Persona · attività documentata

Angelo Milan

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
475
Sedute con interventi
68
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 11 marzo 2008 al 5 aprile 201168 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 65
Pagina 17
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Assessore

Leggi intervento

Il tema che pone il Consigliere Maldi, effettivamente è un tema vero e reale, e probabilmente non riguarda solo l'acquedotto o solo la fognatura, ma riguarda tutti i sottoservizi, e quindi laddove ogni volta vengono cedute le opere di urbanizzazione, a carico del Comune poi ci sono gli oneri conseguenti alle concessioni demaniali. Quindi, sicuramente mi faccio carico di verificare con gli Enti erogatori dei servizi, acqua, gas, fognature.

In particolare, per quanto riguarda il servizio idrico, con il recente trasferimento delle reti in capo a Polesine Acque e quindi anche la proprietà delle reti, necessariamente questi canoni, andranno trasferiti alla Polesine Acque, verificheremo. E quindi ringrazio Maldi per questa suo consiglio. Grazie.

Intervento n. 72
Pagina 19
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Assessore

Leggi intervento

No. No. No.

No. No. No.

No. No.

Intervento n. 74
Pagina 19
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Assessore

Leggi intervento

C'è un altro riconoscimento al debito… “Potenze relative al consumo acqua potabile, proprietà comunale”, eccetera, eccetera. Non c'è all'Ordine del giorno?

30 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 13
Pagina 5
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta n. 174 del 10.11.09 ad oggetto “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2009, al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e alla relativa relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Sì. Questa variazione di Bilancio sostanzialmente prevede nelle entrate maggiori entrate € 15.000 contributi da partecipate e € 26.584 concorso nella spesa rette di ricovero.

Questi € 41.584 vengono impiegati in fitti passivi € 2.133, spese condominiali uffici giudiziari € 267, gestione manutenzione impianti Museo più € 15.000, prestazioni di servizi per attività museali meno € 14.100, contributi per manifestazioni varie, sempre legati al Teatro, € 14.100, incarichi di collaborazione meno € 3.000, prestazioni diverse di terzi più € 7.000, erogazione contributi economici, in forma ordinaria e straordinaria a persone indigenti, più € 17.184, contributi a Consorzi e Cooperative e Associazioni più € 3000.

Poi una piccola variazione, nella parte bilancio anno 2010, dove abbiamo “servizio assistenza domiciliare” meno € 2500, locazione per progetto “accoglienza persone senza fissa dimora” più € 2500. Se ci sono altre domande, gli Uffici rispondono.

Intervento n. 24
Pagine 7–8
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Allora, per affrontare l’assestamento 2009 credo necessario si debba in primo luogo prendere visione dell'andamento di quelle che sono state le entrate e le spese durante questo esercizio, almeno fino alla data di predisposizione dell’assestamento, in particolare, fra le voci più significative, indubbiamente le entrate.

Io non sto qui a leggere tutto l'elenco delle entrate per singolo capitolo, ma ne evidenzio alcune che sono significative, in particolare, il Capitolo attività economico/finanziarie, e questi sono in buona parte i trasferimenti, abbiamo una minore entrata rispetto al consuntivo 2008 di meno € 1.148.000. Quindi, minori trasferimenti meno € 1.148.000. Tributi: nei dei tributi abbiamo una minore entrata di meno € 529.000.

Abbiamo -che in qualche modo pareggia queste minori entrate- abbiamo maggiori entrate, derivanti dall'attività della Polizia Municipale, per € 2.628.000. Questa è la differenza fra il Consuntivo 2008 e l’assestato in approvazione. Poi abbiamo altre voci significative, per quanto riguarda fondi o contributi legati alla viabilità meno € 525.000.

Abbiamo più € 499.000 sul trasporto pubblico locale, per un maggiore trasferimento recente, tra l'altro. Poi abbiamo: servizi alla persona. I servizi alla persona complessivamente sono meno € 930.000 di trasferimenti, dopo… anzi adesso vi do anche il dettaglio.

Sostanzialmente sono meno € 661.000 dell'assegno di cura regionale, meno € 72.000 -che è una quota percentuale- stipendi ed oneri, meno € 113.000, contributo regionale per la Casa di Cura Casa Serena, meno € 59.000 per l'assegno regionale di locazione, complessivamente sono € 930.000 in meno. Poi, è fuori discussione che sono inferiori anche gli oneri derivanti dalle opere di urbanizzazione, dagli oneri di urbanizzazione per € 180.000, se non sbaglio, ecco.

Quindi, preso atto di questi minori entrate, e per fortuna, in alcune voci maggiori, riusciamo a chiudere in modo tranquillo l’assestamento 2009. Le spese: le spese… fare un confronto fra il Consuntivo 2008 e 2009 non riesce tanto significativo, pur avendolo fatto fare, perché? Perché sono stati spostati, con la riorganizzazione di alcuni settori, sono stati spostati i costi del personale da una voce all'altra, però comunque possiamo analizzare alcune voci significative.

Per quanto riguarda gli stipendi del personale sono indubbiamente incrementati, vuoi per i rinnovi contrattuali previsti, vuoi per gli incrementi che erano già previsti in fase di Bilancio Preventivo. Per quanto riguarda gli incrementi, dicevo prima, significativo è l'incremento sul trasporto per maggior trasferimento derivante dalla Regione.

Preoccupante invece è allo stato attuale la spesa per i servizi alla persona, perché mentre l'Amministrazione Comunale ha fatto e ha mantenuto gli impegni previsti, tant’ è che la differenza di costo sul 2008, rispetto al 2009, è di quei € 930.000 che dicevo prima, quindi è pari ai minori trasferimenti della Regione. Qui spesso ci sono assicurazioni da parte della Regione che verranno rimpinguate i capitoli e le somme, ma allo stato attuale sono meno € 930.000.

7 Altre voci significative, ripeto, sull'andamento dei costi non ve ne sono. Si è cercato -e credo che l'assestamento lo dimostri- di mantenere gli impegni e di mantenere le previsioni del Consuntivo 2008.

Non credo, o meglio, rispetto anche alle domande emerse in Commissione, in Commissione le domande principali fatte riguardavano una spiegazione su com’è avvenuto l'incremento di somma stanziata a favore dell’ASM, che passa da € 700.000 a 1.700.000, quindi un milione in più, e qui poi darò la parola agli Uffici, che saranno più precisi nella risposta.

E’ comunque un dato di fatto che, incrementando le entrate derivanti dalle sanzioni stradali, in misura non sempre proporzionale, ma comunque era prevedibile l'incremento dei costi a favore di chi gestisce questo servizio. Altre domande emerse in Commissione erano su come viene gestito il servizio da ASM, ed eventualmente durante il dibattito, se richiesto, saremo più espliciti nel dettagliare tutta la procedura.

Altra domanda era su come mai vi è un incremento dei costi per assicurazioni, in particolare le franchigie.

E anche qui è comprensibile che, non avendo avuto modo l'Amministrazione Comunale di fare significativi interventi di manutenzione stradale negli anni 2006, 2007 e 2008, ma avendo le Amministrazioni precedenti preferito investire su altri cantieri, si è dovuto -viste anche le difficoltà che impone il Patto di Stabilità- si è dovuto rinviare nel tempo alcune manutenzioni, che sono avvenute in buona parte quest'anno e sicuramente nell'anno prossimo.

Evidenzio poi, inoltre, che sui costi iniziano a gravare in modo significativo, e lo saranno per “N” anni, in particolare mi riferisco ai costi dell’Iras e anche del Polo Natatorio, che grava per circa € 300.000 all'anno, per i prossimi 25 anni. Sono costi che nei bilanci precedenti non c'erano, ma iniziano a pesare. Se ci sono altre domande, sicuramente interverremo più avanti.

Intervento n. 36
Pagina 10
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Sì. Ringrazio il Consigliere Romanin, anche perché mi dà l'opportunità di fare alcune altre considerazioni in merito a questa questione. Ricordiamo tutti il dibattito che c'è stato in quest'Aula Consiliare qualche… io dico settimana fa.

In quell’occasione, l'Amministrazione, la Giunta, la maggioranza, ha ribadito l'impegno nel mantenere il compenso accessorio, nella misura pari a quella del 2008 e sono inseriti in Bilancio.

La cosa, semmai, che mi rammarica è che a tutt'oggi non è ancora intervenuta la sottoscrizione dell'accordo tra l'Amministrazione Comunale e i Sindacati, questo impedisce agli Uffici di dare il compenso previsto ai dipendenti comunali, e quindi i dipendenti comunali, da mesi, sono in attesa di questa spettanza, perché è oramai una spettanza. Per quanto riguarda i rinnovi contrattuali ogni spesa, per i rinnovi contratti obbligatori, è inserita in Bilancio. Quindi non ci sono preoccupazioni sotto questo aspetto.

Altra considerazione che faccio e che in qualche modo era stata anticipata in quel dibattito, è che allo stato attuale ci sono o ci possono essere le condizioni per poter procedere anche alla stabilizzazione. Vedremo nei prossimi giorni come intervenire in proposito. Grazie.

Intervento n. 42
Pagina 11
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Prima domanda: a che punto è l’esternalizzazione dell'illuminazione pubblica. Due minuti o dieci minuti fa Moscardi mi ha confermato di aver completato il bando e a giorni sarà pubblicato. Seconda domanda: monetizzazione del PIRUEA.

Questa, forse meglio di me, la conosce l'Assessore Azzalin, visto che è qui e quindi risponderà lui, relativamente anche all'eventuale correlazione fra questa questione e la riduzione di pari importo sulla manutenzione stradale. Per quanto riguarda la somma messa a disposizione per il completamento del PAT, € 20.000, si tratta di completare alcune piccole parti e poi ovviamente di pubblicizzarlo.

Mentre l'altra voce, quella di 4000 e rotti, € 5.000 circa, per l'informazione sulle opere pubbliche, anche qui l'Assessore sicuramente… Azzalin, prego.

Intervento n. 60
Pagine 15–16
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Sì, avevo già anticipato nella relazione introduttiva, seppur breve, che… Ma vorrei entrare un po' più nello specifico adesso, su come è stato l'andamento delle sanzioni, e quindi sul perché oggi abbiamo anche queste maggiori, non solo entrate, ma anche maggiori spese. Io partirei da una nota che gli Uffici hanno predisposto in data 18 marzo 2009.

In data 18 marzo vi era una forte preoccupazione sull'andamento delle sanzioni, perché in quella data gli importi incassati erano pari a circa € 500.000, eravamo già quasi già a fine marzo. Successivamente, in qualità di Assessore, ho inviato una lettera sia per noi, soggetto gestore che è l’ASM, che al Comando di Polizia, chiedendo delucidazioni in merito al numero delle infrazioni, al numero dei verbali, al numero delle sanzioni rilevate e quelle notificate, eccetera.

Successivamente è anche stato fatto un incontro -e siamo già a maggio del 2009- nel corso del quale effettivamente si è riscontrato un rallentamento nelle notifiche e quindi anche negli introiti. La cosa tra l'altro era uscita sulla stampa, tant'è che ho qui un articolo del giugno del 2009, dove il giornalista informava o, comunque, riportava che le sanzioni, a quella data, quindi a sei mesi, giugno del 2009, le sanzioni incassate erano € 1.600.000. Quindi, di gran lunga inferiori all'importo previsto in Bilancio.

È stata fatta, con gli Uffici, la vigilanza e il responsabile di ASM, una verifica su tutto l’iter, per capire come mai. Allora, visto che questa cosa è stata richiesta anche in Commissione, cerco di spiegare come funziona: dal momento in cui vengono fatte le foto, a quando vengono materialmente scaricate dall'operatore, passano mediamente 15-20 giorni, visto anche il numero delle sanzioni, dopo di che vi è un mese per la cosiddetta fase delle verbalizzazioni.

Le verbalizzazioni, una volta fatte, vanno scaricate, il termine tecnico è “scarico del flusso e carico gestionale”, ovviamente qui si passa da una mano all'altra, nel senso che, per esempio, la verifica e l'estrazione delle targhe e quindi la verbalizzazione viene fatta dagli Uffici della Vigilanza, mentre la fase precedente viene fatta negli uffici, o comunque fa carico ad ASM, in capo ad ASM.

Quest’altra fase, ripeto, per l’estrazione delle targhe, servono circa altri 15-20 giorni; dopo di che, fatte anche le verifiche, a volte ministeriali, sulla proprietà dei mezzi, ricavato il nominativo, questo va inserito in una distinta provvisoria, va notificato, e siamo arrivati a circa 120 giorni. Dopo di che, una volta notificato, ci sono i termini per il pagamento.

Indubbiamente questa procedura ha richiesto una fase di cosiddetto rodaggio, dato che, con una delibera di febbraio, parte del servizio è stato affidato ad ASM, mentre prima era in capo ad altri soggetti. Fatto sta che comunque, alla data del 31 maggio, gli importi previsti come entrate per sanzioni stradali da velox erano circa € 3.369.000. Quell'incontro si è chiuso con un aggiornamento previsto ai primi di settembre.

Con l'aggiornamento dei primi di settembre quell'importo che era, diciamo, inferiore, rispetto alle previsioni, si è stabilizzato o, meglio, la previsione ai primi di settembre era intorno ai € 4.500.000. E’ arrivata a € 5.500.000, come previsione, ripeto, a fine settembre. Con l'ultimo assestamento -questo attuale- è stata fatta un'ulteriore verifica e siamo arrivati o, meglio, gli Uffici sono arrivati alla previsione di incassi, entro il 31/12, di € 7.200.000.

Previsione, ripeto, perché gli incassi attuali sono inferiori, ma comunque è una previsione che si ritiene abbastanza attendibile. Vero è che, a fronte di questo andamento, quell'importo iniziale previsto di € 700.000 è fuori discussione che deve essere necessariamente rivisto.

I conteggi fatti qualche giorno prima della chiusura dell’assestamento fra gli incaricati di ASM, per questa fase contabile e gli Uffici Ragioneria, hanno portato alla previsione di un maggior onere a carico dell'Amministrazione Comunale, che è stato stimato in circa € 1 milione. 15 Io lascerei adesso la parola alla dottoressa Cittadin per ulteriori più precise… anzi, maggiori precisazioni tecniche. Prego.

Intervento n. 75
Pagina 19
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Sì. Sempre il Consigliere Zangirolami aveva chiesto notizia circa i € 5.000 sul Capitolo scambi socio culturali, e altri 5.000 sull'altro Capitolo, adesso non mi ricordo più il nome, il numero, comunque ricordo che i primi 5.000 fanno capo all'Assessorato della Pineda e gli altri 5.000 fanno capo all'Assessorato allo sport Cattozzi. Poi, esattamente nello specifico, non ricordo...

Prego.

Intervento n. 80
Pagine 19–20
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Sì. Per completare, perché non avevo finito. 19 Allora, i € 5.000 sul Capitolo ultimo citato, quello relativo all'Assessorato allo Sport, sono fondi destinati -da quello che mi diceva l'Assessore- a contributi per le società sportive.

Intervento n. 98
Pagina 22
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Assessore

Leggi intervento

Sì. Rispondo per quanto è a conoscenza, comunque sicuramente avremo modo di approfondire. La gestione del recupero delle somme relative ai passi carrai è in capo ASM.

ASM ha anche il compito di, interfacciandosi con l'Ufficio Tributi, di fare le verifiche e i controlli. Non so se questi siano periodici, se siano costanti, avremo modo di approfondirli, e ne parleremo sicuramente o in Commissione o in qualche altra occasione. Certo che, così come vengono fatti, i controlli sulla tassa rifiuti, sulla TIA, allo stesso modo vengono svolti anche i controlli sui passi carrai.

Grazie.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 7
Pagina 4
Punto 1

Variazione al piano triennale delle Opere Pubbliche all'elenco annuale 2009 dei Lavori Pubblici, variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2009 e al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

L'osservazione più che tecnica è prettamente politica. E’ indubbio che il fatto di aver ridotto il numero o, meglio, avere aumentato il numero minimo delle classi, abbia comportato dei problemi, in particolare per quanto riguarda Buso, la chiusura del plesso scolastico. La disponibilità dell'Amministrazione Comunale è stata quella di venire incontro ai genitori, sopportando i maggiori costi del trasporto.

Ecco che abbiamo dovuto prevedere queste somme, però sicuramente questo è uno dei tanti frutti di questa riforma, che più va avanti e più mostra i propri problemi e difetti. Grazie.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 57
Pagina 17
Punto 1

Variazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, all’elenco annuale 2009 dei lavori Pubblici, variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al Bilancio pluriennale 2009/2011 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Sì. Questa è una variazione al Bilancio, è stata vista in Commissione, con parere favorevole. Sostanzialmente vi elenco le variazioni.

Abbiamo, allora: meno € 24.000 per contributi da privati per Museo, e più € 24.000, invece, per contributi da Enti privati, per attività teatrali. Abbiamo più € 71.242 Contributo Regionale Progetto Integrazione Sociale e Scolastica degli immigrati non comunitari. Abbiamo più € 63.500 proventi per collaborazioni da altri Teatri.

Più € 17.400 contributo da privati e Fondazione per restauro Chiesta S. Maria dei Sabbioni. Più € 81.840 contributo Fondazione per restauro Tempio Beata Vergine del Soccorso.

E più € 349.000 contributo da INAIL, per manutenzione straordinaria scuole medie. Nella parte della spesa, invece, abbiamo: oneri riflessi personale di ruolo meno €16.770. Assegni arretrati personale € 300.

Interessi passivi, per ritardati pagamenti, € 143. Acquisto materiali specifici per servizi tecnologici € 8.000. Rimborso quote utenti per refezione e trasporto € 256.

Fondo Riserva meno € 400. Prestazioni per servizio attività museali meno € 14,100. Spese per attività museali diverse, mostre e convegni meno € 5.000.

Contributi per manifestazioni varie meno € 4.009. Spese per retribuzione personale straordinario € 52.500. Spese per contributi personale straordinario più €11.000.

Incarichi di collaborazione meno € 6.130. Spese per allestimento stagione lirica € 14.000. Contributi per attività diverse € 10.000.

Debiti fuori Bilancio € 6.130. Materiale di consumo € 1.000. Contributi per manifestazioni meno € 1.000.

Materiale per manutenzioni più € 6.000. Prestazioni di terzi per interventi urgenti nella viabilità meno € 14.000. Personale straordinario asili nido più € 12.100.

Oneri riflessi personale straordinario € 4.370. Progetto integrazione sociale e scolastiche immigrati non comunitari € 60.803. Contributi per progetto integrazione scolastica degli immigrati € 10.438.

Restauro Chiesa S. Maria dei Sabbioni €. 17.400.

Restauro Tempio Beata Vergine del Soccorso € 81.840. Adeguamento normative, in termini di sicurezza e igiene, presso la scuola media Casalini più € 349.000. Quindi il totale delle variazioni in entrata è pari al totale variazioni in uscita della spesa.

Poi, per quanto riguarda, invece, il 2010, abbiamo più € 6.160, trasporto alunni asilo nido. E meno € 6.160, stipendi personale. Grazie.

17

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 142
Pagine 27–32
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Assessore

Leggi intervento

Allora, superate… Ecco, se c'è attenzione provo ad illustrare questa delibera. Allora, l'oggetto riguarda la costituzione di una Società di Servizi Strumentali: Azienda Servizi Strumentali S.r.l.. Per comprendere le motivazioni e il percorso che porta ad oggi, io partirei dall’illustrazione fatta in questa Sala dal Presidente dell’ASM, nel Consiglio Comunale del 21 aprile 2009.

In quell'occasione fu illustrato uno schema nel quale si faceva vedere che attualmente l’ASM svolge una serie di servizi, che possono essere riassunti in servizi pubblici, in servizi strumentali e in servizi di mercato. I servizi cosiddetti pubblici sarebbero le pubbliche affissioni, la gestione del calore, la gestione dei cimiteri, la manutenzione del verde pubblico, altri servizi ambientali, la raccolta rifiuti e la gestione dei parcheggi. I servizi a mercato, ricordo, sono le onoranze funebri e le farmacie.

E i servizi strumentali, invece, riguardano la gestione del CED, servizi, o meglio service di progettazione, quindi service tecnici, servizio tributi, recupero crediti e la gestione amministrativa delle sanzioni stradali. L'esigenza della delibera parte proprio da questa, diciamo così, compresenza di servizi diversi, in particolare il cosiddetto Decreto Bersani del 2006 prevede che entro il 31 o, meglio, entro il 04.01.2010, questi servizi non possano più stare -passatemi il termine- nello stesso contenitore.

E’ in atto da, direi, un certo periodo una sorta di rivisitazione del ruolo di ASM, in particolare di quale possa essere il futuro di questi servizi, prevedendo che i servizi ambientali, in particolare i rifiuti, debbano confluire in un altro soggetto, affinché venga superato il dualismo presente oggi in provincia di Rovigo. Mi riferisco la presenza di Ecogest, che svolge il servizio di raccolta rifiuti per 49 comuni e invece ASM che svolge questo servizio per il Comune di Rovigo.

E quindi questo è un ramo che è destinato a passare in altra, direi, in altra società. Per quanto riguarda poi i servizi strumentali, questo la legge ci obbliga a trasferirli anche questi in modo diverso. Queste prime considerazioni, sono poi state recepite in una delibera di Giunta dell'8 maggio 2009, laddove, tra le altre cose, si dà mandato ad ASM affinché attivi i propri uffici per la predisposizione di quanto necessita, al fine di arrivare a quella che oggi viene proposta come società strumentale.

Successivamente vi è stata una delibera di Consiglio Comunale, quindi in quest'Aula, mi riferisco al 13 luglio di quest'anno, quando abbiamo esaminato la partecipazione societaria del Comune di Rovigo in tutte le aziende, in tutte le società, e in particolare per quanto riguarda ASM -nello specchietto che era allegato la delibera- si prevedeva che per le attività strumentali è in corso di valutazione la costituzione di un’apposita società, in base a quanto disposto dal Decreto Bersani, come da ultima modifica del… o meglio n.

14 del 2009. Da questo, diciamo, percorso, si arriva alla proposta di delibera oggi. Io leggerei, se me lo consentite, la relazione, perché contiene una serie di passaggi anche tecnici che vorrei fossero chiari.

“Per comprendere le motivazioni della proposta di creazione di una società per servizi che avviene per scissione, è necessario considerare come essa costituisca la logica evoluzione delle scelte organizzative assunte in passato, e riguardanti dapprima i soli servizi proposti dal CED e, in seguito 27 anche, altri incarichi di servizi, che hanno come denominatore l'utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche.

La cronologia degli eventi più significativi, che hanno portato all'attuale configurazione, partono nel 2003. Nel 2003, infatti, il Comune decide di esternalizzare il servizio CED, cioè di portare al di fuori dell'organizzazione comunale questa divisione operativa. Anziché procedere alla costituzione di un’apposita società, si decise in quel periodo di accorpare la divisione operativa ASM SPA, Azienda che svolge i servizi pubblici, totalmente partecipata.

Questo per principio di economia e perché all'epoca la legge non lo escludeva. La scelta ha due risvolti: il Comune di Rovigo riduce il personale addetto a questi servizi; il funzionario viene trasferito in ASM, altro personale viene assegnato ad incarichi diversi. Il Dirigente del Servizio risolve il suo rapporto di lavoro con il Comune e viene automaticamente assunto un nuovo contratto in ASM.

Il Servizio Sistemi Informatici conserva solo due impiegati di categoria C e D, con il compito di interfacciarsi con ASM; di conseguenza una buona parte del patrimonio di conoscenza in materia, viene attribuito all’azienda comunale. D'altra parte, non avrebbe avuto senso e sarebbe risultato antieconomico duplicare le strutture.

L'avere incastonato l'originaria divisione nella totalmente partecipata e controllata ASM, permette al Comune di avvalersi della nuova divisione con affidamenti diretti, conservando comunque, tramite una struttura di diritto privato, un suo ramo operativo ad essa funzionale. Il Comune di Rovigo, in una logica imprenditoriale, auspica in tal modo di porre a disposizione le capacità e professionalità maturate al suo interno, a favore di altri Comuni interessati”. Questo nel 2003.

2004, altro passaggio significativo: “Dopo un anno di sperimentazione, con atto n. 3 del 28.01.2004, il Consiglio Comunale attiva definitivamente la gestione a mezzo di ASM ROVIGO SPA, della rete dei servizi informatici e telematici, a decorrere dal 1º luglio 2004. La nuova struttura di ASM, per operare e allargare il suo raggio d'azione, ha bisogno di nuovo personale, assunto secondo le regole che valgono per le società.

Tale divisione, nel tempo, opera in campi affini all'informatica, ampliando la gamma di attività sia per il Comune di Rovigo che per altri Comuni. In via esemplificativa, oltre al servizio dei sistemi informativi, vengono curati il controllo della velocità, quindi dal 2004; la trascrizione dei verbali; l'incasso delle sanzioni amministrative; il recupero delle evasioni, eccetera”. Terza fase, 2006: il decreto Bersani dispone la separazione giuridica tra attività strumentali e servizi pubblici.

Inoltre, con l'ultima modifica di agosto del 2009, è chiaro che queste attività devono essere svolte pressoché interamente a favore dei soci”. -Quindi questa azienda può operare solo a favore dei propri soci e con questo decreto deve comunque separare le varie attività-.

Nell'arco del triennio il decreto Bersani ha subito numerose integrazioni, prevedendo via via un periodo transitorio sempre più lungo, per permettere alle società operanti nel campo delle attività strumentali, di configurarsi come previsto dalla norma. Questo termine è fissato al 4 gennaio 2010.

Quarta fase: al fine di ridurre i costi della gestione amministrativa delle sanzioni stradali, oltre che del nolo delle apparecchiature di controllo della velocità, è stato affidato ad ASM anche questo ulteriore servizio, ritenendolo economicamente vantaggioso, oltreché funzionale alle esigenze dell'ente comunale di Rovigo.

Le alternative: ASM SPA si trova, dunque, di fronte alla necessità di abbandonare i servizi strumentali, sinora svolti per conto dei Comuni; di conseguenza il Comune di Rovigo deve necessariamente optare fra una delle tre possibili alternative. La prima: svolgere direttamente, con proprio personale, le attività che ASM non può più fornire. 28 Seconda alternativa: affidarle ad un soggetto esterno, con procedura di evidenza pubblica, quindi con gare.

Terza ipotesi: costituire una nuova società per scissione del ramo d'azienda di ASM, su cui mantenere il controllo analogo, previsto dalla normativa. Va detto innanzitutto che solo la terza opzione consentirebbe in futuro di portare avanti i servizi strumentali, ora gestiti da ASM, per conto degli altri comuni, conservando quindi i relativi introiti. Nel primo e nel secondo caso resterebbero in campo solo i servizi offerti al Comune di Rovigo.

Vediamo adesso di analizzare le varie ipotesi. La prima: gestione diretta. Diretta vuol dire che il Comune non affida più ad altri questi servizi, ma li gestisce direttamente con i propri mezzi.

I servizi strumentali, attualmente svolti da ASM per conto del Comune di Rovigo, da tempo non si limitano più a solo servizio CED e a quelli di telefonia; va quindi specificato che per la loro effettuazione necessita nuovo personale e quindi nuove assunzioni, perché -come detto- l'attuale servizio è composto di due sole persone, mentre nel 2002 il servizio era composto da sette persone e oggi l'esigenza risulterebbe di gran lunga superiore.

Visti però i rigorosi vincoli che la legge pone in materia di assunzione e l'attuale situazione del Comune di Rovigo, rispetto ad essi, è assai improbabile che il reclutamento di nuovo personale possa essere attuato con la necessaria tempestività.

