Persona · attività documentata

Aniello Piscopo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
654
Sedute con interventi
135
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 3 luglio 2026114 osservazioni documentali
Presidente del ConsiglioOsservato il 3 luglio 20061 osservazione documentali
Presidente del Consiglio facente funzioniOsservato il 11 marzo 20081 osservazione documentali
Sostituto del Vice PresidenteOsservato il 22 ottobre 20091 osservazione documentali
AssessoreDal 30 giugno 2011 al 18 febbraio 201431 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

20 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 239
Pagina 49
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Mi permetto di rispondere perché parzialmente coinvolto con i Lavori pubblici su quella... Allora, è ovviamente una prova che si sta facendo per pianificare meglio il traffico in quella zona, ovviamente poi si dovrà applicare quello che è il mandato che è stato dato dai tecnici ma ovviamente poi ci saranno dei passaggi che devono essere... non si sente? INTERVENTO: No.

Intervento n. 242
Pagina 50
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ecco, per quanto... dicevo, l’inversione di Viale Regina Margherita è una prova, è stato detto anche sui giornali, è una prova che stiamo facendo per pianificare meglio un ragionamento di immissione verso il centro di una strada che fino ad oggi comportava un traffico importante in uscita.

Se voi frequentate quella strada vi accorgete che in più momenti del giorno la coda delle auto arriva fino quasi all’inizio di Via Umberto I, quindi un’inversione è stata... ovviamente il ragionamento dell’inversione è stata fatta ovviamente con i tecnici e in questo momento siamo a livello sperimentale.

Non è vero che il traffico va tutto in... nella stradina di Via Nazario Sauro, se non sbaglio così si chiama quella che va verso la Chiesetta delle Fosse, tanto per dire, perché parzialmente ovviamente chi deve uscire, diciamo, e andare verso l’esterno della città ovviamente prende Piazza Repubblica e quindi di conseguenza Corso del Popolo. È anche un invito alla cittadinanza, e anche a quelli che vengono da fuori, per avere miglior passaggio e fruibilità per arrivare anche al multipiano a Piazzale Di Vittorio.

Per quanto riguarda la questione se ne abbiamo parlato in Consiglio Comunale o, meglio, se quando si parla di mettere mano a qualche strada deve essere il passaggio anche in Consiglio Comunale, io le chiedo se a suo tempo la modifica che è stata fatta in Via Gorizia è passata per il Consiglio Comunale.

Intervento n. 260
Pagina 52
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Mi informerò come mai non è ancora stato fatto nulla, da quello che ho capito, anche perché sono segnalazioni che vanno direttamente poi o agli Uffici o allo SGO quindi sentirò un attimo gli Uffici.

29 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 29
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Assessore

Leggi intervento

Sì, mi sembrava di averla data più volte ma la ripeto, non è un problema. Per quanto riguarda quel finanziamento regionale, il finanziamento regionale, Consigliere Borsetto, derivava da una compartecipazione del Comune e la compartecipazione come Comune era un finanziamento fittizio, virtuale, nel senso che non vi erano soldi a bilancio se non con la compartecipazione per alienazione.

Lei sa benissimo, perché è da tanti anni anche lei in Consiglio Comunale, e sa benissimo che la voce alienazioni non è un dato certo; pertanto quando la Regione aveva messo a disposizione i suoi soldi, o meglio la disponibilità a compartecipare al progetto, noi non eravamo pronti perché nella voce alienazione non avevamo i soldi, quindi comunque non saremmo riusciti a partecipare a quel finanziamento, non avremmo usufruito di quel finanziamento.

Successivamente, con la questione dei proventi da multe, siamo riusciti a trovare una parte di questi soldi, una parte di questi soldi e con una richiesta che abbiamo fatto specificatamente al Comune abbiamo dirottato o, meglio, modificato quella che era la proposta di progetto non tanto sulla viabilità ciclopedonale di via Tre Martiri, ma per la realizzazione e la messa in sicurezza di tutta una serie di opere e di strade o che stanno venendo avanti per la questione della questura. Tutto qua.

Quindi abbiamo modificato quel progetto. Il progetto è stato ben visto ed approvato dalla Regione e quindi il finanziamento e la quota parte, in questo caso non più virtuale, cioè non più da alienazioni ma da proventi da multe, noi abbiamo messo da proventi da multe, voi l’altra volta, se andate a vedere il bilancio a suo tempo stilato dall’Amministrazione Merchiori, noterete e lei può notare che in quel finanziamento vi era la compartecipazione a soldi con alienazioni, che ovviamente non sono arrivate.

Tutto qui, ecco. Quindi… se mi dice si farà, ovviamente in questo momento non abbiamo la possibilità economica di potere ulteriormente realizzare l’opera, perché viene a mancare in questo momento il cofinanziamento della Regione, perché è già stato e verrà portato su un’altra opera.

Un’altra opera però che riguarda sempre viale Tre Martiri, che riguarda comunque una viabilità di accesso e di uscita comunque ad un’importante sede che è quella della Questura, e comunque viene rimodernata anche quella che è una zona ed un’area oggi effettivamente poco o… come posso dire… decorosa, e comunque una messa in sicurezza oggi della ciclopedonale esiste, perché dalla parte alberata fino a zone, diciamo, Stadio Tre Martiri comunque la messa in sicurezza c’è, i nostri il pedoni e i nostri ciclisti non utilizzano la strada ma utilizzano comunque una ciclabile, che non è certo il massimo delle ciclabili, però è ben visibile per terra e comunque vi è un percorso di messa in sicurezza; da quella strada comunque si arriva ad un sottopasso per arrivare poi in ospedale, e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 10 quello che posso dire è che con il Sindaco stiamo verificando e stiamo anche realizzando anche un’alternativa alla Via Tre Martiri con Via Stacche.

Visto che mi ha fatto anche un altro quesito: per quanto riguarda la pubblica illuminazione via Bonifacio siamo, o meglio vicino alle scuole Bonifacio, siamo in una zona sensibile purtroppo agli eventi atmosferici, via della Costituzione come largo Luccotti Fabbron, in questo caso non appena approviamo la delibera successiva alle interrogazioni, abbiamo non tanti soldi ma qualche soldo per poter verificare la fattibilità anche della sistemazione di quel tratto lì.

In questo momento non possiamo spingersi oltre se non in interventi di modesta entità, proprio perché manca la materia prima che è il denaro.

Intervento n. 38
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Assessore

Leggi intervento

Sì, per quanto riguarda il quesito sul porticciolo, siccome è un po’ articolato perché molti aspetti sono tecnici, chiedo alla Consigliera Romeo di pazientare magari qualche giorno che metterò nero su bianco un po’ tutta la situazione che credo sia giusto sia così, per evitare, ecco, magari di dire cose che magari non siano perfettamente chiare sotto l’aspetto tecnico.

5 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 49
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Giustamente è stata proposta in Aula e quindi è stata ascoltata e presa... fatta propria da tutti, non ancora oggi abbiamo... siamo in possesso della contabilità richiesta da Veneto Strade, non appena in possesso sarà ovviamente a vostra disposizione.

Intervento n. 55
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Sì. Di concerto con l’Assessore all’Ambiente, che segue ovviamente anche la problematica degli animali, stiamo verificando anche... lei sa benissimo che quando ci sono le cosiddette zone specifiche per gatti spostare, ecco, gli ambienti non è semplice soprattutto perché devi confrontarti anche poi con le associazioni specifiche, non so esattamente, perché manca il collega Bimbatti, a che punto è, ecco, il rapporto con queste associazioni, provvederemo a darle notizie appena sappiamo qualcosa.

Intervento n. 59
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Sì.

Per partecipare ai bandi bisogna avere la quota parte di cofinanziamento, in questo momento il Comune non è in disponibilità per eventuali cofinanziamenti in quanto non abbiamo possibilità di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 05 Novembre 2013 15 indebitamento, pertanto dovremo lavorare sul fronte di cassa che è alquanto improbabile, pertanto qualora ci fossero bandi a finanziamento... a cofinanziamento zero da parte del Comune ovviamente parteciperemo, i bandi con cofinanziamento da parte del Comune per noi in questo momento è difficile se non impossibile, rischiamo altrimenti di fare, come hanno fatto magari la precedente Amministrazione dove partecipava ai bandi per finanziamenti con la voce “alienazioni” e abbiamo visto, vedi la Questura, poi come è andata a finire.

Intervento n. 72
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Allora, la richiesta di Gioachin era per verificare se vi erano stati costi sugli espropri da parte di Viale... Via Catalafimi, insomma dei proprietari di Via Calatafimi. Noi questa domanda l’abbiamo rivolta ovviamente a Veneto Strade assieme alle altre domande e siamo in attesa di risposta.

Intervento n. 74
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Sì. A parte quella di Gioachin questa è la prima che mi riguarda precisamente. Noi in questi mesi abbiamo aperto le porte a una esternalizzazione per quanto riguarda la pubblica illuminazione rivolgendoci ovviamente al Consip per quanto riguarda l’affidamento della pubblica illuminazione e in queste settimane, diciamo, entro questo anno dovremo chiudere il contratto con le ditte segnalate da Consip.

Intervento n. 82
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta,

Assessore

Leggi intervento

Su questo argomento io avevo già relazionato ma si vede che non è sufficiente verbale e allora facciamo una risposta scritta e ve la inviamo.

24 settembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 58
Pagine 23–24
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Assessore

Leggi intervento

L'abbiamo già spiegato altre volte, vedo che le domande vengono poi da chi a suo tempo prese delle decisioni su questo argomento, e parlo di una convenzione, anzi, un accordo di programma che venne fatto con la Questura e con il Ministero, che prevedeva la realizzazione della Questura da parte del Ministero, e tutte le opere accessorie e secondarie da parte del Comune. Il problema qual era?

Che, a fronte di un accordo di programma, di un progetto di quasi un milione di euro, a bilancio non vi è stato messo un solo euro, cioè da una parte un accordo, dall’altra parte a bilancio non vi era un euro, tant’è che in una riunione avvenuta nella stanza del Sindaco, con la presenza del Questore e degli inviati del Ministero, proprio che dovevano parlare del progetto della Questura, per noi è stata proprio una sorpresa, da una parte, appunto, questo accordo, che poteva starci, e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Settembre 2013 24 dall’altra parte un finanziamento zero di questa opera.

Quindi siamo partiti proprio da questo tipo di emergenza, e dovevamo appunto trovare un soluzione. La prima cosa che è stata fatta è quella del ridimensionamento del progetto, che prevedeva delle fontane; diciamo che è stato sovradimensionato rispetto a quello che doveva essere poi l’obiettivo di uno stabile a servizio della cittadinanza: ampi parcheggi, strade di uscita da più parti, su Via Stacche, su Via Tre Martiri, eccetera.

E’ stato ridimensionato, è stato portato a 400.000 euro, ovviamente tutti da trovare, proprio perché a bilancio, e non è l’unica sorpresa che abbiamo trovato da quando ci siamo insediati, e dopo magari vi ricordo anche qualche altra sorpresina, sempre su questo argomento.

400.000 euro che non siamo riusciti ovviamente a reperire da nessuna parte, perché, nel momento in cui mettevi qualcosa a bilancio riuscivi ad individuare le somme necessarie per alcuni interventi, saltavano fuori - ed abbiamo una testimone qui vicino a noi, la dottoressa Cittadin - debiti fuori bilancio ed altre cose assolutamente da risanare e da ripianare. Questo è il primo. Quindi l’idea del project financing relativo ad una quota parte per pagare questa opera era necessaria.

Fortunatamente, per evitare ulteriore balzello, perché il project financing avrebbe dovuto dire poi comunque un rientro da parte di chi ti propone il project di quant’è l'investimento, quindi vuol dire parcheggi ancora a pagamento, eccetera.

Abbiamo accantonato questa idea, e siamo riusciti a reperire delle somme, proprio in virtù di quanto si spetta sulle questione delle multe, abbiamo messo a bilancio 240.000 euro, ed ovviamente siamo andati in Regione per trasformare quei fondi di quel bando, che prevedevano anche la messa in sicurezza di Via Tre Martiri, siamo comunque in Via Tre Martiri, comunque mettiamo in sicurezza un’area, quindi di fatto non andiamo a stravolgere quello che era l’idea e l’obiettivo principale, ma vi ricordo - ecco qua la seconda sorpresa - che quando abbiamo partecipato a quel bando, abbiamo partecipato mettendo delle somme virtuali; abbiamo messo a bilancio delle somme virtuali, nel senso che noi abbiamo chiesto alla Regione che ci finanziasse un progetto, quindi un’opera, mettendo a bilancio la quota parte del 60% con le alienazioni, le quali non sono avvenute, non sono state portate a casa nel vostro bilancio, e tanto meno nel nostro, e quindi di fatto è una volontà di intenti quella di proseguire con quel progetto, con quelle opere, ma di fatto non c'era anche lì nessun finanziamento, e c'è la dottoressa Cittadin, potete chiedere non al politico, ma potete chiedere al tecnico se così è.

Quindi altro bluff dell’Amministrazione precedente. Per concretizzare, quindi mi sembra strano che, invece di apprezzare il fatto di aver dovuto recuperare una strada, un percorso concreto, dove abbiamo messo dei soldi reali per tamponare alcune cose che erano state messe a bilancio, ma di fatto a bilancio non vi erano, noi riteniamo che questa sia la strada migliore. Per quanto riguarda le questioni “ma dopo abbiamo perso il bando”, il bando di fatto non c’era.

Anzi, ringraziamo la Regione che ha trasformato quel progetto in una messa in sicurezza, quindi ha ritenuto opportuno anche entrare nella questione della messa in sicurezza della Questura, e quindi delle opere stradali che vengono fatte comunque su Via Tre Martiri, quindi ha ripiegato il bando che vi era a suo tempo, riportandolo per sistemare le nostre esigenze. Questo è quanto riguarda la questione della Questura.

Quindi quando mi si dice “abbiamo perso 40.000-50.000 euro”, non abbiamo perso niente, perché di fatto noi, con l’idea che avevate di prendere e portare a casa quel finanziamento....

Intervento n. 60
Pagina 24
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Assessore

Leggi intervento

Se interessa solo alla Romeo, andiamo a bere un caffè al bar e glielo spiego!

Intervento n. 64
Pagina 25
Punto 4

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Assessore

Leggi intervento

Ho perso un po’ il filo. Non abbiamo perso niente, perché anche di fatto anche prima avevamo tutto perso, non c'era niente. Per quanto riguarda la questione dell’ATER, la domanda di messa a disposizione delle aree è arrivata agli uffici il 27, comprenderete che in tre giorni di tempo che c'è stato dato per mettere a disposizione delle aree, tre giorni sono pochi, abbiamo dovuto fare una verifica.

Di fatto non dopo un anno, ma dopo qualche altro giorno abbiamo messo a disposizione delle aree, e questo ritardo, ma per me non è un ritardo, non ha compromesso alcunché.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 36
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, su entrambe. Per quanto riguarda i gettoni è da poco che ho saputo che c’era difficoltà di trovare, appunto, nei punti autorizzati; provvederemo nei prossimi giorni, è tornata anche la responsabile del patrimonio, per comprare i nuovi gettoni e distribuirli credo sia al bar che il tabacchino mi sembra di Grignano, quindi lo facciamo perché è un servizio assolutamente utile. L’edicola anche, esatto.

Per quanto riguarda, invece, il portabiciclette non so se in un magazzino ne abbiamo ancora, però essendo una necessità quasi del bar, vediamo nei vari bar, che abbiamo anche a Rovigo ma non solo, è lo stesso esercizio cioè lo stesso esercente che provvede a mettere il portabiciclette per la sua clientela.

Quindi, ecco, per quanto riguarda l’edicola vediamo un po’ se in magazzino ne abbiamo, ma quelli che abbiamo in magazzino sono da centro storico ed è un peccato, ecco, utilizzarli perché sono notevolmente costosi, basterebbe magari la volontà degli esercenti per poter mettere vicino al loro posto alcuni portabiciclette per la loro clientela.

Intervento n. 50
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 14 E’ una strada che è tra le nostre priorità. Adesso, con il Bilancio che andremo ad approvare, vengono liberate delle risorse e all’interno comunque della lista delle opere da fare c’è anche la strada dell’Interporto.

Intervento n. 62
Pagine 17–18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 18 Ruzzante più volte ha fatto questo tipo di richiesta e più volte abbiamo risposto. Credo che a questo punto daremo la risposta scritta sperando che sia quella definitiva.

Intervento n. 75
Pagina 22
Punto 4

Approvazione Piano delle Alienazioni 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 DL 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008 n. 133

Assessore

Leggi intervento

E’ una delibera propedeutica al Bilancio, viene fatta ogni anno ed è la proposta appunto di alienazione al Consiglio Comunale di alcuni edifici ed alcuni relitti. Esattamente stiamo parlando della riproposta del fabbricato di Via Caracchio, sempre ovviamente tutto di proprietà comunale, per un prezzo di vendita di circa 80.000 euro.

