Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale
Consigliere Popolo Della Libertà
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Solo una parola che non ho inserito.
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Consigliere Popolo Della Libertà
Solo una parola che non ho inserito.
Consigliere Popolo Della Libertà
“Fondi regionali straordinari”, manca straordinari, quindi se potete aggiungerlo. Al punto 2 della mozione dove c’è scritto “ha provveduto a corrispondere ai beneficiari integralmente i fondi regionali” manca “straordinari per la non autosufficienza”. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 89
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie, perché purtroppo mi è mancata la possibilità di ringraziare tutti personalmente, con alcuni di voi l’ho fatto con altri non mi è stato possibile, perché volevo ringraziare sia la Giunta, sia il Sindaco, sia i Consiglieri sia di maggioranza che... insomma i Consiglieri tutti, per la partecipazione, la vicinanza che mi avete dimostrato in occasione del recente lutto che ha colpito me e la mia famiglia per la morte di mia madre.
Quindi, insomma ecco, volevo ringraziarvi, con alcuni di voti ho avuto la possibilità di scambiare due parole in più, purtroppo più di grazie non posso dire e comunque, come ho già scritto, guardiamo avanti e guardiamo al cielo, penso che questo sia un... insomma, un augurio che posso rivolgere un po’ a tutti perché forse guardando avanti veramente le cose... guardando avanti si può anche trovare un po’ di serenità e di voglia di fare, di cambiare le cose. Grazie ancora da parte mia e della mia famiglia.
Consigliere Popolo Della Libertà
Sì. Io... Oggi avremmo dovuto trattare questo punto, però io chiedevo una cortesia anche nell’interesse di tutti i Consiglieri, di trattarla, al di là del’orario ma anche per un altro motivo, una parte degli argomenti che sono stati indicati nel testo della mia mozione hanno avuto una parziale risposta in una intervista rilasciata dal Presidente Stocco in data 14 febbraio, l’articolo è comparso sul Calino di Rovigo.
In realtà molte delle cose che lui ha detto di fatto verranno confutate da una serie di documenti che io ho raccolto nell’arco di questi giorni e che produrrò all’attenzione del Consiglio Comunale ad integrazione della mozione che io ho già depositato.
Quindi, siccome la mozione che è in atti dovrà essere da me integrata e lo farò ovviamente in tempo utile prima del prossimo Consiglio in modo tale che venga... abbiate anche la possibilità di vedere con un po’... con la dovuta attenzione i documenti che produrrò, che ho qui ma è inutile che vi illustri adesso, ritengo opportuno che ci sia questo tempo perché io abbia il tempo di depositare, integrare la mozione e perché tutti i Consiglieri possano vedere anche questi ulteriori documenti che confutano quanto dichiarato da Stocco sulla stampa.
Tutto qua.
Consigliere Popolo Della Libertà
Chiederei, Presidente, però che la prossima volta il... questo punto venisse messo come primo punto all’ordine del giorno.
Consigliere Popolo Della Libertà
Va beh, io chiedo... io chiedo che venga messa.
Consigliere Popolo Della Libertà
Va beh.
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie, Presidente. Allora, oggi penso che sia la prima volta che mi presento come Capogruppo dimissionario, ecco, intanto volevo tranquillizzare tutti che non sono come Giannino ma la laurea l’ho presa veramente! Quindi, insomma, questo...
Ma, al di là della battuta, io penso che questa decisione, che mi è stata Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Febbraio 2013 35 richiesta da parte della maggioranza, ritengo che sia giusta e corretta, perché in fin dei conti anche una scelta di libertà deve... non può essere sempre gratis, deve costare un prezzo e, ripeto, e questo è un prezzo che io volentieri pago per quello che sto per dire.
Ecco, una delle cose che mi preme di più sottolineare è il fatto di... innanzitutto una sottolineatura importante, che quella che viene presentata come una mozione di sfiducia-fiducia al Sindaco in realtà tale non è, perché io invito tutti i presenti a leggere il testo che è stato depositato e la parola “fiducia” non risulta scritta nemmeno una volta.
C’è una fiducia che la si dovrebbe desumere dal fatto che se non viene accettato vuol dire che la fiducia non c’è, però è un po’ una contorsione mentale che a mio giudizio mi consente anche di dire tranquillamente, Sindaco, che quello che farò, e che andrò a motivare anche se lei sa già cosa farò cioè di votare contro, è un... non è di per sé un atto di sfiducia nei suoi confronti, questo lo ribadisco, per cui oggi stiamo parlando di un problema della città, non stiamo parlando del Sindaco di Rovigo, non stiamo parlando della Giunta di Rovigo, quindi le considerazioni che io andrò a fare nascono dalla considerazione che questo tipo di delibera, non è questa delibera, questo tipo di scelta a mio giudizio è una scelta che desta diverse perplessità.
Il fatto di averla posta come un atto di fiducia, che poi in realtà atto di fiducia non è, nei suoi confronti, mi ricorda più che altro sa come un po’ quando le mamme dicono “fai quello che vuoi però io non sono d’accordo”, che ti mettono quel senso di ansia per cui alla fine fai quello che le persone vogliono, però, ecco, forse con mia madre... mia madre ci riusciva. Lei questa volta però nei miei confronti, mi dispiace doverlo dire, ma purtroppo non ci è riuscito.
Il fatto di trasferire la decisione al Consiglio non è un regalo che ci viene fatto, anche perché io credo che forse da parte sua e da parte della Giunta, visto che così si poteva fare, forse un atto di coraggio fatto fino in fondo, cioè dire “decido”, finalmente abbiamo saputo qual era la decisione del Sindaco, cioè io sono la soluzione a sud, come l’ha detta in una mozione che è stata presentata oggi, poteva tranquillamente farla con tutta una serie di atti conseguenti a questo tipo di scelta che lei poteva fare senza nemmeno prendere in considerazione il parere della Giunta.
Perché è vero quello che ha detto all’inizio la Consigliera Menon, cioè di fatto questo è un regalo che probabilmente... onestamente se potessi riciclarlo sarei ben contento, perché alla fine la scelta sarà nostra, non sarà della Giunta, non sarà sua, Sindaco.
E mi sarebbe piaciuto che… se realmente la scelta del Passante Sud era un’opzione, perché così ancora quando abbiamo approvato abbiamo dato il mandato all’Assessore Bimbatti e all’Assessore Piscopo di andare in Regione, ricordiamo ancora quando abbiamo votato ancora a suo tempo quando era stata inserita la famosa variante da parte di Veneto Strade, questa era una opzione però in realtà io oggi ho difficoltà a sentirla come un’opzione.
Un’opzione vuol dire che io ho la possibilità di scegliere ma di scegliere in libertà, allora fino a che punto io oggi come Consigliere Comunale sono veramente libero? Fino a che punto mi devo sentire libero nella mia scelta che dovrebbe essere dettata - e questo lo dico ai miei colleghi di maggioranza - perché è vero che esiste un dovere di maggioranza e questo vale... è un dovere di coalizione?
È vero, esiste per noi, esiste anche... come esiste da altra parte, anche ieri veniva detto quando amministrava il Centrosinistra “abbiamo un dovere di maggioranza”, per cui molte volte sicuramente avete votato per dovere di maggioranza anche delle delibere che magari avevate difficoltà a digerire, però io penso che alla fine il fatto dei nostri... del nostro intestino, di come o meno noi digeriamo le cose, ai cittadini interessi poco perché prima di un dovere di maggioranza, di un dovere di Partito, di un dovere di coalizione, dovrebbe esistere un dovere nei confronti dei cittadini perché noi siamo i loro rappresentanti, non siamo i rappresentanti di una maggioranza.
Dopo che ci siano delle... che questo faccia parte della politica e che questo faccia parte delle regole del gioco, per carità, questo è anche vero, però io penso che bisognerebbe anche trovare dei correttivi per fare in modo che chi si esprime qui per la città e dalla città è nominato abbia anche la possibilità di porre quanto meno delle domande senza sentirsi... invitare magari, ecco appunto, o a dare delle dimissioni o a gridare allo scandalo perché magari qualcuno all’interno di quella coalizione la pensa in maniera diversa.
Non c’è mica niente di male, non succede mica nulla. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Febbraio 2013 36 Allora quali sono i motivi che mi portano a dire sinteticamente no a questa... alla soluzione di una Passante a Sud? Passante Nord a Sud, già questo è una cosa che di per sé crea un senso di labirintite.
Innanzitutto perché ci sono due ricorsi che in sede giudiziaria erano stati vinti al TAR e al Consiglio di Stato che ponevano l’Amministrazione nella condizione di realizzarla a nord, di realizzarla su Via Calatafimi; due procedimenti nei quali l’Amministrazione Comunale, per la quale vale un principio di continuità non dobbiamo dimenticarlo, non è un discorso di Sinistra, Destra, Merchiori, Piva... c’è un principio di continuità che dovrebbe informare l’operato della Pubblica Amministrazione, e in quei due procedimenti, ripeto, l’Amministrazione Comunale di Rovigo si è costituita resistendo, resistendo contro chi?
Gli abitanti che abitano, i frontisti di Via Calatafimi perché ritenevano che quella fosse la soluzione migliore. Sono contrario perché le procedure di esproprio, come è stato scritto non ricordo... mi pare di aver letto su “Rovigo Oggi” da parte del collega Caricato, effettivamente erano state avviate. Si pone un problema degli indennizzi?
Però le procedure di esproprio erano avviate e, se le procedure di esproprio erano avviate, perché il Comune di Rovigo, non dico Piva e non dico Merchiori ripeto, perché il Comune di Rovigo le aveva avviate e poi sospese? E poi, ancora, perché sono contro?
Sono contro perché di fatto - e di questo mi sono permesso di disturbare di domenica mattina, pensate, Vernizzi che gentilmente mi ha risposto e di questo gliene do atto - perché la soluzione a sud costerà 6 milioni di euro per realizzarla mentre dall’altra parte costerebbe 2 milioni di euro e sono 4 milioni di euro di differenza che ben potrebbero essere impiegati in maniera diversa.
Sentirmi dire, come qualcuno mi ha detto, che di fatto “va beh, ma tanto no i xé schei del Comune”, ma a me non interessa perché sono sempre e soltanto soldi pubblici.
Sono contrario perché dal 2004 come Centrodestra, e questo deve essere ben chiaro, abbiamo sempre detto, e prima lo ricordava il Consigliere Montagnolo per una soluzione della Passante fatta su Via Calatafimi e quindi anche per un discorso di coerenza rispetto a quello che io ho detto ieri e che ho letto nell’ultimo Consiglio Comunale e per un discorso di coerenza rispetto a quello che per ben otto anni abbiamo sempre detto e sostenuto, io ritengo che per ragioni di coerenza quella sia una scelta corretta, lo era ieri e lo è ancora oggi perché di fatto non è cambiato nulla, perché Vernizzi non mi ha detto nulla di più rispetto a quello che mi poteva dire ieri, dico Vernizzi per dire Veneto Strade.
Sono contrario perché la mozione quella cosiddetta variante Casonato era stata votata all’unanimità, forse una delle poche occasioni che è successo questo, da Destra a Sinistra tutti eravamo d’accordo che quella era la soluzione migliore.
Sono contrario perché credo che il lavoro che è stato fatto da parte dei cittadini che hanno contattato l’Amministrazione, che è stata ascoltata, hanno contattato diversi Consiglieri Comunali, hanno fatto incontri in Gran Guardia e quant’altro, meriti quanto meno il rispetto dell’ascolto che è stato dato e di questo ne do atto al Sindaco, perché è vero che ci sono stati degli incontri però magari ascoltare anche un po’ di più forse non avrebbe fatto male a nessuno perché la partecipazione ci fa piacere quando abbiamo i cittadini che ci vengono a sentire ma la partecipazione deve essere un qualche cosa di dire “partecipano i cittadini”, deve essere un qualche cosa che dà un risultato.
Ripeto, io non sono un esperto di progetti, non conosco raggi di curvatura o queste cose qua e ho avuto la necessità di parlare e, persone sicuramente preparate che non fanno l’avvocato come faccio io ma che sono ingegneri, hanno cercato, con i limiti che ho, di spiegarmi come e perché potevano esserci delle soluzioni alternative e forse queste soluzioni alternative potevano meritare un po’ più di studio forse perché io ne avrei avuto ancora bisogno onestamente.
Sono contrario perché Veneto Strade poteva dirlo ancora otto anni fa che la soluzione a nord era una soluzione che è poco opportuna. Perché era opportuna ieri e non lo è oggi? Sono contrario perché uno studio dell’impatto sulla viabilità, abbiamo dato un incarico poco tempo fa come Amministrazione di uno studio della viabilità ed è giusto farlo ma quale sarà l’impatto di questa arteria fatta a sud o a nord del Ceresolo?
Questo non è dato sapere. Ci fidiamo. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Febbraio 2013 37 Sono contrario perché il... non ho ancora capito nulla dei conti perché questa qui è l’unica realtà nella quale meno si fa e più si spende.
Dovevamo avere un sottopasso e in realtà senza fare il sottopasso abbiamo speso, ci siamo mangiati completamente tutti i soldi che erano previsti e oggi dobbiamo spendere ancora dai 2 ai 6 milioni in più per realizzare e ultimare un tracciato che in realtà doveva essere finito. Dire che esiste un paleoalveo e ci sono dei problemi, ripeto, il paleoalveo lo sa anche mio figlio quando andiamo al Museo dei Grandi Fiumi che esisteva il paleoalveo nel... in quella zona lì, lo sappiamo, lo sapevamo già.
Sono contrario perché? Perché il... come mi sono sentito dire che questo discorso, la soluzione tecnica logica, io ho una rotatoria, ho una rotatoria, la via più breve è quella che le unisce quindi è inutile fare un ponte per poi riagganciarsi alla famosa rotatoria Pittarello, ma non siamo qua con il righello perché con il righello lo faccio adoperare a mio figlio quando va a scuola, si tratta di trovare una soluzione che magari può essere più lunga però magari più confacente.
Sono contrario perché il fatto di mettere un terrapieno di 8 metri, forse può essere abbassato, ho paura che mi crei la sindrome di Lawrence d’Arabia, di dover vedere qualche cammello probabilmente che camminerà sopra a ridosso del quartiere della Commenda.
Sono contrario perché il... solitamente, mi hanno spiegato i tecnici, le tangenziali dovrebbero essere non a ridosso dell’abitato perché hanno oggi, ma in senso moderno, la stessa valenza delle mura che avevano una volta nelle città medioevali: tu vai a chiudere una città quando fai una strada. È vero che essere a nord del Ceresolo su Via Calatafimi non è che guadagniamo tanto, però secondo me effettivamente forse una soluzione ancora più a nord poteva essere migliore e perché magari non studiare anche quella?
Sono contrario perché Via Calatafimi poteva essere resa, con il transito su Via Calatafimi con il famoso ponte, una strada più sicura perché poteva essere allargata una strada che di per sé è insicura, perché due macchine e una bicicletta su quella strada non ci passano e chi la percorre la conosce bene la pericolosità.
E sono, per ultimo, contrario, Sindaco, perché quando lei dice che il male è il fatto di non decidere, l’ha detto poco fa “il male per me più grande è quello di non decidere”, io ritengo invece che il male più grande sia quello di decidere in fretta o, peggio ancora, di decidere male e per me, ribadisco, questa è una scelta sbagliata e per questo motivo, per quanto mi faccia male, però io voto contro. (Applausi dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie, Presidente. Allora, ecco, io qui ho analizzato un po’ il testo della mozione che fondamentalmente, e al di là della lettera anonima, fatto censurabile o meno come motore della mozione, secondo me, ripeto, non ci trovo nulla di male, convengo con Nalin, l’importante però è verificare se determinati campanelli d’allarme siano fondati oppure no.
È chiaro che non si può fare un processo inquisitoriale perché arriva una lettera anonima, per carità, però chiedere lumi perché se qualcuno si muove vuol dire che forse qualche cosa ci potrebbe essere e quindi secondo me un accertamento, con i dovuti modi e senza che questo sia un j’accuse pretestuoso, secondo me è una cosa che si può fare e trovo, proprio in linea a questo pensiero che ho appena espresso, molto corretto il comportamento tenuto dalla Consigliere Silvia Menon che, infatti, esordisce, l’incipit della sua mozione è proprio questo perché dice: è giunta una lettera anonima che contiene una denuncia di atti di mobbing eccetera, non volendo dar credito a facili offese lanciate in maniera anonima...
Quindi lei stessa pone già inizialmente -scusami Giacomo- pone già in evidenza il fatto che di per sé non è credibile perché arriva una lettera anonima ed è giusto che sia così. Di fatto però viene posto... questa lettera anonima pone un problema cioè quello della mensa dell’IRAS. I nostri anziani che sono ospiti mangiano bene, mangiano male?
Che cosa succede per quello che riguarda la mensa? Questo è un po’ un problema, un po’ un tormentone che ogni tanto è sempre ricorso, quando amministrativa Avezzù, quando amministrativa Merchiori è sempre venuto fuori il problema della mensa, ciclicamente viene fuori e non so quanti di voi hanno mai mangiato all’IRAS, a me non è mai capitato e probabilmente bisognerebbe andare.
Però, come diceva Nalin, ben sappiamo che quando magari arriva qualcuno che viene a controllare le cose vanno sempre bene, perché, preavvisati dell’arrivo del controllore, le cose di colpo funzionano meglio.
Ieri sera ho visto un servizio sull’ILVA e quando hanno parlato proprio dei controlli che facevano quando andavano le famiglie di colpo tutto funzionava alla meraviglia, bloccavano cicli, bloccavano polveri, bloccavano tutto per dimostrare che in realtà era un paradiso, quando in realtà le cose non erano così nella normalità dell’ILVA. Che cosa chiede il Consigliere Menon?
Dobbiamo innanzitutto chiederci se quello che chiede è legittimo oppure no, perché non posso andare a chiedere, a rivolgermi come Sindaco, come Amministrazione all’IRAS chiedendo di poter fare delle cose che non posso fare. Su questo punto -poi arriveremo sulle cose che richiede il Consigliere Menon- sulle soluzioni che ha individuato per poter andare a fare una verifica, senza che sia, ripeto, un j’accuse, all’IRAS per quello che riguarda il problema mensa.
Il Consigliere Ongaro giustamente ha portato all’attenzione del Consiglio che il 24 dicembre dopo pochi giorni è arrivata una comunicazione da parte del Presidente dell’IRAS, Albertino Stocco, con il quale questi ha dato una disponibilità dicendo: “Guardate, quando volete io vengo, vengo in Commissione, vengo in Consiglio Comunale, avete bisogno di informazioni su quello che è l’operato dell’IRAS?
Io sono a disposizione.” E fin qua infatti io ero molto contento, devo dire la verità, perché proprio leggendolo anche in questo caso l’incipit mi piaceva molto: “Tengo a precisare che è un atteggiamento nettamente politico, rispettoso del Sindaco, a cui compete la nomina del Consiglio di amministrazione dell’IRAS...” quindi, insomma, tutte queste cose sono state messe in evidenza.
Poi però quando sintatticamente si inizia “Ciò però...” già ciò però vuol dire che c’è un qualche cosa che stona, qualche cosa che non va, poiché è una sottolineatura che va sempre fatto e siccome Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 41 sono figlio di un insegnante di italiano queste cose mia madre me le ha insegnate molto bene, il ciò però vuol dire che c’è già qualche cosa che non va. Allora “Ciò però...” che cos’è che è?
“Non comporta da parte del Consiglio Comunale né dei singoli Consiglieri competenze di alcuna natura”, cioè dice praticamente Stocco: guardate, io do la disponibilità però calma, fermi, boni, perché per quello che riguarda il fatto di venire, verifiche eccetera, si fanno in base alla mia disponibilità, non alla disponibilità o alle indicazioni che date voi; io vi dico che vengo, vengo a parlarvi -e il rischio è quello sottolineato da Nalin, che l’oste non verrà mai a dire che il suo vino è cattivo- però mettiamo i puntini sulle i.
Qui si ferma, il ciò però fa capire, fa intendere, è una sottolineatura che non a caso è stata fatta tempestivamente da parte del Presidente dell’IRAS. Dopo lui continua: “Mi lega un rapporto... è un rapporto o, meglio, una mia scelta politica che ho sempre ritenuto opportunamente doverosa... ciò però... ciò però...”.
Allora il ciò però vuol dire che, cara Silvia, quando noi chiederemo ad Albertino Stocco di poter fare una delle tre cose che tu hai indicato nella mozione è facile che ci sentiremo rispondere: “Ciò però...” e sarebbe abbastanza triste questa cosa.
Non voglio mettere le mani avanti, perché adesso non vorrei neanche fare il processo alle intenzioni di Stocco, però quando tu dici “Capigruppo del Consiglio Comunale” vediamo le soluzioni che hai indicato concretamente: “I Capigruppo del Consiglio Comunale...” che per me potrebbero essere anche i Consiglieri che potessero averne intenzione, al di là dei Capigruppo “...parteciperanno alla prossima riunione del Comitato dell’Ente alla presenza dei familiari, degli ospiti, dei rappresentanti dei lavoratori”, presumo che la funzione di questa richiesta sia quella di dire: sento viva vox qual è l’opinione di chi usufruisce del servizio, perché loro senz'altro per primi, senza avere dei controllori o qualcuno del CdA che sia lì in zona mi dirà in qualche modo la verità, se c’è qualche lagnanza ce la faranno presente.
E questa secondo me è una cosa che è una buona soluzione magari, ecco ripeto, esteso un po’ a tutti i Consiglieri Comunali. Quindi io mi auspico che il... che questo... che questa proposta venga colta e sia concretizzabile però, ripeto, stiamo attenti perché il Presidente dell’IRAS potrebbe anche dire “Ciò però mi dispiace... Ciò però te sta fora dala porta...
Ciò però te lo dico io come vanno le cose senza bisogno che parli con i familiari, li sento io e poi ti dico che cosa mi hanno detto”. Questo è un po’ il rischio. Non è vero?
Però, non è vero, vedremo. Poi, seconda soluzione: “In tale sede, oltre a riscontrare eventuali effettive e non anonime anomalie...” nel senso che chi si lamenta me lo dice quando li vedo “...provvederanno a sottoporre ai parenti e agli ospiti un questionario sulla qualità del servizio mensa recentemente appaltato alla società Avenance, ora Elior”.
Allora il questionario potrebbe essere... solitamente nelle aziende noi l’abbiamo fatto, parlo per noi come Presidente dell’ATER, abbiamo fatto il cosiddetto customer satisfaction cioè per capire gli utenti, al di là della pomposità del termine, cosa... come ritengono che il servizio dato dall’azienda sia, e qui molto probabilmente non so se l’IRAS l’ha fatto oppure no, magari può anche essere che in atti sia stato fatto e questi questionari siano già stati dati alle famiglie per raccogliere un po’ anche molte volte un’opinione che non è soltanto un atto di censura, ma aiuta magari a rendere migliore il servizio.
Ad esempio si potrebbe chiedere se è stato fatto questo da parte dell’azienda e magari in seconda battuta... perché questo è un questionario come lo formuliamo? Chi lo formula? Questa è una domanda che ti volevo fare.
Terza soluzione, terza proposta: “Dall’analisi del questionario e dallo svolgimento dell’incontro saranno proposte eventuali azioni volte alla soddisfazione di tutti i portatori d’interesse dell’Ente”, quello che ti ho appena detto, cioè una volta che so quali possono essere i motivi di lagnanza possiamo dare anche noi e essere propositivi nei confronti dell’Ente e dire: secondo noi potreste fare questo, potreste fare quell’altro.
Sul fatto che noi possiamo dare delle indicazioni al CdA dell’ATER sarà molto difficile perché c’è anche un discorso anche di rispetto, questo qui mi sento di dirlo... dell’IRAS, perdonatemi. (Voce incomprensibile dall'Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 42
Consigliere Popolo Della Libertà
Sì, dell’IRAS, perdonatemi. (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Va beh. Ci possono essere dei... ci possono essere... è difficile che noi possiamo concretamente dire al CdA dell’IRAS che cosa devono fare perché, insomma, sarebbe anche un atto onestamente a livello amministrativo abbastanza antipatico, cioè o uno sa amministrare bene e allora in questo caso secondo me deve rimanere, diversamente chi ha messo quella persona se ritiene che abbia mal operato prenderà i provvedimenti.
Sappiamo che c’è un organismo di controllo che è la Regione in primis che può eventualmente rimuovere un Consiglio che dovesse non essere attento a determinate problematiche.
Questo secondo me è quello che concretamente possiamo fare e quindi, tirando un po’ le somme, ti dico, per quello che mi riguarda... adesso, per carità, però mi devo prendere un attimo il tempo e chiederò eventualmente cinque minuti di sospensione per parlare anche con gli altri Consiglieri, il primo punto dovrebbe... potrebbe andar bene come soluzione se ci fanno entrare, se, perché, ripeto, non è il Sindaco che può obbligare Stocco a farci entrare dentro, e dovrebbe essere esteso ai Consiglieri Comunali; per quello che riguarda il questionario si pone il problema, e questo ti chiedo, chi dovrebbe predisporlo, però ritengo opportuno magari prima chiedere al Presidente dell’IRAS se magari questa cosa non sia già stata fatta perché spesse volte in Enti o strutture come queste viene fatto; per ultimo il fatto delle proposte che noi possiamo fare all’IRAS, io dubito perché se andiamo a sostituire un CdA questo onestamente non sarebbe nemmeno giusto.
Consigliere Popolo Della Libertà
Sì, grazie, Presidente. In pratica mi ha un po’ anticipato il collega Guarnieri, collega non più Capogruppo, di fatto ha ricordato a tutti che l’IRAS è un’IPAB, è ancora un’IPAB e per cui sottoposta a leggi particolari, addirittura al regio decreto del 1890, e i controlli e le eventuali sanzioni non le può certo comminare il Consiglio Comunale ma bensì la Regione in base a una legge regionale dell’’82.
