Persona · attività documentata

Marcello Mazzo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
118
Sedute con interventi
49
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 18 settembre 200950 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 132
Pagine 29–30
Punto 4

Modifica e approvazione nuovo Regolamento: Disciplina per l’assegnazione e la gestione degli alloggi parcheggio di proprietà comunale

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Signori Consiglieri “superstiti“ a me rimane poco da dire rispetto a quanto ha indicato l’Assessore Moschin. Come Presidente della Commissione certifico che la discussione che è avvenuta nelle due Commissioni che abbiamo fatto per la graduatoria degli alloggi parcheggio, ha portato tutto sommato a un adeguamento, come diceva l’Assessore Moschin, un adeguamento Istat per quanto riguarda l’articolo 2 e quindi a reddito complessivo familiare per avere accesso a tale tipo di alloggio.

Rimane fermo l’impegno della Commissione ma l’impegno della Commissione per quanto riguarda tutta la Commissione, opposizione e maggioranza di continuare a monitorare il problema 29 degli alloggi parcheggio perché dopo aver sentito gli uffici nella figura del dirigente dottor Casonato e della dottoressa Montecampi, è risultato che diverso problema dello scarso turn over che esiste nella nostra città per quanto riguarda gli alloggi parcheggio deriva da una disponibilità tutto sommato esigua di alloggi di edilizia popolare.

Allora tenendo conto della modifica che è stata fatta al Regolamento per la domanda di alloggi popolari, domanda di Case Erp che abbiamo approvato qualche mese fa in questo Consiglio, tenendo conto che con il Piano di Quartiere si dovrebbero costruire nuovi alloggi popolari nel quartiere della Commenda e si farà sicuramente una opera di ristrutturazione di alcune case Ater, da chiuse o case Ater che hanno necessità di manutenzione straordinaria, il problema degli alloggi parcheggio nel corso dei prossimi anni dovrebbe trovare una soluzione.

Per il momento l’unica cosa che ci siamo sentiti di andare a modificare nel Regolamento che regola per l’appunto la domanda degli alloggi parcheggio c’è stato l’articolo 2, come più volte detto e è esclusivamente una adeguamento Istat. Come Commissione il parere è stato unanime, quindi opposizione e maggioranza ancora una volta si sono trovate unite su quei temi sociali che interessano in toto la nostra città. Mi dispiace che purtroppo in sede di dibattimento consiliare una parte abbia deciso di abbandonare l’aula.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 72
Pagina 24
Punto 6

Servizio “fornitura pasti a domicilio”: parere per attivazione permanente del servizio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io non posso che un po’ accodarmi a quanto è stato detto dal Consigliere Pavarin e dal Consigliere Avezzù, ovviamente si riconoscono tutti i meriti alla precedente Amministrazione di avere impostato una giusta sperimentazione sui pasti a domicilio e credo che questa sia la strada da seguire anche in futuro prima di imbarcarsi in avventure che possono a volte anche essere pericolose per l’Amministrazione ed è opportuno seguire delle fasi di sperimentazione che valutano la bontà del servizio, la qualità del servizio stesso e anche quanto queste cose vengono gradite dai cittadini.

Io indipendentemente da quello che succede in aula di Consiglio, devo pubblicamente dire che per quanto mi riguarda la Seconda Commissione, in tutte le occasioni che ci siamo riuniti e che ho avuto l’onore e anche il piacere di presiedere ho trovato una forte convergenza di interessi e anche una forte convergenza su tutte le questioni sociali. Per cui è vero che poco fa Pavarin ci invitava a essere presenti su queste questioni che sono importanti.

Non è vero - Consigliere Fiorenzato - che la povera gente non interessa a nessuno, io credo che la povera gente, i problemi della povera gente interessano e posso testimoniare che per quanto riguarda i lavori della Seconda Commissione sono sempre stati lavori condotti con molta intelligenza da parte dei vari Commissari con una forte convergenza sui problemi che venivano posti all’ordine del giorno.

Per quanto riguarda la delibera in oggetto, come diceva Pavarin poco fa, è un servizio che probabilmente ci vedrà impegnati negli anni a venire in maniera un po’ più impegnativa rispetto a quanto abbiamo verificato nell’anno di sperimentazione.

Il numero di pasti forniti è andato progressivamente aumentando con delle fluttuazioni fisiologiche tra l’estate e l’inverno, perché d’inverno la richiesta ovviamente è maggiore rispetto ai mesi estivi. il Comune si prende l’onere di coprire una parte importante, credo che però su queste cose si misura la bontà anche di un’Amministrazione.

