Adozione della variante generale al piano degli interventi
Sindaco
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Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Grazie Presidente.
L'emendamento propone un'aggiunta all'interno del punto 3 della delibera principale di cui stiamo ragionando in questo momento, in particolare nella parte del deliberato riferito a “di dare atto che”: dopo la lettera g) si propone l'inserimento di due punti, una lettera h) e una lettera i): la lettera h) fa riferimento all'esclusione dall'oggetto della delibera della determinazione dirigenziale 3201 del settore lavori pubblici del 12.10.2023 con la quale, come si è già ricordato durante la discussione preliminare a questo mio intervento, è stata approvata la conclusione della Conferenza dei Servizi decisoria ed è stato approvato il progetto definitivo esecutivo dell'intervento chiamato PINQuA.
A questo proposito, accogliendo il suggerimento che è emerso dalla discussione, la formulazione che viene proposta è la seguente: “Il progetto di opera pubblica così descritto è quindi oggetto di variante urbanistica autonoma e prevalente rispetto alla variante generale n. 12 del P.I. e verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale nella medesima seduta odierna”.
Sindaco
Lo rileggo “Il progetto di opera pubblica così descritto è quindi oggetto di variante urbanistica autonoma e prevalente rispetto alla variante generale n. 12 del P.I., che verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 24-bis della Legge Regionale n. 27/2003”.
Il secondo punto di cui si propone l’inserimento è il punto i): “Con i protocolli 83516 e 83525 è stato comunicato alle ditte interessate l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo preordinato all'esproprio della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera OP178, rotatoria tra Via Don Milani e Via Martiri di Belfiore, e con la presente variante i terreni identificati catastalmente in Comune di Rovigo - foglio e particelle sono riportati nel testo dell'emendamento - vengono parzialmente modificati rispettivamente da ZTO agricola a ZTO D1, entrambi in aree destinate a strada, come meglio evidenziato negli elaborati trasmessi dal tecnico”.
La proposta di emendamento ha ricevuto parere tecnico favorevole. Grazie.
Sindaco
Grazie. Buongiorno a tutte e a tutti. L’oggetto della delibera che viene sottoposto alla vostra attenzione riguarda una modifica statutaria della Società Acquevenete SpA in house, che propone ai singoli Soci il passaggio da Società for profit a Società benefit.
Questa modifica, che poi si esplicita in quattro passaggi contenuti nello Statuto della Società, fa riferimento a novità normative introdotte con la legge n. 208/2015, che consente di individuare, oltre alle classiche Società for profit, quindi che hanno come obiettivo fondamentale quello della massimizzazione del profitto degli azionisti, anche l'introduzione dell’oggetto di natura sociale finalizzato al perseguimento del bene comune.
Questa cosa viene esplicitata nell'ambito dello nuovo Statuto di Acquevenete in tre punti particolari.
In particolare è stato deciso di identificare nel dettaglio la destinazione del valore generato dalla Società al finanziamento di attività di ricerca e investimenti, primo punto, per lo sviluppo sostenibile; il secondo punto, di promuovere nella collettività una cultura ambientale finalizzata alla diffusione di conoscenza consapevole e responsabile del valore dell'uso del riutilizzo della risorsa idrica; il terzo aspetto, favorire l'inclusione sociale agevolando e ampliando l'accesso al servizio idrico integrato.
Tutto questo prende corpo nell'ambito, come dicevo in precedenza, di quattro modifiche dello Statuto, in particolare dell'introduzione del punto 11 all'articolo 3, dell'introduzione di un articolo 3- bis “Disposizioni sulla Società benefit”, dell'introduzione di un nuovo comma, il comma terzo dell'articolo 19 e di una modifica con un'estensione dell'articolo 27 relativo al rinvio alle leggi.
La proposta è stata già validamente verificata da parte della 1^ Commissione in data 17.10.2023 con 7 voti favorevoli, zero contrari e zero astenuti. Ovviamente sono a disposizione per qualsiasi richiesta da parte dei Consiglieri e ringrazio per l'attenzione.
Sindaco
Grazie Consigliera Biasin. Confermo che noi abbiamo avuto notizia di questo chiamiamolo disservizio di natura informatica, adesso chiarirò anche il perché lo chiamo disservizio, attorno alle 16.30 del giorno 16 ottobre.
Ci è stato comunicato da AS2 una serie di blocchi, la non funzionalità di moltissimi sistemi, tra cui tutta la rete internet, non la posta elettronica fino alle 16.30; dalle 16.30 in poi abbiamo avuto anche il blocco totale della posta elettronica e dei servizi SICRA, che sono tutti i servizi sui quali viaggia la procedura interna dell’Amministrazione Comunale, quindi tutte le delibere e tutte le procedure interne, i disservizi si segnalavano già dal lunedì mattina in realtà.
Noi abbiamo interloquito immediatamente con AS2, sono state fatte una serie di riunioni operative. Abbiamo chiesto in data 20 ottobre con pec una serie di informazioni all’Azienda AS2 relativa all'origine del disservizio informatico, alle potenziali cause. Ad oggi non sappiamo esattamente se sia stato un hackeraggio o un disservizio dovuto ad altre modalità operative.
La presenza o meno di documenti di business continuity, di disaster recovery, quali sono state le azioni che l’Azienda ha messo in campo sia dal punto di vista organizzativo, che dal punto di vista fisico, che dal punto di vista digitale, per venire incontro alle esigenze, quali sono state le procedure di riattivazione dei servizi e le modalità di condivisione delle attivazioni dei servizi. Devo segnalare che ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta a quella richiesta di informazioni.
Nel frattempo ovviamente noi abbiamo fatto una regolare segnalazione al garante e la stiamo reiterando ogni settimana, perché questa è la procedura fino a quando non verrà chiuso totalmente l’istruttoria relativa all'incidente informatico. Mi è stato confermato che è stato richiesto ulteriormente ieri un ulteriore incontro tra il DPO del Comune di Rovigo e il DPO di AS2 per verificare se siamo effettivamente in grado di avere queste informazioni che ad oggi, ripeto, non ci sono ancora state fornite. Grazie.
Sindaco
Sulla questione AS2, come credo sia noto io ho inviato una lettera più di dieci giorni fa al Presidente del Comitato di Controllo Analogo, dopo averlo già incontrato; ho ribadito quali sono le soluzioni che l’Amministrazione Comunale pensa possano portare ad una felice risoluzione di questa controversia di natura amministrativa. Nel frattempo sono stati sentiti anche per le vie brevi ANAC. Noi non siamo in grado di governare il processo di risposta.
Ci sono dei tempi che sono stabiliti per legge sulla risposta, sono 120 giorni. Ci auguriamo che questa risposta arrivi nei tempi più rapidi possibile, ma ovviamente non possiamo sollecitare per iscritto che arrivi la risposta. Abbiamo provato a chiamare per capire esattamente quali sono le tempistiche, ma questo è quello che ci è stato risposto.
Quindi non ci sono novità da questo punto di vista. Io auspico che ci sia questo confronto all'interno dell'Assemblea di Controllo Analogo, che è l'unico organismo che si deve esprimere su questi temi. Continuo a leggere sui giornali cose non vere, in base alle quali il Sindaco deve riconoscere in house una Società...
Non può farlo, non può farlo. E quindi io sono convinto che la soluzione sia a portata di mano. Ci vuole la buona volontà da parte di tutti i Soci.
Quindi l’Azienda da questo punto di vista, non c'è nulla che riguardi il CdA dell’Azienda o l’Azienda stessa. E’ una questione che attiene esclusivamente ai Soci e alla modalità di funzionamento del Controllo Analogo. Questo è il tema.
Su IRAS. No, non abbiamo fatto nessuna richiesta in Regione. Io quello che ho chiesto ai Dirigenti, e sto aspettando che mi venga fornita una risposta definitiva, è quella di avere un via libera per la redazione di una richiesta puntuale.
Non appena saranno smarcati tutti gli aspetti dal punto di vista tecnico, perché è evidente che io non posso permettermi di convocare il tavolo e poi di far uscire da quel tavolo lì una richiesta in Regione, se contemporaneamente non c'è anche un'approvazione da parte dei Dirigenti sulla modalità di esercizio di questa potenziale soluzione. Io spero che la cosa sia molto veloce, perché effettivamente, sono d'accordo con lei, i tempi sono ormai assolutamente maturi, quindi questo è lo scenario.
Però ripeto, io non so cosa sia uscito sui giornali, ma non c'è stata nessuna richiesta ufficiale. Quindi io non ho firmato nessuna lettera in realtà. Non è stato superato quel tavolo perché non c'è stato nessun atto formale da parte di questa Amministrazione che non sia stato primariamente comunicato al tavolo che era stato convocato a suo tempo.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Grazie. In realtà molto velocemente. L'intervista ovviamente non l'ho rilasciata io, l'ha rilasciata la Presidente Furfari.
Segnalo solo che la definizione di in house non spetta all'azienda. E’ una dichiarazione che deve fare il Socio Ente che effettua gli affidamenti. Non entro nei contenuti dell'intervista, perché non è mio compito farlo.
Segnalo, a completamento della discussione, che anche ieri c'è stato un contatto con il Presidente dell'Assemblea di Controllo Analogo; quello è il luogo dove questi aspetti devono essere chiariti. Stiamo cercando di individuare quali sono le modalità più veloci possibile per addivenire ad una soluzione che consenta all’Ente Comune di Rovigo, ma non solo al Comune di Rovigo, di procedere alla definizione e alla dichiarazione di in house senza ulteriori dubbi.
E, ribadisco, la volontà politica è quella di andare in quella direzione. E’ chiaro che c'è una questione tecnica; la stiamo affrontando in ambito di Controllo Analogo. Ripeto per l'ennesima volta il dialogo con il responsabile dell'Assemblea di Controllo Analogo, cioè i Presidente Ziosi, è in corso; ci siamo visti anche ieri e quindi questi giorni sono dedicati anche a studiare insieme quali sono le soluzioni migliori per addivenire ad una definitiva soluzione.
Grazie.
Sindaco
L'interrogazione richiede una risposta articolata che riguarda più Assessorati. Noi stiamo già lavorando così. Do semplicemente un numero che secondo me è particolarmente illuminante di quello che stiamo facendo: l’ammontare complessivo di investimenti che stiamo mettendo in campo su tutta l'impiantistica sportiva, ammonta in questo momento 3.800.000 euro per la città di Rovigo; 3.800.000 euro solo di PNRR.
Ci sono altri bandi su cui stiamo concorrendo; c’è tutta un'attività che è a valere anche su interventi strettamente collegati al settore patrimonio, quindi l’ordine di grandezza è attorno ai 5 milioni di euro, solo di investimenti in impiantistica sportiva. Questo è quello che sta facendo l’Amministrazione. Comunque per legare tutti questi interventi, perché ovviamente vanno legati tra di loro, è necessario che intervengano anche i miei colleghi; di conseguenza verrà fornita una dettagliata risposta scritta.
Grazie.
Sindaco
Grazie. Una cosa velocissima. Io ho ascoltato le considerazioni del Consigliere Salvaggio.
E’ un tema molto importante, bisogna in qualche maniera assolutamente svilupparlo. Segnalo che sulla società Ecoambiente in particolare, come dicono gli inglesi, la prova del budino consiste nel mangiarlo, e la prova della tenuta di una Società sul mercato consiste nella sua capacità di andare a raccogliere fondi esterni.
Nel Febbraio del 2022, in seguito all’approvazione del piano industriale da parte del Consiglio di Bacino e della chiusura della procedura di affidamento, Ecoambiente ha ottenuto una linea di finanziamento da un pool di cinque banche capitanate dalla principale espressione del Credito Cooperativo Nazionale, che è Cassa Centrale di Trento, insieme ad altre quattro Banche Popolari e di Credito Cooperativo, solo una del distretto di appartenenza territoriale, per 22 milioni di euro.
A riprova del fatto che il rating creditizio che è stato assegnato alla Società è sicuramente un rating che il ceto bancario ha ritenuto positivo. Poi le altre considerazioni sulla capitalizzazione complessiva andranno sicuramente sviluppate. Sarà possibile farlo nel corso dei prossimi mesi, ovviamente anche nel corso del prossimo mandato giustamente è stato ricordato che questa è l'ultima volta che noi abbiamo la possibilità, in questa composizione, di discutere questi aspetti.
Però mi sentivo di segnalare questo questa cosa, perché è assolutamente rilevante perché si tratta di una parte importante di finanziamento del piano industriale che è un piano industriale da 44 milioni di euro. Segnalo che nel frattempo c'è stata anche la possibilità di ottenere circa 15 milioni di euro di finanziamenti PNRR, che contribuiscono alla tenuta del piano industriale di Ecoambiente. Grazie.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Buongiorno a tutte e a tutti. Molto velocemente, poi eventualmente mi riservo anche di intervenire successivamente. Io segnalo una cosa.
Durante il Consiglio Comunale scorso c'è stata un'interrogazione che verteva su questa famosa lettera, a cui è stata fornita una risposta, si può ritornare sul punto senza nessun problema. Segnalo che nella mozione che è oggetto di discussione in questo momento non vi è alcun riferimento a quella lettera, nessuno. Si fa riferimento nel deliberato a due impegni che questa Amministrazione non ha nessun problema a confermare.
Quindi dal mio punto di vista la questione non si pone, nel senso che nessuno ha mai messo in discussione la strategicità di AS2 per questa Amministrazione; prova ne sia che nel momento in cui è stato chiesto ai 50 Soci di estendere la vita utile della Società, questo Comune è stato uno dei pochissimi che ha portato il tema all'attenzione del Consiglio Comunale e l'ha approvato. Molti altri Soci non l'hanno fatto nel frattempo.
Quindi questo è a riprova del fatto che questa Giunta e questa Amministrazione, insieme a questo Consiglio Comunale, non hanno mai messo in discussione la strategicità dell’Azienda. Dal punto di vista tecnico è sorto un quesito a fronte di alcune modifiche di natura legislativa, su cui poi possiamo entrare, che sono state tra l'altro oggetto anche di attenzione da parte sia della lettera che io ho mandato...
Attenzione, sicuramente anche al CdA di AS2, ma in primis al Presidente del Comitato di Controllo Analogo, perché è bene ribadirlo: stiamo parlando sulla base dell'interrogazione dell'altra volta, non di questa di questa mozione; stiamo parlando di un tema che non attiene minimamente a giudizi sulla capacità gestionale della Società. Quindi da questo punto di vista il CdA, che io sono molto contento che sia qui, non è chiamato in causa, perché il tema non è di interlocuzione fra il Socio e il CdA.
E’ un tema che attiene interamente a questioni nell'ambito del Controllo Analogo, cioè con tutti gli altri Soci nell'ambito dell'Assemblea di Controllo Analogo. La Società che è controllata e il CdA non sono chiamati in causa in tutto questo. Nessuno ha mai mosso.......
E’nei fatti: nessuno ha mai mosso obiezioni all'attività di natura gestionale di AS2, nessuno. Quindi mi dispiace che oggi non sia presente il Presidente dell'Assemblea di Controllo Analogo, prendo atto che c'è stato questo impedimento, ma il tema di discussione eventualmente è là, non tra il Comune di Rovigo e la Società AS2. Vorrei che fosse chiaro questo aspetto.
Quindi da questo punto di vista poi, nell'ambito della discussione sarà possibile eventualmente anche chiarire quali sono le motivazioni giuridiche che fanno riferimento alla sua interrogazione, non alla sua mozione, e quindi io in questo momento mi fermo. Grazie.
Sindaco
Provo a chiarire un attimo il mio pensiero. Intanto io gradirei non mi venissero attribuite delle affermazioni che non ho fatto. Non ho mai detto che è inopportuna la presenza del CdA.
C'è la registrazione. Secondo, io non credo che il fatto di avere interloquito con i vertici aziendali fino a questo momento o di non avere mai avuto motivi di mettere in discussione, in qualche maniera prefiguri una soluzione ad un problema che è stato posto nell'ambito di una procedura totalmente interna tecnica, su cui, se il Consiglio Comunale riterrà, è opportuno fare un approfondimento. Non credo di essere io in questo momento la persona che ha la capacità di intervenire su questi aspetti.
Porterò un mio contributo nel caso in cui fosse necessario. Segnalo che questo tema è emerso nell'ambito di una procedura interna che io ho condiviso, tecnica. Ripeto, non c'è nessuna censura nei confronti di chi ha gestito la Società fino a questo momento, che però non ha nessuna attinenza con un eventuale riconoscimento.
Il riconoscimento va eventualmente riacquisito nell'ambito del verbale dell'Assemblea di Controllo Analogo del 19 luglio 2021. Se volete possiamo anche darne lettura integrale, giusto per capire un attimo quali sono i contorni, che credo che sia una lettura in questo momento alquanto noiosa, ma il tema è un tema di natura tecnica. Non c'è nessuna considerazione di natura politica.
Ultima ultimo aspetto, sgombro il campo: in quella sede il Comune di Rovigo non aveva assolutamente portato avanti una propria candidatura peculiare.
Nel verbale stesso viene riconosciuto anche da altri Soci, che hanno presentato una lista che in quel momento è diventata una lista di minoranza, che il Comune di Rovigo aveva messo a disposizione la propria rappresentanza, per garantire all'interno del CdA una rappresentanza dei piccoli Comuni, non del Comune di Rovigo, dei piccoli Comuni, individuando una sottoscrizione di una lista, in quel caso composta da un unico candidato, amministratore di un Comune del territorio polesano.
