Si, ho ritenuto opportuno, dato che insomma la città è stata investita da qualche velata polemica nel corso degli ultimi giorni, di fornire un dossier informativo che è il risultato di una serie di ricognizioni che sono state fatte su tutto il materiale disponibile che riguarda gli argomenti oggetto di questa sera e quindi per facilitare la possibilità di seguire il filo logico dei dieci minuti che mi prendo, non di più, ho fornito tutto il materiale in maniera tale da riuscire a ricostruire l'iter che ha seguito il dibattito in città sulle due questioni di cui stiamo parlando questa sera, e cioè sul carcere minorile e sul trasferimento, potenziale trasferimento ampliamento del carcere, scusate, del Tribunale.
L'argomento è ovviamente oggetto di dibattito da moltissimi anni, io sono riuscito a recuperare dei resoconti di stampa che risalgono al 2016, quindi la cosa è nota in città da molto tempo, è stata oggetto di discussioni, sono state fatte varie proposte nel corso del tempo, segnalo che non ho trovato, anche questo, anche ciò che non ho trovato in qualche maniera va segnalato, non ho trovato nessuna richiesta accesso atti durante la precedente amministrazione.
L'unica richiesta di accesso atti che è stata fatta, è stata fatta dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati, Giampietro Berti, che mi risulti, il 29 aprile 2019 sul tema carcere minorile, mentre non è stato mai, non ho trovato agli atti nessun tipo di richiesta di accesso, ovviamente al netto della richiesta accesso atti del Consigliere Damiano Sette su un tema diverso, però, che è quello relativo all'interlocuzione fra questa Amministrazione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la questione relativa al piano periferie, poi su questo magari mi prendo due minuti per cercare di chiarire un attimo quali sono i contorni della questione.
Essendo il tema noto da molti anni, era necessario, anche per cercare di capire un attimo quale era lo stato dell'arte, cercare delle informazioni disponibili da parte delle amministrazioni precedenti relative a questo tipo di progettualità. Non è stato possibile recuperare molto, ho trovato alcune relazioni, in particolare ne ho trovate due.
Una relativa ad un incontro che è stato tenuto dal signor Sindaco Massimo Bergamin con una relazione che viene allegata nel documento, l'incontro risale al novembre del 2017, le fotocopie sono le fotocopie degli originali che sono disponibili presso gli uffici, quindi in questo caso se fosse effettivamente verificata una, se ci dovesse essere una richiesta di accesso atti questi materiali verranno chiaramente forniti esattamente identici agli originali che sono disponibili in questo momento presso gli uffici, quindi c'è questa interlocuzione e c'è una breve sintesi dell'incontro.
L'incontro ha avuto, da quello che si riesce a capire, un carattere assolutamente interlocutorio, nessuna decisione è stata presa a riguardo.
E' stata poi chiesta dal Commissario nel febbraio del 2019, alla fine febbraio 2019, una relazione all'Ingegner Cavallaro sullo stato dell'arte, anche questa è allegata, non so se sia il caso di darne lettura integrale, però si tratta di una ricognizione degli spazi attualmente utilizzati per tutte le attività relative all'Amministrazione della Giustizia, si fa riferimento a cinque sedi: Via Verdi n° 2 di proprietà comunale; Via Mazzini 18 di proprietà comunale; Via Mazzini 1, detto “Palazzo Paoli” di proprietà privata; Corso del Popolo 261 dove c'è la sede dei Giudici di Pace; e via All'Ara 6 di proprietà privata, sede UNEP Ufficiali Giudiziari.
In questo documento, in questa nota ufficiale, appare per la prima volta, da quando sono riuscito a ricostruirlo io, un riferimento, poi lo troveremo anche in un secondo momento, un riferimento a un'ipotesi che, di cui si parlava tranquillamente in città, al punto tale che poi è stato oggetto anche di alcune interlocuzioni nell'ambito della campagna elettorale, relativamente al possibile pag.
4 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 trasferimento dell'intera struttura di supporto ai servizi giudiziari, cioè del nuovo Palazzo di Giustizia, presso la sede del CEN.SER.
