Persona · attività documentata

Federico Saccardin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1134
Sedute con interventi
31
Interventi con video
26

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 26 giugno 2019 al 30 novembre 202117 osservazioni documentali
Vicepresidente del ConsiglioDal 30 luglio 2019 al 14 febbraio 202421 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

22 dicembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

47 interventi
Intervento n. 410
Pagina 64
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Procediamo ora all'esame del punto per il quale abbiamo anche la cortese presenza dell’Architetto Trolese “Adozione della nona variante parziale al piano degli interventi (centro storico del capoluogo) ex articolo 18 Legge Regionale 11/2004”. Prego Assessore Cattozzo.

Intervento n. 412
Pagine 64–68
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Architetto, se vuole procedere. Le chiedo cortesemente di mettere in moto tutta la sua sintesi nella chiarezza comunque sinteticamente.

Arch. TROLESE: Buongiorno a tutti. Come ha detto l’Assessore, il punto di oggi è l'adozione di quella parte di territorio che non era stata pianificata o comunque non era stata oggetto di pianificazione dalla variante 12 che avete adottato a novembre, e quindi trattiamo la parte più storica della vostra città che è il centro storico.

Un excursus urbanistico. In urbanistica la città si suddivide fondamentalmente in tre parti: una prima parte che è la città storica, la seconda parte che è la città consolidata e la terza parte che è la città di espansione. E’ chiaro che queste tre città, queste tre parti di città, hanno approcci diversi.

Solitamente la parte della città consolidata, la città di espansione, ha delle regole che discendono dalla legislazione, dalla Legge nazionale urbanistica, e successivamente in particolare la normativa, il DM 1444/1968 che ha introdotto degli standard, ha introdotto delle quantità minime di spazi che la città deve far propri, ha introdotto una quantità di distanze che l’edificazione deve gestire nella gestione dell'edificazione.

La città storica invece è una città che è nata fondamentalmente prima della legge urbanistica, è nata sicuramente prima della legislazione degli standard. E’ una città che ha un approccio che è completamente diverso rispetto a quello che voi molto probabilmente avrete trattato con la variante 12. Ha un approccio solitamente diverso per ogni città, perché ogni città, ogni tessuto storico, ha la sua storia.

L’urbanistica, nel bene e nel male, è figlia della storia della città. Nella stesura di questo piano degli interventi, il primo modus operandi che io e il mio studio abbiamo gestito, abbiamo cercato di affrontare, è stato quello di comprendere il vostro centro storico, comprendere il vostro piano del centro storico del 1985, comprenderne quali erano i limiti, i motivi per cui quel piano non sia stato attuato o se quel piano fosse stato attuato.

Abbiamo fatto molti rilievi, molti percorsi all'interno del centro storico; abbiamo fatto molti rilievi puntuali sul tessuto insediativo e ci siamo resi conto che il centro storico configura due elementi di differenziazione, di instabilità: una mancanza di gestione organica di conservazione del patrimonio edilizio e anche un fenomeno di degrado, non solo architettonico ma anche sociale.

Solitamente il degrado sociale deriva dal fatto che il patrimonio architettonico non e più ben conservato e quindi, quando non è ben conservato, l'approccio economico per ristrutturarlo, per riconfigurarlo, determina un valore enorme rispetto al valore stesso del fabbricato, si tende a metterlo a reddito o a lasciarlo deperire. Uscire dalla città: questo non è un fenomeno solo di Rovigo, è un fenomeno che ha coinvolto gran parte delle città venete, se non italiane.

I dati ISTAT dell'ultimo censimento mostrano come la tendenza della fuoriuscita dalle città sia mutata, cioè si è ritornati a utilizzare la città, a richiedere la città. Questo perché la società di adesso è una società che cerca i servizi e i servizi, per fortuna, sono proprio della città.

Questo per dirvi che l’approccio che noi abbiamo fatto è quello di comprendere il piano del centro storico, che è un piano del 1985, quindi è un piano che ha quasi trent'anni sulle spalle; un piano che ragionava per grandi interventi, con un approccio massivo di trasformazione e che a mio avviso non ha dato i frutti sperati.

Questo piano cambia radicalmente il concetto, lo rende più semplice: il concetto con cui noi ci approcciamo al centro storico è un concetto di microchirurgia, cioè cerchiamo di recuperare i fabbricati facendo in modo che i proprietari privati di ogni fabbricato possano intervenire sulla propria proprietà senza essere coinvolti da altre realtà, quindi di poter ristrutturare il proprio fabbricato in autonomia. Quindi questo è il principio.

Una banalità nel dirlo, ma il primo punto, il punto più complesso, è stato quello di individuare i fabbricati, cioè di rendere corrispondente nella cartografia i fabbricati su cui poi vengono attribuite delle categorie di intervento, cioè delle modalità di intervento fabbricato per fabbricato, sulla scorta dell'effettiva proprietà, cioè dell’effettiva individuazione catastale. Quindi questo è stato un primo lavoro, un lavoro molto tecnico.

Il secondo lavoro è stato quello di comprendere la natura della composizione urbanistica edilizia delle varie parti della città, quindi per singolo fabbricato, quindi sempre con un approccio di microchirurgia urbanistica. Su questo innanzitutto si è cercato di comprendere quelle che erano le parti storiche della città, quindi quelle che erano le parti che nel tempo hanno mantenuto il loro grado di conservazione rispetto all'origine stessa del fabbricato.

