Credo che sia doverosa una precisazione. Intanto trovo encomiabile, come posso dire, i principi enunciati dal Consigliere Milan, perché credo che tutti quanti noi condividiamo il principio generale, universale, che il suolo è sacro e va usato nel migliore dei modi, possibilmente non usato.
Tra l’altro il principio dell'utilizzo del consolidato urbano tramite riqualificazione e recupero è un principio già compreso nella legge regionale e l’obiettivo della legge regionale era quello effettivamente di contenere il consumo di suolo che nel Veneto effettivamente è sopra la media nazionale. Ed è per questo la Regione ha chiesto a tutti i Comuni del Veneto di rimodulare le loro potenzialità di espansione.
Ed è quello che ha chiesto al Comune di Rovigo perché volevo precisare questo, che non è che la Giunta, l'Amministrazione comunale di Rovigo abbia chiesto alla Regione pag. 42 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 maggiore superficie di potenzialità e credo che sia anche doveroso ricostruire tutto quanto il percorso che è avvenuto.
Dopo l'entrata in vigore della legge regionale 14 del 2017, come ricordava il Consigliere Milan, tutti i Comuni avevano l’obbligo di consegnare alla Regione una loro scheda con l'individuazione della superficie del consolidato e calcolare in base ai principi contenuti nella legge e gli algoritmi previsti, di calcolare la superficie di sviluppo all’interno del loro PAT esistente.
L’Amministrazione comunale di Rovigo di allora, stiamo parlando di agosto 2018, ha mandato la scheda formulata in base ai principi di legge con la richiesta di 320 ettari di espansione ulteriore rispetto al PAT.
La Regione, con successiva delibera, ha verificato tutte le schede di tutti i Comuni del Veneto e ha rilevato che Rovigo era ricompreso tra i 57 Comuni dove effettivamente i calcoli non erano stati fatti a dovere e ha trovato esagerata la richiesta dell’Amministrazione comunale di Rovigo di allora e ha praticamente richiesto il ricalcolo di questa superficie in maniera più precisa.
E nel frattempo, provvisoriamente, ha segnato i famosi 36 ettari che non avevano nessun supporto con il nostro territorio, non erano basati su dei criteri o sullo stato di fatto, sulle esigenze del nostro territorio, i 36 ettari erano la media aritmetica dei Comuni, delle aree disponibili a espansione dell'ASO, dell’agglomerato sovracomunale di cui fa parte Rovigo, che fa parte i comuni di Pontecchio, Arquà, Costa, Villanova del Ghebbo, Villadose, Ceregnano, Boara Pisani, tanto per rendersi conto.
E quindi la media era 36. Nel frattempo che praticamente Rovigo ricalcolava la sua potenzialità massima di espansione in base alla legge regionale appena entrata in vigore. Bene, quello che ha fatto la Giunta a settembre dello scorso anno è stato quello di ricalcolare in maniera pedissequa e in maniera regolare rispetto alla legge la sua effettiva potenzialità di espansione in termini di ettari.
E il calcolo è risultato gli 84 ettari, cosa che è stata confermata dal decreto, quindi non si ha chiesto di avere maggiore superficie, è stata determinata la superficie che la legge stabiliva avesse diritto Rovigo come espansione. Poi è stato confermato dal Decreto del dirigente regionale, che nell’ottobre successivo dello scorso anno ha confermato la correttezza dei conteggi e ha confermato la massima potenzialità di espansione da parte del territorio del Comune di Rovigo di 84 ettari.
Questo come precisazione, perché non c’era stata assolutamente una decisione di espansione o di occupazione di suolo da parte dell'Amministrazione comunale, ma bensì di una rideterminazione.
