Grazie Presidente. Credo che oggi sia l’occasione per dire le cose come stanno e fare un po’ di giustizia di tante cose che sono state dette, che a mio avviso non corrispondono alla realtà dei fatti. Parto dall’esposizione dell’Avvocato Ubertone, che mi è stato buon testimone nel dire che l’arrivo del grande Tribunalone a Rovigo è sempre stato visto come una grande opportunità per la città.
E’ evidente che di grandi opportunità non ne abbiamo avute negli ultimi tempi, e lasciarci sfuggire questa opportunità sarebbe stata una politica molto miope. Ebbene, proprio perché ci credevamo, ci siamo attivati circa un anno fa (c'era il Governo Monti ancora) per avere un contatto con il Senatore Berselli, che era il Presidente della Commissione Giustizia del Senato, perché in quel periodo si paventava che l'aggregazione al Tribunale di Este potesse in qualche maniera sfuggire.
C'era una forte resistenza, e mi risulta che attualmente c'è ancora una resistenza da parte degli operatori di giustizia del Tribunale di Este per non essere accorpati a Rovigo, perché ritenevano opportuno o più naturale il loro accorpamento verso Padova. Come ha ricordato l'Avvocato Bertone, abbiamo fatto questa, chiamiamola trasferta, o missione romana, per cercare di difendere, ed eventualmente in quella sede abbiamo anche detto che se ci fossero state altre opportunità noi saremmo state ben felici.
Ricordo le parole “cercate di portare a casa quello che avete, che non è tanto sicuro”. Poi nel proseguimento i fatti, invece, hanno mantenuto quello che era il disegno governativo. Sono cominciati in quel periodo i primi contatti.
Allora c'era ancora Presidente il dottor Bordon, Procuratore della Repubblica il dottor Curtarello. Sono stati incontri abbastanza informali, in cui si ragionava. Diciamo che il momento più importante è venuto dopo l’arrivo del nuovo Presidente del Tribunale, la dottoressa Falcon.
Da quel momento abbiamo cominciato a ragionare, però abbiamo dato anche il tempo al Presidente del Tribunale che capisse un po’ come era fatta la città, ed abbiamo cominciato a vedere quali erano le esigenze del Tribunale. La prima esigenza che c'è stata manifestata era quella di mantenere possibilmente il più vicino possibile i vari uffici del Tribunale ed i nuovi uffici che potevano arrivare.
Ecco che quindi era subito caduta una prima ipotesi, che era quella degli spazi nell’area Tosi, che noi avevamo individuato come possibile localizzazione quanto meno dei Giudici di Pace, tutti i Giudici di Pace, che come si sa accorpano quelli di Rovigo, Lendinara, Adria, Este e Ficarolo. La soluzione a noi ci pareva funzionale perché, pensando all’utenza dei Giudice di Pace, mettere a disposizione un’area che aveva ampie possibilità di parcheggio poteva essere una soluzione.
Nel corso del tempo c'è stato detto che non era più funzionale al Tribunale, e quindi è stata abbandonata questa strada. Poi eventualmente la cronistoria esatta ve la potrà raccontare anche l’Assessore. Abbiamo ricercato, sempre nell’esigenza di tenere abbastanza raggruppati gli uffici, nuove localizzazioni nell’area ex INPS, nell’area Palazzo della Regione.
Un nostro dirigente è stato all’uopo incaricato di cercare i contatti, che non sono mai stati semplici, perché gran parte di questi uffici poi hanno finito per confluire in fondi, a volte non più di proprietà dell’Ente, per cui probabilmente anche qui si è perso del tempo, ma nella ricerca proprio di trovare l’interlocutore ed il contatto giusto.
Anche queste soluzioni, per motivi vari, è stata cercata una soluzione anche sopra la banca in Via della Pace, vicino agli uffici della Provincia, però non dimenticate che noi dobbiamo anche fare un Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 53 attimo i conti della spesa, perché nel frattempo è arrivata una legge del Governo che riduceva il contributo statale dal 75% al 50%, quindi era un ulteriore aggravio per le casse comunali; ma siccome questo non è che ci ha arrestato o scoraggiato, perché riteniamo - e lo ribadisco con fermezza - che l’arrivo di un grosso Tribunale sia una grande opportunità per la città, in termini di presenze, in termini di uffici, in termini di indotto nel senso lato della parola.
A questo punto sono proseguiti vari contatti. Eravamo circa a giugno-luglio, e c'era l’attesa probabile che ci fosse un decreto che spostava la data, però il Ministro Cancellieri, nonostante che l’ANCI avesse chiesto ripetutamente che fosse spostata la data degli accorpamenti, ha preferito la strada di concederlo ad alcuni Tribunale e ad altri no, tipo macchia di leopardo. Di fatto la gran parte dei Tribunali del Sud hanno avuto una deroga, mentre non mi risulta che i Tribunali del Nord abbiano avuto questa deroga.
Però bisognava andare avanti. Abbiamo cercato altre soluzioni che fossero sempre nell’ambito del centro storico, e che male a volte si adattavano, gli affitti troppo esorbitanti, troppo esosi, difficoltà di contatto, e siamo arrivati - non c'è niente da vergognarsi - un po’ lunghi nell’acquisire queste disponibilità.
Però non è che tutto il tempo sia stato perso, perché quello che non è stato ricordato è che si parla sempre di Tribunale, ma il Tribunale ha una composizione che prevede Ufficiali Giudiziari, Giudici di Pace, quindi ci sono parecchi uffici che devono trovare la loro localizzazione.
