Persona · attività documentata

Edoardo Gaffeo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
874
Sedute con interventi
68
Interventi con video
6

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 26 giugno 2019 al 14 febbraio 202464 osservazioni documentali
ConsigliereDal 15 luglio 2024 al 17 febbraio 20256 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 dicembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 654
Pagina 97
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Sindaco

Leggi intervento

Se posso, chiedo anche ai colleghi di Giunta, in particolare all’Assessore Favaretto e all’Assessore Tovo se hanno voglia di aggiungere qualcosa. Le spese di cui stiamo parlando in questo momento sono quelle collegate alla redazione del piano degli interventi. Inizialmente noi eravamo partiti da una previsione di spesa complessiva sul biennio di 130.000 euro.

Questa cosa è stata rivista al ribasso. Questi 130.000 euro servono per tutte le attività di studio, preparazione, redazione e completamento del piano di interventi.

Una parte rilevante, tenendo conto della necessità di dotarsi di competenze che in questo momento non sono del tutto presenti all'interno della struttura dell’Ente, cosa che è abbastanza nota, perché tutti i Comuni, nella redazione di un documento estremamente complesso come quello del piano degli interventi, si affidano a soggetti esterni per una parte rilevante della loro attività, cosa che noi abbiamo fatto, è già stato dato l'incarico ad una Società a valle di una manifestazione di interessi con regolare bando pubblico; hanno già iniziato la loro attività, abbiamo già discusso una prima bozza; c'è stato già un primo giro di feedback all'interno della Giunta.

Siamo in fase di completamento del primo feedback; successivamente ci sarà il passaggio con le Commissioni Consiliari e tutto l'iter che dovrà portare all’identificazione di tutte le attività di condivisione con la cittadinanza per la redazione definitiva degli interventi, e tutti passaggi conseguenti in Consiglio Comunale. Questi fondi sono destinati a questo tipo di attività. Una parte è già stata impegnata; il resto è previsto come spesa per il 2022.

Ripeto, rispetto alla previsione iniziale - vado a memoria - dei 130.000 euro, si è fatto un ulteriore raffinamento delle stime; siamo riusciti a limitare le spese rispetto al previsionale di circa 40.000 euro e questo è il risultato. Se i colleghi hanno ulteriori informazioni, questa è a grandi linee la spiegazione.

Poi effettivamente, non appena l’Assessore Cattozzo sarà nelle condizioni di poter rispondere, sarà credo sua cura fornire tutte le spiegazioni del caso anche per iscritto, nel caso in cui non fosse possibile farlo in via orale, e comunque chiedo ai colleghi, con il permesso della Presidente, se vogliono integrare ulteriormente questo mio intervento.

Intervento n. 665
Pagina 101
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Sindaco

Leggi intervento

Sul commercio la questione è molto semplice. Al di là del fatto che, come è già stato ricordato, quello di cui stiamo parlando in questo momento è un bilancio previsionale e quindi il confronto corretto va fatto con il bilancio previsionale 2021, non con il consuntivo.

Ricordo che noi abbiamo, in sede di erogazione durante il 2022, la parte rimanente di tutti i fondi collegati al bando sul Distretto, Stiamo parlando di altri 120.000 euro che non rientrano nelle voci che abbiamo visto in questo momento, ma che sono a disposizione perché la rendicontazione di fatto è già stata chiusa, anzi verrà chiusa a maggio, e quindi in corso d’anno arriveranno questi ulteriori fondi, e quindi ci sarà una capienza sufficiente per fare tutta una serie di iniziative su una programmazione che verrà definita nel corso della prossime settimane.

Intervento n. 674
Pagine 104–105
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Si tratta di un emendamento legato ad una informazione che è arrivata dopo la chiusura e l’approvazione in Giunta, e l'invio della bozza ai Revisori, e fa riferimento a questo tema.

Come è noto, i principi contabili della contabilità pubblica stabiliscono che per le Società partecipate dall’Amministrazione Comunale, qualora queste abbiano una perdita preventivata sul bilancio in corso, in questo caso il 2021, l’Amministrazione Comunale deve accantonare una somma a parziale copertura delle perdite per la svalutazione della partecipazione.

Abbiamo ricevuto una decina di giorni fa una comunicazione da parte dell’Amministratore Unico di CENSER, il quale ci ha comunicato che, per l'esercizio 2021, la Società presenterà una plusvalenza, quindi non sarà in perdita; ovviamente l'informazione ormai è pressoché consolidata perché tutte le voci di costo, le voci di ricavo, sono già state conseguite.

Questo ci ha consentito di rimettere in circolo 36.500 euro, vado a memoria, probabilmente sto sbagliando di qualche decina di euro, ma insomma la cifra complessiva è 36.500 euro. Quindi questa cosa noi l'abbiamo spostata dal fondo per la copertura delle perdite delle Società partecipate e stiamo proponendo di impiegare questi 36.500 euro in due modalità diverse.

La prima è quella di rendere capiente una voce che era già stata inserita nel bilancio consolidato di quest'anno, e cioè la voce relativa al settore comunicazione del Comune di Rovigo, quindi attività di comunicazione istituzionale del Comune; la proposta dell'emendamento prevede che vengano destinati 30.000 euro alle attività di comunicazione, che sono il consolidamento di tutte le iniziative di comunicazione che sono a valle del piano di comunicazione, che è un documento che abbiamo per la prima volta redatto e portato in approvazione durante quest'anno, non era mai stato fatto in precedenza dal Comune Rovigo; la necessità di avere strumenti di comunicazione nei confronti dei cittadini è acclarata; questa Amministrazione fino a un paio d'anni fa non aveva praticamente nessun tipo di strumento minimamente moderno. .Abbiamo rifatto, come è noto, il sito internet, abbiamo potenziato fortemente il canale Facebook, che non esisteva prima dell'aprile 2019, era stato istituito dal Commissario e che noi siamo riusciti a potenziare con attività totalmente interne.

Questo ci consente di fornire informazioni di servizio. Abbiamo attivato un sistema di comunicazione tramite videogiornale settimanale; abbiamo attivato una comunicazione cartacea per raggiungere anche le persone che non hanno in dotazione di strumenti telematici, in maniera tale da renderli edotti di quello che sta succedendo all'interno del territorio comunale.

Bisognerà fare un ulteriore sforzo quest'anno, oltre a consolidare questo tipo di iniziative, l’ulteriore sforzo da fare sarà quella di dotare la nostra Amministrazione di strumenti di comunicazione unidirezionale,con una messaggistica immediata.

Siamo una delle pochissime Amministrazioni capoluogo, forse l'unica Amministrazione capoluogo, che non ha ancora un sistema di messaggistica unidirezionale per le notizie di emergenza tipo Telegram o altre APP di questo genere, ed è una cosa su cui noi dobbiamo assolutamente fare un investimento già durante quest'anno. Le cose da fare in termini di comunicazione sono molte e quindi bisognerà proseguire in questa direzione, e quindi questa è la prima voce.

La seconda voce, cioè i restanti 6.500 euro, sono destinati ad un'attività,anche in questo caso di progettazione, finalizzata a prepararci per andare a recuperare ulteriori risorse su base competitiva, quindi a bando.

In particolare, in accordo con il Dirigente della Polizia Locale, la richiesta che facciamo è quella di destinare questi 6.500 euro ad una attività di redazione di un master plan, quindi una programmazione progettuale, che ci consenta poi di essere pronti a partecipare ai bandi che vengono regolarmente emessi da parte dei Ministeri, in particolare dal Ministero dell’Interno, per l’acquisto e la messa a terra di sistemi di videosorveglianza.

In moltissimi casi questi bandi prevedono la presenza ex ante di progettualità predefinite, e quindi arrivare all'ultimo momento con il bando aperto in scadenza e non avere questo tipo di progettualità rende estremamente complicato e farraginoso la partecipazione a questi bandi. Quindi ancora una volta l'idea è quella di fare le cose per bene, facendole in anticipo.

In particolare l'idea su cui noi avremmo intenzione di lavorare è quella di predisporre una progettazione complessiva di videosorveglianza delle aree della nostra città in cui vengono effettuate attività di tempo libero. Quindi sistemi di videosorveglianza, e parlo di sistema perché l'idea è quella di costruire un vero e proprio master plan sistemico, videosorveglianza dei parchi e delle piste ciclabili della nostra città.

Questa cosa ovviamente verrà fatta con un soggetto esterno, idealmente AS2, che ha le competenze per poterlo fare, però è chiaro che poi l'assegnazione definitiva è una determina dirigenziale e non certo una decisione da parte del Sindaco o dell’Assessore, e quindi questa cosa qui verrà valutata direttamente dal Dirigente. Però la cifra che noi abbiamo messo a disposizione per questo tipo di iniziativa è quella che vi ho detto in questo momento, quindi 6.500 euro. Quindi l'emendamento è questo molto semplice.

E’ un emendamento che ha una sua origine tecnica, perché l'informazione è arrivata dopo la chiusura della bozza e l’invio ai Revisori. Quello che io chiedo al Consiglio Comunale appunto è se è d’accordo all’approvazione di questo emendamento. Grazie.

Intervento n. 680
Pagine 106–107
Punto 9

Approvazione del documento unico di programmazione (DUP)

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Solo per chiarire le motivazioni della richiesta. Io non ho detto che il BIC non verrà rifatto.

L'idea del BIC è quella di trasformarlo in un periodico, come era inizialmente. Il BIC prevede una spesa per le attività di natura redazionali, per le attività di grafica e per le attività di stampa e distribuzione di 20.000 copie su tutto il territorio comunale. Quindi per tre numeri all'anno stiamo parlando di una cifra importante che sicuramente arriva intorno ai 15.000 euro.

E’ un bollettino, che non è sicuramente un bollettino finalizzato a celebrare alcunché; si tratta di dare informazioni su quello che sta accadendo all'interno della città. L’affair Tribunale portava via meno di mezza pagina, non mi sembra che fosse una questione di propaganda.

31.000 euro, giusto per dare un'idea dell'ordine di grandezza, era quello che veniva destinato dall’Amministrazione precedente per il pagamento di una figura dedicata a fare da portavoce al Sindaco; cosa che io ovviamente mi sono ben guardato dal fare, però abbiamo la necessità di comunicare.

Come è stato giustamente ricordato, l'attivazione dei canali social prevede anche la necessità di avere un supporto, che in alcuni casi è un supporto consulenziale, in altri casi è un supporto di risorsa umana dedicata a parttime, comunque a tempo determinato, perché la comunicazione è un'attività professionale, non può essere inventata e quindi bisogna ricorrere a delle figure professionali, le figure professionali vanno prese sul mercato, se non sono presenti all'interno della struttura amministrativa, e ovviamente si va a prezzi di mercato sulla base di meccanismi di selezione assolutamente trasparenti, come è giusto che sia nell'ambito della Pubblica Amministrazione.

Le attività sono quelle che ho già ricordato, quindi ci sarà il consolidamento di tutto quello che è già partito, quindi consolidamento dell'iniziativa Facebook: noi siamo in grado di raggiungere in questo momento 4.500 iscritti alla pagina Facebook; faccio solamente notare che quando siamo arrivati noi lo strumento telematico di comunicazione dell’Amministrazione era la mailing list con circa 2.000 indirizzo e-mail.

E’ chiaro che quando parliamo di strumento di comunicazione attraverso una mailing list, in questo momento è una cosa che fa un po' sorridere.

Abbiamo la necessità quindi di consolidare il canale Facebook; abbiamo la necessità di potenziare altri canali, come quello che ricordavo in precedenza di messaggistica istantanea, perché l'informazione immediata può arrivare nel cellulare del singolo cittadino, è una cosa che è molto utile, a partire dalla segnalazione di chiusura di un tratto di strada, fino alla necessità di avere informazioni relative alla chiusura del servizio idrico perché ci sono dei lavori in corso, o altre segnalazioni questo genere.

Ripeto, siamo l'unico capoluogo di Provincia che non ce l'ha una cosa di questo genere. E’ arrivato il momento di essere un pochino più update rispetto a quello che succede da altre parti. Queste sono cifre che sono state in qualche maniera tarate sulla spesa che è stata fatta durante la seconda metà del 2021, arrivando ai risultati che abbiamo visto.

Sicuramente tutto è perfettibile, però mi sembra che almeno noi ci stiamo muovendo in questo momento sulla base di un piano della comunicazione, che è un documento che viene portato all'attenzione del Consiglio Comunale, e che di conseguenza ci consente di illustrare quali sono i metodi, le risorse, gli obiettivi e i canali di comunicazione, perché questo tra l'altro richiede la normativa, cosa che non era mai stata fatta in precedenza, e coerentemente con il piano della comunicazione, dotiamo di risorse sufficienti il settore comunicazione che riguarda - cosa che non è stata citata in questo momento, ma che dovrà essere oggetto anche questa di un’importante attività di potenziamento - tutta l'attività dell’URP, che sapete anche questo è un settore che è alquanto sottodimensionato in questo momento, ma su cui bisognerà fare una ragionamento, non tanto nell'ambito del piano della comunicazione, come ho appena descritto, ma nell'ambito delle attività di natura tradizionalmente dedicata all'attività di comunicazione esterna.

Intervento n. 768
Pagina 116
Punto 10

Art. 20, comma 4, del D. Lgs. n. 175/2016 - Stato di attuazione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ecoambiente 51%, anche se, come è noto, questa cosa non ci restituisce diritti di voto per il 51%, perché c'è tutto il tema del controllo analogo che, nel caso di Ecoambiente, si esercita sulla base di una doppia maggioranza in sede di Assemblea di controllo analogo per teste e quote, in particolare 30 teste, cioè 30 rappresentanti di Amministrazioni Comunali e 600 quote su 1.000, dove le percentuali vengono calcolate sulla base della dimensione demografica dei Comuni di appartenenza.

Su AS2 abbiamo il 25,77%, l'altra Società non mi ricordo più qual era l’altra Società?

9 dicembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 120
Pagine 21–22
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 380 del 30.11.2021...” Pag. 15 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Per fornire alcuni chiarimenti sul contenuto della delibera e su alcune considerazioni che sono state avanzate su quello che è successo durante il Consiglio comunale della volta scorsa.

Sulla parte relativa ai famosi 160.000 euro sul commercio, il Consigliere Aretusini giustamente ha ricordato che ho già risposto ad alcune interrogazioni e ce ne è ancora una pendente, sto recuperando tutto il materiale; posso già anticipare che avrò bisogno di qualche giorno perché sta arrivando una relazione da parte degli uffici con circa 90 allegati, che ovviamente devono essere in qualche maniera compattati.

Non sto scherzando, stanno arrivando 90 allegati perché la quantità e la mole di lavoro che è stata fatta, è stata notevolissima. Devo dire che a fronte di tutto questo è giusto ricordare che sono stati comunque erogati circa 550.000 euro fino a questo momento, stiamo arrivando a 600.000 euro, che non è propriamente poco, quindi è stato fatto comunque uno sforzo molto importante.

Ci sono delle motivazioni tecniche che hanno suggerito/obbligato a rimodulare quei 150.000 euro spostandoli da commercio - è bene ribadirla questa cosa - destinati non ai grandi spazi di vendita, ma a imprese di natura familiare e quindi 150.000 euro facendoli transitare attraverso tutta l'operazione servizi sociali, siamo perfettamente in grado di andare a coprire la stessa platea, se quella platea ha un avuto una diminuzione di reddito importante, perché a quel punto con l’ISEE rientra esattamente all'interno delle soglie che sono state indicate.

Quindi la platea rimane inalterata. Si cambia di fatto la modalità di intervento; ci sono delle motivazioni che ho abbondantemente spiegato di natura tecnica.

E’ una cosa del tutto straordinaria il fatto che è un Ente comunale abbia potuto erogare dei contributi ad attività di natura produttiva, perché normalmente si cade sotto la tagliola degli aiuti di Stato che sono stati sollevati sulla base di una direttiva, che però ha obbligato comunque gli Enti Locali all'iscrizione pratica per pratica al registro nazionale degli aiuti di Stato, con una verifica ex post sulle soglie; una cosa estremamente complicata, oltre al fatto che in sede di revisione abbiamo purtroppo dovuto registrare un numero rilevante di pratiche che necessitavano di ulteriore lavorazione perché, o incomplete, o perché presentavano delle informazioni che dovevano essere messe in linea con quello che veniva richiesto dal bando.

Quindi motivazioni puramente di natura tecnica, che hanno rallentato chiaramente l'attività degli uffici, e quindi questa è stata la motivazione pratica che ha portato a questo tipo di scelta che, ripeto, era già stata abbondantemente spiegata. Quello che abbiamo approvato, anzi, che abbiamo portato all'attenzione del Consiglio Comunale, non è altro che la parte finale di questa cosa che era già stata chiarita.

Su quello che è successo la volta scorsa, sinceramente sono arrivate delle giustificazioni di varia natura. Io non sono tenuto a esplorare in sede di Consiglio Comunale se queste giustificazioni sono corrette o non corrette.

Registro che da un lato la minoranza, giustamente in maniera legittima, ha deciso di uscire; che non mi è stato richiesto o rivolto nessun appello perché io mi potessi esprimere in qualche modo chiamando a una sorta ipotetica di responsabilità civile, cosa che, ripeto, attiene alla sfera personale di ciascuno dei Consiglieri, non devo essere io chiaramente, non ho né titolo, né è mio compito quello di richiamare alla responsabilità civile i Consiglieri comunali.

Registro che delle due l’una: o si deve dare un messaggio molto chiaro che si fa riferimento ad accordi sottobanco, e io vi devo dire che accordi non ne ho fatti, quindi o si fa riferimento alla necessità di dare un segnale sul fatto che gli accordi sottobanco non si sono fatti, e quindi si esce; oppure si rimane in aula e si chiede al Sindaco “Sono a disposizione. Sindaco, se tu mi chiedi di rimanere, rimango”. Siccome non è successa nessuna di queste due cose, io rimango a disposizione.

Abbiamo riportato, non appena è stato possibile, questa delibera all'attenzione del Consiglio Comunale, auspicando che ci sia una ratifica, perché la 380 contiene - già è stato ricordato - anche un passaggio che prevede una sorta di tagliola di natura amministrativa oggi, perché all'interno di quella delibera ci sono delle voci di bilancio all'interno di un capitolo che prevede il pagamento di stipendi che vanno in pagamento oggi, che in assenza di una ratifica ovviamente gli uffici si troverebbero estremamente in difficoltà a pagare, perché a quel punto, se poi non dovesse esserci successivamente la ratifica per mancanza del numero legale o per altre motivazioni, siamo pur sempre in una fase di pandemia, è un periodo molto complicato per chi ha attività di natura professionale.

Ci sono mille motivi per cui non è possibile essere sempre presenti in Consiglio Comunale, Allora se quella delibera non dovesse essere ratificata, gli uffici si troverebbero nella necessità di non procedere al pagamento di quegli stipendi su quei capitoli di bilancio, perché quei capitoli di bilancio, in assenza di ratifica entro il 31.12, risulterebbero vuoti, anzi nemmeno attivati. Di conseguenza c'è un problema di tutela da parte degli uffici.

Ci siamo sentiti in dovere di agevolare gli uffici e quindi non metterli nelle condizioni di dover correre inutilmente dei rischi di fronte anche a colleghi, il pagamento di stipendi. Questo è il motivo per cui siamo ritornati in aula oggi in totale serenità. Grazie.

Intervento n. 126
Pagina 24
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 380 del 30.11.2021...” Pag. 15 2

Sindaco

Leggi intervento

Senza voler interloquire su base bilaterale, c’è la possibilità poi di sbobinare la registrazione. Io ho fatto proprio un’affermazione diversa, cioè io ho detto, testuale, che non sono né nelle condizioni, né posso io permettermi di esprimere alcun giudizio sulla responsabilità civile dei Consiglieri. Quindi credo che ci sia stato veramente un fraintendimento su questo.

Io ho detto che ciascun Consigliere nella sua coscienza è libero di prendere le decisioni che vuole, e che quindi questo ha comportato una serie di risultati durante il Consiglio del 30. Non mi sono mai permesso di dire quello che lei mi sta attribuendo. Ci tengo a precisare questa cosa, perchè diventa veramente una questione anche dal mio punto di vista importante, perché non mi permetterei mai di dirlo.

Quindi credo ci sia stato un fraintendimento su questo.