Di conseguenza, si configura un notevole problema, legato al fatto che per l'attuale assetto, dato alle attività strumentali, la gran parte delle conoscenze sui sistemi informatici e la totalità delle conseguenze degli altri servizi strumentali, sono di fatto incarnati nella divisione di ASM che se ne occupa. -Mi spiego meglio: si potrebbe anche ipotizzare, ammesso che le condizioni, non solo di bilancio ma di normativa, consentissero assunzioni, vi sarebbe comunque il problema che il cosiddetto know-how, le conoscenze sono in capo a chi oggi svolge questo servizio e quindi sono nella disponibilità dell'azienda ASM-.

Seconda ipotesi: affidamento esterno con gare. Più che di una gara d'appalto, è corretto parlare di gara, dato che non sarebbe concepibile né conveniente, raggruppare fattispecie così diverse, con il rischio di non riuscire a individuare un solo soggetto in grado di svolgere tutta la molteplicità dei servizi, con la necessaria professionalità.

In ogni caso va tenuto conto che, preliminarmente è necessario valutare con attenzione le modalità di suddivisione delle varie attività da affidare, operazione non banale, come potrebbe apparire, in quanto ASM ha giustamente operato nel corso degli anni delle sinergie tra i settori operativi, al fine di ottenere tutte le possibili economie di scala. Basilare è il recupero delle conoscenze dei vari servizi strumentali offerti oggi da ASM per sfruttare ciascun capitolo di gara.

E’ ovvio che ciò non risulterebbe semplice, neppure se il personale di ASM fornisse tutta la cooperazione necessaria. I tempi tecnici di svolgimento delle varie gare, diversi a seconda degli importi a base di gara, a base d'appalto, saranno comunque tali da superare abbondantemente la data del 4 gennaio. Si può ragionevolmente presumere che l'aggiudicazione possa avvenire non prima di giugno 2010.

Non risulta certa nemmeno la convenienza economica di questa eventuale ipotesi, stante la frammentazione delle gare, la specializzazione dei servizi richiesti e la loro tipologia. Fra l'altro oggi vi è una flessibilità nel rapporto di servizio fornito da ASM al Comune di Rovigo, che difficilmente domani potrebbe essere garantita da soggetti privati. (E’ facile interloquire con una società di cui il Comune ha il 100% e ne detiene il controllo completo!

Sarebbe impossibile avere la stessa disponibilità e flessibilità di rapporto con soggetti privati, i quali ragionerebbero in funzione di contratti, capitolati, norme di codice e quant'altro).

Va evidenziato come il rapporto intercorrente tra il Comune e una ditta esterna, disciplinata da un capitolato d'appalto, sarebbe necessariamente diverso da quello in essere oggi tra l'Ente proprietario e la propria azienda, sulla quale viene svolto il controllo analogo, che l’accomuna ad un vero ramo della struttura operativa del Comune stesso.

29 Non va infine trascurato che, mentre un operatore privato è ovviamente mosso dalla logica del profitto, gli utili dell'azienda pubblica rientrano in ultima analisi nelle disponibilità del Comune. Ricordo che questa azienda non lavora solo per il Comune di Rovigo, ma lavora anche per altri Comuni e gli utili fino ad oggi sono arrivati indirettamente nelle casse del Comune. Terza ipotesi: Società di Servizi Strumentali.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, con riferimento n. 183/09, approvato il 25 maggio 2009, la Giunta ha condiviso l'esigenza di formare un'apposita società SRL e tale indicazione è stata trasmessa ad ASM nell'assemblea del 29 giugno 2009, con il mandato per il Consiglio di Amministrazione di ASM di predisporre il progetto di scissione. Del resto, la Giunta Comunale aveva ribadito tale orientamento anche nella seduta del 24 giugno 2009, approvando il riferimento n.

229/2009. Nel mese di luglio, in occasione dell'approvazione della delibera di ricognizione delle società partecipate, anche il Consiglio Comunale fu informato che era in corso d’analisi la formazione di un'apposita società strumentale. I servizi strumentali, prima svolti dalla struttura organizzativa di ASM, vengono quindi affidati ad una società di cui, in questa fase, il Comune di Rovigo è unico socio, come del resto è unico socio di ASM.

A differenza dell'attuale situazione, la nuova società è destinata a divenire pluri-soggettiva, in considerazione del fatto che altri Comuni già oggi usano o beneficiano dei servizi di questa società, e che in futuro possono e devono diventare soci, se vogliono continuare ad avere i servizi attualmente forniti. Ciò, in concreto, vuol dire che si dividerà con altri il rischio eventuale d'impresa, perché è una SRL!

Per tutelare il Comune di Rovigo e gli altri Enti, che successivamente entrassero a far parte della compagine sociale, si è pensato di stabilire fin da subito che una gestione di tre anni consecutivi, recanti riduzione di capitale sotto il minimo di legge, determini l'automatico scioglimento della società. Questa forma di controllo, come altre analoghe a quelle attualmente in essere nei confronti di ASM, è stata inserita nella bozza di Statuto.

Volendo tentare di valutare la convenienza economica di questa scelta, è possibile effettuare il confronto fra i costi attuali e quelli sostenuti per il CED nel 2002, ultimo anno il cui servizio è interamente svolto dal Comune e quindi i costi interamente coperti dal Comune. Nel 2002 il costo totale per il CED è stato di € 707.810, di cui € 268.134 di costi diretti per il personale, € 49.675 per costi indiretti di personale, € 170.000 di costi di investimento e € 220.557 per le spese di gestione.

Quindi, nel 2002 questo servizio al Comune costava € 707.000 circa. Per il servizio di elaborazione dati, il Comune ha stanziato, a favore di ASM, nel 2005 € 536.797; nel 2006 € 536.797; nel 2007 € 650.000; nel 2008 € 687.000; nel 2009 saranno € 670.000.

Quindi, diciamo che comunque, anche a distanza di sette anni, nonostante tutti gli aumenti che sicuramente di costi ci sono stati, e anche di servizi che vengono forniti rispetto a quelli iniziali, comunque c'è un costo che è ancora inferiore a quello che era nel 2002. Da un punto di vista anche solo strettamente economico, la gestione, tramite ASM SPA del servizio CED, risulta essere la più vantaggiosa rispetto alla gestione diretta.

Va tenuto presente che la nuova società dovrà rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, che essa sarà sottoposta a verifiche annuali di carattere economico, organizzativo e gestionale; che dovrà adottare linee, criteri e strategie di qualità del servizio, arrivando anche alla sua certificazione; che in questo quadro diventano essenziali il rispetto dei budget, il costante adeguamento dei prodotti e servizi forniti, un'offerta innovativa in linea con l'evoluzione del mercato di riferimento, le competenze generali e specifiche del personale, lo sviluppo di sistemi di controlli interni ed esterni e di verifica dei risultati.

Che in tal senso, da subito, il nuovo CdA, e si parla di CdA, sarà chiamato a darsi un piano programmatico sulle strategie e sugli obiettivi e predisporre un adeguato piano finanziario, che dovrà maturare una mentalità orientata alla produttività della soddisfazione dell'utente e del personale dipendente.

30 Ad ulteriore specificazione di quanto anzidetto, oltre che di quanto contenuto nella presente proposta di delibera, nello studio di fattibilità e nello statuto della nuova società, si precisa: gli ambiti di competenza saranno esclusivamente quelli delle funzioni tecnico-economiche e produttive di beni e servizi che sono svolti in funzione delle attività strumentali tipiche dell'Ente, quindi le funzioni tipiche del Comune, e che si pongono, rispetto ad altri relativi processi produttivi erogativi di questo, in diretto rapporto di strumentalità.

Per indicare le attività che la nuova società è chiamata ad eseguire, si è partiti da quelle che già oggi effettivamente vengono svolte per il Comune di Rovigo e gli altri, proponendo altresì un ventaglio di attività che possono essere di interesse futuro anche per le altre amministrazioni e che possono costituire uno stimolo al loro ingresso.

Organo amministrativo: in questa fase iniziale di costituzione e avvio della società, si ritiene opportuno procedere alla nomina di un CdA, stabilendo altresì la non remunerazione dei suoi componenti. Soluzioni diverse potranno essere adottate dall'Assemblea dei Soci, solo ad avvenuta stabilizzazione della compagine societaria, oltre che a stabilizzazione dell'assetto finanziario.

Per quanto attiene la durata in carica dell'organo amministrativo, fermo restando il termine massimo di tre anni, esso decadrà contestualmente al rinnovo del mandato amministrativo del Sindaco del Comune di Rovigo. Credo sia... non conosco altri statuti che abbiano una clausola di questo tipo. Credo e abbiamo ritenuto sia giusto, nel momento in cui si va al rinnovo dell'Amministrazione, debbano essere rinnovati anche gli organi amministrativi delle società controllate.

Seppure prevista nello Statuto, si ritiene opportuno non utilizzare la forma dell’amministratore unico fino alla stabilizzazione della compagine societaria, quindi fino all’ingresso degli altri Comuni soci, Provincia od altri che si voglia.

Comitato guida: ha la funzione di controllo e di indirizzo della società in termini tecnici; infatti ha il compito di valutare l'affidamento dei servizi sul piano tecnico-economico; si ritiene che in questa fase iniziale debba essere composto dai Dirigenti responsabili dei settori comunali interessati che già oggi se ne occupano, vale a dire Dirigente Ragioneria, Dirigente Società Partecipate e la dottoressa Righini, che già oggi si occupano di questo servizio, quindi nessun comitato di nuova nomina.

Direttore Generale: così come tutto il personale sarà anch’esso individuato sulla base di specifiche esperienze e professionalità; lavorerà in stretto rapporto con il CdA, ovviamente sarà responsabile della gestione del personale, dei rapporti sindacali, della qualità del servizio, oltre che del raggiungimento degli obiettivi. Ingresso di altri soci: l'ingresso di altri soci potrà avvenire attraverso l'aumento del capitale sociale, indicativamente in misura proporzionale al numero degli abitanti del Comune.

Il Comune di Rovigo ha 50 mila abitanti, si parte con capitale di € 50.000 o in relazione al valore dei servizi conferiti o ad altri criteri analoghi a quelli utilizzati in altre società pubbliche e similari.

Il concetto è riferito all'eventuale presenza della provincia, che non può essere valutata in base al numero degli abitanti, altrimenti avrebbe da sola la maggioranza assoluta di questa società e quindi la proposta è di usare altri criteri, vedi quelli che ci sono o al Consorzio di Sviluppo, o in altre società simili.

Per i Comuni già oggi i titolari dei servizi, sarà possibile ottenere nell'immediato la cessione di quote simboliche di capitale sociale, pari a € 100, al fine di garantire, nell'immediato, la prosecuzione dei contratti stessi. Mi spiego: pensare che i Comuni che già oggi sono soci, possano, nell'immediato, portare nei loro Consigli la delibera d'ingresso in questa società, deliberare gli aumenti di capitale, avere le quote finanziarie disponibili, non è cosa facile.

Quindi si ritiene, in questa prima fase, che sia sufficiente una prima quota simbolica per potere, a questi Comuni, dare il servizio. 31 Da ultimo: patti parasociali. Il Comune di Rovigo proporrà ai soci entranti la sottoscrizione di patti parasociali, a salvaguardia del ruolo del capoluogo e del patrimonio che questo ha investito nell'azienda.

Ricordo che il patrimonio non è solo a € 50.000, ma il patrimonio è l'insieme del capitale umano, del cosiddetto dicevo prima know-how, dell'esperienza, e anche dell'avviamento di un'azienda. Ecco, questo è il contenuto della delibera. Se ci sono domande sicuramente i dirigenti sono a disposizione.

Grazie.

Intervento n. 181
Pagine 50–52
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Assessore

Leggi intervento

Provo a rispondere alle varie questioni che sono state sollevate. Allora, rispondo al Consigliere Bedendo, anche se non c'è. Parlava di scarsa partecipazione.

Chi mi ha preceduto, in particolare il Consigliere Montagnolo, ha ricordato che di questi argomenti se n’è iniziato a parlare in quest'Aula dal 21 di aprile. Ci sono state successivamente delle delibere e tutti i Capigruppo sicuramente ne hanno ricevuto copia, quindi c’erano tutte le occasioni che, qualora fosse stato richiesto, le occasioni per poterle approfondire.

In particolare nell'ultima Commissione è vero che io ho chiesto si votasse, ma ho anche dato due disponibilità: una nei corridoi al Consigliere Avezzù, dicendo che, per quanto mi riguarda, sono sempre disponibile a qualsiasi incontro, sia sulle tematiche generali del futuro di ASM, sia su questa. Però poi nessuno mi ha chiesto incontri, probabilmente eravate impegnati in altre cose. La stessa cosa, ripeto, per questa specifica delibera, in Commissione ho detto che sarei stato disponibile a parlarne.

La Commissione è stata fatta mercoledì scorso -se non ricordo male- ho detto: “Guardate, giovedì, venerdì, sabato compreso, lunedì, quando volete, ne parliamo”. L'esigenza sicuramente era quella di arrivare in Consiglio Comunale per trattare quest'ordine del giorno, in quanto, come voi ben avrete sentito, il 4 di gennaio, se non vi è una società costituita, non vi è chi svolgerà questo servizio.

E il servizio non viene svolto solo per il Comune di Rovigo, ma viene svolto anche per altri Comuni che verrebbero danneggiati in questo modo. Ragionamenti sul futuro: io ho accennato, ma -ripeto- è già contenuto nel Piano Industriale, presentato il 21 aprile in quest'Aula, ho già anticipato alcune riflessioni su quello che può essere il futuro della società ASM.

Ben venga l'approfondimento della questione in Commissione, se il Presidente della Commissione prima, o altre Commissioni ritengono di metterlo all'ordine del giorno, sono disponibile.

Questione dell'Amministratore unico: l'Amministratore unico era una delle ipotesi, non è scartata nello Statuto, perché è previsto; si è ritenuto però, che in questa fase iniziale, anziché avere un'unica persona che si occupa dell'avvio della società, ma anche dei rapporti con le altre Amministrazioni Comunali, visto che si tratta di trovare soci, di farli entrare, bisogna anche girare, se volete, per la provincia, affinché questo avvenga, si è ritenuto più opportuno che ci sia un Consiglio di Amministrazione di tre persone e non un unico Amministratore.

50 Più o meno erano anche le stesse domande che poneva il Consigliere Zangirolami. Poi veniva chiesto dal Consigliere Maldi: altri Comuni sappiamo se entrano, se non entrano, cosa fanno? Allora, i Comuni che oggi utilizzano questo servizio, hanno -almeno per quanto mi risulta- già dato e manifestato il loro interesse a divenire soci.

Mi risulta che ci siano anche altri 4 o 5 Comuni che hanno già manifestato l'intenzione di diventare soci; anche oggi abbiamo avuto modo di parlarne con il Presidente della Provincia e c'è una certa… un ragionamento in corso. Non escludo neanche che il Consorzio di Sviluppo possa essere interessato ad entrare in questa società.

Quindi, voglio dire, un ragionamento, come veniva chiesto dal Consigliere Buson nel penultimo intervento, affinché questa società abbia un ruolo provinciale è nelle cose che almeno vengono programmate. E sarebbe la prima volta che ASM, 100% del Comune di Rovigo, riesce a superare i confini comunali. Mi spiego meglio: fino ad oggi uno dei problemi più… di maggior diffidenza degli altri Comuni, è proprio il ruolo del Comune capoluogo, all'interno di queste società.

Veniva citato il problema di ECOGEST, in effetti all'interno di ECOGEST il Comune di Rovigo, o direttamente o indirettamente, ha quasi il 50% delle quote ed è un problema nei rapporti con le altre Amministrazioni Comunali. In questa società il Comune di Rovigo, il Comune capoluogo, mette a disposizione un proprio ramo d'azienda, lo costituisce in società e la mette a disposizione del territorio provinciale.

È sicuramente una sfida, è sicuramente il desiderio di arrivare a dare servizi a tutto il territorio, e riteniamo che sia un vanto per l'Amministrazione Comunale. Veniva chiesto un raffronto sui costi: i raffronti possibili che hanno fatto gli Uffici, e sono quelli riportati nella relazione, sono quello del costo del CED 2000, quanto costava nel 2000, quanto costava all'Amministrazione Comunale nel 2000, con gestione diretta interna, e quanto costa oggi.

Ma aggiungo io un'altra cosa: in marzo di quest'anno, quando abbiamo ritenuto di affidare ad ASM anche la gestione amministrativa delle sanzioni, non solo il nolo degli autovelox, il costo si è ridotto, rispetto a quello che era prima, e prima era gestito privatamente.

E questa operazione, tra l'altro, ha anticipato quello che è stato poi il Decreto Maroni di quest'estate, laddove il Decreto Ministeriale, in qualche modo, stabilisce che la gestione amministrativa sia di -come posso dire- rimanga nell'alveo delle competenze pubbliche. Gare: non sta a me fare le considerazioni se convengono o non convengono, eccetera. Poi, saranno sicuramente gli Uffici, in particolare l’Ing.

Cavallaro, che credo possa dare delle spiegazioni più dettagliate. Il Consigliere Avezzù diceva: rapporti con il personale. Per quanto mi risulta, ho avuto modo di rapportarmi anche con il Presidente di ASM, qualche minuto fa, mi dice che sono stati attuati e che c'è la condivisione anche dei Sindacati, delle Rappresentanze Sindacali, su questa operazione.

È pacifico che il personale passerà da un ramo alla società, mantenendo gli stessi diritti acquisiti che ha nel momento attuale. Questo, in qualche modo, ci consente di dire che anche i costi di gestione e i costi del personale della nuova società, saranno quelli che già oggi si conoscono, sono quelli attualmente sostenuti. A meno che non aumentino le esigenze di servizio, e quindi ci siano esigenze di implementazione del personale.

Credo si possa fare lo stesso ragionamento per quanto riguarda il costo di un eventuale ruolo dirigenziale. Un'altra considerazione: oggi, se non ci fosse il Decreto Bersani che ci obbliga a fare quest'operazione, non saremmo certamente qui a parlarne. Questi servizi rimarrebbero tranquillamente all'interno -passatemi il termine- della casa madre ASM, non ci sarebbe motivo per darli fuori.

E’ un obbligo di legge. E questo non mi sembra sia in contraddizione con i ragionamenti fatti dal centro-sinistra anche nel 2003, quando riteneva che questi servizi dovessero o debbano rimanere nell'ambito pubblico. Perché la società che si va a costituire, è una società pubblica.

Non si è scelto -e dopo l’approfondirò- la strada della messa in gara e quindi del servizio al privato. 51 Le altre considerazione… la scadenza l’abbiamo detta. Ecco, la scelta di… -lo sottolineava il Consigliere Stocco- la scelta di nominare un CDA che abbia una scadenza contestuale a quella del rinnovo dell'Amministrazione Comunale.

L’ho detto nella relazione e lo sottolineo ora, credo sia un segnale di novità, credo sia un segnale di correttezza, credo sia giusto che questo avvenga, e quindi, questa è una delle cose emerse nel confronto e nel dibattito che c'è stato nella costruzione della delibera. Il Consigliere Curina sottolineava, ci sono tre ipotesi, però in realtà due non sono attuabili. Al contrario il Consigliere Guarnieri diceva: “Per me, invece, voi la seconda ipotesi, che sarebbe più che attuabile, l'avete scartata a priori”.

Cerco di spiegare: la prima ipotesi è quella che il Comune assuma personale. Non è praticabile! Non è praticabile.

La seconda ipotesi è quella di fare delle gare e di darle all'esterno. Al di là dei costi che possono essere più o meno vantaggiosi -e questo casomai saranno gli Uffici a dare una risposta- io ritengo che ci sia però una scelta politica a priori, ed è quella di mantenere, all'interno del controllo pubblico, servizi sensibili, io ritengo come questi. Perché la gestione all'esterno delle sanzioni stradali, sappiamo bene cos’ha prodotto in altre Amministrazioni Comunali.

E sappiamo altrettanto bene che l'Amministrazione Comunale di Rovigo questi problemi non li ha avuti. Questo è un esempio di ciò che sta a significare avere il controllo diretto, perché nel momento in cui hai una società pubblica, hai il controllo diretto, e invece avere una gestione privata che punta e mira -visti anche quelli che sono gli scopi sociali di un'imprenditoria privata- punta, ripeto, e mira a profitti, più che a servizi.

È proprio in questa logica che si è ritenuto di fare una società, una società che deve dare dei servizi. Sicuramente non sarà una società che darà grandi profitti, perché altrimenti ci sarebbe un problema: o i servizi non sono più economici o, meglio, costano di più di quello che rendono, ma nel momento in cui è un servizio che viene svolto per il socio stesso, sarà pacifico che il costo del servizio sarà pari al servizio fornito, voglio dire. Quindi, ecco, è in questa logica che si è scelto la seconda ipotesi.

Ma comunque, anche la seconda ipotesi, al di là di queste difficoltà, ne avrebbe altre, perché non sarebbero percorribili oggi, forse lo sarebbero state, iniziando a ragionare da aprile, ma veniva citato anche in relazione che l'ultima modifica di questo decreto risale a quest'estate. Quindi, anche volendo partire da settembre, così come abbiamo fatto, perché la prima bozza di stesura di questa delibera risale a settembre, non sarebbe stato possibile arrivare in tempo utile.

Ecco, queste… Spero di aver dato risposte a tutti. Però, ecco, una cosa: non credo che questa sia la meno peggio. Io credo che fra quelle possibili, questa sia la migliore, non la meno peggio.

Sono sicuramente due modi di vedere. Per me questa è la migliore e non la meno peggio. Ultima cosa, prima di lasciare la parola ai tecnici, nella delibera viene ancora riportato il nome acronimo ASS, l'ho già detto in Commissione, lo ripeto adesso, quindi credo possa essere accolto con emendamento, siccome evoca passati non felici, la proposta è di proporre come acronimo AS2: Azienda Servizi due volte Strumentali.

Quindi, chiudo il mio intervento con questa mia proposta. Grazie.

10 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagine 2–4

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Assessore

Leggi intervento

Sì. Ho chiesto io di intervenire, prima dell'inizio dei lavori di questo Consiglio. L’ho chiesto perché credo sia giusto e doveroso, anche da parte mia, affrontare in Aula, in quest'Aula Consiliare e non sulla stampa, la questione che in questi giorni mi ha riguardato.

Ho preparato una breve relazione che cerco di leggere, per essere preciso nei termini e nei fatti. I lavori di ristrutturazione del fabbricato denominato Ex Mulino, che si trova a Grignano, in piazza San Benedetto, di fronte alla Chiesa, sono iniziati nel 2006, con regolare DIA del 19 gennaio.

Trovandosi l'immobile in precario stato manutentivo, con conseguente degrado dell’intorno -faccio presente che era un vecchio mulino ristrutturato negli anni ’60- si è ritenuto di procedere, dapprima con la DIA sul corpo nord, per poi intervenire, con il Piano di recupero, sulla porzione a sud. Perché un piano di recupero? Perché, stranamente, forse per un errore di classificazione, circa un terzo del fabbricato era classificato come zona D2, mentre la restante parte B4.

Ricordo che nella zona B4 si può procedere senza grossi problemi, intervento diretto di qualsiasi tipo, ristrutturazione compresa la DIA, senza permesso di costruire. Mentre, nella zona D2, la ricomposizione dei volumi, lo spostamento dei volumi, la traslazione dei volumi non è consentita se non attraverso il Piano di recupero. Da qui, è nata l'esigenza del Piano di recupero.

In corso d’opera - siamo al 10 agosto 2007- stante la disomogeneità dei volumi e la citata erronea classificazione di parte del fabbricato, è stato presentato un Piano di recupero, con l'intento di completare l'intervento di ristrutturazione, attraverso una necessaria ricomposizione volumetrica e una più equilibrata linea architettonica dell’insieme. Cosa intendo dire?

Forse qualcuno avrà visto gli elaborati, ma cerco di spiegarlo in parole povere: una parte del fabbricato era a quattro piani, una parte era a tre piani, una parte a due piani, c'erano delle superfetazioni, un po' ovunque, parte dei solai era stata rimossa, in alcune zone esistevano solo le travi e non più il tavolato, eccetera. Questo tipo di intervento, ripeto, era possibile solo attraverso il Piano di recupero.

Il 18 dicembre del 2007, dopo aver messo in sicurezza statica l'immobile, non avendo ancora ottenuto l'approvazione delle nuove opere, di cui al Piano di recupero presentato, è stata comunicata agli Uffici Urbanistica la sospensione dei lavori, sollecitandone comunque la loro definizione. L'approvazione del Piano di recupero, da parte della Commissione Edilizia, è avvenuto il 26 febbraio 2008.

Due giorni dopo vi fu il sopralluogo della Polizia Locale, che rilevò alcune difformità, rispetto a quanto autorizzato con la DIA del 2006. Opere che, seppure rispettose di quanto approvato in Commissione Edilizia, non avevano ancora ottenuto il rilascio del permesso di costruire. Credo si possano definire irregolarità più formali che sostanziali.

2 Le riscontrate difformità, in data 5 marzo 2008 o, meglio, per le riscontrate difformità, in data 5 marzo 2008, fu emessa l'ordinanza di sospensione. Peraltro i lavori erano già sospesi, come dicevo prima, dal 18 dicembre 2007. E successivamente, in data 5 maggio 2008, fu emessa anche l'ordinanza di demolizione o, meglio, la messa in pristino.

Credo sia giusto ricordare che l'art. 36, del Decreto del Presidente della Repubblica 380, del 6 giugno 2001, sancisce che, in caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o in difformità da esso, eccetera, eccetera, possono ottenere il permesso in sanatoria, se gli interventi, o l'intervento, risulti conforme alla disciplina urbanistica vigente, sia al momento della realizzazione dello stesso, che al momento della presentazione della domanda.

D'altro canto, demolire per poi ricostruire la medesima opera, è una contraddizione in termini che la legge stessa, proprio con questa norma, vorrebbe eliminata. Questo era possibile. Questo è quello che prevedeva la norma, e questo è quello che si poteva fare: ottenere la sanatoria, attraverso un Piano di recupero in sanatoria.

Riscontrato che le difformità rientravano proprio nella casistica, prova ne sia che l'approvazione, da parte della Commissione Edilizia, avvenne sia il 26 febbraio 2008, quindi prima del sopralluogo, che dopo, con la successiva approvazione, avvenuta il 2009.

L’intervento non aveva generato aumento di volume rispetto all'esistente, ma solo una trasposizione dello stesso, anzi, al momento del sopralluogo, la cubatura risultava pure inferiore, essendo già intervenute alcune demolizioni del volume esistente originario. Sarebbe stato possibile regolarizzare il tutto, attraverso un Piano di recupero in sanatoria -come dicevo prima- ai sensi del citato art. 36, trattandosi di opere conformi alle norme del P.R.G., prima e anche dopo.

Necessario perché, in assenza della categoria… in presenza della categoria G4, e che questa categoria stabilisce espressamente la trasposizione, che per la trasposizione dei volumi dei solai, eccetera, può avvenire solo attraverso l'approvazione di uno strumento attuativo, che ne studi la nuova conformazione.

Tutto ciò nonostante, dopo varie valutazioni, sia economiche che tecniche, anche sull'entità dell'intervento richiesto e sull'interpretazione di ciò che si doveva eseguire, mi riferisco in particolare a quali… i temi quei giorni erano: quali siano i volumi tecnici, quali siano le murature, o cosa si debba fare con le murature libere, che normalmente non fanno volume, quali possano essere le implicazioni di natura statica, che cosa si intende per solaio, cioè, le sole travi erano un solaio o non erano un solaio?

Normalmente un pergolato non è considerato un solaio, anche se ha un tralicciato. In questo caso gli Uffici decisero di sì e la decisione fu accettata. La copertura di quel fabbricato poteva rimanere o no?

Fu demolita. Tutte disquisizioni che possono sembrare banali, ma che in realtà hanno necessitato vari incontri con gli Uffici, scambi di corrispondenza, richiesta di vari sopralluoghi, ripetuti, documentazioni integrative, certamente per ridurre al minimo il danno, ma anche per evitare contestazioni di qualsivoglia natura.

