Persona · attività documentata

Fabio Raule

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
6
Sedute con interventi
3
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Delegato R.S.U.Osservato il 21 maggio 20091 osservazione documentali
Rappresentante SindacaleOsservato il 17 settembre 20091 osservazione documentali
Rappresentante RSUOsservato il 5 ottobre 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 51
Pagine 20–21

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante RSU

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Allora, il mio intervento voleva partire da un'altra parte, però sia perché alcune cose che dovevo dire le ha già anticipate il Dottor Guarnieri, io vorrei partire da qui: le assunzioni, le stabilizzazioni dei dipendenti non si possono fare, anzi, direi che non si potrebbero fare.

Non si potrebbero fare non tanto per quello che è stato detto fino a questo momento, ma perché c'è stata un'erronea interpretazione alla normativa.

Cioè, la legge finanziaria del 2008, quella che ha dato la possibilità di fare le stabilizzazioni, e quindi è una normativa, una specie di sanatoria, quindi dà la possibilità agli Enti di sanare queste situazioni di precariato, per superarle una volta per sempre e partire con un piede alto, che è quello dei concorsi pubblici, ha previsto per gli Enti l'obbligo di prevedere i posti da stabilizzare nel Piano triennale dei fabbisogni.

Piano che necessariamente -così dice la legge finanziaria- andava fatto entro il 30 di aprile 2008. Bene, questo Comune non solo non ha previsto i posti, la stabilizzazione, i posti da stabilizzare nel Piano dei fabbisogni, ma nemmeno ha fatto un Piano dei fabbisogni. Così ci può confermare il Dottor Pavanello che, nella revisione al conto annuale che devono fare i Revisori, ha certificato che il Comune di Rovigo, nell'anno 2008, era privo di un Piano dei fabbisogni.

Allora, io dico, qui ci sono da risolvere alcune questioni fondamentali: innanzitutto fino ad oggi quest’Amministrazione ci ha raccontato che sostanzialmente l'incremento dei € 140.000, che si era definito con l'accordo del 2007, e che penso tutti quanti riteniate sia una cifra che andava inserita per valorizzare le risorse umane presenti in questo Comune, fino ad oggi ci è stato raccontato che sostanzialmente questi soldi non si potevano inserire. Bene!

La Giunta, la Giunta dei rinvii, come l'avete voi definita, che fino ad oggi sostanzialmente non ha fatto nulla, si è svegliata di punto in bianco, alcuni giorni or sono, e ha fatto due atti di estrema rilevanza, cioè una proposta del Piano triennale dei fabbisogni -quello è stato fatto l'8 settembre 2009- e l'aggiornamento e l'integrazione indirizzi (parola incomprensibile) trattanti in parte pubblica per la contrattazione decentrata.

Allora, in questi atti praticamente noi andiamo a vedere che quelli che erano i limiti alla possibilità di incrementare il fondo, così come ci sono stati raccontati, voglio dire… sono dei limiti perfettamente insuperabili.

Difatti la Giunta, nel dispositivo di questo atto, che vi invito poi tutti ad andare a vedere, si tratta della deliberazione 296 dell'8 settembre 2009, va' a dire: “Le disposizioni normative sui limiti di spesa di personale, di cui bisogna tener conto del Piano dei fabbisogni, sono le seguenti: riduzione a spesa del personale, art. 1 comma 557 della Legge 296 del 2007, comma integrato all'art.

76 comma 1 -quelli che ci ha descritto prima il Dottor Pirani- garantendo il contenimento, la dinamica retributive occupazionali. Secondo la normativa vigente, eventuali deroghe sono ammissibili -scrivono in questa delibera, scrive così la Giunta- fermo restando il rispetto del Patto di Stabilità, qualora il Collegio dei Revisori valuti che sono presenti analitiche motivazioni per il superamento del tetto di spesa, e comunque nel rispetto degli ulteriori parametri previsti dall'art.