1 dicembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 58
Pagina 15
Punto 3

Illustrazione del documento programmatico del Sindaco...” Pag. 14 2

Sindaco

Leggi intervento

Sì, sono arrivato, buongiorno.

Intervento n. 60
Pagina 15
Punto 3

Illustrazione del documento programmatico del Sindaco...” Pag. 14 2

Sindaco

Leggi intervento

No, non ho cose particolari da dire. L’Assessore Cattozzo ha già illustrato il punto. Si tratta comunque di un primo passo di un percorso che sappiamo sarà lungo e sicuramente anche molto complicato da gestire perché sono molti passaggi, però dal punto di vista tecnico le cose che sono state raccontate sono quelle che sono già state dette dall’Assessore.

Grazie.

25 novembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 19
Pagina 14
Punto 1

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne:

Sindaco

Leggi intervento

Io prendo la parola in qualità di Sindaco, in qualità di Consigliere comunale, in qualità di cittadino, in qualità di padre, in qualità di marito, in qualità di compagno, in qualità di figlio, in qualità di uomo. Ovviamente non posso che rivolgermi ad altri uomini, perché quello di cui stiamo parlando in questo momento è un problema che riguarda noi.

E’ già stato detto che il 25 novembre è un'occasione che non può rimanere cristallizzata in una data sul calendario, non può essere una semplice occasione per ricordare in maniera sterile un problema che è diventato - anzi lo è da sempre - strutturale e non emergenziale.

Il Centro Antiviolenza è uno strumento che è finalizzato a prendersi carico dell’emergenza immediata, ma il lavoro che dobbiamo fare è un lavoro culturale, che sarà un lavoro molto lungo, che sarà un lavoro impegnativo, che sarà un lavoro faticoso, che sarà un lavoro anche doloroso di presa di coscienza della necessità di essere cittadini, uomini, persone che si mettono a disposizione della propria comunità e che si mettono a disposizione della propria comunità sapendo che la violenza non può mai avere diritto di cittadinanza nell'ambito del nostro vivere democratico.

Ci tenevo a dire queste parole perché è necessario che parta dal genere maschile una presa di consapevolezza definitiva sulla necessità di eradicare in maniera totale il tema della violenza di genere. Vi ringrazio.

Intervento n. 102
Pagina 27
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio il Consigliere Scaramuzza per avere posto il tema. Confermo che stiamo lavorando attivamente per non perdere l'occasione data dal PNRR di garantire un ripensamento complessivo della nostra città, non solo per quanto riguarda la parte centrale, ma anche sulle frazioni.

In realtà noi siamo già parte attiva del PNRR, perché il bando PinQua, su cui stiamo già lavorando, abbiamo già interloquito anche con il Ministero per quanto riguarda la rimodulazione sulle tempistiche richieste dal finanziamento PNRR che è stato aggiunto sul bando che era uscito originariamente un anno e mezzo fa, ci rende di fatto soggetto attuatore.

Abbiamo potenziato quello che era chiamato Ufficio Europrogettazione staffandolo e dedicando delle risorse che sono già entrate in funzione; ufficio che ci consentirà di monitorare nel continuo l'uscita dei bandi.

I bandi a cui lei faceva riferimento sono scadenzati secondo una tabella di marcia che è già stata individuata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze; in generale con i bandi saranno disponibili fra il 2022 al 2023 .Noi stiamo comunque monitorando nel continuo tutto questo, stiamo seguendo in particolare tutta la procedura che dovrebbe portare all'uscita di due bandi, uno relativo all’edilizia scolastica, l'altro relativo alle scuole materne.

Confermo che la nostra controllata, nonché società in house Ecoambiente, sta lavorando su tre bandi, sempre a valere sul PNRR per quanto riguarda un adeguamento degli impianti di stoccaggio e alcuni investimenti collegati al potenziamento della raccolta differenziata. Quindi siamo assolutamente in linea con quello che lei stava giustamente suggerendo e confermo che c'è da parte nostra il massimo impegno e la massima attenzione per sfruttare al meglio questa straordinaria opportunità.

Intervento n. 111
Pagina 29
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Per quanto riguarda il bando per l'ammodernamento dell’attrezzatura alla Polizia Locale, confermo che noi abbiamo fatto richiesta per un ammodernamento di mezzi, in particolare per l'acquisto di due moto. Non sono a conoscenza degli esiti del bando.

Mi informo e poi eventualmente fornisco una risposta. Per quanto riguarda il bando per la videosorveglianza, stiamo facendo una serie di interlocuzioni con la Prefettura. Per attivare quel tipo di pianificazione ovviamente serve un processo, che va costruito insieme al Prefetto e va di fatto gestito nell'ambito del tavolo del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Stiamo facendo tutte le valutazioni che servono. E’ uno degli obiettivi su cui questa Amministrazione ha intenzione di lavorare.

Intervento n. 167
Pagine 40–41
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 27.09.2021

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Mi inserisco per ribadire le cose che sono già state ricordate dall’Assessore. Per altro queste spiegazioni erano state fornite anche in Commissione, dove avevamo fatto una disamina dettagliata dei punti di criticità che erano emersi durante la discussione precedente, che avevano portato poi allo slittamento a questo Consiglio della presa d'atto della manovra urgente della Giunta.

Sulla questione del software, io proverei a riassumerla così.

Abbiamo un software che la struttura tecnica, non al momento politico, la struttura tecnica nella sua totale autonomia ha stabilito essere obsoleto, chiedendo di fatto un adeguamento di natura tecnologica per essere in grado di fare una serie di cose che il software attualmente non è in grado di fare, cioè quello di far dialogare tra di loro banche dati che in questo momento non dialogano, ed essere in grado di procedere al calcolo di una imposta, anche se è un canone, che non poteva essere fatta dal software attuale per un motivo molto semplice: c’è stato un cambiamento di natura normativa che ha trasformato una tassa in un canone, e quindi ha cambiato in maniera radicale le modalità di calcolo di quel tipo di imposizione fiscale.

Sto parlando della TOSAP che è diventata COSAP. Gli uffici tecnici quindi hanno fatto una valutazione di natura tecnica provando a mettere sul tavolo tutti i possibili scenari. E’ stato giustamente ricordato che il software attuale che si occupa di due tassazioni, l’IMU e una tassa che non c'è più, che è la TASI, quindi una parte del software è diventato obsoleto, non solo perché è obsoleto dal punto di vista tecnologico, ma anche perché fa dei calcoli su una tassa che non è più prevista dall'ordinamento.

Il software era già stato acquistato. I famosi 48.000 euro di cui stiamo parlando del costo di quel software lì, sono i costi del canone annuale. Quindi tutti gli anni quel software lì costa 48.000 euro annuali.

La proposta che è stata fatta, ed è una proposta di identificazione della potenziale spesa, senza ovviamente procedere in questo momento all'affidamento nel concreto, quindi non sappiamo chi sarà l'azienda - potrebbe anche essere AS2 - in grado di fornire quello che viene richiesto come specifiche dall'ufficio tecnico; l’ufficio tecnico ha calcolato la cifra da mettere sul tavolo facendo una verifica in MEPA, e quindi provando a fare una ricerca di mercato sulle specifiche, per vedere quanto in questo momento il mercato della Pubblica Amministrazione valuta ciò che viene richiesto dagli uffici, riguarda le due cose che adesso vi dico.

Il primo ovviamente è l'acquisto del software con tutta l'attività di start-up, e quindi acquisizione dei dati, trattamento e pulizia dei dati che girano attualmente sul software che abbiamo e l'integrazione con tutte le banche dati che servono anche per il calcolo della COSAP, e questa è una cifra che va attorno ai 45.000 euro. E poi il canone di mantenimento non è più 48.000 euro ma è 24.000 euro.

Quindi c'è un risparmio netto di circa il 40-45% sui canoni, quindi sul pluriennale, 18.300 euro ivati, quindi è un risparmio superiore al 50% sui canoni, non sull’up front ma sui canoni. Ripeto, è una valutazione strettamente tecnica. Come Amministrazione abbiamo preso atto della richiesta, l'abbiamo valutata politicamente come percorribile, e quello di cui stiamo discutendo in questo momento è esattamente questo.

Grazie.

Intervento n. 171
Pagina 42
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 27.09.2021

Sindaco

Leggi intervento

Do una risposta generale partendo dalle considerazioni che ha fatto la Consigliera Menon, ma evitando di interloquire perché so che il Regolamento non lo consente, però ci tengo a precisare una cosa. Siccome è stato giustamente ricordato che, soprattutto su questi aspetti, bisogna fare dei ragionamenti sui dati, allora anche determinate affermazioni di natura politica dovrebbero essere supportate dai dati.

Come ho già avuto modo di ricordare, quello di cui stiamo discutendo in questo momento è una richiesta che è pervenuta, ed è certificabile e certificata dagli uffici, che non hanno nessun motivo eventualmente per fare il ragionamento che mi sarebbe stato attribuito.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 172
Pagina 42
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 27.09.2021

Sindaco

Leggi intervento

Vabbè, comunque posso garantire che è così, è una proposta che è arrivata dagli uffici. Per quanto riguarda invece la narrazione che viene in qualche maniera ricordata, in base alla quale ci sarebbe una sorta di pregiudizio nei confronti di un’Azienda di proprietà di questa Amministrazione Comunale, allora rivendico anch'io la necessità di fare un ragionamento sui dati, non sulle affermazioni di principio.

E allora quello che posso dire è che comunque, da quando ci sono stati alcuni cambiamenti in termini di governance, il numero di affidamenti fatto da AS2 non si è modificato di una y; noi continuiamo a pagare 700.000 euro all'anno ad AS2 per i servizi base che vengono forniti nell'ambito dell’AST; continuiamo a rivolgerci ad AS2 due per tutta una serie di servizi aggiuntivi, che potremmo anche decidere di dare a mercato, ma che continuiamo a chiedere ad AS2 perché riteniamo che sia un partner affidabile con cui fare una serie di ragionamenti.

Esempio: tutta l'attività collegata all’Innovation Lab è stata fatta con AS2; la sala regia della sala della sala conferenze di Innovation Lab viene gestita insieme ad AS2; tutti gli impianti di telecamere, compresi i varchi a Mardimago, sono stati costruiti e fatti insieme ad AS2. Quindi di cosa stiamo parlando?

Intervento n. 174
Pagina 43
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 27.09.2021

Sindaco

Leggi intervento

La gestione tributi l’ho spiegata a sufficienza. A parte il fatto che non si potrebbe interloquire, però detto questo, l’abbiamo spiegata credo a sufficienza. C'è un tema di obsolescenza di un software, e credo che anche alcuni professionisti qui, sia difficile fare un'affermazione sulla base di un super software.

Sono software banali che qualsiasi professionista o studio attrezzato deve avere; 40.000 euro sono quelli che paghiamo oggi all'anno. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 176
Pagina 43
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 287 del 27.09.2021

Sindaco

Leggi intervento

Giusto. 40.000 euro sono quelli che paghiamo all'anno oggi. Esiste un costo di licenza.

Ripeto, è un costo che è stato valutato che ex ante in maniera asettica, con un controllo su MEPA, cioè sulla piattaforma di approvvigionamento della Pubblica Amministrazione, quindi nessuna cresta. Di questo stiamo parlando. Questo è quello che mi sento di dire.

Grazie.

28 ottobre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 7
Pagina 6
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Romagnolo. Confermo che sono passato questa mattina alle 10.30 lì davanti, ed effettivamente la situazione è molto... sì, necessita di un intervento, quindi sarà mia cura procedere in questa direzione. Grazie.

Intervento n. 12
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Fornisco una risposta per quanto riguarda l’interpellanza che mi è stata rivolta. Confermo che la nostra intenzione è quella di procedere ad una costante e approfondita sensibilizzazione sulle tematiche che sono state ricordate durante l'interpellanza. Segnalo a tal riguardo che già questa Amministrazione si sta muovendo in questa direzione con un'attività che viene portata avanti dall’Assessorato, in particolare dalla parte che si occupa di politiche giovanili.

Poi, se ritiene opportuno, l’Assessore Alberghini può fornire qualche ulteriore informazione su tutte le attività che in questo momento l’Assessorato sta svolgendo di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei ragazzi più giovani, anche in alcuni casi di ragazzi con alcune problematiche che stiamo facendo insieme alle Associazioni, però colgo lo spunto e ovviamente sarà nostra cura quella di procedere in questa direzione. Grazie.

Intervento n. 20
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Scaramuzza, la ringrazio per questa interpellanza che ovviamente abbraccia tematiche molto ampie. E’ praticamente impossibile fornire una risposta completa nei pochi minuti che abbiamo a disposizione nella risposta all'interpellanza, quindi proveremo magari anche a svolgere una relazione un pochino più ampia nell'ambito di una risposta scritta all'interpellanza.

Posso nel frattempo anticipare che l’dea di avere una ricognizione completa, sia della potenziale offerta di spazi di natura produttiva, sia di quali sono i potenziali utilizzi di questa offerta di natura residenziale industriale, è sicuramente un'idea da sviluppare da portare avanti.

Aggiungo a titolo di completezza che la proposta a cui lei ha fatto riferimento, cioè l'impianto su cui ENI sta chiedendo un'autorizzazione per una valutazione di impatto ambientale su un tavolo provinciale, non è in realtà un nuovo impianto, ma è una richiesta che fa riferimento ad un progetto di revamping di un’attività produttiva che è già presente su quel territorio, in questo momento di proprietà di FRI-EL, anzi era di proprietà di FRI-EL, è stata acquistata da ENI alcune settimane fa.

In questo momento si tratta di un impianto che ha un’autorizzazione per 40.000 tonnellate; queste 40.000 tonnellate, a quanto ci risulta, provengono quasi esclusivamente da territori limitrofi. La richiesta di revamping è finalizzata a trasformare la produzione, che in questo momento è una produzione che avviene pressoché in maniera totale in condizioni aerobiche, attraverso una ridefinizione degli impianti che punti alla produzione di biogas in condizioni anaerobiche.

Il tutto ovviamente doveva essere oggetto di valutazioni approfondite da parte dei tecnici coinvolti nel tavolo per la valutazione di impatto ambientale provinciale.

Noi come Amministrazione Comunale siamo stati coinvolti in qualità di partecipanti al tavolo; stiamo già acquisendo tutte le informazioni collegate alle Best Avaible Technologies, che sono comunque in qualche maniera collegate a quella tipologia di impianto, e ovviamente sarà nostra cura tenere informato il Consiglio su quello che succederà a valle della valutazione di impatto ambientale, perché si tratta comunque di una zona che è già da tempo soggetta a una serie importante di attività a forte impatto sulla salute, e non solo, delle popolazioni che lì vi abitano, e quindi è una situazione che va tenuta assolutamente sotto controllo.

Grazie.

Intervento n. 35
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Il Biciplan sarà tra l'altro oggetto di una presentazione pubblica da parte dell’Assessore Favaretto entro il 9 novembre, poi a valle di questo ci saranno tutte le approvazione definitive, e poi verrà fornito ovviamente sulla base delle richieste. Sul punto in questione sollevato, confermo che c'è già stata un’interlocuzione con il Sindaco di Costa di Rovigo per una condivisione di massima di un tracciato che di fatto è ricompreso all'interno del Biciplan.

Quindi la progettualità a livello di programmazione è già stata inserita. Si tratterà ovviamente di trovare le risorse.

Su questo anticipo che come Comune ci stiamo attivando insieme ad altri 12 Comuni della Provincia di Rovigo per partecipare ad un bando regionale che è in questo momento in uscita, che rimarrà aperto per i prossimi quattro mesi, per ottenere la qualifica di autorità urbana, che è un conglomerato con un Comune capoluogo di almeno 30.000 abitanti e un numero complessivo di abitanti uguale a 100.000 abitanti, con cui poi avremo possibilità di accedere anche ad ulteriori fondi di provenienza regionale per progetti e iniziative collegati tra l'altro anche alla mobilità sostenibile.

Quindi se questa cosa dovesse essere portata a termine con successo, sarà possibile trovare anche le risorse per procedere abbastanza velocemente in questa direzione, oltre ovviamente a monitorare nel continuo tutti i bandi che sono in questo momento in uscita a valere sul PNRR. Qualora fosse presente un bando specifico per le piste ciclabili, sarà nostra cura verificare anche la fattibilità di questo tipo di tracciato.

Intervento n. 67
Pagina 18
Punto 3

Nomina Collegio Revisori previa elezione del Presidente

Sindaco

Leggi intervento

Scusate, ero al telefono con Sua Eccellenza il Vescovo per organizzare le esequie di sabato pomeriggio, quindi vi chiedo scusa.

Intervento n. 141
Pagine 28–29
Punto 4

Sottoscrizione aumento capitale sociale della Società

Sindaco

Leggi intervento

Provo ad anticipare alcune risposte, poi ovviamente il collega Pavanello se vuole aggiungere ciò che riterrà opportuno per fornire una risposta alle due richieste di intervento. Sono d'accordo anch'io, non è solamente un’operazione di natura economica, è un'operazione di natura politica, ma in termini di politica industriale.

Noi, con questa operazione, facciamo un'operazione di politica industriale, perché crediamo che questa struttura, questa azienda, questa infrastruttura, sia strategica e fondamentale per una serie di operazioni di sviluppo complessivo del territorio, tra cui anche il territorio e quindi il tessuto economico, e anche mi verrebbe da dire sociale del Comune di Rovigo.

L’Interporto è una iniziativa imprenditoriale che è stata riconosciuta come strategica, come è già stato ricordato dalla Regione; tra l'altro è un'azienda che è ritornata in utile ormai da più di tre esercizi consecutivi ed è strategica anche perché, e questa cosa è stata ufficialmente riconosciuta anche dalla Regione Veneto, ci ha consentito di essere inseriti all'interno dell'operazione ZLS; cosa che, come sapete, non era stata presa in considerazione nel momento in cui è stata costruita all'operazione ZLS, il Comune di Rovigo non è compreso tra i 17 Comuni che sono parte del cosiddetto retroporto, cioè la parte posteriore rispetto al porto di Marghera.

Nell'ambito del piano industriale che è stato sottoposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro della Coesione territoriale è stato riconosciuto che tutto questo, tutta l'operazione ZLS, è possibile esclusivamente perché c'è una struttura di natura interportuale che collega tra di loro porto e retroporto, e questa struttura è l’Interporto di Rovigo.

Questo fa sì che il Comune di Rovigo e l’Interporto di Rovigo diventano protagonisti dell'intera operazione di ZLS, che sarà un'operazione complicata, che andrà gestita con estrema attenzione, con estrema cautela, sapendo che per collegare un porto e retroporto serviranno investimenti importantissimi, che questi investimenti dovranno essere fatti sulle tre modalità, ma io credo di non dire nulla di così sconvolgente se affermo che delle tre modalità il mio auspicio personale è che vengano rafforzate soprattutto la modalità fluviale e la modalità via ferro, e l’Interporto è un........... straordinario perché contiene esattamente questo tipo di potenzialità, perché ha anche uno scalo ferroviario che fino a questo momento, nel corso degli ultimi vent’anni, da quando è stato trasportato lo scalo ferroviario nell'attuale stazione dei treni all'Interporto non è praticamente quasi mai stato utilizzato.

E’ arrivato il momento di rilanciare anche questo tipo di iniziativa, quindi un’iniziativa che volge anche alla sostenibilità di natura ambientale su un territorio che ha pagato anche prezzi molto salati da questo punto di vista, quindi riteniamo che l'operazione abbia una sua valenza che va ben al di là della valenza di natura patrimoniale, perché è un intervento, come ho ricordato in precedenza nell'ambito dell'apertura del mio intervento, di politica industriale, fatta per il territorio, con il territorio, insieme ad altri soggetti importanti del territorio.

Sui contratti, giusto, corretto, bisogna avere un’idea anche di quant'è la durata del contratto.

Però, se noi ci dovessimo limitare a questo, perderemmo di vista il fatto che l'azienda Interporto ha la necessità di mantenere una sua sostenibilità di medio e lungo periodo, e quindi anche la durata stessa dei contratti può non essere un'informazione rilevante, dato che quella durata lì del contratto non può essere considerata nell'ambito dell'intero piano industriale che può essere decennale o quindicennale, per tenere conto dei mutui.

Quindi la capacità del management dell’Interporto deve essere anche quella di creare occasioni di sviluppo che vadano al di là della durata attuale dei contratti, altrimenti rischiamo di vedere solamente una parte dell'operazione.