Si ritenne -dicevo- comunque, di dare corso alla messa in pristino, attraverso la rimozione delle opere in difformità dal Titolo, assentito con la DIA del 2006, come risulta dalla conclusione del procedimento, avvenuta il 10 marzo 2009. Il Piano di recupero che prevede le stesse opere, oggetto dell'ordinanza, demolite, è stato in seguito riapprovato dalla Commissione il 21 aprile 2009. Ciò ad ulteriore dimostrazione della loro conformità alle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G.

Certamente vi è stata una leggerezza nella conduzione del cantiere. Ma, ad onor del vero, si può anche affermare, senza dubbio alcuno, che si trattava di modifiche in corso d'opera, rispettose delle norme tecniche, seppur non ancora rilasciate, approvate o assentite. Non si cercano scusanti se si afferma che nei cantieri fatti come questi sono abbastanza frequenti.

Sottolineo anche che non parliamo di metri cubi in più, ma di una semplice trasposizione di volume. Anzi, ripeto, in quel momento la cubatura era anche decisamente inferiore a quella originaria. Si vuole però delineare correttamente il contorno dei fatti, della vicenda.

3 Da quanto sopra se ne deduce pure la corretta e regolare applicazione della procedura, oltreché la doverosa vigilanza svolta dagli Uffici e dagli organi competenti. Ora, senza alcun contenzioso o strascico di sorta, l'iter riguarda esclusivamente la richiesta per l'approvazione di un Piano di recupero, che tende a riqualificare un importante lato della piazza San Benedetto di Grignano. E, tengo a precisare, non in sanatoria, come si sarebbe potuto fare: venne scartata a priori.

Si ritiene ora possa essere regolarmente rilasciata. Questi sono i fatti. Il resto è polemica.

L'episodio era stato riportato dalla cronaca locale nel luglio del 2008, oltre un anno fa, e poi ripreso qualche giorno dopo dal Consigliere Guarnieri in una sua interpellanza. Poi abbandonato agli atti. Era talmente importante il fatto che, dopo mesi, un anno e mezzo, nessuno più ne parlava.

Ora l’opposizione… Ora l’opposizione strumentalizza questo fatto professionale, del tutto risolto, da tempo urbanisticamente archiviato, che comunque non compete all'attività amministrativa. Per quale motivo? Non vi era e non vi è stato alcun vantaggio.

Non vi sono state interferenze. Non vi è contenzioso alcuno con l'Amministrazione. Non vi era e non vi è maggior cubatura.

Si è demolito anziché sanato. La pretestuosità è palese. Allora, dove sta la risposta?

Purtroppo per me non è la prima volta che mi vedo investito di episodi di questo tipo. Nel 1995, a seguito di una denuncia anonima, ricevetti un avviso di garanzia per un’inesistente assegnazione in area PEEP. Nel 1996, sulla stampa fui falsamente accusato di avere reso edificabili terreni di famiglia.

Mesi fa si è insinuato in quest'Aula, che qualche terreno, confinante con il cimitero di Grignano, fosse a me riconducibile. Ora si ritenta con queste pretestuose argomentazioni. Aggiungo, articolo di oggi -sicuramente i giornalisti avranno tempo e modo di rettificare quello che scrivono, gradirei che però fossero più attenti a quello che scrivono- viene riportata la notizia che avrei ricevuto l'avviso di chiusura degli accertamenti, cosa vera!

Per un reato di abuso d’ufficio, cosa falsa! E forse anche volutamente falsa! Non lo so,!

Basta chiedere, basta informarsi, basta stare attenti prima di scrivere notizie di questo tipo! Il reato di cui ho ricevuto la conclusione delle indagini preliminari, per quanto mi sono fatto spiegare, perché non sono esperto di legge, si fanno le indagini preliminari, viene il perito, nominato dal tribunale, che è venuto e ha fatto il suo rilievo. A seguito delle conclusioni del procedimento che sarà inviato in questi giorni, la pratica… svolge questo iter e la pratica si dovrebbe concludere.

Ma il reato, semmai, è quello dell'art. 44, e cioè dell'abuso edilizio, e non certo dell'abuso d'ufficio, che riguarda ben altri aspetti, ben altri ruoli e -come mi è stato detto- sarà rettificato sulla stampa domani. Non ho mai inteso sottrarmi a questo dibattito, anzi l'ho chiesto io.

L'ho chiesto pubblicamente sulla stampa. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 4
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Assessore

Leggi intervento

Come già anticipato, la risposta sta nei fatti e non nelle polemiche. Non è mai stato mio costume scendere a questi livelli, né intendo farlo ora. Mi dispiace per l'imbarazzo in cui si sono venuti a trovare il Sindaco, la Giunta e la maggioranza.

Non è certo l'opposizione che mi deve dire cosa devo fare! Numerose sono state le manifestazioni di amicizia, di stima e di fiducia, che personalmente ho ricevuto in questi giorni. Ma, ciò nonostante, ritengo doveroso ripristinare una chiarezza di rapporto con il Consiglio e quindi con la cittadinanza.

Ed è proprio per questo, che le mie dimissioni, da venerdì mattina, alle ore… appena finita la Giunta, sono nella disponibilità del Sindaco. Grazie. 4

Intervento n. 78
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Assessore

Leggi intervento

Nella relazione che ho fatto all'inizio, ho tentato -spero di esserci riuscito- a spiegare la vicenda. Non voglio più entrare nelle questioni tecniche, mi è stato chiesto di intervenire anche come amministratore pubblico. Come amministratore pubblico ho detto fin dall'inizio che mi dispiace di questo episodio successo due anni or sono.

Non era nelle mie previsioni fare l'Assessore di questo Comune, ma non è una giustificazione, non l'ho mai cercato, né non ho mai negato il fatto, ho sempre cercato di darne i corretti contorni. Qualcuno ha detto: “Dovevi presentarti e chiedere scusa”. Ho detto mi dispiace di aver creato imbarazzo al Sindaco, alla Giunta e alla maggioranza, e aggiungo al Consiglio intero.

E a questo Consiglio e alla cittadinanza, per questo episodio, non ho problemi a chiedere scusa. Ognuno deve riconoscere i propri errori. L’ho riconosciuto, e credo faccia parte anche dell'onestà di chiunque riconoscere questo.

Però, altrettanto onestamente, chiedo in questo ruolo, per il quale vi sto parlando adesso, di essere giudicato per il ruolo amministrativo e non per la vicenda professionale. Grazie.

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 146
Pagina 35

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Assessore

Leggi intervento

Solo per intervenire sulle domande che faceva il Consigliere Avezzù. In realtà, laddove è possibile, già oggi ci sono dei progetti che vengono svolti da personale interno fuori orario, vedi la verifica sui residui. Ci sono, però, problemi di natura sindacale, oltre che di natura giuridica.

Mi spiego meglio: un dipendente, anche se fuori orario, non può svolgere compiti o progetti su competenze del suo settore, deve svolgere su competenze di un altro settore. Qui abbiamo già avuto problemi di questo tipo.

Quindi, spesso incarichi che potrebbero essere dati, che so, di solito gran parte sono all'interno del settore dei lavori pubblici, potrebbero essere dati agli stessi dipendenti, non è possibile perché quei dipendenti, anche se fuori orario, non possono svolgere compiti legati alle proprie competenze comunque d’ufficio. Quindi, c'è anche una difficoltà di… Per esempio, pescare un ragioniere del settore finanziario e chiedergli se fa un progetto per i lavori pubblici. Cosa impossibile, com’è impossibile viceversa!

Laddove è possibile, laddove i dipendenti, almeno fino ad oggi per quello che ho avuto modo di vedere, i dipendenti sono disponibili, questo percorso si cerca di attuarlo, perché credo sia cosa conveniente per tutti, primi i dipendenti, ma anche gli amministratori, poter utilizzare le competenze interne. Dove è possibile si sta facendo.

Intervento n. 152
Pagina 36

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Assessore

Leggi intervento

Sì. Allora, la delibera riguarda l'approvazione della convenzione per la realizzazione in forma associata, del progetto denominato FED FIS (Federalismo Fiscale) - Servizi Integrati per la fiscalità locale e nazionale. Come anticipava il Consigliere Montagnolo, la delibera è stata esaminata il 14 ottobre in Commissione, e ha ottenuto parere favorevole all'unanimità.

Sinteticamente il Progetto FED FIS, che verrà gestito insieme ad altri progetti, come ELICAT ed ELIFIS, attraverso una cabina di regia unitaria, già operante e coordinata dall’ANCI, ed integrata con UP (l’Unione delle Province) e un CEN.

Sostanzialmente il progetto, che tende ad attuare il principio della correlazione che sta alla base del federalismo fiscale, si dovrà occupare dell'anagrafe comunale degli immobili, dei soggetti, oggetti, relazioni, integrazione dei processi, e il cruscotto per il Federalismo fiscale. Vengono affrontati anche i temi di integrazione dei processi e dei servizi comunali con le basi dati cartografiche.

E da ultimo si evidenzia che il modello di riferimento per l'effettiva erogazione dei servizi e la conformità del progetto a standard, con soli dati, rimangono quelli già previsti da ELIFIS ed ELICAT, di cui il Comune già beneficia e partecipa.

In particolare questo progetto, per quanto riguarda l'impegno economico del Comune di Rovigo, corrisponde all'impiego delle risorse umane e, per quanto riguarda, invece, la partecipazione, faccio presente che a questo progetto partecipano Comuni come Roma, Ancona, Pesaro, eccetera. Non sto qui a fare l'elenco, c’è anche il Comune di Rovigo. Grazie.

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 97
Pagine 43–45

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Assessore

Leggi intervento

Sì. Beh, giunti alle 21,37, dire cose nuove è difficile. Nel dibattito che c'è stato fino ad oggi, oggi fino a questo momento abbiamo sentito sia i Dirigenti che hanno snocciolato numeri e percentuali, che hanno spiegato le regole, giustamente, che hanno spiegato il perché di questa situazione, ovviamente dal punto di vista dell'Amministrazione, e abbiamo ascoltato anche i Rappresentanti sindacali che hanno ovviamente rappresentato la loro posizione.

Io spero che le due posizioni non siano inconcilianti. Mi è piaciuto l'ultimo intervento, soprattutto quando ha detto, in più occasioni, bisogna andare avanti, bisogna trovare il modo per andare avanti. Avanti ci si va assieme, diversamente, qualcuno resta fermo e qualcun altro va avanti lo stesso!

Io mi sono preparato alcuni appunti, va beh, le battute le lascio ad altri. Oggi in questo Consiglio, ma probabilmente se andassimo in un altro Comune, qualcuno citava Adria ma, non c’entra il Comune, le parti e i ruoli si sono un po' invertiti, la maggioranza di centro- sinistra viene accusata di non avere attenzione nei confronti dei lavoratori, la minoranza di centro- destra incalza perché invece siano dati, o venga data risposta positiva alle richieste.

Io partirei dal tema dei compensi accessori, indubbiamente i temi discussi oggi sono due sostanzialmente: il fondo incentivante, o compensi accessori, e la situazione dei precari. Prima di me Franchi ha fatto un passaggio, dicendo che c'è una strategia in atto contro i dipendenti pubblici, ed è vera! Se noi mettiamo assieme quello che sta succedendo nel comparto della scuola… Zangirolami, so che non sono cose che piacciono, però, per cortesia… però, per cortesia, per cortesia lasciamole lì.

Stavo dicendo: c'è una strategia in atto, indubbiamente contro il sistema del comparto pubblico, si inizia dalla scuola, sono già state dette molte cose oggi relativamente ai dipendenti pubblici, ai contratti e, non da ultima, la pressione della Corte dei Conti che oramai, periodicamente, negli ultimi mesi, chiede chiarimenti su ogni incremento di spesa.

La spesa del personale, la spesa del personale negli ultimi anni è passata da € 11.000.211 del 2004 a € 13.000.242 del 2006, poi sostanzialmente si è stabilizzata, perché non sono state fatte assunzioni. In verità… in verità le assunzioni che sono state fatte dal 2004 al 2006, sono i famosi precari. Ci verrebbe da chiedere: perché sono stati fatti i precari e non si sono fatti subito i concorsi?

Qua spetta al Sindaco, allora Avezzù, a rispondere perché ha scelto questa strada e non altre. Ognuno ha le proprie responsabilità, indubbiamente. Dicevo prima: strategia.

Credo siano piene le pagine dei giornali di articoli, in particolare più volte citato il famoso Brunetta, con tutta una serie di passaggi più o meno condivisi, anzi per niente, per quanto mi riguarda. Ma una cosa vorrei evidenziare: che i passaggi o le esclamazioni di Brunetta, non sono graditi dentro questo Palazzo, ma fuori sono applauditi. Bisogna che ci rendiamo conto tutti che fuori sono applauditi!

O comprendiamo anche questo, o difficilmente si fa quel passo in avanti. Il costo o, meglio, il compenso incentivante che ne va in questa discussione, è stato già detto, è passato da € 336.000 del 2004 a € 553.000 nel 2008. E’ un incremento consistente: 60% in più, 20% nel primo incremento, 40% nel secondo.

Non ci sono altre aziende che abbiano dato ai propri dipendenti incrementi di questa natura! Anche questo è un dato da considerare. 43 Qualcuno ha detto prima, e condivido, e condivido: “Troppi Dirigenti”.

Condivido. Bisognerebbe andare a vedere come mai e perché! Io so che staremmo qui altre giornate, però è vero!

Però è vero, come è vero che qualcuno sostiene che sono troppi i dipendenti! Ho detto qualcuno sostiene. Potremmo andare a vedere perché e come, e cosa fanno.

Io condivido quando i dipendenti dicono “E’ giusto che ci venga riconosciuto il servizio che facciamo”, quando qualcuno prima da questo microfono, diceva: “Sono io che metto la mia faccia” Ha ragione! E’ un servizio che fa, è un qualche cosa che gli va riconosciuto. Allora io chiedo, iniziamo a ragionare su come distribuire questi compensi, e non a pioggia indistintamente.

È difficile. Sicuramente difficile! Altra cosa: Dirigenti troppi.

Mi pare che nelle delibere che venivano citate, in particolare quella della stabilizzazione, sia già stato indicato che c'è la volontà di questa Amministrazione, nel momento in cui andassero in pensione, perché non possiamo mica prenderli e sbatterli in pensione! Devono andare. E abbiamo, mi pare, già… mi pare che abbiamo già stabilito che non saranno sostituiti con altri, ma utilizzeremo le risorse interne dell'Ente.

Altra cosa che va sfatata, va sfatata: non è nell'intenzione di questa Amministrazione mettere sul piatto o i precari o il fondo… o il compenso accessorio. Non è assolutamente intenzione! È sempre stata l'intenzione di trovare le strade, qualora ci siano, nel rispetto delle norme della legittimità, di dare in entrambi i casi risposte positive.

Le posizioni organizzative: anche qui, è vero che - io lo ammetto- è un po' da tempo che ne parliamo, ma non lo abbiamo ancora fatto. Ammetto che su questa cosa c'è un ritardo, dovevamo farlo all'indomani della macrostruttura, ma l'intenzione è sicuramente di ridurle, vedremo quanto. Sarei poco serio e poco corretto se qui lanciassi dei numeri, ma sicuramente c'è questa volontà e questa intenzione.

Gli obiettivi: anche qui, torno al discorso che ho accennato prima, gli obiettivi devono essere tali e riconosciuti, soprattutto da chi poi il servizio lo chiede, e a chi questo servizio è rivolto. Cosa voglio dire con questo? Che spesso alcuni obiettivi sono finalizzati alla distribuzione e non al risultato.

Credibilità politica: certo, ognuno di noi, soprattutto chi è impegnato in politica, assume delle posizioni e poi su queste o, meglio, sul verificarsi o sulla possibilità di costruire le cose che vengono stabilite, si gioca la propria credibilità. Ma la credibilità è anche di chi in quest'Aula protesta o, meglio, più che protesta -non è il termine corretto- accusa questa maggioranza di non fare questo e quello, ma mi rivolgo senza problemi al già Sindaco Paolo Avezzù!

E’ inutile che protesti qui contro Brunetta, va' a Roma davanti al Montecitorio. Non serve che protesti qui contro il Patto di Stabilità che sta creando tutti problemi che conosciamo! Ti ripeto: vai davanti a Montecitorio.

Questa è la credibilità, anche questa è la credibilità. Precari: non sto qui a ripetere le norme, non norme, eccetera. Una cosa solo, la volontà politica è chiudere questa vicenda, si spera positivamente, entro il 31/12, come veniva chiesto.

Gli Uffici stanno lavorando in questa posizione. I documenti che sono stati prodotti vanno in questa direzione. Mi pare di aver capito che i Revisori dei Conti stanno analizzando l’equilibrio triennale, dico bene?

E l'equilibrio, mi permetto di fare una previsione, c'è e ci sarà! Questa non è un'Amministrazione Comunale che sceglie o che ha scelto, come qualcuno ha proposto prima, di superare il Patto di Stabilità e di andare in dissesto, è un'Amministrazione che ha i conti in regola. La ristrutturazione dell'Ente sarà fatta, e andrà proprio in questa direzione.

Da ultimo, si chiedeva un atto di coraggio. L'atto di coraggio è quello di interpretare, per esempio, la norma, non quella più restrittiva, come chiederebbe il Ministro Brunetta, che impedirebbe qualsiasi stabilizzazione, secondo le direttive del Ministero. Ma l’atto di coraggio, per esempio, è quello di seguire e di accogliere le indicazioni dell’Anci.

E mi permetto di dire: è un'interpretazione quella dell’Anci, non è l’Anci che fa le norme! L'interpretazione c'è. Poi si può anche non condividere, io non sono esperto in materia sindacale, si può anche non condividere.

44 Torno al passo in avanti che si chiedeva, perché diversamente, siamo entrambi in un vicolo cieco. È quello di superare qualsiasi pregiudiziale, e allora iniziamo a levare le pregiudiziali dal tavolo, se leviamo le pregiudiziali, ritengo che la quota relativa al 2008 possa essere velocemente data. Iniziamo a levare le pregiudiziali, iniziamo a ragionare attorno al tavolo, iniziamo a ragionare delle stabilizzazioni, se sono possibili e dei concorsi che necessariamente dovranno essere fatti.

Mi pare che già queste due cose vadano nella direzione di dare risposte positive a chi è non solo seduto qui, ma anche a chi non è seduto qui oggi, perché magari ha impegni familiari, e comunque al personale in generale. Credo che -non sta a me dirlo- l’ha già detto il Sindaco, ma lo ripeto, questa Amministrazione, questa Giunta, questa maggioranza, chiede e fino ad oggi ha anche trovato la collaborazione del personale, si chiede anche una disponibilità a ragionare su queste cose senza pregiudiziali.

Ovviamente di tutto si può discutere, si può arrivare anche, anzi spero che si arrivi a trovare delle soluzioni, ma soluzioni che comunque devono essere nel rispetto della norma. Non è questo Consiglio Comunale che scrive le leggi. Non è questo Consiglio Comunale che è chiamato ad interpretarle, come si chiede, semmai questo Consiglio Comunale si avvale delle interpretazioni di altri, e soprattutto della collaborazione, e si spera anche del buon senso di entrambe le parti.

Grazie.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 6
Pagina 4
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

Allora, la delibera riguarda la verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l'esercizio finanziario 2009, variazione al triennale delle Opere Pubbliche, elenco annuale 2009, variazioni al Bilancio di Previsione 2009 al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e relativa relazione Previsionale e Programmatica.

In particolare credo si possano dividere le questioni in due capitoli: uno, diciamo così, il riequilibrio dell'esercizio finanziario 2009, quindi del Bilancio Previsionale, l’altra questione sicuramente riguarda il triennale e quindi le opere previste.

Io penserei di organizzare, se è possibile, l'illustrazione e anche la discussione, nel seguente modo: illustro prima le variazioni o, meglio, il riequilibrio delle entrate e delle uscite per quanto riguarda il Bilancio Previsionale 2009, e poi lascerei la parola al collega Assessore al Bilancio per illustrare le variazioni al triennale.

Intervento n. 8
Pagina 4
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

No. Il contrario! Ho detto che prima relaziono sulle variazioni riequilibrio del Bilancio e poi lascio la parola all'Assessore.

Okay?

Intervento n. 10
Pagine 4–5
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

Allora, io cerco di riassumere le modifiche intervenute. Sostanzialmente, per quanto riguarda le entrate, vi sono minori entrate: vincolate meno € 214.778 e libere meno € 315.339. Quindi, le minori entrate complessivamente sono meno € 530.118.

Però allo stesso modo vi sono divise, e poi casomai la Dottoressa spiegherà nel dettaglio se qualcuno ha bisogno, vi sono su altri capitoli maggiori entrate vincolate per € 400.718 e libere per € 625.976. Complessivamente le maggiori entrate sono €. 1.026.695.

La differenza fra le minori entrate di alcuni capitoli e le maggiori entrate sugli altri capitoli diventa € 496.576. Allora, con questa somma a disposizione e altre piccole somme, che sono storni fra i vari capitoli, si arriva ad una disponibilità complessiva di circa € 620.000, che sono stati previsti come destinazione nel modo seguente: per la copertura dei debiti fuori Bilancio, da riconoscere per spese legali, refezione scolastica e Ufficio patrimonio € 37.677.

Per refezione scolastica, che consente quindi di coprire l'intera somma e le esigenze fino a fine anno, tutto il 2009, € 57.000. 4 Maggiore Iva a carico del Comune per il trasporto pubblico locale, € 16.301. Franchigie sulle assicurazioni, c'è un incremento di spesa di € 20.000.

Contributo per la festa degli Alpini € 30.000. La copertura della spesa necessaria per i volontari della sicurezza, fino a fine anno, € 22.880. Progetto recupero evasione tributi e progetto contributi ministeriali immobili, categoria D, € 204.720.

Saldo gestione calore 2007, € 160.157. Contributo all’Accademia dei Concordi, € 50.000. Poi maggiori costi per il trasporto pubblico, conseguente ai lavori sul Corso del Popolo, e quindi alle deviazioni che la SITA deve effettuare per il trasporto pubblico locale, € 15.000.

E poi un contributo alla Cooperativa Diamante per servizi... e quindi Servizi Sociali, di € 7.000. Quindi, questa è la previsione e quindi la proposta di riequilibrio al Bilancio 2009. Sostanzialmente sono spese in buona parte improcrastinabili, e quindi abbiamo ritenuto di procedere in questo modo.

Lascio la parola, volentieri, al collega Assessore Graziano Azzalin.

Intervento n. 25
Pagine 11–12
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

Nessun problema a rispondere. Vado in base all'ordine delle cose che ha detto il Consigliere Zangirolami, e parto quando il Consigliere dice: “Questa maggioranza si lamenta di non aver somme a sufficienza”. Beh, è un dato di fatto che non ci siano somme a sufficienza per tutte le iniziative!

Altrimenti non solo l'elenco delle quaranta o cinquanta opere sarebbero state fatte, sarebbero state fatte tante di più! Quindi, la disponibilità finanziaria è quella che è, e non è sufficiente per realizzare tutto. Questo è un dato di fatto.

Poi si può discutere sulle priorità, sulle scelte, su come vengono spesi o non spesi. 11 Altra questione: l'esternalizzazione: “Illuminazione, calore, eccetera”. Non ripeto le cose dette in fase di approvazione del Bilancio, ma dico che da qualche giorno il settore dei Lavori Pubblici ha predisposto il bando, e ritengo che a giorni sarà pubblicato.

Intervento n. 27
Pagina 12
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

Questo è quello che posso dire in questo momento e che risulta... e che risulta. Cosa diversa invece, ed ha ragione il Consigliere Zangirolami quando dice che quando arriveremo all'assestamento di fine anno, dovremmo rimpinguare quel capitolo, che necessariamente avrà bisogno di maggiori somme.

Relativamente, invece, all’esternalizzazione di tutto il servizio d’illuminazione, calore, eccetera, è un ragionamento che è stato proposto anche alla società nostra municipalizzata, o meglio ASM S.p.A, e siamo in attesa di conoscere la loro disponibilità o meno. Da non dimenticare che in tema di esternalizzazione dei servizi, o meglio affidamento dei servizi di questo tipo, ci sono delle norme che, ad oggi, prevedono che questo si possa fare fino al 2010, dopo basta.

Cioè, vorrebbe dire affidare un servizio oggi che vale per un anno. Ecco, allora, la soluzione che si sta valutando è proprio quella di fare una gara aperta a tutti. Se poi c'è qualcuno che si propone attraverso un Project financing, nessuno lo impedisce.

Altro ragionamento -sulle alienazioni, penso che risponderà il collega Azzalin-. Gli obiettivi. Gli obiettivi, qui si potrebbe aprire un dibattito che va anche oltre la semplice discussione fatta sul Bilancio.

Mi piacerebbe approfondire il tema cosa di sono gli obiettivi che si prefigge non solo chi è amministratore, ma quali sono gli obiettivi in generale che un'Amministrazione pubblica deve dare. Non tutti gli obiettivi indubbiamente possono essere raggiunti, perché all'inizio dell'anno -è pacifico- si mettono in fila tante cose. Poi, alcune si raggiungono, altre no.

Ritengo che per esempio un obiettivo sia sicuramente, e speriamo di raggiungerlo a giorni, ripeto, quello dell’illuminazione, ma anche quello del calore è un obiettivo, e sarà sicuramente nel prossimo. Altri obiettivi, parlo di quelli che riguardano il mio settore, in particolare “sviluppo economico”.

Un obiettivo era quello di smuovere, per quanto possibile -e non è facile, perché l'Amministrazione Comunale non è che abbia tanti strumenti a disposizione- ripeto, non è il problema di strumenti finanziari, è un problema anche di poter incidere significativamente sul sistema produttivo. C'erano delle idee, che ci sono; ciò che è successo però negli ultimi mesi ha stravolto completamente quelli che erano gli scenari precedenti.

Il sistema per fare sviluppo, per promuovere lo sviluppo, fino a qualche mese fa era completamente diverso da quello che è successo negli ultimi mesi, da quello che probabilmente ci sarà nei prossimi anni, era avviato, e c'è ancora, non è una collaborazione, perché non esistono incarichi e neanche consulenze, ma un ragionamento con chi ha già fatto studi di questo tipo, per aree vicine alle nostre, e proprio su consiglio anche -è una figura di cui non trovo neanche corretto fare il nome finché la cosa non sarà ufficiale- ma anche proprio su consiglio di questo -è un consulente che lavora per le associazioni produttive, di categoria in particolare- di aspettare ancora un attimo.

Perché? Perché si rischia di dare dei dati e dei numeri che oggi sono sballati, che non hanno più nessun significato. Sul ragionamento poi, di… Cosa c'era?

Ah, società! Sulle società non dimentichiamo che da aprile a qualche settimana fa, tutte le società partecipate erano in qualche modo ferme, in attesa del rinnovo.

Intervento n. 29
Pagina 13
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

Io sto… Non mi pare che il centro-destra sia fuori. Non mi pare che il centro-destra sia fuori.

Intervento n. 31
Pagina 13
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

E non credo che sia neanche all'Ordine del giorno di oggi questa cosa, possiamo però parlarne in altre occasioni. Il tema è un altro: l’intesa ASM,/ECOGEST/Consorzio Rifiuti, da marzo è pronta.

A giorni ci sarà un incontro con tutti i soggetti per la firma di quell’intesa che prevede quello che c'eravamo già detti in questo Consiglio Comunale, quando era venuto il Presidente di ASM a relazionare sulle attività dell’azienda, laddove prevedeva l'istituzione o, meglio, la costituzione di una società che si occuperà obbligatoriamente, per legge, dei servizi strumentali, e un'altra invece che confluirà, assieme ad ECOGEST, in un'altra società di livello provinciale, che si occuperà dei rifiuti.

