ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21
Consigliere Movimento Cinque Stelle
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Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Un primo appunto a questa delibera, a questo Regolamento, a questo nuovo Regolamento, è che mi sarebbe piaciuto che la discussione fosse avvenuta anche nella Seconda Commissione consiliare, che riguarda i servizi sociali e della quale faccio parte proprio perché pensavo di avere anche una certa sensibilità su questo tipo di temi e di argomenti. Però è stato scelto in un altro modo.
La necessità di un regolamento è ovvia, e quindi è anche direi quasi naturale che si adeguai il regolamento se ci sono minor normative nuove nel frattempo che hanno indicato la necessità dell’adeguamento. Però la normativa, che non condivido, e lo spiego anche il perché, è quella che fa riferimento alla legge regionale del 2017.
Ora, il fatto di riconoscere una priorità a chi è residente come genitore da quindici anni in Veneto non è solo una specie di strizzata d’occhio populistica, pensando agli immigrati e agli stranieri, perché esistono anche i lombardi e gli emiliano romagnoli che potrebbero anche trasferirsi per lavoro qua e non avere una residenza da così tanto tempo, quindi mi sembra che questa norma della Regione crei una specie di discriminazione anche nei confronti degli italiani.
Questo problema qui è abbastanza evidente, per chi si interessa di sanità, quando dobbiamo confrontare il nostro sistema sanitario per esempio con i sistemi, essendo noi una Provincia confinante con due Regioni diverse, l’Emilia Romagna e, verso Mantova, con la Lombardia, ci troviamo a dover fare per esempio, io come medico, delle ricette e dovere specificare bene per i pazienti, che vengono da fuori Regione, di usare quella determinata ricetta solo finché solo nella Provincia, certi farmaci in Veneto sono mutuabili e nelle altre province no, o viceversa, cioè ci sono venti sistemi sanitari diversi in Italia.
Questo modo di ragionare, con le leggi regionali, fatte in questa maniera, non è un senso di autonomia, di indipendenza e di libertà, diventa un discorso discriminatorio di isolamento e discriminazione nei confronti degli altri. Questo a me sembra.
Io avrei francamente anche dei dubbi che quella norma regionale, che è stata citata, sia del tutto costituzionale, probabilmente è un’altra di quelle materie che diventerà poi questione tra Stato e Regioni, che già il famoso contendere della legislazione concorrente, che è la fonte prima di un enorme ricorso alla Corte Costituzionale, a un intasamento sotto questo aspetto qua, degli organi preposti a questo tipo di...
Quindi io tutta questa celerità nell’adeguare il regolamento comunale di Rovigo, seguendo questa norma che non mi sento proprio di condividere sotto l’aspetto etico e sociale, mi trova contrario.