Quindi il Comune di Rovigo, questa storia che vuole il Consigliere di Amministrazione, francamente io non mi sento di riceverla come critica. E’ stato detto che il Comune di Rovigo ha sottoscritto una lista con altri Soci; era stata individuata a suo tempo una figura che non è rappresentante dell’Amministrazione del Comune di Rovigo.
In quel momento la votazione ha seguito determinate regole che sono state oggetto di attenzione già a partire dai mesi successivi, con una serie di interlocuzioni fra l’ufficio partecipate, politicamente rappresentato in quel momento dall’Assessore pro tempore, che ha firmato una serie di comunicazioni, e questo ha portato ad una serie di interlocuzioni.
Nel frattempo, come è noto, dal 1° luglio è intervenuta una piccola modifica, piccola, che non ha cambiato il quadro complessivo, ma ha portato una importante novità, e cioè il fatto che mentre in precedenza c'era un controllo ex ante da parte di un soggetto autorizzato a certificare la condizione di in house, dal 1° luglio in poi l'identificazione delle condizioni di in house è in capo all’Ente che fa gli affidamenti, e questo ovviamente implica un'istruttoria, implica un'istruttoria.
Non c'è nessuna volontà di mettere politicamente in difficoltà alcunché o qualcuno. Implica un'istruttoria. Di questo stiamo parlando.
Grazie.
Sindaco
Due considerazioni velocissime. La prima è che credo ci sia un’incomprensione: il Sindaco non fa nessun affidamento, neanche gli Assessori fanno nessun affidamento. Il Sindaco e gli Assessori non fanno affidamenti.
Basta conoscere come funziona un Comune: il Sindaco e gli Assessori non fanno affidamenti. Gli affidamenti li fanno i Dirigenti, gli affidamenti li fanno i Dirigenti.
Quindi nel momento in cui lo segnalo, mi viene sottoposta all'attenzione una tematica - qui ringrazio la Dottoressa Cittadina e la Dottoressa Righini che hanno sviscerato il tema - e poiché è a conoscenza di tutti i Consiglieri, perché è stata diffusa la nota interna sottoscritta dalla Dottoressa Cittadin e dalla Dottoressa Righini agli alti Dirigenti successiva di qualche giorno a quella mia famosissima lettera, c’è scritto di seguito “Si rappresentano le motivazioni giuridiche sottese a quella lettera”.
Stiamo parlando di dichiarazioni ufficiali fatte in aula, Consigliere, non il virgolettato di un giornale. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Si renda conto che il virgolettato di un giornale non fa testo e soprattutto un Sindaco e un Assessore non fanno gli affidamenti. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
“Di seguito si rappresentano le motivazioni giuridiche sottese a quella lettera già a suo tempo comunicate al Sindaco”. Ora io vorrei chiedere ai signori Consiglieri una domanda molto semplice: si sta chiedendo all’Assessore competente, in questo caso anche Sindaco, di non dare seguito ad un'istruttoria fatta dai propri uffici? Perché se questa è la domanda, bisogna anche fornire una risposta.
Grazie.
Sindaco
Grazie mille. Discussione sicuramente molto interessante.
Sindaco
Stavo dicendo, discussione sicuramente molto interessante. Volevo fare alcune precisazioni perché io posso anche capire che ci sia sempre il tentativo di addossare responsabilità politiche al Sindaco, faccio questo mestiere, ci sono abituato. Però alcune cose vanno dette.
Primo. Ormai mi sembra abbastanza chiaro, acclarato, è stato discusso abbondantemente in quest’aula, c’è un’istruttori. Questa istruttoria riguarda sicuramente la variazione di natura normativa che è intervenuta dal 1° luglio; un’istruttoria che riguarda anche altri aspetti.
Chi ha fatto l'accesso atti e anche chi non l'ha fatto, perché è stata distribuito tutto il materiale a tutti i Consiglieri comunali, saprà che gli uffici hanno mosso una serie di perplessità anche su altre questioni, faccio riferimento in particolare a un'altra cosa che ho già citato precedentemente, e cioè al fatto che questo Consiglio Comunale ha votato una proposta del CdA di allungamento della vita della Società, cioè una modifica statutaria.
Quella modifica statutaria era originariamente contenuta in un pacchetto di tre modifiche statutarie che, prima ancora di essere sottoposte all'attenzione dei Soci, su proposta giustamente del CdA, erano state oggetto di valutazione da parte dell'Assemblea di Controllo Analogo.
E a firma congiunta il 5 aprile 2023, la Dirigente Nicoletta Cittadin e il Sindaco, in qualità di Assessore alle partecipate, chiediamo che venga riconvocata l'Assemblea di Controllo Analogo, perché quella decisione che veniva richiesto non appena fosse stata ratificata da parte del Comune di Rovigo potesse essere immediatamente applicata, fosse di nuovo oggetto di attenzione del Controllo Analogo, perché in quel caso nell'Assemblea del Controllo Analogo del 19 luglio 2022, le modifiche statutarie, compresa la durata, vennero approvate nel modo seguente: 3 Soci favorevoli, 5 Soci contrari, 6 soci astenuti.
Il resto dei Soci di AS2 Srl, assente. Sarebbe curioso sapere qual è l'opinione di ANAC sulla tenuta del sistema di Controllo Analogo di fronte a delle decisioni dell'Assemblea di Controllo Analogo, non della Società. Qui mi rivolgo alla simpatica, ho colto il punto Consigliere Azzalin, sicuramente bisogna trovare una soluzione, sono il primo a dirlo.
Non ho capito però, sicuramente io la pesca me la prendo, ma non credo che sia la Presidente Furfari, ma neanche la Presidente Romeo. E le spiego il perché. Perché bisogna distinguere una questione molto semplice, perché non dobbiamo prendere in giro nessuno, soprattutto le persone che sono là.
Io sono convinto che sia una questione politica, ma non una questione partitica, come Consigliere Rizzato lei ha sottolineato, perché se così fosse, sarebbero i partiti a sottoscrivere le liste che vengono inviate all’Assemblea di Controllo Analogo per nominare il CdA. Ma non è così. Sono i singoli Comuni Soci che lo fanno e i singoli Comuni Soci in questo caso hanno seguito una procedura che è cristallizzata nel verbale.
Si può verificare che cosa dice il verbale, andiamolo a leggere se volete, e poi sottoponiamolo, se ritenete opportuno, alle valutazioni ANAC. Non è un problema, non c'è nessun problema da questo punto di vista. Quindi su tutti questi aspetti, tra l'altro questa cosa era già stata ricordata in una lettera dell'ex Assessore alle partecipate nel luglio 2022, quindi non è vero che il Comune di Rovigo.... non ha mai fatto ricorso.
Certo, non ha mai fatto ricorso, perché altrimenti quello che sarebbe stato detto è: se facevamo ricorso, avremmo bloccato l'operatività della Società. Avevamo interesse a fare questo? No.
Bisognava trovare una soluzione politica, ma non tra di noi, tra i Sindaci. E io vi posso assicurare che di queste cose io non ne ho parlato con la Presidente del CdA di AS2, perché non ero tenuto a farlo. Ne ho parlato con altri colleghi Soci e ne ho parlato con altri colleghi Soci, tra cui anche il Presidente della Provincia, Socio rilevante....... (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Perfetto. Perché la Provincia, se vogliamo rimanere al punto, in quel 2021, rappresentata da Ivan Dall'Ara, ha votato a favore del CdA. Quindi formalmente è in una situazione completamente diversa rispetto a quella del Comune di Rovigo, completamente diversa.
Vogliamo non prenderne atto? Va bene, non prendiamone atto, però le cose stanno così. Quello che ha detto il Consigliere Rossini è assolutamente corretto: l'affidamento non lo fa il Sindaco, l'affidamento lo fanno i Dirigenti.
Se i Dirigenti non ritengono che ci siano le condizioni per l'affidamento in house, e abbiamo una serie di questioni aperte sul tavolo, che possono essere risolte? Sì, possono essere risolte anche nella prassi. Nessuno, e l'abbiamo ribadito anche ieri, nessuno ha mai messo in discussione il Regolamento di Controllo Analogo, che infatti ha passato il vaglio dell’ANAC preventivo.
Quello che è stato messo in discussione, la prova provata è il passaggio che ho appena letto, è l'applicazione di quel Regolamento, che ha portato in alcuni casi a dei voti che hanno visto una maggioranza composta da tre Soci, che in quel caso avevano il 55-56% e tutto il resto della Società che o ha votato contro, o si è astenuta, o non era presente. Come classificare questo? Controllo Analogo?
Quindi il problema esiste, va risolto, lo dobbiamo risolvere e lo possiamo fare. Io non sto discutendo che questa cosa non si voglia fare, l'ho ribadito in tutte le salse, ma non possiamo nemmeno far finta che il problema non si ponga. E’ un problema politico che va risolto dai Soci, non va risolto tra me e la Presidente Nadia Romeo o l’Avvocato Furfari.
Vorrei che fosse chiara sta cosa qua. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Clima politico? (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Fra riferimento ai Soci?
Sindaco
Spero faccia riferimento ai Soci, perché se fa riferimento a qualcos'altro, avremo modo di discuterne dopo. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Comunque la conclusione a cui giungo io è questa. Alla fine della storia noi abbiamo una mozione. Qui mi pare che le dichiarazioni di voto debbano ancora essere fatte.
La mozione ha dei principi che vengono ribaditi; non entra minimamente nel merito della discussione che è stata portata avanti durante questa seduta, che dovrà essere sviluppata ulteriormente, sia dal punto di vista politico tra i Soci, sia dal punto di vista tecnico per cercare di superare quei problemi che sono stati evidenziati in primis dall'ufficio partecipate. Anche questo lo segnalo, perché è stato detto in varie occasioni, dopo veramente mi taccio.
Il Comune di Rovigo sta facendo delle cose che altri Soci non fanno? Può essere, però segnalo che il Comune di Rovigo si trova in una particolarità rispetto a molti altri Soci: essendo un Comune sopra i 15.000 abitanti, per legge ha un proprio ufficio partecipato, ed essendo un Comune sopra i 15.000 abitanti con un ufficio partecipate, per legge ogni anno, su tutto il sistema delle partecipate, deve fare una relazione alla Corte dei Conti. Tutti i Comuni sotto i 15.000 abitanti no.
Quindi io non sto mettendo un carico addosso ai miei colleghi Sindaci, che faranno le loro valutazioni in totale autonomia all'interno delle loro strutture politico amministrative. Di fronte ad una istruttoria che è stata messa in piedi dall’ufficio partecipate, io non posso esimermi dall'indicare quali sono le problematiche, indicandole all’Assemblea di Controllo Analogo. Ultimo aspetto: io non sono mai andato sui giornali.
La lettera era una lettera che ho scritto riservata. Nella risposta dell’Avvocato Furfari, tra le varie cose che sono state indicate a risposta, c'è stata anche l'indicazione del fatto che non riteneva il riserbo come cogente, e quindi la risposta è stata fornita facendo sì che il Presidente del Controllo Analogo inoltrasse quella lettera anche a tutti gli altri Soci, ma il Comune di Rovigo non ha mai avuto nessuna intenzione di mettere alla berlina questa situazione.
E’ una questione che è stata affrontata tra Sindaci, è stata affrontata tra Soci, senza fino a questo momento addivenire ad una soluzione, lo ammetto, non ci sono state le condizioni per addivenire ad una soluzione tra i Soci per riuscire a superare quel vulnus che è contenuto all'interno del verbale. Fate un accesso atti, fate una richiesta di accesso atti e andate a prendervi i verbali d’oggetto.
Se volete fatelo, perché è istruttivo leggere come si è formato il consenso durante alcune di queste Assemblee, ed è una discussione che riguarda tutti ovviamente, perché riguarda 52 Soci, perché non ci sono solamente i Comuni, ma ci sono anche altre realtà, come la Provincia, il CONSVIPO in liquidazione, l’Ente Bacino dei rifiuti, il Consorzio Eridano. Quindi ci sono molti altri Soci e questo è il tema.
Quindi voglio dire, la mozione, per quanto mi riguarda, stabilisce dei principi che io non ho mai messo in discussione. Che si venga a dire che il Comune di Rovigo non crede in AS2, quando gli affidamenti sono di circa 1.250.000 euro, a fronte di 5 milioni di ricavi, come è stato ricordato anche poco fa dal Consigliere Azzalin, mi sembra francamente un'affermazione che non ha riscontro.
Noi crediamo fermamente nella Società e l'abbiamo dimostrato nel corso degli anni, continuando ad effettuare affidamenti laddove è possibile. Il tema della valutazione sulla convenienza viene fatto a prescindere. Qui non è mica in discussione quell'aspetto lì.
Quell'aspetto lì viene fatto comunque, l'analisi viene fatta comunque da parte degli uffici sulla tenuta della congruità economica dell'offerta che proviene dalla Società in house. Il tema è a monte: riguarda, come ho già spiegato abbondantemente, non il funzionamento del CdA di per sé, con cui io non ho assolutamente nulla, nulla questio, ma riguardo un tema a monte. E’ stato posto un tema a monte; il tema a monte è ancora sul tavolo, bisognerà risolverlo, troveremo il modo di risolverlo.
Per quanto mi riguarda la mozione, io non ho nulla in contrario alla mozione: stabilisce dei principi generali che sono assolutamente condivisibili. Però ci tenevo a dire questa cosa perché dobbiamo evitare anche di raccontarci che in questo caso siamo in grado di superare con la buona volontà. Sì, sicuramente serve la buona volontà politica, ma servono anche dei passaggi concreti che dovremo trovare il modo di fare.
Io mi fermo bene.
Sindaco
Scusate. Posso Presidente?
Sindaco
Ma sì, ma ci sta, nessuno lo mette in discussione. Però c'è un passaggio che va chiarito, cioè se questo Consiglio Comunale, come Organo deliberativo, è nelle condizioni di stabilire l’in house. Lo chiedo.
Sindaco
Ha perfettamente ragione. Qui chiederò aiuto anche ai due colleghi che stanno seguendo ormai da qualche mese la faccenda, l’Assessore Businaro e l’Assessore Milan, che per competenze rispettive, attività produttive e trasporti, sono al corrente di tutto quello che sta succedendo. Grazie.
Sindaco
Intervengo per ringraziare chi ha proposto la mozione, chi la voterà favorevolmente. Anticipo che per ovvi motivi, interessando me e alcune persone che mi sono molto vicine, mi asterrò. Sono un po’ stranito dalla piega che ha preso la discussione.
Quello che sta emergendo, è che qui qualcuno si è meritato qualcosa. Trovo che ci sia una sorta di parallelismo con alcune affermazioni che si sono sentite alcune volte nell'ambito delle discussioni pubbliche, in base alle quali chi riceve determinate forme di violenza in qualche maniera se l'è cercata. Credo che questo sia un messaggio sbagliato da dare, abbiamo le registrazioni, soprattutto in un’aula di questo genere.
Quindi io ovviamente mi asterrò. Ringrazio chi vorrà esprimere la propria solidarietà. Il tema del disagio di alcune aree della città è assolutamente attenzionato da parte di questo Comune.
Se qualcuno dovesse in qualche maniera assumersi una responsabilità di farlo, è ovvio che è l’Amministrazione e non i familiari degli amministratori. Di conseguenza io credo che quello che dobbiamo fare lo stiamo facendo. Non c'è nessun motivo per cui debbano essere prese di mezzo altre persone che non c'entrano assolutamente nulla.
Qui nessuno si è meritato nulla. Volevo ribadirlo. Grazie.
Sindaco
La ringrazio per la domanda perché mi consente di provare a chiarire un po’ il quadro. Chiedo: cosa c'è di politico nella definizione di società in house? Se lei ha ricevuto la lettera, come sono sicuramente certo che abbia ricevuto, vedrà che c'è anche una sigla in fondo a quella lettera.
Per chi è avvezzo alle comunicazioni dell’Amministrazione, è anche in grado di capire che quella lettera è stata predisposta dagli uffici e firmata dall’Assessore di riferimento, che in questo caso è anche Sindaco. L’Assessore è tenuto a essere rappresentante legale in questo caso Sindaco dell’Ente e a far uscire una comunicazione in cui si chiedono delle informazioni alla Società.
Nessuno ha mai detto che è chiusa l’istruttoria; è stato ribadito che c'è un'istruttoria in corso in questo momento da parte degli uffici. Ne è riprova il fatto che è stata emessa una circolare che riprende esattamente i contenuti dell'istruttoria di cui io ero stato messo al corrente e di cui mi sono assunto la responsabilità, in quanto legale rappresentante dell'Ente, di darne comunicazione ai soggetti che dovevano avere questa comunicazione.
E’ in corso un'interlocuzione; la Società ha risposto ponendo delle questioni che sono in fase di approfondimento; l’Assemblea di Controllo Analogo ha risposto non opponendo nessuna considerazione di natura tecnica, ma facendo una considerazione di natura generalista. Ovviamente il tutto dovrà essere portato sia all'attenzione di chi sta seguendo in questo momento l'istruttoria, ci saranno dei pareri da parte della struttura amministrativa.
Ribadisco, cosa che ho già detto anche a chi me l'ha chiesto in altre occasioni, per quanto mi riguarda il fatto che una Società non sia in house è un problema per il Comune. Io voglio essere chiaro, non so come dirlo in maniera più semplice: è molto più semplice e snello avere una Società a cui è possibile fare affidamenti in house, piuttosto che ricorrere a degli altri tipi di procedura.