Si fa riferimento al fatto che in città c'è un movimento contrario da parte degli Ordini degli Avvocati, si ribadisce la possibilità da parte dell'Amministrazione comunale di mettere a disposizione Palazzo Campo, cioè l'ex Banca d'Italia, segnalando che la cifra che dovrebbe servire per completare l'opera è di circa € 2.000.000, posso anticipare che in realtà da una ricognizione che abbiamo fatto nel corso degli ultimi mesi questa cifra probabilmente è un po' troppo bassa, servono circa 2.8 milioni di euro per sistemare l’ex sede della Banca d'Italia, per trasferirvi la Procura, questa era l'idea, fermo restando il fatto che nel disegno complessivo, dato che sono cinque le sedi che vengono segnalate nella lettera, il trasferimento della Procura risolverebbe sicuramente in parte il problema, ma probabilmente non lo risolverebbe in maniera definitiva.
Questa però era la posizione del Comune di Rovigo nel febbraio del 2019. Nel frattempo, sempre per completezza informativa, ho recuperato anche le convocazioni che sono state consegnate, quindi anche queste sono lettere protocollate, agli uffici del Sindaco a partire dalla fine del 2018, relativamente ad un tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Rovigo e la cosa interessante, anche per riuscire in qualche maniera a ricostruire il quadro, è quello di porre attenzione all'oggetto delle convocazioni.
Secondo me è utile perché inquadra in maniera corretta il dibattito nel suo totale svolgimento.
La convocazione del 29 di novembre ha come oggetto “Progetto Cittadella giudiziaria presso il CEN.SER.”; la convocazione del 15 di maggio ha come oggetto “Progetto Cittadella giudiziaria presso il CEN.SER.”; la convocazione del 20 di giugno - ricordo che io ho preso in carica questa Amministrazione il 10 di giugno - ha come oggetto “Progetto Cittadella giudiziaria presso il CEN.SER.”; la convocazione successiva, del 13 settembre, ha come oggetto “Progetto Cittadella giudiziaria”, la parola CEN.SER. è sparita dall’oggetto della convocazione, così come è sparita dall’oggetto della convocazione nella convocazione relativa a mercoledì 18 dicembre 2019.
Perché faccio questa ricostruzione?
Perché è anche interessante notare qual era il testo della famosa petizione che è stata sottoscritta da molti cittadini durante la campagna elettorale, che leggo integralmente perché sono tre righe: “Noi sottoscritti cittadini e cittadine italiani su proposta del candidato sindaco Edoardo Gaffeo chiediamo che venga bloccata ogni azione propedeutica al trasferimento del Tribunale di Rovigo, attualmente situato in via Verdi, fino all'insediamento del nuovo Sindaco di Rovigo che verrà scelto dal voto popolare nelle prossime elezioni amministrative comunali, in modo che questi possa partecipare ad un tavolo di confronto sul tema e far valere le posizioni della città”.
Quindi questa era la petizione, bloccare un processo che in quel momento, in assenza di una posizione politica da parte dell'Amministrazione comunale, poteva portare in varie direzioni. Devo dire che questo processo, almeno il risultato, passatemi il termine “parziale”, è stato ottenuto, l'ipotesi CEN.SER. è definitivamente sparita dal tavolo.
Nel frattempo, ci sono state alcune interlocuzioni che sono segnalate dalle convocazioni del tavolo tecnico presso la Prefettura e durante la prima di queste interlocuzioni, quella che riportava ancora come oggetto “Progetto Cittadella giudiziaria presso il CEN.SER.”, ho ricevuto una richiesta di verificare, ripeto, verificare, se l'ipotesi di potenziale trasferimento del Tribunale presso il "Maddalena" poteva rientrare nelle finalità del “Bando Periferie”.
Questo tema è rilevante perché sono uscite delle informazioni in seguito a una richiesta di accesso atti che è stata fatta dal Consigliere Damiano Sette su un tema, ripeto, diverso, che è quello relativo alle interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con una serie anche di accuse di varia natura che mi sono state lanciate.
La richiesta, la prima richiesta, quella del novembre del 2019, che era propedeutica a un incontro che poi effettivamente si è svolto presso il, l'Ufficio del Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Renna, il 19 novembre del 2019, la richiesta era finalizzata a verificare se all'interno della definizione di interesse pubblico relativo al “Bando Periferie” questa fosse un'ipotesi in linea teorica percorribile. Prova ne sia che quando noi pag.