Stiamo parlando poi di un fabbricato di Piazza Garibaldi più volte messo nel Piano delle Alienazioni con una vendita proposta di 1.000.000 di euro, come pure in questo caso è stato inserito un immobile, esattamente l’area in Piazzale di Vittorio con un prezzo di vendita stimato di circa 2.120.000 euro. Inseriamo inoltre immobili modificati con fabbricato. L’anno scorso avevamo in Piano delle Alienazioni un fabbricato solo la parte di piano terra della zona del Tempio della Rotonda.

Oggi proponiamo la completa vendita dell’intero edificio con un prezzo di base d’asta di 300.000 euro. Immobili che si sono aggiunti e sono relitti di terreni siti nella frazione di Santa Apollinare nella zona PEEP tra Via della Conciliazione e Scolo Ramo Storto con un prezzo di vendita complessivo di 38.250 euro. Locale ad uso commerciale facente parte della sede comunale, piano terra di metri quadrati 21, oggi occupato da un’attività di profumeria, per un prezzo di vendita stimato attorno ai 38.250 euro.

Locale ad uso commerciale sempre nella parte della sede comunale del piano terra… Aspetta, l’ho ripetuto, scusate. Locale ad uso commerciale facente parte di Palazzo Roverella, piano terra, per metri quadrati 34, soggetto a tutela storico artistica e ad autorizzazione alla vendita, prezzo di vendita di 124.740 euro, oggi occupato da un’attività di abbigliamento.

Locale ad uso commerciale facente parte di Palazzo Roverella, piano terra di metri quadrati 17, soggetto a tutela storico artistica e ad autorizzazione alla vendita, prezzo di vendita 54.000 euro ed oggi occupato dalla tabaccheria. Relitto di terreno sito a Rovigo Via Mure Soccorso ai civici 31 e 33 per un prezzo di vendita stimato di 8.840 euro. Questi sono esattamente gli immobili che proviamo e proponiamo nella vendita all’interno del Bilancio del Comune di Rovigo.

Intervento n. 85
Pagine 25–26
Punto 4

Approvazione Piano delle Alienazioni 2013 ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 DL 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 6 agosto 2008 n. 133

Assessore

Leggi intervento

Noi abbiamo risposto a suo tempo a quell' interrogazione/interpellanza. Se poi la Consigliera Furin non è rimasta soddisfatta, non so cosa dire. Noi, ovviamente, abbiamo un inventario della parte patrimoniale e per quanto ci riguarda è a vostra disposizione in qualsiasi momento.

Per quanto riguarda il discorso di Ruzzante, queste nel Piano delle Alienazioni, esattamente le attività commerciali a cui faceva riferimento, riteniamo ormai opportuno metterle nella disponibilità e quindi venderle. Se la domanda è per le attività interne, c'è chi ormai da anni lavora all’interno di queste attività e hanno, come posso dire, una prelazione (non mi veniva la parola). Se hanno la prelazione, vediamo un attimo se la legge ce lo consente e faremo di tutto perché questo avvenga.

Ovviamente, se questo non è possibile, l’asta deve essere libera per tutti. Per quanto riguarda Piazzale di Vittorio, è un piano, è un’area che metteremo a disposizione. E’ vero che c'è un parcheggio privato, ma è meglio sapere esattamente fin dall’inizio con la costituzione, o meglio con la costruzione del multipiano non c'erano alternative al multipiano, perché quell'area doveva comunque andare assolutamente in alienazione.

Successivamente poi è stata provvisoriamente utilizzata come parcheggio.

Ha dei proventi ed è ovvio che, nel momento in cui mettiamo in vendita l’area, è un’area che non si può vendere solo a pezzettini, è un’area che viene venduta completamente, però chi la compra non può edificare su tutta l’area e quindi ha la necessità, visto che non c'è intenzione di fare residenzialità, ma altro tipo di destinazioni d’uso, c'è la necessità sia urbanisticamente, ma anche perché chi vuole fare le attività commerciali o anche direzionali, ha la necessità comunque di rendere l’area completamente a disposizione anche con i parcheggi.

Se lei mi dice se c'è un rientro domani per l’Amministrazione di quell' area, ovviamente andremo a verificare poi in fase attuativa del Piano. Qualora l’area venisse venduta, eccetera, andiamo a verificare se può esserci un accordo con il privato per gestire la sede per il parcheggio. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 26

12 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 58
Pagina 13
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Beh, io ribadisco che mal digerisco questo progetto ma credo di averlo detto in tempi non sospetti quando ero all’opposizione e abbiamo manifestato a tal riguardo, quindi non c’era niente da scandalizzarsi, anzi coerenza vuole che noi dai banchi dell’opposizione non abbiamo fatto altro che prendere in mano una situazione che era devastante e soprattutto per quelli, per i cittadini che erano e che abitano la residenzialità del posto.

Lo sapete benissimo, non mettetevi assolutamente con la testa sotto la sabbia per nascondere la realtà, però purtroppo ormai il progetto era partito in quella direzione, abbiamo dovuto, come posso dire, prenderlo e portarlo avanti con qualche modifica e la modifica che noi abbiamo intenzione e stiamo facendo è quella di recuperare uno stabile dietro il San Michele, inglobarlo all’interno del progetto complessivo...

È inutile che dica di no, finché siamo qua noi se permette possiamo modificare anche queste cose visto che voi avete fatto quello che avete fatto, e, se permettete, noi all’interno di questo progetto lo allarghiamo anche allo stabile.

Sono tre famiglie in emergenza abitativa, non spetta a me dire che l’emergenza abitativa è lunga e dura 24 mesi, se non sbaglio, dopodiché l’emergenza abitativa per le famiglie non esiste più, se non sono dentro da oltre 24 mesi provvederemo o in una maniera o nell’altra anche a sistemarle.

Intervento n. 126
Pagina 27
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io capisco che le zanzare non guardano il confine tra il pubblico e il privato, però se i tombini, in questo caso informo ovviamente, sono sulle cosiddette “case rosse” di Via Galilei e siamo in un’area che non è pubblica, ovviamente non possiamo mandare i pulitori di tombini in quelle aree lì.

Già noi facciamo lo strappo alla regola e ogni tanto andiamo a tagliare l’erba in Via Bramante nonostante non ci sia una vera e proprio convenzione con l’ATER, andare anche a pulire i tombini, i pozzetti di scarico delle acque bianche in area non pubblica credo sia... cioè non possiamo farlo. Sono d’accordo con lei che le zanzare non guardano questo ma allora dobbiamo rivolgere eventualmente ad altri Enti, altrimenti... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 127
Pagina 27
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, esatto. Altrimenti, ecco, direi, sentiamo il Presidente dell’ATER o qualche dirigente dell’ATER se ci può rispondere.

Intervento n. 139
Pagina 29
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda i due lastroni sono stati segnalati all’officina dello SGO dei Lavori pubblici, credo già lunedì al massimo martedì metteranno mano, appunto, alla sistemazione con la verifica anche del sottosuolo.

Per quanto riguarda le piste ciclabili purtroppo da una parte abbiamo il materiale che si sta ormai deteriorando in alcuni punti altre volte, spesso, sono atti vandalici di gruppi, penso, di giovani che strappano, esatto, pali e buttano e gettano soprattutto in acqua, ecco, la parte di questi blocchi di legno.

Faremo un po’ più attenzione e sorveglianza sperando anche di beccare qualcuno per poi fare anche le opportune denunce, perché cominciamo anche, e non è la prima volta che facciamo, denunce contro ignoti per quegli atti vandalici che stanno accadendo nella città.

Intervento n. 148
Pagina 31
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì. In alcuni momenti della giornata il traffico è, diciamo, blocca un po’ la rotatoria, questo avviene soprattutto nei momenti di punta del mattino quando la gente si appresta per andare a lavorare e verso l’una quando si muovono anche gli autobus e le corriere.

C’è una cosa da dire, oggi in questo momento la rotatoria fatta in maniera tale, diciamo, ha bisogno di una sistemazione soprattutto dalla parte del palazzo di Romano perché chi arriva dal Ponte di Marabin tende ad entrare in velocità nella rotatoria, pertanto blocca soprattutto i flussi di traffico di Viale Regina Margherita. Stiamo verificando, gli Uffici stanno verificando una piccola modifica nel momento in cui andiamo poi a fare la rotatoria in maniera definitiva.

Già l’iter è iniziato con un... l’esproprio, vediamo poi di arrivare però a un accordo con i privato, cioè con chi sta facendo adesso la residenzialità sull’ex albergo da Romano, per un piccolo angolo che serve... che è privato ma che serve invece per la rotatoria stessa, quindi la procedura di esproprio che sarà comunque, spero, concordata in cambio anche di una o due parcheggi auto per la residenzialità.

Il resto, ecco, la conformazione è quella, non credo ci siano alternativa perché l’unica alternativa è quella di ritornare al semaforo purtroppo, però si può modificare un po’ la rotatoria, e lo stanno facendo, in fase di progetto definitivo proprio perché c’è il flusso di traffico sulla trasversale, diciamo, Viale della Pace-Ponte Marabin che entra in velocità rispetto all’altro asse.

Modificato questo vedrete che avremo meno traffico... scusate, meno colonna, ecco, su quell’asse, diciamo, di Viale Marconi o, meglio, di Viale Regina Margherita, soprattutto è quello che un po’ crea qualche disagio alla rotatoria stessa.

Intervento n. 166
Pagine 34–35
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 12 luglio 2013 35 Mi ha preso in contropiede perché sembrava un’interpellanza a Bimbatti e quindi... invece è mia. Mi ero illuso. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 167
Pagina 35
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Niente. Allora, andremo a verificare, Consigliere, e poi vi riferiremo.

21 maggio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta…

Assessore

Leggi intervento

Bene, la ringrazio di avermi segnalato la questione delle buche, non è da molto che abbiamo rifatto i marciapiedi di Viale Marconi, provvederemo… vista la segnalazione, provvederemo nei prossimi giorni a verificare quanto da lei detto.

Sappiamo benissimo che non è l’unico problema che abbiamo nella città per quanto riguarda il discorso delle buche, abbiamo comunque due persone specializzate in materia e probabilmente a tempo pieno stanno lavorando per questo, quindi faremo in modo, ecco, che si portino anche su viale Marconi per sistemarle, prima che quelle buche diventino più grandi.

Per quanto riguarda le biciclette: l’asporto e il sequestro di biciclette non è una cosa così automatica e semplice, sentiremo anche il Comandante della Polizia Locale perché più volte so che si è agito in tale direzione, ma non sempre è possibile effettuare quello che lei ha detto. Vedremo un attimo quanto è possibile e dopo casomai riferiremo anche in Consiglio.

Intervento n. 27
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta…

Assessore

Leggi intervento

Allora, per quanto riguarda la scuola di Roverdicrè era già ormai nelle cose, proprio in virtù di una serie di questioni che erano aperte, dell’inidoneità e altro, e della parziale, a suo tempo, indisponibilità della scuola, poi la totale disponibilità e qualche giorno fa la totale indisponibilità a proseguire quel rapporto con il Comune di Rovigo, ovviamente siamo partiti orami a spron battuto anche per adeguare parte della scuola Duca d’Aosta al ricevimento dei bambini che erano prima a Roverdicrè.

Pertanto per settembre è garantita la presenza a San Pio X dei bambini che prima erano a Roverdicrè.

Intervento n. 61
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta…

Assessore

Leggi intervento

E’ in fase di definizione la convenzione, dovuto al fatto anche di mettere nero su bianco i lavori che ci sono da fare, quali spettano al Comune e quali invece si prendono in carico la società che ha vinto l’appalto; entro un mese vi sarà la firma della convenzione.

Intervento n. 77
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta…

Assessore

Leggi intervento

Ho personalmente dato mandato agli uffici di provvedere alla sistemazione di quei 10.000 euro, che era da tanto tempo che erano stati promessi, e mai dati, quindi è fatta con determina dirigenziale, poi tempi sono i tempi della ragioneria, quindi lì non posso certo quantificare una data. Per quanto riguarda tutto il resto, c'è già una risposta scritta, data al Presidente del Consiglio, già da giorni, quindi dovrà inoltrare alla Consigliera.

E’ già comunque definito - come ho detto già anche a Ruzzante - il passaggio della scuola al Duca d’Aosta. Queste mi sembrano le domande che venivano fatte, e che verranno confermate nella risposta scritta che il Presidente darà nelle prossime ore.

Intervento n. 91
Pagine 24–26
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Arriviamo a proporre un iter cominciato su questa storia ormai da anni, un iter che ben conosciamo, iniziato nel 2004 , ed oggi andiamo a proporre l’approvazione del progetto preliminare dell’ampliamento e completamento del Parco Maddalena, volto proprio anche alle azioni di esproprio perché, come sapete, ben 14.000 metri circa sono attualmente di area privata, ben 6.930 sono di area pubblica, quindi si va a proporre l’ampliamento dai 9.630 metri quadrati attualmente in nostro possesso, aumentandoli di altri 14.

670. Questo è dovuto anche ad una uniformità del Parco Maddalena, rispetto anche alle necessità dell’Ente Pubblico di dare alla città, e a quel quartiere in particolare, un ulteriore spazio per attività ludico-ricreative, eccetera.

Io partirei un attimo, proprio perché è giusto fare un po’ di storia al riguardo, perché sappiamo benissimo che già dal nostro insediamento ci sono state mille polemiche su questa questione dell’esproprio, del non esproprino, della particolarità anche del rapporto che c'è stato tra l'Ente Pubblico, soprattutto con la proprietà Cefil-Reale, titolari non solo del parco, quindi dell’area verde, ma anche proprio dell’intera struttura, oggetto a suo tempo di una proposta di PIRUEA, quindi il privato fece a so suo tempo all’Amministrazione una proposta di PIRUEA, che prevedeva una certa edificabilità di tutta l’area, vincolata questa ovviamente anche da quella che doveva essere una convenzione urbanistica, sospesa poi a suo tempo già nel 2009, in attesa appunto della decisione da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, relativamente ad alcuni immobili che c'erano all’interno, e che erano vincolati.

Questa decisione in merito di via libera, e quindi di parere positivo per l’intera proposta di PIRUEA, non è mai arrivata, nel senso che è stata ovviamente data in maniera negativa; il PIRUEA si è fermato; fermandosi il PIRUEA sono venute meno anche le condizioni che a suo tempo con tanto di delibera del 2006 riportava da una parte il protocollo di intesa con il Ministero, con la Regione per l’attuazione dei contratti di quartiere, questo nel ottobre 2006.

Con una decisione di Giunta Comunale del 9 novembre 2006, vi fu la revoca di alcuni progetti dei contratti di quartiere, nel caso di specie si propose sia con la Giunta Comunale, sia poi con il Consiglio Comunale di quindici giorni dopo rispetto all’attivazione della Giunta Comunale, si propose la revoca di alcuni progetti di contratti di quartiere, che prevedevano tra l'altro una riqualificazione ambientale di Parco Langer.

Per Parco Langer, per quanto ci riguarda, anche se la denominazione è quella, nel progetto di contratto di quartiere era prevista una riqualificazione ambientale dei nostri 20.000 metri di proprietà dietro Casa Serena, che però andavano a collegarsi direttamente con la convenzione pluriennale, che avevamo ormai con il Ministero della Difesa, che aveva dato in gestione ormai da anni anche l’area dei 50.000 metri quadrati dei famosi Parco Langer.

Quindi la revoca di questa delibera e lo spostamento di questo denaro, quindi un milione di euro, atto a riqualificare quell’area, spostato su Parco Maddalena creò a suo tempo anche una serie di problematiche, ed anche una serie di critiche; soldi pubblici spesi non solo per l'acquisto a suo tempo di quella parte di area Inps, che poi diventò appunto area comunale, ma anche per quello che c'è stata come manutenzione Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 25 straordinaria e riqualificazione di un parco, che di fatto era un parco privato, non ancora in possesso del Comune.

Con la non dichiarazione di possesso da parte del Comune, non potevano essere effettuate tutte quelle opere che poi, purtroppo, sono state effettuate, che hanno portato poi tutta quella serie di polemiche, e anche una parte dell’opinione pubblica non a conoscenza di tutto questo iter burocratico, che ha creato quindi malumori, che ci sono, e che sappiamo benissimo, che poi sono stati gestiti anche stupendamente da parte di qualche parte politica, che però ha portato poi alla fine ad una definizione ben precisa anche da parte dei Tribunali, TAR e altri, in cui vi è stata la completa dichiarazione che la parte che noi avevamo in possesso e che utilizzavamo era di fatto area privata, che quindi doveva ritornare al privato.

Oggi siamo in una situazione che ben conoscete, in cui quei 6.900 metri sono utilizzati dalla cittadinanza, e invece i gli oltre 14.000 metri sono di là chiusi, per modo di dire, perché c'è una rete traballante di plastica, che spesso ovviamente viene completamente rotta e divelta, proprio perché di là c'è l'attrazione dei giochi, purtroppo fermi, che vengono comunque utilizzati dai ragazzi e dai bambini.