Quindi, il superamento del dualismo ASM/ECOGEST è alla portata di… spero di qualche giorno. Ecco, credo e spero di aver risposto alle domande che mi sono state fatte. Se altri colleghi vogliono aggiungere… Grazie.

Intervento n. 45
Pagine 20–21
Punto 3

Verifica stato di attuazione programmi esercizio finanziario…

Assessore

Leggi intervento

20 Non è questione di dare peso! Per lo sviluppo economico sono stati messi i fondi del Cofidi e sono stati, per metterli lì, tagliati da altre parti, fra cui un progetto che era quello che ho citato prima e che sarà comunque realizzato, solo che stiamo cercando degli sponsor. Quindi, non nulla, € 30.000.

18 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 41
Pagina 8
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta n. 111 del 21.07.2009 ad oggetto “Variazioni al bilancio pluriennale 2009/2011 e relativa relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Beh, spero interessi. Allora, il secondo punto all'ordine del giorno è la ratifica della deliberazione di Giunta per una Variazione di Bilancio. Questa delibera è stata esaminata dalla Commissione Consiliare competente, ottenendo tre voti favorevoli e due astensioni.

Nel contenuto si trattava di spostare € 3.000 più € 1.000 dal capitolo relativo alla gestione e manutenzione impianti Museo, e spostarli al capitolo 50 e 60, relativo all'acquisto di beni immobili e attrezzature. Quindi è un semplice spostamento di un capitolo all'altro. Non ho altro da aggiungere.

Se ci sono domande, sicuramente il Dirigente può essere utile. Grazie.

Intervento n. 45
Pagina 9
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta n. 111 del 21.07.2009 ad oggetto “Variazioni al bilancio pluriennale 2009/2011 e relativa relazione previsionale e programmatica

Assessore

Leggi intervento

Più che conclusioni, volevo… riprendendo l'argomentazione che aveva posto all'attenzione il Consigliere Zangirolami, volevo rispondere che condivido pienamente questa sua considerazione e, per quanto possibile, sarà... lo è già, per quanto possibile, ma sarà ancor più monitorato questo modo di procedere.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

24 interventi
Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Assessore

Leggi intervento

Allora, la delibera al primo Punto all'ordine del giorno è: “La destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione”. Il rendiconto di gestione, abbiamo già avuto modo di approvarlo nella seduta del Consiglio Comunale del 22 maggio 2009, ha dato come risultato dell'avanzo € 211.891,00.

Oggi, con questa delibera, si propone di destinare i fondi, fermo restando il fatto che alcune voci sono vincolate, dicevo, si propone di destinarli nel modo seguente, allora: € 212 per copertura debiti fuori bilancio; € 15.000 per prestazioni diverse di terzi; € 2.368 per la liquidazione salario accessorio dipendenti; € 573 oneri riflessi personale di ruolo; € 1.879 spese per formazione personale dipendente; € 24.787 manutenzione strade.

Le voci che ho appena letto sono vincolate, quindi è una destinazione obbligatoria.

Poi € 6.000 contributi a terzi; € 10.000 Manifestazione Alpini; € 3.983 indennità ai rimborsi viaggi amministratori comunali; € 2.087 sostentamento Beata Vergine del Soccorso, contributo straordinario; € 12.000 compartecipazione spesa biglietteria Stazione Corriere; € 10.000 spese per pubblicità bandi Lavori Pubblici; € 12.000 prestazioni diverse; € 54.000 prestazioni di terzi per interventi urgenti viabilità; € 7.000 prestazioni diverse di terzi per manifestazioni; € 3.000 contributi per manifestazioni; € 1.000 Centro Donna Interculturale; € 1.500 iniziative Consulta per la Pace; € 1.000 per Pari Opportunità; € 1.500 spese per scambi socio culturali; € 22.000 destinati agli allacciamenti, mi pare, restauro Palazzo ex Vescovado e € 20.000 per sistemazioni semaforiche.

Faccio già presente che è stato predisposto e presentato un emendamento nel quale si correggono due capitoli, in particolare i € 10.000 vengono previsti per la manifestazione degli Alpini, anziché nel Capitolo 103 vengono stanziati nel Capitolo 105, oppure vi potrei leggere il Capitolo 010130/1300, da questo Capitolo vengono spostati al Capitolo 010150/1570. In pratica si prevede di dare un contributo all’Associazione Alpini di € 10.000, anziché gestire direttamente la manifestazione e quindi le spese conseguenti.

Questi € 10.000, come ho avuto modo di anticipare in sede di Commissione, è una prima somma che viene stanziata, ma si prevede che il costo sia superiore. Poi, per quanto riguarda l'altra voce che viene modificata, € 12.000 previste come prestazione diverse di terzi, vengono spostate dal Capitolo 070130/1300 al Capitolo 230130/1341, e destinati ad interventi di viabilità.

Complessivamente circa un 50%, se non più, della somma dei € 211.891, che sarebbe il residuo consuntivo 2008, viene stanziata per interventi sulla sicurezza, viabilità e opere, interventi, diciamo, di opere pubbliche. In Commissione questa delibera è stata illustrata, è stata approvata, se ci sono altre domande tecniche sicuramente la Dottoressa Cittadin darà risposte più precise, altrimenti vedremo l'andamento della discussione e integreremo quanto sarà richiesto. Grazie.

Intervento n. 46
Pagina 13
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Assessore

Leggi intervento

Sì. Sull’emendamento, perché non so quanti Consiglieri siano attenti! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 50
Pagina 13
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Assessore

Leggi intervento

Allora, l'emendamento, credo sia giusto anche illustrarlo non solo per l'aspetto che tende a destinare i € 15.000 alla manifestazione degli Alpini, ma credo vada anche illustrato da dove vengono tagliati questi € 15.000. Allora… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 51
Pagine 13–14
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Assessore

Leggi intervento

Ma infatti l’intervento mio mira proprio a questo. Allora, l'emendamento prevede di levare i € 7.000 più € 3.000 destinati alle manifestazioni, e in particolare sarebbe “L'estate in città”, che tra l'altro la programmazione è già in corso, e quindi con sicuri problemi di dover disdire alcune manifestazioni, o non programmarne altre. Gli altri, € 1.000, € 1.500, € 1.000 - 1.500, sono tutti i fondi destinati al Centro Interculturale donna, Consulta per la Pace, Pari Opportunità, Scambi Socio Cultuali.

Quindi un'area ben particolare. Ora, mi pare di intravvedere in questo emendamento una sorta di taglio ma non indiscriminato, un taglio ben preciso nei confronti di due referati, che personalmente ritengo inopportuni per due motivi: primo perché questi referati hanno già subito tagli quando è stato fatto il Bilancio, in primo luogo. In secondo luogo perché in questo momento questi capitoli hanno bisogno di essere rimpinguati.

Per quanto riguarda poi la possibilità di trovare altre somme per coprire completamente quello che potrà essere il costo della manifestazione degli Alpini, c'è sicuramente -l'ho anticipato in 14 Commissione, lo ripeto anche oggi- c'è sicuramente la disponibilità e la volontà dell'Amministrazione Comunale di far fronte necessariamente alle somme che saranno rendicontate. Si è parlato oggi di un primo contributo, nessuno ha detto che saranno questi e solo questi, anzi c'è la disponibilità.

Sicuramente poi cercheremo anche eventuali sponsor, però ricordo a chi ha formulato questa proposta, che non è questo il momento migliore per cercare sponsor. Sappiamo bene quali sono le aziende che hanno... che si sono rese disponibili a sponsorizzare manifestazioni negli ultimi anni, e sono quasi tutte aziende di settori oggi in crisi. Quindi, credo sia difficile trovare sponsorizzazioni, però non è escluso.

Sicuramente vi è l'impegno dell'Amministrazione Comunale, e in particolare del Sindaco, più volte ricordato in Giunta e sottolineata questa cosa, nel trovare la copertura completa. Ripeto, non è oggi impellente questa copertura. Oggi è un primo segnale di € 10.000 che consente certamente, a chi sta organizzando la manifestazione, di partire.

Grazie.

Intervento n. 71
Pagina 19
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Sì. Dopo le date e i passaggi in modo preciso li illustrerà la Dirigente Cittadin. Qui ci troviamo di fronte ad una delibera che è andata in Giunta, una delibera che ha preso atto di una serie di modifiche, di variazioni di bilancio, derivanti anche da finanziamenti derivati da altri Enti.

Dicevo, è stata approvata in Giunta, se non ricordo male a fine giugno; la sua esecutività, o meglio la delibera, se entro 60 giorni non viene approvata in Consiglio Comunale, decade. Purtroppo ci troviamo in un periodo di ferie di Consiglieri, ferie di qualche Assessore. Il Consiglio Comunale che in agosto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 72
Pagina 19
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Posso? Posso? Il Consiglio Comunale -e questo è l’ultimo Consiglio, mi pare, perché mi pare che non ci sia disponibilità a farne altri- allora a questo punto, io ho portato comunque, e illustrato comunque la delibera in Commissione, precisando che era andata in Giunta, che era pronta per essere iscritta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Ho chiesto in quella Commissione, a chi era presente in quella Commissione, se si poteva approvarla. Tra l'altro, la Commissione ha discusso su quella delibera, non ha proceduto all'atto deliberativo per motivi di ordine statutario, però su quella delibera… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 73
Pagina 19
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Allora, quando mancava il numero legale, vuol dire che mancava anche il Consigliere Bellinazzi. Giusto? Bon! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 74
Pagine 19–20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Niente, stavo spiegando. Stavo spiegando. Stavo spiegando che in Commissione sono state illustrate tutte e due le delibere, poi la Commissione ha ritenuto di approvarne una, e di non procedere sulla votazione dell'altra.

Si che e così! Va beh, andremo a leggere i verbali.

Fatto sta che oggi ci troviamo qui con iscritta all'ordine del giorno questa delibera, che se non viene approvata dal Consiglio, e quindi ci sono tutte le motivazioni per l'urgenza, e l'urgenza era precisata anche nel testo della delibera -poi, ripeto, la Dottoressa Cittadin spiegherà nel dettaglio- oggi ci troviamo ad approvare… a dover, in Consiglio Comunale, approvare questa variazione di bilancio, 20 altrimenti decade la delibera, e ci...-ho capito che i Consiglieri di opposizione alzano le mani purché le cose vadano male, ma qui non stiamo giocando per fare andare bene-… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 75
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Quando uno alza… Sì ma… allora quando… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 76
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Bene. Allora, quando si alzano le mani, quando si alzano le mani vuol dire che non ci si preoccupa del risultato, di quello che si sta facendo seduti su questi banchi. E qui, seduti su questi banchi, io per primo, credo si facciano gli interessi della comunità, e non di parte.

E non di parte! E non di parte! E quindi… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 78
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

E quindi approvare o meno, approvare o meno una delibera, o fare in modo, o fare in modo che… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 79
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

No, assolutamente! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Non sto facendo la morale, sto solo… Ripeto: non sto facendo la morale a nessuno. Sto solo chiedendo che quando ci sono degli impegni istituzionali si procede in tal senso, avendo come obiettivo primario l'interesse della cittadinanza e non di parte.

Intervento n. 83
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

La parola al Dirigente.

Intervento n. 109
Pagina 28
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta N. 94 del 25.06.2009 ad oggetto: "Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009, al bilancio pluriennale 2009/2011, alla relativa relazione previsionale e programmatica e rideterminazione obiettivo programmatico del Patto di Stabilità del triennio per effetto delle modifiche introdotte dalla legge 33 del 2009

Assessore

Leggi intervento

Allora, il secondo Punto all’ordine del giorno è una rettifica di una delibera di Giunta n. 94 del 25 giugno 2009.

E’ una variazione di bilancio che prende atto di nuove entrate, in particolare le nuove entrate sono il contributo regionale per le politiche giovanili € 9.480, contributo della Provincia a sostegno attività a servizio antiviolenza € 3.000, contributo della Regione per Piano di Famiglia € 34.822, contributo dello Stato per la prima accoglienza € 15.470, contributo della Cassa di Risparmio per Progetto Informazione € 9.000, concorso anziani nelle spese per il servizio mensa € 15.000.

Quindi, ci sono maggiori entrate per € 87.376, queste vengono destinate in particolare al contributo scuole materne € 3.000, contributo scuole elementari € 8.000, contributo scuole medie € 5.000, contributi per manifestazioni varie € 10.500, spese per iniziative promozionali € 1.000, pulizie alloggi parcheggio comunale € 1.500, spese per assegnazione alloggi € 1.500, prestazioni di terzi Ufficio Ambiente € 600, Forum dei giovani € 5.000, contributo progetto giovani € 4.000, spese attività politiche giovanili € 9.480, prestazioni di terzi € 13.300, prestazioni di terzi per servizi di assistenza senza fissa dimora € 10.000, servizio assistenza domiciliare più € 50.000, azioni contro violenza in genere più € 3.000, spese prima accoglienza iniziative varie € 1.900, pagamento retta Istituti ricovero casa famiglia più € 5.842, contributi a terzi € 2.000, contributo sostegno alla famiglia € 6.000, contributi economici in forma ordinaria e persone indigenti € 8.250.

Complessivamente, dicevo, la manovra in entrata e in uscita si pareggia per € 87.376. Grazie.

Intervento n. 112
Pagina 29
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Allora, questa è una delibera un po' più complessa. Si tratta di fare la ricognizione di tutte le società partecipate del Comune di Rovigo ai sensi dell’art. 3, comma 27, e seguenti.

In particolare ai sensi di una recente normativa, il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimere il proprio giudizio sul mantenimento o meno della partecipazione azionaria nelle varie società con una delibera di Consiglio Comunale.

Come ho già avuto modo di relazionare in Commissione, le Società partecipate, rispetto alle quali siamo chiamati ad esprimere un giudizio, sono l’ASM, il Teatro Sociale, Polesine Acque, Inarpo, l’Interporto di Rovigo S.p.A., Censer S.p.A., Società Consortili Idrovie Padane, Nanotec, Aeroporto Catullo e Società attiva.

In sede di Commissione è stato chiesto se era possibile, e qui chiedo conferma al Segretario, se era possibile, Dottor Palazzolo, per cortesia, ecco, chiedevo conferma -mi pare di sì- ma chiedevo conferma del fatto se sia possibile discuterle e votarle una alla volta, anziché tutto il pacchetto complessivamente. Questo semplificherebbe la discussione, e darebbe ad ogni... darebbe modo ad ogni Consigliere, ad ogni Gruppo di esprimere il giudizio, che può essere diversificato da una società all'altra. Grazie.

Intervento n. 124
Pagina 31
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Allora, possiamo procedere? Allora, penso abbiate avuto modo di prendere visione del contenuto della delibera, e riterrei quindi di procedere, così come sono state elencate. Tra l'altro sono elencate in ordine di quote di partecipazione societaria, quindi dalla prima e ha il 100% all'ultima che ha lo 0,095%.

La prima società è ASM S.p.A. Abbiamo avuto modo già in questa Sede Consiliare di ascoltare la relazione del Presidente circa le attività svolte che dalla sua costituzione, che via via sono andate ad aumentare, fino ad arrivare allo stato attuale, dove la normativa obbliga questa società a separare quello che è il ramo dei servizi pubblici da quelli che sono i servizi strumentali.

Lo stampato allegato, o meglio il quadro comparativo allegato alla delibera, quindi, riporta alle attività svolte -che non sto qui ad elencare- le motivazioni per le quali il Comune ha dato origine a questa società, la situazione economica: questa società, 100% del Comune, è in attivo nel 2005, 2006, 2007 e anche nell'ultimo bilancio del 2008.

In particolare gli utili del 2005 sono stati 746.000, nel 2006 556.000, e nel 2007 -qui c'è dentro anche l'utile derivante dall'operazione Ascopiave- la plusvalenza sono € 6.137.428. Il valore patrimoniale della società nel 2005 € 16.000.312, nel 2006 € 14.000.062, nel 2007 € 19.700.000. Quindi una società che è in continua crescita.

Dicevo prima, è una società che è anche in fase di trasformazione, separazione servizi pubblici, in particolare il ramo servizi ambientali da quelli strumentali. In fase di avvio, di percorso, l'accorpamento con Ecogest e credo che all'indomani del rinnovo degli organi amministrativi, sia del Consorzio Rifiuti che di Ecogest, si potrà procedere significativamente anche con la sottoscrizione di un documento preliminare.

Di questa società l’Amministrazione, la Giunta, e il Comune, ritengo tutto, propone il mantenimento della partecipazione societaria. Adesso la domanda che faccio al Consiglio è: o continuo con le altre società, o apriamo la discussione società per società, e procediamo al voto, perché è una questione procedurale.

Intervento n. 129
Pagine 31–32
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Allora, stavo chiedendo se era il caso di proseguire nell'illustrazione, o se invece si voleva affrontare la discussione su ogni singola società per poi votare man mano che si va avanti. La relazione sull’ASM è stata svolta, quindi posso procedere… 32

Intervento n. 131
Pagina 32
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Va bene, vado avanti.

Intervento n. 133
Pagine 32–35
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Va bene, bastava spiegarci invece di uscire.. Allora, la seconda società di cui il Comune ha il 99,80% delle quote è la società di gestione dell'immobile Teatro Sociale. Costituita nel 1989 ha il compito di occuparsi dell'immobile, in quanto tale, del Teatro Sociale e quindi della manutenzione, eccetera.

E’ una società che non ha problemi particolari di bilancio. Nel 2005 l'utile è stato di € 5.784, nel 2006 l’utile è stato di € 8.234, nel 2007 l'utile è stato di € 8.344. Il patrimonio, così come iscritto nel registro al libro -come si usa dire- nell'anno 2005 era € 317.000, nel 2006 € 325.000, nel 2007 € 333.000.

Anche questa società non ha problemi particolari e, come Giunta, se ne propone il mantenimento della partecipazione societaria. Ricordo che la quota, seppur piccola, dello 0,20% è detenuta dalla Cassa di Risparmio. Terza Società Polesine Acque S.p.A.: questa è una società interamente partecipata dagli Enti locali, ha il compito della gestione del ciclo integrato dell'acqua, quindi dalla potabilizzazione, alla distribuzione, alla depurazione.

E’ una società che è nata con delibera del Consiglio Comunale o, meglio, il Comune di Rovigo vi ha aderito con delibera del Consiglio Comunale n. 142 del 1998. La situazione di bilancio, dopo alcune difficoltà degli anni addietro, nel 2006 ha visto un utile di € 781.000, nel 2007 l'utile è stato di € 1.339.000, positivo è stato anche il bilancio 2008, recentemente approvato, di € 104.000.

La situazione patrimoniale: qui è in fase di conferimento delle reti, in particolare del patrimonio dei Consorzi Acquedotti, e si prevede che all’incirca l'aumento di capitale possa arrivare ai € 90.000.000 rispetto ai € 2.519.000 del 2007. Quindi, una società in fase di ricapitalizzazione forte, che serve anche per rinforzare questa società, e far sì che possa affrontare il futuro con minori problematiche rispetto a quanto è avvenuto nel passato.

Come dicevo, si occupa della gestione del ciclo integrato dell'acqua, un servizio fortemente di interesse pubblico, e quindi si propone il mantenimento della partecipazione societaria. Consorzio Inarpo: la partecipazione societaria è del 16,67%. Gli altri soci sono associazioni di categoria.

Si è occupata dei piani di urbanizzazione della realizzazione delle opere infrastrutturali della zona artigianale e commerciale di Borsea Due, tanto per capirci, ad est della Statale 16.

Il compito sarebbe quasi completato, a parte due problematiche: una legata al non ancora avvenuto conferimento delle opere di urbanizzazione, la cessione delle opere di urbanizzazione che deve essere fatta all'Amministrazione Comunale, l'altra questione è relativa ai finanziamenti ottenuti, e quindi alla necessità che l'Ente pubblico rimanga ancora socio per qualche anno. Diversamente oggi avremmo proposto il superamento di questa partecipazione.

Mi risulta -almeno così è stato discusso in Assemblea di questa società- che i soci oggi, comunque, non abbiano l'intenzione di chiudere questa società, ma di mantenerla per il futuro. Altra società partecipata è quella dell'Interporto di Rovigo S.p.A.: quota di partecipazione 15,54%. Società costituita con delibera di Consiglio Comunale n.

30 del 21 febbraio 1992. È partecipata, oltre che dal Comune di Rovigo, dall'Amministrazione Provinciale, dalla Camera di Commercio, 33 dalla Cassa di Risparmio, dal Consorzio Zai Magazzini Generali di Verona, e da altri soci privati, in particolare anche dai Sistemi Territoriali. Il compito di questa società è stato quello di progettare e di realizzare le opere infrastrutturali dell'Interporto.

E’ una società che ha problemi di bilancio. Nel 2005 la perdita è stata di € 837.000, nel 2006 la perdita è stata di € 840.000, nel 2007 la perdita di € 776.000, allo stesso modo il bilancio del 2008 si chiude con una perdita che mi pare sia più o meno nello stesso ordine di grandezza. Quando è stata estesa la delibera non si conoscevano ancora i risultati dei bilanci, però la perdita si mantiene sullo stesso ordine di grandezza.

Il capitale sociale della società per far fronte alle perdite è andato via via riducendosi, tant'è che nel 2008 è stato ridotto a € 8.575.000, e con l'ultimo bilancio si riduce ulteriormente -mi pare- passi a € 7.500.000 circa. Si riduce per € 896.000, che la perdita. Indubbiamente su questa società si possono fare tante considerazioni.

Quello che è stato deciso in Giunta e che viene posto all'attenzione del Consiglio è quello che va mantenuta la partecipazione societaria, va stimolato il Consiglio di Amministrazione affinché vengano trovate delle soluzioni che portino al risanamento della società, così come -e lo vedremo dopo- sul Censer si è avviato un percorso che prevede la separazione della parte patrimoniale dalla parte gestionale, allo stesso modo potrebbe avvenire anche per questa società Interporto.

Nel fascicolo, vi leggo, c'è scritto: “Non va da ultimo sottovalutato che l'esistenza di tale infrastruttura ha e sta caratterizzando l'assetto di quella parte del territorio comunale, con implicazioni anche di sviluppo economico per le imprese che vi si insediano. Le suddette motivazioni inducono a mantenere, in questo momento storico, una partecipazione azionaria nell'ambito della società”.

Qui era stato aggiunto: “Ciò non preclude né esclude che in futuro possano essere valutate opportunità diverse, e quindi anche sulla cessione della partecipazione”. Queste ultime tre righe propongo di toglierle e di affrontarle, cioè laddove si dice: “Ciò non preclude né esclude che in futuro possa essere valutata l'opportunità della cessione, eccetera”ecco, la proposta è di -quindi non so se tecnicamente io possa fare o proporre un emendamento- ma la proposta è di superare queste ultime tre righe.

E quindi di lasciare… la frase concluderebbe così: “Le suddette motivazioni inducono a mantenere in questo momento storico una partecipazione azionaria nell'ambito della società”. Vado avanti. Altra società, come anticipavo, è il Censer: Centro Servizi.

Partecipata dal Comune di Rovigo direttamente per il 12,42%, poi vi è un'altra quota indiretta attraverso la società Polesine Immobiliare. Polesine Immobiliare che ricordo è già stata posta in liquidazione e speriamo si possa arrivare quanto prima alla chiusura.

Lo scopo o gli obiettivi di questa società erano, anche qui quelli di infrastrutturare un’area, quella dell'ex Zuccherificio, per destinarla a tutta una serie di attività produttive commerciali, ma anche fieristiche e universitarie, quindi legate ad una serie di servizi al mondo economico e imprenditoriale, e anche sulla formazione professionale e culturale del mondo giovanile. I problemi finanziari di questa società sono sicuramente noti, ma li ricordo comunque.

Nel 2005 c'è stata una perdita di € 1.354.000, nel 2006 la perdita è stata di € 953.000, nel 2007 la perdita è stata di € 733.000, nel 2008 la perdita -mi pare- sia intorno ai € 900.000, vado a memoria, € 787.000. Ecco, quindi una perdita che si è leggermente ridotta dal 2005 al 2008, ma che comunque rimane. Il patrimonio è pari, almeno, parliamo del patrimonio, come dicevo prima, iscritto nei libri contabili della società, quindi è un valore non di mercato, ma è un valore contabile- € 10.922.419.

Per questa società è già stata avviata una fase di risanamento, fase di risanamento che passerà -e speriamo quanto prima si arrivi al rinnovo del CDA, dovrebbe essere questione di qualche… settimana prossima- dicevo, è stata avviata la fase di risanamento, attraverso la separazione di quella che è la gestione patrimoniale da quella che è la gestione del ramo fieristico che dovrebbe 34 essere affidata esternamente. Per questa società e per queste motivazioni si propone il mantenimento.

Società Consortile Idrovie Padane: è una società nata con una delibera di Consiglio Comunale del 2005, gennaio 2005, recente. Ha il compito della gestione di un piano logistico relativo alla navigazione interna delle merci e persone, valorizzazione del sistema idroviario padano, del marketing degli insediamenti, ricerche di mercato, con particolare riguardo a quelle concernenti i flussi di merci sulle linee navigabili. La quota di partecipazione societaria è abbastanza piccola: il 2%.

Vi partecipano anche altri Comuni del Polesine rivieraschi al Fissero-Tartaro- Canalbianco, le province di Rovigo, Verona, Camera di Commercio, la Zai, la Società Aia di Adria, il Consorzio di Sviluppo, e alcuni privati. Il conto economico di questa società è abbastanza esiguo -voglio dire- chiude in pareggio, non ci sono problematiche particolari. Per il Comune di Rovigo il costo è la quota di adesione che sono € 400 all'anno.

Potrebbe essere - come si dice- per alcuni aspetti vi potrebbero essere delle sovrapposizioni rispetto anche alla società Interporto S.p.A., ma si ritiene che, essendo questa una cosa più snella, una cosa comunque che non incide particolarmente, possa essere mantenuta con l'auspicio di particolari azioni in termini di marketing territoriale di valorizzazione del sistema. Nanotec S.p.A.: quota di partecipazione del Comune di Rovigo 1,32%.

La società ha lo scopo, ha l'oggetto, e quindi lo scopo di istituire laboratori di ricerca nel settore delle nanotecnologie. Penso che siano da tutti conosciute le attività svolte. Lo scopo non è quello di fare utili, ma comunque è in attivo.

Nel 2005 € 7.000, nel 2006 € 5.000, nel 2007 € 766. Il valore, il capitale della società nell'anno 2005 è stimato in € 168.000, nel 2006 € 308.000, nel 2007 € 783.000. Sono in programma ulteriori sviluppi attraverso l'apertura di altri laboratori di ricerca, e certamente di questa società se ne propone il mantenimento della partecipazione societaria.

Aeroporto Valerio Catullo: è una partecipazione, anche questa di vecchia data, risale al 20 di sempre 1985, quindi oltre 24 anni... quasi 24 anni fa. Lo scopo di questa società è indubbiamente quello di sviluppare il traffico aereo portuale, l'aeroporto di Catullo -come tutti conoscono- si trova a Verona e ha indubbiamente, per quella parte di territorio, valenze notevoli.

Quando è stata costituita, quando si è aderito a questa società c'erano anche delle previsioni di sviluppo che potessero coinvolgere il territorio locale. Nel tempo ciò questo non è stato. Attualmente la società ha problemi di bilancio, tant'è che nel 2005 si è chiuso con una perdita di € 485.000, nel 2006 c'è stato un utile di € 225.000, nel 2007 la perdita è stata di € 1.745.000.

È stato lanciato un aumento di capitale sociale per € 40.000.000; come Giunta abbiamo ritenuto di non partecipare all'aumento di capitale, ma comunque di rimanere nella compagine societaria, ritenendo che, seppur irrisoria la quota di partecipazione, seppur non ci siano stati particolari significativi sviluppi del nostro territorio, ma comunque la partecipazione ad una società di questo tipo possa essere mantenuta, dato che comunque non genera alcun problema di bilancio. Ultima la Società Attiva, ex Cosecon.