Per cui, detto questo, effettivamente ci sarebbe un po’ da rivedere la parte di sintesi, il dispositivo della mozione perché, cioè, non è che possiamo noi andare a comandare a casa degli altri, cioè se ci invitano possiamo anche andare ma se però il Presidente dell’IRAS ritiene di non dar seguito alle nostre richieste non ci possiamo appellare a niente in pratica.
Per cui io sinceramente ho difficoltà anche a considerare così com’è il dispositivo della mozione per cui sarebbe veramente opportuno trovare una soluzione che ci mettesse nelle condizioni di avere potere d’acquisto nei confronti dell’IRAS stesso.
Detto questo, rispetto alle problematiche sollevate con questa lettera anonima, che fra l’altro è una cosa ormai, diciamo, consueta perché da 12 anni che sono qua di lettere anonime ne sono arrivate parecchie e proprio periodicamente l’IRAS è una di quelle situazioni che ce ne propone sempre di nuove, io ero stato contattato personalmente da degli ospiti di San Bortolo per lo stesso motivo e mi ricordo che a ottobre sono andato a parlare con uno di questi che mi aveva sollevato la questione della mensa e mi aveva anche fatto riflettere un attimo, perché mi faceva delle considerazione a cui Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 43 non ho saputo rispondere, tipo: il personale della mensa è lo stesso che c’era prima?
Cioè non è che siano cambiati per cui fa anche fatica a capire come mai le stesse persone dessero un servizio diverso rispetto a un anno fa o a due anni fa.
Però, detto questo, domenica io ho partecipato, perché invitato, a un Comitato di familiari di una Casa di Riposo privata e anche lì c’erano delle... diciamo così, delle doglianze perché effettivamente il servizio non era più lo stesso negli ultimi tempi e anche lì si chiedevano il perché visto che le OSS e le unità infermieristiche erano le stesse di prima e logicamente se una persona non lavora nel massimo della condizione probabilmente poi alla fine è il lavoro stesso che ne risente per cui di conseguenza chi lo riceve.
Per questo io penso che bisognerebbe intanto verificare la disponibilità della Presidenza dell’IRAS a effettivamente accogliere la presenza dei Capigruppo o di qualche Consigliere, una Commissione mi sembra che sia irrituale, c’è stata però una Commissione e c’era nell’altro mandato, una Commissione che però aveva titolo ad esserci perché davamo dei soldi a noi per calmierare le rette, avevamo dato 100.000 euro per cui avevamo titolo per chiedere di essere presenti per tentare di capire come poi questi soldi sarebbero andati utilizzati.
Per cui se riusciamo a trovare la quadra con la maggioranza rispetto alla sintesi di questa mozione forse è il caso di rivederla.
Consigliere Popolo Della Libertà
Ecco, devo necessariamente premettere che ciò che andrò a dire, sperando di non fare la fine della Pavarin nel Centro-Sinistra, verrà detto a titolo personale. Allora, ho... intanto ringrazio i presenti e mi scuso del ritardo però purtroppo, per ragioni gravi di natura personale, non ho potuto essere presente durante l’illustrazione iniziale dell’ingegnere e mi perdoni veramente ma proprio non ho potuto essere qui fin dall’inizio della Seduta.
Io ho approfittato un po’ anche di questo tempo perché avevo un ricordo, avevo un ricordo di quando era venuto l’ingegnere Vernizzi qui in Consiglio Comunale ancora anni fa, poi alla fine ho scoperto essere il giorno 26 giugno del 2009, a trattare il problema della Passante, l’Amministrazione allora era l’Amministrazione Merchiori.
Io penso che, per ragioni di verità ma proprio per onestà intellettuale, siccome io prendo atto della posizione che è stata presa sui giornali in tutto questo lungo periodo da parte del Centro-Sinistra, per il quale si è bombardato e sparato Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 51 contro: noi siamo sempre stati per la Passante, che la Passante Nord proseguisse a nord del Ceresolo, noi siamo per questo tipo di soluzione, noi siamo per i banchetti, per i Comitati, andiamo a Parco Langer regolarmente perché dobbiamo protestare e manifestare contro questo tipo di soluzione.
Dopo vi dirò come la penso, però penso che per onestà intellettuale è bene che la città sappia che cosa era successo e proprio il verbale del 26 giugno del 2009 nonché dichiarazioni rese dall’allora Consigliere Comunale Federico Frigato il 20 dicembre del 2012 -non siamo molto distanti- fanno capire che in realtà le cose erano completamente diverse.
Il problema di questa Passante è che è un clamoroso esempio di follia collettiva politica, perché questo è quello a cui siamo arrivati, un caso talmente assurdo nel quale se cerchiamo di capire la linea politica che dovrebbe avere una continuità, perché così il diritto amministrativo insegna, in realtà probabilmente ci porta ad ammalarci di labirintite, perché partiamo da un iniziale progetto dell’allora Giunta Avezzù che nasceva per risolvere, che non è nata la Passante Nord così, perché avevamo voglia di fare una Passante, era nata perché, molti di voi ricorderanno, c’erano delle code interminabili, folli per andare in direzione Rovigo-Adria: il famoso incrocio dell’ospedale era qualcosa che richiedeva dei tempi di transito che andavano dalla mezz’ora all’ora-ora e mezza, a seconda delle fasce orarie.
Per risolvere questo problema allora l’allora Sindaco Avezzù si era attivato cercando fondi per cercare di risolvere questa questione. Viene studiato un progetto e l’allora Presidente della Provincia, Federico Saccardin, pone un veto dicendo: “Mi dispiace ma la Passante Nord si chiude nella meravigliosa rotatoria che abbiamo realizzato in prossimità del Censer”.
Soluzione demenziale, se mi è permesso dire, perché giustamente la città potrebbe... il fatto di aver chiuso e aver obbligato a chiudere una Passante nella rotatoria all’altezza del Censer voleva dire chiudere in un anello la città, quando in realtà avrebbe potuto essere realizzata molto e molto più a nord, proprio per evitare questo tipo di disastro.
Però o si fa o non si fa, perché purtroppo a Rovigo ragioniamo così: o si fa, o non si fa, si accetta l’imposizione della Provincia e quindi si decide di ricollegarsi al... di passare per Parco Langer. Parco Langer? Non averlo mai detto!
Si scatenano le ire dell’allora opposizione contro Avezzù: assolutamente, siamo a difesa del Parco, siamo a difesa del Parco, Parco Langer... E viene fuori la famosa Variante Casonato che prevedeva il passaggio dalla parte a nord del Ceresolo e non più a sud. Benissimo.
Benissimo! Benissimo! Cambia il Sindaco e improvvisamente quella che era una soluzione prospettata dall’allora Sindaco Avezzù diventa una soluzione possibile.
Ci sentiamo fare, oggi mi viene da ridere, io vorrei... mi dispiace non avere mai Azzalin quando leggo i passaggi delle cose che ha detto in quest'Aula, perché ce ne sono alcune che sono a dir poco esilaranti, lette a distanza di 48 ore rispetto a quello che ho letto sui giornali, qualche giorno fa, è veramente qualcosa di sbalorditivo! Perché cosa diceva nel 2009 Azzalin Graziano, quando era Assessore? Diceva: “Detto questo veniamo ai finanziamenti.
Allora noi abbiamo... ci sono opere, ecco -non sto leggendo così, perché è proprio quello che diceva Azzalin, non sto recitando, è proprio l’imbarazzo per farvi capire l’imbarazzo di Azzalin- questa non è una riflessione, diciamo, politica fuori luogo, ma ci sono opere... ecco, perché dicevo...” Cioè è anche l’italiano è particolarmente un po’ confuso “...approfittiamone di questa occasione che vanno...” non che va “...che vanno oltre il mandato amministrativo di una singola Giunta, eccetera...” non l’ho detto io, lo dice lui “...eccetera, e questa è una di quelle.
Credo che questa sia stata un’opportunità che non ci sarà data in futuro, non ci sarà data in futuro, perché dal punto di vista, diciamo, le strade...” questa è meravigliosa “...non sono sempre considerate delle riqualificazione urbane, penso che gli ambiti urbani abbiano problematiche ben più, diciamo, di altra natura, eccetera...” eccetera non so se è una natura o l’imbarazzo di Azzalin esternato... (Voce incomprensibile dall'Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 52 Sì. No, no, ma, guardate, questo qui... questo qui è e questo è quello che era stato detto. Che cosa aveva detto il Sindaco allora?
Andiamo a vedere cosa diceva il Sindaco Merchiori. Guardate veramente è... ho... prima mi sganasciavo dalle risate a leggerlo. Allora anche lui: “La parola possibilità, la politica accentata è pericolosissima...” opportunità... possibilità, ecco “...se ci sono altre possibilità, queste possibilità presentatecele, perché noi stiamo valutando come Amministrazione se non sia meglio ad un certo punto passare a sud del Ceresolo”.
Questo è quello che era stato detto e onestamente -te lo riconosco Federico- in data 20.12.2012 hai fatto un baruffone nell’ambito del tuo Partito dicendo: “È il caso che facciamo autocritica -ti leggo- perché il Passante Nord è stato studiato da Veneto Strade quando Assessore all’Urbanistica era Luigi Osti...” che fino a prova contraria era Assessore del PD “...l’Assessore Angelo Milan...” allora Assessore certamente non di Centro-Destra “...rappresenta il Comune in Veneto Strade e l’Assessore Ennio era in Provincia.
Addirittura mi hanno detto che Ennio avrebbe accettato con entusiasmo l’ipotesi della Passante a sud, tant’è che a Palazzo Celio ci ho anche litigato”. Tutte queste cose qua Azzalin probabilmente deve avere un po’ di amnesia e le ha dimenticate, le hanno dimenticate in molti, ma questo non voglio che rimanga, per i presenti, uno sterile esercizio di “hai detto tu, ho detto io”, il gioco del rimpallo, perché alla fine una decisione deve essere presa.
Io so soltanto che quando è arrivato il Sindaco Piva si è trovato di fronte questo meraviglioso pamphlet di osservazioni fatte dal... dall’allora Centro-Sinistra, però non dobbiamo dimenticare, caro Bruno, che anche noi all’epoca, perché ho letto prima le dichiarazioni di Azzalin, ma andiamo a leggere anche le osservazioni che abbiamo fatto anche noi come Centro-Destra, perché dobbiamo leggere anche le nostre e parto proprio anche dalle mie, guarda, così per lo meno bisogna anche capire che cosa dicevo?
Sono curioso, perché tante volte, sapete, invecchiando quindi magari si... Allora a suo tempo che cosa diceva il Consigliere Guarnieri? “La domanda è molto semplice, mi rivolgo all’Assessore Azzalin e all’Assessore Osti e mi dispiace che non ci sia il Sindaco...” in quel momento era momentaneamente uscito “...la domanda è molto semplice, penso che qualsiasi cittadino la formulerebbe in questa maniera: Via Calatafimi, per quello che riguarda l’opera Passante Nord, staremo a destra o a sinistra?
Non politicamente, stiamo a destra o a sinistra? Dove si va a finire? Quale sarà lo sfogo di questa strada?” Questo era quello che chiedevo, perché non si sapeva ancora, non si sapeva ancora.
Però non rida, Ingegnere, perché ce n’è anche per voi, eh! Perché andiamo a leggere che cosa diceva Vernizzi. Che cosa ha detto l’ingegnere Silvano Vernizzi in quella Seduta in cui è stato nostro ospite?
Oltre ad aver minacciato... minacciato, insomma, avermi sottolineato che le parole che avevo adoperato nei confronti di Veneto Strade non erano state particolarmente felici e quindi aveva detto che probabilmente avrebbe avuto bisogno di un avvocato, io che avvocato sono -e questa sarebbe stata veramente l’apoteosi- ma che cosa diceva su questo tipo di soluzione: andare a destra o andare a sinistra?
“Non è un problema...” dopo leggerò le dichiarazioni “Non è un problema, scegliete voi, non ci sono problemi, non c’è nessun tipo di aggravio economico per l’Amministrazione Comunale di Rovigo”, che all’epoca era stata quantificata in 25 milioni di euro. Che cosa ha detto? Ve lo leggo, perché prima l’ha detto velocemente la Consigliere Businaro e io invece con questa vis teatrale che mi riconoscete sempre devo leggerlo, che cosa ha detto?
“Il TAR ha concluso...” perché c’era chiaramente la causa in corso con i residenti “...con questa sentenza di dicembre dell’anno scorso, 2008, respingendo il ricorso proposto dai cittadini, quindi di fatto il progetto approvato a nord è valido, ecco, si può realizzare. Su questo è notizia, quindi ve la do informale in questi giorni, che i ricorrenti hanno presentato appello al Consiglio di Stato, ma il progetto può essere eseguito.
A nord o a sud, senza aumento di spesa, questa strada si può fare o a destra o a sinistra”. Che cosa ha deciso il Consiglio Comunale? Ma il Consiglio Comunale, continuiamo a dire ‘deciderà il Consiglio Comunale, sentiamo i cittadini, veniamo...’ ma nessuno si è mai chiesto se il Consiglio Comunale si è mai espresso su questa questione?
Il Consiglio Comunale, io, per carità, certe volte penso di avere uno sdoppiamento di personalità, ha già espresso una volontà all’unanimità, forse uno dei pochi miracoli compiuti all’interno di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 53 quest'Aula consiliare, perché da destra a sinistra si è detto: va bene la famosa variante Casonato, si sta a nord del Ceresolo”. Quando sembra che tutto sia deciso, ogni volta non è mai deciso niente!
Allora il fatto di parlare oggi di una piantumazione in compensazione, adesso io mi sono perso purtroppo anche questo famoso video di cui tutti mi parlano, ormai penso che sia più visto del “Gangnam Style” probabilmente questo video, perché vedo che ha scioccato molti dei presenti, ma il... quello che a me preoccupa, Ingegnere, è che Rovigo è una realtà molto particolare e non vuole essere questo un atto di sberleffo nei confronti di Veneto Strade, per carità, perché già una volta Vernizzi se l’è presa...
Consigliere Popolo Della Libertà
Sì, sì, vado a chiudere, Presidente.
Consigliere Popolo Della Libertà
Sì, sì, benissimo. Però il mio problema è questo: che quando mi si parla di barriere fonoassorbenti che verranno realizzate, io penso sempre che le barriere fonoassorbenti devono essere realizzate a San Bortolo. Io sono ancora qua che le sto aspettando, io e il Consigliere Salvan penso che abbiamo fatto i solchi a suo tempo da Merchiori per avere queste benedette... e l’Assessore Romeo se lo ricorda bene, perché allora era lei incaricata di portare a casa questo risultato, purtroppo non è mai arrivato!
Quando mi si dice... (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Quando mi si dice... (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Va beh...
Consigliere Popolo Della Libertà
C’era. Quando si parla dei... di 25 milioni che dovevano essere sufficienti, in realtà oggi scopriamo che non sono sufficienti e non sono stati nemmeno sufficienti per realizzare un famoso sottopasso, perché nel 2008 sono stati fatti... cioè, in corsa quando ormai era stato deciso di fare questa strada, e lì se l’era presa Vernizzi con me, si è scoperto che c’era un paleo-alveo. Gli ho detto: ma se sono andato al Museo dei Grandi Fiumi con mio figlio e lo sa perfino lui!
Questo è quello che io ho detto ed è stato motivo di grande discussione. Ma alla fine si è fatta una rotatoria, i soldi che potevano servire, che a mio giudizio doveva essere ben superiore per realizzare il sottopasso, dove sono andati a finire?
Che non vuol dire mica che ve li siete messi in tasca ma, dico, possibile che i soldi non possono essere riutilizzati per realizzare un Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 54 ponticello -mi sembra di essere come in un Presepio- che porta a nord del Ceresolo? Possibile che non ci sia questo tipo di possibilità?
Il fatto che diceva anche Vernizzi a suo tempo che la città, il Consiglio Comunale, l’Amministrazione, noi aspettava un tuo segnale, Sindaco Merchiori allora, Amministrazione Comunale su quel: dove vuoi passare, a destra o a sinistra? Questo segnale, che non è mai arrivato, ma doveva essere una scelta nostra e ora ci sentiamo dire che invece la strada è segnata, che Veneto Strade dice: o così oppure niente.
E allora io mi dispiace, cominciate a chiamarmi “il compagno Guarnieri” e probabilmente anche questa è un’altra occasione, perché in questo caso io convengo con Masin.
E’ un’altra volta in cui convengo con lui: io non intendo accettare un -è brutta l’espressione- ricatto amministrativo ovviamente, dovesse dirmi “oggi deve passare di qua”, perché avrei voluto che Veneto Strade avesse detto a suo tempo: è vero che è possibile realizzarla a destra o a sinistra, ma per me, se la volete, la fate a sud, sennò a nord io non ve la realizzo. E non si partiva con niente.
Oggi abbiamo una rotatoria che è lì ferma che muore su se stessa e resterà lì; quando avremo i soldi, come avviene in qualsiasi famiglia, la faremo dove vogliamo noi, dove vogliamo noi non maggioranza, non lei Sindaco, ma dove la città per lo meno ha indicato e dove il Consiglio Comunale si è già espresso per quello che mi riguarda. Quindi il fatto del monitorare, diceva prima Foresti, “vi monitoreremo”, non c’è nulla da monitorare Foresti!
Non c’è nulla da fare con queste campagne, perché Rovigo a livello politico su questa cosa ha fatto una figura veramente barbina da destra a sinistra. Allora, cercando di recuperare un minimo di dignità, se dignità ha il Consiglio Comunale ed una decisione è stata presa, io penso che quella soluzione vada rispettata.
Io mi auguro che quello che aveva detto l’Ingegnere Vernizzi a suo tempo per Veneto Strade fosse verità, ritengo conoscendolo che sia verità, che ci sia una possibilità per realizzarla dove lui diceva che noi avremmo scelto, perché se così non è abbiamo perso inutilmente del tempo, abbiamo perso del tempo anche a fare delle cause al TAR. Per che cosa siamo andati a resistere al TAR per dire: no, vogliamo che si passi a sud o a nord del Ceresolo? Che cause sono?
Già ne vedo abbastanza e non voglio vederne altre, ma queste che già avevano segnato una strada indirizzata e voluta anche da Veneto... o resa possibile da Veneto Strade era una soluzione possibile oppure no? Quindi, a questo punto, il... io, Sindaco, cosa posso dire?
Lo so che adesso con questo probabilmente, ripeto, avrò messo in imbarazzo, ma so che lei è una persona intelligente rispetto a chi oggi sui giornali, mi permetto di dire, dice di essere molto democratico e di apprezzare le idee contrarie, minacciando poi di cacciarlo, perché devono dare le dimissioni all’interno dei Partiti, perché la si pensa in maniera diversa.
Forse io non penso di essere l’unico qui dentro di pensarla in maniera diversa rispetto a quelle che sono delle giuste rivalutazioni fatte anche dalla Giunta e anche da parte sua che è arrivato in treno in corsa, però io penso che lei debba valutare attentamente quella che è una volontà espressa dai cittadini a suo tempo, tramite questo consesso; valutarne veramente il peso perché dire “si torna indietro, si cambi ancora” io onestamente ho qualche difficoltà, ho grossissime difficoltà... ho grossissime difficoltà però, ripeto, parlo a titolo personale.
Dopo la valutazione, il boccino è in mano a lei, però non mi va nemmeno, e per questo sono partito da quello, che ci sia questo scaricabile che è indecente politicamente, è indecente e che è stato fatto in questi giorni e in questi mesi da parte del Centro-Sinistra. (Applausi in Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 67 Grazie Presidente.
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie Presidente. Intanto mi scuso se questa mattina non ho potuto presenziare i lavori, ma ero impegnato in Tribunale, come lei sa, per un processo. Sono contento però di essere arrivato in tempo per riuscire a discutere questa delibera, anche perché onestamente mi immaginavo il riferimento che qualche Consigliere avrebbe fatto alla mia persona, come sicuramente anche al Consigliere Zangirolami, e infatti così è stato, ma giustamente aggiungo, non lo dico con tono di polemica.
Vedi Nadia, mi riallaccio un attimo a quello che hai detto tu adesso alla fine, che dicevi “Il problema è, la questione è, la questione è chi farà, chi sistemerà”. Invece per me il problema è ben diverso purtroppo, perché i tempi sono un po’ esattamente proprio, adesso non dico come.
Consigliere Popolo Della Libertà
No come diventa. Con cosa lo faccio? Che soldi utilizzo per poterlo realizzare?
Perché il problema che ha spinto anche il Sindaco in maniera molto tranquilla a porre in evidenza di tutti, probabilmente è scivolata come acqua sui vetri la sfumatura di quello che ha detto il Sindaco.
Abbiamo avuto la triste esperienza dell’ex Caserma dei Vigili del fuoco, dove poteva essere recuperata a costo zero per l’Amministrazione, per cui sta agli atti, chi vuole e avrà la pazienza di andarselo a vedere, lo vedrà, ma c'è stata una levata di scudi che è andata avanti per mesi perché su quell’area lì chissà che cosa si fa, chissà che cosa succederà; una levata di scudi feroce all’epoca per chi era all’opposizione. Non mi ricordo se ci fossi già tu Nadia.
No no, la Nadia non c’era. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie Presidente. Per una volta sono io a non scaldarmi. In quell’occasione alla fine si è detto di tutto e di più; il progetto è abortito, è ritornato nelle mani dell’Amministrazione di centro sinistra, che chiaramente si aspettava che noi dicessimo “Guardate che quell’area va recuperata”, e allora al fine si è raffazzonato sulla proposta irrealizzabile che aveva portato l'allora Assessore Gigi Osti, che infatti non è andata avanti, che infatti è abortita.
Morale della favola: con “toca a mi, toca a ti, si fa o non si fa, cosa si fa o non si sa fa”, l’area dell’ex caserma dei Vigili del fuoco è dimora di topi, scarafaggi e quant’altro, e noi andiamo lì, la passiamo e la guardiamo. Immaginiamo che cosa poteva essere e onestamente con grande tristezza vediamo che abbiamo quei quattro ruderi fondamentalmente che stanno lì a marcire e il tempo probabilmente se li porterà via, visto che non riusciamo a farlo noi.
Piazzale Di Vittorio la mia preoccupazione è che faccia la stessa fine.
E allora è vero, e bene hai fatto tu a richiamare prima Nadia quello che io avevo detto a suo tempo, che riconfermo ancora, nel senso che problemi legati al discorso di dire, che poi non richiamo ad una attenzione da parte mia, al fatto dell’incidenza sulla viabilità di un nuovo comparto che sarebbe stato realizzato lì e per il quale io - hai fatto bene a ricordarlo - avevo diminuito l’indice di edificabilità da 5 a 4, o 3,5 adesso non rammento, comunque diminuita, proprio perché non ci fosse un complesso così gigantesco da mettere a fianco del multipiano, soprattutto per la situazione che era, che è poi una situazione diversa da quella che poi è nata e che è maturata durante l'Amministrazione Merchiori, perché è stato recuperato l’ex garage che è proprio di fronte a Piazzale Di Vittorio.
Quindi già questo è un mutamento di una situazione, che richiede maggiore attenzione, perché il carico che può insistere come viabilità su quel budello di strada di Via Sacro Cuore indubbiamente è un problema che va considerato, ma il Sindaco non è che non l’abbia considerato, perché il Sindaco sa bene che un piano della viabilità dovrà essere portato, e quindi questo è un problema che dovrà essere affrontato in quella sede.
Rimane il problema di un’area da recuperare che, su questo penso siamo tutti d'accordo, è dell'Amministrazione Comunale, e il Comune eventualmente se ne spoglia, per carità, perché piuttosto che avere una bruttura del genere, non si fa nulla, tanto più laddove la situazione attuale a livello di bilancio è quella che abbiamo visto ed è stata illustrata dall’Assessore Bellinazzi in questo periodo, laddove sappiamo che abbiamo dovuto mettere un’IMU purtroppo al massimo perché sappiamo la situazione di bilancio qual è, e soprattutto anche - perdonatemi ma nessuno l’ha detto probabilmente, ma mi sento di dirlo io - la situazione di bilancio, e il fatto di avere la necessità anche di fare cassa, detto in maniera molto volgare, nasce da una serie di debiti, molti fuori bilancio, che purtroppo il Sindaco Piva si è trovato. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Eh lo so che ti dà fastidio, Borsetto.
Anch'io al tuo posto sarei un po’ infastidito, ma molto infastidito, perché deve essere triste sentirsi dire da Consigliere oggi di opposizione e ieri di maggioranza che avete lasciato un’IVA esorbitante, il problema IVA della Baldetti da risolvere, che avete lasciato il problema della Maddalena da risolvere, che avete lasciato tutta una serie di problemi che sono arrivati in questo periodo sui banchi di questo Consiglio e che purtroppo alla Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 69 fine, se vogliamo andare avanti, gioco forza tocca a questo povero cristo che purtroppo ha il cerino in mano, perché ce l’ha lei in mano, mi dispiace Sindaco ce l’ha lei, di risolverlo.
Allora io penso che un minimo di pudore, ma solo per ragioni di pudore, niente di più sai Borsetto, solo ragioni di pudore, dovrebbero portarvi a dire “Su queste questioni è meglio che stiamo zitti”.
Tutto ciò che di fatto viene portato per cercare di sanare una situazione di cassa difficile che non ha creato Piva, tesori non l’ha mica creata Piva, l'avete creata voi, l’avete creata voi e le carte che ci sono in atti lo testimoniamo, perché il problema della neve, probabilmente il sale pensavate che ogni cittadino si portasse un bussolotto da casa e che lo mettesse gratuitamente offerto, non è così, non è così, non è così. Borsetto, vai a vedere. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
L’illuminazione al Battaglini, un’altra perla.
Consigliere Popolo Della Libertà
Perdoni Presidente, ma non è un fuori tema.