Per quanto riguarda invece i dettagli di natura più tecnica, collegati all'operazione di aumento di capitale, ricordo che l'aumento di capitale, fino a un massimo di tre milioni di euro, la Regione del Veneto, tramite la sua partecipata Infrastrutture SpA, ha deciso di procedere ad un aumento di capitale di 1.600.000 euro, non di 3.000.000 di euro.

Questo significa che, al termine dell'aumento di capitale, che vedrà l'intervento non solo del Comune di Rovigo ma, da quello che mi consta, anche di altri soggetti, tra cui per esempio il Comune di Bosaro, che sta facendo un'operazione ovviamente in termini paragonabili di scala rispetto ai nostri simile, perché anche il Comune di Bosaro crede nell'iniziativa, con i mezzi che ha a disposizione giustamente.

Infrastrutture, quindi Regione, arriverà ad una quota azionaria attorno al 48%, quindi non salirà al 51; la Regione del Veneto ha escluso di avere il controllo assoluto dell'azienda. Noi ci diluiremo passando dall'attuale 15% ad una quota di poco inferiore al 12%. Quindi siamo attorno all’11,7- 11,8%.

Poi i dettagli tecnici in termini di percentuale vanno misurati tenendo conto di chi effettivamente parteciperà all'aumento di capitale con la cifra che viene stabilita. Questo ci consentirà comunque di essere fondamentali nella definizione della governance, perché non esisterà un socio al 51% che determinerà in totale autonomia la governance, ma noi di fatto ci stiamo acquisendo la possibilità di essere un soggetto che contribuirà alla formazione della governance insieme a Regione Veneto.

Quindi credo di aver fornito una risposta. Ovviamente sono a disposizione per qualsiasi altro tipo di richiesta. Grazie.

Intervento n. 319
Pagina 57
Punto 11

Modifica del Regolamento per il conferimento

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il Regolamento che viene sottoposto alla vostra attenzione rappresenta un aggiornamento e una nuova introduzione di onorificenze che vengono rilasciate dal Consiglio Comunale del Comune di Rovigo.

L'aggiornamento riguarda alcuni piccoli ritocchi dal punto di vista formale del Regolamento attualmente vigente sul conferimento della cittadinanza onoraria, cittadinanza onoraria che può essere ovviamente conseguita a cittadini, o Enti, o Associazioni, non aventi la propria residenza anagrafica nell'ambito del Comune di Rovigo.

E’ un'onorificenza che può essere concessa dal Consiglio Comunale solamente per alti meriti in ambito sociale, educativo; è stato introdotto anche l’ambito sportivo, di difesa dei valori umani, e altre attività che hanno questa alta valenza di natura sociale.

E’ stata poi introdotta una seconda onorificenza, sempre rilasciata dal Consiglio Comunale, con una maggioranza che deve essere pari ai due terzi degli aventi diritto del Consiglio Comunale, chiamata “Chiavi della città”, ed è una onorificenza che il Consiglio Comunale può decidere di assegnare a cittadini, Enti o Associazioni del Comune di Rovigo, quindi a cittadini attualmente già residenti nel Comune di Rovigo, a cui quindi non può essere conferita la cittadinanza onoraria perché sono già cittadini a tutti gli effetti del Comune di Rovigo, per le stesse motivazioni con cui può essere assegnata la cittadinanza onoraria.

Questo Regolamento quindi definisce l'insieme delle onorificenze che il Consiglio Comunale può erogare, e quindi il Regolamento viene sottoposto all'attenzione del Consiglio Comunale. Regolamento che è stato ovviamente discusso in Commissione, con il voto favorevole dei Consiglieri comunali Balzan, Romagnolo, Nale, Scaramuzza e Traniello, e le astensioni dei Consiglieri Gambardella, Magon e Sette.

Durante i lavori della Commissione sono state concordate alcune modifiche che sono state ovviamente apportate al testo finale; questo è il motivo per cui, siccome c'era stato un errore di trasmissione del testo del Regolamento negli atti del Consiglio Comunale precedenti, era stato ritirato il punto in maniera tale da mettere tutti i Consiglieri nelle condizioni di poter avere a disposizione la versione finale del Regolamento, con le modifiche concordate in ambito di Commissione. Grazie.

Intervento n. 348
Pagine 62–63
Punto 11

Modifica del Regolamento per il conferimento

Sindaco

Leggi intervento

In realtà non sono conclusioni ma sono alcune considerazioni sul punto che è stato sollevato dal Consigliere Sette, che era già stato sollevato in Commissione. Credo che sia stata fornita anche una risposta sull’analisi che è stata fatta da parte degli i uffici su alcuni Regolamenti. Molto velocemente, io ho aperto il Regolamento del Comune di Verona, se mi date due secondi lo leggo.

“Il presente Regolamento disciplina la concessione di cittadinanza onoraria e delle civiche benemerenze a cittadini italiani e stranieri, senza distinzione di nazionalità, di etnia, di sesso, di religione, ad Enti, Società, Associazioni ed organismi, Istituzioni, che si siano particolarmente distinti nei vari campi e attività pubbliche e private.

In casi di particolare rilievo la cittadinanza onoraria e la civica benemerenza possono essere concesse anche ad Associazioni, Enti, raggruppamenti di persone, che si siano distinte in ambito civile, militare e religioso, e che non abbiano la propria sede a Verona, ovvero anche se non legati al territorio. Può in tal caso essere conferita ad un loro rappresentante”.

Segnalo ad esempio perché l’Associazione Nazionale Alpini ha già ricevuto, tra le altre, la cittadinanza onoraria dei Comuni di Treviso, di Torino e di molti altri Comuni, quindi la cosa è diffusissima; è regolata in maniera simile a quella che noi abbiamo fatto all'interno del nostro Regolamento e aggiungo un ulteriore tema: il fatto di avere previsto la possibilità di conferire la cittadinanza onoraria non esclusivamente a persone fisiche, ma anche a persone non voglio dire giuridiche, ma comunque ad Associazioni, Enti o altre figure di questo genere, tra l'altro anche defunte, ci consente al punto successivo di dare la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Grazie.

Intervento n. 390
Pagina 67
Punto 12

Conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come sicuramente ricorderete, nel marzo del 2021 un di 11 Consiglieri ha sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale una mozione con cui si impegnava la Giunta Comunale a compiere una serie di atti, tra cui al punto 5 quello di conferire al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria del Comune di Rovigo per le ragioni in premessa descritte.

Quindi la delibera che sottopongo alla vostra attenzione è l’applicazione di quel mandato ricevuto con l'approvazione all'unanimità di quella mozione, e quindi di procedere all'assegnazione della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, conformemente a quanto stanno facendo tutti i Comuni italiani sulla base di un'indicazione proveniente da ANCI.

Non credo di avere molto altro da aggiungere perché, già all'epoca in cui la mozione è stata discussa, c'è stata un'ampia discussione, che ha segnalato, lo ripeto ancora una volta, all'unanimità la necessità etica e morale di conferire la più alta onorificenza del Comune di Rovigo a questa figura che incarna, rappresenta, esplicita, i valori di amore di difesa per la patria fino al punto di donare la vita. Grazie.

Intervento n. 421
Pagina 72
Punto 13

Approvazione nuovo Regolamento “Premio San Francesco

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Come è noto, dal 1990 il Comune di Rovigo conferisce per mezzo di una Commissione esterna un premio denominato “Premio San Francesco - Città di Rovigo” a soggetti che si siano distinti per alti meriti di natura culturale e sociale, sia a livello nazionale che a livello locale. Questo Regolamento è stato rivisto con un'aggiunta particolare.

La proposta che faccio al Consiglio Comunale è quella di approvare un Regolamento in cui, oltre al tradizionale “Premio San Francesco - Città di Rovigo”, venga anche istituita una sezione dedicata a giovani di età compresa fra i 10 e i 25 anni, che si siano distinti per opere meritorie nell'ambito del sociale, dello sport o di altre attività di alta valenza sociale. Il resto del Regolamento è di fatto inalterato.

E’ prevista la nomina di una Commissione esterna, che sarà ovviamente composta da persone di specchiato e alto valore morale. Il Regolamento non ha ulteriori modifiche rispetto al Regolamento precedente. E’ stato oggetto ovviamente di discussione in Commissione Consiliare, ed è stato approvato da parte della Commissione con i voti favorevoli dei Consiglieri Balzan, Biasin, Nale, Scaramuzza, Traniello, e le astensioni dei Consiglieri Magon e Sette.

Grazie.

Intervento n. 444
Pagina 75
Punto 14

Approvazione del nuovo Regolamento in materia

Sindaco

Leggi intervento

Continuiamo con l'attività di aggiornamento del Regolamenti di funzionamento della nostra macchina amministrativa. Ci concentriamo in questo momento su un'attività particolarmente rilevante che è quella legata agli obblighi di trasparenza da parte di tutte le cariche elettive del Comune di Rovigo.

Tengo a precisare che il Regolamento rappresenta, nella sua pressoché totalità, un mero adeguamento a norme di legge che si sono accumulate nel corso del tempo e che erano già comunque tutte seguite per prassi da parte dell’Amministrazione Comunale, ma che richiedevano di una messa in sicurezza dal punto di vista regolamentare, per far sì che ci fosse la perfetta coincidenza fra il dettato normativo e il contenuto del Regolamento.

Quindi ribadisco, questo Regolamento non fa altro che prendere atto di tutte le novità normative intervenute tra la prima approvazione originale di questo Regolamento e lo stato attuale, e ribadisco per l'ennesima volta tutti gli obblighi normativi contenuti all'interno di questo Regolamento sono già oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Grazie.

Intervento n. 489
Pagina 84
Punto 15

Mozione: Richiesta scioglimento di tutte le organizzazioni...” Pag. 80 2

Sindaco

Leggi intervento

Esprimo anch'io la mia opinione in qualità di Consigliere, non in qualità certo di Sindaco. Io appoggio la mozione che è stata proposta dal Consigliere Azzalin per vari motivi, e mi riallaccio al testo che è stato letto poco fa dal Consigliere Rizzato per obiettare le seguenti considerazioni a ciò che è stato letto.

In primo luogo, se il tema è definire che cos'è il fascismo, qui il problema non si pone, perché qui stiamo parlando di persone che appartengono ad organizzazioni che si autodefiniscono fasciste e neofasciste e, in quanto tali, rientrano pienamente nell'ambito dell'applicazione delle normative che sono già state ricordate.

Il secondo tema che vorrei in qualche maniera sollevare è che se l'idea è quella di educare le persone, giusto, corretto, assolutamente corretto, e quindi non procedere allo scioglimento di organizzazioni perché queste usano sì la violenza, ma comunque, se anche non dovessero essere sciolte o venissero sciolte, le stesse persone continuerebbero a fare violenza in autonomia, allora lo Stato non avrebbe dovuto nemmeno sciogliere le Brigate Rosse e i nuclei armati proletari, perché è la stessa identica cosa. Grazie.

30 settembre 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buonasera a tutti anche da parte mia. Per quanto riguarda i locomotori, segnalo che nella giornata di ieri c'è stato un incontro tra alcuni componenti della Giunta, in particolare l’Assessore Merlo, che non vedo però in Aula, e ARPAV.

E’ stato discusso il tema ed è stato chiesto da parte dell’Amministrazione Comunale di fare in modo che ARPAV si faccia parte attiva nella valutazione degli impatti in termini ambientali di questo tipo di soluzioni, e come Amministrazione sarà nostro compito quello di scrivere ulteriormente al soggetto, in questo caso ovviamente RFI e Trenitalia, per verificare la possibilità di non incorrere più in situazioni di questo genere.

Intervento n. 18
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. La risposta completa sarà fornita per iscritto. Posso anticipare alcuni velocissimi punti.

Sulla questione dei bandi per il commercio, abbiamo già fornito nella giornata odierna una risposta a un'interrogazione che era stata fatta dal Consigliere Rizzato.

Confermo che nelle prime due tornate erano state messe a disposizione 800.000 euro, l’erogazione è attorno al 70% in questo momento, la parte non ancora erogata è legata ad una difficoltà oggettiva da parte degli uffici nel riuscire a ricostruire la cogenza di tutti i requisiti che erano saranno richiesti dal bando da parte delle imprese che hanno fatto domanda.

Ci sono in alcune situazioni dei DURC irregolari che devono essere assolutamente messi in ordine, ci sono in altri casi delle dichiarazioni che stiamo verificando. La cosa ovviamente richiede molto tempo perché è necessario che le cose, dato che stiamo parlando di risorse pubbliche, vengano fatte in maniera ineccepibile, il tutto ovviamente alla luce del sole.

Questo significa che sul bando ter l’Amministrazione ha deciso di non procedere, ma di destinare tutte le risorse che abbiamo a disposizione al settore servizi sociali.

E qui vengo alla seconda parte, settore servizi sociali che significa aggiungere risorse in larga parte ad alcuni strumenti che sono già stati messi a punto, che riguardano la possibilità di intervento a sostegno di affitti e bollette per le famiglie, tra cui rientrano anche le famiglie delle micro imprese con ISEE bassi, quindi siamo in grado tranquillamente di coprire anche la parte della micro impresa che ha ISEE bassi attraverso l'intervento non direttamente sul lato Partita IVA, ma sul lato famiglia.

E quindi questa cosa qui siamo in grado di recuperarla in questa maniera, con una procedura che è sicuramente più snella, più agevole e ci consente anche di mantenere un controllo molto più accurato della modalità di erogazione, sia per quanto riguarda altri tipi di interventi che in questi giorni stiamo cercando di mettere a punto.

Posso confermare che anche alcuni minuti fa c'è stato un ulteriore colloquio con l’Assessore al bilancio e l’Assessore ai servizi sociali che in questo momento purtroppo è uscito perché aveva un altro impegno concomitante, quindi siamo perfettamente consapevoli della situazione.

E’ nostra intenzione fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per cercare di fornire un sollievo, sapendo che comunque come Amministrazione abbiamo dei vincoli di bilancio, e quindi questi vincoli di bilancio in ogni caso devono essere rispettati. Grazie.

Intervento n. 30
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io rispondo in riferimento alla questione sulla viabilità di Via Calatafimi. Sono ovviamente al corrente, ci rendiamo conto che c'è un disagio per i residenti.

Obiettivamente è un problema di natura tecnica, perché abbiamo trovato una soluzione con la possibilità per i residenti di procedere in entrambi i sensi di marcia; diventa molto complicato dal punto di vista legislativo consentire a chi va a visitare i residenti poter circolare in entrambi i sensi di marcia, perché altrimenti di fatto questa cosa significherebbe apertura a tutti.

Quindi stiamo cercando di trovare la soluzione dal punto di vista legislativo, tenendo conto dei vincoli dati dal Codice della Strada e da tutti gli altri aspetti di natura normativa, e comunque stiamo cercando di lavorare, siamo perfettamente consapevoli del disagio che stanno provando. Mi aggancio alle cose che venivano ricordate adesso dall’Assessore Tovo.

Effettivamente siamo perfettamente consapevoli che la strategia di promozione turistica e di valorizzazione del nostro enorme patrimonio culturale è solo all'inizio.

Tra le varie cose che sono state ricordate, sicuramente ce ne sono anche altre che vale la pena mettere a fuoco; sicuramente dobbiamo ragionare per esempio su una valorizzazione complessiva del Museo dei Grandi Fiumi per esempio con un adeguamento relativa sia alla parte espositiva museale che di adeguamento degli spazi interni per tenere conto degli impianti di areazione, cosa finanziata e che stiamo facendo; c'è la necessità di valorizzare il Tempio della Rotonda attraverso la chiusura di tutti i cantieri, cosa che è stata fatta; c’è la necessità di fare un'opera di valorizzazione del teatro anche in questo caso con la messa in sicurezza e la possibilità di avere l'aria condizionata all'interno del teatro, cosa che è stata finanziata; una strategia di destinazione turistica di area vasta, cosa su cui si sta lavorando con gli altri Comuni; la valorizzazione del Parco Monumentale delle Torri, con l'apertura quanto più possibile di visitazione anche di Torre Donà e tutte le attività conseguenti collegate ad esempio al video mapping, cosa che è stata fatta; il progetto di City Branding, cosa che è stata fatta; l’individuazione di un'arena all'aperto in area Censer per gli spettacoli estivi, cosa che è stata fatta.

Quindi sicuramente c'è moltissimo da fare, su questo siamo assolutamente d'accordo. Devo dire che nel nostro piccolo qualcosa siamo riusciti anche noi a fare. Grazie.

Intervento n. 57
Pagina 18
Punto 2

Informativa Interporto di Rovigo S.p.A. “Aumento capitale sociale

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Intanto volevo ovviamente dare il benvenuto e ringraziare il Presidente Bressanin per essere qui con noi oggi.

Affrontiamo un tema che per l’Amministrazione Comunale è assolutamente strategico, cioè quello dell'ulteriore valorizzazione di un asset logistico, sto parlando ovviamente della Società Interporto SpA, che è oggetto in questo momento di un aumento di capitale che è stato concordato all'interno del Consiglio di Amministrazione e portato in approvazione all'Assemblea dei Soci, con un contributo importante da parte di Regione Veneto, che ha stabilito che questo nodo interportuale abbia valenza di natura strategica.

Noi condividiamo questa impostazione e quindi, condividendo la strategicità di questa infrastruttura, tenendo anche conto della centralità di questa infrastruttura per l'intera operazione ZLS, sapete che il Comune di Rovigo è stato ufficialmente introdotto al tavolo di concertazione regionale, nonostante il Comune non possa essere oggetto di agevolazioni fiscali come quelli dei Comuni originariamente inseriti all'interno del progetto ZLS come retroporto del porto di Marghera, ma il Comune di Rovigo è stato individuato come protagonista proprio grazie alla presenza di Interporto, in quanto infrastruttura strategicamente rilevante per il collegamento fra porto e retroporto.

Quindi questa è la motivazione per cui noi crediamo fortemente nella necessità di investire e di continuare ad investire su questa Società. E’ una Società che, come sapete, è ormai tornata in bonis da anni, grazie al lavoro che è stato fatto dal management e dagli amministratori. Quindi noi proponiamo di partecipare all'aumento di capitale per una quota che è in linea con le nostre possibilità di bilancio.

Questo significa che comunque ci diluiremo rispetto all'attuale percentuale di proprietà di Interporto, ma la diluizione comunque non sarà una cosa esagerata e la riteniamo assolutamente sostenibile. Vogliamo credere insieme agli altri Soci sul futuro di questa Società, e quindi questo è il motivo per cui abbiamo deciso di proporre all'attenzione del Consiglio Comunale l’approvazione di un aumento di capitale per complessivi 80.000 euro, a valere sull'aumento di capitale che la Società Interporto ha lanciato.

Io per il momento mi fermo qui. Poi ovviamente sono a disposizione di tutti i Consiglieri per ulteriori domande o considerazioni.

4 agosto 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Approfitto anch’io per salutare tutti e ringrazio il Consigliere Aretusini per aver portato nuovamente all'attenzione questo tema, che è veramente molto importante.

Noi stiamo cercando di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, anche perché siamo profondamente convinti, ma credo sia una convinzione che riguarda un po’ tutti, sul fatto che nel momento in cui anche a livello nazionale diventa sempre più evidente il tema della cura a domicilio delle persone, perdere presenza sul territorio di medici di base è una cosa assolutamente disdicevole.

Questa situazione è una situazione, come ricordava l’Assessore, che riguarda non solo il Comune di Rovigo, riguarda anche altri Comuni. Abbiamo anche altre situazioni che sono collegate al pensionamento, e lo segnalo perché secondo me è opportuno che come intero Consiglio Comunale ognuno cerchi di fare la propria parte per quello che è nelle sue possibilità.

Non abbiamo solamente un problema di mancanza di medici; in alcuni casi, come per esempio nella frazione di Sarzano, in cui andrà in pensione il medico di base fra pochissimi giorni, a fine agosto, abbiamo anche un problema di accreditamento degli spazi: molti ambulatori sono vetusti, in alcuni casi gli ambulatori non sono nemmeno al piano terra; il ché significa che nel momento in cui c'è un cambio del responsabile deve essere nuovamente fatto l'accreditamento dello spazio.

E questo significa che in alcune frazioni, non essendoci spazi comunali disponibili, diventa molto complicato riuscire a trovare spazi alternativi per avere un ambulatorio che sia in grado di ottenere l'accreditamento da parte dell’USL.

