rovigo o no?

Questa è una domanda che io Le pongo, perché Lei in passato sulla stampa aveva detto che “i centri sociali, per carità, non torneranno a Rovigo!”, perché è ovvio che pensando agli effetti che il centro sociale ha avuto nel quartiere di San Bortolo all’epoca mai al mondo nessuno avrebbe osato dire “i centri sociali tornano a Rovigo”.

Tornerà una cosa che sarà simile ad una forma di aggregazione per i giovani, perché bisogna pur trovare degli spazi per i giovani e qui inizia già a filosofeggiare, però alla fine io dico: quelle sono le persone che molto probabilmente - perlomeno, sa, gli uccellini che girano - verranno a richiedere a quest’Amministrazione degli spazi per poter fare le loro attività, eccetera e chiamarli non più centri sociali o (Samir), ma chiamarli “Amerigo Vespucci” o “Circolo sociale”, direi che la parola non cambia la sostanza.

Allora, io vorrei sapere, rispetto ad una determinata forma di aggregazione, qual è la sua posizione. Poi registro le unioni di fatto, a pagina 14 del suo programma c’è questo passaggio che dice tutto e un po’ nulla: “Riconoscimento”. Che cosa vuol dire “riconoscimento”?

E’ una parola un po’ vuota! “Riconoscimento dei diritti…”. Che cosa significa “riconoscimento”, che cosa significa “diritti”, soprattutto quali diritti l’Amministrazione può riconoscere legittimamente, rispetto alla normativa vigente alle coppie di fatto?

Però lo spot è “Riconoscimento dei diritti ai nuclei conviventi” - quali nuclei? Omo? Etero?

Quali sono? Non si sa, questo è un mistero! - “…legati da vincoli solidaristici”. Questo dice tutto e non dice nulla, non so se si vuole dare attuazione a quello che a suo tempo era da me stato posto, come dai socialisti, come uno dei punti cardine, Registro dell’Unione di fatto.

Questa cosa qui è una di quelle che io vorrei capire. Altra cosa: “Piani integrati”. L’assessore Salmaso, la quale tra l’altro mi aveva fatto molto piacere inizialmente, era partita anche con il piede giusto, devo dire la verità, perché mi aveva gentilmente fatto presente che per il passaggio delle consegne mi avrebbe chiamato per discutere insieme, per un discorso di scambio di idee.

In realtà, io adesso ho fatto controllare anche il telefono, perché ad un certo punto ho avuto anche il dubbio, però ad oggi non ho ricevuto… e allora mi è venuto anche questo dubbio, che i tempi dell’assessore Salmaso siano gli stessi dell’assessore Romeo; come i tempi, per l’estate in città, slittano a settembre, che magari anche il fatto di fare questo confronto va a finire magari a ottobre o dicembre.

Comunque io, Assessore, sono sempre a disposizione, però una cosa curiosa è questa: che già si è espressa, al di là di tutto, sui piani integrati, piani integrati che porteranno in opere pubbliche per la città cinque milioni di euro di opere pubbliche.

Allora, a suo tempo - io sono andato a rivedermi diligentemente che cos’era stato fatto e tra questi anche Lei, caro Sindaco, quando era consigliere comunale e molti che attualmente la stanno aiutando - eravate contrari ai piani integrati “perché non si può cementare… eccetera!”. Benissimo, l’azione conseguente a questo - a mio giudizio - sarebbe dovuta essere quella di dire: “I piani integrati li ritiriamo. Su questo non si sa ancora, perché sta ancora valutando l’assessore Salmaso che cosa farà!”.

Rimane però un problema: quelle opere pubbliche che dovranno essere realizzate con il plusvalore dei piani integrati se i piani integrati - 59 come avete sempre detto - sono una soluzione aberrante, come Lei l’ha definita, Sindaco, come il “venerdì nero” per la nostra città… (Intervento fuori microfono del Sindaco).

Intervento n. 176
Pagine 60–62
Punto 5

Presentazione linee programmatiche di Governo;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Lo so, Lei non mi vuole bene… lei vuole bene a me quanto io voglio bene a Lei. Allora, sull’ex caserma dei vigili del fuoco, qua è vero che… grande festa, è saltato il progetto dell’ex caserma dei vigili del fuoco, abbracci e baci!

Baci spero di no, tra Baldoin e D’Alba, comunque baci e abbracci, è saltato il progetto dell’ex caserma e purtroppo ci dobbiamo tenere il restauro delle torri di Rovigo, che pare diano fastidio, purtroppo è passato questo, dobbiamo farlo, è obbligatorio tagliare il nastro… non so se Scarinzi abbia citato tra le opere che avrebbe fatto Merchiori, ma sull’ex caserma dei Vigili del Fuoco rimangono comunque duemila firme, che sono nel cassetto dell’assessore Salmaso e nei cassetti dell’Amministrazione.

Sono duemila firme che dicevano: “Quell’area va recuperata, perché noi siamo…”. Se non le ha trovate, gliele faccio vedere: ci sono duemila firme che dicono “noi siamo contrari al progetto fissato dall’amministrazione Avezzù, però quest’area va recuperata, perché” mi ricordo anche un intervento del (inc.) mi pare, a memoria, che diceva “bisogna andare lì per meditare, entrare e meditare guardando le torri”.

Allora, siccome io ho provato ad andare attualmente, a distanza di tempo da quando è stato abortito il progetto del recupero dell’ex caserma dei vigili del fuoco - sono andato lì e ho meditato il suicidio guardando quello che c’è, allora sono uscito subito, prontamente - io volevo sapere quali sono le intenzioni dell’Amministrazione sull’ex caserma dei vigili del fuoco.

Tanto più laddove parlate nel nostro programma di posto adeguato per le associazioni e le associazioni… il posto adeguato attualmente è sui vecchi garage, con i topi e gli scarafaggi. Probabilmente voi pensate che non mi faccia schifo però non mi sembra… va bene che per l’ambiente c’è l’assessore Romeo che ci pensa, però non è una bella cosa.

Altra cosa, altro aspetto su cui avrei voluto una risposta un po’ più concreta, era quello di Roverella - Sindaco, dopo eventualmente si faccia fare magari un riassunto da Azzalin, che è particolarmente abile nel parlare, soprattutto sui giornali in questi giorni - allora, il Roverella, che fine fa? Tutti si aspettano fondamentalmente che ci sia una nuova iniziativa entro la fine dell’anno.

Anche su questo Lei si è espresso… io le posso portare… se vuole, io Le porto i nomi di chi sta aspettando queste cose, entro la fine dell’anno e vorrei proprio sapere se si farà e anche soprattutto quando si faranno queste cose, perché non è una cosa da poco, l’aspetto temporale. Poi sulla cultura, qui adesso c’è una sommessa in atto all’interno dell’opposizione: il teatro Studio nelle mani di chi finirà?

Allora, io ho detto a Salvan: “Guarda, io vorrei essere un po’ come Nostradamus, metto in busta chiusa con il timbro delle Poste il nome del vincitore e vediamo se questo nome sarà quello che vincerà”. Poi su questo non scopro gli altarini, sul teatro Studio, però la nostra preoccupazione è che alla fine ci siano un po’ gli amici degli amici che magari in qualche modo vengono… al di là del riconoscimento nazionale.