Se però questa cosa dovesse in qualche maniera configurare un pericolo, perché di questo stiamo parlando, è bene che ne siamo tutti consapevoli, di potenziale turbativa d'asta, in qualità di legale rappresentante dell’Ente credo di essere non solo titolato ma obbligato a segnalare determinati tipi di considerazioni a determinate Società che sono oggetto di approfondimento da parte della struttura amministrativa. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Confermo quello che ha ribadito ora l’Assessore Merlo: abbiamo chiesto, ho chiesto un piano straordinario alla Società che gestisce il ciclo dei rifiuti. Ovviamente la situazione in città è monitorata; ci sono alcune realtà che devono necessariamente essere migliorate.
Io ribadisco un paio di considerazioni. Ho visto situazioni in cui l'abbandono è relativo ad esempio a delle frazioni che non implicano il calcolo della TARIP. Sto facendo riferimento in particolare a cartoni.
Ora il cartone, se non lo pieghi, non entra nel contenitore, ed è la stessa cosa che chi abita nelle frazioni sa perfettamente da anni, e quando è stato attivato quel servizio lì nelle frazioni con i bidoni, non abbiamo verificato abbandoni continui. Quindi è evidente che c'è un problema di abitudine ad utilizzare in maniera corretta le modalità di conferimento dei rifiuti.
Così come gli abbandoni che osserviamo lungo le golene, a me verrebbe da pensare che per portare il rifiuto in golena, se parti dal centro ti prendi la macchina; ma se ti prendi la macchina, mi verrebbe da dire, vai direttamente all'ecocentro, fai un conferimento corretto e non paghi. E’ così. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Non è così? Va bene, non è così. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Va bene, non è così. Quindi è un problema che va gestito. Abbiamo chiesto un piano speciale.
Stiamo lavorando anche per l'utilizzo opportuno di fototrappole. C'è un tema di natura amministrativa che è collegata ai verbali che non possono essere gestiti dall'azienda, ma sono attività di Polizia amministrativa, e quindi devono essere gestiti necessariamente dalla Polizia Locale del Comune di Rovigo. Anche su questo abbiamo già messo a punto un piano per riuscire ad intervenire in tempi rapidi.
E’ necessaria la buona volontà da parte di tutti, Amministrazione in primis, per risolvere un problema che secondo me si può risolvere in maniera anche abbastanza agevole. Ho chiesto anche una verifica della potenzialità di offerta dei conferimenti nel centro storico per verificare che il numero dei bidoni non sia troppo basso rispetto alla potenzialità di conferimento da parte dei cittadini.
Quindi abbiamo affrontato il tema a 360 gradi e su questo faremo tutte le opportune valutazioni e ovviamente interesseremo il Consiglio Comunale per segnalare quali sono le iniziative che verranno messe effettivamente in campo. Grazie.
Sindaco
Buonasera a tutte e a tutti. Intanto grazie per l'interrogazione. Aggiungo una parte.
Lei Consigliere ha perfettamente ragione, ricorda molto bene, c'è stata una riunione in provincia in cui erano presenti i rappresentanti dei Comuni potenzialmente coinvolti dalla bretella.
L'accordo che era stato preso è che l'ufficio tecnico del Comune di San Martino di Venezze avrebbe redatto un progetto di massima, perché l'intera bretella di fatto passa per il Comune di San Martino di Venezze, e quindi è opportuno che, chi poi si troverà a gestire anche gli aspetti collegati agli espropri, sia in grado di verificare qual è il tracciato; quel progetto di massima è stato trasferito all’Amministrazione Provinciale, la quale si era presa l'incarico, l’impegno, di interloquire con la Regione.
Io ho richiesto per le vie brevi al Presidente anche qualche settimana fa se ci sono novità, mi è stato risposto no. Quindi posso fare la mia parte, posso richiedere ulteriormente se ci sono delle novità, insistere, perché ci sia effettivamente la possibilità di avere un incontro con le strutture regionali, facendo in modo che la Provincia si assuma gli oneri collegati agli impegni che si è presa. Grazie.
Sindaco
Ringrazio per l'interpellanza. Sarà mia cura ovviamente trasmettere la richiesta all'ufficio che si occupa della gestione del sito web. Ricordo che il sito in realtà è su una piattaforma regionale che noi utilizziamo; tutta la teorizzazione viene fatta a livello locale su una impostazione di cornice che è già stabilita a livello centrale.
La ringrazio della segnalazione. Sarà mia cura fare in modo che questa cosa venga effettivamente inserita. Grazie.
Sindaco
Veramente molto, molto veloce. Faccio riferimento alla questione del tracciato della pista ciclabile. Come ha già ricordato l’Assessore Favaretto, ci sono state delle novità.
Non era preventivabile una cifra di questo genere. Però tengo a precisare un aspetto che era già stato ricordato, ma che forse vale la pena ribadire. Il tracciato per Via Dosso Faiti era stato scelto da questa Amministrazione per una motivazione ben precisa, e cioè che oltre a servire la frazione di Grignano, consentiva anche di fornire un servizio al quartiere Spianata a borgo Santa Rita.
Quindi si riusciva in quella maniera a massimizzare il numero di utenti potenziali in grado di utilizzare quella pista ciclabile, quella infrastruttura. Questa cosa ovviamente non è più possibile. Il motivo per cui quindi noi abbiamo provato ad insistere su quel percorso era legato al desiderio di massimizzare l'impatto dell'intervento.
Preso atto che economicamente non è sostenibile, ovviamente bisogna necessariamente ricorrere a un tracciato alternativo. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Come è già stato illustrato, si tratta di procedere alla sostituzione di un componente della 4^ Commissione in seguito alle dimissioni della signora Caterina Nale. La proposta deve essere fatta dal Capogruppo del Partito Democratico o da suo delegato.
Quindi ridò la parola alla Presidente, chiedendo appunto che questa cosa possa essere fatta.
Sindaco
Grazie Presidente. Buongiorno a tutti e a tutte. Come già anticipato, il primo punto all'ordine del giorno riguarda la surrogazione della consigliera comunale Caterina Nale, che ha presentato le proprie dimissioni in data 30 giugno 2023 e la successiva surroga del primo dei non eletti nella stessa lista, Partito Democratico con Edoardo Gaffeo, Marco Ferrari.
Quindi la proposta che viene portata all'attenzione del Consiglio è rispettivamente di procedere alla surroga della signora Caterina Nale con il signor Marco Ferrari, e di convalidarne l'elezione a Consigliere comunale. Grazie.
Sindaco
Ho chiesto di intervenire perché credo sia doveroso da parte mia esprimere in maniera formale la mia opinione di voto su questa delibera, ed è una decisione per me estremamente faticosa. Non so se sarò creduto, però io lo devo dire.
Sono quattro anni che sto cercando tutti i giorni di trovare una soluzione ad un problema che si trascina da tanto tempo, lo sappiamo bene, provando ad esplorare molte strade alternative, trovando alcuni vicoli ciechi, provando a tornare indietro, cercando di esplorare altre strade che fino a quel momento non erano ancora state analizzate. Io credo che questa, per gli interessi dell’Ente che sono stato chiamato a rappresentare, non rappresenta una soluzione percorribile. Non ci sono le condizioni tecniche.
Non ha nulla a che vedere con una scelta di natura politica di volontà dell’Amministrazione che rappresento, di fornire delle risposte negative a un problema reale e concreto che la nostra città sta vivendo da anni. Quindi io sono convinto che questa soluzione non sia percorribile per motivi tecnici perché espone, non tanto me personalmente, quanto l’Ente che rappresento ad una serie di conseguenze.
E il ruolo che mi è stato affidato non consente che io possa assumermi la responsabilità, anzi irresponsabilità di questo genere. Non sono nelle condizioni di imporre alcunché agli altri Consiglieri ovviamente. Io sono convinto che ciascuno stia prendendo le decisioni sulla base della propria scienza e coscienza.
Quindi non è e non sarà dal mio punto di vista una questione di fiducia o sfiducia all’Amministrazione, al Sindaco, non è una questione di scelta tra maggioranza e opposizione. Lo dimostra il fatto che ci sono posizioni estremamente variegate all'interno di questo consesso. Però io ho una responsabilità politica e me la assumo in pieno mettendoci la faccia, come sono abituato a fare.
E’ una cosa dolorosa, me ne rendo conto in questo momento. Io sono convinto che ci siano ancora margini di trattativa. Non ho mai abbandonato i tavoli, non l'ho mai fatto, mai.
Non lo farò certo adesso. Credo che da questa discussione siano emersi molti temi interessanti, che il Consiglio Comunale abbia avuto modo di chiarirsi e di chiarire quali possono essere le idee da mettere in campo. Vediamo già domani se sia possibile riaccendere un dialogo con gli altri interlocutori.
Io posso garantire che metterò tutta l'energia che ancora mi rimane, dopo quattro anni di duro lavoro. Non sono certo contento di essere arrivato in questa situazione, non è certamente una vittoria, non lo è per nessuno, non lo è tantomeno per me. Voglio essere chiarissimo da questo punto di vista.
Però, ripeto, avendo analizzato nel dettaglio tutti gli aspetti di natura contabile, amministrativa, legale, patrimoniale, ed essendo chiamato sicuramente tra le altre cose in primis a tutelare gli interessi dell’Ente che sono stato chiamato a rappresentare, credo che questa delibera non lo consenta. E quindi mi trovo costretto a votare negativamente. Grazie.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Grazie Presidente. Buongiorno a tutte e a tutti, buongiorno a voi ragazzi, buongiorno ai nostri graditissimi ospiti. E’ un piacere avervi qui oggi.
Sarà un momento di approfondimento e di confronto particolarmente interessante. Io vi ringrazio per il lavoro che avete fatto, per tutto quello che state sviluppando per la nostra città e, con il vostro permesso, volevo leggere due parole che mi ha mandato una persona che oggi non è potuta essere qui con noi oggi, ma che è un po’ il cuore pulsante di un'iniziativa come questa. E’ la Professoressa Marina Santi.
“Caro Sindaco, oggi volevo essere presente alla seduta comunale in cui sarà presente una delegazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Rovigo. Purtroppo devo restare a Padova per un impegno concomitante. So che comprendi, ma in cuor mio voglio tu sappia che non sarebbe la mia priorità odierna essere a Padova.
La mia priorità sarebbe essere con voi. Sono con voi e ringrazio la città per accogliere questa esperienza di partecipazione. Gli occhi della bambinezza ci guardano e guardano il mondo con una visione che abbiamo perduto.
Non solo un investimento di cittadinanza futura, ma uno sguardo esperto di cui dobbiamo avere cura per non perdere il valore dell'originario domandare a vantaggio di una vuota domanda di originalità. Rovigo, città delle rose che sia, come direbbe Amartya Sen “comunità fiorente”. Grazie e un caro saluto a tutti”.
Io ringrazio la Professoressa Santi, ringrazio ancora una volta tutti voi per avere collaborato a questa straordinaria esperienza, ringrazio i nostri ragazzi che adesso avranno modo di illustrarci nel dettaglio le loro e richieste e le loro proposte al Consiglio Comunale degli adulti e cedo di nuovo la parola alla Presidente. Grazie mille.
Sindaco
Grazie Presidente, Come dice il titolo stesso della delibera,si tratta dell'approvazione di una lista di Comitati, sono 28. Io, con il vostro permesso, non li leggerò integralmente.
Segnalo solamente che si tratta di Comitati che rientrano sotto due tipologie diverse di categorie: quelli che rappresentano Organismi istituzionali insopprimibili, in quanto dotati di valenza politica o istituzionale di particolare valore, e rientrano nella classificazione contenuta nell'ambito del nostro Statuto; e Organismi indispensabili ai sensi dell'articolo 96 del Decreto Legislativo 267/2000.
Si stratta di un atto che viene reiterato di anno in anno e quindi sottopongo questo argomento alla valutazione del Consiglio Comunale. Grazie mille Presidente.
Sindaco
Grazie. No, non ci sono novità rispetto all'anno scorso. Faccio semplicemente una considerazione di natura generale.
Io ringrazio per le considerazioni che sono state fatte, è chiaro che lo stimolo a migliorare sempre il lavoro è fondamentale e noi cercheremo di migliorare il lavoro delle Commissioni.
E’ stata una delle cose che abbiamo cercato di fare durante il mandato di questa Amministrazione, sicuramente il lavoro della Commissione del Forum dei Giovani ha avuto alcuni periodi di particolare attivismo anche durante gli ultimi anni, ci sono state delle iniziative molto importanti che sono state veicolate attraverso questo Organismo; in altri casi sono stati di fatto ricostituiti.
Ricordo per esempio come un'iniziativa di questa Amministrazione è la ricostituzione della Commissione Pari Opportunità, che era stata di fatto sospesa per alcuni anni durante gli anni precedenti, quindi ringrazio per gli stimoli, continuiamo a lavorare in questa direzione. Grazie.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Buongiorno a tutti. Grazie per l'interrogazione. Come richiesto, fornirò anche soprattutto una risposta scritta dettagliata.
Mi limito ad alcuni piccoli aspetti relativi ai contenuti dell'interrogazione. Parto dalla fine. In questo momento le licenze che sono effettivamente operative sul Comune di Rovigo sono 17.
Le licenze che il Comune di Rovigo può emettere sono 20. Il ché significa che in questo momento a bocce ferme ci sono tre licenze che non vengono richieste. Aumentarle ulteriormente, in presenza di un eccesso di offerta, credo sia in questo momento non congruo con la situazione attuale.
Quindi io partirei da qui: sono 20 le licenze che il Comune di Rovigo è autorizzato ad emettere, 17 quelle che in questo momento vengono utilizzate. Non abbiamo richieste ulteriori per riuscire a coprire le tre licenze che mancano. Io quindi parto da qua.
Secondo. Come è noto, nel frattempo è stata restituita la Commissione che non era operativa in questo Comune, non è stata operativa in questo Comune per lunghi anni. E’ stata reistituita un paio di anni fa.
Ha ottenuto una serie importante di risultati, perché è stato esteso l'orario, l’orario in questo momento copre 20 ore su 24 giornaliere, dalle 18 ore precedenti, quindi c'è stato già un primo avvio di estensione dell'orario ed è stato anche concordato l’incremento delle tariffe - anche lì non viene citato - che è una delle principali richieste che era stata fatta dal mondo del trasporto taxi. La questione del numero unico è una questione importante.
Bisogna riconoscere il fatto che in questo momento, riuscire ad arrivare a questa soluzione è un obiettivo, ma è un obiettivo che va costruito in maniera tale da limitare ulteriormente frizioni, perché sappiamo bene che in questo momento queste 17 licenze sono divise di fatto su due gruppi, che sono fortemente sproporzionati in termini di numerosità: un gruppo è composto da 11 persone o 12, l'altro gruppo è composto da 5, di cui almeno una persona in questo momento ha delle difficoltà oggettive a lavorare, e quindi di fatto non svolge regolarmente il proprio servizio.
Di fronte ad una situazione come questa, forzare la mano imponendo in presenza di fortissime tensioni che hanno portato nel corso del tempo anche a delle denunce di natura penale, come è noto, per aggressioni reciproche, riteniamo che sia una soluzione che in questo momento risulta scarsamente percorribile, proprio per garantire un minimo di qualità del servizio.
Quindi l'obiettivo, lo confermo, è quello di arrivare ad un migliore utilizzo del servizio taxi in questa città; servizio taxi che è un po’ caratteristico in questa città, perché molti di questi professionisti hanno una clientela abbastanza consolidata e quindi, contrariamente a quello che accade normalmente in una grande città, in cui la chiamata della corsa avviene sulla base di una chiamata spot, nella città di Rovigo molta parte del servizio avviene invece su base consolidata, quindi con una clientela pressoché consolidata.
Quindi sono delle caratteristiche tali per cui va messo con estrema attenzione sotto la lente d'ingrandimento questo aspetto. Sono perfettamente consapevole che il servizio in questo momento non è del tutto funzionale. Ne sono perfettamente consapevole perché ho incontrato sia le parti, sia alcuni cittadini che si sono lamentati di questa situazione.
Va risolta cercando di limitare ulteriormente i conflitti, anzi di riuscire a ridurli definitivamente; cosa che in questo momento purtroppo, soprattutto nel corso dell'ultimo anno, non è accaduta ma invece c'è stata un'ulteriore recrudescenza della conflittualità, in particolare poche persone che appartengono a questi due numeri. Diciamo che la cosa è abbastanza nota anche in termini delle persone che poi vivono questa situazione di conflittualità. Quindi questo è un po’ il quadro della situazione.
Se ne era occupata anche l’Assessore Giorgia Businaro, in qualità di Assessore alle attività produttive perché, come è noto, questa è un'attività che rientra nell'ambito delle attività di natura artigianale, quindi di fatto gli iscritti sono o a Confartigianato o a CNA, e l’Assessore Milan, che però non vedo, che si occupa invece della parte relativa ai trasporti. Quindi c'è un team di persone che sta seguendo questa cosa. Questo è quello che mi sento di dire in questo momento.
Poi chiedo alla Presidente se riterrà opportuno dare la parola anche all’Assessore Businaro.
Sindaco
Ringrazio il Consigliere Rossini e saluto tutti, buongiorno. Sono d'accordo con il punto che lei sollevava. Le due questioni ovviamente sono distinte.
Siamo tutti concentrati sulla soluzione del problema. Ribadisco quanto già anticipato dalla Presidente del Consiglio: siamo in attesa che Regione ci invii la controproposta per l'accordo di programma. Non appena arriverà, sarà mia cura trasmetterla.