Quindi la necessità, proprio per poter dare un utilizzo pubblico di tutta l’area, quindi poter aumentare quella che è la necessità di questa area di attività ludico-creativa, vi è necessità di andare avanti con l’azione di esproprio, che di fatto va a bloccare anche quella che è l’ultima sentenza dei Tribunali, a cui davano appunto l’immediato rientro di tutta l’area alla parte privata, con l’obbligo da parte del Comune di togliere tutte quelle che sono state le opere eseguite su quel terreno; opere, tra l'altro, come sapete, che non sono soltanto opere che si vedono, visibili, quindi i giochi che vediamo dei bambini, i bagni, eccetera, sono soprattutto tutte le opere che sono state eseguite come sottoservizi, che ammontano a centinaia di migliaia di euro di opere.

Io dico personalmente che porto questa delibera malvolentieri. Porto malvolentieri perché più volte, come Consigliere di opposizione, ho fatto notare all’ex Assessore chi ci si stava muovendo in un terreno minato sotto questo aspetto; minato nel senso che si stava andando in una direzione in cui non si poteva andare.

Le rassicurazioni che venivano date da questo banco da parte dell’Assessore a suo tempo, e anche gli atti amministrativi che erano stati fatti, perché il passaggio e la revoca dei finanziamenti, da una parte per spostarli dall’altra, sono avvenuti tramite delibera di Giunta Comunale, e anche tramite delibera di Consiglio Comunale, quindi anche tutti gli atti a mio avviso erano, tra virgolette, non voglio usare la parola “falsati”, perché sarebbe pesante, però ci hanno indotto ad andare in una direzione che abbiamo sempre sostenuto che non si poteva e non si doveva andare.

I fatti ci hanno dato ragione. Oggi siamo qui a dover rincorrere un atto amministrativo per sanare quella che è stata un po’ qualche leggerezza del passato. Io sono dell’avviso che deve esserci comunque continuità amministrativa, se questa è possibile farla.

Dico che lo porto mal volentieri perché ha messo nelle condizioni questa Amministrazione di non poter decidere cosa fare su una parte di contratti di quartiere.

Noi avremmo potuto decidere di tenerci i nostri 7.000 metri quadrati dell’area del Parco Maddalena, lasciare al privato l’area privata, se non c'erano tutte queste opere, che comunque se noi non decidiamo sull’esproprio è un danno forte che viene dato all’Amministrazione, perché lì ci sono centinaia di migliaia di euro che qualcuno poi un domani dovrà giustificare per quale motivo sono stati spesi in quell’area, e difficilmente riuscirà a giustificare, alla luce proprio delle sentenze che sono venute avanti ultimamente, e il fermarsi e non proseguire questa opera di esproprio vorrebbe dire, per quanto ci riguarda avevamo anche intenzione di guardarci a 360 gradi, perché eventualmente la questione, già per noi assolutamente negativa di aver spostato il denaro, il milione di euro dall’area Parco Langer, dall’area nostra, perché guardate un attimo, e sarà un caso, però da una parte, cari Consiglieri di opposizione, viene revocato quel finanziamento che, se restava dov’era, oggi avremmo avuto sicuramente già un’area attrezzata, un’area ludico-ricreativa, avrebbe coinvolto assolutamente i 70.000 metri quadrati che là ci sono tra Parco Langer e l’area dietro Casa Serena, comunale; oggi probabilmente non saremmo qui, o ieri non saremmo stati qui a parlare dove doveva passare la Passante Nord, se a sud o a nord, perché sicuramente a sud non sarebbe potuta passare.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 26 E mi chiedo: a suo tempo le associazioni ambientaliste, nel momento in cui vi è stata questa revoca, perché sulla delibera sia di Giunta che di Consiglio Comunale si parla esattamente di revoca, di riqualificazione di Parco Langer. Oggi abbiamo visto decine e decine di manifestazioni per riqualificare Parco Langer, qualche anno sa fa le stesse manifestazioni non sono avvenute per lo spostamento di questo finanziamento.

Probabilmente una sensibilizzazione maggiore degli ambientalisti e dell’opinione pubblica avrebbe messo in seria difficoltà anche gli amministratori di allora per lo spostamento di questo finanziamento. Un milione di euro su un’area che era già nostra, quindi non avremmo dovuto fare né acquisto di area, né di terreni, quindi era un milione di euro netto da spendere sulla riqualificazione ambientale. Non si è voluto questo.

Oggi gli stessi che hanno fatto questo spostamento sono gli stessi che mi pongono il problema di riqualificare Parco Langer, sono le stesse persone, e sono quelle che a suo tempo in questa delibera hanno alzato la mano, sono quelle che allo stesso tempo oggi vanno a manifestare sul parchetto dietro Casa Serena per dire che dobbiamo riqualificare, e che non devono essere prese altre decisioni, se non quella di riqualificare quell’area.

C'era la possibilità, vi era un finanziamento, ed è stato negato dai Consiglieri precedenti. Io, ripeto, per formazione mentale politica guardo avanti, cerco di guardare avanti. C'è ormai una continuità amministrativo, e per evitare un ulteriore danno che si porta la città è necessario andare avanti con l’esproprio, anche se fossi un Consigliere Comunale di maggioranza voterei con le dita che mi chiudono il naso, ed alzerei la mano sinistra, e con la destra mi tapperei il naso per votare questa delibera.

Andiamo avanti un attimo, quindi sulla questione della riqualificazione e dell’ampliamento dell’area.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 92
Pagina 26
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Ho detto cosa farei io, non ho detto cosa devono fare i Consiglieri, cosa farei io. Per quanto riguarda la questione dell’oggetto del progetto preliminare di ampliamento, oltre a quello che c'è, le finalità progettuali prevedono interventi come una realizzazione di un laboratorio di orto botanico, la realizzazione di campi di beach volley e beach tennis, realizzazione di pista da ciclogym e ciclocross, realizzazione di tavoli da pingpong e manutenzione di opere del verde, eccetera.

La valutazione complessiva dell’opera è di 290.000 euro; di questi abbiamo tra spese tecniche, indennità di esproprio, eccetera , 245.000 euro, e 45.000 euro invece di opere relative a quello che prima vi ho descritto. Io sono a disposizione eventualmente per domande, e mi fermo qui.

Intervento n. 96
Pagina 27
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Solitamente non si è entrati nel quadro economico, perché specificatamente tecnico, ma non c'è problema. Ovviamente sono dati che pongono gli uffici, sia come indennità di esproprio, che è una valutazione fatta sulla destinazione urbanistica di quell’area, quindi in base alla fascia di destinazione urbanistica ha anche un costo.

Questo non è detto, attenzione, questa è una proposta, o meglio, è una nota di esproprio che noi andiamo a porre, dove poi il privato, qualora non sia d'accordo al riguardo, può anche eventualmente ricorrere, e saranno poi persone terze che decideranno se questa è una valutazione congrua o altro.

Pertanto oggi è difficile rispondere alla domanda del Consigliere, se non dicendo che le valutazioni dell’ufficio prevedono, a parte la questione del coordinamento della sicurezza e tutto il resto, e a parte quella che è la quantificazione dei progetti, se vogliamo entrare nel merito anche dei piccoli progetti che sono stati fatti, c'è l'elenco ancora come ho fatto prima, gli imprevisti ed arrotondamenti sono imprevisti che si prevedono all’interno di questo iter.

Quindi viene messa una percentuale a tal riguardo, che può essere utilizzata, se no diventa risparmio di gestione, qualora venga approvato e confermato quella che è poi la proposta che noi andiamo a fare. Se non ci sono imprevisti, i 28.000 euro ovviamente non saranno previsti.

Intervento n. 112
Pagine 30–31
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Lascio ai tecnici poi entrare nel merito dell’emendamento, per avere la validità tecnica. La questione è questa, Consigliere Furin, così magari rispondo, visto che mi ha posto lei la questione prima. Perché abbiamo voluto inserire all’interno della proposta di esproprio anche la proposta di progettazione?

Per dare più forza alla pubblica utilità di questa azione. Il fatto di dividere le cose, anche perché poi il giorno dopo dovremmo portare, quindi scindere, vuol dire da una parte l’esproprio e dall’altra parte entrare nel merito di cosa andare a mettere, se mettere un tavolino da pingpong o mettere qualcos’altro.

Si entra in una discussione che diventa secondaria rispetto all’aspetto principale, che è quello di finalizzare questa azione, questa delibera all’esproprio, quindi più forte è la motivazione di pubblica utilità e più abbiamo chance negli eventuali ricorsi di portare a casa l’obiettivo.

Scindere, e sminuire, ed alleggerire la delibera, per poi non dare le motivazioni, non solo di pubblica utilità, perché fa bene avere più verde, eccetera, ma motivare anche con finalità progettuali, che sia il campetto da pingpong, che sia poi il beach volley, non è quello il problema, perché in corso d’opera, se riteniamo che ci siano motivazioni diverse, e quindi anche attività ludico ricreative da inserire o da sostituire, lo facciamo, ma andare adesso a scindere le cose dà meno importanza alla delibera che stiamo proponendo.

Tutto qui, con il rischio probabile (io non so, ripeto, l’aspetto tecnico se è possibile) che le motivazioni che può portare poi il ricorrente siano magari più pesanti della motivazione della pubblica utilità che stiamo proponendo noi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 31

Intervento n. 117
Pagine 31–32
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda le spese di sicurezza, se guardate in qualsiasi tipo di appalto, non abbiamo specificità professionali e, almeno da quello che vedo, la maggior parte delle volte la sicurezza viene data all’esterno. Primo.

Seconda cosa, che credo sia importante: oggi noi andiamo a proporre una delibera in cui all’interno ci sono anche i progettini delle attività che vanno inserite, e qui possiamo discutere, ed eventualmente anche proporre qualche integrazione e qualche sostituzione, non è quello il problema, per me non è quello il problema.

Nel momento in cui dividete le cose, il progettino di quale attrezzature mettere una delibera di Giunta che non viene più in Consiglio Comunale, quindi oggi c'è questa opportunità di discutere, domani si parla dell’esproprio, e per quanto riguarda quello che verrà inserito nel parco non è più motivo di discussione di Consiglio Comunale, non verrò più in Consiglio per parlare di quale attrezzature, se mettere una panchina o se mettere uno scivolo, perché è una questione solo ed esclusivamente di Giunta.

Oggi noi possiamo discutere in Consiglio. Perché allora questa opportunità andare a dividere e lasciare che la Giunta decida per conto proprio cosa fare di quel progetto? Non c'è problema.

Per me è un aspetto secondario. Ripeto, e scusatemi, che sottolineo, a prescindere da quelle che possono essere le motivazione tecniche, se accettare o no questo emendamento, noi da oggi abbiamo bisogno di rafforzare il più possibile la cosiddetta pubblica utilità. Ci prendiamo una responsabilità importante qualora vengano meno forti motivazioni di pubblica utilità, per il rischio (non lo so) che la motivazione di esproprio venga poi interdetta da terze persone.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 32

Intervento n. 138
Pagina 36
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

E’ vero che, Consigliere Romeo, è datato marzo il progetto e tutta la documentazione, è anche vero che è arrivato in Giunta qualche giorno fa, il tempo che gli uffici verificassero la bontà anche dell’operazione tecnico-amministrativa, quindi se lei di mi dice che dal momento della Giunta al Consiglio Comunale sono passati mesi o settimane, e pertanto si poteva entrare a fare la Commissione, sono d'accordo con lei, ma in Giunta Comunale la delibera è arrivata qualche giorno fa. Pertanto questo è.

La necessità della fretta di portare la delibera in questo Consiglio è dettata dal fatto per evitare di perdere tempo sui termini ultimi dovuti all’eventuale ricorso o l'applicazione della sentenza del TAR. Tutto qui. Quindi non c'è stata la motivazione di superare la Terza Commissione per chissà quale motivo, perché, ripeto, dall’iter amministrativo di Giunta al Consiglio sono tempi ristretti.

Se negli uffici hanno ritenuto che, per approfondire la pratica, vi sia stata anche la possibilità di tenere lì ferma per approfondire la materia per un mese, va bene anche questo, noi non possiamo entrare nel merito di questa operazione. Tutto il resto invece è cosa di questi giorni.

Per quanto riguarda un’altra questione, che prima non ciò ho citato, alla osservazione che è riportata nella delibera venerdì, quindi è fuori dall'osservazione importata, ma è arrivata anche un’altra osservazione, sempre dagli stessi della prima osservazione, è già stata contro-dedotta, e c'è stata già anche la risposta negativa ai titolari dell’osservazione.

Quindi nella delibera è riportato che c'è stata un’osservazione, invece in pratica sono arrivate due osservazioni, di cui una non citata nella delibera, perché è datata appunto venerdì scorso, già contro dedotta.

Intervento n. 150
Pagina 37
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Lo dicevo prima, e lo ribadisco. Non entro nel merito tecnico, la risposta è già stata data, però richiedo che un parere politico deve essere dato, ma deve essere dato dall’intero Consiglio Comunale, perché questa vicenda è nata in una maniera secondo me fortemente negativa.

Credo, proprio per fotografare la situazione, e per rendere giustizia all’iter che è stato seguito su tutta questa vicenda, comunque un approfondimento sulla materia e su quello che è successo in questi anni sulla questione Parco Maddalena a mio avviso deve esserci.

Intervento n. 192
Pagina 46
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Assessore

Leggi intervento

Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda la Giunta non ci sono problemi. In fase di realizzazione, quindi in fase esecutiva, non vedo materia ostativa per potere anche coinvolgere il quartiere sui giochi da mettere.

22 aprile 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Abbiamo interpellato ovviamente Veneto Strade, perché ricordo che non c’è competenza alcuna per l’iter burocratico di quell’opera. Verifico stamattina se negli ultimi giorni abbiamo avuto già risposta e nei prossimi minuti do esattamente una risposta esaustiva su questo argomento. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 5

Intervento n. 61
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Vorrei sapere se il Consigliere Frigato vuole la domanda alla risposta o vuole che le parli di quella questione delle ciclabili, così magari potrebbe essere soddisfatto? Come vuole. Volevo proprio entrare nel merito della questione, però, ripeto, vuole la risposta scritta a domanda risponde o vuole un ragionamento complessivo sulla ciclabile? (Parole incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 62
Pagine 15–17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Benissimo. Allora è un doppione ma preferisco farlo, perché sulle risposte probabilmente non si entra mai poi nel merito della questione. Stiamo parlando della ciclabile di Grignano, dove sono state poste alcune questioni, noi abbiamo un protocollo d’intesa, firmato a suo tempo tra Comune di Arquà capofila, che a suo tempo chiese un finanziamento per la ciclabile, che a suo tempo si chiamò dei Due Castelli per collegare appunto le torri della città con il Castello di Arquà.

A fronte poi di quel progetto, di quel protocollo d’intesa, fu espletata un’ipotesi di fattibilità; sono passati gli anni, la regione Veneto ha dato via libera, ecco, a questo protocollo d’intesa mettendo anche dei soldi su questo progetto, e su questo progetto ha creduto anche la fondazione della Cassa di Risparmio. Il problema qual è?

Ognuno di noi, Comune di Rovigo, Fondazione, Regione e Comune di Arquà, doveva mettere la sua quota parte per questa ciclabile; sono venuti a mancare… vuoi che lo dica io o lo devi dire tu? Posso andare avanti io o mi dai una mano a ricordare? Tu non c’eri.

Allora il Comune di Arquà non ha la possibilità in questo momento economica per proseguire questo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 16 progetto; c’era anche, e dirò di più, anche la disponibilità, per il cassero di sorpasso della Transpolesana, anche la disponibilità ovviamente di Veneto Strade ed eventualmente chi poi doveva prendere in consegna la strada, la Transpolesana, ma sono cose… è una parentesi che apro e chiudo.

La cosa importante è purtroppo che questo progetto non può andare avanti perché i protagonisti in campo sono venuti meno, cioè il momento in cui mi fa anche il capofila non è possibile oggi poter attuare quel progetto. Però non è che se non approviamo quel progetto ci fermiamo con la nostra ipotesi di fattibilità, che è quella di collegare assolutamente la città ad un importante luogo periferico che è Grignano.

Quindi, in virtù di questo estrapoliamo quello che nel protocollo d’intesa era l’ipotesi di fattibilità che parlava di una ciclabile, quindi di utilizzare via Dosso Faiti per arrivare a Grignano, altre ipotesi ci sono state poi in questi anni, c’era l’ipotesi anche di via Forlanini, però è meglio che parliamo… Le ciclabili sono utilizzate soprattutto dai ragazzi, dai giovani e dagli anziani, cioè diciamo quelli dai 25 in su usano la macchina, usano poco la ciclabile, allora dovevamo esattamente… Dobbiamo pensare ad una cosa: quando si fa una ciclabile, la ciclabile deve assolutamente essere percorsa in luogo anche dove ci sono delle abitazioni, un luogo residenziale; la ciclabile di via Forlanini, per quanto mi riguarda, è da mettere un attimo da parte come se con l’ipotesi, ripeto, invece, alla fattibilità di utilizzare via Dosso Faiti, in quanto luogo residenziale, in quanto luogo presidiato e vigilato comunque da abitazioni da parte della residenzialità.

