Persona · attività documentata

Patrizia Borile

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
32
Sedute con interventi
15
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 11 maggio 2017 al 15 gennaio 201915 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 20
Pagina 11
Punto 5

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”.......................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Allora io ho scritto a Iras dopo la sua interrogazione e ho sollecitato dopo il suo sollecito, per scrupolo la settimana scorsa in vista di questo consiglio ho anche telefonato e e Iras non ha agli atti la relazione quindi non possono mandarmela e quindi se il commissario, io ho scritto, non mi manda la relazione io non sono in grado in ogni caso a stretto giro le mando copia delle mie lettere.

Intervento n. 68
Pagina 24
Punto 5

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”.......................................................................9

Assessore

Leggi intervento

le rispondo velocemente stiamo già abbiamo già avuto contatti con il presidente della commissione per convocarla speravamo entro il mese probabilmente andrà per una serie di verifiche che stiamo facendo verso i primi di febbraio. Comunque l'intenzione è questa e le tempistiche sono sono queste.

Poi per l'ordine del giorno eventualmente abbiamo appena verificato l'iter procedurale per questi punti per queste commissioni richieste al di fuori di quella che è la lettera A e la lettera C ma rientrerebbero nella lettera B dell'articolo 11 siccome proceduralmente gli organi istituzionali e sottolineano e di seguire un certo tipo di iter eventualmente magari formalizza le due righe per l'oggetto descrivere nell'ordine del giorno in questa maniera noi facciamo l’iter corretto e poi presidente giustamente la convoca comunque ci sentiremo per telefono per le delucidazioni del caso.

Grazie.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 80
Pagina 19
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................8

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera. Con riferimento alla sua richiesta di una relazione da parte del commissario Stella, io ho inoltrato richiesta all’IRAS.

Ovviamente, il Commissario, non essendo in carica in questo momento, la mia intermediazione è tramite l’istituto. Quindi non ho ancora avuto risposta; eventualmente solleciterò. Per quanto riguarda un riferimento della situazione in generale dell’IRAS, attendevamo di avere delle notizie concrete.

Noi abbiamo un dialogo aperto, abbiamo ricevuto una proposta e abbiamo chiesto degli elementi ulteriori, che ci sono stati forniti solo recentemente. Quindi, diciamo che il ritardo era per confezionare una risposta, che fosse il più possibile esauriente. Allo stato attuale ancora non abbiamo completato o, comunque, portato avanti a buon punto l’iter.

Le darò, magari, una risposta interlocutoria allo stato degli atti, e poi, eventualmente, verrà completata.

29 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 17
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Raccolgo la sua richiesta, e credo di parlare anche a nome dell’assessore Garbo.

Faremo il possibile per evitare, ovviamente, che le somme vadano in avanzo, insomma. Cercheremo di coordinarci e di fare tutto il possibile. Ci impegniamo entrambe.

Intervento n. 49
Pagine 14–15
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Non so a che economie si riferisca, forse a quelle di cui abbiamo parlato nello corso Consiglio, e alle quali avevo dato risposta. Se non è stato chiaro, ripeto. Allora, abbiamo fatto una gara per affidare il trasporto disabili.

Il trasporto disabili sta funzionando, il servizio è attivo. Nell’ambito della gara c’è stata un’economia. Questa è una cifra che è andata in economia, economia di gara.

L’abbiamo spostata su un altro capitolo, per usarla, per dare delle risposte. Sennò, se la lasciavamo lì, andava in avanzo. Chiaro?

Quindi, il movimento è stato fatto proprio per dare delle risposte. Questo riguarda il trasporto disabili.

Per il nuoto disabili, non l’abbiamo mai tolta la somma del nuoto disabili; abbiamo trasformato l’idea di fare la gara di appalto, come veniva fatta nel tempo, e già la volta scorsa, o la volta precedente ancora abbiamo fatto tutto l’excursus del passato, quando c’era l’ULSS, eccetera, cosa che è morta di inedia, non certo solo per il Comune, ma perché i vari Comuni si sono ritirati. (intervento fuori microfono) Io non lo so che cosa sia successo nel passato; io le dico quello che ho trovato.

Quindi, abbiamo variato l’intenzione e l’abbiamo girata sotto forma di contributi alle società sportive, che hanno svolto il servizio di nuoto disabili. Bando che era fuori ed è scaduto oggi... scade oggi, perché non è ancora finita la giornata.

Quindi, (inc.) per impiegare, abbiamo sperimentato una modalità diversa, anche più veloce, perché avevamo anche il problema della tempistica, di spendere entro l’anno, perché, altrimenti, sennò andava in avanzo, con quelle conseguenze che sappiamo e, quindi, abbiamo provato questa nuova sistemazione, garantendo, quindi, che il servizio venga fatto e vengano sostenute le società che svolgono questo tipo di servizio. Questo per quanto riguarda queste due. Altre economie non mi risultano.

Se ci sono poi altre economie da capitoli, possono derivare da delle evoluzioni nel corso dei servizi, perché i Servizi Sociali sono servizi che lavorano con le persone; per cui, se in un certo momento storico noi riteniamo che ci sia bisogno di integrare, ad esempio, il capitolo rette, e in quel momento storico, in una distribuzione di avanzo, riusciamo ad avere dei soldi, ce li mettiamo lì pronti per dare risposta.

Può capitare - perché trattiamo con persone - che le persone muoiano, ad una domanda poi non le si dà più corso, la persona non entra, fa un’altra scelta, e così via. Questo può succedere e, quindi, possiamo avere alla fine dell’anno un’economia nelle rette, ad esempio.

Analoga cosa può succedere nell’accoglimento in strutture di mamme con minori, dove, in un certo momento, rapporti con l’ULSS, che hanno la delega ai minori, ci vengono segnalate diverse situazioni disagiate, con problematiche, quindi riusciamo a recuperarci le risorse, ce le stanziamo. Poi, evoluzione, vengono messi i servizi alternativi, non ce n’è più bisogno. Benissimo, abbiamo un’economia.

Ma siamo stati prudenti ed accorti a riuscire a metterle a disposizione, anche perché, sennò, ricordiamo, abbiamo il debito fuori bilancio. Quindi, cerchiamo di procurarcele e, poi, se l’evoluzione va in senso diverso, ben venga, anche perché vuol dire che una persona non è andata in casa di riposo e un’altra non è andata in struttura come minore e, quindi, alla fine, il risultato è anche positivo, se la vediamo così.

Quindi, la razionalità della gestione... non è che non vengono fatte, ne vengono fatte moltissime di iniziative, e cerchiamo di Pagina 13 di 63 utilizzare, di sfruttare al meglio le risorse che abbiamo a disposizione. Poi possono succedere queste evoluzioni, perché avevamo cercato di accaparrarci i soldi per fornire il servizio. Se ho coperto tutta la gamma di quello che aveva in mente Lei.

