Persona · attività documentata

Carmelo Sergi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
139
Sedute con interventi
40
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 23 luglio 2015 al 28 gennaio 201940 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 52
Pagina 15
Punto 2

CONFERMA DELL'ACQUISIZIONE A TITOLO NON ONEROSO DI BENI DI PROPRIETA' STATALE AI SENSI DELL'ART. 56 - BIS DEL D.L.21/06/2013, N. 69, CONVERTITO IN LEGGE DALLA L. 09/08/2013, N. 98” (Del. n. 8 del 28/01/2019) …

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Solo un chiarimento all'assessore perché c'è un passaggio che non mi è chiaro, dunque acquisiamo le aree evitiamo quindi di pagare la concessione € 26.000 complessivi però poi dobbiamo continuare a versare, è questo il passaggio che non ho compreso, continuiamo a pagare si trattengono che cosa?

Intervento n. 65
Pagine 18–19
Punto 2

CONFERMA DELL'ACQUISIZIONE A TITOLO NON ONEROSO DI BENI DI PROPRIETA' STATALE AI SENSI DELL'ART. 56 - BIS DEL D.L.21/06/2013, N. 69, CONVERTITO IN LEGGE DALLA L. 09/08/2013, N. 98” (Del. n. 8 del 28/01/2019) …

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. No la dichiarazione di voto sarà favorevole perché si vi è una pubblica utilità, anche se sarebbe stato interessante vedere caso per caso quale era l'utilità di ogni singola acquisizione.

Per quanto riguarda il carcere, io credo che il Comune debba fare tutto quanto è possibile fare anche politicamente per evitare che nell'ex carcere venga sostituito da una un carcere sia pure minorile, perché credo che la destinazione naturale di quella struttura sia l'ampliamento del tribunale, quindi dico anche che non sono affatto d'accordo e anche gli avvocati hanno protestato su questa soluzione di portare il carcere al Censer anche perché vorrebbe dire dare un colpo definitivo al centro; le scuole sono in periferia, abbiamo perso molte istituzioni a livello provinciale, abbiamo parecchi edifici vuoti e questo si aggiungerebbe agli altri che verrebbe però riempito con un nuovo carcere; credo che la soluzione del carcere minorile, tra l'altro dal punto di vista anche logistico per la stessa funzione che debbe svolgere, non so quanto potrebbe essere utile io ho prestato servizio militare ahimè molti anni fa nella polizia penitenziaria ho fatto il fatto il servizio militare qui nel carcere di Rovigo e posso assicurare che non è piacevole fare servizio di ronda sul muro di cinta con una strada che ha una larghezza di 5 m con i tetti che sovrastano il muro di cinta e addirittura gli abitanti di via Mure Soccorso possono vedere quello che succede all'interno del carcere stesso, quindi non lo so se anche dal punto di vista - però evidentemente non ho la competenza per decidere qui una cosa di questo genere - però delle perplessità le ho; quindi facciamo tutto il possibile per ampliare il tribunale facendo sentire la nostra voce, dopo è chiaro che se una decisione è stata presa, però non credo che sia possibile che una decisione di questo tipo venga presa contro il parere dell'Amministrazione Comunale che mi pare che sia questo è addirittura senza consultare il Comune di Rovigo su una questione che interessa il centro storico della città, grazie.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2018-12-18

Consigliere Lista Civica Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo solo dire che Luca Paron mi ha scritto, dicendo che ha mandato una giustificazione e che non sta bene.

Intervento n. 130
Pagina 34
Punto 5

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DALLA SENTENZA DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA RELATIVA AL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI, ANNO 2018” Delibera n. 93).............................................................32

Consigliere Lista Civica Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo riprendere l’osservazione del consigliere Rossini, perché non ho capito il conteggio. Mi spiego. i 3.104,27, da quello che leggo qui, sono comprensivi delle spese del giudizio di Primo Grado, delle spese del giudizio di Secondo Grado e delle spese dell’esecuzione, pignoramento presso terzi... no, scusate, Primo, Secondo Grado e notifica del precetto. I 3.104, si dice qua, sono stati pagati a dalla Tesoreria.

Quindi, se sono stati pagati dalla Tesoreria, e i 2.075 sono compresi nei 3.104, il saldo dovrebbe essere 624,85, perché 3.104 sono stati pagati, leggo qua. Poi, se non è così... Sono stati pagati 3.104 con assegno circolare numero, eccetera, e residua un ulteriore credito di 624,85 in favore del signor XY.

Quindi, somma pagata dalla Tesoreria 3.104, poi c’è scritto “somma riconosciuta con delibera” 2.075. Ma sono sempre gli stessi soldi che ballano, cioè, erano compresi nei 3.104, perché erano già stati messi a bilancio, quindi? Mi spieghi Lei.

Intervento n. 149
Pagine 37–38
Punto 5

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DALLA SENTENZA DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA RELATIVA AL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI, ANNO 2018” Delibera n. 93).............................................................32

Consigliere Lista Civica Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Pagina 36 di 56 Quando si fanno atti successivi, in genere, quindi prima la notifica del verbale, dopo, a distanza di tempo, il successivo atto, si controlla la residenza. Quindi, prima di procedere con l’ulteriore atto, anche con la cartella esattoriale, prima di dare i dati credo ad Equitalia, in questo caso, si controllano i dati. Io, se notifico un decreto ingiuntivo e poi, dopo, a distanza di sei mesi, devo notificare un precetto, vado a controllare se la residenza è sempre quella o se è cambiata.

Questo è quello che non si fa. Comunque, evidentemente non si fa, perché... poi ne scaturiscono le conseguenze. Quello che non ho capito è perché sia stato ritardato il pagamento e si è permesso che si desse corso al pignoramento, perché il pignoramento è un atto che andava evitato, credo.

Poi, il discorso della notifica a mezzo posta, è la legge che prevede che, se non viene ritirata la raccomandata entro dieci giorni, si considera recapitata, anche se uno non la legge, per compiuta giacenza.

29 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 156
Pagina 40
Punto 5

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020 PER DESTINAZIONE DELL’AVANZO LIBERO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2108/2020” (Delibera n. 86).................................................................................................................................................................36

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Se ho capito bene, dobbiamo pagare... questo è chiaro, dobbiamo pagare un debito di oltre 6 milioni di euro, compreso il milione e 400 a Veneto Nuoto. Ma se, comunque, la disponibilità è di 2 milioni di euro, 2 e 800, è già nelle carte che non si possa dar luogo all’ipotesi di concordato, perché non ci sono i numeri, se ho capito bene.

Mi dica Lei, dottoressa Cittadin, se interpreto bene quello che Lei mi dice. Perché, se anche si trova un accordo per pagare oltre 6 milioni di euro, ma poi non c’è la disponibilità finanziaria, per problemi di bilancio, come faremo?

Anche perché, con il concordato fallimentare, andremo ad assumere delle obbligazioni anche nei confronti di tutti i creditori di Veneto Nuoto, anche di quei creditori che nulla hanno da pretendere nei confronti del Comune di Rovigo; in particolare i creditori chirografari, i quali, solitamente, da un fallimento non si aspettano di ricavare alcunché, perché i creditori chirografari mai riescono ad ottenere anche un pur parziale pagamento e, quindi, in questo caso, invece, il Comune, se vorrà far passare il concordato fallimentare, dovrà anche erogare delle somme anche ai creditori chirografari.

Quindi si aggiungerebbero anche queste somme, che non conosco, o avete già un’idea dell’importo complessivo, che comprendono tutti i creditori del fallimento di Veneto Nuoto?

Intervento n. 182
Pagina 46
Punto 5

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020 PER DESTINAZIONE DELL’AVANZO LIBERO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2108/2020” (Delibera n. 86).................................................................................................................................................................36

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa Delibera serve solo per accantonare prudenzialmente una somma, sia pure considerevole, e quindi questo non implica che poi ci si debba assumere delle responsabilità per quanto riguarda un eventuale futuro concordato fallimentare e la definizione transattiva di tutta la vicenda, che dovrà essere oggetto di un successivo passaggio in Consiglio Comunale.

Per quanto riguarda la questione delle responsabilità, io vorrei fare solo una domanda: sulla base della Convenzione del 2007, Unipol avrebbe potuto aggredire il Comune di Rovigo, visto che Unipol neppure è citata nella Convenzione? Quand’è che il Comune di Rovigo comincia...?

Intervento n. 184
Pagina 46
Punto 5

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020 PER DESTINAZIONE DELL’AVANZO LIBERO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2108/2020” (Delibera n. 86).................................................................................................................................................................36

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Del 2006, sì, la prima Convenzione del 2006, che non menziona neppure Unipol. Io ho sempre avuto dei dubbi sulla validità di quella clausola che, infatti, a mio avviso, è nulla, perché Unipol non aveva firmato e non aveva preso parte a quella Convenzione. Quand’è che Unipol ha potuto aggredire il Comune di Rovigo?

Con la Delibera di Giunta del 2007, Giunta Merchiori, che ha assunto in proprio delle obbligazioni nei confronti di Unipol, che fino a quel momento, infatti, non aveva mosso un dito contro il Comune di Rovigo, recependo tutte le condizioni e i termini di pagamento che erano stati oggetto di un precedente accordo tra Veneto Nuoto e Unipol stessa. Quindi, con questa Delibera Unipol ha avuto la forza di rivolgersi al Comune di Rovigo per chiedere il pagamento.

Quindi, non tanto la Convenzione originaria del 2006, ma la Delibera di Giunta del 2007, che, guarda caso, è il punto sul quale Unipol ha posto a fondamento della sua pretesa, con il decreto ingiuntivo che è stato notificato. Per quanto riguarda la Delibera, il voto sarà favorevole.

Intervento n. 234
Pagina 59
Punto 9

MOZIONE SULLA PESCA (PROPOSTA PRESENTATA DA CARMELO SERGI E ALTRI DUE CONSIGLIERI COMUNALI” (Mozione n. 6)..........................................................................60 Pagina 1 di 63

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Premetto subito che il testo della mozione originaria è stato modificato in modo anche piuttosto pesante, per cui io dovrei rileggerla tutta - non so se questo sia ammissibile - anziché indicare le parti che sono state modificate e quelle no, perché sarebbe più complicato. Se posso procedere così, altrimenti la ripresento.

Posso leggerla integralmente, senza...? Per forza di cose devo fare così.

Intervento n. 236
Pagine 59–60
Punto 9

MOZIONE SULLA PESCA (PROPOSTA PRESENTATA DA CARMELO SERGI E ALTRI DUE CONSIGLIERI COMUNALI” (Mozione n. 6)..........................................................................60 Pagina 1 di 63

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

“Mozione emendata.

È notizia di questi giorni - era stata scritta il 26 di ottobre - che è in corso di valutazione da parte dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, un provvedimento richiesto dall’Europa, volto ad istituire una zona marina protetta, sito di importanza comunitaria e zona a protezione speciale, avente un’estensione di circa 300 chilometri quadrati, compresa la zona costiera davanti al delta del Po, in cui sarà vietata la pesca entro le 12 miglia dalla costa, contro le attuali 6.

Il provvedimento interessa, oltre che il nostro Polesine, anche le coste di Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, in attuazione di una Direttiva risalente al 1992, senza tener conto dei mutamenti intervenuti da allora ad oggi e delle attività economiche sorte nel frattempo. Non vorremmo, però, che tale intento mettesse sul lastrico intere famiglie, per poi magari accorgersi, a distanza di qualche anno, della inefficacia del provvedimento e dell’ottenimento di effetti diversi e contrari da quelli sperati.

La Legge 394/91, che regola a livello nazionale le aree marine protette, pone vincoli su attività quali, per citarne alcune, la cattura e la raccolta e il danneggiamento delle specie animali e vegetali, nonché l’asportazione di minerali e di reperti archeologici, lo svolgimento di attività pubblicitarie, l’introduzione di armi, esplosivi e altro mezzo distruttivo di cattura, la navigazione a motore.

Su molti di questi vincoli credo che non tutti siano d’accordo, ma alcuni possono creare seri problemi per la pesca, anche se esperti del settore dicono che l’attuazione concreta di un SIC, sito di importanza comunitaria, e di una ZPS, zona a protezione speciale, può essere realizzata con flessibilità, nel rispetto delle attività economiche esistenti.

L’istituzione dell’area protetta, tuttavia, se attuata nei termini proposti, potrebbe infliggere un colpo mortale alla pesca e all’acquacoltura, attività molto importanti per le marinerie di Pila, Boccasette e Porto Tolle, e per tutto il Polesine, e persino per l’economia nazionale, che va, invece, salvaguardata e tutelata.

Il Gruppo Consiliare di Obiettivo Rovigo non può rimanere insensibile alla questione, ritenendo che il Comune di Rovigo, quale capoluogo di Provincia, debba far sentire la propria voce a tutela dei pescatori di Pila, Boccasette e Porto Levante e dell’economia del Polesine, Pagina 58 di 63 affinché il progetto abbia un’attuazione rispettosa delle esigenze degli imprenditori della pesca.

Riteniamo che la tutela ambientale proposta debba essere attuata con modalità che tengano in considerazione l’assoluta necessità di non danneggiare il settore della pesca; azione che la Regione Veneto, attraverso l’assessore Corazzari sta attuando, in modo da garantire sia la continuità nel tempo di tale attività, sia la tutela di un ambiente che consenta al nostro territorio di avere anche sbocchi lavorativi in attività economiche legate al turismo.

In conclusione, analizzando il problema da diverse angolazioni, sottolineiamo la necessità di individuare soluzioni per rispondere a diverse esigenze: da un lato, tutelare l’importanza economica della zona collegata al sostentamento degli addetti al settore della pesca e delle loro famiglie, senza trascurare l’aspetto della tradizione culturale; dall’altro, la sempre maggiore importanza della conservazione delle specie marine protette, migratorie e stanziali, quali tartarughe marine e delfini, insieme alla necessaria tutela dell’ambiente.

Troppo spesso, invece, l’Unione Europea ha adottato provvedimenti, purtroppo accettati supinamente dai precedenti Governi, che hanno avuto il solo risultato di danneggiare il settore agricolo e manifatturiero italiano; si pensi alle quote latte e, per venire a tempi più recenti, all’importazione di olio tunisino, la cui qualità non è pure lontanamente paragonabile a quello italiano, senza che ne sia certificata la provenienza, in modo da rendere consapevole il consumatore di ciò che acquista.

La stessa cosa potrebbe accadere se il provvedimento sulle zone marine protette fosse introdotto in modo rigido, perché è di tutta evidenza che la minore disponibilità di pesce fresco, inevitabile conseguenza del divieto di pesca, comporterebbe l’aumento di importazione di pesce proveniente dall’estero.

