Persona · attività documentata

Michele Cavallaro

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
93
Sedute con interventi
42
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Dirigente Settore AmbienteDal 18 novembre 2008 al 18 febbraio 20145 osservazioni documentali
DirigenteDal 30 ottobre 2009 al 28 gennaio 20195 osservazioni documentali
Dirigente Ambiente - TrasportiOsservato il 30 luglio 20101 osservazione documentali
Dirigente all’AmbienteDal 10 febbraio 2011 al 28 febbraio 20113 osservazioni documentali
Dirigente AmbienteDal 8 marzo 2011 al 16 marzo 20113 osservazioni documentali
Dirigente Settore Servizi Pubblici LocaliDal 18 ottobre 2011 al 27 ottobre 20113 osservazioni documentali
Dirigente Settore Lavori PubbliciOsservato il 28 giugno 20121 osservazione documentali
Dirigente Lavori PubbliciDal 13 settembre 2012 al 30 luglio 20198 osservazioni documentali
Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi InformativiOsservato il 29 novembre 20121 osservazione documentali
Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo SostenibileOsservato il 21 maggio 20131 osservazione documentali
Dirigente Servizio Opere PubblicheOsservato il 6 giugno 20131 osservazione documentali
Responsabile Ufficio AmbienteOsservato il 31 dicembre 20131 osservazione documentali
Dirigente alle Partecipate Comune di RovigoOsservato il 30 novembre 20151 osservazione documentali
Dirigente Servizio Ambiente ed EcologiaDal 22 marzo 2016 al 18 maggio 20162 osservazioni documentali
Funzionario Comune di RovigoDal 20 giugno 2017 al 29 novembre 20172 osservazioni documentali
Dirigente Comune di RovigoDal 29 novembre 2017 al 18 dicembre 20184 osservazioni documentali
Dirigente settore Ambiente ed ecologia, Statistica, Sistemi informativi, SUAP e CommercioOsservato il 16 ottobre 20191 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

16 ottobre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 89
Pagina 23
Punto 7

Riconoscimento del debito fuori bilancio pagamento ingegnere Enrico Moro per lo svolgimento delle attività di CTU causa 4111/14

Dirigente settore Ambiente ed ecologia, Statistica, Sistemi informativi, SUAP e Commercio

Leggi intervento

Buonasera. L'ampliamento del cimitero del capoluogo è regolato da un Project financing che risale al 2004 e la società esecutrice è la società Arcobaleno Srl. Nel corso di questo project financing si è instaurato un contenzioso tra il Comune di Rovigo e la società Arcobaleno presso il Tribunale di Rovigo.

Il Giudice ha nominato un consulente tecnico d’ufficio, come prassi in questi casi, ed è l’ingegnere Enrico Moro di Rovigo la causa poi si è risolta con un componimento extragiudiziale che è stato approvato dal Consiglio Comunale nel novembre del 2017 e si è risolto con un atto aggiuntivo alla convenzione stipulato nel'ottobre del 2018.

Essendosi concluso il contenzioso, il giudice ha stabilito che le parti dovessero provvedere al pagamento del CTU in parti uguali e quindi Comune di Rovigo è stato chiamato a pagare € 850 più gli oneri previdenziali più l'IVA per un totale di € 1078,48. Dal momento che non c'era uno stanziamento a bilancio per questa somma, perché ovviamente non era prevedibile chi sarebbe stato soccombente nella causa e quindi sarebbe stato chiamato a pagare il CTU, tecnicamente si tratta di un debito fuori bilancio.

Non ho altro da dire.

30 luglio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 118
Pagine 43–44
Punto 4

DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL'AVANZO VINCOLATO E LIBERO, VARIAZIONE AL PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2019/2021, ANNUALITA' 2019 E ADEGUAMENTO AL DUP 2019/2021

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buonasera. Io mi sono appuntato alcuni argomenti di mia competenza per i quali sono stato chiamato in causa, purtroppo chiedo scusa, non mi sono appuntato i nomi dei consiglieri, che hanno sollevato queste questioni.

Per quanto riguarda l’ex libreria Pavanello è un'integrazione del finanziamento come è stato detto se avete notato visto che il cantiere proprio qui sotto il comune i lavori sono stati appaltati sono iniziati poi sono stati sospesi perché nel corso della demolizione di alcuni controsoffitti si è verificato che c'era nelle situazioni che non erano previste nella struttura dei solai abbiamo ritenuto pertanto opportuno siccome sono solai antichi in legno di consultare anche professionisti specializzati prima di valutare se c'era bisogno di fare degli interventi ulteriori e come detto non erano previsti nel progetto originario noi riteniamo che con questa integrazione al finanziamento si possa completare il lavoro così com'era previsto con l'integrazione.

Per quanto riguarda l'ampliamento del cimitero di Concadirame, il progetto esiste perché l'importo che è stato messo è quello che era ancora, era già stato previsto è un importo come mi pare abbia detto il consigliere Azzalin è uno stralcio di un progetto generale che era già stato previsto in precedenza per cui, si, la cifra è stata messa con cognizione di causa perché si ritiene che questa sia la cifra giusta per la realizzazione del primo stralcio.

Poi ci sono stati vari interventi più o meno sullo stesso argomento che riguardano la locazione delle somme per le manutenzioni, in particolare quelle degli impianti sportivi ma non solo, la norma statale sul come va redatto il piano delle opere pubbliche specifica che per importi inferiori € 100.000 e per gli interventi di manutenzione non sia richiesta nessun livello di progettazione questo ha un motivo perché gli interventi di manutenzione spesso sono frammentati quando viene allocata una cifra non è che viene spesa con un unico intervento ma viene suddivisa in molti interventi e soprattutto perché le manutenzioni e noi ne sappiamo qualcosa perché ovviamente quelle che sono le esigenze sono molto ma molto superiori a quelle che sono le disponibilità è stato riconosciuto da tutti, ma non è un segreto, per cui è importante che venga fatta la corretta allocazione di una somma.

Al momento poi di effettuare gli interventi quelle che sono i nostri elenchi di priorità vengono discussi con l'assessore di riferimento ai lavori pubblici ma anche con gli altri assessori e penso all'assessore allo sport per gli impianti sportivi e così via, in modo che gli interventi si cerchi di realizzare il massimo beneficio coordinandolo con la limitatezza delle risorse che sono a pag.

43 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2019 disposizione quindi non è una mancanza è proprio un rinvio della scelta definitiva, sappiamo benissimo quali sono gli interventi che sarebbero da fare ma se a fronte di esigenze a 100 abbiamo disponibilità 10 si cerca di ottenere diciamo il massimo beneficio.

Infine sulla questione catasto, l'intervento del consigliere Azzalin mi ha preceduto perché credo che abbia spiegato molto bene quella che è in realtà è stata semplificata come accatastamento ci sono una serie di situazioni che vanno sicuramente regolarizzate, regolarizzare non significa che ci sia stato un abuso assolutamente certo risalendo indietro nel tempo come ufficio patrimonio negli ultimi anni abbiam fatto un, direi, un lavoro notevole anche di, diciamo, miglioramento della documentazione che avevamo a disposizione, scusate non mi viene la parola migliore, è chiaro che emergono dalle situazioni che vanno regolarizzate purtroppo per gli accatastamenti come per altre attività specifiche in cui è conveniente e opportuno rivolgersi a specialisti noi non abbiamo al nostro interno delle professionalità dedicate per cui riteniamo che sia più proficuo rivolgerci all'esterno con la cifra che è stata messa a disposizione riteniamo di poter regolarizzare un gran numero di situazioni per le quali poi ovviamente anche qua si scelgono delle priorità in base a quelle che sono i costi previsti perché ci sono delle situazioni che sicuramente possono essere sistemate con cifre relativamente basse, altre che possono essere più difficili perché magari ci sono da fare delle ricerche maggiori a livello catastale, a livello di conservatoria, registro immobiliare non sto qua a tediarvi, comunque diciamo, che è una necessità che sentivamo per la quale probabilmente non è sufficiente questo però se ci mettiamo su una buona strada per poter intanto a livello patrimoniale, a livello di inventario avere i beni perfettamente censiti, ma poi anche per poterci consentire di effettuare delle concessioni in maniera estremamente chiara, estremamente corretta nei confronti delle società o degli enti o di soggetti che comunque vengono a stipulare con noi.

Grazie.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 94
Pagine 28–29
Punto 3

ATTO DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' TENICA ED ECONOMICA RELATIVO AL COLLEGAMENTO TRA VIA PORTA ADIGE E LA S.S. 16 A SUD DEL CERESOLO” (Del. n. 9 del 28/01/2019) …

Dirigente

Leggi intervento

Buona sera. Mi assumo la responsabilità di questo refuso perché davo per scontato che fosse già acquisito.

Però per maggior tranquillità dei consiglieri mi pare giusto per un progetto di questa portata cercare di mettere la parola definitiva dal punto di vista tecnico, e un progetto ovviamente di questa portata che verrà inserito nel piano opere pubbliche che ha un iter già ben definito, deve necessariamente passare in consiglio a prescindere dal fatto che come dice l'assessore ci sia il doppio passaggio per una questione di compatibilità urbanistica.

Quindi anche se fosse già urbanisticamente a posto il passaggio in consiglio del preliminare sarebbe indispensabile.

L'articolo 2 cui faceva riferimento la consigliera Businaro è quello che si mette il generalmente sempre nell'approvazione dei progetti di questa portata dove il Consiglio approva il preliminare e ricordo che una volta che viene fatta una nuova normativa viene sempre più caricato di contenuti, quindi una volta il preliminare era poco più di un tracciato, adesso invece prima è un progetto completo che non è poi modificabile facilmente, i passaggi successivi del definitivo ed esecutivo vengono demandate alla Giunta perché non consentirebbero comunque di modificare o stravolgere il progetto approvato dal Consiglio.

Diciamo che la garanzia che Consiglio ha il controllo di quello che il progetto viene dato dal fatto che il progetto preliminare contiene tutti i dati necessari per valutarne la portata.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 113
Pagina 29
Punto 4

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO. PAGAMENTO INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE PREVISTE DAL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI PER IL PERSONALE ADDETTO ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE” (Delibera n. 92).............................28

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Buonasera. Come ieri aveva chiesto il consigliere Rossini in Commissione, mi sono procurato i documenti che mi aveva chiesto. Avevo già accennato che il fatto che la norma dica “fino al 2%” non significa che ci sia una discrezionalità.