A questo punto vorrò vedere il buon Curina quando si parlerà del rebus Delta Blues che cosa farà se voterà, se andrà fuori; se gli 60 viene un mal di pancia… queste sono quelle commistioni per le quali a suo tempo, per cose diverse, avete massacrato Mancin, però mi pare che panni sporchi in casa vostra ce ne siano pochi.

Ancora, l’asilo, troveremo già l’inizio della volontà espressa a suo tempo da alcuni gruppi della coalizione che la appoggiano, parlavamo di… “bisognerà fare un asilo in più; noi costruiamo un asilo in più”. Allora, io vorrei sapere dove avete intenzione di costruirlo, perché leggendo il vostro programma non trovo mica più un asilo in più!

Poi per quello che riguarda invece un passaggio che forse è stata una forzatura, sulla così detta privatizzazione di uno degli asili, vedo con piacere che andrete a valutare quelli che sono i risultati. Sappiate che i risultati, diciamo così, il placet di coloro che hanno mandato i propri figli nell’asilo oggetto di privatizzazione, sono stati positivi, sono cose già note a voi, così le risparmio anche un po’ di lavoro anche, Sindaco; mi auguro che a fronte di questo gradimento le cose possano continuare.

E poi, ad esempio, ci sono le barriere di San Bortolo, anche questo qui mi ricorda un po’… sa, quando va a Roma, “ho un amico Ministero che…”… ecco, un po’ è stato l’atteggiamento dell’assessore Romeo, “ho un amico, ho un amico che le fa avere barriere per San Bortolo” e alla fine queste barriere - vorrei sapere - si fanno o non si fanno, perché non vorrei che fosse sparito anche questo tutto nel nulla.

Per le antenne, stessa cosa, abbiamo fatto un regolamento, l’abbiamo portato all’attenzione del Consiglio comunale, però quello non andava bene, vorrei sapere che cosa si farà e soprattutto qualora un cittadino volesse piazzare la propria antenna quali saranno i risultati o il comportamento tenuto dall’Amministrazione? E poi le frazioni, io ho visto una lacrima nel volto di Osti Armido, quando lei ha letto il passaggio sulle frazioni.

L’ho visto veramente avvilito e io, che sono una persona sensibile, ne ho risentito molto; perché nel programma uno diceva “le frazioni, noi puntiamo sulle frazioni; le frazioni prima di tutto”, mi ricordo la Salmaso anche; e alla fine le frazioni sono state ridotte ad undici righe, sono undici righe all’interno di 32 pagine del programma.

Allora, io capisco che il consigliere Osti Armido sia affranto per questa notizia, che sia così triste e avvilito e soprattutto capisco anche che sia così avvilito pensando di dover andare a fare - nell’ottica della partecipazione al lavoro - il delegato di frazione, figura che non esiste… ripeto, ne parlavo prima con Zangirolami, io vorrei fare il cavaliere di quartiere e lui il podestà di San Bortolo, adesso vediamo se riusciamo a far entrare queste figure proprio per un discorso di analogia.

E poi un’altra risposta che vorrei per quello che riguarda le opere pubbliche, perché abbiamo visto che Scarinzi, al di là della scarsa attività, è un po’ un bradipo, si muove lentamente all’interno del Consiglio comunale… però l’abbiamo visto più scattante sui giornali, talmente scattante, che si è appropriato in qualche modo di opere, dice: “Avete visto in un mese cosa ha fatto Merchiori, ha fatto delle rotatorie, ha fatto questo, questo e quell’altro… il castello, le impalcature…!”.

Allora, io volevo sapere da Lei, visto è considerato che in un mese avete fatto tutte queste cose se il prode Azzalin riuscirà a tenere la stessa tempistica, quando deciderà di fare un’opera - quando mai si verrà anche su questo a sapere come tempi - ci metterà un mese a fare tutto, perlomeno si prodigherà per spiegare a Scarinzi in realtà come sono i tempi dell’Amministrazione. A fronte di questo che problemi ci sono ancora?

Il fatto delle entrare, perché tutte queste cose, questa buona volontà, seppur filosofeggiante… alla fine, giustamente l’ha evidenziato Paulon, c’è il problema di entrate, perché anche qui mi sarei aspettato, perlomeno in maniera molto corretta e chiara, che qualcuno dicesse “guardate per queste cose arriveremo con queste entrate” e invece no.

Qui abbiamo che le alienazioni sono contrarie al vostro DNA, perché assolutamente il patrimonio che è pubblico non si svende e non lo si vende, non se ne parla, per i piani integrati già in passato avete detto che assolutamente sono tutti quanti da bocciare, che ai 5.000.000,00 di euro piuttosto ci rinunciamo, non facciamo i palazzinari e via”. Le tasse anche qui (inc.) perché il quattro per mille, ma dopo lo lascio a Magaraggia, è scomparso improvvisamente, il quattro per mille dell’ICI è scomparso.

Allora con che cosa farete queste cose? Avete una pallida idea, oppure vi rimetterete ancora alla volontà dei dirigenti come avete fatto questa mattina? Perché l’inizio non è stato dei più felici, perché da quello che avete detto questa mattina, dai CO.CO.CO., dal fatto dei lavori pubblici, la partenza è stata veramente non conforme alle vostre aspettative.

Ultima cosa che mi dispiace 61 dover rilevare è la parte finale che Lei ha letto, signor Sindaco. E qui mi ero annotato anche delle altre queste cose, perché queste qua mi fanno morire: “Dove il Comune farà in modo di fare una convenzione per i Comuni locatari per canoni equi!”. Quando arriverete a parlare con i locatori, io voglio vedere la convenzione che andrete a fare.

Va bene che in passato Massimo Gasparetto, quando era sotto i pochi, diceva che “in fin dei conti il privato se lo si prende e lo si prende in maniera dura, lo si prende un po’ per collo, si possono ottenere dei risultati”; io vorrei se prendete per il collo la gente, oppure no.

Ma l’ultima pagina - e qui dopo vorrei chiedere un intervento, perché stanno per scadere i miei venti minuti - qui Lei dice “Noi siamo portatori di idee e di iniziative utili alla nostra comunità, rivendico per me e per i miei collaboratori la cultura e il metodo del civile, anche se serrato, confronto”.

Su questo, quando io ho letto le dichiarazioni del suo Assessore, perché l’ha fatto in qualità di Assessore non come esponente politico dei DS, dove ha iniziato a dire che “c’è il mandante, c’è del marcio in Danimarca, questo ricorso… in realtà Avezzù mandano (Bellinati)”… sono delle cose di una tale tristezza… per due motivi: 1) in sé per lo stile; 2) soprattutto voglio dire che il suo Assessore non sa - pur essendo assessore e essendo amministratore - che cosa vuole dire “legittimazione attiva” e cosa vuole dire legittimazione passiva e, mi si passi il termine, anche il buon gusto.