Ciò considerato, il Gruppo Consiliare Obiettivo Rovigo presenta questa mozione, che sia approvata e impegni il Sindaco e la Giunta affinché il Comune di Rovigo, quale capoluogo di Provincia, unitamente alla Provincia e alla Regione, con tutte le Amministrazioni Comunali del Polesine - a tal proposito rammentiamo la netta presa di posizione dell’assessore regionale Corazzari, dei Sindaci di Porto Tolle e Polesella, dell’Assessore alla Pesca del Comune di Porto Viro, ci sono stati poi, successivamente, altri interventi - si faccia promotore e guida di un’azione politica e amministrativa presso il Governo, da svolgere in sinergia con le altre Regioni interessate, volte ad affermare che, se l’iniziativa fosse adottata nei termini annunciati, costituirebbe un danno economico irreversibile per la nostra terra, già duramente provata dalla crisi economica.

Siamo consapevoli della necessità di salvaguardare l’ambiente marino in una zona importante dal punto di vista ambientale, come le coste davanti al delta del Po. Ma la realizzazione di tale nobile intento non può e non deve essere portata a compimento a discapito di un intero comparto imprenditoriale e, quindi, su tutta l’economia polesana, ma in armonia con esso.

Ancora una volta, il Gruppo Consiliare di Obiettivo Rovigo, a prescindere dalle appartenenze politiche, invita gli altri Consiglieri a sottoscrivere e a votare la presente mozione a tutela del territorio Polesano. Non possiamo restare indifferenti e silenti di fronte ad un problema così grave”. Grazie.

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 78
Pagine 19–20
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. 19 di Volevo fare un’interrogazione al Sindaco, riguardo ad un articolo apparso su La Voce, dove, nell’ambito di un articolo che riguarda Obiettivo Rovigo ha parlato di “guano politico”. Volevo capire che cosa voleva dire con questa frase, perché, chiaramente, se si riferiva ad Obiettivo Rovigo, non può essere accettabile una definizione del genere.

Intervento n. 82
Pagina 20
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Chiedo scusa, io non ho chiesto risposta scritta.

Intervento n. 130
Pagina 30
Punto 5

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE NUMERO 341 DEL 15/10/2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020’” (Delibera n. 79)...................25

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io in Commissione su questa delibera mi ero astenuto, sia per ragioni prettamente politiche, sia per quanto riguarda il merito della Giunta, perché l’astensione - ricordo - è un diritto di ogni Consigliere, non è un messaggino, ma è un atto politico e amministrativo.

Detto questo, avevo delle perplessità sulla delibera di Giunta, perché avevo visto, ed è stato anche sollevata la questione, -87.000 sulla segnaletica, ma, soprattutto, -26.000 sul presidio del territorio, e, quindi, mi chiedevo: ma sul tema della sicurezza...? Al quale sono anch’io sensibile, non mi trovavo, non capivo, e quindi mi sono astenuto.

Poi ho visto quello che è stato previsto con quello che andremo a votare tra poco, e vedo che sono previste spese per l’armeria, per la pubblica illuminazione, 180.000 euro, e la pubblica illuminazione riguarda la sicurezza, perché laddove c’è l’illuminazione...

Intervento n. 132
Pagina 30
Punto 5

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE NUMERO 341 DEL 15/10/2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020’” (Delibera n. 79)...................25

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Quindi, viste queste spese, che incidono sulla sicurezza, telecamere e sistemazione telecamere esistenti, ho deciso - e come Gruppo lo votiamo - di votare questa delibera. Così come voteremo la delibera per quanto riguarda le opere pubbliche, con alcuni distinguo, sui quali poi mi dilungherò.

Intervento n. 165
Pagina 37
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Stiamo parlando di opere pubbliche. Ho visto che ci sono degli impegni di spesa importanti e, di fronte ad un impegno di spesa per quanto riguarda questo settore, quindi manutenzione stradale, marciapiedi, eccetera, eccetera, è evidente che non possiamo non votare questa delibera.

A questo proposito, lo faccio, perché questo è nell’interesse della città, perché i cittadini da anni ci chiedono di sistemare strade, marciapiedi. C’è la questione della sicurezza, alla quale io sono sempre stato sensibile. Le armi ai Vigili è una cosa che va fatta, perché i Vigili sono anche Agenti di Polizia di Pubblica Sicurezza, quindi portano una divisa e devono tutelare se stessi e anche i cittadini che sono chiamati a difendere, spesso in ausilio alla Polizia e ai Carabinieri.

Tra l’altro, vedo che si tratta anche di somme vincolate, per cui, necessariamente, devono essere destinate a determinati scopi. Però ci sono 172.000 euro che non sono vincolati. E c’è la questione del C.U.R., che rischia di chiudere, perché mancano circa 100.000 euro che la fondazione, che è sempre stata generosa e continua ad essere generosa, ha ridotto a 750.000 euro mi pare, se non sbaglio, o 700.000, il finanziamento...

Intervento n. 167
Pagina 37
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

I 172.000 euro non sono vincolati? Sono vincolati anche i contributi per il Natale nelle frazioni, per le manifestazioni al Museo del Calcio?

Intervento n. 169
Pagine 37–38
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Diciamo questo, ci sono in previsione somme da spendere che riguardano i contributi per il Natale nelle frazioni, manifestazioni Museo del Calcio, manifestazione per il Natale, acquisto di scaffalature per l’urbanistica - leggo la nota del Sindaco, che, immagino, sarà oggetto di una successiva delibera - che, a mio avviso, sono spese che saranno utili, ma riguardano spese 37 di voluttuarie.

A mio avviso, la questione del C.U.R. merita la priorità su quelle che saranno le spese per le manifestazioni di Natale, per l’acquisto delle attrezzature e scaffalature urbanistica, che non mi sembra che siano spese urgenti o necessarie, o, addirittura, i 7.830 euro, che verranno utilizzati per l’acquisto delle poltrone della sala consiliare.

Da qui si potrebbero ricavare circa 50.000 euro per aumentare il finanziamento al C.U.R. e vedere si operare il mantenimento della struttura, che sta rischiando di chiudere, perché non ci sono soldi, si dice, per stabilizzare i dipendenti. Comunque il voto sarà favorevole.

26 ottobre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 50
Pagina 14
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ho un’interrogazione da proporre agli assessori Sguotti e Paulon, per avere informazioni riguardo alla richiesta di patrocinio e collaborazione avanzata al Comune di Rovigo in data 6 agosto 2018, dal maggiore Giuseppe Bonfiglio, Presidente del Comitato Scientifico “Maggiore Sebastiano Nino Bedendo” di Rovigo, rimasta senza risposta e, perciò, reiterata il 5 di ottobre.

Con la domanda di patrocinio del 6 agosto, il Comitato ha inviato una relazione dettagliata del programma, con previsione di una serie di convegni e proiezioni di filmati nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, progetto storico-culturale 2018 avente il seguente titolo “1918: Massiccio del Grappa, Piave, Asiago: dalla resistenza a Vittorio Veneto”.

L’iniziativa in corso di svolgimento è da inquadrare nell’ambito di un percorso culturale iniziato nel 2014, rivolta agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, a storici e a studiosi del settore, e a tutti i cittadini, allo scopo di perpetuare la memoria di quei tragici eventi e far meglio le vicende che interessarono il Polesine. Il programma prevede un interessante calendario, poiché il Comitato Scientifico aveva... (brusio in aula) Va beh, me ne vado.

Intervento n. 52
Pagine 14–15
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Il programma prevedeva per Rovigo un interessante calendario, poiché il Comitato Scientifico aveva, tra le altre cose, fissato il 20 di ottobre un convegno presso l’Accademia Dei Concordi, che non si è tenuto perché il Comune non ha dato alcuna risposta alla richiesta di patrocinio e di collaborazione.

Nel progetto sono stati coinvolti studiosi provenienti da varie università, dallo Stato Maggiore dell’Esercito e dell’Aereonautica, ricercatori storico-militari, che hanno trattato ogni aspetto del conflitto per quanto riguarda i convegni che si sono già tenuti.

L’eccellenza e l’alto valore scientifico dell’iniziativa sono comprovati dal fatto che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Rovigo, dei Comuni di Lendinara, Fratta Polesine e Polesella, Comuni che hanno ospitato numerosi convegni, avendone ben compreso il valore, dell’Associazione Nazionale Sanità Militare, dell’Istituto Nastro Azzurro di Rovigo, Minucci, della Pro Loco di Lendinara e dell’Archivio di Stato.

Ora, il Comitato ha dato la disponibilità, modificando il programma, a realizzare altri tre eventi a Rovigo, proposti all’Amministrazione Comunale, variando il programma originario. Ma fino ad oggi non vi è stata risposta nemmeno a questa successiva richiesta. Chiedo quali siano le intenzioni del Comune di Rovigo riguardo la richiesta di patrocinio del Comitato “Maggiore Sebastiano Bedendo”.

Poi avrei un’interrogazione, se ho ancora un minuto, all’assessore Saccardin, per quanto riguarda la situazione del condominio di Via Cavalletto a Granzette, che le avevo segnalato con mail tempo fa, dove, nel cortile di questo condominio, vi sono pozzetti all’aperto, rotti e senza nessuna protezione, ed è una situazione che permane da luglio, da questa estate, senza che siano stati fatti interventi di sorta.

C’è, secondo me, mi è stato segnalato, un problema di igiene e anche di pericolo, perché qualcuno potrebbe farsi male. Inoltre, c’è una situazione anche di degrado, dal punto di vista della conduzione degli immobili da parte... a causa di alcuni comportamenti da parte di inquilini, che mi è stata segnalata.

Quindi, bisognerebbe innanzitutto controllare che uso fanno delle proprietà del Comune e, in secondo luogo, intervenire per risolvere questa situazione, che, oltretutto, non credo che sarebbe un grosso esborso per il Comune, ma credo che sia un intervento necessario ed urgente, anche per chi abita intorno. Grazie.

Intervento n. 54
Pagina 15
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ho dimenticato di dire risposta scritta per entrambe.

Intervento n. 62
Pagina 15
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sono soddisfatto di entrambe le risposte. Grazie.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 72
Pagina 20
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. È un’interrogazione che farei all’assessore Paulon, che però non vedo in... Ah, eccolo là.

Intervento n. 74
Pagina 20
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

È piccolo e non si vede, è un po’ defilato. Riguardo la situazione dei parcheggi nella zona della Commenda Ovest, dove c’è parcheggio selvaggio, in strade strette, tipo Via Domenico Piva, si parcheggia sia a destra che a sinistra, non c’è possibilità, in prossimità dell’incrocio - faccio l’esempio di Via Ada Negri incrocio Via Domenico Piva - chi gira a destra ha difficoltà addirittura ad immettersi su Via Piva, perché le macchine sono parcheggiate proprio addosso all’incrocio.

Questo crea anche non solo problemi di manovra, ma anche problemi di visibilità, perché anche, ad esempio, in Via Benvenuto Da Garofolo, quando ci si immette dalle laterali le macchine parcheggiate in prossimità dell’incrocio rendono difficile la visibilità. Quindi chiederei che si intervenisse in questo senso per poter, quanto meno, ridurre questi disagi, perché effettivamente c’è rischio di incidente.

Poi vorrei chiedere all’assessore Saccardin una cosa riguardo il ripristino delle strade, dopo che sono stati fatti gli interventi sui sotto-servizi e conduttore di acqua o gas. Ad esempio, in Via Gorizia fino all’incrocio con Viale Trieste, è stato fatto molti mesi fa un intervento piuttosto pesante e non è stato fatto ancora il ripristino definitivo.

Via Gorizia è uno degli esempi, perché ho visto in giro altre strade dove i ripristini non sono stati fatti, e anche il regolamento che noi abbiamo approvato prevede la stesura del manto definitivo. Lei ci passa tutti i giorni in Via Gorizia, e sa perfettamente di cosa parlo. Altra cosa.

Ritorno su un’interrogazione che avevo fatto tempo fa, ma che, purtroppo, mi pare che non abbia avuto riscontro...

Intervento n. 76
Pagina 21
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

...e riguarda il parcheggio di Piazza D’Armi, di fronte alla Questura, dove avevo chiesto in passato che venisse asfaltato quel tratto che dal parcheggio porta alla Questura. È un tratto breve, i costi sono molto limitati, perché staremo parlando di 10 metri. Lei allora mi rispose: “I cittadini facciano il giro e facciano ginnastica”, il che ha... questa era una battuta, ma, in effetti, poi non è stato fatto nulla.

È stato messo il parcheggio per i disabili, ma una carrozzina non riesce a transitare attraverso un tratto sterrato che si riempie d’acqua quando piove e, quindi, non è liscio, e quindi credo che quell’intervento debba essere fatto, anche tenuto conto dei modesti costi che comporta. Ultima cosa, se mi concede dieci secondi. Una domanda riguardo al sacrario del cimitero, per il quale so che c’era un progetto.

Mi risulterebbe - le chiedo conferma - che ci sarebbe stato anche un bando per il recupero di queste strutture. Chiedo se sia stato sfruttato e a che punto sia il progetto per il recupero del sacrario. Grazie.

Chiedo risposta scritta.

Intervento n. 80
Pagina 21
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sul passaggio della Questura non posso essere soddisfatto, perché... Riguardo al sacrario, va bene, prendo atto che le cose stanno andando avanti.

Intervento n. 165
Pagina 43
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER SENTENZA ESECUTIVA NUMERO 179/2017 DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROVIGO” (Vedi Delibera di CC 55 del 13.09.2018) …................................................................................................................................................. 41

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo rilevare che il pericolo di questa causa non era solo il fatto di essere soccombenti e per quanto riguarda le spese, ma, in caso di Appello, per non pagare nulla anziché gli 11.000 euro liquidati dal Tribunale di Rovigo, il rischio era quello di esporsi ad un Appello Incidentale della Controparte, che avrebbe potuto richiedere il pagamento degli 80.000 mi pare... 84.000 euro, perché, a sua volta, chi viene convenuto in Appello può, a sua volta, appellare la sentenza.

Quindi, la decisione dell’avvocato Lembo credo sia stata saggia, anche considerata la richiesta iniziale di 80.000 euro, ed averla chiusa a 11.000. Io credo che il giudizio tecnico sulla opportunità di presentare o meno Appello spetti al tecnico, e in questo caso all’avvocato Lembo, perché l’avvocato Lembo, più di altri, è l’Avvocato del Comune; chi più di lui, da un punto di vista tecnico, può valutare se un appello, un ricorso sia opportuno o meno?

Quindi, nel momento in cui è il tecnico che stabilisce questo... anzi, non stabilisce, ma consiglia questo, credo che il Comune abbia fatto bene ad adeguarsi al consiglio, al suggerimento dell’avvocato Lembo, e quindi credo che sotto questo profilo non ci sia nulla da dire. Avrei fatto anch’io la stessa cosa, probabilmente, nelle stesse condizioni.

14 maggio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 135
Pagina 44
Punto 6

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”....................................................................................42

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. È una interrogazione al Vice Sindaco, e ho letto sul quale le sue dichiarazioni molto sensibili alla questione del decoro, giustamente, alla questione della situazione in cui versano i giardini delle Tor- ri, scarsamente illuminate, è una questione alla quale tengo molto e fin dal mio primo intervento in Consiglio Comunale avevo segnalato, è sotto gli occhi di tutti, il fatto che i giardini delle due torri sono poco illuminati, con conseguenti problemi di sicurezza.