La norma lascia agli enti la possibilità di disciplinare, chiaramente, all’interno di quelli che sono i paletti dal Codice degli Appalti, che Lei aveva citato, cioè l’articolo 113, ed altri tipi di regolamentazioni, per esempio, quelle sui fondi incentivanti della contrattazione decentrata.

Il Comune di Rovigo si è dotato del Regolamento per l’attribuzione di questi fondi, e dal 1997 sono stati fatti tre Regolamenti; non perché il Comune abbia cambiato idea, ma perché la normativa è sempre stata molto variabile su questo argomento.

Sono stati approvati Regolamenti con Delibera di Giunta 961 del 3 dicembre del 1997, successivamente con altra Delibera di Giunta, la numero 121 del 29 giugno 2007, e, infine, quello attualmente vigente, che è stato approvato con la Delibera 382 del 1° dicembre 2017, quindi un anno fa. Tutti questi Regolamenti, comunque, hanno in comune una cosa, e, cioè, che non c’è discrezionalità da parte di nessuno per il calcolo del fondo.

Semplicemente, vengono fissati dei paletti, che, sostanzialmente, consistono nell’importo dei lavori e nel tipo di lavori che vengono fatti. Perché l’importo? Perché, evidentemente, il 2% di un lavoro che, ipoteticamente, fosse fatto da 5 milioni di euro, sono 100.000 euro, e quindi è una cifra esorbitante; mentre per lavori molto piccoli il 2% è, effettivamente, una cifra ragionevole.

Va notato anche che, poi, la norma pone dei limiti alla retribuzione che può ottenere il singolo dipendente, che è... adesso non me lo ricordo, sinceramente, ma è comunque una percentuale massima di quella che è la sua retribuzione contrattuale. Quindi, nel momento in cui viene costruito il progetto, viene costituito il gruppo dei tecnici.

L’importo dei lavori e il tipo dei lavori, automaticamente, in base alle tabelle, che sono allegate al Regolamento, determina la quota del fondo che viene attribuita al singolo tecnico. Aggiungo anche - l’avevo detto anche ieri, perché mi pare opportuno che si sappia - che le cifre che ha dato l’assessore Saccardin sono cifre lorde.

Questo tipo di fondo ha una tassazione molto elevata, che arriva anche al 60%, quindi quello che viene effettivamente in tasca ai dipendenti dei 18.000 che diceva l’Assessore sono circa poco più di 7.000 euro, che vengono ripartiti tra le cinque persone che hanno effettuato questo tipo di progettazioni.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 159
Pagina 42
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER SENTENZA ESECUTIVA NUMERO 179/2017 DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROVIGO” (Vedi Delibera di CC 55 del 13.09.2018) …................................................................................................................................................. 41

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Per quanto riguarda la proposizione di appello a sentenze che possono essere avverse, in tutto o in parte, la decisione viene rimessa al Dirigente, cioè a me; nel momento in cui è stata comunicata la sentenza ero io il Dirigente, anche se, come l’Assessore ha chiaramente enunciato, tutta la vicenda si è sviluppata in un arco di tempo piuttosto lungo. Ovviamente, proporre un appello comporta - come in qualsiasi caso, anche per un privato cittadino - una valutazione costi/benefici.

Questa decisione viene presa, generalmente, in accordo con il legale dell’Ente, perché si cerca di valutare insieme quella che può essere l’alea del giudizio, rispetto a quella che è stata la condanna e quelle che possono essere le situazioni, le possibilità che emergono dal giudizio di appello. Con l’avvocato Lembo abbiamo approfondito la questione.

Tenuto conto che, come ha detto l’Assessore, la sentenza nel merito non era particolarmente gravosa, perché, a fronte di una richiesta particolarmente pesante, in realtà, il Giudice ha riconosciuto solo una piccolissima parte delle pretese della ditta, in realtà il Comune è stato chiamato a pagare una cifra più corposa perché c’era una forte incidenza delle spese legali.

L’avvocato Lembo mi ha fatto presente che, visto l’andamento del giudizio in prima istanza, e vista quella che era la prospettiva del giudizio di appello, si sentiva di consigliare di non proseguire l’azione legale; e in questo senso io gli ho dato mandato. Poi, ovviamente, queste sono cose che, come sappiamo tutti, con il senno di poi uno può dire: “Va bene.

Non va bene”, però è stata una scelta che abbiamo fatto e che, francamente, mi sentirei di rifare, perché diciamo che i rischi di soccombere e, soprattutto, di essere chiamati a pagare ulteriori spese legali...

Perché anche se il Giudice di Secondo Grado avesse riconosciuto la stessa sentenza, o anche una sentenza migliorativa dal punto di vista del merito, ma avesse comunque continuato a metterci in carico le spese legali, alla fine quello che saremmo stati chiamati a pagare sarebbe stata una cifra anche molto superiore.

Intervento n. 173
Pagine 44–45
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER SENTENZA ESECUTIVA NUMERO 179/2017 DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROVIGO” (Vedi Delibera di CC 55 del 13.09.2018) …................................................................................................................................................. 41

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Per quanto riguarda le osservazioni del consigliere Borgato, non voglio tediarvi, anche perché non so se ho qua l’elenco di tutte le riserve, che sono pagine e pagine del registro di contabilità. Io faccio un’osservazione. Se un Giudice, che non si è avvalso della facoltà di nominare un Consulente Tecnico, quindi ha deciso in proprio, da una richiesta di 84.000 euro è sceso a 9.000, comunque credo che sia una dimostrazione che buona parte delle richieste erano almeno un po’ pretestuose.

Come sa benissimo il consigliere Borgato, poi il compito del Direttore Lavori è quello di fare un po’ da argine a quelle che sono le richieste delle imprese.

L’ingegner Molica, che è venuto in Commissione - io non c’ero - ma l’ingegner Molica è venuto come Responsabile del Procedimento e come Direttore dei Lavori, e ha... credo, perché io non ero presente, però, da quello che mi ha riferito, ha cercato di spiegare che nei ruoli che vengono giocati nei contenziosi, il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 Direttore dei Lavori ha il compito, proprio come ruolo, di respingere in prima battuta tutte le richieste dell’impresa, anche perché se il contenzioso poi si sviluppa sul piano legale il compito del Direttore Lavori è quello di tutelare gli interessi dell’Ente.

Da questo derivano poi le considerazioni che ho fatto su quelli che possono essere i vantaggi e gli svantaggi, perché io posso dire che personalmente, dal punto di vista di quelle che sono state le uniche due riserve che sono state riconosciute, c’era un certo margine di speranza, che potessero venire accettate in un successivo livello.

Per la cronaca, sono gli inserimenti in condotta, di un tratto di condotta, che erano comunque previsti nel prezzo a corpo della condotta e che, quindi, sono stati in pratica pagati due volte. Ovviamente, quando si va in contenzioso, è anche merito dei Consulenti e degli Avvocati quello di cercare di rappresentare la realtà in una maniera che sia più favorevole possibile al proprio cliente.

Un’altra riserva che è stata riconosciuta era sull’utilizzo dell’emulsione per un tappeto di usura che non era completamente chiuso; parlo tecnico perché so che il consigliere Borgato di queste cose se ne intende.

Però, ripeto, torno a dire quello che ho detto all’inizio, le considerazioni che si fanno non sono solo sul fatto possibilità o meno di ottenere un minore onere sulla sentenza, ma è un complesso di considerazioni che si fanno anche su quelle che sono le spese legali e, come diceva giustamente il consigliere Sergi, che ne sa più di me su questo campo, è quello che può riaprirsi nel contenzioso, e quindi la possibilità, il rischio di trovarsi un onere molto maggiore di quello che era stato riconosciuto in prima istanza.

Per quanto riguarda le osservazioni del consigliere Vernelli e del consigliere Romeo, sui tempi che sono stati così lunghi, su questo non sono in grado di darvi dei dati molto precisi, però vi posso dire una cosa: quando siamo venuti in Consiglio per quel gruppo di diciassette, se non ricordo male, debiti fuori bilancio che ci sono stati a fine dell’anno scorso, abbiamo fatto presente, io e l’assessore, che... proprio mi pare il consigliere Vernelli aveva detto: “Ma questi sono tutti quelli che sapete?”, abbiamo detto: “Guardi, uno sicuramente c’è ancora”, ed era questo.

Perché non è stato portato allora? Perché ci sono stati una serie di problemi, ma proprio dal punto di vista contabile, di imputazione di capitoli, perché c’era una quota che era lavori ed una quota che era spese legali, e allora andavano separati perché andavano imputati correttamente; in prima battuta si pensava di riuscire a pagare tutto con la quota parte della somma a titolo lavori, che era disponibile, e quindi sarebbe stato possibile pagare subito, evitando il trascinamento.

Poi abbiamo verificato, insieme con la Ragioneria, che questo era possibile solo per la quota lavori, ma non per la quota spese legali. Adesso, ripeto, non ricordo, perché non ho qua la documentazione con tutti i passaggi. Purtroppo si è sviluppata in un tempo piuttosto lungo, che non ha comportato ulteriori interessi, però ha comportato il fatto che siamo arrivati qua tardi, ed è comunque brutto da parte mia dover venire qua a giustificare queste cose, ma sono cose che capitano, purtroppo, ogni tanto.

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 39
Pagina 15
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Dirigente

Leggi intervento

Buonasera. Io non ho molto da aggiungere a quello che hanno detto l’assessore Moretti e l’architetto Tezzon. È evidente che quella che noi abbiamo fatto non è stata una stima, perché una stima c’era già, ed era stata fatta, come obbligatorio, dal competente Ufficio del Territorio.

Noi abbiamo attestato la congruità di un prezzo che viene pagato; che è altra cosa, ovviamente. Da qui la differenza tra i due importi. È evidente che se l’importo pagato fosse superiore a quello stimato, ci sarebbe da preoccuparsi.

In questo caso l’importo che viene riconosciuto è molto inferiore, e deriva da tutte le considerazioni che sono state fatte. Ragion per cui l’ufficio è stato chiamato a valutare se, nell’ambito dell’operazione che è all’esame dell’aula questa sera, il corrispettivo di 2.600.000 euro doveva ritenersi congruo. Questo è quello che abbiamo ritenuto di fare.