Per cui io non posso far altro che essere particolarmente contento di come la Commissione si è espressa al riguardo, credo che su tutte le questioni sociali sia importante la discussione in Commissione e poi ovviamente sia altrettanto importante la discussione in Consiglio, ma mi sembra che questo stia avvenendo nella misura migliore possibile e immaginale. Grazie.

Intervento n. 80
Pagine 26–27
Punto 6

Servizio “fornitura pasti a domicilio”: parere per attivazione permanente del servizio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io in realtà non riesco a mentire così spudoratamente e approfitto della occasione della dichiarazione di voto per rispondere..., dichiarazione di voto, ovviamente il gruppo dei DS è favorevole a questa delibera. Vorrei rispondere al Consigliere Stocco.

Come Commissione credo che nel giro di pochissime settimane ci ritroveremo proprio per iniziare e per approfondire il discorso sui servizi a domicilio anche tenendo conto di quello è il nuovo piano di domiciliarità che la Regione e l’A.S.L. stanno per adottare e allora credo che sia quanto mai opportuno questo a garanzia che il Consiglio comunale deve avere un ruolo importante che in Commissione prima e in Consiglio poi si discute in maniera approfondita sulla questione del servizio a domicilio.

E allora vorrei rassicurare il Consigliere Stocco che questa cosa verrà fatta e credo che e in riferimento anche a quanto detto dall’Assessore, sia assolutamente necessario che questa queste piccole tessere, il servizio a domicilio, i pasti caldi a domicilio, il servizio domiciliare, l’assistenza domiciliare integrata, vedano un coordinamento unico e che ci sia un forte interessamento del Consiglio comunale su questa questione. Grazie. 26

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 79
Pagine 25–27
Punto 4

Piano particolareggiato centro rurale Ca’ Bianca, variante - Approvazione;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Grazie Presidente e signori Consiglieri. Dopo la precisa presentazione dell’Assessore Moschin e le parole del Consigliere Stocco, a me resta molto poco da dire, vorrei però riservare i minuti che mi sono concessi per fare alcune osservazioni a titolo personale e ruberò molto poco tempo e invece alcune considerazioni in qualità di Presidente della Commissione che ho avuto l’onore di presiedere la settimana scorsa in merito a questa questione.

Per quanto mi riguarda - e questa è la parte personale - io credo che finalmente, ripeto, si ragiona in termini di rete e non di intervento spot, di intervento che viene fatto dall’associazione X piuttosto che dall’associazione Y, che viene fatto dal Comune di Rovigo piuttosto che da un altro Comune, ma si ragiona in termini di coinvolgimento della collettività, di coinvolgimento di più Comuni e quindi non faccio altro che ripetere quanto è stato detto saggiamente dal Consigliere Stocco se non si procede in questo modo, tutti i nostri interventi rivolti alle persone che hanno meno possibilità, tutti gli interventi di carattere sociale, lasciano pochi risultati nel territorio.

Per quanto riguarda 25 l’intervento preciso che si vuole sostenere con questo progetto, io credo che vi siano due punti che già sono stati sottolineati, che sono stati evidenziati dall’Assessore, ma che secondo me meritano di essere ulteriormente sottolineati e portati all’attenzione di questo Consiglio. Da un lato vi è la garanzia di fornire i servizi a situazioni di grave, sottolineo grave, emergenza sociale e quindi il ricovero e quindi il pasto caldo e quindi fornire alle persone la possibilità di sopravvivere.

Ma vi è l’intento - e questa secondo me è la questione più importante - di far rientrare queste persone in un sistema dal quale possono uscire, far entrare queste persone in sistemi di eventuale reinserimento lavorativo di un reinserimento sociale.

E questo è garantito non soltanto dal fatto di dare un tetto per la notte e di dare un pasto, ma di avere istituito una rete che lavora con centro d’ascolto che è stato già presentato dall’Assessore con un’equipe specialistica, fatta sostanzialmente da educatori e da assistenti sociali che devono necessariamente coinvolgere queste persone in programmi e processi più impegnativi ma che sono gli unici che li portano fuori da una situazione di grave emergenza.

Per quanto riguarda il Centro di Ascolto, in particolare, credo che al Centro di Ascolto venga affidato un compito fondamentale che è quello di organizzare gli interventi anche per gli altri Comuni aderenti al progetto e soprattutto di tenere monitorato un fenomeno. In Commissione - e poi arriverò a presentare quello che si è detto in Commissione - è venuto fuori il problema del monitoraggio e il problema di quanti sono i possibili intenti di un servizio del genere.