Questo è il primo.

Secondo luogo: l’ipotesi di via Forlanini deve essere completamente fatta, perché dobbiamo lavorare soprattutto su un terreno, dobbiamo lavorare quindi assieme al Consorzio di Bonifica, dobbiamo lavorare sulla fattibilità strutturale di una ciclabile, quindi anche con dei costi importanti; d’altra parte noi andiamo, a parte il cosiddetto sottopasso che, tra le altre domande che ci sono, come viene utilizzato eccetera, stiamo lavorando con il Consorzio di Bonifica e anche con le Ferrovie dello Stato per utilizzare una via diversa diciamo di fuoriuscita delle acque piovane per permettere a quel sottopasso, che certamente non ha i requisiti per un sottopasso ciclopedonale, però… dopo andrò a spiegare anche qual è la nostra intenzione, allora utilizzeremo… l’idea nostra è quella di utilizzare via Dosso Faiti per il semplice fatto che è già una strada strutturata, è già una strada presidiata, è già una strada che ha bisogno di modeste manutenzioni perché possa diventare parzialmente ciclabile e comunque arriveremo, con via Dosso Faiti, arriveremo esattamente dietro al campo sportivo di Grignano.

E quindi diamo una risposta fattibile, perché noi oggi abbiamo a disposizione non più il milione o quello che serve per quella ciclabilità, abbiamo a disposizione oggi, e dobbiamo fare anche presto a prendere in mano la situazione e lo stiamo facendo, abbiamo in mano € 300.000; di questi € 300.000 riteniamo che dovremo farcela o poco più dobbiamo mettere… o più dobbiamo mettere come importo per chiudere quest’opera. Il problema qual è?

È quello di rendere fruibile chiamiamolo quel sottopasso, perché, nel momento in cui abbiamo la possibilità di dare un’alternativa al decorso delle acque piovane, quello può essere utilizzato assolutamente perché è comunque di un’altezza tale che con il ciclopedonale a senso alternato si scende dalla bicicletta, si percorre quel sottopasso e si può andare dall’altra parte.

Non sono certo 10 metri… Sì perché nel momento in cui… cioè io preferisco spendere dei soldi, dare comunque una risposta certa alla gente, piuttosto di dire: faremo, faremo e faremo! Perché se c’era la possibilità di fare quello di via Forlanini, c’erano cinque anni davanti per poterlo fare. Vuol dire che se non si è pensato e non si è fatto, vuol dire che effettivamente o sotto l’aspetto economico o sotto l’aspetto strutturale o sotto l’aspetto politico qualcosa ha fermato la realizzazione.

Allora ritengo che tra un’ipotesi remota e un’ipotesi fattibile ritengo di utilizzare l’ipotesi fattibile, anche se, diciamo, non è la migliore ipotesi. Oggi come oggi è quella che ci permette… anche perché quel piccolo sottopasso lì fino a poco tempo fa, oggi sottomesso qualche ostacolo per evitare di utilizzarlo, ma fino a poco tempo fa veniva utilizzato sia dalle biciclette che dai motorini, è per questo che è stato un po’ messo in maniera tale da non essere più fruito.

Dobbiamo renderlo tale che sia… possa essere usufruito non certo correndo in bicicletta a doppio senso, ma si scende dalla bicicletta, si percorrono quei 10 metri o meno di sottopasso, si sale in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 17 bicicletta e si riparte. Non è questo… Ripeto, è la stessa manovra che si fa quando si deve passare la strada con una ciclabile, dove c’è l’attraversamento ciclopedonale e comunque dal codice della strada bisogna scendere dalla bicicletta e attraversare.

Anche se la Menon ride, c’è poco da ridere e anzi da portare rispetto per chi sta parlando, ma non mi meraviglia della sua… della sua gioventù. Eh! Non si ricorda, e va beh insomma, non importa, lei è troppo giovane, per questo concedo e ammetto che possa ridere anche di quello che sto dicendo.

Avesse qualche anno più mi sarei arrabbiato! Ecco, queste sono un po’ le questioni che riguardano la ciclabile, cioè preferiamo questa ipotesi a via Forlanini per quei motivi strutturali ma anche di opportunità, anche come sicurezza della strada stessa, perché tre quarti della pista ciclabile di via Forlanini sarebbe percorsa in mezzo compagna. Va bene?

Poi io ricordo altre… Via Maffei, in via Maffei c’è una domanda… le rispondo così almeno… perché si parla. Noi abbiamo intenzione, caro Frigato, così almeno può sorridere un po’ di più che oggi la vedo un po’ arrabbiato, che abbiamo intenzione di fare anche la pista ciclabile, guarda un po’, nonostante dopo tutti gli anni perché stiamo parlando di cose che -guardo Paolo Avezzù- abbiamo messo in piedi nel 2004/2005/2006 e siamo arrivati al 2013 stiamo parlando di cose che pensavamo fossero archiviate, fatte!

Invece oggi stiamo ancora parlando di come farle, pensa, e chi doveva farle ci interroga per quale motivo non le abbiamo fatte! Sta cambiando il mondo! Ma, a parte questo, noi lo faremo perché?

Perché anche la ciclabile di Grignano, chiedo scusa, di Sarzano abbiamo intenzione di farla perché primo: ci sono i soldi, secondo: abbiamo dei problemi solo di espr… Eh? Ci sono i soldini, ci sono. La questione è sapere se sono sufficienti o no, ma se non sono sufficienti l’impegno del Sindaco è che si prende quello di andare avanti sulle ciclabili della città e quindi il suo Assessore ai Lavori Pubblici farò di tutto perché questo venga attuato.

Per quanto riguarda la ciclabile di Sarzano l’impegno è quello di farla, stiamo verificando percorsi alternativi per evitare il più possibile gli espropri, perché abbiamo il problema di… non è uno solo, abbiamo il problema degli espropri; in un’ipotesi di fattibilità c’era un esproprio importante che avrebbe sicuramente dato dei problemi al Comune, tant’è che se questo non fosse l’avrebbero già fatto.

Allora lo stiamo trovando, in accordo anche con le varie proprietà, alternative a questi percorsi, tra queste c’è una nuova proposta, la stiamo studiando con gli uffici e nei prossimi giorni la relazioneremo e in Consiglio Comunale e anche sulla stampa. Per quanto riguarda via Maffei, le cito così anche perché lo sappiano tutti, visto che ogni tanto qualche Consigliere si va a fare le fotografie in via Maffei, allora quali sono le motivazioni tecniche che impediscono l’apertura di via Maffei?

Noi abbiamo il sottopasso ciclopedonale che va da via Maffei alla Cittadella Sanitaria che è ancora chiuso, in quanto non sono stati reperiti, da parte di Veneto Strade, recepiti, scusate, da parte di Veneto Strade le richieste di sistemazione evidenziate nel verbale di sopralluogo dei tecnici comunali, al fine della presa in carico delle arie e delle nuove realizzazioni, strade, rotatorie, piste ciclabili effettuate da parte di Veneto Strade che si allega.

Quindi, voglio dire, non è stata ancora recepita la documentazione tecnica rispetto alle nostre necessità di poter aprire quel sottopasso. È ovvio che nel momento in cui si va a realizzare la ciclabilità, Via Maffei viene aperta. Ma vi dirò di più: stiamo lavorando anche per un collegamento veloce rispetto alla Cittadella; il problema qual è?

Che con l’ipotesi di apertura e quindi del transito nella Cittadella, siccome arriviamo da dietro e quindi in una zona non presidiata, dobbiamo vedere con il nuovo direttore generale la possibilità e la disponibilità anche di un cancello diciamo automatico ad ore, che si apra ad una certa ora, ovviamente videosorvegliato, ma questa ovviamente è una scelta che dobbiamo fare, è una proposta che dobbiamo fare ulteriore al nuovo direttore, in modo che sia videosorvegliato e permetta sia il transito in entrata che il transito in uscita, ma ovviamente da una certa ora in poi il cancello obbligatoriamente deve stare chiuso.

Intervento n. 66
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Di non essere soddisfatto, scusa ho detto… non ho parlato…

Intervento n. 68
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Se c’è o non c’è un progetto. Ho detto che fra le varie ipotesi progettuali c’è anche via Forlanini. Per quanto ci riguarda è… non è prioritario, o meglio è come ipotesi secondaria per l’aspetto, come ho detto prima, perché nel momento in cui parliamo di aspetto strutturale, vuol dire che un progetto c’è, altrimenti parliamo di aria fritta.

Allora ho detto che per quanto riguarda non c’è… c’è, è un’ipotesi secondaria rispetto a quella che noi privilegiamo, che è quella di via Dosso Faiti perché, come detto prima, per una questione tecnica, strutturale, economica, quindi diciamo che le valutazioni che stiamo facendo, si stanno facendo sull’opportunità di andare in una direzione o in un’altra. Tutto qui.

Intervento n. 98
Pagina 23
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

E’ un’interpellanza su un’area che non è nostra e pertanto non risulta, per quanto ci riguarda, nessuna opera del Comune di indagini georadar su quell’area. Pertanto quello che sta avvenendo su quell’area non ha competenza il Comune di Rovigo.

Intervento n. 102
Pagine 23–24
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 24 Allora, anche se non sono passate tutte le ragioni, ma giustamente cogliamo l’occasione del Consiglio Comunale.

Allora il Comune di Rovigo è conduttore di un’unità sita in Roverdicrè, dove vengono espletate le funzioni di asilo nido; non siamo noi i proprietari… scuola materna, chiedo scusa, non siamo noi i proprietari di quella struttura, è in corso un contratto, scaduto tra l’altro da diverso tempo con la scuola, appunto, di Roverdicrè, ci sono stati nei vari anni dei contenziosi riguardanti il fatto che la scuola aveva bisogno ed ha bisogno di diversi lavori che sono stati parzialmente anche eseguiti, anche con importi importanti per la comunità di Roverdicrè o comunque per la parrocchia di Roverdicrè.

Non v’è però ad oggi sufficiente per poter effettuare un nuovo contratto, lei sa benissimo che per un locatore, ma anche per un proprietario, c’è bisogno, a fronte di un contratto d’affitto, peggio ancora poi se siamo in una struttura che deve essere poi ad uso pubblico, ha bisogno di attenersi scrupolosamente alle normative di legge. Oggi come oggi, rispetto a determinati piccoli requisiti, non siamo in queste condizioni.

Più volte stata posta la questione alla parrocchia ovviamente che da una parte, con gli importi di una certa rilevanza per sistemare definitivamente quella scuola ha difficoltà.

C’è stato un impegno da parte del Comune qualche anno fa, che io non conoscevo, di un contributo straordinario di € 10.000, nel momento in cui sono venuto a conoscenza di questo ho dato mandato agli uffici perché provvedessero subito a quello che era l’impegno del Comune; quella che è poi la trattativa dell’affitto per un’eventuale prosecuzione del contratto ovviamente quello riguarda gli uffici, non possiamo noi entrare nel merito.

C’è da parte nostra la disponibilità, c’è sempre stata la disponibilità a trovare un accordo, ma deve esserci da parte della parrocchia, che ad oggi questo non c’è, la disponibilità a sistemare definitivamente la scuola. L’alternativa qual è?

Perché a questo punto noi non possiamo… qualora non riusciamo, perché noi abbiamo una proposta, una quasi disponibilità da parte della Curia, non abbiamo assolutamente la disponibilità del parroco per queste cose e allora dobbiamo trovare… questo ha parlato personalmente con me, non c’è… anzi mi è stato detto che per quanto riguarda la parrocchia possiamo andare via.

Allora, nel momento in cui ci sono queste dichiarazioni ci guardiamo attorno e l’alternativa la stiamo studiando, ma sempre pronti a ritornare in tempi brevi sui nostri passi, stiamo studiando l’alternativa che riguarda ovviamente il prosieguo dell’attività scolastica.

Ricordo un’altra cosa, ma sarà più precisa la mia collega, che sono pochi i bambini di Roverdicrè, perché sembra altrimenti che la questione riguardi Roverdicrè, la questione riguarda l’intero comprensorio perché stiamo parlando di alcuni bambini, due o tre di Roverdicrè, il resto sono tutti bambini di San Pio X e zone limitrofe.

Quindi anche un’eventuale dislocazione, che ne so, al Duca d’Aosta, a San Pio X, non comporterebbe assolutamente nessun problema per i genitori, forse anzi… Però questo riguarda… il fine ultimo è quello del prosieguo quindi dell’attività scolastica, se si può fare a Roverdicrè bene, se non è possibile a Roverdicrè l’alternativa è anche a tempi brevi.

Intervento n. 158
Pagine 35–36
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 36 Allora, via Munerati si è intervenuti con la Sodea per conto di Polesine Acque per il cedimento di una vecchia fognatura, oggi è stata ripristinata, ha stabilizzato e quanto prima verrà fatto poi il binder, cioè l’asfaltatura. Il problema qual è? Dice: ma è successo quindi ci sono episodi di questo tipo?

Dal punto di vista...

È a posto dal punto di vista statico da quello che mi riferiscono gli Uffici, è chiaro che non si può sapere cosa c’è sotto di tutta la strada, non si può sventrare la strada per verificare come è messa la fognatura, purtroppo bisognerà intervenire, speriamo mai più, però si interviene nel momento in cui c’è il problema, è impensabile che le strade, cioè qualsiasi strada della città perché il problema non è solo Via Munerati, si possa andare a fare sondaggi o verificare dove può cedere una fognatura, perché possiamo fare un sondaggio in un punto preciso e a 2 metri o 3 metri più in là o a 10 metri più in là magari esserci un problema che sta iniziando.

Quindi, ecco, è la presa d’atto di una situazione un po’ del... i sottoservizi generali è un po’ compromessa ma in termini generali e questo porta poi a quello che noi vediamo come conseguenza in Via Munerati ma anche altre parti. Se ricordate io ho dichiarato nelle settimane scorse che anche con i sottoservizi ci sarebbe da fare un investimento notevole, stiamo parlando di oltre 3 milioni di euro, per sistemare quella che è un po’ la parte, diciamo, delle fognature e non solo delle fognature.

In questo momento non possiamo permettercelo ma anche se avessimo questi soldi è impensabile rilevare aree compromesse se non quando poi salta fuori il problema.

Intervento n. 166
Pagine 37–38
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Allora, è una ciclabile, diciamo, abbastanza problematica, nel senso che abbiamo sempre avuto un po’ problemi di staticità dovuta al fatto che è una ciclabile costruita su un argine, una parte arginale e già ci sono stati a suo tempo altri cedimenti che abbiamo sistemato sull’argine, sulla parte destra del canale, oggi noi siamo in contatto, perché lì la competenza è il Consiglio di Bonifica, siamo in contatto ormai con il Consorzio di Bonifica perché intervenga, in questo caso noi siamo intervenuti dall’altra parte, abbiamo messo dei soldini e adesso vediamo un po’ che qualche soldino lo metta il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 38 Consorzio di Bonifica perché è di competenza, appunto, del Consorzio di Bonifica, per sistemare questo problema.

Sono cedimenti che con gli anni ci stanno, probabilmente sono dovuti anche al fatto che ormai la strada la ciclabile ha degli anni, ha bisogno ovviamente di manutenzione e come sappiamo purtroppo in questo periodo spesso si interviene a ripristinare l’accaduto e molto meno si interviene per la cosiddetta prevenzione, ma non è solo lì il problema, è un po’ dappertutto perché con i pochi soldi a Bilancio, non solo nostri ma anche ormai di tutti gli Enti, con i pochi soldi a Bilancio questo è ormai il ragionamento, quindi ci stiamo adoperando con il Consorzio di Bonifica per non solo ripristinare ma per verificare anche un attimo a questo punto le problematicità statiche.

Non è in pericolo e pregiudicata la sicurezza della strada, ci mancherebbe altro, però abbiamo, ecco, questi problemi che dobbiamo assolutamente risolvere.

Per quanto riguarda le staccionate sono in legno, hanno già diversi anni, alcune di queste effettivamente ammalorate sono... hanno ceduto proprio in virtù degli agenti atmosferici e quant’altro, stiamo verificando anche un po’ la qualità del legno ma mi dicono che gli anni che sono passati è più, come dicevo prima, una questione di manutenzione con prodotti specifici per il mantenimento del legno, spesso però dobbiamo ammettere che le palizzate sono... non si trovano più per il semplice fatto che vengono ormai buttate in acqua da qualche penso, spero, da qualche ragazzo o da qualche giovane... cioè nel senso non... sono ragazzate purtroppo poco simpatiche però, ecco, queste cose avvengono non solo sulla ciclabile che fa riferimento a lei, Consigliere, ma anche su altre ciclabili, vengono tolti, divelti proprio interi pezzi di staccionata e buttati nel canale.

Questo... e lì abbiamo anche su Via Barucchello la stessa identica cosa, questi sono atti vandalici che purtroppo ben poco possiamo fare se non fin quando poi individuiamo i responsabili, comunque ci stiamo adoperando per verificare tutto ciò.