30 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 21
Pagine 6–7
Punto 8

CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIEVO DEL 2^ e 3^ STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE REP. 5216 DEL 26/02/2004”......................................................................................................4

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Novembre 2017 Volevo rispondere solo alla parte di quello che ha detto il consigliere Rossini, riguardo al fatto che sono inserite delle clausole peggiorative, quella a cui fa riferimento in particolare sull’invenduto è una clausola che era presente anche nella concessione originaria e in quanto al discorso del riavvicinamento, il riavvicinamento non è peggiorativo quello che è scritto nel nuovo testo, è esplicativo proprio perché era emerso, negli incontri che sono stati fatti, che la dicitura originale non era chiara e quindi si prestava a interpretazioni diverse e avrebbe potuto prestare il fianco a dei successivi, non dico contenziosi, però comunque interpretazioni diverse.

In questo modo è stato chiarito una volta per tutte che cosa si intende per ravvicinamento tra parenti e quindi è semplicemente un chiarimento ulteriore.

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 221
Pagine 61–62
Punto 13

CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIVO DEL SECONDO E TERZO STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE, REPERTORIO 5216 DEL 26/02/2004............................................................................50

Dirigente Comune di Rovigo

Leggi intervento

Buonasera. Mi pare di avere capito che la domanda del consigliere Rosito era doppia, cioè uno se il Comune potesse avviare una procedura di project financing nelle more della definizione del contenzioso con Arcobaleno e, due, la prevedibile durata di tutto il procedimento, diciamo, per avere i loculi disponibili. La prima parte della domanda è abbastanza difficile, nel senso che è chiaro che il contenzioso pone una spada di Damocle sulla testa del Comune, come ha già illustrato sia l’Assessore sia l’Avvocato Lembo.

Il presupposto è quindi che questa sera non venga approvata la delibera ovviamente perché questo vorrebbe dire... cioè, se la delibera ha come premessa la chiusura del contenzioso, vuol dire che questa sera la delibera non viene approvata.

Quindi si prosegue, essendo la richiesta di rescissione del contratto, chiedo scusa, Avvocato, se i miei termini non sono precisi come i suoi, è partita da Arcobaleno, si seduce che il Comune sarebbe tra virgolette libero però è chiaro anche che comunque un contenzioso in corso pone dei seri punti interrogativi. Per cui non dico che sarebbe impossibile, però lo vedrei abbastanza complicato.

D’altra parte la procedura per un project financing, visto che al momento il Comune non è che abbia una capacità di indebitamento per poter mettere in cantiere milioni di lavoro così dall’oggi al domani, un nuovo project finacing ha una serie di procedure che sono abbastanza laboriose. Tra l’altro ricordo che questo project finacing, di cui stiamo discutendo, il promotore non era Arcobaleno, ma era una società che si chiamava Belvedere.

Alla gara, che è stata poi bandita, il Comune ha approvato il progetto di Belvedere, l’ha messa a base di gara, hanno partecipato solo due ditte, la stessa Belvedere e l’associazione di imprese che si diventata poi Arcobaleno come società di progetto e Belvedere, nel frattempo, è fallita, se non ricordo male.

Un nuovo project financing prevede che il Comune faccia suo un progetto almeno preliminare a mettere a base della gara perché rimanere in balia di un promotore che viene e propone quello che è la sua visione del cimitero non è consigliabile.

D’altra parte la premessa fondamentale per trovare uno o più imprenditori o associazioni di imprenditori che siano disposti a investire perché il project financing prevede che l’onere finanziario sia a carico dell’esecutore vuol dire che l’investimento deve essere sostenibile e quindi che ci sia la possibilità per il privato di ottenere i finanziamenti e prevedere la possibilità di una remunerazione dell’investimento, che viene fatto con la vendita dei manufatti, che vengono costruiti.

Quindi ci sono già una serie di punti interrogativi perché bisogna vedere dal momento che noi adesso stiamo ragionando sul fatto che le condizioni cui si è arrivati nella proposta di composizione della vertenza con Arcobaleno sono simili a quelle che potrebbe mettere in piedi un altro soggetto perché è difficile che arrivi qualcun altro e proponga delle condizioni molto più favorevoli.

Lo stesso discorso, quello del famigerato articolo, che poneva il vincolo per il Comune di convogliare la vendita dei loculi nella nuova ala, è un vincolo che deriva dalla convenzione originaria e che era il requisito fondamentale per la bancabilità dell’investimento perché un istituto finanziario non dà un finanziamento a un imprenditore che costruisce dei loculi e li vende ad un prezzo superiore a quello che possono trovare gli stessi utenti nel cimitero a fianco.

Per cui anche un nuovo project financing si scontrerebbe con questo tipo di problemi, ragion per cui è molto probabile che una nuova proposta di project financing nascerebbe comunque con dei punti Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 interrogativi.

Il procedimento è laborioso perché bisogna mettere nel programma opere pubbliche l’intervento, preparare un progetto che non è quello di Arcobaleno perché c’è una privativa, il progetto è stato fatto da loro, bandire una gara e consentire, dare il tempo anche per i privati, che fossero interessati, a farsi tutti questi ragionamenti dal punto di vista tecnico, dal punto di vista economico e finanziario, quindi per arrivare alla conclusione del procedimento di questo tipo, in sostanza, ci vuole come minimo un anno, basta vedere questo project che ha avuto una gestazione molto più lunga.

Dopodiché chiaramente si passa alla fase esecutiva e lì i tempi sono gli stessi. (Intervento dall’Aula)

Intervento n. 223
Pagina 62
Punto 13

CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO DEL CAPOLUOGO. APPROVAZIONE DELLA VARIANTE TECNICA AL PROGETTO DEFINITIVO DEL SECONDO E TERZO STRALCIO, DEL RELATIVO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO E DELL’ATTO AGGIUNTIVO E MODIFICATIVO DELLA CONVENZIONE, REPERTORIO 5216 DEL 26/02/2004............................................................................50

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

Arcobaleno è una società a responsabilità limitata ed è una società di scopo ed è stata costituita solo ed esclusivamente per questo project financing, quindi ne deriva che, nel momento in cui il project financing, per colpa, si vedrà, di un soggetto o di un altro, non andasse a buon fine, la società andrebbe ad essere sciolta, non per volontà, quanto per il fatto proprio che sarebbe una società che resta senza il suo unico scopo di esistenza. (Intervento dall’Aula) Che fosse possibile farlo, sicuramente.

Bisogna vedere intanto che la partecipazione non è direttamente in mano al Comune, ma è in mano a ASM, che è vero al cento per cento di proprietà del Comune, ma c’è comunque una delega di responsabilità nei confronti di chi ha partecipato o partecipa all’Amministrazione della società stessa.

A me pare che il Comune, anche in passato, l’elencazione degli atti, che sono stati fatti o che sono stati perlomeno iniziati, che ha fatto l’Assessore, sia molto significativa, cioè il Comune ha puntato sulla possibilità di proseguire questo project financing nella logica del portare a buon fine la costruzione di questo ampliamento del cimitero, anche con dei tempi ragionevoli, contrariamente a quello che ho appena detto al consigliere Rosito, poi sono scelte comunque che vengono fatte dalla parte politica, comunque anche in base a considerazioni, che vengono fatte dai tecnici.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 104
Pagina 29
Punto 4

APPROVAZIONE O REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEL VERDE URBANO”........23

Funzionario Comune di Rovigo

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera. Come diceva giustamente il Presidente, entrambi gli emendamenti hanno parere tecnico favorevole e sono entrambi ammissibili contemporaneamente, cioè non è che uno escluda l’altro, entrambi possono essere votati favorevolmente senza che vi siano problemi di sorta.

Quello che ha appena illustrato il Sindaco è una serie di chiarimenti, non cambia la sostanza perché, anche a seguito di quello che è stato detto in Commissione, si è trovata una formulazione che possa essere un po’ più chiara, l’altro, lo anticipo adesso, è un leggero cambiamento di alcune tempistiche che non interferisce con questo.

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 120
Pagine 36–38
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Dirigente

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Io credo che sia opportuno che intervenga io per un paio delle osservazioni che sono state fatte, soprattutto quelle del consigliere Rossini e, da ultimo, quelle della consigliera Menon.

Ringrazio il consigliere Rossini che si è preoccupato per le responsabilità che, come uffici, abbiamo. Giustamente ha fatto notare che ci sono delle questioni molto delicate che riguardano quello che praticamente è l’unico immobile che è stato oggetto della discussione. Ovviamente l’Assessore si era anche offerto di raccontare tutta la storia, una storia che porterebbe via ore sicuramente, ci sono state delle difficoltà, altrimenti non saremmo qui a parlarne, l’avremmo già Pag. di 127 alienato.

Il fatto che venga riproposta l’alienazione non va in direzione di confondere le acque, al contrario, va nella direzione di rendere la procedura quanto più trasparente possibile. Cioè, i procedimenti, che sono stati fatti e che hanno avuto delle obiettive difficoltà, hanno portato, dopo due anni a non avere ancora aggiudicato quell’immobile.

Allora oggi, che il Consiglio è chiamato ad approvare un piano delle alienazioni, abbiamo ritenuto, io per la parte tecnica gestionale e l’Assessore per la parte politica, opportuno ripresentarlo proprio perché, siccome c’è una netta distinzione che, non so, mi sembra che in quest’Aula venga sempre un po’ trascurata, cioè quello che è il compito del Consiglio comunale, di dare degli indirizzi e di dare l’imprimatur politico a certi tipi di attività e quella che è l’attività che poi devono svolgere gli uffici per dare esecuzione a questi compiti.

Il Consiglio comunale è chiamato a decidere sull’inserimento di un bene nell’elenco degli immobili da alienare, quindi vi viene chiesto di stabilire se ritenete opportuno che il Comune venda o no un certo immobile. Mi dispiace, e qui vengo a quello che ha detto il consigliere Menon, che sia considerato una cosa ridicola come noi stimiamo i beni però c’è da dire una serie di cose da questo punto di vista.

In primo luogo, un bene che ha la possibilità di essere alienato a chiunque segue un certo iter, un bene come l’Assessore ha bene illustrato all’inizio della presentazione della delibera, è inserito all’interno di un altro immobile, ha per forza di cose come possibile acquirente solo il proprietario dell’immobile che ci sta intorno.

Quindi non è che noi studiamo delle quantificazioni così campate per aria, il valore di un bene, uno dei principali parametri per valutare il valore di quel bene è la possibilità che questo interessi al maggior numero di soggetti, quando il soggetto è uno solo è evidente che la stima è molto limitata.

Quando, invece, è possibile che siano anche solo due, come abbiamo visto, perché due soggetti hanno partecipato al precedente esperimento di gara per quell’area vicino alla Fattoria, questo permette di alzare la stima.