E’ solo per dire che laddove il Sindaco prima ha detto che il Piazzale Di Vittorio viene inserito non soltanto per ragioni di recupero di un’area fatiscente, ma anche perché abbiamo dei problemi di cassa, sicuramente più consistenti di quelli che aveva Merchiori, e ancora più gravi laddove si pensi che Merchiori ci ha lasciato in eredità e, ripeto, ve li posso citare tutti, ma velocemente: dalla Baldetti, alla Maddalena, al sale per la neve, al problema dei soldi del Battaglini, dell’illuminazione, ma ne potremmo citare molti altri che hanno scatenato anche un giusto nervosismo del Consigliere Brusaferro, perché ha detto “Ma è possibile che vi siano tutti questi debiti fuori bilancio?”.
Purtroppo, Michele, te ne devi fare una ragione. Purtroppo questa è l’eredità, un’eredità di sfiga che ci portiamo dalla precedente, e purtroppo però non è che possiamo chiudere gli occhi, purtroppo la dobbiamo affrontare.
E allora non ci trovo nulla di scandaloso sul fatto di dire “Va recuperata”, però dobbiamo anche tener conto che abbiamo delle esigenze di bilancio, perché quando in casa non ci sono soldi per far fronte a determinate spese, ti tocca volenti o nolenti vendere anche i gioielli di famiglia, anche se non lo vorresti fare.
E allora la preoccupazione deve essere quella di dire: intanto sistemo un bilancio che era a carte 48, perché questo è quello che noi abbiamo ereditato; dall’altra parte vi è anche la necessità di recuperare un’area e spero, ma io mi auguro Consigliere Menon che ci sia qualcuno che dica “Io vengo a investire a Rovigo in questo momento”, e con un indice di edificabilità che è stato anche diminuito in passato da una Amministrazione di un determinato colore e dal sottoscritto quando era Assessore, “sono disponibile ad investire in quell’area, a recuperarla e a tirare via quella topaia che c'è adesso di biglietteria”.
Magari ci fosse. Io direi guardi Sindaco, in merito a tutte le sfighe che abbiamo avuto, almeno una botta di fortuna l’abbiamo. Magari.
E io mi auguro che, laddove si sappia una cosa del genere, ci sia qualcuno disponibile e a farsi avanti. E allora in quel momento ovviamente ci sarà, sarà onere del Sindaco, e di questo sono sicuro, perché ha detto poco fa di fare in modo che su quell’area che interessa tutta la città ci si ragioni, ma intanto i paletti per andare avanti bisogna metterli, perché di attesa in attesa siamo arrivati dove siamo arrivati, e di debiti più o meno nascosti in debiti più o meno nascosti siamo arrivati dove siamo arrivati.
Grazie. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 70
Consigliere Popolo Della Libertà
Grazie Presidente. Il voto - qui si potrebbe parlare a nome della maggioranza - sarà favorevole a questa delibera. Hai fatto bene a parlare prima di fantasie, perché a me sembra veramente di sognare.
L’intervento della Menon, probabilmente ci spieghiamo male, cioè se il confronto in aula deve essere tale per cui facciamo gli interventi e alla fine ciò che viene detto viene completamente stravolto e deviato in una traiettoria che non è la sua, mi pare veramente di sognare. Perché? Nello Chendi ha detto che io non ho toccato assolutamente il tema della riqualificazione dell’area ma ho parlato soltanto del fatto di fare cassa, che non è vero.
Probabilmente tu eri disattento, forse io mi sono spiegato male, ma ho parlato... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 79 Se tu hai ascoltato il mio intervento di mezzora fa, sono partito proprio dicendo “sul fatto della riqualificazione dell’area siamo tutti d'accordo”. Dopo probabilmente se quando parlo, che può succedere, uno è un po’ disattento, però ti tranquillizzo sul fatto, e ho spiegato perché l'anno scorso ho detto quelle cose e perché oggi ho detto una cosa correggendo il tiro: perché la situazione è cambiata e ho spiegato il perché.
Allora o si chiude il cerchio e si ascoltano gli interventi, se no è inutile dirlo.
Sentirmi dire dalla Menon, per carità tu non c’eri però è certo che se oggi ci fosse Frigato lo direi a lui, il tuo candidato Sindaco, mancato Sindaco, che è stato uno di quelli che insieme alla cricca della Giunta della quale lui faceva parte, è stato uno di quelli che ha portato avanti questo tipo veramente di meccanismo, dove si vende il patrimonio e si giustificano delle realizzazioni sulla nostra città che in realtà non sono mai state fatte, tant’è che di tutte le alienazioni non hanno venduto niente.
Forse quella di Grignano mi pare, l’unica cosa. Però per il resto hanno venduto di tutto e di più sulla carta e realizzato di tutto e di più, e facevano il giro veramente delle vacche di Mussolini girando e dicendo “Faremo questo, faremo questo e quell’altro, guardate nel bilancio cosa abbiamo”.
Queste cose qui, vatti a vedere il bilancio di quest’anno, vatti a vedere il bilancio di chi, in primis il Sindaco che tu appoggiati, candidato Sindaco Frigato, sosteneva che tipologia di utilizzo del bilancio veniva fatto e tu fai così. Vallo a vedere, vallo a vedere con le alienazioni presunte cosa facevano. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Te lo spiego. Siccome tu lo condanni, però fai parte di un gruppo che fino a ieri ha fatto la stessa identica cosa, onestamente da un certo pulpito.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Apprezzo di più invece l'onestà intellettuale di Masin che ha fatto delle osservazioni che muovono secondo me, ha capito probabilmente lo spirito con il quale abbiamo fatto questo tipo di operazione oggi, ha capito lo spirito con il quale l’abbiamo atto. Ripeto, dei problemi che vi ho sollevato prima però, cioè dei debiti lasciati dalla precedente Amministrazione, non ho sentito dire nulla nelle repliche.
Quello che ha detto prima e che ha sollevato e che ha sottolineato l’Assessore Piscopo, non ha ricevuto per forza. Ma per forza non la può ricevere, cara Menon, non la può ricevere perché risposta non c'è. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Ma vi chiamate sempre fuori fra quelli che c'erano e quelli che non c'erano, però lì siete, lì siete, lì siete, lì siete, lì siete. Quindi ripeto, secondo me questo è l’unico tipo di soluzione che allo stato ponendo dei paletti, perché nessuno ha detto, tu hai detto “Non sappiamo cosa arriverà”. E’ stato detto e sottolineato, e probabilmente avete ascoltato male, e mi rivolgo anche a Nalin, che verrà illustrato quale sarà il progetto, paletti sull’area e un progetto.
Non è vero che non si può vendere con un progetto. Allo stato non c'è un progetto, ma un domani se un progetto ci fosse, potremmo farlo tranquillamente, e non è detto che la volumetria la si possa ridurre, e non è detto che determinate soluzioni possano essere studiate dal Consiglio come ha detto il Sindaco.
Consigliere Popolo Della Libertà
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 80 Ciò non toglie che questo è un primo paletto, un primo passo che muove in una certa direzione, niente di più. Dopo, se volete stravolgere questa cosa dandole delle connotazioni che non sono le sue, anche se in più ve le abbiamo illustrate, ripeto, posso solo allargare le braccia e dire “Pazienza, Dio vede e provvede”.
Consigliere Popolo delle Libertà
Ecco, sinteticamente, per dare una risposta alla minoranza sulle cose che ha detto poco fa, penso che potremmo riassumere un po’ tutte le prediche che sono state fatte fino ad adesso in una semplice parola: il fatto che non esiste una scelta politica fatta da parte della Giunta Piva, tutto un po’ raffazzonato, tutto buttato qua, navigare a vista, che era una frase che era molto cara al Consigliere Foresti due amministrazioni fa.
In realtà io ci tengo a sottolineare che quello che è stato portato e ciò che è stato fatto alla fine, da parte dell’Amministrazione Piva, è tutto tranne che un’Amministrazione che è priva di una scelta politica ben definita, e vedo di elencarvele, in modo tale e vediamo un po’ di capirci.
Innanzitutto per quello che riguarda il sociale, oggi purtroppo io non ero presente, a parte che non avrei neanche potuto partecipare alla discussione, però il fatto di aver fatto una scelta di un determinato tipo che parla da sola è proprio diretta sociale; il fatto della cultura, molti di voi hanno tuonato sui giornali: e l’Accademia dei Concordi… E qua… Poi alla fine…Poi alla fine cos’è stato fatto?
È stato risolto da parte del Sindaco proprio perché non è che se ne fregasse, il fatto che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 88 bisogna anche trovare risorse, disponibilità e trovare anche la soluzione meno impattante, per quello che riguarda l’Amministrazione, in un giusto gioco di equilibri fra tutte le varie voci di Bilancio. Andiamo avanti.
Il PAT, per il quale si è riempita la bocca il centrosinistra quando governava allora, il PAT, il PAT, il PAT che poi neanche l’ha portato a casa, in cinque anni non l’ha portato a casa, alla fine è stato portato a casa e non è che possiamo portarlo a casa e tenerlo fermo lì, e lo teniamo in un cassetto, bisognerà pure portarlo avanti, perché è uno strumento che serve per pensare di programmare il territorio che ha un’importanza altrettanto rilevante.
Oppure vogliamo fregarcene anche di che cosa succede nel nostro territorio, per poi arrivare alle situazioni che si sono verificate, ad esempio su Borsea, raffazzonando quel famoso articolo 23 di cui tutti abbiamo buona memoria? Oppure vuol dire che bisogna… anche il territorio ha una sua importanza e gli strumenti urbanistici hanno la loro importanza? Il turismo?
Continuiamo a dire che Rovigo è una città morta? Io ringrazio il cielo che ci sia una persona come l’Assessore Zangirolami che, ripeto, non spendendo centinaia di migliaia di euro, ma con € 5.000 riesce a fare delle manifestazioni come quelle che abbiamo fatto! Perché è vero che probabilmente i commercianti non riusciranno a portare più soldi nelle loro casse, però intelligentemente qualcuno di loro ha detto: è una maniera per presentare la città e la gente deve venir qua per vedere che cos’è Rovigo.
E se non la porti in qualche modo con delle manifestazioni che portino delle persone, non ci siamo. E onestamente preferisco che spenda € 5.000 l’Assessore Zangirolami per una manifestazione di questo tipo, piuttosto che avere, come abbiamo avuto in passato, ricordo un cabaret di Toni e Bepi in piazza, che mi ha messo una malinconia enorme, enorme “Estate in città”! Ad uno veniva voglia veramente di fare il lancio dalla torre più alta, ma senza alcun tipo di sicurezza!
E poi, non ultimo, non ultimo il fatto di voler portare il Bilancio in una situazione di stabilità, perché le cose che abbiamo ereditato, e mi dispiace che Azzalin non ci sia, perché bisogna anche fare i nomi, non c’è ma non interessa niente, però Azzalin, perché ricordatevi che cose come il fatto della famosa Iva della piscina, il fatto della… abbiamo avuto anche di recente il fatto dell’illuminazione del campo Battaglini, il fatto del Maddalena che non se ne parla dove… Va beh, per carità, stiamo arrivando al paradosso: dal finto parco pubblico alla finta donazione, perché oramai è tutto un finto, è tutto finito, tutta fuffa quella che abbiamo ereditato, però c’era la necessità da parte di questa Amministrazione di portare, in maniera semplice e molto limpida e cristallina, i bilanci in una situazione di stabilità.
Prima si porta in pari e dopo si va avanti, perché è più facile fare debiti, i debiti fuori bilancio, tanto Dio vede e provvede, perché questa è stata la filosofia di chi ci ha preceduto, rispetto al fatto di procedere in maniera oculata facendo quello che si può fare. E ringrazio… E probabilmente uno di questi risultati è stato dato poco fa: una stagione che sarà… avremo la lirica, il balletto, eccetera che per me è di tutto rispetto.
Ripeto, avendo poco, questo è quello che l’Amministrazione Piva ci ha portato a casa anche per la cultura. Mi aspetto che presto ci direte che rimpiangete piuttosto Toni e Bepi, perché siamo più adatti a Toni e Bepi, che a delle cose di qualità! Quindi il voto non può essere altro che favorevole, rispetto alla delibera che ci viene portata.
Grazie.
Consigliere Popolo delle Libertà
Sinteticamente, anche perché dopo, dovendo anche illustrare, perché il nostro voto sarà contrario, penso che sia indispensabile non semplicemente votare contro, ma spiegare anche il perché. E il perché è molto semplice.
Questa mozione, che sembra apparentemente scritta in maniera molto lineare, molto semplice, un po’ alla “vogliamoci bene, vogliamo che il Sindaco ammetta, si pronunci sull'importanza Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 10 fondamentale del Parco Maddalena”, è una mozione che tra l'altro, presentata da chi l'ha presentata, è estremamente… lo trovo fuori luogo, ipocrita per certi aspetti, nonché anche priva di completezza. Perché intanto priva di completezza?
Perché ad esempio non viene fatta una sola parola… forse uno in questo caso potrebbe lasciare fuori dalla partita il Consigliere Nalin, perché già in passato si era espresso nel senso che dirò. Non prende in considerazione assolutamente quelle che sono state le responsabilità di chi ha portato a questa situazione. Oggi guardiamo… eh no!
Invece mio giudizio c'entra! Invece a mio giudizio, perché c'entra sempre quello che vi fa comodo, e non c'entra mai quello che non vi fa comodo. Perché guarda caso, quando mi si dice, come è successo poco fa: “Vi potevate attivare nell'arco di quest'anno per la procedura di esproprio”, caro Giovanni, la delibera di Giunta con la quale sono stati destinati questi € 273.000, ma di corsa, credimi, perché prima avevano la bellezza di tre o quattro anni hanno avuto di tempo per fare questa cosa!
Tre o quattro anni per destinare una somma per l'acquisizione del Maddalena. È arrivata proprio al limite delle elezioni. Ma perché?
Perché io ed il Consigliere, allora Consigliere Piscopo, abbiamo piantato su un casino su questa cosa qua in Regione, per chiarire le cose come stanno veramente, che metà bastava! Ma non una sola parola da parte del centro-sinistra, allora, era venuto fuori.
E allora per onestà intellettuale io penso che si debba perlomeno, perché si è sempre glissato molto, raccogliendo le firme, fermando i bambini, le mamme, i nonni -fino all'ultimo grado della gerarchia di ogni famiglia Rodigina- per avere l'assenso per dire: dobbiamo, guardate che vergogna, che vergogna! La vergogna è di come ci si è arrivati ad una situazione di questo tipo.
E quanto meno, da Consiglieri Comunali, visto che qualcuno ha operato in questa veste, avrebbe avuto l'obbligo di spiegare perché si era arrivati, senza puntare il dito sul Sindaco Piva. Perché il Sindaco Piva si è trovato come ultimo anello di una catena, di una catena che è durata per anni, dove i € 273.000 sono arrivati, lo sai perché? Lo sapete perché sono arrivati?
Perché alla fine, dopo la bellezza di tre anni, non si sapeva ancora a marzo del 2012 se fare l’esproprio oppure no. Si è buttata lì perché bisognava farla, perché c'erano le elezioni alle porte, e perché per tre anni si era discusso addirittura, ve lo ricorderete molti di voi, se addirittura fare in modo che quell'immobile, che doveva essere recuperato con il piano integrato, diventasse la sede, chiedendo l'ausilio alla Provincia -perché sennò non si poteva fare- di un polo scolastico, di un polo scolastico.
Dopo alla fine non era più quello, poi alla fine è diventata: “No, vediamo probabilmente di fare una permuta”. E poi non andava più bene neanche quella, allora diventeranno dei crediti edilizi da riconoscere alla ditta. E poi alla fine neanche quello andava bene.
Allora probabilmente faremo un preliminare di compravendita, quindi neanche un esproprio, un preliminare di vendita voleva fare l'Amministrazione. E poi alla fine non si ricorso neanche più a quello, perché non si sapeva come fare. E alla fine, proprio all'ultimo, all'ultimo, all'ultimo il 27 marzo, lo stratega, che era Azzalin a suo tempo, è arrivato con la proposta di dire: “Accantoniamo i soldi per rilevare quest’area qui”.
Cosa resta? Che cosa resta? Non resta altro, resta soltanto la procedura d'esproprio.
Dio vede e provvede, vedremo che cosa succederà dopo le elezioni, che tanto oramai sono alle porte. Questo è quello che è successo. In quest'Aula non ho sentito molte voci da parte del centro-sinistra che dicessero, tranne quella, ripeto, di Giovanni, che dicessero: ma chi ha fatto queste cose, se vere sono, ma possibile che nessuno lo vada a tirare per la giacchetta, e anzi abbia l'ardire ancora oggi, pochi giorni fa, proprio rispondendo a Piscopo, di dire: “Eh, no!
Io sono stato il primino della classe a portare questa operazione, perché ho portato, non un parco pubblico, un finto parco pubblico”. Perché è un finto parco pubblico, perché è ancora un'area privata. E nessuno è andato a dirlo alle mamme, ai bambini, perché hanno detto: su questa cosa sì c’è, ma non parliamone, guardiamo avanti.
Perché si guarda sempre avanti quando c'è qualcun altro, guarda caso in questo caso l'avversario politico, il Sindaco di turno di centro-destra, Piva, che ha il boccino in mano! Allora, ripeto, per onestà intellettuale questo sarebbe dovuto essere detto. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 11 Ecco perché è incompleta!
Perché mi sarei aspettato che qualcuno dicesse: beh, ci sarà pure qualcosa sul pregresso, si chiuderà pure ‘sta cosa, oppure no? Ne parliamo latamente, però non scriviamo nulla su queste cose. E per me è incompleta.
Ringrazio il Sindaco Piva per aver fatto quello che nessuno del centro-sinistra ha chiesto. Nessuno del centro-sinistra ha chiesto. E onestamente, a memoria, adesso non vorrei dire un'amenità, nemmeno in maniera molto marcata, stranamente, il Movimento 5 Stelle.
Perché per competenza, ma non perché sia una denuncia, perché non è un atto di denuncia, ma una doverosa segnalazione, come è sempre stato richiesto, diceva: non avete mandato gli atti alla Corte dei Conti, non li mandate mai, non li mandate mai! Ed invece è stato fatto.
Ha richiesto determinati tempi, perché va confezionato in una determinata maniera, ne parlavo proprio in questi giorni con l'Assessore Conchi, ed è stata confezionata, ed è stato segnalato, perché è giusto che si sappia nelle sedi competenti che cosa è stato fatto, e di come perché oggi ci troviamo a trattare una patata del genere! (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Beh, intanto l'abbiamo fatto. C'è qualcuno che non l'ha fatto per tre anni! Tu vieni a puntare il dito su questa Giunta, Silvia, quando fino a ieri, con l'omertà dell'intero centro-sinistra…
Consigliere Popolo delle Libertà
Sì era tenuto in piedi un Assessore che ha fatto quello che ti ho detto poco fa. Su questo dovreste dire, altro che puntare il dito sul Sindaco Piva. Alla fine è già colpa dell'ultimo.
No, non è così! Alla fine non è così, perché alla fine, ripeto, le segnalazioni di queste cose fatte, dette e denunciate da me e da Nello, per la bellezza di tre anni, se non si muoveva la Regione, fra l'altro, ponendo… (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Ma stai scherzando! Ti porto le lettere, Silvia! Se non le hai viste io te le porto, la bellezza di due lettere! (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
No, no, guarda non è la mia mozione. La mia mozione… siamo in un altro pianeta.
Consigliere Popolo delle Libertà
Va bene. Mi sento richiamato! Perdoni, Presidente, essendo interrotto… allora chiaramente mi si impone una risposta.
Quindi sotto questo punto di vista è incompleta. E poi, ripeto, è imprecisa, è particolarmente imprecisa. Perché dove si dice: “si chiede al Consiglio Comunale di pronunciarsi sull'importanza fondamentale del Parco Maddalena”.
Ma chi si è mai… Ma chi, chi non ha mai detto che il Parco Maddalena è importante? Noi l'abbiamo detto? Noi l'abbiamo detto?
Ma quando mai l'abbiamo detto? Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 12
Consigliere Popolo delle Libertà
…che un'area verde libera dalle auto, dove moltissimi cittadini possono avere un contatto con la natura? Ma questo… Ma lo sappiamo tutti che… è come dire servono i Parchi, allora aggiungiamo anche servono i parcheggi. Diciamo di pronunciarsi sull'importanza fondamentale dei parcheggi in città!
Facciamone una anche così. Facciamone una anche così! Sull'esigenza che ci sia, non so, che vengano svolte delle manifestazioni per le vie del centro.
Facciamo anche questa la prossima volta. Perché detta così, ripeto, non ha senso. Di fare proprio il volere di quei cittadini di Rovigo, non è che io non faccio proprio… Non è che Piva o questa maggioranza si fa… fa proprio il volere di quei cittadini che hanno espresso con la raccolta di firme.
Perché non è una raccolta di firme che mi cambia, non sono 1300 firme su 60.000 abitanti che ci sono a Rovigo. La volontà che già c’è, perché c'era già nel programma di Piva, non faccio altro di dire una cosa che già c'è! Non è che faccio proprio il volere dei cittadini, perché è una volontà che è già mia, è una volontà che era già di questa Amministrazione.
Una volontà che è già sempre stata espressa da parte del Sindaco Piva. Solo che ovviamente è sempre stata girata, illustrata in una maniera artefatta da parte di chi aveva interesse a presentarla in un certo modo. “D’impegnare il Sindaco e la Giunta a proseguire nel cammino intrapreso a marzo”.
Intanto, ripeto, intrapreso marzo… qual era il camino, dove -ripeto- la linea indicata dall'Amministrazione di allora era: prima si acquista, poi facciamo l'esproprio. No, andiamo ad accordi. No andiamo a crediti edilizi.
No, vediamo di chiamare la Provincia. Qual era il camino di Azzalin, che non c'era un cammino?! L'unica cosa che ha detto Azzalin era “Io ho donato alla città un Parco pubblico”, dove xeo sto parco pubblico?
Che stiamo cercando di rimediare ad una cosa che penso sia unica in Italia, dove l’Amministrazione va a realizzare, a spendere dei soldi pubblici su un’area di un privato, sapendo che è privato, e spacciandola per pubblica! Questo è quello che è stato fatto! E su questo -ripeto- è una roba che grida scandalo.
Grida scandalo sulla quale il silenzio, particolarmente assordante di tutto il centro-sinistra, è qualche cosa di incredibile, perché tenete bordone a chi vi ha portato fondamentalmente a discutere di una roba del genere.
E oggi, giustamente, siccome avete raccolto le firme, e siete andati là, mi scuso con la Consigliera Menon se l’altra volta ho adoperato un’espressione infelice, mi scuso veramente di questo ma nella foga del mio… del trattare il tema, dove l’avevo epitetato in una maniera che non ripeto, però di questo mi scuso ancora! Però resta il fatto che è stata fatta questa raccolta di firme non in maniera corretta.
Perché alcune persone con le quali io ho parlato, al quale è stata richiesta la firma, hanno detto: “Ma se dicevano queste cose qua non avremmo neanche firmato”. E come vi sono state dette le cose? Come vi sono state dette le cose?
Sono state dette dicendo: “Dobbiamo… questa Amministrazione non vuole il Parco, non si sta adoperando, abbiamo la rete. Abbiamo la rete”. Ho capito, io ti dico, al di là di quello che ha firmato… Eh, se era scritto su ogni foglio, bisogna veder un po’.
Anche in banca quando vado a firmare il contratto ci sono scritte un mucchio di cose, bisogna vedere se le leggo veramente, oppure no! O se mi fido di quello che la persona mi chiede, vede la rete e bisogna raccogliere le firme. Ecco, giro per la strada, guardi, sa i bambini, poverini, i bambini, poverini, non potranno più giocare!
Ecco, allora quindi vogliamo ridare i giochi alla città. Questo è come è stato presentato. Questa è una maniera che non era corretta, a mio giudizio.
Allora ripeto… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 13
Consigliere Popolo delle Libertà
Ripeto, questa mozione non può essere votata così come è scritta, non perché, ripeto, si sia contro il Parco Maddalena, perché adesso diventerà che il voto contrario della maggioranza sono contro il Parco Maddalena! In realtà non è così! Perché il Sindaco già si è attivato in maniera molto intelligente, cercando di trovare una mediazione con i privati, che comunque non è facile, che comunque non è facile.
E quello che i privati potevano fare era cosa ben nota ad Azzalin, ma molto ben nota ad Azzalin! Perché se andate a vedere gli interventi proprio del Consigliere Guarnieri, fatti nell’arco di 3 anni, questa cosa qua sul fatto della possibilità di fare pressione all’Amministrazione per arrivare ad una cosa del genere, l’ho detta una, due, tre, dieci volte, mi è buon testimone chi c’era nell’ultima legislatura.
E a questa cosa però come rispondeva Azzalin? -E mi dispiace di non avere il verbale- con delle parole che neanche sintatticamente stanno in piedi! Nemmeno sotto il profilo sintattico-linguistico stanno in piedi. Perché una risposta non c’era.
Lui si è trovato ad affrontare una roba del genere, e el ga tirà avanti, fino alla fine a dire: “Beh, metemo € 273.000, disemo che si acquisirà con un esproprio, e poi Dio vede e provvede!” Questo è quello che è successo. Ma di queste, vergognosamente, nessuno ha mai fatto menzione. Oggi io ringrazio il Sindaco Piva: a) per avere fatto una segnalazione, perché per quattro anni è rimasta nei cassetti dell’Amministrazione Comunale gestita dal centro-sinistra.
E questo è innegabile, e nessuno di voi lo ha richiesto nemmeno in quest’anno di Amministrazione, e quindi è stato fatto come doverosa segnalazione, poi la Corte dei Conti deciderà quello che deve decidere. b) Di avere provveduto, il Sindaco, di vedere anche come ed in che termini, perché l’esproprio non è mica cosa certa, sapete, io ve lo dico subito, e mi dispiace che manchi Conchi. Non siamo proprio così sicuri che l’esproprio sia l’unica o, meglio, la soluzione percorribile.
Perché ricordatevi bene che quei soldi lì, anche, anche lì una risposta che non stava né in cielo né in terra, data da Azzalin a Piscopo, di recente, erano inizialmente stati destinati per un recupero di un’area, quella sì che era pubblica, che è alle spalle di Casa Serena, quella sì! E lui si è andato ad attaccare, o chi è stato allora, quelli del SEL, non mi ricordo più chi che hanno detto: “Eh no, ma parlavano di Parco Langer”. Su questo ci andiamo ad attaccare?