Allora, soltanto garantendo il Centro di Ascolto e di orientamento, soltanto garantendo fondi a questa struttura noi siamo in grado di monitorare costantemente il fenomeno e siamo in grado in tempi reali, diciamo, di porre quelle modifiche e correzioni tali per governare il fenomeno delle povertà estreme che - e non l’invento io - è il fenomeno che purtroppo è destinato ad aumentare.

Per cui troverà il Comune di Rovigo e i Comuni che hanno aderito a questo progetto, sicuramente sempre più stressati da situazioni del genere. Questo per quanto riguarda il mio giudizio personale.

In qualità invece di Presidente, devo riconoscere che la Commissione che ho avuto modo di presiedere giovedì scorso, è stata quanto mai puntuale nell’osservare alcune situazioni, mi pare di aver colto l’estremo interesse da parte di tutti i membri di quella Commissione per questo progetto, dobbiamo però sottolineare una situazione importante.

Nella discussione della delibera presentata dall’Assessore, abbiamo dovuto necessariamente fare un appunto proprio sulla delibera stessa e in particolare se qualcuno ce l’ha davanti agli occhi, altrimenti io la leggo, ma spero che questo possa essere sufficiente, si propone di aderire al progetto “Comuni Solidali”, come precisato in premessa e di approvare il relativo protocollo di intesa con la Amministrazione provinciale di Rovigo e le altre Amministrazioni comunali dell’azienda U.L.S.S. 18. Al punto n.

2 si dice di far fronte alla spesa complessiva di euro 58.856,73 come di seguito precisato: euro 16.856,73 quota triennale del Comune di Rovigo, e euro 5.681 per l’anno 2008; euro 5.618 per l’anno 2009 e euro 5.691 per l’anno 2009. Questo non è corretto perché si fa riferimento a una spesa complessiva di 58.856 che noi imputiamo se tutti i Comuni aderissero.

Cioè i 24 Comuni che in Conferenza dei Sindaci hanno dato l’adesione in realtà prima di tirar fuori questi 58.000 euro devono andare nei rispettivi Consigli comunali per far approvare la delibera.

Quindi noi non possiamo approvare una delibera dove si fa riferimento a una cifra di cui non possiamo disporre perché non possiamo conoscere ancora la volontà dei vari Consigli comunali, pertanto si propone il seguente emendamento, che è già stato fatto vistare e ha avuto parere favorevole dagli uffici di Ragioneria e in sostanza si propone di cambiare il punto 2, come segue: “Di far fronte alla spesa complessiva di euro 16.856,73 quota triennale del Comune di Rovigo per il capitolo 320.130/1003 nel Bilancio Pluriennale 2007 per euro 5600; nel 2008 somma di 5618 e 2009 la somma di euro 5618”.

Quindi nella delibera viene fatto riferimento alla quota, esclusivamente alla quota di competenza del Consiglio comunale di Rovigo che è pari a euro 16.856 per i tre anni 2007 - 2008 -2009. Io spero di essere stato chiaro.

Quindi si propone questo emendamento che ripeto è già stato valutato con parere favorevole degli Uffici di Ragioneria e questo permette di togliere ogni dubbio perché la delibera precedente così come è stata presentata a questo Consiglio prevedeva una cifra di cui non possiamo disporre perché - ripeto - deriva dall’impegno anche degli altri 24 Comuni che hanno aderito formalmente in sede di 26 Conferenza dei Sindaci ma che devono far passare questa proposta per i rispettivi Consigli comunali.

Come Commissione non ho altro da dire, se ci sono poi dei particolari importanti da sottolineare e da evidenziare per quanto riguarda l’impianto di questa delibera direi che l’unica cosa che noi come Commissione abbiamo trovato poco corretta era appunto l’impegno di spesa che è - ripeto ancora una volta - 16.800 euro, pari a 0,11 euro pro capite e la popolazione al 31 dicembre del 2005 pari a 51.000 abitanti, per cui la cifra è questa, cifra che ci impegnerà per tre anni per un totale di 16.000 euro.

Intervento n. 85
Pagina 28
Punto 4

Piano particolareggiato centro rurale Ca’ Bianca, variante - Approvazione;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Scusa ma mi ripeterò, giustamente formalmente il Presidente mi invita... Come Presidente della Seconda Commissione propongo l’emendamento alla proposta di delibera del Consiglio comunale n. 3795 del 17 ottobre del 2006: “Si propone di modificare il punto n.

2 del dispositivo della proposta di delibera n. 3795 del 17 ottobre del 2006, come segue. Al punto n.