Però anche lì io trovo abbastanza superfluo stare a discutere su quello che è il prezzo a base d’asta, possiamo discuterne fuori da quest’Aula, non credo che sia competenza del Consiglio stabilire le modalità con cui viene messo all’asta un bene né tantomeno quello di stabilire se la procedura è corretta oppure no perché sono io che ne rispondo, quindi è evidente che io, quando avvio un procedimento, ritengo che sia giusto.

Poi posso sbagliare come tutti, come tutti i colleghi, come tutti i miei colleghi del mondo, però ovviamente dovrei essere il garante della correttezza della procedura. Quindi il Consiglio mi affida un bene da vendere, e io lo vendo. Il fatto di mettere a base d’asta un prezzo basso, tra virgolette, non inficia l’asta perché, se ci sono più persone che sono interessate, come dicevo prima, rilanceranno su quella base d’asta.

Al contrario, se io mettessi a base d’asta un valore molto alto, anche pensando che magari c’è qualcuno che è interessato a pagarlo e poi, per qualsiasi motivo, perché abbiamo visto mille volte in passato situazioni del genere, viene meno l’interesse, la gara va deserta e allora mi si dice: “Ma l’hai messo a un prezzo troppo alto, per forza che dopo la gente non fa le offerte”, abbiamo avuto le gare deserte anche per questo motivo perché poi il mercato immobiliare, non occorre che ve lo racconti, è ai livelli minimi storici, ragion per cui un minimo di prudenza vuole di tenere basso il livello di partenza e poi, se ci saranno persone che offriranno prezzi più alti, ben venga, ne sarà avvantaggiato il Comune.

Questo per quanto riguarda le modalità. Riguardo al fatto che questo bene viene reinserito nel programma delle alienazioni, c’è da aggiungere anche un’altra cosa, ci sono state delle variazioni anche sostanziali dall’esperimento precedente della gara, ne dico una: l’ENEL ha chiesto di inserire una servitù di elettrodotto, cosa che non era prevista la volta precedente. Quindi almeno teoricamente il valore del bene dovrebbe calare perché è gravato di una servitù, cosa che non era prevista prima.

Quindi questo cosa significa? Significa che, cambiate le condizioni al contorno, al momento in cui, chiariti tutti i dettagli, chiariti tutti i particolari che hanno condotto alla mancata assegnazione del bene nella gara precedente, nel momento in cui viene rimesso in gara, si vedrà se il valore sarà più alto o più basso, però quello che noi ci teniamo a garantire è che ci sia la massima partecipazione possibile e la massima trasparenza nelle procedure. Pag. di 127

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 157
Pagina 35
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buona sera a tutti. La delibera ovviamente ha il parere favorevole tecnico da parte del sottoscritto, come dirigente del Servizio interessato. E’ evidente che, nel momento in cui io do il mio parere favorevole, ritengo che la delibera di per sè sia legittima.

Non ho altro da aggiungere a questo punto.

Intervento n. 162
Pagina 36
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Fino a prova contraria, ogni atto che ci viene trasmesso da altre Amministrazioni dobbiamo ritenere che sia valido, ripeto, fino a prova contraria. Quindi nel momento in cui ipoteticamente il Consiglio di Amministrazione dell’ATER ritenesse di dover revocare la delibera che ha fatto ce lo dovrebbe comunicare, così come ci ha comunicato il fatto che c'era questa. Non è che noi ogni volta andiamo a chiedere se il Consiglio di Amministrazione è ancora del parere di quello che ha deliberato a suo tempo.

E’ come la Giunta o il Consiglio possono revocare le delibere, ma allora in questo caso devono fare un atto esplicito. Entra il Consigliere Calò

Intervento n. 170
Pagina 37
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Volevo chiarire, perché il Consigliere Borgato aveva parlato di scelta del notaio, e volevo specificare che, come consuetudine, il notaio lo sceglie la parte che si assume le spese, in questo caso le spese sono a carico della ditta, e quindi abbiamo consentito che fosse la ditta a scegliere il notaio. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 171
Pagina 37
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Comunque non è una donazione. C'è scritto chiaramente sull’atto che è una compravendita, quindi mi pare che sia abbastanza chiaro.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 225
Pagine 43–44
Punto 9

Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da spese soccombenza di cui alla sentenza esecutiva del TAR del Veneto n. 216/2016 relativa alla cattura e soppressione delle nutrie

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buona sera. Il Consigliere Borella ha già dato una parte delle spiegazioni che volevo dare io, che ha riportato quello che la dottoressa Likar aveva detto in Commissione. Volevo aggiungere un paio di cose, che forse possono essere utili per capire la situazione in cui il Comune ha operato nel periodo tra il 2015 ed il 2016.

La prima ordinanza emessa dal Sindaco, la n. 14 del 10 novembre 2015, è partita da un presupposto normativo (scusate se vi tedio, adesso cercherò di essere sintetico), il Decreto Legge 91/2014, la legge 116 del 2014 e la circolar interministeriale del Ministero della Salute, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali n. 21814 del 2014, il regolamento UE n.

1143 del 2014, i quali, in maniera praticamente unanime, ribadivano quelle che sono le premesse dell’ordinanza. A ciò si aggiunga che l’ULSS 18, Dipartimento di Prevenzione, il 14 maggio 2015 aveva dato ai Comuni della Provincia di Rovigo delle indicazioni in merito alla operatività del controllo e del numero delle nutrie, quindi alla cattura e allo smaltimento. La Giunta Regionale del Veneto il 18 agosto 2015 ha emanato le linee guida contenenti indicazioni per l’attività di controllo delle nutrie.

Il Comune di Rovigo con questa ordinanza non ha fatto altro che recepire le linee guida che dicevo adesso della Giunta Regionale del Veneto, così come hanno fatto molti altri Comuni del Veneto; ovviamente i Comuni delle altre Regioni hanno fatto riferimento alla normativa nazionale, ma era praticamente uguale. Quindi io vi posso portare un pacco di ordinanze sindacali di altri Comuni che rispecchiano fedelmente quella che ha fatto il Comune di Rovigo. L’ordinanza sindacale n.

4/2016 (vorrei farvi puntualizzare le date) è stata fatta il 4 febbraio 2016, e non è una data a caso, perché la legge con cui è stata tolta ai Comuni la competenza sul controllo delle nutrie è entrata in vigore il 2 febbraio 2016, quindi il Comune di Rovigo, vista la situazione quasi kafkiana della normativa che ha dato, tolto, restituito, cambiato le competenze, non ha fatto altro che attendere che si fermasse la situazione, e quando è entrata in vigore la legge dopo due giorni ha fatto l’ordinanza di revoca dell’ordinanza precedente.

A questo si aggiunga che nel frattempo la normativa è ulteriormente cambiata, e oggi come oggi la competenza è in parte delle Province e in parte dei Comuni. Siccome io sono quello che ha dato il parere tecnico, e quindi sarei quello che “consiglia” il Sindaco, come dice il Consigliere Vernelli, mi sento responsabile di quello che gli faccio firmare, e ritengo che le due ordinanze che ha firmato il Sindaco in materia di nutrie siano state non solo corrette, ma anche particolarmente tempestive.

Se dopo il TAR, nel momento in cui dice che non c'è più la materia del contendere, perché quello per cui era stato fatto ricorso non esisteva più, ha voluto mettere in conto al Comune l’indennizzo all’Associazione Vittime della Caccia, io mi permetto di dire che questo è stato forse un messaggio che il TAR ha voluto dare, ed ha colpito i Comuni che hanno operato alla luce di quella che era la normativa vigente.

Io non mi sent né in colpa, né sento di colpevolizzare il Sindaco per avere fatto una cosa che all’epoca era assolutamente legittima, anzi doverosa.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 180
Pagine 33–34
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Grazie e buona sera a tutti. Per quanto riguarda la prima parte della domanda del Consigliere Bonvento, volevo riassumere un attimo come è nato il progetto e perché è finanziato in questo modo. Il progetto prevede la riqualificazione energetica della scuola Bonifacio, ma anche altri interventi sul fabbricato che, lo vedremo dopo, è uno di quelli che necessita maggiormente di una manutenzione straordinaria.

L’importo del progetto, che era complessivamente di 1.350.000 euro, è stato proposto come richiesta di finanziamento per il Fondo Kyoto, come si è detto, per l’intero importo. Il Ministero ha risposto favorevolmente, e quindi ha dato l’adesione alla concessione del mutuo per l’intero importo. Però, come ha detto l’Assessore Garbo, è comunque un mutuo; per quanto abbia un tasso agevolato, lo 0,25%, è comunque un mutuo che occorre restituire.

Ha il vantaggio, importante, che non contribuisce ad incidere sulla capacità di indebitamento del Comune, quindi da questo punto di vista è sicuramente una cosa favorevole, però ovviamente, essendo un mutuo, ogni anno necessita dell’accantonamento di una quota di ammortamento, che è quella che lei ha trovato negli anni 2017 e 2018. Poi è evidente che, essendo un mutuo, come tutti i mutui che il Comune ha fatto negli anni scorsi, deve essere pagato per tutta la durata del periodo di ammortamento.

Successivamente all’adesione al Fondo Kyoto la Regione Veneto ha emanato un bando per finanziamenti, questa volta a fondo perduto, per interventi del tutto analoghi; non sono la stessa cosa, però è un mutuo in cui lo stesso progetto poteva benissimo essere finanziato. La Regione finanza fino all’80% della somma complessiva con un massimo di 800.000 euro.

Si è ritenuto quindi di fare domanda anche per il contributo regionale, perché la quota che sarebbe stata coperta con il contributo regionale andava ad abbattere considerevolmente il mutuo, e quindi tutti i problemi relativi all’ammortamento venivano meno, ragion per cui viene fuori quel mix che vedete voi, parte contributo regionale e parte mutuo. E’ evidente che questa è la situazione al momento.

Mentre per quanto riguarda il mutuo abbiamo già l’adesione per tutto l’importo, per quanto riguarda il contributo regionale no. Il motivo per cui oggi siete chiamati a votare l'inserimento dell’opera nel piano opere pubbliche all’annualità 2017 è che questa è una condizione che espressamente è prevista dalla Regione, quindi per poter domani fare domanda per il contributo regionale oggi bisogna che sia inserito nel programma opere pubbliche.

E’ evidente anche che se la Regione ammettesse a contributo, ma non desse l’intero importo - cosa che può benissimo succedere - andrebbe rivisto il bilanciamento tra mutuo e contributo. Questo per quanto riguarda la prima parte della domanda. Per la seconda parte, cioè perché la Bonifacio non un’altra scuola, giustamente lei ha detto “in Commissione ne abbiamo parlato”, ed io avevo detto che sarei venuto con un riassunto della situazione dei fabbricati scolastici.

