Grazie signor Presidente. Proverò a fissare dei punti che sono emersi durante questa interessante discussione. Il primo francamente non mi trova d'accordo nel riportare alcuni esempi, alcuni dati da parte di alcuni miei colleghi Consiglieri.
Come è assolutamente noto, io vivo un po’ a Rovigo, un po’ a Firenze. A Firenze le chiese sono a pagamento. Non solo, ma luoghi turistici di accesso come per esempio il Giardino di Boboli è a pagamento e prevede la gratuità, come i luoghi di culto, per i residenti, come per tantissime altre categorie.
Nel momento in cui si va al Giardino di Boboli - a parte che non sto dicendo niente di eccezionale, comunque l’avete fatto tutti un milione di volte, tant’è che stiamo raccontando come ho fatto andare sulla luna con un cartone - però dicevo, quando si va al Giardino di Boboli, come in tantissimi altri luoghi turistici, per avere la riduzione, la gratuità, tutte le varie tariffe agevolate, si presenta la carta di identità.
Personalmente io l'ho fatto diverse volte, pagando o non pagando, a seconda della gratuità che era prevista.
Per esempio si ragionava prima anche sul discorso della Carta degli studenti quando si fa l’Università, la tessera degli studenti prevede una serie di gratuità che, nel momento in cui vado al Teatro alla Pergola - parlo sempre di Firenze - ma comunque in qualsiasi città d'Italia accedo a dei luoghi culturali, la presento, in genere è collegata insieme con la carta d'identità, e davanti non è che avessi sempre vigili o pubblici ufficiali, anzi nella mia modestissima e personalissima esperienza, io non ho mai trovato un vigile, mai.
Però su questo riporto la mia esperienza perché mi lascia un po’ perplessa il discorso che non si potrebbe fare una richiesta di esibire un documento all'ingresso della Rotonda. Io su questo non sono d'accordo, cioè se basiamo la discussione solo su questi presupposti, non mi trova d'accordo e secondo me diventa faziosa; faziose nel senso impostata erroneamente.
L'altro aspetto però che secondo me è alla base di tutto, e qui non è un giudizio personale ma un giudizio di merito, è che secondo me questa delibera è stata scritta in maniera poco chiara, cioè manca nel dispositivo della delibera, non nelle premesse, l'aspetto più interessante, e che secondo me avrebbe fatto in questo momento votare all'unanimità, senza battere il ciglio a questo Consiglio Comunale del perche non introduciamo, normiamo una tariffa che c'era già, perché io stessa mi sono andata a informare, perché non lo sapevo, riconosco la mia ignoranza: alla Rotonda già si accede pagando una tariffa, cioè quando ci sono i gruppi organizzati, le visite di gruppo pagano una tariffa.
Per esempio questo è un altro presupposto sbagliato sul quale stiamo basando la nostra discussione.
Il problema è che quello che c'è in premessa non c'è nel dispositivo della delibera, ossia la cosa veramente interessante di introdurre questa tariffazione è il biglietto integrato, cioè creare un circuito culturale e incominciare a diventare un minimo più strutturati, appetibili, interessanti, per tutto quello che è stato detto in maniera assolutamente estremamente competente da altri miei colleghi, cioè sul turismo.
Quindi a mio avviso, dichiarando già che voterò favorevolmente nonostante, la delibera proprio non spiega il perché andiamo a introdurre una tariffa, non spiega come i proventi di questa tariffa verranno introiettati e soprattutto come verrà gestita la tariffazione. Mi spiego: anche proprio dal punto di vista pratico, avremo una biglietteria? Potremmo comprarlo in tutti i punti di accesso, dai bar, allo IAT?
Con questo biglietto posso andare in giro 24-48-72 ore? Faccio un esempio. Sicuramente questa Giunta potrà poi deciderlo successivamente in maniera assolutamente competente, ed è per questo che voterò favorevole perché ho la certezza assoluta che verrà gestito in maniera corretta, però è un po’ un voto al buio.
Questo io mi sento di dirlo. Con questo senza che venga meno la fiducia, cioè è fallita un po’ secondo me l'occasione di poter parlare di un biglietto integrato a livello turistico in maniera chiara ed efficace, perché poi purtroppo di cultura è molto facile ragionare; un'altra cosa è quando la si vive e si prova a farla vivere. In questo io sono molto solidale con l’Assessore, perché non è facile spiegare determinati meccanismi.
Purtroppo secondo me qui si è fallito un po’ - fallito tutti insieme - nel testo del dispositivo. E’ chiaro quindi che possano esserci delle grandi perplessità. Detto questo, nelle chiese si paga.
Io appartengo allo stesso partito del mio Capogruppo, comunque si paga anche nelle sinagoghe, si paga anche nelle moschee. Quindi credo che la libertà di culto debba sempre essere garantita e va garantita anche qui; un'altra cosa è fruire di un bene a livello turistico e culturale. Grazie.