3 comma 120 della legge finanziaria 2008. Rispetto del Patto di Stabilità, nell'ultimo triennio, rapporti della spesa di personale e spese correnti, non superiore a quella stabilita per gli Enti strutturalmente deficitari. Rapporto oramai di dipendenti/popolazione non superiore a quello determinato per gli Enti in condizione di dissesto.

20 A proposito di tale obbligo di riduzione di spesa, si fa presente che dai conteggi effettuati al servizio Risorse Umane, detto limite risulta rispettato nel raffronto tra il Consuntivo 2008 e il Bilancio Preventivo2009. -Andiamo avanti, prendiamo in considerazione l'altro limite- La predetta considerazione vale anche per quanto attiene il limite ulteriore introdotto dall’art.

76 comma 5 al Decreto Legge 112 del 2008, che è dato dalla riduzione della spesa di personale, rispetto al complesso spesa corrente, da assicurare con particolare prioritario riguardo alle spese per la contrattazione integrativa. Secondo la Corte dei Conti, Sezione controllo per il Veneto n.

29 del 2009 -la tanto invocata Corte dei Conti del Veneto- che ha esaminato il caso di un’assoluzione ritenuta inderogabile del Comune che aveva posto il quesito, tale limite, in attesa del DPCM attuativo -che non è ancora stato adottato- costituisce norma di principio. In ogni caso, come chiarito dalla Corte dei Conti Veneta “La norma costituisce un principio derogabile, in presenza di concrete e specifiche esigenze funzionali dell'Ente in materia di assoluzioni e via dicendo”.

Cioè, questo scrive la Giunta nell'atto in cui predispone il Piano dei fabbisogni. Interessante notare, anche in questo atto, voglio dire… fino ad oggi mi ero permesso di far notare che sostanzialmente c'era, all'interno di questo Ente, uno squilibrio, diciamo, fra quello che è il numero dei dipendenti e i Dirigenti, e la figura professionale del Direttore.

Cioè, voglio dire, mi ero permesso di dare, come indicazione quale strategia organizzativa, quella di tagliare sul numero dei Dirigenti, peraltro ce ne sono alcuni che hanno la possibilità di andare beatamente in pensione con lo stipendio superiore… con un vitalizio superiore ai € 3000 al mese, e di rinunciare alla figura professionale del Direttore.

Allora, sempre in questa delibera, la Giunta dice: “Non si procederà nel triennio ad altre assunzioni -sta parlando di Dirigenti- ed anche le cessazioni del personale dirigenziale non saranno rimpiazzate, provvedendosi invece ad una ridistribuzione delle funzioni dirigenziali, mediante la definizione della macro struttura dell'Ente”. Cosa intende sostanzialmente la Giunta?

La Giunta implicitamente sta ammettendo che i Dirigenti sono troppi, dal momento in cui dice che eventuali cessazioni non verranno rimpiazzate e nel momento in cui, voglio dire, questi Dirigenti poi sono stati... l'indennità di posizione di questi Dirigenti è stata pesata dal qui presente Direttore Generale, coadiuvato da un nucleo di valutazione di altre due persone, uguale per tutti, e sostanzialmente pari al massimo, anzi per alcuni Dirigenti più del massimo, voglio dire… io ho ben ragione…

Intervento n. 65
Pagine 22–24

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante RSU

Leggi intervento

22 Grazie Presidente per la sua tutela. Forse sarebbe stata opportuna in altri momenti, visto che ho già due procedimenti disciplinari, una delibera di Giunta… una delibera di Giunta che minaccia di farmi… una delibera di Giunta sulla quale si vuole… si dà mandato all'avvocato di fare un'azione legale, civile-penale, per quello che ho dimostrato essere delle questioni… Cioè mi si sta accusando di avere detto che i Dirigenti sono super pagati, ho dimostrato che lo sono.

Sostanzialmente, voglio dire, ce ne sono troppi, così ammette la Giunta, voglio dire. E il fatto che siano troppi e che tutti siano pagati al massimo, anzi qualcuno più del massimo, è la dimostrazione che sostanzialmente sono super pagati. Vorrei aggiungere che il Direttore Generale percepisce la propria indennità, anzi due indennità, cioè quella da Direttore e quella da Segretario, commisurata all'indennità del più alto Dirigente.