Intervento n. 193
Pagina 49
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DELL’A.T.E.R. DI ROVIGO PER SPESE DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EX ART. 6 DELLA LEGGE REGIONALE 10/1996” (Delibera n. 87).................................................................................................48

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera.

Intervento n. 195
Pagina 49
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DELL’A.T.E.R. DI ROVIGO PER SPESE DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EX ART. 6 DELLA LEGGE REGIONALE 10/1996” (Delibera n. 87).................................................................................................48

Assessore

Leggi intervento

Buonasera di nuovo. Il debito fuori bilancio si riferisce ad una fattura presentata il 20 febbraio 2018 dall’ATER, riguardante una spesa di euro 489,44 IVA compresa, importo che si riferisce a due sedute della Commissione tenutasi nel 2017. Si tratta della Commissione prevista dall’articolo 6 della Legge Regionale 10/1996, che anche la successiva Legge Regionale 39/2017 ha confermato la vigenza per i procedimenti in corso.

Le due sedute si riferivano ad interventi, una per un ricorso contro la graduatoria ERP, e l’altra una richiesta di parere su una proposta di decadenza, come è competenza della Commissione stessa. La Legge Regionale prevede che ai componenti della Commissione sia elargito un gettone di presenza per ogni giornata di seduta e un eventuale rimborso spese; queste spese sono a carico dei Comuni in proporzione ai ricorsi o alle richieste di parere avanzate.

Le sedute si sono svolte nel 2017, ma gli esiti sono stati comunicati una nel 2017 e il secondo il 31 gennaio 2018, senza comunque comunicare l’onere della spesa, onere di cui si è avuto conoscenza solo al momento della presentazione della fattura, che è avvenuta a febbraio del 2018. Per questo non si era riusciti a prevedere l’impegno di spesa.

Per questo motivo, sussistendo comunque la necessità di procedere al pagamento della fattura e rientrando nei presupposti di cui al Testo Unico Enti Locali, noi presentiamo questa richiesta. La Commissione si è pronunciata con 3 voti favorevoli e 2 astenuti.

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 12
Pagina 8
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Per quanto riguarda il bonus idrico integrativo, noi abbiamo già deliberato i criteri di massima in Giunta, circa quindici o venti giorni fa. Abbiamo approvato anche il bando per accogliere le domande.

Come ci eravamo detti, alla prima occasione di una Commissione, ne portiamo le risultanze per un confronto costruttivo in questo senso. Per quanto riguarda, invece, la seconda domanda, sul discorso del Regolamento, mi riservo una valutazione e un confronto, e poi riferiremo. Intanto le risponderò per iscritto.

Grazie.

Intervento n. 157
Pagina 35
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Si riferisce ad una variazione che elimina quella somma, erroneamente stanziata a bilancio, perché si riferisce ad una convenzione per l’uso della rotonda, che è scaduta già lo scorso anno. Quindi, quella somma lì non ha più motivo di esistere. La somma è stata stornata per rimpinguare il capitolo dei contributi alle associazioni, di cui provvederemo - abbiamo già in corso l’iter - a pubblicare un bando per sostenere le associazioni di volontariato che operano nel sociale.

Quindi, è stato impinguato un capitolo, che era già previsto a bilancio. Sono state aggiunte per sostenere le attività delle associazioni nel sociale.

Intervento n. 179
Pagina 40
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Assessore

Leggi intervento

Buonasera di nuovo. Allora, voglio assicurare che le variazioni di Bilancio proposte, che coinvolgono i Servizi Sociali, non sono state fatte sulla pelle di nessuno. Nessun servizio è stato sacrificato.

Si tratta di economie di spesa che sono state effettuate. Il servizio di trasporto disabili, sia quello dei lavoratori che quello di studenti, è stato assicurato. Nelle manovre delle gare ci sono state delle economie di spesa.

Così pure il servizio di asilo notturno è assicurato, ci sono state delle economie di spesa. Queste sono state proposte come variazione, per rimpinguare il capitolo dei contributi ad associazioni di volontariato, che mi sembrano degne di tutto il nostro supporto, dato il lavoro che svolgono quotidianamente.

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 41
Pagine 11–12
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Con riferimento all’interrogazione che ha avanzato il dottor Mella, posso informare che la ripresa, la convocazione del tavolo per le carceri è nelle intenzioni e nei programmi; confidiamo ed auspichiamo di riuscire a farlo entro tempi abbastanza brevi.

Nel frattempo abbiamo avuto un contatto con il Direttore del carcere, ancora a fine primavera, ai primi di giugno, assieme anche alla Garante dei Detenuti, con la quale abbiamo condiviso delle proposte di collaborazione e, infatti, a seguito di questo incontro, il Direttore ha inoltrato in questi giorni una proposta di collaborazione per utilizzare i detenuti in lavori di pubblica utilità, che stiamo esaminando.

Sempre in quell’incontro abbiamo parlato per creare un percorso istituzionalizzato e formalizzato del Progetto Distribuzione del Pane, che già informazione era stato attivato da parte dell’Associazione Bandiera Gialla, la quale va due o tre volte alla settimana a ritirare il pane che non viene usato dai detenuti; pane che, preciso, è sigillato, quindi è integro, e che poi Bandiera Gialla, nella rete di distribuzione che ha alle varie associazioni e ai vari organismi che danno sostegno diretto a famiglie o a gruppi, distribuisce questo pane.

Abbiamo anche, sempre in collaborazione con la Garante, con la quale io mi sento periodicamente, fatto un incontro con la Cooperativa Alzati e Vola per un progetto che, nell’obiettivo finale, ambizioso, ci sarebbe proprio quello che, effettivamente, il consigliere Mella diceva, cioè di far lavorare i detenuti nel dissodamento e nell’utilizzo del terreno che hanno a disposizione.

Il progetto si snoderebbe in due percorsi: una prima fase preliminare di formazione, di attività professionale e poi nel successivo coinvolgimento. Questa è ancora embrionale come idea. Per concludere sul discorso della collaborazione con la Garante, ha presentato la sua relazione 2017, e l’intenzione è di fare come l’anno scorso, quindi di presentarla e di informare di questo tutti i Consiglieri.

Spero di non avere dimenticato niente e di essere stata esauriente. Grazie.

Intervento n. 118
Pagine 33–34
Punto 8

APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL’ESERCIZIO 2017 DEL COMUNE DI ROVIGO” (Vedi Delibera di CC n. 63/2018) …..................... 28

Assessore

Leggi intervento

Io posso dire questo. Allora, in merito alla sua richiesta dello scorso Consiglio, dobbiamo avere la relazione finale fatta dal Commissario Stella, relazione che ha fatto e che noi chiederemo e della quale poi relazioneremo, insomma, vedremo la modalità che il Commissario stesso ci indicherà, in quanto è sua la relazione. Per quanto riguarda quello che il Comune ha fatto e che stessa facendo, noi siamo in contatto costante con l’IRAS, per interloquire su quella che è la tematica del piano di risanamento.

