Sì, allora vediamo anche di ripercorrere brevemente il processo deliberativo che porta all'approvazione del Bilancio. I poteri sono distribuiti tra la Giunta e il Consiglio Comunale. La Giunta approva il progetto di Bilancio, lo schema di Bilancio che deve essere naturalmente presentato in pareggio; poi inizia l'iter assembleare di verifica, di controllo e di approvazione, che demanda all'Aula l'approvazione dello schema di Bilancio, annuale e pluriennale, unitamente agli allegati obbligatori del Bilancio stesso.
Però è piena e indiscutibile la possibilità per l'Aula di introdurre, in questo come in tutti gli atti che sono preliminari ai presupposti dell'approvazione del Bilancio stesso, di introdurre emendamenti. Allora, la procedura di approvazione del Bilancio non sottostà alle regole normali di approvazione di una qualsiasi delibera consiliare, perché è assoggettata prioritariamente alle norme contabili.
Per cui bene ha fatto il Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale a rinviare in modo esplicito, perché non in tutti i Regolamenti questo viene chiarito, ma nel Regolamento del Consiglio Comunale di Rovigo questo c'è, ecco che la fase di approvazione degli emendamenti alla delibera di Bilancio è assoggettata alle norme del Regolamento di contabilità.
Questo sia dal punto di vista sostanziale, perché gli emendamenti al Bilancio devono comunque garantire il principio di pareggio del Bilancio, e quindi devono essere assoggettati, come prevede la legge per lo schema stesso al parere contabile e dell'Organo di revisione, sia dal punto di vista formale. Il Regolamento di contabilità del nostro Comune prevede i termini di presentazione degli emendamenti al Bilancio, e prevede i termini di deposito.
Sono tutti elementi che devono dare modo all'Aula di esprimersi in maniera consapevole sui contenuti del Bilancio stesso, e danno anche modo a ciascun Consigliere Comunale di effettuare le proposte che la legge demanda per l'appunto a ciascun Consigliere e all'Aula nel suo complesso. Perché le proposte emendative sono, come dire, privilegio dall'Aula. Che cosa è accaduto?
È accaduto che nel procedimento di approvazione del Bilancio, in uno degli allegati obbligatori, il Piano delle Alienazioni, l'Aula abbia introdotto legittimamente un 10 emendamento. È stato approvato, e in quell'emendamento molto correttamente si diceva che, corrispondentemente all'eliminazione di quella alienazione, doveva essere modificato il Piano Triennale delle opere pubbliche per un corrispondente importo.
Correttamente, questo per riprendere il principio generale che gli emendamenti devono garantire, e cioè sostanzialmente il pareggio di Bilancio, senza però indicare esattamente quali opere eliminare dal Piano Triennale. Ora, in sede, invece, di definizione… dei termini dati del Regolamento di contabilità per presentare gli emendamenti, questa procedura è stata effettuata.
È stato presentato un emendamento apposito, che prevede, indica, le opere da eliminare dal Piano Triennale delle opere pubbliche, correttamente si deve discutere in questa sede, perché il Piano Triennale delle Opere Pubbliche compare nel dispositivo della delibera di approvazione di Bilancio, e quindi è in questa sede che questa proposta emendativa deve trovare discussione, e quindi valorizzazione in termini di approvazione o meno da parte dell'Aula, e quindi ritengo che correttamente il Collegio dei Revisori sottoponga la necessità di considerarlo in via prioritaria, preliminare, rispetto a tutti gli altri.
Questo per garantire la discussione su un Bilancio riequilibrato. Non abbiamo, nel Regolamento di contabilità, altri aspetti procedurali codificati.
Ciò non toglie che, una volta esaurita questa prima fase, si ritorni alle normali regole di discussione, per cui ci debba essere anche la relazione di presentazione nel merito di Bilancio da parte dell'Assessore, quindi corrispondentemente debbano essere applicati i normali canoni di presentazione e di discussione della proposta generale, come pure dei singoli emendamenti, così come avviene normalmente.
Quindi, non vi è una deroga espressa alle norme di funzionamento del Consiglio Comunale, se questo è il quesito posto dalla minoranza, perché l'ambito di discussione è la regola contabile. Quindi, seppur tenendo presente… (Voci incomprensibili dall’Aula)