2, di far fronte alla spesa complessiva di euro 16.856,73 quota triennale del Comune di Rovigo con il capitolo 320.130/1003 nel Bilancio Pluriennale 2007 euro 5618,91, nel 2008 euro 5618,91 e per il 2009 la somma di euro 5618,91. Verrà previsto un apposito capitolo di Bilancio”.

Intervento n. 101
Pagina 31
Punto 4

Piano particolareggiato centro rurale Ca’ Bianca, variante - Approvazione;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Volevo soltanto fare un po’ di chiarezza perché sono preoccupato per la reazione del Consigliere Paulon e lo sconcerto dell’ingegner Cavallaro e dell’Assessore Romeo. Vorrei fare presente che 0,11 euro è la quota destinata alle persone senza fissa dimora e in grave stato di emarginazione sociale.

Allora secondo me è serio - quando si fa un progetto - definire esattamente i costi e le persone per il monitoraggio che c’è stato in questi anni, per quello che abbiamo verificato, i costi così come sono stati calcolati e le ripartizioni, cioè 0,11, vuol dire garantire il servizio esclusivamente per le persone in grave stato di disagio sociale e senza fissa dimora.

Questo non vuol dire, perché è troppo popolulistico e semplice dire che per i Servizi Sociali o per le situazioni di disagio sociale si dà meno dei cani, non è vero, perché soltanto per le situazioni di grave emarginazione sociale, per questo progetto sono previsti 0,11, mentre invece nell’apparato generale degli interventi di tipo sociale è evidente che viene dato di più dei cani o meno dei gatti.

29 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 82
Pagine 27–28
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io sono sostanzialmente d’accordo con la proposta che ha fatto il Consigliere Fiorenzato, volevo fare una riflessione comune con voi sul significato però della elezione di D’Elia al Parlamento.

Io credo che D’Elia che ha ricevuto una condanna, che ha espiato la sua pena, quindi si è riabilitato, avesse tutte le possibilità di essere candidato al Parlamento, che avesse tutte le possibilità di essere onorevole perché se così non fosse verrebbe meno - e mi rivolgo - soprattutto - al Consigliere Aldo Guarnieri che ha molto da insegnarmi facendo di professione l’Avvocato, avrebbe meno il 27 significato della pena, perché se la pena non porta a riabilitare una persona, non vedo neanche perché bisogna condannarla e fargli pagare una pena.

Allora io non vorrei entrare nel merito di cose che purtroppo per ignoranza mia non conosco ma mi sembra che sulla questione D’Elia si potrebbe riflettere in termini un po’ diversi, una persona che ha errato, che è stata giustamente condannata, che si è giustamente riabilitata, che dal punto di vista sociale, se non altro per l’impegno che ha avuto per 15 anni come Presidente di una fondazione quale “Nessuno tocchi Caino” che mi sembra sia universalmente riconosciuta come una organizzazione seria e sulla quale credo che nessuno possa discutere, io credo che D’Elia, la sua pena l’abbia pagata.

A questo punto, però vi è qualcosa che va al di sopra del diritto e è l’opportunità politica di dare un incarico sì importante a D’Elia.

Io su questa cosa non mi pronuncio, perché non ho elementi per pronunciarmi e probabilmente non ho le conoscenze che bisognerebbe avere, però io vorrei che questo Consiglio comunale potesse riflettere sul fatto che la pena, ripeto che la pena non è fine a se stessa, la pena è riabilitativa, deve essere riabilitativa, mi sembra che nel caso dell’onorevole D’Elia che può essere onorevole, chiamato onorevole, a pieno diritto, sia stata una pena che ha portato alla riabilitazione altrimenti dovremmo pensare che qualcuno rimane sempre un cittadino di serie B) rispetto agli altri cittadini, chi sbaglia paga e ritorna a essere un cittadino di serie A), chi viene eletto diventa onorevole e non esistono onorevoli di serie A) e onorevoli di serie B).

Per quanto riguarda la mozione in specifico del Consigliere Guarnieri, io sarei più favorevole alla proposta del Consigliere Fiorenzato.

Intervento n. 113
Pagine 31–32
Punto 2

Mozione urgente contro l’elezione dell’On. Sergio D’Elia alla Segreteria di Presidenza della Camera (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Noi abbiamo - come maggioranza - abbiamo discusso la proposta del Consigliere Guarnieri - Avezzù e avevamo chiesto, essendo d’accordo in linea di principio su quanto veniva esposto, che venisse omesso il nome dell’onorevole D’Elia, purtroppo non riusciamo ad arrivare a un accordo sull’eliminazione del nome, per cui non avendo trovato un accordo all’interno della maggioranza lasciamo libertà completa di voto, coscienza personale ai vari Consiglieri. 31

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 206
Pagina 53
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non posso aggiungere molto a quanto brillantemente illustrato dall’Assessore Moschin. Devo dire ai Consiglieri colleghi che la discussione all’interno della Commissione è stata a mio avviso proficua, indipendentemente dal risultato poi della Commissione, ed è stata proficua per un aspetto: diciamo che ha unito tutti i Commissari sulla necessità di provvedere come Commissione Seconda ad una rivalutazione di quelli che sono i criteri per l’accesso agli alloggi E.R.P..

