Signor Presidente e signori Consiglieri, permettetemi, prima di iniziare l'esposizione delle linee programmatiche, di ringraziare prima di tutto i nostri cittadini e tutti voi che sedete qui in questo consenso, che a mio avviso è la rappresentazione più nobile della democrazia.
Spero che il lavoro che ci attende, sia un lavoro di collaborazione, mi rivolgo sia alla maggioranza e sia alla minoranza; noi siamo qui per fare il meglio della nostra città e siamo anche consci che il meglio si può fare con il contributo di tutti. Quindi è un invito che vi faccio, di avere sempre presente quello che è il massimo bene per la città, quello che va nell'interesse dei nostri cittadini.
Noi siamo qui per raccogliere tutte le istanze e non abbiamo paura di dover anche correggerci qualche volta, ma soprattutto avere sempre presente che quello che vogliamo ottenere è una città bella, orgogliosa di essere soprattutto il capoluogo del Polesine. Ho diviso la mia esposizione in cinque punti programmatici, riguardano: la qualità di un Governo locale, la qualità del sapere e della formazione e della cultura, la qualità ambientale, la qualità del welfare municipale e la qualità dello sviluppo economico.
Abbiamo iniziato dando la nostra priorità al Governo locale, per rafforzare una vision di un'Amministrazione democratica e partecipata, vengono rafforzati il ruolo delle frazioni e predisposti strumenti atti a favorire la partecipazione dei diversi stakeholder e l’elaborazione delle strategie dell'Ente.
Cercheremo di facilitare i processi di partecipazione, determinando in tal modo un circuito virtuoso per la crescita della fiducia nelle istituzioni, viste come luogo dove avvengono le scelte per determinare il futuro della città.
Ogni segmento della politica amministrativa ha la sua importanza, sicché ogni settore merita l'attenzione dovuta, pena la disarmonia, per cui dal sociale allo sport, dal commercio ai lavori pubblici, dall'urbanistica all'ambiente, dalle politiche giovanili a quelle dell'istruzione, dalla cultura alle frazioni e fino allo stesso personale, tutto è degno della massima attenzione.
Pur tuttavia, anche in considerazione di un Bilancio Comunale che risulta ahimè fortemente penalizzato dai minori trasferimenti, necessitano scelte prioritarie che, senza escludere la doverosa attenzione ai diversi settori citati, individuano i segmenti prioritari che rappresentano il nostro impegno primario.
Le frazioni possono diventare realmente quartieri della nostra città, integrati, riqualificati e valorizzati nella loro identità storica e culturale, per una città che merita di essere vista nel suo complesso e non a compartimenti stagni. Riorganizzeremo le delegazioni per fornire i migliori servizi a tutti i cittadini, in particolare alle fasce sociali più svantaggiate e meritevoli di attenzioni.
Ci saranno gli amici del quartiere con importanti ruoli per la manutenzione del verde, l'uscita e l'entrata dei ragazzi nelle scuole, il mantenimento del decoro urbano, lo sviluppo degli innovativi orti sociali. Particolare attenzione verrà data alla prevenzione della sicurezza stradale ed un monitoraggio costante sulla qualità della vita sociale. La città a cui pensiamo è anche quella che considera le frazioni parte integrante del suo essere e della sua identità.
Ebbene, le frazioni, che nel nostro Comune sono ben 11, e rappresentano con la loro storia e la loro gente un patrimonio di tutti, necessitano di attenzione e che ognuna possa continuare a vivere e ad esprimere la ricchezza di relazioni e di iniziative che fanno parte della cultura Polesana. Compito nostro sarà garantire attenzione costante alle frazioni, un'attenzione che nasca dall'ascolto delle necessità dei residenti, nel pieno equilibrio dettato dall'attenzione imparziale verso ognuna di esse.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 7 L'andare nelle frazioni sarà per noi una modalità da proporre con una certa regolarità, che non sia finalizzata alle scadenze elettorali, ma farà sentire attenta e vicina l'Amministrazione Comunale. Le strade, i punti luce, le piazze, gli angoli caratteristici, i luoghi di aggregazione e le persone a noi sembrano gli elementi prioritari, fatto salvo le necessità considerate primarie o basilari degli abitanti stessi.
Una città sicura: l'azione dell'Amministrazione sarà diretta alla tutela del sicuro vivere sociale, alla promozione della legalità, alla protezione delle fasce sociali più deboli. Saranno intensificati i controlli di concerto con le Forze dell'Ordine, verrà attuata una più incisiva attività anche riprendendo il controllo con i Vigili di Quartiere.