Non ero preparato a farlo ufficialmente, però ve posso fare avere sicuramente a tutti i Consiglieri, penso domani, però intanto a voce vi posso dire quelli che erano gli appunti che mi ero fatto. I fabbricati scolastici di proprietà comunale sono 2 nidi, 7 materne, 13 elementari e 5 medie. In totale sono 27.

Di questi la situazione, vista dal punto degli interventi che sarebbe auspicabile porre in essere, è: l’efficientamento energetico su tutte praticamente; su tutte l'adeguamento degli impianti, ovviamente con situazioni diverse da fabbricato a fabbricato, io non sono stato qui ad andare nel dettaglio, però tutte quante hanno bisogno di interventi dal punto di vista impiantistico; 14 su 27 avrebbero bisogno della sostituzione dei serramenti, in tutto o in parte; 2 hanno bisogno di un intervento, almeno parziale, sui servizi igienici; 1 ha bisogno del ripasso del coperto; 9 hanno bisogno di qualche intervento dal punto di vista dell’antincendio; 2 hanno bisogno di un consolidamento strutturale dei tamponamenti.

La Bonifacio è quella che ricade in tutte queste categorie, quindi ha bisogno di quasi tutto; tranne il ripasso del coperto, praticamente ha bisogno di tutte queste cose, ragion per cui è stata scelta. Lei mi aveva chiesto anche in Commissione quando era stata fatta domanda per il contributo: è stata fatta nel settembre 2015.

Noi non abbiamo una graduatoria, perché ovviamente lo vediamo di volta in volta, anche perché la situazione non è fissa, ed evolve, o peggiora con il tempo, ma ci sono altre otto scuole che sono più o meno nelle condizioni della Bonifacio, le altre sono in condizioni migliori. Io le posso elencare: sono la materna di Sant’Antonio, la materna Marchi, la primaria di Mardimago, la scuola infanzia della Tassina, la primaria Mattioli, la primaria Sant’Apollinare, la primaria Duca d’Aosta ed il nido Bramante.

Queste sono quelle che, dopo la Bonifacio, sono quelle più bisognose di interventi. Ovviamente le altre hanno bisogno di qualcosa, ma non in questa misura.

Intervento n. 196
Pagina 38
Punto 3

Variazione al bilancio di previsione 2016 - 2018, al programma triennale dei lavori pubblici 2016 - 2018 e adeguamento al DUP 2016 - 2018

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Se ricordate, vi ho detto che il Ministero aveva dato l’adesione. Nel momento in cui dobbiamo partecipare al bando della Regione, è evidente che il mutuo non lo possiamo ancora contrarre, perché non sapremmo neanche che importo chiedere. Attualmente il mutuo ci hanno concesso che possiamo chiederlo fino a 1.350.000, ma per i discorsi che abbiamo fatto, siccome il nostro interesse è quello di chiederlo il più basso possibile, aspettiamo la risposta dalla Regione.

Nel frattempo abbiamo già scritto al Ministero e alla Cassa Depositi e Prestiti, rappresentando questa cosa, e dicendo “quando avremo l’importo della Regione eventualmente accenderemo il mutuo”, però in qualsiasi momento possiamo rinunciare ad accenderlo il mutuo, perché non è stato formalizzato ancora niente.

Intervento n. 297
Pagina 55
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Leggo quello che è il testo, l’articolo 3: “Le opere di cui al presente atto sono quelle riportate negli atti tecnici del concessionario che, pure se non allegate, si ritengono parte integrante del disciplinare.

Il presente atto avrà la durata massima pari a quella data dalla presenza della pista ciclabile in questione a decorrere dalla data di effettivo inizio lavori nelle modalità riportate nel precedente articolo 2, ma potrà essere revocato in ogni tempo quando, a giudizio insindacabile dell’Amministrazione concedente, ciò sia ritenuto necessario a tutela dei superiori interessi idraulici”.

Questa è una formulazione abbastanza standard nel senso che, essendo una concessione legata all’esecuzione di un’opera. ha la durata dell’opera, perché se il Comune un domani decidesse di non realizzarla o per motivi sconosciuti adesso decidesse di toglierla una volta fatta, decadrebbe automaticamente, cioè il Consorzio con questo, non dico che si tutela, però tende a legare la concessione all’esistenza dell’opera tenendosi, come abbiamo detto prima, l’uscita di emergenza che motivi idraulici possono costringere a farla decadere.

Però ripeto, è una terminologia abbastanza standard che è stata usata anche in altre concessioni di questo genere.

27 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 49
Pagina 25
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Volevo chiarire un punto, che secondo me è fondamentale. L’’approvazione di questo documento non comporta per il Consiglio l’abdicare a quelle che sono le sue prerogative, i suoi diritti e i suoi doveri. Questo è un documento di indirizzo che costruisce un contorno all’interno del quale l'azione amministrativa del Comune è assolutamente identica a quella che c'era anche il giorno prima.

Voglio dire, se domani la Giunta decide che per dare attuazione al PAES è importante effettuare un certo lavoro, quel lavoro seguirà lo stesso iter che avrebbe seguito in assenza del PAES, quindi ci sarà un passaggio in Consiglio, dettato ovviamente dal tipo di lavoro, dall’entità, quello che è disciplinato ovviamente dalle normative di settore, però il Consiglio avrà sicuramente la possibilità di effettuare tutti i doverosi passaggi, le doverose verifiche, i doverosi controlli che sono legati a qualsiasi intervento.

Io volevo dire questo: come ufficio, e anche con i professionisti che hanno redatto questo piano, la nostra preoccupazione è stata esattamente il contrario, cioè quella di non dimenticare qualcosa.

Noi ci aspettavamo che dal Consiglio arrivassero eventualmente, è chiaro che 933 pagine sono una massa difficile anche da digerire, non è sufficiente leggerle, ma bisogna un po’ meditarle, ma noi ci aspettavamo che eventualmente dal Consiglio arrivasse la domanda “ma avete dimenticato questo?”, “dovevate mettere anche quest’altro?”, e non la preoccupazione che questo significasse una cambiale in bianco da dare alla Giunta, perché non è così. Credo che l’abbia spiegato anche la dottoressa Likar.

26 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 83
Pagine 19–21
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. L’Assessore Garbo ha presentato direi con un buon livello di dettaglio tutti gli argomenti che sono compresi per quanto riguarda i lavori pubblici. Volevo solo dare magari qualche piccola informazione in più tanto per chiarire ulteriormente, se possibile, le motivazioni che hanno spinto ad allocare certe poste di bilancio.

Vado nell’ordine in cui ho segnato gli argomenti. Il debito fuori bilancio di Palazzo Angeli, come l’Assessore ha detto, deriva da un procedimento che è nato quando sono state iscritte nella contabilità dei lavori delle riserve da parte dell’Associazione di imprese che era appaltatrice, e le riserve ammontavano a circa 600.000 euro; richiesta che era stata formulata da parte delle ditte, 637.000 e rotti.

La normativa sui lavori pubblici prevede che il responsabile del procedimento attui una procedura di un tentativo di composizione bonaria, proprio per cercare di bilanciare le richieste dell’appaltatore con quelle che sono le motivazioni che possono guidare l’Amministrazione. Come diceva l’Assessore, alla fine si è giunti a una composizione che è della cifra che vediamo, e quindi che è di livello molto inferiore a quanto richiesto.

I lavori che erano di un importo di oltre due milioni di euro si sono svolti con tempi estremamente lunghi, per motivazioni non sempre anzi quasi mai riconducibili alla volontà del Comune, per cui la maggior parte delle riserve che erano state iscritte derivavano proprio dall’anormale prolungamento dei lavori. Direi che quindi questa composizione va nella direzione dell’interesse dell’Ente per quanto possibile.

Per quanto riguarda il cimitero di Concadirame, l’Assessore ha risposto, ha detto che c'è un progetto generale ed è vero. Le esigenze immediate ci portano a prevedere un primo intervento che dovrebbe riguardare un numero limitato di loculi, la sistemazione dei servizi igienici che sono attualmente inagibili e l’ampliamento che è previsto, ma per il quale occorrerebbe un finanziamento molto superiore, quindi l’acquisizione eventualmente dell’ampliamento è una prima parte di lavori.

Per quanto riguarda Parco Maddalena si è cercato di ricostruire un po’ un la storia. Volevo aggiungere una cosa che è molto importante: questo è un progetto di lavori, anche se in realtà di lavori c'è molto poco e la maggior parte sono espropri. Il grosso della spesa è l'acquisizione del terreno.

Il Comune in questo momento non può rinunciare a questa acquisizione, per due motivi: uno, potrebbe anche essere superato, è quello siamo in attesa che la Sovrintendenza emani il decreto della dichiarazione di pubblica utilità, che è l’unica motivazione che ci tiene fermi attualmente, ma la cosa più importante è che Parco Maddalena è compreso nei contratti di Quartiere, che immagino tutti voi conosciate, è una serie di progetti che coinvolgono il Comune da molti anni e per i quali il Comune ha preso un impegno con la Regione e con il Ministero.

Il Comune non ha facoltà di togliere o di aggiungere interventi senza una preventiva autorizzazione del Comitato paritetico che è a Roma, dove sono rappresentati il Ministero e la Regione. Ragion per cui non è possibile togliere Parco Maddalena.

Parco Maddalena deve rimanere fino a quando, come diceva l’Assessore, non ci sia un’altra forma di finanziamento, che potrebbe essere appunto questa occasione del progetto per la riqualificazione delle aree urbane; nel qual caso questa posta di bilancio può essere immediatamente tolta. Per quanto riguarda Via Forlanini. L’allocazione di questa cifra deriva da un calcolo che è stato fatto dal Direttore dei lavori.

Quando i lavori sono stati ultimati e l’impresa appaltatrice ha fatto richiesta di questa somma. Si dice “caro acciaio” per semplicità; in realtà è un decreto che riguarda tutti gli aumenti delle materie prime impiegate nei lavori pubblici. E’ ovvio che in questo caso si parla di una strada e di un sottopasso, quindi l’acciaio è la parte preponderante, ma ci sono molti altri prezzi coinvolti.

La legge prevedeva che venisse fatto un calcolo di tutti i materiali per i quali in un certo periodo di tempo si era verificato un aumento di prezzi superiore al 10%, e che questa quota superiore al 10% servisse come base per il calcolo di quanto dovuto. Quindi c'è stata la richiesta regolare da parte della ditta che poi nel frattempo, è vero, è incorsa nella procedura di fallimento, ma c’è un Commissario liquidatore che ha pienamente diritto di avanzare richiesta in nome e per conto della ditta.