Erano dei soldi destinati al recupero di un’area verde. Sono stati presi no dal centro-destra, da Azzalin presi e spostati sul Maddalena, che era privato, li ha spesi sul privato e poi ha detto: “Adesso andiamo a vedere come facciamo ad acquisire…”
Consigliere Popolo delle Libertà
Va bene chiudo. Quindi l’area…
Consigliere Popolo delle Libertà
Sì, chiudo, sì. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 14 Il fatto dell’esigenza di un… è veramente un…-perché ci vuole come presupposto giuridico il fatto dell’interesse pubblico- è interesse pubblico il fatto di andare a rattoppare un errore fatto da qualcuno, e che ha agito in una maniera scandalosa, e sottolineo scandalosa? Oppure l’interesse pubblico è quello di fare un Parco?
Perché il Parco pubblico era già nelle intenzioni. Qualcuno mi potrebbe dire, se io fossi privato: “Ma ce l'avevate già un'area pubblica verde da recuperare. Volete proprio la mia area, perché oggi già avete speso impunemente dei soldi pubblici su un'area privata, che lo sapevate?” Ma non lo potrà dire a Piva, non lo potrà dire a Piscopo e neanche a me.
Lo potrà dire soltanto a chi ieri del centro-sinistra ha retto ed ha taciuto su una roba del genere!
Consigliere Popolo delle Libertà
Proprio tre punti. Ecco, che cosa imputo al Movimento 5 Stelle? Una cosa molto semplice, mi riallaccio a quello che ha detto prima la Michela, il fatto che non date soluzioni.
Cioè, dire questa Giunta deve dare delle soluzioni, io vorrei che il Movimento 5 Stelle mi dicesse… mi dicesse, siccome siete pieni di buone idee, qual è la soluzione. Perché dire: bisogna risolvere un problema, non vuol dire dare delle soluzioni. Troppo semplicistico dire sempre: eh, bisogna, c'è questo problema, bisogna fare, bisogna fare!
Magari dare qualche idea o qualche proposta, visto che per carità non siamo tutti scienze in fusa, non sarebbe male. Non sarebbe male…
Consigliere Popolo delle Libertà
Non sarebbe male se ad esempio se il Consigliere Ruzzante e il Consigliere Menon…
Consigliere Popolo delle Libertà
Beh, io non ho sentito proposte. Barbara, non le ho sentite le proposte. Leggerò l'intervento della Michela, e vedrò se c'è una soluzione, eh!
Probabilmente mi è sfuggita. Politica vuol dire dare soluzioni, non puntare il dito, a casa mia! Comunque va beh, qualcuno la intende in maniera diversa.
Allora come sarebbe opportuno, ad esempio, che il Consigliere Ruzzante e la Consigliera Menon avessero detto delle cose corrette, perché non è vero che è stata la Giunta Avezzù che ha proposto il Piano integrato, perché tutti sanno che il Piano integrato nasce da una proposta del privato. Non sono andato mica io a tirare per la giacchetta Reale! Ecco, No, no ho l'avete detto prima, è partito come un atto della Giunta Avezzù.
E’ partito come un atto della Giunta Avezzù, il Piano integrato, il Piano integrato è partito da una proposta del privato, tra l'altro al quale avevo segnalato a suo tempo, quando ero Assessore, che secondo me non era realizzabile, il tempo mi ha anche dato ragione. Ed è un Piano integrato che è stato talmente scandaloso, caro Ruzzante, che non c'è stato un solo il Piano integrato che l'Amministrazione Merchiori ha firmato.
Non solo, ma alcune cose che sono state realizzate con il plusvalore dei Piani integrati è andato ad inaugurare, tutti belli in fila, tutta la Giunta, tutta la Giunta Merchiori di allora. Quindi smettiamola con ‘sta favola del Piano integrato perché un po’, veramente, è il segreto di Pulcinella!
E l'ultima cosa veramente importante, cara Consigliera Menon, visto che però probabilmente non interessa a nessuno, perché anche questo non l’avete detto a nessuno di quelli che sono venuti a firmare, è che quel famoso Parco per il quale dovremmo andare a fare acquisizione, sul Piano integrato era a costo zero per l'Amministrazione, a costo zero. A costo zero.
Mentre invece oggi per quel genio che abbiamo avuto in Giunta Merchiori, che era Azzalin, mi dispiace dovervelo dire, andremo a spendere 1 milione e mezzo di euro. 1 milione e mezzo di euro verrà a costare. Il Maddalena costerà 1 milione e mezzo, quando prima costava zero.
Che ti piaccia o non piaccia, vatti a vedere le carte, perché probabilmente non le guardi, resta il fatto che 1 milione e mezzo verrà a costare quando prima sarebbe stato portato a casa a costo zero. E, ripeto, senza almeno che nessuno venga a dire: andiamo ad accertare chi ci fa spendere 1 milione e mezzo di euro per un'operazione del genere.
A questa mozione il voto sarà contrario perché, ripeto, qui non puoi impegnare il Sindaco a proseguire un cammino intrapreso, un cammino che non c'è; perché non c'è mai stato, perché Merchiori ed Azzalin non sapevano neanche dove stavano andando. Ma il cammino di che cosa? Di uno fermo, probabilmente, ma il cammino di uno fermo è proprio l'immobilità, come è stata!
La cosa che in realtà avrebbero dovuto scrivere qua, e forse l’avrei votata, di impegnare il Sindaco ad iniziare un cammino volto all'acquisizione del Parco, ancora di proprietà privata; e nel contempo, e nel contempo, a fare quanto possibile per segnalare il problema, il problema che sta alle spalle di una cosa di questo tipo. Siccome non è stato fatto, allora il voto sarà contrario. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 22
Consigliere Popolo delle Libertà
Premettendo che ovviamente non potrò partecipare al voto di questa mozione, per ovvie ragioni legate all'incarico che ricopro in ATER. Il discorso è questo, infatti è questo il motivo per il quale abbiamo mandato una lettera come ATER a tutti i Comuni, non solamente a quello di Rovigo, nella quale chiediamo in qualche modo di mettersi una mano sul cuore.
Perché, a parte il fatto che la norma come al solito non è mai chiara, però, infatti ci sono già interpretazioni divergenti, peraltro anche proprio da parte dell’ANCI, e su questo poi Paolo potrebbe dare una mano. Il 50% è destinato ai Comuni e il 50%, inizialmente, era destinato allo Stato. Lo Stato ad un certo punto ha detto, detto in soldoni: noi non vogliamo questo 50%, quindi per quello che riguarda questo 50% ci rimettiamo a quella che è la volontà dei Comuni.
Quindi, se lo incassate, da quello che noi abbiamo capito dovrebbe essere girato allo Stato, perché è di competenza dello Stato; diversamente, diversamente nulla ci dovete, perché comunque ci rinunciamo fin d'ora. La richiesta che aveva fatto ATER a suo tempo era formulata proprio in questo senso, cioè che cosa abbiamo detto?
Abbiamo detto: visto che tanto per il Comune questa posta, questa entrata di fatto non c'era, non ne facevate conto, non ne facevate conto, non richiedetela, in modo tale che per lo meno paghiamo soltanto il 50%, che comunque andrebbe ai Comuni. (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Sì, sì, ecco sì. Però c'è un'interpretazione che è stata data, e questo è fatto recente da quello che mi dicono, proprio dall'ANCI, che ha dato indicazione di comunque richiedere, perché comunque è un atto che è dovuto, leggendo il testo di legge, da parte dei Comuni. Dicono che, al di là di doverlo dare allo Stato e non darlo allo Stato, però è previsto che tu procedi come Comune ad introitare il 100%.
Che è un'assurdità! Che è un'assurdità, perché poi non si è capito -e anche qua divergono le interpretazioni- perché alcuni dicono: se lo Stato ha già detto che quel 50%, se tu devi recuperare il 100%, ma lo Stato ti dice che quel 50% di fatto non lo vuole -non lo vuole… nel senso che può farne a meno anche di incassarlo, è qui che sta la discrasia della norma, che fine ha fatto ‘sto 50%?
Allora qua divergono le interpretazioni: c'è chi dice il 50% rimane comunque ai Comuni, l'hanno incassato e se lo tengono, e quindi il Comune introita alla fin fine il 100%; e altri dicono, invece: no, il 50%, se introitato, deve essere dato allo Stato. Ma questa diventa un'assurdità perché non puoi dire: non voglio, se poi sai che alla fine, obbligandomi a recuperare il 100%, il 50% te lo devo dare obbligatoriamente.
Allora di come venire fuori da quest’impasse interpretativo, normativo, onestamente non so cosa dirvi, come ATER ci siamo limitati ad articolare una serie di soluzioni ancora nel maggio di quest'anno, ma -ripeto- non solo per il Comune di Rovigo, eh -ci tengo a sottolinearlo- un po' a tutti i Comuni.
Ci sono dei Comuni che hanno ridotto l'aliquota all'8%, altri insomma che hanno fatto il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 29 possibile per venirci incontro, il Comune di Rovigo, prendo atto -per carità- della risposta di Bellinazzi, ha applicato l’aliquota al massimo, e procederà il recupero al massimo. Questo è quello che registro in quella lettera, il cui contenuto oggi mi è stato, è stato letto a voi da parte del Presidente del Consiglio, da Paolo Avezzù.
Io l'avevo saputo ieri informalmente, perché mi aveva dato comunicazione, proprio in previsione del Consiglio, Bellinazzi. E, ripeto, che cosa posso fare? Posso solo allargare le braccia...
Certo è che vale quello che ho ribadito alla stampa: è chiaro che, laddove io, per carità, prendo atto, come ATER sarò obbligato a versare il 100% di quello che mi viene richiesto, dopo è chiaro che dai sassi non puoi spremere, non è che viene fuori acqua. Quindi è chiaro che l’ATER ha meno disponibilità, e quindi a ricaduta ho meno possibilità per potere effettuare interventi manutentivi, o realizzazione di interventi di natura immobiliare, per dare una risposta alle esigenze abitative.
Ma questo, insomma, viene da se. Purtroppo so che non viene fatto di buon cuore dell'Amministrazione Comunale, cosa posso fare? Allargo le braccia, Dio vede e provvede, in qualche modo necessità fa virtù, speriamo di essere così virtuosi nell’ATER che un po' alla volta si riesca a rimettere in sesto il Bilancio, e di riuscire a realizzare quello che per il quale siamo stati chiamati.
Grazie.
Consigliere Popolo delle Libertà
Era solo per chiarire una cosa a Nalin, non è il fatto che ti comporti in una maniera, e poi ti comporti in un'altra, il discorso è molto semplice: quello che potevo fare come ATER, e che ti posso portare, non è che posso andare a puntare una pistola alla tempia del Sindaco, io posso mandare degli atti, presentare delle proposte, cosa che ho fatto non solo nel Consiglio di Rovigo, l'ho fatto con tutti i Comuni.
Io ho mandato ben due lettere, due comunicazioni, come ARAV, che è l'Associazione che riunisce tutte le ATER del Veneto, sono state fatte delle proposte a livello regionale, a livello statale, ci si è mossi anche politicamente per vedere che si desse una corretta interpretazione, che poi alla fine oggi, ripeto, interpretazione corretta non si sa nemmeno se esiste oppure no, perché è sempre tutto e il contrario di tutto. Più di questo io non posso fare. Più di questo io non posso fare!
E quando io dico allargo le braccia, io non dico allargo le braccia solo per Piva, allargo le braccia rispetto ad una situazione che è tale, che mette non solo l’ATER di Rovigo, ma tutte le ATER d'Italia, nelle condizioni di dire: mi trovo, se richiesto, a pagare il 100%, anche se devo o non devo ‘sto 50%? Lo terrà o non lo terrà il Comune?
Ti posso dire, da Consigliere Comunale, uscendo un attimo dal ruolo di Presidente, se rimanesse il 100% al Comune di Rovigo, e il Sindaco come… conoscendolo per quello che è l'operato dei suoi programmi, lo dovesse utilizzare magari proprio per dare una risposta alle varie esigenze sociali, dico va beh, comunque una risposta ad un problema sociale abitativo, qualunque cosa sia, lo dà. E pagherà l’ATER, comunque sia perlomeno vengono utilizzate in un determinato modo.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 31 Ma poi non si sa nemmeno se il Sindaco possa utilizzare quel 50%. E lì… e lo so, purtroppo non c'è certezza di diritto. Ma come ATER, ripeto, io quello che potevo fare, l’ho fatto, sia a livello nazionale, sia a livello regionale, sia a livello comunale, e sia a livello anche di associazione che riunisce tutte le ATER del Veneto.
Consigliere Popolo delle Libertà
Presidente, io chiederei 10 minuti di sospensione per vedere un attimo il testo. Per confrontarci un attimo.
Consigliere Popolo delle Libertà
Grazie Presidente. Allora ci siamo un attimo confrontati, e l'ho già anticipato al Consigliere Masin prima, informalmente: noi saremmo per apportare degli emendamenti alla mozione, che di fatto salvano quelli che… buona parte di quelli che lui ha proposto e che ha già elencato poco fa. La parte che verrebbe tolta sono i punti 1 e 2, nella parte finale della mozione.
Lasceremo, praticamente, come indicazione del Consiglio Comunale, questa: “condivide la scelta della Giunta Comunale di opporsi, come già fatto, a quanto sentenziato dal TAR del Veneto, rimettendo le questioni tecniche agli Uffici”. Che cosa significa questa cosa? Perché non possiamo noi sinteticamente andare a dire agli Uffici che cosa devono scrivere nel difendere il Comune.
Cioè, non posso, in poche parole, dire all'avvocato che cosa deve scrivere nel suo atto, perché, o fago l’avvocato mi, oppure lo fa l’avvocato Lembo, il quale, insomma, ha già dato prova di essere valente avvocato, e quindi difendere al meglio l’Amministrazione. Quindi, non che non abbia bisogno di consigli, per carità, lui di questo ne farà tesoro, ma sono delle questioni che aveva già visto ed analizzato, non ho capito se siano già state inserite o meno.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 38 In ogni caso, ripeto, l'importante è che noi diamo indicazione all'Amministrazione di, cioè meglio, esprimiamo questa condivisione sul fatto di opporci a quello che sappiamo essere il percorso iniziato dall’E-Factory; però tecnicamente non posso andare a fare il tecnico, insomma qui sto svolgendo un ruolo che è diverso, quindi non posso sostituirmi agli Uffici. Tutto qua. Quindi è solo questa.
Però per il resto è condivisibile. Quindi vale, Presidente, questa già come emendamento a.
Consigliere Popolo delle Libertà
Esatto, alla mozione.
Consigliere Popolo delle Libertà
Sì, facendo sintesi, allora se questo può andare bene come soluzione di compromesso rispetto a quello che è stato detto fino ad adesso, sarebbe così: “Condivide la scelta della Giunta Comunale di opporsi a quanto sentenziato dal TAR del Veneto, rimettendo le questioni tecniche agli Uffici, e lo invita a ricorrere in appello, anche contro la sentenza del TAR del Veneto n. 873/2012”. Punto.
Togliendo quindi il punto 2.
Consigliere Popolo delle Libertà
No, l'unica cosa, perché da quello che capisco, di fatto -Matteo scusami- di fatto praticamente viene ad essere superata da cose che sono già successe. Cioè, è già in essere quello che il Consiglio, auspico che chiede alla Giunta, è di fatto quello che è già in essere, quindi diventa un po' un controsenso, nel senso che nol ga senso. Adesso… perché possiamo anche dire di sì, siamo d'accordo su una cosa che già stanno facendo, ma non so che senso possa avere. (Voci incomprensibili dell’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Sì, no… Nel senso che rispetto alla data di allora, ma siccome non facciamo voto retroattivo, facciamo molto attuale, io direi che preso atto -cioè, io mi sento di fare questo tipo di proposta, il che non vuol dire cassare questa mozione- ma preso atto che di fatto quello che avremmo dovuto proporre allora è stato fatto dall'Amministrazione, di ritirarlo perché… Cioè, risulta inutile, ripeto. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Settembre 2012 43
Consigliere Popolo Della Libertà
Di intenti, bene. I nostri intenti, come maggioranza, vanno a ricadere su questi quattro nominativi: Lorenzo Maggi, Luigi Conte Giacomo, Antonio Franceschi, Maria Alessandra Avezzù.
Consigliere Popolo Della Libertà
Velocemente, raccogliendo anche molte delle cose che sono state dette oggi. In parte tengo a sottolineare che, per carità, è una visione mia un po’ personale, perché di questa questione penso che ognuno di noi abbia - giustamente - una visione personale, molte volte ci sono delle sfaccettature che spostano un po’. la linea sulla quale si va a ragionare.
Come soluzione questa mozione, io non voglio essere un po’ il corvo e portare sfiga a nessuno, però mi sa che poco di fatto sposterà, perché anche questa voluta e pretesa richiesta di partecipazione dei Comuni, che dopo diranno la loro alle Regioni, poi le Regioni andranno a dire la loro allo Stato, in realtà è sempre quella finta partecipazione: vi ascoltiamo, poi alla fine facciamo quello che vogliamo noi.
E così alla fine si chiuderà, quindi non è che, al di là di tanti input che arriveranno, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 73 poi magari anche di tipo diverso, alla fine chi decide è chi ha il bastone del comando in mano, e quindi lì bisognerà vedere veramente che cosa succederà.
Il fatto di tentare, come diceva prima il buon Chendi, è una carta che ci giochiamo; meglio per lo meno che un domani si possa dire ai posteri “abbiamo tentato di dire la nostra”, per lo meno che risulti per tabulas che abbiamo cercato di fare il possibile, per quelle limitate possibilità che ci vengono riconosciute. Dopo è anche vera una cosa, io sono convinto, e anche sotto questo punto di vista mi sento di convenire con il Movimento 5 Stelle, che alla gente interessa che i costi della politica si riducano.
La battaglia sulle Province è una battaglia non tanto contro la struttura amministrativa, è una battaglia contro la politica che gestisce questi tipi di Enti, perché se non ci fosse l'organo politico a capo della Provincia, perché è questo che sta cercando fondamentalmente di togliere, più delle sacche di spesa che ci ruotano attorno, probabilmente il problema sarebbe risolto, perché alla fin fine i dipendenti della Provincia non è che vanno a casa, non è che li licenziano: questo sarà un costo per la collettività che, giustamente, continuerà a permanere.
Ci sono determinate funzioni che dovranno trovare una risposta: pensiamo alla caccia, alla pesca, non di certo la sanità di Brusco, che non ho ancora capito, perché penso che siamo l’unica Provincia d’Italia che abbiamo l’Assessore alla Sanità, dove la Provincia non ha competenze di sanità! (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Nulla cambia sul fatto, al di là del colore, che per me rimane un’assurdità, perché una competenza che non c'è non la puoi creare.... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Consigliere Popolo Della Libertà
Salute proprio, un brindisi! Perché abbiamo bisogno di pagare una persona 40.000 euro all’anno, per capire che ci venga a spiegare quali sono le strutture della sanità, sulla quale non può decidere. Dopo è chiaro che i cittadini, quando pensano queste cose, hanno delle difficoltà a capire del perché le Province debbano esistere.
Dopo magari i cittadini hanno anche difficoltà a capire del perché le Province devono esistere, non può essere soltanto per il fatto di questo patrimonio, cioè il fatto di dire questa unitarietà, il Polesano, sembra quasi una razza in via di estinzione, un po’ un panda mi sento, “questa unitarietà”, “i nostri valori”, “le nostre...”.
Apro e chiudo una parentesi, permettetelo: quella migliore però che ho letto è quella di Bellotti, sul fatto di ciò che rappresentiamo veramente, perché abbiamo l’unità sotto il profilo gastronomico! Questa per me è stata l’apoteosi, sapere che abbiamo delle diversità sul territorio a livello gastronomico, o anzi abbiamo dei punti in Comune con il ferrarese, per cui dovremmo arrivare al punto di dire “io sono di Rovigo”, “mi so de Ruvig”.
Questa è una cosa che è il massimo di quello che la politica possa partorire come pensiero! Tra l’altro Bellotti è andato in contro corrente rispetto a quello che hanno detto tutti, perché penso che sia l’unico, quindi è ancora più panda dei panda, che dice “secondo me bisogna andare a Ferrara”.
Anzi, ancora di più, secondo me dovremmo fare in modo che sia Padova, perché noi siamo sempre stati forti come Provincia, tra l’altro, come territorio, siamo sempre stati in grado di imporre la nostra volontà ed il nostro pensiero, “che sia Padova che anzi viene accorpata a Rovigo, e secondo me ce la facciamo”.
Io non so Bellotti in questo periodo che tipo di alimentazione abbia, però io consiglierei un attimo di rivederla, perché penso che le amenità più grandi le ho lette su Rovigo Oggi, quando le ha espresse nella famosa lettera, che è stata fondamentalmente accolta da nessuno, quindi lo lasciamo in questa zattera che procede da solo, e cerchiamo di trovare invece una linea comune, che poi alla fine è questa che abbiamo raccolto in questa mozione.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 74 In prospettiva che cosa succederà? Non lo so. Facendo un po’ della fanta-politica, rimarranno le Province?
Faremo questa grande battaglia? La Corte Costituzionale sarà veramente un baluardo per le aspettative che i polesani hanno?
Qui, da Avvocato, e penso che Michele possa condividere con me questo triste pensiero, nelle aule di giustizia succede tutto ed il contrario di tutto: non esiste Costituzione, non esistono leggi, nel senso che ogni cosa può essere presa, girata, rigirata, trasformata, interpretata in centomila modi diversi, perché il principio della certezza del diritto è un principio che rimane soltanto sulla carta, quando tu sei al primo anno di università e studi diritto privato, dove ti introducono al diritto con questo principio così certo, che alla fine poi ti rendi conto che non è certo, perché non è mai certo che ci sia qualcosa di certo nelle leggi che noi andiamo ad interpretare o a leggere.
Quindi alla fine forse l’unica che potrà fare sarà il Parlamento, ma anche sotto questo punto di vista possiamo dire che ci sia veramente un’unitarietà di vedute? Ci saranno degli scollamenti? Ci sarà chi si chiama fuori?
Il Movimento 5 Stelle che posizione prenderà? Perché avremo sempre probabilmente il tormentone, sotto un certo punto di vista, anche giusto, di dire “limitiamo le spese, limitiamo le spese”, “limitiamo i costi, limitiamo i costi della politica”. Stiamo attenti però -vorrei dire al Movimento 5 Stelle- che la politica serve fondamentalmente, serve una buona politica.
Non è che la politica debba essere colpita continuamente, perché alla fine arriviamo anche a questo, dove ai cittadini alla fine non interesserà neanche più sapere se c'è una Provincia, non c'è una Provincia, basta colpire chi fa politica nella Provincia, chi fa politica negli Enti. Colpire questi, punto e basta, come se questo risolvesse la questione.
Ma in realtà i problemi che stiamo affrontando hanno radici molto più profonde, e secondo me, con questo attacco indiscriminato sui politici che sono all’interno di determinati Enti e strutture, non è che si vada poi lontano più di tanto. Ripeto, questa mozione l’ho firmata, insieme agli altri colleghi della maggioranza, muove un po’ in linea con quello che è stato fatto anche in Provincia.
Confidiamo, perché a questo punto altro non ci resta, se non la speranza, che le cose possano andare in una certa direzione, anche se -e qui soprattutto a livello personale- non so quanto anche il permanere della Provincia di Rovigo sia un risultato ottimale, perché bisogna anche capire veramente che cosa la politica ha prodotto a livello provinciale in tutti questi anni.
Allora se io, ad esempio, penso com’è stata gestita la questione della Centrale, se penso a determinate problematiche che a livello di Provincia sono state gestite in una maniera a dire poco aberrante, completamente scollegate a quello che può essere anche il pensiero o l’idea dei cittadini, con una totale mancanza molte volte d’informazione, io penso che anche questo sia un bel risultato.
Quindi si cade un po’ dalla padella alla brace: se togliamo la Provincia di Rovigo andiamo a finire in una situazione che non conosciamo, e chissà che cosa succederà, saremo i parenti poveri di una futura mega Provincia che prenderà il nome di.... boh! Oppure continuiamo ad essere quello che siamo, di cui onestamente non sono proprio così contento. Questo lo devo dire.
Grazie.
Consigliere Popolo Delle Libertà
Sì, non è per intervenire, Presidente, chiedevo 5 minuti di sospensione, proprio 5 minuti per… è inutile che sbuffi, Matteo! Se li chiedo è perché ce n’è bisogno, te lo dico, sennò andiamo avanti e dopo quello che succede, succede! Chiedo perché c'è un motivo.
Se lo chiedo, lo chiedo ah! Va bene? Anche 10, anche 10, se possibile. (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Gho capio!
Consigliere Popolo delle Libertà
Eh, lo so! (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo Delle Libertà
No, ecco, non necessitano più di quella sospensione di cui abbiamo parlato, alla luce anche di quello che ci ha detto poc'anzi l'Assessore Zangirolami.
Consigliere Popolo delle Libertà
Beh, anticipo che, come ho detto poc'anzi, abbiamo rinunciato ad un breve periodo di sospensione che serviva per fare luce su alcune cose che sono state illustrate ampiamente dall'Assessore Zangirolami. E penso che questo abbia in qualche modo tranquillizzato un po' tutti sullo scopo e sullo spirito che hai fatto bene a ricordare, Matteo, anche della volontà che sempre abbiamo avuto di cercare di limitare i costi della politica, e questi senz'altro rientrano.
Rientrano proprio in quella volontà che non può essere soltanto un dogma o un assioma buttato là, ma dopo deve concretizzarsi in una serie di fatti.