Ripropongo una interrogazione che avevo, ho presentato 1 anno e mezzo fa, 2 anni fa, all’inizio di questa legislatura, riguardo le deiezioni dei cani e che è rimasta lettera morta perché non ha avuto alcuna conseguenza pratica. L’altro giorno ho fatto uno slalom in via Mazzini, cioè una cosa vergo- gnosa, indegna. E credo che la Polizia Locale debba sanzionare i proprietari dei cani incivili che non raccolgono le deiezioni dei loro cani.

E credo che a suo tempo mi era stato risposto che era dif- ficile coglierli in flagrante, ma io credo che la Polizia Locale potrebbe controllare se i proprietari dei cani hanno l’attrezzatura per, appunto, raccogliere gli escrementi dei loro cani e sanzionarli, in modo tale che si possa attuare una politica di prevenzione, innanzitutto, e anche di repressione per- ché questi comportamenti sono inaccettabili.

Quindi chiedo all’Assessore, al Vice Sindaco di attivarsi in questo senso e non so, credo che questo riguarda anche la Polizia Locale, e quindi l’assessorato competente. Grazie.

Intervento n. 139
Pagina 45
Punto 6

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”....................................................................................42

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sono soddisfatto della risposta.

26 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 58
Pagina 19
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io faccio questa interrogazione su richiesta, su una segnalazione che ho ricevuto riguardo una via, che credo sia ben nota all’Assessore Saccardin, e stiamo parlando, sto parlando di via San Michele del Carso a Sarzano. Ora è vero che si chiama via San Michele del Carso e quindi può fare venire in mente le asperità di quelle zone, ma ho qui le foto della via, si tratta circa 1 chilometro che è veramente impraticabile, e credo che ci voglia un fuoristrada per poterci transitare.

È la parte che va dall’intersezione con la statale 443 fino al Civico 91, credo che sia la parte finale, circa 1 chilometro. E chiedo all’Assessore Saccardin se vi sia in programma, o vi sia la possibilità di intervenire, quanto meno per rendere praticabile questa strada, perché le foto sono veramente impietose.

Cioè c’è veramente il rischio di, cioè, il rischio per le auto, e quindi il rischio che qualcuno si faccia del male, e quindi poi alla fine le somme che si pagano per risarcimenti magari sono anche superiori a quella che può essere la spesa.

Poi avrei una interrogazione per l’Assessore Paulon, e ritorno su una precedente interrogazione, Assessore, che avevo fatto riguardo il parcheggio per i pendolari, e a fronte del budget per la viabilità che Lei ha, che mi pare che se non sbaglio sia sui 230.000 euro, ma se mi sbaglio mi corregga, chiedo se una parte di questo budget non possa essere utilizzato per acquisire quell’area delle Ferrovie dello Stato, e rendere un servizio con un costo relativo a tutti i pendolari che debbono recarsi in stazione per poi prendere il treno e recarsi al lavoro, grazie.

Intervento n. 64
Pagina 20
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sì, grazie. Sono soddisfatto della risposta che mi ha dato l’Assessore Paulon, perché denota l’impegno della Amministrazione per la risoluzione di questo problema.

Per quanto riguarda la risposta dell’Assessore Saccardin, beh, Assessore sappiamo tutti e due che qualche sacco di materiale non risolve il problema, perché è una soluzione che può durare qualche giorno, alla prima pioggia o quando vi transita un mezzo siamo al punto di prima perché quel materiale, il sacco di materiale poi sprofonda e quindi non è quella la soluzione.

Capisco che sia poco percorribile, però sia poco frequentata, ma ci sono dei residenti che debbono passare necessariamente di lì, e quindi qualcosa bisognerà fare.

Intervento n. 114
Pagina 34
Punto 4

RICHIESTA AI SENSI DELL’ART. 39, COMMA 2 DEL TUEL DI CONVOCAZIONE SEDUTA MONOTEMATICA RIGUARDANTE CHIARIMENTI SULL ALIENAZIONE QUOTA, DETENUTA TRAMITE ASM S.P.A. DAL COMUNE DI ROVIGO, ASM ONORANZE FUNEBRI SRL".............................................................................25

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sono d’accordo con quanto ha dichiarato il Consigliere Sguotti, perché in effetti le due cose sono diverse.

Certo è che si è creata una grave situazione in danno dei dipendenti, che a mio avviso andavano tutelati con l’emissione, con la formazione del bando, laddove si sarebbe dovuto inserire la clausola di garanzia per i dipendenti, e in questo senso avevo, avevamo interpretato le rassicurazioni dell’Assessore Garbo, che presumo evidentemente se aveva fatto queste dichiarazioni certamente non le ha fatte con la volontà di ingannare il Consiglio, perché questo non posso assolutamente pensarlo, ma evidentemente aveva a sua volta avuto rassicurazioni in questo senso.

Credo che la prosecuzione di questo dibattito, e in questo senso faccio una proposta, debba, si possa sospendere e rinviare a domani per chiedere all’amministratore unico Duò di partecipare alla seduta, visto che oggi, questa sera non aveva la possibilità di farlo. Perché penso che si potrebbe avere da lui informazioni dirette su questa cosa, e sulle motivazioni che hanno condotto al licenziamento dei quattro dipendenti.

Che ora sono dipendenti non più pubblici, ma privati, perché sono stati licenziati da una ditta privata e non da una ditta, da un Ente pubblico.

24 gennaio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 9
Pagina 6
Punto 2

APPROVAZIONE VERBALE C.C. DEL 29 NOVEMBRE 2017”.........................................................6

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Presidente, ho notato sui verbali, vengo qualificato come Consigliere indipendente, evidentemente è un errore, sono stato confuso con qualcun altro perché sono di Obiettivo Rovigo, tutto qua.

Intervento n. 11
Pagina 6
Punto 2

APPROVAZIONE VERBALE C.C. DEL 29 NOVEMBRE 2017”.........................................................6

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Questo vale anche per gli altri verbali.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La mia interrogazione riguarda il parcheggio intorno alla stazione ferroviaria, quindi l’interrogazione è rivolta all’assessore Paulon.

Il problema dei parcheggi per i pendolari e per gli studenti che la mattina devono alzarsi presto per prendere il treno e i parcheggi sono sempre stati pochi e il problema si è accentuato con l’apertura del supermercato nell’ex area Baldetti perché i pendolari per lo più cercavano di ovviare alla carenza di parcheggi, portando le loro macchine nel piazzale antistante l’ex Baldetti. Ora, questo non è più possibile perché, con l’apertura del supermercato, quell’area è diventata privata.

Apprendo dai giornali, ma chiedo all’assessore Paulon, se questo gli risulti, che adesso i pendolari non sanno più dove mettere la macchina, la mettono nei posti dove trovano, rischiando sanzioni pecuniarie e per chi lavora è chiaro che diventa un costo che rischia di essere esorbitante. D’altra parte non credo nemmeno che sia giusto che chi si alza alle quattro, alle cinque, alle sei di mattina per andare a lavorare debba impegnarsi in una caccia al parcheggio, sperando di trovare un buco dove porre la macchina.

Il problema forse potrebbe essere risolvibile con il multipiano, ma mi pare che il multipiano apra alle otto di mattina per cui è chiaro che chi alle otto di mattina deve essere sul posto di lavoro, magari a ottanta chilometri di distanza, non può certo aspettare il multipiano.

Quindi chiedo all’assessore Paulon se ci sia la possibilità di risolvere questo problema perché chi lavora merita di avere a disposizione tutti i servizi, d’altra parte la macchina credo che sia l’unico mezzo con cui sia possibile raggiungere la stazione per chi abita fuori città perché con i mezzi pubblici questo non è possibile.

Peraltro ho visto che il multipiano, mi pare, la tariffa oraria sia di un euro e venti e in questo caso, qualora ci potesse essere una soluzione attraverso l’utilizzo del multipiano, chiaramente un euro e venti per otto, dieci ore al giorno, per trecento giorni all’anno, diventerebbe un costo esorbitante, quindi qualora questa fosse una soluzione, bisognerebbe, credo, anticipare l’orario di apertura del multipiano e ridurre o quasi azzerare la tariffa oraria per i pendolari e chi ha bisogno di recarsi in stazione.

Grazie, Assessore. Richiedo risposta scritta. Pag.

13 di 90

Intervento n. 41
Pagina 14
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Io ricordo che non recentemente, ma fino a un anno fa, un anno e mezzo fa c’era dello spazio dell’ex area Baldetti, dopo che si potesse o non si potesse parcheggiare, questo è un altro discorso. La soluzione, che io ho prospettato del multipiano, è una soluzione... era l’estrema ratio qualora non fossero adottabili delle soluzioni più accessibili per i pendolari.

Se proprio questo non è possibile, però, direi che la soluzione del multipiano potrebbe essere... adesso io non so quali siano le tariffe degli abbonamenti, però anche l’abbonamento è un costo che i pendolari si trovano a dovere affrontare anche per una carenza di servizi pubblici, che a Rovigo è atavica. Grazie.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 89
Pagine 30–31
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Molti dei quesiti, che avevo intenzione di fare, li ha già formulati il consigliere Borella. Mi chiedevo questo, in caso di valutazione dell’immobile inferiore all’importo di 4 milioni e mezzo, dovrà essere mantenuto il rapporto del 25%, se ho capito bene, attraverso la fornitura da parte dei privati di risorse finanziarie o conferimento di beni appunto per compensare il minore valore Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 dell’immobile.

La durata della concessione sarà rapportata alla definizione del piano economico e finanziario e quindi inciderà sul termine finale. Nella determinazione del termine finale, si terrà conto di quanto verserà, dovranno eventualmente versare i privati a titolo di compensazione? Oppure la durata della concessione verrà rapportata esclusivamente all’importo dei lavori di ristrutturazione degli immobili che verranno ceduti in concessione dal Comune ai privati?

In secondo luogo, vorrei capire che cosa si intende per “servizi che potranno essere dati ai privati per una durata massima di dieci anni e per un importo massimo di 100.000 euro”. Cioè non mi è chiaro cosa siano questi servizi di cui si parla nella convenzione, grazie.

Intervento n. 101
Pagine 35–36
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io vorrei utilizzare questi due minuti, che mi rimangono, per ricordare che esiste negli atti, negli uffici del Comune un progetto di riqualificazione di Piazzale Palatucci, elaborato dal liceo Celio Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Roccati e dall’istituto per geometri Bernini di Rovigo che è stato presentato proprio al Comune di Rovigo nel 2013 e donato alla città.

C’è stata anche una cerimonia in Comune di consegna del progetto, alla presenza dell’allora Sindaco Piva e anche, mi pare, credo del Presidente del Consiglio attuale, Paolo Avezzù, e quindi chiedo, perché non so se sia stato inserito nel progetto, che questo progetto venga utilizzato quando sarà elaborato il definitivo dell’area interessata. Credo che sia importante, gli insegnanti e gli studenti si sono impegnati molto in questo e credo che meritino un riconoscimento al lavoro che loro hanno fatto per la città.

Io qui ho anche le copie dei disegni, ma credo che siano agli atti degli uffici. Grazie. Presidente, ho dimenticato doverosamente di dire che era un concorso che era stato organizzato e gestito dal comitato Giovanni Palatucci, presieduto dal dottor Ambroglini.

Intervento n. 144
Pagine 52–53
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Innanzitutto volevo ringraziare l’architetto Tezzon per la precisione e la puntualità con cui ha risposto ai quesiti, che gli sono stati posti e il voto sulla delibera sarà certamente positivo, credo che sia una grande occasione per tutto il comparto della Commenda, che è un progetto che comporterà non solo il recupero di un immobile che sta creando problemi di ordine agli abitanti della zona, ricettacolo di sbandati e anche di delinquenti, che poi hanno spesso preso come punto di riferimento il Maddalena per compiere anche atti delittuosi.

Oltretutto abbiamo le strade della zona, che sono in uno stato penoso, credo che Viale Europa sia peggio che un campo di patate, quasi impraticabile, sia alle macchine sia ai pedoni e anche alle biciclette e quindi credo che questo intervento sia molto importante. È stato detto che il Maddalena è un regalo ai privati perché non lo vuole nessuno, perché non l’avrebbero venduto a nessuno.

Io mi chiedo: quegli immobili che il Comune cederà ai privati qualcuno li ha richiesti? (Intervento dall’Aula) Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Sì, certo, però verranno dati in cessione e in uso, mi correggo, cessione e in uso, qualcuno li ha chiesti? Qualcuno si è offerto di acquistarli, nonostante siano nel piano delle alienazioni da parecchi anni?

Quindi questo rilievo credo che sia proprio privo di fondamento, però ho sentito anche una affermazione che non mi è piaciuta affatto, mi pare sia stato il consigliere Vernelli, che ha definito questa delibera una puttanata e non credo che sia un linguaggio consono a un Consiglio comunale e credo che sia irrispettoso non solo di tutti i Consiglieri, ma anche di tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, ai tecnici e ai dirigenti che si sono fatti in quattro per portare a compimento un progetto e un lavoro assai complicato, correndo contro il tempo.

Quindi credo proprio che sia da censurare questa affermazione del consigliere Vernelli. Grazie.

Intervento n. 191
Pagina 65
Punto 6

MOZIONE: RICHIESTA A SOCIETÀ AUTOSTRADE E REGIONE VENETO DI REVISIONE PROGETTAZIONE LAVORI DI COSTRUZIONE TERZA CORSIA LUNGO INTERO TRATTO A13, COMPRESO QUELLO ATTRAVERSA IL POLESINE (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SERGI CARMELO GINO, AVEZZÙ PAOLO, PARON LUCA)”.......................................................................................................................65

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Credo che l’abbiate letta tutti, leggendo i giornali, ho verificato che è in programma l’ampliamento dell’autostrada Bologna - Padova e sono andato a vedere il tratto autostradale, che è oggetto dell’intervento, mi è stato consegnato da un tecnico e ricavato dal sito della Società Autostrade, quindi non è solo una notizia di tipo giornalistico, e riscontro che il tratto, che sarà interessato dall’ampliamento della terza corsia parte da Bologna, si ferma a Ferrara, e poi si interrompe per proseguire a Monselice.

Siccome l’ampliamento della terza corsia è stato giustificato con il fatto di cercare di decongestionare il traffico in questo tratto autostradale, mi pare alquanto strano che il traffico si interrompa a Ferrara per poi riprendere a Monselice.

E allora mi pare che questo rientri in una scarsa attenzione verso il Polesine, verso il nostro territorio perché evidentemente, se solo questo tratto è stato escluso nell’ambito di ottanta chilometri, anzi, centoventi chilometri di percorrenza, vuol dire che il Polesine non viene considerato e stiamo assistendo da parecchi anni ad un progressivo depauperamento della nostra Provincia in tutti i sensi, devo dirlo, anche una scarsa attenzione da parte della Regione perché il tratto autostradale nel versante veneto è stato condiviso dalla Regione del Veneto.

