Persona · attività documentata

Giuseppe Favaretto

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
243
Sedute con interventi
46
Interventi con video
4

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 15 luglio 2019 al 13 febbraio 202448 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 aprile 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 63
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per quanto riguarda le asfaltature e gli scavi sulle asfaltature appena fatte, posso dire che c’è un coordinamento sempre, non adesso, per quanto riguarda i cogestori.................... servizi.

Il programma nostro delle asfaltatura e i loro programmi sono sempre interfacciati e ci sono gli uffici tecnici che si parlano, quindi questo che è successo in Tassina mi riservo di verificarlo e anzi se il Consigliere mi può dire esattamente la via, che così vado a fondo e verifico molto bene, ma normalmente assicuro anche l’intero Consiglio Comunale che il coordinamento tra i gestori dei servizi pubblici locali e l’Amministrazione Comunale c’è ed è attiva.

I due punti luce di Mardimago, verifico anche qua perché, essendoci un numero verde attivo da parte del gestore, verifico anche se ha ricevuto la telefonata e vedo di attivare i due punti luce. Per quanto riguarda invece lo sfalcio erba da parte dei privati, non voglio rispondere per la collega Dina Merlo, ma c’è un’ordinanza attiva ancora del Sindaco che impone ai privati di sfalciare anche le proprie aree.

Verifico anche questo, se ho l’indirizzo preciso per poter verificare quello che non è accaduto e che doveva accadere. Grazie.

Intervento n. 71
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Per quanto il trasporto scolastico e degli autobus degli studenti, credo che dovremo dare una risposta scritta, che compete anche al collega....

Intervento n. 73
Pagine 19–20
Punto 1

Interrogazioni/interpellanze

Assessore

Leggi intervento

E quindi daremo una risposta scritta. Lo stesso vale per quanto riguarda l’ex Scalo Merci, cioè il trasferimento dell’autostazione presso lo Scalo Merci, qua è una attività che effettivamente manca un po’ di interlocuzione, manca al tavolo RFI e anche Bus Italia, perché sono soggetti anche loro interessati; ci sono delle idee, ma un crono programma preciso al momento non c’è.

Anche qua mi riserverò di rispondere per iscritto stabilendo quello che è stato fatto e quello che si è intenzione di fare, con relative tempistiche.

Per quanto riguarda l’efficientamento energetico e la pubblica illuminazione, tema interessantissimo, so che praticamente sono state fatte delle sostituzioni in sede di manutenzione straordinaria e anche ordinaria, praticamente vengono sostituite con la tecnologia a led, ma ovviamente credo che in che percentuale, in che modo e se viene rispettato il contratto con l'attuale gestore che è Hera Luce, mi riservo di fornire tutti i dati più precisi in termini di percentuali e anche dei numeri dei punti luce.

Tengo a precisare che tutti gli impianti che stiamo noi realizzando, sia di pubblica illuminazione, ma devo dire anche esterni sugli impianti sportivi, adesso la tecnologia led è quella che viene utilizzata esclusivamente. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico e la pubblica illuminazione, mi riservo anche qua di dare un preciso riscontro al Consigliere Mattia Milan, in maniera precisa

Intervento n. 151
Pagine 29–30
Punto 3

Procedimento unico ex articolo 7 DPR 160/2010, permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 3 L.R. 55/2012

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutti di nuovo. Questo è un procedimento unico ex articolo 7 del DPR 160/2010, permesso di costruire in deroga ai sensi dell’articolo 3 della Legge Regionale 55/2012, per l’ampliamento di attività produttiva industriale alimentare, ampliamento impianto di potabilizzazione della ditta Naturis SpA di Rovigo.

La ditta Naturis ha presentato una richiesta di rilascio di permesso di costruire per ampliamento della sua attività produttiva industriale alimentare, consistente specificatamente nell’ampliamento del vano tecnico ubicato sul lato nord dello stabilimento produttivo in aderenza allo stesso, contenente l’impianto di potabilizzazione dell'acqua del ciclo produttivo.

Preciso che la ditta è dotata di un proprio impianto di potabilizzazione dell'acqua perché è richiesta una notevole quantità di acqua per il suo ciclo produttivo.

L’ampliamento dell'impianto di potabilizzazione di cui all’istanza permetterà all'azienda di potenziare la funzionalità dell'impianto stesso permettendo una continuità nella fornitura di acqua per il ciclo produttivo, e abbattendo considerevolmente un prelievo di acqua dal pubblico acquedotto, ottenendo sotto il profilo ambientale un risparmio di risorse idriche stimate in circa 200 metri cubi al giorno.

Per il rilascio di questo permesso di costruire è necessario applicare quanto previsto dall'articolo 3 della Legge Regionale, che prevede di andare in deroga in base a determinate condizioni. Questa richiesta le ha tutte quante le prerogative per ottenere questo permesso di costruire, però è necessario sempre in virtù di questo articolo 3 della Legge Regionale, che ci sia il parere favorevole da parte del Consiglio Comunale.

La parte dell’istruttoria ha riconosciuto che esistono le condizioni per esprimere questo parere favorevole, le condizioni tecniche ci sono tutte quante. Ricordo anche che praticamente questo intervento non rappresenta, sempre ai sensi della Legge Regionale, la n.

14/2007, non rappresenta consumo di suolo e praticamente è consentito proprio sempre dalla legge 14, leggo testualmente l'articolo 12, comma d), “Gli interventi di cui al Capo I della Legge Regionale 55/2012, “Procedure urbanistiche semplificate di sportello unico per le attività produttive e disposizioni in materia urbanistica, di edilizia residenziale pubblica, di mobilità, di noleggio”. Quindi questo qua è proprio un caso previsto per quanto riguarda l’ottenimento del permesso di costruire.

L’ampliamento è veramente molto modesto, perché sono 37,45 metri quadri dell’impianto già esistente. La necessità di avere questo parere favorevole da parte del Consiglio Comunale è perché all’interno della stessa proprietà interessa due lotti con destinazione urbanistica differenti. Secondo l’istruttoria da parte dell’ufficio, ci sono tutte le condizioni per poter esprimere questo parere favorevole.

Quello che si va a deliberare è di prendere atto dell'istruttoria sulla proposta progettuale sottoscritta dal Dirigente; di condividere la proposta progettuale in parola in quanto sono rispettati i limiti di ampliamento stabiliti dall’articolo 3, Legge Regionale 55/2012, che ricordo essere di 1.500 metri quadri, stiamo praticamente esprimendo il parere su 37,45 metri quadrati, quindi ampiamente contenuti all’interno dei limiti di legge.

E quindi si chiede al Consiglio Comunale di esprimere parere favorevole al riguardo di questo permesso di costruire. Se ci dovesse essere bisogno di chiarimenti di natura tecnica, come ricordava il Presidente c’è anche presente il Dirigente, che può darvi tutte le risposte.

26 febbraio 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 47
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Andando nell’ordine, cerco di rispondere al Consigliere Aretusini. Per quanto riguarda le barriere fonoassorbenti, ho interpellato per iscritto ANAS al riguardo e non ho ancora ricevuto risposta, anche recentemente.

Sembrerebbe che la programmazione di qualche anno fa di posare queste barriere fonoassorbenti non rientri ancora nella loro prossima programmazione, ma insisterò naturalmente perché ho diverse richieste da parte anche dei residenti. Per quanto riguarda la staccionata della pista Baden Powell, le staccionate erano state sistemate a fine anno.

Può darsi che ci sia bisogno ancora di un ripasso e mi farò carico di richiedere ad ASM, che per contratto deve ripassare un certo numero di metri di staccionata, e quindi se c’è qualche zona dove probabilmente ha bisogno di essere rifatte o manutenzionate, provvederò a segnalarle prima della bella stagione.

Lo stesso dicasi per la segnaletica orizzontale e verticale sempre della pista che, dal momento che c’è un momento di stasi, di fermo stagionale, che adesso se ci riprendiamo, anche qua se ci sono situazioni particolari sicuramente interverremo nel migliore dei modi. Questo qui vi assicuro, massima attenzione sulla questione.

Per quanto riguarda lo scalo merci, cioè dello spostamento dell’autostazione degli autobus da Piazzale Cervi all’ex scalo merci, confermo l’intenzione ferma di questa Amministrazione di seguire e concretizzare il progetto dello spostamento.