Anche su Sarzano stiamo cercando di capire un attimo come coinvolgere anche altri soggetti, in particolare ATER in questo caso, per verificare la possibilità che, nonostante sembra ci sia un impedimento dal punto di vista normativo nell'utilizzare i mobili di ATER per attività che non siano residenziali, bisognerà trovare una soluzione perché altrimenti rischiamo di avere mancanza di medici e mancanza di spazi. E ed un tema su cui bisogna assolutamente tenere l'attenzione fissa.

Intervento n. 50
Pagine 19–21
Punto 2

Adesione alla proposta promossa dalla Fondazione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Provo a fornire alcuni chiarimenti che sono stati chiesti dagli interventi precedenti. Ho cercato di prendere nota, e chiedo scusa se magari qualcosa mi scappa e anticipo subito che non c'è nessuna volontà di interloquire, ma se magari qualcosa non dovesse essere coperto, chiedo ai signori Consiglieri se magari possono reiterare la domanda, con il permesso della Presidente.

Una brevissima premessa su alcune motivazioni, non politiche, non economiche, che portano alle decisioni che prendiamo oggi; decisioni che prendiamo oggi che sono fondamentalmente due. La prima è quella di una modifica statutaria, che ha vari aspetti, come il passaggio da Società per Azioni a Società a responsabilità limitata, la motivazione è legata ad una diminuzione importante di costi di gestione, ma soprattutto una variazione dell'oggetto sociale. Perché questa cosa si rende necessaria?

E’ già stato chiarito in Commissione, però per completezza informativa magari faccio un passaggio anche qui e vi porto via veramente pochi secondi. Il tema è il seguente. Lo Statuto di CEN.SER. prevede che questa sia una Società a controllo pubblico.

In realtà non lo è, nel senso che quando si parla di controllo pubblico, se il controllo pubblico non è in capo ad un unico soggetto, ma è in capo a più soggetti, dovrebbe essere presente un ulteriore passaggio, che però non è mai stato implementato nell'ambito del CEN.SER. L’ulteriore passaggio è la presenza di un patto parasociale, che vincoli i Soci pubblici a votare sempre tutti assieme.

In assenza di questo patto parasociale che vincoli i Soci pubblici a votare sempre tutti assieme, quindi ad esercitare effettivamente un controllo pubblico, la situazione è molto delicata e in qualche maniera non è detto che, di fronte ad un approfondimento da parte di un Giudice di natura contabile, questa società effettivamente possa essere considerata già oggi una società a controllo pubblico.

Inoltre va segnalato il fatto che, come ha giustamente è già stato ricordato, Fondazione CARIPARO, essendo una Fondazione di origine bancaria, è un Ente che formalmente è privato, cosa riconosciuta da una sentenza della Corte Costituzionale del 2003 che ha ripreso la Legge Ciampi, ma è un soggetto che è inibito dallo svolgere attività di natura commerciale per legge e che quindi può muoversi esclusivamente nell'ambito delle linee di intervento che sono stabilite da un soggetto che lo regola, che è il Ministero delle Economie e delle Finanze.

Quindi è un soggetto che è regolamentato, che non può svolgere attività di natura commerciale. Questa cosa è bene che venga messa chiaramente in evidenza. Quando una qualsiasi Fondazione di origine bancaria ha la necessità di gestire dal punto di vista privatistico o commerciale delle proprietà, ad esempio delle proprietà immobiliari, non lo può fare in maniera diretta, ma lo deve fare in maniera indiretta attraverso una Società che è definita Società strumentale.

Anche la definizione stessa di Società strumentale è una definizione che è regolata dal Ministero delle Economie e delle Finanze; nel caso di Fondazione CARIPARO la Società strumentale è una Società che è detenuta al 100% da Fondazione CARIPARO, che è Auxilia. Quindi Auxilia per esempio è la proprietaria anche del Palazzo del Monte di Pietà, dove ha sede la Fondazione CARIPARO, per i motivi che dicevamo prima.

Auxilia è la proprietaria di quel famoso terreno che poi sarà oggetto, se il Consiglio Comunale deciderà di procedere con l'approvazione di questa operazione, di conferimento. E Auxilia è diventata proprietaria di quel terreno a seguito di una cessione fatta dal CEN.SER. nel 2003. Quindi si sta riconferendo una cosa che Auxilia, e quindi Fondazione CARIPARO che detiene Auxilia al 100%, aveva già acquisito nel 2003.

Le motivazioni per cui questa vendita era stata fatta risalgono alla notte dei tempi e non è il caso di riprenderla.

Si possono dire varie cose su questi aspetti, però va segnalato che, sulla base delle documentazioni che ci sono state fornite, mentre il valore di conferimento in questo momento è stimato, ma ripeto è una stima perché poi, come giustamente è stato ricordato, dovrà essere verificato con un'ulteriore perizia che debba essere riconosciuto da tutti i potenziali Soci a 171 euro al metro quadro; all'epoca nel 2003 quello stesso terreno, più un'altra parte di terreno dove poi è stato costruito lo studentato, era stato valutato 251 euro al metro quadro.

Queste sono grosso modo le cifre. Detto questo, la situazione economica del CEN.SER. è stata definita, è abbastanza nota. CEN.SER., è giusto ricordare, che insiste all'interno di un comparto che è stato riconosciuto come un'area di interesse strategico regionale sulla base della definizione della Legge Regionale 11/2004 e quest’area è stata riconosciuta come un'area di interesse strategico regionale a valenza provinciale con l'approvazione del PTCR nel 2009.

Quell’area lì, che è molto più ampia rispetto alla proprietà del CEN.SER., è un'area in cui lo strumento urbanistico fondamentale è uno strumento urbanistico regionale, che limita le possibilità di utilizzo dell'area stessa. Quindi sull’area Urban Labor, di fatto sull'area del CEN.SER., è possibile edificare esclusivamente con finalità di natura direzionale o finalità collegate alle attività di ricerca scientifica o di istruzione. Questo è il quadro di riferimento.

Quindi non è possibile costruire appartamenti, giusto per essere chiari su questa roba qua, e qualsiasi variazione delle attuali configurazioni, in particolare in questo momento sto facendo riferimento alla volumetria che è appoggiata sul terreno di proprietà di Auxilia, che idealmente dovrebbe essere conferito, e un eventuale spostamento in un'altra area, sempre di proprietà di CEN.SER., è possibile se e solo se avviene una valutazione positiva nell'ambito di una Conferenza di Servizi che ha tre soggetti coinvolti, cioè la Regione che è il titolare dello strumento urbanistico principale, la Provincia che è il soggetto che ha un interesse perché l'area è riconosciuta di valenza strategica regionale ma di interesse provinciale, e il Comune di Rovigo perché ovviamente insiste sul Comune Rovigo.

Quindi non c'è nessuna possibilità che noi in questo momento stiamo decidendo il destino di qualsiasi variazione di natura urbanistica. Questo è il motivo per cui è stata giustamente richiesta anche quella precisazione, e la precisazione è stata data esattamente in questi termini.

E’ giusto ribadire il fatto che la possibilità di uno spostamento di cubatura da un'area che in questo momento già ce l'ha, a un'area che in questo momento invece è agricola, è quindi uno spostamento in termini di potenziale volumetria, non di creazione ex novo.

Questa cosa è un altro tema assolutamente rilevante: non stiamo parlando in alcun modo di una creazione di volumetria o comunque di aree edificabili ex novo, ma eventualmente il trasferimento di potenziale edificatorio da un'area che in questo momento è un’area privata di Auxilia, che quindi avrebbe già potuto costruire, se avesse voluto, perché nessuno glielo poteva impedire, perché il titolo creditizio era già inserito all'interno del consolidato.

Auxilia/Fondazione intende conferire questo terreno e contemporaneamente rinunciare su quel terreno lì a qualsiasi attività di natura edificatoria. Perché potenzialmente può entrare in gioco la necessità di trasferire volumetria su un'altra area? Per questo motivo.

Come sapete, la Società in questo momento è in perdita.

Essendo una Società in perdita, e non avendo nessuna delle caratteristiche che consentano al Comune di Rovigo di mantenerla sic stantibus, come si dice in questi casi, all'interno del proprio perimetro consolidato, è necessario procedere alla dismissione a bocce ferme, quindi fino a quando la Società non ritorna - passatemi il termine, che non è del tutto corretto, però giusto per capirsi - in bonis, l’Amministrazione Comunale come un qualsiasi Ente Pubblico: a) non può partecipare ad aumenti di capitale per la messa in sicurezza dell’Ente, perché gli è impedito dalla normativa; b) è tenuto a inserire questa partecipazione qui tra le partecipazioni da dismettere; a maggior ragione dopo che il Collegio Sindacale della Società stessa ha riconosciuto l'assenza di continuità aziendale della Società.

Quindi noi a dicembre, quando andremo a rivedere il piano delle partecipate, dovremo necessariamente inserire questa partecipazione qui all'interno delle partecipazioni da dismettere. Questo a bocce ferme. E’ chiaro che se la Società è in bonis, la situazione cambia radicalmente.

La Società torna in bonis se e solo se c’è un aumento di capitale, ma è un po’ un corto circuito, nel senso che l'aumento di capitale lo può fare solo un Socio privato, perché nessun socio pubblico può parteciparvi, perché non sarebbe ammissibile da parte della Corte dei Conti partecipare in questi casi, ma se lo fa il Socio privato, il Socio privato acquisisce automaticamente la maggioranza assoluta della partecipazione azionaria.

Essendo la Fondazione CARIPARO tuttavia una Società privata sui generis, può acquisire il 51% di una Società privata, essa stessa privata, se e solo se questa Società non fa attività di natura commerciale, perché gli sarebbe impedito dalla normativa, in via prevalente, e quindi acquisisce le caratteristiche di Società strumentale.

Questo è il motivo per cui è necessario procedere a quella piccola modifica della ragione sociale contenuta all'interno dello Statuto, che consente da un lato che ci possa essere un aumento di capitale da parte di un soggetto privato; dall'altro che Fondazione possa riconoscere come Società strumentale una Società in cui sale al di sopra del 51% del capitale sociale. Questo per quanto riguarda la variazione dello Statuto. Possiamo noi rimanere all'interno della Società?

La questione è un po' complicata, per questo motivo. Esiste una sentenza del TAR, che fa riferimento ad una sentenza della Corte dei Conti, entrambe del Veneto del 2018, in base alla quale un Ente Pubblico non può essere Socio di una società in cui la partecipazione pubblica, e quindi l'interesse dell’Ente, è cosiddetto pulviscolare. Sentenza che è stata in parte ribaltata da un'ulteriore sentenza del Consiglio di Stato, la n.

578/2019, che ha da un lato chiarito che è inammissibile comunque entrare ex novo in una Società a prevalente capitale privato con l'acquisizione ex novo di una piccola partecipazione pubblica, perché questo comunque implicherebbe la necessità di fare un bando di gara, perché la scelta del partner privato a quel punto lì sarebbe una scelta che viene fatta ex novo. Non è questo il nostro caso chiaramente, perché noi siamo già Soci di quella Società lì.

La valutazione sulla possibilità effettiva di rimanere è una valutazione che va fatta con estrema attenzione, sulla base di questo combinato disposto di sentenze tra il TAR del Veneto e il Consiglio di Stato.

E’ un tema che quindi va affrontato con la giusta attenzione, che richiederà un approfondimento importante, che quindi noi saremo in grado di seguire nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi; faremo a valle di questo una valutazione effettiva sull'opportunità, sulla possibilità, sulla necessità di mantenere comunque una quota all'interno della Società nel caso in cui, a bocce ferme, la legge ce lo consenta, e quando parlo di “a bocce ferme”, significa che fondamentalmente la Società deve essere riportata in bonis, perché se a valle di tutto questo la Società non viene riportata in bonis, è evidente che noi comunque non potremmo rimanere lì dentro, cioè se la Società dovesse continuare a perdere, noi non potremmo rimanere lì dentro.

E’ chiaro che questo è un auspicio che nessuno di noi si può fare, non si fa. e quindi questo è il combinato disposto dello stato dell'arte in questo momento. Non so se ho risposto a tutte le domande.

Intervento n. 58
Pagine 22–24
Punto 2

Adesione alla proposta promossa dalla Fondazione

Sindaco

Leggi intervento

Intanto chiariamo che noi già da parecchi anni come Amministrazione Comunale non siamo più presenti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Società, che ha un Amministratore unico. Quindi il Comune di Rovigo, così esattamente come la Provincia, esattamente come tutti gli altri Soci, partecipa all'Assemblea dei Soci. Esisto un Amministratore Unico.

E’ una scelta che è stata fatta attorno al 2012. La motivazione, che è riportata in tutti i verbali assembleari, è legata ad un risparmio di costi importante e non esiste un Consiglio di Amministrazione in questo momento. Per quanto riguarda l'obbligo all'uscita, quello su cui noi stiamo discutendo in questo momento è un percorso; nell'allegato viene chiarito il fatto che la valutazione effettiva finale dovrà dipendere dalle condizioni che dovranno essere verificate anche dal punto di vista normativo.

E’ contenuto nell'allegato. Per quanto riguarda infine gli aspetti collegati alla ragione sociale, ricordo che già adesso il CEN.SER. può comprare o vendere immobili.

Esempio: è stato venduto il Cubo nel 2015, alla fine del 2015, per tre milioni e mezzo, vado a memoria; era stato in precedenza venduta un'altra porzione di terreno; è in fase di trattativa, anche questa cosa nota, perché è stata riportata molte volte stampa, la trattativa per la vendita all'Università di Padova dello spazio in cui insiste in questo momento Laboratorio Te.Si., che è la palazzina che si trova esattamente di fronte all'entrata di della Sala Rigolin. Che cosa verrà fatto lì dentro?

E’ chiaro che ci sono delle progettualità. Come Amministrazione Comunale stiamo cercando di seguire queste progettualità e di essere partner di queste progettualità.

Sicuramente anche questa cosa nota già in questo momento, quindi già con i Soci attuali, CEN.SER. ha deciso di rilocare gli spazi che erano inizialmente stati locati a Veneto Nanotech, a una Società leader di mercato, e cioè a LNG Adriatic che, da quanto ho avuto modo di apprendere, dovrebbe spostare i propri uffici attorno nella seconda metà del 2022, però anche già solo questo richiede un investimenti di circa 150.000 euro per l'adeguamento degli spazi.

Cosa che mi ero dimenticato di dire, anche se tutti avete visto i bilanci, CEN.SER. ha strutturalmente un margine operativo lordo in perdita. Quindi già al netto degli oneri finanziari, 2.300.000 di debito si portano dietro gli oneri finanziari, ma il margine operativo lordo, cioè la parte relativa alla gestione caratteristica, è in perdita.

Quindi è una Società che tecnicamente o viene in qualche maniera ripensata, da cui devono essere tirate via delle voci di costo importanti, oppure rischia seriamente di avere un destino non felice. Tra le voci di costo va ricordato il fatto che esistono dei costi di manutenzione straordinaria rilevantissimi, che si sono accumulati nel corso del tempo. Anche qui faccio un esempio che ho già fatto: l'impianto idraulico dell'intero compendi possiamo definirlo un colabrodo.

CEN.SER. spende circa 60.000 euro l'anno di bolletta idrica; di questi 60.000 euro l'anno di bolletta idrica la stima è che solamente 12.000 o 15.000 euro siano quelli effettivamente collegati ai consumi effettivi di acqua; il resto sono collegati a spese che devono essere sostenute per la riparazione dell'impianto. Quindi CEN.SER. è un compendio che ha bisogno di un intervento di ristrutturazione complessiva importantissimo.

Questa è una cosa di cui bisogna assolutamente tenere conto, perché è evidente che i Soci, e in particolare i Soci pubblici, non sono assolutamente in grado in questo momento, per i motivi che sono stati detti, di procedere in alcun modo ad un aumento di capitale che consenta poi effettivamente di procedere anche alla messa in sicurezza e quindi alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero compendio.

Ci sono dei progetti, e chiudo veramente e porterò via altri due secondi, altre cose che sono abbastanza note è che dovrebbe essere in dirittura di arrivo l’insediamento di un laboratorio prove fuoco, con un finanziamento di un milione di euro, di cui 500.000 provenienti dalla Regione, 250.000 provenienti dalla Fondazione CARIPARO, e 250.000 provenienti dal sistema camerale; questo laboratorio prove fuoco sarebbe l'unico del nord est e uno dei tre presenti in Italia.

Sono in corso delle trattative, possiamo definirle così, per un potenziamento ulteriore delle attività di incubazione di impresa, che già in questo momento sono presenti al CEN.SER. Sapete che presente l'incubatore d'impresa che afferisce a T2i. Anche questa è un po’ una prima stranezza, perché Socio di CEN.SER. è la Camera di Commercio di Rovigo e Venezia, mentre l'incubatore d'impresa T2i è l'incubatore d'impresa della Camera di Commercio di Treviso, che poi si è unita con quella di Padova.

La storia per cui queste cose qui si sono intrecciate è un po’ troppo lunga da fare. Comunque morale della favola, c'è la possibilità concreta di riuscire a portare all’interno di quegli spazi ulteriori attività di incubazione di impresa che in questo momento sono presenti a.................... Anche questo però si porta dietro necessariamente la necessità di procedere ad ulteriori manutenzioni di varie parti dell'intero compendio.

Quindi il combinato disposto di queste cose traccia un quadro che mi verrebbe da dire è abbastanza chiaro.

Si tratta di un'area che ha delle potenzialità enormi che purtroppo per vari motivi, che noi non abbiamo in questo momento secondo me giudicare, perché saranno altri i momenti in cui verrà fatta un'operazione di questo genere, necessita di un intervento importante in termini di risorse, sia di liquidità, prova ne sia il fatto che un socio ha dovuto surrettiziamente, perché non era possibile in quel momento, anche per la normativa di Fondazione CARIPARO, quindi l'unica strada è stata quella di immettere liquidità con uno stratagemma di contabilizzare questi 750.000 euro che sono stati cash, 750.000 euro cash, quindi un bonifico da 750.000 euro.

Sono stati contabilizzati sottoforma di futuro aumento di capitale. Purtroppo non bastano, perché è necessario procedere ad ulteriori iniezioni di liquidità e questa cosa è abbastanza urgente. Segnalo il fatto che è i debiti di CEN.SER. sono tecnicamente in sofferenza.

Essendo in sofferenza, non sono neanche più nei libri delle banche, che sono fondamentalmente tre; il principale creditore e Unicredit, ma sono nei libri di Società di recupero credito che operano con una filosofia un po’ diversa rispetto alla filosofia con cui opera un Istituto bancario tradizionale.

Anche questa cosa va chiarita, e quindi CEN.SER. si trova nella necessità immediata di rientrare, perché altrimenti una Società di recupero crediti farà di tutto per riuscire a recuperare il proprio credito chiaramente.

Come già ricordato anche nel term-sheet, è in corso una trattativa per verificare la possibilità di una chiusura del debito bancario, che in questo momento abbiamo detto, uscito dai libri delle banche, è stato portato da altre parti; l'operazione a cui si sta lavorando è un'operazione di saldo e stralcio,che potrebbe portare ad un risparmio rispetto al nominale dei 2.300.000.

Comunque stiamo parlando di un ordine di grandezza - Adesso le cifre precise non le so perché non ho partecipato alla trattativa - ma l'ordine di grandezza è comunque attorno ai 2.000.000-1.800.000, quindi anche quelle sono risorse che gli Enti Pubblici non sono assolutamente in grado di inserire all'interno della Società, che vanno in qualche maniera contabilizzati all'interno dell' operazione complessiva. Spero di avere risposto in qualche maniera alla domanda.

Intervento n. 143
Pagina 39
Punto 3

Mozione: per la sottoscrizione di un accordo di...” Pag. 39 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io vi porterò via veramente due minuti con il vostro permesso, perché poi cederò di nuovo la parola alla Presidente, chiedendo se fosse possibile far intervenire anche l’Assessore Cattozzo che ha seguito tutti gli aspetti tecnici della vicenda. Dal punto di vista politico la mozione è l'ennesimo passo di un percorso che è stato avviato e che è conosciuto nei dettagli da questo Consiglio Comunale, per la soluzione definitiva della realizzazione degli spazi degli uffici giudiziari in città.

Come è stato detto, gli uffici giudiziari in città saranno su due sedi, quindi in questo momento stiamo parlando della riqualificazione complessiva di una delle due sedi, cioè quella di Via Donatoni, l'ex Caserma Gattinara. Il contenuto della mozione è il seguente.