Riteniamo sia determinante favorire l'approccio sistematico all’URP, l’Ufficio Relazioni Pubbliche, che deve diventare realmente l’ufficio preposto alle relazioni con il pubblico. In questo senso esso dovrà diventare il luogo che fornisce risposte alle domande dei cittadini, molto spesso trasferite agli altri Uffici, con il risultato a noi frequente di perderci nei meandri dell'amministrazione.
A questo ufficio dovranno fare riferimento i cittadini anche per segnalazioni diverse, e che potranno, in ultima analisi, favorire quella partecipazione che aiuta a percepire la tenenza alla propria città. Sarà importante favorire l'approccio sistematico all’URP o all’Ufficio di riferimento del cittadino e delle sue istanze. URP che dovrà essere rivalutato in funzione dell’autorevolezza, anche attraverso procedure date, interne all'Amministrazione.
Saranno attuate analisi del clima organizzativo interno, volte alla diffusione di una cultura organizzativa, orientata al coinvolgimento, alla flessibilità e alla partecipazione. Si effettuerà una revisione organizzativa della macrostruttura per verificare i meccanismi operativi ed eventuali criticità, al fine di orientare maggiormente l'organizzazione a un modello volto alla gestione per obiettivi, gestioni finanziarie, visto che è entrato il nostro Assessore.
Si deve perseguire l'obiettivo di un continuo miglioramento della programmazione finanziaria nel suo complesso, attraverso un percorso che passi da una ricerca ampia delle risorse finanziarie compatibili, con impegni a cui devono essere destinate e correlate temporalmente, perseguendo comunque l'obiettivo della razionalizzazione delle spese.
In questo contesto risultano determinanti il ruolo della programmazione degli investimenti e della gestione centralizzata di beni di più largo consumo, utilizzando, ove possibile, strutture quali Consip -è una società per azioni del Ministro dell’Economia -va beh, lo sapete, non occorre che lo dica- che ne è l'azionista unico ed opera secondo i suoi indirizzi strategici, lavorando al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione o altre, quanto consentono di realizzare utili economie di gestione, a parità di condizioni qualitative.
Utile supporto risulta la ricerca continua di una sempre e più puntuale contabilizzazione dei fatti gestionali, sia dal punto di vista finanziario che economico, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi contabili.
Particolare attenzione sarà dedicata al controllo amministrativo contabile degli atti, realizzato dal settore economico finanziario, in collaborazione con il controllo di gestione, per realizzare gli obiettivi strategici nel pieno rispetto delle norme di legge e dei principi costituzionali del buon andamento dell'azione amministrativa. Qualità del sapere.
La cultura, intesa come l'insieme del patrimonio dei valori, ideali, credenze, conoscenze e costumi, rappresenta il bagaglio complessivo del vissuto di un popolo da trasmettere di generazione in generazione, perché la memoria non venga mai meno ed è necessaria come l'aria all'uomo. Promuovere cultura è promuovere l'uomo nella coscienza di se stesso in relazione agli altri.
Su questo piano la promozione e la valorizzazione di momenti o eventi culturali, l'accessibilità ad essi per il sempre maggior numero di persone, la loro diffusione per favorire una sempre più ampia partecipazione per far sì che la cultura, a tutti i livelli, diventi non solo momento di formazione, ma anche di socializzazione e di integrazione.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 8 Scuola e università: Rovigo può diventare la città della conoscenza, perché considera il sapere come grande prospettiva per il futuro, come risorsa a cui attingere, come materia prima da impiegare in ogni settore civile e produttivo. Sapere significa: scuola, ricerca, formazione e occupazione. I giovani hanno bisogno di spazi di aggregazione, di infrastrutture e di opportunità reali e di facile accesso.
La presenza dell'Università ha un duplice valore: permettere ai nostri giovani di qualificarsi e quindi di ampliare i loro orizzonti culturali e le prospettive di lavoro, e nello stesso tempo è una fonte di sviluppo economico, che maggiormente deve essere integrata con la nostra realtà cittadina. Tutto ciò deve essere coniugato e sviluppato con innovazione e flessibilità, per adeguarlo alle esigenze dei nostri giovani e alle sfide di un mondo in continua evoluzione.
Nuove tecnologie wi-fi, gli out spot per accedere ad Internet all'aperto, verrà avviato un piano di accesso pubblico e possibilmente gratuito. Cultura: Rovigo deve ritrovare la sua storia e la sua storica identità culturale, legata all'arte, al teatro e alla musica. La cultura è per la nostra città una reale concreta opportunità di sviluppo e di rivitalizzazione del centro.