Vi ricordo che praticamente la questione non riguarda solo il traffico urbano ma anche quello extra urbano, quindi l’interesse è anche della Provincia, con la quale avevamo già avuto anche durante lo scorso anno due riunioni concrete, anche con RFI, perché ricordo che la proprietà dell’ex scalo merci è di proprietà delle Ferrovie dello Stato, che devono mettere a disposizione per poterlo spostare.

Quindi la previsione fatta dal Commissario Rizzo di 250.000 euro per asfaltare lo scalo merci, credo che sia un po’ superata l’ipotesi di asfaltare cose non di proprietà comunale, ma credo che ci voglia un concreto progetto, praticabile, eseguibile anche in tempi rapidi, perché effettivamente la situazione in Piazzale Cervi credo che sia sotto agli occhi di tutti e bisogna ormai organizzare quella parte di città.

Fra l’altro fa parte anche, cioè è stata anche già presa in considerazione la revisione generale del Piano del Traffico anche proprio in quella zona, e confermo che l’idea è che l’autostazione degli autobus debba andare sicuramente nell’ex scalo merci.

Adesso devo dire che il periodo di pandemia non ci ha aiutato, perché la Società che attualmente gestisce il servizio, Bus Italia, è stata impegnata ovviamente a organizzare i trasporti in un regime pandemico e anche con grande difficoltà e quindi praticamente bisogna riprendere i rapporti e anche i tavoli tecnici su questa questione.

C’è già l’ipotesi progettuale rivista e ridimensionata, resa anche più percorribile, e quindi assicuro il Consiglio Comunale e il Consigliere Aretusini che c’è una massima attenzione di questa Amministrazione di voler concludere al più presto questo iter e avviare completamente lo spostamento.

Intervento n. 60
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Mi scuri Presidente, volevo rispondere. Mi scusi se mi inserisco, per quanto riguarda i punti luci di Via Pozzato, che è la cosa che riguarda il mio Assessorato, volevo rassicurare il Consigliere Maniezzo che ho preso incarico la sua precedente richiesta anche di estendere l’illuminazione in Via Pozzato, e che praticamente uno studio di fattibilità già c’è. In questo momento però non riesco a programmare e dare dei tempi, perché ovviamente è legato alla disponibilità delle risorse finanziarie.

Come vedremo dopo, per le estensioni degli impianti di illuminazioni esistenti, c’è una somma esigua, quindi praticamente tenendo conto delle esigenze sul territorio comunale, cercando di stabilire delle priorità, credo che in questo momento non so dare una data certa per eventualmente la progettazione esecutiva, però mi riservo quanto prima di dare dei tempi ragionevoli perché venga presa in considerazione anche questa estensione.

Intervento n. 75
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Masin di aver segnalato questo passaggio pedonale pericoloso. Faccio verificare e dopo eventualmente provvediamo per la programmazione dell’intercento con una segnaletica anche luminosa di attualità.

Per quanto riguarda la strada arginale a Boara, anche qua mi faccio carico di andare a verificare la situazione, che non ho dubbi che sia come riferito dal Consigliere Masin, e di vedere di programmare gli interventi sia di asfaltatura che di posa del guardrail, come suggeriva, ovviamente compatibilmente con le risorse finanziarie che sono a disposizione del bilancio. Grazie.

Intervento n. 80
Pagina 19
Punto 2

Approvazione piano delle alienazioni - DUP - Bilancio

Assessore

Leggi intervento

Mi scuso Presidente, ma ho colto la richiesta del collega Pavanello per illustrare il piano delle alienazioni 2021. Entrando nel merito del punto all’ordine del giorno, quello che si propone al Consiglio Comunale oggi, con la proposta di delibera n. 147, è il piano di alienazioni, sotteso anche al programma delle opera pubbliche di quest’anno.

Si ripropone lo stesso piano delle alienazioni dello scorso anni, perché per una serie di motivi, che vi dirò quali anche, non si è potuto dar corso agli avvisi pubblici per bandire le gare per le alienazioni di quello che era previsto lo scorso anno.

Ricordo che complessivamente l’importo che si intende realizzare con la vendita di quattro compendi immobiliari di proprietà comunale è di 1.927.400, che al netto del 10% che è obbligatorio per legge utilizzarla per l’estinzione anticipata dei mutui, quindi il 10% sono 192.740, quindi rimane un netto di 1.734.660.

I quattro compendi immobiliari sono il fabbricato in Via Caracchio, per un prezzo a base d'asta di 80.000 euro; due alloggi di servizio, ex servizio del Tempio della Rotonda, in Piazza XX Settembre uno per 120.000 e un altro per 170.000 euro; il fabbricato di Piazza Garibaldi, la ex sede della Comando di Polizia Locale, dopo uffici comunali, per un importo a base d’asta di 450.000 euro.

Il compendio immobiliare, la parte più importante della sede attuale di Acque Venete, quello praticamente è un fabbricato che è di proprietà di vari Comuni, tra cui Rovigo detiene il 49%,stimato in 2.260.000; la quota parte di competenza del Comune di Rovigo è di 1.107.400. Di questi immobili, la proposta è quella di alienare.

Per quanto riguarda il fabbricato della sede di Acque Venete, abbiamo ottenuto, e concretamente l’ufficio patrimonio sta già redigendo il bando pubblico per la vendita, si è ottenuto il permesso, l’autorizzazione da parte della Soprintendenza veneziana ai beni ambientali, di poter vendere questo immobile.

Sapete che la torre piezometrica è un bene ................... e, per poterlo fare, bisognava avere questa autorizzazione, che adesso da fine dicembre dello scorso anno, quindi nulla osta a mettere in gara la vendita di questo immobile. Per quanto riguarda, magari dirò dopo successivamente, perché quel 1.734.160 va a finanziare opere pubbliche, come dicevo prima, che dopo magari vedremo l’elenco ben dettagliato. Se ci sono chiarimenti e bisogno di qualche delucidazione, sono qua a disposizione.

Intervento n. 89
Pagine 21–22
Punto 2

Approvazione piano delle alienazioni - DUP - Bilancio

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Colgo l’occasione appunto per accoglier i suggerimenti della Consigliera Menon e del Consigliere Rizzato. Parto dall’ultimo, quello di Rizzato.

Come vede, hanno apprezzato il fatto che non ci fosse l’area verde di fronte alla Fattoria, perché appunto memore della discussione fatta lo scorso anno proprio in occasione del bilancio, dove la Consigliera Menon aveva suggerito un utilizzo migliore dell’area; cosa che, in base alle valutazioni e agli approfondimenti, effettivamente credo che possa servire più all’Amministrazione che al privato.

Rientrando nel merito, sia per quanto riguarda la necessità di fare dei bandi e quindi effettivamente sondare il mercato sul valore effettivo di quello che si mette nel piano delle alienazioni, credo che sia una priorità anche per l’Amministrazione, non solo per i singoli Consiglieri.

Quindi sicuramente, come assicurato in Commissione, cercherò che l’ufficio patrimonio, competente in materia, veramente si allerti al massimo per poter se non altro capire il mercato, se gli immobili messi in vendita hanno un mercato o meno. Quindi la mia massima rassicurazione che farò il possibile perché l’ufficio patrimonio provveda a fare tutti i bandi.

Devo dire che non è certo per prevaricare o se non altro scusare l’ufficio, ma è stato veramente un carico di lavoro straordinario lo scorso anno, soprattutto verso la fine, per chiudere delle partite importanti come quelle del Maddalena e anche del Lodo Baldetti, ma questo qua non è un motivo, non è una scusa, ma è solamente un’effettiva rilevazione del carico di lavoro che va a stabilire delle priorità. Adesso quest’anno, spero che sia l’anno dei nostri bandi e delle nostre aste.

Per quanto riguarda la politica, qua effettivamente credo che sia coerente con le linee programmatiche di Governo del Sindaco, approvate anche da questo Consiglio Comunale, il fatto di cercare di vitalizzare e dare importanza anche alle nostre Frazioni. Ricordo che l’ex scuola elementare di Roverdicrè è l’unica proprietà comunale che abbiamo in questa Frazione, quindi è vista come effettivamente un punto di riferimento pubblico per qualsiasi attività che possa essere svolta.

Certo che no si può mettere in relazione.................... e ripopolamento delle Frazioni, che immagino stia a cuore, come ha detto anche la Consigliera Menon, con un utilizzo più adeguato di altre proprietà come quella di Piazza XX Settembre, dove ci sono problemi di ordine pubblico; posso anche comprendere che anche là un presidio pubblico possa servire per la maggior tranquillità della zona, però prima vorrei effettivamente sondare con delle aste pubbliche, per capire se effettivamente quegli immobili, quei due alloggi di servizio, probabilmente hanno un mercato o meno.

