Grazie, Presidente. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 Volevo sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione, in particolare all’assessore Paulon, il problema che è presente in Via Capitello, il traffico di mezzi molto pesanti, in quanto... non so se la conosciate, comunque via Capitello è quella via che si trova poco dopo la rotatoria dell’ospedale in direzione Adria, che consente di tagliare per arrivare prima a Sarzano.
A circa metà di questa via è presente un’azienda che vende materiale per pavimentazione, piastrelle, mattonelle, tegole, tutti materiali molto pesanti. Questi materiali arrivano come? Arrivano tramite dei tir, con il peso di 400/440 quintali.
Io vi invito a percorrere la via, che è molto stretta, sarebbe una via quasi idonea al senso unico. È chiaro che, essendoci abitazioni lungo le strade, sia da una parte che dall’altra, si può anche mantenere il doppio senso, però lì passano appena due macchine; tra l’altro, quando le macchine si incrociano, devono rallentare, andare rasente il fosso sulla destra, oppure le abitazioni sulla sinistra. Considerate che questi camion che ci sono, sono larghi quanto l’intera carreggiata.
È un problema molto grave perché, innanzitutto, il manto stradale ne risente, perché è richiesta una manutenzione molto più frequente del dovuto; seconda cosa, è una strada dove non ci sono marciapiedi, è frequentata spessissimo da persone a piedi e in bicicletta, e, soprattutto, quando una macchina si trova di fronte un camion di queste dimensioni, non è in grado di fare niente, perché non può né spostarsi o fare inversione, è costretta a fare retromarcia, ed è una situazione che sta diventando molto molto pesante.
Oltretutto, il paradosso qual è?
Che per chi la percorre la mattina presto, probabilmente questi autotrasportatori, venendo da zone lontane, o addirittura dall’estero, viaggiano di notte, e spesso arrivano alla mattina presto, alle prime luci dell’alba, quando l’azienda deve ancora aprire, quindi trovano i cancelli chiusi, spengono il camion, rimangono fermi, e la gente lì, che deve andare presto in stazione, o al lavoro, o accompagnare i figli a scuola, si trova costretto a fare retromarcia, al primo spazio disponibile fare inversione e proseguire.
Oltretutto, ho anche delle foto di murette che compongono la recinzione di strade, che sono state danneggiate, in quanto i camion, quando fanno la curva, sono talmente larghi e talmente pesanti che spesso la prendono un po’ larga e vanno completamente a distruggere quello che è il materiale che circonda le abitazioni. Non oso pensare se lì ci si trova un bambino o un anziano in bicicletta cosa può succedere.
Ora, è chiaro che non sono solo ad esporre il problema, io ho pensato anche ad una soluzione, se è condivisibile, se è fattibile, ovvero quella di convocare i legali rappresentanti dell’attività, l’Amministrazione ovviamente, e il proprietario del terreno, che mi pare essere il dottor Cappellini, che si trova dietro l’azienda, in quanto si potrebbe fare a poche centinaia di metri una strada che da Viale Tre Martiri arriva direttamente dietro l’azienda, per fare passare esclusivamente i camion che devono transitare e che devono portare il materiale, perché è chiaro che mettere un divieto di transito per i camion vorrebbe dire far chiudere l’azienda, perché non ci sono altri modi per risolvere il problema.
Tra l’altro, sono andato a verificare di persona, non andrebbe ad incidere né sul valore del terreno, né problema da parte dei terzisti per lavorare la terra, perché sarebbe una strada che passa proprio al confine del terreno agricolo. In questo momento lì si trova una vecchia attività, penso di gommista, dopodiché c’è un’abitazione che è praticamente distrutta, dopodiché si trova l’azienda.
L’altra cosa che volevo ricordare all’assessore Saccardin era per quella cosa che avevo segnalato ancora più di un mese fa a Sarzano, di quella buca importante che le avevo chiesto. Stamattina una persona, ovviamente, si è fatta male. Io non so più cosa fare, nel senso, andrò io lunedì con il mio secchiello a coprire la buca.
Dopodiché, se volete... (Intervento fuori microfono)