E con il signor Azzalin siamo già a due; da Osti, per il quale abbiamo già detto, ad Azzalin ieri e sono già due, più il terzo - che ripeto - lo riserviamo per un’eventuale seduta a porte chiuse del Consiglio comunale. Già tre dei suoi Assessori hanno avuto una dimostrazione di stile che è in netto contrasto con il suo programma. Rispetto a questo programma, io incrocio le dita e vedremo un po’ che cosa saprete fare voi.

Un Consiglio che io Le do e termino, è quello di spuntare per ogni cosa che farete da questo elenco corposo ogni cosa che avrete fatto e poi vedremo alla fine quante pagine saranno ancora intonse e quante pagine non lo saranno e alla fine tireremo una bella riga. La prima riga, per quello che mi riguarda, la tiro tra un anno, grazie.

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

22 interventi
Intervento n. 36
Pagina 8
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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La mia fondamentalmente è una mozione d’ordine, perché non mi ritrovo neppure su quello che ha detto Lei adesso, cercando di dare una delucidazione, consigliere Piccininno. Il fatto è questo, che l’articolo 32 dice: “Per una questione sospensiva, si intende la richiesta motivata di rinviare la trattazione di un argomento ad altra seduta, anche in relazione al verificarsi di un evento”. La richiesta chi l’ha fatta?

Io non ho sentito, Lei ha detto semplicemente: “Prendo atto, io decido...!”, ma lo decide Lei? Allora, io chiedo al Segretario generale: è di competenza e di spettanza del Presidente del Consiglio, oppure è una cosa che va sottoposta all’attenzione del Consiglio comunale? Un’altra cosa, anche per quello che riguarda questa prassi introdotta, dei 5 minuti, è uno strappo alla regola o sono cinque minuti dei dieci che spetterebbero ai Consiglieri comunali?

Siccome Lei li ha ridotti a cinque, ma non so in base a che cosa, probabilmente in base al Regolamento comunale della Corea, ma questo adesso io non lo so. A me risulta che siano dieci minuti, che sono stati ridotti a cinque, quindi volevo sapere se questo sia corretto, sia legittimo, oppure no, al Segretario generale.

E poi volevo sapere - mozione d’ordine - se abbiamo diritto di discutere su questo punto e in modo particolare se il Vice Presidente debba per forza nascere dalla minoranza, quando è scritto qui dentro che il nominativo deve essere fatto dall’opposizione.

Tanto più - ricordo - il consigliere Osti ha detto: “Per prassi... - l’altra volta parlava di una prassi, ma a me le prassi non sono mai piaciute se devo essere onesto - spetta all’opposizione”, prassi tra l’altro, che se avrò modo di fare il mio intervento, nei famosi dieci minuti io spero, dirò al consigliere Osti che in realtà questa prassi è nata nell’ultimo Consiglio comunale, ma prima dell’ultimo Consiglio comunale la prassi era completamente diversa, per decisione dell’opposizione.

Poi avrei altre cose da dire al Sindaco, però dipende se il Signor Piccininno ci consentirà di parlare o no. Grazie.

Intervento n. 43
Pagina 11
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Intervento a microfono spento). (Mi aspettavo delle risposte alla mozione d’ordine, Lei mi ha detto prima che non dovevo rivolgermi al Segretario, ma a Lei. Adesso, io mi rivolgo a Lei, però mi pare che le risposte ai quesiti che ho posto non abbiano ancora avuto una risposta, perciò se me la desse, cortesemente...).

Intervento n. 63
Pagina 16
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Intervento a microfono spento).

Intervento n. 65
Pagina 16
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Intervento a microfono spento). (Io ho fatto una mozione d’ordine, non ho fatto il mio intervento, Presidente...) (Voci confuse dall’aula).

Intervento n. 79
Pagina 18
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Intervento a microfono spento) (Non ho parlato, altrimenti vado via! Ho fatto una mozione d’ordine, non ho fatto l’intervento, quindi io vado via...). (Voci confuse dall’aula).

Intervento n. 83
Pagina 18
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Prima. Adesso io vorrei fare il mio intervento.

Intervento n. 85
Pagina 18
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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(Intervento a microfono spento).

Intervento n. 87
Pagine 18–20
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Beh, allora ho 10 minuti, questo è il mio intervento, non è una mozione d’ordine, è il mio intervento, quello che avrei voluto fare all’inizio.

Allora, quello che volevo sottolineare nel mio intervento, cari Consiglieri, è il fatto del paradosso a cui siamo arrivati su questo punto all’ordine del giorno, che teoricamente, come ha detto poc’anzi il consigliere Candita, sarebbe un punto di per sé semplice, perché logica imporrebbe che venisse individuato un nome, che venisse discusso in aula, come diceva poc’anzi, anche il consigliere Osti, dopodiché, si va al voto e si vede un po’ se si riesce a raggiungere il quorum richiesto.

Invece per la nomina, l’altra del Presidente del Consiglio e questa volta per il Vice Presidente, stiamo raggiungendo un po’ il paradosso. Perché? Ecco perché parlavo prima della prassi, di cui dispiace tanto che parli il consigliere Osti, però ritengo che sia doveroso sottolinearla.

Abbiamo visto, già l’altra volta, una prassi, che non mi è piaciuta per nulla, perché in qualche modo ha ispirato un certo modo di operare, che è da bocciare e giustamente il consigliere Montagnolo l’ha bocciato in passato e lo boccia nuovamente oggi.

Su questo io penso che nessuno sia d’accordo con il consigliere Montagnolo, perlomeno nessuno ha il coraggio di dirsi in disaccordo con il consigliere Montagnolo, che l’altra volta aveva fatto presente che Borgato era stato eletto con il consenso dell’intero Consiglio e che si era discusso in Consiglio comunale per individuare un nome.

C’era stata una convergenza sul nome del Presidente e del Vice Presidente, questa volta invece questa 18 cosa non è andata in questo modo, perché l’attuale Presidente del Consiglio si è autoproposto.

E parlando con solo l’esponente dell’opposizione, abbiamo visto che contrariamente a quanto era successo in passato, il Presidente del Consiglio si è votato; abbiamo visto che a quanto il Sindaco aveva detto sulla stampa, ci saremmo aspettati quantomeno un’astensione, rispetto a quella che è la posizione dell’opposizione, invece ha voluto garantire, ha dovuto dare il voto al Presidente del Consiglio, indicato e abbiamo visto che la posizione che abbiamo visto oggi, cioè: “Saremmo disponibili a darvi la Vice Presidenza”, non era così fino a tempo fa, perché era subordinata e non dimentichiamoci che era subordinata al fatto che anche l’opposizione votasse il nome del consigliere Piccininno.

Quindi prima del primo Consiglio comunale si diceva da parte vostra: altro che prassi, caro consigliere Osti. Noi vi diamo la Vice Presidenza e la Presidenza se votate Piccininno, perché Piccininno non può riportare, come Presidente del Consiglio, pochi voti, non possiamo quindi avere in un qualche modo un Presidente del Consiglio, che viene esautorato in un qualche modo del proprio consenso fin dall’inizio!

A fonte del nostro no, siamo arrivati a ventitré voti, che hanno portato a presidente del Consiglio Piccininno. A questo punto, il nostro no è un no motivato, non è un no non motivato.