Intervento n. 222
Pagina 48
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

È in fase di subentro perché ci sono alcuni lavori da fare e quindi nelle prossime settimane sicuramente subentrerà la nuova... il nuovo... il vincitore del concorso.

Intervento n. 233
Pagina 49
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Confermo che è stato assegnato perché c’è un vincitore di bando, basta, c’è un vincitore di bando.

Intervento n. 235
Pagine 49–50
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 50 Certamente sì, ma se vuole la verifica la verifichiamo anche con il dirigente al ramo perché ovviamente anche questa è una cosa gestionale e provvederò adesso nei prossimi minuti a darle conferma di questo.

Intervento n. 240
Pagina 50
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Così ti faccio contento. Allora, è stato assegnato e sono in fase di firma di contratto ovviamente.

14 marzo 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 93
Pagina 20
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, sull’interpellanza, in qualità di Consigliere Comunale, la sottoscritta Silvia Menon, è a chiedere per iscritto risposta alle seguenti domande, quindi non posso rispondere qui a verbale, ma risponderò per iscritto.

Intervento n. 215
Pagine 43–44
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Che non ci siano problemi sulla palestra di Borsea ovviamente non è... cioè ce ne sono eccome, lo sappiamo benissimo e abbiamo già risposto l’altra volta per tutti i fatti, diciamo, i problemi che ci sono stati tra le varie ditte.

Oggi siamo in atto... c’è in atto la stipula della convenzione, è che poi la convenzione si deve tradurre anche poi in denaro nel senso per proseguire i lavori e qui un attimo siamo in difficoltà nel senso che anche a fronte di una parte importante di denaro che è disponibile in Ragioneria purtroppo c’è... ci sono vincoli proprio ragionieri... amministrativi-ragionieristici che non ci permettono, non ci consentono di sbloccare determinate situazioni di capitolo.

Pertanto, ecco, è nostra intenzione quanto prima riuscire a sbloccare l’operazione perché la palestra di Borsea è un’opera che deve essere finita assolutamente, però per quanto ci riguarda abbiamo questi vincoli che non dipendono né da un problema tecnico ma da un problema amministrativo e non solo da problemi di, come si chiamano, contabili relativi alla... come si chiama, mi sfugge il nome... quello... quella lì... insomma, problemi contabili che purtroppo, ecco, bloccano questa questione.

Per quanto riguarda le piste ciclabili io posso fare l’elenco di piste ciclabili, di strade, di marciapiedi, abbiamo un’eternità di... cioè una lista enorme purtroppo di problemi che riguardano le opere pubbliche stradali del suolo e del sottosuolo, stavo scrivendo adesso una mail ai Consiglieri che ho nella mailing list, non li ho tutti, pian pianino me li farò dare da tutti... stavo mandando una mail in cui mando l’allegato tutte le opere sia del suolo che del sottosuolo che avrebbe necessità questa città.

Siamo sull’ordine... Quindi, con nome e cognome di strade, di importo... lo mando a tutti così almeno l’avrete tutti e siamo sull’ordine di oltre 24 milioni di euro necessari per sistemare marciapiedi, illuminazione, strade, fognature... ecco, questi siamo sull’ordine...

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Marzo 2013 44 Ecco, l’anno scorso e l’altr’anno ancora abbiamo messo a disposizione, cioè abbiamo speso, siamo riusciti a spendere nel senso che abbiamo a disposizione 350.000 euro, questa è la cifra del 2011 e la cifra del 2012, siamo attorno a 750-800.000 euro e poi togliamo gli oneri, siamo... ecco.

Questa è una cifra, diciamo, è una goccia in un mare rispetto alle necessità complessive, quindi il problema della ciclabile ovviamente, cioè, io vedo spesso che si pone il problema di sistemazione del suolo, delle piste eccetera, se avessimo la possibilità di farlo hai voglia se non... perché sarebbe assurdo e pazzesco avere i fondi e le necessità... cioè i fondi economici e non volere sistemare la città, ci mancherebbe altro.

È ovvio che abbiamo una lista e all’interno della lista esiste anche purtroppo, ecco, anche queste situazioni qua. Tutto qui.

29 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Siccome le domande del Consigliere Menon erano particolari e soprattutto tecniche, a molte di quelle non potevamo rispondere perché non siamo in possesso dei dati specifici, le abbiamo rivolte ovviamente a Veneto Strade, abbiamo girato l’interpellanza in cui, per quanto di loro competenza, ci risponderanno quanto prima per poi elaborare una risposta completa.

Intervento n. 29
Pagine 11–12
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Dunque, anche se è un’operazione praticamente dell’Ater per quanto riguarda contratti di quartiere e di Via Bramante, ex Via Baruchello, perché poi se ricordate i contratti di quartiere partono con l’insediamento progettuale di quegli alloggi in Via Baruchello; poi inspiegabilmente vengono spostati su Via Bramante e il risultato di questo spostamento è sotto gli occhi di tutti.

Stiamo verificando, nel senso che stiamo proprio… assieme all’Ater da una parte e alla Regione Veneto nella persona dell’Assessore Giorgetti e del dottor Bellinello, abbiamo fatto nei mesi passati una rimodulazione di tutta l’operazione dei contratti di quartiere, all’interno di questi vi è appunto anche la disponibilità della Regione, probabilmente con i passi che stiamo facendo e sta facendo soprattutto l’Ater, per far partire finalmente questo cantiere.

Non entro nel dettaglio del cantiere Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 12 perché ovviamente, essendo un progetto ed un cantiere direttamente gestito dall’Ater, non so esattamente ad oggi com’è la situazione, anche se immagino, leggendo un po’ dai giornali, come siamo arrivati ad oggi.

Per quanto riguarda, invece, tutto il resto della rimodulazione, nei prossimi giorni, esattamente la prossima settimana, abbiamo un incontro con la Direzione Regionale, della responsabile, appunto, della Programmazione Regionale dei contratti di quartiere per una definizione definitiva prima poi di avere il nostro progetto rimodulato all’attenzione del Ministero, proprio a fine marzo come diceva il Sindaco.

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda il porticciolo è una struttura nata diversi anni fa, per alcuni anni, ricordo al Consigliere che allora era in maggioranza, per alcuni anni è rimasta abbandonata, diciamo senza alcuna né sorveglianza e né vigilanza; abbiamo ritenuto, proprio in virtù dei danni che stava subendo la struttura, dei danneggiamenti soprattutto anche dei potenziali furti, perché in quella zona, sapete, nella zona dell’Interporto erano iniziati, nell’ultimo anno, anno e mezzo, erano iniziati dei furti perfino anche dei chiusini stradali.

Alla luce di questo abbiamo ritenuto, in virtù appunto della necessità, fino all’espletamento appunto di una gara, di un’individuazione di una società, un’associazione, una ditta che potesse prendere in mano la gestione completa o del porticciolo, abbiamo ritenuto opportuno individuare e chiedere la disponibilità, a chi a suo tempo aveva tentato questa disponibilità, per l’insediamento a tempo determinato per la sorveglianza/vigilanza.

Nei giorni, anzi nelle settimane scorse vi è stata una gara in cui hanno partecipato diverse ditte e associazioni, anche chi oggi diciamo è residente in quella struttura ha avuto la possibilità di partecipare; purtroppo la proposta fatta non è stata ritenuta sufficiente dalla Commissione, pertanto, ecco, oggi non ha titolarità per poter restare in quella sede.

So che ci sono in atto dei rapporti e dei contatti tra chi è stato individuato come futuro gestore della sede, con gli stessi .ecco- oggi signori Giro e marito, che sono residenti in questo stabile, per vedere di trovare una situazione che possa dare una soddisfazione anche per loro per restare nella cosiddetta attività gestionale. Però questa è una trattativa tra privati in cui il Comune non è stato coinvolto e ritengo che sia giusto e resti una trattativa tra privati.

Intervento n. 78
Pagine 23–24
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Allora, fermo restando che le casse comunali, per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici pubblici, sono risicatissime, se non proprio quasi a zero, stiamo verificando l’elenco di edifici che abbisognano di una certa manutenzione.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 24 Io mi fermo qua perché devo verificare un attimo le dichiarazioni che ho fatto a suo tempo e se lo ho fatte in quel contesto, in quella maniera, probabilmente ho sbagliato qualche parolina di troppo, perché sa benissimo lei, che è stata anche Assessore, che non possiamo né come Assessori, né come Giunta, né come Consiglieri Comunali fare un ordine di priorità, in quanto spetta direttamente alla parte gestionale e quindi al dirigente verificare a quale edificio dare priorità rispetto ad un altro, quindi non possiamo fare certo questo.

Quello che possiamo fare esattamente è mettere a conoscenza il Consiglio Comunale dello stato dell’arte degli edifici, questo lo faremo senz’altro nelle prossime settimane.

15 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 71
Pagine 39–40
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 40 Io non ho grandi risposte da dare sotto l’aspetto tecnico perché lascio ovviamente all’ingegnere Gentili, molto più preparato di me in materia, cerco di fare però una... così, una riflessione complessiva anche alla luce dei vari interventi che sono avvenuti ma soprattutto è meglio che chiariamo come nasce poi tutta questa storia della grande viabilità della città, dei grandi anelli della città e soprattutto anche poi come si arriva al Passante Nord.

Qualcuno qui dentro ci diceva, si diceva, ma è da un anno che è Consigliere Comunale, io da qualche anno sono stato Assessore, poi Consigliere, oggi ho l’onore ancora di essere su questi banchi e quindi un po’ di storia di questa strada, di questo grande anello della città la conosco, la conosco come la conosce Montagnolo - che adesso è un attimo distratto - e come la conosce qualche altro Consigliere presente, come ad esempio anche la Consigliere Nadia Romeo in quanto è stata con noi in Giunta con Avezzù e poi successivamente è stata Assessore poi con la Giunta Merchiori, quindi dovrebbe conoscere e conosce ancora meglio di me anche tutti gli aspetti non solo quelli ufficiali e anche meno ufficiali.

Allora noi partiamo da una storia della città, il primo anello che si è composto all’interno della città era l’anello che tutti conosciamo storico quello di... delle... l’anello, diciamo, dell’incrocio Stoppa, incrocio Romano quindi Via Oroboni, Viale della Pace... questo era l’anello ed è ancora l’anello, diciamo, cittadino.

A fronte di questo col Piano Regolatore ha avuto una gestazione enorme, Nello Chendi lo sa, c’era, è partito dal 1980 è stato poi approvato nel 1990 e ’94, poi è stato proprio la... messo il sigillo, con la Giunta Baratella è stato messo il sigillo al cosiddetto Piano Regolatore, il Piano Regolatore che prevedeva, appunto, una possibilità di viabilità molto alta rispetto alla città, era quella, diciamo, che qui si parla dell’anello... o, meglio, del passaggio accanto al Censer.

Abbiamo capito oggi, ovviamente sono passati vent’anni da allora e anche, che quello che era previsto, quello che poteva essere una viabilità, diciamo, di sfogo della città era oggi... è oggi improponibile proprio alla luce di determinati aspetti tecnici, ma oltre a questo noi abbiamo anche, successivamente poi al ’94 abbiamo poi tutta una serie di studi di fattibilità della grande viabilità, cominciamo poi con l’approvazione del... degli studi di fattibilità dove comprende poi Via Teano, comprende poi la Forlanini, comprende poi una parte di Viale del lavoro, cioè cominciamo ad allargarci rispetto a quello che è il cosiddetto anello storico della città.

A fronte di questo viene avanti la volontà non solo di Veneto Strade a suo tempo ma anche dei Consiglieri Comunali. Chi se la ricorda la Caterina Casonato? Era una Consigliera Comunale storica ormai di questo Consiglio Comunale che, non solo lei ma anche tanti altri Consiglieri Comunali seduti da questa parte, peroravano la causa del Passante... o, meglio, del Passante a sud del Ceresolo.

Questo è stato un po’ del... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 72
Pagine 40–42
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Assessore

Leggi intervento

No, no, scusate... scusate un attimo. Guardate che non è un errore quello che sto commettendo e dopo vi spiego... dopo vi spiego tutto l’iter che c’è stato. Dopo vi spiego tutto l’iter, guardate che mi ricordo bene la questione.

Ma oltre a questo a fronte di una serie di Consiglieri Comunali di opposizioni vi erano anche tanti altri... o, meglio, c’era una riflessione fatta all’interno del Consiglio Comunale proprio per garantire la chiusura dell’anello, si parlava quindi con l’Accordo di programma che è stato fatto... che fu fatto a suo tempo tra Comune, Regione e Provincia, mi ricordo che la volontà del Passante Nord a sud del Ceresolo era nata qui dentro spostata poi su Via Calatafimi per forte volontà della Provincia, la quale la stessa Provincia allora propose il Passante su Via Calatafimi, successivamente poi si smentiva d asola nel momento in cui nei vari incontri poi con Veneto Strade successivamente negli anni un suo rappresentante, esattamente Francesco Ennio Assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Rovigo, andava invece nella direzione opposta rispetto a quella che è stata... che era stata quella del Presidente della Provincia precedente che era Federico Saccardin.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 41 Ecco, questo era un po’... cioè a fronte, quindi, di una volontà di un certo tipo poi viene... diciamo, la stessa parte politica si smentisce nel tempo. Di fatto con la volontà di portare la strada su Via Calatafimi cominciarono i vari problemi, io ricordo che sui ricorsi fatti dai residenti di allora c’era ovviamente una... c’è stata una resistenza forte.

È vero che il Comune ha vinto, diciamo, il ricorso, ma è anche vero che iniziarono subito delle prescrizioni da parte degli Enti regionali preposti ed esattamente dagli Uffici regionali della Viabilità e Traffico, come diceva appunto l’ingegnere Gentili, che ponevano una serie di questioni sulla Forlanini e questo ha di fatto bloccato tutto un iter.

A fronte di questo dobbiamo dire che Veneto Strade viene sollecitato a muovere delle proposte, questo viene fatto dall’allora Assessore Azzalin, dal Sindaco di allora Merchiori in cui si chiedeva non tanto l’uscita da Via Calatafimi quanto invece sbocchi diversi le cui proposte non sono mai arrivate o quelle che sono arrivate erano improponibili con doppio ponte, il sottopasso, cioè cose che poi lasciavano un po’ libera la fantasia ingegneristica di ognuno di noi per trovare una soluzione per uscire da questo grosso problema, cosa che non c’è stata, di fatto, una scelta e una soluzione definitiva sulla questione.

Via Calatafimi è stata da una parte, ripeto, voluta dalla Provincia e allo stesso tempo la stessa Provincia ha cominciato a tirare indietro su questa proposta, non tanto con la Giunta Saccardin ma successivamente poi con la Giunta Virgili. Poi vediamo che ancora dopo con l’uscita di scena, ecco, di Ennio entra poi ancora nella volontà di non entrare... cioè di andare verso la proposta originaria, verso Via Calatafimi, la quale non è stata mai presa in considerazione.

Parliamoci chiaro, se ufficialmente veniva presa in considerazione anche da questa... da questo Consiglio Comunale di fatto si è... l’Assessore all’Urbanistica Gigi Osti a cominciato a proporre la strada ancora più a nord di Via Calatafimi, tant’è che in una dichiarazione di un Consiglio Comunale del - un attimo solo perché ho tutti gli atti - del marzo 2011 nel... in una.. dove al punto 2) si parlava appunto della variazione, della variante al Piano Regolatore della Tangenziale ovest, si entra anche nel merito del Passante Nord e si dice: ma noi non la volevamo nemmeno su Via Calatafimi, la vogliamo ancora più su e va un attimo ancora in distorsione.

Pensate quanti spostamenti stiamo facendo di questa strada sempre con gli stessi attori in campo.

Quindi, ecco, diciamo che rispetto a questo da una parte c’è la volontà di volere il Passante a Nord ancora nella posizione del Censer, poi però nello stesso giorno per la variante al punto 2) del Passante Ovest si presenta una tavola all’interno, è una tavola - e chiedo, ecco, all’ingegnere Gentili che c’era quel giorno di potermi eventualmente smentire - la tavola 5.1... scusate, Montagnolo... la tavola 5.1 dove nella viabilità generale assieme, appunto, alla variante del Piano Regolatore del Passante Ovest si propone di... come posso dire?

Propedeutica c’era una tavola 5.1 dove la variante... dove la Passante Nord era prevista a sud del Ceresolo.

All’interno c’è stata un’enorme discussione, Matteo Zangirolami è stato, per quanto ci riguarda, protagonista di quella discussione assieme dall’altra parte a Amaldi e Fiorenzato i quali presentano un emendamento e cominciano a chiarire che è vero che c’era come propedeutica una tabella dove all’interno per far passare la Passante Ovest si doveva comunque poi approvare anche la tavola 5.1, parlo tecnicamente cioè il Piano Generale della viabilità, e guarda caso da una parte si dichiara “ma noi la vogliamo lassù” e dall’altra parte si presenta una tavola - mi sbaglio, ingegnere Gentili? - dove all’interno di questa tavola, sempre nello stesso punto all’ordine del giorno e sempre nello stesso giorno, la Passante Nord era a sud del Ceresolo.