Noi abbiamo ricevuto una richiesta di attivazione da parte del Ministero della Giustizia che sta procedendo con tutti gli aspetti di natura progettistica alla definizione della soluzione; abbiamo ottenuto una richiesta di disponibilità a procedere alla sottoscrizione di un accordo di programma, che avrà i seguenti contenuti, cioè l'idea è quella di demolire le attuali volumetrie, al netto ovviamente della parte vincolata, per favorire la ricostruzione in un'ottica di efficientamento degli spazi e di efficientamento di natura energetica.

I vincoli che sono contenuti all’interno di questa delibera sono che comunque dovrà essere garantita la stessa volumetria attualmente presente, quindi non ci dovrà essere nessun aumento di volumetria, questa cosa è stata già oggetto di accordo con il Ministero di Grazia e Giustizia, e dovranno essere comunque rispettate le prescrizioni attualmente previste dal Piano Regolatore, quella è una zona A secondo l'attuale Piano Regolatore, quindi centro storico, e quindi non potranno essere superate le altezze del palazzo vincolato più vicino, che è la parte vincolata della....................

Quindi tecnicamente stiamo parlando di questo, cioè di dare mandato al Sindaco di procedere all'attivazione di questo tavolo di lavoro, perché porti alla Conferenza di Servizi per arrivare a predisporre tutti gli atti che sono necessari per la variante urbanistica, che non può essere fatta in assenza della sottoscrizione di un accordo di programma con queste caratteristiche. Questo è il quadro politico della mozione stessa. Ovviamente sono a disposizione per qualsiasi tipo di ulteriore richiesta di chiarimenti.

Ridò la parola alla Presidente chiedendole se per cortesia può dare la parola all’Assessore Cattozzo. Graziesi.

Intervento n. 173
Pagine 47–48
Punto 3

Mozione: per la sottoscrizione di un accordo di...” Pag. 39 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Devo dire che sono contento anch'io perché questa sera mettiamo un ulteriore tassello sulla soluzione di un problema annoso. Sono passati due anni e due mesi da quando questa Amministrazione ha avviato il proprio lavoro; devo dire che avere chiuso il dossier Maddalena, Tribunale e piscine in due anni e due mesi, non credo sia un brutto risultato.

Poi su come siamo arrivati qui, le interpretazioni possono essere molte. A me hanno sempre insegnato che le sconfitte sono orfane e le vittorie hanno mille padri, ma va benissimo, non c’è nessun problema su questo. Sulle dimissioni, ricordo alla Consigliera Menon che lei è stata una di quelle che me le ha chieste, con una conferenza stampa davanti al Comune di Rovigo.

Dopo io non so per quale motivo bisogna dire che le dimissioni sono state una sceneggiata. Allora non bisognava nemmeno chiederle quando è stato il momento. La situazione è molto semplice.

Dal punto di vista politico abbiamo la possibilità finalmente di chiudere una pagina importante per la nostra città. Non credo che questa mozione sia non in linea con quello che abbiamo sostenuto però, ripeto, sono opinioni personali che poi ognuno potrà in qualche maniera giustificare a se stesso e di fronte al proprio elettorato. Credo che comunque oggi, se riusciamo ad approvare questa mozione, avremmo scritto tutti insieme una bella pagina.

15 giugno 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 141
Pagine 40–41
Punto 2

Relazione del CdA Ecoambiente Srl - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

Chiedo scusa per la voce, ma nel ringraziare ovviamente il Consiglio di Amministrazione e il Direttore per la presenza, volevo solo precisare una cosa che credo sia nota ma che forse è bene ribadire in questa sera in cui stiamo parlando della Società.

E’ stato ricordato che la Società è in un regime di controllo analogo; è stato ribadito che il Comune di Rovigo, dopo i processi di fusione inversa, detiene il 51% della Società; è bene ribadire che questo 51% della Società non ha un riscontro equivalente a quello che accade secondo le norme del Codice Civile, perché la regola di controllo analogo che presiede al funzionamento di questa Società, prevede che le decisioni nell'ambito dell’Assemblea di Controllo Analogo, che emette pareri vincolanti, che poi devono essere presi in carico dall’Assemblea dei Soci, avvenga con delle maggioranze diverse rispetto a quelle tradizionali: la maggioranza in particolare si basa su un quorum di doppia natura in ambito dell’Assemblea di Controllo Analogo: 30 teste e 600 quote.

Le 600 quote non fanno riferimento alla proprietà di natura societaria, ma fanno riferimento alla dimensione dei Comuni, in altre parole il Comune di Rovigo da solo non decide alcunché. Questa cosa è bene ribadirla, perché non è in grado di prendere decisioni in autonomia se non insieme ad altri Soci della Società.

Intervento n. 165
Pagina 48
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io non credo di essere in grado in pochi minuti di fornire una risposta esaustiva, quindi è evidente che poi, insieme al lavoro degli uffici e dell’Assessore competente all’urbanistica, forniremo anche una risposta scritta. Posso fornire alcune informazioni di massima in questo momento su qual è lo stato dell'arte complessivo.

Per chi non fosse a conoscenza del problema, il tema è un abuso edilizio generalizzato, che è stato compiuto da una ditta che è la 6M; i lavori sono stati eseguiti nel 2009 e gli immobili sono stati venduti tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 in gran parte.

Sono immobili che coinvolgono un numero rilevante di famiglie; questi abusi edilizi sono conclamati, c'è stata una decisione che è stata presa dalla Dirigente pro-tempore dell'epoca del settore urbanistica di utilizzare una modalità possibile sulla base della giurisprudenza che non era considerata quella prevalente, ma che era sicuramente quella vantaggiosa nei confronti delle famiglie che hanno acquistato gli immobili.

Mi spiego meglio: dati gli abusi, la soluzione base doveva essere quella di abbattere gli immobili. Esiste però una giurisprudenza non prevalente che consente di monetizzare l'onere relativo alla messa in sicurezza dell'immobile stesso; questa è la strada che l’Amministrazione Comunale aveva preso perché in grado di tutelare gli interessi di chi ha acquistato, che ovviamente non ha colpa di tutto quello che è successo.

Il tema vero è che la norma, la normativa quindi, impedisce all’Amministrazione Comunale di sanare questo tipo di abuso fino a quando non c'è il pagamento effettivo da parte di chi l’abuso lo ha commesso, in questo caso da 6M; 6M che nel frattempo è fallita, l'intera procedura di recupero è stata affidata ovviamente a Equitalia; il tutto poi è passato all’Agenzia delle Entrate.

Noi ovviamente abbiamo fatto anche un interpello all'Agenzia delle Entrate, perché come Amministrazione Comunale avanziamo oltre 1.300.000 euro. Abbiamo ricevuto una serie di informazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, sono stati attaccati i patrimoni personali di due Soci, padre e figlio; adesso non sto qui a fare il cognome perché non ha nessun senso farlo.

E’ già stata effettuata una prima vendita di una parte di quello che è stato sequestrato nel 2018; il 25 luglio mi pare, vado a memoria, o il 21 o il 25 luglio ci sarà un’asta giudiziaria per altri 5 lotti, non sappiamo quale potrebbe essere l'introito sulla base della vendita di questi lotti, del patrimonio personale dei Soci, e quindi non sappiamo neanche quali potrebbero essere i tempi per riuscire a recuperare queste cose. Questo è lo stato dell'arte.

Quello che purtroppo accade è che a bocce ferme l’Amministrazione Comunale non ha leve di intervento, questo è il tema, non ha leve di intervento. Questa cosa noi la stiamo provando ad affrontare insieme alle famiglie; ci rendiamo perfettamente conto del disagio, ci sono delle situazioni drammatiche, lo possiamo dire senza tema di smentita, drammatiche; stiamo cercando di studiare tutte le soluzioni possibili.

E’ un tema comunque, è inutile negarlo, che è complicatissimo purtroppo e che ci vede con le armi totalmente spuntate. Quindi massima attenzione da parte nostra. I dettagli poi li forniremo in una risposta.

Grazie.

Intervento n. 179
Pagina 51
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sarò Velocissimo. Ha perfettamente ragione, cerco di verificare dove si è inceppato il meccanismo e daremo immediatamente seguito. Grazie.

Intervento n. 183
Pagine 52–54
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Anche in questo caso è evidente che il tema è talmente complicato, che rispondere in cinque minuti è praticamente impossibile. Mi consenta di dissentire sul termine che lei ha utilizzato di inerzia di questa Amministrazione Comunale. Noi stiamo interloquendo con i Commissari che si sono succeduti nel corso del tempo.

Io ho avuto modo di interloquire con due di essi. I piani che sono stati presentati dal terzo Commissario, cioè il primo in ordine di tempo, è stato valutato da questa Amministrazione, è stato ritenuto non percorribile perché comunque conteneva degli aspetti che non potevano essere presi in considerazione da un Ente Locale che ha delle responsabilità di un certo tipo dal punto di vista giuscontabile. Quali sono gli obiettivi?

Gli obiettivi sono molto semplici: sono quelli di mettere in sicurezza una struttura cercando di trovare una soluzione che non ci faccia finire tutti in galera, se proprio la vogliamo dire in maniera molto chiaro. Questo Ente ha 5 milioni di debiti nei confronti delle banche, 1.300.000 di debiti nei confronti della Regione, più 800.000 euro di scoperto di conto corrente, su un conto corrente che praticamente è in chiusura, che serve per pagare i fornitori. Questa è la situazione.

Non fa parte del perimetro dell’Amministrazione Comunale, perché è un Ente che è un IPAB, quindi l’IPAB è sottoposta ad una legge, che è la cosiddetta Legge Crispi del 1890. La Regione del Veneto non ha mai proceduto all'approvazione della legge di riforma delle IPAB, quindi ci troviamo in un vacum dal punto di vista legislativo che ci impone dei paletti di un certo tipo. Stiamo lavorando tutti i giorni con il Commissario per trovare una soluzione.

Ovviamente io le posso confermare che il tavolo in Prefettura c'è; il tavolo in Prefettura è stato aperto non per problemi collegati a debiti pregressi ma per i problemi che sono stati generati dal COVID, perché questo è un tema che riguarda non solo l’IRAS ma riguarda l'intero sistema delle RSA a livello veneto e a livello nazionale; solamente il COVID ha provocato una diminuzione del numero di posti occupati all'interno dell'IRAS che è passato dai circa 320, che era la media degli anni precedenti, ai 265 in questo momento leggermente risalito a 278.

Questo significa IRAS sta lavorando in questo momento con un tasso di occupazione dei posti letto di circa il 70%. E’ ingovernabile una situazione di questo genere in assenza di interventi decisi o da parte del momento nazionale, o da parte del momento regionale. Il Comune su questo non può intervenire, perché il Comune non è titolato a sovvenzionare l'attività che viene svolta all’interno dell’IRAS perché la legge non lo consente.

Dobbiamo trovare una soluzione che sia percorribile dal punto di vista giuscontabile, ci stiamo lavorando attivamente.

Il motivo per cui abbiamo deciso di appostare una cifra è esattamente questo, cioè stiamo cercando di costruire tutto il percorso che consenta di mettere in sicurezza la struttura, fermo restando il fatto che uno dei compiti che ha il Commissario è quello di fornire un piano industriale che sia valutabile dall’Amministrazione Comunale, che consenta di fornire quelle indicazioni di sostenibilità di medio e lungo periodo, senza i quali non è possibile pensare di venire in quest'aula a proporre un qualche tipo di transazione che comunque implica l’esborso di soldi pubblici, e a fronte di questo non avere certezza sul fatto che il servizio continuerà ad essere erogato su un orizzonte temporale sufficientemente lungo, perché comunque vi ricordo che la convenzione, che è una convenzione che ha una duplice natura, che riguarda quindi sia l’immobile che il servizio che viene erogato all’interno di quell’immobile, ha una durata che è stata sottoscritta nel 2004 di 99 anni.

Ora è evidente che su quello che succederà fra circa ottant’anni nessuno di noi è in grado di saperlo; su quello che potrebbe succedere fra dieci anni io vorrei avere la presunzione di avere indicazioni precise da parte di chi in questo momento sta gestendo l’Ente, e lo sta gestendo da cinque anni, di sapere esattamente quali sono i piani.

Il tavolo che è stato aperto in Prefettura riguarda il fatto che, proprio a causa della questione COVID, e quindi della diminuzione del numero di ospiti, siccome l'organizzazione, come è noto, lei sa bene, è organizzato per moduli, questo ha significato la necessità di sopprimere un modulo; la soppressione di un modulo ha portato alla messa in mobilità, vado a memoria, di 12 o 15 persone, e questa è stata recuperata attraverso un accordo che è stato preso con un'altra RSA polesana, che ha consentito di fatto di riuscire ad assorbire completamente questo parziale esubero del personale.

L’Amministrazione Comunale, e l'ho ribadito al tavolo in Prefettura, ha tutto l'interesse a far sì che i livelli occupazionali siano mantenuti nella loro interezza. Non sono in grado in questo momento di dire se i livelli occupazionali potranno essere mantenuti all'interno dell'IPAB per quanto riguarda i servizi che sta facendo.

Sicuramente quello che dobbiamo fare è un ragionamento complessivo di valorizzazione e potenziamento dei servizi di natura socio assistenziale che vengono forniti nell'ambito della nostra città, anche dei servizi di natura sanitaria.

Questo è il motivo per cui noi stiamo parlando non solo con IRAS, non solo con ATER, che era uno dei soggetti che era stato coinvolto inizialmente dalla Regione del Veneto, ma anche con una USL, perché una delle cose su cui stiamo ragionando è la possibilità di intercettare all'interno del tavolo, che è ovviamente un tavolo permanente della Conferenza dei Sindaci, anche la possibilità di aumentare la capacità di erogazione di servizi di natura sanitaria, utilizzando anche parte dell'immobile Casa Serena.

E’ una questione molto complessa, che richiede ovviamente un’analisi approfondita perché i temi sono spigolosi, uso un termine come questo per non usare altre questioni che in questa sede probabilmente i termini non sono appropriati, richiede un approfondimento importante, lo stiamo facendo, ci stiamo lavorando praticamente tutti i giorni.

Non abbiamo tempo da perdere perché entro qualche settimana dobbiamo avere qualche indicazione un pochino più precisa e ovviamente, non appena avremo il quadro completo, questo Consiglio Comunale non potrà non essere coinvolto perché è titolato a esprimersi non solo sulla parte relativa, come verranno eventualmente spesi quei 3.200.000 che sono stati messi da parte, che noi non abbiamo nessuna intenzione di spendere interamente, perché è un accantonamento in termini prudenziali chiaramente, però questo è il primo segnale che questa Amministrazione ha voluto dare e che nessuna Amministrazione precedente aveva mai dato.

Credo che questa cosa vada valutata positivamente. Stiamo cercando di trovare una soluzione, stiamo mettendo le risorse per trovare la soluzione, stiamo lavorando attivamente. il dialogo con la Regione, con il Commissario, con ATER, con USL, è continuo e quindi noi stiamo andando avanti in questa direzione. Grazie.

Intervento n. 191
Pagina 55
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo sulla LIM. Mi assumo la responsabilità: non sono riuscito a fornire una risposta. Sono anche stato impegnato, ma non è una scusa, sono stato impegnato in alcune faccende di natura sanitaria non banali, e di conseguenza fornirò una risposta appena possibile.

Non so se l’Assessore Cattozzo voleva fornire una risposta.

Intervento n. 196
Pagina 56
Punto 3

Interrogazioni/Interpellanze

Sindaco

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Non è una questione da cinque minuti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

31 maggio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 18
Pagina 5
Punto 1

Intervento del Consiglio Comunale dei Ragazzi per relazione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Io mi scuso un’unica volta e poi non lo farò più per la voce, ma purtroppo sono ancora abbastanza afono, per cui è probabile che non tutto quello che dirò sarà immediatamente percepibile. Vi chiedo scusa, ma purtroppo la situazione è questa qua e ho bisogno ancora di qualche giorno.

Intanto io volevo ringraziare i ragazzi per essersi messi a disposizione, aver condiviso con noi un percorso importante, in un periodo assolutamente straordinario che abbiamo vissuto tutti insieme e ci ha consentito di imparare tante cose nuove, che ci ha messo di fronte a delle sfide importantissime; alcune siamo riusciti a vincere, altre sono ancora in attesa di trovare una soluzione, però con l'impegno da parte di tutte e con l’impegno anche vostro, ragazzi, saremo in grado di riuscire a ritornare quanto prima possibile ad una vita normale, piano piano ci stiamo avvicinando, però il percorso non è ancora completato, abbiamo bisogno di fare ancora qualche passo, e i prossimi mesi saranno fondamentali in questa direzione.

Io non aggiungo nient'altro se non, ripeto, il ringraziamento per avere deciso di candidarvi e avere svolto al massimo dell'impegno il ruolo che vi è stato assegnato. Avete avuto la possibilità di comprendere alcuni dei meccanismi che sono alla base del funzionamento di un sistema democratico a livello locale, come quello dell’Amministrazione Comunale, ed è un insegnamento fondamentale che io sono convinto che vi porterete dietro per tutta la vita e che vi ha reso sicuramente cittadini più consapevoli.

Questo credo sia il grande insegnamento e quindi un ringraziamento anche ai docenti che vi hanno accompagnato in questo percorso, e quindi in particolare al Professor Di Masi che ovviamente mi sento di ringraziare anche dal punto di vista personale. Io mi auguro che ci sia ancora la possibilità di continuare a collaborare, vedremo in quali forme.

E’ chiaro che i mandati arrivano a naturale scadenza, e quindi di conseguenza vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi come questo tipo di esperienza possa essere portata avanti, magari anche in forme innovative e di collaborazione esterna rispetto a quella che è stata portata avanti fino a questo momento. Grazie ancora e soprattutto buona vita ragazzi.

Intervento n. 41
Pagine 12–13
Punto 1

Intervento del Consiglio Comunale dei Ragazzi per relazione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Io volevo fornire una risposta al quesito corretto puntuale relativo all'articolo 11 dell’Agenda 2030. Come Amministrazione abbiamo cercato di lavorare in questa direzione, abbiamo messo in campo alcune iniziative di natura progettuale; in altri casi siamo riusciti a completare alcune fasi anche dal punto di vista dell'implementazione.

Ricordo per esempio che ormai da un anno è partito un progetto di piantumazione importante in città, ormai il numero di alberi piantati messi a dimora si misura in alcune migliaia e non più semplicemente centinaia; abbiamo già completato la messa a dimora in almeno tre zone della città; ci sono dei progetti per continuare in questa direzione, l’idea è quella di lavorare non solo alla creazione di parchi urbani ma addirittura di boschi urbani attrezzati, che hanno una valenza un po' diversa rispetto a quella del tradizionale parco in cui è possibile anche trovare i tradizionali giochi collegati alle attività ludiche.

Siamo partiti con un progetto di sperimentazione in città, perché l'articolo 11 parla, come è noto, di inclusività, di vivibilità, di gestione in termini sostenibili dei cicli di vita presenti all'interno di uno spazio urbano, anche nell'ambito della raccolta differenziata nella città di Rovigo che non era mai partito.

Stiamo concludendo gli ultimi aspetti di dettaglio per iniziare la sperimentazione in due quartieri, e quindi riuscire ad arrivare in tempi rapidi all'estensione a circa l’80% anche del centro della città e del centro storico della città della raccolta differenziata, ci consente di arrivare a intercettare in un lasso temporale che abbiamo identificato in circa tre anni, l'obiettivo dell’80% della raccolta differenziata.

Sugli spazi aggregativi abbiamo costruito una progettualità che abbiamo sottoposto ad un bando di un Ministero a livello nazionale per la riqualificazione complessiva di un'area della città che è quella di Via Oroboni, in cui ricavare anche gli spazi aggregativi che in questa città mancano, che abbiamo chiamato città della musica, delle arti, in cui sia possibile esercitare i propri talenti anche in forma libera e aggregativa.

Abbiamo fatto un forte investimento in termini programmatori nell'ambito della mobilità sostenibile, in particolare abbiamo licenziato il cosiddetto Bici Plan, con una progettualità complessiva per 180 chilometri di nuove piste ciclabili, e soprattutto l'idea di cominciare collegando tran di loro quei tratti di pista ciclabile che sono presenti in città in questo momento, ma che non sono comunicanti tra di loro.