Alla proposta di un commissario dell’opposizione di rivedere da subito la graduatoria e la domanda, il bando per il 2006 per l’assegnazione alloggi E.R.P., credo che la Commissione abbia ragionato in termini di fattibilità. Allora, aprire una discussione in questo momento sulle modifiche che tutti noi riteniamo opportune per rivedere il prossimo bando avrebbe comportato dei tempi lunghi, non so se esageratamente lunghi ma sicuramente lunghi e questo sarebbe andato a discapito della presentazione del bando.

Faccio presente a tutti i Consiglieri, ma la cosa mi sembra anche ovvia, che c’è una forte richiesta di alloggi E.R.P. e la gente, la povera gente, sta aspettando con impazienza la pubblicazione del bando.

L’occasione che ci è stata data dalla Legge Regionale del 10 agosto del 2006 è ghiotta perché permette di modificare alcuni punteggi e li modifica in maniera tale, e su questo credo che la discussione all’interno della Commissione sia stata abbastanza approfondita, li modifica in maniera tale da agevolare le categorie più svantaggiate.

All’affermazione di qualcuno della Commissione che dava un potere discrezionale all’Amministrazione eccessivo, io credo di poter rispondere in questo modo e questo non è un pensiero personale ma è il pensiero della maggioranza che rappresento ma è anche il pensiero della Commissione: in qualche modo la discrezionalità per fortuna c’è, perché altrimenti la graduatoria per gli alloggi E.R.P. sarebbe una mera classifica, se uno è più o meno sfortunato, se ha più o meno punteggio.

Dando un punteggio maggiore, soprattutto al punto n. 10 del bando, in qualche modo si va a dare una valenza un po’ diversa perché si privilegiano i servizi sociali e i servizi dell’A.S.L. che possono certificare - e allora a questo punto non possiamo discutere sulla validità della certificazione - il particolare bisogno di accedere ad una casa di questo tipo.

Non da ultimo, la possibilità di modificare i punteggi permette, almeno da un punto di vista teorico, ma presumo possa essere anche dal punto di vista pratico, di sveltire il turn over che praticamente in questo momento non c’è in città degli alloggi-parcheggio. Allora il Comune di Rovigo, come ricordava l’Assessore, ha degli alloggi che vengono definiti parcheggio, sono alloggi dove la gente dovrebbe andare per tempi brevi, in attesa di accedere poi a una casa di altro tipo.

In realtà la situazione locale è stagnante, c’è gente che entra in alloggio parcheggio oggi e non esce più. Allora se noi abbiamo gli alloggi-parcheggio che diventano alloggi definitivi, non muoveremo mai la graduatoria. Allora in questo modo... (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 207
Pagine 53–54
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

È un tentativo Consigliere. È un tentativo che tra l’altro ci suggerisce la Regione, non ci impone, ci suggerisce la Regione. Io credo che sia opportuno, e questo è un pensiero personale, tentare di smuovere questa situazione critica perché da anni, e lei lo sa almeno bene come me, da anni gli alloggi-parcheggio sono diventati alloggi definitivi.

In questo modo si tenta di smuovere, fermo 53 restando che la Commissione nella sua maggioranza ha chiesto di rivedere per il bando del 2007 la domanda, il bando che verrà nel 2007, perché tutti riconosciamo, chi partendo da una parte, chi partendo dall’altra, che ci sono delle situazioni che devono essere riverificate, rivalutate, ognuno di noi ha idee personali sulla questione, credo che sia giusto un dibattito profondo in Commissione e in questo momento, però, la nostra esigenza è quella di licenziare un bando perché la gente sta cercando il bando, incomincia a chiedere il bando per poter usufruire degli alloggi E.R.P..

Secondo me noi abbiamo l’obbligo di licenziare un bando al più presto e abbiamo allo stesso tempo l’obbligo - e questo obbligo la Commissione se l’è già preso - di rivalutare l’accesso alle graduatorie e soprattutto di rivalutare la possibilità di accesso agli alloggi-parcheggio perché anche l’accesso agli alloggi-parcheggio deve essere rivisto.