Allora perché poi a... siccome Matteo è bravo e si è accorto di alcune di queste piccole cose, si è rimediato stralciando questa variante rispetto al Piano Generale di Assetto di viabilità.

Sono cose che, insomma, lasciano un po’ il tempo che trovano, cari Consiglieri di opposizione, ovviamente la massima buona fede dei Comitati, un po’ meno da parte di qualche Consigliere Comunale che queste cose le sa, che queste cose le ha sempre sapute e però vedo che purtroppo spesso si cavalca l’onda in base a quanto è opportuno stare da una parte e quanto è opportuno stare dall’altra e questo non va bene, e vi spiego...

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 42 (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 73
Pagina 42
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Assessore

Leggi intervento

E vi dico anche perché, e vi dico anche perché si arriva a questo, perché poi le cose bisogna saperle tutte.

Intervento n. 75
Pagina 42
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Assessore

Leggi intervento

Vado in conclusione perché poi quando a un certo punto c’è stato l’iter del Passante Sud è nato molto prima rispetto a quanto poi è nato effettivamente nelle sedi ufficiali, però forse l’impennata, diciamo, della questione Passante Nord è avuta dal 2009 in poi.

Nel 2009 a un certo punto Frigato lo dice in un convegno prima delle sue elezioni, delle elezioni interne lì del PD, Frigato dice a un certo punto, e si è preso qualche fischio purtroppo per lui ma non ha detto cose sbagliate, a un certo punto dice che qualcuno dormiva in quel periodo, si fa un’autocritica e dice: attenzione che la volontà di andare in una certa direzione anche con la Passante Nord a sud del Ceresolo è nata anche dai banchi del nostro Partito e della nostra a suo tempo maggiore.

Azzalin dice il contrario, dice: assolutamente no, non abbiamo mai voluto la Passante Nord a sud del Ceresolo.

Posso anche credergli e mi permetto di leggere, così, una lettera del Sindaco di Rovigo il quale scrive a Veneto Strade e dice: “La scrivente Amministrazione Comunale, al fine di completare il collegamento tra la Statale 16 Adriatica e la Statale regionale 443 e tenendo conto delle problematiche da voi esposte facendo seguito alle ipotesi alternative di tracciato al tracciato originario, invita la Signoria Vostra - Veneto Strade - a formulare il progetto preliminare per la soluzione a sud del Ceresolo che preveda: la creazione di una vasta area zona verde con piantumazione di essenze arboree che si estenda fino all’attuale Parco de Polder in direzione della rotatoria Tre Martiri a protezione del centro abitato; il recupero e la riqualificazione di Parco Langer definendo la questione della proprietà dell’area ancora in capo al Demanio militare collegandolo mediante piste e percorsi ciclabili.

La progettazione da voi formulata che si dovrà caratterizzare per il suo valore ambientale di cui può beneficiare la città sarà presentata al Consiglio Comunale prima del passaggio alle successive fasi progettuali”. Questa lettera era datata, scusate, il 9 dicembre 2009, portava la firma non di questo Sindaco ma del Sindaco Merchiori. Vi faccio presente che poi il PAT venne discusso e approvato il 22 dicembre del 2009.

Intervento n. 122
Pagina 55
Punto 3

Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord

Assessore

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) ...nome lo dico a verbale.

29 novembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 383
Pagine 72–73
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

Mi impongo di essere breve. Come nasce il multipiano e quindi quell’area, perché qui stiamo parlando secondo me con un errore di fondo.

Il multipiano nasce per eliminare qualsiasi area di sosta in quella zona, tant’è che il numero di posti auto del multipiano, se lo ricorderà bene la sinistra perché quel multipiano nasce con l’Assessore ai lavoro pubblici Piccinino, il numero di posti auto era uguale e identico al numero di posti auto di tutta l’area, tant’è che con l’arrivo della Giunta Avezzù si modifica il multipiano, perché i posti auto erano uguali al numero dei posti auto orizzontali, e viene proposto di aumentare un piano previsto dall’Assessore ai lavori pubblici Piccinino come verde, come giardino pensile, eccetera, e si aumenta di un piano il numero di posti auto, riducendo ovviamente anche il costo per posto auto stesso.

L’obiettivo del multipiano è quello di eliminare tutta l’area sosta, altrimenti a cosa è servito spendere fior di quattrini per il multipiano, se poi noi dopo attorno ci facciamo un’area di sosta? L’obiettivo di allora era quello di eliminare completamente, e quindi mettere in alienazione l’area Piazzale Di Vittorio. Ecco come nasce il multipiano.

Era motivato da questo. Quindi non era un’idea che è partita da noi. Era partita - Montagnolo se la ricorda bene perché c'era, e spero che non mi smentisca, oppure possa smentirmi, è qui - è partito con questa idea.

Oggi stiamo applicando quello che è stato un obiettivo e un progetto di allora. E sono passati anni, e sono cambiate mille cose. Ma è cambiata anche la necessità.

Scusa, per quelli che non c'erano gli anni precedenti, è cambiata anche la necessità di rivedere la questione alienazione in virtù anche di quelli che sono i problemi di alloggi.

Io ricordo alla Romeo che se non è passato a suo tempo nel 2011 la proposta di alienazione del centro sinistra, perché dice “Ma quelli del centro destra hanno votato”, è vero, c'è gente che sentiva fortemente il fatto che a quel tempo si poteva fare ben altro, ma non è passata con i voti dell’opposizione, che erano ovviamente tali e titolati per poter portare a casa la delibera, per un problema interno, o qualcuno se lo dimentica che c'era in quel momento lì forse il problema Angelo Mila sotto le elezioni magari da fargli qualche dispettino o qualche dispettuccio.

Ricordatelo ad Angelo Mila cosa è avvenuto in quel periodo lì e in quei giorni lì. Io lo ricordo bene, io lo ricordo bene, e qualcuno di voi lo sa: ci sono stati sgambetti politici all’interno della vostra coalizione per fare qualche dispettuccio agli Assessori di allora. Guardate che me lo ricordo bene perché c'era la volontà di trovare un accordo con noi.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 73 Dall’altra parte ci sono stati quelli che in buona fede hanno votato questo, ma l'idea oggi di dire “Siccome voi a quel tempo avete votato così, con che coraggio oggi venite a proporre?”. Sono cambiate le necessità, è cambiato il mondo in questo momento.

E’ cambiata la necessità di questa Amministrazione che non riesce più ad andare avanti e a non trovare nemmeno un euro per chiudere una buca sulla strada, e non facciamoci meraviglia di questo, perché sapete bene la situazione delle casse comunali. E’ facile dire “E’ colpa vostra, è colpa di quelli di prima”. Guardate, noi non abbiamo problemi né termini di smentite.

Possiamo fare un convegno pubblico su questo e siamo pronti, e mi prendo l’impegno se non c'è problema con l’Assessore al bilancio e con chiunque di trovarci e di confrontarci su questo, con numero alla mano. Non c'è problema, perché troppe bugie si stanno dicendo in quest’ultimo periodo, troppe bugie.

E allora andiamo a vedere filo e per segno tutti i debiti fuori bilancio, tutti gli incarichi che sono stati dati senza nessuna delibera, compresi i progetti regionali che dovevano andare avanti in una certa maniera - lo dico a verbale - che dovevano andare avanti in una certa maniera e sono andati avanti in maniera completamente diversa, a tal punto che la Regione ci sta negando i finanziamenti e troveremo nelle prossime sedute altri debiti fuori bilancio, altri debiti fuori bilancio.

Altro che, altro che discorsi. E questo non abbiamo termine di smentita. Ci avete rovinato il bilancio comunale.

No “ma va là”. Stai attento a come parli. “Ma va là” cosa?

“Ma va là” cosa? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 384
Pagina 73
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

Io sto sul concreto, io sto sul concreto. E’ meglio che continui a fare pastine se non riesci a stare lì al tema. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 385
Pagina 73
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

E allora porta rispetto, porta rispetto se non sei in grado di stare al tema. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 386
Pagina 73
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

E chiedo scusa di quello che sto dicendo. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 388
Pagine 73–74
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

Come “ma va là”? “Ma va là” cosa? Sto parlando in maniera seria, di un problema serio che coinvolge la città, e voi non potete buttarla così dicendo “ma va là”.

E’ un problema serio, non ci sono più soldi e buona parte dei nostri investimenti sono mangiati dai debiti fuori bilancio, cara Nadia, e tu lo sai benissimo perché in qualsiasi momento vieni a trovarmi che te li faccio vedere e te li dimostro, e se non ti fidi di me vai in Ragioneria, che la Nicoletta Cittadin è lì anche per voi, e vediamo se almeno riuscite a colloquiare con lei e vedere un attimo se il “ma va là” è detto anche al Capo della Ragioneria. Fatelo, non c'è problema.

Per quanto riguarda il discorso dell’alienazione, caro Chendi non è improvvisazione. E’ da dieci anni che ne parliamo, è da dieci anni. L’improvvisazione avviene se prendiamo dal cilindro una cosa che non si è mai discussa, la buttiamo lì e urgentemente dobbiamo chiudere il progetto.

Non c'è nessun progetto intanto che deve essere realizzato. E’ un’area, e allora tanto risolviamo anche Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 74 l'aspetto urbanistico in tre secondi. La questione della strada, la questione della non strada, la questione del manufatto che c'è.

Noi oggi, è come se voglio vendere casa mia. Io ho un giardino attorno casa di 500 metri, ho un indice di edificabilità di 3,1. Se io tolgo il giardino e vendo solo la casa, il valore della casa... cioè sono stupido se vendo la casa senza mettere il giardino perché chi compra e chi ha la capacità edificatoria del 3,1 come ho io a casa mia, è ovvio che quel giardino gli serve per l’ubicazione urbanistica, per la massima edificabilità di quello stabile che io ho.

E la stessa cosa lì: noi più metri quadrati mettiamo a disposizione , quindi fino all’ultimo centimetro quadrato io inserisco nella cosiddetta alienabilità, perché questo permette a chiunque, e quindi andare in gara, permette di portare a casa per quanto ci riguarda il massimo profitto, se vogliamo questo, il massimo profitto rispetto alla massima capacità edificatoria. Dopodiché oggi noi abbiamo un problema, quello di dire se vogliamo o non vogliamo alienare l’area.

Domani è un’altra puntata, domani cominceremo a discutere cosa vogliamo fare di quell’area, come vogliamo metterla in vendita, se vogliamo creare anche le condizioni di mettere dei paletti, cosiddette norme attuative, sul progetto o sull’area, se vogliamo che chi vende, o meglio chi compra garantisca un certo numero di parcheggi e che garantisca comunque una certa porzione di verde, e che garantisca e garantisca... Questi dopo sono paletti e sono norme che mettiamo successivamente il giorno dopo.

Oggi, se qualcuno pensa oggi di mettere in alienazione un qualcosa con un progetto sopra, non è possibile. Oggi dobbiamo dire solo se vogliamo o non vogliamo mettere in alienazione, quindi cercare... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 389
Pagina 74
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

Come sta svendendo? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 390
Pagine 74–75
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Assessore

Leggi intervento

Ma in questo momento non puoi mettere un progetto in un’alienazione, cioè da domani si discute quella che può essere una possibilità di resa dell’area con un progetto, con un’idea progettuale, con quello che questo Consiglio vuole porre come paletti e come norme attuative di quell’area. Oggi dobbiamo solo pensare e votare se vogliamo o non vogliamo vendere quell’area.

Dopodiché c'è l’impegno del Sindaco di ritornare in Consiglio Comunale, di discutere di quelle che sono poi le norme che vogliamo applicare - vi ricordo - sull’eventuale asta, perché così deve essere. Non può esserci trattativa privata e deve esserci poi un’asta. Ma quello è un problema gestionale che è di competenza degli uffici preposti, non è certo il Consiglio Comunale che potrà entrare nel merito di cosa si dovrà fare poi per la vendita stessa dell’area.

Questo è quanto si dice. Non c'è frazionamento da fare per la strada, perché di strada non ne possiamo parlare in questo momento, proprio in funzione del fatto che meno superficie noi mettiamo in alienazione e meno mettiamo come valore dell’area stessa. E’ normale.

Ma il fatto che noi mettiamo tutta l’area e che diciamo “Vale circa - per gli uffici - circa quel prezzo lì”, vi ricordo che nel 2004 la stima era attorno ai tre milione di euro, quindi ci sta tutto sommato il “circa due milioni”, perché poi il fatto del “circa due milioni” è in funzione di quello che poi andiamo a mettere all’asta, perché è ovvio che meno rendiamo interessante l'operazione stessa, e meno soldi poi possiamo eventualmente recuperare in un’eventuale asta. E’ normale.

Anche solo la differenza tra venderlo come residenzialità o venderlo all’asta come direzionale o commerciale, già fa la differenza. Dopo il valore vero viene dato in funzione di quella che è la decisione complessiva di quello che è quello che vogliamo mettere all’asta. Basta, questo è il discorso.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 75 Oggi il valore è dettato solo ed esclusivamente a quello che è l’ipotesi massima possibile che può produrre quell’area lì. Dopodiché la prossima puntata o quando il Sindaco riterrà opportuno, nella discussione che verrà fatta, in funzione dei cosiddetti desiderata del Consiglio Comunale, verrà poi stimato il vero valore di quello che vorrà essere messo all’asta, e a quel punto lì l’iter è quello che poi deve essere gestito dai tecnici.

Io mi fermo qua. Spero di aver risposto a tutti. Mi scuso veramente nella foga di aver detto qualche sciocchezza, soprattutto nei confronti dell’amico Ruzzante e mi fermo qua.

9 ottobre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 13
Pagine 8–9
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Grazie Consigliere. Conosco bene la situazione di Via Rossini, perché ho degli amici e quindi frequento spesso quella strada e ogni volta che la faccio, tra l’altro -come lei sa- io sono uno scooterista, sono un motociclista e mi muovo molto con le due ruote, e devo ammettere che effettivamente è una strada che ha bisogno assolutamente di essere rifatta.

Lei, però, conosce quanto me e meglio di me, visto che è molto attento anche ai dati di Bilancio, conosce anche un attimo la situazione del portafoglio dei Lavori Pubblici. È una situazione dove, le altre volte vi dicevo, per sistemare tutte le strade, tutte le richieste, le esigenze che ha questa Amministrazione occorrerebbero circa 17 o € 18 milioni, milioni di euro!

È un dato non inventato, è un dato certo, e se volete vi produco anche la documentazione, anzi la manderò via mail, dove esattamente abbiamo la situazione delle esigenze di questa città.

Sono esigenze che mi permetto di dire, Consigliere, non sono nate certamente con l’Amministrazione Piva, le abbiamo ovviamente… diciamo così, sono trascinate nel tempo, sappiamo benissimo che, come siamo senza soldi noi, probabilmente eravate senza soldi anche voi per fare una manutenzione di questo tipo, cioè stiamo parlando di questi milioni di euro, quindi dobbiamo fare e darci delle priorità.

E allora, tra una strada ad alto intenso traffico ed una strada dove, diciamo pure, è solo a servizio dei residenti, lei conviene con me che bisogna assolutamente fare poi delle scelte.

Non è che con questo diciamo che non si faranno mai quelle strade, dobbiamo dare delle priorità e all’interno delle priorità purtroppo dobbiamo fare ancora delle scelte che sono dettate, vi dico subito, sono dettate non solo dalla volontà politica di scegliere quale strada asfaltare o quale strada manutenzionare; sono dettate anche dalle segnalazioni che arrivano di pericolosità, e vi ricordo che in casi di pericolosità il dirigente è tenuto, assieme al dirigente della Polizia Municipale e al dirigente dei Lavori Pubblici, sono tenuti a dare priorità, al di là delle segnalazioni che arrivano dai Consiglieri Comunali o dall’Assessore o anche dal Sindaco.

Quindi la responsabilità diretta, diciamo, sulla manutenzione e sulle opere è dirigenziale, quindi anche loro… dobbiamo… anche a fronte di nostre segnalazioni, però dobbiamo anche rispettare quelle che sono quelle priorità che mettono un po’ anche al sicuro i dirigenti per quanto riguarda… perché loro poi mettono la firma su queste opere. Quindi noi possiamo segnalare, possiamo assolutamente consigliare, ma non possiamo decidere quali strade far fare come manutenzione.

Questo credo lo sappiate tutti perché è all’interno dei regolamenti delle leggi comunali. Quindi, ecco, io mi fermo qua per questo. Per quanto riguarda la palestra di Borsea sapete benissimo tutto l’iter che c’è stato, eccetera.

In questi giorni c’è stata la cosiddetta liberatoria e la presa di sottomissione degli atti; pertanto proprio prima, esattamente mezz’ora fa, c’è stato un colloquio telefonico tra l’ingegnere Cavallaro e il Direttore Lavori per procedere quanto prima all’inizio dei lavori stessi.

Sapete benissimo che dietro tutta questa storia c’è un atto di fallimento e tutto il resto, quindi sapete benissimo che avevamo, come riferimento, non solo le aziende, le ditte, ma avevamo come riferimento anche il curatore fallimentare, quindi dovevamo muoverci su due fronti.