Nel momento in cui dovesse essere acquisito tutto il set documentale, sarà necessario stabilire una scaletta per riuscire ad arrivare in Consiglio Comunale con dei tempi sufficientemente rapidi, poi Presidente e Commissione Capigruppo decideranno le tempistiche. E’ questo un po’ l'iter. Sulla Commissione d'inchiesta, mi esprimo più che altro come Consigliere comunale.
Io sono d'accordo, credo che sia necessario trovare un momento in cui sia possibile fare il punto su tutto quello che è accaduto. E’ una situazione che si sta trascinando da moltissimo tempo, che comporterà comunque una serie di esborsi importanti, quindi soldi pubblici per l’Amministrazione Comunale. Quindi dal mio punto di vista approvo assolutamente la proposta e quindi, quando ci saranno le condizioni, io sarò disponibile a ragionare insieme per la costituzione di una Commissione d'inchiesta.
Grazie.
Sindaco
Fornisco la risposta io.
Sindaco
Volevo completare la risposta dell’Assessore Tovo alla domanda relativa ai PIRUEA. La ratio è la seguente. Quello che viene recuperato con l'escussione delle fideiussioni, deve necessariamente essere collegato al PIRUEA di partenza.
Quelle cifre devono quindi essere utilizzate sulla base delle considerazioni che sono state fatte da parte del Dirigente e inserite in una nota che è stata protocollata, che poi è stata trasmessa alla ragioneria, e devono essere vincolate alla realizzazione dell'opera di riferimento. Questo è valido fino a quando rimangono validi i contratti alla base dei piani PIRUEA. Questi piani dovevano scadere tutti nel 2023.
Con il COVID c'è stato un ulteriore dilazionamento che ha spostato in avanti la data al 2025. Questo è un piccolo tassello di un quadro molto più elevato, che io mi sento di fare, ma non perché poi... cioè io non sono interessato a dovermi difendere, ad essere accusato di giocare sulla difensiva. Questi quattro anni sono stati molto complicati per tutti.
In quest’aula sono state lanciate autentiche grida di aiuto per la città, che riguardava tutte le categorie. La nostra Amministrazione si è mossa in una situazione di mare inesplorato; abbiamo cercato di fare tutto quello che era nelle nostre possibilità gestendo bilanci assolutamente ballerini, con contributi che arrivavano anche a novembre. Ovviamente non è possibile pensare di impegnare dei contributi che arrivano a novembre, cosa che è successa anche nel 2022, da cui deriva una parte dell'avanzo.
E poi saranno i cittadini a decidere quanto questo tipo di considerazioni hanno un senso. Ultimissima cosa per quanto riguarda ASM. E’ da tempo immemore che ASM paga i propri dividendi rateizzandoli.
Non è mai stato portato all'attenzione del Consiglio Comunale questo aspetto perché il Collegio dei Revisori, prima del Collegio dei Revisori attuale, non l'aveva mai puntualizzato.
Noi ci siamo trovati quindi a dover gestire una situazione che era una prassi assolutamente consolidata di pagamento rateizzato dei dividendi; abbiamo dovuto, preso atto della richiesta legittima da parte del Collegio dei Revisori di regolarizzare questo tipo di prassi, di procedere con una delibera di Giunta e con una nota della Dirigente, che razionalizzasse e lo mettesse in esposizione questo aspetto, in maniera tale da essere in grado di rispondere anche alle note del Collegio dei Revisori.
Quindi questa cosa risale ad almeno 10-15 anni di storia, e quindi questo è lo stato dell'arte. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Illustro con estrema sintesi il contenuto della delibera. Si tratta di dare mandato al Sindaco o a un suo delegato di effettuare il voto in Assemblea di Controllo Analogo per una modifica statutaria della Società AS2, che ha un contratto di in house service providing relativa a determinati tipi di servizi collegati alla sua mission aziendale.
La richiesta che è pervenuta dal CdA di AS2, che è stata mandata a tutti gli organismi deliberanti dei Soci, prevede la richiesta di estendere la durata della Società dal 2030 al 2050. La motivazione alla base della richiesta da parte del CdA di AS2 è collegata ad una proposta che è arrivata sul tavolo del CdA di AS2 di acquisto della sede sociale, che è di proprietà, come è noto, di IRAS, e quindi AS2 è nella possibilità di esercitare il diritto di prelazione.
Per poterlo fare è necessario - cosa che il CdA ha già deliberato - fornirsi di una perizia di parte, con cui poi verificare la possibilità che la transazione possa essere chiusa.
Poiché la cifra è comunque importante, perché il valore che era stato inizialmente stimato da parte di IRAS per la compravendita, nel momento in cui è stata aperta la manifestazione di interesse per la cessione di 1.090.000 euro, AS2 ha segnalato la necessità di dover attivare o accendere un mutuo per poter effettuare il potenziale acquisto della sede e, con una vita residua di meno di 7 anni, questa cosa sarebbe stata molto complicata da poter ottenere. Di fatto l'azienda non sarebbe stata bancabile.
Questa è la ratio della proposta.
La proposta che in questa sede la Giunta fa, con la presa d'atto della delibera che poi è stata portata all'attenzione del Consiglio Comunale, è di concedere l’adeguamento della durata della Società fino al 2050, fermo restando il fatto che non c'è nessuna automaticità nell’utilizzo della società AS2 per futuri contratti perché, come è noto, la normativa sulle Società in house prevede necessariamente che debba sempre e comunque essere fatta una valutazione di economicità a mercato, anche nel caso in cui si proceda con l'affidamento alla Società in house.
Quindi questo è il contenuto della delibera; delibera che è già stato oggetto di valutazione da parte della competente Commissione Consiliare con il voto favorevole dei Consiglieri Borsetto, Rossini, Aretusini, Bertacin, Chendi e Giannese; zero contrari e zero astenuti. Presidente, io ho terminato. Grazie.
Sindaco
Grazie, buongiorno a tutti. Chiedo scusa per il ritardo. Mi permetto anche di anticipare, ma poi lascerò la parola se la Presidente lo ritiene opportuno anche all’Assessore Favaretto, per dire che sui primi due punti la mia risposta è molto semplice: lei ha ragione, ha ragione.
Quindi sono questioni di civiltà. Abbiamo già, anch'io personalmente ho già la mia lista di cose da provare a sistemare. Ne aggiungo una che in questo momento secondo me rischia di andare un po’ fuori controllo, che è la presenza di pollini, soprattutto nei sottopassi delle piste ciclabili.
Ci sono tutta una serie di cose: abbiamo già in programma una serie di riunioni anche con le aziende che si occupano del decoro pubblico, già questa settimana, domani in particolare, sarà oggetto di approfondimento per cercare di avere un piano complessivo di miglioramento, ma poi magari la lascerò la parola anche all’Assessore. Sull'IRAS sarò molto veloce per un motivo molto semplice: non abbiamo ricevuto risposte formali da parte della Regione.
Io ho sentito l’Assessore la settimana scorsa, mi aveva confermato che stavano predisponendo una risposta; nel frattempo ci sono state delle interlocuzioni telefoniche. Alla fine di questa settimana ci sarà un ulteriore incontro con il Commissario Stella e i tecnici, che si svolgerà credo presso l’Amministrazione Comunale.
Quindi non ci sono in questo momento novità formali, se non la continuazione del dialogo e quindi, non appena avremo il quadro completo di quali sono le richieste che le altre controparti faranno sulla base della bozza che noi avevamo predisposto e mandato circa una ventina di giorni fa, a cui però non abbiamo ancora ricevuto dei riscontri di natura formale. Sarà mia cura quella di fornire informazioni.
Sulla nota che era apparsa sulla stampa, fa riferimento all’incardinamento ufficiale della legge di modifica delle destinazioni d'uso di tre immobili ex ONPI, tra cui anche appunto Casa Serena. C’è stato il passaggio in Giunta Regionale che dà il via libera poi a tutta l'istruttoria che porterà all'approvazione - io me lo auguro - in Consiglio Regionale della legge. La considero un'ottima notizia.
Questo è un altro tassello più importante che mettiamo nel puzzle che serve per arrivare alla soluzione, e questo è lo stato dell'arte.
Sindaco
Grazie dell'interrogazione. La situazione ovviamente è in fase di stallo, nel senso che dopo la chiusura del supermercato da parte di Coop Alleanza, Coop sta continuando ad esplorare la possibilità di individuare spazi alternativi in città per l'apertura di un secondo punto vendita, oltre a quello che c'è in Commenda. Non hanno ancora sciolto le riserve, è una decisione che loro dovranno prendere in totale autonomia.
Ovviamente noi ci siamo messi a disposizione per cercare di agevolarli nell'individuazione dell'area più consona, cercando poi anche di capire quali potrebbero essere le necessità dal punto di vista della parte urbanistica di supporto a questo tipo di insediamento.
Sul centro commerciale Le Torri, è stato dato mandato al Presidente di ASM SpA di fare una serie di approfondimenti, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa al parcheggio, che è quella che oggettivamente ci preoccupa di più, per due motivi: il primo perché oggettivamente può diventare in maniera molto seria un problema di ordine pubblico, e quindi va presidiato e nei tempi più rapidi possibile va messo in sicurezza e, dal mio punto di vista, anche messo a disposizione della città; il secondo motivo è che, posso confermare che è in fase di emissione - non c'entra nulla ma fino a un certo punto - è in fase di emissione la convocazione del tavolo per la Conferenza di Servizi relativa al Tribunale e quel parcheggio diventa assolutamente strategico nell'ambito dell'operazione Tribunale.
La ricognizione ha riguardato l'analisi di tutti i documenti pregressi. Viene confermato il fatto che nel progetto originario era previsto un certo numero di posti auto riservati e messi a disposizione dell’Amministrazione Pubblica, che poi nel corso degli anni sono magicamente spariti. L'unica cosa che è stata messa a disposizione sono gli stalli che attualmente hanno la striscia blu, che si trovano nelle immediate vicinanze.
Devo dire che l'area del parcheggio, se non per una frazione molto piccola, non è di proprietà di Coop Alleanza, ma è di proprietà della Società ex Norton, che nel frattempo è fallita, e in questo momento la proprietà è in capo ad una Società che si chiama Relais, che si occupa di gestione di crediti incagliati e deteriorati per conto di un certo numero di banche. Abbiamo attivato una serie di contatti con questa Società.
Siamo in attesa di risposte e stiamo cercando di attivare tutte le strade possibili formali o anche informali, se potesse essere necessario attraverso altri canali, per cercare di avere in tempi più rapidi possibile un'interlocuzione. Nel frattempo il curatore fallimentare si è rifiutato formalmente di gestire il parcheggio; il curatore fallimentare della Società che aveva in gestione il parcheggio come ramo d'azienda, che nel frattempo a sua volta era fallita.
Ciononostante continua ad avere nella propria disponibilità, di essere titolare di un contratto di locazione novennale, che però non paga i canoni a Relais. Quindi è una questione molto complicata dal punto di vista legale. Noi stiamo cercando di seguirla, vi posso assicurare che stiamo cercando di mettere tutto l'impegno possibile perché è assolutamente fondamentale per i due motivi che dicevo prima, che assolutamente sono collegati tra di loro.
Sindaco
Tengo a segnalare che noi siamo interessati a non creare ulteriori vuoti urbani in città, tenendo conto però che siamo un soggetto che non fa come proprio mestiere quello di sviluppare proprietà di natura commerciale o immobiliare. Di conseguenza ci possiamo mettere a disposizione per agevolare e fare da minimo di regia per operazioni di rigenerazione e di qualificazione.
In questo momento, ripeto, ci sono delle interlocuzioni con uno dei soggetti che è Coop Alleanza, con cui c'è un dialogo fattivo perché è un soggetto vivente, collaborativo, che non ha nessuna intenzione di uscire dalla città; l’altro soggetto è totalmente assente e i due fanno circa il 90% della proprietà, perché poi ci sono circa 8-9 piccoli proprietari che fanno parte di questo condominio, ma hanno una quota di millesimi quasi irrilevante.
Quindi noi dobbiamo fare i conti soprattutto con la Società che da tempo risulta totalmente assente dal dibattito.
Sindaco
Buongiorno a tutti, ringrazio la Presidente, ha già illustrato il contenuto del punto all'ordine del giorno. Il Consiglio Comunale deve procedere all'individuazione di un componente della 2^ e di due componenti della 3^ Commissione. Ovviamente le proposte sono a carico dei capigruppo dei gruppi consiliari che in questo momento si trovano con una rappresentanza in meno nell'ambito delle rispettive Commissioni.
Ridò la parola alla Presidente che deve leggere una nota pervenuta dal Capogruppo della Lista Silvia Menon, Damiano Sette, e poi la Presidente darà la parola al Capogruppo del Partito Democratico. Grazie.
Sindaco
Grazie. Parto dal primo quesito: non ho informazioni dirette sui contenuti all'ordine del giorno. Credo che lei facesse riferimento alla Giunta Regionale, non alla Giunta Comunale.
Sindaco
C’era stato un piccolo lapsus. Non ho informazioni dirette. Quindi appena avrò informazioni, cercherò poi anche di comunicarle.
Per quanto riguarda gli altri aspetti, l’Amministrazione ha proceduto, come stabilito durante l'ultima puntata del tavolo in Prefettura, a inoltrare - la cosa è stata fatta giovedì scorso - l’ultima versione della bozza di accordo di programma. Siamo in attesa di una risposta formale da parte degli interlocutori, che non è ancora arrivata, quindi non siamo noi in questo momento che devono dare risposte, ma le stiamo aspettando. Non ci sono state modifiche, se devo essere sincero.
Ho fatto una valutazione di quali sono le informazioni che i Consiglieri comunali devono avere a disposizione per potersi esprimere. L'idea di avere un piano di risanamento asseverato era già individuata, concordata; il piano di risanamento asseverato verrà redatto e asseverato in analogia a quanto contenuto nell'articolo 56 del Codice della Crisi, che viene applicato in analogia, perché IRAS è un IPAB, e quindi non è assoggettato a fallimento.
Il piano di risanamento, come è noto, è un atto unilaterale, che non prevede nessuna controfirma da parte di tutti gli altri soggetti coinvolti. E’ pur vero che per asseverare quel piano un asseveratore è tenuto ad acquisire una serie di documentazioni a controprova della fedeltà di quanto è contenuto nel piano, e che quindi deve essere asseverato.
Siccome il piano deve contenere anche la potenziale presenza di accordi con le banche, noi ci siamo limitati ad avere contezza dei documenti che accompagnano la redazione del piano di asseverazione; non stiamo chiedendo nulla di più rispetto a quello che era già nei fatti richiesto precedentemente. La richiesta - tra l'altro lo segnalo - a tutela del Consiglio Comunale, che deve esprimersi, non c'è nessuna novità, non ci sono richieste particolari.
La questione relativa alla possibilità, che non necessariamente implica concretezza, di procedere ad un'operazione di demolizione e ricostruzione, è una cosa che non era stata idealmente preventivata da parte dell’Amministrazione Comunale, perché noi tra l'altro abbiamo anche problemi di tempistica, come è noto, collegata a un potenziale investimento PNRR, che quindi implica la necessità di procedere con tempi che dobbiamo valutare se possono essere compatibili con una demolizione con ricostruzione.
Nell'ambito dell'interlocuzione l'altra parte coinvolta potenzialmente nell'acquisto di Casa Serena non ha escluso la possibilità di valutare la possibilità appunto di procedere con demolizione e ricostruzione.
Quindi abbiamo stabilito in comune accordo e abbiamo sottoposto questa cosa alla Regione per una valutazione assolutamente libera, nel senso che non c'è nessuna imposizione da parte nostra, la possibilità di inserire all'interno dell'accordo di una clausola, che ammetta la possibilità di procedere in quella direzione senza in alcun modo obbligarci a procedere in un modo piuttosto che nell'altro.
Quindi è una possibilità che viene inserita, che è già stata concordata anche con ATER; USL ne è al corrente; Regione ha ricevuto questa proposta e nella lettera di accompagnamento è chiarito in maniera esplicita che si tratta appunto di una proposta che rimettiamo alla libera valutazione da parte della Regione, se lo riterrà opportuno oppure no. Quindi noi stiamo continuando a lavorare, non ci sono novità.
L'ultima grande novità che era emersa, è bene ricordarlo anche se è stata sgombrata dal tavolo, non l'avevamo messa sul tavolo noi, ma era stata messa da una delle controparti che era quella relativa all'uso delle cucine. Adesso anche questa cosa, durante l'ultimo incontro ci è stato riferito che era non più una condizione ineludibile per arrivare alla sottoscrizione dell'accordo. Io mi fido di quello che mi viene detto dalle mie controparti, in maniera totale.
Io sono convinto che si arriverà anche molto velocemente alla pubblicazione della legge, non ho motivi per non pensarlo. Quindi io sono in attesa fiduciosa, aspettiamo che arrivi la risposta e, non appena arriverà la risposta, faremo le valutazioni che tutti insieme riteniamo opportuno fare. Grazie.
Sindaco
La ringrazio molto, Consigliere, grazie mille.
Sindaco
Grazie Presidente. Aggiungo veramente poche parole alle cose che sono già state dette durante la discussione e alla replica dell’Assessore Businaro, che ringrazio per il lavoro che ha svolto. Come è noto, un’Amministrazione parla per atti.
