Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze
Consulente ASM Onoranze Funebri S.r.l.
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Buongiorno, mi chiamo Frascio Cristiana e faccio la consulente, purtroppo da molti anni, trent’anni per l’esattezza, sono specializzata nel controllo di gestione. Vorrei solo premettere una cosa: questi bilanci sono stati fatti negli anni precedenti, non sono stati fatti da me, neppure quello al 30 giugno. La signora Bizzari ha chiesto il mio intervento, perché il consulente precedente non era disponibile.
Comunque i numeri li ho visti, li conosco abbastanza bene, anche perché, in effetti, conosco questo mercato molto particolare, perché seguo altre società, non di Rovigo naturalmente, che lavorano in questo campo, necessario, indispensabile, dove ci vuole una preparazione molto importante dal punto di vista umano (questa è l’esperienza che faccio si può dire quasi tutti i giorni) da parte del personale, che deve, appunto, seguire familiari che hanno avuto un lutto.
Quindi sicuramente deve essere personale preparato, deve essere personale qualificato, e soprattutto anche remunerato correttamente, anche se devo dire che l’intervento che ha fatto la signora sui numeri che voi vedete, diciamo che secondo me non rende bene il risparmio di costi che andremo a fare, per due problema: uno, come ha detto anche la signora, questi dati sono presi su dati storici, quindi io sono abbastanza sicura che per fine anno i risparmi sulla riduzione del costo del lavoro interinale che era stato subito precedentemente da parte della società per questo lavoratore, e anche per l’utilizzo migliore delle ferie, che è stato fatto in questi mesi, quindi secondo me si sente un po’ poco da questo punto di vista.
Io sono abbastanza fiduciosa che per il bilancio al 31/12 qualche ulteriore miglioramento ci possa essere. Da parte mia devo anche dire una cosa, che in effetti si fa molta fatica a capire questi dati contabili, perché escono sempre un certo ritardo.
Anche l’aspetto finanziario, che per me a volte, se mi concedete, è più importante forse del risultato economico, perché è quello che fa i cosiddetti buchi di bilancio, il non poter tener sempre sotto controllo l’aspetto finanziario, è fondamentale invece, e quindi il fatto di non avere uno stato patrimoniale, se mi concedete la parola, non mi sono arrabbiato con la signora, perché capisco, ci sentiamo spessissimo, anche se io non sono di Rovigo, però questo è un altro sforzo che i lavoratori devono fare, i responsabili amministrativi devono fare all’interno di questa società, perché i numeri di questa società, a guerra finita, sono ancora anche abbastanza piccoli, e io penso che, tenendoli sotto controllo quotidianamente, si possa fare ancora un buon lavoro per poterla rimettere in pista, perché io, al di là delle questioni politiche, su cui assolutamente io non voglio centrare se alla politica conviene avere questa società o meno; io penso che tutte le società devono avere il loro giusto guadagno, il loro giusto equilibrio finanziare per poter stare sul mercato.
Il problema poi di un mercato molto particolare, che è questo dei funerali, che io seguo ormai da una decina di anni, devo dire che in effetti il prezzo medio del servizio si è ridotto tantissimo, ma lo sapete anche voi; una volta magari anche la vecchietta riusciva a mettere da parte quello che serviva per pagare il proprio funerale, ma adesso non c'è più questa possibilità con la miseria delle pensioni, con il fatto che tutti hanno meno soldi da poter tenere accantonati per poter fare un funerale di prestigio.
Al riguardo il problema è stato, da parte della signora, anche quello di cercare di ridurre il costo dei cofani, e anche questo è stato fatto all’inizio del anno. Cosa vuol dire? Non è che di colpo dall’oggi al domani si possono vendere cofani che costano di meno così, d’amblè.
Bisogna convincere prima di tutto il proprio personale a sapere qual è il cofano che può dare - e qui parlo da parte di azienda - il miglior margine; questo sempre naturalmente dando un servizio ben fatto, con un cofano mortuario di pregio, perché noi crediamo in questi valori di poter dare un servizio buono alla persona che ci ha lasciato, perché ci crediamo, ci crediamo come azienda, e ci crede naturalmente anche il produttore dei cofani.... (Voce incomprensibile dall’Aula)