Siamo riusciti finalmente a venirne fuori… sapete benissimo che quando ci si muove a livello civilistico i tempi non sono quelli, diciamo, tra due istituzioni, come un comune o un’altra istituzione, quando c’è di mezzo ovviamente un decreto di fallimento, quindi anche il tribunale, bisogna lavorare anche in quella direzione. Tra poco partiremo con i lavori, finalmente con gli stralci che sono pronti per essere eseguiti. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 9

Intervento n. 19
Pagina 10
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Allora, c’è tutto il rispetto per i pensionati, ci mancherebbe altro! Io non mi scrivo niente e quindi vado a braccio, Consigliere.

Volevo dire che di panchine su Corso del Popolo e nell’area ZTL della città, se vogliamo fare un giro insieme, ma lei so che gira benissimo anche con i propri figli, quindi… e le utilizza, ne abbiamo a sufficienza, tant’è che anche in Piazza Vittorio Emanuele abbiamo raddoppiato i posti a sedere, quindi le panchine, rispetto a qualche mese fa, nel senso che abbiamo raddoppiato il numero di panchine in Piazza Vittorio Emanuele.

Come arredo urbano su Corso del Popolo sapete benissimo che abbiamo le nuove panchine, chiamiamole… ma sono piccole opere d’arte su tutto il Corso del Popolo, non capisco esattamente quale sia la sua richiesta, se magari me la può specificare.

Cioè, in Via Angeli abbiamo panchine… che tra l’altro sono talmente tante che non vengono nemmeno utilizzate tutte; se vogliamo invece che vengano messi dei posti a sedere in ogni esigenza di ogni pensionato o di ogni persona abbiamo difficoltà, perché poi possiamo trovare un gruppo di persone che hanno necessità in un posto, e stiamo parlando che tra una panchina e l’altra ci sono al massimo 15 o 20 metri.

Quindi è difficile per noi dare risposte alle esigenze singole; dobbiamo guardare di dare risposte alle esigenze di tutti. E ad oggi, a parte un gruppo di persone che vorrebbero un posto a sedere in una zona che ci è difficile mettere, perché in quella zona sono state utilizzate nel passato plateatici per attività commerciali, sono utilizzate spesso per esposizioni con gazebo o comunque esposizioni politiche, tant’è che domenica ad esempio vi era un vostro gazebo lì all’altezza del… Come no?

Mi hanno chiamato anche per firmare e quindi c’ero! Non dirmi di no che non avevate il gazebo! No, dalla parte della Roverella non se ne parla nemmeno, perché dalla parte del Roverella possono arrivare anche camion e furgoni che devono scaricare, quindi è impensabile proporre panchine, altrimenti ci sono qua esponenti e personaggi illustri che devono utilizzare anche quel palazzo, trovarsi davanti degli ostacoli probabilmente qualche pensiero al Sindaco lo farebbero.

Intervento n. 34
Pagina 13
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

(Parla microfono spento - incomprensibile) Che abbiamo sistemato mille volte!

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Sì, c’è un dato di pericolosità del ponte più di quello che diceva lei. Non riesco rispondere completamente alla sua domanda, perché non conosco esattamente l’ultima fase delle decisioni che sono state prese relativamente al ponte. Sentirò il dirigente Cavallaro e poi eventualmente anche per iscritto le darò risposta.

Intervento n. 49
Pagine 16–17
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Telegrafico… Non sono, come opere pubbliche ovviamente non siamo a conoscenza di questo lavoro; so però, perché mi sono informato in maniera informale, che vi è stata comunque una procedura, nelle prossime ore mi informo esattamente di cosa sta avvenendo.

Apro una parentesi, però, perché va bene la cosiddetta procedura amministrativa, perché mi sembra giusto che ci sia, stiamo parlando di un sito comunale dato in gestione ad una società privata, però qualsiasi miglioria e modifica e comunque che viene fatta dentro al Circolo Tennis e ad altre strutture comunali, credo siano da apprezzare, in quanto poco vengono a costare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 17 all’Amministrazione pubblica, visto che poi questi siti, queste strutture sono di proprietà completa dal Comune stesso.

Intervento n. 57
Pagina 19
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Segnalerò agli uffici il grado di pericolosità, faremo intervenire la Polizia Municipale se riterrà tale richiesta… Se necessario mettere un segnale di pericolosità verranno messi.

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 54
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Siccome sa l'Assessore Romeo, ex Assessore Romeo, perché era questo l'obiettivo, quello di dire che sei stata da queste parti, quindi sai esattamente come funziona anche la prassi per le opere pubbliche! No no è quello per… Ecco, sai benissimo che per fare opere pubbliche ci vogliono soldi e non solo buone intenzioni. Quindi la domanda che la Consigliera mi ha fatto se è solo questione economica lo è.

Per quanto riguarda nel caso di specie, con i lavori del tetto verranno anche sistemate le cose prioritarie ed in emergenza dei bagni. Fermo restando il fatto che benissimo sa la Consigliera che le nostre casse sono fortemente limitate, e quindi dobbiamo fare anche una selezione di quelle che sono le priorità. Oggi sono talmente, talmente, talmente limitate che dobbiamo fare anche la priorità sulla priorità.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 17 Questo non solo, mi permetto di dire, per una situazione attuale, purtroppo anche, mi permetto di dire, con l'assenso del Assessore al Bilancio, con dei debitucci che ci siamo trovati senza sapere dal passato, e lei dovrebbe saperlo molto bene.

Intervento n. 81
Pagina 25
Punto 4

Riconoscimento dei debiti fuori bilancio causati dai lavori di costruzione sottopasso e relativi raccordi stradali a Boara Polesine

Assessore

Leggi intervento

Sì, è il lavoro del sottopasso che è stato a suo tempo deliberato nel 1998. Una proprietà, avendo subito dei danni relativamente, appunto, all'operazione dei lavori del sottopasso, ha a suo tempo citato i committenti del lavoro, e appunto le ditte, i responsabili dei lavori, per la quantificazione dei danni.

Successivamente, quindi nel 2004, vi è stata appunto la richiesta dei danni, tramite appunto il Tribunale; nel 2011 con sentenza del Tribunale il Comune è tenuto a pagare € 26.372, relativamente appunto alla questione, appunto, del danno subito appunto da questo proprietario.

Per quanto ci riguarda, così almeno in Commissione, siccome la domanda è uscita, quindi possiamo anche rispondere, siamo stati citati in quanto committenti dei lavori, e ci rivarremo, se e per quanto possibile, anche nei confronti delle ditte esecutrici dei lavori, fermo restando il fatto che da una parte abbiamo una ditta ormai in stato fallimentare, e l'altra che probabilmente -stiamo verificando appunto con i nostri avvocati- probabilmente da una situazione prefallimentare dovrebbe essere rientrata, e quindi potremo citare eventualmente nel recupero dei danni una delle due ditte costruttrici dell'opera.

Ecco, questo è quanto. Ovviamente il Tribunale in questo caso ha dato mandato, perché il Comune provvedesse, appunto, a rientrare questi soldi, per quanto riguarda la proprietà che ha subito il danno stesso.

Intervento n. 83
Pagina 25
Punto 4

Riconoscimento dei debiti fuori bilancio causati dai lavori di costruzione sottopasso e relativi raccordi stradali a Boara Polesine

Assessore

Leggi intervento

Ma la Commissione si è espressa con voto all'unanimità. Tutti astenuti.

28 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 43
Pagina 17
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Poi nel dettaglio la risposta merita una risposta scritta per la questione tecnica.

La questione è questa: noi abbiamo un manufatto che è stato collaudato nel 2010, fino ad allora non ho visto, purtroppo anche nella nostra buona fede nel non verificare esattamente come poi vengono fatte le strutture quando eravamo all’opposizione, oggi ci siamo accorti, mesi fa, proprio perché siamo entrati un po’ nel merito della questione, ci siamo accorti che questo manufatto è stato collaudato e - invito tutti quanti ad andarlo a vedere - sono stati spesi soldi pubblici, tanti, per una struttura che sta per cadere a pezzi, ancora prima di essere usata sta per cadere a pezzi.

Abbiamo avuto una necessità: nel momento in cui iniziavano... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 44
Pagine 17–18
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

C’eri tu, Borsetto? Forse se stavi un po’ più attento, come Consigliere di maggioranza, magari insieme potevamo dare un’occhiatina migliore alla questione.

Ci siamo accorti in quest’anno che da una parte vi era una struttura che stava andando giù, e non potevamo in quella maniera assolutamente destinarla a nessun tipo di attività in maniera definitiva; dall’altra parte il fatto di essere completamente abbandonata da anni era oggetto ormai di atti vandalici, non ultimi sapete bene che nella zona interporto, quindi zona porticciolo e altro, dove abbiamo tutta la logistica e i capannoni, iniziavano furti non solo nelle strutture private, ma ad esempio sono stati rubati tutti i pozzetti in ghisa di tutta la zona.

Si iniziava a concentrarsi una serie di atti vandalici in quella zona lì. Abbiamo ritenuto necessario, proprio in virtù del fatto che non si poteva in quel momento affidare in maniera definitiva, noi abbiamo un impianto di antincendio dove abbiamo la manichetta, ma non abbiamo tubi con l’acqua dentro, non abbiamo tubi che passano; abbiamo impianti elettrici per illuminazione pubblica, dove abbiamo il pozzetto, e non è stato tirato alcun filo, e non abbiamo i tubi corrugati che passano.

Abbiamo cioè già finti impianti di illuminazione. Mi dicono “non c'erano soldi per finire tutto”. Poi queste sono cose che non abbiamo fatto noi, ma che forse l’interpellanza avrei dovuto farla io a voi, e mi dispiace non averla fatta a quel tempo!

Abbiamo un tetto che vi invito ad andarlo a vedere, un tetto nuovo di qualche anno, completamente da rifare; impianto di condizionamento e di riscaldamento inesistente. In questa condizione che danno erariale stavamo facendo, non affittando il locale? Ma voi sapete meglio se che Gianni Saccardin deve dare una casa popolare a qualcuno, deve controllare che tutto funzioni, che tutto sia a norma, altrimenti anche solo la dipintura non può essere affidato l’immobile stesso.

Noi eravamo in questa situazione, allora abbiamo ritenuto indispensabile, con un riferimento di Giunta, alla luce del fatto... Io per quelle le do scritte, perché quando parlo non c'è nessuno che ascolta, allora le do scritte. Ecco perché, Presidente, preferisco questo.

Alla luce del fatto che ben due bandi di individuazione di qualcuno che prendeva in mano la struttura erano andati deserti, e alla luce del fatto che un’associazione, tra l’altro presieduta da un’azienda che fino ad oggi ha lavorato nella nautica, in Via Porta Mare, aveva dato la disponibilità di vigilanza, sorveglianza, e di fare un minimo di rientro economico, allora, alla luce di questo, abbiamo ritenuto, in maniera provvisoria, di affidare questa cosa.

Non possiamo andare in maniera definitiva, proprio perché siamo in contestazione con il costruttore, con il collaudatore, cioè abbiamo tutta una serie di cose.

Vi porterò una relazione scritta, perché è giusto che sia così, perché dobbiamo andare poi un po’ in fondo a queste cose, perché qua sta succedendo quello che chi ha da dare deve poi avere, nel senso che è un boomerang dove tutte le volte, dove mi sento interpellanze ed interrogazioni su cose che avete iniziato, che avete tralasciato, che avete un po’ abbandonato nella concentrazione del controllo, ed oggi, che dobbiamo noi un po’ tirare le fila, dobbiamo dare delle risposte che avreste dovuto dare voi.

Io ve le do, magari insieme andiamo a controllare, mettiamo un po’ il naso su queste situazioni. Grazie. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 28 Giugno 2012 18

Intervento n. 52
Pagina 19
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

La questione di Via Pascoli è conosciuta da anni, so che non è mai stata risolta precedentemente, questa Amministrazione ha intenzione di risolverla.

29 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 71
Pagina 24
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

L’importo di cui parlava il Consigliere Masin è relativo ad un servizio, quindi non è un'opera ordinaria o straordinaria specifica per un intervento, come si chiama, per i chiusini, ma è un servizio di gestione dei chiusini, in maniera tale che, anche se ci vogliono tre interventi, anche quattro interventi in determinate zone vengono fatti, quindi è un service che viene dato in affidamento, appunto, per seguire, diciamo, la raccolta delle acque con i chiusini.

Quindi non stiamo parlando di quanti giri vengono fatti, ovviamente almeno un giro viene fatto, ma dopo ci si ritorna più volte in quelle zone particolarmente che non ricevono le acque meteoriche, e quindi abbisognano di più manutenzione.

Intervento n. 79
Pagina 26
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Io le farò risposta scritta perché l'argomento è un po' complesso. Per quanto... metto a conoscenza che domani, proprio assieme al Consigliere Roana e ad una delegazione di Fenil del Turco e di S. Apollinare, abbiamo invitato il responsabile tecnico dei Sistemi Territoriali qui in sede, proprio per discutere e per parlare della questione.

Visto che lei ha fatto l’interpellanza ovviamente la invito personalmente alla presenza domani.

Intervento n. 83
Pagine 26–27
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Abbiamo fatto un'assemblea a Fenil del Turco e tra di loro ci sono stati dei volontari che hanno chiesto, appunto, di essere presenti, quindi non li ho scelti io ma è stato nell'Assemblea ed è stata fatta la scelta. Tutto qua. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Maggio 2012 27

15 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 73
Pagina 21
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

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Sì, per quanto riguarda Borsea stiamo rivedendo un attimo il Piano per gli edifici scolastici, qualche soldino lo stiamo mettendo da parte anche per l'edificio di Borsea. Sa meglio di me, Consigliere Masin, che la situazione degli edifici è abbastanza difficoltosa, nel prendere in mano tutto diamo delle priorità: Borsea rientra fra queste. Ovviamente, però, non mi chieda i tempi, perché stiamo vedendo un po’ con il residuo dei mutui e non solo, per sistemare un po’ di scuole.

Sapete benissimo che comunque abbiamo già iniziato con delle scuole, sia elementari che materne, e vorremmo continuare, appunto nei prossimi mesi, nella stessa direzione.

Intervento n. 105
Pagina 30
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

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Perché ci tengo, insomma, al rispetto dei ruoli. Allora per quanto riguarda la rotatoria non è ancora finito come lavoro, quindi inviterei non solo, ecco, i Consiglieri Comunali che in questi giorni mi stanno chiedendo un po' come verrà posizionato, eccetera; ma anche soprattutto, vedo già anche la cittadinanza che dà una definizione della rotatoria senza ancora averla vista completamente definita.

Verrà sistemata, proprio per dare sicurezza anche alla ciclabilità e alla pedonalità, voi avete visto, ad esempio già vicino verso l’ex Albergo da Romano, e purtroppo in questo momento c'è una sistemazione di cantiere, nel momento in cui il cantiere non c'è comunque verrà… è già in atto una definizione di pedonalità e quindi di marciapiede, cosa che prima non c'era.

Per quanto riguarda la questione delle biciclette che arrivano e vanno verso Via Regina Margherita, in questo momento è un divieto d'accesso, e quindi non possono andare in bicicletta da quelle parti. Se dovessero andare a piedi, vale il Codice della strada, scendono dalla bicicletta, attraversano con il passaggio pedonale e la strada, diciamo, per il passaggio pedonale in questo momento c'è. Devo dire però che in questo momento stiamo definendo anche un attimo la situazione degli attraversamenti.

Perché noi abbiamo, ad esempio, un'area che è in concessione ai privati, che probabilmente vedremo un attimo di ritagliare gli spazi anche per ridefinire anche un attimo anche per quanto riguarda la tutela anche dei ciclisti. Mi fermo qua.

Però stiamo anche discutendo, ovviamente con la parte, con l'Assessore alla viabilità anche, prendere in mano anche una situazione in cui Viale Regina Margherita, che oggi, anzi prima aveva la necessità ovviamente di avere le tre corsie, per il discorso dell'impianto semaforico, oggi potrebbero esserci le condizioni per studiare e vedere anche una pista ciclabile che porta verso il centro, perché in questo momento non c'è la possibilità di poterlo fare. Non mi sembra che ci sia altro.

Intervento n. 108
Pagine 30–31
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

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(parla a microfono spento) Non è di nostra proprietà, quindi abbiamo bisogno dell'autorizzazione della proprietà. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 31

Intervento n. 110
Pagina 31
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

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C'è uno sbarramento dovuto al fatto che quell'area, sbarrata in questo momento, non è di nostra proprietà. Non è di nostra proprietà e pertanto stiamo definendo con la proprietà, in questo momento del cantiere, la disponibilità dell'area per poter fare in modo che venga in proprietà del Comune.

9 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 98
Pagine 29–30
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Assessore

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Non ripeto quello che ha detto l'Assessore, anche perché ha parlato della questione Partecipate, quindi il rapporto con Sodea/Polesine Acque, e quindi ritengo magari, nonostante magari sia stato lungo nella discussione, ma interessante per far capire a chi magari tutta la questione non conosce, per far capire un attimo com’è esattamente la questione.