Quindi sostanzialmente lui fa le pesature, lui ha attribuito che c'è qualcuno che può avere più del massimo e sostanzialmente si è alzato anche le due indennità, le sue due indennità. Questo sono pronto a dimostrarlo davanti a qualsiasi Tribunale. Vorrei farvi notare poi, voglio dire, l'atto di indirizzo che la Giunta dà alla delegazione trattante.

Voglio dire, vi leggo solo un punto per dimostrare che sostanzialmente questi atti non sono, come si suol dire volgarmente “farina del loro sacco”. Allora, il punto 8, dice: “Incentivazione dell'effettuazione di turni serali o pattuglie serali estive da parte del personale Comando PL”. Benissimo, questo sarebbe un buon obiettivo che il Sindaco decide di dare alla delegazione trattante, per fare in modo che poi convinca i lavoratori a fare le pattuglie serali.

Se non fosse che poi hanno scritto anche “Mediante estensione alla possibilità di utilizzo dei buoni pasto, in deroga alle norme generali, cioè sulla base della possibilità estensiva è consentita dall'art. 13 del CCNL 09.05.2006”. Io credo che se l’Assessore qui al mio fianco avesse letto questo, sostanzialmente, non solo scritto, ma letto questo, probabilmente non avrebbe... non avrebbe deliberato di incentivare le pattuglie serali dei Vigili Urbani con un buono pasto.

Allora, io vado avanti. Allora assodato, assodato che le risorse… Assodato che le risorse che noi abbiamo chiesto ai lavoratori, voglio dire, erano risorse legittimamente stanziabili nel fondo dei lavoratori, io credo che sia compito di questo Consiglio prendere per mano la Giunta e sollevarla da una questione, per risolvere le diverse questioni che sono sul tappeto, ossia la stabilizzazione dei lavoratori precari.

Tutti sappiamo che questi lavoratori sono stati, bene o male, assunti come co.co.co. da parte degli Amministratori di centro-destra, poi il Sindaco Fausto Merchiori si è impegnato in campagna elettorale, l’ha fatto più volte, voglio dire, anche nella seconda campagna elettorale, per dare una risposta positiva a questi lavoratori, però io credo che questa questione va superata unitamente alle altre questioni, come si sollevava prima, la questione dei lavoratori part- time che devono essere reintegrati a full-time, e così come le risorse da destinare alla rimanente parte del personale.

Voglio dirvi… questi lavoratori che sono qui presenti, nonostante l'orario, lo sono non tanto e non solo, perché gliel’ha imposto CGL, CISL e UIL, e men che meno perché richiamati dal RDB. Sono qui oggi in quanto hanno maturato l'intima consapevolezza della profonda ingiustizia organizzativa presente all'interno di questo Ente.

Sono qui per affermare la loro contrarietà, per dire un fermo no, per contrastare in modo determinato questo gioco al massacro che l'Amministrazione intende portare avanti sulla loro testa, ossia il chiaro tentativo di mettere gli uni contro gli altri: la produttività dei dipendenti a tempo indeterminato verso la stabilizzazione del tempo determinato; la trasformazione da part-time a full-time degli uni contro il superamento e la precarietà degli altri, spostando così l'attenzione da quello che risulta essere il vero problema, cioè il nodo che l'Amministrazione non intende affrontare, ossia la questione dei Dirigenti e del Direttore Generale.

La spesa del personale è la spesa di tutto il personale. Qui, questa sera ho sentito molto parlare della Corte dei Conti, non si è precisato quello che è un concetto fondamentale previsto dal Ministro Brunetta, cioè nel dare l'autonomia agli Enti, decide 23 che sostanzialmente poco importa dove vengono fatti i tagli, purché la spesa del personale diminuisca.

Allora nella spesa di personale è ricompresa tutta la spesa, a partire dal Direttore Generale, dai Dirigenti, dai dipendenti, dal fondo dei dipendenti, dai co.co.co., dai dipendenti a tempo determinato. Non si capisce perché questo Ente vada a cercare soluzioni solo e soltanto nel fondo dei lavoratori. Io le chiedo, signor Direttore, di dirmi se voi avete fatto la verifica di quello che prevede l’art.

