Grazie Consigliere Biasin. La parola al Consigliere Borsetto. BORSETTO OTTAVIO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Grazie Presidente.
Io ho ascoltato il dibattito anche in Commissione e adesso le affermazioni che ha fatto il collega Rossini. Io penso che sia una questione politica e che vada analizzata e presa da dove nasce. In questi giorni il Governo Meloni ha rivendicato, con una sorta di orgoglio, i primi 100 giorni del proprio Governo, con un decreto che parla anche di aiuti ai bisogni e, per stessa ammissione del Presidente del Consiglio, è un decreto che contiene più dignità per le persone anziane e i non autosufficienti.
C'è un problema di fondo però, a differenza degli altri provvedimenti precedenti: che il piatto piange, non ci sono soldi. Lo dice lo stesso Decreto Legge nelle deleghe “Non devono derivare nuovi maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le Amministrazioni competenti provvedono con le risorse finanziarie e strumentali, in dotazione alle medesime Amministrazioni, a legislazione vigente”, cioè non ci sono soldi, arrangiatevi.
E vengo anche al dunque della questione, Governi di destra, siamo abituati: quando si tratta di anziani, bambini e politiche sociali, parlano, dicono, ma poi non ci sono mai soldi. Si votano i Decreti Legge, si copiano dal recente ultimo provvedimento Draghi del 10 ottobre, ma allora le risorse c'erano quando ne parlava Draghi. Io penso, che riallacciandomi ai contenuti della delibera di oggi, che sia un errore politico non votare questa e secondo me è anche vergognoso moralmente.
Cosa si poteva fare con due miliardi a livello nazionale? Io credo che si potevano fare molte cose.
Così si aiutano le famiglie e anche le imprese che hanno subito i danni della pandemia, in questo modo, cioè attraverso il recupero si poteva ipotizzare a livello nazionale di intervenire su queste cose in una partita di giro, però purtroppo questo è il modo di fare, a mio avviso è anche una battaglia politica che ha un'arma spuntata, visto il momento particolare: prima si recupera secondo me da chi non ha pagato, certo dove è possibile, poi ci sono anche delle situazioni particolari, difficili, di gente che difficilmente potrebbe in difficoltà; si danno i soldi ai Comuni e si arriva a un concreto sostegno alle famiglie e alle imprese, come dicevo.
Quindi cancellare secondo me 50 milioni di cartelle è uno sfregio nei confronti di chi fatica e fa sacrifici, e ha sempre fatto la sua parte. Io lo considero un condono, quelli tipici assistiamo, che ci sono quando si insediano i Governi di centrodestra. E quindi penso che questa delibera noi abbiamo un dovere politico e morale di accoglierla, anche in risposta per avere i soldi, proprio sulla scia di quello che diceva per aiutare anche le famiglie in difficoltà.
Io penso che siamo tutti capaci di capire che, per governare non solo il sociale ma anche la sanità, quando il Presidente Zaia parla di investimenti sulla sanità pubblica, i soldi da dove arrivano? Bisogna farsi questa domanda qui. Il Decreto Sostegni a mio avviso toglie ai poveri e dà ai ricchi in questa maniera qui,ed è un errore anche a mio avviso dal punto di vista culturale: significa incentivare ad evadere, come è stato anche sollevato in Commissione da qualche collega.
Quindi sono favorevole alla proposta e credo che la cultura, proprio a livello culturale dei condoni, genera sfiducia soprattutto nei confronti di chi fa il proprio dovere. Grazie.