Come avrete avuto modo di vedere, già con l'avvio dell'anno scolastico che si sta chiudendo in questo momento, abbiamo cominciato anche a ridisegnare parte della viabilità della nostra città ricavando piste ciclabili laddove queste prima non erano disponibili. Quindi molto c'è ancora da fare, è inutile nasconderlo; siamo consapevoli che abbiamo ancora moltissimo terreno da percorrere, però devo dire che qualche piccolo passo l'abbiamo fatto.

Sono particolarmente orgoglioso che anche in un momento estremamente complicato come quello che abbiamo attraversato durante gli ultimi 15 mesi, come Amministrazione qualche segnale in questa direzione l'abbiamo dato e, grazie anche al vostro stimolo che è stato continuo, qualcosina siamo riusciti a fare e sicuramente molto altro abbiamo intenzione di fare nel corso dei prossimi mesi.

Intervento n. 77
Pagine 31–32
Punto 3

Esame ed approvazione del rendiconto di gestione esercizio 2020

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Aggiungo alcune considerazioni a quelle che ha fatto l’Assessore Pavanello, che ringrazio per la puntualità dell'esposizione.

Devo dire, ma questo lo ribadisco a mo' di chiosa iniziale, che è la prima volta che qualcuno mi dice che da Sindaco sono stato fortunato, perché credo che il Sindaco che ha avuto la fortuna uguale alla mia sia stato nell'ordine i Sindaci che si sono succeduti durante la Seconda Guerra Mondiale e il Sindaco che ha affrontato l'era dell’alluvione, perché è troppo facile parlare quando cominciamo a vedere qualcosa che si muove, dimenticandoci che sono 15 mesi che stiamo affrontando una pandemia e quindi un’epidemia di valore mondiale.

Se però per qualcuno questo significa che come Amministrazione siamo stati un’Amministrazione sfortunata, io ne prendo atto e lo lascio ai posteri. Dopodiché per quanto riguarda il modo in cui sono state gestite le fonti di finanziamento, anche qui va forse ribadito qual è stato lo sviluppo temporale con cui si sono create le poste di bilancio.

Giustamente è stato detto nel maggio del 2016 è stata fatta l'operazione di rimodulazione dei mutui Cassa Depositi e Prestiti, che poi è stata successivamente integrata con un’altra operazione su mutui non Cassa Depositi e Prestiti; forse vale la pena ricordare che quello che non dice la prima slide che ha presentato Andrea è che la finestra per la rimodulazione dei mutui di Cassa Depositi e Prestiti era tra il 6 e il 27 maggio 2020, e che il Decreto che ha stabilito i famosi tre miliardi per gli Enti Locali è del 19 maggio 2020.

Quel Decreto non conteneva le modalità di allocazione, che poi sono state definite il 16 luglio 2020. E’ troppo facile con il senno del poi andare a fare le pulci a quello che abbiamo dovuto gestire in piena emergenza. Avevamo la necessità di recuperare fonti di finanziamento di fronte ad una situazione che definire incerta credo sia limitante e limitativo.

Nel momento in cui abbiamo acquisito le fonti di finanziamento, e tra queste ricordo che le ultime due voci che trovate in fondo a quella slide,che ammontano a circa un milione di euro, che è una cifra superiore rispetto a quella della rimodulazione neanche a maggio, il 19 maggio potevano essere preventivate, perché sono state messe sul tavolo da parte del Governo tra ottobre e novembre, al punto tale che noi abbiamo avuto un’entrata straordinaria di oltre 750.000 euro a dicembre, e sapete bene, perché avete più esperienza di me molti di voi, che è impossibile tecnicamente spendere un solo euro che viene incamerato a dicembre, perché ci sono delle regole contabili ben precise, quindi ci sono tutta una serie di voci che era tecnicamente impossibile spendere per come sono arrivate da un lato, ed era tecnicamente impossibile riuscire a prevedere quello che sarebbe successo nei mesi successivi, al punto tale che nel momento stesso in cui abbiamo avuto contezza delle fonti di finanziamento certe, abbiamo deciso di non utilizzare la rimodulazione dei mutui per spese relative al COVID, ma abbiamo immediatamente modificato la destinazione di queste fonti di finanziamento verso attività di investimento.

Mi ricordo ancora alcuni interventi in Consiglio Comunale, quando abbiamo preso questa decisione, di plauso perché qualche Consigliere comunale, che ovviamente ringrazio, ha ricordato che a fronte di una rimodulazione dei mutui, il modo corretto di affrontare la modalità di impiego di queste risorse era quello di destinarle ad attività di investimento, e quindi ributtarle all'interno del piano delle opere pubbliche.

Cosa che abbiamo fatto e l'abbiamo potuta fare nel momento stesso in cui abbiamo avuto certezza di quali erano le fonti di finanziamento. Ultimissimo riferimento sulle voci, ricordo che 1.700.000 euro con il segno più, sono collegati ad attività di recupero di evasione fiscale.

Non credo che si possa dire che questa attività non è un’attività meritoria, dato che credo che tutti siamo d'accordo al netto dell’evasione fiscale collegata alle necessità per mancanza di liquidità, però qui stiamo facendo riferimento chiaramente a ruoli di anni passati, non sia una cosa che un’Amministrazione Comunale non deve fare.

La cifra è importante, stiamo parlando di 1.700.000 euro, che è un’attività che questa Amministrazione ha dovuto svolgere perché c'erano troppe risorse che erano state perse per la strada nel corso degli anni. Per quanto riguarda IRAS, un modo in cui è stato calcolato questa accantonamento è già stato spiegato. Ci sono dei principi contabili che dobbiamo seguire.

E’ stato fatto un conteggio sulla base delle informazioni che ci sono state fornite da IRAS, è stata fatta un'analisi da parte degli uffici interni. Quello che vorrei ribadire è che chi ha messo in difficoltà la struttura non è questa Amministrazione; chi ha messo in difficoltà quella struttura è chi ha creato un buco da oltre 6.000.000 di euro nel suo bilancio nel corso degli anni. Forse questa cosa è bene ricordarla.

Come Amministrazione Comunale saremo chiamati a gestire questo tipo di operazione; cosa che stiamo facendo in collaborazione con il Commissario, stiamo cercando di capire qual è il modo migliore per riuscire a chiudere un’operazione di messa in sicurezza della struttura, e abbiamo perfettamente in mente che i primi interessati sono gli ospiti e subito dopo vengono i dipendenti, perché è una ricchezza per l'intera comunità.

Stiamo facendo tutto quello che serve, abbiamo dei tempi molto stretti per poterlo fare; ribadisco che il piano che era stato messo a punto da parte dei Commissari precedenti è stato riconosciuto anche dall'attuale Commissario come non percorribile, in quanto era tecnicamente impossibile darvi corso perché prevedeva la cessione a titolo gratuito di un cespite che ha un valore di bilancio, e quindi esponeva necessariamente l’Amministrazione Comunale a un danno erariale, e quindi abbiamo dovuto rimodulare completamente quel piano.

Ricordo però che quel piano era stato di fatto proposto e accettato dalla precedente Amministrazione; cosa che noi abbiamo ritenuto impossibile da fare. Questa cosa è stata rimessa sul tavolo con l'attuale Commissario Zanon; stiamo interagendo con il Commissario Zanon; i tempi ripeto sono molto stretti, stiamo lavorando pancia a terra.

Non appena avremo il quadro completo, è evidente che ci saranno tutte le informative al Consiglio Comunale perché dovremo condividere tutti insieme, assumendoci ognuno per la propria parte la responsabilità di chiusura definitiva di questa operazione, che è l'ennesimo dossier che questa Amministrazione ha la necessità di chiudere e che eredita da un passato che non vorremmo ritornasse. Grazie.

29 aprile 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

42 interventi
Intervento n. 8
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. In realtà chiederemo ovviamente al Vice Sindaco Assessore Tovo e all’Assessore Merlo, che per motivi diversi non possono essere con noi oggi, anzi facciamo anche un augurio all’Assessore Merlo che in questo momento è in ospedale, quindi verrà fornita una risposta scritta. Posso fornire una risposta per quanto riguarda invece la questione relativa alla portineria.

Il suggerimento è da prendere seriamente in considerazione, adesso sarà mia cura far fare una valutazione. Devo dire che un sistema di questo genere è già stato adottato per esempio con la ristrutturazione dell’ex Liceo Celio, e quindi la trasformazione del Liceo in Innovation Lab, è già possibile in questo momento accedere con un sistema di riconoscimento elettronico, quindi sottoforma di un braccialetto magnetico che consente solamente a chi è in possesso del braccialetto di poter accedere.

Sarà da verificare la possibilità di utilizzare un mezzo come questo, che ovviamente prescinde in qualche maniera dall’identità della persona che entra, perché un conto è accedere in uno spazio, che è uno spazio comunale, ma che comunque ha delle caratteristiche completamente diverse, rispetto al Palazzo Nodari, perché a Palazzo Nodari c’è anche il problema ovviamente di contenuti all’interno degli uffici che implicano un certo tipo di privacy.

Qui si tratterà di capire se la modalità di accesso potrà essere automatica e veloce come quella che ho appena descritto, oppure se procedere con l’inserimento di un codice personale che ovviamente dovrà essere di stretta osservanza da parte della persona che viene.................... Comunque vi ringrazio per il suggerimento. E’ una cosa che sicuramente porteremo avanti.

Intervento n. 20
Pagine 6–8
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. E’ evidente che stiamo parlando di un tema talmente complesso e con una serie di risvolti che è impossibile riuscire a fornire una risposta completa nel giro di pochi minuti che comunque abbiamo a disposizione per la sessione interrogazioni e interpellanze in Consiglio Comunale.

Quindi forniremo una risposta, intendo forniremo non perché uso il plurale maiestatis, ma perché sono molti i soggetti coinvolti, quindi c’è sicuramente il Sindaco ma ci sono gli Assessori di riferimento, i Dirigenti, il Segretario Comunale. C’è un tema che sta lavorando da anni, diciamo mesi, ma sicuramente da quanto si sono insediate è una delle.................... su cui non abbiamo mai smesso di lavorare.

Confermo che c’è stato l’incontro con le rappresentanze sindacali e l’incontro è stato richiesto dalle rappresentanze sindacali, e quindi ovviamente nel momento in cui arriva una richiesta di questo genere, come Amministrazione Comunale ci facciamo parte attiva, e ci facciamo parte attiva anche in termini di attività di coordinamento tra un Ente che è un Ente autonomo, quindi non rientra nell’ambito del perimetro di consolidamento dell’Amministrazione Comunale, quindi non c’è nessun rapporto di natura gerarchica tra l’Ente IRAS e l’Amministrazione Comunale.

Quindi in questo momento la gestione è una gestione di natura commissariale, dove il Commissario è stato indicato direttamente dal Presidente della Regione, però è evidente che le considerazioni che faceva adesso la Consigliera Magon sono assolutamente condivise e condivisibili.

Quindi stiamo parlando di un Ente che rappresenta un valore importantissimo per la nostra comunità, per il servizio che svolge; ricordo che è un Ente che svolge un servizio in concessione, sulla base di una concessione che è stata siglata nel 2004 dal Consiglio Comunale di Rovigo; concessione che contiene alcuni aspetti che meriterebbero dei tempi completamente diversi di trattazione rispetto a quelli che abbiamo a disposizione in questo momento.

Il Comune sta lavorando a una possibile e auspicabile soluzione in tempi rapidi; l’esposizione debitoria dell’Ente è credo patrimonio.................... comune, siamo nell’ordine di 5.000.000 di euro di esposizione in senso bancario, più 1.700.000 di esposizione nei confronti della Regione.................... più una parte che è legata.................... di conto corrente per il pagamento dei fornitori.

Quindi è un situazione veramente molto complicata, che necessita di una serie di interventi, mi verrebbe da dire radicali, che però siano in grado al tempo stesso di garantire la sostenibilità di medo e lungo periodo dell’Ente in qualità di fornitore del servizio di natura socio assistenziale per la nostra comunità.

La proposta che era stata avanzata ormai tre anni fa dal Commissario protempore, Avvocato Stella, è stata presa in considerazione dall’Amministrazione Comunale e abbiamo ritenuto, cosa che è stata segnalata anche alla Regione e ai Commissari che si sono succeduti nel frattempo, come una soluzione non percorribile, perché totalmente sbilanciata a danno del Comune di Rovigo che non poteva in alcun modo percorrere quel tipo di soluzione che era stata prevista, il cui cardine principale era di fatto la cessione a titolo gratuito a IRAS dell’intera Casa Serena da parte dell’Amministrazione Comunale, non è proprio tecnicamente fattibile una cosa di questo genere.

Quindi stiamo lavorando in maniera secondo me costruttiva con l'attuale Commissario. Non nascondo che la situazione è estremamente delicata, che quindi deve essere trattata con estrema attenzione per motivi che abbiamo già detto, e comunque forniremo tutte le informazioni dello stato dell’arte. Chiaramente è uno stato dell’arte in evoluzione, la situazione è abbastanza fluida.

I tempi devono essere rapidi anche perché non nascondo - anche questa credo sia una cosa che è abbastanza nota - che il settore bancario sta spingendo perché IRAS rientri quanto più velocemente possibile dalla sua importantissima situazione debitoria. E quindi dobbiamo trovare una soluzione che sia da un lato conservativa negli interessi dell’Amministrazione Comunale, quindi dalla comunità nel suo complesso, e per conservativa intendo che nessuno di noi ha potenziali rischi di natura....................

Dall’altro che individui una soluzione che sia percorribile, che quindi consenta effettivamente una rimodulazione del finanziamento da .................... dell’IRAS e quindi una soluzione che non sia un tampone ma sia una soluzione di lungo periodo; dall’altra il tutto deve essere accompagnato con un piano di rilancio delle attività che IRAS svolge, perché è chiaro che nel momento in cui anche noi come Amministrazione Comunale ci mettiamo a disposizione per trovare una soluzione dal punto di vista patrimoniale, questa cosa deve essere compatibile con la certezza che IRAS sarà in grado di svolgere il compito che è tenuto a compire sulla base di una convenzione che è ancora in essere e che dura 99 anni dal 2004; essere in grado di continuare a svolgere tutti i servizi che in questo momento sta dando e auspicabilmente anche servizi innovativi.

Mi rendo conto che non ho risposto, ma è semplicemente per dare un’idea del grado di complessità della questione. Grazie comunque per la domanda.

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io ovviamente ringrazio il Consigliere Scaramuzza per il riconoscimento. E’ stato fatto secondo me un buon lavoro su alcuni progetti. E’ stato ricordato per esempio l’intuizione di mettere in sicurezza una parte importante dell’attività di CONSVIPO con il trasferimento di una cessione del ramo di Azienda all’AS2; questo ha consentito a cascata di attivare una serie di progettualità, siamo ancora all’inizio, c’è ancora moltissimo da fare, però secondo me siamo sulla strada giusta.

Le considerazioni del Consigliere Scaramuzza sono assolutamente condivisibili.

Quello che posso dire in questo momento è che c’è un dialogo ovviamente che sta andando avanti con alcuni Sindaci; c’è anche un modello a cui io personalmente sto cercando di ispirarmi anche dal punto di vista della costruzione istituzionale, che è quello del cosiddetto COMEPA, che è la Conferenza Metropolitana di Padova, che è un’Istituzione intermedia che coinvolge la città di Padova e tutti i Comuni della cintura padovana dal 2003, e questo è un esperimento che io personalmente vorrei provare a replicare anche sul nostro territorio, con l’idea di mettere assieme le Amministrazioni Comunali, soprattutto nell'ottica della programmazione comune.

Ci sono alcuni temi, ce ne è uno in particolare su cui bisognerà già quest’anno cominciare a lavorare attivamente, ed è quello relativa alla mobilità. Come sapete, uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello, insieme alla Provincia, di arrivare già nel 2021 alla definizione del bando per il trasporto pubblico locale.

E’ evidente che è un progetto così impegnativo, un bando di gara europeo per un orizzonte temporale tra i dieci e i quindici anni, e con una scala dimensionale anche in termini di investimento rilevante, non può non essere fatto sulla base di una programmazione che deve essere poi congiunta con il bacino di utenza sulla città di Rovigo.

E quindi per fare questo secondo me sarebbe opportuno che venisse istituita una sorta di Conferenza, chiamiamola metropolitana per comodità di Rovigo, insieme a tutti i Comuni della cintura, e lavorare insieme a loro alla definizione ad esempio del PUBS, cioè del piano urbano della mobilità sostenibile, che è un documento di natura programmatoria, che l’Amministrazione di Rovigo non è tenuto a fare perché è obbligatorio per le città sopra i 100.000 abitanti, che però per noi avrebbe insieme se fatto insieme ai Comuni in cui vivono le persone che poi utilizzano il trasporto pubblico locale per venire banalmente a scuola e per recarsi presso il centro della città.

E quindi questa è una delle tante cose su cui bisogna lavorare, che vanno esattamente nella direzione che suggeriva Gianmario e quindi grazie comunque per il suggerimento, ed è una cosa su cui stiamo pienamente lavorando e poi, man mano che andiamo avanti, daremo le informazioni del caso. Grazie ancora.

Intervento n. 47
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Le tre interrogazioni da parte del Consigliere Aretusini. Sugli sconti devo fare una verifica con l’Assessore Tovo, daremo una risposta scritta. Non mi sono occupato della questione, quindi sicuramente non sarei in grado di dare una risposta in questo momento, ma appena possibile, forniremo una risposta stessa.

Sulla seconda interrogazione, cioè quella relativa alla richiesta da parte di un gruppo di commercianti di Borsea, è evidente che noi rispondiamo. La richiesta è stata protocollata credo, da quello che è stato detto, qualche giorno fa. Adesso si tratterà di organizzare l'incontro.

Abbiamo sempre ovviamente risposto a tutti e diamo anche una risposta. Si tratterà di capire un attimo qual è la proposta che viene fatta, quali sono le richieste di natura economica e poi cercheremo di trovare una soluzione che sia in grado di dare soddisfazione anche ai commercianti per la predisposizione di eventi che sono di interesse per l’intera comunità.

Sulla terza questione, devo dire che sono un po' sorpreso di tutto questo perché intanto stiamo parlando di un’accusa gravissima, e cioè del fatto che ci sia una limitazione del servizio perché qualche utente potrebbe sentirsi scoraggiato perché si trova di fronte a una persona che viene detto ha un ruolo pubblico. Devo dire che noi ci siamo mossi sin dall'inizio avendo delle regole, ci siamo dati delle regole ferree.

Noi abbiamo sempre lavorato con il volontariato: abbiamo lavorato con il volontariato da quando è partita la pandemia; non abbiamo mai lavorato con chi ce lo chiedeva a titolo personale; abbiamo sempre istituito una collaborazione con Associazioni riconosciute, e tutti i volontari che lavorano per noi sono regolarmente iscritti, su base ovviamente volontaria, alle Associazioni riconosciute. Questo tra l’altro ha consentito di fare una serie di attività che hanno riguardato moltissime persone durante questi 15 mesi.

Durante la prima fase di distribuzione dei buoni spesa almeno 20 persone che erano state coinvolte nelle Amministrazioni Comunali, tra cui anche svariati Consiglieri comunali, si sono messi a disposizione per la consegna dei buoni spesa, senza che questo scatenasse in alcun modo qualche potenziale pericolo di imbarazzo da parte delle persone che ricevevano da parte di persone pubbliche, con un’esposizione pubblica, ricevessero il buono spesa stesso.

Alcuni Consiglieri, compreso il Presidente del Consiglio Comunale, ha prestato la propria opera in qualità di centralinista durante la primissima fase di esecuzione del call center per l’attivazione dei buoni spesa; stiamo lavorando con 130, 140, anche 150 volontari sistematicamente su tutte le operazioni che non riguardano solo i buoni spesa, ma hanno riguardato per esempio - trovo strano che questa cosa sia emersa adesso - quando abbiamo consegnato per esempio 2.560 lettere di invito a tutti gli over 80 per la vaccinazione con i volontari.

Quindi mi si consenta, trovo che questa sia una posizione che non ha nulla a che vedere con il servizio che viene svolto da una persona su base volontaria; ci sono moltissime persone che hanno pubblici che continuano a fare queste cose qui, nessuno ha mai lamentato imbarazzi di varia natura. Non vedo per quale motivo dovremmo limitare la volontà da parte di qualcuno a dare una mano a titolo puramente gratuito di fronte a un’emergenza assoluta come quella che stiamo vivendo in questo momento.