È vero anche, poi, che viene indetta una serie di incontri, di eventi, organizzati dalla Regione con cui si è voluto evidenziare l’importanza dei nostri corsi d’acqua nella storia del Veneto. Questa importante iniziativa si occupa del Brenta, del Piave, dell’Adige, del Bacchiglione, manca qualsiasi riferimento al Polesine, al Po, al suo delta e all’omonimo parco.

Ora, io chiedo al Consiglio comunale di approvare la presente mozione che impegna il Sindaco e la Giunta, con l’intervento anche della Provincia perché non stiamo parlando solo del Comune di Rovigo, ma stiamo parlando di tutta la Provincia di Rovigo, ad attivarsi presso la Società Autostrade e la Regione del Veneto affinché rivedano la progettazione dei lavori di costruzione della terza corsia, comprendendo anche la Provincia di Rovigo e di chiedere alla Regione del Veneto di tenere in evidenza per future progettualità anche il territorio del Polesine per la sua valorizzazione, della sua storia, cultura e tradizione e risorse paesaggistiche.

Credo che questo sia importante perché altrimenti qui veramente, con la perdita anche di un’importanza dal punto di vista istituzionale e penso al fatto che non abbiamo più la Camera di Commercio, assistiamo all’accorpamento di enti e istituzioni con Rovigo - Padova, eccetera, dobbiamo a mio avviso evitare che la Provincia di Rovigo o Rovigo diventi una succursale di Padova o di Verona.

Quindi chiedo che in questo senso ci si attivi a prescindere dalla appartenenza politica, a prescindere dagli schieramenti perché qui siamo tutti polesani e tutti interessati alla valorizzazione del nostro territorio. Grazie.

Intervento n. 238
Pagine 76–77
Punto 8

MOZIONE: PROGETTAZIONE INTERVENTO EDILIZIO NEL FABBRICATO SITO IN VIA BADALONI 2 A ROVIGO - SEDE STORICA DEL LICEO “CELIO” (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE RUGGERO RICCARDO ED ALTRI 18 CONSIGLIERI)”.............................................................................................................73

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Non starò qui a ripetere perché è già stato detto e lo condivido. Volevo solo puntualizzare un altro aspetto e mi riferisco alla convenzione sottoscritta nel 97 tra la Provincia e il Comune di Rovigo, laddove la Provincia si impegnava a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile. Ora, la motivazione che porta la Provincia è che l’immobile necessita di rilevanti opere di ristrutturazione e non ci sono i soldi per farlo.

Se però questo immobile necessita di importanti opere di ristrutturazione, significa che nell’arco di questi vent’anni, la manutenzione non è stata fatta. Si vorrebbe restituire l’immobile al Comune, proprietario, dopo che la Provincia lo aveva utilizzato in comodato, così com’è. Non credo che, in base alla convenzione, la Provincia possa restituire l’immobile così com’è, senza avere, nel corso degli anni, di due decenni, curato una sufficiente e necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria.

Quindi questo credo sia un aspetto da valutare nei rapporti con la Provincia perché è la Provincia che avrebbe dovuto tutelare l’immobile nei modi adeguati. Quindi voto favorevole alla mozione. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017

30 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 91
Pagina 25
Punto 10

ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ho sentito dire che le leggi, quando non piacciono, non si applicano. Se non ho capito male, il consigliere Romeo ha detto più o meno o questo.

La legge regionale, piaccia o non piaccia, prevede quindici anni di residenza ed è una legge regionale e va rispettata anche se non piace, anche se non è condivisibile, così come vanno rispettate tutte le leggi, anche quelle statali, che non piacciono, per forza di cose, anche se inique... (Intervento fuori microfono del consigliere Romeo) No, non sto facendo la lezione, sto dicendo che una legge va applicata indipendentemente sempre e comunque.

Intervento n. 93
Pagina 25
Punto 10

ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Non riesce a stare zitta!

Intervento n. 96
Pagine 25–26
Punto 10

ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

La legge regionale impone un requisito che è quello dei quindici anni. Non si è d’accordo, ma anche chi non è d’accordo è obbligato ad applicarla e il regolamento si deve attenere alla legge regionale, non può dire una cosa diversa. Il regolamento va adeguato e qualsiasi legge, anche quando non piace, va applicata.

Se dovessimo guardare la legge Fornero, se dovessimo guardare le leggi, che vengono emanate da qualche anno a questa parte, neanche scritte in buon italiano perché a volte non si capisce neanche quello che vogliono dire, cosa dovremmo fare? Non dovremmo applicarle. Le applichiamo purtroppo.

Quindi, possono essere condivisibili le critiche a una legge, ma non si può dire che una legge, se non piace, si può anche non osservare o si può anche non votare il regolamento che, essendo subordinato alla legge, si deve adeguare alla legge stessa. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Questo è un principio che regola la gerarchia delle fonti alle quali anche il Comune di Rovigo si deve attenere.

Intervento n. 104
Pagine 27–28
Punto 10

ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Questo emendamento nasce da una condivisione in Commissione, si era discusso e si era deciso, prospettato di modificare l’articolo 24 del Regolamento, non sto a leggerlo tutto ma leggo la parte che interessa: “La frequenza al servizio deve avere carattere di continuità al fine di garantire il benessere psicofisico del bambino, dopo un’assenza non giustificata di trenta giorni, previo avviso ai genitori del bambino, di dispongono le dimissioni d’ufficio del piccolo utente il cui posto verrà immediatamente occupato attingendo alla graduatoria degli inserimenti.

In caso di assenza giustificata è previsto il mantenimento del posto sino a un massimo di sessanta giorni”.

L’emendamento tende a ridurre il periodo di assenza non giustificata da trenta a quindici giorni, ritenendo che trenta giorni sia un termine piuttosto lungo, in considerazione dei diritti o delle aspettative di chi segue in graduatoria che ha l’interesse a occupare il posto che in realtà continua ad essere occupato magari da chi non vi ha più interesse e si sono verificati in passato episodi di chi ha abbandonato appunto il posto assegnato, senza dare notizia di sé e quindi si è pensato che il termine Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 di quindici giorni possa essere più idoneo a contemperare i diritti di chi non occupa il posto assegnato e chi segue immediatamente dopo in graduatoria.

Quindi si propone che l’articolo 24 venga modificato nel seguente modo: “La frequenza al servizio deve avere carattere di continuità al fine di garantire il benessere psicofisico del bambino. Dopo una assenza non giustificata di quindici giorni, previo avviso ai genitori del bambino, si dispongono le dimissioni d’ufficio del piccolo utente il cui posto verrà immediatamente occupato attingendo dalla graduatoria degli inserimenti”.

In caso di assenza giustificata è previsto il mantenimento del posto sino a un massimo di sessanta giorni consecutivi di calendario, superati i quali, previa comunicazione alla famiglia, sono disposte le dimissioni d’ufficio per motivi eccezionali di salute del bambino valutati dal coordinatore psicopedagogico e dell’azienda socio sanitaria territoriale il termine di sessanta giorni può essere motivatamente derogato”. Quindici giorni è un tempo sufficiente per i genitori del bambino per giustificare l’assenza.

Intervento n. 124
Pagine 34–35
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. È un’interrogazione, che faccio all’assessore Paulon, la leggo: “Da molti mesi dall’inizio della ZTL in Corso del Popolo all’altezza di Piazza Matteotti, è segnalato in modo alquanto confuso il casereccio a causa di un guasto all’apposito display, al quale si è cercato di ovviare apponendo sopra un cartello di avviso dove è scritto in stampatello: attenzione, varco attivo nei giorni e negli orari indicati nel pannello superiore.

Il cartello superiore è stato scritto con caratteri molto piccoli ed è molto in alto per cui è impossibile o molto difficile leggerlo, stando in auto, per farlo e capire se la zona ZTL sia attiva o meno, occorre scendere dall’auto, avvicinarsi alla segnaletica e, anche così facendo, non è detto che tutti riescano a leggere il (inc.).

Se un simile accorgimento potrebbe trovare forse una qualche giustificazione per qualche giorno, in attesa della necessaria riparazione, diventa inaccettabile se, come nel caso di specie, si protrae per molti mesi in attesa di un intervento che non si sa quando sarà effettuato.

Nel frattempo gli ignari automobilisti che, in buona fede, entrano nella zona ZTL, credendo che sia agibile, vengono inesorabilmente e pesantemente sanzionati in conseguenza di una segnaletica incomprensibile, equivoca e anche probabilmente illegittima perché un cartello scritto a macchina che, per di più, genera confusione, non può assurgere a dignità di segnale stradale”.

Tra l’altro vi sarebbero anche, credo, dei problemi proprio di legittimità perché la sanzione amministrativa è nulla quando l’ente proprietario della strada utilizza un segnale diverso da quello previsto dal Codice e quando la segnaletica è poco leggibile e confusa.

Chiedo pertanto quanto tempo ancora dovremo aspettare prima che il display sia riparato e se il Comune non ritenga, in virtù dei principi di lealtà e correttezza verso gli utenti della strada, che debbono costituire il faro dell’attività amministrativa, di collocare all’imbocco della zona ZTL di interesse una transenna, ovviamente ben evidenziata, per segnalare in modo inequivocabile il divieto di transito nelle ore stabilite o, in alternativa, dispone la soppressione della ZTL fino a quando il guasto non sarà stato riparato.

Poi ho un’altra interrogazione all’assessore Paulon e all’assessore Saccardin che riguarda sempre la viabilità e anche i lavori pubblici, penso. Risulta essere ormai prassi consolidata dal Comune di segnalare la presenza delle buche, ponendosi sopra un segnale stradale. Si tratta di un sistema sbrigativo e rudimentale, ma ciò che più conta pericoloso perché è possibile causa di incidenti.

Qualche settimana fa vi era un segnale stradale, ora rimosso, posto sopra una buca lungo Viale Porta Po, proprio nel mezzo della carreggiata, in direzione di Rovigo, poco prima dell’incrocio con via della Tecnica e anche procedendo a velocità moderata in ore serali, il segnale stradale era visibile a soli pochi metri di distanza. Mi è capitato personalmente. In caso di nebbia o anche solo di fitta pioggia, a causa della mancanza di un qualsiasi avvertimento luminoso, un incidente sarebbe stato pressoché certo.

Il sistema di coprire le buche con segnale stradale che dovrebbe evitare gli automobilisti di finire sulla buca, danneggiando le loro auto, risulta essere più pericoloso della buca stessa perché crea ostacolo improvviso e imprevedibile, posto che nessuno può ragionevolmente immaginare di potersi imbattere in un segnale stradale piazzato nel mezzo della carreggiata a meno che non sia segnalato alcuni metri prima.

Allora io chiedo se non si ritiene di abbandonare tale sistema, foriero di possibili incidenti, con conseguenti responsabilità in caso appunto di incidente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Poi, se ho ancora tempo, vorrei fare un’interrogazione sulla Questura di Rovigo, qualche settimana fa delle piogge, non particolarmente violente, hanno provocato un allagamento del piazzale antistante la Questura, che si era verificato già nello scorso inverno.

L’ultimo episodio si è verificato qualche settimana fa, nonostante l’esecuzione di lavori di sistemazione del piazzale eseguiti nel giugno scorso in vista dell’inaugurazione della Questura. Do volentieri atto dell’impegno profuso dagli assessori Saccardin e Paulon che, nei mesi di giugno e luglio, si sono impegnati in una corsa contro il tempo per far sistemare il piazzale in vista della allora imminente inaugurazione della Questura, ma, è evidente, alla luce di quanto è accaduto, ciò non è bastato.

Inoltre, per accedere comodamente all’ingresso della Questura, è necessario percorrere un tratto sterrato che, in caso di pioggia, si trasforma in un pantano impraticabile, in caso di maltempo, i cittadini, i poliziotti e tutti coloro che vi lavorano per entrare in Questura e per uscirvi, devono percorrere a piedi un lungo giro a destra e a sinistra del grande piazzale adibito a parcheggio con disagio per tutti e soprattutto per coloro che hanno problemi di deambulazione.

Chiedo perciò se non si reputi necessario non solo eseguire rapidi e risolutivi interventi per scongiurare futuri allagamenti che compromettano inevitabilmente l’operatività della Questura ma anche di costruire sulla zona sterrata un marciapiede per il collegamento diretto tra il parcheggio e la Questura in senso perpendicolare all’edificio in modo da acconsentire ai pedoni un transito diretto e agevole.

Chiedo anche se l’Amministrazione abbia in previsione di spostare il semaforo, situato su Viale Tre Martiri, utilizzato di Vigili del Fuoco in modo che possa essere fruibile anche dalla Questura per permettere l’uscita dei mezzi della Polizia in totale sicurezza a tutela della loro incolumità e di quella degli utenti di strada. Chiedo risposta scritta per tutte e tre le interrogazioni, grazie.

Intervento n. 128
Pagina 36
Punto 14

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”....................................................................................34

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Non sono convinto sul discorso dello sterrato perché il parcheggio è molto grande... poi pensiamo a chi ha difficoltà, c’è il parcheggio per i disabili, quindi è impensabile che un disabile debba fare il giro del perdono per entrare in Questura.

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 103
Pagina 31
Punto 6

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DA SENTENZE DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA”.................................................................................................29

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Sono entrato mentre si stava votando.

Intervento n. 105
Pagina 31
Punto 6

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DA SENTENZE DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA”.................................................................................................29

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

No, era questa che si stava votando quando sono entrato.

Intervento n. 107
Pagina 31
Punto 6

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DA SENTENZE DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA”.................................................................................................29

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Se ero fuori, non so che cosa si stava votando. (Interventi dall’Aula) Ero uscito, ero uscito.

Intervento n. 109
Pagina 31
Punto 6

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DI DEBITI FUORI BILANCIO DERIVANTI DA SENTENZE DI CONDANNA DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA”.................................................................................................29

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Punto 6 non c’ero, l’ho dichiarato prima. In quella prima sì.

Intervento n. 144
Pagina 39
Punto 9

APPROVAZIONE ACCORDO QUADRO TRA COMUNE DI ROVIGO E FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO RELATIVO A PALAZZO ANGELI”.................................................................35

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo che questo sia un momento importante per la città perché finalmente, dopo decenni di inutilizzo, salvo qualche saltuario uso circa quindici anni fa, allorché venne organizzata una mostra dell’antiquariato, Palazzo Angeli è sempre stato inutilizzato da quando la Questura si trasferì da lì in via Donatoni.

Ed è importante perché è un modo anche per cercare di rivitalizzare il centro, certo, non è sufficiente, non sarà sufficiente, occorrerà altro, e in questo senso credo che la riutilizzazione di Palazzo Angeli, grazie all’apporto della Fondazione della Cassa di Risparmio, dovrà operare in sinergia con il tentativo, che credo si debba fare per mantenere anche il celio in centro perché sia il recupero di Palazzo Angeli, sia la permanenza del celio in centro, credo che siano due fattori importanti per la città.