A differenza del vostro, noi vi diciamo oggi che non abbiamo intenzione di fare un nome, di accettare la proposta che ha formulato la maggioranza, perché riteniamo che sia stato vergognoso quello che è successo in passato, per quello che riguardava la nomina del Presidente del Consiglio, il nostro è un atto di protesta, è un no, ripeto, che è motivato.

E bene ha fatto Montagnolo, a sconfessare anche Osti oggi, dicendo... consigliere Moschin, Lei, quando era Consigliere, si fermava sempre e mi dovrei fermare ogni volta, perché averla di spalle non mi piace molto, comunque…Giustamente Montagnolo ha detto: “Si discute di questo, ma ne dobbiamo discutere insieme qui in aula!”. Invece il consigliere Osti ha detto qualcosa leggermente diverso: “Discutetene da un’altra parte, poco importa. Fate un nome, quello che è!”.

Io mi chiedo perché il no della maggioranza a fare un nome. Non c’è nessuno? Adesso, io guardo Armido Osti, ad esempio e, a questo punto, guardate, vado avanti io.

Montagnolo, non va bene? A parte il fatto che rimane il problema che ha sottoposto il consigliere Zangirolami e che meriterebbe una risposta, perché non può arrivare un no della persona indicata, prima ancora della votazione, prima la si vota e una volta raggiunto il quorum, si dirà: “Accetto o non accetto”, a mio giudizio.

Comunque al di là di questo, allora io proporrei un altro nome, visto che il Sindaco aveva detto e lo riteniamo giusto come principio, anche se poi non ha avuto attuazione che all’interno della Giunta ci fosse qualche rappresentante delle frazioni e nessuno degli Assessori mi risulta essere rappresentante delle frazioni, il Presidente del Consiglio non è tale, il Sindaco non è tale e allora a questo punto, piuttosto che avere quella figura misera, che è quella del delegato di frazione, che è una figura che è talmente misera, non trovare nemmeno un riconoscimento nel Regolamento comunale, una fittizia carica, caro Armido Osti, io mi sento di proporre Armido Osti, perché egli è una persona che proviene dalle frazioni, è persona che ha riportato un risultato considerevole e quindi a questo punto, visto e considerato che non ha avuto quel riconoscimento che avrebbe meritato, nonostante quello che ha detto il Sindaco all’interno della Giunta, a questo punto io indico il consigliere Armido Osti, che piuttosto che fare il delegato di zona, io pensavo di chiedere per me la carica di cavaliere di quartiere, perché tanto carica inventata per carica inventata…!

Però a questo punto, ritengo di fare cosa più corretta, indicando Armido Osti. Mio figlio, al quale molto volte mi rivolgo proprio per farmi spiegare la politica locale, l’operato della Giunta e dei partiti che compongono l’attuale maggioranza, quando l’ho interrogato sul fatto di che cosa volesse dire “partecipare” gli ho detto: “Se io ti chiedo di partecipare ad un gioco - perché questo ad un bambino di 4 anni ho dovuto dire - tu come l’intendi”? Lui ha detto: “Se vogliamo giocare, decidiamo insieme.

Se per esempio giochiamo a guardie e ladri - mi ha detto - io faccio i ladri e tu fai la guardia o dopo facciamo in maniera diversa, ci mettiamo d’accordo una volta lo fa uno e una volta lo fa l’altro!” qui è una cosa elementare, è una cosa che viene completamente disattesa.

Allora, come mi andava bene il no dell’altra volta, datomi dal consigliere Scarinzi, quando abbiamo detto: “Beh, dateci almeno una rosa di nomi!” e lui ha risposto con un “no” privo di motivazione, 19 questo è stato il massimo dello sforzo per cercare di venire incontro all' opposizione. A questo punto, io mi auguro che il no che viene da parte della maggioranza, sia...non dico tanto, ma fate uno sforzo!

Io capisco che è difficile parlare, però fate almeno un minimo di sforzo, perché deve essere per forza uno dell’opposizione, quando fino a ieri era subordinato al fatto di dare il voto a Piccininno, come ripeto scandaloso e ha fatto bene a sottolinearlo.

Guardi, siccome io non ha fido di Lei, Presidente, sono a 6 minuti e 38, ne ho altri 4, allora bene ha fatto il consigliere Zangirolami a far presente che è una cosa scandalosa, quella che è stata detta tra le righe, cioè che qualcuno abbia detto: “Cerchiamo di votarlo, però cerchiamo di fare in modo che abbia meno voti di Piccininno, che ha riportati ventitré!” è una cosa di una tale tristezza se è vera…!

Perlomeno così l’abbiamo percepito tra le righe, di quello che è stato detto poc’anzi, che si commenta da sola.

Allora, a mio parere, non abbiamo iniziato per niente bene, non abbiamo iniziato bene, perché io non so con quale coraggio possa sedere attualmente a fare il Presidente del Consiglio una persona che ha avuto un no secco, una rottura, una spaccatura che continua a venire fuori di continuo e che giustamente Montagnolo ha detto che sarà portatrice tutt’altro che di buoni frutti, ma tutt’altro, all’interno di una discussione di quest’assemblea.

E come si possa in modo pervicace insistere su questa strada e dire: “Adesso siete obbligati, vi obblighiamo a fare il Vice Presidente”, l’obbligo alla Vice Presidenza? Questa è una cosa che veramente si esprime da sola ed è veramente paradossale! Allora a questo punto, la proposta che io faccio è questa e poi ne faccio anche in subordine.

La prima è di Armido Osti...beh, prima c’è Montagnolo, poi c’è Armido Osti e poi ne faremo un’altra ancora, a scalare, che è quella di Romanin. “Perché” - voi direte - “Romanin”? Perché il Sindaco si era impegnato a dare spazio in Giunta a tutti i Partiti, anche a quelli più piccoli, anche a quelli minoritari, come ad esempio ai Verdi.

I Verdi, io, siccome sono una persona molto sensibile, ho letto sul giornale pochi giorni fa che si lamentavano, perché dicevano: “Ma non è giusto, ma questo Sindaco ci aveva detto che ci dava un posto. Noi stiamo qui, è vero, siamo il Sole che Ride, però ridiamo proprio poco, perché ci hanno esclusi dalla Giunta e questo noi non ce lo meriteremmo proprio, poveri noi! Non è giusto!

Aveva detto proprio così, comunque va beh, noi votiamo lo stesso!”. Allora, cerchiamo di dare uno spazio anche a loro e io indico Romanin come rappresentante, come mi risulta, de Il Sole che Ride, come i Verdi, proprio per questo motivo, perché ritengo che possa fare, così perlomeno daremo spazio ad una persona che può farlo. Mancano ancora 30 secondi, senza che si agiti, Presidente...

Intervento n. 89
Pagina 20
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Lo so, siccome la vedo lì con il microfono, mi manca solo che mi faccia “così” e poi… Quindi ripeto, poi eventualmente vedremo se fare delle altre proposte.

Ripeto, però se la maggioranza avesse almeno questo minimo di sforzo di dire, perché no e soprattutto il Sindaco dicesse che cosa intende per “partecipazione”, visto quello che è successo nello scorso Consiglio e dico una roba vergognosa, non sarebbe male, perché ne parlate molto sui giornali, fate una grande filosofia, mi spiace dirlo a Lei, soprattutto, signor Sindaco, ma alla fine i fatti concreti non li vediamo proprio. Grazie.

