Grazie, Presidente. Il mio intervento sarà brevissimo perché, se c’è una persona che non se ne intende quasi per niente di bilancio e che quindi sente queste notizie come un comune cittadino, credo di essere proprio io. Ho apprezzato anche io e stimo l’assessore Garbo perché è fuori di dubbio che è disponibile quando le si chiede qualcosa, è sempre gentile.
Su questo non ho niente da dire.
Però mi permetto di farle notare che ci ha sciorinato un po’ tutta una serie di confronti con altri Comuni, così come aveva accennato anche il mio collega Vernelli, sarebbe interessante, sì, che ci fossero dei Cittadini similari per tipologia e anche per latitudine perché chiaramente Acireale e Civitavecchia non li prenderei tanto ad esempio, ma non per una forma di discriminazione o di razzismo nei confronti dei cittadini meridionali ma semplicemente perché a me sta a cuore, e l’ho detto anche in passato, la classifica per esempio delle città dove si vive meglio.
Allora io guardo quelli che ho davanti nella classifica, piuttosto che guardare quelli che ho dietro. Non mi sembrano quelli gli esempi virtuosi eventualmente da copiare e da imitare e sul fatto che qualche Consigliere giustamente è molto contento del risultato di questo bilancio di previsione, però mi rimane la domanda: come mai Rovigo rimane sempre in quella classifica de Il Sole 24 Ore, sempre in quella posizione, siamo sempre l’ultima città per la qualità della vita del Veneto e del nord Italia?
Questo potrebbe essere il programma di un’Amministrazione, come mai siamo sempre in quella posizione? Dove dobbiamo andare a toccare e migliorare quali parametri, per confrontarci e vedere un discorso positivo? Perché il bilancio poi, alla fine, è di una semplicità mostruosa, sentito e spiegato così: abbiamo preso un milione di euro da ASM, 600.000 in meno di IMU, la differenza sono 400, e vado a vedere qua e sono distribuiti in questo modo: 40, 20, 30, alla fine questo è il discorso.
Allora, invece, a me interessava di più l’illuminazione pubblica, è vero, c’è un contratto, dobbiamo... se però un’Amministrazione mi dice: “Questo contratto lo ritengo poco vantaggioso o non in linea con quello che hanno altri tipi di Amministrazione, quindi fermo restando che dovremo aspettare la scadenza, è intenzione di questa Amministrazione, abbiamo già dato la disdetta a quel determinato tipo di ditta, che è Capestro, e in previsione abbiamo in mente di ridurre quel tipo di spesa che riteniamo non consona”.
E così il discorso eventualmente, che deve essere fatto per esempio per gli introiti delle multe, gli introiti delle multe mi pare sia previsto proprio per legge che Pag. 62 di debbano servire per la manutenzione di strade, di buche, di cose di questo genere e allora mi domando: sono stati tutti rispettati questi parametri? Cioè l’assessore Saccardin ha a disposizione questi 2 milioni di euro che vengono dalle contravvenzioni per sistemare le strade?
Perché dalle riunioni, dai Consigli, che abbiamo fatto in passato o recentemente, non mi sembrava che avesse tutta questa tasca, che gli piovessero i soldi.
Così come per esempio, se c’è un problema, cui è stato accennato, quello degli insoluti, io mi ero permesso anche l’anno scorso di suggerire anche nelle audizioni di AS2, ci sono delle società che lavorano anche per esempio avevo citato quella di Brescia, che è la Fratellanza di Brescia, che sono specializzate nel recupero, rateizzando, andando a cercare le famiglie, risolvendo il problema eventualmente proprio in maniera personalizzata, se è una bolletta di qualcuno che non può pagare, se c’è invece un discorso di una persona che non si trova, eccetera, eccetera.
Allora questo tipo di discussione di tipo politico è quello che mi interessa in un Consiglio comunale, cioè si rilevano delle criticità e si cerca di dire ai Consiglieri comunali: “Avremo in mente di risolvere queste criticità, adottando questi sistemi, questi criteri”.
Dopodiché, tutti lo sappiamo che, in un periodo di crisi, di ristrettezze, si fa sempre fatica, però se si privilegiano certe voci, piuttosto di altre, si dà un segnale che è di tipo politico, quindi in questo senso, se c’è il contributo dell’Accademia, è vero che è meglio che ci sia in un bilancio di previsione scritta una cifra piuttosto che zero, ma non eravamo mica soddisfatti che fosse stato scritto zero, però dopo era scritto zero, ma dopo dovevi dare prima 50, poi altri 20, quindi alla fin fine prevediamo una cifra?
Benissimo, io sono d’accordo, ma prevediamo contestualmente con questa cifra di rivedere la convenzione, cioè la governance dell’Accademia, questo è il punto, un’Amministrazione si prende un incarico e vuole rimettere in ballo e discutere anche la governance di questi Enti qua, così come in altre occasioni avevamo sempre detto che bisognava ridiscutere anche per esempio la questione del tempio della rotonda, cioè non si può affidare così alla buona volontà di determinate persone, poi c’è bisogno di manutenzione, di spese straordinarie e di mancati introiti da attività di tipo anche turistico, commerciale.
Quindi la manutenzione degli impianti sportivi per esempio - e chiudo il mio intervento - è veramente carente.
L’ha rilevato bene con la sua analisi precisa, ha fatto un carotaggio sul sistema sport, però il sistema sport ha bisogno, ci sono impianti che hanno bisogno di molta manutenzione, sia per quanto riguarda caldaie, spogliatoi, fondi dei campi e illuminazione, palestre soprattutto, che vanno avanti con la buona volontà e il volontariato delle persone che sono là, che spesso tirano fuori qualcosina per farle sistemare e, invece, dovrebbe essere compito del Comune.
Quindi sull’impianto generale non ho niente da dire, è sicuramente positivo e migliorativo di quello che poteva essere l’anno scorso, però - e qui chiudo veramente - mi dovete dare atto che farlo oggi o farlo tra dieci giorni era uguale ed era pronto prima a dicembre, già nelle linee generali, quindi c’era il tempo di permettere una maggiore discussione, una maggiore tempistica per poter leggere le carte, preparare degli emendamenti, dire che, invece, delle otto del mattino, lo potete fare fino a mezzanotte con la PEC, non è che avete allargato chissà che cosa della discussione.
Quindi questa vostra Amministrazione si sta caratterizzando, per quanto riguarda i regolamenti, i tempi delle discussioni, proprio per questo fatto qua: strozza il dibattito e non permette la discussione serena che potrebbe, invece, con un po’ più di bonomia, allargarsi un attimo perché dalle 23.52 alle 24.00 non cambia niente, ormai non cambia niente. Cominciamo i Consigli alle sette di sera, quindi per forza dopo bisogna anche fare notte, grazie.