Dobbiamo trovare dei correttivi a quelle che sono delle norme che hanno governato l’accesso fino ad adesso, dobbiamo trovarlo, i tempi non possono essere biblici, non possiamo neanche però fermare l’uscita del bando. E mi ripeto, repetita iuvant ma a volte secant, riconosco che dobbiamo assolutamente provvedere al bando. La Commissione si è espressa naturalmente a maggioranza sulla delibera proposta dall’Assessore Moschin.

Le motivazioni che hanno portato a votare in maniera contraria sono le più svariate e penso che sia compito dei Consiglieri di opposizione di presentarle, se mi date mandato lo posso fare io, ma mi sembrerebbe di mancare di rispetto ai Consiglieri che in sede di Commissione hanno dato parere negativo. Per quanto riguarda la valutazione finale, la Commissione ha dato parere favorevole a maggioranza, 4 voti su 2, perché mancava un membro dell’opposizione, sulla delibera presentata dall’Assessore Moschin.

Intervento n. 286
Pagina 77
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io sono veramente in difficoltà, perché il consigliere Zangirolami, che ha i piedi ben piantati per terra, si appella al Presidente della Commissione e il Presidente della Commissione non può che prendere atto del fatto che la Commissione è un mero esercizio di stile... (Voci dall’aula)

Intervento n. 287
Pagina 77
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ricordo al consigliere Zangirolami che io non gli ho negato proprio niente, che lui è uscito prima che terminasse la Commissione... (Voci dall’aula)

Intervento n. 289
Pagine 77–78
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ha ragione, sto dicendo che in Commissione a mio parere si era fatto un ragionamento molto ampio e produttivo, ma non è stata mai fatta nessuna proposta sugli emendamenti che vengono proposti in questo momento. Ci sono stati dieci interventi dell’opposizione di un certo peso, interventi che abbiamo registrato in Commissione, che sono differenti e mi sto chiedendo che cosa abbiamo fatto la Commissione una settimana fa se poi gli emendamenti vengono fuori in questa sede. E’ quello che mi sto chiedendo.

Adesso, io non voglio discutere emendamento per emendamento, fermo restando il fatto che sono d’accordo con il consigliere Magaraggia, perché è difficile non essere d’accordo con la gente di buon senso, ma se ci sono delle norme, le norme vanno rispettate! Allora, il primo emendamento, giusto per ragionare con il buon senso, direi che non ne discutiamo più di tanto, perché abbiamo una sentenza del TAR della Lombardia, che ci dice che non può essere proposta una cosa del genere.

Sugli altri due, iniziamo un ragionamento, che però verrà fatto in un momento successivo, però io mi sento veramente di invitare tutti alla moderazione anche verbale, perché stiamo discutendo da molto tempo su una questione assai importante, però ho come l’impressione che non riusciremo ad arrivare a trarre grosse conclusioni.

Allora, io ancora una volta 77 - e uso l’ultimo minuto che ho a disposizione - invito la Commissione a ritrovarsi al più presto e a ragionare seriamente su questa cosa, altrimenti facciamo degli interventi, che vanno bene per andare domani sul giornale e basta e la gente continua ad aspettare il bando delle Case Popolari, perché così lo chiamano a Rovigo. Io penso da questo, non da minoranza o da maggioranza, lo penso da cittadino, che è stato in qualche maniera indicato da altri a venire qua.

Intervento n. 332
Pagina 84
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io prendo spunto innanzitutto dall’intervento del consigliere Magaraggia, per riesprimere il mio pensiero.

Io mi sono espresso nei termini, che poi andremo sicuramente a verificare, dicendo che trovo che sia un mero esercizio di stile quello che è stato fatto nella Commissione di giovedì scorso, perché nella Commissione di giovedì scorso si era partiti bene e ad un certo punto, avevamo definito di dar luogo alla votazione sulla delibera presentata dall’assessore Moschin, proprio perché c’era una necessità di uscire con il bando per gli alloggi E.R.P. 2006.

A questo punto, mi chiedevo a voce alta - e lo chiedevo ai colleghi Consiglieri - di opposizione e di maggioranza: “Ma che senso ha fare una Commissione e discutere in Commissione e poi arrivare in Consiglio e trovare tre emendamenti, che non erano stati proposti in Commissione e altre questioni?”. Ripeto ancora una volta il mio pensiero: io vorrei che, al più presto, si arrivasse a preparare un Bando per gli alloggi E.R.P. 2006, è chiaro?