È stata presentata un’ipotesi, si sta vagliando, ed è portata avanti sotto l’egida della Regione Veneto.

È la Regione Veneto che sta tenendo la regia di tutto, in quanto è strettamente interessata alla questione e, come tale, la Regione Veneto ha deciso di nominare un nuovo Commissario, come sua competenza; quindi, allo scadere del secondo anno del Commissario Stella, non potendo più essere nominato, perché per normativa non si poteva, e ritenendo che sussistessero ancora motivi per continuare, ha nominato un altro Commissario, che sta proseguendo l’attività svolta dal Commissario Stella.

Siamo stati in Regione e l’assessore Lanzarin ci ha sottolineato a chiare lettere l’interesse che ha la Regione a portare avanti, a promuovere tutte le soluzioni possibili per trovare un accordo per arrivare ad un risanamento nel migliore dei modi, coinvolgendo l’ATER, che ha già coinvolto, con la quale c’è già un accordo di massima, e ponendo in essere quelle azioni positive che si intende fare. Quindi, a questo noi stiamo lavorando.

Appena c’è un passo un attimo più concreto anche di cronoprogramma, verremo o in Commissione o Consiglio con il Commissario Fasiol, che relazionerà dello stato dei fatti. Stiamo lavorando proprio in questi giorni, quindi penso che sarà abbastanza a breve, però con dati un po’ più precisi.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 177
Pagine 47–48
Punto 8

APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE PARI OPPORTUNITÀ” (Vedi Delibera di CC 56 del 13.09.2018) ….......47

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. La proposta che presentiamo questa sera è la modifica al Regolamento per il funzionamento della Commissione Pari Opportunità, per aggiornarla all’intervenuta modifica normativa di un Decreto Legislativo del 2010 di recepimento di una Direttiva Comunitaria, che accoglie anche una diversa concezione di pari opportunità, nonché per ampliare la rappresentatività della Commissione stessa.

La Commissione Pari Opportunità è un organismo permanente, che si propone di contribuire alla effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra tutti i cittadini, nel rispetto dell’articolo 3 della Costituzione, in particolare del 2° comma, che vuole garantire un’uguaglianza sostanziale. Le finalità di questa Commissione sono declinate dall’articolo 2, come finalità generale di promozione di politiche di uguaglianza tra i generi e tra le diversità culturali, disabilità, orientamento sessuale, etnia.

Viene precisato, poi, che si tratta quindi di tutte le... diciamo, la tutela del diritto alle medesime opportunità da parte di tutti i cittadini e non subire discriminazione in relazione, appunto, non solo al genere, all’orientamento sessuale, all’origine etnica, alla religione, convinzioni personali, disabilità, o anche alla stessa età. Queste sono le finalità generali della Commissione. Tra queste, poi, ne sono state declinate alcune come esempio.

Le funzioni della Commissione sono, sostanzialmente, funzioni consuntive, conoscitive e propositive, nei confronti degli organi del Comune, siano Giunta e Consiglio comunale.

Quindi abbiamo elencato alcuni esempi: le proposte per azioni positive per rimuovere questi ostacoli che si frappongono alla reale uguaglianza tra le diverse persone; avanzare proposte e iniziative relative all’accesso al mercato del lavoro o alle varie attività scolastiche; favorire l’informazione e la conoscenza non solo della legislazione, ma delle varie opportunità che ci possono essere; promuovere progetti, in particolare nel mondo della scuola; iniziative volte a contrastare la violazione dei diritti umani e la violazione di genere; curare tutti i rapporti con gli enti e organismi che si occupano della materia; sollecitare interventi con l’ausilio degli organi del Comune.

Inoltre, la Commissione, se richiesto dal Sindaco, dalla Giunta, o dal Consiglio comunale, esprime proprio parere su provvedimenti, programmi ed iniziative che siano su tematiche di pertinenza. La composizione. Come ho detto, abbiamo cercato di ampliare la rappresentatività.

La Commissione viene costituita da due Consiglieri comunali donne, individuate una tra i rappresentanti della Maggioranza ed una tra i rappresentanti della Minoranza; due Consiglieri comunali uomini, sempre uno rappresentante la Maggioranza ed uno della Minoranza, che saranno quindi eletti dal Consiglio comunale; sei rappresentanti in rappresentanza, quindi, delle associazioni degli industriali, artigiani, commercianti, agricoltori, cooperazioni e ordini professionali, quindi le attività economiche; sei rappresentanti, di cui tre dell’area associazioni di volontariato e tre delle associazioni culturali; quattro rappresentanti delle associazioni sindacali dei lavoratori ed una persona scelta dal consiglio di istituto degli istituti comprensivi, quindi in rappresentanza della Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 scuola.

In totale sono ventun persone, ventun componenti. Inoltre, nella Commissione può essere presente l’Assessore alle Pari Opportunità o un suo delegato. Quindi c’è un’ampia partecipazione.

Il funzionamento, come ho detto, opera in genere nell’orario di apertura del servizio dei dipendenti comunali, questo per facilitare le varie attività che ci possono essere. Viene nominata dopo l’entrata in vigore del Consiglio e continua la sua opera fino alla scadenza e fino alla istituzione della nuova Commissione.

Di regola le sedute devono essere come minimo... ne abbiamo previste tre nell’anno, in correlazione con quelle che sono le approvazioni dei documenti fondamentali da parte del Consiglio, quindi il bilancio preventivo, consuntivo e il documento di programmazione, proprio perché, nell’ambito delle proprie attività, sono quelle delle iniziative.

Essendoci una partecipazione così ampia, per garantire la rappresentatività, sono stati previsti poi non solo una Presidenza, ma anche un Comitato Esecutivo, proprio per rendere poi più snella l’operatività stessa. Il Presidente svolge, come di regola, compiti di rappresentanza, convoca e presiede la Commissione, predispone l’ordine del giorno e promuove l’attuazione delle decisioni che sono state prese in assemblea.

Il Comitato Esecutivo, costituito da cinque rappresentanti eletti dalla Commissione stessa, attua gli indirizzi decisi dalla Commissione.

Quando parlavo, appunto, della composizione, quindi delle persone rappresentative di alcune categorie, abbiamo previsto un sistema per l’individuazione di queste persone, che avverrebbe tramite un’assemblea generale; per cui, viene indetta un’assemblea di tutte le associazioni che operano nell’ambito delle categorie economico-professionali e nell’ambito del volontariato e delle associazioni culturali, con avviso pubblico.