Quindi abbiamo cercato di leggere le carte storiche della città, la pianificazione precedente, i PRG antecedenti al PRG oggi vigente, del 1985, e abbiamo costruito una stratificazione per comprendere quali erano le parti più importanti della città. Sulla base di questo abbiamo cominciato a ragionare su un approccio per gradi e abbiamo cominciato a comprendere quali erano i gradi di intervento per i vari fabbricati.

Abbiamo individuato quelli che sono i fabbricati tutelati ai sensi del Decreto Legislativo 42, beni culturali, per comprendere quelli che erano i fabbricati soggetti a decreto di vincolo, perché sono fabbricati che pongono vincoli diretti e indiretti poi anche per i fabbricati attigui, sia in termini di impostazione, di approccio architettonico, ma anche in termini di altezze. Una volta compreso i punti fermi della storicità del territorio, abbiamo cominciato a ragionare sulle modalità di intervento.

Le modalità di intervento le abbiamo sviluppate attraverso una lettura sistematica della legislazione, anche in termini di bonus energetici e di possibilità edificatorie. L’obiettivo principale di questo piano è la tutela e il restauro delle permanenze storiche ambientali, la salvaguardia della figurabilità dei luoghi del centro storico, perché il centro storico non va considerato come un elemento asettico, un elemento puntuale. Il centro storico è considerato un monumento nel suo ambito complessivo.

Il centro storico va considerato nella sua globalità, non per parti. Viene dato grande prestigio ad una valutazione del centro storico come previsto poi dal PAT per le diverse aree che lo compongono e in particolare per l'area più importante che è quella delle aree centrali, mediante la regolamentazione della sua individuazione spaziale, sperando e auspicando che il vostro piano della mobilità possa ridefinire un modello di sosta più organizzato.

La rigenerazione e la riqualificazione del patrimonio costruito, quindi attribuendo dei gradi che fossero più flessibili rispetto a quelli che oggi sono vigenti; per gradi intendo modalità di intervento sul patrimonio, perché chiaramente nel centro storico non si può operare come fuori dalla città storica, cioè ci sono delle modalità di intervento ben definite dal piano che individua cosa si può fare, cosa non si può fare.

E poi chiaramente cercare di creare, attraverso il recupero del degrado, una rimodulazione, una riqualificazione anche sociale della città. Il piano del centro storico si compone di 13 elaborati.

Contiene una serie di elaborati di analisi, analisi delle destinazioni d'uso, delle tipologie edilizie, dei numeri dei piani, dello stato di conservazione, dell'evoluzione storica, delle permanenze storiche presenti nella città; e poi una serie di tavole progettuali, l'individuazione del perimetro del centro storico, l'individuazione delle aree a servizi, l'individuazione dei beni culturali e degli elementi ambientali di pregio, le destinazioni d'uso e l'individuazione delle aree da destinare ai servizi collettivi, l'individuazione delle categorie di intervento, le norme tecniche, il prontuario per la qualità di architettonica e ambientale, la relazione programmatica, le banche dati alfanumerico e il quadro conoscitivo, la valutazione di compatibilità idraulica, la valutazione di incidenza ambientale, la verifica di assoggettabilità.

Parte trainante del piano del centro storico è l’elaborato 5, categorie di intervento, l’elaborato 4, destinazione d'uso e aree da destinare a servizi collettivi, e l'elaborato 6, norme tecnico operativo, e l’ancillare elaborato 7 puntuale per la qualità di mitigazione mentale. Questi sono gli elaborati fondamentali su cui poi si sviluppa il piano. L'approccio, come vi ho detto, è quello di intervenire attraverso interventi misurati.

Abbiamo cercato di rimodulare i gradi di intervento. Siamo passati da 11 gradi di intervento a oggi vigenti a 9 gradi di intervento, quindi restringendo il campo dei gradi di intervento. Sono rimaste fondamentalmente immutate le possibilità di intervento per i gradi 1 e 2: il grado 1 è il restauro, il grado 2 è il risanamento conservativo, prevedendo solo la possibilità di utilizzare i locali a destinazione abitativa con altezza minima superiore ai 2,4 metri.

Poi per il resto abbiamo mantenuto un riferimento abbastanza continuo, se non direi quasi sinottico rispetto al DPR 380, che queste due modalità di intervento le ha ben codificate che negli ultimi 15 anni non sono mai state oggetto di modifica.

Poi con l’Amministrazione abbiamo cambiato, abbiamo rimodulato molto il concetto di ristrutturazione edilizia, portando tre tipi di ristrutturazione edilizia che viene considerato come grado tre, sotteso al grado 3.1 ristrutturazione edilizia leggera, grado 3.2 ristrutturazione edilizia media, 3.3 ristrutturazione edilizia pesante. Ve le spiego veramente con un linguaggio facilissimo. La ristrutturazione edilizia leggero 3.1 prevede fondamentalmente il ripristino tipologico dell'intervento del fabbricato.

Siamo di fronte a dei fabbricati che hanno un valore ambientale architettonico, e si cerca in tutte le maniere di ripristinarlo senza andarlo a rivoluzionare rispetto alla sua storia, alla sua genesi.