Perché indubbiamente è vero, forse la cosa che... e vi spiego anche qual è il motivo per il quale avevamo intenzione di chiedere una sospensione, perché ritenevamo che non fosse sufficiente, a distanza di 12 anni, limitarci a dire… scusami Federico, pensavamo -e questo l'avevamo discusso in quest'Aula e mi dispiace che non ci sia adesso soprattutto Michele Brusaferro, che è uno di quelli che aveva giustamente fatto queste sottolineature, non soltanto per questo caso- non è giusto e non è possibile che, dopo 12 anni, con grande calma olimpica si dica: procediamo ad una liquidazione di questo tipo.
Che, per carità, è cosa doverosa, è cosa legittima per tutte le motivazioni che sono state esposte fino adesso, e su questo infatti non ci piove, tutti siamo d'accordo che, di fronte a quello che c'è stato portato, l'unica cosa che si può fare per limitare i costi, per arrivare ad un risultato del quale abbiamo sempre parlato per anni, anni ed anni, sia quello di procedere ad una liquidazione di questo tipo.
Ma la cosa che è scandalosa, la cosa che in qualche modo duole -ed è questo il motivo per il quale ci siamo un po' anche fermati a riflettere- e riteniamo che una giusta riflessione non si debba interrompere, non si debba interrompere, al di là di questa delibera, è proprio di dire: com'è possibile che per liquidare una cosa di questo tipo, passino 12 anni e si spendano una quantità di quattrini che fa spavento?
Non possiamo limitarci a dire oggi: bene, siamo arrivati, siamo felici, festeggiamo, stappiamo una bottiglia perché siamo arrivati finalmente a liquidare una cosa per la quale tutti eravamo d'accordo, nell'arco di anni, di arrivare a questo tipo di risultato, e ci abbiamo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 23 messo 12 anni spendendo quanto?
Bene ha fatto a ricordare le cifre che ogni anno sono costate di liquidatore alla pubblica amministrazione ai vari Comuni, questo tipo di operazione che è sempre abortita. Che cosa è stato fatto in 12 anni? Io qui vedo, insomma, dei colleghi Consiglieri che hanno sicuramente competenze maggiori di quelle che posso avere io proprio per il tipo di professione hanno, parlo del Consigliere Nale e della Consigliere Menon, è possibile che una cosa del genere, per liquidare una roba del genere richiedano 12 anni?
In 12 anni che cosa è stata fatto è che cosa non è stato fatto? E, se non è stato fatto nell'arco di 12 anni, perché abbiamo pagato? Parlo al plurale, perché anch’io come cittadino ho pagato insieme a voi questi soldi per un'operazione di questo tipo, che non ha portato nulla!
Dobbiamo sempre stare zitti? Dobbiamo essere contenti di una cosa del genere? Io ritengo… Io, per lo meno da questa parte, mi rivolgo alle spalle del nostro Gruppo, riteniamo di no.
Ecco perché -e scusami se ho rubato un po' di tempo, Paolo- al di là del sì alla delibera, noi chiediamo formalmente all'Assessore, perché siamo stufi di debiti fuori bilancio, siamo stufi di infinite responsabilità, e arriveremo al Maddalena, siamo stufi di tutta una serie di cose che sono state ereditate e che alla fine si spengono, ha capito, nel nulla, che non se ne sappia più nulla. E allora questo non è giusto.
Allora noi chiediamo formalmente all'Amministrazione, al di là del voto che verrà dato per questa delibera, bene il risultato, che gli atti vengano mandati in Procura e che vengano accertate le eventuali, per carità, responsabilità, e si vada a dire ai cittadini se è stato giusto o non è stato giusto spendere questi soldi e, se sono stati spesi in maniera sbagliata, qualcuno deve rispondere, perché non è possibile che si vada sempre avanti e che nessuno non risponde mai di cose di questo tipo che sono uno scandalo per la collettività.
Grazie.
Consigliere Popolo delle Libertà
Presidente, io chiederei l'inversione dell'ordine del giorno, e quindi la trattazione adesso non del Punto 7 ma del Punto n. 9, che poi è oggetto dell'integrazione.
Consigliere Popolo delle Libertà
La motivazione è questa: innanzitutto per un discorso anche di omogeneità con le delibere che abbiamo trattato fino adesso, che hanno avuto ad oggetto proprio questioni legate al Bilancio. Quindi in qualche modo, secondo me, proprio per ragioni di omogeneità, ripeto, di trattazione, è la cosa migliore. Poi avremo le interpellanze e poi le mozioni.
Consigliere Popolo delle Libertà
Una sospensione di 5 minuti, Presidente. Chiedo una sospensione di 5 minuti. (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Anche 10, Presidente. 10. 10 minuti.
Consigliere Popolo delle Libertà
Per approfondimenti tecnici.
Consigliere Popolo delle Libertà
Grazie Presidente. Allora ho avuto modo di avere determinati chiarimenti, anche di esprimere un determinato pensiero sulla delibera, insomma, che verrà portata all’attenzione del Consiglio tra un po’. E mi riservo di presentare un emendamento a breve, adesso insomma sto un attimo pensando e predisponendo, questo lo anticipo poi ai Consiglieri.
Mi sembra sia arrivato anche quello da parte dell’opposizione. E comunque, ecco, ho avuto i chiarimenti che mi servivano. Basta.
Tutto qua.
Consigliere Popolo della Libertà
A scanso di equivoci, perché alla fine il problema è questo. Alla fine, al di là di tanti giochi di parole, quello che di fatto è la volontà di questa maggioranza è quello che di fatto è contenuto nell’emendamento che ho presentato io, cioè quello di dire: si discute dell’Iva e del Polo Natatorio.
Adesso, dire prima parte o seconda parte, questo foglio è diviso in uno o diviso in due, allora o noi sappiamo, ripeto, diamo lettura di ciò che andiamo a votare, perché nella parte in cui si dirà di discutere dell’Iva e del project financing Polo Natatorio voteremo questo punto a favore; per il resto invece siamo contrari. Adesso non so primo o secondo, prima parte resta fuori e la seconda parte… (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo della Libertà
Allora date lettura, ripeto, questa è la volontà che di fatto viene espressa dalla maggioranza.
Consigliere Popolo delle Libertà
Quindi per non sapere né leggere né scrivere… Grazie Presidente. Quindi, per non sapere né leggere né scrivere, il… Quindi praticamente con la prima votazione abbiamo stralciato di fatto il discorso del Maddalena, con questa seconda votazione terremo in piedi gli altri quattro punti; con l'emendamento che io ho proposto e che andremo a votare successivamente, si limiterebbe ulteriormente dalle voci che abbiamo adesso di fatto ammesso, ma soltanto ad una voce sola, che è quella che riguarda il Polo Natatorio...
Potrebbe succedere, nel senso che in prospettiva potrebbe succedere. Boh! Okay, ho capito!
Consigliere Popolo delle Libertà
Io sarò molto chiaro. Allora vi chiedo che venga approvato il seguente emendamento: tutte le voci interessate alla variazione di bilancio devono essere stralciate, ad eccezione dello storno di fondi concernenti l’Iva sul project financing. Pertanto le voci che rimangono in essere sono solo le seguenti: spesa capitolo 06 01 70 1700 Iva su un project financing sul Polo Natatorio meno € 361.520, spese a capitolo 200 201/5000 Iva su project financing su Polo Natatorio, più € 361.520.
Quindi, praticamente il significato di questo emendamento è quello… beh, insomma, è evidente, di trattare solamente questa variazione di bilancio. Anticipo le possibili osservazioni da parte dell'opposizione: non è che questo significhi che il Parco Maddalena non è importante, ecco allora siete contro il parco Maddalena perché adesso mi aspetto già che adesso verrà fuori questo mantra che viene fuori da mesi… (Voci incomprensibili dall’Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
No, ma assolutamente! Vediamo se sono un bravo profeta! In realtà io ritengo che probabilmente qualcuno dell'opposizione non ha letto con attenzione la sentenza che è arrivata.
Ed io vi invito, come ho invitato poco fa e ritengo che sia doveroso da parte mia, come Consigliere Comunale, invitare l'amministrazione a fare anche adeguate e più ponderare osservazioni; proprio alla luce del contenuto della sentenza, non soltanto nel deliberato, ma proprio nel contenuto, in quello che c'è scritto... Tu ridi, Federico, io riderei gran poco se fossi in te! Io ti invito… ecco, infatti ce l’hai!
Probabilmente non l'hai letta con attenzione, Silvia, quindi per lo meno io ritengo che sia necessario fare più attente valutazioni alla luce di quello che è stato, anche in un'ottica di continuità della pubblica amministrazione, questo ondivago, grande ondivago, variazione di orientamento, che non si può essere invitato a dire: portiamo a casa il parco o non portiamo a casa il Parco!
Non è soltanto questo il principio di continuità, perché su questo siamo tutti d’accordo, l’avete detto voi, è d’accordo anche il Sindaco. Ma dobbiamo tenere conto anche su come portiamo a casa il Parco Maddalena. No no!
Io sto dicendo… Io ho invitato, alla luce di quello che è scritto proprio su quella sentenza, fare una più attenta valutazione, al di là di quello… Al di là… No no, lo dico! Io lo dico a tutti, perché anche voi siete Consiglieri e quindi anche voi siete chiamati in causa, soprattutto voi, caro Federico, che questa puttanata, passami l'espressione, l'avete portata a casa e che l’avete portata all’attenzione di questo Consiglio.
Consigliere Popolo delle Libertà
Mi scuso del termine.
Consigliere Popolo delle Libertà
Mi scuso del termine. mi scuso del termine. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 48 Quindi io ritengo che per adesso, invece, sia molto importante indubbiamente risolvere il problema, perché sennò ne creerebbe altri ben più gravi del problema dell'Iva, e quindi questo chiedo che venga votato. Questa è la parte che io ritengo che debba essere salvata.
Consigliere Popolo delle Libertà
Telegrafico. Soltanto per rispondere un po’… ma non vuole essere, per carità, Sindaco, una difesa d'ufficio nei suoi confronti, per cui veramente forse non abbiamo capito la portata di ciò che abbiamo proposto! E, ripeto, l'ho detto non a caso all'inizio, perché sapevo che avreste dato una colorazione che non era la sua.
Ripeto, non è che sul Maddalena sia un no. Ripeto: la volontà del Sindaco è ben chiara e tutti quanti siamo d'accordo sul fatto che, se il Maddalena si può portare a casa, si porta a casa. Ma bisogna capire anche come lo si porta a casa.
E qui nessuno si pone il problema e non a caso l’ha evidenziato prima Brusaferro, che da una posizione in cui si partiva a costo zero per la collettività per avere il Maddalena, oggi invece si vanno a pagare dei soldi e non pochi. Questa è una cosa che nessuno ha sottolineato. Eh, vatti a vedere le carte!
Probabilmente, Consigliere Menon, non hai la conoscenza precisa dell'intero problema del Maddalena, perché è più facile andare a chiedere delle firme piuttosto… ai cittadini dicendo: mai i bambini… un po’ la sindrome da Mary Poppins, dovete venire qua a firmare perché sennò i bambini dovevano giocare… Piuttosto che andare a spiegare ed illustrare le cose e come sono i contenuti delle carte. Scusami se magari mi sono spinto un po' troppo, perdonami!
Quindi, ripeto, avere chiesto al Sindaco, perché questo è quello che abbiamo richiesto, di ponderare alla luce di una sentenza, che non è mica di un anno fa, sapete! Non è mica di un anno fa quella sentenza. E di ponderare maggiormente, proprio alla luce dei contenuti che ha evidenziato il Consigliere Brusaferro, che sono tutt'altro che poste importanti… (Voci incomprensibili dall'Aula)
Consigliere Popolo delle Libertà
Io penso che sia doveroso. E il Sindaco, io apprezzo il fatto che abbia saputo di dire: fermiamoci un attimo e prendiamo in considerazione anche determinate cose che abbiamo illustrato, probabilmente magari anche sbagliando, però penso che sia più povertà, caro Nello…
Consigliere Popolo delle Libertà
Sia una maggior povertà il fatto, come politico, di pensare che con grande tranquillità possa anche andare a spendere i soldi dei cittadini sia quel che sia, piuttosto che pensare magari quale possa essere una soluzione migliore a costo zero per i cittadini, e se i cittadini si meritino una cosa di questo tipo. Allora… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 17 Luglio 2012 61
Consigliere Popolo delle Libertà
… e poi si deciderà.
Consigliere Popolo delle Libertà
Chiedo che si chiuda qui il Consiglio Comunale e quindi venga rinviato ad un altro Consiglio la trattazione dei punti che rimanevano.
Consigliere Popolo delle Libertà
Telegraficamente, perché mi sembra giusto e doveroso fare anche un distinguo tra quelli che sono stati gli interventi e le dichiarazioni di voto che sono state fatte oggi. Nel senso che ritengo apprezzabile chi oggi si trova dalla parte dell'opposizione e ha deciso di astenersi, di fatto, dando atto che non possiamo imputare a questa Amministrazione determinate scelte che nascono da dei Bilanci di un'Amministrazione che aveva un colore diverso.
Quindi, per carità, anche un po' l'esame di coscienza -passami l'espressione- fatto un po' da Matteo, nel suo ultimo intervento, muove in questa direzione. Senz'altro quello che noi abbiamo ereditato non possiamo farlo come previsto nel Codice Civile, cioè accettare con beneficio di inventario, vedere un po' che situazioni ci si trova, perché quello che ti trovi devi cercare di portare avanti per il noto principio di continuità dell'Amministrazione.
Mi sarei aspettato, onestamente solo questo, una nota critica da parte del Movimento 5 Stelle, che perlomeno questo tipo di, lo dicono loro, mi sarei aspettato che aveste detto anche voi, per lo meno aveste fatto un riconoscimento in tal senso.
Invece il vostro voto contrario, il voto vostro voto contrario di fatto manifesta -è un po' un j'accuse- nei confronti anche di questa Amministrazione, come se in qualche modo fosse colpa loro il fatto delle piscine, il fatto di… Tutte le cose che avete elencato, che sicuramente non le possiamo addossare a Piva, a meno che non debba essere colpa sua per forza! Ma si sa, lo stile non è acqua!
E quindi in questo caso faccio chapeau rispetto a quello che è stata la differenza di comportamento e di onestà intellettuale tra i banchi dell'opposizione, della minoranza tra alcuni e altri. Per quello che ci riguarda il nostro voto sarà ovviamente favorevole.
Consigliere Popolo delle Libertà
Io chiedo di poter chiudere il Consiglio con questa delibera e di portare gli altri punti al prossimo Consiglio.
Consigliere Popolo delle Libertà
Perché oggi, nel pomeriggio, diversi dei presenti sarebbero assenti, e quindi… Per lo meno quindi sarebbe onestamente assurdo, sicuramente il numero legale non c'è, e sarebbe assurdo ritrovarci qua per fare una conta che porterebbe comunque a far naufragare il Consiglio Comunale. Meglio a questo punto rinviarlo alla prossima volta.
Consigliere Popolo delle Libertà
Ecco, allora, proprio alla luce di quello che è stato detto poc'anzi, per carità, e dando atto anche del fatto che al momento non siamo un numero sufficiente a garantire il numero legale, io propongo un'inversione dell'ordine del giorno, e di trattare quindi prima i Punti 6 e 7, rispetto agli altri punti, così come indicati nell'ordine del giorno.
Consigliere Popolo delle Libertà
Qui ne parlavamo adesso, Presidente, chiedevamo una sospensione, per poter un attimo confrontarci sul fatto di come gestire anche il fatto della prosecuzione dei lavori. Quindi io chiederei la sospensione di 20 minuti.
Consigliere Popolo delle Libertà
Una ventina di minuti.
Consigliere Popolo delle Libertà
Grazie Presidente. Beh, intanto anticipo subito che questo intervento ha natura prettamente personale. Però, ecco, io non mi sento di non condividere quello che ha detto Nalin.
Mi dispiace, io capisco che con queste delibere si vogliono toccare determinati tasti, però diciamo la verità, è veramente di un'ipocrisia fuori misura! Perché non è che se non attacchiamo più i cartelloni con un sedere fuori o con una donna, uno non ghè pensa più, che poi tra l'altro c'è anche da capire perché uno deve pensarci o non deve pensarci! Cioè c’è anche questo da dire!
Fino a che punto chi fa il censore di chi e che cosa? Cioè, adesso onestamente ci sono delle cose che superano la linea di buon gusto, per carità, ma anche il buongusto è un qualcosa di estremamente suggestivo. Come faccio?
Ci possono essere ad esempio... uno può dire, proprio parlavamo prima del discorso della religione, quello che ad esempio parla del cristianesimo mi può offendere perché io sono cristiano, degli altri… non ne frega assolutamente nulla. Cioè, qual è motivo per il quale... Cioè, chi si può permettere di fare il censore di chi e che cosa?
Cioè, risulta veramente difficile. È come quando c'era a suo tempo il "comune senso del pudore" e quao xeo il comune senso del pudore? Il comune di chi?
Il comune di chi e che cosa? Allora forse la soluzione migliore dovrebbe essere che ognuno di noi intelligentemente dovrebbe dire che se vedo una pubblicità di un prodotto che mi offende, faccio a meno di comprarlo. Questa forse è la punizione più grande che puoi dare rispetto a chi fa una pubblicità per cercare di propinarti un prodotto.
Ma questo rimane nella sfera estremamente personale. Poi, ripeto, non è che... Io mi ricordo ancora… siamo finiti su tutti i giornali -perché Rovigo non si fa mai mancare nulla- quanto a suo tempo avevano vietato -vi ricordate?- nelle edicole di Rovigo non dovevano comparire riviste, le riviste di Playboy e Playmen, e tutti regolarmente passavano il fiume del Po e dell’Adige per andare a comprarli… Sì, veramente, a Solesino.
Ma siamo finiti sui giornali per queste cose qua, voi ci scherzate! Siamo finiti sui giornali, sulla cronaca nazionale per queste cose, dicendo che bisogna essere deficienti a pensar perché tu vieti nelle edicole di Rovigo che se qualcuno si vuole comperare una rivista del genere, non se la va a comperare 5 km al di là del ponte! Quindi diventa veramente pura ipocrisia.
Non è che diventa un freno e poi un freno, ripeto, per chi e per che cosa? Penso che ognuno di noi abbia una propria coscienza, ci sono delle cose che possono offendere, ripeto, quello del… ad esempio personalmente quello del fotovoltaico, in cui io credo nel fotovoltaico, con il sacerdote davanti che guarda in alto e, invece di pensare a nostro Signore pensa al fotovoltaico, io non l’ho trovato di buon gusto per niente.
Ripeto, probabilmente a quella ditta lì, se dovessi mettere il fotovoltaico, i pannelli certamente non vado da quella ditta. Punto e basta. Ma finisce lì.
Non è che possa andare a dire a vietare che facciano pubblicità di un certo modo, anche perché fatta in un certo modo per me si ritorce proprio verso le stesse ditte che fanno pubblicità in un certo modo.
Ogni volta che andiamo da un dentista o andiamo da qualche parte e ci sediamo in una sala d'aspetto hai delle riviste che se le apri 90 su 100 dopo 4 o 5 pagine hai donne scosciate, donne messe così, donne messe colà, e andiamo a fare la morale a Rovigo sui cartelloni da attaccare che non ci devono essere le donne messe in atteggiamenti provocanti? Ma a chi andiamo a raccontarla? Cioè veramente diventa una roba da...
Questo clima da convento adesso onestamente, per carità, ma adesso lo trovò un po' di ridicolo, lo trovò un po' di ridicolo. Però, ripeto, se questa è la volontà dell'intero Consiglio, ecco perché ho detto che è una convinzione mia personale, guardo Nalin: per una volta ci troviamo d'accordo, Nalin. Pensati, questo è un grande evento!
Ci troviamo d'accordo! Però, insomma, io esprimo delle grandissime perplessità. Adesso comunque ci confronteremo e vedremo un po' che cosa fare.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 54
Consigliere Popolo Della Libertà
Onestamente anche io, quando Contiero ha fatto le dichiarazioni a cui ha fatto riferimento poco fa il Consigliere Nalin, sono rimasto onestamente un po’ sorpreso, perché è comunque una notizia diciamo così, una notizia di cui magari non tutti erano a conoscenza, lui l’ha data come una cosa certa, di avere gli elementi certi, quindi io penso che non sia stato così sprovveduto Contiero da fare un’affermazione del genere senza avere gli elementi in mano per poterla fare.
Senz’altro, è certo, è innegabile, che un’affermazione del genere è grave nel suo contenuto, perché ovviamente pone in evidenza delle illegittimità nell’operato di Polesine Acque. Però una cosa che mi lascia un po’ perplesso, se devo dire la verità, è che si debba denunciare qualcuno per Procura.
Se qualcuno ha l'interesse - che poi non è che è una denuncia - di portare alla conoscenza della Procura della Repubblica un determinato fatto, fatto che poi viene, come tutte le cose che vengono presentate alla Procura della Repubblica, sottoposte all’attenzione e al giudizio del Pubblico Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 45 Ministero che solo - perché a livello costituzionale è così, l’azione penale spetta a lui - deciderà se o archiviare il procedimento, oppure procedere perché ritiene sussistenti le ipotesi dei reati X, Y, Z, chi ha interesse, la presenta.
Allora mi sarei onestamente più aspettato che, e non avrei trovato nulla di scandaloso, ripeto non sarebbe un’azione che sarebbe da censurare da parte mia, ma laddove è stato manifestato un interesse da parte del gruppo che rappresenti Giovanni, di presentare, portare questi documenti e queste dichiarazioni all’attenzione della Procura, non sia un fatto che viene fatto per procura assegnato al Presidente del Consiglio o al Sindaco, ma che venga fatto da chi ha manifestato comunque un interesse, perché se no ci andiamo un po’ a nascondere dietro il dito.
Allora ripeto, se hai, avete intenzione, di presentare, di portare all’attenzione della Procura, perché non è neanche una denuncia a mio giudizio, portare all’attenzione della Procura questo tipo di dichiarazioni, perché valuti il Procuratore della Repubblica se sussista o meno, come in tutti i casi del genere, un’ipotesi di reato, per carità ritenete di farlo, fatelo. Ripeto, non è una censura che faccio, non ritengo un comportamento né anomalo, né un comportamento esecrabile o criticabile.
Per carità, rientra non dico nel gioco delle cose. Effettivamente lascia un po’ perplessa quella dichiarazione che è stata fatta. Però ritengo poco corretto che venga dato compito a un altro di fare quello che non voglio fare no alla fin fine, per la quale non mi voglio esporre.
Allora ripeto, secondo me il mio - adesso per carità, ci parleremo dopo un po’ anche all’interno della maggioranza su come o meno votare questa mozione - riterrei più corretto che la cosa venisse fatta da chi ha manifestato palesemente questo interesse, ripeto te o dei gruppi di opposizione, senza per questo sollevare delle critiche a un comportamento del genere, perché io sono il primo che ho sempre detto “chi sbaglia, paga”.
Quindi a un certo punto uno deve anche avere la maturità di dire “Quando faccio un’affermazione grave, oggettivamente grave, devo essere ben sicuro di non dire un’emerita fesseria”; oppure ti dico potrebbe essere informata la Polesine Acque e Polesine Acque potrebbe presentare. Forse quella è veramente la parte offesa più che noi.
La Polesine Acque potrebbe dire “Ma come ti permetti di dire che presentiamo dei bilanci falsi e facciamo degli atti che sono illegittimi, che sono illeciti, per rappresentare delle cose che non sono vere?”.
Quindi potrebbe essere questo eventualmente, informare di questo tipo di dichiarazione - questo secondo me sarebbe forse più accettabile - di presentare, di far avere copia dei verbali a Polesine Acque e Polesine Acque, che è l’unico soggetto a mio giudizio realmente offeso dalle dichiarazioni di Contiero, lasciare un po’ il boccino e decidere se presentare o meno un esposto in Procura sulle dichiarazioni rese da Contiero.
Questo secondo me ci metterebbe forse in una posizione di terzietà, di portare a conoscenza un soggetto che veramente è a mio giudizio eventualmente persona offesa, senza però che venga delegato il Presidente del Consiglio di fare che cosa fondamentalmente? Il Consiglio Comunale, il Comune di Rovigo è persona offesa, dove? In che cosa mi dovrei sentire offeso?
Ripeto, lasciamo che la decisione sia veramente lasciata al soggetto, portiamolo a conoscenza, che risulta essere il destinatario delle dichiarazioni di Contiero. Poi se Contiero ha sbagliato, ognuno è maggiorenne e vaccinato, se ha fatto quella dichiarazione, spiegherà a chi di dovere come e perché si è sentito di fare quelle dichiarazioni.
Consigliere Popolo Della Libertà
Però Presidente, perché adesso parlando un po’ anche con gli altri Consiglieri di maggioranza perché non avevo avuto modo di farlo, c'è anche un altro aspetto che è parimenti importante, perché la domanda che mi poneva e stavo guardando un po’ nelle banche dati l'Avvocato Brusaferro, se il contenuto del verbale, adesso purtroppo io non ho la stenotipia, effettivamente servirebbe, come diceva Claudio, avere copia per capire bene le dichiarazioni in quale contesto sono state articolate perché io ne ho sì ricordo, me lo ricordo molto bene, ma per averlo proprio davanti in maniera precisa, preferirei rileggere un attimo quel passaggio.
Perché? Perché mi chiedo anche questo, è una domanda che pongo al Segretario Generale: fino a che punto effettivamente non vi è comunque, a prescindere dalla mozione di Nalin, un obbligo in capo al Segretario Generale o al Presidente del Consiglio di trasmettere un verbale laddove si possa ritenere in maniera più o meno oggettiva che vi siano i possibili estremi di reato.
Perché se vi è questo obbligo, la mia preoccupazione è anche questa, che alla fine andiamo a discutere noi di una cosa che comunque dovrebbe essere fatta dal Presidente e dal Segretario Generale, e quindi anche per un discorso di tutela propria del Presidente del Consiglio e del Segretario Generale perché, se così non è, non si pone il problema, ne discutiamo e vediamo di trovare la strada; ma se vi è un obbligo a prescindere ripeto da quello che ha detto presentando la mozione Nalin, in capo al Presidente del Consiglio, al Segretario Generale o a chi per loro, il discorso cambia completamente.