Prima della convocazione devono presentare delle candidature di candidati da eleggere e, nell’ambito dell’assemblea generale, dividendosi per aree tematiche a seconda della categoria a cui partecipano, eleggeranno i propri rappresentanti. Se manca la rappresentanza di qualche area, allora l’assemblea elegge i componenti tra i presenti. La Commissione è previsto che faccia una programmazione annuale ad inizio anno ed una relazione delle attività svolte entro marzo dell’anno successivo.

La partecipazione è gratuita. È prevista, però, la possibilità di destinare delle somme per attività, ed è prevista la possibilità, previo nullaosta dell’Assessore competente, del diritto al rimborso delle spese di viaggio documentate, secondo le regole dei dipendenti comunali. Questo, in sintesi, quello che è il contenuto del Regolamento.

In Commissione è stata approvata con voci favorevoli cinque ed astenuti due.

25 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 101
Pagina 27
Punto 5

SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2018/2020 - ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO 2018/2020 E ADEGUAMENTO DEL DUP”............11

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Su Nuoto Disabili giustamente il consigliere Romeo ha ricostruito bene il passato. Cioè negli anni passiti era gestito dal capofila co-direttore di diversi Comuni.

Poi a partire dal 2016 il Comune di Rovigo si è ritirato per un’analisi costi/benefici, e ha gestito in qualche maniera direttamente. Nel 2017 l’ULSS a seguito del ritiro di diversi Comuni, ha pensato di non seguire più questo tipo di progetto, e di lasciare il Comune gestirsi. Questa era l’analisi.

L’anno scorso, come purtroppo ci ricorderemo, ci sono stati problemi sempre con il blocco delle risorse fino a fine anno, per cui non è stato possibile dar corso a nessun tipo di progetto per il nuoto. Quest’anno eravamo riusciti a stanziare la somma a bilancio, però subito agli inizi dell’anno c’è stato nuovamente, come tra l’altro hanno ricordato i Consiglieri precedentemente, il blocco delle risorse sempre per il problema della piscina. Blocco che sostanzialmente viene sciolto oggi.

Quindi questa manovra permette di rimodulare ovviamente una serie di capitoli. Tra l’altro siamo ormai a fine luglio, quindi vanno anche vagliate le necessità di risorse. E oggi vengono messe a disposizione delle risorse che si stima possono essere sufficienti per procedere ad una futura programmazione del servizio.

Quindi ci prenderemo in carico questo tipo di servizio a partire da quando diventa esecutiva la manovra e i soldi che vi sono disponibili, valutando anche diverse opzioni su quello che è il servizio. In ogni caso ricordo, come ricordo sempre, che non si va a diretta assegnazione, che se si decide di fare, come era stato fatto in tempi precedenti, deve essere fatta una gara, individuando il soggetto, o il gestore con tutto quello che ne consegue. Quindi adesso valuteremo un attimo e ci regoleremo di conseguenza.

29 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 40
Pagina 14
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Colgo la sua istanza, Consigliere Masin, e mi farò promotore con il Presidente della Commissione per convocarla a breve, per fare un po’ il punto della situazione sulle questioni al momento aperte, confrontandoci un attimo sulle problematiche che affronteremo in quella sede.

Quindi sarà nostra cura a breve insomma.

Intervento n. 69
Pagina 19
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Buonasera. Allora l’iter, come credo andrà anche pubblicato sul giornale, ho visto il comunicato stampa, si è concluso stamattina con la firma in Prefettura da parte del Sindaco, del Prefetto, e di tre cooperative che gestiscono i centri di accoglienza dei richiedenti asilo e una associazione. Ecco.

Per un totale quindi di 4 soggetti. Il protocollo intende offrire una opportunità di attività di volontariato a libera adesione, e quindi offre alle persone se vogliono aderire, e se vogliono sottoscrivono questo patto di volontariato, e gli si offre quindi una possibilità di svolgere alcune attività a favore della comunità.

E quindi sono attività di pubblica utilità, anche assieme ad associazioni di volontariato esistenti sul territorio, dipende dal settore che è coinvolto, del ramo di attività che si intende promuovere, e tramite proprio il coinvolgimento diretto di questi centri. Perché i centri si faranno promotori nell’offrire diciamo queste possibilità, individuare i soggetti più idonei, in rapporto alle attività che vengono individuate insieme.

Da un lato il Comune individua attività che possono essere svolte diciamo direttamente a favore del Comune, o comunque del territorio della comunità, e diciamo questi gestori dei centri che conoscono le persone che sono accolte in questo periodo, possono indirizzare a seconda delle loro capacità, attitudini, esperienze e quant’altro. L’interesse, insomma, che viene promosso è proprio un interesse da un lato di integrazione e inclusione con il territorio e la comunità.

E diciamo un interscambio di conoscenza, sia da parte di questi soggetti che conoscono il territorio e la comunità che li ospita, sia la comunità che conosce questi soggetti. Proprio per creare, diciamo, un ambiente più sereno e reciproco.

E dall’altro lato queste persone possono occupare in maniera più attiva il tempo, altrimenti insomma è anche avvilente diciamo stare tutto il giorno anche senza fare niente, e in qualche maniera riconoscere l’ospitalità che viene loro offerta e quindi ha una molteplice vaglio di obiettivi. Quindi il percorso si è concluso, adesso diciamo passiamo alla fase operativa.

Intervento n. 98
Pagine 24–25
Punto 4

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL’ARTICOLO 96 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000, ANNO 2018

Assessore

Leggi intervento

Sì, buonasera di nuovo. È stata inserita nella Delibera in quanto fa riferimento al regolamento vigente che riguarda, appunto, la gestione e la assegnazione, anzi, degli alloggi. Nell’iter si è passati da una Commissione Consultiva che interveniva in maniera, diciamo, costante nelle varie dinamiche anche delle stesse assegnazioni degli alloggi.

Poi in qualche maniera diciamo resa, diciamo sciolta quasi nel periodo del Commissario alla luce anche delle normative che Pag. 24 di distinguevano quelle che sono le funzioni di indirizzo politiche, dalle funzioni invece gestionali. E la Commissione era composta sostanzialmente da organismi politici e quindi strideva un attimo con quella Normativa.

Alla luce di questo, è stata anche revisionata nel regolamento ed è stata messa in una funzione più limitata, infatti ha sempre una funzione di indirizzo nelle politiche della casa, è detto così l’articolo. E quindi è una funzione consultiva, senza neanche precisare effettivamente il momento stesso nel quale deve essere convocata.

E diciamo che è a norma e che deve essere revisionata in occasione della revisione del regolamento sulla assegnazione degli alloggi che seguirà alla intervenuta Normativa Regionale, stiamo aspettando i regolamenti attuativi della Legge Regionale, a seguire aggiorneremo anche il nostro regolamento e vedremo che veste dare a questa Commissione.