Al più presto uscire con un Bando e vorrei che questo Consiglio e che la Commissione, che ho l’onore di presiedere al più presto, si ritrovasse per ragionare su tutte le questioni importanti, riguardo il Bando 2007 per la casa, questo è il mio pensiero.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 178
Pagine 62–64
Punto 5

Presentazione linee programmatiche di Governo;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Devo dire che l’opposizione ha ragione a dire che il Presidente è di parte, perché io mi ero iscritto molto prima di Guarnieri e Lei mi hai messo dopo Guarnieri!

Dopo l’intervento del consigliere Guarnieri io, molto modestamente, volevo invitare i colleghi consiglieri dell’opposizione e della maggioranza a fare alcune riflessioni per quanto riguarda il programma sui servizi sociali, questo proprio nell’ottica di condivisione - per quanto possibile - dei programmi tenendo conto che i servizi sociali siano non solo per me, e per la coalizione a cui mi onoro di far parte, importanti ma anche per voi.

E allora io non credo di usare tutto il tempo che ho a disposizione però lasciatemi solo la possibilità di fare un ragionamento un po’ più ampio rispetto a quanto già stato illustrato dal nostro Sindaco. Qualsiasi amministratore che si mette ad amministrare deve porsi una domanda e la domanda semplice è: nel momento in cui uno si mette a amministrare quali sono i servizi che deve governare, quante sono le persone che servono e quali sono le risorse delle quali c’è bisogno.

Se questo lo trasferiamo ai servizi sociali, la questione diventa quanto mai complessa, per una serie di motivi che la maggior parte di voi conosce.

Innanzitutto, perché c’è una richiesta che è sempre più alta, una richiesta di interventi sociali a copertura delle fasce più deboli, che è sempre più ampia; e dall’altro lato della bilancia - ammesso che si possa parlare di due lati di una bilancia, non vorrei essere poi bacchettato dal Consigliere che mi ha preceduto - vi è una notevole difficoltà economica per poter far fronte all’enorme richiesta.

Allora, il divario che continua ad aumentare tra la domanda crescente e le risorse calanti si sta traducendo nei servizi soprattutto sociali come qualcosa di difficilmente gestibile e questo vale, sia per il privato sociale, sia per il sociale pubblico.

Allora, a questo punto nel ragionamento verbale che intendo fare e che intendo condividere con voi, c’è un’altra variabile importante, che è la 62 situazione estremamente difficile in cui si trovano a lavorare gli operatori dei servizi sociali, operatori che molto spesso sono legati da contratti di forte precarietà, con una forte pressione da parte del resto della società che chiede loro di affrontare tutti i problemi e possibilmente di risolverli in tempi molto rapidi.

Tutto questo io credo che una politica seria per la gestione di una città debba essere considerata nel momento in cui si inizia a scrivere un programma e nel momento in cui questo programma poi lo si deve anche realizzarlo.

Allora, noi siamo convinti che le cose, per quanto riguarda i servizi sociali, debbano essere affrontate, partendo da un’altra posizione, rispetto a quella che è la posizione comune e generale della gente; e innanzitutto io credo che vada un po’ rigettata la politica del piagnisteo che caratterizza molto e in maniera particolare, gli operatori dei servizi sociali. Che cos’è la politica del piagnisteo?

È quella politica per cui si individua sempre molto attentamente quello che non c’è, si individua molto attentamente quello che si potrebbe fare, e non si riesce mai ad individuare nel proprio territorio, quello che c’è e quello che si può mettere in moto per modificare alcune situazioni.

Io credo che indipendentemente da tutti i discorsi che ho sentito, discorsi di buon senso, che ho sentito prima del mio intervento, io credo che questa riflessione vada fatta, ma vada fatta al di fuori di quelli che sono gli schematismi dell’idealismo che caratterizzano la Sinistra e dell’integralismo che qualcuno vuole dare alla Destra.

Io credo che vada fatta come Consiglio comunale, usciamo quindi dalla politica del piagnisteo, tutti, e presto, per poter affrontare serenamente quelle che sono veramente le emergenze per la nostra città. E faccio riferimento in maniera particolare alla gestione del sociale.

La cultura del piagnisteo porta a dire: “Io…non ci sono soldi, per cui non si fa”; la cultura diversa che dovrebbe animare e che animerà l’attuale Amministrazione parte invece da un ragionamento un po’ differente e il ragionamento si fonda su quelle che sono delle risorse concrete che noi abbiamo nel nostro territorio, delle risorse importanti che arrivano dal così detto privato sociale, dal terzo settore e con questo iniziamo a costruire.