Qui stiamo discutendo per nulla fondamentalmente perché, se è un atto che è dovuto, non possiamo neanche dire “Non si fa, non si fa”. Se è un atto dovuto, è dovuto, punto e basta. E quindi chiedevo preliminarmente di capire dal Segretario Generale, però bisognerebbe avere le dichiarazioni di Contiero, sospendere un attimo e capire un po’ se vi è questo obbligo eventualmente in capo a voi, perché non vi sia un’eventuale omissione.
Lo dico proprio per tranquillità vostra.
Consigliere Popolo Della Libertà
Però perdoni il Segretario, al di là della facoltà, quello che io voglio capire è se vi è un obbligo, perché un obbligo è un conto, perché soltanto se vi è un obbligo io posso eventualmente un domani essere tirato per la giacchetta, e sarebbe il colmo che la Procura viene a chiamare noi, per un’omissione di un atto d’ufficio perché siamo tenuti come Pubblici Ufficiali a segnalare delle cose di questo tipo, e un conto è una facoltà; perché se è facoltà, ne andiamo a discutere, chiaramente non vi è un obbligo e si deciderà; se vi è un dovere, è una roba diversa, perché a questo punto se c'è un dovere, per tranquillità anche mia come Consigliere comunale, e penso di tutti, a questo punto io preferisco mandare, per quello che mi riguarda, gli atti direttamente in Procura, che poi decida il Procuratore.
Ripeto, la mia domanda è più circostanziata, Segretario, cioè c'è un obbligo di fronte a un’eventuale sussistenza di un’ipotesi di reato, oppure è una facoltà? Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 50
Consigliere Popolo Della Libertà
Alla luce di quello che ci ha esposto il Segretario Generale, io ritengo che laddove come Pubblico Ufficiale, parimenti a noi che svolgiamo lo stesso tipo di ruolo, si ritiene opportuno e doveroso Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 51 presentare questo verbale, io penso, per lo meno parlo per me, adesso non mi sono ancora confrontato con la maggioranza ma qualche parere l’ho già raccolto, mi sembra che siamo un po’ tutti di questo avviso, saremmo dell’avviso di recepire l’invito fatto, la mozione presentata dal Consigliere Nalin perché, se vale per loro, vale ovviamente anche per noi.
Dopo sarà ovviamente il Procuratore della Repubblica che valuterà se o meno quello che è stato riportato, le dichiarazioni di Contiero costituiscono reato oppure no. Questo non è compito nostro.
Presidente A.T.E.R. Rovigo
Grazie Presidente, da qui c'è tutta un’altra prospettiva. Comunque al di là della battuta, innanzitutto grazie al Consiglio Comunale per questa opportunità, perché il fatto che avessi dato in passato la disponibilità a venire a relazionarvi su quelle che sono le problematiche, non poche, relative all’azienda a capo della quale mi trovo come Presidente, non vuol dire automaticamente che il Consiglio sia disponibile a raccogliere questo tipo di disponibilità.
E’ stata raccolta, mi fa piacere, perché condividere con voi determinati problemi, determinati temi, è una cosa che mi può anche aiutare senz’altro nello svolgimento del mio ruolo e della mia attività. Molti sono gli aspetti dei quali vi vorrei parlare.
Questa mattina, quando mi sono trovato con il Direttore per cercare di buttare giù un po’ una scaletta dei vari argomenti che potessero essere interessanti per il Consiglio Comunale, alla fine abbiamo fatto un foglio talmente lungo che, cercare di essere sintetico sarà abbastanza difficile, però ci proverò; poi magari ala luce anche delle domande e degli interventi che dovessero essere fatti, vediamo un po’ di aggiuntare un po’ il tiro, perché se no, ripeto, stiamo qua fino a notte. Qual è la situazione?
Direi di partire proprio dal punto di partenza, quella che è stata la situazione che mi si è presentata - parlo per me, ma parlo ovviamente a nome dell’intero C.d.A. - quando il 21 febbraio 2011 mi sono seduto per la prima volta sulla poltrona di Presidente dell’A.T.E.R..
La triste eredità che avevo ricevuto in quel momento era non tanto un buco, perché è un buco per modo di dire, però diciamo così che una mancanza di fondi all’interno del bilancio dell’A.T.E.R., pari approssimativamente a circa 10 milioni di euro, che erano determinati non per carità da un buco determinato da una mala gestio di chi mi aveva preceduto, ma soprattutto dal fatto che la Regione, come molti di voi ben sapranno, non aveva provveduto alla corresponsione in favore dell’A.T.E.R. di una cifra pari all’ammontare che vi ho detto poco fa, che l’A.T.E.R. ha anticipato nell’arco di tutti questi anni per effettuare degli interventi di edilizia residenziale pubblica nel territorio della Provincia di Rovigo.
Qual è, lo dico sotto voce, apro e chiudo questa veloce parentesi, questo problema da dove è nato?
A mio giudizio forse in buona fede errore di valutazione fatto da chi mi ha preceduto nel senso che, come molti di voi sapranno, le A.T.E.R. hanno sempre operato in questa maniera per semplificare il discorso: l’A.T.E.R. presenta dei progetti alla Regione; se la Regione li ritiene degni di essere finanziati, dà il proprio assenso, li finanzia nella misura che può essere del 100%, 70, 80, 50, quanto ritiene opportuno o quanto le casse della Regione lo consentono; dopodiché l’A.T.E.R. provvedere a stipulare un contratto d’appalto con un’impresa, e l’impresa provvede poi a realizzare questo tipo di intervento.
Il problema qual è? Che il rapporto fra l’impresa e l’A.T.E.R. ha una tempistica e delle caratteristiche che sono completamente diverse rispetto a quello che è il rapporto che esiste fra l’A.T.E.R. e la Regione. Cosa sta a significare?
Che laddove la regione mi dice di sì e mi dà l'assenso a finanziare un determinato intervento, io stipulo un appalto con un’impresa, l’impresa inizia a realizzare questo intervento e mi presenta come di prassi accade i propri SAL, quindi gli Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 56 stati di avanzamento lavori e mi chiede il pagamento di questi, teoricamente ci dovrebbe essere in maniera osmotica un trasferimento di fondi dalla Regione all’A.T.E.R. e dall’A.T.E.R. all’impresa.
Il problema è proprio questo, che questo passaggio ha dei tempi molto veloci dall’A.T.E.R. all’impresa, dei tempi molto, molto più lunghi dalla regione all’A.T.E.R..
Per cui quel finanziamento mettiamo ipotetico 100 che debba essere dato dalla Regione all’A.T.E.R., quando quel 100 mi viene richiesto per uno stato di avanzamento lavori, ed è una somma che non posso negare, di cui io sono indubbiamente debitore nei confronti dell’impresa da parte dell’A.T.E.R., l’A.T.E.R. deve pagarlo, volenti o nolenti, cercando anche di andare a raschiare il fondo del barile, la Regione ha dei tempi più lunghi che sono dettati non da negligenza o dalla volontà di non dare questi soldi all’A.T.E.R. per fare un dispetto a qualcuno, ma per purtroppo il noto problema del patto di stabilità, che non ha consentito alla Regione in questi anni di dare quanto in realtà aveva già assentito come finanziamento.
Qual è, ripeto, l’errore in buona fede che mi sento di sottolineare, anche se sottovoce perché frutto indubbiamente di un tipo di scelta dettata dalla buona fede, senz’altro dalla volontà di voler avviare tutta una serie di programmi e di costruzioni sul territorio della Provincia?
Il fatto che laddove ti rendi conto che i tempi, ripeto, sono diversi, questo avrebbe dovuto indurre chi mi ha preceduto a frenare un po’ sull’avvio di determinate progettualità, per cercare di fare in modo che la cassa dell’A.T.E.R. tenesse, che il bilancio dell’A.T.E.R. tenesse.
Quando io sono arrivato, ripeto il 21 febbraio dell’anno scorso, mi sono trovato con questo tipo di situazione: 10 milioni indubbiamente molte progettualità avviate, e questo è un bene, ma dall’altra parte mi trovo nella situazione di non avere quella liquidità perché l’A.T.E.R. aveva speso tutto quello che poteva spendere e le entrate, per quel che riguarda l’A.T.E.R., non è che siano poi così tante alla fin fine, perché derivano dai trasferimenti che vengono fatti dalla Regione per le progettualità che vengono finanziate, e poi per quello che entra dai canoni che vengono pagati dagli assegnatari degli alloggi.
Il problema anche in questo caso qual è? Che il patrimonio immobiliare dell’A.T.E.R. viene soprattutto dato per la sovvenzionata, quindi per quei casi nei quali il canone di locazione che viene corrisposto è, vado a memoria, di circa 0,35 centesimi al giorno, che vuol dire 9 euro al mese, che è una cifra che nell’arco di un anno non può di fatto sicuramente coprire neanche una manutenzione seppur minima. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Presidente A.T.E.R. Rovigo
Sì sì Federico, al giorno, no al mese, è pari circa a 9 euro e tanto.
Quindi queste entrate da una parte è un bene perché il fatto che vi sia come patrimonio dell’A.T.E.R. molta sovvenzionata, sta a significare che effettivamente la risposta che è stata data nell’arco di tutti questi anni, si è diretta nei confronti delle persone effettivamente più deboli, le persone che non avevano la possibilità di avere delle disponibilità, una redditività tale da consentirgli di pagare un cannone di locazione elevato; dall’altra parte però abbiamo il rovescio della medaglia per cui le scarse entrate derivanti dalla sovvenzionata, non hanno consentito nell’arco degli anni di effettuare un’adeguata manutenzione ordinaria del patrimonio immobiliare, tra l'altro aggravata dal fatto che via via è scemata passando da 1.800.000 - mi corregga Direttore se do dei dati non proprio precisi - a quelli attuali di 400.000 euro, e considerate che 400.000 euro che attualmente sono stati destinati nel bilancio di previsione dovrebbero essere sufficienti per fare un’adeguata manutenzione ordinaria di qualcosa come 4.000 immobili di cui l’A.T.E.R. è proprietario, che gestisce, oltre al fatto del mancato introito da parte della Regione.
Questo avrebbe dovuto, ripeto, indurre in passato a frenare, cercare di avviare meno progettualità perché se no la barca incominciava ad affondare. Quando io sono arrivato in A.T.E.R., con il C.d.A. abbiamo dovuto affrontare questo primo grossissimo problema: cosa facciamo?
Da una parte vi erano tutta una serie di progettualità che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 57 potevano essere avviate e per le quali si poneva il problema: le mandiamo avanti anche se finanziate dalla Regione oppure no?
Senz’altro una di quelle più che ricorderà maggiormente chi appunto fa parte di questo consesso, del Consiglio Comunale di Rovigo, riguarda l’ex Caserma dei Vigili del fuoco, che è stata oggetto di una querelle e di uno scontro che è andato avanti per sette-otto anni penso in quest’aula, perché è un’area importante nella zona del centro storico di Rovigo e per la quale si è sempre cercato di pensare di trovare una strategia per il recupero.
A suo tempo, quando c'era l'Amministrazione capitanata da paolo Avezzù, si era pensato ad una soluzione che prevedeva l'intervento di privati; questa soluzione è stata abbandonata successivamente da parte dell’Amministrazione Merchiori; l'idea che era stata portata avanti da parte dell’allora Assessore Osti era quella di attuare un piano con intervento dell’A.T.E.R. per realizzare un recupero che consentisse la realizzazione di alloggi da destinare, vado a memoria, soprattutto per gli anziani.
Che cosa prevedeva però questo tipo di intervento? Un cofinanziamento regionale che veniva dato nella misura di 40.000 euro ad alloggio circa, però la parte rimanente, che non era sicuramente poco, doveva essere corrisposta da parte dell’A.T.E.R., che non sarebbe diventata proprietaria alla fine di quell’area e di ciò che veniva realizzato, ma avrebbe avuto soltanto un diritto di uso e quindi di percepire gli introiti di una convenzionata però in questo caso per un tot di anni, per una ventina di anni.
Questo tipo di soluzione a livello di bilancio non stava in piedi perché, al di là del finanziamento regionale per i quali i tempi avrebbero potuto essere anche molto lunghi, si poneva anche il problema di avere i soldi per poterli completare con i soldi di cui l’A.T.E.R. disponeva. Soldi che non ci sono assolutamente.
Quindi abbiamo dovuto nostro malgrado, al di là di tante polemiche, rinunciare a questo tipo di progetto per cui la palla è ripassata attualmente nelle mani dell’Amministrazione Comunale, per cui si pone attualmente ancora il problema, che vi invito come Consiglieri comunali a prendere in considerazione, a valutare, e soprattutto ovviamente il Sindaco, per pensare al recupero di quest’area così centrale in Rovigo.
Gli interventi che erano stati avviati, per i quali gli appalti erano già partiti, erano già stati fatti, sono stati portati a compimento; sono stati inaugurati ed assegnati alloggi, penso a Via Volta, penso a Buso, penso a Sarzano, in cui c’è stato indubbiamente, e questa sì è una cosa importante, un’eredità molto positiva che ci ha lasciato chi ci ha preceduto, penso anche a Lendinara, non ultimo Lendinara, ma il problema si pone proprio per le altre progettualità, ripeto che, sia pur finanziate dalla Regione, dovremo teoricamente appaltare.
Come C.d.A. abbiamo deciso all’unanimità di accantonare le nuove progettualità, e questo onestamente con la morte nel cuore perché dovremmo realizzare nuovi interventi; compito dell’A.T.E.R., compito istituzionale, compito prioritario dell’A.T.E.R., quello di realizzare case per darle alla gente che ne ha bisogno.
Il problema è che, laddove non ci sono disponibilità finanziarie, laddove come poi vedremo l’aspetto fiscale ha avuto un aggravamento proprio per quello che riguarda l’IMU, io non sono nelle condizioni di poter fare ciò che è stato fatto in passato.
Sarebbe un suicidio da parte dell’attuale C.d.A. spingere per realizzare degli interventi per i quali sono già stati dati ed erogati, cioè sulla carta erogati finanziamenti della Regione, sapendo che tarderanno ad arrivare nelle casse materialmente dell’A.T.E.R. e sapendo che una parte dell’intervento dovrebbe essere finanziato con delle casse risicate, ripeto, di cui l’A.T.E.R. attualmente possiede con, ripeto, dieci che oggi sono diventati sette, nell’arco di un anno siamo riusciti a ridurre questo gap a sette, comunque sette sono sempre una cifra molto importante, di soldi che non sono stati ancora erogati da parte della Regione.
Quindi ripeto, abbiamo sinteticamente bloccato ogni tipo di progettualità.
Questo ha comportato anche la necessità di riorganizzare il personale, perché laddove una parte del personale era impiegato per una progettazione, quindi per realizzare cose nuove, laddove cose nuove non si possono fare, quel personale doveva pur essere impiegato in una maniere diversa, quindi si è posto il problema di riorganizzare anche il personale; cosa che abbiamo fatto e stiamo tuttora facendo praticamente assegnando mansioni non tanto diverse, ma mansioni che possano essere di interesse all’azienda, che attualmente ha bloccato questo tipo di progettualità.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 58 E dove? In primis il discorso della manutenzione, che è un altro tema particolarmente importante per quello che riguarda l’A.T.E.R., e sul quale io, e il C.d.A. si è trovato concordo a concorde su questo punto di vista, ha sempre fatto notevoli sottolineature. Questo perché?
Perché nella vita quotidiana dell’azienda, alla fine si viene in contatto con quelli che sono già gli attuali fruitori di un alloggio A.T.E.R., e questo significa avere persone che, e vi assicuro è la prima volta che vedevo, non ci credevo, io non ci credevo, io non ci credevano: mi portavano fotografie dello stato di immobili di proprietà dell’A.T.E.R. che attualmente sono utilizzati, c'è della gente che ci vive dentro, che sono in condizioni di manutenzione per le quali rimani a bocca aperta.
Io onestamente non so, ripeto, lo dico con molta trasparenza e con molta onestà, non faccio fatica a pensare che ci siano queste situazioni che nell’arco degli anni si sono trascinate, ma non per negligenza, perché purtroppo per fare interventi manutentivi bisogna avere disponibilità e, ripeto, le disponibilità sono via via scese da 1.800.000, ma erano molte di più ancora in passato, a 400.000 euro.
Abbiamo situazioni deficitarie per quello che riguarda infissi; abbiamo gente anche di 80 anni, ricordo una coppia di anziani che si è presentata a me, dove mi ha fatto toccare con mano che dagli infissi d’inverno entra talmente aria fredda, chiaramente con dei consumi di gas che sono esorbitanti, che incidono a livello economico dopo sul pagamento di bollette, che magari una coppia di pensionati che hanno una pensione sociale non sono in grado di pagare; situazioni di intemperie, ci sono ballatoi che si riempiono di acqua dovendo entrare dentro con gli stivali; abbiamo situazioni - tipiche queste - di muffa che in parte è da addebitare a un cattivo uso dell’immobile da parte degli inquilini, ma molte volte magari anche al fatto che effettivamente gli immobili, per come sono stati costruiti in passato, non hanno preso in adeguata considerazione, anche perché magari certi materiali non erano nemmeno conosciuti, non erano stati nemmeno costruiti con quegli accorgimenti che potevano risolvere questo problema in via definitiva.
Queste situazioni, ripeto, non possono rimanere lì come lettera morta, non posso pensare a costruire del nuovo, che è importante perché, se andate a vedere, per chi ha avuto modo di partecipare all’inaugurazione che è stata fatta degli immobili penso di Lendinara, fra l'altro con l'utilizzo anche di domotica in Via Volta, sono indubbiamente un risultato fantastico, perché una casa dovrebbe essere così, però non possiamo soltanto pensare a come devono essere le case future.
Dobbiamo anche pensare che abbiamo delle persone che vivono in immobili che, con quella tipologia di immobile nuovo che ho costruito, non hanno nulla a che fare. Altro che domotica; abbiamo problema ripeto anche dell’ABC molte volte di quello che dovrebbe essere il concetto di casa. Quindi sulla manutenzione, morale, è quello su cui si è deciso di spingere molto in mancanza di nuove progettualità.
Una manutenzione ordinaria, che però trova adesso purtroppo la difficoltà, che nasce dal fatto di una situazione di bilancio anche qui un po’ come i gamberi, perché indubbiamente vi era la necessità da parte del Consiglio, e l’abbiamo condiviso anche questo all’unanimità all’interno del C.d.A., di effettuare un contenimento di costi, cioè cercare di capire dove la macchine A.T.E.R. poteva, dove si poteva sfrondare in poche parole per cercare di mettere da parte delle somme da poter destinare per, o quando si sperava e si pensava a nuove progettualità, oppure dirette alla manutenzione.
Come si è operato? Da una parte per quello che riguardava la scelta del Direttore.
Qui al mio fianco ho l’Ingegner Franco Rossi che con me condivide da buon cireneo il fatto di portare questa croce oramai da un anno e mezzo a questa parte, ma sono stato ben contento che la scelta sia ricaduta - e non è piaggeria la mia, lo sa bene l’Ingegnere - su qualcuno che conosce la struttura perché l’ha vissuta come dipendente dell’A.T.E.R. per tutti questi anni, quindi conosce già le problematiche dell’A.T.E.R. e quindi un nuovo Direttore o un Direttore esterno avrebbe comportato la necessità di avere dei tempi anche per conoscere la macchina sulla quale bisognava correre, e quindi questo ha comportato fra l'altro la possibilità anche di ridurre, cioè di non avere una spesa di un Direttore esterno; una spesa particolarmente importante.
In passato il costo del Direttore che aveva preceduto l’Ingegner Rossi, non entro nelle cifre salvo che non me lo chiediate, però vi assicuro che era Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 59 indubbiamente molto, molto più elevata rispetto a quelli che sono i compensi che sono stati concordati, che sono stati riconosciuti e che vengono riconosciuti all’Ingegner Rossi.
Tengo anche a sottolineare, perché ritengo che sia un motivo di vanto questo dell’A.T.E.R. di Rovigo che quando io sono stato nominato, proprio nell’atto di nomina, come Presidente dell’A.T.E.R., veniva data come indicazione specifica la scelta di ricorrere alle risorse interne proprio per un contenimento di costi. Ci sono A.T.E.R. che hanno avuto la possibilità superare, di baipassare questo tipo di principio che era stato fissato nell’atto di nomina.
Noi ci siamo attenuti ma di questo, ripeto, io sono ben contento, perché non è soltanto un discorso di contenimento di spesa, ma anche del fatto di avere una persona valida che già conosce i problemi della struttura.
Altra cosa sulla quale abbiamo provveduto per il contenimento delle spese è quello ad esempio della partecipazione ad associazioni che operano a livello nazionale per le quali venivano spese cifre pari, vado a memoria, circa 20.000 euro annui, per una partecipazione che di fatto poco portava a livello pratico all’A.T.E.R. di Rovigo.
Parlo di Federcasa per la quale venivano pagati 20.000 se non più euro all’anno e qui siamo l’unica A.T.E.R. del Veneto, penso che rientriamo fra le tre o quattro a livello nazionale che hanno dato disdetta ufficiale da Federcasa.
Abbiamo mantenuto soltanto l’adesione, che però non comporta una spesa nemmeno paragonabile a quella di cui vi ho parlato poco fa all’ARAV, che raccoglie le A.T.E.R. del Veneto, perché questo diventa un elemento anche di pressione - e ne ho bisogno - a livello di Regione Veneto, e del gruppo del nord est, che raccoglie le A.T.E.R. del nord est che possono avere delle problematiche simili. Il resto abbiamo tagliato completamente tutto.
Per quello che riguarda le consulenze, anche le consulenze sono state completamente azzerate, cioè non abbiamo speso una sola lira, un solo euro da quando, come C.d.A., ci siamo insediati per delle consulenze. L’unica delibera che abbiamo fatto, ma perché ripeto era veramente necessaria e adesso vi spiegherò il perché, riguardava la possibilità di appoggiare al Dirigente, all’Avvocato Simoni, un legale esterno, per quello che riguardava lo svolgimento dell’attività d’udienza. Perché?
Perché dovendo lui svolgere il ruolo di Dirigente del settore, quindi essendo indispensabile la sua presenza in azienda e avendo però nel contempo anche l’obbligo di girare chiaramente per i Tribunali per la gestione delle pratiche soprattutto di sfratto o delle esecuzioni che portano via - e questo lo sappiamo bene sia io, che Michele - diverso tempo proprio a livello materiale come presenza, vi era la necessità di appoggiargli un legale che potesse eventualmente, nel caso di impossibilità di presenziare da una parte e dall’altra, a fronte delle necessità dell’aziende, di prendere il suo posto.
Quindi la consulenza verrà pagata rapportata al tempo che sarà indispensabile per sostituire Simoni, quindi qualora ve ne sia la necessità. Se questa necessità non vi dovesse essere, quindi l'attività d’udienza potesse essere svolta direttamente da Simoni perché altre incombenze non ci sono all’interno dell’azienda, ovviamente il legale non avrà il riconoscimento di alcun emolumento e non verrà pagato per l’opera che non viene svolta. Per il resto non c'è una sola consulenza che noi abbiamo pagato.
Mi dispiace che sui giornali una parte di sindacati, probabilmente più irritati per un’altra questione abbastanza spinosa che è legata alla produttività, abbia detto che bisognerebbe limare le consulenze, consulenze pari a zero, limare da zero, non so, sotto zero onestamente mi è impossibile andare. Tra gli obiettivi aziendali che abbiamo posto, vi è anche quello finalizzato ad un risparmio circa il materiale di consumo.
Qui è uno degli obiettivi che abbiamo dato come C.d.A., proprio perché il costo soprattutto del cartaceo secondo noi può essere senz’altro molto, molto, molto contenuto. Quindi l'utilizzo della macchina informatica, dello strumento informatico, può comportare un ulteriore risparmio per l’azienda.
Per quello che riguarda però adesso l’obiettivo del contenimento del materiale di consumo, un’altra cosa che non è mai stata fatta, per lo meno non mi risulta essere mai stata fatta, così per lo meno gli uffici mi hanno detto, è che in passato il C.d.A. dell’A.T.E.R. abbia individuato in maniera ferma, e scritta soprattutto con un atto deliberativo, quelli che sono gli obiettivi dell’azienda.
Il C.d.A. ha una valenza prettamente politica, non tecnica, perché la parte tecnica è demandata come ben sapete al Direttore e ai Funzionari che da lui dipendono, ma non esisteva, non è mai stata fatta una delibera che focalizzasse e cristallizzasse praticamente dove Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 60 l’A.T.E.R. vuole andare e che cosa l’A.T.E.R. vuole fare, dando anche delle indicazioni precise soprattutto al personale e soprattutto anche ai Dirigenti che dirigono i vari settori, da quello amministrativo, da quello legale, da quello legato alle morosità, da quello tecnico e via discorrendo.
Questa delibera è stata fatta da parte del C.d.A. dell’A.T.E.R. e non solo abbiamo individuato questi paletti, ma abbiamo anche voluto determinare in maniera oggettiva dei misuratori, degli indicatori, forse è meglio questo termine, dell’attività svolta dai dipendenti, cioè quando io parlo di svolgere ad esempio un’attività che è legata al contenimento del materiale di consumo, rispetto a cosa vado a calcolarlo e a vederlo? Quali sono le strade e le vie che possono essere perseguite?
E noi le abbiamo indicate, individuate anche come dei criteri minimi, dei livelli minimi che il personale dovrà raggiungere via via anno per anno, per poter anche misurare ciò che viene effettivamente fatto anche dal personale.
Questo non è stato ben gradito, come potete immaginare, perché dove si vanno a porre degli indicatori e dei paletti molte volte è chiaro che non è ben accetto, però abbiamo ritenuto di farlo perché questa è l’unica maniera che mi consente da una parte di poter valutare effettivamente nel modo migliore e corretto qual è il lavoro dei dipendenti; vedere anche l’azienda quello che fa, quello che produce e quello che riesce a fare concretamente relativamente al proprio patrimonio e anche, e qui troveremo un tema se vi interessa della produttività, anche per quello che riguarda il tema della produttività stessa.