Possiamo dire subito che per gli Ufficiali Giudiziari è stata trovata la sistemazione a 50 metri dal Tribunale, che i Giudici di Pace (attualmente ne abbiamo un ufficio in Via Boscolo) probabilmente, perché anche qui, nonostante sia slittato di qualche periodo il loro arrivo, so che c'è stato un incontro anche oggi nel pomeriggio, se la scelta, come appare, sembra gradita, troveranno posto nel Palazzo ex Cassa di Risparmio del Veneto, con l'entrata in Via Allara, ex uffici del Comune.
Rimane la parte che riguarda il Tribunale vero e proprio, uffici del Tribunale, che fra oggi e domani potrebbero trovare, se ci viene la risposta affermativa da parte della proprietà, la loro localizzazione nell’ex Ufficio del Registro.
Questa è la contingenza, ripeto contingenza che sta investendo, non è solo Rovigo, ma questo non lo dico a giustificazione dell’Amministrazione, veramente il problema dell’accorpamento dei Tribunali è un problema un po’ generalizzato in tutta Italia: la stessa Vicenza, se vogliamo andare a Pordenone, insomma, ci sono vari posti in cui questi problemi sono di difficile risoluzione. Fin qua è il cosiddetto piano dell’emergenza.
E’ chiaro che, com’è stato ricordato, c'è anche una programmazione futura, che riguarderà in futuro che sede definitiva potrà avere il nostro Tribunalone, permettetemi la licenza di chiamarlo così. Questo è un progetto che dovrà essere valutato, dovrà passare attraverso tutte le tappe che sono necessarie da fare: abbiamo visto la localizzazione nell’attuale struttura allargata all’area che potrebbe diventare dell’ex carcere. Perché stiamo pensando a questo?
Perché il carcere, come hanno avuto modo di vedere quelli che sono venuti in visita ancora un anno fa, il carcere vero e proprio, quello che sta all’interno delle mura, è già pronto; il cantiere che vedete riguarda le strutture esterne, che sono il casermaggio, gli alloggi per gli addetti al funzionamento del carcere. Il problema del trasferimento del carcere sarà un problema che riguarderà il numero degli Agenti che dovranno essere assunti.
Oltre alle 60-70 guardie che sono attualmente in organico al nostro carcere, è previsto che su un carcere che potrà ospitare fino a 400 persone saranno necessarie circa 160-170, e questi sono dati che ci sono stati comunicati in maniera ufficiosa. Il problema probabilmente, quello che potrebbe ritardare il passaggio nel carcere nuovo, è proprio l’assunzione di nuovi organici di Polizia Penitenziaria.
Sapete benissimo che anche i provvedimento governativi fatti negli ultimi giorni tendono a restringere gli organici dei Corpi di Polizia. Questa è un’evenienza che ci auguriamo che non avvenga mai, per non vedere la famosa opera costruita e rimasta là inutilizzata per anni, come sta accadendo in altre parti d’Italia. Detto questo, perché abbiamo pensato alla Cittadella della Giustizia?
Perché sapete benissimo che a 50 metri dall’attuale Tribunale esiste il palazzo prima Banca d’Italia, perché si fa la solita confusione, visto che Rovigo ha avuto la fortuna di avere due Banche d’Italia, ma in effetti la Banca d’Italia storica, Palazzo Campo, già sede di un intervento per uso di uffici giudiziari, e quindi, essendo poi di proprietà del Comune, e non essendo utilizzabile ad altri scopi, se non quello degli Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 54 ufficio della giustizia, se non fosse utilizzata finirebbe per essere un palazzo bello, storico, che sarebbe inutilizzato e resterebbe lì, non avendo la possibilità probabilmente, se non attraverso autorizzazioni, essere utilizzato in altra maniera.
Questo ci permetterebbe anche di utilizzare l’area dell’ex carcere, sicuramente abbattendo le mura, e con progetti che potessero prevedere anche l’utilizzo delle sezioni maschile e femminile, come eventuali altri uffici, e far sì che effettivamente nel centro storico si costituisse la famosa Cittadella, che personalmente a me piace, ma che sarà oggetto anche questa di piani di intervento e di discussione in Consiglio Comunale.
Questa è un’esigenza che mi pare sia condivisa anche dal Consigliere Brusaferro, di mantenere possibilmente all’interno della città quelle strutture che servono a portare, ad attirare operatori e visitatori, perché sono d’accordo che il centro storico in questo momento langue. E’ un problema un po’ dei centri storici italiani, compreso anche quello di Rovigo.
Questo in futuro, avendo la possibilità di realizzare quindi un parcheggio in superficie, se possibile anche sotterraneo, sempre nell’area dell’ex carcere, che potrebbe essere a servizio degli operatori di giustizia durante le ore di apertura degli uffici, ma che nel pomeriggio e nel sabato e domenica costituirebbe un parcheggio a 50 metri dal centro storico, e anche questo probabilmente potrebbe incentivare finalmente il ritorno dei visitatori al nostro centro storico.
Ritornando invece al momento delle contingenze, io capisco che l’arrivo di tanta gente, di tanti nuovi operatori possa costituire un problema, però ricordo anche che credo in nessun posto del mondo tutti gli operatori hanno la possibilità di accedere direttamente, o parcheggiare attorno agli uffici. Ricordo sempre che noi abbiamo un multipiano utilizzato al 20%, perché questa è l’utilizzazione.... (Voce incomprensibile dall’Aula)