Intervento n. 102
Pagina 25
Punto 4

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL’ARTICOLO 96 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000, ANNO 2018

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Businaro che mi dà occasione, effettivamente, di dare alcune delucidazioni sull’argomento. La Commissione Pari Opportunità effettivamente è stata inserita nel provvedimento perché è intenzione di attivarla e nominarla. Siamo diciamo un po’ in rallentamento perché volevamo, prima di nominare la Commissione aggiornare il regolamento stesso, ed è infatti uno degli obiettivi del dirigente di quest’anno e ci stanno già lavorando con gli uffici.

E quindi a breve, spero, insomma aggiorneremo il regolamento, subito a seguire nominiamo la Commissione. È nostro interesse e infatti l’abbiamo tenuta proprio con questo scopo.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 28
Pagine 10–11
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Sì, io mi riservo una risposta per iscritto molto articolata. Perché la tematica necessita di precisazioni su diversi campi.

L’Amministrazione non si sta nascondendo dietro le norme, ma le norme vanno rispettate. E credo che l’Amministrazione abbia dimostrato l’interesse per il servizio, proprio perché sta facendo di tutto per continuare a mantenerlo, e a mantenerlo in maniera adeguata, checché se ne dica. Sono stati fatti salti mortali, sono state reperite le risorse, ma tutto questo non è sufficiente perché richiede, comunque, il rispetto di certe clausole e regole.

Per quanto riguarda Adria: non è che il fatto che non abbiamo avuto le assicurazioni formali di Adria, abbia comportato che il servizio non è stato fatto. Ha comportato slittamenti di tempi, perché si è dovuto rimodulare la distribuzione di soldi che erano a bilancio. Perché purtroppo le rigidità contabili fanno sì che se tu hai messo i soldi in un capitolo, piuttosto che in un altro, devi avere dei tempi per adeguare, e fare le variazioni del caso.

Per cui sono semplicemente delle regole che purtroppo, a volte, anche a malincuore, si devono rispettare. Quello che credo sia molto, invece, importante è garantire la sostanza del servizio, Pag. 10 di servizio che viene garantito, di qualità, avendo posto delle regole perché venga rispettato.

Avendo delle figure professionali, garantendo comunque la reperibilità 24 ore su 24 telefonica. Molte sono le domande che sono state fatte, una è importante sgombrare anche il campo, sul fatto che sia stato detto che sono state esclusi a priori le associazioni di volontariato. Di fatto non sono state escluse a priori, perché se le associazioni di volontariato hanno i requisiti per potersi iscrivere al MEPA, e ce ne sono, possono iscriversi al MEPA.

D’altronde ci sono città, e ci sono varie esperienze in cui sono associazioni di volontariato che gestiscono, o perché comunque hanno questi requisiti, oppure perché semplicemente è il sistema che è diverso. Nel nostro caso la titolarità del centro è del Comune, il quale lo dà in gestione esterna. E usa quindi il sistema dell’appalto, che ha una Normativa, dei requisiti, etc.

Altre realtà, invece, la titolarità del centro è della associazione, ecco perché magari ci sono molte realtà che sono associazioni pure magari che non hanno i requisiti per MEPA. Ma è proprio un tipo di impostazione completamente diversa. È chiaro che se la gestione, cioè il servizio è titolare di una associazione, questa se ne prende oneri e onori, cioè vuol dire che è il titolare a chiedere i fondi, se non li ha deve però comunque garantire il servizio.

Cosa, ecco, è un tipo di scelta, qui è stata fatta molto tempo fa, cioè diverso tempo fa insomma la scelta che la titolarità è del Comune, il Comune è iscritto a registro regionale e ha quindi, diciamo, il placet regionale e stiamo andando avanti con questo sistema. I tempi, poi, si sono allungati, come dicevo, anche per carenze che sapete benissimo tutti, di personale negli uffici.

Per cui miracoli non riescono a farne nessuno, seppure mettendoci, vi posso garantire, la massima disponibilità, e il massimo impegno, per cui quello a cui si punta è di non interrompere. Sono stati fatti 6 mesi, con possibilità di rinnovo, ben chiaro. Mettendo anche chiaro che ci sono i soldi.

Per cui, salvo che non succedano imprevisti, e purtroppo sappiamo che possono essere dietro l’angolo. Oppure che l’assegnatario primo non soddisfi, per cui siamo noi stessi che preferiamo cambiare gestore, il servizio dovrebbe essere rinnovato. Ci riserviamo, però, di valutare come è il fatto.

Per il resto, adesso, vado un po’ a braccio, le rispondo puntualmente. Grazie, buonasera.

Intervento n. 31
Pagina 11
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Per le aperture dei servizi sociali, vale praticamente un po’ la stessa regola. Il personale è ridotto, e riesce a fare sportello, ed anche istruttoria delle pratiche. Il lavoro deve andare di pari passo, non può limitarsi solo allo sportello.

Lo sportello, sportello puro, raccoglie l’istanza che va poi istruita ed anche questo è tempo lavoro. Per quanto riguarda l’appuntamento: l’appuntamento dall’assistente sociale, perché l’assistente sociale è una figura professionale che ha bisogno di dare degli adeguati spazi alle persone che vanno da loro, che li deve potere ascoltare, e dare, quindi, il giusto tempo.

Se non mettesse gli appuntamento vorrebbe dire che nel corridoio si accavallano un mucchio di persone, come succede magari per lo sportello, e poi le persone devono correre perché altrimenti non riescono ad essere ascoltate con sufficiente attenzione. Credo che il sistema degli appuntamento sia comunque un sistema qualitativamente che funziona. Poi i tempi si possono allungare, perché comunque le persone più di tot non possono fare.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 99
Pagina 26
Punto 23

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO PER LA SPESA RELATIVA ALL’ACCOGLIENZA DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”. 26

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. E grazie a tutto il Consiglio per la disponibilità e all’assessore Saccardin. Buonasera a tutti.

Il provvedimento che viene sottoposto alla vostra attenzione ha le sue motivazioni nella relazione allegata, che vado un attimo a riassumere. Si è trattato di un provvedimento d’urgenza, fatto dalla Questura, che ha allontanato di una mamma e quattro minori dal nucleo familiare per motivi di incolumità e l’ha messa momentaneamente in una struttura locale. Si è attivato il percorso con il centro antiviolenza alla ricerca di una casa rifugio.

Si è escluso subito che potesse essere ospitata nella casa di rifugio proprio per motivi di protezione e si è quindi cercato nell’ambito regionale e allargato. Si sono incontrate delle difficoltà nel reperire una disponibilità, innanzitutto a costo zero, che era impossibile, e presentando dei costi anche piuttosto sostenuti. Nella ricerca, quindi, i tempi si sono un pochino più allungati e, nel frattempo, la famiglia è stata accolta in questa struttura di accoglienza protetta della città.

Successivamente è stata trovata una struttura fuori della Regione, dove è stata accolta con la famiglia, cioè la mamma e i quattro bambini. Il tutto si è svolto nel periodo tra metà febbraio e fine luglio. Dopo è cessato, diciamo, il periodo di protezione.