Intervento n. 217
Pagina 33
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

(Intervento fuori microfono). (Ho parlato con il consigliere Fiorenzato...).

Intervento n. 224
Pagina 34
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Mozione d’ordine, Presidente.

Intervento n. 226
Pagina 34
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Presidente, mozione d’ordine. Se Lei mi dà la parola, bene. Se il consigliere Masin vuole andare a casa, vada pure a casa, non è un problema.

Se avete dell’altro da fare, andatevene pure a casa, manteniamo noi il numero legale, volentieri questa volta!

Intervento n. 228
Pagina 34
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Io ho chiesto una mozione d’ordine.

Intervento n. 230
Pagina 34
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Io ne ho un’altra da fare, la mia è un’altra, Presidente, dopo veda Lei.

Intervento n. 259
Pagina 39
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Mozione d’ordine, chiediamo di discutere il punto all’ordine del giorno, Presidente, perché così è previsto nel Regolamento quindi essendo anche questo un argomento inserito all’ordine del giorno, noi chiediamo che venga discusso e quindi che sia oggetto delle valutazioni da parte dei Consiglieri presenti in aula. Faccio presente questa cosa.

Intervento n. 261
Pagina 39
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

Intervento n. 263
Pagina 39
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Articolo 56 del Regolamento comunale, parla della trattazione degli argomenti al punto n. 4: “Terminata l’illustrazione di un argomento all’ordine del giorno, il Presidente dà la parola...”, questo è un argomento all’ordine del giorno? Adesso bisognerebbe capire allora all’interno dell’ordine del giorno che cos’è la comunicazione e che cos’è l’argomento che deve essere trattato.

Mi si dice: “Il Presidente dà la parola a coloro che hanno chiesto d’intervenire. I Consiglieri che intendono parlare ne fanno una richiesta al Presidente all’inizio del dibattimento o al termine dell’intervento. Il Consigliere ha diritto di esprimere compiutamente il suo pensiero sull’argomento in discussione”.

Quindi io chiedo ai sensi del Regolamento comunale, che venga aperta la discussione che il Consiglio comunale, abbia la possibilità di fare le proprie considerazioni su com’è sorta la Giunta, anche perché la difficoltà con la quale è sorta e considerato anche che la composizione della Giunta è una cosa che è tutt’altro di scarso rilievo per la collettività, su questo si apre la discussione.

Intervento n. 265
Pagina 39
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Si parla di argomento all’ordine del giorno...

Intervento n. 268
Pagina 40
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

(Inizio dell’intervento a microfono spento). (... di parlare in quell’occasione non è stata data la parola, posso vedere il verbale per cortesia? Se è vero quello che lei dice oppure no? Siccome io ce l’ho e non mi risulta, allora vorrei che lei fosse chiaro su questa cosa).

Intervento n. 270
Pagina 40
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

(Inizio Intervento a microfono spento) (... norme e mi cita prassi che non esistono, mi dice: “La scorsa volta” e poi non è vero, io non lo so...).

Intervento n. 285
Pagina 42
Punto 3

Elezione Commissione Elettorale comunale;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Solo una velocissima parentesi. Io volevo solo dirLe che vengo a presentarle, non era una battuta la mia, una mozione con la quale, come firmatari, chiediamo per il prossimo Consiglio comunale, ovviamente, che venga inserito il tema di questa mozione, che ha ad oggetto la nomina di componenti della Giunta, effettuata dal signor Sindaco.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

23 interventi
Intervento n. 18
Pagina 9
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Presidente, mi va bene la sospensione, una sola cosa: al rientro si apre un attimo la discussione sul problema dei Co.co.co., perché ritengo che sia importante, al di là delle rappresentanze che adesso avranno modo di parlare con i lavoratori e con gli ex lavoratori e con i rappresentanti sindacali se vi sia la possibilità, da parte nostra, perché in fin dei conti, il Consiglio comunale è formato da quaranta persone, di essere informati circa l’esito dell’incontro e quindi di poter fare anche le nostre osservazioni in merito a quanto è accaduto, perché riteniamo che sia un problema particolarmente grave e delicato, che merita attenzione, altrimenti non ha senso interrompere, perché parlano 4 - 5 persone di questo tipo di problema.

Se le persone sono qui, suppongo che sia perché vorrebbero che il Consiglio comunale intero parlasse del loro problema e non una cerchia di una decina di persone!

Intervento n. 25
Pagine 11–12
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Intanto, buongiorno a tutti i presenti! Dicevo prima che il problema dei Co.co.co. è un problema molto importante, forse il primo problema veramente grosso che si trova ad affrontare quest’Amministrazione.

Io prendo atto delle risposte che sono state date poco fa dal sindaco Merchiori e dell’assessore Casonato, ma non sono contento per niente e adesso vi spiego il perché: perché facendo un po’ di dietrologia...no, perché adesso ho preso anche questa bella abitudine di tenermi gli articoli più interessanti, cosa che ho imparato dal buon Matteo Masin.

Allora, proprio sul tema dei Co.co.co., per ricordare a me stesso, vorrei rileggere qualche passaggio di dichiarazioni rese dal consigliere Piccininno e dal sindaco Merchiori dal 22 giugno fino al 28 giugno e le leggerò. Dopo nel leggerle, purtroppo stonerà molto il fatto della presenza di queste persone, che stanno alle mie spalle, perché il fatto di sapere che oggi sono a casa e questa è stata la risposta, cozza indubbiamente con quello che sto per andare a leggere.

Sono dichiarazioni virgolettate, non mi pare siano mai state sconfessate né dal Sindaco, né da chi del centrosinistra, ha tirato la campagna a Merchiori, quindi io penso che non ci siano affatto problemi sulla veridicità delle stesse. Allora: “Anche nella mia esperienza professionale, io sono sempre stato convinto che l’impegno dei dipendenti vada continuamente valorizzato”.

A casa: “La nostra richiesta è sempre la stessa: rispetto per le persone, per le loro professionalità e trasparenza, queste non sono affatto delle parole banali, ma dei punti sui quali innescare una fattiva collaborazione”. A casa: “L’attenzione al problema è massima”, a casa. Passiamo al 24 maggio.

Questa è la ciliegina sulla torta, potevo tenerla per ultima, ma in ordine cronologico, io penso che sia giusto leggerle. Il titolo dell’articolo: “Ai Co.co.co., promesso il posto fisso”. Leggo: “Il centrosinistra promette il posto di lavoro fisso ai Co.co.co. di palazzo Nodari”.

Attenzione: il posto fisso. Prima l’assessore Casonato e il nostro caro sindaco Merchiori, parlavano di un eventuale rinnovo come Co.co.co., questo mi sembra di aver capito, qui però, alla data del 24 maggio, quando si trattava di andare ai voti, per dirlo un po’ volgarmente, si parlava di posto fisso e poi arriverò per i Sindacati, perché ne ho anche per loro! “Siamo preoccupati - spiega Fausto Merchiori - per la conferma di una condizione di avvilente precarietà per il personale assunto a tempo...”.