La quota di partecipazione societaria e dello 0,095%. La società credo sia conosciuta, è una società partecipata da molti Comuni della provincia di Rovigo - una trentina- da altri Comuni, in particolare i soci fondatori del Conselvano Padova, ma anche Comuni come Belluno. E’ partecipata da molti istituti di credito e da associazioni di categoria imprenditoriali.

È una società che nel suo compito ha quello di progettare, realizzare e commercializzare aree destinate ad insediamenti produttivi, ma anche commerciali, direzionali e abitativi. È intervenuta in molte parti del territorio Polesano, in particolare nel Comune di Rovigo si è occupata dell'urbanizzazione di alcune aree nell’Interporto.

Il conto economico degli ultimi bilanci è alquanto preoccupante: nel 2005 la perdita è stata di € 1.811.000, nel 2006 c'è stato un utile di € 2.184.000, nel 2007 la perdita è stata di 4.000.092, nel 2008 -bilancio approvato venerdì scorso, mattina- la perdita è di oltre € 7.000.000. 35 Il capitale, capitale che nel 2007 era valutato € 30.537.000, per far fronte alla perdita di € 7.000.000, che dicevo prima, è stato ridotto a € 23.000.000.

Quindi la perdita è andata ad incidere… è stata ripianata con la riduzione del capitale. Questa società nel 2007 ha lanciato un aumento di capitale, che è servito per tamponare la situazione finanziaria, ma che non ha certo risolto i problemi. Il giudizio, il bilancio, dicevo, è stato approvato venerdì mattina con l'astensione di molti Comuni, quasi tutte le Amministrazioni Comunali si sono astenute.

E’ un… La frase -non sto qui a leggervi tutta la parte finale del parere dei Revisori dei Conti- ma comunque la frase più significativa è che gli stessi Revisori ritengono che questa società possa funzionare, continuare solo a condizione che gli obiettivi societari vengano raggiunti quanto prima. Gli obiettivi societari passano attraverso la vendita di alcune proprietà, passano attraverso la… alcune quote, la vendita anche di partecipazioni societarie e la realizzazione di un investimento nel campo energetico.

Il Comune di Rovigo si è astenuto nell'approvazione del bilancio, congiuntamente agli altri Comuni presenti, in particolare tutti i Comuni della provincia di Rovigo che erano presenti si sono astenuti, e vi è l'intenzione è anche di fare a breve una riunione di coordinamento.

Nella motivazione, approvata in Giunta, ve la leggo: “Allo stato attuale della società non gestisce per conto del Comune alcuna attività volta all'assetto del territorio, tuttavia non si è in grado ora - quando è stata scritta- non si è in grado ora di escludere tale possibilità. Pertanto si ritiene di rimanere nella compagine sociale, considerando che l'attività sociale possa essere considerata servente ai fini istituzionali di assetto al territorio proprio di questo Ente”.

Qui la discussione è certamente aperta, come è aperto il risultato. Non ci sono posizioni -come si può dire- predefinite o precostituite, anche se è un deliberato, ma comunque c’è massima apertura per trovare una valutazione. Però vi ricordo che su questa particolare partecipazione societaria c'è già una richiesta di alcuni Comuni della provincia, di ambo le parti, per arrivare ad una riunione, nella quale coordinare le decisioni in merito.

Ecco, io mi limito a queste considerazioni. Grazie.

Intervento n. 147
Pagine 43–44
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Provo a dare le risposte che sono state chieste nel corso del dibattito. Allora, per primo è intervenuto il Consigliere Stocco, e ha bene interpretato le considerazioni che facevo nell'illustrare questa delibera. In particolare il Consigliere Stocco solleva -più che solleva- invita l'Assessore, credo tutta la Giunta, se non tutto il Consiglio, ad approfondire un tema.

Il tema è il superamento della moltitudine di società partecipate, che potevano avere un senso e, ripeto, probabilmente è una cosa già detta l'anno scorso, potevano avere un senso quando sono state fondate. Ci sono società che risalgono a oltre vent'anni fa, che hanno svolto il loro ruolo, che anche nel dibattito di oggi sì è visto che per alcune questo scopo è stato raggiunto o comunque è in fase di definizione, e quindi ci viene... ci si pone la domanda: bene, adesso cosa fare?

Allora, prendo una riflessione che faceva il Consigliere Zangirolami quando diceva: “L’ASM, una volta che avrà ceduto i servizi pubblici da una parte, che avrà scorporato i servizi strumentali dall'altra, cosa rimane?” Rimane la proprietà immobiliare. Rimane -io uso il termine- la cassaforte del Comune di Rovigo. In quest'ottica credo si possano trovare le risposte anche sulle altre questioni.

44 Così come si sta procedendo per il Censer, cioè quello di dividere il patrimonio da una parte e la gestione dall'altra, ci sarà a giorni l'Assemblea, l'Assemblea nominerà un Consiglio di amministrazione, uno dei mandati, comunque, è quello di superare il Consiglio, di andare verso l'amministratore unico, di ridurre al minimo i costi, anche perché se non c'è niente da gestire, rimane proprio solo un patrimonio da salvaguardare.

L’Interporto potrebbe andare nella stessa direzione, ecco che qui, io non nego le affermazioni fatte, ma neanche sottoscrivo quello che scrivono i giornali, ho provato anche a dare anche l'interpretazione giusta del pensiero, e il pensiero è quello di dire: così come avviene per il Censer, e nessuno lo mette in discussione. Dividiamo le due cose, vediamo se ci sono privati interessati alla gestione dei magazzini, delle banchine, di tutte queste cose qua. Poi cosa rimane?

Rimane più niente da gestire! Rimane un patrimonio! Rimane un patrimonio.

Bene, non c'è bisogno di un Consiglio di amministrazione con quindici, dieci, nove persone, forse basta un amministratore! Bene, allora, voglio dire: questa è la direzione! Questa è la direzione.

Poi, però non sbaglia neanche il Consigliere Montagnolo quando dice: “Scusate ma, dobbiamo rimanere proprietari sempre e comunque in eterno e queste cose? Prima o dopo ci porremmo il problema?” Bene.

Allora, torno all’ASM, se l’ASM verrà, non spetta al sottoscritto deciderlo, non spetta alla Giunta da sola, spetta a tutto il Consiglio, ma se l’ASM venisse individuata come cassaforte, e quindi come soggetto che gestisce il patrimonio del Comune di Rovigo, io non vedo perché si debba escludere la possibilità di questa direzione.

Resto sempre nel tema Interporto, resto lì, poi passo agli altri, una critica le è stata fatta è quella di dire: “Ma il Comune è altalenante, non decide, passa...” Ma, il problema è un altro! Il problema è che, a differenza del Censer, dove un piano di risanamento è stato fatto, all’Interporto oggi non si sa quale sarà il futuro e quale possa essere il percorso per risanarlo. Ripeto: la differenza del Censer, dove c'è un patrimonio che può essere messe in gioco, nel Censer, nell’Interporto questo non c'è!

E questa è l'occupazione vera. E non dipende dalle norme, perché le norme casomai creano qualche problema a qualche imprenditore che si vuole insediare, ma non è l'imprenditore che si viene ad insediare che risana le casse dell'Interporto. L’errore semmai è un altro, è quello di avere impostato i bilanci del Censer passati sulle rendite patrimoniali, o meglio sulle rendite di qualche iniziativa immobiliare. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 148
Pagine 44–45
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

I bilanci dell’Interporto. Scusate! I bilanci dell'Interporto sono stati sostenuti, impostati su questioni di questo tipo.

Arrivo alla società Attiva: ho detto prima, la discussione che c'è stata in sede assembleare non è stato certo semplice! Credo che sicuramente una riflessione sulla partecipazione vada fatta. Sono convinto che se noi oggi dovessimo decidere, o meglio, se il Consiglio dovesse decidere, così -come si può dire- sul dato emotivo dei risultati di bilancio, credo che ci sarebbe la maggioranza per uscire, non per rimanere.

Ma credo anche che per quello spirito di coordinamento che il Comune capoluogo per alcune cose dovrebbe avere, sia anche corretto costruire un rapporto con gli altri Comuni e assumere una decisione congiunta. Se il Comune capoluogo, da solo, senza aver coinvolto gli altri, assumesse decisioni immediate, a parere mio sarebbe vista come una sorta di fuga fine a se stessa; mentre togliere il ruolo che ha il Comune di Rovigo, un ulteriore approfondimento va fatto.

È sicuramente vero che buona parte delle iniziative che sta facendo questa società sono sul territorio della provincia. E’ altrettanto vero, e questo è stato detto anche in sede di assemblea dagli stessi Sindaci, che è una società che ha impostato anche lei i propri bilanci sulle valorizzazioni 45 immobiliari, mentre lo spirito iniziale era un altro, era quello dello sviluppo del territorio e non quello di fare utile, attraverso le operazioni immobiliari.

Ecco che uno degli obiettivi è proprio quello -veniva detto- di riprendere lo spirito originario, ma bisogna prima risanare l'azienda. Sulla questione Inarpo che veniva sollevata dal Consigliere Nonnato.

L’affitto è di circa € 48.000 all'anno, buona parte serve per pagare il mutuo che è in corso, e un'altra piccola fetta per pagare non il Consiglio di Amministrazione, perché il gettone è zero, i Revisori dei Conti, che si sono fra l'altro autoridotti, credo abbiano avuto un rimborso spese di € 1000, proprio per non portare la società in passivo. Comunque è una società che non ha problemi di questo tipo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 149
Pagine 45–46
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Per pagare i lavori fatti a suo tempo. Fatti a suo tempo. Difatti dicevo fin dall'inizio che anche il Comune ha una sorta di obbligo a rimanere, fintanto che i finanziamenti ricevuti in credo siano 10 anni… fino al 2011!

Ecco! Aeroporto Catullo, sempre una domanda che faceva Nonnato- uscire?

Sì, si può, bisogna trovare qualcuno che acquisti le quote, questo vale per tutte le società, vale per Catullo, vale per Inarpo, vale per anche la società Attiva, trovare qualcuno che acquisti le quote; poi vi è il problema che sono società non in utile, quindi le quote non c'è nessuno che le compra, e ci sarebbe addirittura il rischio di un danno patrimoniale, perché si rischierebbe di venderle, o di essere costretti a cederle per valori inferiore a quello nominale.

Altra cosa, sempre chiesta dal Consigliere Nonnato, ma dice: “Noi come Comune potremmo… altre società, avere altre società che fanno iniziative di questo tipo”. Allora, era riferito all'ex Cosecon. Qui, non va dimenticato che il Consorzio di Sviluppo -lo ricordava prima il Consigliere Stocco- ha avuto un ruolo, credo di prestigio e anche il vero sviluppo per il territorio negli anni ‘70/’80.

Poi, credo di non dire niente di strano se ritengo che negli ultimi dieci anni abbia un po' perso il rapporto con il territorio, tant'è che il territorio -qualcuno dice- è stato colonizzato dall'esterno, vedi Padovani, vedi Veronesi, vedi Conselvano, eccetera. Tutte cose che sono avvenute. Io non so se in quel periodo il Consorzio di Sviluppo fosse preso dalle problematiche del Patto territoriale, o se qualcun altro dall'esterno abbia deciso che il Consorzio di Sviluppo non doveva occuparsi di questo.

Non lo so! So per certo che è stato perso un treno che passava in quel momento. Oggi la situazione è completamente diversa.

Oggi tutte quelle società o queste società che hanno impostato la loro attività non nel dare servizio al territorio, non nel valorizzare il territorio, ma bensì nel fare operazioni immobiliari sul territorio, sono tutte in crisi, se non gestite con una certa oculatezza. E questa è proprio una delle dimostrazioni. Fra le varie società, questa -parlo sempre dell'ex Cosecon- è una sorta, oggi, di società per la trasformazione urbanistica.

Sicuramente anche il Comune di Rovigo può farla, se ritiene sul… credo che quando si affronteranno le questioni del PAT, dell’Urbanistica di sviluppo del territorio, ci sarà il modo per approfondirle. Guardavo se ho risposto a tutti. Teatro: allora, effettivamente l'unica gestione che fa questa società è della gestione del fabbricato.

E’ da oltre vent'anni che fa questo compito, non c'è un Consiglio di Amministrazione, c'è solo un amministratore delegato che è il dottor Colombo, ha sempre svolto bene questo compito, e credo che fino ad oggi nessuno si sia posto il problema se scioglierla o meno.

Ecco, c'è comunque un… siccome nel fare i lavori sono stati anche assunti degli impegni finanziari, questa società si è assunta degli impegni che sono in capo a questa società e non in capo al Comune, 46 e quindi questo è uno degli elementi che oggi consiglia il mantenimento della società, proprio per non mescolare le due cose, ma non è obbligatorio. Credo e spero di aver risposto a tutti. Grazie.

Intervento n. 159
Pagina 48
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Assessore

Leggi intervento

Come avevo anticipato in sede di illustrazione, la proposta che mi sono permesso di fare è quella di togliere le ultime tre righe. E quindi il testo finirebbe con il capoverso: “Le suddette motivazioni inducono a mantenere in questo momento storico una partecipazione azionaria nell'ambito della società”Punto. Vengono tolte le ultime tre righe, cioè la frase: “Ciò non preclude né esclude che in futuro possa essere valutata l'opportunità di cessione della partecipazione”.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 60
Pagina 22
Punto 4

Ratifica Deliberazione di Giunta n. 76 del 25/05/2009 ad oggetto:”Variazioni al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009, al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, posso? Allora, punto n. 4 ordine del giorno: “Ratifica Delibera di Giunta n.

76 - Variazione al Bilancio Previsione Esercizio Finanziario 2009, Pluriennale 2009/2011. La variazione di Bilancio prevede le seguenti modifiche. Allora, per quanto riguarda la parte entrata: - c'è un contributo regionale per lo sviluppo del trasporto pubblico locale e servizi connessi + 336.000; - canone utilizzo impianti affissioni -6750; - contributi da privati per museo + 90.000.

Complessivamente la manovra è pari a € 419.000 che verrebbero così stanziati: - spese funzionamento Azienda Trasporto Pubblico 370.000; - gettoni presenza Commissioni Elettorali +3000; - incarichi per collaborazioni esterne + 3460; - prestazioni di servizi per attività museali + 90.000; sono i fondi in entrata; - 25.000 per spese segnaletica verticale; - ma -25.000 cambia semplicemente capitolo, -25.000 sempre per segnaletica stradale; - meno 53.000 per liquidazione di posizioni di risultato dirigenti, quindi un miglior costo di 53.880; - e poi un utilizzo di parte del fondo di riserva € 7.006.

Totale 419. Mentre per la parte del 2010 si prevede: - più € 4.442 incarichi di collaborazione; - più € 625 prestazione di terzi; - meno € 5.067 liquidazione di posizione risultato dirigenti. Analoga per 2011: - più € 2.496 incarichi di collaborazione; - meno € 2.496 per liquidazione posizione di risultato dirigenti.

Se ci sono domande...

Intervento n. 64
Pagine 23–24
Punto 4

Ratifica Deliberazione di Giunta n. 76 del 25/05/2009 ad oggetto:”Variazioni al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009, al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Allora, relativamente alla prima domanda, perché solo ora i tagli? Beh, indubbiamente questo è il risultato di una serie di atti, fra cui non ultima la Delibera di Giunta del 4 maggio 2009, dove viene rideterminato la consistenza del fondo dirigenti, a seguito della riduzione dei posti dirigenziali, e quindi essendoci due posizioni in meno si è ridotto anche l'importo. Per poter far questo, e quindi per poterlo inserire in Bilancio bisogna prima...

Nella Pubblica Amministrazione, come meglio di me lei sa, esistono dei passaggi. Ogni decisione è adottabile nella misura in cui ce n'è un'altra prima. Oggi è possibile, o meglio dal 4 maggio è possibile questa riduzione, prima bisognava fare altre... adesso io non sto qui ad entrare nel dettaglio, anche perché non è mia competenza… Io dico che sotto l'aspetto finanziario dal 4 maggio posso fare questo.

Prima. Seconda. Per quanto riguarda il discorso del Museo, come lei ha certamente intuito, sono fondi che arrivano dalla Fondazione e vengono inseriti in Bilancio.

Nella previsione era ovviamente… nel Bilancio era stata prevista, come si dice, la possibilità di avere questi fondi, oggi vengono registrati e stanziati, okay? Per quanto riguarda il trasporto locale, la Delibera di Giunta Regionale è del 31 marzo 2009, quindi dal 31 marzo 2009 c'è la certezza di questa somma che viene oggi, che è stata messa nella proposta di Deliberazione, che vi ricordo è del 25 maggio. Quindi, voglio dire, non è che abbiamo atteso mesi.

24 Altre considerazioni che lei chiedeva sulla vetustà o sulla inadeguatezza del trasporto pubblico, non entro nel merito, dico solo che sia per quanto riguarda l'Amministrazione Provinciale, che per quella Comunale, i trasporti, o il servizio trasporti è in fase di prorogratio. Sicuramente sarà fatto un nuovo bando per l'affidamento.

Credo sia auspicabile che avvenga… che i due Enti su questa cosa lavorino congiuntamente, non per gare separate, è un auspicio, e credo anche che in quella occasione si possano rivedere, eventualmente, le clausole e far sì che il trasporto sia più consono alle esigenze attuali. Non ultimo quello di avere dei piccoli, o delle piccole navette, anziché dei grandi pullman che passano attraverso il Corso in particolare. Ecco, per le prestazioni del Museo, se l'Assessore e collega Frigato vuole riferire, grazie.

Intervento n. 73
Pagina 27
Punto 5

Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio relativi a particelle Avv. Gabriele Testa per cause TAR con esito favorevole

Assessore

Leggi intervento

Allora, delibera punto n. 5 all'ordine del giorno è relativa al riconoscimento di un debito fuori bilancio per parcelle legali pagate all'Avvocato Gabriele Testa per causa al TAR con esito favorevole. La causa, Foro di Padova, la causa era contro... adesso vi dico, un attimo che la troviamo, allora, eccolo qua... ci sono dei nomi...

Scusi Segretario, siccome ci sono dei nomi, sono fatti personali, si possono dire pubblicamente, no? È una causa contro una signora, non so se è il caso di fare i nomi, ecco, per correttezza… Allora, con atto n. 1122/97 depositato il 10/04/97 al TAR Veneto l’ex dipendente, Gasparetto Loredana, promuoveva il ricorso verso il Comune di Rovigo per l'accertamento del diritto di trattamento economico, eccetera, eccetera.

Ecco, l'Avvocato ha tutelato l'Amministrazione Comunale nei confronti di questa signora.

16 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Assessore

Leggi intervento

All'ordine del giorno c'è la Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica. Sostanzialmente, ripeto quanto già visto e discusso in Commissione, nella Variazione 2009 vi è una maggiore entrata di € 1800, relativa alla rete provinciale Informagiovani e Informahandicap che vengono utilizzati, quindi nella parte spese, € 1.000,00 per la rete Informagiovani, € 800,00 per acquisto attrezzature.

Poi ci sono… c'è uno storno di € 432,00 Fondo Regionale ERP, che viene utilizzato per quota associativa ANCI. Mentre, per quanto riguarda la Variazione del Bilancio 2010 e 2011, nel 2010 vi sono modifiche nel capitolo prestazione di terzi di € 22.400,00 e € 23.840,00 nel 2011. Se ci sono domande specifiche e tecniche, la Dottoressa Rocca risponde.

22 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 1
Pagina 4
Punto 2

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gest. esercizio fin. 2008

Assessore

Leggi intervento

Mi unisco anch'io al saluto ai nuovi Revisori, ringrazio per la loro presenza, e auguro un buon lavoro nei prossimi appuntamenti, e quindi per qualche anno penso collaboreremo assieme. Per quanto riguarda il secondo punto all'ordine del giorno: “Esame ed approvazione del Rendiconto di gestione Esercizio Finanziario 2008”, abbiamo avuto modo di illustrarlo in Commissione, sostanzialmente prevede un avanzo di Amministrazione effettivo pari a € 211.679,00.

Io darei la parola alla Dottoressa per l'illustrazione dei numeri, in particolare di come in parte sono già vincolate queste somme. Credo di poter aggiungere -e comunque poi avremo modo di discuterne in sede di dibattito- che anche questo dato dimostra una correttezza del Bilancio, un regolare esercizio, e quindi un giudizio positivo su come sono state utilizzate e amministrate le risorse finanziarie. Grazie.

PICCININNO VITO - Presidente del Consiglio. Sì. Grazie all’Assessore Milan.

Devo giustificare l'assenza del Sindaco, perché è impegnato all'assemblea del Censer. Do la parola alla Dottoressa Cittadin. Prego Dottoressa.

Intervento n. 20
Pagine 21–24
Punto 2

Esame ed approvazione del Rendiconto di Gest. esercizio fin. 2008

Assessore

Leggi intervento

Diceva bene il Consigliere Avezzù quando ha detto che è arrivato in ritardo, non ha perso la relazione dell'Assessore. In effetti, io non ho fatto relazioni iniziali. Non le ho fatte, perché avrei dovuto leggere dei numeri.

Il Consuntivo, in fin dei conti, è un resoconto finale dell’andamento delle spese, e ve lo faccio: allora, è quello che è stato più volte citato, che vede le singole 22 percentuali, quindi... io parto da un dato -dico subito- ma ricordo il dato del bilancio illustrato in sede di Bilancio previsionale qualche settimana fa. E il previsionale 2008 era € 45 milioni, il consuntivo 2008, quindi quello che abbiamo adesso, è circa € 48 milioni.

Sicuramente c'è stato un incremento, ma anche lo stesso Consigliere Avezzù diceva: “E’ pacifico che quando si fa il previsionale si cerca di non esagerare nelle entrate per avere una tranquillità in fase di esercizio”. Tranquillità che è dimostrata poi dal risultato finale. Il risultato finale e un avanzo di 211.

Sarebbe stata una gestione -come si dice- scarsamente attenta se fosse -210, ma è un dato positivo. Io mi ricordo -e prima che Zangirolami esca, lo ricordo a lui- che quando in novembre abbiamo fatto l'assestamento, qualcuno da quei banchi diceva: “Eh, ma voi avrete un avanzo sicuramente € 400.000, € 500.000, € 600.000, anzi in particolare sulle sanzioni avevate chiesto, chiesto di aggiungere € 200.000/300.000 in più. Questo lo ricordo per tutti!

Abbiamo detto: “No, guardate che abbiamo delle previsioni diverse, delle preoccupazioni diverse”. E i risultati di oggi, quelli che sono in esame, che sono in approvazione, dimostrano proprio questo. Dimostrano che era giusto non… in novembre non esagerare in quelle previsioni, e i dati sono questi.

Poi, si dice: “Spendete poco di qua, spendete poco di là, spendete poco dappertutto!” Perché quello che ho sentito oggi è: “Spendete poco per lo sport, spendete poco per il sociale, spendete poco per...” Ma scusate… Allora, io avrei gradito che qualcuno avesse detto, ma questo ad onor del vero sarebbe stato da fare in sede di Bilancio previsionale e non consuntivo, avrei capito se uno avesse detto: “Guardate, perché avete speso solo il 2% per lo sport, e non avete tagliato da qualche altra parte?” Ma ricordo che quelle erano le previsioni, ricordo che quelle erano le previsioni del Bilancio previsionale.

Quindi, le critiche che avete fatto oggi, sono le stesse. Avete ripetuto, avete ripetuto sostanzialmente le stesse cose di qualche settimana fa. Niente di nuovo!

Niente di nuovo. Quindi, sapevamo già, sapevamo già! Dopo, dopo dico: se la critica è quella di essere stati nelle condizioni di aver speso solo € 5 milioni in campo di investimenti, va anche ricordato che quello era circa il tetto massimo spendibile in base al Patto di Stabilità.

Tutte le Amministrazioni Comunali, e lo ricordo, ma anche quella Provinciale e anche quelle Regionali, hanno chiuso i rubinetti. E ricordo anche che questa Amministrazione Comunale dalla Regione vanta crediti sull'ordine di € 2 milioni e mezzo oggi. Oggi!

Se noi oggi avessimo quei € 2 milioni e mezzo in cassa, potremmo fare spese ed investimenti per altri € 2 milioni e mezzo, ma non li abbiamo! Non li abbiamo! Quindi, lo ricordo per correttezza di informazione.

Dicevo, il... Non sto lì a leggere tutta la descrizione dei centri di costo, perché sicuramente sarebbe noiosa, cerco di dare però delle risposte sulle cose che sono state dette. Allora, bilancio da accattoni.

Io non so se gestire in questo modo, sia un bilancio da accattoni. E’ un bilancio che risponde ai requisiti, è un bilancio che ha il giudizio positivo e favorevole dei Revisori, ma anche della Corte dei Conti. E’ un bilancio che utilizza le risorse disponibili, e sicuramente, ma lo ricordava anche qualcuno prima dai banchi dell'opposizione, che comunque le risorse, rispetto alle esigenze, sono sempre inferiori.

Se ricordate, le richieste degli Uffici, qualche mese fa erano almeno € 2 o 3 milioni più alte rispetto alle disponibilità scrivibili in bilancio.

E sono state fatte delle scelte in questi ultimi, almeno due anni per quanto mi riguarda, l'anno scorso e anche quest'anno, la scelta è stata quella di privilegiare il sociale, e i dati lo dimostrano, perché quando citate il famoso grafico a torta o anche gli altri dati, trovate che per i Servizi Sociali la spesa è stata di oltre 7 milioni, esattamente € 7 milioni 984.000. 7.984.000. Sicuramente si poteva spendere meno.

Si poteva dire: “No, invece di dare i buoni alle famiglie, facciamo dell'altro. Diamo i buoni alle società sportive”. Oppure si poteva dire: “No, facciamo qualche manifestazione turistica in più”.

Sono state fatte delle scelte. 23 Se voi ritenete che le scelte fatte siano sbagliate, prendiamo atto che è sbagliato investire nel sociale. Ma non ho sentito questo, perché quello che viene detto è ripetuto: poco di qua, poco di là, poco di su.

Faccio un altro esempio, nel settore dei Cofidi era zero prima! Quest'anno abbiamo investito, guardate € 40.000/50.000, adesso non mi ricordo, € 40.000! Sono pochi?

Sicuramente sono pochi. Le esigenze in questo momento nel campo del sociale, ma anche -stavo dicendo- nel sistema produttivo e nell'aiuto alle imprese, sicuramente sono pochi, ma ogni cifra rischia di essere poca. L'altro leit motive di tutti i giorni oramai: “Non investite niente sulla manutenzione della città”.

Si investano le risorse disponibili. E soprattutto, se andiamo a ricordare quelli che sono gli imprevisti che anche durante il Bilancio -che oggi stiamo chiudendo in consuntivo- abbiamo dovuto affrontare, € 430.000 per chiudere un contenzioso con Dal Soglio! Se invece di spenderli lì, avessimo chiuso delle buche, sicuramente la città sarebbe stata più soddisfatta.

Ma c'è un contenzioso da € 430.000 da chiudere, non certo responsabilità della Giunta Merchiori o dell'Assessore Azzalin! È stato citato prima dalla Dottoressa Cittadin, ma abbiamo anche discusso in Commissione, c'è un'altra transazione da chiudere di altri € 130.000 da dare ad una società Isoedil, perché un cantiere è andato com’è andato! E sono altri 130.000 che dobbiamo tirar via dalla manutenzione della città.

Le spese legali: questo Consiglio qualche mese fa ha rispedito al mittente una nota parcella, che è ritornata più alta di prima! Non so se il Consiglio abbia fatto un buon servizio a questa città. Tant'è che paghiamo € 2000 in più.