Intervento n. 55
Pagine 15–16
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Confermo che il Dottor Secchiero ha mandato una lettera di dimissioni, accompagnandola però con una comunicazione in base alla quale le dimissioni diventano effettivo nel momento in cui le concorderemo insieme. Quindi in questo momento il Consiglio di Amministrazione continua ad operare senza alcun problema.

L’Amministrazione Comunale effettivamente considera strategica questa realtà, al punto tale che è stata fortemente utilizzata durante l'ultimo anno, ha consentito di costruire delle operazioni di natura culturale importantissime, ricordo per esempio che Fondazione Rovigo Cultura ha sostituito altri soggetti nell’attività di reperimento e rendicontazione di tutti i finanziamenti relativi a importanti festival in città, non solo quelli fatti direttamente dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Fondazione Cariparo come il Festival di Street Art Wall dell’anno scorso, ma anche Rovigo Racconta.

Quindi non vedo assolutamente nessun problema da questo punto di vista. Non credo che il problema sia il fatto che questa Amministrazione non riesce a trattenere i propri amministratori.

Ci sono dei normali avvicendamenti che sono dettati da impegni di natura professionale che implicano che incarichi tra l’altro a titolo gratuito, quindi mi sento di ringraziare tutte le persone che lavorano per Fondazione Rovigo Cultura, che ovviamente non possono essere mantenuti per periodi di tempi troppo lunghi, pena il venir meno degli impegni sulla propria attività lavorativa. Devo dire che il Comune di Rovigo ci crede. Spero che a Regione continui a crederci.

L’anno scorso quello su cui si era stabilito era un finanziamento molto più cospicuo; poi per vari motivi sono rimasti 45.000 euro, quando in realtà la Regione aveva individuato già in sede di predisposizione del bilancio una cifra superiore ai 100.000 euro, che poi però non si è mai concretizzata. Questo ovviamente non ci impedisce di lavorare.

Anche quest’anno continueremo a utilizzare la Fondazione Rovigo Cultura come uno strumento fondamentale per la predisposizione dell’attività di natura culturale in città, ci saranno anche quest’anno delle cose molto interessanti che faremo insieme a Fondazione Rovigo Cultura, alcune delle quali saranno presentate già nel corso delle prossime settimane di rivitalizzazione di parti importanti del centro della città.

Non appena ci saranno le condizioni, verrà ovviamente ripristinato nella sua interezza il Consiglio di Amministrazione. Comunque posso garantire sul fatto che non c’è stata nessuna vacatio in termini di operatività dell’Ente stesso.

Intervento n. 61
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io posso rispondere alla lettera della scuola di Grignano. Chiedo scusa, risponderò. Non è una mancanza di rispetto.

Chiedo scusa, risponderò. Sul resto, credo che l’Assessore Favaretto possa avere qualche informazione più di me.

Intervento n. 75
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Mi riaggancio a questa precisazione per ricordare che in effetti la persona che ha competenza sul trasporto è l’Assessore Bernardinello. L’iter di gestione delle modifiche in particolare del trasporto scolastico, sono state seguite sulla base di quello che la normativa prevede.

Il trasporto pubblico locale è un trasporto pubblico che viene gestito nell'ambito di un contratto, in cui il principale referente è l’Amministrazione Provinciale, che gestisce tutto il trasporto pubblico locale extra urbano e il luogo a cui fa riferimento il Consigliere Milan è esclusivamente riferito al trasporto pubblico locale extra urbano; mentre il trasporto pubblico locale urbano ha come proprio punto di aggregazione Piazzale Appiotti, che è dall’altra parte della città.

Tutto questo comunque è gestito all'interno di un tavolo prefettizio e ha attivato tutte le attività di coordinamento tra l’Amministrazione Provinciale, l’Amministrazione Comunale, le aziende che operano nell'ambito del trasporto pubblico locale, che sono diverse, perché il trasporto pubblico urbano è gestito da una Società, mentre il trasporto pubblico extra urbano è gestito da tre Società: una Società svolge circa il 95% del servizio e poi ci sono alcune tratte, soprattutto nella zona del Delta del Po, che sono gestite da altre tre aziende.

Anche i fondi sono stati messi a disposizione in parte dalla Regione e in parte dal Governo. Ad esempio, come è noto, è stato necessario attivare anche del personale per la verifica anti assembramento in entrata e in uscita dei mezzi del trasporto.

Il numero complessivo di persone che è stato individuato in questo caso è stato di due unità per l’intera area del Piazzale corriere, e questo numero è stato deciso al tavolo prefettizio, quindi l’Amministrazione Comunale è parte di quel tavolo ma non è soggetto che è in grado di prendere in autonomia decisioni che riguardano invece un insieme di soggetti di natura istituzionale che è molto più ampio rispetto a quello che può fare l’Amministrazione Comunale su questo tema.

Quindi forniremo tutte le risposte, ricostruiremo tutto l’iter, cercheremo anche di mettere nel dettaglio quali sono le risorse che noi abbiamo avuto a disposizione.

Ricordo per esempio che per aumentare il numero delle corse, aumenta il numero dei chilometri percorsi, quindi aumenta anche il costo complessivo del trasporto pubblico locale, che notoriamente su base urbana è in perdita, mentre viene compensato da un leggero vantaggio su base extra urbana, quindi l’aumento del numero delle corse modifica sistematicamente anche il peso di quanto l’extra urbano è in grado di coprire le perdite del’urbano.

Insomma, la questione è estremamente complessa e cercheremo di fornire tutti i ragguagli del caso.

Intervento n. 105
Pagina 23
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ribadisco quanto detto prima. Noi ci siamo attenuti a un protocollo che è stato definito secondo me nei dettagli, che riguarda anche chi sono i responsabili del trattamento dati, giusto perché questa cosa qui non è ancora stata tirata in ballo, ma la tiro in ballo io perché qui non c’è nessun segreto. Quindi noi non lavoriamo con i singoli.

Lavoriamo esclusivamente con Associazioni riconosciuto. Io, responsabile dell’Associazione, entro anche nel protocollo di trattamento dati con tanto di responsabilità nel caso in cui qualcosa non dovesse funzionare.

C’è una prerogativa di natura costituzionale nel far parte di una libera Associazione e di svolgere la propria attività di volontariato; hanno svolto attività di volontariato in vario modo e anche con passaggio di denaro, se vogliamo considerare i buoni spesi, ex Vice Sindaci, ex Presidenti del Consiglio Comunale, ex Consiglieri comunali, attuali Consiglieri comunali.

Quindi secondo me, o accettiamo che chiunque sia libero di fare volontariato, o se no facciamo volontari di serie A e volontari di serie B, e secondo me questo è il modo più scorretto di accettare il lavoro del volontario.

Intervento n. 288
Pagina 51
Punto 5

Ordine del giorno a sostegno dell’attuazione della linea ferroviaria di alta velocità PADOVA/BOLOGNA

Sindaco

Leggi intervento

Ringrazio i colleghi per avere presentato la mozione. Dico che sono favorevole in linea di principio, perché credo che un paese moderno dovrebbe essere dotato di linee ad Alta Velocità su tutto il territorio nazionale, quindi anche sulla tratta che interessa il collegamento tra la città di Bologna e la città di Padova, credo sia fondamentale avere questo tipo di soluzione infrastrutturale. Devo dire che sono rimasto un po’ colpito.

Io ho sottomano, credo che sia stato replicata, il dispositivo della delibera approvata dalla Provincia. Chiedo conferma sul fatto che il dispositivo è simile a quello che è stato approvato dal Consiglio Provinciale.

Intervento n. 290
Pagine 51–52
Punto 5

Ordine del giorno a sostegno dell’attuazione della linea ferroviaria di alta velocità PADOVA/BOLOGNA

Sindaco

Leggi intervento

Credo facesse riferimento comunque ai contenuti di quella mozione, perché non c'è un singolo riferimento al territorio polesano, cioè si parla dei passaggi a livello, e io quella tratta un po’ la conosco perché l’ho frequentata molto, non c’è un singolo passaggio a livello sul tratto fra Occhiobello e Boara, su quella tratta.

Mi sarebbe preoccupato di mettere nella mozione la richiesta esplicita che poi l’Alta Velocità si fermi effettivamente a Rovigo, perché per avere il vantaggio dalla linea ferroviaria è fondamentale che ci passi la linea ferroviaria ma che poi i treni effettivamente si fermino.

Nella mozione della Provincia ci sono un paio di passaggi che sono interessanti, nel senso che si fa riferimento alla valorizzazione dell’area euganea dei centri termali, non del Polesine, oppure al fatto che verrà rafforzata la.................... territoriale fra l’area metropolitana e le Province di Padova, Treviso e Venezia, e non si fa minimamente riferimento alla Provincia di Rovigo. Quindi va benissimo tutto. Io sono dell'idea che bisogna spingere per avere il massimo dell’infrastrutturazione possibile.

Sarebbe opportuno però che cercassimo sempre di centrare gli interessi del nostro territorio e quindi secondo me sarebbe fondamentale che fosse specificato quali sono i vantaggi per il territorio della Provincia di Rovigo, specificando il fatto che l’Alta Velocità deve essere un’Alta Velocità per passeggeri e merci, che ha un proprio snodo certo sulla stazione di Rovigo, perché il tratto Alta Velocità è una cosa, attrezzare una stazione per l’Alta Velocità è una cosa completamente diversa.

Quindi non è detto che le due cose coincidano. Invece questa cosa qui per noi è assolutamente fondamentale.

E poi sono sufficientemente chiari sul fatto che siamo parte integrante del sistema del nord est, che quindi sicuramente abbiamo a cuore gli interessi della Provincia di Padova, dei Colli Euganei, della città di Padova, della città di Bologna, ma anche noi abbiamo la possibilità di dire qualcosa di nostro e quindi sarà necessario che tutto quello che serve per trasformare questa occasione in un’opportunità vera e proprio di sviluppo venga perseguita con forza. Grazie.

Intervento n. 308
Pagine 55–56
Punto 5

Ordine del giorno a sostegno dell’attuazione della linea ferroviaria di alta velocità PADOVA/BOLOGNA

Sindaco

Leggi intervento

Per una precisazione di due secondi. Mi riallaccio, non rispondo, mi riallaccio alle cose che ha appena detto il Consigliere Sette. Come ho già detto, io non ho problemi a votare la mozione.

Ritengo che l’Alta Velocità sia comunque un’infrastruttura che il nostro paese deve avere e penso che comunque anche sulla tratta in discussione oggi debba essere fatta. Se si ritiene di modificare la mozione, io sono a disposizione, non ho problemi. Segnalo esclusivamente che il ragionamento che era stato fatto in precedenza, non è per andare al mare, il trenino che porta Adria-Chioggia.

Segnalo che la Regione del Veneto e il Governo nazionale hanno istituito una ZLS, che prevede un proto e un retroporto che sono a 100 chilometri di distanza l’uno dall’altro e che in assenza di una linea ferroviaria Chioggia-Adria-Rovigo, con un Interporto a Rovigo con tanto di Scalo Merci, è praticamente ingestibile.

Quindi se noi vogliamo essere veramente attenti al territorio, mi chiedo se il Consiglio Comunale, anzi la metto come stimolo, non sia interessato a fare una mozione simile a questa, che chieda con forza l’inserimento da parte della Regione, potenzialmente anche l'inserimento nell’ambito del PNRR, dei finanziamenti relativi ad un potenziamento effettivo della tratta ferroviaria che già esiste, che collega Chioggia, Adria e Rovigo, e potenzialmente anche Badia arrivando a Legnago, perché in assenza di questo il progetto ZLS viaggerà esclusivamente su gomma.

Questo è il punto. grazie.

Intervento n. 334
Pagina 60
Punto 5

Ordine del giorno a sostegno dell’attuazione della linea ferroviaria di alta velocità PADOVA/BOLOGNA

Sindaco

Leggi intervento

Anche in questo caso veramente per una questione.

Io appoggio, se si ritiene opportuno, la proposta da parte del Consigliere Azzalin, perché questo consentirebbe anche di piegare la mozione, tenendo conto delle novità dell'ultima ora, cioè due giorni fa il Consiglio Regionale ha votato una mozione che è la Venturini/Bozza, in cui dà di fatto il mandato all’avvio della progettualità, impegnando la Giunta a promuovere la realizzazione dello studio completo di fattibilità tecnica ambientale della tratta Padova-Bologna.

Quindi forse sarebbe bene che noi ci inserissimo su un qualche cosa che la Regione sta già facendo, se desideriamo andare in quella direzione lì, altrimenti veramente rischiamo di mettere giù un qualche cosa che solamente perché altri l’hanno già fatto con un po’ di copia e incolla, sena fare un ragionamento complessivo.

Quindi da parte mio c’è la disponibilità ad andare avanti su una progettualità di questo genere; se fosse possibile essere all’interno della mozione un pochino più precisi, questa cosa a me non dispiacerebbe.

Intervento n. 408
Pagina 69
Punto 6

Mozione: Promozione di attività di informazione ai giovani e alla cittadinanza in memoria dei martiri delle Foibe

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Veramente due secondi perché il Consigliere Montagnolo ha già detto le cose che io penso nel profondo del mio essere, stiamo parlando di un efferato crimine contro l'umanità e come tale va assolutamente trattato.

Quindi sottoscrivo in pieno le cose che ha detto Angelo e non aggiungo nient'altro, se non dare la parola all’Assessore Bernardinello che presiede, come sapete, i lavori della Commissione Toponomastica; ieri c'è stato un passaggio importante, prima della mozione, senza alcuna volontà di polemica, perché non è il caso assolutamente di fare polemica su una cosa come questa.

Questa Amministrazione è fermamente convinta della necessità di ricordare il male assoluto, qualsiasi sia la forma che lo veste, e quindi do la parola, con il permesso della Presidente o tramite la Presidente all’Assessore Bernardinello. Grazie.

Intervento n. 464
Pagina 78
Punto 7

Ordine del giorno a sostegno del conferimento della cittadinanza italiana onoraria a PATRIK ZAKI

Sindaco

Leggi intervento

Secondo me c’era prima la Consigliera Biasin di me.

Intervento n. 468
Pagina 79
Punto 7

Ordine del giorno a sostegno del conferimento della cittadinanza italiana onoraria a PATRIK ZAKI

Sindaco

Leggi intervento

Porto via veramente due secondi per segnalare il fatto che io appoggio in maniera convinta questa mozione. Non accetto la questione del benaltrismo, mi dispiace, ma è una cosa che dal mio punto di vista è inaccettabile. C’è sempre qualcos’altro che varrebbe la pena fare.

Non è così? Si tratta di decidere: vale la pena difendere i diritti umani, anche se sono incarnati in una persona? Perché in questo momento questa battaglia è una battaglia che va combattuta perché simbolica.

Trovo strano che non ci sia la capacità di percepire questo aspetto. Stiamo parlando di un tema che va assolutamente affrontato in questo momento.

La stessa cosa che prima si è detto che non andava bene, e cioè il fatto che abbiamo fatto presente che c’era una mozione della Regione, quando la mozione in oggetto era già stata depositata, vale esattamente in questo caso, quindi mi sentirei di dire che qui si sta dicendo che ci sono due pesi e due misure, cioè in un caso si chiedeva l’approvazione e invece adesso non si chiede più per questa, quindi mi sembra che i ragionamenti da questo punto di vista li possiamo piegare a seconda delle convenienze di parte.

Non è questo lo spirito con cui questa mozione viene presentata. Si inserisce in una serie di prese di posizione importanti da parte di questa Amministrazione che le cose le fa, che le cose le fa, perché nel momento in cui viene fatta una richiesta, si risponde sulla base delle possibilità di quel momento e poi, anche senza polemiche ulteriori, le cose le facciamo.

Questa è una mozione che secondo me va approvata per i motivi che sono già stati ricordati e sono sicuro che adesso anche la Consigliera Biasin avrà modo di....................

Intervento n. 502
Pagine 84–85
Punto 7

Ordine del giorno a sostegno del conferimento della cittadinanza italiana onoraria a PATRIK ZAKI

Sindaco

Leggi intervento

Favorevole.

Intervento n. 567
Pagina 94
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Solo per fare un paio di puntualizzazioni, poi lascio il dibattito al Consiglio Comunale. Mi permetto di inserirmi sulle cose che ha detto adesso il Consigliere Rossini, che sostiene di aver avuto delle interlocuzioni con l’Agenzia Del Demanio che mi sfuggono, nel senso che io non ho visto nulla di scritto a firma del Consigliere Rossini nella documentazione che ho avuto con l’Agenzia del Demanio....

L’ha detto lei, Consigliere Rossini.

Intervento n. 569
Pagina 95
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

C’è la registrazione.

Intervento n. 571
Pagina 95
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

A lei risulta, su che basi però non è chiaro.

Intervento n. 573
Pagina 95
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Questo è il motivo per cui detto che io non visto cose scritte, non era presente agli incontri che abbiamo fatto con l’Agenzia del Demanio, in nessun momento, non era mai stato presente al tavolo. Comunque quello che doveva dirci l’Agenzia del Demanio, ce l'ha detta, con documenti scritti che sono agli atti, sono noti a tutti. Quindi non c'è nessun segreto.

Quello c'è scritto nella relazione dell’Architetto Mattei è altrettanto noto a tutti. Quali sono le soluzioni in campo, sono altrettanto note a tutti; che una di queste soluzioni preveda la possibilità richiesta di andare in deroga allo strumento urbanistico è altrettanto noto a tutti; credo sia altrettanta noto a tutti che con uno strumento urbanistico non è che si va un po' in deroga o si va tanto in deroga. E’ una soluzione “one off”, cioè o si va in deroga o non si va in deroga.

Non è che se sforiamo di 100 metri quadrati possiamo dire che la cosa va bene lo stesso. Bisogna attivare la Conferenza dei Servizi, perché andare in deroga significa andare in deroga , quindi finché rimaniamo all'interno dello strumento urbanistico la cosa è fattibile a bocce ferme; se si va in deroga allo strumento urbanistico, bisogna attivare un’altra procedura, che si può attivare, io non dico mica di no, però ribadisco, e credo che questa sia una cosa che a me personalmente convince della mozione.

Siccome abbiamo votato in uno dei punti precedenti una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale, che giustamente nell’ambito della discussione è stato detto valorizza l’attività legislativa del Consigliere comunale e ne valorizza il ruolo, ebbene io credo che tale potestà legislativa del Consigliere comunale, la principale in assoluto, sia quella della decisione in autonomia dello strumento urbanistico.

Quindi nel momento in cui dovessimo andare in deroga e qualcuno, non nel Consiglio Comunale, dovesse decidere che lì si fanno cose che sono in deroga rispetto ad uno strumento che si è scelto il Consiglio Comunale, perché ripeto, il Consiglio Comunale ha votato quello strumento urbanistico, non questo, ma un Consiglio Comunale di cui noi siamo espressione ha votato quello strumento urbanistico.

Ebbene io credo che semplicemente ribadire il fatto che questo Consiglio Comunale ritiene necessario che venga valutata la sua autonomia nell'ambito della decisione in tema urbanistico, la trovo una difesa delle prerogative del Consiglio Comunale. E mi fermo qui. Grazie.

Intervento n. 578
Pagina 96
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Lei è stato chiarissimo, però mi deve dare delle prove, perché lei sta facendo delle affermazioni registrate, si rende conto? Io ho delle carte che sono state firmate da un Dirigente del Demanio...

Intervento n. 593
Pagina 99
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Dico anche come la penso. In realtà, siccome io la mozione neanche l’ho firmata, non so se mi devo tenere la posizione di ultimo nel dibattito a chiusura complessiva, quando in realtà volevo semplicemente puntualizzare alcune cose che sono state oggetto del dibattito come Consigliere e non solo come Sindaco. Quindi io posso anche parlare dopo.

Intervento n. 595
Pagine 99–101
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io volevo semplicemente... I passi che sono stati compiuti in questo processo sono stati raccontati e riraccontarti, oggetto di discussioni comunali, oggetto di dibattito.

Sono due anni che ci stiamo lavorando; ricordo che sono due anni che questa Amministrazione sta lavorando su questa cosa, è così perché sono due anni, ci siamo insediati nel 2019, siamo nell’aprile del 2021 e siamo, possiamo dirlo, in procinto di chiudere l’operazione. Può piacere o può non piacere, ma le cose stanno esattamente in questi termini: siamo in procinto di chiudere l’operazione; un’operazione che si trascina dal 2012, anno in cui è cambiata la geografia giudiziaria.

