Consiglio Comunale del 2019-09-16
Rappresentante sindacale della Uiltec-uil
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Grazie Nadia, non per avermi ricordato la mia età anagrafica e quella lavorativa, però mi dà lo spunto innanzitutto per ringraziarvi per la celere convocazione, ci siamo messi in moto venerdì abbiamo sentito una risposta pronta e decisa l’abbiamo sentita non solo nella formalità, perché ci avete convocato qui oggi, ma l'avevo sentita nella pelle perché Rovigo è piccola, è una città insomma che quando ci si trova per strada, ci si incrocia, ci si dice le cose e l'abbiamo sentita questa vicinanza, proprio per le cose che avete detto in premessa, questo è unicità un Polesine che sta morendo sul piano occupazionale e anche una fabbrica di questo tipo ha il suo valore rispetto alla perdita che speriamo di scongiurare.
Però, proprio per ricordare la mia anzianità professionale, è una delle peggiori esperienze che io abbia vissuto, perché qui stiamo, siamo di fronte ad un'azienda che fino al 2011, la vecchia proprietà Guarnieri funzionava, aveva quello che in termini economici industriale ci piace, ci piaceva, una diversificazione dei prodotti cioè aveva gli oftalmici, aveva prodotti guarda caso che si occupavano della lotta alle zanzare, in questo territorio non è una cosa banale, aveva i detergenti di alta qualità e aveva alcuni progetti di sviluppo che portava e cambiava negli anni.
Nel 2011 c'è la posizione di Ecolab, di questa multinazionale; il sindacato non ha nulla contro la libertà di mercato, contro le multinazionali, contro la competitività perché dietro i protezionismi si nascondono le guerre, dentro la competitività, se fatta bene, con rispetto delle regole, delle regole soprattutto sociali, possono svilupparsi i processi di crescita dei paesi, compreso quelli in Italia che in questi anni ne ha goduto di competitività perché tutto il Nord-Est esporta molto di più di quello che importa; quindi non abbiamo pregiudizi rispetto a questo, però in questi anni abbiamo cercato di stare vicino a questa azienda per capire quale era il percorso industriale da un po' di 4 tempo questi percorsi industriali non ci piacevano, perché questa multinazionale ha letteralmente spogliato questa azienda di molti valori, eliminando, via via che sono passati gli anni, produzioni e si sono avvicinati alla produzione di detergenti di qualità, quindi un paio di detergenti che ci hanno fatto alzare le antenne, le antenne in particolare si sono alzate nel 2017, quando abbiamo capito che in Francia avevano comprato un sito che poteva fare le stesse cose che facevano in Italia per due anni, ecco qui l'amarezza di questa esperienza, tutti noi ci siamo rapportati con gli industriali, che non possono chiamarci fuori da questa discussione, e con l’azienda, chiedendo se fossero sicuri del piano industriale, di ciò che stavano facendo.
Ci hanno detto, state tranquilli non c'è nessun problema, dalla sera alla mattina ci chiamano e ci chiudono l’azienda, quindi un'amarezza in più anche sul piano professionale, perché un rapporto di questo tipo francamente non avevo mai vissuto; nel frattempo però le cose le hanno fatte e vi invito a guardare bene la procedura di mobilità, perché nella procedura con cui aprono la mobilità scrivono che questo sito avrebbe avuto problemi di qualità, di formazione, e aggiungono problemi di redditività, tutte cose che non figurano nei bilanci aziendali, non figurano nei certificati di qualità, perché nel 2017 questo è stato il planned secondo loro all’avanguardia a livello mondiale quindi hanno nascosto per anni, occultato informazione per chiudersi la fabbrica dalla sera alla mattina; fin qui qualcuno direbbe, e mi ha contattato anche tramite Facebook, che è il sindacato dai che dice è la fase della protesta, si è anche la fase della protesta perché noi una prima risposta la daremo con l'assemblea permanente e chiediamo che siate presenti, quando potete, in questa assemblea permanente nella delibera che preparerete oggi, ma oltre alla protesta, abbiamo anche la fase evidente della proposta concreta, noi abbiamo già chiesto oggi alla associazione industriali, lo chiederemo domani al Prefetto, che l'azienda blocchi la procedura di mobilità e se è vero, e se in buona fede rispetto a ciò che ci ha detto, che stanno cercando compratori e che faranno di tutto per favorire l'entrata di questi compratori, lo dimostrino nei fatti; lascino aperta l'azienda fino a quando troviamo chi entra, lo abbiamo già fatto in molte altre aziende di questo territorio e lo abbiamo fatto anche con risultati importanti, noi ci aspettiamo rispetto a questo un primo sostegno decisivo e rispetto a queste dinamiche, abbiamo poi tutta la partita degli ammortizzatori sociali, che non è scontata perché l'anno di cassa integrazione del nuovo decreto Di Maio, non è una cosa scontata.
Bisogna vedere eventualmente se ce lo approvano omissis. Bisogna vedere se ci sono i fondi ma quelli hanno fase tecnica noi oggi chiediamo a questa nell'amministrazione chiediamo alla Regione, che è qui presente, con oggi di essere con noi nella difesa centrale di un'azienda italiana che produce bene, produce con qualità, fa formazione, fa investimenti e vedo una multinazionale andarsene e lasciare in questo territorio i costi sociali di quest'operazione, noi non possiamo permettercelo.
Questa è una fase politica sulla quale noi chiediamo il sostegno, poi vi chiederemo anche eventualmente anche tutti i percorsi tecnici. Grazie.