Senza entrare nel merito della questione, che concordo con il Consigliere Milan, ha un risvolto nettamente politico e quindi credo che l’obiettivo da conseguire da parte di tutti effettivamente è di consegnare e preservare e migliorare sicuramente l’ambiente, anche preservarlo per le future generazioni, questo credo sia un principio sacrosanto da rispettare e credo anche che effettivamente decidere adesso, in questo momento, un consumo di suolo zero sì, anche perché è un obiettivo stabilito dalla legge entro il 2050, magari conseguirlo immediatamente, certo, ma facendo le necessarie verifiche perché credo che in questi pochissimi mesi di attività amministrativa che ho visto, ho visto già troppi, diciamo così, nonostante avessimo, diciamo così, anche offerto la possibilità di utilizzare all'interno del consolidato urbano, proprio i progetti, diciamo così, sono svaniti e si sono rivolti verso altre realtà meno ingessate della nostra.
Quindi praticamente quello ancora che mi preme di precisare è che nessuna iniziativa della Giunta su questi 84 ettari, che è la massima espansione possibile, nessuna decisione si è permessa la Giunta di assumere su questi 84 ettari, al punto tale che la seduta di Giunta del 6 dicembre dello scorso anno aveva proposto una delibera al Consiglio Comunale dove praticamente, perchè c’è un altro adempimento di legge stabilito dalla Regione che noi dovevamo farlo entro il 31 dicembre dello scorso anno, dovevamo adottare una variante al PAT esistente per essere adempienti alla legge, stabilendo effettivamente qual era la potenzialità massima di espansione.
La delibera che la Giunta aveva proposto al Consiglio Comunale il 6 di dicembre, che appunto era in adempimento a questo obbligo di legge, è praticamente stata ritirata su indicazione della Giunta in sede di 3a Commissione nella seduta del 17 dicembre. Questo per sottolineare effettivamente l’importanza del problema e anche la sensibilità della Giunta su un tema così importante.
Adesso siamo sul punto che dovremmo rispondere alla Regione, per fortuna sono stati prorogati i termini entro il 30 di settembre, salvo ulteriori dilazioni pag. 43 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 di tempo o deroghe, dobbiamo rispondere alla Giunta regionale con una variante del PAT indicando se vogliamo utilizzare la massima potenzialità possibile espressa dalla legge e in che misura, oppure indicare se vogliamo il consumo zero del suolo.
Secondo me, credo che in questo momento per non mettere il carro davanti ai buoi credo sia necessario anche capire se Rovigo ha bisogno o no di un’espansione ulteriore rispetto al consolidato e, ripeto, è la prima cosa da fare utilizzare il consolidato e qua, diciamo, mi chiedo anche come mai abbiamo un consolidato così stagnante ormai da tanti anni, non so se sia poco attrattivo, non so se magari i siti attualmente siano poco appetibili, non so, ma sta di fatto che non hanno colmato le esigenze della popolazione, sia in termini produttivi che in termini residenziali, perché devo dire che alcune zone del territorio comunale effettivamente non hanno molte richieste.
Questo per dire che si è in tempo di esprimere in qualsiasi modo la volontà politica su cosa si vuole fare sul territorio di Rovigo.
Certo che credo che quello che in campagna elettorale si è voluto dire anche, che effettivamente si vuole ridisegnare utilizzando prioritariamente il consolidato ma, chissà, magari che ci sia bisogno anche in minima parte di questo territorio, diciamo così, di potenziare l'espansione stabilita da una legge che già ha posto dei limiti all'utilizzo del suolo agricolo, credo che effettivamente ci si deve interrogare praticamente su una Rovigo moderna, nuova, rispettosa dell'ambiente, magari con più parchi verdi e chissà che magari, non so, per fare un parco verde magari non ci sia bisogno di espandere neanche di un metro quadro quello che abbiamo già nel consolidato.
Ecco, questo doverosamente dovevo riferirlo e non entro nel merito della questione politica e delle promesse fatte nell'ambito della campagna elettorale a cui non ho partecipato, come credo che questo qua sia stato un intervento doveroso da parte mia.
E se c’è bisogno sono qua anche per spiegare gli altri passaggi, se ci fosse bisogno, di quello che è stato fatto e anche nella massima ancora possibilità di intervento perché nulla è stato determinato, se non ricalcolata la massima potenzialità possibile, che è tutta là da decidere. Grazie.