Siamo nel 2021, quindi questo dibattito in città va avanti almeno dal 2014, perché i primi due anni sono passati in città senza che ci si rendesse conto bene di quello che stava succedendo. Quindi è dal 2014 che la città dibatte sulle possibili soluzioni del Tribunale. Siamo nel 2021, circa un pochino meno di due anni dopo che questa Amministrazione si è insediata e stiamo risolvendo il problema, che non mi sembra poi così male, se proprio la vogliamo dire tutta.

Poi ripeto, può piacere o può non piacere, ma io credo che sia difficile dimostrare una cosa diversa rispetto a questa. Sulle affermazioni che sono state fatte, boh, non lo so, cioè io ho sentito un po' tutto e il contrario di tutto; ho sentito dire che vanno fatte solo mozioni propositive, e io mi ricordo che a gennaio del 2020 abbiamo votato una mozione in cui si diceva esclusivamente no, senza nessuna proposta concreta, se non il fatto che il Tribunale doveva rimanere all'interno di una certa area.

Si diceva no al carcere minorile, era una mozione in cui si diceva “No, la città non lo vuole”. Legittimo, l’ho firmata anch’io, legittimo, però quella mozione conteneva un no, e non una proposta concreta.

Ho sentito dire che non abbiamo messo diktat al Ministero, però il fatto che quella mozione dicesse comunque che il Tribunale doveva rimanere all'interno del centro storico, forse da qualcuno può essere visto anche come un diktat, giusto, legittimo, perché secondo me una città ha titolo di esprimere le proprie opinioni, però non mi si venga a dire che quello che contiene questa mozione è un diktat e invece il Consiglio Comunale prima non ne ha mai posti, perché le cose non stanno così, perché il Consiglio Comunale ha espressamente impedito soluzioni di un certo tipo perché erano ritenute non congrue, ed è legittimo, assolutamente legittimo.

E’ stato detto “Guai al Maddalena”, legittimo, però mi sembra giusto che questo possa essere visto come un diktat; è stato detto “No al Censer”, legittimo, però anche questo è sicuramente un diktat, giusto, legittimo, da parte del Consiglio Comunale; è stato detto esclusivamente “nel centro della città storico”. E’ un diktat? Secondo me sì.

E’ anche questo legittimo. Però allora dobbiamo dire le cose chiamandole con il loro nome.

Io non ho motivo per propendere per una soluzione piuttosto che l'altra, nel senso che, può dire anche stupire questa cosa, nel senso che quello che l’Amministrazione Comunale ha messo a disposizione sulla base delle richieste che erano pervenute, e le richieste che erano pervenuto le avete viste anche voi: era una richiesta per una soluzione unitaria scritta nero su bianco da parte del Ministero; quella era la richiesta che c’era sul tavolo, non ce ne erano altre in quel momento, e l’Amministrazione Comunale ha proposto alcune soluzioni, che sono state in alcuni casi accettate, o meglio dire vagliate, in altri casi no direttamente senza nessuna polemica; il Demanio ha messo sul tavolo ulteriori possibili soluzioni.

Nel frattempo il dibattito si è evoluto, si è evoluto anche in ambito tecnico; il dibattito in ambito tecnico è stato cristallizzato nella relazione che avete visto tutti quanti, e la relazione ovviamente è stata letta e anche su questo devo dire, se avete letto la relazione, avete visto che c’è un tecnico del Ministero che mette nero su bianco in una relazione ufficiale che c’era un assenso da parte della Provincia a vendere il palazzo. E’ scritto nero su bianco su una relazione del Ministero.

Quindi evidentemente non è che qualcuno dell’Amministrazione Comunale si è inventato delle cose di un certo tipo. C’è scritto nero su bianco. Detto questo, il punto è molto semplice.

Io ho attivato tutte le interlocuzioni del caso. L’unico soggetto che ha chiesto espressamente di prendere in considerazione il compendio della Caserma Silvestri è questa Amministrazione Comunale.

E’ contenuta questa richiesta in una relazione di precisazione che è stata spedita il 7 gennaio 2021, regolarmente protocollata, messa a disposizione nell'ambito delle varie richieste accesso atti, in cui è stato ribadito che l’Amministrazione chiedeva di valutare per l'ennesima volta all’Agenzia del Demanio, e non all’Agenzia del Demanio e basta, ma nell’ambito di una discussione che era stata fatta in un tavolo convocato direttamente dal Ministero, la possibilità di mettere a disposizione la Silvestri.

Quindi noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Abbiamo fatto le richieste di accesso atti all’Agenzia del Demanio, ci è stato risposto in un certo modo, l’abbiamo reiterato, siamo andati all’Agenzia del Demanio, siamo andati in tre, ci sono i testimoni; è stata fatta una relazione di verbale di quello che ci siamo detti in maniera tale che non ci siano segreti di nessun genere a quell’incontro presso l’Agenzia del Demanio.

In questo momento sono ulteriormente in corso delle interlocuzioni, non più solamente a livello tecnico ma anche a livello politico. In questo momento devo anche dire che non c’è stata una risposta effettiva, però ovviamente insistiamo. Detto questo, lo stato dell’arte è quello che avete trovato scritto nella relazione, così come sapete perfettamente che il 12 maggio ci sarà la prima convocazione della Commissione Permanente.

La Commissione Permanente non è un tavolo che è stato istituito ad hoc; è un tavolo che è previsto da una normativa, che è il Decreto del Presidente della Repubblica 183/2015. Le convocazioni le fa chi è il titolato a farle, cioè il Presidente del Tribunale; il Sindaco è stato invitato; la legge, non qualcun altro, prevede che non ci sia possibilità di voto da parte dell’Amministrazione Comunale in questo tavolo, lo stabilisce il Decreto che ho citato prima.

Quindi la situazione è assolutamente questa qua, è trasparente. L’unica cosa che dice quella mozione lì è: siccome tra le tre opzioni che avete tutti letto, tutti, ce ne è una che chiaramente stabilisce la necessità di andare in deroga rispetto allo strumento urbanistico che questo Comune di Rovigo qui ha, una certa parte del Consiglio Comunale ha detto “Noi non siamo disposti a derogare alle nostre competenze di legislatore.

Pensiamo che lo strumento urbanistico di cui è dotato il Comune di Rovigo in quella zona sia uno strumento urbanistico che ha la sua validità, e di conseguenza se ci dovesse venire chiesto di andare in deroga a quello strumento urbanistico, noi diremmo di no”. E’ una questione di trasparenza. Questo non limita in alcun modo le altre possibili scelte che devono essere fatte, in alcun modo.

In che cosa le vincoli vorrei capirlo, dato che una delle tre opzioni in questo momento prevede espressamente l’utilizzo della Caserma Gattinara con le volumetrie attuali, lo prevede espressamente, è l’opzione A della relazione Mattei, che tutti avete letto, e che prevede il pieno riutilizzo dell’attuale sede in Via Verdi, quindi quella relazione lì fa i conti e stabilisce che le due sedi sono perfettamente coerenti per ospitare tutte le attività del Tribunale e consentono un risparmio di 280.000 euro che sono la stima dei risparmi che sono collegati al venire meno delle locazioni passive, quindi tutto quello c’è in questo momento, l’opzione possibile avrebbe trasferito presso l’ex Caserma Gattinara e il resto delle attività verrebbe svolto presso l'attuale Palazzo di Giustizia, che verrebbe tra l’altro riassettato, e anche questa è una cosa che credo abbiate letto.

Quindi questa soluzione qui è assolutamente percorribile. Quello che questa mozione qui dice è, per chi l’ha sottoscritta, l’opzione B, che prevede la possibilità di costruire qualcosa di altro rispetto a quello che già esiste, è una soluzione che, andando in deroga allo strumento urbanistico, svilisce la potestà legislativa del Consiglio Comunale. Né più, né meno.

Se poi qualcuno la vuole interpretare a suo uso e consumo in altri modi, liberissimo di farlo.

Intervento n. 623
Pagina 108
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Posso chiarire una cosa? Perché è stata fatta un’insinuazione secondo me....

Intervento n. 626
Pagina 109
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Se posso chiarire una cosa, non solo ufficialmente, questa è la risposta. Questa è la risposta che le cose stanno effettivamente così. Quando è stata fatta la riunione di maggioranza, tutti noi avevamo, noi compresi, già letto un articolo di stampa che riportava i contenuti della relazione senza che nessuno l’avesse vista in precedenza.

Non ce l'avevo io, non ce l'avevate voi, non ce l’aveva nessuno di quelli che sono qui presenti al Consiglio Comunale di questa sera. Però ciò nonostante i contenuti erano già tutti a tutti.

Inoltre faccio presente che quando noi abbiamo fatto una discussione su quello che si può o non si può fare sulla base della legge urbanistica, non era necessaria la relazione di Mattei per sapere che una delle due opzioni che il Ministero aveva, delle due, non più tre, delle due opzioni che il Ministero stava prendendo in considerazione era la possibilità di intervenire sull'area dell'ex Questura con un ampliamento di oltre il 30% rispetto al vecchio progetto della Guardia di Finanza, perché questo era stato il mandato, e avete tutti gli altri perché questa cosa era contenuta nella documentazione in seguito alla richiesta di accesso atto, che il Dottor Orlando ha indicato all’Architetto Mattei quando gli ha dato l'incarico.

C’era scritto espressamente che cosa doveva verificare l’Architetto Mattei e qual era il perimetro all'interno del quale doveva muoversi. All’interno di quel perimetro era chiaramente indicato che una delle due opzioni che lui doveva valutare era la possibilità tecnica di un intervento sull'area dell'ex Questura in aumento rispetto al progetto della Guardia di Finanza, quindi con demolizione e ricostruzione di 9.200 metri quadrati. Quindi questa cosa era nota già all'inizio di marzo.

Ora se qualcuno vuole far finta di dimenticarselo, per carità, ma è nota a tutti, a tutti. Grazie.

Intervento n. 695
Pagina 121
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Posso fare una domanda tecnica al Segretario? Nel caso in cui si procedesse in questo momento con ulteriori atti formali del Consiglio, tipo votazioni, chi non è nelle condizioni di potervi partecipare, può chiedere l’impugnazione dell’atto?

Intervento n. 837
Pagina 134
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Posso fare una domanda tecnica adesso che abbiamo deciso di andare avanti e che quindi non c’è più nessun problema di tempistica?

Intervento n. 839
Pagina 134
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

La domanda tecnica è la seguente: siccome ci stiamo muovendo in uno spazio inesplorato dal punto di vista regolamentare, chiedo se questa sera abbiamo creato un precedente in base al quale stabiliamo un numero minimo o un numero massimo di Consiglieri che, nell’impossibilità tecnica e non legata a una loro volontà o a una scelta precisa, non possono partecipare alla votazione del Consiglio Comunale, questo decide in autonomia comunque di andare avanti.

Vorrei che fosse fornita un’interpretazione tecnica di questo aspetto, perché mi sembra che abbiamo Consiglieri di serie A e Consiglieri di serie B altrimenti.

Intervento n. 905
Pagina 139
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Scusa Nadia, devo però fare una dichiarazione io.

Intervento n. 907
Pagina 139
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Sempre dal punto di vista regolamentare, vale in questo momento il Regolamento attuale, giusto?

Intervento n. 909
Pagina 139
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Abbiamo il Regolamento sotto mano tutti? Io vi invito a guardare il capo 1, articolo 1, comma 2, “Su tutte le questioni che si presentino nel corso delle sedute, che non siano disciplinate espressamente dalle norme di cui al precedente comma, decide il Presidente sentito il Segretario”. Questo dice il Regolamento attuale.

Intervento n. 911
Pagina 140
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

“In caso di contestazione della decisione del Presidente.....”.

Intervento n. 915
Pagina 140
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

Leggi intervento

Scusate, sono stato interrotto e io non ho mai interrotto prima. Quello che è stato votato, è stata la decisione di continuare. La decisione di cui stiamo parlando in questo momento era “preso atto dell'impossibilità tecnica da parte di alcuni Consiglieri di collegarsi indipendentemente dalla loro volontà”, io mi sono limitato a ricordare che lo Statuto vigente in questo momento dà facoltà al Presidente di prendere una decisione, sentito il Segretario.

Non ho detto nient’altro. Poi siamo tutti d'accordo sul fatto che sia il Consiglio a maggioranza a decidere se proseguire o no i lavoro, ma sono due questioni che tecnicamente sono completamente separate l’una dall’altra. La decisione originale su cui noi stavamo ragionando prima, era se era il caso di garantire a tutti i Consiglieri di esprimere il loro voto, indipendentemente dalla loro volontà, perché questa era impossibilitata per motivi di natura tecnica, oppure no.

Se vogliamo giocare con il senso delle parole, possiamo anche farlo, tanto credo che non stiamo dando uno spettacolo fantastico a chi ha ancora l’avventura di guardarci a quest’ora o ci guarderà domani, per il livello della discussione che stiamo intavolando in questo momento. Quindi questa è l’unica cosa che mi sono sentito di dire. La decisione spettava al Presidente e, solo nel caso in cui la decisione fosse stata contestata, c’era la possibilità di...........

Intervento n. 928
Pagina 142
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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Intervengo perché, non essendoci la mia firma sulla mozione, esprimo anche qual è il mio voto. Io voterò a favore della mozione per le cose che sono già state dette.

Non credo che sia una questione di chi vince e di chi perde perché, se noi la mettessimo in questi termini qui, credo che l'unica cosa che succederà questa sera, se la mozione non passa, è che al 12 il Sindaco si presenterà senza alcun mandato specifico e quindi avrà le mani totalmente libera di dire quello che vuole da questo punto di vista; cosa che evidentemente non accadrà, perché io credo di avere anche un’etica, oltre che una responsabilità di natura amministrativa.

Però quello che succederà, è esattamente questo. La mozione aveva almeno il vantaggio di legare in qualche maniera le mani a chi si sarebbe seduto a quel cavolo, specificando che la città era contraria a determinati tipi di scelte e lasciando aperte a tutte le altre.

Intervento n. 950
Pagina 144
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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No no Segretario, abbiamo votato una cosa diversa. Abbiamo votato il proseguimento dei lavori, perché abbiamo atteso sino a quando non si è collegato anche l'ultimo degli scollegati.

Intervento n. 959
Pagina 145
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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Io ritengo di no, però è una mia opinione personale.

Intervento n. 961
Pagina 145
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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Dopodiché votiamo, non è un problema se è quello di votare, votiamo. Ma secondo me non è legittimo, lo dico proprio in maniera passionale.

Intervento n. 979
Pagina 146
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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Anche perché abbiamo deciso a maggioranza in un Consesso in cui invece tutti chiedono sistematicamente la condivisione delle decisioni, quindi va bene così.

Intervento n. 991
Pagina 147
Punto 9

Mozione: Il nuovo Tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città

Sindaco

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Su questo evitiamo di dire stupidaggini. Evitiamo di dire stupidaggini, su questo almeno.

22 dicembre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2020-12-22

Sindaco

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Chiedo scusa Presidente sono entrato, presente. Grazie. SEGRETARIO GENERALE: 26 presenti.

Intervento n. 18
Pagine 8–9
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Sindaco

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Chiedo scusa Presidente, può posso rispondere anche alla quello che ha scritto? Grazie, bella è la considerazione che fa il consigliere Masin. E' importante e noi ovviamente abbiamo un periodo in pag.

8 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 DICEMBRE 2020 cui non riusciremo a gestire il bilancio in maniera ottimale perché il mese di gennaio sarà un mese in cui bisognerà procedere a tutte le pratiche relative all'accertamento dell’avanzo vincolato che ha come termine ultimo il 31 di gennaio e con gli uffici stiamo lavorando per essere in grado di preparare tutta la documentazione portando anche in approvazione bilancio preventivo per quella data e il che significa che dal primo di febbraio noi siamo anche in grado di utilizzare tutte le cifre che stiamo impegnando in questo momento che vanno in avanzo vincolato, fra queste anche i famosi € 270.000 a cui faceva riferimento il consigliere Masin e quindi il nostro impegno è quello di fare tutto il possibile per accelerare l'erogazione non appena avremo i tempi tecnici per poterlo fare, ovviamente rendendoci conto della difficoltà che c'è in questo momento faremo anche una richiesta verificando se gli sponsor tra cui ASMSet ci danno la disponibilità a darci una mano per rimpinguare ulteriormente i fondi.

Grazie.

Intervento n. 29
Pagina 11
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Sindaco

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Sì, volevo intervenire per segnalare ma qui chiedo aiuto mi passi il termine alla memoria storica ad Angelo Montagnolo. Vado a memoria ma a me risulta che quell’abbozzo di strada che segnalava il consigliere Aretusini si trova in quella in quella zona lì fatto così perché nello schema originale di lottizzazione era previsto proprio quello che lui propone quindi nei vecchi piani urbanistici e credo si trovi esattamente quel tipo di planimetria.

Io me la ricordo così passa in fianco alla proprietà adesso sono alla famiglia che abita lì alla famiglia Magon, giusto perché io so conosco la zona e bisognerà ovviamente verificare le compatibilità di natura economica perché si tratta ovviamente di comunque di un tratto di strada che richiede un finanziamento, comunque facciamo le valutazioni del caso ovviamente.

30 novembre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 76
Pagine 27–28
Punto 3

deliberazione di Giunta comunale n 264 del 5/11/2020 ad oggetto variazione urgente al bilancio di previsione 2020- 2022

Sindaco Posso aggiungere una cosa quello che ha detto l’assessore Favaretto per completare? NADIA ROMEO - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

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Prego Sindaco EDOARDO GAFFEO - Sindaco Fermo restando il fatto che questa è la quota parte che spetta al Comune di Rovigo per il completamento dell’opera. Il riferimento dell'assessore prima al fatto che i lavori inquesto momento non sono ancora ripartiti. Sapete che erano già state fatte alcune opere accessorie come alcune aree di sosta ce n'è una per esempio a Concadirame, insomma sono stati fatti con i lavori ma la pista ciclabile vero e proprio non è sicuramente stata completata.

Il nodo della questione è legato al finanziamento regionale senza il quale ovviamente non è possibile chiudere il piano economico-finanziario. Il finanziamento regionale non è ancora stato erogato per i motivi che venivano ricordati il precedente cioè il comune di Badia sostiene di avere già effettuato controlli con tutta la parte che è già interno della progettualità e quindi non è intenzionato a rimpinguare ulteriormente con la propria quota parte e quindi chiudere il piano economico-finanziario.

Io ho già parlato anche con il sindaco di Lusia e come ricordava l'assessore Favaretto e anche col sindaco di San Martino di Venezia OMISSIS l’idea quella di interloquire con la Regione chiedendo di dare per buono l'opera che la parte di opera è già stata affatto alcuni Badia toglierlo dalla progettualità dato che comunque si è si ritiene che quella parte sia già stata fatta fare in modo che il piano economico-finanziario mega chiuso con solamente 4 Comuni Lendinara, Lusia, Rovigo e San Martino di Venezia senza il comune di Badia e quindi finalmente riuscire a completare l'opera.

Spero di aver chiarito il punto.

13 ottobre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagine 24–25
Punto 8

Illustrazione del documento programmatico del Sindaco della sesta variante parziale al piano degli interventi di riqualificazione urbanistica del compendio Maddalena

Sindaco

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Anch'io mi associo ai ringraziamenti per la domanda perché consente di chiarire un punto la progettualità che è stata formalmente approvata da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata sottoposta in termini di conferma della rimodulazione nel maggio del 2020.

Le note che ci sono pervenute prima tramite PEC e poi con nota ufficiale nel settembre e all'inizio di ottobre 2020 fanno riferimento a quel progetto i tempi sono talmente stretti che inimmaginabile se non mettendo a rischio l'intera operazione quindi la possibilità di perdere i 13 milioni e mezzo, qualsiasi tipo di modifica del progetto perché significherebbe chiedere una nuova rimodulazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che è dal mio punto di vista del punto vista e dell'amministrazione e credo anche che dal punto di vista di interesse pubblico tenendo conto che c'è la possibilità concreta di perdita perché la proroga non è prevista in termini di scadenza al novembre del 2023 per la rendicontazione, della perdita complessiva del finanziamento da 13 milione e mezzo di euro.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.