E’ vero che c'è stata una sentenza, non del TAR ma del Tribunale ordinario, ma ha respinto la richiesta della ditta solo per difetto di competenza, cioè il Tribunale ha detto che non era competente a decidere e ha rinviato al TAR la cosa. Quindi siamo nella logica attesa che la ditta riproponga la stessa istanza presso il TAR.

Quindi avendo ferma una richiesta di questo denaro da parte della ditta e un procedimento giudiziario che non si è concluso, abbiamo ritenuto doverosamente di allocare questa cifra che non è detto venga pagata, io sono il primo a sperare che non ci sia necessità di pagarla, però solo nel momento in cui sarà definitivamente chiarito che non è dovuta, sarà possibile toglierla.

Per gli interventi di manutenzione delle strade, sia quelli ordinari che quelli straordinari, posso solo dire che questa è una richiesta di fondi. Non essendoci la necessità di presentare un bilancio come per un progetto di nuova costruzione, quello che va nel programma delle opere pubbliche, e quindi a una richiesta di fondi deve essere necessariamente in quel caso accompagnato un progetto, in questo caso non è così. Non è così perché?

Perché gli interventi di manutenzione sulle strade vengono fatti in base alle esigenze del momento e soprattutto in base alle disponibilità di fondi.

Quindi nel momento in cui il Consiglio decide di mettere a disposizione una certa cifra, sulla base di quella e sulla base della situazione che c'è, si allestisce un progetto che è molto semplice da fare ma è inutile farlo molto tempo prima perché poi la situazione, al momento in cui vengono fatti i lavori, non è sicuramente la stessa, quindi non avrebbe neanche senso prepararlo molto per tempo. Un’ultima cosa per quanto riguarda il videocitofono, il Sindaco ha parlato molto chiaramente. Volevo aggiungere una cosa.

Questo fabbricato, che tra l’altro è un fabbricato che non è nato per essere sede di uffici come è adesso, sono state aggiunti delle parti, quindi vedete tutti i giorni anche voi che è un fabbricato dove è difficile in molti casi svolgere le nostre attività, c'è poca possibilità di controllo su di chi c'è e chi non c'è dentro. I dipendenti hanno un orario lavorativo che è di 36 ore.

Diciamo che, considerando quelli che arrivano prima e quelli che escono dopo, la presenza continua di un certo numero di dipendenti sia intorno alla 40 ore settimanali; per tutte le altre ore ci sono, o quelli che fanno straordinari, oppure una persona nella guardiola per cui è anche un segno secondo me di attenzione il fatto di cercare di garantirsi, visto che soprattutto il Sindaco e gli Assessori sono presenti spesso in orari dove non ci sono dipendenti, vengono fatte riunioni, le Commissioni e tutto questo, quindi quello che abbiamo chiamato per semplicità videocitofono è un sistema di videosorveglianza per cui la persona unica che è nella guardiola quando non ci sono gli altri dipendenti, sia in grado di vedere se quello che entra e chiede del Sindaco poi effettivamente vada dal Sindaco e non vada in giro per gli uffici.

Io stesso di sabato ho trovato delle persone che si aggiravano per gli uffici. Voi capite che, al di là del fatto di subire dei furti dei nostri beni personali, ci sono documenti, ci sono cose delicate, per cui credo che sia buona cosa che il Comune faccia un minimo di attenzione e di vigilanza sui propri beni e sulle proprie strutture.

Intervento n. 92
Pagina 23
Punto 3

Destinazione quota parte dell’avanzo vincolato

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Volevo chiarire due cose. La prima è che non state esaminando una delibera di riconoscimento di un debito fuori bilancio. Quando arriverà una delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio, ci sarà una relazione del Dirigente che dovrebbe spiegare, dare i chiarimenti che il Consigliere Vernelli aveva ritenuto mancassero in questa sede.

Per quanto riguarda invece la richiesta del Consigliere Rossini, non è stato fatto nessun tentativo di trovare una composizione per un motivo molto semplice. In questo caso particolare non c'è il dubbio su quanto sia dovuto. Il problema è se è dovuto oppure no, cioè il calcolo di quanto è dovuto è stato fatto al centesimo ed è stato condiviso da entrambe le parti.

Il problema è che la normativa non è chiarissima su questo punto, per cui il Comune cerca di evitare di pagare, e la ditta vuole essere pagata. Ripeto quello che ho detto prima: mettere i soldi a bilancio non significa pagarglieli il giorno dopo. Però la cifra, se dovesse essere pagata, è questa qua.

E’ difficile pensare di arrivare a una composizione perché, o abbiamo ragione o abbiamo torto.

30 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 165
Pagina 64
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

L’Assessore nella presentazione della delibera ha ricostruito mi pare abbastanza esaustivamente tutti i passaggi che ci sono stati, che magari possono risultare anche un po’ complicati, perché si sono succeduti nell’arco di un lungo periodo di tempo, e ci sono stati numerosi cambiamenti di orientamento anche della stessa Regione.

L'affidamento che ha fatto il Comune, che ha fatto il Presidente dirigente, l’ha fatto alla società INSIGNA, che è la società con la quale, grazie alla convenzione Consip, il Comune di Rovigo ha un contratto di gestione degli impianti di pubblica illuminazione. L’architetto, che è libero professionista di uno studio specializzato in questo genere..... questo non è un progetto, questo è un piano, ci terrei anche a specificarlo, perché sono cose completamente diverse.

L’architetto ha ricevuto l’incarico da parte di INSIGNA, nel senso che è INSIGNA che ha tenuto i rapporti con il Comune di Rovigo. Era questa, credo, la domanda che aveva fatto il Consigliere Menon.

Intervento n. 180
Pagine 66–67
Punto 4

Approvazione piano dell’illuminazione per il contenimento

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

A prescindere dal fatto che oggi il Consiglio è chiamato ad approvare il piano, e stiamo parlando di attività che sono state svolge con atti pubblici, quindi potevano essere comodamente eventualmente impugnate se qualcuno trovava che non fossero corretti, io vorrei solo chiarire una cosa: se la domanda o il dubbio è se INSIGNA aveva titolo per effettuare, per conto del Comune, questa attività, cioè se ci potesse essere un conflitto di interessi di INSIGNA nei confronti del Comune , io mi sento di rispondere serenamente e tranquillamente no, perché, ripeto non è un progetto, è un piano.

E il fatto che l’abbia fatto INSIGNA dipende da tutta una serie di considerazioni che l’Assessore ha ricostruito molto bene all’inizio: esigenze del Comune, situazioni particolari che si sono create anche nei rapporti con la Regione, ma non solo; e soprattutto per un fatto, che è che INSIGNA era in una posizione “privilegiata” per farlo, perché, essendo il gestore degli impianti, aveva un patrimonio di conoscenze che qualunque altro soggetto fosse chiamato ad effettuare lo stesso lavoro avrebbe dovuto costruirsi, ovviamente con molto lavoro intellettuale e di mano d’opera, sul territorio, che ad INSIGNA probabilmente è costato molto, molto di meno che a chiunque altro.

Per questo suppongo, anche se non è un ragionamento che ho fatto io, ma è quello che posso fare adesso a posteriori, e credo che potrebbe fare chiunque al posto mio, ci sono delle differenze di costo.

Ma dirò di più: il fatto che ci potesse essere qualche soggetto che, come diceva giustamente l’architetto, lavora fuori mercato perché, per motivi suoi personali, fa delle offerte che non sono neanche paragonabili al lavoro che c'è sotto, poi alla fine portano ad avere degli strumenti o dei documenti che sono inutilizzabili, perché malfatti.

Credo che la presentazione che ha fatto l’architetto, e anche quella che è stata fatta in Commissione Consiliare, abbiano chiarito, e comunque gli atti sono qui, può essere consultato da chiunque il piano, credo che il piano sia un documento estremamente ben fatto, lo posso dire tranquillamente, perché io non centro, non ci ho lavorato, quindi non devo fare atto di modestia, il lavoro è stato ben fatto, ed i soldi sono stati assolutamente spesi bene, perché abbiamo visto quello che costa, quindi non capisco questo accanimento.

18 maggio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 340
Pagina 70
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Dirigente Servizio Ambiente ed Ecologia

Leggi intervento

Se ho ben capito, la richiesta del Consigliere era solo di ripeter nel deliberato quello che era già stato previsto in premessa. Per quanto mi concerne, dal punto di vista tecnico nessun problema.

Intervento n. 365
Pagine 74–75
Punto 8

Convenzione con la Provincia di Padova per disciplinare

Dirigente Servizio Ambiente ed Ecologia

Leggi intervento

Nel confezionamento delle delibere spesso succede che l’allegato, anzi quasi sempre succede che l’allegato non sia prodotto insieme con la delibera, spesso sono file - come in questo caso - che arrivano dall’esterno, e vengono caricati pari pari. Quindi spesso c'è un problema di denominazione del file, che viene mantenuto uguale all’originale, perché poi se no si crea il rischio di non ritrovare più l’originale. Però su questo si può trovare una forma che consenta per lo meno che il titolo faccia capire.

Quanto a quello che diceva lei, è un po’ più difficile, perché mettere il riferimento al numero di proposta, quando noi inseriamo l’allegato la proposta non è ancora numerata, quindi è il cane che si mangia la coda. Bisognerebbe fare la proposta, poi rinominare l’allegato, che è un po’ complicato. Però troveremo magari un modo per cercare di alleviare un po’ il vostro problema e migliorare il vostro lavoro.

22 marzo 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 110
Pagina 53
Punto 2

Approvazione delle modifiche al servizio di raccolta

Dirigente Servizio Ambiente ed Ecologia

Leggi intervento

Buon giorno a tutti. Siccome sono stato chiamato in causa direttamente dal Consigliere Vernelli, volevo essere io a rispondergli, perché ci ha rimproverato per la modalità di redazione della delibera, e quindi ritengo doveroso essere io a rispondere. Il fatto che la delibera non contenga nel testo i riferimenti che lui riteneva doverosi è dovuto al fatto che qui siamo chiamati ad approvare un progetto di modifica delle modalità di effettuazione della raccolta differenziata, quindi la sostanza è nell’allegato.

Che sia la copia della presentazione in PowerPoint, prendo atto che non è dal punto di vista forse dell’esposizione il meglio che poteva essere, però abbiamo ritenuto che, essendo l’esposizione fatta abbastanza esaustiva, l’avere allegato interamente tutte gli aspetti della presentazione potesse dare un quadro completo di quello chè la modifica.