Il recupero poi di una sede prestigiosa come Palazzo Angeli, credo che sia veramente un fiore all’occhiello per l’Amministrazione e quindi mi auguro che in tempi celeri, spero per il 2019, mi pare di capire, Palazzo Angeli possa essere sede effettivamente dell’università di Ferrara, grazie.

Intervento n. 208
Pagina 59
Punto 13

CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIVO DEL SECONDO E TERZO STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE, REPERTORIO 5216 DEL 26/02/2004............................................................................50

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Avevo un paio di domande da fare all’Avvocato Lembo, ma ripensandoci è meglio che le domande, che ho in mente, gliele faccia a tu per tu, perché non vorrei rendere pubbliche alcune mie considerazioni che credo debbano essere più riservate per le ragioni che diceva appunto l’Avvocato.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 173
Pagina 54
Punto 10

Concessione in uso area comunale sedime del tracciato tombinato della deviazione del condotto consortile "Conduttella", quartiere San Pio X, censita al N.C.T. del Comune di Rovigo al fg 16, particella n. 1646 parte, alle ditte confinanti".................................................................................................47

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo chiedere una cosa all’ingegnere. Nella premessa si dice che ogni lotto, ogni pezzetto... vengono fatte varie concessioni ai vari proprietari, quindi ogni attribuzione è una concessione particolare a un determinato proprietario il quale risponde di quell’area lì perché questo sembrerebbe.

Poi però, quando si parla della decadenza, adesso io non so se questo dipenda dal fatto che noi abbiamo la bozza, il mancato rispetto da parte del concessionario o concessionari degli obblighi derivanti dal presente atto comporterà la decadenza dello stesso o stessi della concessione a insindacabile giudizio, eccetera. Quindi, sembrerebbe volere dire che l’inadempimento di uno comporta la revoca, la decadenza da parte di tutti gli altri?

Se così fosse, bastava dire che l’inadempimento degli obblighi previsti dalla concessione da parte anche solo di uno dei concessionari comporterà la decadenza dell’intera... voglio capire meglio questo articolo 9.

Intervento n. 312
Pagina 90
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La questione della Fattoria merita certamente un approfondimento, anche alla luce di quello che è emerso dalla documentazione che è stata consegnata al consigliere Borella al quale certamente va il merito di avere sollevato il problema perché qualcosa in effetti è emerso. E mi riferisco alla fioreria posta tra le due porte a vetri all’ingresso sulla quale si è pronunciato il dirigente Ferlin e sulla mancanza di una planimetria generale della superficie generale del centro commerciale.

Credo, e lo dico agli amici della maggioranza, che la questione avrebbe dovuto essere gestita diversamente, concertando con tutta la maggioranza, la condotta da tenere in relazione appunto alla mozione, alla proposta di delibera avanzata dal consigliere Borella. E occorreva certamente una decisione condivisa che, invece, non c’è stata.

L’ANCI si è espressa in senso negativo, è inutile che stia qui a ricordare quello che è stato scritto, ma l’ANCI ha parlato appunto di problema di commistione, di ingerenza con l’attività gestionale degli organi della Giunta, organo esecutivo e degli uffici. Di quel parere, anche se non vincolante, dobbiamo tenere conto.

La Commissione d’inchiesta non è un organo inquirente, non ha i poteri per esempio che hanno le Commissioni parlamentari di inchiesta che agiscono con i poteri e i limiti dell’Autorità giudiziaria perché questo è il potere che è stato loro conferito dalla Costituzione. Questo non avviene né per le Regioni né tanto meno per i Comuni.

La Commissione d’inchiesta in questo caso non credo che sia il deus ex machina che serve per andare... non è necessaria per andare a sviscerare tutte le problematiche connesse alla Fattoria, problematiche che risalgono a oltre vent’anni fa perché dobbiamo andare molto indietro nel tempo. C’è necessità di fare chiarezza perché credo che tutti qui dentro vogliano la trasparenza e vogliano il rispetto della legalità. Quindi se dovessero emergere delle irregolarità, queste andranno accertate, come?

Con la Commissione d’inchiesta? Io non credo. Tutte le Commissioni d’inchiesta, anche a livello parlamentare, che ci sono state nel corso dei decenni, non hanno portato ad alcun risultato utile.

Pensate per esempio alla Commissione parlamentare d’inchiesta istituita ancora negli anni Novanta in relazione al disastro ambientale in Campania. Nel 97 un esponente della camorra ebbe a dichiarare che nel sito, in Campania venivano sotterrati rifiuti tossici, ma questa dichiarazione è stata...

Intervento n. 314
Pagina 90
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

... Per oltre vent’anni, questo per dire? Per dire che la Commissione d’inchiesta, che agisce nel segreto delle stanze, perché ha una limitazione, ha una limitazione per quanto riguarda i suoi componenti e per quanto riguarda gli atti...

Intervento n. 316
Pagina 91
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Questo per dire che la Terza Commissione consiliare che agirebbe con la partecipazione di tutti i Consiglieri presenta requisiti di maggiore trasparenza di quanto non sortirebbe una Commissione d’inchiesta. E quindi credo che la proposta, che è stata avanzata dalla Lega sia condivisibile e debba essere approvata perché in questa maniera si garantirà la partecipazione di tutti ai lavori della Commissione.

Se poi dalla Terza Commissione dovessero emergere delle problematiche ulteriori, potremo certamente avviarci verso la Commissione d’inchiesta. Preciso anche che magari la Terza Commissione dovrà svolgere i lavori in tempi ragionevoli.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 175
Pagina 52
Punto 5

Attivazione procedura di recesso dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine - CONSVIPO”.. 39

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ho ascoltato tutti e mi pare che nessuno abbia speso una parola per difendere il Consorzio, anzi, ho sentito solo parole di critica sull’operato di questo Ente, ho ascoltato anche le parole del consigliere Renato Borgato il quale, nel ripercorrere la storia del Consorzio, ha evidenziato che la sua forza propulsiva si è ormai esaurita.

Certo sarebbe utile un tavolo di confronto tra i vari componenti del Consorzio, ma mi pare che l’assessore Garbo sia stato molto chiaro nel dire che questi tentativi sono stati fatti, la delibera è di gennaio e siamo a luglio, che cos’altro possiamo fare? Possiamo manifestare una volontà politica da parte del Comune di Rovigo che affermi di volere uscire dal Consorzio per le ragioni che sono state dette, del resto Provincia e Camera di Commercio hanno già manifestato questa volontà.

Quindi venuti meno i due pilastri, no, non venuti meno perché sono ancora dentro e non potranno uscire per via dei limiti dello Statuto, ma comunque hanno manifestato una chiara e precisa volontà, quindi il voto di Obiettivo Rovigo sarà favorevole alla delibera. Grazie.

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 46
Pagine 31–32
Punto 1

Relazione del Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Prof. Enrico Zerbinati - Discussione”.....................................................................................................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, credo che l’Accademia dei Concordi sia un bene prezioso per la città di Rovigo e quindi credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che debba essere salvaguardata.

Io mi riallaccio a quanto ha detto prima il consigliere Goldoni riguardo i due Bilanci, quello del Consiglio di Amministrazione e quello del Consiglio direttivo, per leggere l’articolo 18 della convenzione Zorzato - Romanato, e quindi poi vi chiederò spiegazioni su come voi l’avete interpretato: “Il Consiglio di Amministrazione avrà le seguenti attribuzioni: predisporre e redigere il bilancio relativo alla gestione del patrimonio comune, pinacoteca e biblioteca, in detto bilancio dovranno essere comprese tutte le spese necessarie per il funzionamento della pinacoteca e della biblioteca, secondo il già vigente regolamento, spese che verranno sopportate per il direttore, interamente dal Comune - ma mi risulta che il direttore da tempo non ci sia più - e il rimanente in parti uguali dal Comune e dalla Accademia, salvo per quanto riguarda il Bilancio di competenza del Consiglio direttivo” e quindi qui fa una prima distinzione.

Articolo 20 della convenzione: “Il Consiglio direttivo predispone e redige il bilancio relativo alla spesa per il personale dipendente, ai beni immobili e conseguenti oneri e contributi e all’attività prettamente accademica, Bilancio che rimarrà interamente a carico dell’Accademia”.

Quindi sembra che, in effetti, ci sia una distinzione tra Bilancio di pertinenza del Consiglio direttivo e relative spese, esclusivamente a carico dell’Accademia, e Bilancio riguardante la gestione del patrimonio immobiliare che, invece, viene ripartito in parti uguali tra Comune e Accademia, tanto più che l’Accademia è un Ente con propria personalità giuridica e quindi è un soggetto giuridico diverso e distinto dal Comune di Rovigo, Comune di Rovigo che, se sbaglio a dirlo, correggetemi pure, non ha affidato alcun servizio di biblioteca all’Accademia.

Allora, io vorrei chiedere appunto una spiegazione su queste due norme, articolo 18 e articolo 20, come sono interpretate da voi perché effettivamente risulta che ci sia una distinzione, che poi il Bilancio sia strutturato in due parti distinte, questa è un’altra questione ma sembrerebbe che il Bilancio redatto dal Consiglio direttivo sia un Bilancio interno all’Accademia, mentre passa al Consiglio comunale la parte relativa alla gestione immobiliare da dividere in parti uguali, proprio perché il Consiglio comunale poi deve inserire questa voce di spesa nel proprio Bilancio.

Grazie. Pag. 31 di

29 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ho un’interrogazione per l’assessore Saccardin, con riguardo al problema della illuminazione pubblica che, negli ultimi mesi, sta dando parecchi problemi, anzi, mi pare di avere letto sui giornali che è una questione che è anche successa qualche anno fa. Periodicamente, a spot, a singhiozzo, ora una via, ora l’altra è al buio.

L’ultima volta è successo in Tassina. Questo è un problema, anche perché un paio di mesi fa, mi pare, le luci erano accese di giorno e magari sono spente di notte. Quindi, ho letto sul giornale che è stato detto: “Sono cose che succedono”, sono cose che possono succedere una volta ogni tanto, ma quando la cosa è periodica e sistematica, credo che ci sia ben più di una semplice casualità.

E quindi chiedo che cosa si intende fare per risolvere definitivamente il problema e quali sono le cause di questo malfunzionamento dell’impianto di illuminazione pubblica. Poi avrei un’interrogazione, credo che sia l’assessore Paulon l’Assessore competente, per quanto riguarda i segnali stradali che, in giro un po’ per la città, si vedono pendenti, non so se pericolanti e se c’è in previsione di sistemare la situazione. Grazie.

Ecco, se potete darmi risposta scritta.

Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ringrazio gli Assessori per la risposta, per quanto riguarda l’illuminazione, accesa durante il giorno, mi pare di ricordare che ci sia stato un episodio in cui le luci sono rimaste accese per l’intera giornata, adesso non so se questo fosse stato un problema casuale, ma il problema è le luci spente di notte e le vie non illuminate con rischi, con problemi anche per la sicurezza. Grazie.

Intervento n. 137
Pagina 42
Punto 7

Mozione: “Misure ugenti a tutela della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico nelle sedi ed uffici comunali e aggiornamento della normativa statale” (Proposta presentata da Ruggero Riccardo e da altri n. 18 Consiglieri)”....................................................................................................................................37

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io credo che questa mozione sia sacrosanta e debba essere votata.

Se c’è una ragione ideologica in relazione a questa mozione, questa opposizione, questo atteggiamento è da imputare evidentemente alla minoranza, è la minoranza che assume una posizione strumentale per opporsi a una mozione che in realtà vuole tutelare la sicurezza e non solo la sicurezza, ma anche il decoro perché non è possibile girare per Rovigo e incontrare delle persone, anzi, io ne incontro una in particolare, molto spesso, quasi tutti i giorni con il burqa e addirittura con i guanti.

E mi meraviglio anche che la sinistra, che si è sempre battuta per i diritti delle donne, contro lo sfruttamento delle donne, a favore della emancipazione delle donne, possa prendere una posizione di questo tipo e addirittura uscire dall’Aula per non votarla, evidentemente, sono favorevoli al burqa. Ne prendiamo atto.

Detto questo, non esiste una motivazione valida dal punto di vista religioso perché non ci interessa la motivazione, non interessa la motivazione che viene addotta per indossare questo tipo di abbigliamento perché, anche se fosse comunque una motivazione di carattere religioso, questo non avrebbe nessuna rilevanza dal momento che, anche a livello di diritti costituzionali, vi è comunque una gerarchia per cui il diritto a professare la propria fede religiosa fa un passo indietro rispetto a diritti costituzionali ben più rilevanti come il diritto alla vita, il diritto alla libertà o il diritto alla sicurezza.

Il problema della legge del 75, la legge Reale, è che non è effettivamente applicata come dovrebbe perché, come diceva il consigliere Rossini, quando si parla di giustificato motivo, si intende qualsiasi strumento con il quale viene occultato il viso e viene impedita la identificazione.

È chiaro che all’epoca c’erano i caschi, c’erano le calzamaglie, non c’era il burqa, ma l’interpretazione della legge dovrebbe andare in questa direzione, quindi anche il burqa, a prescindere dal motivo per cui viene indossato, dovrebbe essere considerato uno strumento vietato dalla legge. Il problema qual è? Che la giurisprudenza si è espressa in senso contrario perché il Consiglio di Stato ha detto che questa norma non è applicabile.

Però recentemente è intervenuta la Corte di Cassazione la quale ha affermato, ha condannato un SIC che, per motivi religiosi, impugnava il pugnale tradizionale ed è stato detto: “Una società multietnica - non lo dico io, lo dice la Cassazione -, l’immigrato ha l’obbligo di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale in cui ha liberamente scelto di inserirsi e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano”.

E questi comportamenti, tra cui il burqa, sono incompatibili con i nostri valori e con i nostri costumi. Costituiscono un pericolo e, tra l’altro, guardate che da interviste che io leggo sui giornali...

Intervento n. 139
Pagine 42–43
Punto 7

Mozione: “Misure ugenti a tutela della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico nelle sedi ed uffici comunali e aggiornamento della normativa statale” (Proposta presentata da Ruggero Riccardo e da altri n. 18 Consiglieri)”....................................................................................................................................37

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Volevo dire questo perché questo si ricollega anche al problema della cittadinanza, del famoso ius soli, la parola soli deriva da solum - soli latino che, al plurale, fa sola, che è l’ultima di una serie di “sole” che il Governo Renzi ci vuole propinare. Quindi chiudo dicendo che appunto il gruppo approva, approverà e voterà la mozione, anche perché l’abbiamo anche firmata.