Intanto per il momento questa è la proposta dell’Amministrazione e della Giunta.

Intervento n. 488
Pagine 81–82
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP)

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo riagganciarmi ai ragionamenti fatti adesso dall’Assessore Cattozzo per are indicazioni anche al Consigliere per quanto riguarda il bando MIT. Parto proprio dal titolo di questo bando, “programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”.

L’idea che è venuta a questa Amministrazione è di indirizzare verso delle zone, delle aree della città che vanno riqualificate.

Devo dire che la prima cosa che ci è venuta in mente e che riteniamo condivisibile sia quella di riqualificare un’area, che è quella di Viale Oroboni, dove c’è attualmente il nostro Comando di Polizia Locale, che comprende anche un fabbricato con degli alloggi ERP, il teatro studio e tutta un’area su cui siamo impegnati ormai da tempo a tenere in decoro e di dare.................... servizi sanitari, perché sapete che là ci sono degli ettari di terra non utilizzati per un PIRUEA, dove c’è stato un fallimento, e noi vorremmo integrare tutto questo compendio, integrando proprietà private e proprietà nostre comunali, in un progetto di riqualificazione da presentare al bando nazionale.

Per questo già da qualche settimana c’è una manifestazione di interesse già pubblicata sul nostro sito, dove cerchiamo dei collaboratori, dei professionisti, perché effettivamente richiede anche una progettazione, con la modellazione con il metodo BIM, e quindi praticamente professionalità e competenze che non abbiamo in Amministrazione ancora, e quindi necessariamente avremo bisogno di una collaborazione.

Per questo si è consapevoli del fatto che il tempo è quello che è, perché in effetti il bando scade a fine marzo; abbiamo anticipato i tempi con questa pubblicazione della manifestazione di interesse, dove contiamo molto, mettendo insieme proprio nella qualità dell’abitare, non solo la nostra parte residenziale di social housing, ma anche la cultura, mettiamo anche del patrimonio architettonico e storico che è rappresentato dall’attuale Comando di Polizia Locale che è l’ex cava, e facendo un’intera riqualificazione di un’area vasta, di un’area pregiata del Comune, di Via Oroboni.

Questo per dire i 35.000 euro riservati alla partecipazione al bando MIT dovrebbero servire proprio a questa proposta forte che dovrebbe portare, speriamo, qualche investimento e qualche finanziamento a Rovigo Consistente. Ricordo, come ha fatto prima l’Assessore Pavanello, che addirittura si arriva anche a finanziare somme di qualche migliaia di euro.

Volevo anche con l’occasione rassicurare la Consigliera Menon sul fatto che questo bilancio, almeno quello che state valutando adesso, non poteva avere un’impronta più green di quello che è stato perché le risorse, come ha detto bene l’Assessore Pavanello e l’Assessore Merlo, sono molto limitate al momento: su 700.000 euro complessivi - questa è la manovra che ha fatto la Giunta su questo bilancio praticamente - credo che effettivamente fosse difficile dare un’impronta ancora più green, però voglio ricordare che anche sul programma opere pubbliche c’è una riqualificazione energetica degli edifici scolastici, che è una trance che viene ripetuta annualmente di 170.000 euro, che vorremmo anche raddoppiare; sono tutti interventi che in questo momento stiamo svolgendo praticamente in termini di illuminazione pubblica, illuminazione di impianti sportivi, stiamo sostituendo tutto quanto praticamente con tecnologia a led, e questo emergerà sulla rendicontazione che verrà fatta nell’ambito del PAESC, che è il piano energetico comunale che effettivamente sta partendo o è partito in questi giorni, e quindi magari una rendicontazione l’avremo completa su quello che stiamo facendo per quanto riguarda l’ambiente.

Devo anche dire che in questi giorni viene firmato un contratto operativo proprio per riqualificare i quattro edifici nostri, di proprietà comunale; questo è un progetto che è partito già ancora qualche anno fa, ma viene concretizzato l’avvio proprio in questi giorni che riguarda la riqualificazione energetica di quattro edifici importanti: l'ex CUR di Via Marconi; Via Badaloni, che è la nostra sede degli uffici; e due scuole, quelle di Via Resistenza, la scuola media e la scuola primaria.

Quindi sicuramente siamo in coerenti con le linee programmatiche che sono state approvate dal Consiglio Comunale in occasione dell’insediamento del Sindaco e anche con il DUP con le varie missioni.

Certo che effettivamente si stanno aspettando anche ulteriori risorse finanziarie per dare ancora più un’impronta di rispetto verso l’ambiente, verso il nostro.................... fermo restando che il tema toccato dai precedenti interventi lo condivido appieno, effettivamente anche questo nella logica di rendere Rovigo più attrattiva, non solo sotto il profilo residenziale, ma anche produttivo e anche sul terziario.

Un’altra cosa che volevo ancora rassicurare sul programma opere pubbliche, e questo deve essere un passo certo verso una realizzazione della pista ciclabile. Volevo tranquillizzare che la pista ciclabile di Legnano è nei disegni e nei progetti di questa Amministrazione, è già stato inserito un importo importante secondo me per quanto riguarda proprio nel 2021.

Il fatto che venga finanziato come qualche altro intervento con le alienazioni, questo era proprio da stimolo per fare in modo, come vi dicevo prima, che vengano fatte le aste proprio durante l’anno per poter finanziare queste opere che finalmente ci interessano. Conto, come ho detto anche in Commissione Consiliare, sulle plusvalenze positive che dovrebbero arrivare dalle varie operazione conclusesi in questi periodi, e anche questi andranno verso interventi di qualificazione ambientale ed energetica. Grazie.

22 dicembre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 11
Pagina 7
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Sì, ho preso buona nota e ringrazio il consigliere Montagnolo della segnalazione ma non ne ero a conoscenza. Ho preso nota della sua richiesta e mi farò parte attiva presso gli uffici e anche presso la Telecom perché avvenga lo sgombero del suolo pubblico omissis nei tempi più brevi possibili. Grazie.

Intervento n. 27
Pagina 11
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Innanzitutto, mi scuso per la mancata risposta. Qualche giorno fa in questi giorni a dicembre per quanto riguarda la proposta che fa il consigliere ovviamente se è compatibile col Mi riservo di dare una risposta al consigliere anche in quell'occasione potrebbe essere privato che non va bene (Omissis - non si riesce a trascrivere)

Intervento n. 33
Pagina 12
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Ringrazio il consigliere Rizzato che ha apprezzato l’intervento effettuato nell’area perché era da anni attendeva una pulizia radicale. Per quanto riguarda l’immobile che riversa in una situazione precaria al momento non ci sono idee programmi e previsioni per recuperarlo in favore della collettività perché siamo in attesa del completamento del piano attuativo OMISSIS per capire l’intenzione e i tempi.

Credo che una volta risolto i problemi dei vincoli si possa reinserire nel piano delle alienazioni ovviamente stimandolo adeguatamente per fare in modo per essere messo sul mercato.

Mi riservo di rispondere in maniera scritta al Consigliere Rizzato e i vari colleghi di giunta per capire anche se nei vari bandi, anche europei, in caso di ristrutturazione del patrimonio dei beni pubblici, possa essere oggetto richiesta di bando di finanziamento per avere una funzione pubblica di quell’immobile quasi a ridosso della città. Grazie.

Intervento n. 37
Pagina 14
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Presidente se posso integrale

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Sì, ecco volevo integrare l’esposizione dell’Assessore Merlo, siamo costantemente in contatto con ASM. L’obiettivo sia dell’azienda che della struttura dei lavori pubblici è quello di rivedere il contratto di servizio per il verde dato che sono anni che non è aggiornata e potremmo vedere maggiore efficacia. Come avete notato ASM per i parchi pubblici sono stati completati interventi di manutenzione straordinaria dei parchi per segnalare il nostro interesse per i lavori pubblici.

OMISSIS. Quindi massima attenzione al verde e speriamo che sia sempre più messa in risalto la bellezza dei nostri parchi.

Intervento n. 44
Pagine 15–16
Punto 2

interrogazioni ed interpellanze quindi iniziamo

Assessore anziano alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio

Leggi intervento

Eccomi qua, ringrazio la consigliera Menon per le segnalazioni e gli spunti che ha dato. Per quanto riguarda il servizio cimiteriale mi riservo di parlare con ASM per capire se è stato applicato il regolamento vigente e per pensare a una revisione del regolamento tenendo conto che effettivamente che il ricongiungimento post morte è un argomento di attualità dato che si parla anche di incenerimento della salma.