Dal punto di vista tecnico, come già detto anche dal Sindaco e poi dall’ingegner Romanello, questo è un progetto che non è stato fatto esclusivamente da Ecoambiente, ma è stato portato avanti in collaborazione negli ultimi quattro mesi, più o meno.

L’ingegner Romanello ha già detto, non voglio stare qua a ripetere le cose che sono state dette, cioè tutte le fasi che hanno preceduto l'elaborazione di questo progetto, quindi anche le proiezioni che poi sono state scartate sulla frazione di Grignano, sono disponibili se qualcuno vuole vedere; non abbiamo neanche voluto appesantire eccessivamente, perché la scelta che è stata fatta è stata, credo, adeguatamente motivata, come è anche emerso nel corso delle relazioni della discussione.

Poi ovviamente si può discutere delle scelte che sono state fatte. Sulla questione della raccolta porta a porta sono opinioni, che sono, per carità, degnissime, però noi riteniamo di avere fatto delle scelte e di avere fatto delle considerazioni che, se non sono magari condivisibili, però sono motivate e documentabili.

30 novembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 50
Pagina 18
Punto 8

Approvazione della convenzione per la costituzione

Dirigente alle Partecipate Comune di Rovigo

Leggi intervento

Consigliere Vernelli, si riferisce al quesito che era sorto in sede di Commissione Consiliare? Era stato richiesto di fare un quesito al Consorzio RSU, che è stato formulato come da indicazione dei Consiglieri, e al quale non è stata data nessuna risposta da parte del Consorzio.

Intervento n. 386
Pagine 77–78
Punto 8

Approvazione della convenzione per la costituzione e il.…

Dirigente alle Partecipate Comune di Rovigo

Leggi intervento

Questa mattina il Consigliere Vernelli aveva chiesto se erano arrivate risposte da parte del Consorzio RSU sul quesito che avevamo trasmesso in base alle richieste che erano state formulate nel corso della Commissione Consiliare, ed io avevo risposto che non erano pervenute risposte. In realtà la risposta è pervenuta, e quindi ci tenevo anche a darne lettura. E’ pervenuta venerdì pomeriggio, ma è stata protocollata solo questa mattina, quindi ne sono venuto a conoscenza alle ore 10,57.

Do lettura, perché do per acquisita qual era la domanda. La domanda erano dei chiarimenti al Consorzio RSU sul destino del personale e sull’entità delle spese prevedibili per l’esercizio del Consiglio di Bacino.

La risposta testuale è questa: “In esito aula richiesta in data 10 novembre 2015, si comunica di non essere in grado di stabilire, alla luce dell’attuale normativa, le risorse che saranno necessarie per finanziare il funzionamento del costituendo Consiglio di Bacino; del resto il piano di ricognizione, di competenza del Commissario liquidatore, non è stato ancora definitivamente approvato.

Pertanto si suggerisce di prevedere quale costo presuntivo dell’istituendo Consiglio di Bacino gli oneri gravanti sul bilancio di codesto Comune relativi al funzionamento del soppresso Consorzio RSU Azienda Speciale Ente di Bacino corrisposti da codesto Comune, detratte le spese di funzionamento del Consiglio di Amministrazione, la cui funzione è per legge del tutto gratuita”. Tanto dovevo.

18 febbraio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 162
Pagine 39–40
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Buonasera.

Come diceva l’Assessore, io sono qui per un’altra cosa quindi non sono arrivato preparato sull’argomento, però posso assicurare che tutte le segnalazioni che vengono fatte all’Ufficio vengono trattate nella stessa maniera, vengono inoltrate all’ARPAV perché l’ARPAV è il nostro supporto tecnico per quanto riguarda questo tipo di problematiche, dopodiché c’è un iter che viene seguito che è generalmente, a parte l’avvio del procedimento che è d’ufficio, che è l’ordinanza dopodiché l’ordinanza dirigenziale, che viene fatta di consueto per questo tipo di attività, non prevede l’intervento di rimessa in pristino a carico dell’Ente quindi c’è un ulteriore passaggio eventualmente che viene fatto con un’ordinanza sindacale.

È chiaro che quello che diceva l’Assessore è vero, che tutto questo tipo di attività eventuali cioè gli interventi diciamo sostitutivi da parte dell’Amministrazione nel caso di inerzia, di inadempienza del privato vanno finanziati perché poi il recupero di queste cifre è sempre molto aleatorio e comunque è sempre molto ritardato, però questa è una cosa a parte e noi comunque d’ufficio operiamo sempre in questo modo. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2014 40

Intervento n. 219
Pagina 52
Punto 8

Approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’Ente di governo per l'organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del bacino provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Per quanto riguarda l’intervento del Consigliere La Paglia, è chiaro che nel momento in cui l’Ente Provincia rimane, come giustamente lei ha detto, nel momento in cui la Provincia perdesse le sue attribuzioni la convenzione, la bozza di convenzione è chiara.

Nel momento in cui l’Ente Provincia non esistesse più è chiaro anche questo, se l’Ente Provincia rimane ma le sue attribuzioni vengono in qualche modo modificate, la convenzione... la bozza di convenzione, vi leggo l’articolo che è stato introdotto, chiude dicendo “fino all’adozione da parte della Regione Veneto di un atto che ne ridefinisca le relative competenze”, quindi nel momento in cui non si ricadesse in un caso che è ben precisamente disciplinato da questa convenzione la Regione, la quale, come diceva all’inizio l’Assessore, ha in capo comunque la responsabilità della gestione del trasporto pubblico, ha la facoltà di stabilire, se qualcosa di cui non sappiamo adesso è difficile anche parlare, sarà la Regione eventualmente a stabilire se questa competenza deve ritenersi ancora in capo alla Provincia oppure no.

È chiaro che è difficile discutere di una cosa di cui non sappiamo i contorni con esattezza, noi abbiamo cercato di delinearla in due casi estremi, cioè Provincia sì e Provincia no. Più di quello era anche difficile perché se no si sarebbe dovuto inventare tutta una serie di eventualità che non erano prevedibili a priori.

31 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 361
Pagina 66
Punto 11

Riconoscimento di legittimità del debito fuori Bilancio con

Responsabile Ufficio Ambiente

Leggi intervento

Buongiorno a tutti.

Intervento n. 363
Pagine 66–67
Punto 11

Riconoscimento di legittimità del debito fuori Bilancio con

Responsabile Ufficio Ambiente

Leggi intervento

Per non tediarvi e ripetere tutto il contenuto della delibera, do per acquisito quello che c’è scritto, magari dico due parole per far capire perché è stata una storia un po’ lunga e travagliata. Come vedete dal titolo si tratta di un riconoscimento di un debito fuori Bilancio che è relativo a un’ordinanza del Consiglio di Stato e una sentenza del TAR. In realtà ci sono stati un pronunciamento del TAR, una successiva sentenza del Consiglio di Stato e un nuovo pronunciamento del TAR.

Quelli che erano presenti sanno che c’è stato già un riconoscimento di un debito fuori Bilancio relativo a questo... a questa causa che è stato del 2011 perché, in breve la storia è questa, il Comune aveva rilasciato un’autorizzazione per l’esercizio di una attività di un ambulatorio medico al Consiglio Odontotecnici Veneti e questa autorizzazione ha suscitato la richiesta di impugnazione da parte dell’Ordine dei Medici di Rovigo che hanno fatto un ricorso al TAR.

Il ricorso al TAR ha dato in prima battuta, diciamo, ragione al Comune quindi ha rigettato l’istanza dell’Ordine dei Medici che però successivamente hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato e il Consiglio di Stato ha dato interpretazione opposta di quel primo riconoscimento del debito fuori Bilancio.

Successivamente il TAR ha dato... il Consiglio di Stato ha rinviato la pratica al TAR e il TAR ha dato un ulteriore pronunciamento che è stato anche questo contrario al Comune di Rovigo e di qui questo secondo debito fuori Bilancio.

Mi permetto di sottolineare semplicemente un fatto, che la cosa non è ancora finita nel senso che è... ci sarà probabilmente un altro pronunciamento del Consiglio di Stato, tra l’altro in questa causa il Comune è cointeressato insieme con lo stesso Consorzio Odontotecnici che era, diciamo, il beneficiario dell’autorizzazione di cui dicevo prima.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 31 Dicembre 2013 67 Allo stato attuale però rimane il debito perché ci sono le spese legali nei confronti dell’avvocato Pavarin che assommano a 1.541,45. Ecco questo è quanto, poi se volete ulteriori dettagli naturalmente io sono a disposizione.

19 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 237
Pagine 45–46
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Con riferimento alle questioni che sono state sollevate dal Consigliere Nalin e dal Consigliere Frigato, cerco di essere rapidissimo, il Consigliere Nalin - mi riallaccio a quello che ci siamo detti in Commissione consiliare - quindi chiedo scusa, la parola “risparmio” mi è venuta fuori, mi è scappata purtroppo, credo comunque che già dal suo intervento si sia capito qual era il significato, lei l’ha interpretato correttamente come ci hanno detto in Commissione.

Quello che è l’obiettivo che si pone tutta la discussione, tutto l’argomento di questa delibera, è la ottimizzazione dei servizi, quando parlavo di risparmio veramente parlavo di risparmio di risorse, utilizzo migliore delle risorse perché intanto non si va ad intervenire nell’organizzazione del lavoro delle aziende, è chiaro, qui si parla di Enti di governo, di Enti che affidano il servizio e che cercano di, avendo un budget di chilometri, di utilizzarlo al meglio.

Questa è la sostanza delle cose, quindi quando parlavo di risparmio intendevo questo.

Aggiungo una cosa che non ho detto prima, purtroppo dopo nel corso della discussione mi sono venute in mente alcune cose che avrei forse dovuto o potuto dire, la novità che c’è in questa fase rispetto nei rapporti con la Regione è che la Regione aveva sempre... si era sempre rifiutata di concederci di effettuare degli “scambi”, tra virgolette, di chilometri tra urbano ed extraurbano e questo ingessava il trasporto, non era solo una questione di soldi, è che noi avevamo chiesto anche insieme di fare dei travasi, adesso questo è possibile quindi la gara che verrà fatta, la gara unica, consentirà di mirare meglio, diciamo, alla ridistribuzione delle percorrenze.