L’avvio di questo procedimento, che ha portato alla redazione di due Regolamenti relativi al funzionamento del Corpo di Polizia Locale, è datato giugno 2021 quando, a seguito di precisa interrogazione da parte del Consigliere Aretusini, è stata fornita risposta scritta da parte dell’allora Assessore alla Polizia Locale Patrizio Bernardinello, il quale ha messo nero su bianco che l’Amministrazione aveva avviato l'iter per rivedere i Regolamenti di Polizia Locale.
Quindi stiamo parlando di un lavoro che non è assolutamente uscito, come direbbero gli inglesi, out of the blue, che è stato assolutamente ponderato nel corso del tempo; che per scelta politica, questo sì possiamo dirlo, ha richiesto il coinvolgimento delle rappresentanze RSU dei lavoratori di tutte le Organizzazioni sindacali presenti all'interno del Corpo di Polizia Locale, le ringrazio tutte per il lavoro che hanno svolto.
Tengo a precisare che la modalità di condivisione in itinere della redazione del Regolamento non era un atto dovuto. E’ stata una scelta che è stata fatta proprio perché ci rendiamo perfettamente conto della delicatezza di questi temi, e quindi un Regolamento che non fosse largamente preventivato da parte di chi poi lo deve applicare, è evidente che rischierebbe di non trovare la totale applicazione.
E’ stato fatto un percorso con un tavolo, che è durato alcuni mesi, un tavolo tecnico in cui erano presenti operatori che hanno consentito, possiamo dirlo, di migliorare il testo che inizialmente era stato portato all'attenzione; alcuni temi sono stati già ricordati dall’Assessore Businaro. Io non ho molto altro da aggiungere su questo aspetto. Io credo che sia stato fatto un buon lavoro.
Come ho già avuto modo di dichiarare, si tratta di avviarci e di continuare su un percorso che vuole essere un percorso serio, fatto con tutte le dovute attenzioni, con tutte le tutele soprattutto in primis per i lavoratori. Siamo convinti che questo sia l'approccio corretto. Il lavoro è iniziato tempo fa.
Ovviamente il lavoro continuerà. Il passaggio consiliare di oggi è una fase, uno step di questo percorso. Non è sicuramente la fine, così come non è l'inizio di questo percorso.
Grazie.
Sindaco
Faccio anch’io un po’ di storia. Io ho avuto l’arma e l'ho anche portata al domicilio. C’è una prassi operativa che prevede che l'arma debba essere smontata, non solo le cartucce messe in un luogo diverso rispetto al resto della pistola: una Beretta SB92, come ho avuto modo di dire stamattina, per uno bravo la smonta in 22-23 secondi.
Io ci mettevo ovviamente molto di più, perché non era il mio mestiere. L’arma va completamente smontata e i pezzi vanno depositati in modo lontano uno dall'altro. Questa normalmente era la modalità operativa che si usava nel Corpo a cui ho appartenuto io, ma credo che sia una modalità operativa, e qui chiedo al Consigliere Punzo, che è praticamente di tutte le Forze Armate. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Certo, certo. Esatto.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Buongiorno a tutti, grazie Presidente. Tra le “Comunicazioni del Sindaco” segnalo che, come è noto, si è proceduto all’indicazione e alla nomina di nuovi componenti della Giunta Comunale. Intanto mi si consenta un ringraziamento ai colleghi che hanno abbandonato la Giunta, in particolare appunto a Erika Alberghini e ad Andrea Pavanello, per il lavoro che hanno svolto al servizio della collettività e al servizio di questa Amministrazione Comunale.
E segnalo che è stata fatta l'indicazione, con relativa accettazione, con il Decreto Sindacale n. 6 del 22.02.2023 di Mattia Milan con delega allo Sport, Politiche giovanili, Infrastrutture e Trasporti, Statistica e Studi; Benedetta Bagatin, con delega alla Cultura, Turismo e Servizi formativi, demografici ed elettorale; Businaro Giorgia con delega al Commercio, Sicurezza, Polizia Locale e Partecipazioni.
Ovviamente li ringrazio per la disponibilità e soprattutto auguro loro un buon lavoro in nome dell’Amministrazione e in nome della città. Grazie mille.
Sindaco
Grazie Presidente. Fatta la verifica dei primi dei non eletti e tenuto anche conto di una rinuncia pervenuta nel frattempo, riporto di seguito i nominativi dei nuovi colleghi che entreranno a far parte del Consiglio Comunale: Luca Andretto, eletto nella lista “Lista Civica Silvia Menon Sindaco”, Elisa Pinato eletta nella lista “PD Partito Democratico con Edoardo Gaffeo”, e Giovanni Punzo eletto nella lista “PD Partito Democratico con Edoardo Gaffeo”.
Anche a loro auguro un buon lavoro per il proseguo dei lavori di questo Consiglio Comunale. Grazie mille.
Sindaco
Grazie Consigliere Rossini. Prego signor Sindaco.
Sindaco
Ringrazio per l'interrogazione. Faccio un breve recap della situazione per inquadrarla all'interno di quella che ritengo sia la cornice in cui leggere questa fase della trattativa.
Il punto da cui partire è un decreto del Commissario straordinario regionale di IRAS della fine del dicembre 2022, che aveva un contenuto di molteplice natura, all'interno del quale erano inseriti due aspetti particolarmente rilevanti: il primo era quello è legato al fatto che in quel decreto si stabiliva che il Comune di Rovigo aveva concesso il riconoscimento di debito per 3.200.000 euro; in secondo luogo il Commissario stabiliva di possedere la facoltà di procedere a revoca/recesso unilaterale dal contratto convenzione stipulato dal Consiglio Comunale nel 2004 e controfirmato da IRAS.
L'istruttoria interna ha chiarito per quanto riguarda questa Amministrazione in maniera inoppugnabile, che entrambi questi aspetti non corrispondono a fatti effettivamente conclamati, Quindi questo decreto che, se non impugnato entro i termini stabiliti per legge, cioè i 60 giorni avanti al TAR, avrebbe visto la cristallizzazione dal punto di vista della verità amministrativa di questi aspetti, implicava una mancata tutela dell’Ente, e questa cosa ovviamente non poteva essere percorribile.
La questione era stata affrontata nell'ambito di alcune puntate delle trattative che si sono svolte, non ultimo anche al tavolo prefettizio. Erano state avanzate alcune possibili soluzioni al problema.
L’Amministrazione ha ritenuto di dare il massimo tempo possibile affinché questa soluzione del problema potesse essere individuata altrimenti , se fosse stata una questione di volontà di chiusura totale della trattativa, si sarebbe proceduto prima, invece abbiamo deciso di procedere all’ultimo momento utile perché speravamo che questa cosa fosse risolvibile in altri modi.
Non è stato possibile, quindi noi abbiamo ritenuto di dare corso a questo atto, cioè ricorso avanti al TAR, in quanto tutelante dell’Amministrazione Comunale. E’ bene ribadire che questo ricorso non inficia in alcun modo dal punto di vista tecnico intendo, dal punto di vista tecnico non inficia in alcun modo la possibilità di addivenire anche in tempi molto rapidi, nel giro di una settimana o due settimane, alla conclusione dell'accordo su cui si stava lavorando. Io auspico che questo sia possibile.
Ci sono le condizioni affinché questo sia possibile. Moltissimi aspetti durante il lavoro di questi mesi è stato sistemato. Sicuramente per quanto riguarda le collaborazioni con ATER e con USL le cose sono state chiarite anche durante incontri ancora una volta alla presenza del Prefetto.
E chiaro che ci sono ancora alcuni aspetti da limare, ma stiamo parlando veramente di dettagli e sono assolutamente confidente sul fatto che possano essere chiusi in tempi rapidissimi. Rimangono alcune questioni, ma sicuramente non insormontabili, e anche queste possono essere affrontate con lo spirito di leale collaborazione che ha sempre contraddistinto tutte le parti in gioco fino a questo momento. Ribadisco che da parte dell’Amministrazione Comunale non c'è nessuna volontà di addivenire a scontri.
E’ un atto che per quanto riguarda questa Amministrazione è dovuto a totale tutela dell’Ente che ciascuno di noi rappresenta. Quindi è un atto tecnico, a fronte di un atto amministrativo che, ripeto, se non fosse stato impugnato, avrebbe previsto la cristallizzazione di determinate verità dal punto di vista amministrativo.
E’ pur vero, come è stato ricordato da varie parti, che ci sono strumenti alternativi come il cosiddetto ricorso al Presidente della Repubblica, che poi tecnicamente - io non sono un Avvocato -tecnicamente non si tratta di un ricorso; è un ricorso che viene incardinato presso il Ministero competente, che poi deve essere analizzato dal Consiglio di Stato. Questo ricorso ha delle caratteristiche che non sono assimilabili alle caratteristiche del ricorso al TAR, perché meno tutelante per l’Amministrazione Comunale.
Di conseguenza, a fronte di una corposa istruttoria da parte dei nostri uffici amministrativi e legali, la decisione è stata presa per garantire la massima tutela dell’Ente, senza che questo dal punto di vista della volontà politica infici in alcun modo l'interesse a chiudere quanto prima un'operazione che continuo a pensare sia un'operazione che ha un vantaggio per l'intera collettività. Grazie Presidente, poi non so se il Segretario....
Sindaco
Quale sarà il termine di questa vicenda ovviamente non lo so. Io ribadisco ed auspico che ci sia una soluzione positiva. Non c'è nessuna volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di addivenire a una chiusura dei rapporti.
Devo dire che l’Amministrazione fa, nell'arco di un anno, decine di ricorsi di natura amministrativa: non vengono mai portati all'attenzione del Consiglio Comunale perché si tratta di un mandato alle liti che dà al Sindaco sulla base di un’istruttoria che viene predisposta da Statuto da parte della struttura amministrativa e della struttura legale. Questo dal punto di vista tecnico. Dal punto di vista politico, sicuramente può essere stato commesso un qualche errore, vedremo se qualche errore è stato commesso.
Devo dire che fino all'ultimo istante c'è stato il tentativo di trovare una soluzione alternativa che era stata anche ventilata durante un incontro alla presenza del signor Prefetto, che poi non ha trovato una sua applicazione concreta, e quindi stiamo parlando delle 24 ore precedenti rispetto alla scadenza del 60 giorni che avevamo a disposizione, di fronte all’impossibilità di trovare una soluzione alternativa nelle 24 ore precedenti rispetto alla scadenza definitiva, ho ritenuto di dare mandato alle liti e di procedere al ricorso, ripeto per la tutela dell’Ente e non certo per motivazione di natura politica.
Questa è la risposta che mi sento di dare in questo momento.
Sindaco
Ringrazio per la domanda. Anche qui mi prendo veramente due secondi per cercare di inquadrare il tema.
Ecoambiente è la Società che è partecipata direttamente dalle Amministrazioni Comunali, che ha ricevuto un affidamento in house da parte del Consiglio di Bacino fino al 2050, utilizzando la legge che consente alle Amministrazioni Comunali di concedere, senza passare per gara europea, l'affidamento, fermo restando il fatto che va fatta un'analisi che sia in grado di dimostrare l'economicità dell'affidamento in house rispetto all'affidamento di mercato; Polaris è controllata al 100% da Ecoambiente, ma non svolge attività che rientrano nell'ambito di quelle che sono definite come attività di pubblico interesse.
Quindi mentre Ecoambiente si occupa del ciclo integrato dei rifiuti domestici e industriali, Polaris si occupa di rifiuti speciali. Occupandosi di rifiuti speciali, la sua attività viene attratta nell'ambito delle attività commerciali. La normativa stabilisce che nell'ambito del gruppo, e quindi nella costruzione dei ricavi complessivi che vengono consolidati in capo alla Capogruppo, non possa essere consentito che più del 20% dei ricavi complessivi avvenga al di fuori dell'affidamento in house.
Quindi l'attività di Polaris non può superare del 20% l'ammontare complessivo di ricavi del gruppo stesso, pena la perdita della caratteristica di in house della Società Ecoambiente. Questa è la spiegazione.
Sindaco
Sulle perdite Censer non è previsto l'accantonamento, perché il Censer non ha riportato perdite sul bilancio dell'anno scorso. Il bilancio è risultato positivo e di conseguenza questa cosa, anche se era riportata nella versione che i Revisori avevano fornito dal loro parere del 16 gennaio, i dati che sono arrivati successivamente hanno indicato che questa cosa non era più così e quindi si è andati in quella direzione.
Sui dividendi di ASM, mi riallaccio molto velocemente alle cose che stava dicendo adesso il collega. Ricordo che era una prassi consolidata quella di prevedere il pagamento a rate. Il nuovo Collegio dei Revisori ha stabilito, giustamente, di sua iniziativa, di mettere sotto la lente d'ingrandimento questa prassi; di conseguenza ha cominciato a chiedere all’Amministrazione Comunale di essere molto più precisa nella definizione di questa tipologia di acquisizione dei dividendi.
Ma non c'è nulla di diverso rispetto a quello che accadeva negli anni scorsi. Noi adesso abbiamo proceduto anche con una delibera che fosse in grado di cristallizzare questi aspetti; di conseguenza il piano è concordato e confidiamo sul fatto che non ci siano ulteriori problemi da questo punto di vista. Grazie.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Buon pomeriggio a tutte e a tutti. Rispondo nell'ordine. Per quanto riguarda il termine del 31, io ho parlato velocemente giovedì mattina con l’Assessore Lanzarin e poi abbiamo avuto anche un incontro con l’Avvocato Stella.
La data del 31, da quello che risulta dopo queste interlocuzioni, non è contrattabile, non per una volontà politica, ma perché la data del 31 è stata indicata in maniera espressa da parte dell’Avvocato Stella che ha segnalato anche alla Regione che entro il 31 lei avrebbe fatto comunque la relazione che avrebbe dovuto fare entro il 31 dicembre, ma che ha ritenuto di posticipare al di gennaio.
Quindi su questo non ci sono in questo momento aperture, non tanto dal punto di vista politico, perché poi la Regione ovviamente deciderà in autonomia, ma in termini della relazione dell’Avvocato Stella. Noi ci siamo presi l'impegno di fornire una risposta alla Regione entro domani mattina. Posso anche anticipare qual è l'idea su cui stiamo lavorando in questo momento.
Lei Consigliere ha fatto una disamina assolutamente precisa e puntuale, non nulla da aggiungere alle sue considerazioni. Segnalo che, dalle analisi che abbiamo fatto, la famosa cifra di 3.200.000 euro, diciamo che lavorando nell’ottica di un'interlocuzione con le controparti e di una comparazione, siamo arrivati veramente molto vicini, la cifra è di poche decine di migliaia di euro inferiore rispetto ai famosi 3.200.000 euro. C'è un'ulteriore questione, come lei ha giustamente ricordato, che è emersa nel frattempo.
Stiamo cercando di capire come sia possibile sminare questa cosa, non tanto nell'accordo di programma che noi abbiamo intenzione di riproporre alla Regione nei contenuti che erano stati proposti originariamente, al netto però del fatto che ora le cifre vengono definite e che non rimangono aleatorie, però va anche sottolineato che la controproposta da parte della Regione contiene alcune parti che sono state eliminate dalla proposta originale che, da parte degli uffici tecnici, sono state ritenute non consone perché non tutelanti dell’Ente.
Quindi la questione relativa al fatto che l’impegno da parte di uno dei soggetti a pagare dei canoni di locazione che erano comunque quantificati sia stata tirata via, il fatto che non sia stato mantenuto all'interno dell'accordo la necessità da parte di IRAS di fornire un piano finanziario asseverato, che tra l'altro dovrebbe già essere disponibile perché la Regione ne fa menzione in maniera specifica nell'ambito di una delibera di Giunta, ma che al Comune non è ancora arrivato, nonostante sia stato richiesto.
Insomma ci sono tutta una serie di questioni che io però ritengo superabili, non credo sia lì lo scoglio. Abbiamo fatto lo sforzo di riuscire ad arrivare praticamente alla cifra che era stata individuata come la cifra sine qua. Ci siamo praticamente.
C’è un ulteriore problema. Noi domani mattina comunque manderemo questa risposta con la versione che noi riteniamo definitiva dell'accordo di programma. Poi però si tratterà di costruire le delibere di Consiglio Comunale e, sulle delibere di Consiglio Comunale, dovremmo capire che cosa effettivamente sarà possibile inserire in termini di contemperamento di potenziali danni legati a richieste non fatte e di potenziali vantaggi.
Quindi a questo punto io però non sono in grado, perché non sono io che scrivo tecnicamente queste relazioni, di dire ai Consiglieri comunali quale sarà il contenuto dei pareri tecnici in accompagnamento alla delibera. Questo è lo stato dell'arte, quindi domani mattina noi comunque forniremo una risposta alla Regione, perché ci siamo impegnati a farlo. Lo schema è esattamente quello che vi ho appena detto e poi cercheremo comunque di continuare a lavorare.
La volontà politica credo che, su questo la ringrazio, le do atto che sicuramente in termini di volontà politica questa non è mai venuta meno, lo sforzo per riuscire a trovare una soluzione per il bene della città è uno sforzo comune, che ha visto l'intero Consiglio Comunale condividere un progetto. Io continuo a pensare che lo schema di base di quel progetto lì sia un buon schema di base, che consente di aumentare il benessere e l'interesse pubblico dell'intera collettività.
Ci sono alcune questioni che però possono sembrare di dettaglio, ma che di dettaglio quando stiamo parlando di Pubblica Amministrazione purtroppo non sono. Stiamo lavorando per cercare di limare anche questi aspetti. Questo però è quello che sono in grado di dire in questo momento.