Il grado 3.2, la ristrutturazione edilizia media, fondamentalmente mantiene il fabbricato dove è posizionato, ma ne permette lo svuotamento interno, cioè il fabbricato nella sua figurabilità rimane inalterato, ma al suo interno gli viene permesso la possibilità di svuotarlo completamente, quindi è possibile in qualche maniera ristrutturarlo in maniera completa.

La ristrutturazione edilizia pesante, grado 3.3, prevede, a differenza di questi due gradi, la possibilità anche di arrivare alla demolizione e ricostruzione, quindi creare un fabbricato completamente diverso rispetto a quello esistente.

Nella possibilità di ristrutturazione edilizia 3.3 c’è anche la possibilità di introdurre all'interno del territorio comunale un'architettura completamente diversa rispetto all'architettura, che finora è presente all'interno del territorio, architettura storica che contorna l'edificato storico della città.

Questo perché io sono dell'idea che c'è un punto di equilibrio tra conservazione e innovazione: innovazione, perché l'architettura è comunque un linguaggio dei nostri tempi, è un linguaggio che cambia ed è giusto che anche il centro storico, per quei progetti che sono meritevoli e che verranno valutati dal Consiglio Comunale per attingere a questa modalità, possono essere inseriti all'interno del centro storico. Faccio un esempio banale: negli anni 70 Parigi mai avrebbe pensato di edificare il Beaubourg.

Lo fece con un gruppo di professionisti allora sconosciuti, uno era Renzo Piano, l'altro era… non mi ricordo neanche più… era un Architetto inglese, scusatemi ce l’ho sulla punta della lingua, che erano sconosciuti e adesso sono diventati dei grandissimi Architetti, sono grandissimi Architetti, Archistar direi. Quindi la possibilità che il centro storico possa diventare anche un incubatore di architetture innovative, è giusto che ogni centro storico ne abbia la possibilità.

Architetture innovative vuol dire che sono architetture che hanno un grande valore. Quindi le future Amministrazioni potranno considerare interventi di prestigio e potranno in qualche maniera marchiare il proprio percorso amministrativo anche attraverso questa possibilità.

Poi rimangono inalterati il grado 4, che è il grado di demolizione senza costruzioni, in cui si prevede, rispetto alla regolamentazione vigente, nel caso in cui ci sia una demolizione senza ricostruzione, l'attribuzione di un credito edilizio, Il grado 5 che è la demolizione con ricostruzione: nel momento in cui ci sarà la ricostruzione, si applica la norma della ristrutturazione edilizia pesante e pertanto anche con la demolizione e ricostruzione completa e lo spostamento di sedime del fabbricato.

Il grado 6, la nuova edificazione, che in qualche maniera viene recepita attraverso un sistema di schede progetto, cioè di interventi misurati che vengono acquisiti all'interno del centro storico attraverso gli accordi pubblico privati che voi avete già in qualche maniera avuto modo di prenderne conoscenza, visto le delibere precedenti. E il grado 7, l’approccio di porre delle zone all'interno del territorio comunale che non sono edificabili, che non sono trasformabili.

Si tratta del grado di tutela dello stato di fatto che permette di mantenere inalterato l'equilibrio tra lo spazio pieno e lo spazio vuoto. Qui vi sintetizzo quello che vi ho in qualche maniera raccontato in questa maniera.

Questa è la tavola delle categorie di intervento in cui vedete: con i diversi colori sono individuati tutti i fabbricati che sono all'interno del centro storico; per ogni fabbricato viene attribuito queste modalità di intervento sulle nove che vi ho raccontato; questi fabbricati sono quei fabbricati che in qualche maniera hanno una netta corrispondenza con il catasto e quindi con la proprietà catastale, che permette al singolo proprietario o chiaramente al condominio e quindi all’unità condominiale, di poter intervenire nella propria proprietà, senza dover essere coinvolto con altre proprietà attigue.

Quindi questo è un elemento importante perché è un elemento di snellimento della procedura di intervento sul proprio patrimonio. Sintetizzo.

Vi faccio vedere una scheda progetto: questa è una scheda progetto, quindi un ambito in cui si è fatto un focus particolare di intervento all'interno del territorio e questo è un esempio per farvi capire come l’Amministrazione e le future Amministrazioni potranno intervenire puntualmente all'interno del territorio, individuando specifiche modalità di attuazione, specifici parametri urbanistici anche diversi rispetto a quelli massimi previsti o in maniera ordinaria all'interno delle norme tecniche, e delle specifiche note particolari, attraverso un rapporto di negoziazione tra il pubblico e il privato.

Sono stato sintetico.

Intervento n. 413
Pagina 68
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie, molto gentile. E’ stato chiaro nella sua sintesi. Quindi procederei all’apertura della discussione di merito.

Sulla proposta di delibera sono stati presentati otto emendamenti. Il primo emendamento, presentato dai colleghi Aretusini, Rizzato e Moretto, si riferisce alla sostituzione… Intanto perché possiate identificarlo è quello relativo ai servizi. Se volete presentare il primo, la lettera F.

Prego.

Intervento n. 415
Pagina 68
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Se l’Ingegner Ravagnani vuole dare lettura del parere e anche spiegarlo, visto che c'è questa precisazione.

Intervento n. 420
Pagina 69
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prego Ingegnere.