Per la reti gas loro agiscono in base a una programmazione per la tenuta e sicurezza sulla rete e ovviamente intervengono su autorizzazione nostra nel rispetto del regolamento del suolo pubblico e devono provvedere alla riasfaltatura al termine dei lavori. Faccio presente che è terminato proprio pag. 15 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 DICEMBRE 2020 quest’estate un piano di riasfaltatura nel quatiere San Pio X, un intervento da parte di Ascopiave e con soddisfazione da parte nostra hanno ottemperato agli obblighi. Faccio presente che OMISSIS. Assicuro la consigliera che a seguito dell’intervento verrà fatto il ripristino a regola d’arte in base al nostro regolamento.

13 ottobre 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 73
Pagine 36–37
Punto 10

approvazione regolamento per l'accesso alla Torre Donà

Assessore anziano alle Opere pubbliche e cura del Territorio

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buonasera di nuovo a tutti. Allora come si propone al prossimo consiglio comunale, questo regolamento che serve per l'accesso alla torre Dona è inutile ricordare il nome di valore storico della torre Donà per la città di Rovigo e ricordo anche un recente intervento di restauro avvenuto e quindi che ha reso accessibile la torre ed è per questo conto che si è pensato di redigere un regolamento per l'accesso alla Torre Donà.

Il regolamento è un regolamento che ritengo snello, costituito da 9 articoli dov'è effettivamente, si è un po' regolamenta, insomma, l'utilizzo della Torre e stabilisce le modalità di accesso alla torre e ricordo che la torre è alta 38 metri, ci sono 13 rampe di scale, 230 gradini. Giusto per capire la portata anche dell’ingresso dell'accesso è dotato di luci di emergenza defibrillatore, estintori, varie tabelle e cartellonistica e un adeguato sistema di apertura all’interno della porta di accesso.

Le modalità della torre di accesso alla torre sono le seguenti: sono ammessi da un numero massimo di visitatori di 5, per ciascun gruppo è il massimo diciamo con una guida ovviamente è 15, al massimo 15 visitatori con due guide non sono consentiti diciamo, così la compresenza di gruppi all'interno della torre la visita della torre è fortemente sconsigliato ai visitatori con difficoltà motorie ai cardiopatici, agli asmatici e chi soffre di vertigini di claustrofobia la concessione obbliga il concessionario vediamo, viene concesso i soggetti richiedenti sono tenuti a custodire e a conservare il bene concesso con diligenza.

In conformità al presente regolamento la richiesta di concessione va indirizzata al dirigente dell'ufficio turismo eventi e manifestazioni almeno quindici giorni prima dell'iniziativa.

Un altro articolo 6 giusto insomma sommariamente per favore il regolamento il luogo e compiti delle guide: le guide devono essere formate come dei piani anti incendio livello rischio basso oppure essere stati istruiti con apposite attività formative organizzate dall'amministrazione le guide, devono essere formate per il corretto uso del defibrillatore.

Anche qua così ripeto diciamo così, le caratteristiche devono avere i visitatori per accedere alla torre e non particolari ma non avere patologie o diciamo così qualche modo situazioni personali che sconsigliano l'accesso a Torre visto il numero di gradini che ci sono.

Ci sono gli obblighi e divieti per i visitatori: non possono ovviamente arrecare danni alla struttura e a qualunque pertinenza di Torre o del Castello; appoggiarsi o salire sui davanzali; fumare; gettare rifiuti al di fuori degli appositi contenitori; consumare cibi e bevande di qualsiasi genere, ad eccezione dell'acqua, fatti salvi particolari accordi per eventi autorizzati.

Accedere con borse e zaini di dimensioni voluminose; l'ingresso degli animali è vietato; il visitatore deve rispettare le normali regole di prudenza in particolare deve ascoltare ma attenzione le indicazioni ed istruzioni impartite da guide e/o dal personale, attenersi alle prescrizioni presenti nei cartelli affissi illustrate dalle guide astenersi dall’accedere alla torre se non si ritiene da visite adeguate alle proprie caratteristiche persona.

L'articolo 8 che prevede appunto che la gratuità dell'accesso, la torre è stato oggetto di recenti interventi dai finanziamento Gal Adige: il progetto finalizzato vincola l'utilizzo dell'immobile a non generare entrate disponendo che le relative attività siano fornite al pubblico gratuitamente.

L'amministrazione pertanto organizza visite gratuite aperte al pubblico e rilascerà concessioni gratuite le iniziative che non prevedono oneri a carico del pubblico e semplice accesso alla torre con le disposizioni finali chiude il regolamento. Questo regolamento che si propone l'approvazione questa sera.

22 maggio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 73
Pagina 21
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Scusami Dina, sulle caditoie rispondo io.

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Telegrafico da parte mia. E' fondata la segnalazione, l’interrogazione del Consigliere Milan, in effetti stiamo, abbiamo contestato l'intervento di pulizia delle caditoie in varie parti della città e qualcuna anche in periferia, questo è dovuto effettivamente a un’operazione non fatta a regola d’arte, l’abbiamo già contestata e stan già rifacendo un giro dove l'operazione non è stata fatta correttamente.

In effetti molto probabilmente c’è anche di mezzo il prezzo contenuto dell’intervento e ricordo che abbiamo aderito a una proposta dell’operatore, ma in realtà il servizio non viene fatto adeguatamente, è per questo che stiamo valutando di farcelo in autonomia. Comunque anche i turni notturni stanno rifacendo il giro delle varie caditoie per ripristinare la loro funzionalità. Grazie.

Intervento n. 95
Pagina 27
Punto 6

ILLUSTRAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL SINDACO DELLA TERZA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEGLI INTERVENTI (NUOVA STRADA DI ACCESSO AI SERVIZI CIMITERIALI IN VIA OROBONI)

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Buonasera di nuovo. Per quanto riguarda il sesto punto all’ordine del giorno riguarda appunto l'illustrazione del Documento programmatico e propedeutico alla Terza variante al Piano degli Interventi.

Si inizia una nuova procedura, un nuovo procedimento per la Terza variante, ricordo che la Prima riguardava il Palazzo Campo di via Silvestri a Rovigo, la Seconda è la rotatoria stradale di Buso e Sarzano e questa qua riguarda un piccolo intervento per la strada di accesso ai servizi cimiteriali, al cimitero di via Oroboni, al cimitero del Capoluogo.

Purtroppo si deve avviare questo procedimento abbastanza lungo, complicato, per questa strada, diciamo così, nuova di accesso necessaria in conseguenza all'avvio, all'inizio dei lavori del secondo lotto dell’ampliamento del cimitero del Capoluogo.

La fattibilità tecnica per questo piccolo tratto di strada nuova, diciamo così, che dovrebbe partire da via Stacche e così essere in aderenza al perimetro del cimitero di Rovigo, è un progetto di fattibilità approvato ancora con delibera della Giunta, diciamo così già, scusate, è una delibera del 22 dicembre 2017 con cui è stato approvato questo progetto di fattibilità economica, è un piccolo progetto che non trovate all'interno del Programma Opere Pubbliche perché è al di sotto dei 100.000.

Ricordo quanto emerso anche in occasione dell'esamina in Terza Commissione, il finanziamento è praticamente garantito dai proventi derivanti dal Codice della strada, dalle multe già nell’ambito dell’anno 2017. Il piccolo tratto stradale ricade in proprietà privata e quindi l'avvio di questa variante serve appunto anche per poter procedere agli espropri.

Ricordo anche che il proprietario, un singolo unico proprietario, è anche disposto all’accordo bonario e quindi serve per dichiarare di pubblica utilità il tratto stradale e cominciare ad avviare il percorso, il procedimento appunto perché è in variante al nostro Piano degli Interventi che ricordo che è il vecchio PRG.

Quindi quello che chiedo, che si chiede al Consiglio questa sera è l’approvazione di questo Documento programmatico del Sindaco, seguirà l'adozione di variante e successivamente, dopo i tempi di pubblicazione, l'approvazione della variante per procedere all’esecuzione dell’opera. Se c’è bisogno di ulteriori informazioni sono qua disponibile.

Credo anche che su richiesta dei Consiglieri e Commissari della 3a Commissione sia stato fornito anche lo Studio di fattibilità di questa strada dove si indica con chiarezza il percorso di questa strada e l'indicazione di questa strada. Sono a disposizione, se dovesse servire, altre informazioni.