Sono spese legali. Ma altre spese legali... E sono tutti debiti fuori bilancio questi!

Quindi, sappiate che sono tutte spese che incidono nel bilancio, che impediscono di fare le cose spesso previste. Poi veniva citata la vicenda delle vendite. Sicuramente le vendite, io non lo nascondo, anzi sicuramente vanno a rilento, ma vanno a rilento se andate a vedervi tutta la documentazione, perché la Sovrintendenza deve dare il parere e lo dà con i tempi che ha, perché bisogna predisporre, eccetera, eccetera.

Poi è stata ricordata, anche un po' scherzosamente o ridendo, la mancata vendita del Municipio di Grignano, sulla quale ognuno ha le proprie posizioni! Ma io potrei ricordare, ridendo molto di più, l'andamento della vendita dell'ex Gabar quando c'è stata un'unica offerta mica tanto simpatica, potrei ricordare quello! Quindi, ognuno ha le proprie cose.

Ma se seguiamo questo modo di fare Amministrazione, non so quanto si vada avanti, non so quanto sia utile per la città. Io accetto volentieri le critiche quando si dice: la situazione è… Parlo in particolare degli investimenti sui Lavori Pubblici, accetto volentieri anche le critiche che faceva Zangirolami prima, quando diceva: “Fate pochi progetti”. Accetto questa critica.

L’accetto. Io l’accetto, e su questo sono disposto a confrontarmi. Non sulle polemiche che non servono a nessuno.

E parlo dei progetti. I Progetti che questa Amministrazione sta cercando di chiudere, sicuramente avviati da voi, nessuno vi toglie questi meriti, ammesso che siano meriti, il progetto del Castello, perché è fermo? Ve lo siete chiesti perché è fermo?

Non è mica un’errata o sbagliata, o insufficiente amministrazione della Giunta! Lì c’è un problema, che sappiamo tutti, legato al contenzioso tra le imprese. No?

Ne cito uno, potrei citarne tanti altri. E’ stato detto perché il PAT non è ancora stato portato in Consiglio. Mi perdoni l’Assessore, se ne approfitto, ma l’avanzo dov’era?

I soldi per pagare gli incarichi dati, dov’erano? Li ha pagati questa Amministrazione. Non li ha mica pagati qualcun altro!

Non cito la S.T.U., l’ha già fatto l'Assessore. Mi viene spesso, però, il dubbio a cosa è servita. È stato citato il Piano del traffico, certo!

Un Piano del traffico che, anche se fosse stato approvato, non avrebbe avuto nessun valore o, meglio, sarebbe stato incoerente e incongruente, inefficace rispetto ai cantieri che sono stati attivati. Un Piano del traffico che non tiene conto dei cantieri che stanno per partire, a cosa serve? Tant'è che questa Giunta ha già chiesto agli Uffici di predisporre delle soluzioni alternative.

Sicuramente si possono fare altri progetti. 24 Diceva prima il Consigliere Avezzù: “Ma passate nuovo un progetto che abbiamo fatto noi!” Certo! Certo.

Io mi limito a dire questo. Non entro nel merito dei problemi che ci sono stati e dei soldi che ha speso questa Amministrazione Comunale. E dei soldi che ha speso quest'Amministrazione Comunale, per avere cosa?

Io mi limito a dire questo. Passante Ovest: certo, questa Amministrazione, questa sì ha fatto di tutto perché venga predisposta la progettazione preliminare, è già stata predisposta, è agli atti della società Veneto Strade, e a giorni sarà oggetto di approvazione in Giunta. È ritenuta, questa sì, una delle opere fondamentali o principali per la città.

Stop parlando del Passante Ovest. E mi limito a citare i progetti che ritengo più importanti per questa città, ce ne possono essere altri, ma non voglio entrare nelle competenze dei colleghi. Vorrei chiudere semplicemente dicendo che le risorse… le risorse ci sono disponibili, sono incrementate rispetto agli anni precedenti, ma sono incrementate non per... sappiamo tutti perché!

Perché ci sono anche delle sanzioni. Le sanzioni in questo ultimo anno, il Consuntivo -ne prende atto- sono incrementate di 1 milione e mezzo. Ma dico io: per fortuna!

Perché altrimenti avremmo dovuto tagliare, avremmo dovuto tagliare, e tagliare cosa? Tagliando i servizi sociali? No, non è possibile.

Tagliamo i costi al personale? No, non è possibile. Tagliamo cosa?

Alcuni settori meno di così è impossibile. Quando voi avete sicuramente ripetuto quello che c'è in relazione, zero. Zero per cento.

Certo! È stato una scelta. È stata una scelta, perché non è che si può… con le somme disponibili si possono moltiplicare...

La moltiplicazione dei pani e dei pesci qui, in questa Giunta, non c'è ancora nessuno che è in grado di farla! Bene. Allora -ripeto e chiudo, perché non voglio rubare altro tempo- io accetto volentieri la discussione e le critiche quando danno un input per partire e costruire qualcosa insieme.

Ho detto e do atto a Zangirolami, rispetto ad una sua osservazione, che le progettazioni che si stanno facendo possono essere insufficienti; non accetto la polemica, invece, sullo 0% di qua, 0% di là, perché sennò allora chiedo: “Ditemi da dove tagliare”. Nessun problema! O, meglio, i problemi poi li vediamo, perché dire: “Avete speso niente sulla…” Boh, zero percento, era per esempio sullo sviluppo economico.

Certo! Perché avevamo investito su altre cose! Perché almeno riteniamo di aver fatto delle scelte di priorità.

Le discussioni che sono emerse oggi sicuramente sono legate al Consuntivo, ma -ripeto- le abbiamo fatte anche in sede di Bilancio previsionale.

Sono più o meno sempre le stesse, non abbiamo fatto altro che ripetere purtroppo, spesso le stesse cose, da una parte facendo -passatemi perché è anche giusto- il termine alcune polemiche che io ritengo inutili per il ruolo che stiamo svolgendo, vanno bene sicuramente… L'opposizione ha il diritto e anche il dovere di pungolare la maggioranza, però per cortesia facciamolo laddove c'è la possibilità di costruire qualcosa, laddove c'è la possibilità di migliorare qualcosa.

Quando -e chiudo- quando ci si critica per non aver accontentato, perché questo è sostanzialmente il tema, i dipendenti comunali ieri, i dipendenti comunali hanno delle aspettative, hanno delle aspettative, hanno delle aspettative… hanno delle aspettative, questa Amministrazione ha dato una disponibilità a verificare se la cosa è possibile; lo stesso Consigliere Avezzù ieri ricordava e i fondi ci sono, quindi non è un problema neanche di fondi, è un problema di legittimità. Chiudo. Grazie.

Intervento n. 32
Pagina 30
Punto 4

Riconoscimento debito fuori bilancio. Maggiori spese legali dell'Avv. Paolo Pavarin per attività presentata nelle cause Comune di Rovigo c/fallimento CO.NA.SER

Assessore

Leggi intervento

Posso? Allora intanto volevo... non c'è il Consigliere Mancin, al quale volevo dare una risposta a lui, siccome aveva chiesto una risposta relativamente all'approvazione del Consuntivo fuori termine, ecco. Sicuramente è fuori termine, sicuramente i tempi tra l'approvazione in Giunta, Commissione, eccetera, slittano, ma non è la prima volta che questa Amministrazione Comunale approva un Consuntivo fuori termine, tant'è che la stessa cosa è successa nel 2006.

Chiusa parentesi. Quindi, com'era legittima quella, credo sia altrettanto legittima questa. Per quanto riguarda, invece, il punto adesso all'ordine del giorno, il Punto n.

4: “Il riconoscimento debito fuori bilancio”, l'avevo un po' anticipato prima nell’intervento, ma comunque, ecco, è una delibera già venuta in Consiglio Comunale, poi rinviata per richiesta parere all'Ordine degli Avvocati, i quali hanno ritenuto di liquidare un importo complessivo di € 27.452, che è leggermente -dicevo prima- superiore a quella prevista. Quindi, si porta in approvazione il riconoscimento di questo debito fuori bilancio, dovuto al contenzioso per il fallimento CO.NA.SER. Grazie.

Intervento n. 37
Pagina 31
Punto 5

Recesso dalla Società Eurofidi Veneto Società Cooperativa

Assessore

Leggi intervento

Allora, anche questa è una delibera che è stata vista in Commissione. Comunque si tratta di una partecipazione che il Comune di Rovigo ha all'interno di questa Società. Per intervenute modifiche di legge, non è più consentito all'Ente locale di partecipare a società che abbiano nel loro statuto anche eventuali rischi imprenditoriali, e quindi gli Uffici, ma anche la Giunta, ha proposto il recesso.

E si propone, quindi, con la delibera di non mantenere la partecipazione in Eurofidi Veneto, ritenendo non sussistere i requisiti legislativamente e statutariamente previsti per la partecipazione in tale Cofidi, richiedendo pertanto il recesso, eccetera In sede di Commissione erano state chieste alcune domande, rispetto alle quali mi ero impegnato di dare risposta. Una prima domanda era se poteva subentrare o partecipare il Consorzio di Sviluppo.

La cosa non è possibile per le stesse motivazioni che valgono per il Comune. È comunque vero che, rispetto al sistema dei Cofidi, il Comune di Rovigo i propri contributi li ha dati alle società Cofidi che sono locali, e non a questa società che sarebbe regionale. Stessa cosa vale per la Camera di Commercio e anche per il Consorzio di Sviluppo, laddove quest'anno hanno messo a disposizione dei fondi consistenti, ma hanno messo a disposizione dei fondi, e quindi dei contributi, non la loro partecipazione societaria.

Altra domanda era quella di destinare la somma risultante, che comunque è pochissima cosa, sono € 100,00 allo stesso fine. Anche questo non è possibile perché, essendo una partecipazione societaria, la pure esigua somma di € 100,00 dovrà essere messa nel capitolo degli investimenti. Chiuderemo qualche buca, ecco!

Questo è quello che è possibile fare. Se non ricordo male, queste erano le domande poste in sede di Commissione. Grazie.

12 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 8
Pagina 4
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Assessore

Leggi intervento

Do il saluto dell'Amministrazione Comunale e del Consiglio ai nostri ospiti, e quindi al Presidente dell'ATO, Valentini, al Direttore Consulente, Giampaolo Milan, al Presidente di Polesine Acque, Ferraccioli, e al collaboratore Stefanoni. Il tema all'ordine del giorno, richiesto dalla minoranza ma condiviso dall'intero Consiglio Comunale, è il tema acqua. E’ un tema sempre di attualità, in particolar modo in questo ultimo periodo, perché vede l'accavallarsi di una serie di situazioni.

Si parte dai ragionamenti legati all'affidamento in house, e quindi alle normative che cambiano in modo abbastanza celere, non dico di mese in mese, ma quasi, che mettono di volta in volta in discussione le strutture e le aziende che questa provincia si è data… Dicevo normative che cambiano e che mettono spesso in discussione o che chiedono verifiche rispetto alle strutture, alle aziende e al tipo di servizio che questa provincia si è data.

Ragionamenti poi indubbiamente vanno fatti e approfonditi in merito alla tariffa e anche alle ultime questioni legate alle imposte o alla retroattività di alcune voci. Da ultima, ma non di minore importanza, vi è sicuramente, già affrontata in quest'Aula, la questione dell'aumento di capitale sociale della Polesine Acque, necessario per poter ricevere il conferimento delle reti acquedottistiche dei singoli Consorzi acquedotti.

Ricordo a tutti che il percorso è partito nel ‘98, quindi oltre 10 anni fa; in quella fase si pensava fosse una cosa più semplice e più celere, fatto sta che oggi, a distanza di undici anni, forse nei prossimi mesi vedremo la chiusura definitiva dei Consorzi acquedotti e il conferimento delle reti alla società Polesine Acque.

Ricordo a tutti che Polesine Acque è una società dei Comuni di questa provincia e non solo, perché ci sono anche un paio di Comuni fuori provincia, ma in particolar modo che, così come prima il servizio veniva fornito dai Consorzi acquedotti che erano dei Comuni, allo stesso modo in questo periodo è stato e lo sarà -almeno ritengo, e speriamo in futuro- gestito sempre da Polesine Acque, società dei Comuni di questa provincia.

Ecco, queste sono le questioni e le tematiche sulle quali i nostri ospiti, quindi i due Presidenti, sono chiamati a relazionare. Io darei prima la parola al Presidente dell'ATO, per poi lasciarla al Presidente di Polesine Acque. L’ATO è il soggetto di controllo e di programmazione sul territorio, dopo Polesine Acque che è il soggetto gestore e attuatore anche di alcuni interventi.

Credo sia sufficiente questa breve premessa, e quindi la parola al Presidente Valentini. Grazie.

Intervento n. 64
Pagine 38–40
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Assessore

Leggi intervento

Cercherò di esserlo. Allora, come dicevo in apertura del dibattito di oggi, questa è una vicenda che parte dal 1998 e da più parti, io per primo, ho sottolineato che dieci, undici e speriamo non dodici anni, per arrivare al superamento di una situazione che vedeva il territorio del Polesine costellato di otto o nove acquedotti è sicuramente un tempo stralungo. Però è anche vero che le problematiche che si sono incontrate sono state notevoli.

Chi ricorda tutte le vicende, penso ricordi anche i contenziosi, ricordi i problemi che venivano citati prima, in particolare dell'incremento dei costi che ci sono stati in questi anni. 39 Prima qualcuno evidenziava il fatto che nella tariffa, e quindi nei costi dell'acqua, incidono in modo consistente anche il numero dei dirigenti di quell'Azienda, dirigenti che sono stati in parte ereditati dai precedenti consorzi, ma in parte anche incrementati da chi ha amministrato negli anni addietro.

Io qui mi sento in dovere anche di ringraziare chi sta amministrando oggi, chi sta governando sia l’ATO che Polesine Acque, perché i risultati che ci sono stati illustrati sono sicuramente positivi e significativi. Quello che, invece, credo manchi ancora è un disegno regionale preciso, mi riferisco in particolare alla fase di stallo in cui versa il modello strutturale degli acquedotti veneti.

Quando, anche prima, il Presidente Valentini diceva che ci sono realtà fortunate come Belluno e altre, invece, disagiate come il Polesine, è la pura verità. Il modello strutturale del Veneto doveva superare queste problematiche. Purtroppo oggi è stata avviata la realizzazione di alcune reti, è in fase di completamento l'anello Padova/Venezia, Cavarzere/Monselice, ma sul futuro di questo anello e sul futuro della completamento del modello strutturale degli acquedotti veneti, c'è una fase di stallo, se non di ferma.

Nel bilancio regionale, gli unici fondi destinati sono stati i costi di esercizio per Veneto Acque. Non ci sono finanziamenti per la realizzazione del modello di completamento di questo. Ci sono delle problematiche legate alla raccolta delle acque o all'emungimento -come si usa dire- nelle falde pedemontane.

I Comuni di quelle realtà territoriali non gradiscono il prelievo dell'acqua, se non attraverso un loro, anche giusto se vogliamo, coinvolgimento, meno giusto quando questo è legato a richieste di consistenti risarcimenti economici; risarcimenti che poi andranno comunque a gravare sulla nostra tariffa. Ecco che allora il costo della tariffa, il costo dell'acqua può essere ridotto solo attraverso un sistema più razionale di potabilizzazione e di distribuzione.

Altra questione, anche qui abbastanza io dico confusionaria: a livello Veneto si sta ragionando del superamento degli attuali ATO, degli attuali Ambiti di Governo e di programmazione del sistema idrico. Non credo che la soluzione migliore sia quella di passare dagli attuali, che per noi corrisponde alla provincia, grosso modo, di Rovigo, a tre, che corrispondono a logiche non territoriali, a logiche non di omogeneità di rete distributiva, ma bensì ad altre logiche, forse di natura politica più che gestionale.

Io so che -adesso non vedo in Aula il Consigliere Bedendo- so che a livello Veneto, la Lega aveva proposto che gli ATO coincidessero con il territorio delle province, sarebbe già stata una buona semplificazione, io aggiungo, meglio ancora, se coincide anche con la stessa istituzione, allora sì si va anche verso una riduzione dei costi, una riduzione delle presenze del territorio. Io non ho mai condiviso la proposta di eliminare le Province.

Io condivido la proposta di dare alle Province le giuste risorse e deleghe perché queste vengano svolte. Non condivido la creazione di altri ulteriori e nuovi organismi. Arrivo alle ultime considerazioni legate al Consorzio Acquedotto di Rovigo.

Veniva chiesto… prima veniva chiesta la situazione del Consorzio di Rovigo. Allora, vi è stata recentemente -parlo di 20 giorni fa- l'Assemblea del Consorzio, i Comuni che compongono questa assemblea hanno ritenuto di dar corso all'approvazione dei criteri di stima, e di stralciare dalla stima, e quindi anche dal patrimonio che sarà conferito a Polesine Acque, di stralciare la sede.

La perizia di stima è già stata fatta, e precisamente (quindi, ecco, una formazione che credo sia doverosa dare al Consiglio) la perizia redatta dall'Ingegner Musacci, ha determinato nella somma complessiva di € 20.886.290, il patrimonio del Consorzio Acquedotto di Rovigo. Bene, detto ciò, quali sono i prossimi passaggi? I prossimi passaggi saranno la riconvocazione a giorni dell'assemblea, il conferimento del mandato al liquidatore, di procedere al conferimento delle reti.

Su questa questione -non ne ha accennato il Presidente, ma lo faccio io volentieri- già la delibera del 1998 prevedeva questo, e già in quella delibera si prevedeva il conferimento.

Vedremo se sarà il caso di ritornare in Consiglio per una ricognizione generale di tutto il percorso, ma già i pareri 40 anche legali di fiducia di Polesine Acque, confortano il fatto che già questo sia sufficiente, che già il mandato, la delega che sarà data al liquidatore, nella persona di Barison per il Consorzio Acquedotto di Rovigo, sia sufficiente per procedere a questo conferimento. Quindi, è un conferimento che sarà a giorni completato, che sarà a giorni completato.

Per quanto riguarda, invece, il destino, il futuro della sede, prendiamo atto della volontà o dell'intenzione di Polesine Acque di arrivare alla sua acquisizione, sicuramente ci sarà un percorso che spero porti a questo, fermo restando che è un patrimonio di tutti i Comuni che va salvaguardato.

Non nascondo neanche il fatto che all'interno del Consorzio ci sono Amministrazioni Comunali che gradirebbero quanto prima arrivare all'alienazione di questo bene, per poterne avere gli importi corrispondenti da inserire in bilancio. Concludo anch’io con un ringraziamento ai due Presidenti, ai Dirigenti e ai Consulenti che hanno avuto anche la pazienza di stare qui alcune ore a spiegare le cose che riguardano le loro Aziende e a rispondere alle domande.

Ultimissima cosa, credo però sia anche giusto, opportuno e corretto valorizzare la Conferenza dei Comuni, perché quello è l'ambito nel quale queste argomentazioni andrebbero discusse. È vero che il Comune di Rovigo è il Comune capoluogo, ma è altrettanto vero che sarebbe impensabile avere un dibattito come quello di oggi in tutti i 49 Comuni.

Quindi la richiesta dell’opposizione è stata sicuramente condivisa, è stata discussa, gradita ed apprezzata da tutti, ma -ripeto e chiudo- valorizziamo la Conferenza dei Sindaci, la conferenza dei Comuni, perché quello… ma va benissimo… Ripeto, quello è il luogo deputato al dibattito di queste questioni. Grazie.

Intervento n. 114
Pagina 58
Punto 6

Riconoscimento debito fuori bilancio. Maggiori spese legali dovute all'avvocato Paolo Pavarin per attività prestata nelle cause Comune di Rovigo c/fallimento CO.NA.SER

Assessore

Leggi intervento

Se i Consiglieri si siedono... Allora, la proposta di deliberazione, riguarda il riconoscimento di debiti fuori bilancio, maggiori spese legali dovute all'avvocato Paolo Pavarin per attività prestata nelle cause Comune di Rovigo relativamente al fallimento CO.NA.SER., è un consorzio. Do la parola al dottor Renna per i dettagli.

Grazie. RENNA IPPAZIO - Ufficio Economato Dunque, si tratta di due cartelle che l'avvocato Pavarin, Paolo Pavarin del Foro di Padova, ha presentato il 15, 16 maggio 2008 per complessivi € 25.034,35, in conseguenza di due mandati, due procure e altrettante cause davanti rispettivamente al Tribunale Fallimentare di Napoli e alla Corte d'Appello sempre di Napoli.

Il riconoscimento del debito fuori bilancio era stato proposto una prima volta il 18 novembre al Consiglio, il quale ha ritenuto opportuno, 18 novembre scorso, ha ritenuto opportuno che le parcelle in questione fossero opinate dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente.

L’avvocato Pavarin ha presentato, quindi, le notule con il parere opinato dal Consiglio, il quale in buona sostanza ha riconosciuto, anzi ha aumentato una delle due cartelle rispetto a quello che era stato l'onorario, i diritti/onorari richiesti dall'avvocato Pavarin, e quindi il Comune attualmente si trova a dover liquidare, anziché 25.000 iniziali, € 27.452,58. Quindi abbiamo fatto un affare di € 2.418,23. Questo è quanto.

Fuori bilancio il debito è di € 24.394,50. Se ci sono domande sono a disposizione.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 172
Pagine 72–74
Punto 6

ASM SPA: presentazione Piano Industriale - Illustrazione politica dei rifiuti a livello comunale e prospettive provinciali (Su richiesta da parte di n. 10 Consiglieri Comunali ai sensi L. 267/2000,art. 39, 2° comma)

Assessore

Leggi intervento

Beh, innanzitutto ringrazio il Presidente dell’ASM, i Dirigenti per l'illustrazione e per la disponibilità data per l'incontro di oggi. È un incontro che era stato previsto e programmato da tempo, dato che già in sede di Commissione propedeutica al Bilancio avevamo ragionato su questa esigenza, e subito ASM, prima ancora che arrivassimo in discussione, in Aula, del Bilancio, aveva dato la sua disponibilità, e quindi oggi ci troviamo qui ad affrontare le questioni legate all’ASM.

Indubbiamente la relazione fatta dal Presidente e poi dal Dirigente, è una relazione che ha sicuramente un taglio, che ha un taglio tecnico gestionale e non può essere diversamente. Le scelte politiche le fa il socio. Le scelte politiche le fa l'Amministrazione Comunale.

Non si può pretendere che il Dirigente o il Presidente di ASM vadano oltre quello che è il loro mandato. E mi pare sia più che rispettato. Le indicazioni che sono state contenute, che sono contenute… le indicazioni contenute nella relazione, tra l'altro sono delle ipotesi, in una certa fase, laddove il Presidente evidenziava la possibilità di tre modi di potere intervenire, sono tre ipotesi.

La scelta non spetta al Presidente o al suo Consiglio, spetta al socio, spetta a questo Consiglio Comunale. Quando prima il Consigliere Maldi diceva: “Ma, ho scoperto che c’è una nuova società”. Non c’è nessuna nuova società, per il momento.

Tant'è che da circa un mese una certa delibera è all'ordine del giorno della Giunta, ed è rinviata. Ed è rinviata. Perché?

Io non ho paura di dirlo: è rinviata perché le forze politiche, sedute in quest'Aula, non hanno ancora deciso. E qui sì, io chiedo a tutte le forze, indistintamente di maggioranza o di minoranza, di esprimersi su quel percorso. E non ho neanche paura di dire che personalmente lo condivido.

Come personalmente condivido l'altro percorso avviato dal 30 giugno 2008 circa, passatemi il termine, assemblaggio fra ramo rifiuti ASM, ECOGEST e Consorzi. Un percorso molto lento purtroppo, però. Incontri ne sono stati fatti.

Decisioni ne sono state prese, ma qualche soggetto a tutt'oggi non ha ancora fatto il passo definitivo. E quindi ad ognuno il suo. Altre questioni legate ad ASM ce ne sono tante.

73 Il Consigliere Zangirolami prima citava tanti servizi svolti, e forse sarebbe il caso che si caratterizzasse in modo più preciso. Ecco che allora la suddivisione tra servizi strumentali e servizi pubblici va in questa direzione.

Ma quando si parla di calore, energia, l'illuminazione, aperta parentesi, sulla possibilità di dare l'illuminazione in affidamento diretto all’ASM, c'è stato il periodo da aprile dell'anno scorso, subito dopo l'approvazione del Bilancio, fino a luglio, dove si è lavorato in questa direzione. Poi è intervenuta una norma che impedisce di poter andare in quella direzione. Ciò non esclude il fatto che però ASM SET possa, in qualche modo, partecipare, intervenire o avere un certo ruolo su queste questioni.

In particolare sulla gestione calore, che oggi è affidata all’ASM, da più parti viene avanzata l'esigenza di rivedere il modo con cui… non dico viene gestita, ma il modo con cui questo servizio interviene. Mi spiego meglio. Non è difficile andare in qualche ufficio pubblico oggi o qualche scuola, oggi 21 aprile, e trovare qualche radiatore caldo, e magari le finestre aperte.

O venire anche qui, adesso c'è il custode ma fino a qualche settimana fa… trovare le luci accese, o in qualche scuola pubblica trovare le luci accese a mezzanotte. Ecco, sono queste le cose, sono questi gli sprechi sui quali si può intervenire attraverso una gestione sicuramente diversa, ma attraverso anche degli investimenti che devono essere fatti, e sono investimenti possibili, solo se si dà questo, io direi, mandato.

E’ da qualche mese che, dopo un incontro in Giunta, abbiamo chiesto ad ASM se è interessata a questo tipo di servizi, e se sì, faccia delle proposte, presenti dei progetti, sicuramente progetti a lungo termine che prevedano investimenti in cambio di. Queste sono le linee e gli indirizzi sui quali si deve muovere quest'Azienda. Quando il Consigliere Zangirolami diceva: “Una preoccupazione”, oggi è un'Azienda, diciamo così, sotto tutela pubblica, ma non lo può essere in eterno.

Verissimo! ASM si deve attrezzare in questa direzione. Ecco perché servono anche iniziative di questo tipo, ecco perché servono anche appuntamenti legati ad affidamenti non diretti, ma attraverso gare.

In questa direzione, se vogliamo il bene di questa società, dobbiamo lavorare affinché questa società si strutturi per raggiungere questi risultati. Poi sinceramente ci sono alcuni servizi che vengono svolti a volte più per necessità dell'Amministrazione Comunale che per mandato o per obiettivo preciso di ASM. Vedi la rassegna stampa, o altre cose.

Ma tutto aiuta! Non mi ricordo più chi fosse stato… un Consigliere… prima diceva: “ASM perché non si occupa della manutenzione del suolo?”. E’ una cosa sulla quale abbiamo riflettuto.

Oggi manca il collega Azzalin, ma una riflessione è stata fatta in questa direzione. In particolare sulla segnaletica e sulla sicurezza. Perché anche lì sono situazioni dove servono investimenti e potrebbe essere un'idea, tutta da sviluppare, vedremo se il caso o meno.

Però, allora torna in gioco l'altra questione che diceva Maldi, attenzione! Che verifichiamo se vale la pena o no! Verifichiamo se un affidamento diretto costa di meno o di più di un servizio in gara.

Ecco, tutte queste questioni sono sicuramente importanti, sono questioni all'ordine del giorno, che non vanno sottovalutate. L'ultima cosa e poi mi fermo. Nel futuro di ASM personalmente vedo anche un altro ruolo, dal momento in cui ci dovessero essere un ramo o un’azienda per i servizi strumentali, un ramo o un’azienda per i servizi pubblici, ambientali o quant'altro, rimane in capo ad ASM il patrimonio.