Abbiamo monumenti meravigliosi, una splendida Pinacoteca e una prestigiosa Accademia dei Concordi, un Conservatorio qualificato ed il Teatro Sociale, vero tempio della lirica, e gioiello da valorizzare con una ricca stagione teatrale di lirica e di balletto.
Inoltre godiamo in loco della presenza del Museo dei Grandi Fiumi nella splendida cornice architettonica dell'ex Monastero Olivetano, con la ricchezza delle sue proposte educative e formative, alle scuole e ai cicli di laboratorio che tramandano la cultura materiale dell'evoluzione dell'uomo.
Valorizzare il vero ruolo della Fondazione Rovigo Cultura, promossa e finanziata dalla Regione Veneto come vero volano per il ricco tessuto cittadino di associazioni, compagnie e gruppi culturali, da sempre fortemente impegnati nella vita sociale e culturale della nostra città. Lo sguardo di insieme sulla città non c'è, e di questo Rovigo ne soffre molto. Dobbiamo tornare a vivere il Centro, tornare a godere della nostra città.
Bisogna riuscire a parcheggiare ad un costo equo, ad una distanza utile del Centro. Rovigo deve ritornare ad essere una città a misura d'uomo. Cercheremo di aumentare le strisce bianche, riducendo quelle a pagamento che sono diventate moltissime, oltre 800, valorizzeremo il Multipiano, anche differenziando le tariffe e introducendo una fascia oraria a breve sosta gratuita.
Ottimizzeremo gli spazi esistenti, ci sono circa 200 parcheggi nelle immediate vicinanze del centro rapidamente disponibili. Il nostro Corso ed il nostro centro storico sono come un grande centro commerciale naturale, dove le amministrazioni, i cittadini, la rete commerciale dei pubblici esercizi possono trovare la migliore dimensione per far crescere l'economia e riqualificare la vita sociale della nostra città.
Tutte, tutte le esigenze sono valide e rispettabili, ma non devono prevaricare le altre: sarà studiata, condivisa, attuata una sperimentazione, con soluzioni prospettate ai cittadini, debitamente monitorate e rispettose anche delle diverse stagioni dell'anno, in considerazione di risposte flessibili e facilmente modificabili. Il centro cittadino, anche nell'ottica della rivitalizzazione, necessita di un’apertura almeno di una sala cinematografica. Vogliamo una città che valorizzi e scopra l'esistente.
Rovigo potrebbe non avere bisogno di numerose nuove costruzioni. A tal fine il PAT dovrà essere rivisto in alcuni aspetti e valorizzato come opportunità di sviluppo compatibile con la città, cercando di completare l'iter di approvazione nel minor tempo possibile.
Lo sviluppo urbanistico della città non potrà non tener conto degli spazi importanti, come si andranno a liberare nei mesi a venire, quali il carcere, probabilmente la Caserma Silvestri, l'area dell'attuale Questura, oltre a quelli già in essere e sono molti, con proposte e progetti di recupero, come ad esempio l'ex Caserma dei Vigili del Fuoco; un altro esempio di riqualificazione necessaria Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 9 è l’ex Stazione delle corriere in Piazzale Di Vittorio, edificio che potrebbe essere recuperato come sportello unico per i cittadini e per le imprese, facile da raggiungere e servito da pratici parcheggi.
E’ necessario ed è nostro impegno costituire il luogo dell'approccio interdisciplinare, che mette insieme e confronti il risultato del dibattito cittadino, gli indirizzi della moderna urbanistica, gli studi sulla nostra composizione sociale, economica ed anagrafica, lo stato della città esistente, le aspettative per il futuro. Quello che non è condivisibile è un'idea di città che si espande a macchia di leopardo senza alcun tema unificante.
Dobbiamo ripartire dalle cose concrete, dallo stato reale del nostro territorio, senza pregiudizi preventivi, senza premesse ideologiche; dobbiamo saper coniugare sviluppo e armonia, senza l'uso di slogan, attraverso un nuovo riformismo urbanistico, né crescita zero, né sviluppo selvaggio. Una città si qualifica per il suo decoro che ne esprime l'anima e per certi versi la qualità delle persone che la abitano.
Il decoro poi molto spesso ha a che fare con l'attenzione alle piccole cose, che peraltro ne determinano il volto complessivo. Sotto questo punto di vista sarà nostra cura avere particolare attenzione a tutte quelle piccole manutenzioni che dicano ed esprimano il grado di attenzione di un'Amministrazione: buche, porfidi, aiuole, giardini, marciapiedi, angoli della città, isole ecologiche, ammassi di biciclette, manutenzione degli edifici scolastici.