All’Ente sono pervenute tre fatture, la prima del centro di accoglienza qui di Rovigo, l’associazione è Padre Leopoldo e poi successivamente altre due fatture dell’associazione dove è stata ospitata a Pinerolo.

Al momento in cui era necessario fare il provvedimento di copertura della spesa, il relativo capitolo di bilancio relativo all’ospitalità delle persone indigenti non presentava sufficiente disponibilità, si è cercato quindi di trovare delle soluzioni alternative in capitoli che avessero una certa attinenza e un provvedimento era stato fatto in questo senso.

Però dall’esame della ragioneria non è stato ritenuto sufficientemente adeguato, il che quindi ha portato a questa scopertura e quindi alla necessità di intervenire oggi con questa delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio. Il totale della spesa è di 7.020 euro per, come dicevo, tre fatture.

Intervento n. 103
Pagina 27
Punto 23

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO PER LA SPESA RELATIVA ALL’ACCOGLIENZA DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”. 26

Assessore

Leggi intervento

Una precisazione sulle tempistiche che comunque penso possa fare anche il dottor Volinia, i fatti si sono svolti da metà febbraio, come dicevo, al 31 luglio. Questo è il periodo che riguarda le fatture.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 25
Pagine 9–10
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Prendo questa sua perorazione come uno spunto per muoverci in questo senso, quindi condivido pienamente il fatto che il vecchio carcere sicuramente non è adeguato e, non per niente, ne è stato fatto uno nuovo.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Condivido anche l’analisi del territorio che ha delle difficoltà a sostenere questo tipo di problematica. Per cui lo prendo appunto come suggerimento di muoverci eventualmente, di aprire dei canali di colloquio con il Ministero per portare avanti le nostre istanze, per spiegare quanto più possibile la nostra situazione e vedere di bloccare questo tipo di movimento e di trasferimento, quindi di questo ci facciamo carico.

Intervento n. 66
Pagine 18–19
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda gli alloggi parcheggio, preciso le competenze dei servizi sociali e dell’ufficio patrimonio, i servizi sociali raccolgono le domande, fanno la graduatoria, che viene rinnovata di tre mesi in tre mesi.

Man mano che vengono messi a disposizione gli alloggi, l’ufficio casa, così si chiama, in base alla graduatoria e in base alle corrispondenze tra la domanda e l’alloggio a disposizione, mi spiego, se il primo in graduatoria è una persona singola e l’alloggio messo a disposizione è uno per quattro persone, è chiaro che non viene dato alla persona singola, ma viene dato alla prima domanda che riguarda un nucleo familiare di quattro persone.

Per cui non è detto che in automatico al primo venga dato il primo alloggio disponibile. In ogni caso, combinando domanda e messa a disposizione, questo è il modo in cui si procede, se quell’alloggio non è stato messo a disposizione, noi non possiamo assegnarlo. Questo è quello che fa l’ufficio dei servizi sociali, gestisce gli alloggi che vengono messi a disposizione.

Per quanto riguarda il nuoto disabili, io ho acquisito una situazione che già nel 2016 prevedeva il Comune, uscito dalla gara, insieme all’A.S.L., nel 2016, mi è stato detto, io non c’ero, il Comune ha gestito in maniera autonoma il nuoto disabili fino a giugno del 2017.

A giugno 2017 è scaduta sia la gara, che stava gestendo autonomamente, cioè l’assegnazione che aveva fatto il Comune, sia la gara congiunta che aveva fatto l’A.S.L. con diversi Comuni e l’A.S.L. non ha più rinnovato questo tipo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 di assegnazione a causa del fatto che molti Comuni si erano ritirati in quanto ritenevano il servizio costoso e preferivano magari gestirlo da soli.

Da allora, nel mese di luglio, si è riusciti a fare una proroga e poi successivamente, non essendoci, come è ben chiaro e conosciuto da tutti, risorse nel bilancio in quel momento lì, non è stato possibile fare fronte alla assegnazione tradizionale. Quello che si è cercato di fare è venire incontro con la messa a disposizione di ore gratuite di corsia per poter calmierare un attimino i costi che può fare la cooperativa. Questo è quanto.

Il fatto che non ci fossero, per quest’anno, risorse a disposizione. Per il 2018 stiamo lavorando per metterle.

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagine 11–12
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 342 DEL 9/11/2017 AD OGGETTO: “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”....................................................................5

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Per quanto riguarda la variazione di Bilancio, che ha comportato uno spostamento di risorse dal fondo disabili a quello per gli anziani, questo è dovuto al fatto che nella previsione iniziale di bilancio era stato stimato un certo tipo di spesa sulla visione del momento.

Essendo questo un tipo di interventi, cioè delle situazioni dinamiche che si muovono nell’arco dell’anno, adesso facendo un attimo la situazione, come si è voluta, in divenire, si è verificato che ci sono state delle economie dalla parte dei disabili per quanto residenzialità, mentre c’è una forte necessità e quindi una carenza di risorse per quanto riguarda la residenzialità per anziani e strutture. Molti sono stati gli anziani inseriti per necessità connesse alle loro condizioni.

Per quanto riguarda, invece, il contributo per il Progetto Carcere, è in corso da diversi anni un progetto, che viene aggiornato di anno in anno e, a fine 2016, il Centro Francescano d’Ascolto ha Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 presentato un progetto che riguarda diversi momenti all’interno del carcere come ascolto, accompagnamento anche nel momento in cui escono a fine pena.

Presentato questo progetto, che è stato allora ritenuto meritevole di sostegno, è stato stanziato un contributo come veniva richiesto sulla base di un piano finanziario che stimava una certa cifra, precisava che aveva altri tipi di contributi, per esempio della Fondazione, eccetera e quindi l’intervento del Comune veniva a stimarsi in 4.000. Al momento che c’è stata la possibilità, è stata stanziata questa somma. Siamo in attesa della relazione finale delle attività svolte per poter liquidare con provvedimento.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.

Per quanto riguarda l’assegno di cura, i soldi dalla Regione sono arrivati a fine maggio, effettivamente qualche rallentamento è dovuto a problematiche organizzative, da un lato, di carenza del personale dovuto ad un pensionamento, alla riorganizzazione interna con lo spostamento di una persona da un servizio all’altro, la sua introduzione nel nuovo servizio, il fatto che contingenza, siamo nel periodo estivo e bisogna anche fare le ferie perché, da regolamento, devono essere comunque fatte le ferie dell’anno precedente e quindi tutto questo ha portato al fatto che il servizio non si è interrotto, ma è chiaro che, se prima erano due persone, essendo uno, riesce a fare per uno.