Il ruolo, quindi, che vedo per ASM è quello di una patrimoniale del Comune, la cassaforte del Comune. la cassaforte che può detenere le quote azionarie anche di altre società, vedi Ascopiave, ma non solo. Ci sono nel panorama o nello scenario comunale, ma non solo, società che hanno problematiche. Io credo che ASM possa svolgere un ruolo anche in questa direzione.

Mi fermo qui. Grazie. 74

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 7
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Assessore

Leggi intervento

Penso di… in fase di votazione finale del Bilancio farò le considerazioni che ha appena fatto Bimbatti, quindi entrerei subito nel merito dell'emendamento.

Il lavoro di questi giorni, le aperture che ci sono state, sia in fase di presentazione del Bilancio, ma anche di discussione e negli interventi che sono giunti un po' da tutti i Consiglieri Comunali di quest'Aula, dicevo, da questi interventi e da queste disponibilità, si è potuto partire per la costruzione di un emendamento che raccolga le sensibilità di tutti verso un settore che sicuramente già da oggi, ma purtroppo riteniamo anche nei prossimi mesi, sarà di estrema importanza e di grande preoccupazione per il sociale di questa città.

Io aggiungo anche, questo sì da subito, grazie alla condivisione dei colleghi di Giunta, è stato possibile effettuare una… diciamo purtroppo penalizzante per chi già aveva risorse esigue, è stato possibile effettuare alcuni tagli che speriamo di poter ripristinare quanto prima. Ma comunque, per il momento, si tratta di tagli a fronte di una priorità ritenuta da tutti emergenziale.

Questo ha consentito, dicevo, di arrivare ad una pacchetto per complessivi € 100.000 destinati ai contributi per sostegno alla famiglia, in aumento a quello che già in quel capitolo c'era.

E quindi, sicuramente, e speriamo solo provvisoriamente, vengono in qualche modo sacrificati alcuni settori fra cui ricordo i fondi per il Teatro, i fondi per alcune manifestazioni, i fondi per alcune altre iniziative legate al sociale, all'interculturale, alla pace, anche a prestazioni di terzi, perché in buona parte spesso si tratta di prestazioni di terzi, ma sono terzi, ripeto, legati ai servizi, e quindi a collaborazioni legate ai servizi.

Credo che il risultato raggiunto sia un vanto di tutti, un vanto di tutti, sia il risultato positivo del dibattito di questi giorni della collaborazione che c'è stata in questi giorni. Io mi riservo, ecco, per l'intervento finale, altre considerazioni legate più largamente alla scala. Chiudo semplicemente ringraziando tutti perché in questa occasione si è riconfermato quello spirito di intesa e di collaborazione che va sicuramente verso le esigenze della città.

Queste sono le cose che vengono capite e apprezzate dai nostri cittadini. Grazie.

1 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 126
Pagina 72
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Allora, prima di passare agli emendamenti… prima di passare agli emendamenti credo sia corretto informare l'Aula del risultato e anche del lavoro fatto soprattutto questa mattina.

Mi spiego, a fronte delle disponibilità che sono state anticipate già durante la presentazione del Bilancio che c’è stata ieri, e delle disponibilità che si sono poi concretizzate nel lavoro di questa mattina, che ha visto la convergenza, sia della maggioranza che dell'opposizione, su un emendamento unico, che dovrebbe far sì che vengano o che venga meno la necessità di discutere tutti gli altri, questo era il risultato raggiunto.

Credo ci sia comunque però bisogno di qualche momento di sospensione per organizzare questa cosa, perché non ci siamo spiegati se vengono ritirati, se vengono comunque letti... Ecco, diciamo che su questa cosa non ci siamo… Allora se servono 5 minuti, ben vengano 5 minuti.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

30 interventi
Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

Allora, beh intanto mi hanno detto che se la illustra la Cittadin si fa prima e si vota subito! Non so se adottare questo metodo! Al di là della battuta!

La delibera, come dice il titolo, riguarda i criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzione dei servizi a domanda individuale. È stata, anche questa, vista in Commissione. Sono stati presentati gli emendamenti che venivano citati anche prima, non so se sia il caso di...

Premesso che i criteri sono rimasti inalterati rispetto al 2008, credo sia il caso di passare all’illustrazione dei singoli emendamenti, da parte di chi li ha presentati. Presidente, dico bene?

Intervento n. 40
Pagina 10
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

No. Rispondo subito. La disponibilità risulterà dal dibattito che ci sarà in corso di Bilancio previsionale.

E sarà reciproca! Spero ci sia.

Intervento n. 60
Pagina 16
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

Sì vorrei fare un intervento che si riallaccia anche all'emendamento precedente e a quelli che seguono, sempre relativi alla riduzione delle tariffe. In primo luogo non credo sia questo il modo migliore per aiutare il settore del sociale, se si vuole aiutare il settore del Sociale. Cioè, non può essere attraverso una riduzione indiscriminata di tutte le tariffe per chiunque, per qualsiasi cittadino.

In particolare se prendiamo quelle di prima, dei parcheggi, riduzione del 30% di tutti parcheggi, non credo sia un qualcosa che va a favore del sociale, casomai a favore di altre categorie o di altre iniziative. Quindi, credo che il metodo e il meccanismo, il metodo ed il meccanismo non… il metodo e il meccanismo non sia questo. Non sia questo.

Poi, se li guardiamo anche nel dettaglio questi emendamenti, se avessimo accolto prima quello dei parcheggi, avrebbe fatto decadere molti altri emendamenti, 33 esattamente, che riguardano molti di quelli che riguardano il sociale. Allora, anche qui bisognerebbe capire o sapere esattamente qual è la reale intenzione su questi emendamenti.

Io credo che -lo avevo anticipato prima e lo ripeto oggi- io credo che se veramente vogliamo trovare le condizioni e le risorse per incrementare ulteriormente, mi pare che da tutti venga chiesta un'ulteriore attenzione al sociale, apro parentesi, che già oggi incide sul Bilancio per circa il 17%, chiusa parentesi, e non è poco!

Ma comunque se il Consiglio ritiene di incrementare ulteriormente queste risorse, credo che il luogo o l'occasione migliore non sia questa delle tariffe, ma sia quando entreremo nel dibattito della spesa corrente, quando parleremo del Bilancio. Qui si rischia semplicemente di fare delle riduzioni o delle... in alcuni casi anche regalie gratuite, non giustificabili. Non è quindi i € 1000, a parte che sarebbero 12.000, perché questo emendamento prevede una spesa di € 12.000, ma ripeto, non è questo il problema.

Il problema non è questo, ma su tutti questi emendamenti credo che il filo conduttore sia -correggetemi se sbaglio- quello di trovare delle risorse da mettere a disposizione di un determinato settore. Bene. Riteniamo, personalmente ritengo, che non sia, ripeto, questo lo strumento migliore, ma lo strumento migliore io l’ho intravisto nella filosofia di altri emendamenti legati al Bilancio delle spese correnti.

Intervento n. 117
Pagina 28
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

Sì. Solo per ricordare che su questo preciso argomento, l'anno scorso è stata accolta una modifica alle tariffe che le ha ridotte, l'anno scorso, del 15%. E questa riduzione, fatta con lo stesso modo in cui verrebbe proposta oggi, ha ridotto a tutti del 15% le tariffe.

Quindi, chi pagava di più ha avuto una riduzione percentuale proporzionale maggiore rispetto a chi pagava meno. Ma chi pagava meno è effettivamente chi ne ha bisogno. Ecco la dimostrazione dell'errore che io ritengo sia stato fatto e che spero non si faccia, perché aiutare chi ha bisogno, va bene e troveremo e cercheremo di trovare il modo per farlo, ma indiscriminatamente, non risolve i problemi.

Intervento n. 160
Pagina 40
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

Volentieri. Non c'è problema.

Intervento n. 164
Pagina 41
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Assessore

Leggi intervento

Sì. Io capisco che il ruolo dell'opposizione è quello di insistere e incalzare e far sì che si possa arrivare alla condivisione anche di qualche emendamento, però per correttezza ed a onor del vero, questa mattina abbiamo fatto un ragionamento assieme, abbiamo detto e abbiamo -spero di non avere capito male- ragionato su possibili soluzioni alternative a questi emendamenti.

È vero che in Commissione ho riportato delle informazioni relative al calo, diciamo così, degli utenti, sia per quanto riguarda le mense scolastiche e sia per quanto riguarda il trasporto. E questo è indubbiamente un segnale. Indubbiamente!

Al di là dei tagli che vengono proposti che effettivamente... se venisse accolto questo emendamento, metà degli altri 60 sparisce! Tanto perché si sappia di che cosa stiamo parlando! Perché i famosi € 2.500 della quota associativa per l'ambiente, io li ho visti ripetuti almeno in metà degli emendamenti, vuol dire che è una cosa che...

Allora, ripeto quello che ho… Ripeto quello che ho detto stamattina: non credo sia questo il metodo migliore! Quindi, io insisto nel chiedere a tutti i Consiglieri di accelerare questa fase di discussione su questi emendamenti e di passare al vero oggetto della discussione di oggi, dell'ordine del giorno, che è il Bilancio di previsione.

Là sì, spero, sono convinto e mi attendo si possa trovare la condivisione su un percorso, su delle cifre, su dei tagli anche da qualche parte, perché sicuramente bisognerà trovare le risorse, affinché tutte le cose che sono state dette, e che credo siano poi, alla fin fine, condivise, perché la sensibilità non è vero che chi sta seduto di qua ce l'ha e chi sta seduto di là non ce l'ha, o viceversa!

Indipendentemente dai ruoli, semmai cambiano le priorità, possono cambiare, oppure possono cambiare il modo con cui arrivare alla soluzione. Ecco, io -ripeto- mi aspetto che si arrivi ad una soluzione e si passi al dibattito vero. Grazie.

Intervento n. 194
Pagina 49
Punto 10

Approvazione modifiche ed integrazioni al Regolamento Comunale

Assessore

Leggi intervento

Solo per dire che anche questa delibera è stata vista in Commissione. Non ci sono state particolari… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 195
Pagine 49–50
Punto 10

Approvazione modifiche ed integrazioni al Regolamento Comunale

Assessore

Leggi intervento

50 E …delibera sul Regolamento Rifiuti. E’ stata vista anche questa in Commissione, non ci sono state osservazioni particolari. Comunque do la parola...

Ecco, do la parola alla dottoressa per illustrare le modifiche apportate e poi, eventualmente, risponderà alle osservazioni.

Intervento n. 200
Pagina 52
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Beh, prima di iniziare la relazione… prima di iniziare la relazione, volevo anticipare che credo fra un'ora, finita la relazione o si procedere con l'apertura del dibattito di discussione, eccetera o si sospende. Ecco, volevo capire qual è l'intenzione… (Vuoto di registrazione) (Voci incomprensibili)

Intervento n. 201
Pagina 52
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Giusto. Perdona. Era solo per capire quali erano le intenzioni.

Prima di passare all'illustrazione... Scusate… (Voci incomprensibili)

Intervento n. 204
Pagine 52–54
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Prima di passare all'illustrazione dei contenuti del Bilancio di Previsione, gradirei richiamare l'attenzione dei Consiglieri sul significato politico e amministrativo di questo importante momento democratico. Il Bilancio annuale verifica i valori di flusso delle previsioni delle entrate e sulla base di queste determina le spese ammissibili, in termini di competenza finanziaria. Le due cose sono ovviamente collegate e ne determinano i contenuti dell'Esercizio Finanziario.

Il Bilancio di Previsione ha lo scopo di delineare il quadro autorizzativo di riferimento che il Consiglio Comunale... che il Consiglio Comunale predispone nell'ambito del quale poi la Giunta, quale organo esecutivo, potrà operare le scelte di gestione. La discussione del Bilancio è pubblica, e collegata alla sua approvazione vi è quindi l'atto fondamentale, forse più importante di tutta la gestione amministrativa.

53 Sottolineo questo passaggio perché ritengo che sia proprio questo l'ambito in cui vanno discusse le questioni, vanno trovate le soluzioni e, se dal caso, vanno anche modificate le proposte della Giunta. Perché questo richiamo? A tutti, ben inteso, perché dopo mesi di assenza dell’esecuzione dei lavori del Consiglio Comunale di Rovigo, ritengo doveroso procedere, nei nostri lavori, nel dibattito che seguirà, con senso di responsabilità e rispettoso del ruolo istituzionale che ognuno di noi ricopre.

Cerchiamo di impegnare il nostro tempo su questi banchi non per… a volte sterili polemiche, di cui credo si possa dire tranquillamente alla gente non importa più di tanto, ma cerchiamo invece convergenze sulle questioni più importanti che stanno mettendo in crisi tutto il sistema sociale.

Non si pretende che l'opposizione o la maggioranza abdichino al proprio compito, ma bensì che dal confronto, a volte anche serrato se serve, ma sempre costruttivo, scaturiscano idee, proposte e soluzioni sulle quali, oggi più che mai, vi è bisogno urgente. In parole semplici: parliamo, ragioniamo dei problemi della gente! Molteplici saranno le questioni che saranno affrontate nel dibattito di questi giorni, è iniziato ieri il dibattito sul Bilancio, e certamente tante saranno le proposte formulate.

Molti saranno i temi solo in parte sfiorati, perché non c'è il tempo per parlare di tutto! Ma credo ci sia la volontà e la disponibilità -mia, sicuramente per prima, ma ritengo dell'intera Giunta- di affrontare le questioni che oggi o domani non troveranno sufficiente il tempo per poter approfondire, affinché possano essere riprese in altre sedute. Un passaggio credo sia doveroso sulla situazione economica generale.

Vado per flash. Non credo ci sia bisogno di riportare dati più di tanto. La congiuntura del 2008 è peggiorata, le previsioni per il 2009 sono ancora più preoccupanti, il blocco degli investimenti privati, ma anche pubblici, derivanti dai ben noti limiti della finanziaria o dal Patto di Stabilità, lo stanno evidenziando.

La previsione per le famiglie e per le imprese non è sicuramente di buon auspicio per il 2009, e con difficoltà probabilmente anche per il 2010. Alcuni analisti prevedono che solo nel 2011 si possa prevedere ripresa. In questi giorni si parla tranquillamente di temi come recessione, deflazione.

I tassi di interesse non sono mai stati così va bassi eppure… eppure non c'è inflazione. Non c'è utilizzo delle risorse finanziarie. In una parola semplice, ma ascoltata più volte, anche nei dibattiti di qualche ora fa, il tessuto sociale rischia di collassare!

Il tessuto sociale, le famiglie, in particolare, rischiano preoccupanti disagi! E quando si parla di disagi, non è solo il disagio della famiglia, perché poi si trasforma in disagio sociale, che poi si trasforma in altre questioni, anche, a volte, non facilmente governabili. Il contesto in cui ci si deve muovere o che il Bilancio di Previsione si deve incanalare, è sicuramente quello della Finanza Pubblica.

E purtroppo il debito pubblico è in crescita. Se la situazione italiana fosse diversa, probabilmente anche a livello governativo ci sarebbero state maggiori risorse disponibili. Credo tutti ci si renda conto che il debito pubblico può sì crescere, ma l'Italia parte da situazioni difficili rispetto ad altri paesi europei.

Io non sono per natura pessimista, ma credo che si possa fare una semplice previsione: a giugno le imprese forse faranno fatica a pagare le tasse, e se gli imprenditori non pagano le tasse, ma non perché evadono stavolta, ma perché non ne hanno più! Quale sarà il risultato in termini di finanza pubblica? Questo è un interrogativo.

Si parla spesso di rapporto debito PIL. Tutti ricordano che era un vanto stare sotto al 3%, fino a qualche mese fa, oggi tranquillamente si parla di previsioni 4%, 5% e anche oltre. E questo è il vero segnale.

Finanziaria dello Stato. Qui cito dei passaggi, guardate che non sono miei, li ho presi leggendo il Bilancio della Regione Veneto, lo dico, visto che mi si chiedevano le fonti. “La Legge Finanziaria 2009 presenta un corpo normativo atipico, non contenente misure di rilancio delle economie né interventi micro settoriali, ma limitate proroghe temporali di agevolazioni già esistenti.

BUR Regione Veneto.” 54 Il Decreto Legge 27 maggio 2008 ha disposto il blocco di tutte le tariffe, se vogliamo, ma l’abbiamo visto proprio anche nel dibattito precedente che… perché il Governo ha deciso di bloccare le tariffe? Perché altrimenti tutti gli Enti locali avrebbero utilizzato quella come fonte di risorsa. I nuovi limiti del Patto di Stabilità hanno imposto agli Enti Locali risparmi per 1.500.000.000.000 nel 2009, 2.300.000.000.000 nel 2010, 4.000.000.000.000 nel 2011, agli Enti locali.

E gli Enti locali sappiamo bene come sono messi! Hanno previsto la possibilità, in capo alla Regione, di derogare il Patto di Stabilità. Ma chiediamoci -ma è facile anche risponderci- come può la Regione derogare al Patto di Stabilità, dando lei ai Comuni i soldi che il Comune dovrebbe utilizzare per poi rientrare?

Cioè, è un controsenso! La stessa Regione -ma non per far polemiche- la Regione Veneto ha gli stessi problemi che ha il Comune! I pagamenti sono stati slittati a dopo l'inizio anno come… come noi!

Perché altrimenti, si sfora! Non a caso -e dopo lo riprenderò più avanti questo argomento- non a caso oltre il 50% dei Comuni sta pensando di sforare. Fine!

Con quali penalità? Penalità: è di riduzione del 5% dei trasferimenti, li hanno già ridotti del 10%, però! Dopo li vedremo nel dettaglio.

Blocco delle spese correnti. Blocco delle assunzioni. Lo abbiamo già deciso, quindi non è un'altra penalità!

Blocco dei mutui. Questa è la cosa vera: blocco dei mutui! La cosa che poi dispiace di più è che i Comuni, e anche qui io credo si possa tranquillamente dire, gestiti o dal centro destra o dal centro sinistra, dalle nostre parti sono tutti Comuni e amministrazioni sane!

Non abbiamo Amministrazioni Comunali a rischio di fallimento o in bancarotta o situazioni di questo tipo. Questa è la verità. E quando qualche forza politica, oggi al Governo, parla… parlava anni fa di Roma ladrona, oggi si parla di Comuni spreconi, ma, voglio dire.. questo è lo scenario che abbiamo davanti.

Si parla spesso di federalismo fiscale. Le ultime decisioni parlamentari ci hanno per un giorno, per un solo giorno, dato un minimo di speranza.

Quando è stato accolto l'emendamento Franceschini, si pensava fosse superato il problema del Patto di Stabilità, se non che il giorno dopo, in Commissione Finanza, quindi qualche ora dopo, è stato adottato un articolato completamente diverso, che consente -quello che dicevo prima- il superamento al Patto di Stabilità solo laddove la Regione è disponibile a coprire quelle somme e quelle spese. Cioè, in parole povere, leggevo in qualche articolo, una presa in giro! Parlando correttamente.

Ai cittadini, da una parte politica, oggi dicevo alla coalizione di Governo, viene illustrato come panacea di tutti i mali il federalismo fiscale. Ma poi nei fatti viene da questi smentita. Io pensavo che -lo dico palesemente- pensavo che la Lega su queste questione fosse più determinata, mentre mi pare di aver visto anche nell'ultimo week end che a Roma vige il pensiero unico, in questo momento.

Dopo casomai mi spiegherai… mi spiegherai perché Fini l'ultimo giorno non c'era. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 205
Pagine 54–55
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Andiamo avanti. No, andiamo avanti. Stop!

Stop! Allora, sì! Sì.

Grazie. Grazie. Dicevo prima… Allora, la stessa maggioranza alla guida della Regione Veneto ha lamentato la propria delusione, come unanimemente anche l’Anci, rispetto all'attuale Testo di Legge.

E il risultato, che era sembrato raggiunto, è stato compromesso, probabilmente sacrificato, a fronte di altre questioni. Gli Enti locali sono e saranno sempre in prima linea a stretto contatto e al servizio del cittadino, che quotidianamente si rivolge al Sindaco, perché quando i cittadini sono in difficoltà, non vanno trovare l'Onorevole, il Ministro o il Presidente del Consiglio, vanno trovare il Sindaco! Vanno a trovare il Sindaco!

55 E credo che sia difficile, in una situazione come questa, dare risposte a tutti e saper cosa rispondere, anche a volte, semplicemente cosa rispondere. Per gli Enti locali, nella riforma, si prevedono tre tipologie di funzioni: quelle cosiddette fondamentali, previste dall'art. 117 della Costituzione e per le quali la riforma prevede di mettere a disposizione delle risorse.

Le funzioni autonome che saranno decise dagli Enti locali ma, se decise, gli stessi Enti locali dovranno farvi fronte con mezzi propri. E le funzioni speciali, se ricevono finanziamenti speciali. Sempre sulla stampa c'era una riflessione legata a questo tipo di previsioni finanziarie e vi detto i numeri che poi vedremo più avanti, ma ve ne anticipo alcuni.

Le previsioni per le entrate, Bilancio 2009, che sono state tra l'altro fortemente contestate dallo stesso Sindaco di Milano, prevedono minori trasferimenti statali per contributo Ici ex rurali, meno 450.000; contributo statale ordinario, meno 220.000; contributo sostitutivo Ici meno 260.000; fondo per l’investimento e lo sviluppo, meno 170.000; attività teatrali, meno 120.000; contributo Uffici Giudiziari meno 30.000.

Poi la Regione ha messo del suo: contributi nidi meno 30.000, contributi servizi socio assistenziali, per il momento, meno 100.000. Complessivamente i tagli -per il momento, poi ne aggiungo degli altri- per il momento sono 1.380.000.

Un importante quotidiano qualche giorno fa scriveva che queste condizioni obbligano, di fatto, i Comuni ad intervenire o a trovare la copertura finanziaria dei servizi, che sono quasi obbligati a dare e a fornire, attraverso altri strumenti, che non sono più le tariffe, che non sono più l’Ici, che non sono più altre cose, ne rimane una sola. Ne rimane una sola. Sicuramente non gradita, ma rimane solo l'entrata delle sanzioni stradali!

Dalle sanzioni stradali! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 206
Pagina 55
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Vedi, non è che lo ha ammesso l'Amministrazione Comunale, che lo ammette l'Assessore, che lo ammette questa maggioranza, lo scrive il Corriere della Sera! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 207
Pagina 55
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Sicuramente la sicurezza è dimostrata anche da qualche articolo che ho letto questa mattina sui giornali, dove si dice che sono diminuiti in modo consistente gli incidenti stradali, e semmai esistono delle situazioni di pericolo per i pedoni e i ciclisti. Tant'è che poi, penso… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 208
Pagine 55–56
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

No! No! No!

Ed è anche mio amico! Poi, altri limiti… altri limiti a cui… altri limiti a cui questo Bilancio di Previsione deve sottostare.

Rispetto alle entrate dell'anno scorso, si prevedono minori utili dell'Azienda Municipalizzata per meno € 300.000; minore recupero Ici, perché in buona parte è già stato fatto, meno € 600.000; minore recupero insoluti meno € 300.000; minori rette derivanti da mense, trasporto, nidi, eccetera, di cui si è parlato anche poco fa, fermo restando che i costi rimangono gli stessi, se non addirittura aumenteranno, meno € 100.000; minori entrate dai parcheggi, facilmente comprensibili, meno € 50.000; minori entrate da alcuni prodotti finanziari meno € 130.000; minori oneri urbanistici, sicuramente meno € 300.000, altre minori entrate.

Complessivamente tra quelle che avevo citato prima pari a € 1.380.000 e queste € 1.885.000, si arriva a € 3.276.000, che corrisponde alla differenza fra le Entrate nell'assestato 2008 e le entrate nel previsionale 2009. 56 (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 209
Pagine 56–58
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Se si parla di minori entrate, si fa la riflessione rispetto... Va bene. Dopo.

Dopo. Sì. Sì.

Scusa. Poi, per far fronte alle sempre crescenti, perché non è che diminuiscano le richieste o diminuiscano i servizi, per far fronte alle sempre crescenti esigenze finanziarie, sia per dare i servizi richiesti dalla città, ma anche per poter dar corso a quelle iniziative che si possono realizzare, previste, si è cercato di ridurre alcune spese.

Allora, riduzione Costo Gestione Velox, attraverso il nuovo accordo di servizio con ASM, meno € 200.000; riduzione Costo Annuo per l'illuminazione pubblica, previsto, meno € 300.000; riduzione Costo Manutenzione Aree Verdi, meno € 100.000; riduzione spesa personale -dicevo prima, questa è possibile- prevedendo il blocco delle assunzioni, meno € 100.000. Poi si è ritenuto di rinviare, almeno in questa fase, il contributo che era stato dato all'Iras l'anno scorso di € 100.000.

Quindi complessivamente si sono tagliate le spese per € 800.000. Complessivamente le Entrate disponibili, e su queste possiamo... e di queste possiamo disporre, sono: € 15.385.000.000, pari al 34%, entrate tributarie; entrate da trasferimenti € 16.271.000; entrate extra tributarie, € 13.000.616, dopo con alcuni grafici le vedremo meglio. Voglio solo evidenziare però che il Bilancio del Comune dipende sempre più non da risorse proprie, ma da trasferimenti!

Da… quindi soldi che arrivano da altri: Regione e Stato. Questo ha decisamente ridotto, quindi, l'autonomia finanziaria del Comune. Tanto per citare alcuni dati, l'autonomia finanziaria si è ridotta dal 64%, che era nel 2004, ad oggi - qui, credo di aver un numero invertito- era il 79% l’autonomia finanziaria, oggi è il 64%.

La pressione -dopo vedremo anche i diagrammi- ma anticipo solo alcuni dati, pressione finanziaria è pari a € 542 per abitante, pressione tributaria € 296 per abitante, intervento erariale stabile € 234 per abitante, l'intervento Regionale è sceso, e lo vedremo anche dopo, di € 66 per abitante.

Questi dati, si vede meglio nei diagrammi, dimostrano che sostanzialmente l'autonomia finanziaria si è ridotta, la capacità di gestire direttamente le risorse si è ridotta, le Amministrazioni locali e quindi anche il Comune di Rovigo, dipendono sempre più da soggetti esterni. Vedremo anche che non è aumentata nessuna pressione fiscale, nonostante i volantini di ieri.

Prima di passare all'illustrazione delle spese, vorrei riepilogare, proprio citare per flash, alcuni… o li chiamo input ricevuti o raccolti nei dibattiti, non solo degli incontri di Giunta o di maggioranza, ma anche in quelli del Consiglio Comunale, quando si sono toccate queste tematiche. In primo luogo, sicuramente da tutti riconosciuta come emergenza prioritaria, risorse a favore della famiglia. Lo vedrete dopo, incide per il 17% sul Bilancio.

Fondo Straordinario di Sostegno Sociale: è stato istituito un capitolo per questa cosa. Riconferma delle tariffe: sicuramente l'opposizione dirà che non è un vanto, noi riteniamo che sia un risultato! Riconferma dei contributi e delle agevolazioni: sono stati riconfermati tutti i contributi e le agevolazioni.

Contenimento delle consulenze esterne: anche la relazione fatta qualche giorno fa dal Segretario Generale, che ho avuto modo di leggere, conferma che c'è una riduzione negli ultimi anni delle consulenze esterne in modo significativo. Riorganizzazione del personale: è una richiesta, è un'esigenza sentita, ed è necessaria per poter… se si parla di blocco delle assunzioni, in qualche modo bisogna riorganizzare il personale esistente.

E io aggiungo un'altra cosa che l'ho segnata subito dopo, e mi pare che questa condivisa da tutti: il famoso Fondo Incentivante o Compenso accessorio, come lo volete chiamare, che è stato riconfermato e che vede all'interno del Fondo di Riserva un'ulteriore capacità, e quindi mantenuti gli impegni, non può essere distribuito a pioggia, credo di trovare il consenso di tutti, quando dico questo!