Intervento n. 105
Pagine 28–29
Punto 6

ILLUSTRAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL SINDACO DELLA TERZA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEGLI INTERVENTI (NUOVA STRADA DI ACCESSO AI SERVIZI CIMITERIALI IN VIA OROBONI)

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Andando con ordine, per rispondere al Consigliere Rizzato, noi stiamo approvando un Documento programmatico del Sindaco, dopodiché il tempo per l'adozione e per l'approvazione della variante e pag. 28 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 per l'esproprio credo che effettivamente passerà qualche mese e quindi molto probabilmente non si potrà sicuramente posticipare di qualche anno, ma sicuramente l’intervento verrà realizzato l’anno prossimo.

Del resto siamo anche, devo dire, in ritardo con l'esecuzione di questa opera che è necessaria per l’accesso alle aree del secondo lotto del Project, perché sapete che è stata ripescata questa delibera su sollecitudine da parte di chi sta realizzando il secondo lotto del Project perché, effettivamente, non appena sarà ultimato il secondo lotto del Project bisognerà necessariamente accedere attraverso questa strada.

Il secondo lotto del Project è stato iniziato in autunno dello scorso anno e finirà prima dell’autunno di quest’anno e quindi praticamente qua si tratta effettivamente di rendere possibile l’accesso, non appena verranno messi posti in vendita i vari servizi all’interno del cimitero, loculi e roba del genere.

Quindi credo che praticamente, nonostante che la proposta del Consigliere Rizzato sia meritevole per destinare tutto quanto, anche questi 75.000 euro per questa strada al COVID, credo che obbligatoriamente bisognerà pensare di realizzare questa strada perché, ovviamente, è necessaria, come dicevo prima. Per rispondere alla Consigliera Menon mi sono guardato il Project e i dati tecnici allegati e effettivamente questo qua è un onere che è rimasto a carico dell’Amministrazione comunale.

Non so dirLe il motivo, la ratio per cui sono rimasti a carico dell'Amministrazione comunale, ma in effetti così è, contrattualmente parlando quindi siamo obbligati a realizzare questa strada. Spero di essere stato esaustivo a dare una risposta. Nel caso sono qua.

Intervento n. 109
Pagine 29–30
Punto 6

ILLUSTRAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL SINDACO DELLA TERZA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEGLI INTERVENTI (NUOVA STRADA DI ACCESSO AI SERVIZI CIMITERIALI IN VIA OROBONI)

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Per dar risposta al Consigliere Aretusini leggo testualmente quello che è riportato nella delibera 414 del 22 dicembre 2017, che dice di “far fronte alla spesa di 75.000 euro con fondi derivanti dalla destinazione quota avanzo vincolato da proventi Codice della strada”. Approvato con delibera del pag. 29 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 Consiglio Comunale n. 76 del 2017 al capitolo, quello che è, esigibilità 2018. Quindi questo ovviamente è la fonte di finanziamento dell’opera già deciso nel 2017.

Per quanto riguarda il tracciato, credo che il tracciato che è stato indicato nello Studio di fattibilità effettivamente sia il meno impattante e il più diretto per ottimizzare gli spazi del secondo lotto, quindi alternative molto probabilmente sarebbero state più impattanti sulla proprietà privata e di più difficile accesso al pubblico. Spero di avere risposto.

Intervento n. 112
Pagine 30–31
Punto 6

ILLUSTRAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL SINDACO DELLA TERZA VARIANTE PARZIALE AL PIANO DEGLI INTERVENTI (NUOVA STRADA DI ACCESSO AI SERVIZI CIMITERIALI IN VIA OROBONI)

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Per rispondere al Consigliere Milan, non so, degli elaborati, qui ho uno studio di fattibilità, ci sono anche delle sezioni stradali e anche delle massicciate, c’è ovviamente qualche sezione tecnica particolare. E’ chiaro che essendo uno studio di fattibilità l’esecutivo sarà ovviamente successivo all’approvazione della variante urbanistica, ovviamente rispettando il tracciato e il sedime identificato.

Quindi sulla parte esecutiva sicuramente l’ufficio sarà impegnato a sviluppare le parti indicate perché possa essere realizzato e appaltato. E quindi praticamente lo studio di fattibilità è tale e sappiamo benissimo che le fasi di progettazione sono il preliminare, il definitivo l'esecutivo che ovviamente verrà sviluppato.

Per quanto riguarda l’esproprio, come ho detto prima, ho accennato della risposta all’intervento del Consigliere Azzalin in 3a Commissione, l’unico proprietario che è attualmente del terreno per realizzare quella strada è disponibile ad un accordo pag. 30 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 bonario.

E’ passato un po' di tempo ma bisogna ricollegarsi al proprietario che era disponibile ad un accordo bonario e non solo, ma anche addirittura un accordo pubblico privato per non avere denaro ma qualche compensazione o agevolazione. Va Bene? Spero di aver risposto.

Grazie

Intervento n. 157
Pagine 42–44
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Credo che sia doverosa una precisazione. Intanto trovo encomiabile, come posso dire, i principi enunciati dal Consigliere Milan, perché credo che tutti quanti noi condividiamo il principio generale, universale, che il suolo è sacro e va usato nel migliore dei modi, possibilmente non usato.

Tra l’altro il principio dell'utilizzo del consolidato urbano tramite riqualificazione e recupero è un principio già compreso nella legge regionale e l’obiettivo della legge regionale era quello effettivamente di contenere il consumo di suolo che nel Veneto effettivamente è sopra la media nazionale. Ed è per questo la Regione ha chiesto a tutti i Comuni del Veneto di rimodulare le loro potenzialità di espansione.

Ed è quello che ha chiesto al Comune di Rovigo perché volevo precisare questo, che non è che la Giunta, l'Amministrazione comunale di Rovigo abbia chiesto alla Regione pag. 42 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 maggiore superficie di potenzialità e credo che sia anche doveroso ricostruire tutto quanto il percorso che è avvenuto.

Dopo l'entrata in vigore della legge regionale 14 del 2017, come ricordava il Consigliere Milan, tutti i Comuni avevano l’obbligo di consegnare alla Regione una loro scheda con l'individuazione della superficie del consolidato e calcolare in base ai principi contenuti nella legge e gli algoritmi previsti, di calcolare la superficie di sviluppo all’interno del loro PAT esistente.

L’Amministrazione comunale di Rovigo di allora, stiamo parlando di agosto 2018, ha mandato la scheda formulata in base ai principi di legge con la richiesta di 320 ettari di espansione ulteriore rispetto al PAT.

La Regione, con successiva delibera, ha verificato tutte le schede di tutti i Comuni del Veneto e ha rilevato che Rovigo era ricompreso tra i 57 Comuni dove effettivamente i calcoli non erano stati fatti a dovere e ha trovato esagerata la richiesta dell’Amministrazione comunale di Rovigo di allora e ha praticamente richiesto il ricalcolo di questa superficie in maniera più precisa.

E nel frattempo, provvisoriamente, ha segnato i famosi 36 ettari che non avevano nessun supporto con il nostro territorio, non erano basati su dei criteri o sullo stato di fatto, sulle esigenze del nostro territorio, i 36 ettari erano la media aritmetica dei Comuni, delle aree disponibili a espansione dell'ASO, dell’agglomerato sovracomunale di cui fa parte Rovigo, che fa parte i comuni di Pontecchio, Arquà, Costa, Villanova del Ghebbo, Villadose, Ceregnano, Boara Pisani, tanto per rendersi conto.

E quindi la media era 36. Nel frattempo che praticamente Rovigo ricalcolava la sua potenzialità massima di espansione in base alla legge regionale appena entrata in vigore. Bene, quello che ha fatto la Giunta a settembre dello scorso anno è stato quello di ricalcolare in maniera pedissequa e in maniera regolare rispetto alla legge la sua effettiva potenzialità di espansione in termini di ettari.

E il calcolo è risultato gli 84 ettari, cosa che è stata confermata dal decreto, quindi non si ha chiesto di avere maggiore superficie, è stata determinata la superficie che la legge stabiliva avesse diritto Rovigo come espansione. Poi è stato confermato dal Decreto del dirigente regionale, che nell’ottobre successivo dello scorso anno ha confermato la correttezza dei conteggi e ha confermato la massima potenzialità di espansione da parte del territorio del Comune di Rovigo di 84 ettari.

Questo come precisazione, perché non c’era stata assolutamente una decisione di espansione o di occupazione di suolo da parte dell'Amministrazione comunale, ma bensì di una rideterminazione.