Un altro fenomeno del quale dobbiamo dare conto e sul quale dovremmo riflettere e invito veramente tutti voi alla riflessione, è il fenomeno del cosiddetto “carsismo sociale”. Il carsismo sociale, per chi non lo sapesse, ma immagino che la maggior parte di voi abbia ben presente che cosa intendo dire, è quel fenomeno grave, che mina le politiche sociali.

Allora, sopra questo territorio o area del sociale dove non esistono soldi, dove non esiste proprio più niente, dove non si può fare più niente, in realtà sotto scorre un fiume importante di denaro, un fiume importante di risorse, che molto spesso non si riescono a portare in superficie e con le quali non si riesce a coordinarsi per poter fare qualcosa d’importante.

Io credo quindi che la scommessa di un’Amministrazione sia proprio anche quella di cercare di far emergere quella quantità importante di denaro e di idee che derivano da tutto quel sistema che noi definiamo, in maniera grossolana, “terzo settore”, ma che sono le Associazioni, tutto il sistema no profit, che porta idee, che porta anche denaro in alcune situazioni e con il quale dobbiamo confrontaci.

Ma il confronto deve essere un confronto alla pari, deve essere un confronto sul quale ragionare dall’inizio, cioè con una condivisione forte di programmi, con una condivisione forte di obiettivi da raggiungere.

È chiaro quindi che l’Amministrazione comunale deve avere il controllo politico degli interventi sul sociale, è chiaro, nessun’Amministrazione può permettersi di dare delle deleghe in bianco a qualcuno e soprattutto nessun’Amministrazione seria può fare il lavoro squisitamente economico di dare al minor costo possibile la gestione dei servizi sociali. Ma è impensabile che la gestione pubblica dei Comuni non possa tenere conto di tutto quello che parallelamente scorre in questo versante.

Rispetto al programma che il nostro Sindaco ci ha presentato e che indubbiamente può essere stato veramente un po’ pesante per chi non l’aveva letto prima, io credo che sui servizi sociali ci siano alcuni punti sui quali varrebbe la pena che tutti riflettessimo, indipendentemente dalla posizione in aula e dalla nostra posizione personale; mi riferisco al ruolo che il Comune di Rovigo dovrà avere per quanto riguarda i piani di zona, che sono lo strumento - e voi questo lo sapete meglio di me, perché molti di voi sono Amministratori dal 1994, io lo sono da molto poco - …i piani di zona sono lo strumento con cui si può amministrare la politica sociale di un Comune.

I piani di zona devono vedere il Comune di Rovigo in un ruolo fondamentale. Nel gruppo guida dei 63 piani di zona, che dovrebbe istituirsi nei prossimi mesi, settembre/ottobre, io chiedo al Sindaco che il Comune di Rovigo sia fortemente rappresentato, perché quello è il posto giusto dove si scrivono le politiche sociali, dove si definiscono gli obiettivi, dove si definiscono i soldi, dove si definisce quale sarà l’andamento della nostra città per quanto riguarda le politiche sociali.

L’altra questione importante che è stata toccata dal Sindaco e su cui vi inviterei a riflettere, è la questione della spesa delegata, che non è così banale come sembrerebbe, la questione della spesa delegata non la si può risolvere nel dare delega o togliere la delega tout-curt, io credo che vada verificato in maniera importante, capitolo per capitolo, come vengono spesi i soldi delegati, come vengono spesi i soldi, ma capitolo per capitolo.

È troppo semplice liquidare la spesa delegata con “tutto bene” o “tutto male”; ci sono sicuramente delle situazioni che vanno riviste, ci sono delle altre situazioni sulle quali si potrebbe transigere.

Terzo punto che il nostro Sindaco ha messo sul piatto della discussione e sul quale vi invito a riflettere: esistono - e immagino che anche questo voi lo sappiate, ma permettetemi di ricordarlo - esistono dei modelli differenti di welfare, che si stanno facendo strada: il welfare territoriale, il welfare comunale, intercomunale e sono queste delle esperienze che stanno dando dei risultati, li hanno dati non solo nei Comuni rossi, ma li hanno dati anche in realtà del Veneto, in realtà del bellunese, del Veneziano.

Più Comuni si consorziano, si associano per gestire alcuni capitoli della spesa sociale. Anche su questo tema io credo che l’Amministrazione abbia bisogno di un confronto serio con l’opposizione e su queste cose io credo che si definisca la qualità di vita della città e che si definisca anche la qualità politica della città.

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 8
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2006-07-13

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Per il gruppo dei D.S Luigi Osti e vice Baldoin Andrea.

Intervento n. 147
Pagina 27
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Paulon.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 248
Pagine 58–59
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Favorevole alla proposta Piccininno. 58

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.