Intervento n. 422
Pagina 69
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Direi che è inutile riaprire un dibattito che non serve. Abbiamo sentito la risposta. Ci sono interventi sull'emendamento?

Prego Consigliere Montagnolo.

Intervento n. 424
Pagina 69
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Vuole rispondere al quesito? Per un altro intervento direi di no.

Intervento n. 426
Pagina 69
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Emendamento n. 2. L’emendamento n.

2 è quello relativo alle aree miste residenziali C e D. Prego Consigliere Rizzato, se vuole illustrarlo.

Intervento n. 428
Pagina 70
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Ingegner Ravagnani per il parere.

Intervento n. 430
Pagina 70
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Consigliere Montagnolo e poi ha chiesto di parlare il signor Sindaco.

Intervento n. 436
Pagina 71
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Ci sono interventi sull'emendamento? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 437
Pagina 71
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Non è la presentazione? E’ l'intervento? Prego.

Intervento n. 439
Pagina 72
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Altri interventi? Prego Consigliere Aretusini.

Intervento n. 445
Pagina 73
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie per i chiarimenti. Ci sono altri interventi sull'emendamento? No.

Ci sono dichiarazioni di voto? No. Procediamo alla votazione.

Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 459
Pagine 74–75
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’emendamento è respinto con 15 voti contrari, 3 favorevoli e 1 astenuto. Prendiamo in esame l'emendamento n. 3 presentato dai colleghi Rizzato, Aretusini e Mattia Moretto, relativo ai portatori di handicap.

Prego Consigliere Rizzato.

Intervento n. 461
Pagina 75
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Rizzato. Benvenuto Ingegner Scalabrin. A lei la parola per il parere sull'emendamento.

Intervento n. 463
Pagina 75
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Ci sono interventi sulla proposta di emendamento? No.

Ci sono dichiarazioni di voto? No. Procediamo alla votazione.

Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 475
Pagina 76
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera è approvata con 15 voti a favore e 4 voti contrari. Immediata eseguibilità.

Intervento n. 476
Pagina 76
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’emendamento è approvato con 16 voti a favore, all’unanimità Prendiamo in esame l’emendamento n. 4 presentato dai colleghi Moretto, Aretusini e Rizzato, quello relativo alla norme tecniche dell'articolo 13. Prego.

Intervento n. 478
Pagina 76
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Ingegnere Scalabrin per la specificazione del parere.

Intervento n. 480
Pagina 77
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Lo legga.

Intervento n. 482
Pagina 77
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Ingegnere. Apriamo la discussione sull'emendamento. Prego Consigliere Gambardella.

Intervento n. 484
Pagine 78–79
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, aveva chiesto l’Architetto.

Prego, ha facoltà. Arch. TROLESE: Vorrei fare chiarezza sul tema del credito edilizio, perché credo che stiamo trattando un tema di cui non conosciamo il peso.

Il credito edilizio è uno strumento che permette, in particolare il credito edilizio da rinaturalizzazione, perché poi i crediti edilizi si dividono in due parti: un credito edilizio da compensazione, cioè io devo fare un'opera pubblica, per evitare di effettuare l'esproprio mi compenso, trovo una forma di compensazione dando qualcosa in cambio. Quello è un credito edilizio da compensazione.

Il credito edilizio da compensazione solitamente è un accordo pubblico privato, cioè il credito edilizio viene incardinato all'interno di un accordo pubblico privato che è un atto negoziale tra il privato e il pubblico, e quindi ha un suo percorso. Il credito edilizio da rinaturalizzazione è un credito edilizio che fondamentalmente viene attribuito nelle zone esterne della città storica.

Poi prima, quando vi ho parlato, ho detto guardate che la città si suddivide in tre macro aree: la citta storica, la città di completamento e la città di espansione. E’ chiaro che il credito edilizio da rinaturalizzazione comporta che cosa?

Comporta la completa demolizione dell'area del fabbricato, dell'opera incongrua che viene individuata e la sua rinaturalizzazione a superficie naturale, quindi completamente priva di urbanizzato, urbanizzato con la quota di volume, chiamiamolo in quella maniera, viene codificata all'interno di un numero attraverso una serie di formule che poi è spendibile all'interno del territorio comunale. E’ spendibile all'interno del territorio comunale cosa vuol dire?

Vuol dire che non stiamo più facendo riqualificazione quando la spendo. La riqualificazione è nel momento in cui abbatto l'opera incongrua. Quando lo faccio atterrare, quella non è più riqualificazione.

Quella è nuova edificazione o è espansione, che sono caratteri tipici della zona consolidata e la zona di espansione. Ma non sono le modalità di intervento nella zona storica, perché nella zona storica, per sua natura, per legge, la zona storica non è oggetto di espansione, non è oggetto di ampliamento volumetrico se non molto misurato. E’ oggetto di risanamento, è oggetto di restauro, cioè quello che c'è è quello che deve rimanere.

Quindi i volumi che sono dentro la città storica non devono essere ampliati con il credito edilizio, perché all'interno della città storica i volumi sono quelli codificati storicamente. La città storica è quella che è in origine, che è figlia prima ancora della legge.

Il vostro piano di assetto del territorio, per delle specifiche aree, per delle specifiche operazioni ben definite all'interno del piano del centro storico, prevede già un dimensionamento urbanistico, cioè una quantità di volume stabilito a strumento, su cui è possibile sviluppare delle operazioni di riordino, quindi di riconversione. Sono già definite, non c'è bisogno di credito.