Sindaco
Grazie. A che gioco stiamo giocando, francamente lascerei perdere, nel senso che è un'espressione che personalmente ritengo non consona. Di questioni poco chiare ne ho viste molte nel corso di questi anni e quindi in questo momento ritengo non opportuno scendere su questo tipo di considerazioni.
Le cose le ho già illustrate precedentemente. Abbiamo ricevuto una nuova versione dell'accordo di programma che avevamo mandato noi attorno al 13 o al 14 gennaio, se non ricordo male; oggi è il 30, sono stati fatti una serie di approfondimenti. La data che era stata indicata era quella del 31.
Noi saremo in grado di rimandare una proposta, ma è sempre lo stesso accordo di cui stiamo parlando. Ci sono alcune modifiche, non stiamo parlando di stravolgimenti. Abbiamo cercato di venire incontro alle richieste che erano state fatte, individuando in maniera puntuale delle cifre, lasciando quindi anche quello che era stato definito come vaghezza, in maniera tale che venisse superata.
Quindi noi la nostra parte la stiamo facendo tutta, tutta. Ci sono alcune questioni che devono essere ovviamente definite e ovviamente dovranno essere definite nell'accordo tra le parti.
Quindi noi abbiamo una posizione a tutela dell’Ente, e quindi a tutela della collettività perché, lo ripeto per l'ennesima volta, ma credo sia chiaro a tutti, qui non stiamo parlando di soldi personali di qualcuno, che è libero di fare ciò che vuole, ma di soldi pubblici che quindi devono essere gestiti secondo le norme e saranno soggetti a controlli ben precisi da parte di chiunque; nell'ambito del processo ci si è assunti una responsabilità per l'operazione che verrà fatta nel suo dettaglio.
Siamo convinti di fare le cose nel miglior modo possibile, o meglio, non nel miglior modo possibile, perché quello verrà giudicato dai posteri, sicuramente in buona fede. Questo credo debba essere necessariamente messo sul tavolo perché altrimenti credo che diventerebbe anche offensivo per il lavoro che persone stanno facendo da molto tempo.
Quindi noi domani mattina, come ho già detto, invieremo questa risposta, che conterrà anche le considerazioni su alcuni dei punti che riteniamo dal nostro punto di vista, quindi dal punto di vista dell’Amministrazione Comunale, non degli altri soggetti coinvolti, che ovviamente hanno delle posizioni legittime, che tenderanno a tenere ferme, ma noi come Ente dobbiamo comunque anche essere in grado di tutelare gli interessi dell’Ente stesso. Siamo stati i primi a mettere sul tavolo una cifra.
Adesso si tratta di capire come riuscire oggettivamente a mettere questa cifra a disposizione dell'operazione. Sappiamo perfettamente che è questo il nocciolo della questione.
E’ una questione non certo politica, è una questione tecnica, che quindi va gestita in maniera tale da consentire, a chi poi dovrà mettere le firme e controfirmare tutti gli atti, metterli nelle condizioni di poterlo fare, comprese anche le relazioni tecniche di accompagnamento alle delibere che dovranno essere oggetto di condivisione da parte del Consiglio Comunale, quindi i Consiglieri comunali si troveranno a prendere delle decisioni, e quindi a esprimere dei voti sulla base di considerazioni contenute all'interno di relazioni tecniche.
E quindi nel momento in cui le relazioni tecniche diranno determinate cose, vedremo i Consiglieri comunali che tipo di decisione prenderanno. Quindi noi stiamo facendo tutto quello che riteniamo in grado di fare, che siamo in grado di fare.
Mi rendo conto che la situazione è complicata, la situazione è molto complicata perché è una situazione che si sta trascinando ormai non da sei anni di commissariamento puro, che già sarebbero tanti di per sé, dato che comunque il mandato dei Commissari che si sono succeduti era principalmente quello di arrivare al risanamento dell’Ente: il mandato specifico da parte dei commissariamenti era quello di arrivare al risanamento dell’Ente.
Siamo qui dopo sei anni di commissariamento, ma siamo soprattutto qui dopo 18 anni di una vigenza di un contratto che ha una serie di clausole. Queste clausole ovviamente sono oggetto di valutazione da parte di chi poi deve assumersi delle responsabilità. Quindi questa è la posizione che io mi sento di esprimere in questo momento.
Siamo convinti di continuare a lavorare anche in queste ore, e quindi domani mattina dovremmo essere in grado di fornire anche questa risposta.
Sindaco
Volevo intervenire solo per segnalare che la preoccupazione che è stata sollevata è ovviamente condivisa. Siamo tutti interessati ad avere un ampio decoro in città. Devo dire che è anche in qualche maniera prevedibile che ci siano dei periodi di adattamento.
Questa cosa si è vista anche, per chi non ci abita, si è vista anche nelle frazioni: quando stavano per sparire i cassonetti, l’idea che molte famiglie hanno giustamente è anche quella, sapendo che poi si cambia il meccanismo di conferimento, di svuotare un po’ le cantine, quindi la quantità di rifiuti che viene conferita normalmente in questi casi tende ad aumentare per periodi abbastanza limitati. Il tema del decoro esiste.
Come è già stato ricordato da parte dell’Assessore abbiamo un problema in più in centro, che è dato dal fatto che non ci sono solamente le utenze private ma ci sono anche le utenze commerciali, che spesso usavano, in generale c'era anche qui una sorta di un utilizzo improprio, che i cassonetti storicamente erano destinati alle utenze private, non alle utenze commerciali, ma le utenze commerciali usavano i cassonetti anche per smaltire i loro rifiuti che invece non dovevano fare.
Quindi prima di riuscire a gestire questa cosa ci vuole un po’ di tempo. Il decoro ovviamente lo dobbiamo garantire da tutte le parti.
Segnalo per esempio che una delle cose che sicuramente i cittadini hanno notato è che durante le prime fasi di avvio abbiamo avuto dei problemi molto pesanti sui cestini delle piste ciclabili, che tra l'altro non sono neanche di competenza di Ecoambiente, che erano tipicamente strapieni perché la gente, invece di conferire nei cassonetti o invece di sfruttare il porta a porta, si faceva il giro con la bicicletta o a piedi e portava direttamente il proprio pattume sui cestini delle piste ciclabili.
Adesso la cosa sta un po’ migliorando, perché anche in questo caso da un lato abbiamo sollecitato un po’ l'azienda di riferimento ad avere un pochino più di attenzione nella gestione di questi aspetti; dall'altro è una questione di natura fisiologica e quindi sicuramente questa cosa si sta un po’ calmando. Però ripeto, massima attenzione, perché il tema del decoro ovviamente è un tema che sta a cuore a tutti. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Come già è stato ricordato, stiamo facendo riferimento ad una norma di legge contenuta nell'articolo 1, comma 227 della legge 197/2022, la cosiddetta legge di bilancio, che ha previsto uno stralcio parziale di un certo numero di ruoli, quelli che fanno riferimento in particolare dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2015 per sanzioni di varia natura. La legge stessa consente agli Enti riscossori, in questo caso all’Amministrazione Comunale, di procedere al diniego e allo stralcio.
Ricordo che lo stralcio fa riferimento alla quota interessi ma non alla quota capitale, né alle somme maturate alla data del 1° gennaio 2023 per il rimborso delle spese di procedura esecutiva e notificazione delle cartelle di pagamento; e la Giunta, in collaborazione con gli uffici, ha predisposto tutta la documentazione necessaria per portare all'attenzione del Consiglio Comunale la proposta per il diniego allo stralcio.
Sugli aspetti tecnici poi chiedo al Presidente se lo riterrà opportuno di dare la parola anche al collega Pavanello, che aveva seguito nel dettaglio gli aspetti collegati alle modalità con cui è possibile regolarizzare la propria posizione di fatto non aderendo allo stralcio da parte del singolo cittadino, ma ottenendo lo stesso tipo di risultato.
Ultimissima cosa, la proposta è stata discussa da parte della relativa Commissione Consiliare con i voti favorevoli dei Consiglieri Borsetto, Bertacin, Chendi, Giannese e Salvaggio, con i voti contrari dei Consiglieri Rossini e Aretusini, e con l'astensione del Consigliere Menon. Grazie mille, grazie Presidente.
Sindaco
Se non per fare qualche piccola chiosa rispetto al tenore del dibattito. Anch'io penso che non sia tanto una questione di destra e di sinistra, come giustamente è stato riportato adesso dal Consigliere Azzalin. La Provincia, che ha una maggioranza, che ha anche una componente importante di forze politiche che si riconoscono nell'attuale Governo nazionale, è andata esattamente in quella direzione.
Quindi si è ritenuto che fosse una questione di giustizia sociale, su cui anche questa Amministrazione ha intenzione di esprimersi. Stiamo parlando di cartelle esattoriali antecedenti al 2015, otto anni fa, quindi anche le condizioni di natura economica dei nuclei familiari in questo momento in difficoltà, non è detto che abbiano necessariamente a che fare con eventi che sono accaduti tra il 2000 e il 2015.
Tra l'altro sulla parte relativa non al Codice della Strada ma agli altri tipi di cartelle, forse è bene ricordare che c'era già stato uno stralcio dal 2000 al 2010, quindi stiamo parlando di fatto dal 2011 al 2015.
E’ il motivo per cui la cifra è più bassa rispetto a quelle del Codice della Strada legato anche a questo aspetto, quindi fino al 2010 di fatto in realtà era già stato stralciato tutto dai precedenti Governi, e quindi anche in questo caso stiamo parlando di ulteriori condoni che erano stati fatti nel corso degli anni. Quindi come Amministrazione abbiamo ritenuto opportuno fare in modo che il Consiglio Comunale si potesse esprimere, perché è una decisione che ovviamente ha delle importanti ricadute.
Come Giunta riteniamo che la nostra posizione sia quella di esprimerci per il diniego allo stralcio e quindi il mio voto in questo caso sarà un voto favorevole alla delibera.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Non è che voglio intervenire, Presidente, è che aveva chiesto direttamente a me. Poi con il suo permesso, Presidente, se la risposta non dovesse essere completa, poi chiederò anche l'intervento dell’Assessore Favaretto. La situazione è la seguente.
C’era stato un interessamento ormai qualche tempo fa da parte di un imprenditore che poteva consentirci di andare in affidamento diretto, di fatto facendo riferimento al bando precedente, ed erano stati fatti anche degli approfondimenti con Sovrintendenza perché erano stati richiesti, con tanto di computo metrico, una serie di interventi di manutenzione straordinaria dell'immobile.
Nel frattempo è arrivato un’ulteriore manifestazione di interesse e, nel momento in cui c'è più di una manifestazione di interesse, siamo costretti di fatto a ricorrere giustamente ad una normale pubblica gara ad evidenza pubblica. Il bando è in fase di redazione.
Abbiamo chiesto espressamente che il bando non dovesse essere una normale replica dei bandi precedenti che erano andati deserti, perché bisogna tenere conto del fatto che chiunque entri all'interno di quei locali deve effettuare una serie di attività di manutenzione straordinaria.
Stiamo parlando di circa 100.000 euro di investimenti e quindi il bando deve consentire una durata temporale e una modalità di pagamento dei canoni di locazione che consenta la tenuta del piano economico finanziario di chi entra all'interno di quei locali. Anch'io ho ricevuto varie manifestazioni informali di interesse degli imprenditori. L'idea è quella di accelerare quanto più possibile e quindi la ringrazio della sollecitazione, che trasmetterò ovviamente agli uffici interessati.
Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Solo per dare un dato che credo possa essere di interesse dell'intero Consiglio Comunale, strettamente attinente alla richiesta, e ringrazio il Consigliere Gambardella per averla fatta. Mi sono fatto dare i dati.
I primi dati che emergono dopo l'avvio della sperimentazione a partire dal mese di aprile su alcuni quartieri della città dell'estensione del porta a porta, che sapete poi è arrivato in questo momento anche al quartiere del centro storico che ha circa 10.000 abitanti e che è la parte un pochino più delicata su cui va fatta una particolare attenzione.
Da aprile 2022 a novembre 2022 la diminuzione complessiva della quantità di rifiuti che è indirizzata in discarica per il Comune di Rovigo è stata di circa 550 tonnellate. Quindi è il combinato disposto di una diminuzione in parte della produzione stessa del rifiuto, ma dall'altro anche il fatto che in discarica va a finire solamente la frazione, che non può essere riciclata. Quindi il combinato disposto delle due segnala che siamo sulla direzione corretta.
Ovviamente questo è semplicemente un piccolo passo, però io credo che i risultati stiano dando ragione alle scelte che sono state fatte a livello di ambito, di scelta di un modello di porta a porta spinto; è possibile farlo anche in città, ovviamente con gli adeguamenti che abbiamo inserito all'interno dei Regolamenti e che sono in questo momento già in fase di messa a terra, soprattutto per quanto riguarda il centro storico e alcune situazioni puntuali su alcuni condomini particolarmente complessi, ma io credo che siamo sulla strada giusta e i dati lo stanno a dimostrare.
Grazie.
Sindaco
Grazie e grazie delle domande. Io ho il giardino, taglio l'erba sempre. Io non lo so che pesatura sia stata fatta, ma un sacco da 60 litri con l'erba dentro pesa almeno tra i 30 e i 40 chili. (Voce incomprensibile dall’Aula)
Sindaco
Nessun problema, lo pesiamo, lo pesiamo, nessun problema. Chi ha il giardino e taglia l'erba, credo che abbia una vaga idea di quali sono i pesi di un sacco pieno d'erba; moltiplicato per alcune centinaia, questo procura un carico di lavoro che è stato certificato da parte dei soggetti che sono tenuti a certificarlo, non certo dal Sindaco del Comune di Rovigo.
Segnalo, perché questa cosa secondo me va chiarita, che le decisioni che vengono prese sull’erogazione del servizio, vengono prese a livello di bacino, e a livello di bacino, cioè di circa 230.000 persone, le scelte vengono gestite in maniera unitaria. Anche nel Comune di Rovigo per esempio, già da almeno otto anni il 40% della popolazione fa la raccolta porta a porta spinta. Tutte le persone che vivono in frazione lo fanno almeno dal 2017.
Quindi da questo punto di vista non è che qui possiamo dire che qualcuno sta accusando i cittadini di Rovigo in una direzione piuttosto che nell'altra. I cittadini di Rovigo sono tutti.
Siamo riusciti come Comune di Rovigo in sede di trattativa nella redazione del piano d'ambito a inserire una specificità del Comune di Rovigo che anche altri Comuni avevano chiesto, qui faccio riferimento alla trattativa che è stata svolta anche grazie alla presenza e all'impegno dell’Assessore Merlo; anche Adria ha un centro storico, anche Badia ha un centro storico, anche Lendinara ha un centro storico.
Siamo gli unici nell'ambito che hanno ottenuto una specificità per il centro storico, che è stato identificato in un raggio che copre una popolazione di circa 10.000 abitanti, per il riconoscimento oggettivo di una complessità dal punto di vista urbanistico che suggeriva una flessibilità rispetto ad una scelta che è stata fatta a livello d'ambito.
Anche le frequenze delle raccolte delle frazioni sono le stesse esattamente su tutto l'ambito, quindi tutti i cittadini, anche del Comune di Rovigo, che già fanno la raccolta differenziata porta a porta, hanno l'umido che viene raccolto due volte alla settimana, hanno il vetro che viene raccolto con la stessa frequenza; non c'è nessuna differenza da questo punto di vista e queste frequenze sono state tarate sulla base dell'esperienza che è stata accumulata nel corso degli anni, sia nel territorio della Provincia di Rovigo, sia in altri territori che stanno utilizzando lo stesso tipo di metodologia.
Quindi da questo punto di vista credo che stiamo cercando di andare nella direzione corretta. Non c'e nessuna volontà di penalizzare nessuno. La gestione del servizio, è ovvio che siamo tutti interessati a migliorarla.
Credo che stiamo facendo tutte le azioni che servono per continuare a migliorare sempre di più il tipo di raccolta.
Ci sono dei problemi, lo sappiamo, ci sono stati dei problemi con una Cooperativa che si chiama Ecoambiente, ma non è Ecoambiente SpA, che in outsourcing gestisce la raccolta del verde e dell'umido; anche su questo stiamo cercando di pungolare l'azienda che ha i contratti ereditati dal piano industriale precedente a migliorare l'erogazione del servizio, perché in alcuni casi ci sono stati dei disservizi, lo sappiamo, l'abbiamo segnalato, ci siamo fatti parte attiva nel segnalarlo.
Per il resto devo dire che l'esperimento, almeno sulla base dei dati, sta andando bene; abbiamo avuto una buon riscontro da parte dei quartieri dove è stato applicato.
Ho avuto modo di discutere anche durante un tour che l’Amministrazione ha fatto con 17 date in 17 quartieri e frazioni della città da settembre fino alla settimana scorsa, e al netto dei disservizi collegati al verde e all'umido in termini di mancata raccolta per i motivi che dicevo prima, non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari di disagi collegati all'estensione del porta a porta in tutti i quartieri.
Sul centro storico dobbiamo fare particolare attenzione, però io credo che stiamo andando nella direzione corretta. Ultimissimo tema per quanto riguarda il verde, non c'è solamente la questione relativa ai sacchi o ai carrellati. Anche su questo abbiamo discusso con varie persone in varie realtà e alla fine si è convenuto sul fatto che probabilmente questa cosa qui è la soluzione migliore, tenendo conto delle cose che dicevo prima.
C'è il passaggio anche al pagamento del carrellato, perché noi abbiamo la necessità per legge di applicare il principio comunitario “Chi inquina, paga”. Con il vecchio piano industriale il verde di fatto contribuiva a pagarlo anche chi il giardino non ce l'ha.