Il credito della Regione. Questo qui è un tema che è venuto fuori, c'è stato un attacco, dopo un’intervista che avevo fatto mi pare alla Voce di Rovigo da parte di un ex Consigliere comunale, del Consigliere Cristiano Pavarin, dove si diceva “Al di là de tante ciaque, Guarnieri, quello che è importante è andare a chiedere alla Regione che dia quello che deve dare”.
Ripeto, non è che non sia stato fatto, perché da parte nostra come C.d.A. ci siamo attivati più e più volte, penso che abbiamo fatto non dico i solchi ma quasi per avere questi fondi; la Regione però si trova nell’impossibilità attualmente di poterlo fare, non ripeto per volontà, ma per il problema del patto di stabilità. Quale soluzione è stata trovata però da parte della Regione per cercare di superare questo tipo di problema?
Sono state convocate tutte le A.T.E.R. del Veneto, ed è stato proposto l'utilizzo di un fondo di rotazione di 30 milioni di euro, cosa della quale avevamo parlato, mi ricordo che aveva fatto un apprezzamento in merito ben sperando sul buon esito anche il Consigliere Ruzzante in quest’aula, e che prevede la possibilità per l’A.T.E.R. di Rovigo, adesso vedremo un po’ che cosa ci riconosceranno, fino ad un massimo di 5 milioni di euro come fondo di rotazione, che ha indubbiamente l’aspetto negativo di comportare un’ulteriore spesa per l’A.T.E.R. perché dovremo pagare ovviamente gli interessi, più bassi di quello che dovremmo pagare accendendo un mutuo presso una banca, e quindi senz’altro questo ci viene incontro, ci dà delle disponibilità che per noi sono importanti per i problemi di bilancio e per questo, chiamiamolo buco, che ci a dover gestire.
Ovviamente l'operazione non avrebbe alcun senso se la Regione, nell’arco dei prossimi anni, non provvedesse a rientrare delle somme che comunque ci deve dare, perché se no alla fine è come se mi dessero un mutuo di 5 milioni, il mio credito nei confronti della Regione continua a rimanere di 7 milioni di euro, 5 li ho pagando in più gli interessi; se alla fine di questi anni mi trovo ad essere ancora a -7, è chiaro che l'operazione non ha alcun tipo di senso, sono io il primo a dirlo.
La Regione però ha assicurato, proprio alla luce di quello che vi ho appena detto, se no sarebbe un ‘assurdità, che provvederà a rientrare, più che altro è un’operazione per consentire alle A.T.E.R. di avere quel po’ di ossigeno per poter mettere in piedi per, o risanare quelle situazioni che derivano dal mancato introito dei finanziamenti da parte della Regione, o per poter avviare determinate iniziative, compatibilmente con quelli che sono anche i problema di bilancio della Regione, quindi la Regione ogni anno provvederà a dare, per l'anno prossimo si parla più o meno di un milione e mezzo di euro che andranno ad abbassare comunque il credito che vantiamo nei confronti della Regione, e via via fino ad estinguere in tempi brevi questo fondo di rotazione, però mettendoci nelle condizioni di avere una situazione un po’ di ossigeno per poter gestire l’azienda.
Un’altra cosa importante per quello che riguarda il Comune di Rovigo - vale per il Comune di Rovigo ma vale un po’ per tutti i Comuni, perché a tutti i Comuni abbiamo fatto questo tipo di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 61 proposta - io mi rendo conto che risolvere il problema casa non si potrà mai risolvere fintanto che non si cerca di creare delle sinergie tra tutti i vari operatori che hanno interessi a risolvere il problema casa, il ché sta a significare che se si pensa che il problema casa possa essere risolto solo ed esclusivamente con le casse dell’A.T.E.R. non si va da nessuna parte, questo ve lo posso già mettere nero su bianco.
L’unica maniera è di creare delle sinergie. Cosa vuol dire creare delle sinergie?
Vuol dire che, visto che il problema casa è un problema che ha una valenza di natura indubbiamente sociale, perché alla fine le persone che non hanno casa vengono a bussare alla porta del Comune o vengono a bussare alla porta dell’A.T.E.R., in ogni caso ad una porta vanno a bussare, ecco che se ci sono delle disponibilità purtroppo magre nelle casse dell’A.T.E.R. e disponibilità purtroppo magre e sappiamo bene anche nelle casse dei Comuni, l’unica maniera è quella di cercare di unire le forze, di unire proprio a livello di pecunia le disponibilità che abbiamo, e cercare di fare degli interventi congiunti.
Ci sono delle soluzioni che noi abbiamo prospettato ai Comuni dicendo, guardando proprio nelle tipologie degli immobili che attualmente risultano inutilizzati, sono proprio chiusi e questo è un altro tema molto importante sul quale tornerò, che non vengono utilizzati da nessuno e che non sono stati assegnati perché non sono nemmeno agibili e richiedono interventi di manutenzione più o meno importanti, di dire una parte dei soldi per il recupero ce li mette l’A.T.E.R., una parte li destina il Comune.
La parte che verrà destinata dal Comune , il Comune la recuperèrà con i canoni futuri che verranno pagati. Non verranno incassati direttamente dall’A.T.E.R. ma verranno incassati direttamente dai Comuni.
Alcuni Comuni hanno accettato questo tipo di proposta, uno su tutti penso proprio al Comune di Porto Viro con il quale abbiamo fatto un ottimo lavoro in questo senso; altri Comuni invece hanno ritenuto di non accettare e di utilizzare ciò che è previsto a bilancio per il sociale per altro tipo di attività, per carità importante, sempre perché destinato al sociale, ma non certamente finalizzato a risolvere il problema casa.
Un’altra cosa per quel che riguarda i rapporti tra l’A.T.E.R. e i Comuni, c'è una lettera che io ho mandato; io speravo che impietosisse qualcuno, invece a quanto pare non ha impietosito nessuno o molto pochi, lettera che ho mandato a tutti i Comuni della Provincia nella quale, rispetto al problema dell’IMU, che è stato molto dibattuto anche in quest’aula e sappiamo bene, chiedendo di poter ridurre per quanto possibile l'ammontare dell’IMU che l’A.T.E.R. si trova a pagare per gli immobili che si trovai nei vari Comuni.
Non ha sortito un grande effetto unitamente a questa lettera di tre facciate, vado a memoria, che abbiamo mandato a tutti i Comuni perché - per carità lo capisco - sappiamo bene che per i Comuni l’IMU è un problema purtroppo che ricade anche sul Comune, perché ciò che il Comune porta a casa è rapportato a quello che va anche a chiedere.
Il problema però è questo, io l’ho detto in maniera molto chiara, non dico in maniera così greve come lo dirò adesso, però questo era il succo di quella lettera, e cioè che laddove i Comuni sono liberi di chiedere l’IMU al massimo, perché per carità è facoltà del Comune chiederlo, con tutte le giustificazioni del caso e su questo non vado a riaprire una discussione che è già stata fatta in quest’aula; una cosa però è certa, che laddove io come A.T.E.R. mi troverò a pagare un IMU molto consistente e non avrò più disponibilità per poter o risistemare alloggi di cui sono in possesso e quindi per poter rimetterli in circolazione, o per poter avviare nuove progettualità, e questo diventa quasi fantascienza, non mi si venga a bussare alla porta da parte del Comune, e questo lo sa bene Gianni purtroppo perché abbiamo fatto diversi incontri, l’ho detto proprio anche in questa maniera in un recente incontro che abbiamo fatto in Prefettura, perché dai sassi, spremendoli, non viene fuori acqua.
Questo non è pensabile perché l’A.T.E.R. ha dovuto anticipare e continua ad anticipare soldi per interventi, con dei ritardi legati al bilancio della Regione; si trova creditore nei confronti di diversi Comuni di cifre che sembreranno in molti casi anche esigue, però tutto può servire in questo momento, che sono arrivati ad esempio a mancati pagamento da parte dei Comuni di somme legate in molti casi a manutenzioni straordinarie che noi facciamo per conto dei Comuni, o per quello che riguarda la gestione delle posizioni che arrivano in Commissione alloggi, oppure per il fatto della mancata assegnazione di termini da parte del Comune di determinati alloggi.
Queste cifre arrivano ad importi importanti. Voi direte “il Comune di Rovigo?”. Per il Comune di Rovigo abbiamo una Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 62 cifra attualmente di cui siamo creditori come A.T.E.R. di circa 90.000 euro, di cui 60.000 - ma questi non sono un problema - sono legati ad un mutuo che noi abbiamo acceso, sono legati al canile sanitario, però qui regolarmente ciò che noi paghiamo ci viene immediatamente rimborsato da parte del Comune di Rovigo, e non è un problema.
Però ripeto, ci sono altre cifre, una differenza di quasi 30.000 euro che, se io l’avessi nelle casse, mi consentirebbe di fare anche interventi di manutenzione spicciola. Tengo a sottolineare, sempre per dovere, non voglio fare polemiche, che dal 2006 al 2011 non un solo importo, e siamo arrivati a un totale di 10.000 euro, è mai stato versato per quello che riguarda ad esempio la Commissione alloggi. L’Amministrazione che ha preceduto non ha versato un solo euro di quello che doveva essere versato.
Ripeto, non sarà tanto ma tutto fa brodo per la situazione in cui ci troviamo. Per quello che riguarda la morosità, la situazione economica attuale certamente non è delle più felici e quindi se a ricaduta abbiamo i problemi di cui ho parlato poco fa, uno degli effetti è anche per quello che riguarda gli insoluti.
Aumentano le situazioni di insoluti, gente che non riesce più a pagare il canone di locazione, richieste di riduzione del canone di locazione proprio per la minore redditività che hanno gli assegnatari di alloggi, e questo ha comportato un decremento che probabilmente si prospetterà anche per gli anni a venire delle entrate derivanti dai canoni di locazione, e questo è un problema che indubbiamente è importante.
Uno dei problemi, ma di questo dopo lascerò ovviamente la parola perché è un problema veramente importante, del problema abitativo, dell’emergenza abitativa, una cosa importante è che lavorando in sinergia con la Prefettura e con il Comune di Rovigo siamo riusciti ad ottenere quella delibera della quale si è parlato pochi giorni fa sui giornali e che ha consentito, seppur limitatamente all’anno 2012, ma non è detto che venga ripetuta e prorogata anche per gli anni a venire, l'assenso da parte della Regione a che la percentuale che può essere destinata dai Comuni rispetto al complessivo degli immobili messi a disposizione dall’A.T.E.R. per l’emergenza abitativa, sia aumentato da un 15 a un 25%.
Questo dà un margine di possibilità maggiori al Comune, che però ovviamente diventa un po’ un’arma spuntata laddove non vi siano degli immobili che possono essere messi a disposizione. Questi per fortuna, ne abbiamo parlato l’ultima volta, in parte se ne stanno liberando e quindi potranno essere utilizzati per l’emergenza di cui vi parlerò dopo Gianni, però è una risposta importante per la quale la Regione indubbiamente si è fatta parte diligente, però non è mai sufficiente per i motivi che vi esporrà dopo Gianni.
Un altro aspetto importante, ma su questo parlerà dopo Gianni, è quello che riguarda l'ufficio casa.
Il Comune di Rovigo, insieme ad altri tre Comuni su tutto il territorio della Provincia, rientra tra quei pochissimi casi in cui le graduatorie sono gestite non dall’A.T.E.R., ma vengono gestite direttamente dal Comune, quindi l’A.T.E.R., mentre solitamente quando vi è questa convenzione con i Comuni che, ripeto, è nel 98% dei casi, provvede a predisporre le graduatorie, le domande vengono presentate direttamente in A.T.E.R. e la graduatoria viene predisposta, poi pubblicata e data ai Comuni, nel caso in cui questo non accade come nel caso di Rovigo, l'ufficio casa gestisce direttamente le graduatorie e questo potrebbe andare bene se - e questa probabilmente è notizia che avete già - le graduatorie non fossero indietro di due o tre anni in fatto di aggiornamento.
Le graduatorie che sono gestite dall’A.T.E.R., non per appuntarci una medaglia, ma sono aggiornate, laddove la convenzione è stata fatta; il Comune di Rovigo mi sembra l’ultima sia del 2008. Qual è il problema? Che quando si verificano - e mai come adesso - che qualcuno viene a bussare alla porta dell’A.T.E.R. o del Comune dicendo “Faccio domanda per avere un alloggio A.T.E.R.”, il problema qual è?
Che fa domanda oggi per poter essere inserito in graduatoria, ma il problema non riuscirà comunque a risolverlo, anche se magari avrebbe la possibilità di averlo, se non a distanza di tre anni. Quindi vi è indubbiamente un problema che è legato alla necessità di aggiornare il più velocemente possibile le graduatorie dei Comuni che non sono convenzionati con l’A.T.E.R..
Un altro aspetto importante per quello che riguarda i Comuni, è per quello che riguarda le somme che noi dobbiamo dare da una parte alla Regione, da una parte al Comune, che è un 0,5 sui canoni che noi andiamo ad incassare. Per legge li dobbiamo dare e riconoscere.
Quello che però stona un Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 63 po’, è che ad esempio ho avuto una diffida da parte della Regione perché ero moroso nel pagamento, nel riconoscimento di questo 0,5 pari circa a 300.000 euro annui per quello che riguarda la Regione per gli ultimi due anni, laddove io sono creditore di 10 milioni di euro, all’epoca creditore di 10 milioni di euro.
Quindi sono stato diffidato, e addirittura con tanto di obbligo di pagare gli interessi di 300.000 euro, laddove sono creditore ad oggi di 7 milioni di euro. Oppure per quello che riguarda i Comuni, vengo sollecitato nel versare queste somme dove però magari sono creditore, come dicevo prima, di cifre più o meno importanti. Quindi la compensazione, che dovrebbe essere uno strumento a mio giudizio da utilizzare per questo tipo di cose, in realtà non viene utilizzato.
Questi sono un po’ i temi che spero di avere esposto. Se dopo nei numeri ci sono degli aspetti particolari sui quali i Consiglieri volessero avere ulteriori delucidazioni, ovviamente siamo qua, io e l’Ingegner Rossi. Grazie e scusatemi se mi sono dilungato, ma per forza.
Presidente A.T.E.R. Rovigo
La prima domanda riguardava quel famoso 0,5 di cui parlavamo prima, che deve essere riconosciuto da parte dell’A.T.E.R. sui canoni incassati ai Comuni convenzionati. Il discorso è Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 69 questo: a mio giudizio una compensazione sarebbe quanto meno opportuna. Gli uffici della Regione però ci dicono questo, che questo non è possibile, non è possibile, cioè proceduralmente, per la tipologia di credito, non è possibile questo tipo di compensazione.
A suo tempo il C.d.A. che mi ha preceduto aveva inviato una lettera alla Regione dicendo “Chiediamo di poter sospendere il pagamento dello 0,5 viste le difficoltà di bilancio in cui versiamo” e che erano state ovviamente anche dimostrate, dicendo nel contempo “Quando provvederà la Regione a darci ciò che ci spetta, provvederemo al pagamento in quel momento”. Questo è andato bene per il 2009, è andato bene per il 2010, nel senso che non sono venuti mai a battere cassa.
Sfortuna vuole, quando sono arrivato io, hanno chiesto il pagamento con gli interessi del 2009 e del 2010, e facendo presente nel contempo addirittura pena di commissariamento, quindi non è un credito per il quale si può posticipare perché, ripeto, la pena del commissariamento vuol dire che si va tutti a casa su un credito che fra l'altro, per carità è vero c'è, è incontestabile, non posso dire che non è dovuto, è dovuto per legge.
Il problema è che ci si sarebbe aspettati, forse magari un atto di, chiamiamolo così, di attenzione da parte della Regione, magari considerato il tipo di situazione o magari la possibilità di darli da parte dell’A.T.E.R. ma di restituirli contemporaneamente per la sistemazione degli immobili che attualmente risultano sfitti, che sono circa un 10% del patrimonio dell’A.T.E.R.. Questo è un altro dato importante che mi sento di darvi.
Fra l'altro del patrimonio immobiliare che non viene utilizzato, buona parte di questo potrebbe essere rimesso in circolazione con delle spese di manutenzione per renderli agibili di per sé anche abbastanza contenuti. Ci sono una serie di immobili che per carità richiedono 70-80.000 euro e non li abbiamo, ma alcuni che è una spesa che è ricompresa tra i 5.000 e i 12.000 euro, potrebbero essere sistemati.
Noi avevamo individuato una somma che derivava dai residui di bilancio dal 90 ad oggi di circa 280.000 euro, che avrebbe consentito di rimettere in circolazione un po’ meno di una quarantina di immobili sull’intero territorio provinciale, di cui 20, vado a memoria, per quello che riguarda Rovigo.
Siamo in attesa di una risposta da parte della Regione ancora da novembre, per la quale abbiamo chiesto l'autorizzazione a poter utilizzare questi residui di bilancio per poter risistemare questi immobili per i quali le spese di manutenzione sono molto, molto contenute.
Ripeto con 300.000 euro, al di là che venga autorizzata o meno dalla Regione questo tipo di operazione, vorrebbe dire mettere in circolazione una quarantina di immobili, tra l'altro con il vantaggio di avere un’IMU che non è quella di un immobile che non viene assegnato. Quindi ripeto il termine, permetti Michela, è un po’ improprio: non è che abbiamo avuto una ingiunzione.
Abbiamo avuto un sollecito di pagamento, chiamiamolo così, non un’ingiunzione ufficiale da parte del Tribunale o di Avvocati, però di per sé, per quella che può essere la conseguenza, siamo stati obbligati a versarli.
Abbiamo avuto soltanto la possibilità di pagare subito il 2009 e di poter dilazionare il 2010, quindi poter chiedere una dilazione di pagamento che di fatto viene concessa per questa tipologia di debiti a chiunque, per la quale la Regione ci ha dato un assenso che però in un qualche modo deriva per legge.
Problema di Via Bramante, il famoso scheletro: questa qui è una questione che è venuta fuori sui giornali, perché effettivamente grida vendetta vedere questa intelaiatura nella zona della commenda, 24 alloggi che non sono finiti. Tra l'altro alloggi che, non so se è stato detto da parte tua, andrebbero in sovvenzionata, quindi non in convenzionata, quindi degli importi che verrebbero ricavati dai canoni di locazione molto, molto esigui.
Quello che tu hai detto è perfettamente vero, è inutile nasconderselo, cioè qui ci sono dei problemi che sono derivati a suo tempo dal fatto di una richiesta, mi pare proprio formulata dall’allora Presidente Renato Borgato, di poter spostare l'intervento dall’area originale in un’altra area che il Comune ha individuato, sfortuna vuole, proprio in quell’area maledetta che, nel momento stesso in cui sono andati a realizzare le fondazioni, si sono resi conto che c'erano problemi di tutta una serie di sottoservizi che dovevano essere spostati, con un aumento dei cogliti che è stato vertiginoso, è stato vertiginoso.
I 700.000 euro non sono una richiesta di risarcimento. Sono le riserve che l’impresa richiede, che sono determinate proprio da questo tipo, che sono verificate potenzialmente su questo tipo di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 70 problemi. Poi bisogna vedere un po’ anche, tu mi insegni, se le riserve sono reali oppure no, se l’impresa ci gioca sopra oppure no, se effettivamente devono essere riconosciute oppure no, e questo è un problema che dovrà essere risolto.
Per quello che riguarda invece le somme che erano già maturate per i SAL, quindi per le opere già fatte e realizzate da parte dell’impresa, è stata mia cura come C.d.A., come Presidente, ed è stato lo sforzo che abbiamo fatto lo scorso anno, di saldare ciò che inequivocabilmente era dovuto, perché là dove il Direttore dei lavori mi firma un SAL e mi dice “Questa somma è dovuta, questi lavori l’impresa li ha fatti e vanno pagati”, cosa si arrivava a dire? Si arrivata a dire “No, non è vero”?
Se sulle riserve posso avere margine, e a mio giudizio margine c'è perché le riserve alla fine vengono ad essere superiori al costo di realizzazione dell’immobile a momenti, per quello che riguardava invece i lavori già fatti ed eseguiti incontestabilmente come credito dovuto, noi come A.T.E.R. avevamo detto che ci impegnavamo a pagarlo per evitare un contenzioso entro la fine dell’anno scorso, e abbiamo lavorato per saldare tutto questo.
Noi l'anno scorso abbiamo lavorato per pagare ciò che in maniera innegabile doveva essere riconosciuto ai vari appalti che erano in essere. L’unica cosa, diciamo l’unica e lo dico virgolettato e in tono ironico che rimane fuori, è il problema delle riserve. Si pone anche questo problema: andare avanti o non andare avanti?
Lo dicevi prima, sono stati sospesi. E’ vero che abbiamo sospeso perché, ripeto, laddove io non ho la possibilità come A.T.E.R. di dire “Andate avanti” perché non ho soldi per pagarti, la fatica che ho fatto l'anno scorso per saldare quanto innegabilmente dovuto all’impresa, non voglio che sia un problema che mi si ripercuote anche nel 2012, nel 2013 o negli anni a venire. Io ho fatto questo ragionamento: io pago e si va avanti con i lavori se i soldi li ho; se i soldi non li ho, io non faccio andare avanti nulla.
Ma non perché non ho voglia, perché sarei ben contento di mandare avanti un’opera del genere; perché ritengo a livello prudenziale la soluzione migliore di dire “Fintanto che io non ho in cassa delle disponibilità che mi consentono di realizzare questi progetti, io blocco tutto”. Chiaramente l’impresa sotto questo punto di vista non è che proprio sia contenta, e me ne rendo anche conto che c'è il rischio di un contenzioso.
Abbiamo lavorato per evitare un aggravio del risarcimento del danno, proprio lavorando con le imprese, chiedendo un congelamento della situazione fino al 31 marzo di quest’anno.
Abbiamo fatto un incontro con l’Assessore Giorgetti e l’Assessore Coppola, proprio il famoso Consiglio del 26 dove ci siamo allontanati, non per disinteresse del Consiglio Comunale ma perché era venuto qui Giorgetti ed era importante discutere di questa questione, ci siamo trovati proprio di là in sala Giunta, e abbiamo parlato dei contratti di quartieri, e nei contratti di quartiere rientra proprio anche la questione di Via Bramante. Il problema qual è?
Che i contratti di quartiere sono nati come una buona operazione che però è un po’ abortita lungo la strada, mi spiace doverlo dire, nel senso che di tutto ciò che si pensava di realizzare, alla fine che cosa è stato fatto? Una parte minima di quello che si pensava. Per quello che riguarda l’A.T.E.R. però senz’altro quello che dovevamo fare, abbiamo fatto.
Certo è che se ad esempio ho dei trasferimenti che sono stati fatti dallo Stato alla Regione e dalla Regione al Comune di Rovigo, parliamo di una cifra non poco considerevole di 440-448.000 euro, che doveva essere ciò che doveva essere riversato poi all’A.T.E.R., non mi è arrivato neanche un euro perché la precedente Amministrazione li ha destinati, non che se li sia intascati, ma li ha spesi probabilmente in altre direzioni, perché ad oggi non mi sono stati ancora girati, che cosa devo pensare?
La Regione ha dato la disponibilità a risolvere questa famosa querelle, perché oramai per il fatto dell’aumento dei costi perché purtroppo, per eliminare il problema dei sottoservizi, il prezzo è lievitato, si è resa disponibile a dare una cifra che ci consenta di ultimare questo tipo di intervento, però la Regione dice “Non è che li posso dare così gratis et amore Dei; bisogna che il Comune mi faccia anche una proposta per quello che riguarda la risoluzione e la ridefinizione dei contratti di quartiere”.
Su questo da novembre abbiamo scritto ripetute volte al Comune di Rovigo; pochi giorni fa abbiamo fatto un incontro anche con l’Ingegner Cavallaro, perché purtroppo abbiamo avuto anche il problema del cambio di Dirigente e quindi, è andato via Moscardi, è subentrato Cavallaro, su una Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 71 questione del genere aveva necessità di vederla, studiarla e di capirla bene, quindi abbiamo fatto un primo incontro ancora due o tre mesi fa, adesso vado a memoria, proprio presso gli uffici qui dei lavori pubblici di Rovigo per illustrare a Cavallaro che cosa stava succedendo e qual era la storia dei contratti di quartiere, e abbiamo aspettato anche, su sollecitazione dell’Assessore regionale, che il Comune faccia una proposta su una rimodulazione dei contratti di quartiere.
Se la rimodulazione prevede anche un eventuale riconoscimento in favore dell’A.T.E.R. di aree sulle quali poter realizzare nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica, è facile che la Regione riesca a giustificare a livello di bilancio la possibilità di dare quella cifra che serve per ultimare questi famosi 24 alloggi. L’alternativa qual è?
L’alternativa sarebbe quella di dire: stralcio dei contratti di quartiere, Via Bramante; il Comune lo cede in via definitiva all’A.T.E.R., però ovviamente non mi vado a fare carico di un osso perché, non perché siano un osso 24 alloggi, ma perché i costi che mi servono per realizzarli da dove li tiro fuori? I soldi per finire l'opera da dove li tiro fuori?
Il problema è quello di capire se questa operazione sia possibile o se questa operazione possa andare ad inficiare i contratti di quartiere, perché anche sulle realizzazioni di 24 alloggi, c'è un punteggio che è stato riconosciuto a suo tempo nella graduatoria dei contratti di quartiere, e se questo vado a inficiarlo e ci troviamo paradossalmente ad andare dopo, mi pare che sia Montagnana il Comune immediatamente successivo a Rovigo, che cosa succede?
Non è che ci troviamo a dover restituire addirittura tutto ciò che ci è stato dato e a perdere quello che ci deve ancora essere dato? E questa è una cosa sulla quale noi stiamo aspettando una risposta da parte del Comune di Rovigo. Quindi fintanto che il Comune di Rovigo non mi scioglie questo nodo, io non sono in grado di dire nulla.