Senza entrare nel merito della questione, che concordo con il Consigliere Milan, ha un risvolto nettamente politico e quindi credo che l’obiettivo da conseguire da parte di tutti effettivamente è di consegnare e preservare e migliorare sicuramente l’ambiente, anche preservarlo per le future generazioni, questo credo sia un principio sacrosanto da rispettare e credo anche che effettivamente decidere adesso, in questo momento, un consumo di suolo zero sì, anche perché è un obiettivo stabilito dalla legge entro il 2050, magari conseguirlo immediatamente, certo, ma facendo le necessarie verifiche perché credo che in questi pochissimi mesi di attività amministrativa che ho visto, ho visto già troppi, diciamo così, nonostante avessimo, diciamo così, anche offerto la possibilità di utilizzare all'interno del consolidato urbano, proprio i progetti, diciamo così, sono svaniti e si sono rivolti verso altre realtà meno ingessate della nostra.

Quindi praticamente quello ancora che mi preme di precisare è che nessuna iniziativa della Giunta su questi 84 ettari, che è la massima espansione possibile, nessuna decisione si è permessa la Giunta di assumere su questi 84 ettari, al punto tale che la seduta di Giunta del 6 dicembre dello scorso anno aveva proposto una delibera al Consiglio Comunale dove praticamente, perchè c’è un altro adempimento di legge stabilito dalla Regione che noi dovevamo farlo entro il 31 dicembre dello scorso anno, dovevamo adottare una variante al PAT esistente per essere adempienti alla legge, stabilendo effettivamente qual era la potenzialità massima di espansione.

La delibera che la Giunta aveva proposto al Consiglio Comunale il 6 di dicembre, che appunto era in adempimento a questo obbligo di legge, è praticamente stata ritirata su indicazione della Giunta in sede di 3a Commissione nella seduta del 17 dicembre. Questo per sottolineare effettivamente l’importanza del problema e anche la sensibilità della Giunta su un tema così importante.

Adesso siamo sul punto che dovremmo rispondere alla Regione, per fortuna sono stati prorogati i termini entro il 30 di settembre, salvo ulteriori dilazioni pag. 43 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 di tempo o deroghe, dobbiamo rispondere alla Giunta regionale con una variante del PAT indicando se vogliamo utilizzare la massima potenzialità possibile espressa dalla legge e in che misura, oppure indicare se vogliamo il consumo zero del suolo.

Secondo me, credo che in questo momento per non mettere il carro davanti ai buoi credo sia necessario anche capire se Rovigo ha bisogno o no di un’espansione ulteriore rispetto al consolidato e, ripeto, è la prima cosa da fare utilizzare il consolidato e qua, diciamo, mi chiedo anche come mai abbiamo un consolidato così stagnante ormai da tanti anni, non so se sia poco attrattivo, non so se magari i siti attualmente siano poco appetibili, non so, ma sta di fatto che non hanno colmato le esigenze della popolazione, sia in termini produttivi che in termini residenziali, perché devo dire che alcune zone del territorio comunale effettivamente non hanno molte richieste.

Questo per dire che si è in tempo di esprimere in qualsiasi modo la volontà politica su cosa si vuole fare sul territorio di Rovigo.

Certo che credo che quello che in campagna elettorale si è voluto dire anche, che effettivamente si vuole ridisegnare utilizzando prioritariamente il consolidato ma, chissà, magari che ci sia bisogno anche in minima parte di questo territorio, diciamo così, di potenziare l'espansione stabilita da una legge che già ha posto dei limiti all'utilizzo del suolo agricolo, credo che effettivamente ci si deve interrogare praticamente su una Rovigo moderna, nuova, rispettosa dell'ambiente, magari con più parchi verdi e chissà che magari, non so, per fare un parco verde magari non ci sia bisogno di espandere neanche di un metro quadro quello che abbiamo già nel consolidato.

Ecco, questo doverosamente dovevo riferirlo e non entro nel merito della questione politica e delle promesse fatte nell'ambito della campagna elettorale a cui non ho partecipato, come credo che questo qua sia stato un intervento doveroso da parte mia.

E se c’è bisogno sono qua anche per spiegare gli altri passaggi, se ci fosse bisogno, di quello che è stato fatto e anche nella massima ancora possibilità di intervento perché nulla è stato determinato, se non ricalcolata la massima potenzialità possibile, che è tutta là da decidere. Grazie.

Intervento n. 169
Pagina 47
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Presidente mi scusi solo una precisazione, un minuto solo.

Intervento n. 171
Pagina 47
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Leggo testualmente quello che ha scritto la Regione Veneto nella delibera 668 del 15 maggio 2018: “Il Comune di Rovigo rientra nell'elenco dei 57 Comuni per i quali la Regione richiede di documentare il calcolo effettuato per determinare le quantità, come inserite nella scheda informativa già trasmessa”, e mi riferisco ai 320 ettari a cui faceva riferimento l’Assessore Corazzari e anche il Consigliere Milan.

“Preventivamente tale quantità non può essere superiore alla SAU, alla superficie...” e questo per dire che praticamente la Giunta regionale con sua delibera ha chiesto, richiede di documentare il calcolo effettuato per determinare le quantità come inserite nella scheda informativa e inviare i dati opportunamente corretti. Questo è quello che è stato fatto. Non è stato richiesto maggiore superficie.

E’ stato rifatto il calcolo corretto. Mi premeva precisarlo. Scusate.

Intervento n. 203
Pagine 59–60
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Volentieri rispondo perché, guardate, l’urbanistica credo che ormai abbiate capito che è una questione molto complessa ed impatta direttamente sulla vita sociale, su di noi e sulle nuove generazioni, quindi, a maggior ragione, credo che ci sia bisogno effettivamente di recuperare gli otto anni di mancanza di programmazione e quindi nei tempi più veloci possibili capire, praticamente, capire proprio nella programmazione e nella progettazione, praticamente, cosa conviene per la città di Rovigo, perché non è possibile dare una risposta come pretende il pag.

59 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 Consigliere Rossini, giustamente, se vogliamo un assegno in bianco. Non si vuole un assegno in bianco.

Al contrario, noi vogliamo praticamente essere consapevoli sulle scelte che riguardano la città, adesso e nel prossimo futuro. Per far questo bisogna entrare nell'esecutivo della nostra pianificazione, cosa che non è ancora stata ancora fatta.

La risposta avremmo potuto darla se avessimo trovato un Piano degli interventi fatto, e che magari c'era bisogno di variarlo e modificarlo, ma non c'è il Piano degli Interventi e non si può praticamente pensare che il Piano degli Interventi venga fatto a tavolino da questa Amministrazione.

Devono essere coinvolti tutti, tutti, parlo sia in termini di residenza che di attività produttive, e solo così si capisce, con l'obiettivo effettivamente di dare sviluppo, ma non si intende, diciamo, sviluppo, diciamo, come da palazzinaro, come qualcuno intende farci passare. Non si vuole fare i palazzinari, si vuole utilizzarlo nel miglior modo possibile il territorio, e addirittura recuperando quello esistente.

Credo che l'intervento di Giorgio Osti abbia fatto capire perfettamente quali sono le problematiche che si incontrano quando si va a riconvertire qualcosa di esistente senza togliere diritti alle persone. Quindi non si vuole un assegno in bianco, Consigliere Rossini, si vuole solo avere la possibilità di andare a verificare di cosa ha bisogno in questo momento Rovigo.

Chiaro che abbiamo già capito di cosa ha bisogno, ma vogliamo avere certificato questo aspetto per poter dire: cari Signori, siamo stati bravi, abbiamo conseguito il consumo zero senza obbligare, senza impedire, diciamo così, una vita in prospettiva anche su Rovigo. Questo è quello che mi intendo, che intendo essere praticamente l'obiettivo di questa Amministrazione. Spero di aver spiegato.

Intervento n. 205
Pagina 60
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

No, assolutamente, perché viviamo nella totale trasparenza, almeno personalmente, quello che il Consiglio e i Consiglieri e l'Amministrazione devono sapere, lo sapete in modo trasparente. Perché la trasparenza è una bandiera che mi piace tanto tenere molto alta.

Intervento n. 211
Pagina 61
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Mi scusi Presidente, vorrei precisare una cosa. Leggendo testualmente la delibera regionale 668, e ripeto quello che ho detto prima, la Regione richiede di documentare il calcolo effettuato e inviare i dati opportunamente corretti. Questo ricito testualmente un passaggio della delibera regionale.