72 comma 12! Invocate tanto l’art. 72 comma 5, io vi dico: andate a verificare cosa dice il comma 12.

La soluzione organizzativa proposta dal Ministro Brunetta, per ridurre la spesa del personale, è quella di risolvere il rapporto di lavoro per i dipendenti che hanno un’anzianità contributiva pari a 40 anni. Io le chiedo, signor Sindaco, ha fatto questa verifica e intende perseguirla?

Procedo oltre dicendo: vi chiedo anche non solo e soltanto chiarimenti sulla liceità delle risorse che l'Amministrazione ha stanziato per i Dirigenti, vorrei ricordare che questo Consiglio Comunale è stato costretto, dopo la segnalazione di un volantino che ho diramato “i furbetti e il quartierino”, a ridurre di € 60.000 il fondo dei Dirigenti, l'ha fatto l'anno scorso, in aprile voglio dire, in quanto la riduzione del numero dei Dirigenti… a seguito della riduzione del numero dei Dirigenti non avevano ridotto il fondo, così come prevede la normativa.

È del tutto evidente, signor Sindaco, che le aspettative di questo Comune… che i dipendenti di questo Comune avevano riposto sulla sua gestione, aspettative ingenerate dagli impegni che si era preso, non anche però dalla sua appartenenza ad uno schieramento politico di centro sinistra, la cui composizione partitica dovrebbe, in linea di principio, essere più attenta alle esigenze dei più deboli, erano alte.

Quindi, ancora maggiore risulta essere la delusione dei colleghi rispetto al totale tradimento, così viene necessariamente vissuto il suo dietrofront. Signor Sindaco, lei si è proposto come l'uomo delle relazioni, del dialogo con le forze sindacali. Ebbene, la sua politica sul personale, la sta portando ad essere il primo Sindaco a vedersi proclamato uno sciopero contro, nell'arco di almeno gli ultimi 15 anni.

Così faremo se la situazione non troverà una soluzione. Signori Consiglieri, io vi invito a fare in modo che questo non debba accadere. Prendetevi la responsabilità politica di una scelta coraggiosa, e io vi dico che sono disposto a prendermi la responsabilità tecnica.

Vi assicuro che questa non è una provocazione. Il parere tecnico sulla consistenza del fondo nella maggior parte degli Enti, dei Comuni, la pongo ai responsabili dell'Ufficio stipendi, semmai l'anomalia è in questo Ente.

Vi ripeto: sono disposto a farlo, giustificando come questa operazione, come la sola in grado di apportare quelle giuste risorse, in grado di permettere una corretta politica motivazionale del personale, però al contempo deve partire una riorganizzazione, una riorganizzazione seria dei fabbisogni, che tagli sulla figura professionale del Direttore e almeno 2-3 Dirigenti, visto che hanno i requisiti per potersene andare in pensione. Solo così, voglio dire, si potrebbero fare le assunzioni dei lavoratori.

Solo così, signor Sindaco, si potrebbero fare le assunzioni dei lavoratori da lei invocate. Solo così si potrebbe dare una risposta, si libererebbero con questa operazione più di € 500.000.

Allora, in questo modo si potrebbero fare le assunzioni dei lavoratori, degli operai, si potrebbero stabilizzare i dipendenti a tempo determinato, si potrebbero trasformare a tempo pieno i dipendenti, ora part-time, che con € 600 devono portare avanti una famiglia, si potrebbe dare una risposta a tutti i lavoratori e fare crescere la loro motivazione, ma soprattutto, signor Sindaco, si potrebbe dare qualità e migliori servizi ai cittadini. Grazie.

17 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 116
Pagine 28–29
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Rappresentante Sindacale

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io non sono un sindacalista, sono un rappresentante, un componente delle RSU, democraticamente eletto da questi lavoratori, anzi sono il componente che ha ricevuto più voti. Siamo qui oggi, ancora una volta, e mi dispiace che il Sindaco se ne sia andato, così come… Ah no, Sindaco mi scusi!