Tra l’altro adesso si rendono conto perché ne ha parlato il Ministro Minniti che quello che si diceva riguardo il blocco navale non era una cosa becera del centrodestra, adesso, a distanza di tempo, si accorgono che occorre il blocco navale, cioè a sinistra arrivano sempre dopo. Ci hanno messo settanta anni a capire che il comunismo è un’ideologia. Pag. di 59

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 134
Pagina 49
Punto 5

Interporto di Rovigo S.p.A. - Modifica Art. 5 dello Statuto Sociale “Durata e sua Proroga”.”. 40

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La dichiarazione di voto di Obiettivo Rovigo è favorevole per le ragioni già esposte dal consigliere Denti e dal consigliere Rosito alle quali mi riporto. Grazie.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagine 13–14
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Io vorrei, così, iniziare il mio intervento, citando le parole del Presidente di CVS quali sono state ri- portate da un quotidiano che ha affermato che: “CVS ha valutato l’aggregazione con una società, Polesine Acque, che ha le stesse caratteristiche, gestione in house e dimensioni analoghe per territo- rio e utenze” e allora perché non fare una fusione paritaria ma una fusione per incorporazione che solitamente viene fatta tra una società di maggiori dimensioni che incorpora quella più piccola, per un usare un termine meno giuridico, ma efficace, fagocita o si mangia quella più piccola?

E questo ha portato a una differenziazione di quote tra Polesine Acque e CVS del 78 e 22%, giusti- ficate, come è stato evidenziato da chi mi ha preceduto, nella patrimonializzazione delle reti idriche, con un’operazione che, tra l’altro, mi pare nel 2013 era stata tentata anche dal Comune di Rovigo e che era stata poi bloccata da un intervento, se non sbaglio, della Magistratura a dire che era un’ope- razione che non si poteva fare.

Quindi, evidentemente CVS ha eseguito questa operazione quando si poteva fare, non sto censuran- do l’operato di CVS, ma a sottolineare il fatto che stiamo parlando di una diversa patrimonializza- zione in funzione di una operazione che ha portato, sì, alla patrimonializzazione delle reti idriche, ma che in realtà, trattandosi di patrimonio indisponibile, non sono in alcun modo cedibili a terzi.

E c’è il problema della diversa scadenza delle concessioni, sulle quali non ritorno, c’è il problema delle diverse tariffe più alte per CVS e più basse per Polesine Acque, un’eventuale fusione cosa comporterà? Un adeguamento al rialzo o un adeguamento al ribasso delle tariffe o il Polesine arri- verà a pagare di più l’acqua rispetto a quanto non faccia attualmente? E dei crediti dei Comuni pole- sani verso Polesine Acque che ne sarà?

Quali certezze, poi, abbiamo che di fronte a un Consiglio di Amministrazione maggioritario per CVS poi gli investimenti non vengano in realtà dirottati o favo- riti verso la bassa padovana anziché verso il Polesine?

Rovigo ha perso molto in questi anni e certamente c’è una responsabilità della classe politica, credo, Rovigo e Provincia sta diventando colonia di Padova e Venezia: non abbiamo più la Banca d’Italia, la Camera di Commercio è stata accorpata a Venezia, abbiamo rischiato di perdere la Prefettura, la Questura, forse perderemo l’Ispettorato Provinciale del Lavoro perché, pare, da quello che leggo sul giornale, che il destino sia l’accorpamento verso Ferrara.

Abbiamo una tratta ferroviaria Rovigo - Verona che grida vendetta e con la fusione corriamo il rischio di essere colonizzati anche per quanto riguarda il servizio di erogazione delle acque.

Vorrei sottolineare anche il fatto che il Perito, nominato dal Tribunale, dottor Leopoldo Munitelli, sulle previsioni dei flussi futuri di cassa ha scritto: “Tali previsioni presentano profili di incertezza in quanto ipotizzano la continuità dell’attuale quadro normativo e, inoltre, i piani tariffari, riflettono condizioni di massima potenzialità ed efficienza gestionale, espressa dal metodo tariffario, tenuto conto del piano di investimenti programmato e della stabilità dei costi.

Questi assunti portano a flus- si di cassa discontinui rispetto al passato, in particolar modo per quanto riguarda il CVS che potreb- bero essere disattesi con impatti anche significativi sui risultati futuri”.

E, ancora, nella due diligence si legge: “In nessun caso la presente relazione deve essere intesa qua- le parere contabile, legale o fiscale, esaustivo delle materie oggetto di indagine, le indicazioni con- tenute nel presente documento sono di carattere generale, non costituiscono un parere, un suggeri- mento o un giudizio su fatti, persone o società, non viene espressa con il presente documento alcuna valutazione in ordine al business, ovvero ai libri contabili di CVS e di Polesine Acque, né viene as- sicurata la competenza delle informazioni contenute nelle seguenti relazioni a tale fine”.

In sostanza anche le perizie mettono i puntini sulle I e prendono le distanze. Lasciano, però, ai Comuni la responsabilità non solo politica ma anche amministrativa e personale di una decisione che ritengo sia dannosa per il Polesine, non sono contrario alle fusioni in linea di Pag. 13 di principio quando si tratta di razionalizzare e di ridurre i servizi e ridurre i costi.

Sono contrario a questa fusione, per come è stata concepita e quindi io voterò contro la fusione tra CVS e Polesine Acque. Grazie.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 52
Pagina 19
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Innanzitutto la mia solidarietà al Sindaco per i gravi atti di intimidazione e minacce di cui è stato vittima e un saluto alla neo Consigliera Goldoni e al neo Assessore Patrizia Barile. Io avrei due interrogazioni, una riguarda il cimitero e quindi la rivolgo all’assessore Saccardin.

Risulta che il cimitero sia assolutamente privo di qualsiasi indicazione per i visitatori. È accaduto che dei cittadini, che avevano ricevuto comunicazione dello spostamento di una salma del loro caro, nel campo 6, mi pare, recatasi sul posto non abbiano trovato alcuna indicazione dove si trovasse il campo 6 e questo perché appunto nel cimitero non vi è alcuna indicazione, nessuna segnalazione circa la suddivisione dei vari settori del cimitero.

Hanno dovuto attendere circa un’ora che arrivasse il custode per sapere dove recarsi. Chiedo, quindi, all’assessore Saccardin che cosa intenda fare, se sia possibile ovviare a questa situazione perché credo che, insomma, sia assolutamente un segno di poco rispetto per i vivi e per i morti che in un cimitero che, insomma, il cimitero di Rovigo si è anche abbastanza ingrandito, non vi sia segnalazione che in altre città c’è sempre. La seconda interrogazione la rivolgo all’assessore Paulon.

L’altro giorno mi sono recato in ospedale per una visita e ho visto scendere dall’autobus una persona anziana che, zoppicando, si è avviata lentamente verso l’ingresso dell’ospedale e...

Intervento n. 54
Pagina 19
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Purtroppo la fermata dell’autobus è piuttosto lontana dall’ingresso dell’ospedale. Quindi chiedo se cosa si possa fare, se vi sia la possibilità di avvicinare la fermata dell’autobus all’ingresso dell’ospedale per agevolare chi o per l’età o per le condizioni fisiche abbia difficoltà a deambulare e quindi difficoltà a recarsi all’ospedale stesso. Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 20
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio entrambi gli Assessori per la risposta e speriamo che sia possibile adottare qualche utile provvedimento, grazie.

Intervento n. 241
Pagine 74–75
Punto 9

Approvazione aliquote dell'imposta municipale propria (IMU) per l'anno 2017" 72

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mi sono preparato un testo scritto per essere il più chiaro possibile. Anche quest’anno il Bilancio è fatto di lacrime e sangue, come ha scritto un quotidiano, anche quest’anno purtroppo ci troviamo a discutere di un Bilancio tecnico, blindato, che non lascia spazio ad alcun margine di manovra, che non consente scelte politiche di spessore per la scarsità di risorse a disposizione e a causa della continua riduzione dei finanziamenti dello Stato al Comune di Rovigo.

È allo studio la riforma del catasto, basata sui metri quadri anziché sui vani e soprattutto sull’aggiornamento delle rendite, sulla base del valore di mercato, che potrebbe fare triplicare IMU e T.A.S.I., e mentre il Governo Renzi prima e quello di Gentiloni ora si vantano di avere ridotto le tasse, dall’altro riducono i finanziamenti a Regioni e Comuni.

In particolare, il Comune di Rovigo, di fronte a sempre più risicati finanziamenti da parte dello Stato, è stato ed è costretto a mantenere ai massimi livelli l’imposizione fiscale sulla casa, suscitando le proteste dei cittadini, giuste e delle associazioni di proprietari edilizi che ne chiedono, invece, la riduzione, così come l’esenzione dall’IMU per due anni per gli immobili da destinare alle attività commerciali.

L’anno scorso, in occasione dell’approvazione del Bilancio, lamentai, come oggi, la mancata riduzione delle aliquote delle imposte comunali, ritenendo, e lo ritengo tuttora, che simile provvedimento avrebbe potuto contribuire a rianimare un asfittico mercato immobiliare, distrutto non solo dalla crisi economica, ma anche dai governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi che, anziché, ridurre gli sprechi non fanno altro che aumentare l’imposizione fiscale sugli immobili, ponendo un freno ad ogni possibilità di ripresa del mercato.

È stato calcolato che le aliquote sugli immobili dal 2011 ad oggi sono aumentate del 30%. Oggi avrei voluto votare un provvedimento che finalmente prevedesse una seppur diminuzione delle aliquote, ma purtroppo così non è perché nelle finanze del Comune non lo consentono. Ma a questo proposito nulla posso addebitare all’assessore Garbo, che sta facendo ogni sforzo per poter reperire risorse nelle pieghe asfittiche del Bilancio.

A questo proposito, non posso non rivolgere un apprezzamento all’assessore Garbo per avere inserito in Bilancio la riduzione dell’IMU in favore degli immobili a destinazione commerciale per i primi due anni di insediamento delle attività, accogliendo le richieste delle associazioni di proprietari edilizi e dei Consiglieri di questa maggioranza.

È un piccolo passo che va nella direzione giusta e che apprezzo, anche se non è evidentemente sufficiente perché occorrerebbe ben altro che mi ha indotto a rivedere la mia decisione iniziale, che lo dico con estrema franchezza e senza timori, era di astenermi dal voto su tale capitolo di bilancio così come quelli successivi, e non ripeterò nella discussione, quello che vale per l’IMU vale anche per le altre imposte comunali.

Auspico che a questo primo timido segnale possano fare seguito più incisivi e concreti provvedimenti di riduzione delle tasse comunali perché è ciò che ci viene chiesto a ragione dai cittadini, dunque un voto a favore di incoraggiamento, si direbbe se fossimo a scuola, anche se non proprio convinto. Grazie. Pag. di 127

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 23
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Capisco la richiesta della minoranza, però non sappiamo quanto durerà l’impegno della Giunta e se si dice che la Giunta o parte della Giunta è impegnata in compiti istituzionali, credo che non si pos- sa mettere in dubbio questo fatto, come diceva il Presidente, abbiamo degli ospiti e quindi, non sa- pendo quanto durerà questo impegno, non possiamo neanche fare aspettare, non so per quanto tem- po, anche le persone che dovranno qui a relazionare e quindi dal mio punto di vista la mozione deve essere respinta.

Beh, arriveranno, ma se noi ritardiamo la fase delle interpellanze e interrogazioni, è chiaro che slit- terà tutto il resto.

Intervento n. 39
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Pag. 11 di La mia interrogazione riguarda l’infestazione di processionaria che si sta un po’ diffondendo in città e volevo sapere...

Non so chi sia l’Assessore competente, forse l’assessore Saccardin. Cioè, chiedo che cosa si sta facendo o si farà per prevenire un’ulteriore diffusione, combattere la diffusione esistente di questo insetto che può essere pericoloso, dannoso non solo per l’ambiente ma anche pericoloso per uomini e animali, specie per i bambini perché si annida in mezzo all’erba e nei giardini e può creare crisi respiratorie, allergiche e quant’altro.

Non so se ci sia una competenza esclusiva del Comune o se questa competenza vada ripartita con altri Enti, tuttavia, credo che, a prescindere dalle competenze, trattandosi di un problema cittadino, il Comune debba comunque farsi parte attiva e attivarsi anche presso gli organi competenti deputati a combattere questo fenomeno, non so, l’U.S.S.L., la Regione, lo stesso ufficio ambiente. Grazie.

Intervento n. 111
Pagina 44
Punto 3

Mozione: Codice di Autoregolamentazione contro la somministrazione di alcool ai minori e attività di prevenzione (Proposta presentata dal Consigliere comunale Livio Ferrari)”...................................41

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Credo non ci sia stata molta discussione, come in effetti ha rilevato il consigliere Menon proprio perché l’argomento è talmente condiviso che ci sia poco da dire, il consigliere Ferrari ha illustrato le sue motivazioni, che sottoscrivo parola per parola perché l’abuso di alcol tra i giovani è una vera e propria piaga, che in primo luogo danneggia loro stessi, la loro salute e ha anche un costo sociale per la società per cui un’opera di prevenzione è assolutamente necessaria sotto entrambi i profili.

Purtroppo l’uso, anzi, l’abuso di alcol sembra essere tra i giovani diventato un modo per divertirsi, cioè l’alcol è lo strumento di divertimento, non c’è una festa dove magari non si senta la necessità di... ci si deve ubriacare, si deve bere in modo smodato, ovviamente non tutti i giovani sono così, mi riferisco a chi usa l’alcol in questo modo.

E quindi è un’opera di prevenzione importante ed è anche importante un’opera di repressione perché devono essere sanzionati coloro che somministrano be- vande alcoliche ai minorenni senza preoccuparsi dei divieti e senza preoccuparsi di avere di fronte delle persone che magari sono immature e non sanno usare l’alcol nel modo giusto. Quindi, il mio voto sarà senz’altro favorevole.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 182
Pagina 76
Punto 6

Approvazione Regolamento comunale per la concessione in uso temporaneo e non esclusivo di spazi e locali comunali (ex circoscrizioni e sedi scolastiche)”......................................................................73

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Capisco le perplessità e le osservazioni per quanto riguarda la questione del nulla osta da parte del dirigente scolastico, ma credo che dove c’è una scuola funzionante, non si possa prescindere da questa formalità perché il dirigente scolastico è colui che ha poi la responsabilità della custodia dell’immobile perché, di fatto, ne detiene il possesso. Quindi credo che le due cose debbano necessariamente andare insieme.

Credo che la cosa sia risolvibile attraverso un coordinamento tra i dirigenti scolastici e l’Amministrazione comunale, una volta che sarà, come credo, approvato questo Regolamento, anche perché, se il Regolamento scolastico dovesse un domani cambiare, cioè il Regolamento di quella singola scuola, cosa dobbiamo fare noi? Adattarci al Regolamento scolastico per quanto riguarda l’utilizzo dell’immobile e dobbiamo anche noi modificare il Regolamento?

È chiaro che, quando ci sono enti pubblici diversi, occorre necessariamente coordinarsi.

La questione, posta dal consigliere Milan, riguardo ad un edificio dove c’è il tetto dal quale piove, io non conosco la situazione, ma è chiaro che, approvando il Regolamento, qualora ci fosse questa situazione e, se il consigliere Milan dice che c’è, non ho motivo di dubitarne, non è che noi autorizziamo l’utilizzo dell’edificio in quelle condizioni, è chiaro che poi, se il tetto ha dei problemi, andrà riparato perché allora, sì, effettivamente, qualora dovesse succedere qualcosa, ci sarebbero delle responsabilità, ma noi non è che ci assumiamo una responsabilità di questo tipo, approvando il Regolamento, noi approviamo solamente un Regolamento per l’utilizzo degli edifici ad uso delle associazioni che ne faranno richiesta, punto.