Una particolare attenzione per le entrate della città che ne presentano il biglietto da visita. La presa in considerazione che gli animali si stanno moltiplicando in tutte le città e con essi il problema delle deiezioni lasciate nei prati, marciapiedi, scalini e in ogni altro luogo. Sarà nostra cura e preciso impegno addivenire ad una soluzione equilibrata, che contemperi la responsabilità dei detentori di animali e le opportunità che un'Amministrazione può mettere a disposizione per la soluzione del problema.
La viabilità della mobilità sostenibile. La viabilità: priorità alle condizioni del manto stradale, ovvero buche, marciapiedi, caditoie, tombini, illuminazione, segnaletica orizzontale e verticale, che oggi rappresentano una vera e propria emergenza. Noi tutti avvertiamo come indispensabile una nuova logica e razionale riorganizzazione della viabilità e del traffico cittadino.
Creare un reticolo di piste ciclabili sicure, ben collegato e facilmente fruibile da tutti, con attenzione particolare alle famiglie e ai nostri bambini; lungo le ciclabili verranno installati chioschi bianchi, onde garantire ristori, servizi igienici e momenti di relax e compagnia. La chiusura del Corso del Popolo e la residenzialità, sia quella attuale che potenziale, ha creato e creerà in futuro problemi crescenti di traffico, di inquinamento e quindi di vivibilità complessiva.
Un Piano del traffico diventa perciò una priorità ineludibile per la città. Il Piano del traffico però non prevede solo la problematica della circolazione automobilistica, ma anche quella ciclopedonale, i parcheggi e i bus navetta.
In questo senso, anche in riferimento alle frazioni, sarà nostra cura sostenere e proporre lo studio di un progetto complessivo, sia in riferimento al traffico automobilistico che alle piste ciclabili, dando spazio poi all'attuazione del primo e alla realizzazione, in tempi graduali e successivi, delle piste ciclabili da e per Rovigo. Tutela ambientale.
L’energia è un settore vitale della civiltà contemporanea, che chiede fra le altre due attenzioni primarie: lo sviluppo delle fonti rinnovabili che rappresentano la forma di energia più rispettosa dell'ambiente e il risparmio energetico che anche un'Amministrazione è chiamata a perseguire non solo in termini di sensibilizzazione della cittadinanza, ma anche nei comportamenti e nelle scelte politiche. Sarà nostra cura di lavorare in questo senso, per promuovere il raggiungimento di questi obiettivi.
Adotteremo il Piano energetico comunale, finalizzato ad analizzare gli sprechi, la riduzione dei costi energetici, attraverso una riqualificazione di tutti gli edifici comunali, per raggiungere l'autonomia energetica e diventare possibilmente un Comune rinnovabile al 100%. Sostituiremo il parco dei mezzi Comunali se possibile con auto elettriche o a metano. Apriremo uno sportello al pubblico per l'informazione sul risparmio energetico e sulle opportunità delle fonti rinnovabili.
Instituiremo un bando di co-finanziamento con gli istituti di credito per Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 10 divulgare e sostenere l'installazione degli impianti di fonti rinnovabili, con riduzioni fiscali per i cittadini e le imprese. Le risultanze del Piano energetico comunale impatteranno anche nella viabilità e nell'uso razionale di mezzi pubblici.
Potenziare le aree verdi: favorire il recupero e la ristrutturazione di edifici rurali, patrimonio storico della nostra cultura legata alla terra. Per la qualità della vita della nostra città, diventerà di importanza incisiva la battaglia dell'inquinamento, arrivato ormai a livelli insopportabili. No, chiaro e netto, all'insediamento di industrie inquinanti e pericolose per la salute, ed iniziative di monitoraggio e forte sensibilizzazione verso situazioni prive di sistemi a norma per l'emissione nell'atmosfera.
Parola d'ordine: bellezza urbana. Progetteremo una riqualificazione degli spazi verdi, con una piantumazione di alberi, possibilmente autoctoni ad alto fusto, con una densità da boschetto e non da aiuola cittadina e la forestificazione urbana. La città sarà più accogliente, più pulita e con cura saranno dedicati i migliori spazi per i nostri bambini e per gli anziani.
Qualità della vita: in un momento di difficoltà economica-finanziaria come l'attuale e che si protrae da tempo, senza che se ne intraveda un'immediata soluzione, salvaguardare le fasce deboli non è solo questione di umanità, ma di solidarietà per una maggiore giustizia.