La questione invece patrimoniale, che probabilmente interessa più l'aspetto relativo all’interpellanza, alla mozione, è che all'inizio di maggio 2011… Io non riesco ad essere concentrato con questo movimento. All'inizio di maggio 2011… Mi fermo un attimo perché ho bisogno di concentrazione in questo momento, perché è importante. Poche cose, ma le voglio dire.

Viene deliberata in Giunta l'autorizzazione per Sodea per questo impianto. Il 30 maggio 2011, esattamente qualche giorno prima che si insediasse la nuova Amministrazione, quindi in fretta e furia, viene fatta e viene data la concessione, viene fatta la concessione alla Sodea per l'impianto nel sito che conosciamo.

Quindi è una volontà dell'Amministrazione, con tanto di delibera, dell’inizio maggio, a confermare un'autorizzazione, quindi una concessione, che poi di fatto diventa operativa il 30 maggio 2011, con tanto di concessione firmata dal dirigente di allora Moscardi. Ecco, io mi chiedo il motivo per cui ci sia questa obbligatorietà di passare dalla concessione che permetteva alla Sodea il giorno dopo di partire con i lavori.

Quindi, quando si dice che il Comune ha negato o sta negando la costruzione dell'impianto, si dice una sciocchezza! Perché con la concessione autorizzata il 30 maggio 2011, con tale concessione loro potevano benissimo partire il giorno dopo. Il problema dov’è?

Il problema è che la Sodea, non avendo i soldi per poter partire con questo impianto, doveva chiedere l'autorizzazione economica alla banca. Allora mi chiedo, perché a suo tempo la volontà, scusate, a suo tempo la volontà della precedente Amministrazione non è andata direttamente nella direzione del diritto di superficie, ma si è fermata alla concessione? Ritengo che abbia fatto a mio avviso lo stesso ragionamento che stiamo facendo noi.

Va bene la concessione, tant'è che si è tramutata poi in un atto esecutivo del dirigente; probabilmente non andava bene il diritto di superficie. La differenza qual è? Che mentre con la concessione tu puoi rientrare nel tuo bene in qualsiasi momento, per motivi superiori d’interesse della Pubblica Amministrazione; il diritto di superficie vincola per trent'anni, in questo caso tu sei il proprietario ma non puoi metterci né il naso né il dito in quel tuo sito.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 30 Ricordiamo che quello è un sito che rientra all'interno del P.R.U.S.T, rientra in un sito in cui era stato a suo tempo progettato per un ampliamento, che non solo riguardava, diciamo così, il flusso delle acque della città di Rovigo, ma riguardava una superficie, un bacino molto più ampio, che con un diritto di superficie probabilmente avremmo avuto forti limiti e forti pareri negativi poi da parte di chi andavamo a concedere questo impianto, per poter fare poi quello che avremmo e dovremmo fare su quella superficie.

La volontà di allora, di adire in concessione e non in diritto di superficie, è stata la stessa volontà nostra, che la concessione è stata data il 30 maggio e la Sodea poteva partire il 1° giugno. Non l’ha fatto, ovviamente abbiamo detto perché la condizione economica era tale che ha bisogno del via libera di un supporto bancario, ebbene io non sono dell’avviso, o non siamo dell’avviso che andiamo ad ipotecare un bene del Comune come supporto bancario per una società esterna.

Se hanno i soldi lo fanno, altrimenti ipotecano qualcos’altro, ma la concessione a noi resta, e quell’impianto possono farlo già da domani mattina.

Intervento n. 116
Pagine 35–36
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio:

Assessore

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Il discorso ultimo del Consigliere Chendi non fa una grinza, ma nessuno ha messo in dubbio che vi deve essere un sostegno all’ASM SET su qualsiasi campo. Argomenteremo, ma non è certo il mio campo, sarà poi quello dell'Assessore Zangirolami quando sarà il momento, andremo anche verificare il rapporto con l’Ascopiave, eccetera. Questo ovviamente è fuori di ogni dubbio.

Noi oggi stiamo parlando di questa mozione. Se vogliamo volare molto alto e guardare la cosa in maniera, diciamo, a vista di uccello, come si dice, allora dobbiamo cominciare a fare un ragionamento molto più ampio. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 36 La domanda che ci veniva posta e tutta la polemica che c'è stata in questi mesi, era relativa al fatto che questa Giunta vuole impedire la realizzazione di un impianto fotovoltaico del sito di Sant’Apollinare.

Nulla di tutto ciò, non è mai stata vera una cosa del genere. Noi non facciamo altro che… perché altrimenti, scusate, prima diceva Nalin che Zangirolami o non ha letto o non ha capito. Allora io mi chiedo, in quella delibera di maggio 2011, o sono stati degli sprovveduti, o sono stati veramente oculati.

Veramente oculati. Perché io prendo atto di quella delibera e della volontà poi dell'atto di concessione del 30 maggio, in cui si andava nella direzione della concessione. Mi chiedo a suo tempo se si è andati anche in quella direzione c'è stato un motivo ben preciso, altrimenti si è stati degli sprovveduti: da una parte chi l’ha proposto, dall'altra parte chi ha dato la determina o la delibera su quella concessione.

Non si è mai parlato di diritto di superficie. Non si è mai parlato di diritto di superficie, caro Nalin. Allora mi chiedo come mai, quando è stato proposto all'Amministrazione quel terreno, non si è mai parlato di diritto di superficie ma di concessione?

Vi chiedo a questo punto perché noi dovremmo andare avanti in una direzione diversa, rispetto alla volontà dell'Amministrazione precedente? Che su diversi argomenti ultimamente va in una direzione, e poi cerca il consenso popolare nella direzione opposta. No!

Nella direzione opposta. Attenzione con questi giochetti, noi non ci cadiamo. Noi non ci cadiamo su questi giochetti.

Quindi noi non ghè caschemo. Allora io vorrei stare un po' sul livello di Chendi, che rispetto e stimo, con tutte le sue valutazioni politiche. Caro Nalin, mi non go fatto el sindacalista, quindi non go fatto il sindacalista, per fortuna!

Per fortuna! Però riesco ad avere più consenso di lei per essere da queste parti, quindi vuol dire che le parole da una parte e la stima della gente mi premia invece da molti anni. Mi premia da molti anni, mi premia da molti anni.

Eh sì! E’ stato messo non per opera divina, non per opera divina. Quindi lasci stare questo argomento.

Dicevo, quindi per quanto ci riguarda la coerenza di questa Amministrazione è quella di dare mandato alla Sodea di iniziare i lavori quando vogliono. Con la concessione del 30 maggio loro possono iniziare i lavori quando vogliono. Non c'è alcun impedimento amministrativo e burocratico.

Ben altra cosa è passare al diritto di superficie. Il diritto di superficie per quanto ci riguarda in questo momento, che va a vincolare un'area pubblica per trent'anni, dove esattamente non abbiamo più alcuna possibilità di determinare nulla su quell'area, bene questa è una cosa che ci sta facendo riflettere. Basta.

24 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 20
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Assessore

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Sì, per quanto riguarda l'illuminazione direi che nel giro di qualche settimana verrà sistemata, sono quattro lampade, costano circa trecento euro all'una. La quantificazione è stata fatta in questi giorni dagli Uffici, quindi provvederemo alla sistemazione definitiva. Ovviamente stiamo parlando dell'ennesimo atto vandalico, quindi la comunità purtroppo paga queste fibrillazioni giovanili!

Speriamo siano giovanili e basta.

Intervento n. 34
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Assessore

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Sì. Ringrazio il Consigliere Ongaro per la domanda. Noi abbiamo a suo tempo preventivato, parlo di qualche anno fa, alcune aree e zone della città per le associazioni.

Mi ricordo, e Avezzù è buon testimone, non solo lui, che di quel Piano famoso di recupero dell'ex, di Via Donatoni, esattamente ex Vigili del Fuoco, dove all'interno di un Piano di recupero importante vi era anche una parte che doveva comprendere, appunto, una zona per gli uffici e per le associazioni.

Il Piano di recupero, osteggiato a suo tempo da una parte da alcune forze politiche, fu oggetto anche di interpellanza di un parlamentare, Donadi esattamente a Roma, sta di fatto che, a fronte di un bel piano di recupero a nostro avviso, vi è stato il nulla, nel senso vediamo quello che c'è: cioè la contestazione non ha portato poi ad una proposta alternativa. E siamo al punto di prima.

A fronte di questo Piano di recupero fallito e mancato, vi è dall'altra parte quello che dicevo prima Ongaro, dell’ex asilo nido, area, esattamente, incrocio Via Alfieri con Via Gramsci.

È un sito interessante, che entrava all'interno, entrava ed entra ancora all'interno dei contratti di quartiere; l'area esattamente è di proprietà dell'ATER, doveva darla in concessione, avrebbe dovuto darla concessione per tot numero di anni, mi sembra trent'anni, adesso non ricordo bene, comunque un numero di anni importante, in convenzione, in concessione al Comune.

A fronte di questo veniva poi ristrutturato, e con la ristrutturazione, appunto, si dava la possibilità alle associazioni di avere una sede importante, come è giusto che sia.

Proprio per il valore che hanno le associazioni, soprattutto per, diciamo, il senso civico, soprattutto quello che mettono in campo le persone, che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 10 appunto, come diceva prima, descriveva prima il Consigliere Ongaro, che non solo hanno così una sede di ritrovo, ma danno anche qualcosa alla città. Ecco, questa era una risposta importante. E’ una risposta che non è stata messa da parte.

I contratti di quartiere, sapete, ormai hanno preso una strada molto ma molto in salita, stiamo cercando di sistemare alcune cose che… molti ostacoli stiamo cercando di superare, rispetto a delle inadempienze burocratico-amministrative, e mi fermo lì per adesso, dico burocratiche e amministrative, ma c'è altro, secondo me. Ecco, a fronte di questo stiamo andando avanti cercando di superare questi ostacoli.

Tra questi ostacoli c’è, appunto, l’ex asilo nido dell’ATER, e riteniamo che nelle prossime settimane, non diciamo subito fra qualche giorno, ma diciamo che comunque stiamo lavorando per portare a casa, portare a termine quel progetto.

Intervento n. 54
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Assessore

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Siccome avevo capito che voleva risposta scritta, allora io mi sono fermato.

Intervento n. 56
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Assessore

Leggi intervento

Allora per quanto riguarda l’atto notarile stiamo in questi giorni attuando, ecco, quanto disposto dal Consiglio Comunale, e dunque attuando quella che è la pratica in essere. Per quanto riguarda, invece, la questione dell’Iva, delle fatture, eccetera, ovviamente risponderà meglio di me il Dirigente. Ritengo poi comunque, per quanto mi riguarda, si dovrà molto controllare questa questione, in maniera anche approfondita, perché anch’io ho qualche perplessità.

Intervento n. 60
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Assessore

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Ringrazio il Consigliere Patrese. Tra l’altro, ecco, è al suo esordio, quindi mi fa piacere che abbia, così rotto il ghiaccio. Quindi è una domanda interessante perché, proprio in questi giorni, abbiamo ricevuto notizie dall’Anas relativamente alla possibilità di un finanziamento di 2 milioni di euro per… non tanto per il cavalcavia, diciamo per l’area relativa alla famosa costruzione, sia rotatoria che cavalcavia, e sottopasso di Borsea.

Noi vi stiamo parlando esattamente dell’eliminazione, perché non vorrei, ecco, che si confondessero le acque, eliminazione dell’incrocio a raso semaforico di Borsea. A fronte, lo ricordo, ecco, per chi magari vi era già, ma do una notizia anche per chi è la prima volta che siede in Consiglio Comunale: negli anni 2004 e 2005 l’Anas propose al Comune di Rovigo o, meglio, diede disposizione per la chiusura dell’incrocio semaforico di Borsea.

A fronte di questa, diciamo, ordinanza dell’Anas, siamo arrivati ad una trattativa, riuscendo, ecco, a portare, ad estrapolare comunque un’opera importante di oltre 12 milioni di euro per quanto riguarda una rotatoria ed un cavalcavia, esattamente alla congiunzione Tangenziale Est e Porta Po, e a fronte di questo, negli anni purtroppo -credo si siano persi un po’ di anni- però siamo arrivati alla situazione in cui gli 11 milioni di euro ormai si sono ridotti a 2 milioni di euro; con 2 milioni di euro ovviamente non riusciamo a fare l’opera, faremo una parte, quindi andremo avanti a stralci.

In questo stralcio si è prevista probabilmente una rotatoria per quanto riguarda la congiunzione Tangenziale Est/Viale Porta Po, e con l’unificazione anche delle due aree commerciali direzionali, Tredici/Fattoria, diciamo; dall’altra parte, ovviamente, tutto questo è propedeutico all’eliminazione dell’incrocio semaforico, e quindi con un sottopasso ciclopedonale nell’area, diciamo, oggi attualmente semaforo cosiddetto di Borsea.

Ovviamente non chiudiamo in questa maniera la viabilità a Borsea, tutt’altro, ma diamo ecco un’opportunità e soprattutto diamo una risposta anche all’Anas, che da anni ci impone, tra virgolette, una viabilità scorrevole sulla Tangenziale. E pertanto, a fronte di questo, siamo riusciti ad estrapolare qualche opera interessante per la città.

Quindi, ecco, nei prossimi mesi riusciremo probabilmente, non dico a cantierare ma a creare le condizioni, anche con dei privati, perché da soli non ce la facciamo, quindi probabilmente abbiamo bisogno anche di privati che possano essere interessati a costruire assieme a noi quest’opera.

13 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagina 13
Punto 3

Area a sedime stradale facente parte del Centro Rurale di Via Concilio Vaticano II - U.M.I. Tipo A2, scheda P, n. 7 - Cessione gratuita al Comune di Rovigo

Assessore

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Buonasera. Allora viene proposta la delibera di Consiglio Comunale. La ditta Gesi a suo tempo fu coinvolta in un Piano Particolareggiato nella zona di Via Concilio Vaticano II.

All'interno di questo Piano particolareggiato vi era l'obbligo, da parte della ditta, oltre alla (parola incomprensibile) della residenzialità, vi era l'obbligo anche di creare strade e relativi marciapiedi. Il Piano Particolareggiato fu completato al 92%, quindi, con un atto unilaterale d'obbligo, il Comune a suo tempo ricevette buona parte, appunto, di queste opere, strade e marciapiedi.

Le opere, il Piano Particolareggiato è terminato, e pertanto la ditta Gesi, in ottemperanza, appunto, di quell’accordo fatto a suo tempo, propone al Comune, appunto, il completamento delle strade e marciapiedi per quanto riguarda, appunto, la titolarità direttamente al Comune, sono 88 m², quindi sono proprio… è proprio la parte finale della strada. Quindi, ecco, con questa proposta di delibera non andiamo a fare altro che a completare quello che è stato quel famoso Piano Particolareggiato.

Nella delibera vedete, chi ha copia, la parte riguardante, come planimetria, la parte riguardante appunto il pezzo di strada di cui stiamo parlando, sono circa 10 m -15 m di strada, ma soprattutto sono marciapiedi che completano direttamente quel Piano Particolareggiato e quella residenzialità sita, appunto, in Via Concilio Vaticano.

Intervento n. 42
Pagina 13
Punto 3

Area a sedime stradale facente parte del Centro Rurale di Via Concilio Vaticano II - U.M.I. Tipo A2, scheda P, n. 7 - Cessione gratuita al Comune di Rovigo

Assessore

Leggi intervento

Sì. Allora l'esito è stato -giustamente la ringrazio, Presidente- favorevoli tutti i presenti alla Commissione e solo un astenuto, Nalin. Nessun voto contrario.

27 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 345
Pagina 48
Punto 9

Revoca convenzione Rep. N. 13/2007 di concessione d’uso

Assessore

Leggi intervento

Propongo al Consiglio Comunale la revoca della convenzione stilata tra il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi nel 2007 e una approvazione di una nuova convenzione di concessione d’uso e gestione del medesimo immobile, cioè di Palazzo Roverella, alla Fondazione Cassa di Risparmio, quindi la proposta ovviamente è quella di recedere dalla vecchia convenzione di Palazzo Roverella fatta e stilata nel 2007 con l’Accademia e di aprire una nuova convenzione con la Fondazione.

Per quanto riguarda questa nuova proposta di delibera la scorsa volta in Commissione avevamo letto tutta la convenzione stessa, non so se sia arrivata a tutti quanti agli atti la convenzione, quindi se volete io ve la leggo tutta altrimenti per quanto mi riguarda, visto che la documentazione che viene data ai Consiglieri Comunali riguarda anche l’allegato della convenzione che io vado a proporre per essere rifatta, chiedo quindi all’Aula se c’è qualche Consigliere che vuole che la legga oppure se la diamo per letta visto che questa documentazione dovrebbe essere stata depositata in mano a tutti?

Quindi io propongo che venga data per letta per quanto mi riguarda. Presidente, può vedere se c’è qualcuno contrario?

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.