In questo momento invece chi il giardino non ce l'ha, e quindi non fa la richiesta del carrellato perché non ha il giardino, non paga il verde; lo paga, e stiamo parlando di meno di 3 euro al mese per il servizio di asporto di una frazione di rifiuto che viene prodotta dal cittadino, meno di 3 euro al mese, perché sono 35 euro all'anno, e si taglia l'erba normalmente otto mesi all'anno, dipende poi dalle condizioni climatiche, stiamo parlando quindi di meno di 3 euro al mese e che verrà pagato esclusivamente da chi produce quella frazione di rifiuto.
Chi non ha il giardino non paga più, mentre prima avevamo una situazione che era fortemente iniqua perché si contribuiva al pagamento anche di chi aveva il giardino da parte di chi il giardino non ce l'ha. Quindi queste sono delle scelte che sono state fatte a livello di bacino, approvate dall'intero Consiglio di Bacino, che è composto da 50 Sindaci, in cui le decisioni vengono prese con delle maggioranze qualificate di 30 teste e almeno il 60% della popolazione presente all'interno del bacino. Grazie.
Sindaco
Molto velocemente cerco di andare al nocciolo della questione senza entrare nei dettagli tecnici che sono stati illustrati dal Segretario. Il tema è questo. Come sapete, la Società veicolo che si chiamava Veneto Nuoto aveva ceduto, aveva affittato il ramo d'azienda per quanto riguarda l'attività gestionale della piscina, ad una Società che era una gemmazione di Padova Nuoto, cioè Rhodigium 2006.
Quindi c'è una Società che gestiva un ramo d'azienda affittandolo. L’affitto del ramo d'azienda sul contratto che era originariamente con la Società veicolo Veneto Nuoto, prevedeva il pagamento di un canone annuo di 240.000 euro più IVA. Uno dei motivi per cui Veneto Nuoto nel frattempo è arrivata al fallimento è che non era in grado di recuperare questi crediti che vantava nei confronti di Rhodigium, perché Rhodigium a un certo momento ha cominciato a non pagare.
Noi, nel momento in cui siamo subentrati a Veneto Nuoto con l'attività che è stata svolta dagli uffici che hanno portato questo Comune a risolvere quell’accrocchio molto complicato di cause con l'avvio della procedura di concordato fallimentare, siamo subentrati in tutte le parti di attivo e di passivo.
Nel momento in cui subentriamo in questo modo alla Società che nel frattempo è fallita, ci troviamo anche a dover fare una valutazione di quali sono i crediti che abbiamo ereditato dalla Società che abbiamo surrogato. Nel fare una valutazione di questi crediti pregressi, noi dobbiamo tenere conto di una serie di questioni.
In primis del fatto che tra il 2020, cioè il momento in cui abbiamo chiuso la nostra operazione e siamo subentrati a Veneto Nuoto e il momento attuale, è arrivato il COVID, che ha comportato uno stravolgimento complessivo dell'attività gestionale degli impianti sportivi, in particolare degli impianti e delle piscine.
Quindi noi in questo momento ci troviamo a fare una valutazione di ricostruzione di tutti i crediti che tenga conto: a) di quanto era dovuto originariamente dalla Società che aveva la gestione del ramo d'azienda alla Società che nel frattempo era fallita, a cui noi siamo subentrati; b) di quanto dovrebbe essere dovuto, tenendo conto delle difficoltà oggettive collegate al fatto che le piscine sono state chiuse per decreto per determinati periodi di tempo, e che per altri periodi di tempo, nonostante non fossero chiuse, avevano delle restrizioni, in particolare dovevano garantire una certa quantità di metri quadrati di spazio per vasca, e quindi con una diminuzione sostanziale delle potenziali entrate, e questo dovrebbe comportare una richiesta inferiore da parte di chi poi deve vantare questo credito nei confronti della Società; c) bisogna tenere conto del fatto che nel frattempo la Società ha avanzato una serie di sconti sul dovuto perché sostiene di aver effettuato delle manutenzioni straordinarie nel tempo che devono essere valutate.
Tutto questo è stato impacchettato e si è chiesta un’espressione da parte di un soggetto terzo a tutela di tutte le parti. Questo è quello che sta succedendo. Altra cosa su cui poi però si innesta tutto il ragionamento, è che noi contemporaneamente con i nostri uffici stiamo procedendo alla redazione del bando, perché in questo momento noi dobbiamo fare un nuovo bando per l'affidamento della gestione del servizio.
Qual è il tema?
Il tema è che in questo momento, proprio per i motivi che ho detto, la difficoltà sorge dal fatto che non esistono bandi o meglio c'è una eterogeneità fortissima di bandi fatti da Amministrazioni Comunali nel corso dell'ultimo anno per l'affidamento della gestione di servizi e di piscine, in alcuni casi è stato chiesto un canone a scalare, in altri casi addirittura i Comuni hanno messo a disposizione delle cifre per la gestione del servizio tenendo, conto delle difficoltà delle Società che gestiscono piscine in questo momento.
Data l'eterogeneità e dato il fatto che bisogna capire esattamente quali sono le spese dei canoni di locazione, quali sono esattamente le spese dei canoni delle utenze, il fatto che quell'impianto lì è dotato di una propria esco che ha dal 2017 costruito un impianto per la cogenerazione di calore e quindi è in grado di abbattere una serie di costi; sono tutta una serie di questioni tecniche che vanno impacchettate e inserite all'interno del bando, che comunque è una parte che si parla ma non è strettamente sovrapponibile a quella di cui stiamo parlando in questo momento.
Quindi il motivo per cui in questo momento c'è uno CTU che sta facendo una serie di valutazioni è per cercare di mettere assieme tutti questi aspetti estremamente complicati dal punto di vista tecnico, che sono un derivato del fatto che abbiamo chiuso l'operazione con la surroga, e quindi siamo subentrati direttamente a Veneto Nuoto, non solo nella parte passiva e quindi il fatto che abbiamo chiuso tutto l'indebitamento con la famosa operazione a saldo e stralcio con la banca che aveva il credito nei confronti di Veneto Nuoto, ma anche sulla parte attiva.
E quindi dobbiamo verificare quanto siamo in grado di recuperare, ovviamente tenendo conto di tutte le condizioni di contorno. Grazie.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Solo per ricordare che noi abbiamo partecipato all'aumento di capitale di Interporto. Abbiamo partecipato, ovviamente non avevamo le condizioni economiche per riuscire a mantenere inalterata la nostra percentuale azionaria. Ci siamo diluiti in questo momento la nostra percentuale attorno al 12%, abbiamo partecipato con un aumento di capitale di 80.000 euro, che è stata una cosa che è stata particolarmente apprezzata anche dagli altri Soci e quindi insomma volevo ricordarlo.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Grazie Presidente. Si tratta di una proposta di delibera che transita per la seconda volta in Consiglio Comunale; una prima volta era già transitata un paio di mesi fa. Erano state richieste di approfondimenti.
Ripresentiamo la delibera nel contenuto che era già stato inizialmente presentato. Si tratta di una delibera che è finalizzata all'individuazione di un nuovo soggetto che svolge l'attività di recupero dei ruoli derivanti da multe di Codice della Strada. In questo momento l’Ente che effettua questo tipo di attività è l’Ente pubblico Agenzia Entrate e Riscossione, che ha preso in eredità questa funzione dopo lo scioglimento di Equitalia.
Il motivo per cui si è ritenuto di dare mandato al settore Polizia Locale, quindi al suo Dirigente, di individuare la modalità corretta di individuazione di un nuovo soggetto legato ai dati che sono riportati in allegato alla delibera.
Come si può vedere, mentre la media degli ultimi cinque anni di riscossione dell'attività di Equitalia era attorno al 20% sul totale dei ruoli, per quanto riguarda il Comune di Rovigo mediamente i ruoli sono attorno ai 5 milioni di euro, sapete che si tratta di un ammontare che varia, ogni anno entra in gioco un anno nuovo e esce un anno precedente perché subentra la prescrizione; dopo l'entrata in funzione dell'Agenzia Entrate e Riscossioni, al netto del 2021, che era pieno anno COVID, e quindi le sanzioni del Codice della Strada erano state comunque di molto ridotte, e comunque anche nel 2020, che era stato un anno particolarmente impattato dal COVID, nel 2018 e nel 2019 la media di riscossione era del 7,4%, cioè circa la metà rispetto alla capacità di accertamento e riscossione di Equitalia.
Di fronte a dati di questo genere, noi ci troviamo nella necessità di migliorare in maniera sistematica la nostra capacità di riscossione perché per il bilancio del Comune di Rovigo questo tipo di riscossioni entrano nel pluriennale con una destinazione vincolata che è quella collegata alle entrate da Codice della Strada, stimabile in alcune centinaia di migliaia di euro all'anno.
Di conseguenza propongo all'attenzione del Consiglio Comunale l'approvazione di questa delibera che dà mandato al settore Polizia Locale di espletare, secondo le modalità di legge, l'individuazione di un nuovo soggetto che sia in grado di esercitare questo tipo di attività. Grazie.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Favorevole. MASIN MATTEO - Consigliere Forum dei Cittadini - Coalizione Civica per Rovigo con Edoardo Gaffeo: Favorevole.
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Fornisco alcune risposte agli interrogativi alle richieste di precisazione, poi darò nuovamente la parola alla Presidente, con richiesta di passare la parola all’Assessore Merlo per fornire gli altri tipi di delucidazioni. Sulle differenze fondamentali tra il progetto precedente e il progetto attuale si può dire questo.
Intanto va ricordato che il progetto precedente ha ricevuto in tavolo VIA regionale il parere negativo non del Comune di Rovigo, che si era espresso esclusivamente su competenze di natura urbanistica, ma aveva ricevuto il parere negativo di due Direzioni regionali, il parere negativo della Sovrintendenza, e c'era stato anche un parere di ARPAV: ARPAV e Sovrintendenza avevano chiesto addirittura che fosse fatto uno studio preliminare di durata di almeno un anno sui flussi degli uccelli migratori al di sopra del sito.
Cosa che non era stata fatta. Inoltre era stato richiesto in maniera esplicita con un'integrazione che fossero chiariti gli aspetti di natura agricola, perché era contenuta una relazione di natura agronomica, effettuata da un docente dell'Università di Padova, e la coltivazione che era possibile con la soluzione tecnologica che era stata indicata nel progetto precedente prevedeva esclusivamente un'altezza di circa 40 centimetri della coltura sottostante, tra i 30 e i 40 centimetri, quindi di fatto erba medica.
Proprio per questo motivo era necessario, era stato richiesto da parte di una delle due Direzioni regionali coinvolte nel processo, di fornire delle rassicurazioni concrete sul fatto che la parte collegata alla coltivazione agricola, quindi la parte agrivoltaica, fosse oggettivamente presente e valorizzata.
Questo è il motivo per cui nell'ambito delle ulteriori integrazioni era stato chiarito qual era il rapporto di natura contrattuale fra la NEWCO che si doveva occupare all'epoca della costruzione dell'impianto e aziende agricole, in particolare l’Azienda Agricola San Marco, e quindi il sito dove c'è la stalla, che in questo momento già esiste, ma che avrebbe dovuto essere potenziata di circa quattro volte, rientrava nell'ambito del progetto.
Questa parte qui non c'è più, perché la modifica di natura tecnologica ha previsto sia un allargamento degli interfilari, sia un innalzamento del punto di snodo attorno a cui il pannello fotovoltaico ruota. Mentre nel progetto precedente la coltivazione era sulla carta, era possibile farla con dei mezzi agricoli teleguidati, quindi a guida autonoma, quindi dei piccoli trattori agricoli a guida autonoma. Questo prevedeva il progetto.
Ora no. E’ previsto che ci siano dei mezzi tradizionali, poi la modalità di trazione ovviamente dovrà essere scelta da chi effettua la coltivazione del terreno, però è evidente che la fattibilità tecnica dell'intervento a terra in questo momento è completamente diversa rispetto a quella precedente.
Quindi ci sono varie modifiche importanti e questo ovviamente ha comportato anche da parte nostra un'attenzione diversa rispetto a quella che era stata riservata durante una prima interlocuzione, in cui noi comunque ci eravamo espressi sulla parte di natura urbanistica. Anche sulla parte di natura urbanistica ci sono state delle novità rilevanti collegate, come è sta già stato ricordato, alla nuova legge regionale che è uscita nel luglio 2022, che ha modificato il quadro regolamentare.
Quindi da questo punto di vista siamo in grado di esprimere dei pareri di un certo tipo. Intervengo poi sulla questione delle compensazioni, cioè del valore della compensazione. Faccio riferimento al famoso 3%.
E’ stato chiarito già in Commissione che non è, come anch'io mi ero espresso in maniera erronea in ambito della Commissione, il 3% del valore complessivo dell'investimento. La norma non dice questo. Se così fosse, sarebbe un milione e mezzo.
In realtà la norma dice una cosa diversa: dice che è il 3% della media dei ricavi dell'impianto, quindi non sono sicuramente 50 milioni. E’ stato chiarito dal Dirigente Scalabrin presente in Commissione a precisa domanda. Quindi non sono i 50 milioni; il 3% fa riferimento ad una stima sul fatturato dell'impianto, che sicuramente è inferiore rispetto ai 50 milioni annui, e di conseguenza siamo abbondantemente al di sopra della potenziale somma del 3%.
Quindi da questo punto di vista una parte è collegata alle cose che sono state dette. Siamo nell'ordine di 1.200.000 euro, quindi proprio dal punto di vista tecnico anche i Dirigenti hanno ritenuto che non ci fossero problematiche di questo genere. E’ ovvio che non siamo noi gli unici soggetti titolati a concedere l'autorizzazione, anzi nella prima fase non lo siamo assolutamente.
Quindi il tavolo VIA nazionale si esprimerà e darà mandato poi al tavolo di autorizzazione unica regionale di assorbire la decisione di livello nazionale e, quello che stabilisce la delibera, è di dare mandato a chi rappresenterà l’Amministrazione Comunale a quel tavolo, a quello regionale, di dare parere favorevole su materie di natura urbanistica anche in questo caso, e cioè di dare parere favorevole alla trasformazione urbanistica di una porzione di terreno per garantire la possibilità di costruzione della strada, che in questo momento non è prevista dagli strumenti urbanistici del Comuni di Rovigo, e di dare mandato a chi si presenterà per conto del Comune di Rovigo di dare parere favorevole anche alla modifica della destinazione d'uso del terreno per permettere l'insediamento dell'impianto fotovoltaico.
Quindi sono due mandati che vengono dati dal Consiglio Comunale a chi si presenterà a quel tavolo. Io credo che l'accordo abbia dei contenuti molto interessanti per l'intera collettività. Siamo assolutamente disponibile a fare una valutazione sul modo in cui poi la compensazione relativa a questo famoso mezzo mega possa essere declinata, cioè se in un impianto unico, se in un impianto sezionato in varie porzioni, se definito in termini di autoconsumo, se definito in termini di Comunità Energetica.
La nostra controparte si è resa disponibile ad accompagnarci sulla base delle decisioni che verranno prese successivamente e quindi non c'è da questo punto di vista nessun tipo di vincolo inserito all'interno dell'accordo. Io per il momento mi fermo qui. E quindi Presidente le ridò la parola.
Sindaco
Ne approfitto per segnalare che l'oggetto di discussione della volta scorsa non ha nulla a che fare con l'oggetto all’argomento di oggi.
Quello di oggi è una riserva di legge che è inserita in questa Finanziaria; l’altra volta si faceva riferimento ad una possibilità che avrebbe dovuto essere colta nell'anno fiscale 2021, e quindi doveva essere portata in approvazione al 31.12.2020, quindi con un'operazione fatta nel maggio-giugno 2021 con l’approvazione del bilancio da parte del Commissario Liquidatore, che avrebbe comportato la necessità di aspettare almeno fino al 31 dicembre 2024 per la messa in liquidazione della Società per poter usufruire di quel tipo di agevolazione fiscale.
Quindi noi avremmo dovuto aspettare non un mese, ma avremmo dovuto aspettare altri due anni e comunque non eravamo nelle condizioni di farlo perché quella finestra si apriva a fine 2020 e si chiudeva di fatto a maggio 2021. Quindi stiamo parlando di due cose diverse.
Sindaco
Molto velocemente. Non ho ancora in questo momento integrazioni. Non appena saranno disponibili, gliele fornirò.
Grazie.
Sindaco
Per quanto riguarda il commercio in centro, segnalo che anche quest'anno l'operazione Natale cuba per l’Amministrazione Comunale 80.000 euro, circa il doppio rispetto a quello che veniva speso per le iniziative natalizie fino al 2019. Di fatto la contribuzione dell’Amministrazione Comunale non è in alcun modo matchata da parte di contribuzione di altri soggetti privati. Stiamo facendo un'ulteriore valutazione per liberare qualche altra risorsa.
Studieremo la modalità migliore, però segnalo che in questo momento la sforzo che stiamo facendo come Amministrazione Comunale è assolutamente straordinario. Riteniamo che sia necessario farlo, però siamo consapevoli che le ristrettezze del bilancio implicano la necessità di fare molta attenzione anche su questi aspetti.