Poi le condizioni degli immobili sono un’altra questione, che non riguarda questa Seduta. Quindi, credo che il Regolamento, così com’è, possa senz’altro essere approvato.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 255
Pagina 77
Punto 18

Mozione: No alla carta d'Identità ai richiedenti asilo non ancora identificati (Proposta dal consigliere comunale Riccardo Ruggero ed altri n. 12 Consiglieri)”..........................74

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Vorrei replicare al consigliere Vernelli. Innanzitutto ringrazio veramente il consigliere Rossini per l'apporto che ha dato, dandoci indicazioni anche di carattere tecnico riguardo a quelle che potevano essere le critiche, che erano le criticità della mozione nella parte finale, perché effettivamente andavano in contrasto con la Legge. Detto questo, è vero che esistono le impronte digitali, ma qui si tratta di identificare una persona.

Quindi le impronte digitali, una volta che le ho prese, con che cosa le confronto? Le confronto con i dati che dovrebbero essere forniti dal paese di provenienza che non è in grado di dare nulla?

Stiamo parlando di profughi che vengono in Italia, di cui non sappiamo assolutamente nulla, che molto spesso vengono muniti di un documento di riconoscimento - consigliere Rossini se sbaglio me lo dica - con una identificazione, dove viene anche a volte scritto "identificazione non certa", oppure il nome e il cognome vengono semplicemente forniti dal diretto interessato.

C'è quindi un problema di sicurezza, visto anche i tempi attuali, c'è il rischio di munire una persona di un documento di identità per dopo scoprire che quella persona non avrebbe diritto di restare in Italia, e tuttavia continua a possedere uno documento di riconoscimento.

Viene revocato, ma non ha importanza che venga revocato, perché comunque quel documento di fatto, abusivamente, può essere comunque utilizzato e diventare alla stregua di un qualsiasi documento falso, perché a quel punto diventa un documento falso; però il documento falso molto spesso viene utilmente utilizzato, sfuggendo ai controlli eccetera. Cosa significa? Le carte d'identità false?

Non è che possiamo legittimare l'abuso o il falso, cioè non si possono dare carte d'identità così facilmente a persone che poi non sappiamo chi sono effettivamente. C'è un problema - ripeto - di sicurezza che non possiamo ignorare. L'umanità, l'accoglienza, il rispetto delle persone sono un'altra cosa, il rilascio della carta d'identità è un fatto diverso.

Se poi parliamo di accoglienza, quello che è stata fatta fino ad adesso, Tutto mi sembra, fuorché accoglienza, perché si fanno entrare queste persone e poi le si abbandonano a se stesse, non essendo in grado di dare a loro una accoglienza che sia degna di questo nome. Voto favorevole.

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 76
Pagine 21–22
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

La mia interrogazione riguarda il Maddalena, la presento per iscritto e la leggo. La situazione in cui versano viale Europa e il sito dell'ospedale Maddalena di questa città appare estremamente critica per la cronica mancanza di manutenzione del primo e per lo stato di evidente abbandono e precarietà in cui versa il secondo.

Il tutto si ripercuote negativamente sull'intero comparto del quartiere della Commenda ovest, ormai non più idoneo al transito né di pedoni né tanto meno di velocipedi e mezzi a motore stante il generale dissesto del manto stradale, i marciapiedi e le vestigia della già insicura pista ciclabile.

Le speranze di riqualificazione dell'area erano state riposte nel bando nazionale, che avrebbe dovuto fruttare al Comune, entro il 2017, 18 milioni necessari per il recupero dell'ex ospedale e di parte del quartiere Maddalena, sulla base di una promessa che l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nell'ottobre 2016, fece all'Assemblea ANCI di Bari, allorché dichiarò che il Governo intendeva finanziare tutti i progetti per le periferie presentati da 121 città, per un totale di 2.100.000.000 euro tra il 2016 e il 2017, contro i 500 messi a disposizione inizialmente per il 2016.

All'epoca però si era in piena campagna referendaria e tale promessa era evidentemente funzionale all'interesse di Renzi di reperire consenso per vedere approvata la sua pseudo-riforma. Infatti saranno stanziati 500.000.000 euro sufficiente per i ventiquattro primi progetti della graduatoria.

Stando così le cose il Comune di Rovigo avrebbe comunque potuto ricevere il finanziamento nel 2017 se si fosse classificato almeno 24º, e non fosse stato confinato in fondo alla graduatoria nazionale, piazzamento che denota un giudizio estremamente negativo sulla qualità del progetto. Dalle notizie apparse sulla stampa sembra che il finanziamento promesso da Renzi sarà erogato, nella migliore delle ipotesi, a voler essere ottimisti, non prima del 2018.

Nel frattempo il Comune di Rovigo nel breve e medio periodo dovrà comunque gestire una situazione di emergenza che si sta facendo sempre più grave, non solo lo stato di degrado del quartiere, ma anche perché l'ex ospedale Maddalena continua a essere covo di sbandati e delinquenti, che hanno fatto del sito un rifugio nel quale nascondersi dopo le loro impunite scorribande.

Le misure poste in essere dai proprietari dello stabile per impedire l’accesso, l'ingresso di estranei, si sono rivelate insufficienti perché, come i fatti hanno dimostrato, non sono idonei allo scopo Pag. 21 di qualche mattone forato o qualche asse di legno collocato su porte e finestre. Mentre il sito continua a riversare sulla collettività problemi igienico-sanitari dovuti alla mancata manutenzione dell'area da parte dei proprietari.

Ciò premesso chiedo: le ragioni del piazzamento il Comune di Rovigo in fondo alla graduatoria del bando indetto dal Governo per il recupero delle aree degradate; se la partecipazione al bando e il conseguimento del contributo sia stato inserito tra gli obiettivi del 2017 al fine del riconoscimento del cosiddetto premio ai dirigente; cosa si intenda fare per gestire la situazione di emergenza in attesa che nel 2018 sia erogato il finanziamento, se sarà erogato, per la riqualificazione del comparto della Commenda ovest; se il lampione situato nell'area dell'ex ospedale, oggi privata, sia ancora allacciato alla Pubblica Amministrazione, e quindi funzioni a spese del Comune; se si intenda imporre, sotto comminatoria di Legge, più stringenti ed efficaci misure ai proprietari dell'ex ospedale Maddalena per impedire l'accesso ad estranei al fabbricato, ordinando la pulizia e la bonifica dell'area circostante; quali provvedimenti ed interventi si intendono adottare o richiede nell'immediato alle Autorità preposte a tutela della sicurezza degli abitanti della zona.

Resto in attesa di risposta scritta. Grazie. Per l’assessore Saccardin.

Intervento n. 80
Pagina 22
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie, va bene, attendo la risposta scritta. Grazie.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 70
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo fare un’interrogazione all’Assessore Saccardin riguardo la sede delle Associazioni Combattentistiche, perché si parlava della sede dell’ex Dopolavoro Ferroviario tempo fa, che poi è ipotesi che è tramontata; poi si è parlato dell’ex scuola elementare di Conca di Rame, se non erro.

Mi pareva di aver capito che fosse una soluzione abbastanza vicina, e volevo capire quale sia lo stato dell’arte, perché le Associazioni sono in una sede veramente fatiscente e poco dignitosa, e forse anche non proprio sicura. Se mi può dare anche risposta scritta. La ringrazio.

Intervento n. 74
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Obiettivo Rovigo

Leggi intervento

Grazie Assessore. Sono soddisfatto della risposta, e prendo atto che la questione avrà a breve soluzione. Grazie.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 46
Pagine 13–14
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente e buona sera a tutti. Avrei due interrogazioni per l’Assessore Saccardin. Le svolgerò oralmente e richiedo per entrambe una risposta scritta.

Una riguarda Palazzo Angeli, e volevo capire quale sia lo stato dell’arte. Mi risulta che ci sia stato un aggiornamento del preventivo del 2008 se non sbaglio che è lievitato a 1.200.000 e volevo capire se su questo preventivo c'era stato un confronto con gli uffici tecnici della Fondazione, perché mi risulterebbe che di questi 400.000 ben 200.000 sarebbero - uso il condizionale - solo per l’impianto di illuminazione, quindi forse non lo so, una somma non da poco.

Siccome è un argomento di fondamentale importanza per la città, vorrei capire lo stato dell’arte. L’altra interrogazione, che riprende una mia precedente interrogazione del marzo scorso, riguarda il sacrario del cimitero, il sacrario dove sono sepolti i caduti della prima guerra mondiale.

In quell’occasione, in data 4 aprile, lei Assessore mi ha risposto che purtroppo per ragioni di tempo non vi è stata la possibilità di presentare un progetto per partecipare appunto al bando indetto dalla Regione, che prevedeva un 70% della somma totale occorrente per la sistemazione del sacrario e forse anche, se ho capito bene, anche di altre parti del cimitero.

La sua risposta concludeva dicendo “Chiederò agli uffici di valutare la possibilità di preparare un progetto ad hoc perché solo in presenza di questo sarà possibile poi cercare di bussare da qualche parte per cercare i fondi necessari”.

Vorrei capire a distanza di mesi quale sia la situazione anche perché non è solo una questione di rispetto per i nostri morti che hanno dato la vita per l’Italia, ma anche una questione di sicurezza per coloro che si trovano a dover frequentare quei luoghi perché credo che ci siano problemi di sicurezza, di stabilità e non vorrei che un domani potesse succedere qualcosa. Quindi credo che quell’intervento sia quanto meno necessario. Grazie.

Intervento n. 50
Pagina 14
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Prendo atto di quanto ha dichiarato l’Assessore. Sì, in effetti preciso che per quanto riguarda il sacrario, la risposta dell’Assessore Saccardin era relativa a un bando regionale che era stato pubblicato nel 2015, prima dell’entrata di questa Amministrazione. E quindi spero che in tempi brevi si possa sistemare anche quell’area.

Grazie.

Intervento n. 174
Pagine 35–36
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io su questa delibera avevo due dubbi, che sono gli stessi che avete voi. Il primo era appunto se fosse necessaria la forma scritta; la seconda era la prescrizione. Sul primo punto avevo anch'io visto che c'è giurisprudenza, che è quella citata dall’Avvocato Lembo, quindi mi sono tranquillizzato in quanto quello che rileva è accertare se da questa attività dell’agenzia, il Comune ne abbia tratto comunque un’utilità.

Ora, siccome è stato chiesto il pagamento della provvigione pari ad un mese di canone, un dodicesimo del canone annuo, siamo perfettamente in linea anche con gli usi e consuetudini della Provincia di Rovigo.

Diverso sarebbe il caso, ma mi pare che non sia questo, se ci fosse stata la richiesta di pagamento di ulteriori somme, ad esempio interessi, eccetera, allora in questo caso è evidente che il Comune da ciò non ne avrebbe un’utilità diretta, ma dovrebbe pagare delle somme aggiuntive che non sarebbero giustificabili. Quindi sotto questo profilo credo che il fatto che manchi il contratto scritto non abbia rilevanza.

Credo anche che incorreremmo in una responsabilità se non la votassimo questa delibera, anche perché per non votarla bisognerebbe trovare una giustificazione sul perché il Comune non avrebbe tratto utilità dall’attività svolta dall’agenzia.

Se mi trovate una qualche motivazione che sia volta a dimostrare che il Comune non ne ha tratto utilità in una situazione di emergenza in cui c'era il Tribunale che spingeva sul Comune perché trovasse una sede idonea, quale poi è stato Palazzo Paoli, perché - e lo ricordo anch'io perfettamente - eravamo in una situazione in cui i Giudici, che erano poi arrivati, rischiavano di non avere neanche una stanza dove poter svolgere le loro funzioni, se mi dite che non c'è stata utilità in questo caso, credo che avrete delle difficoltà a dimostrarmelo.

L’altro dubbio che avevo era sulla prescrizione, visto il tempo trascorso, perché il diritto alla provvigione del mediatore si prescrive in un anno. Mi sono confrontato con l’Avvocato Lembo, ho visto che ci sono state diverse richieste nel corso del tempo di pagamento da parte dell’agenzia, ci sono stati atti interruttivi e quindi non è prescritto.

Quindi a mio avviso questa delibera è da votare, altrimenti ci esporremmo a un’azione giudiziaria, e allora in questo caso sì che a mio avviso ci potrebbe essere una responsabilità dei Consiglieri che non l’hanno votata. Grazie.

Intervento n. 192
Pagina 39
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Naturalmente mi ero già espresso: i Gruppi di Area Popolare e Obiettivo Rovigo esprimono parere favorevole, e quindi voteranno la delibera.

Intervento n. 284
Pagine 53–54
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. La mia mozione l'avete letta, e non perderò i pochi minuti che ho per rileggerla, ma per spiegare alcuni punti. Innanzitutto questa mozione è volta a combattere e a contrastare un fenomeno che credo sia odioso, che è quello di sfruttare la povertà, lo stato di indigenza e di bisogno delle persone per scopi di lucro, quindi un’accoglienza che sia rispettosa della dignità delle persone va bene, un’accoglienza che violi la dignità delle persone non può essere accettata, credo, da nessuno.

E quindi riempire gli appartamenti, le abitazioni, addirittura i capannoni di persone fino all’inverosimile, oltre ogni possibilità di capienza, credo che sia inumano e debba essere oggetto di opportune sanzioni. Detto questo, ho visto che vi è il parere prima negativo del Comandante della Polizia Locale, dopo un primo parere che non lasciava capire quale fosse effettivamente il suo orientamento.

Preciso che, a seguito di qualche osservazione che mi è stata fatta, mi è stato detto che il termine di tre giorni per lo sgombero non sarebbe congruo.

Allora faccio presente che il termine di tre giorni che io ho indicato è relativo alla diffida a sgombrare entro tre giorni, per cui poi, nel caso in cui i proprietari non ottemperino all’ordinanza del Sindaco, allora verrebbe attivata una procedura esecutiva che avrebbe naturalmente i suoi tempi, e quindi non il quarto giorno si andrebbe a liberare l’immobile, ma appunto bisognerebbe rispettare i tempi tecnici necessari con il coordinamento con le altre Forze di Polizia.

Per quanto riguarda il parere tecnico negativo, il Comandante dice che la mia mozione sarebbe superflua in quanto la sanzione è già prevista dal Decreto Ministeriale 5 luglio 1975. Questo decreto ministeriale in realtà ha portata precettiva, nel senso che indica quali devono essere i requisiti igienico sanitari degli immobili, e stabilisce il rapporto fra la superficie abitativa ed il numero di abitanti.

Non prevede, invece, nessun tipo di sanzione, quindi non risponde al vero che già il decreto ministeriale sanzioni questo. Il TUEL, all’articolo 7 bis, invece, prevede che sia applicabile una sanzione amministrativa che va da 25 a 500 euro, quelli che io ho indicato nella mozione, in caso di mancato rispetto delle ordinanze sindacali. Ecco che allora l’ordinanza sindacale diventa lo strumento per applicare l'articolo 7 bis.