Se il credito edilizio venisse spostato all'interno della città storica, avremo un far west fondamentalmente, perché la città storica è la città in qualche maniera che bisogna controllare con il bisturi, è la città che bisogna controllare in termini volumetrici, è la città che è più appetibile però, per il principio che ha detto prima il Sindaco, è la città che in qualche misura ha più mercato.

E’ chiaro che è la città che è più interessante a spendere credito edilizio, ma non è lo spazio in cui vada a spendere credito edilizio.

Il tema del credito edilizio è un tema legato all'architettura di piano; architettura di piano dell'intero territorio comunale: parte storica, che è molto residuale, e per la parte storica il grado 5, quello che lei faceva riferimento, individua la possibilità del credito edilizio, cioè dice: se io ho un fabbricato ed è incongruo, perché è oggetto di demolizione, e ci saranno 12-13 fabbricati, il piano degli interventi dice “Dovete demolirlo”. Cosa si può fare per quell'area?

Quell’area va demolita, va attribuito un credito edilizio e quel credito edilizio, che non è un credito da rinaturalizzazione, è un credito da compensazione, perché è un'opera incongrua all'interno di un patrimonio storico, poi può essere spostato all'interno del territorio comunale attraverso l'accordo pubblico privato, cioè attraverso un intervento misurato, in cui il Consiglio Comunale avrà la possibilità di vedere dove è posizionato, di vedere come quel posizionamento all'interno del territorio, che effetto potrà determinare all'interno della città, e quindi potrà controllarne in maniera minuziosa il come diventerà.

Il credito edilizio da naturalizzazione, torno al concetto dell'architettura di piano, deve essere speso all'interno delle aree consolidate nelle aree di espansione, che sono quelle aree proprie in cui la riqualificazione, l'aumento della capacità insediativa… aumento della di capacità insediativa vuol dire che aumentiamo rispetto a quella esistente, abbiamo un ampliamento dei fabbricati. E’ il suo habitat, è lo spazio in cui è prevista questa possibilità. Voi dovete pensare che nelle aree di espansione…..

Intervento n. 485
Pagina 79
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Architetto, cerchi di…….. Arch. TROLESE: Le aree di espansione sono le aree ……….

Il ragionamento da fare è questo: voi attribuite un indice per le aree di espansione, è un metro cubo su metro quadro.

Però poi potete dire “Queste aree di espansione possono crescere”, e quindi l'operatore privato può arrivare a due metri cubi su metro quadro attraverso l'acquisizione, perché quel delta di differenza, un metro cubo su un metro quadro, attraverso l'acquisizione del credito edilizio, ma in un'area di espansione, che è un'area che ha un valore architettonico sociale e anche storico molto più basso rispetto al vostro centro storico.

Il centro storico, io l'ho segnalato, ho cercato di farlo capire sia agli uffici, all’Amministrazione e a voi, è il vostro monumento. E il vostro monumento lo dovete in qualche maniera proteggere da qualsiasi operazione che non sia controllata.

Intervento n. 490
Pagina 80
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Procediamo all'emendamento n. 5, sempre presentato dai colleghi Rizzato, Moretto e Aretusini.

E’ un emendamento sostitutivo mi pare relativo all'elaborato P.06 alle norme tecniche. Prego, chi lo illustra?

Intervento n. 492
Pagina 80
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ingegner Scalabrin, se vuole esprimere il parere.

Intervento n. 494
Pagina 80
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Ci sono interventi? Non ci sono interventi.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Procediamo alla votazione dell'emendamento.

Prego. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 507
Pagine 81–82
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L'emendamento è approvato con 17 voti favorevoli, all'unanimità. Prendiamo in esame l'emendamento n. 6, sempre presentato dai colleghi Moretto, Aretusini e Rizzato.

Anche questo è un emendamento sostitutivo. Prego di presentarlo.

Intervento n. 509
Pagina 82
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prego Ingegnere Scalabrin.

Intervento n. 511
Pagina 82
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ci sono richieste di intervento? Prego Consigliere Montagnolo.

Intervento n. 513
Pagina 82
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Ci sono altre richieste di intervento? No.

Ci sono dichiarazioni di voto? No. Procediamo alla votazione.

Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 526
Pagina 83
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L'emendamento è approvato con 17 voti favorevoli, all'unanimità. Prendiamo in esame l'emendamento n. 7.

Intervento n. 528
Pagina 84
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Rizzato. Prego Ingegnere Scalabrin.

Intervento n. 530
Pagina 84
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Ingegnere. Mi pare che sia la stessa espressione del precedente punto. Ci sono interventi sull'emendamento?

Prego Consigliere Rizzato.

Intervento n. 534
Pagina 85
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Io ho bisogno di un chiarimento. Precedentemente, quando abbiamo affrontato gli emendamenti che erano parzialmente accolti, abbiamo espresso un'opinione, un parere tecnico non favorevole.

In questo caso siamo nella stessa situazione. Qui abbiamo parecchi punti, eccetera. Quindi chiederei un chiarimento di tipo formale rispetto al fatto se possa essere accolto in parte questo emendamento oppure se invece debba non essere accolto perché non può essere emendato nel corso della discussione.

Quindi questo mi sembra doveroso. Prego Segretario, se vuole chiarire lei o l’Ingegner Scalabrin.