Sotto questo punto di vista anziani non autosufficienti, disabili, mamme o papà soli con minori, disoccupati con grossi carichi familiari o assistenziali, rappresentano quella parte di cittadinanza di cui occorre prendersi cura, perché le opportunità per un superamento nei momenti critici non vengano meno per nessuno.
Sotto questo punto di vista l'attenzione alla persona e i vissuti alle reali necessità contingenti, saranno oggetto di puntuali analisi per dare ad ognuno, e per quanto possibile, ciò che necessita per uscire dalle condizioni di difficoltà, attraverso cammini concertati e non puramente assistenziali. Per questi motivi sarà importante riconoscere al settore sociale una rilevanza autorevole, da esprimere e verificare anche attraverso congrui stanziamenti di bilancio.
Saranno per altro messi in cantiere tutti i tavoli, le progettualità e le collaborazioni con le altre istituzioni, associazioni o gruppi affini, affinché le categorie di persone citate possano partecipare attivamente alla vita della loro città, esprimendo le proprie capacità e potenzialità. I giovani, definiti da sempre il futuro della società, vivono in un momento storico contrassegnato da instabilità, precarietà, provvisorietà.
Verso di loro abbiamo un debito costante e crescente, che ci obbliga in ogni momento a misurarci con loro, ad ascoltarli, a favorirne la creatività, il protagonismo e la partecipazione alla costruzione consapevole del loro domani. Per questo motivo il nostro impegno verso i giovani troverà consistenza non solo nell'ascolto, ma anche nella concretizzazione di progetti, di coinvolgimento in attività creative, lavorative e di solidarietà.
Recupero di una scuola dismessa, possibilmente non troppo periferica, per la creazione di un centro gestito in collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e le associazioni giovanili laiche e cattoliche senza esclusioni preconcette; la finalità dovrebbe essere quella di svolgere attività autogestite di carattere prevalentemente artistico o musicale, alla luce di principi universalmente riconosciuti come l'uguaglianza e la fraternità.
Costituzione di un tavolo istituzionale per il lavoro dei giovani, con tutte le realtà economiche- associative, allo scopo di dare centralità al problema lavorativo dei giovani. La famiglia, fonte insostituibile di crescita personale e sociale, sarà sostenuta con opportunità e servizi mirati e adeguati alle necessità, in particolare in questo difficile momento di crisi economico-finanziaria e occupazionale.
E’ intenzione di questa Amministrazione sperimentare quoziente familiare, come misura di riconoscimento e promozione del valore sociale della famiglia, risorsa vitale della società, luogo della solidarietà, ambiente privilegiato per la nascita, la crescita e la formazione della persona e del futuro cittadino. Si devono altresì adottare politiche mirate alle nuove generazioni. Il futuro appartiene a loro e abbiamo il dovere di consegnare una città migliore, vivibile e adeguata alle sfide di un'Europa moderna.
Adotteremo tutta la nuova programmazione di edilizia residenziale pubblica, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Luglio 2011 11 in pieno accordo con la Regione del Veneto e con particolare attenzione a costruzione ad impatto ambientale zero, con possibilità di rimodulazioni rapide ed efficaci. Perseguiremo una politica mirata alla correttezza e di contrasto agli abusi. La politica della casa passa anche attraverso l'aumento delle disponibilità degli alloggi, reperibili presso i privati.
E’ necessario definire un piano di abbattimento delle barriere architettoniche, rinnovate e adeguato sistematicamente, in collaborazione con tutte le realtà cittadine. E’ importante dare nuovo impulso e sviluppo all'assistenza domiciliare con Piani integrati, con Uls e associazioni.
Il Polo Ospedaliero rodigino, ed entriamo a parlare di salute e sociale, la Casa di Cura Città di Rovigo come le altre strutture, la Casa degli Anziani e gli altri centri di medicina, sia convenzionata che privata, sono in grado di soddisfare la richiesta sanitaria della città. Bisogna ottenere, perché questo ce lo chiedono i nostri cittadini, dalla Direzione Generale dell’Uls, e questo perché l'ho provato anch'io come operatore, il potenziamento dei turni del Pronto Soccorso.
E’ in previsione un'apertura di nuove entità ospedaliere, ma quello che ci interessa -e proprio permettetemi questo e lo faccio per esperienza mia personale- è importante che anche Rovigo sia dotata di un hospice cittadino e eventualmente aumentare la capienza dei reparti di lungodegenza, in previsione di un ulteriore invecchiamento della popolazione.