La cosa è comunque in dirittura d’arrivo perché ieri il dirigente ha firmato il decreto che riguardava gli assistiti cosiddetti a livello medio e si sta procedendo per l’altra fascia, quindi pensiamo insomma che, entro metà agosto, di riuscire a liquidare il tutto.

Per quanto riguarda il SAD, difficoltà oggettive di bilancio ben conosciute hanno un po’ portato ad una riduzione un attimo delle ore a disposizione, l’Amministrazione crede nel SAD, tant’è vero che sono stati fatti anche i salti mortali per il rinnovo del servizio, da un lato con la prosecuzione del rapporto delle due assistenti sociali e l’inserimento dei due posti in ruolo, con il piano occupazionale e quindi saranno fatte le selezioni tramite mobilità per l’occupazione a tempo indeterminato a partire dal primo gennaio 2018.

E, dall’altro, appunto, è stata fatta la gara del servizio e si è dovuto un attimino contenere, confidiamo che si possa supplire magari a certe carenze con altri servizi complementari derivanti da progetti o in corso o in divenire.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 39
Pagina 13
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. L’argomento ovviamente interessa questa Amministrazione e sarà portato un po’ in esame sia nella Conferenza, sia in particolare nell’esecutivo, che è convocato proprio per domani alle tre.

Non è all’ordine del giorno, ci sono le “varie ed eventuali”, ed eventualmente si può approfittare proprio dell’occasione per cominciare un po’ a capire e parlare di questo argomento per capire bene, o me- glio, approfondire le linee che stanno portando avanti e da lì farci un po’ le nostre considerazioni e quindi riportare poi in un secondo momento. Direi che, al momento, stiamo un po’ in attesa di questi incontri e di confronto con questa filosofia di base, dell’attenzione.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 7
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per non perdere il filo del discorso, ovviamente, ho raccolto i pensieri.

Intervento n. 9
Pagine 5–7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Qui ci sarebbe parecchio da dire e ho cercato di sintetizzare per non togliere spazio comunque a tutti gli interventi e agli altri argomenti. Cerco di focalizzare, quindi, le questioni. Faccio un discorso un po’ in generale, proprio per riassumere la situazione.

Intanto mi preme precisare che il centro antiviolenza ha un ambito territoriale provinciale e che il Comune di Rovigo ha sempre svolto la funzione di capofila, con quello che quindi ha comportato quando uno fa il capofila, quindi ha avuto tutte le funzioni amministrative, partendo dalla predisposizione del progetto, si è fatto parte attiva nel ricercare i finanziamenti, ha svolto tutte le procedure di gara, ha offerto il supporto logistico e amministrativo al comitato di pilotaggio.

Per fare un breve excursus su che cosa era il centro antiviolenza, è partito nel 2013 con un progetto triennale, frutto della collaborazione del Comune di Rovigo, U.S.S.L. 18 e 19 e Regione Veneto e di sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. In questo periodo diversi sono stati gli affidamenti fatti ad operatori in base alle disponibilità economiche del momento, molte le proroghe e i differimenti tecnici, quando la normativa permetteva.

Questo progetto si è concluso a giugno 2016, si è riusciti comunque a proseguire l’attività fino ad aprile 2017 grazie a fondi messi a disposizione dalla Regione tramite un bando che è uscito lo scorso anno e che ha avuto la sicurezza dei contributi a novembre del 2016 e del Comune stesso di Rovigo. Questo progetto comprende due servizi, come ben sapete: il centro antiviolenza e la casa rifugio.

Il primo consiste in un’attività di sportello, di sensibilizzazione, presa in carico della donna vittima di violenza, supporto sociale, psicologico e legale, l’accompagnamento nel percorso che viene individuato per ogni persona. Il secondo, ospitalità alle donne a rischio, in un locale messo a disposizione dal Comune di Rovigo. In questo periodo, quindi dal 2013 ad adesso, ha assistito mediamente una sessantina di donne all’anno, mentre la casa rifugio ha ospitato solo due donne di cui una con due figli.

Attualmente non c’è nessuno. Fino al 31 dicembre 2016 affidataria è sempre stata la cooperativa Peter Pan, mentre l’ultimo affidamento è risultato a favore dell’Associazione di promozione sociale Ametiste il cui contratto scadeva il 30 aprile 2017. Ma arriviamo, credo, alla domanda principale: perché si è arrivati alla sospensione.

Innanzitutto va premesso e sottolineato che viene garantita una risposta base alle donne in difficoltà, tramite gli uffici dei servizi sociali del Comune, che possono indirizzare al consultorio familiare o ai centri limitrofi, ma dobbiamo soprattutto inquadrare la questione dal punto di vista giuridico.

Questo è un servizio che non può essere gestito direttamente dal Comune, ma deve essere affidato ad un soggetto che ha una libertà di manovra e un’elasticità di movimento tale che possa gestire con efficienza un servizio di questo genere. E, per fare questo, cioè per affidare un servizio all’esterno, occorre fare una gara, come sapete. E le modalità sono più o meno complesse a seconda dell’importo a base di gara.

Ma prima di iniziare la procedura, occorre avere la copertura dell’intera spesa che serve per il periodo di riferimento ed è questo il principale problema, cioè il problema con Pag. di 64 la P maiuscola perché non c’era e non c’è tuttora questa certezza dei fondi, presupposto indispensabile per avviare una gara. Non c’è stata nessuna cattiva volontà ed inerzia dell’Amministrazione, non c’erano le condizioni.

I diversi soggetti coinvolti, che sono appunto, abbiamo detto, la Regione, l’U.S.S.L., il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio, in parte anche allo Stato, cui abbiamo partecipato ad un bando l’anno scorso, siamo risultati idonei, ma non ha finanziato il progetto, questi danno in linea di massima magari delle disponibilità perché a Bilancio, come ha scritto anche la Regione, ci sono i fondi, ma perché vengano ad essere passati nelle casse dello Stato occorre che ci sia un bando, una procedura, a seconda degli Enti.

Solo in quel momento l’Ente ha certezza dei fondi e solo in quel momento può partire con le procedure di gara. Questo è la norma che lo impone.

E facciamo presente che il Comune si è attivato prontamente a cercare quello che erano i fondi necessari per cercare di evitare la sospensione o adesso di riattivarla al più presto, ma anche ad oggi, dopo tutto quello che è stato fatto e che si è mosso abbiamo la certezza solo di una parte delle risorse finanziarie, ma non certo di una somma necessaria per un periodo di progetto più consistente, ma nei primi mesi dell’anno non c’era neanche questa perché i soldi sono a disposizione quando gli enti approvano i Bilanci e nei primi mesi dell’anno, voi sapete, in genere i Bilanci non sono ancora approvati per cui soltanto il 26 aprile l’U.S.S.L., distretto 1, ha approvato il Bilancio sociale e ha potuto confermare, seppur tuttora è ancora voce, il contributo che aveva assegnato anche lo scorso anno, di 8.500 e ieri, e confermato anche questa mattina dal dottor Brazzale, l’U.S.S.L., distretto 2, quindi quello di Adria, conferma che anche lei manterrà il contributo dello scorso anno.