Intervento n. 536
Pagina 85
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Un attimo che sta facendo una verifica.

Intervento n. 542
Pagina 85
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Guarda che anche il punto n. 5 è parzialmente accolto.

Intervento n. 544
Pagine 85–86
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Faccio parlare l’Ingegner Scalabrin. Prego Ingegnere.

Intervento n. 546
Pagina 86
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Mi pare di aver capito che abbiamo un parere favorevole sul punto 3 e sugli altri ci sono dei pareri contrari. Io mi permetto, se i proponenti ritenessero di ritirare i punti sui quali non c'è un parere favorevole, potremmo votare il punto su cui invece vi è l'espressione a favore, però non è una decisione che posso prendere io. La rinvio ai proponenti.

Prego Consigliere Aretusini.

Intervento n. 549
Pagina 86
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Segretario. Ci sono interventi? Prego Consigliere Montagnolo.

Intervento n. 551
Pagina 87
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere, ma io ho già registrato che i punti 1, 2, 4 e 5 sono ritirati. Il voto che vi chiedo di esprimere è solo sul punto 3. Ci sono interventi?

Ci sono dichiarazioni di voto? Se non ci sono, procediamo alla votazione dell'emendamento solo per il punto n. 3.

Gli altri punti sono stati ritirati dal proponente. Prego. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 564
Pagina 88
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’emendamento relativo al punto 3 è stato approvato con 16 voti favorevoli. Adesso apriamo la discussione sul testo della delibera così come emendata. Chi chiede di intervenire?

Ci sono richieste di intervento? Mi pare di no. Dichiarazioni di voto?

Prego Consigliere Borsetto. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: La ringrazio Presidente. Con l'adozione della variante del centro storico mettiamo un ulteriore tassello al nuovo assetto urbanistico del Comune, in attuazione degli obiettivi del PAT che vuole superare una normativa che per il centro storico risale al 1985.

Riteniamo importante salvaguardare il principio che il centro storico non va solo tutelato come identità, ma deve essere anche vissuto conservando la residenzialità, in equilibrio con le attività economiche, anche per ragioni di sicurezza. Un quartiere, dopo una certa ora e/o in certi giorni si svuota e può diventare un luogo insicuro. Va avviato un processo di riqualificazione e rigenerazione a partire dall'edilizia che lo compone, senza attivare fenomeni di speculazione edilizia.

Ovviamente, con la fase che si apre oggi, la proposta potrà essere perfezionata e arricchita, cosa che il Forum dei Cittadini ritiene utile e auspicabile ed è per questo che dichiariamo il nostro voto favorevole. Grazie.

Intervento n. 567
Pagine 88–89
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliera Biasin. Consigliere Azzalin, prego.

Intervento n. 569
Pagina 89
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Ci sono altre dichiarazioni di voto? Prego Consigliere Aretusini.

Intervento n. 571
Pagina 89
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Aretusini. Ci sono altre dichiarazioni di voto? Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, prego Segretario.

Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 584
Pagine 90–91
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera di adozione della variante al piano del centro storico è approvata con 15 voti favorevoli e 2 voti di astensione. Procediamo con l’immediata esecutività. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 597
Pagina 92
Punto 8

Adozione della nona variante parziale al piano degli…” Pag. 64 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’immediata esecutività è stata approvata con 17 voti. Mi sentirei di proporre, vista l'ora, di rinviare l'approvazione dei verbali dei tre Consigli alla prossima riunione del Consiglio. Con l'occasione vi ringrazio per la bella mattinata.

E’ stato veramente un Consiglio molto intenso, partecipato, e anche di alta qualità nella discussione e nel dibattito. Vi ringrazio per il lavoro che abbiamo fatto insieme. Auguro a tutti voi e alle famiglie, a nome anche del Sindaco e della Giunta, i migliori auguri di Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

92

21 dicembre 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

34 interventi
Intervento n. 1
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2023-12-21

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Se vi accomodate. Segretario, se vuole procedere a fare l'appello, grazie.

Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2023-12-21

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Con 20 presenti, 6 assenti e 7 assenti giustificati, diamo inizio ai lavori del Consiglio alle 15.41.

Intervento n. 4
Pagina 3
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Primo punto all'ordine del giorno “Interrogazioni e interpellanze”. La parola al Consigliere Rossini.

Intervento n. 8
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie signor Sindaco. Prego Segretario.

Intervento n. 10
Pagina 6
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Segretario. Ha chiesto la parola il signor Sindaco.

Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Consigliere, le ricordo che siamo nelle interrogazioni.

Intervento n. 26
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Scusi Consigliere, ma io non posso sapere il contenuto delle interrogazioni preventivamente.

Intervento n. 28
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. La Presidenza non può sapere, prima che venga richiesta la parola, qual è il contenuto dell'interrogazione che il Consigliere intende proporre. Per cui credo che sia un po’ difficile poter interpretare.

Tuttavia, cogliendo l'invito del Consigliere Azzalin, chiedo: ci sono altre interrogazioni su questo argomento? Prego Consigliere Gambardella. Poi do la parola al Sindaco per rispondere in merito a tutte le questioni sullo stesso argomento.

Intervento n. 30
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere Gambardella. Altri sullo stesso argomento? Se non ci sono, do la parola al signor Sindaco.