Che l'Assessore al personale... cioè, sono tutti presente benissimo. Scusate, avete cambiato posto e non vi vedevo! Allora, siamo qui per affrontare ancora una volta la questione della produttività.

Mai in questo Ente era successo, io lavoro qui in Comune da 14 anni, che si arrivasse al mese di settembre senza che i lavoratori di questo Comune potessero percepire un euro di produttività. Ci sono € 410.000 disponibili nel fondo salario accessorio, il nucleo di valutazione ha certificato che i risultati sono stati raggiunti, pertanto non ci sono ragioni oggettive perché a tutt'oggi le risorse non vengano pagate ai lavoratori.

Probabilmente chi a fine anno porta a casa 50 o € 60.000, € 100.000, non si rende conto che ci sono dei dipendenti che con € 1.000 devono fronteggiare tutto il mese, e magari hanno la moglie disoccupata, hanno il marito in cassa integrazione e sui mila euro di produttività ci facevano veramente conto! Voglio dirle, signor Sindaco, che questo non è un rito, ma è una necessità che questi lavoratori stanno rappresentando ed il fatto di vedersi riconosciuto quello che a loro spetta.

Se è vero che lei ha convocato le Organizzazioni Sindacali, è altrettanto vero che lei non ha mai convocato le RSU, l'organo democraticamente eletto dai lavoratori di questo Comune. Lei il 15 maggio si era impegnato formalmente, davanti a tutto questo Consiglio, di incontrare le rappresentanze sindacali, voglio farle presente che la normativa prevede che le rappresentanze sindacali siano composte, oltre che dai territoriali, anche dalle RSU, perché questo è il vero organo rappresentativo dei lavoratori.

Per quanto riguarda il fondo salario accessorio, mancano all'appello circa € 200.000 nel fondo salario accessorio 2008, e se voi avete sempre sostenuto che queste risorse non possono essere stanziate, avete sostenuto le cose che non sono dimostrabili, in quanto la Corte dei Conti, nei giorni scorsi, ancora una volta ha ripetuto che la pianificazione parte del piano dei fabbisogni. E allora è lì che bisogna intervenire, è lì che bisogna tagliare.

L'Amministrazione deve avere il coraggio di dire, davanti a tutti noi lavoratori, che ritiene che i risultati che si raggiungono in questo Ente, sono grazie alla classe dirigente che viene pagata al massimo della loro indennità, grazie alla professionalità del Direttore Generale, che costa alla collettività € 200.000 all'anno, e che il fondo dei lavoratori, pari a € 1.800.000, è troppo! Questo, signor Sindaco, deve venire a confermarci.

Queste sono le sue intime convinzioni, e difatti sono confermate nel famoso piano che la Giunta ha predisposto in questi giorni, perché se noi andiamo a leggere quello che materialmente c’è scritto in questo documento, al punto quattro, laddove lei dice: “Incremento fondo risorse decentrate”, allora dice il documento: “Incremento fondo risorse decentrate, ex art. 15, anche per l'anno 2009 si conviene di applicare il medesimo incremento già applicato nell'anno 2008”.

28 Significa che sostanzialmente anche per l'anno 2009 non ci volete dare nemmeno un centesimo! I € 140.000 che non ci avete dato nell'anno 2008 non ci verranno corrisposti nemmeno nell'anno 2009, 2010, 2011, cioè fino alla fine del vostro mandato voi state sottraendo € 1.000 al giorno dalle tasche di questi dipendenti.

Allora, chiudo velocemente l'intervento dicendo che è veramente vergognoso, da parte di un'Amministrazione di centro-sinistra, negare € 1.000 di produttività ai lavoratori, dopo che i risultati sono stati raggiunti e certificati. Per questo io vi invito ancora una volta a fare un'operazione straordinaria, e già questo mese fare avere ai lavoratori almeno i € 1.000 di acconto di produttività, ve lo stiamo chiedendo dal mese di luglio e non ci sono ragioni ostative.

Chiudo l'intervento e lascio la parola ai miei colleghi.