5 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 riceviamo una ulteriore richiesta, in seguito al colloquio, di informazioni relative alla potenziale rimodulazione del progetto, che lo ricordo è un progetto che consentirà al Comune di Rovigo di portare a casa 13,5 milioni di euro se tutte le cose andranno in porto, il 16 con protocollo 23 di gennaio del 2020 questa Amministrazione, tra le varie cose, risponde in questo modo: “...In effetti la destinazione prevista” - e si fa riferimento all'intervento di riqualificazione dell'ex ospedale "Maddalena", lo ripeto per chiarezza - “la destinazione prevista è principalmente riservata alle seguenti specifiche attività: piano terra sarà destinato ad accogliere archivio storico documentale; piano primo sarà destinato ad accogliere uffici comunali dei Settori Sociali e delegazione Anagrafe civile; piano secondo sarà destinato ad accogliere uffici comunali del Settore tecnico, Lavori pubblici, Ambiente, del Settore Urbanistica, Edilizia privata e Commercio SUAP; piano terzo, in questo livello saranno realizzati lavori ed opere finalizzate al ripristino di una grande sala per conferenze auditorium e i servizi igienico-sanitari, accessi e uscite ad essi connessi; piano quarto saranno eseguiti interventi e lavori per il ricavo di locali tecnici e di servizio”.
Poi, siccome i Consiglieri hanno a disposizione il testo completo della lettera, ovviamente mi posso astenere in questo momento dal fornirne lettura completa. Riporto infine una mail che è partita dal mio account personale il 7 di dicembre del 2019, indirizzata, 7 dicembre 2019, indirizzata al seguente indirizzo email segreteria.variati@interno.it - il testo della mail è il seguente: “Buongiorno, come da accordi telefonici intercorsi con il Dott.
Variati, Sottosegretario al Ministero dell'Interno dal 16 settembre 2019”, perché anche questa è una cosa che va ricordata, ho preso carica il 10 giugno, il 20 agosto è caduto il Governo, il nuovo Governo ha giurato il 5 di settembre, i Sottosegretari sono stati nominati il 16 di settembre, questa è la cronologia corretta. A fronte di questo, io ho avuto un incontro con la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 19 novembre, un incontro con il Ministero della Giustizia il Capo di Gabinetto, Dott.
Fulvio Baldi, il Capo Dipartimento Personale, Dott.ssa Barbara Fabbrini e il Dottore generale delle Risorse materiali Lucio Bedetta il 15 gennaio e un incontro con il Direttore generale del Dipartimento di Giustizia minorile di comunità Dott. Vincenzo Starita il 13 febbraio, quindi nel giro di pochissimi mesi questa Amministrazione ha attivato una serie importante di interlocuzioni con i momenti istituzionali che consentono, in qualche maniera, di sciogliere determinati nodi in città.
Ritorno alla mail del 7 di dicembre. Oggetto “Processo di trasferimento del carcere minorile di Treviso a Rovigo”, indirizzata al Sottosegretario di Stato all'Interno, Dott.
Achille Variati: “A seguito dell'entrata in funzione della nuova Casa circondariale di Rovigo nell'anno 2016 è stato intrapreso a livello ministeriale, e senza condividere con le istituzioni locali, un percorso finalizzato al recupero/adeguamento del vecchio carcere rodigino situato in centro città e rimasto vuoto, al fine di trasferirvi i detenuti del Penitenziario minorile di Treviso, che vede attualmente una quindicina di presenze, ed è allocato in una struttura che risulterebbe fatiscente e di dimensioni insufficienti.
Il numero dei detenuti, con il trasferimento a Rovigo, potrebbe subire un incremento. Il vecchio carcere in centro a Rovigo, oggetto di interesse, è una struttura collegata all'edificio che attualmente ospita il Tribunale, il quale necessita urgentemente di una sede più ampia in grado di riunire gli uffici attualmente dislocati in diversi siti che, seppur vicini, rendono il lavoro quotidiano difficoltoso per il continuo trasferimento di pratiche e personale.
Potendo conoscere lo stato dell'arte del processo finalizzato al trasferimento a Rovigo del Carcere minorile di Treviso, se ve ne fossero i margini, sarebbe senz'altro opportuno valutare, fra le possibili ipotesi, quella di utilizzare il vecchio penitenziario cittadino per soddisfare l'esigenza di una sede più funzionale del Tribunale di Rovigo.