Voci Contrapposte per pochi secondi e non si comprende quel che viene detto

Intervento n. 213
Pagine 61–62
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Grazie, avevo già risposto e citato testuali parole della delibera regionale. Volevo solo precisare che i 36 ettari che la Regione provvisoriamente ha assegnato al Comune di Rovigo è la media pag. 61 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 aritmetica del suo ASO che, ricordo, è praticamente l'Ambito Sovracomunale Omogeneo e dico solo che il terreno assegnato a Villanova del Ghebbo sono 40,54 ettari, non so se mi spiego.

27 aprile 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 436
Pagina 134
Punto 11

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2020/2022, RELATIVA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DUP 2020/2022, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020/2022 E RELATIVI ALLEGATI

ASSESSORE ANZIANO ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Volentieri, ci sono contatti, anche qualcosa di più di contatti, la richiesta precisa da parte nostra è che Acque Venete intervenga con la riasfaltatura di via Munerati dall'incrocio con via Masin sino alla piazza don Arrigo Ragazzi, che rifaccia il manto stradale di quel tratto di strada, aspettiamo una risposta definitiva da parte di Acque Venete ma..

Intervento n. 473
Pagina 141
Punto 11

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2020/2022, RELATIVA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DUP 2020/2022, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020/2022 E RELATIVI ALLEGATI

ASSESSORE ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Sulla pista ciclabile il collegamento Rovigo-Grignano è effettivamente all’attenzione dell’Amministrazione e non ho voluto fare il copia e incolla perché sul programma delle opere pubbliche che ho ereditato dello scorso anno non l’ho trovata e quindi questa Amministrazione non si è permessa di togliere dal Piano delle opere pubbliche questa opera che riteniamo ormai necessaria e, come il Consigliere Milan sa, si sta valutando attentamente diciamo così due tracciati alternativi, uno tanto di un progetto già a livello definitivo valutato dall’ufficio tecnico comunale e l’altro diciamo così in bozza progettuale.

Quello che praticamente con la Fondazione Cariparo in prima audizione avuta a fine gennaio ancora non ero a conoscenza del secondo tracciato in alternativa a quello di Via Forlanini che abbiamo presentato alla Cariparo il progetto già.. AUDIO INTERROTTO

Intervento n. 478
Pagine 141–142
Punto 11

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2020/2022, RELATIVA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DUP 2020/2022, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2020/2022 E RELATIVI ALLEGATI

ASSESSORE ALLE POLITICHE DI PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO E OPERE PUBBLICHE

Leggi intervento

Scusate si è sconnesso, stavo dicendo che il budget che ci ha assegnato la Fondazione non consente di finanziare una opera pubblica così importante, o perlomeno non ha sufficienti coperture finanziarie, quello che mi sento impegnato e che ho già detto in Seconda Commissione, che non appena saranno reperire le risorse finanziare l'impegno mio è quello di proporre alla Giunta l’inserimento nel programma delle opere pubbliche di questa ciclabile.

30 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 16
Pagina 7
Punto 3

interrogazioni e interpellanze

Assessore alle politiche di Pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

Leggi intervento

Buonasera a tutti, in risposta al consigliere Masin devo informare che il procedimento avviato dal Trentin Ghiaia oggi si è concluso negativamente per proponente e sta ricevendo da parte del responsabile procedimento il diniego diciamo così la proposta, ovviamente mi riservo di fornire risposta scritta a riguardo, lo stesso dicasi per quanto riguarda le varie segnalazioni riguardo la viabilità, segnaletiche e buche, spero insomma che le buche non diventino un tormentone, di riuscire a breve anche solo per organizzarsi in modo tale che non sia più motivo di interpellanza.

Grazie.

Intervento n. 22
Pagine 8–9
Punto 3

interrogazioni e interpellanze

Assessore alle politiche di Pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

Leggi intervento

Bene, allora cominciamo dalle prime richieste di infrastrutturare Mardimago e Sarzano, in particolare con i marciapiedi. Credo che sia anche non solo un problema di collegamento tra frazioni, anche ciclopedonale, mi riferisco ai marciapiedi e anche alle piste ciclabili, ma credo anche un fatto di sicurezza vista la zona e il traffico di quella zona.

Le risorse, diciamo così, avute a disposizione fino ad adesso abbiamo cercato di ottimizzarle, impiegandole sulla manutenzione ordinaria di quello che c'era e ancora siamo un po' in ritardo. Sicuramente le previsioni dell’anno prossimo, diciamo così, in completamento di marciapiedi e interventi mirati alla sicurezza, soprattutto ciclopedonale, mi impegno a inserirli.

In ogni caso, impegni specifici segnalati dal consigliere Moretto, credo che insomma sarà mia cura, diciamo così, passare la segnalazione agli uffici competenti qualora non ce l’avessero e verificare la possibilità di essere inseriti nel prossimo programma di opere pubbliche.

Lo stesso dicasi per quanto riguarda gli impianti di pubblica illuminazione e là ci sono varie richieste in sud del territorio comunale e in particolare anche nelle frazioni, ma non solo, ma anche in quartieri della città e qua, anche qua, già dal prossimo anno abbiamo già inserito diciamo così una somma per quanto riguarda l'estensione delle reti di € 50.000,00.

Se avete visto nel programma di opere pubbliche approvato a fine luglio i € 50,000,00 per la pubblica illuminazione diciamo così rappresentano secondo me un primo importante investimento per cercare di portare effettivamente sicurezza soprattutto nelle zone buie e anche qua mi riservo insomma di portare la Sua segnalazione, consigliere, agli uffici, a chi di dovere, a chi tiene in ordine il programma di interventi tenendo conto anche delle priorità territorio.

Per quanto riguarda l'urbanistica, certamente verificherò, come sto facendo ormai quotidianamente, i problemi insomma credo di averli già un po' enucleati e riguardano un ventaglio di interventi non fatti o organizzativi all'interno della struttura. Credo anche che passi attraverso un rinforzo della struttura visti i pensionamenti che ci sono stati, visto anche credo anche ci sarà anche qualche piccolo investimento in termini strumentali.

Comunque in ogni caso tutto passa attraverso l'organizzazione della struttura preposta a rilasciare i permessi di costruire e ovviamente raccogliere SCIA che effettivamente già adesso devo segnalare un ritardo. Comunque non solo io, ma tutta la Giunta, siamo concentrati a fare in modo praticamente di togliere le motivazioni, almeno quelle più grossolane, che al momento sono già note. Grazie.

Intervento n. 28
Pagine 9–10
Punto 3

interrogazioni e interpellanze

Assessore alle politiche di Pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

Leggi intervento

Ecco, riguardo alla pista ciclabile di collegamento Grignano-Rovigo informo i consiglieri, in particolare il consigliere Aretusini, che il progetto insomma l’ho visionato qualche settimana fa e secondo me diciamo, al di là di qualche osservazione, è anche un progetto diciamo così meritevole come posso dire, di attenzione.

So che la fondazione ce l'ha ancora nella sua lista di progetti da finanziare e credo che praticamente sarà buona cura la parte di questa amministrazione mia e del Sindaco in qualche maniera sollecitare la fondazione che confermi la possibilità di finanziamento. So che la fondazione, diciamo così, in qualche modo ci stimola anche essere proattivi su alcune questioni, al punto anche di capire se abbiamo la possibilità anche noi di partecipare in parte in questo progetto.

Adesso per noi è prematuro diciamo così per intervenire sulle opere infrastrutturali diciamo ma credo che ci saremo e sicuramente potremo inserirlo nel programma delle opere pubbliche a breve.

C’è da dire anche un’altra cosa che segnalo all'intero consiglio, il fatto che c'è un interesse anche da parte del Comune di Arquà di, diciamo così, non dico di partecipare al progetto della ciclabile di collegamento del centro storico, ma sicuramente di collegare le due piste ciclabili perché potrebbero unire i due castelli diciamo questa mi pare una ottima idea e quindi siccome tra l'altro mi pare che sia del tutto fattibile quindi sicuramente nessuno potrebbe anche essere che si possa anche qualche modo collegare non solo la frazione di Rovigo con la città capoluogo ma anche un altro Comune.

Intervento n. 40
Pagina 12
Punto 3

interrogazioni e interpellanze

Assessore alle politiche di Pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

Leggi intervento

Ringrazio la consigliera Raise per l’elenco ben dettagliato delle questioni che riguardano la frazione di Mardimago, mi riservo di passare la sua interrogazione agli uffici perché provvedano a inserirla nei vari interventi previsti, grazie.