21 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 47
Pagine 15–17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Delegato R.S.U.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buongiorno a tutti. Sono Raule Fabio, delegato dalla RSU a parlare a nome di tutta la RSU, poi spero ci sarà anche l'intervento dei territoriali.

Noi ci siamo permessi oggi, per l'ennesima volta, di venire qui a interrompere i lavori di questo Consiglio, e vi assicuro non sarebbe stata la nostra intenzione arrivare a fare questo, però purtroppo dobbiamo registrare una situazione di mancate relazioni sindacali all'interno di questo Ente.

Ci sono state fatte determinate promesse, sono stati fatti determinati accordi, è stato sottoscritto un Contratto decentrato di lavoro e le Rappresentanze Sindacali di questo Ente, già nel 2007, hanno deciso di venire incontro a quelle che erano le allora esigenze dell'Amministrazione, di ripartire su due anni le risorse che andavano ad incrementare il fondo, cioè nel 2007 sono stati messi € 140.000, e gli altri € 140.000 andavano inseriti nel 2008.

Ancora nel maggio del 2008 l'Assessore al Personale qui presente, Piccinino, si era impegnato di stanziare non solo i € 140.000, ma anche gli incrementi previsti dal Contratto Nazionale, più € 20.000 per garantire la produttività dei lavoratori a tempo determinato di questa Amministrazione.

Siamo arrivati ad ottobre e ci siamo visti costretti a presenziare quest'Aula, in quanto nell'approvazione del Bilancio non erano previste le risorse, poi a gennaio il Consiglio Comunale ha deciso di accantonare queste somme nel Fondo di Riserva per poter dare una risposta ai dipendenti 16 di questo Ente. Abbiamo avuto altri incontri con l'Assessore, un incontro al 15 di aprile, dove ci doveva dare la risposta definitiva, un rinvio al 30 di aprile, un successivo rinvio al 15 di maggio e ad oggi non sappiamo nulla!

Allora, le regole del gioco si stabiliscono prima, voglio dire, non si stabiliscono dopo! Siamo a maggio del 2009 e in questo Ente non è ancora stato definito come queste risorse devono essere distribuite. Il Contratto decentrato non è stato sottoscritto.

Nel Contratto decentrato si devono prevedere anche le progressioni orizzontali dei lavoratori, cioè un beneficio economico che va attinto dalle risorse del fondo, e soprattutto andrebbe definito fin da subito quante e quali sono le risorse per la produttività. Io voglio ricordare a quest'Aula che ci sono… che un lavoratore di categoria D, cioè un laureato, percepisce € 450 lordi di produttività all'anno. Vuol dire, un lavoratore di categoria A) B) e C) ne percepisce poco più di 1000, sempre lordi, voglio dire!

Cioè, di questo stiamo parlando, non stiamo parlando di cifre esorbitanti. Stiamo parlando di poco più di € 500 - 600 netti all'anno, per fare in modo che la produttività avesse un senso.

Stiamo parlando di politiche meritocratiche, per fare in modo che effettivamente si dia un senso al processo valutativo posto in essere, che distoglie tantissime energie di questa Amministrazione sotto il profilo formale, e raccoglie nulla sotto il profilo sostanziale, perché si fanno le cose solo perché si devono fare, senza guardare effettivamente il merito di quello che si sta facendo!

Voglio dire che l'Amministrazione ritiene di voler negare questi € 140.000, o quanto meno non ci sta dando delle risposte che potrebbero permettere di superare questa situazione che si sta facendo di giorno in giorno sempre più dannosa, sia per i dipendenti che per i cittadini di questo Ente… di questo Comune.

Allora, l'invito che il Sindacato in più occasioni ha fatto, è quello di prendere coscienza del fatto che le risorse per il salario accessorio sono uno strumento in mano all'Amministrazione, per far sì che i dipendenti trovino la giusta motivazione al proprio lavoro.