11

Intervento n. 27
Pagina 12
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

E lo so, è per cercare di rimarcare, Presidente, la cosa! “Rincresce che l’Amministrazione uscente non abbia avvertito la necessità d’intraprendere tutte le iniziative possibili. Merchiori ribadisce l’impegno a favorire la stabilizzazione dei loro contratti, necessaria, oltretutto, per la continuità del buon funzionamento della Macchina comunale”.

A casa. Il 25 maggio. “Il Primo Cittadino, lancia il Patto per il Lavoro.

Il centrodestra - tuona - ha dato un’applicazione riduttiva alla Legge, studieremo quindi anche delle formule specifiche per la nostra realtà”. A casa. Quando ci insedieremo alla guida della città, avvieremo immediatamente una verifica per capire su quali figure professionali investire”, non certo quelle che stanno alle mie spalle.

“Le assunzioni potranno essere fatte, riducendo gli sprechi”. Non ci sono sprechi e sono a casa. “I cittadini non vanno presi in giro”.

A casa. Il 28 giugno è l’ultimo: “Il riequilibrio comporterà dei tagli, provocherà difficoltà, a partire dai Co.co.co., che cercheremo di tutelare il più possibile”. A casa.

“Pare che solo quindici su cinquanta si salvino”. Ecco, questo era ciò che era stato detto durante la Campagna Elettorale e quello che abbiamo sentito anche poco fa.

Allora, io suppongo che ciò costituisca un atto - mi si passi il termine, non vorrei essere un po’ troppo pesante - ma di grande disonestà, visto che si dice che forse una delle prime espressioni adoperate nel Consiglio comunale, di apertura di cinque anni fa, all’epoca consigliere Merchiori, parlava di onestà intellettuale, ecco allora l’onestà intellettuale è quella che vediamo alle mie spalle, questa è l’onestà intellettuale.

E allora a me non va bene, caro Sindaco e cara Giunta, il fatto di dire che oggi, in fin dei conti nell’arco di dieci giorni, cerchiamo di trovare le risorse, perché ci sono dei problemi di risorse e dei problemi di carattere normativo, come ha detto prima l’assessore Casonato, questo non mi va assolutamente bene, ancora tanto meno bene mi va, quando penso a questo volantino, che poi è scomparso dagli ambienti di lavoro. Cigl, Cisl e Uil.

Ecco perché dico che ne ho anche per i Sindacati, dove dicevano al sindaco Avezzù: perché oggi è cambiato padrone? Quindi forse le cose andrebbero bene, però all’epoca questo era il volantino che girava e che poi è scomparso, per fortuna ne ho uno: “Mancano venti giorni alla scadenza dei contratti dei Co.co.co. del Comune di Rovigo, caro Avezzù, questi Co.co.co. garantiscono la funzionalità di molti servizi comunali...”.

Intervento n. 29
Pagine 12–13
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Lei venga a fare il Consigliere e può dire quello che vuole. “Che cosa accadrà a loro e i servizi che garantiscono dopo il 30 di giugno”?

Ecco qui c’è un problema non soltanto dei Co.co.co., ma anche dei servizi, perché sappiamo bene, avendo amministrato la Macchina Amministrativa, quale sia l’importanza delle persone, che stanno alle nostre spalle, che cosa abbiano garantito alla collettività, che cosa abbiano garantito alla Pubblica Amministrazione, di questo non ne parliamo perché sarebbe riduttivo parlare soltanto di un rinnovo a Co.co.co., perché caro Sindaco, Lei ha parlato di un posto fisso sulla stampa locale, sulla quale non ho avuto alcun tipo di risposta, perché si guardi bene dal rispondere al povero Guarnieri, io dicevo anche che, giuridicamente, per quanto a me noto 12 come legale - quello che Lei stava dicendo era una cosa che non stava né in cielo, né in terra ed è questo il motivo per il quale, senza fare della becera demagogia, per andare a voti, Paolo Avezzù non l’aveva detto, mentre invece qualcuno del centrosinistra si è premunito di dire: “Noi vi assumeremo a tempo fisso?

Ma scherziamo? Tutti a tempo indeterminato!”. Quando c’è un articolo della Costituzione, che avevo citato, che non lo consente e avevo parlato di Concorsi pubblici, perché questo è il modo in cui si accede alla pubblica Amministrazione, però a quanto pare o li assumerete un domani, truccando i concorsi pubblici o non lo so qual è l’alternativa a cui Lei pensava.

Io oggi qui vorrei ottenere una risposta su questa sparata, che è stata fatta in Consiglio comunale, perché si tratta di una sparata sulla quale avete chiesto un voto, sulla quale probabilmente avete avuto un voto e sulla quale avete avuto anche l’appoggio da parte dei Sindacati.

Allora, io ripeto: su queste cose, io vorrei ottenere delle garanzie, vorrei delle garanzie che proprio queste persone, non delle persone che vengono assunte come Co.co.co., ripeto, perché oggi non vorrei mai essere malizioso, non vorrei che si pensasse che oggi questi vanno a casa, perché a suo tempo lavoravano per l’Amministrazione Avezzù e che un domani ne arrivano degli altri, nuovi Co.co.co., però con targa, con un marchio di Caino diverso, perché questo proprio non va bene!

Ripeto, queste facce qui, che io vedo alle mie spalle, Sindaco, io vorrei continuare a lavorare nel Comune di Rovigo, perché questo è ciò che Lei ha detto. La seconda cosa, io vorrei anche che, quando verranno a lavorare - e mi auguro che vengano veramente al Comune di Rovigo - non abbiano e non siano vittime di quella proposta, che è indecente, che qualche ufficio ha fatto, di assumerli sì, però riducendo l’indennità. Quindi il compenso che spetterà loro, sarà però inferiore rispetto a ciò che essi hanno avuto.

“Volete lavorare? Siete già fortunati se venite a lavorare al Comune di Rovigo, però vi pagheremo meno!”.

Intervento n. 31
Pagina 13
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo Forza Italia

Leggi intervento

Concludendo, Presidente, io penso che l’Amministrazione debba tener conto del fatto che queste persone, alle quali è stata fatta una promessa in Campagna Elettorale, non vada presa per il naso.

Non vada preso per il naso la collettività, che ha diritto a dei servizi funzionanti con queste persone e che l’Amministrazione si faccia carico, soprattutto chi del centrosinistra...io ne parlavo, anche se il consigliere Piccininno sbadiglia, probabilmente lui non ha un figlio che lavoro come Co.co.co., si tenga conto del fatto che essi hanno dei problemi, hanno dei mutui, hanno figli e hanno delle aspettative più che legittime, a queste dovete dare una risposta.

E su questo da parte nostra vigileremo e fra dieci giorni ritorneremo e se non lo faranno i Sindacati, i Sindacati li faremo noi, qui dentro, in aula consiliare e all’interno del Consiglio comunale. Grazie.

Intervento n. 73
Pagina 26
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Però Presidente, mi scusi, io vorrei sapere dal Segretario Generale a questo punto circa la legittimità della richiesta, cioè se è legittimo o meno quello che il consigliere Stocco chiede di fare, poiché è inutile che diciamo sì o no, perché poi è una cosa illegittima, perché in ogni caso il risultato, il parere che è stato espresso dal Consiglio se illegittima è la proposta, è evidente che quindi...