Intervento n. 87
Pagine 21–22
Punto 6

l'approvazione del PEBA - Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

Leggi intervento

Allora, con questa delibera vi si propone l'approvazione del PEBA, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche - chiedo scusa anche per, diciamo così, l'intrusione del fuori sacco ma c'è una scadenza oggi che è dettata dalla Regione - difatti c’è un cofinanziamento regionale di € 15.000,00 che entro oggi diciamo così deve arrivare il piano a Venezia per nei termini. Il PEBA, oltre a essere un obbligo di legge, credo sia anche un obbligo morale e civile, insomma, di civiltà verso chi ha delle disabilità.

Il piano, è stato incaricato della redazione del piano un raggruppamento temporaneo di professionisti, scusate, ed è stato incaricato a dicembre 2012, il mandatario è il dottor urbanista Gianluca Malaspina che ho invitato a essere presente in sala questa sera, i mandanti Ramo Gianluca e altri due, l'arch. Malgaretto Sara e l'arch. Miotello Michele, come raggruppamento son presenti due in sala.

Il PEBA, diciamo così, è un documento che deve raccordarsi anche con tutti gli altri strumenti urbanistici di questa Amministrazione e si sono susseguite due fasi per la redazione: la prima fase di raccolta dati in merito alla situazione di accessibilità a livello edilizio e urbano, consultando anche cittadini e associazioni e rappresentanti delle fasce più deboli della popolazione e la seconda fase di restituzione con individuazione delle possibili soluzioni.

C'è anche stata una fase, diciamo così, di pubblicazione, difatti il 21 marzo di quest'anno è reso pubblico tramite pubblicazione sul sito internet istituzionale dell'Ente e pubblicità sulle testate locali l'avviso di un questionario per la consultazione dei cittadini al fine di raccogliere proposte in merito alla predisposizione di questo PEBA. In data 12 aprile 2019 sono scaduti i termini per la presentazione delle proposte e sono pervenuti due questionari.

Il giorno 23 maggio, sempre di quest'anno, si è svolto un incontro pubblico presso l'Auditorium di via Pighin per illustrare alla cittadinanza i risultati delle analisi condotte dai professionisti incaricati qui presenti e le criticità rilevate nell'ambito delle barriere architettoniche e i criteri adottati per effettuare tale analisi.

Il commissario straordinario, con delibera del 30 maggio 2019, l'ha adottato, è stato pubblicato per 30 giorni all'Albo Pretorio, dal 12 giugno al 12 luglio, e lo stesso avviso di deposito e gli atti del PEBA sono stati inseriti nella scheda pubblicata sul sito internet del Comune di Rovigo. 30 giorni praticamente sono la scadenza del Piano, non sono pervenute osservazioni al medesimo Piano.

Per quanto riguarda la stima dei costi di interventi PEBA c'è un valore indicativo di un milione e 39, questo grosso modo, diciamo così, dovrebbe essere, secondo il quanto rilevato dai nostri incaricati, il fabbisogno per rendere accessibili edifici e spazi pubblici, in particolare praticamente la parte del leone la fanno gli spazi pubblici e gli edifici, diciamo così, con 95 % mentre l'intervento sugli edifici è il 4,55 % del milione e 39 che dicevo prima.

In questa somma non è compresa l'IVA e non sono previste le spese tecniche. Ecco, detto questo, se ritenete ho chiesto ai due progettisti di fare una piccola presentazione del loro lavoro al termine, quando poi verrà proposta la votazione del piano.

In sede di Commissione consiliare, la terza, è stata fatta una raccomandazione, diciamo così, di indicare anche all'interno degli elaborati, anche di fissare i criteri di priorità di intervento sia negli spazi che negli edifici; credo che questo possa essere in qualche modo rilevato nell’elaborato B0 della relazione generale dove sono state già indicate delle priorità.

Ecco, procedendo un attimo, con il PEBA, è costituito, diciamo così, da uno stato di fatto e quindi elenco proprio gli elaborati giusto così, per completezza: una relazione preliminare; un elaborato A1 e A2 che riguarda gli edifici del centro storico, edifici e spazi pubblici; l’elaborato A3 che riguarda le frazioni, sempre analisi edifici e spazi pubblici; la tavola 1A inquadramento stato di fatto planimetria con individuazione edifici spazi e percorsi pubblici e analizzati centro storico in scala 5000; la tavola 1B inquadramento stato di fatto planimetria con individuazione edifici spazi e percorsi pubblici realizzati nelle frazioni; la tavola 2A è un inquadramento stato di fatto planimetria con individuazione gradi di accessibilità edifici spazi e percorsi pubblici analizzati in centro storico; la tavola 2B inquadramento stato di fatto planimetria con individuazione gradi di accessibilità edifici spazi e percorsi pubblici analizzati.

Il progetto: una relazione generale denominato B0, le schede di progetto, la stima dei costi, e il quadro generale degli interventi. La programmazione grosso modo credo comprenda un po' l'arco tempo di durata del Piano, che è di 10 anni, la validità, dopo ovviamente deve essere sempre integrato non solo questi 10 anni ma auspico che possa e debba essere integrato anche in base alle vere esigenze che emergono seguendo le procedure necessarie, insomma, richieste.

Ecco, detto questo, credo di aver detto un po' tutto quanto, insomma a grandi linee, qual è il contenuto della delibera. Se avete bisogno di chiarimenti sono qua da parte mia, ma credo anche di poter lasciare la parola al mandante, l’architetto Malaspina.

Intervento n. 105
Pagine 28–29
Punto 6

l'approvazione del PEBA - Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Assessore alle politiche di Pianificazione e sviluppo del territorio e opere pubbliche

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Il PEBA è un piano che traccia le linee e indica, diciamo cosi, il fabbisogno del territorio comunale e delle frazioni per il superamento delle barriere architettoniche. Questo non significa che questa sera c’è un impegno di spesa di un milione e trentanove e da domani programmare e avviare gli affidamenti. Da qua si parte, questo è un Piano, diciamo cosi, un Master plan, in base al quale si interverrà nella formazione del programma delle opere pubbliche.

Può darsi che già ci sia, diciamo, all’interno di queste opere nel programma dei prossimi tre anni , diciamo cosi, come macrovoce, ma sta a questa Amministrazione e anche a voi del Consiglio, diciamo cosi, stabilire in quanto tempo si vuole praticamente guardare il Gap del milione e 39. perché se la validità del Piano, diciamo così, è di 10 anni, ovviamente nulla ci impedisce, magari anche utilizzando contributi o, che ne so, qualche progetto europeo, di anticipare i primi anni l'eliminazione di queste barriere architettoniche.

Quindi non confondiamo questo, non siamo in presenza di un progetto diciamo così preliminare che dà il via, diciamo così, a tutta quanta la fase di affidamento di lavori, bensì è il piano che serve appunto per essere operativi. Grazie.

15 luglio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Assessore

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Ringrazio il Consigliere Sette della segnalazione, non ho qui tutti i documenti per rispondere in maniera compiuta, mi riservi di fare tutte le verifiche del caso, per risolvere il problema dell’inconveniente che mi ha segnalato nei tempi previsti dal regolamento.

Intervento n. 24
Pagina 8
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Assessore

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Non ho una risposta precisa in questo momento, ma è una situazione che mi riservo di rispondere per iscritto bensì informare tutto il consiglio che proprio Venerdì ho un incontro con i due gestori dei servizi pubblici locali, uno è Acque Venete, appunto per i ripristini in città, ci sono delle altre zone della città dove ovviamente c’è bisogno di intervenire e di ripristinare le strade che sono mal messe, normalmente per regola in base alle autorizzazioni che lasciamo sapete che i ripristini definitivi vanno fatti dopo sei mesi dall’intervento, c’è però l’onere del gestore di ovviamente intervenire ogni qualvolta c'è bisogno con il plastico, in termini tecnici, prima di arrivare al ripristino dell’asfalto a caldo, comunque mi riservo di rispondere per iscritto con termini precisi e regolamentari.

Intervento n. 28
Pagina 9
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Assessore

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Ringrazio il consigliere Rizzato per l’elenco preciso che ha fatto; degli interventi di alcune situazioni ero già a conoscenza di altre mi riservo di verificare, sicuramente partiamo da un principio, da un criterio condiviso, che è quello che l’illuminazione notturna in particolare è indice di sicurezza per tante zone della città quindi mi riservo di rispondere puntualmente sull'interrogazione nei termini previsti dal regolamento.

29 settembre 2022

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.