Totale, per fare quattro conti: 12.500 euro circa, di questi, che ancora comunque, volendo trovare il pelo nell’uovo, non abbiamo conferma scritta, possiamo disporre. Accanto a questi, tutto il resto al momento sono parole. Che cosa quindi proponiamo di fare?

Ci siamo ritrovati al tavolo tecnico perché qui le problematiche si intrecciano di diverso genere, quindi abbiamo detto: reperimento risorse, risorse certe, procedure di gara e la cosa che possiamo fare in questo momento e che è stata ritenuta la più efficiente è di espletare una gara in formula semplificata, quindi con tempi molto ridotti, con le risorse che, da un lato, diciamo, sono sicure dall’U.S.S.L., e dall’altro verranno anticipate con il Bilancio del Comune sulla base di presunte, insomma, disponibilità che probabilmente verranno dalla Regione quando pubblicherà il bando, che comunque è preannunciato per quest’estate, il che vuol dire che, ora che presentiamo la domanda e abbiamo la risposta, andiamo a finire, come l’anno scorso, ad ottobre - novembre.

Però queste risorse, seppure parziali, permetteranno di finanziare una prima tranche di progetto per poter riaprire il centro, pensiamo, ai primi di luglio.

In questo tempo, che partirà dal luglio a fine anno, il progetto sarà momentaneamente semestrale, potremmo riuscire ad avere le conferme degli ulteriori fondi, che ci si sta muovendo per avere e che in qualche maniera qualche assicurazione c’è, parlo ancora della Regione, parlo della Fondazione, forse qualcosa in più da parte dell’U.S.S.L. o anche dei fondi nazionali che dovrebbero convogliare tramite la Regione stessa.

Questo ci permetterà di fare un bando più consistente per un periodo più lungo, ma dall’altro lato con le procedure più complesse che la normativa prevede perché, quando gli importi superano certi livelli, occorrono procedure ad evidenza pubblica più complicate che implicano tempi più lunghi.

Però non volendo attendere oggi questi tempi, partiamo, come ho già detto, con la forma semplificata, riusciamo ad aprire il prima possibile e, nel tempo che ci rimane, con le certezze, ribadisco, delle risorse, potremmo fare il resto, riuscire a portare a casa magari un progetto più consistente. Questa è stata, quindi, la soluzione che abbiamo individuato, privilegiando soprattutto l’apertura a breve.

Vorrei aggiungere una cosa un po’ personale, diciamo, la cosa triste è che il Comune in questa triste vicenda, perché triste è, sia risultato colpevolizzato, di fatto, essendo capofila, è stato quello che più si è attivato per riuscire ad aprirlo prima, averlo mantenuto aperto e cercare di evitare la sospensione.

Fino ad arrivare a quella proposta, che dispiace non sia stata comunque capita, di proroga di un mese e mezzo, con le risorse che erano in quel momento a disposizione, ma che permettevano, da Pag. di 64 un lato, di avere un attimino di respiro per riuscire ad acquisire forse altre risorse o ad attivare quelle procedure, che appunto vi dicevo, ma dall’altro lato, male che fosse, conteneva quello che era la sospensione stessa.

Questa mattina sono stata ad un convegno all’U.S.S.L., si parlava di disabilità, di percorsi all’autonomia del disabile e mi ha colpito una fase del professore dell’Università di Padova, che si riferiva ovviamente al mondo dei disabili, ma che è una frase, che sta bene, credo, in tale situazione ed è questa, dice: “Non cerchiamo, per non volere troppo, di non fare niente, accontentiamoci, è comunque meglio”.

In un altro passaggio ha detto: “Rimbocchiamoci le maniche e chiediamo oggi cosa possa fare, non domani, oggi”. Ed infine: “Cerchiamo delle soluzioni, non delle responsabilità” ed è questo che ritengo: facciamo quello che possiamo, con i mezzi che abbiamo, la normativa ci permette oggi, e non rinunciamo a delle piccole possibilità perché non riusciamo ad avere quello che magari sarebbe ottimale ma che purtroppo le condizioni non lo permettono.

Infine, concludo, dico che la cosa importante qui non è cercare delle responsabilità, ma credo che sia importante e prioritario trovare una soluzione al problema, eliminare eventuali criticità, che ci possono stare, che ci possono essere state, capire cosa si può fare per evitare che non si ripeta in futuro, tutto il resto eventualmente ci si penserà in un secondo momento.

Alla fine, insomma, la mia è un po’ un’invocazione di unire le forze per trovare la soluzione costruttiva per il problema oggi nell’immediato e poi anche per il futuro in una maniera più consistente perché l’obiettivo è di dare delle risposte e delle soluzioni alle donne. Ed io sono una donna. Grazie.

Intervento n. 55
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il consigliere Romeo ha formulato diversi quesiti.

A tal fine, per dare una risposta compiuta, io direi di fare così: allora, le assicuro sicuramente l’attenzione e la confermo, però ritengo opportuna una riflessione sulla Commissione perché me ne ha già parlato altro Consigliere e vorrei riuscire a capire bene i termini della questione di come deve essere composta la Commissione e di qual è il ruolo che viene richiesto a questa Commissione. (Romeo Nadia - Consigliere Partito Democratico: “La Commissione c’è già! È la Commissione consiliare”).

Ah, la Commissione consiliare! Scusi. Avevo capito male.

Intervento n. 57
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Scusi, avevo capito altra Commissione consultiva ad hoc. E quindi, a maggior ragione, mi riservo un attimino di risponderle per iscritto, anche e soprattutto sui primi quesiti che lei mi aveva formulato. (Romeo Nadia - Consigliere Partito Democratico: “Sulla Commissione non ho capito la risposta”). Se è la Commissione consiliare, sì, mi riservavo se era una questione ex novo.

Intervento n. 86
Pagina 31
Punto 2

Relazione del Garante delle persone private della liberà personale- Discussione”..................22

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto ringrazio la dottoressa Bellinello, che avevo già avuto modo di incontrare direttamente e che mi aveva esposto in sintesi le problematiche, che poi sono emerse.

In questa occasione prendo la palla, che mi è stata buttata, da un lato della ripresa del tavolo per le carceri, quindi sarà ma cura riprendere un po’ le fila e rimetterlo in funzione, dall’altro, proverò un po’ a lavorare sotto il profilo del coinvolgimento delle associazioni di volontariato, che il nostro territorio insomma è ricco di queste associazioni, proviamo un po’ a coinvolgerle e a sensibilizzare, sicuramente troverò terreno fertile per vedere che cosa riusciamo a fare e ad attivare.

Velocemente chiudo, ringrazio nuovamente e ci aggiorniamo.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.