Credo che anche chi è dipendente pubblico, debba farsi carico in qualche modo, dando maggiore e migliore servizio delle difficoltà che esistono all'esterno. 57 Questo è lo sforzo a cui sono chiamati tutti, e in particolare credo si possa e si debba chiedere anche al personale dell'Ente pubblico. Altra cosa che credo si possa... sulla quale credo si possa intervenire nelle prossime settimane, spero non mesi ma settimane.

Nel bilancio gravano spese per affitti pari a € 350.000 all’anno. Credo si possa intervenire in modo significativo! Ridefinizione del Piano delle vendite: lo vedremo dopo, sono state inserite alcune previsioni e tolte altre.

Ma su questa questione c'è una riflessione in corso, che credo possa dare anche risposta al ragionamento che facevo prima sugli affitti. Altra emergenza che, ahimè, non trova risposta nelle spese correnti, ma trova sicuramente risposta negli investimenti, nel triennale: le manutenzioni, manutenzioni stradali, manutenzioni dell'arredo, manutenzioni marciapiedi, manutenzioni ai fabbricati e quant'altro. Il triennale, fermo restando i limiti del Patto di Stabilità, prevede e dà risposte a queste emergenze.

Dicevo prima che non c'è il tempo per parlare di tutto, ma un'altra cosa che io gradirei affrontare e sono disponibile da subito o da domani, il ragionamento sulle società partecipate, in particolare sulla razionalizzazione di alcune società; in sede di Commissione, ma anche in Aula, l'opposizione era assente, ma comunque è stato chiesto di parlare della Polesine Acque, dei Consorzi Acquedotto, della capitalizzazione, di queste cose qua.

Ben venga questo dibattito, come ben venga il dibattito ASM, Ecogest, Consorzio Rifiuti. Verifica sui costi della Municipalizzata: cosa che spesso viene chiesta e che credo sia anche giusto! Non ci sarebbe il problema a fare l'elenco di quali sono le somme in Bilancio previste, a copertura dei servizi forniti dalla municipalizzata.

Credo che però dare dei semplici numeri, senza affrontare tutta la questione, si rischi di essere forviante. Faremo un ragionamento su questo. Io non so se, in sede di Commissione Consiliare prima, e di Consiglio dopo, ma credo si possa sicuramente affrontare anche questa tematica.

Veniva chiesto da alcuni, mi pare di avere visto anche un emendamento, di dare risposta anche all'esigenza dei Gruppi Consiliari. Parliamone! Parliamone.

Sempre in qualche emendamento ho trovato l'esigenza di utilizzare le cooperative sociali o di dar... o di coinvolgere, in qualche modo, le cooperative sociali. E’ un tema questo che spesso il collega Moschin, in Giunta, solleva. Le Cooperative sociali oggi trovano modo di collaborare con l'Ente pubblico attraverso ASM, perché, in effetti, è ASM che gestisce i servizi che possono vedere l'impiego di queste Cooperative.

Ce ne sarebbero altri di obiettivi che sicuramente i Consiglieri aspettano di sentire. Io non sto qui a leggere tutti quelli contenuti nella Relazione Previsionale e Programmatica, Obiettivi 2009-2011, però ne cito alcuni che dovremmo affrontare. Ci sono una serie di Piani che vanno… una serie di Piani… Piani: Piano Parcheggi, Sicurezza, Ciclabilità, Viabilità, Verde, Strade, Segnaletica, eccetera.

Questi sono obiettivi che non sono stati dimenticati che, seppur con le esigue risorse che ci sono, troveranno il loro percorso. Mi fermo qui e mi limito qui. Accenno però solo ad alcune questioni che sono state sollevate anche recentemente.

Quando si parla di rivisitazione della spesa o del sistema dei servizi, si parla, per esempio della gestione calore, si parla per esempio della gestione del verde, si parla per esempio della gestione degli immobili, si parla per esempio dell'energia. Ecco, io non nascondo la mia insofferenza per avere atteso un anno sull'illuminazione pubblica. Non lo nascondo!

Però, allo stesso modo, allo stesso modo, cercherò di far sì, ma non solo io, non voglio assumere ruoli che non ho, questa Giunta! Questa Giunta non ritiene di dover perdere altro tempo sulle questioni che citavo prima: calore, verde, eccetera.

Da alcune settimane il ragionamento è aperto, si sta valutando con l'Azienda Municipalizzata se è nelle condizioni, e come, di poterlo fare; non nascondo le difficoltà di natura legislativa, dato che fino a qualche mese fa era possibile procedere con alcuni meccanismi, vedi servizio diretto, oggi questo non lo è. Vedremo cosa sarà possibile fare.

58 Restando in tema di società partecipate, volevo solo darvi un'informazione su qual è la situazione in termini finanziari delle società a cui il Comune vi partecipa, e non è molto edificante. Aeroporto Catullo: forse qualcuno non sa che siamo soci dell'Aeroporto Catullo ma, perdita di esercizio € 1.745.000, e ha chiesto la ricapitalizzazione, alla quale non parteciperemo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 210
Pagina 58
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

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Pochissimo! Zero virgola zero. ASM Rovigo: l’ASM Rovigo è in utile, visto che li riesce a trasferire al Comune di Rovigo.

L'operazione Ascopiave ha dato un indubbio incremento sulla patrimonialità e sulle capacità anche di restare nel mercato di questa Azienda. E’ ancora poco! Censer: meno € 733.000.

Sul Censer abbiamo avuto modo di parlarne, sicuramente ne riparleremo, però quel piano di ristrutturazione, che era stato presentato in questo Consiglio, sta andando avanti, seppure con qualche difficoltà, il famoso bando sta per essere, anzi mi pare che sia già stato pubblicato, e quindi, voglio dire, si procede, non è che tutto sia fermo.

ATO Rifiuti: chiedeva qualcuno qualche giorno fa, se non ricordo male, l’ATO Rifiuti è previsto che con l'approvazione del Piano Provinciale sia sciolto, l'approvazione del Piano Provinciale, o meglio il Piano Provinciale c'è! L'approvazione la stiamo attendendo. Però è legata -quindi bisogna anche dirle tutte le cose- è legata a quell'operazione ASM, Ecogest, Consorzio Rifiuti che si vorrebbe portare avanti.

Anche qui, non è facile e non per complicazioni di natura politica, perché mi risulta ci sia una convergenza su questa cosa, ma per problemi pratici, problemi tecnici. Stimare quanto vale un'azienda, non è facile! Il Comune di Rovigo, con una delibera di Giunta del giugno dell'anno scorso, ha dato mandato all’ASM affinché proceda verso il superamento del dualismo con Ecogest, fermo restando la salvaguardia del patrimonio.

Qui si aprirà indubbiamente un problema di rapporti con gli altri Comuni. Perché oggi, vi ricordo, ASM è proprietaria di Ecogest per il 30%, il Comune di Rovigo, attraverso il Consorzio Rifiuti, detiene un altro 20% circa, di Ecogest, e quindi oggi Ecogest, direttamente o indirettamente, è per quasi il 50% del Comune di Rovigo. Se poi ASM porta, conferisce rami d'azienda e capitale, queste proporzioni saltano completamente.

Bisognerà trovare dei meccanismi di natura finanziaria per far sì che la presenza del Comune di Rovigo, all'interno di una società provinciale, non sia egemone, ma sia fisiologica, 30 - 35%. Il Consorzio Acquedotto, avevo citato prima, è in liquidazione, e anche qui abbiamo un altro problemino da risolvere, che è la sede. Non si può sciogliere il Consorzio Acquedotto finché è proprietario della sede.

O la sede se la compra Polesine Acque, o la conferiamo in cambio di quote azionarie, ma non vedo sorrisi, o troviamo altre forme societarie. Quasi tutti i Comuni chiedono che Polesine se l’acquisti, ma per arrivare a questo serve prima la capitalizzazione della Polesine, serve prima il conferimento di tutto il patrimonio degli altri acquedotti, compreso il nostro, poi, si ragiona sulla sede.

Per quanto riguarda altre società, il Consorzio di Sviluppo, che spesso è nei nostri dibattiti, sicuramente pesa nelle risorse di tutti i Comuni, sicuramente è una struttura da rivedere, comunque per lo meno non crea debiti. La società ex Cosecon, oggi attiva S.p.A, le perdite sono 4.000.092. Interporto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 211
Pagine 58–59
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

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59 Finché non chiedono la quota… Apro parentesi (anche volendole vendere queste quote, non ci sarebbe nessuno che le acquista e diventerebbe anche un danno erariale). Interporto: meno € 776.000. Polesine Acque: positivo, € 1.339.000.

Polesine Acque, in effetti, abbiamo avuto modo di vederlo con l'assemblea dei Sindaci, in questa Sala, sta risanando la propria situazione e credo vada a dato atto di questo risultato. Ecco, altri dati particolari sulle società partecipate non li vedo. Previsione delle Spese: non le elenco tutte, vi do solo dei dati per le principali funzioni.

Allora, l'Amministrazione: gestione, controllo, eccetera, costa quasi € 13.000, 33%. Giustizia: € 543.000, 1%.; Polizia Locale: ho qui dentro -per non fraintendere i dati- qui dentro ci sono anche i costi dei noli autovelox! Perché quando dico € 3.734.000, non è il costo della Polizia, dentro ci sono anche queste voci.

Istruzione pubblica: € 2.936.000,7%, Cultura Beni Culturali, quindi anche Teatro: € 3.000.038, 9%., Settore Sportivo: € 1.043.000, 3%., Turismo: € 150.000, 1%, circa, Viabilità e Trasporti: € 3.324.000, 10%, Ambiente e territorio: € 3.649.000, 9%, Sviluppo economico: 1.137.000, 3%., e non l’ho tenuto per ultimo a caso, Settore Servizi Sociali, Settore Servizi Sociali: € 6.964.000. Questa è l'incidenza sul Bilancio pari al 17%. Poi si può sicuramente… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 212
Pagina 59
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

€ 1.137.000, ovviamente qui dentro gravano i costi anche delle società che si occupano di questo, eccetera. Volevo sottolineare che il 17% per i Servizi Sociali, € 6.964.000 non è poca cosa! Poi si può dire quello che si vuole!

Ma non è poca cosa! Poi sicuramente è la somma di tutta una serie di finanziamenti, ma questa è l'incidenza complessiva. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 213
Pagina 59
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

No. Allora, avevo predisposto una scheda sulle agevolazioni, ma alcuni dati li ho già richiamati nel corso dibattito sulle tariffe e quindi non li ripeto, sottolineo però che sono rimasti i medesimi, e consistenti. Un passaggio l'ho già fatto sul Patto di Stabilità, ma sottolineo la cifra, nel 2008 è stato possibile effettuare pagamenti per gli investimenti di € 11.971.000, nel 2009 potrebbero essere possibili € 12.000.000, i limiti del Patto sono € 6.300.000.

È possibile, in qualche modo, arginare questa restrizione, attraverso le somme derivanti dalle alienazioni, ma la situazione di mercato la conoscete tutti, e quindi... I Crediti Regionali superano il milione in questo momento, e sicuramente anche questi incidono nelle capacità di spesa. Vado velocemente alle cose che voleva sentire qualche Consigliere di minoranza: emendamenti.

Gli emendamenti sono… il numero preciso sono 64. Ovviamente c'è chi li ha, in qualche modo, egemonizzati, perché un Gruppo da solo ne ha presentati 54. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 214
Pagine 59–60
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Sì. 55 allora. Il problema non è se siano 50, il problema non è... io ho guardato la sigla delle firme.

Il problema non è questo. Il problema è capire quale sia la reale intenzione, perché spero che il percorso che saremo chiamati a seguire sia della convergenza rispetto all'obiettivo. 60 Francamente questi emendamenti potrebbero essere divisi in tre - quattro pacchetti, che ha accolto uno, fa decadere gli altri venti, venticinque.

Potremmo anche, strumentalmente, accoglierne uno per far cadere tutti gli altri, ma non credo sia questo il metodo! Non credo sia questo il metodo. E neanche credo sia... sarebbe una furbizia da poco.

Credo che il metodo sia, invece, quello di recepire su questi emendamenti degli elementi di comune condivisione. Ovviamente nei limiti, è una frase che ho già citato in quest'Aula, nei limiti del possibile! Nei limiti del possibile.

Perché, quando si chiede di tagliare € 2.500 a una partita di spesa dove ci sono solo quelli, vuol dire eliminare quel servizio, se è un servizio quella partecipazione, se è una partecipazione, o quella manifestazione se non è una manifestazione. Credo che il metodo debba essere un altro: se si tratta di chiedere sacrifici, vanno chiesti un po' a tutti e ognuno per la propria parte. Ecco, questo è il ragionamento che si può fare.

Non entro nel merito dell'ordine di grandezza, perché gli emendamenti presentati vanno dal € 1400 fino a € 150.000, se non ricordo male. Credo non sia proponibile né i 1400, e neanche 150.000. Anche qui dovremo trovare una giusta convergenza.

Ecco, se mi lasciate altri, spero 10 minuti, chiederei alla Dottoressa Rocca di utilizzare il proiettore per evidenziare meglio alcuni dati. Dopo io passerei la parola all'Assessore Azzalin, perché? Perché uno degli emendamenti, uno degli emendamenti riguarda il triennale, non il Bilancio delle spese correnti, e la parola all'Assessore Azzalin non viene data per illustrare un emendamento, fra l'altro firmato dal Sindaco, ma viene data per illustrare l'aggiornamento del triennale.

Che sia chiaro! Quindi a scanso di equivoci o di malintesi. Dottoressa?

Grazie. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 215
Pagina 60
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Velocemente, per non portare via spazio al dibattito, ci siamo... Sennò l’abbasso ancora. Allora passiamo avanti… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 216
Pagine 60–61
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Andiamo avanti. Possiamo andare avanti? Va meglio?

Allora, nella prima, che probabilmente è poco leggibile, comunque vengono riportati i dati delle entrate che si sono avute nei vari anni, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 e 2009, e per evitare errati confronti, per evitare errati confronti è stata messa sia la cifra del totale dell’assestato e anche del previsionale del 2008. Il previsionale del 2008 aveva entrate per € 45.590.000, il previsionale del 2009 ha entrate di € 45.292.000.

Quando io prima dicevo: “La minor disponibilità finanziaria”, era legata ovviamente all’assestamento e non al previsionale. Questo sta a significare che, come l'anno scorso... come l'anno scorso si parte con delle previsioni, poi si spera che nel corso d'anno, o attraverso il consuntivo o attraverso assestamenti vari, si possa recuperare, si possono recuperare quelle risorse che vengono da più parti richieste.

Per poter -Consigliere Zangirolami, grazie- per poter dare o aver potuto dare risposte a tutte le richiese, sarebbero stati necessari non € 45 milioni, ma bensì 50. Questa è la differenziazione delle entrate correnti fra il titolo primo, quindi i Tributi e il titolo secondo, i trasferimenti e il titolo terzo. Andiamo avanti.

61 (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 217
Pagina 61
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Dopo... questi sono i numeri dell'Ufficio. Andamento delle entrate -andiamo avanti- questa è sempre la ripartizione. Ecco, andiamo avanti.

Questo diagramma fa vedere come nel 2009 sostanzialmente le tre fonti di entrata, titolo primo, secondo e terzo, siano sostanzialmente quasi equivalenti, mentre nel 2004, 2005, 2006 e 2007, in particolare fino a 2006, le entrate del titolo primo, che sono le entrate tributarie e quindi le imposte, erano di gran lunga superiori, perché arrivavano a € 22.600.000. Andiamo avanti.

Entrate correnti: questo diagramma fa vedere qual è l'andamento delle entrate correnti, e in particolare, l'ultimo tratto in azzurro, mette in evidenza qual è, almeno per il momento, il previsionale del 2009, che è ben inferiore rispetto all’assestato del 2008. Però, anche qui evidenzio che allo stesso modo le entrate correnti, previsionale 2008, erano € 45 milioni 590, e quindi di poco superiori, ma comunque superiori al previsionale del 2009.

Le entrate tributarie, cosiddette tasse e tributi, si può vedere che dai € 22 milioni del 2004, via via sono scese ai € 15 milioni del 2009. Andiamo avanti. Entrate titolo secondo: i trasferimenti.

I trasferimenti sono aumentati, ovviamente per far fronte alle minori entrate tributarie, e sono passati da € 8 milioni 144 del 2004, a € 18 milioni 122 dell’assestato, o ai € 16 milioni 271 del previsionale. Questi sono i trasferimenti. Però, ecco, sempre su questo vi faccio notare che i trasferimenti dell'assestato sono stati € 18 milioni 122, i trasferimenti previsti per il 2009 sono € 16 milioni 271, quindi quasi 2 milioni in meno di trasferimenti.

Andiamo avanti. Titolo terzo: queste sono le entrate extratributarie, che passano…

Intervento n. 219
Pagina 61
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Domande dopo! Finita la presentazione, sicuramente! (Voci incomprensibili)

Intervento n. 221
Pagina 61
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Andiamo avanti. Posso andare avanti?

Intervento n. 223
Pagine 61–62
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Siccome vedo la signora, se può cortesemente preparare una decina... una decina di copie di questo fascicolo. Grazie. Allora, le Entrate Titolo terzo extratributarie sono quelle, quindi, derivanti da altre fonti, e su queste gravano le famose sanzioni stradali, qui dentro.

62 Ecco, questo diagramma vi fa vedere come per i primi anni, 2004, 2005 2006 e anche 2007, seppure con notevole riduzione degli importi, le previsioni sono state abbastanza confermate, tranne che per il 2008, dove rispetto a un previsionale, entrate previsionali di € 19 milioni 171, l'assestato è stato di € 16 milioni 888. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 224
Pagina 62
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Allora grazie. Passiamo avanti. Ecco, questo invece è l'andamento dei bilanci previsionali e degli assestati, però relativo al titolo secondo e per fortuna che le minori entrate, non recuperate nel titolo primo, sono state recuperate nel titolo secondo, che è passato da un previsionale di € 14 milioni 169, a un assestato di € 18 milioni 122.

Andiamo avanti. Stessa comparazione per il titolo terzo. Andiamo avanti.

Altra comparazione complessiva delle entrate correnti. Andiamo avanti. Spese correnti per funzioni.

Ecco, qui ci sono le somme che citavo prima, relative allo sviluppo, ai servizi sociali, eccetera. Andiamo avanti. Qui ci sono le percentuali per ogni funzione e quindi per ogni costo, quelle che venivano citate prima, e quindi si va dal 1% del turismo, al 17% dei servizi sociali, al 33% delle spese di gestione.

Andiamo avanti. Questo è l'andamento, o meglio la ripartizione delle spese correnti. Andiamo avanti.

Questo qui è l'andamento delle spese correnti negli anni, prendendo sempre a riferimento gli ultimi cinque anni. Andiamo avanti. Spese correnti 2009 per interventi.

Andiamo avanti. Allora, questo diagramma, che credo sia più leggibile degli altri, fa vedere come la ripartizione della spesa… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 225
Pagine 62–63
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Allora, questa suddivisione dei costi, mette in evidenza come il 33% del bilancio sia assorbito dal personale; il 38% da oneri straordinari, quindi anche mutui; il 9% da interessi passivi, eccetera. Andiamo avanti. E’ un altro diagramma, ma sostanzialmente con le medesime voci.

Andiamo avanti. Spesa corrente. Andiamo avanti.

Spesa per il personale. Ecco, questo è un dato di fatto, è notevolmente incrementata negli anni dal 2004, 2005, 2006. Dal 2006 in avanti è sostanzialmente stabile.

Quando prima parlavo di personale, e quindi di non prevedere ulteriori costi per il personale, era legato proprio questo andamento. Faccio notare che l'assestato del 2008 ha avuto un costo del personale per € 13 milioni 560, il previsionale prevede € 13 milioni 371. Andiamo avanti.

Mentre, le spese per servizi, spese per prestazioni di servizi, ovviamente compresi tutti, anche quelli sociali, si è passati dal 2004 con una spesa di € 12 milioni, € 14 milioni nel 2005, ridotta a € 12 milioni nel 2006, ulteriormente incrementata nel 2007 con € 15 milioni, passata a € 16 milioni 961 con l’assestato del 2008, il previsionale del 2009 è di € 15 milioni 114, ma il previsionale del 2008 era € 15 milioni 472.

Quindi, sostanzialmente € 300.000 in meno rispetto al previsionale, ma 1 milione e 800 mila in meno rispetto all'assestato. Questo è l'andamento delle spese nei vari anni. Andiamo avanti.

Le alienazioni, ecco. Le alienazioni, questo ho ritenuto utile evidenziarlo perché in qualche modo vincola pesantemente quelli che sono poi gli investimenti. 2004 poca cosa.

Nel 2005 € 1 milione e 2, € 1 milione e 3. Nel 2006 € 4 milioni e 800, tra l'altro somme... tra l'altro somme che sono in buona parte state investite per il progetto Tre Martiri e 63 Passante Nord, io non entro nel merito di questa questione per motivi diversi, lascio al Consiglio valutare questa ingente spesa.

Nel 2007, 2008 c'è stata una consistente riduzione delle alienazioni, nel 2009 sono previsti € 1 milione e 3, in aggiunta a quelle già previste, perché complessivamente sono quasi 3 milioni il totale delle alienazioni previste. Andiamo avanti. Entrate da mutui.

Le entrate da mutui sono passate dai € 12 milioni del 2004, ai € 2 milioni del 2008 e speriamo € 4 milioni nel 2009. Ovviamente le entrate da mutui, ripeto quello che ho detto prima, saranno spendibili nella misura in cui il Patto di Stabilità lo consentirà. Proprio per questa considerazione -andiamo avanti- ecco, questo diagramma mette in evidenza, la linea rossa, quelli che potrebbero essere gli investimenti potenziali, spendibili.

La linea azzurra quello che ci obbliga, fermo restando l'attuale situazione, il Patto di Stabilità massimo su € 12 milioni, 6 milioni e 3 per il 2009; 5 milioni 950 per il 2010 e 6 milioni e 100 per il 2011. Ovviamente rimane un grosso vuoto da colmare con altri mezzi, o alienazioni o sistemi finanziari diversi. Ecco, questa sovrapposizione dei due diagrammi, fa vedere proprio in modo evidenziato, direi, quella che è la differenza fra le capacità potenziali e i pagamenti realmente fattibili.

Andiamo avanti, mi pare... Ecco, adesso ci sono altri... Andiamo veloci.

L’autonomia finanziaria, dicevo prima, è passata dal 79% del 2004, al 64% del 2009, quindi in controtendenza rispetto alle enunciazioni del federalismo fiscale. L'indice della pressione finanziaria, e quindi titolo primo e terzo, è passata dal 4,55 al 5.51. Andiamo avanti.

La pressione tributaria… nessun problema, ma la pressione tributaria è quella dei tributi e passa a € 296,00 per abitante nel 2009. Andiamo avanti. L'intervento erariale ammonta a € 234,00 per abitante.

Andiamo avanti. L'intervento regionale, almeno previsionale, poi speriamo di essere smentiti, qui sì speriamo di essere smentiti dalla Regione, è stato di € 100,25 per abitante nel 2008, oggi si prevedono, a consuntivo, oggi si prevedono... L'ho detto, speriamo di essere smentiti, oggi previsti dai documenti contabili esistenti, e quindi anche dal Bilancio della Regione Veneto, € 65,65 per abitante.

Andiamo avanti. L'indebitamento pro capite, segnale positivo, quindi la situazione finanziaria dell'Ente comunale, via via va scendendo dal € 1.519,00 del 2004 a € 1.419,00 del 2009, scenderà notevolmente se non saremo nelle condizioni di fare investimenti, perché non è che manchino le risorse finanziarie all'Ente locale, manca eventualmente l’autonomia di poterli spendere. Andiamo avanti.

Questa è la percentuale di copertura delle spese correnti con trasferimenti dallo Stato, passa dai 13,04 ai 21,68 in termini di percentuale. La spesa corrente pro capite si assesta a 8,80 nel previsionale, 9,51 all'assestato. Andiamo avanti.

Fine. Dicevo prima che, se l'Assessore Azzalin prende la mia posizione, può continuare con l'illustrazione del triennale aggiornato. (Vuoto di registrazione)

Intervento n. 362
Pagine 83–84
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Assessore

Leggi intervento

Allora, la prima domanda che faceva il Consigliere Zangirolami era la correttezza dei numeri riportati nei documenti. 84 Allora, come si dice, la tabella che è stata proiettata riporta il totale delle entrate correnti, titolo primo, secondo e terzo, ma anche il titolo quarto che sarebbero gli oneri di urbanizzazione.

I fascicoli, quelli allegati al Bilancio, che contengono il totale delle entrate e il totale delle spese, riportano in effetti, per quanto riguarda il previsionale 2008 € 47 milioni 390 e il previsionale 2009 46 milioni di 782, c'è questa differenza che è quella degli oneri.

Poi, l'altra domanda che veniva fatta e, io non riesco a rispondere a quanti incarichi dove, come, però ho citato, nella relazione che ho fatto prima, un documento, predisposto dal Segretario Generale, relativamente agli incarichi professionali, l'andamento 2005, 2006, 2007 e 2008.

Allora, posso dire i seguenti risultati: nel 2005 ci sono stati 32 incarichi professionali per € 617.000, più altri 34 incarichi per opere con risorse, perché vengono distinti fra incarichi, valore opere progettate con risorse esterne e con risorse interne, altri 34 incarichi per € 3 milioni 858.754, valore opere. Nel 2006 ci sono stati due incarichi professionali, più 36 per progettazioni interne, per un totale di opere di € 7 milioni 893.

Nel 2007 ci sono stati 3 più altri 40, quindi complessivamente 43 incarichi, 40 in particolare per progettazioni interne. Questi qui sono gli importi rilevati al 2007, quindi probabilmente incarichi affidati prima. Nel 2008 sono 4 più 38, che fa 42 incarichi.

Se guardiamo l'ordine di grandezza dei costi effettivi, gravanti sul Bilancio -e sono qui che li cerco- allora: incarichi occasionali 2005: € 83.000; 2006: € 60.000; 2007: € 35.000; 2008: € 29.000. Poi abbiamo incarichi a professionisti nel 2005, questi credo siano progettazioni esterne, 2005: € 143.000; 2006: € 897.000; 2007: € 317.000; 2008: € 761.000. Ecco questi sono gli importi degli incarichi.

Altra cosa, gli incarichi sono di due tipi: quelli che gravano sulle spese correnti e quelli che gravano sugli investimenti e quindi pagati con mutui.

Quelli che gravano sulle spese correnti normalmente sono incarichi per collaborazioni legate ai servizi che l'Ente fornisce, vedi Sportello Giovani, Migrati, eccetera; mentre gli incarichi, quelli legati ai mutui, quindi legati alle opere, sono incarichi di professionisti o per progettazione o per direzione lavori o per, come previsto nell'allegato al Bilancio, incarichi di collaborazione esterna per la sicurezza nei vari cantieri previsti.

Ecco, ho tenuto a precisare queste cose, perché non venga frainteso il concetto che si possono tagliare gli incarichi per avere risorse disponibili di spesa corrente. Non è così! Si possono tagliare eventualmente gli incarichi legati ai servizi, molti emendamenti ho visto che hanno questa motivazione.

Si tratta di capire se i servizi sono più o meno fattibili senza quegli incarichi. Cosa diversa riguarda invece le opere. Le opere che possono essere completamente progettate e seguite dagli uffici interne, ma è difficile, in qualsiasi Amministrazione spesso ci si avvale di collaborazioni esterne, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, soprattutto.

Grazie.

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 193
Pagina 47
Punto 4

Approvazione tariffe per la gestione rifiuti urbani anno 2009

Assessore

Leggi intervento

Riguardo all'approvazione delle tariffe per la gestione dei rifiuti urbani anno 2009, come già ho avuto modo di illustrare in sede di Commissione, vengono riconfermate le stesse tariffe vigenti per il 2008. Non ho nulla da aggiungere.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.