Questa mozione riprende provvedimenti già adottati in passato da varie Amministrazioni: la città di Caole si è dotata di un regolamento contro il sovraffollamento abitativo; il Comune di Arcade un regolamento per la disciplina dei sovraffollamenti; i Comuni di Ravenna, di Cervia e mi pare anche di Rimini hanno adottato provvedimenti analoghi a quelli che io ho proposto.

Quindi credo che questa mozione, se accolta, e se verrà emessa un’ordinanza sindacale, avrà un forte impatto sotto il profilo di prevenzione, perché è evidente che di fronte ad una sanzione che andrebbe fino a 500 euro per persona in più oltre il limite consentito dal decreto ministeriale, servirebbe a scoraggiare questa pratica illecita, che crea notevoli problemi anche, non solo igienico sanitari, ma anche a mio avviso proprio di ordine pubblico; immaginate in un condominio, in un pianerottolo di avere di fronte alla propria abitazione un appartamento di 100 metri quadri dove vengono stipati 10-15 immigrati.

Il problema dell’immigrazione diciamo che è stato l’occasione per combattere anche questo fenomeno, che potrebbe riguardare anche cittadini italiani, non necessariamente stranieri, perché chiunque si trovi in stato di bisogno potrebbe essere indotto a pagare una pur minima cifra per avere un qualsiasi alloggio, ma diviso con altri, in condizioni igienico sanitarie pessime. Io ho finito, e vi chiedo di votare e di approvare la mozione.

Intervento n. 302
Pagina 57
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sbaglio, o chi presenta una mozione ha diritto di replica? Forse mi sbaglio ? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 303
Pagina 57
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Se ne ho diritto, me ne avvalgo; se ne non ne ho diritto... (Consigliere non identificato) Presidente, nel tempo che intanto consulta il regolamento, noi possiamo sentire la replica di Sergi? Dopo ci dice se la può fare o no.

Intervento n. 305
Pagine 57–58
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie. Parto dalla fine. La mia non è ambiguità, io ho detto un altra cosa: che siano italiani, che siano rumeni o che siano di qualsiasi nazionalità, pensate 15-20 persone stipate in un appartamento di 100 metri quadri che problemi creano, prima di tutto a se stessi, e poi agli altri.

Qui non è problema se sono africani o se sono italiani; chiunque occupi un appartamento in queste condizioni non può vivere. E l’ho anche detto che riguarda chiunque, perché questa pratica è partita con gli immigrati, ma potrebbe riguardare anche gli italiani, nel momento in cui questo fenomeno finirà e ci sarà chi, speculando, cercherà altre fonti di guadagno, e fonti di guadagno saranno anche gli italiani in stato di bisogno.

Detto questo, Consigliere Rossini, il decreto ministeriale parla di civili abitazioni, e questa è la norma precettizia. Il Sindaco è ufficiale di igiene pubblica anche, e può emettere ordinanze sindacali nelle materie in cui ha competenza. Questo potere gli deriva dal TUEL 7 bis.

Nel momento in cui viene emessa un’ordinanza di questo tipo, che, ripeto, con le stesse modalità è emessa anche da altri Comuni, Ravenna, Cervia, Rimini per esempio, con le stesse modalità..... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 306
Pagina 58
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

No, quelli che hanno fatto il regolamento sono altri Comuni ancora. Nel momento in cui c'è l’ordinanza sindacale, l’ordinanza sindacale può essere eseguita anche dalla Polizia, cioè la violazione di una ordinanza sindacale costituisce reato, perché è violazione di un ordine dell’autorità, e può essere trasmessa all’autorità giudiziaria, e ci sono stati casi di interventi in questi casi con forze congiunte (è successo a Rimini), Polizia e ULSS locale, attivati dal Sindaco.

Chi può verificare se ci sono casi di sovraffollamento? Non perché la Polizia Locale possa entrare - non è questo che io ho detto - nelle abitazioni sfondando la porta, ma perché ci saranno le segnalazioni, per esempio, come ha detto il Consigliere Denti, degli amministratori di condominio, che rileveranno questo via vai di gente che occupa gli immobili oltre ogni limite. Oppure, se non si tratta di un condominio, i vicini di casa, eccetera.

Non è che la Polizia Locale dovrà fare lo sceriffo per fare eseguire l’ordinanza. Quindi non è come dice lei, Consigliere Rossini. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 307
Pagina 58
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Città universitarie. Ci sono fenomeni che si sono verificati anche - fa sorridere - per le case vacanze, cioè ci sono vacanzieri che, pur di risparmiare, accettano di condividere appartamenti, proprio in condizioni di sovraffollamento, per pagare poco denaro.

Intervento n. 309
Pagina 58
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell’Amministrazione Comunale

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Certamente non sono questi che io voglio tutelare. Grazie.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 196
Pagina 69
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un chiarimento volevo chieder riguardo la rappresentatività del Consorzio, perché non mi è chiaro un passaggio. Volevo capire il perché di questa diatriba.

C'è uno statuto, quindi un contratto, che stabilisce che il legale rappresentante del Consorzio è il Direttore Generale. Poi ad un certo punto in Camera di Commercio compare come legale rappresentante il liquidatore. Quando vengono fatte le iscrizioni in Camera di Commercio, oltre all’indicazione del nome del legale rappresentante, alla base c'è sempre la nomina da parte dei soci della persona che viene nominata legale rappresentante in sostituzione di quello originario.

Oltretutto nello statuto è indicato legale rappresentante il Direttore Generale su base contrattuale, quindi per modificare un contratto occorre l’unanimità di coloro che hanno sottoscritto quel contratto.

Mi chiedo: da dove spunta, al di là della iscrizione in Camera di Commercio, che potrebbe lasciare il tempo che trova, perché potrebbe anche essere frutto di un errore materiale, non lo so, adesso sto ipotizzando, non conoscendo le carte, ma alla base ci deve essere una delibera, un atto in base al quale è stato iscritto in Camera di Commercio che il Commissario liquidatore è anche il legale rappresentante dal Consorzio. Volevo capire questo passaggio. Cos’è, un decreto?

Grazie.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 208
Pagina 40
Punto 8

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio

Consigliere Area Popolare

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Grazie. Se ho capito bene è un’ordinanza di liquidazione emessa in corso di causa, vero Assessore? Nell’ambito della controversia, da quello che ho letto, da quello che ho capito, tra il Comune di Rovigo e la Provincia, il Giudice ha disposto una perizia.

Nel momento in cui dispone la perizia in corso di causa, dispone la liquidazione delle spese, il Giudice cosa fa? Emette un’ordinanza provvisoria di liquidazione delle spese, che pone provvisoriamente a carico delle parti. Quel provvedimento è titolo esecutivo, perché c'è una obbligazione solidale sia del Comune e della Provincia.

Quindi, a fronte di questo ordine del Giudice, il Comune è tenuto a pagare la sua quota. Per quanto riguarda poi il merito della causa, si vedrà alla fine, se ci sarà una sentenza, chi avrà torto e chi avrà ragion, ma sarà il Giudice a stabilirlo, non è che possiamo noi entrare nel merito della controversia e decidere se aveva ragion il Comune o se ha ragione la Provincia, e quindi valutare se c'è stata una lite temeraria o una resistenza temeraria da parte dell’uno o dell’altro Ente.

Quindi alla fine della causa si valuterà il merito, ma in questo momento c'è un’ordinanza provvisoriamente esecutiva del Giudice, non possiamo far altro che ottemperare, altrimenti ci esporremmo, sì, ad un danno erariale, derivante dall’eventuale esecuzione, che poi il creditore può promuovere nei confronti del Comune di Rovigo. Grazie.

Intervento n. 264
Pagina 52
Punto 10

Mozione: Riduzione TARI per chi dona cibo

Consigliere Area Popolare

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Dichiarazione di voto, senz'altro favorevole per entrambi i Gruppi di Area Popolare e Obiettivo Rovigo. La mozione è un atto di indirizzo politico, quindi tutte le questioni che sono state sollevate in questa sede saranno oggetto evidentemente di regolamento, e le questioni tecniche saranno risolte in quella sede. Grazie.

Intervento n. 275
Pagina 55
Punto 11

Mozione: Divieto da parte dell'Amministrazione

Consigliere Area Popolare

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Grazie Presidente. In relazione alla mozione che ho presentato ho una richiesta da fare. Avevo presentato la mozione ancora il giorno 7 ottobre, poi è arrivato un primo parere del dirigente non molto chiaro due giorni fa; ieri sera è arrivato un parere contrario.

Sono perplesso sulle modalità della procedura, e anche ho delle perplessità sul contenuto, ma siccome non ho avuto il tempo di esaminarla compiutamente, e faccio parte di una maggioranza con la quale vorrei confrontarmi, chiedo che la trattazione della mozione venga rinviata alla prossima seduta del Consiglio. Grazie.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 46
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

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Grazie Presidente. La mia interrogazione riguarda Viale Trieste. Uno dei primi atti che l'Amministrazione aveva dichiarato di voler attuare fin dai primi giorni di governo era il ripristino della viabilità di Viale Trieste, modificata dal Commissario nel mese di giugno del 2015.

In effetti la soluzione adottata dal Commissario ha creato problemi alla viabilità, perché ha avuto l’effetto di incanalare in una via stretta e centrale, qual è Via Mazzini, il traffico proveniente da Via Silvestri e da Via Magro. I disagi sono stati notevoli, perché per raggiungere Corso del Popolo occorre passare a fianco dell’ex carcere, per poi proseguire verso Via Cielo e via Oberdan.

La situazione è la stessa per chi proviene da Via Umberto I, che deve passare per Piazza XX Settembre e poter giungere in Via Silvestri. Tutto ciò obbliga le automobili provenienti da entrambe le direzioni ad una vera e propria gimcana per le vie del centro cittadino attraverso vie e viuzze strette per raggiungere le loro destinazioni. Da allora molti mesi sono trascorsi, senza che la viabilità di Viale Trieste fosse mutata.

Con delibera 26 gennaio 2016 la Giunta ha dato mandato al Comando della Polizia Locale di provvedere all’adozione di apposita ordinanza per il ripristino del precedente senso unico di marcia in Viale Trieste da Via Silvestri fino a Via Umberto I. La delibera prevede anche il mutamento del senso di marcia e di altre vie limitrofe, o comunque collegate.

Poichè si era in inverno, l’Assessore Saccardin ebbe a dichiarare che sarebbe stato preferibile attendere la primavera per non rovinare la nuova segnaletica stradale orizzontale, che avrebbe dovuto essere necessariamente rifatta. Sono però trascorsi la primavera e l’estate, e siamo in autunno, ma la viabilità di Via Trieste, a distanza di un anno e mezzo, non è stata ancora modificata.

Ora io chiedo agli Assessori competenti - quindi l'interrogazione è all’Assessore Paulon e all’Assessore Saccardin - perché si è atteso gennaio per deliberare la modifica della viabilità di Viale Trieste; se la delibera del 26 gennaio 2006 sia stata trasmessa al Comando della Polizia Locale, ed in caso negativo le ragioni....

Intervento n. 50
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere Area Popolare

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No, 2016. Se la delibera è stata invece trasmessa al Comando della Polizia Locale perché quest’ultima non vi ha ottemperato; cosa ostacola l'attuazione della delibera; perché non si è data immediata attuazione ad un provvedimento che all’atto del suo insediamento lo stesso Sindaco aveva giudicato urgente. Attendo risposta scritta.

Grazie.

Intervento n. 378
Pagina 69
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

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Grazie Presidente. Io sono sempre stato molto sensibile al problema della sicurezza e credo che in materia di sicurezza quello che si fa non sia mai abbastanza, visti anche i tempi che stiamo vivendo. Quindi la tutela della proprietà pubblica o privata è certamente sacrosanta.

Vero è quello che ha detto il Vice Sindaco in relazione alla sciagurata depenalizzazione che è stata attuata; depenalizzazione che non ha visto la derubricazione della sanzione amministrativa di questo reato ma anche di molti altri, ed è stata fatta unicamente per velocizzare, per ridurre e snellire il numero dei procedimenti penali. La conseguenza è che si aboliscono i reati, ma i fatti illeciti continuano.

Poi con la depenalizzazione si dirà anzi che in Italia i reati sono diminuiti. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 379
Pagine 69–70
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Certo certo, Governo Renzi. Veniamo alla mozione. La mozione impegna Sindaco, Giunta e Consiglieri comunali a denunciare un fatto analogo - e qui siamo perfettamente d'accordo - e si impegnino in prima persona affinché venga ripristinato nel più breve tempo possibile il diritto della proprietà e l’uso del proprio immobile.

Allora io Consigliere comunale che cosa potrei fare per un cittadino che si vede buttare fuori di casa da persone, di qualsiasi nazionalità ovviamente, la occupano approfittando della sua momentanea assenza, di una vacanza, eccetera. Posso andare nell’abitazione, prendere per il collo questa persona e buttarla fuori? Certamente no.

Che cosa potrei fare? Potrei dare solidarietà, potrei dare ospitalità? Che cosa potrei in concreto fare che invece deve fare la Magistratura, o la Polizia o i Carabinieri?

La proprietà privata viene tutelata a querela di parte, quindi innanzitutto dovrebbe essere penso alla violazione di domicilio, anche se è stato derubricato il reato di invasione di edifici, quindi la violazione di domicilio sicuramente ci potrebbe stare.

A questo punto, chi è stato buttato fuori di casa in questa maniera, va dai Carabinieri, va dalla Polizia, sporge la denuncia, si muove o si dovrebbe muovere la Magistratura, si instaura magari un procedimento penale o un’azione civile e quindi è vero andiamo alle calende greche.

Ma non c'è nulla credo che concretamente un privato cittadino, o anche un Consigliere comunale, o un Sindaco, possa fare per sgomberare la casa se non dare aiuto morale, dare appoggio, dare solidarietà; oppure si potrebbe, ma non so se sia possibile, studiare sì una forma di assistenza legale a chi non è in grado di provvedere a se stesso, ma tenete presente una cosa, che anche l’assistenza legale gratuita non risolve il problema immediato, perché quella persona dovrà aspettare di avere un provvedimento della Magistratura con il quale buttare fuori di casa l’invasore, l’occupante.

In qualche caso il problema è stato risolto ma con un provvedimento della Magistratura che ha emesso un ordine di sequestro preventivo dell’abitazione per impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori, perché chi occupa poi continua ad occupare, e quindi continua la consumazione del reato, ma non è un qualcosa che possa fare un Consigliere comunale. Quindi si potrebbe... (Voce incomprensibile dall’Aula) (Consigliere non identificato) Non hai capito il concetto, però.

Intervento n. 380
Pagina 70
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

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No, io l’ho capito. Il concetto politico però mi si dice “ripristinato nel più breve tempo possibile il diritto alla proprietà”. Allora possiamo intervenire in difesa della proprietà con manifestazioni... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.