Intervento n. 89
Pagine 29–30
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Mi dispiace di sentire dal consigliere Borgato, perché se prendiamo proprio le norme del Regolamento del Consiglio comunale, in questo senso per carità, chiedo lumi o meglio un confronto molto sereno con il Segretario Generale, le mozioni. Le mozioni che poi tra l’altro devono essere presentate per iscritto, le saltiamo, l’unica che può essere presentata oggi, nella forma adattata dal consigliere Stocco, è quella del punto D), articolo 30.

Le mozioni consistono in una richiesta di richiamo all’osservanza di norme di Legge, di Statuto e di Regolamento relative alla procedura dei lavori consiliari. Tradotto: il consigliere Stocco o meglio un qualsiasi Consigliere comunale, può chiedere che venga rispettato il Regolamento, non che venga inventata una nuova norma regolamentare! La norma in questione che cosa prevede?

L’articolo 55 56 del Regolamento dice: “Articolo 55, Ordine dei Lavori”, parla di una trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno e, fino a prova contraria, quello di cui stiamo parlando è un argomento che è inserito all’ordine del giorno. Articolo 56: “Per ciascun argomento il Presidente enuncia l’oggetto della proposta, com’è stato fatto, che viene illustrata.

Una volta terminata l’illustrazione di un argomento da parte del relatore, il Presidente dà la parola a quelli che hanno chiesto d’intervenire” quarto comma. Il sesto dice: “Il Consigliere ha diritto di esprimere compiutamente il suo pensiero, nei tempi che sono indicati - e non sto qui a leggere - sull’argomento in discussione, senza discostarsi dal tema”.

Quindi eventualmente io mi sarei aspettato che il consigliere Stocco dicesse: “Io chiedo, laddove non fanno parlare nessuno dell’opposizione, che venga rispettato l’articolo 55 e 56”, non che mi venga a dire che doveva stare zitto, perché qui probabilmente bisognerebbe fare in fretta, per cui...! Noi abbiamo tempo, non è un problema, perché noi siamo qui per discutere gli argomenti che sono all’ordine del giorno.

Siamo tutti qui, quindi io non penso che ci sia qualcuno che voglia farci stare zitti, a parte il fatto che una completa afonia ha compito quelli della maggioranza.

Intanto ne parlavano ieri, oggi c’è un silenzio più totale, mi piacerebbe sapere da loro se siamo legittimati a parlare o meno e se gli fa piacere o meno, al di là degli intenti che io prendo per buoni 29 del Sindaco, però parla sempre il Sindaco, qui c’è il totale silenzio e questo mi intristisce anche, si tratta di un senso anche di insicurezza, perché io non so che cosa stiano pensando. Allora se l’argomento è quello per Regolamento, io ho diritto di parlare per 10 minuti.

Io, per dire ogni Consigliere di opposizione. Se qualcuno in quest’aula e mi rivolgo alla maggioranza e chiedo se possiamo parlare, oppure no, oppure se vale il principio che è stato enunciato dal consigliere Stocco, per cui ad un certo punto, per alzata di mano, su qualsiasi punto all’ordine del giorno, in ventuno decidono che l’opposizione resti zitta.

A questo punto e per i prossimi Consigli comunali, sto a casa e ne mandiamo solo uno in rappresentanza, che parli per tutti ed esprimeremo le nostre opinioni in altra maniera o sui giornali oppure dove riteniamo che sia più opportuno. Grazie.

Intervento n. 97
Pagine 31–32
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Segretario però, questo è importante... 31

Intervento n. 101
Pagina 33
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Io ho ascoltato con attenzione le cose che ha detto il consigliere Osti, il problema parte da questo, però c’è una certa discrasia, rispetto a quello che...visto che non abbiamo avuto nessun tipo di contatto nei giorni precedenti, tranne oggi che era apparso sui giornali, perché... (Voci confuse dall’aula).

Intervento n. 102
Pagina 33
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Perché non a caso prima, è inutile che alzate, ho capito se vi dà fastidio se voi non leggete i giornali, ve li leggo io qui, fino a prova contraria, ho 10 minuti e se voglio leggere per 10 minuti queste cose qui, ve le dovete “ciucciare”. Mi dispiace, ma è democrazia!

Intervento n. 104
Pagine 33–34
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Nei giornali - caro Osti - che cosa diceva il nostro Sindaco? “Saprò essere il Sindaco di tutti!” non a caso prima l’ha ricordato anche Paolo Avezzù che è il momento di uscire da una certa miopia e di affidare ruoli e incarichi, giocando solo in casa. E ancora: “È l’apertura del confronto con l’opposizione per la ricerca di un rapporto sereno, mirato a riunire una città, che al voto è risultata pressoché equamente divisa”.

Questo lo dice il Sindaco.

Il direttore de “Il Gazzettino”, Vittorino Franchin, in un articolo e qui non è che sia di parte destra o sinistra, come cronista, fa presente che chi guadagna lo scranno, grazie a quindici voti in più, deve tener presente il fatto che la città è divisa in due, che hanno votato solo il 68 per cento degli elettori e che ora si deve iniziare una faticosa opera, per ricucire quei rapporti che sono particolarmente tesi in questi mesi di Campagna Elettorale, nell’interesse di tutti i cittadini.

In questa linea, vanno le intenzioni del nuovo Sindaco. Merchiori dice: “Io lavorerò a stretto contatto con l’opposizione”. Dice Franchin: “Potrà dare Merchiori un segnale, già nelle prossime ore, formando una Giunta senza troppi condizionamenti partitici, guardando oltre alle nomenclature e alle scelte che sono scontate”.

Quando io ho letto queste cose qui in cuor mio, ho detto: “Non esiste una prassi, perché il fatto di essere il nuovo che avanza, di avere un atteggiamento diverso nei confronti dell’opposizione, non l’abbiamo detto noi, l’avete detto voi, l’avete pompato voi sui giornali nell’arco di un mese, non l’abbiamo certo detto noi.

Se in maniera molto più onesta, com’è stato detto oggi, si fosse detto: “Esiste una prassi, la sedia è nostra, punto e basta, cara opposizione, vi daremo la Vice Presidenza, eventualmente, perché avremmo i numeri anche per non darvela, vi facciamo - bontà nostra - il dono di una Presidenza all’interno di una delle Commissioni consiliari!” e finiva lì, a me sarebbe andata anche bene!

In maniera molto onesta si diceva: ma pompare sui giornali la notizia di questa grande apertura, dove poi in realtà c’è la storia di sempre - caro Osti - è inutile dire tante parole, questo è il discorso. “Se volete e se vi va bene, vi daremo la Vice Presidenza, altrimenti la scelta del Presidente del Consiglio è proprio nostra, il nome lo decidiamo noi!”.

Queste sono le cose che sono state dette in maniera molta chiara e oggi le capisco, quindi mi viene da ridere quando in passato proprio ci siamo ritrovati qui per la nomina del Presidente del Consiglio e mi dispiace non aver portato con me 33 il verbale del Consiglio proprio di apertura.