Allora, all'interno di questo Comune, c'è una palese situazione di ingiustizia organizzativa, tutti siete consapevoli di come, voglio dire, ci siano due pesi e due misure, da una parte -voglio dire- l'Amministrazione non manca mai di garantire determinate risorse a quella che è la categoria dei Dirigenti di questo Ente, e dall'altra, voglio dire, continua a negare le risorse per i rimanenti lavoratori.

Vorrei poi aggiungere alcune cose riguardo a quella che è un'azione, cioè una visione... manca anche in questo Ente una visione verso il futuro, cioè non c'è programmazione. Dopo tre anni di Giunta Merchiori, non si è ancora definito un piano dei fabbisogni di questo Ente. Vorrei ricordare che il Piano dei fabbisogni ha valenza triennale e serve per orientare la futura azione dell'Ente.

Quindi, se l'Ente non è in grado di capire dove vuole andare, non è in grado di definire quelle che sono le risorse che gli servono per raggiungere gli obbiettivi, la situazione che si viene a determinare è questa, dove ci sono 23 lavoratori a tempo determinato che continuano ad aspettare la stabilizzazione.

La finanziaria Prodi del 2008 aveva dato la possibilità di arrivare ad una stabilizzazione di questi lavoratori, a tutt'oggi non abbiamo la stabilizzazione solo e soltanto perché l'Amministrazione non fa il passo necessario! Così come ci sono sei lavoratori part-time, ci sono sei lavoratrici che vivono con uno stipendio di € 600 lordi al mese, e avrebbero il diritto, per legge, di vedersi integrato il proprio contratto da tempo parziale a tempo pieno, e viene sistematicamente negato.

Allora, non mi limito a dire questo, poi c'è tutto il discorso della gestione dell'indennità. Come l'Amministrazione ha fatto la riorganizzazione della macrostruttura, cioè quella che è l'apparato dirigenziale dell'Ente, ha preso atto, con due anni di ritardo, che effettivamente due Dirigenti di questo Ente se n'erano andati, e cos'ha fatto?

Invece di prendere e diminuire il fondo della dirigenza, come prevede il contratto, ha garantito queste risorse approvando un bilancio, nel bilancio del 2009 la stessa entità delle risorse del fondo 2008.

17 Allora è questo che noi stiamo denunciando: una situazione di palese ingiustizia organizzativa che va ad demotivare i lavoratori, rispetto all’indennità, -se mi permette, Presidente, e poi concludo- rispetto all’indennità vorrei fare osservare che la RSU di questo Ente ha preso… ha iniziato a lavorare sui criteri delle posizioni organizzative, ed era un primo passaggio verso un totale riordino di quelle che sarebbero le indennità all'interno dell'Ente, ha formulato delle osservazioni, una serie di osservazioni, alcune delle quali io non le condividevo, io sono in una posizione organizzativa, però mi sono astenuto al giudizio e ritengo che altri, invece, fossero veramente importanti e dessero un segnale rispetto ad un inizio di riequilibrio all'interno dell'Ente.

Ebbene, nessuna di queste osservazioni è stata presa in considerazione dall'Amministrazione. Ancora una volta si ritiene che il Sindacato e i lavoratori siano degli optional all'interno di questo Ente, e che solo e soltanto determinati lavoratori devono essere tutelati.

Noi riteniamo che questa sia una politica mia, per la parte dell'Amministrazione, pertanto invito, lei signor Presidente, a prendere atto che questo è solo un episodio, ma ne seguiranno altri, perché se noi dipendenti non troveremo una risposta adeguata e che dia un senso al nostro essere pubblici dipendenti, voglio dire, continueremo a manifestare il nostro disagio, e lo faremo in tutte le situazioni, anche rispetto alla questione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Perché -e qui veramente concludo- vorrei ricordare che io nel mese di dicembre, in qualità di rappresentante ai lavoratori della sicurezza, ho diffidato l'Amministrazione a rispettare quelli che sono gli obblighi rispetto al piano della sicurezza, e questa diffida è rimasta lettera morta. Allora, se sarà necessario, noi arriveremo anche a bloccare i dipendenti e impedire che possano lavorare in condizioni di disagio. Grazie Presidente per aver permesso quest'intervento.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.