Prego signor Sindaco.

Intervento n. 33
Pagine 12–13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Consigliere Azzalin e Consigliere Gambardella, prego, di seguito esprimetevi. - Prima Convocazione

Intervento n. 35
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Consigliere Gambardella. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 36
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ci sono altre interpellanze o interrogazioni? Prego Consigliere Masin. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.

Un argomento un po’ più leggero all’Assessore Zambello. Assessore Zambello, il 1° dicembre è iniziato il bando per il bonus idrico integrativo, che dovrebbe scadere il 31. Però sappiamo che dall’8 dicembre praticamente è quasi impossibile partecipare perché c'è stato un hackeraggio, un attacco hacker, che ha interessato circa 300 Comuni, Enti Locali, ma anche Società private.

Probabilmente fra queste Società private c'è quella che gestisce la piattaforma su cui si viene ad inserire il bando. Ricordando che il termine ultimo è il 31, la domanda è: è stata prevista una deroga alla data di scadenza? Perché probabilmente l'attacco hacker non credo sia facile da superare in tempi ristretti e comunque siamo già a una decina di giorni praticamente di non possibilità ad entrare.

Se ci dovesse essere una deroga, essendo l’ISEE l'unico requisito previsto, e scadendo l’ISEE al 31 dicembre, è possibile, per chi facesse entro il termine previsto la richiesta, utilizzare anche l’ISEE del 2024? Perché potrebbe essere che qualcuno ha un vantaggio o qualcuno è svantaggiato.

Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Assessore Zambello, se vuole rispondere, grazie.

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Prego Consigliere. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.

Mi ritengo soddisfatto anche perché mi ha anticipato la domanda che sarebbe stata conseguente, cioè se c'era la possibilità, visto che si potrebbe prorogare chissà per quanto ancora questa impossibilità ad accedere alla piattaforma, di utilizzare il sistema cartaceo perché, se non c'è altra possibilità, almeno quella darebbe una risposta. Grazie.

Intervento n. 40
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Abbiamo altre due richieste. Abbiamo quasi esaurito il tempo.

Direi che chiudiamo le iscrizioni a fare le interrogazioni riservando al Consigliere Rizzato e poi successivamente al Consigliere Sette la facoltà di porla. Grazie. Consigliere Rizzato, prego.

Intervento n. 42
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Assessore Favaretto.

Intervento n. 44
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Prego Consigliere Rizzato.

Intervento n. 46
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Consigliere Sette.

Intervento n. 52
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie. Abbiamo esaurito il punto relativo alle “Interrogazioni e interpellanze”. - Prima Convocazione

Intervento n. 53
Pagina 17
Punto 2

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Esaminiamo ora il punto n. 2 “Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della proposta di accordo pubblico privato ai sensi dell'articolo 6 della Legge Regionale 11/2004 tra il Comune di Rovigo e il signor Marco Cecchetto, ai fini del recepimento dello stesso accordo all'interno della nona variante parziale al piano degli interventi relativa al centro storico del capoluogo”. Prego Assessore Cattozzo.

Intervento n. 55
Pagina 17
Punto 2

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Prima di procedere alla discussione, dobbiamo nominare gli scrutatori: Pinato, Borsetto e Magon, grazie. Chi chiede di intervenire?

Sulla proposta di delibera non sono stati presentati emendamenti. Prego, apriamo la discussione. Non ci sono interventi.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni. Prego, procediamo alla votazione.

La Segretaria procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 70
Pagina 19
Punto 2

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera è approvata con 15 favorevoli e 5 astenuti. Immediata esecutività, prego. La Segretaria procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 85
Pagine 20–21
Punto 2

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’immediata esecutività è approvata con 19 voti a favore e un’astensione. - Prima Convocazione

Intervento n. 86
Pagina 21
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Passiamo al terzo punto all'ordine del giorno “Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della proposta di accordo pubblico privato ai sensi dell'articolo 6 della Legge Regionale 11/2004 tra il Comune di Rovigo e la ditta Ge.Si Sas di Faggion Alida & C., ai fini del recepimento dello stesso accordo all'interno della nonna variante parziale al piano degli interventi relativa al centro storico del capoluogo”. Assessore Cattozzo, prego.

Intervento n. 88
Pagina 21
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Assessore scusi, chiedo al Segretario di fare l'appello per verificare.

Intervento n. 90
Pagina 21
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Non c'è il numero legale. Avendo accertato che non c'è il numero legale, sospendo la riunione per 15 minuti. Sono le ore 16.56.

Riprendiamo alle ore 17.11.

Intervento n. 91
Pagina 21
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Assessore scusi, chiedo al Segretario di fare l'appello per verificare.

Intervento n. 93
Pagina 22
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prego Segretario, facciamo l'appello.

Intervento n. 95
Pagina 22
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Avendo verificato che non sussiste il numero legale, la riunione è conclusa. Viene convocata domani mattina, come previsto nella lettera di convocazione, alle ore 9 in seconda convocazione. (Consigliere non identificato) Quant’è il numero legale?

Intervento n. 96
Pagina 22
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Il numero legale è 11, senza il Sindaco. Uno momento prima di andare via. Poiché il progettista ha segnalato che non può essere presente prima delle ore 10.30, vi propongo l'inversione dell'ordine del giorno facendo tutti quanti i punti che sono previsti, il sesto, il settimo, l'ottavo, il nono, in modo da lasciare l'ultimo punto, quello della presentazione del piano del centro storico, in modo che il progettista possa essere presente.