Il Consigliere, anzi oggi l’assessore Beppe Osti, si lamentava e anche Rifondazione Comunista si lamentava, perché diceva: “C’è un metodo che non ci è piaciuto proprio per niente, tant’è vero che noi ci asterremo su quello che proponete voi, perché non si fa così, non si contattano i Consiglieri di Opposizione all’ultimo minuto!”.

Qui ripeto, siamo venuti sui giornali e abbiamo fatto delle proposte, abbiamo fatto la Conferenza Stampa, il silenzio più totale, fin prima il consigliere Osti è venuto a dirci quali sono le intenzioni, finalmente di là in Sala Gruppi e adesso mi si dice che in 10 minuti devo decidere? Però fino a ieri mi si diceva che sarebbe stata contattata l’opposizione e che avremmo parlato; che ci saremmo confrontati; che avremmo voluto sentire qual era il loro parere.

Allora se era veramente il nuovo che avanza e non si parla di prassi adoperate negli anni passati e si è veramente nuovi e ci si vuole aprire veramente all’opposizione, perlomeno si dice: “Visto che avete fatto una proposta - cane, bestia - io ti dico che la mia opinione è, rispetto a quello che avete proposto…l’ha detto poco fa il Sindaco, sì o no?”. Si dice che se veramente è il Presidente di tutti e ci sono arrivati anche a livello nazionale, siete meno del nazionale, mi dispiace, fatevelo dire!

Si cerca un nome, che possa veramente essere di garanzia e mi dispiace dirlo, ma il consigliere Piccininno non è di garanzia, ma tra tutti voi qui è il nome peggiore che potevate proporre, io questo lo dico con molta onestà.

Intervento n. 106
Pagina 34
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Io questo non lo dico a livello personale, politicamente, perché la correttezza del consigliere Piccininno non è stata quella nemmeno di contattarci negli scorsi giorni, per sentire se avevamo un nome o una proposta da fare, nemmeno a questo siamo arrivati!

Intervento n. 108
Pagina 34
Punto 3

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Io parlo ovviamente a livello politico, non certamente a livello personale, ne parlo nel senso che ritengo che quella figura super partes che il Presidente del Consiglio dovrebbe essere, a mio parere difficilmente per il ruolo che politicamente ha svolto in Consiglio e per l’approccio che ha avuto con l’opposizione in questi ultimi venti giorni, difficilmente il consigliere Piccininno potrebbe essere la persona migliore che potremmo avere!

Intervento n. 110
Pagine 34–35
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Allora, a mio parere, perlomeno, ripeto, al di là della risposta mancata del passato, penso che perlomeno potrebbe, la maggioranza, perché io non penso che ci sia solamente il consigliere Piccininno, a proporci una rosa di nomi, almeno due, perlomeno potrebbero dire: “Ci sono due nomi che vi proponiamo, quindi su questi due nomi fate voi una scelta!”.

L’hanno fatta - ripeto - anche a 34 livello nazionale, ma questa non è stata una scelta, è stata un’imposizione vestita da scelta democratica e in realtà così non è, quindi io vi chiederei se esiste una rosa di nomi che potete sottoporre alla nostra attenzione, mi sembra di capire, che sicuramente la Presidenza a noi non la date, prendiamone atto, per carità, questa è la vostra risposta, ne prendo atto, quindi seguiamo la vecchia linea, vada il Presidente alla maggioranza.

Ripeto per rispetto nei nostri confronti - se di rispetto si vuole parlare - perlomeno metteteci nelle condizioni di scegliere tra di voi, almeno 2 o 3 nomi, perlomeno questo tipo di possibilità. Poi per quanto riguarda il consigliere Piccininno, ripeto, il parere mio personale, dopo ognuno vota come vuole.

Intervento n. 184
Pagina 51
Punto 3

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Un attimo di chiarezza, perché che cosa stiamo votando, perché non ho capito, si vota la proposta che hanno fatto a nome Piccininno o si chiede a ciascuno di noi, un nome come Presidente del Consiglio?

Intervento n. 186
Pagina 52
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Cambia, è per sapere.

Intervento n. 188
Pagina 52
Punto 3

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Il “No” giustamente di Avezzù nasceva dal fatto che pensava che fosse ai voti la proposta che è stata fatta, se non è così, allora mi chiedo: 1) se esiste la proposta fatta da Osti, che era stata definita come proposta; 2) se non c’è questa proposta, allora che cosa dobbiamo votare, ditecelo voi.

Intervento n. 193
Pagina 53
Punto 3

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(Microfono spento).

Intervento n. 199
Pagine 53–54
Punto 3

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Mi scusi se Piccininno dice vale voto contrario, visto che sarà il futuro Presidente del Consiglio e voto contrario a che cosa? Non ho ancora capito che cosa andiamo a votare! 53

Intervento n. 201
Pagina 54
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

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Io chiedo al segretario se la proposta va fatta per iscritto o no.

Intervento n. 205
Pagine 54–55
Punto 3

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Però a questo punto io chiedo che si rifaccia la dichiarazione di voto perché abbiamo fatto una dichiarazione di voto da dissociati, perché è stato detto “Sì” e “No”..., e stia buona Assessore Romeo, lei non è Consigliere e quindi lei fa il suo lavoro di Assessore, quindi dà i Consigli a qualcun altro e non a noi.

Siccome sono state fatte da parte di tutti delle dichiarazioni di voto che erano per un “Sì” o un “No” cioè in maniera completamente difformi dalle indicazioni che sta dando lei, allora io voglio saperlo perché teoricamente ognuno di noi potrebbe in base alla propria dichiarazione di voto e al nome che sceglie, motivarlo e fare una dichiarazione di voto.

Quindi o torniamo indietro o qualcuno mi dice il “Sì” e “No” che abbiamo detto, rispetto a che cosa era, perché io potrei dire il nome di Osti che oggi è stato l’unico che ha parlato, quindi l’unico che mi è piaciuto per questo motivo, perché è uno che parla, a quanto pare... Il dottor Scaramozzino potrebbe indicare Merchiori...no, Merchiori no, il Piscopo, potrebbe essere tutto e il Contrario di tutto e ognuno di noi avrebbe ragione di motivare il perché fa un determinato nome o no?

Allora o si rifanno le dichiarazioni di voto o qualcuno mi dice il “Sì” e “No” rispetto a che cos’era. 54

Intervento n. 211
Pagina 55
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Io chiedo al Segretario se la proposta va fatta per iscritto, come ha detto poc’anzi o no.

Intervento n. 234
Pagina 57
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo Forza Italia

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Contrario alla proposta Piccininno.

28 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

30 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 2

Linee di indirizzo politico sullo Sport e situazione impiantistica sportiva (su richiesta di dodici Consiglieri Comunali ex art. 39 comma 2 del Lgs. 267/00)

Consigliere Popolo delle Libertà

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No.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 227
Pagina 60
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Consigliere Gruppo F.I.

Leggi intervento

No.

1 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 46
Pagina 18
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo F.I.

Leggi intervento

Sì.

Intervento n. 123
Pagina 62
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo F.I.

Leggi intervento

No...

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.