I dati certi a nostra conoscenza circa il suddetto percorso sono: a) l'emanazione nell'ottobre 2018 - ottobre 2018 - di un bando per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di realizzazione del nuovo Istituto Penale per i Minorenni per il Triveneto Casa circondariale di Rovigo, emanato dal Ministero delle pag. 6 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 Infrastrutture e dei Trasporti Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per il Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia; b) la pubblicazione dell'esito della suddetta gara che ha visto l'affidamento nel novembre 2018 della progettazione in parola al raggruppamento temporaneo di imprese con capofila la 3TI Progetti Italia, con sede in Roma. Istanze conseguenti.
“Ciò premesso risulta fondamentale per il Comune di Rovigo poter conoscere: 1) se il progetto di trasferire a Rovigo il carcere minorile sia da considerarsi definitivo ed irreversibile o se invece sia suscettibile di una revisione sulla base delle istanze e considerazioni delle amministrazioni locali, nonché della comunità cittadina; 2) quali sono le date ragionevolmente prevedibili per l'avvio dei lavori. Distinti saluti. Il Sindaco Edoardo Gaffeo”.
La mail è datata 7 dicembre 2019.
Riporto anche una comunicazione che mi è giunta, anche questa è protocollata, quindi sono autorizzato a divulgarla in quanto è materiale disponibile presso l'archivio e il protocollo del Comune di Rovigo, che mi è giunta dal Presidente del Tribunale, in data 13 febbraio: “In vista del Consiglio Comunale del 18/2 Le allego la nota del Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, secondo la quale l'ipotesi di un allargamento del Tribunale mediante l'utilizzo dell'ex Casa circondariale è difficilmente percorribile”.
Adesso vi leggo la lettera originale, perché credo che questa cosa chiarisca anche alcuni dubbi.
“Con riferimento alla questione in oggetto e facendo seguito alla richiesta di informazioni di cui alla nota del 31/1/2020” - che è la nota di richiesta informazioni del Presidente Risi, che io ovviamente non posso mettere a disposizione perché non è tra i documenti che ho - “preme rappresentare che all'indomani della riunione del 15 gennaio 2020 - alla quale vi ricordo ero presente, è riportato anche sulla stampa che il 15 gennaio 2020 io ero presso il Ministero della Giustizia a quell'incontro - “all'indomani della riunione del 15 gennaio 2020 questo Ministero, attivatosi per le necessarie verifiche interne circa l'ipotesi di ampliamento dell'attuale sede degli uffici mediante l'utilizzo dell'ex Casa circondariale di Rovigo, ritiene la suddetta soluzione difficilmente percorribile”.
Due considerazioni. La prima: se io fossi andato a questa riunione non chiedendo di verificare la possibilità di bloccare il carcere minorile per poter ampliare l'attuale sede del Tribunale è evidente che la risposta non sarebbe stata di questo tipo. Considerazione numero 2: la soluzione non è non percorribile, è “difficilmente percorribile”.
Con il che io chiudo questa mia relazione, segnalando che sulla base delle interlocuzioni, sulla base delle risposte, sulla base di tutto quello che noi abbiamo prodotto fino a questo momento, questa città ha ancora la possibilità di fare un lavoro, che non è un lavoro di natura tecnica, perché ciò che mi è stato riferito, non esiste un verbale ma posso riferire, ciò che mi è stato riferito dal Dott.
Vincenzo Starita il 13 di febbraio è che il Dipartimento per la giustizia minorile ha già un progetto esecutivo, è in grado di bandire i lavori entro la fine del 2020, c'è un budget di circa 10 milioni di euro a disposizione, loro ovviamente essendo un'Amministrazione dello Stato ed avendo ricevuto un mandato ben preciso sono tenuti a perseguirlo, pena ovviamente, anche per loro, la possibilità di incorrere in danno erariale, però essendo un'Amministrazione tecnica, se la decisione è politica l'Amministrazione tecnica può ricevere un contrordine da parte del Ministro e prevedere una rimodulazione dell'intervento.
Questo è ciò che mi è stato riferito e io riferisco, spero in maniera fedele. Grazie. pag. 7 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020