Abbiamo già definito sia per quanto riguarda la gestione delle principali piazze della città, le luminarie come avete visto sono già state installate; abbiamo un programma che riguarda anche le frazioni, con una serie di iniziative come gli anni scorsi anche nelle frazioni. Vediamo se siamo in grado di trovare ulteriori risorse per qualche altro tipo di iniziativa. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Molto velocemente, faccio riferimento ai 40.000 euro del settore urbanistica. Il risparmio è dovuto ad un risparmio in sede di incarico, che ha consentito di risparmiare circa metà di questa somma; l'altra metà è stata ricavata da una rimodulazione che è stata collegata ad uno spostamento di una serie di attività dal 2022 al 2023 per motivi di necessità legati all'intera procedura.
Il modo in cui vengono impiegate queste risorse è finalizzato all’assegnazione di un incarico per una Società che sia in grado di supportare tutta l'attività di progettazione collegata all'operazione Auro, cioè a quella dell’Autorità urbana di Rovigo, che vede il coinvolgimento di altri 12 Comuni e quindi un'operazione di area vasta.
Come sapete noi abbiamo già passato il primo step regionale; il secondo step regionale prevede una serie di atti che devono essere compiuti non solo dal Comune di Rovigo, ma anche dagli altri Comuni; è una selezione particolarmente con demanding, che richiede molti tipi di attività. Quindi abbiamo necessità di avere un supporto anche concreto nella predisposizione di atti.
In alcuni casi abbiamo ricevuto, come gruppo intero intendo, delle prescrizioni che dobbiamo assolutamente riuscire a coprire nei tempi che ci sono stati dati, che non riguardano necessariamente il Comune di Rovigo ma riguardano anche altri Comuni; in altri casi dei suggerimenti e delle raccomandazioni.
Queste raccomandazioni però devono essere prese con estrema serietà, perché la Regione ha alzato in maniera significativa i paletti e di conseguenza siamo tenuti a fare le cose con gli standard che vengono richiesti dalla Regione. Ricordo che sulle 11 aree urbane che sono state individuate, due sono quelle nuove; le altre hanno già un'attività in essere ormai dal 2017, quindi sono ampiamente rodate.
Noi siamo nuovi di questo tipo di procedura, però questo significa per noi l'opportunità di concorrere ai 170 milioni di euro del POS FESR per le annualità 2021-2027, e quindi è un qualche cosa su cui riteniamo di dover investire delle risorse per riuscire a portarle a casa con un moltiplicatore sicuramente molto interessante. Grazie.
Sindaco
Grazie Presidente. Molto velocemente arriva in aula un piano che è atteso da molto tempo, è l'aggiornamento del piano di Protezione Civile . E’ stato già affrontato in Commissione due volte, perché c'è stata una prima discussione che ha portato ad una richiesta di ulteriori approfondimenti; è stato un fatto un lavoro ulteriore di affinamento del piano stesso.
I contenuti del piano, adesso ridarò la parola alla signora Presidente con la richiesta per cortesia di dare parola poi all’Ingegnere Dacome che potrà entrare nei dettagli tecnici del piano a favore di tutti i Consiglieri. Grazie mille.
Sindaco
Scusi dottore, la integriamo allora?
Sindaco
Favorevole.
Sindaco
Credo che le spiegazioni che sono state fornite dall’Assessore siano comprensive della posizione anche che esprimo io come Sindaco. Segnalo che siamo in una fase in cui stiamo cercando di recuperare tutte le informazioni che servono da poter mettere a disposizione di questo Consiglio per riuscire a chiudere nel più breve tempo possibile il bilancio preventivo 2023.
Un’ulteriore settimana in una fase come questa comunque comporta un ulteriore slittamento di tutte le lavorazioni, perché queste tariffe entrano necessariamente all'interno del preventivo.
Quindi, siccome è stato chiarito che non c'è nessuna volontà in questo momento di chiudere questo tipo di ragionamento nel momento in cui sarà necessario apportare delle modifiche, una delle cose per esempio che mi viene in mente è nel momento in cui dovesse essere superato l’ISEE dal concetto di quoziente familiare, bisognerà metterci mano, però in questo momento il quoziente familiare è ancora molto lontano dall'essere applicabile.
Quindi voglio dire, nel momento in cui ci saranno delle novità di natura normativa, ne terremo conto, le discuteremo insieme e apporteremo tutte le modifiche del caso. In questo momento, per il combinato disposto delle motivazioni che sono state date, la posizione che esprimo io è quella di portare in votazione il Regolamento e poi, non appena sarà possibile avere ulteriori informazioni, eventualmente proporre al Consiglio Comunale eventuali modifiche. Grazie.
Sindaco
Contrario.
Sindaco
Molto velocemente. Solo per segnalare che la delibera di cui stiamo votando in questo momento, come si è capito, è l'applicazione di un biglietto per la visitazione di un monumento che rientra nell'ambito di un progetto più ampio, cioè la Rovigo Card. Non ci stiamo inventando nulla di nuovo.
Prima il Consigliere Rizzato ha fatto riferimento ad esempi di città a noi vicine, Ferrara, Padova. A Padova, la Padova Urbs Picta Card è il mezzo con cui si entra contemporaneamente in Cappella degli Scrovegni, Palazzo della Ragione, Oratorio di San Michele, Chiesa di San Filippo e Giacomo agli Eremitani, Oratorio di San Giorgio, Basilica del Santo, Cappella della Reggia Carrarese, Battistero della Cattedrale. Molte chiese, che prevedono il pagamento del biglietto.
Primo punto. Secondo. In alcuni casi è previsto anche il pagamento del biglietto singolo.
Per esempio all’Oratorio di San Michele è previsto il pagamento di un biglietto di 3 euro, con uno sconto per esempio se uno ha la tessera del FAI, ha lo sconto del 25%. Ultima cosa. E’ possibile per un residente di Selvazzano Dentro avere accesso gratuitamente a questi monumenti?
No. Ma non è possibile neanche per un cittadino di Padova perché, per i residenti della Provincia di Padova, è previsto uno sconto.
Quindi qui stiamo andando nella stessa direzione di altre città a noi vicine, che fanno operazioni di valorizzazione dei loro monumenti con un'offerta che sia in grado di accompagnare i turisti esattamente nelle stesse modalità che sono state raccontate; siamo ancora più coraggiosi, perché stiamo estendendo ulteriormente la gratuità anche ai cittadini di Rovigo, cosa che in altre realtà non avviene.
E quindi io credo che questa sia veramente una buona opportunità per valorizzare ulteriormente la nostra capacità di intercettare un turismo di qualità, che chiede anche servizi di qualità perché, in assenza di servizi di qualità, e i servizi di qualità ovviamente hanno la necessità di avere un substrato di natura finanziaria importante, il monumento di per se stesso non è in grado di essere vissuto nella maniera migliore. Grazie.
Sindaco
Grazie. Io intervengo per quanto riguarda l'individuazione di un certo numero di stalli a disco orario in Via Petrarca. Esiste un carteggio che è partito da una discussione in quest’aula, in seguito ad alcune interrogazioni da parte di alcuni Consiglieri, in particolare di un Consigliere, che segnalava la necessità di contemperare esigenze diverse.
Quella è un'area che è sicuramente oggetto di particolare pregio per i pendolari che si recano a prendere il treno in stazione, ma contemporaneamente è un'area che è a servizio di alcune attività commerciali che insistono in quella zona e viene utilizzata in maniera massiccia anche da residenti che abitano in altre parti della città, in particolare verso l'inizio del Corso del Popolo.
La richiesta che è stata fatta a questa Amministrazione, sono state fatte numerose riunioni, è stato fatto anche un lavoro di analisi e approfondimento della proprietà dei veicoli parcheggiati in quegli stalli, ha effettivamente segnalato che in molti casi le auto non sono quelle dei pendolari, ma sono quelle di cittadini della città di Rovigo che abitano nei dintorni, e quegli stalli rimangono occupati anche in orario notturno, andando a detrimento della capacità di esercizio della propria attività da parte di alcune attività commerciali.
Quindi nell'ottica del contemperamento di interessi legittimi, tutti legittimi, si è deciso di procedere in via sperimentale all'individuazione di un certo numero di stalli a disco orario; stiamo valutando la situazione e quindi questa è la motivazione fondamentale, che non è legata alla volontà di penalizzare i pendolari, quanto alla necessità di tenere conto degli interessi legittimi di una serie diversi di portatori di interessi.
Per quanto riguarda le contravvenzioni, è stata fatta una segnalazione con anticipo, tutti i canali disponibili. D'altro canto, cioè quando c'è un operatore della sosta o un vigile urbano che si trova in presenza di un’infrazione, non è possibile che arrivi l'ordine dall'alto di chiudere un occhio chiaramente. Quindi da questo punto di vista ognuno deve fare il suo dovere.
Quindi io non ho un'altro modo di rispondere ad una domanda come questa. Grazie.
Sindaco
Grazie. Ringrazio per lo stimolo al ragionamento. Ovvio che un argomento come questo è molto ampio e quindi noi non possiamo pensare di trattare tutti gli aspetti.
Segnalo alcuni punti, alcuni flash. Il primo è che quella graduatoria, quella classifica, costruita sulla base di un certo numero di indicatori, e dal punto di vista della raccolta dei dati e dal punto di vista della modalità di trattamento del dato, non abbiamo informazioni precise su come poi vengono calcolate le classifiche finali, quindi non è neanche possibile capire esattamente come vengono combinati con i parametri, però è una classifica che fa riferimento alla Provincia e non al Comune di Rovigo.
Su molti indicatori, che hanno comportato una diminuzione del ranking della Provincia di Rovigo sul resto delle Province italiane, molti indicatori hanno un contenuto di natura economica che ha a che fare con la struttura produttiva polesana, e quindi su questo credo che possiamo fare una serie di ragionamenti, ma è evidente che ci porterebbero molto lontano e sicuramente sono tangenti rispetto alle attività principali di cui si occupa un Ente Locale come il Comune di Rovigo.
Ci sono però alcune indicatori che venivano presi in considerazione con riferimento alla città capoluogo, in particolare quelli relativi all'ambiente, e su questi devo dire che gli indicatori, che ovviamente, essendo una graduatoria che è uscita adesso fanno riferimento al 2021, sono indicatori che ci vedono in netto ritardo, ma sono indicatori su cui noi stiamo lavorando.
Ce ne sono almeno tre che ci vedono particolarmente penalizzati: il primo è quello del numero di metri quadrati delle ZTL nell'ambito del centro della città. E’ un tema che io ho sollevato molte volte, con modalità diverse. Nel nuovo piano del traffico è previsto un allargamento delle ZTL.
E’ un tema che è stato oggetto anche di polemiche, perché si ritiene che questo non sia consono per una città come Rovigo sulla base di una presunta diversità di natura antropologica a cui io non credo tra la città di Rovigo ed altri centri che hanno le stesse dimensioni di Rovigo che hanno delle ZTL che sono dalle due alle dieci volte più ampie rispetto a quella della nostra città, quindi noi dobbiamo spingere in questa direzione, non perché questa cosa ci porterà in alto nella graduatoria, che tutto sommato è una cosa che lascia così il tempo che trova, ma perché è una questione di civiltà.
E’ chiaro che il tutto va organizzato nell'ambito di un piano del traffico. di un piano della sosta, su cui stiamo facendo gli ultimi ritocchi; ci sono stati una serie di questioni che abbiamo dovuto mettere a fuoco relative per esempio alla viabilità, come ho già spiegato, alla viabilità collegata al compendio dell'ex Caserma Silvestri, perché lì l’Agenzia del Demanio ci ha chiesto di mettere un focus particolare.
Ci sono state delle ulteriori consultazioni relative ad una delibera preliminare rispetto alla delibera di Giunta, di approvazione del piano del traffico, che poi non verrà ovviamente immediatamente messa in esecuzione perché parte una procedura di assoggettamento a VAS del piano del traffico, quindi ci sarà tutta poi una procedura di carattere regionale, e faccio riferimento alla delibera di delimitazione del centro urbano della città.
Su questo c'è una dialettica in questo momento con la Provincia, che è tenuta ad esprimersi, perché c'è una dialogo su alcune strade che la Provincia chiederebbe venissero messe in carico al Comune di Rovigo, su cui noi invece stiamo facendo un ragionamento diverso, cercando di far capire alla Provincia che è opportuno che quelle strade lì rimangano nella disponibilità della Provincia.
Insomma ci sono questi aspetti che stiamo cercando di smarcare il più velocemente possibile, però io lo segnalo per completezza di natura informativa, perché quella delibera lì è strumentale, è assolutamente preliminare rispetto alla delibera di approvazione del piano del traffico. Credo che sarà una questione di qualche giorno per riuscire a smarcare anche questa cosa.
Ci sono state molte interlocuzioni anche con i cittadini sulla possibile pedonalizzazione di Via Badaloni; abbiamo fatto più di un incontro con gruppi organizzati di commercianti; abbiamo anche individuato una soluzione che fosse condivisibile con un punto di caduta che consentisse da un lato un allargamento rispetto allo status quo ante, dall'altro cercando di venire incontro anche alle esigenze nel miglior modo possibile delle attività commerciali che operano in quell'area; stiamo continuando a presentare quartiere per quartiere, frazione per frazione, i principali interventi nell'ambito di questo percorso di condivisione con la cittadinanza nell'ambito degli incontri che come Amministrazione stiamo facendo tutte le settimane presso quartieri diversi, anche ieri sera eravamo per esempio in uno dei quartieri in cui è previsto un intervento abbastanza rilevante che è stato tra l'altro accolto sulla base di un suggerimento proveniente da gruppi organizzati di cittadini; sto facendo riferimento al Quartiere di San Pio X, dove il piano del traffico prevede la creazione di una maxi rotatoria utilizzando la strada e le strade che già in questo momento ci sono, cioè la strada di entrate e la strada di uscita rispetto al ponte, al sottopasso di Ponte Marabin, che può creare secondo il piano del traffico una rotatoria snellendo tutti i flussi di traffico in quell'area, con la creazione poi di una piazza di parcheggi in quell'area lì, che è una cosa che è particolarmente sentita dai cittadini.
Quindi il dibattito sta andando avanti. Stiamo facendo ovviamente tutta una serie di approfondimenti. Non appena ci saranno le condizioni, con le delibere preliminari pronte porteremo in approvazione in Giunta; da quel momento lì in avanti partirà una processo che, come ho già detto, sono processi che dovranno avere un proprio riferimento di natura regionale e cercheremo di portare a casa il risultato.
Gli altri due indicatori sono anch'essi indicatori che sono stati oggetto importante di attenzione anche da parte dell'opinione pubblica. Il primo è quello del trasporto pubblico locale, su cui stiamo facendo un ragionamento ormai da mesi con la Provincia, perché siamo nella fase di identificazione delle modalità di esecuzione del servizio per poterlo mettere a gara.
Sapete che su questo noi siamo risultati assegnatari di una quota di finanziamenti molto cospicui per l'ammodernamento completo della flotta dei mezzi urbani, che verrà trasformata completamente in flotta elettrica; il tutto però dovrà essere reso coerente con la modalità di esecuzione del trasporto pubblico locale extraurbano in collaborazione con l'urbano. Su questo stiamo ragionando insieme alla Provincia.
L'idea è quella di potenziare quanto più possibile l'utilizzo dei mezzi pubblici, perché in questo momento la città di Rovigo è effettivamente in fondo alla classifica per modalità di utilizzo dei mezzi pubblici.
E’ un tema generale che va affrontato, perché è un tema che ha molte facce; è un tema complesso, che quindi va affrontato con una serie di soluzioni possibili che si devono sposare tra di loro; non ultimo anche facendo una serie di ragionamenti che abbiamo chiesto di integrare all'interno del bando su cui stiamo ragionando, collegati al fatto che in questo momento abbiamo delle intere zone - e qui ne approfitto anche, è la prima volta che ci riuniamo dopo che è successo un lutto molto importante nella nostra città per un lavoratore che è stato investito purtroppo all'uscita del proprio luogo di lavoro - non abbiamo trasporto pubblico locale che serve le zone industriali della città di Rovigo.
E’ una cosa che non è mai stata pensata minimamente dalle Amministrazioni precedenti. E’ evidente che su questo noi stiamo facendo un approfondimento. Bisogna capire come gestire questi aspetti ed è su questo che noi dobbiamo fare un approfondimento.
Siamo in fondo alla graduatoria, lo sappiamo bene, e da lì bisognerà risalire. Terzo aspetto su cui va segnalato il fatto che siamo in fondo alla graduatoria, ed è ha una delle altre cose su cui questa Amministrazione sta spingendo in maniera rilevante: sulla città di Rovigo, non sulla Provincia, viene misurata la percentuale di raccolta differenziata, e questa percentuale di raccolta differenziata per il Comune di Rovigo nel 2021, cioè quando è stata calcolata quella percentuale lì, era del 64%.
Il resto della Provincia era al 76 o 77%, perché il centro della città di Rovigo, le frazioni no, ma il centro della città, era l'unica zona dell'intero bacino in cui non veniva fatto il porta a porta. Stiamo estendendo il porta a porta, stiamo ottenendo dei buoni risultati. E’ chiaro che serve un periodo di adattamento.
Stiamo cercando di potenziare quanto possibile tutte le modalità per evitare problemi, però siamo anche convinti che quella sia la strada giusta da percorrere.
Io sono convinto che anche queste percentuali, se terremo la barra dritta e saremo in grado di portare un servizio decente ai nostri cittadini, che però devono collaborare con noi perché è un obiettivo di tutti, non è un obiettivo dell’Amministrazione e basta, ma è un obiettivo di tutti, siamo in grado di migliorare in maniera sensibile: l’obiettivo è quello dell’80% entro la fine del 2023, partendo dal 64 del 2021. Siamo in grado di farcela.