Posso soltanto dire che come A.T.E.R., quello che potevo fare per il recupero di immobile A.T.E.R. e di E.R.P. l’ho fatto e realizzato, anticipando tutto di tasca mia; i soldi che sono arrivati al Comune, che mi devono essere girati, non mi sono mai stati girati, e Piva non se li è trovati nelle casse non perché se li è spesi lui, perché qualcun altro in precedenza li aveva spesi, in maniera legittima voglio sperare, o destinandoli comunque ad altre finalità, però non certamente dandoli all’A.T.E.R., e quindi rimanendo noi ancora più in braghe di tela; e che avremmo anche la volontà e il desiderio di ultimarlo, però ripeto l’alternativa è quello di toglierlo, andiamo a farci un muto però la Regione mi deve autorizzare, non più a fare una sovvenzionata, ma a fare una convenzionata, perché però per lo meno da quelli che saranno i canoni più consistenti che riceverò, avrò la possibilità di pagare un mutuo se me lo devo andare a fare.
Se no come si fa? Su questa questione siamo comunque in contatto con l’impresa. L’impresa fra l'altro ha fatto una richiesta di accesso ai documenti sia all’A.T.E.R., sia al Comune di Rovigo, perché ritiene che ci possa essere una corresponsabilità perché tutto nasce dai contratti di quartiere, io ho appaltato l’opera solo e unicamente perché tutto questo intervento rientra nei contratti di quartiere.
Quindi il legale, un legale che mi pare che sia di Parma, ritiene che ci possa essere un’eventuale corresponsabilità e per questo hanno fatto un accesso agli atti anche presso il Comune di Rovigo. Ripeto, la situazione è indubbiamente spinosa. Va risolta, è monitorata; con la ditta ci stiamo parlando, quindi non è così...
Diciamo che apparentemente siamo nelle trincee per combattere uno contro gli altri, però la soluzione si sta cercando di trovare perché è interesse di tutti. Però senz’altro non ci si muove fino a ché il Comune non mi dice dove vuole andare a parare, quindi una risposta in questo senso io come A.T.E.R. la sto aspettando. Poi non so se ti ho risposto a tutto, Michela .
Presidente A.T.E.R. Rovigo
Per quello po’ che riguarda ciò che ha svolto come RUP l’Ingegner Rossi, abbiamo già verificato questa cosa qua, perché il C.d.A. si era già posto questo tipo di problema, però abbiamo di fatto escluso questo tipo di incompatibilità, per quello che ha svolto, da quando ha svolto l’Ingegner Rossi questo ruolo. La scelta non dimentichiamo che è stata fatta, del nuovo lotto, non da parte dell’A.T.E.R. perché ovviamente non avrebbe neanche potuto farla, ma da parte del Comune di Rovigo.
Quindi il fatto di fare gli accertamenti a monte, se poteva esserci un problema oppure no, questo indubbiamente è legato ad una... responsabilità? Questa è una cosa per la quale noi come C.d.A. abbiamo detto, e ci sono i verbali a testimonianza di ciò, che non è che si possa ritenere chiusa la partita, perché se responsabilità ci sono, bisogna andare ad accertarle e a verificarle.
Anche per quello che riguarda la Direzione dei lavori, alla quale non abbiamo liquidato, nonostante le molteplici richieste, gli ultimi compensi, perché io voglio capire se sono io che ne ho da avere sotto questo punto di vista o se devo veramente dare, e per quello che riguarda responsabilità anche delle scelte di questo lotto, voglio capire chi l’ha fatta, come e perché l’ha fatta, e se si era posto il problema di pensare al fatto dei sottoservizi, che io non sono un tecnico, però penso che debba essere una cosa che preliminarmente, come dicevi tu, solitamente la si fa, perché se sotto mi trovo ad avere, proprio quel lotto lì devo andare a scegliere?
Non potevo scegliere un altro che magari non aveva questo tipo di problematicità? Ma non spetta a me A.T.E.R. andare a verificarlo. Tu Comune mi individui l’area, io vado a svolgere i lavori; certo che quando andrò a scavare, mi trovo dei sottoservizi che devono essere spostati per forza e non sottoservizi da poco come tu ben sai, perché non c'è sotto servizio che non ho dovuto spostare da quell’are, non è certamente colpa mia.
Posso solo porre il problema, ci sono dei costi in più e da questo punto di vista qualcuno risponderò. Mi auguro di sì- Però ti dico che come C.d.A. abbiamo già proprio deliberato che si vadano a ricercare le eventuali responsabilità per quello che riguarda il problema di Via Bramante.
Di questo è stato anche informato Canini, la Commissione di collaudo, è stata informata, abbiamo trasmesso gli atti, abbiamo richiesto anche un parere perché anche noi come C.d.A. abbiamo invitato l’Ingegner Rossi a sollecitare una risposta da parte della Commissione di collaudo, però una mezza risposta è arrivata che però dice tutto e dice niente; è notizia di questa mattina, di ieri, di qualche giorno fa, che l’Ingegner Canini è uscito dalla Commissione collaudo, quindi adesso si porrà anche il problema di una sostituzione, però ripeto, è una cosa che muove proprio nell’ottica di capire che cosa è successo, perché è giusto e doveroso capirlo.
Presidente A.T.E.R. Rovigo
Gli spunti sono molto interessanti, soprattutto dell’ultimo intervento del Consigliere Businaro. Per il fatto dei costi, so che è un argomento molto caro al Movimento Cinque Stelle, e per questo mi ero preoccupato di mettere in evidenza queste cose.
Intanto partiamo da quello che posso fare io, perché Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 78 adesso, perdonami la battuta, se per caso io fossi un amante del bricolage, e magari fossi uno che è in grado di fare, per vezzo mio, degli impianti elettrici, probabilmente mi sareste venuti a chiedere “visto che lei, come bricolage, fa impianti elettici, vada a fare anche lei o il muratore, o l’idraulico, o elettricista negli immobili”, ma non è possibile.
Ti posso dire che come legale sono incompatibile, palesemente incompatibile: do l’incarico a me stesso? Io divento legale dell’A.T.E.R.? Adesso non c'è neanche Brusaferro, ma è impossibile che io possa fare una cosa di questo tipo.
Non posso essere Presidente, legale, e dopo che cosa devo fare anche all’interno dell’A.T.E.R., manutenzione? Non lo posso fare. Questo, ti posso assicurare, non lo posso fare.
Potessi farlo, tra l'altro mi pare quasi una battuta, ma ne abbiamo parlato in uno dei C.d.A. di questa cosa qua, perché una disponibilità in tal senso, avessi potuto l’avrei anche fatto, ripeto in udienza: che vada per i miei clienti, e che vada - già che sono lì - a fare delle cose anche per l’A.T.E.R., non mi cambia nulla. Gli sfratti non è che sono delle pratiche che richiedono.... richiedono però tempo.
Ti posso assicurare che soprattutto la fase di esecuzione richiede tempo, e se tu vai a vedere i soldi che vengono liquidati in provvedimenti dei Giudice per una causa di sfratto e per un’esecuzione, ti renderai conto che 1.000 euro sono un inerzia per uno sfratto.
Ti invito ad andare a vedere, se vieni su da me ti faccio vedere ciò che viene liquidato dal Giudice, non che richiede l'Avvocato, quello che il Giudice liquida, e ti renderai conto che la cifra, purtroppo, è anche ben superiore rispetto a quello che è stato indicato. Tenendo a sottolineare che non è che sia stato dato un incarico all’Avvocato Zanetti per fare 16 o 20 sfratti, questo non mi ricordo.
Lui è in appoggio, ripeto, come vi ho detto prima, a Simoni; se Simoni dovesse essere impossibilitato a presenziare all’attività d’udienza, o a svolgere questo tipo di attività, perché purtroppo, essendo anche il dirigente che deve seguire, ed è importante che sia in azienda per seguire determinate cose, e non lo può fare, allora a questo punto subentrerà Zanetti, e per quello che farà verrà pagato; se non lo dovesse fare, quei soldi non gli verranno dati.
Non è che gli vengano dati automaticamente, non è un importo che è riconosciuto automaticamente.
La Regione ha chiesto, ma non è mica la prima volta che la Regione chiede delle delucidazioni, non a caso noi abbiamo l’obbligo di trasmettere tutte le delibere che facciamo come C.d.A., passano al vaglio della Regione, non è questa l’unica; in altre ci hanno chiesto delle delucidazioni, anche proprio sulla questione del dirigente ci sono state chieste delle delucidazioni, e la Regione ha avvallato al 100% quel tipo di operazione, perché non è vero che è un nuovo costo, perché se è vero che la Regione ha detto “cercate di non spendere”, l'operazione che abbiamo fatto, io ho cercato di spiegarlo in tutti i modi, fra l'altro proprio anche conversando, chattando con alcuni del Movimento Cinque Stelle quando è venuta fuori la questione.
Speravo fosse chiaro, probabilmente non è così. L’Ingegner Rossi, fino a quando non è stato nominato Direttore, svolgeva il ruolo di dirigente dell’ufficio dell’area tecnica. Quando ha fatto il Direttore ed è stato nominato Direttore non poteva svolgere il ruolo di controllore e di controllato, non poteva svolgere un doppio ruolo, veramente incompatibile ed oneroso, anche perché la mole di lavoro che lui svolge come Direttore, credimi, non gli consentiva.
Bontà sua, perché nemmeno ha chiesto una lira per aver svolto questo doppio ruolo per un periodo di tempo che era necessario a risistemare questo tipo di problema, perché o ricorreva a qualcuno che venisse esternamente a svolgere il ruolo di dirigente dell’area tecnica, oppure cercavo di usufruire di qualcuno all’interno della mia struttura.
Quello che noi abbiamo fatto non è stato altro che non nominare un nuovo dirigente, perché questa è la palla - passami l'espressione - questa è un’emerita palla, perché per me nominare un nuovo dirigente vuol dire che io prendo una persona e quello farà vita natural durante quel ruolo. In realtà l’incarico ha natura temporanea, anche perché se no quando non ci saremo più noi e l’Ingegner Rossi non sarà più Direttore, cosa fa, perde il posto di lavoro? Non funziona così.
Quello che noi abbiamo fatto è stato quello di dire “siccome non può svolgere un doppio ruolo, prendiamo un’altra persona all’interno della struttura”, che fra l’altro conosce bene le problematiche dell’A.T.E.R., e non è una persona esterna, che avrei pagato molto e molto di più.
Quindi ciò che io già pago, non pago più un dirigente dell’area tecnica, perché quello che io riconosco all’Ingegner Frighi non è un doppio emolumento, non è che lo pago due volte: lo pago una volta, più quel Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 79 supplemento per svolgere delle funzioni in più, perché così deve essere, perché è giusto che sia così, che dove uno svolge delle funzioni in più gli venga riconosciuto quel monte, che da contratto è previsto.
Però quello che faceva prima nella sua qualifica di quadro l’Ingegner Rossi, io non lo pago mica più, ma questo nessuno è venuto a dirlo sui giornali o a spiegarlo alla gente, perdonami.
Mi dispiace, perché non è che non ve lo avessi spiegato a suo tempo, l’avevo spiegato proprio per capire la bontà dell’operazione, perché ho sfruttato al massimo le risorse umane, e penso in questo di non avere sbagliato e di avere ben operato , perché l’Ingegner Rossi costa molto meno, e vi invito ad andare a vedere quanto percepiscono, rispetto all’Ingegnere Rossi, gli altri dirigenti di tutte le altre A.T.E.R. venete.
Io vi invito ad andare a vedere, visto che lo fate, giustamente andate a fare questo tipo di controllo. Andate a vedere, e andate a vedere quanto veniva pagato il dirigente che l’ha preceduto, e andate a vedere quello che percepiva l’Ingegnere Frighi e quello che percepisce adesso, che addirittura è inferiore per il primo anno rispetto a quello che percepiva come quadro. Però questo nessuno è stai mai venuto a dirlo.
Questo nessuno è mai venuto a dirlo. Quindi, per onestà intellettuale che si sappia: questa è l'operazione che abbiamo fatto. Non abbiamo fatto una nomina perché l’Ingegner Frighi tornerà ad essere quadro, l’Ingegner Rossi tornerà ad essere dirigente dell’area tecnica, com’era prima che noi arrivassimo come C.d.A..
Il futuro C.d.A. farà quello che vuole, però questo è quello che noi abbiamo voluto fare. Per quello che riguarda le spese, anche questa è una cosa importante, perché io non mi faccio impallinare su una cosa del genere, e questa mattina ho voluto anche, per curiosità mia, vedere che cosa spendeva il Presidente, tanto per dirla tutta, fino al 2010, e quanto ho speso io nel 2011.
Allora ti posso dire che le spese di rappresentanza dell’Avvocato Guarnieri, del Presidente Guarnieri sono pari a zero per il 2011, pari a zero, perché non ho voluto fare sostenere una sola spesa per le spese di rappresentanza da parte della struttura; quelle telefoniche sono 218 euro, per la precisione, di un anno (non di un mese), e vuol dire che sono 18 euro al mese. Perché?
Perché adopero il mio telefono, e se volete vi porto i tabulati e vi faccio vedere che con il mio telefono faccio le telefonate anche per l’A.T.E.R.. E poi ci sono dei rimborsi a chilometro e pedaggi parcheggi di 500 euro.
Morale: gli emolumenti, tra l’altro che sono stati per decisione regionale, ma io l’ho talmente avallata questa cosa che, a differenza di altri Presidenti de’l'A.T.E.R., ma non per farmi bello, quando hanno detto che venivano ridotti del 10%, e hanno fatto bene a farlo, sono il primo a dire che hanno fatto bene a farlo, la delibera però è arriva giugno.
Io da febbraio ero già Presidente dell’A.T.E.R., e ho ritenuto (e penso di essere l’unico), non vorrei sbagliarmi ad averlo fatto, che ho restituito le differenze dal mese di febbraio, mentre altri hanno interpretato dicendo “no, la delibera è arrivata a luglio, e quindi gli emolumenti che ho già incassato....”. Morale: da quello che si spendeva prima per il Presidente, che era 54.000 euro, oggi sono 34.000.
Se volete il prospetto, 20.000, poco o tanto, penso di avere fatto la mia parte, penso la mia parte di averla fatta. Quindi mi auguro che, visto che determinate cose venivano messe in evidenza, le spigolature, le cose che non vanno, vengano messe in evidenza anche queste cose, perché penso che nel mio piccolo qualcosa ho fatto, anche se sono soltanto 20.000 euro. Per quello che riguarda il fatto dell’IMU, questo qui è un altro tema importante.
Ne parlavo adesso anche con l’Ingegner Rossi per essere proprio sicuro delle cose che vado a dire. E’ vero che qui in Consiglio Comunale - mi svesto un attimo del mio ruolo di Presidente dell’A.T.E.R. - abbiamo discusso animatamente della questione dell’IMU. Perché?
Non perché si volesse fare della sterile polemica, perché era importante, perché ridurre l’IMU, come dicevo prima, ed è il contenuto della lettera che ho mandato a tutti i Comuni, vuol dire mettermi nelle condizioni di avere maggiori disponibilità per lavorare come A.T.E.R., e lavorare nell’interesse anche dei Comuni a risolvere il problema della casa.
Il problema è che tutti i Comuni mi hanno dato fondamentalmente la stessa risposta, che può essere così riassunta: dacci il 100%, perché il 50% dobbiamo darlo allo Stato. Oggi (ma solo oggi lo sappiamo però, solo oggi lo sappiamo, perché è recente modifica) questo 50 lo Stato mi dice “io non lo voglio”.
Allora la richiesta che io farò, non soltanto al Comune di Rovigo, però la faccio oggi, perché oggi posso farla, ieri non era possibile, e come lo farò a Rovigo lo farò anche agli altri Comuni, siccome tanto su quel 50% comunque non potevate far conto, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 80 perché l’avreste dato allo Stato, mettetemi nelle condizioni di ridurre l’IMU quanto meno al 50%. Se poi avete la possibilità di ridurlo ulteriormente, per i motivi che vi ho esposto, ben venga.
Tanto su quel 50 non ci facevate conto, detto in soldoni. Io mi auguro, e questo lo richiedo formalmente, adesso mi dispiace che Piva non ci sia, probabilmente anche per gli scossoni tellurici che abbiamo sentito poco fa, ma lo faccio presente a quei Consiglieri che sono rimasti oggi in aula, questa è una richiesta sulla quale vi prego di insistere.
Io non la posso fare, perché sono incompatibile, però lo chiedo a maggioranza e opposizione, perché questo sarebbe un segnale importante nei confronti della città, e per fare in modo che io abbia maggiori disponibilità, perché tanto comunque il Comune non li avrebbe mai avuti quei soldi. Questa è la risposta che mi sento di darle, Consigliere Businaro, su questa questione. Questo è quello che io penso.
L’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, e qui mi sembrava che fosse Ruzzante che aveva tirato fuori questo discorso, noi abbiamo fatto presente come A.T.E.R., è vero che era stato sottoscritto da Borgato, io all’epoca da Consigliere Comunale ho fatto le barricate, e lo sapete bene, perché non lo condividevo, e personalmente non lo condivido, però c'è un discorso di continuità, per cui per carità.... Però di queste cose ne abbiamo discusso. Noi non abbiamo detto “revochiamo la nostra richiesta di finanziamento”.
Abbiamo detto “attualmente non siamo in grado di sostenere questo tipo di progetto”, e quindi la Regione ha ritenuto di revocare il finanziamento, lasciando aperta comunque la possibilità che un domani c'è una soluzione diversa? Per carità, possiamo anche riprendere in mano questo tipo di progetto.
Però una scelta di quel tipo di progetto - e anche qui mi svesto del mio ruolo di Presidente dell’A.T.E.R. - che io personalmente non condivido, che io non condivido per tutta una serie di motivi, e su questo magari ritorneremo.
Una cosa è certa: un tipo di recupero, come quello che era stato proposto dall’allora Giunta Merchiori, è un’assurdità, perché non sei in grado come A.T.E.R. di sostenerne i costi, non sei in grado di avere le somme per coprirlo, perché ciò che veniva dato a Regione copriva una piccolissima parte. Io non avevo disponibilità e quello che mi sarebbe venuto comunque dalla convenzionata non mi consentiva nemmeno di pagare un mutuo per andare a chiuderlo. Il tutto non per dire “alla fine rimanevo proprietario”.
No, per vent’anni avevo la possibilità di incassare, a malapena coprire quei mutui, e dopo? Un’operazione priva di senso, credetemi, priva di senso a livello economico, priva di senso. Mi invitava il Consigliere Ruzzante ad avere più forza nell’andare a richiedere.
Io non è che possa andare con il passamontagna in Regione e con la pistola a dire “o la borsa o la vita”, perché non lo posso fare. Io posso politicamente andare come Presidente a spendermi, e questo l’ho fatto non una, ma ogni volta ed ogni piccola occasione che ho avuto per poterlo chiedere, chiedendo che mi dessero questi soldi. Determinate soluzioni, seppur tampone, mi rendo conto, sono state date.
Sono sufficienti? A mio giudizio ancora no, si può fare di più. Certamente spingeremo in questa direzione, però a dire “vai là, li chiedi e te li danno”, purtroppo non è una cosa che sia possibile.
Poi il fatto della crisi di Giunta a cui tu facevi riferimento, che non consente di dare delle risposte alla Giunta, non è vero, perché con l’Assessore Bimbatti (adesso qui non lo vedo) ci sono state delle questioni che riguardavano anche il comparto di Via Badaloni, che siamo riusciti a portare avanti, ed erano delle cose che erano ferme da diverso tempo; c'erano delle problematiche che sono legate proprio alla zona del quartiere di Sant’Antonio, che abbiamo risolto, sulle quale ci siamo mossi per dare una risoluzione.
Via Barucchello, dove c'è il problema dei trasferimenti degli immobili, perché anche lì sono passaggi che non sono mai stati fatti nell’arco di secoli, anche questo è un problema sul quale abbiamo lavorato e stiamo lavorando, quindi delle soluzioni le stiamo cercando, al di là dopo se vogliamo strumentalizzare tutto.
Del fatto di Paulon ne parleremo un’altra volta, però per quello che riguarda l’interazione tra Comune e A.T.E.R., io penso che è sempre stata ottima, e non per ragioni di colleganza politica, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 81 perché indubbiamente con Bimbatti, con il quale ho avuto più a che fare, gioco forza, si è lavorato veramente per risolvere determinate problematiche che erano venute fuori.
Il fatto di trovare nuove alternative, tenente conto che questo è tanto vero che vi sia necessità di trovare fondi che derivano non dalle canoniche strade, fondi regionali e canoni di locazione, che indubbiamente è vero, bisogna trovare nuove alternative, ma questo è uno dei motivi per i quali, insieme a tutte le altre A.T.E.R. del Veneto, abbiamo chiesto alla Regione di modificare una Legge 10, che in un qualche modo ha bloccato e anche avvilito il ruolo delle A.T.E.R..
Io posso poter pensare di autogestirmi, perché oramai questo è il messaggio della Regione, le A.T.E.R. devono camminare con le proprie gambe senza venire a mendicare sempre in Regione, questo per me è anche giusto e doveroso, perché un’azienda seria dovrebbe fare così, però io ho chiesto alla Regione “tu, Regione, mi devi mettere nelle condizioni di poter fare anche qualcosa di più, poter essere anche in competizione sul mercato per lo svolgimento di determinato attività”.
Io ho del personale che è molto bravo sotto il profilo tecnico, è in grado di progettare, è in grado di fare direzione dei lavori. Perché, ad esempio, gli Enti e i Comune se devono dare un appalto non cercano di interessarsi e trovano delle condizioni magari migliorative, anche come competitor nei confronti dell’A.T.E.R.?
Però questo doveva essere autorizzato da parte della Regione, e su questo la nuova legge che arriverà, che sarà in un qualche modo una rivoluzione copernicana del nuovo ruolo delle A.T.E.R., e speriamo che passi in Regione, prevede proprio questo, e questo penso che sia stato indubbiamente - e il Direttore me ne è buon testimone - uno di quelli che ha spinto più in questa direzione. A me va ben dovermi arrangiare, però mi devi dare anche la possibilità di avere strumenti per poterlo fare.
Per quello che riguarda invece il discorso del piano vendite, io darei la parola all’Ingegnere Rossi, che forse è in grado di essere più preciso. Poi spero di non aver perso qualche cosa per strada, eventualmente me lo ricordate, e vi rispondo.
Presidente A.T.E.R. Rovigo
E’ un chiosa veloce.
Per quello che riguarda il rapporto con la Fondazione, che faceva riferimento poco fa Gianni, tenete conto che una delle soluzioni che stiamo percorrendo è stata questa, perché è difficile che la Fondazione - perché in questo senso se ne è interessato anche Sua Eccellenza il Prefetto - dia dei soldi all’A.T.E.R. per recuperare ad esempio degli immobili che attualmente sono vetusti, o che non sono agibili e sono non sono stati assegnati, però una soluzione diversa potrebbe essere questa: di individuare - e già l’abbiamo fatto - degli immobile che possono essere dati a delle associazioni Onlus, tipo Caritas, ARCI Solidarietà, l’abbiamo già fatto in altri casi nell’arco di quest’anno; loro possono richiedere sì alla Regione, fra l'altro accedere a dei fondi regionali, ed avere anche forse maggior facilità, proprio perché associazioni Onlus, di avere dei finanziamenti da parte della Fondazione Cariparo, per poter recuperare questi immobili e poterli poi non chiaramente assegnare in via esclusiva a delle persone che ne hanno bisogno, ma ad esempio avere delle zone che sono in comune, cucine e bagni, e le stanze utilizzarle per quattro o cinque famiglie.
Quindi diventano delle sorti di “comunità”, passatemi l'espressione, che però sono sempre utilizzate, gestite, e sono sotto il controllo di associazioni Onlus, che hanno chiaramente delle buone credenzialità, e che consentono magari a noi A.T.E.R., tanto comunque non le utilizzeremo, di rimettere in circolazione per dare una risposta al problema abitativo.
Solo una cosa, che è proprio l’ultima cosa che mi è rimasta, che riguardava la produttività di cui parlava la Consigliere Businaro, che diceva “non è giusto che i costi ricadano sui dipendenti”. Io ti posso dire questo, per quello che riguarda la produttività, e questo indubbiamente è uno dei temi caldi di questi giorni: io sono che i dipendenti dell’A.T.E.R. attualmente percepiscono - ma di questo non ne faccio mica una colpa - 14 mensilità, e vi chiedo, e domandatevi quanto persone percepiscono 14 mensilità.
Quello che viene richiesto come produttività garantita è una quindicesima mensilità.
Io non è che dico che non debba essere riconosciuta la produttività, anche perché per contratto deve essere riconosciuta, ma in una misura che è nettamente inferiore ad una quindicesima mensilità, e che ciò per contratto è previsto, anche perché il mio lavoro me lo impone, deve essere rispettato, però la produttività deve essere legata anche a dei progetti che portano soldi nelle casse, perché la produttività funziona così: tu svolgi le tue mansioni e per queste vieni pagato con lo stipendio; se poi ci sono dei progetti che portano nelle casse dell’azienda 100, su quel 100, che era non previsto, è giusto che io ti riconosca per il lavoro che hai fatto un 30, un 40, un 50, ma non può essere riconosciuta una produttività per un’attività che non porta nuova economia all’interno dell’azienda, a mio giudizio, o viene mascherata un’attività ordinaria come un’attività che è meritevole di produttività.
Questo è quello che ho detto, però se margini ci sono e se prima vi erano altre priorità, perché tra una quindicesima mensilità garantita, perché alla fine questo diventa, e il fatto di avere dei soldi, delle disponibilità finanziarie da investire per delle manutenzioni o per gente che vive in determinate condizioni, mi prendo questa responsabilità, preferisco questa seconda soluzione, e su questo tutto il Consiglio di Amministrazione è concorde, ed abbiamo matrici ben diverse come ben sapete.
Consigliere Popolo delle Libertà
Visto che è fuori e che è al telefono, eventualmente passerai il microfono prima alla Nadia.