Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73
Presidente provinciale di Confesercenti
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Grazie, Presidente.
Buonasera a tutti, io vi porto il saluto di Confesercenti e vi ringrazio anche io per questa opportunità di potere esprimere quelle che sono le idee della nostra associazione e i nostri operatori, beh, faccio una piccola premessa, innanzitutto bisogna puntualizzare le iniziative, che Confesercenti propone vanno a valorizzare e fare a crescere principalmente la città, oltre che il commercio stesso ed è la cosa più importante perché, come diceva il dottor Gattolin, bisogna avere una visione completa, del centro, prima ancora appunto del settore commerciale.
Attualmente il settore commerciale, lo sappiamo tutti, versa in condizioni asfittiche, soprattutto perché il commercio di vicinato e le attività del centro storico si contrappongono fortemente con quelle che sono le realtà della grande distribuzione, che sono localizzate soprattutto in aree extraurbane e sono condizionate anche dallo sviluppo dell’e-commerce , ma mentre l’e-commerce è un fenomeno senza confini, la polarizzazione della grande distribuzione e dei centri commerciali in generale dipendono da scelte che si possono fare in posti come questo, per cui è per questo che noi siamo fortemente contrari allo sviluppo di ulteriori situazioni di natura commerciale, che aggreghino le risorse al di fuori del centro.
Tant’è che abbiamo da sempre scoraggiato lo sviluppo dell’outlet di Occhiobello e, poco fuori dai nostri confini, Confesercenti si sta battendo contro quello che potrebbe sorgere a Due Carrare, ovvero un grande nuovo centro commerciale di oltre 32.000 metri quadrati e Rovigo, con questa vicinanza, tremerebbe.
Parliamo appunto di pianificazione territoriale, lo sviluppo urbanistico commerciale negli ultimi anni appunto ha privilegiato tutto fuorché il centro storico, per cui le risorse, che devono essere impiegate e la concentrazione di attenzione deve essere rivolta a valorizzare, a maggior ragione il centro storico senza dare ulteriori opportunità a chilometri le risorse, invece, vuole portarle al di fuori. Il centro è il cuore pulsante della città, è il salotto da utilizzare e da esibire. Perché?
Perché come il commercio vive dei flussi di persone che frequentano il centro e che sfruttano le opportunità o gli Enti promuovono anche sotto il profilo più ampio, per esempio quello culturale, come accennava prima il direttore Gattolin, abbiamo un palazzo Roverella che richiama sempre iniziative di grande respiro, abbiamo un’Accademia dei Concordi, abbiamo soprattutto un conservatorio, quindi abbiamo un panorama che ci permette comunque di attivare in città tantissima gente.
Noi abbiamo bisogno che vengano valorizzate e promosse e comunicate in maniera efficace tutte le iniziative, che vengono promosse in centro, in città. E abbiamo bisogno di programmare per tempo tutte queste iniziative. E il luogo dove si può fare questa programmazione, questa valorizzazione è il Municipio.
Quindi, l’istituzione di quella famosa figura, che viene denominata city manager, o che vogliamo chiamarla anche in un’altra maniera, è in questo momento determinante, secondo il nostro avviso, l’abbiamo già manifestato all’assessore Paulon in altre sedi, ma ancora di più è importante ribadirlo.
Oltretutto sarebbe bello avere l’università in centro, so che è un tema che magari avete già discusso e continuerete a discutere, però insomma completare per esempio la ristrutturazione di Palazzo Angeli per portare l’università in città, sarebbe un’ulteriore fonte di risorse e di respiro per il centro storico. Parliamo di mercato. Sul mercato innanzitutto noi non sappiamo perché ci sia tutto questo accanimento derivante dal fatto che si voglia a tutti i costi spostare il mercato.
Secondo noi non ci sono valide alternative all’attuale disposizione del mercato settimanale del martedì perché, come ci siamo già espressi, l’attuale collocazione deriva da tutta una serie di aggiustamenti e assestamenti fatti, anche a caro prezzo da parte degli operatori soprattutto, e non vediamo altre soluzioni che siano confacenti alle necessità degli operatori e della città perché comunque indiscutibilmente, quando c’è il mercato del martedì, abbiamo un incremento importante di flussi, sia per i commercianti che ovviamente compongono il mercato, ma soprattutto anche per il commercio in sede fissa e per altre categorie di operatori come i servizi o i pubblici esercizi e questo l’abbiamo testimoniato, lo ricordo, con oltre duemila firme raccolte dalla nostra associazione, ma firme di cittadini in generale, non sono firme solo dei commercianti.
Questo tengo a precisarlo e ci siamo Pag. 77 di fermati a un certo punto, ma se volessimo, potremmo raccoglierne forse molte di più. Questo per un sentore che penso che il nostro Sindaco abbia potuto apprezzare perché abbiamo fatto una mattinata insieme in giro per il mercato e su questo quindi non abbiamo dubbi.
Stesso discorso vale anche per il mercato del giovedì, i diciassette bandi, che possono occupare il liston di Piazza Vittorio Emanuele hanno la loro collocazione lì, non si può pensare di spostarli se non, ripeto, pagando prezzi troppo elevati perché comunque una gran parte dei nostri associati, che sono appunto gli operatori ambulanti sono una grande risorsa anche per la città e per il Comune. E quindi vorremmo che venissero tenuti nella dovuta considerazione.
È certo che spostare il mercato darebbe mezza giornata in più di apertura di transito su Corso del Popolo, ma è anche vero che, se lo spostiamo dal Corso del Popolo, creeremo lo stesso disagio da un’altra parte, quindi non fa una grande differenza, si lamenterebbero i residenti di via Sacro Cuore, piuttosto che di un’altra via. Quindi, ripeto, e concludo il pensiero, non capiamo noi come associazione perché, per partito preso, il mercato debba spostarsi da lì.
Passando a un altro concetto, che è quello della mobilità, riprendo quello che diceva appunto il collega, sicuramente Rovigo ha bisogno, la città centro ha bisogno di un miglioramento della viabilità, soprattutto con l’individuazione di nuove aree di sosta perché con gli interventi che sono stati fatti di riqualificazione di Corso del Popolo, di Piazza XX Settembre, indubbiamente i parcheggi si sono un po’ dispersi e noi abbiamo anche chiesto nei giorni scorsi una flessibilità, ovvero un’ora di sosta gratuita, dalle 18.30 alle 19.30 nel corso della settimana, il parcheggio gratuito al sabato, per incentivare ovviamente chi deve spostarsi dall’esterno verso la città.
Quindi, anche sul piano della mobilità chiederemo un intervento deciso, ripeto, per quella contrapposizione che c’è le iniziative commerciali, che sono nelle aree extraurbane e che vedono il centro svantaggiato in questo momento.
Dopodiché, chiederemo, la nostra idea è che le attività commerciali debbano essere agevolate sotto il profilo amministrativo e fiscale, e quindi chiediamo di avviare un piano di verifica dei procedimenti che fanno capo al Comune, e di una loro semplificazione per liberare risorse che possono consentire una diminuzione della fiscalità locale perché TOSAP, T.A.S.I., eccetera, hanno raggiunto livelli insostenibili per le imprese locali alle prese con una drammatica caduta dei consumi.
Confesercenti si pone ovviamente con la massima disponibilità nei confronti del Sindaco e del Consiglio comunale per concertare queste iniziative, per dare nuove idee, e per attuare questi miglioramenti, che possono portare appunto un vantaggio e per la città e di riflesso poi per la nostra categoria. Con questo ho concluso e vi ringrazio.