Ci sono osservazioni? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 97
Pagina 22
Punto 3

Riconoscimento interesse pubblico ed approvazione della…” Pag. 21 2

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Lo faccio domani mattina. Ho solo anticipato. Domani mattina formalmente, Consigliere Aretusini, vedrà che lo faccio.

Saluti. A domani mattina. Grazie.

22

4 luglio 2023

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

19 interventi
Intervento n. 109
Pagina 16
Punto 3

Approvazione proposta di accordo di programma tra il Comune

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Se vi accomodate, abbiamo il numero legale e possiamo riprendere i lavori. Segretario, se vuole procedere all’appello per cortesia.

Intervento n. 111
Pagina 17
Punto 3

Approvazione proposta di accordo di programma tra il Comune

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Segretario, c'è il numero legale.

Intervento n. 112
Pagina 17
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prendiamo in esame il punto n. 4 “Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 30 maggio 2023 ad oggetto “Variazione urgente al bilancio di previsione 2023/2025”.

Prego Assessore Tovo.

Intervento n. 114
Pagina 17
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Apriamo la discussione. Chi chiede la parola?

Nessuno chiede la parola. Allora chiudiamo la fase di discussione. Dichiarazioni di voto: ci sono dichiarazioni di voto?

Nessuna dichiarazione di voto. Procediamo alla votazione. Prego Segretario.

Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 126
Pagine 18–19
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera è approvata con 15 voti favorevoli e 2 astenuti.

Intervento n. 127
Pagina 19
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 206 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prendiamo in esame il punto n. 5 “Ratifica della deliberazione di Giunta Comunale n. 206 del 30 maggio 2023 ad oggetto “Variazione urgente al bilancio di previsione 2023/2025 con applicazione dell'avanzo vincolato”.

Prego Assessore Tovo.

Intervento n. 129
Pagina 19
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 206 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Apriamo la discussione. Chi chiede la parola?

Nessuno chiede la parola. Se nessuno chiede la parola, chiudiamo la discussione. Dichiarazioni di voto: ci sono dichiarazioni di voto?

Non ci sono dichiarazioni di voto. Prego Segretario, procediamo con la votazione. Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 142
Pagine 20–21
Punto 5

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 206 del 30.05.23

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera è approvata con 15 voti a favore e 3 astensioni.

Intervento n. 143
Pagina 21
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Procediamo ora all'esame del punto n. 6 “Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione quota parte dell'avanzo di amministrazione vincolato, destinato e accantonato 2022, variazioni al programma opere pubbliche 2023/2025 e adeguamento al DUP”. Prego Assessore Tovo.

Intervento n. 145
Pagina 22
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Apriamo la discussione. Ci sono interventi?

Prego Consigliere Sette.

Intervento n. 147
Pagine 22–23
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Assessore Milan, prego.

Intervento n. 149
Pagina 23
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie Assessore. Ci sono altre richieste di parola? Se non ci sono richieste, chiudiamo la discussione.

Dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Prego Segretario.

Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 163
Pagina 24
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

La delibera è approvata con 16 voti a favore e 3 voti astenuti. Adesso mettiamo in votazione l’immediata esecutività. Prego Segretario.

Il Segretario Generale procede con l’appello nominale per la votazione.

Intervento n. 177
Pagine 26–27
Punto 6

Variazione al bilancio di previsione 2023/2025, destinazione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

L’immediata esecutività è stata approvata con 17 voti a favore e 2 astenuti.

Intervento n. 178
Pagina 27
Punto 7

Sostituzione di un componente della 4^ Commissione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Procediamo ora al punto n. 7 che è “Sostituzione di un componente della 4^ Commissione Consiliare a seguito delle dimissioni della Consigliera comunale signora Caterina Nale del gruppo consiliare della lista PD”. Prego Consigliere Montagnolo.

Intervento n. 181
Pagina 27
Punto 7

Sostituzione di un componente della 4^ Commissione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Mettiamo in votazione la proposta di rinvio?

Intervento n. 183
Pagina 27
Punto 7

Sostituzione di un componente della 4^ Commissione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Prendiamo atto della proposta del gruppo e il punto viene rinviato alla prossima riunione. Per quanto riguarda invece la questione della soppressione dell'ultimo punto, quindi quello delle “Interrogazioni e interpellanze”, che è stato chiesto di non procedere, ci sono pareri contrari?

Intervento n. 185
Pagina 27
Punto 7

Sostituzione di un componente della 4^ Commissione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Sì, è chiaro, è evidente che è così, Consigliere. Ci sono pareri contrari a questa proposta di rinvio? Prego. (Consigliere non identificato) Non contrario, ma volevo solo capire, nel senso che le “Interrogazioni e interpellanze”, per poca è la mia esperienza qui, vedo che c'è ogni volta sull’ordine del giorno, e quindi alla fine basta che non ce ne siano oggi.

Intervento n. 186
Pagine 27–28
Punto 7

Sostituzione di un componente della 4^ Commissione

Vice Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Sì. Normalmente viene posto al primo punto. Oggi avevamo delle..... (Consigliere non identificato) Siccome l'altra volta era all'ultimo, però non vedo....

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.