A questo proposito faccio presente che i contratti di servizio saranno comunque due, eravamo tenuti a fare un solo Ente di governo, l’Ente di governo farà comunque due contratti di servizio quindi quello che lei diceva, cioè chi gestisce la cosa, l’Ente di governo ha dei compiti che sono riportati nella convenzione all’articolo 3, trovate tutto un elenco puntato e questo è... l’abbiamo aggiunto per comodità però riporta esattamente quello che dice la delibera regionale, quindi noi i compiti dell’Ente non li abbiamo modificati né avremmo potuto, sono i compiti minimi che la Regione prevede.

Ovvio che avremmo potuto integrare, ma i tempi a disposizione e anche, mi pare così, diciamo l’andamento generale non consigliavano di andare troppo a inventare cose diverse, è il minimo che la Regione ci affida come compiti da fare.

Quanto alla questione del distacco del personale, che lei aveva sollevato, vorrei ribadire articolo 4 “Rapporti tra Enti” viene individuato un organo... due organi, diciamo, di gestione dell’Ente di governo, un organo politico che è formato dal Sindaco, o suo delegato, e dal Presidente della Provincia o suo delegato, ritengo che ovviamente se domani la Provincia non avesse un Presidente ma avesse un Commissario, il Commissario subentrerebbe nelle funzioni, quindi non credo che da questo punto di vista ci si possa preoccupare, non credo neanche che questo potrebbe cambiare, diciamo, i rapporti che tra tecnici già sono di ottimo livello, quindi insomma da questo punto di vista mi sento di tranquillizzare tutti.

Un’altra cosa, sì, è il discorso della gestione del contratto, ogni Ente comunque rimane... continua a vigilare sulla propria parte del contratto, cioè il Comune è responsabile comunque del trasporto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Dicembre 2013 46 urbano e la Provincia dell’extraurbano, se ci sarà da erogare sanzioni lo dovrà fare l’Ente di governo perché è obbligatorio questo, è una delega che si fa però l’Ente, diciamo il governo che c’è a livello politico Presidente della Provincia-Sindaco, si riflette a livello tecnico dirigente del trasporto del Comune-dirigente del trasporto della Provincia, cioè sono di pari livello, non è che ci sia uno sbilanciamento di forze, non ha una proporzione, non è che si vota in proporzione ai chilometri o cose del genere, ognuno conta uno e quindi bisogna trovare per forza di cose un accordo, non ci sono altre forme.

Questo credo che risponda anche a quello che aveva chiesto il Consigliere Frigato sulla questione dell’organo di gestione, cioè a monte c’è un governo politico che dà gli indirizzi e la gestione dal punto di vista tecnico viene fatta dai due dirigenti o dai loro delegati. Credo di...

Intervento n. 260
Pagina 50
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Dal momento... Dal momento... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 262
Pagina 50
Punto 4

Relazione ex art. 34, comma 20, D.L. 18.10.2010, n. 179 ed approvazione dello schema di convenzione tra Provincia di Rovigo e Comune di Rovigo per la costituzione dell’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del Bilancio provinciale e per la gestione della relativa procedura concorsuale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Dal momento che la richiesta di dividere la modalità di voto su due punti del deliberato comprendeva uno dei due punti, che è quello che è stato cassato col primo emendamento, non ha più motivo di dividere la votazione in due, perché la votazione sulla delibera consiste nella votazione dei punti che sono rimasti dopo l’emendamento.

6 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 149
Pagina 35
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Servizio Opere Pubbliche

Leggi intervento

Chiedo scusa ma ovviamente sono arrivato così e mi sono trovato in mezzo a un discorso che era già iniziato e ho dovuto almeno farmi... capire qual era la questione in ballo.

Per quanto riguarda i contratti di quartiere è una questione molto complessa quindi, per ridurre in termini più semplici possibili, il Comune di Rovigo è capofila dei contratti di quartiere, una parte, una grossa parte dei lavori del contratto di quartiere sono eseguiti a cura dell’ATER, i finanziamenti provengono dal Ministero tramite la Regione. Il Comune di Rovigo ha effettuato alcuni interventi per conto proprio, altri li ha effettuati l’ATER.

Una parte degli interventi che l’ATER effettua, quelli attinenti all’edilizia cosiddetta sperimentale, sono finanziati direttamente dal Ministero ad ATER, non passano attraverso il Comune di Rovigo; il resto invece passerebbe attraverso il Comune di Rovigo.

Dico “passerebbe” perché il Comune di Rovigo dal Ministero ha ricevuto circa... non ho le cifre, ho cercato i fogli ma non riesco a trovarli, purtroppo così d’improvviso... circa 600.000 euro indicativamente, l’ATER ha ricevuto dal Ministero mi risulta circa 1 milione e 300.000 euro...

Intervento n. 151
Pagina 35
Punto 6

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie - Anno 2013

Dirigente Servizio Opere Pubbliche

Leggi intervento

Mi fido di quello che dice il Consigliere Guarnieri che come Presidente dell’ATER sicuramente è ben informato. Il Comune di Rovigo non è che abbia trattenuto i soldi dell’ATER, semplicemente il Ministero non ha dato tutti i soldi ancora che doveva dare, perché il Comune di Rovigo ovviamente girerà all’ATER la parte di sua competenza quando arriveranno dal Ministero, tutto qui.

Una parte, come dicevo, è stata pagata direttamente dal Ministero ad ATER, è circa come ordine di grandezza il doppio di quello che è venuto al Comune di Rovigo. Ovviamente se c’è una scopertura, perché i lavori che sono stati fatti da ATER sono di più di quello che attualmente è arrivato dal Ministero, non può certo essere imputato al Comune di Rovigo.

21 maggio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 144
Pagina 37
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Il parere tecnico è negativo, l’emendamento non viene ritenuto tecnicamente accoglibile, in quanto non è possibile svincolare la variante urbanistica e l'avvio del procedimento espropriativo dall’approvazione del progetto. Infatti l'articolo 19 comma 2 e l'articolo 10 comma 1 del DPR 327/2001 prevedono espressamente che l’approvazione del progetto preliminare da parte del Consiglio Comunale comporta la variazione dello strumento urbanistico, e di conseguenza l’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione.

Intervento n. 148
Pagina 37
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Nn si esprime parere tecnico, in quanto l’emendamento non è attinente all’oggetto della proposta di deliberazione.

Intervento n. 164
Pagina 40
Punto 3

Approvazione progetto preliminare ampliamento e completamento Parco Maddalena per attività ludico-educative. Adozione variante al PRG ed istituzione vincolo preordinato all’esproprio

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Io ho detto che non esprimevo parere per un motivo molto semplice: se il Consiglio Comunale vuole formare una Commissione d’inchiesta su questo, o su qualsiasi altro argomento, ovviamente il mio parere non conta assolutamente niente, lo può fare in qualsiasi momento.

La mancanza del mio parere significa che in questo contesto, cioè in una delibera in cui il mio parere tecnico riguarda la sostanza tecnica di questo progetto, non ha nessuna attinenza, cioè io non sono deputato ad esprimere pareri su un argomento di questo genere.

Intervento n. 255
Pagine 61–62
Punto 5

Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Credo di dover rispondere sulle domande che aveva fatto il Consigliere Montagnolo all’inizio, soprattutto come si è svolto in questi dieci anni il controllo degli impianti termici, e lei giustamente ha fatto notare che c'è stato un crollo dell’attenzione dell’attività.

Questo è dovuto ad un fatto: dopo l’approvazione del regolamento del settembre 2004, è stata fatta una gara d’appalto per affidare il servizio di verifica; la gara d’appalto è stata aggiudicata ad una ditta esterna, con la quale è stato stipulato un contratto. Come lei sa, perché ne abbiamo anche discusso altre volte in Consiglio, comprensibilmente l'avvio delle verifiche è stato laborioso, perché siamo andati nelle case della gente, è stata una cosa abbastanza complicata.

Siamo andati a regime, e direi che anche i risultati che avevamo ottenuto erano più che buoni. Purtroppo cosa è successo? E’ successo che la ditta a cui avevamo appaltato il servizio è venuta meno ai suoi obblighi contrattuali, ragion per cui noi abbiamo seguito tutte le dovute procedure, gli abbiamo fatto dei richiami, abbiamo fatto delle contestazioni, siamo dovuti arrivare alle recessione del contratto.

Questo ha comportato tutta una serie di problemi.... Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 62 (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 256
Pagina 62
Punto 5

Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Saranno 3-4 anni fa. Una serie di problemi dovuti in primo luogo al fatto che si creano questi tipi di contenziosi che, come si sa, poi si trascinano nel tempo, complicando l’andamento del servizio, ma anche soprattutto perché la banca dati delle verifiche che erano state fatte, e soprattutto delle autocertificazioni, non è stata poi trasmessa al Comune. Quindi il Comune dell’attività che era stata svolta non ha avuto la banca dati aggiornata, ragion per cui, come lei ha fatto notare...

Intervento n. 258
Pagine 62–63
Punto 5

Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Dicevo che ci siamo trovati in difficoltà, perché è venuta meno l’azienda a cui avevamo appaltato il servizio, ci trovavamo nella necessità di trovarne un’altra, parallelamente sull’onda di quella che era stata l’esperienza del servizio che abbiamo avuto, e quindi, come tutte le prime volte, abbiamo cercato di fare tesoro degli errori che erano stati commessi, oppure delle cose che non avevano funzionato bene.

Il regolamento che è oggi sottoposto all’approvazione del Consiglio cerca anche di tener conto delle esperienze che ci sono state, e degli errori appunto.

Infatti, se lei ha visto, si punta più sulle verifiche documentali che sulle verifiche casa per casa, perché riteniamo di avere anche messo in atto un procedimento abbastanza virtuoso, per cui le persone sono entrate nell’ordine di idee di effettuare le manutenzioni, quindi non ritenevamo né opportuno, e neanche piacevole andare ad importunare le persone facendo delle ulteriori verifiche su quello che era già stato attestato dai manutentori.

Abbiamo pensato di costituire questa banca dati ed andare a fare la verifica strumentale dove effettivamente c'è bisogno, cioè da chi non fa effettuare la manutenzione dal proprio manutentore, in modo da andare a cercare - come diceva l’Assessore - dove ci sono problemi di carattere ambientale, dove ci sono delle obiettive situazioni di difficoltà.

Il fatto di aver cercato anche di concordare con la Provincia, per quanto possibile, come lei sa la Provincia è competente per questa attività per tutti i Comuni della Provincia, eccetto Rovigo. Il Comune di Rovigo si è attivato nel 2004, quindi prima della Provincia, poi la Provincia è andata un po’ per conto suo.

Abbiamo cercato, per quanto possibile, di far coincidere le modalità di effettuazione dei controlli perché i cittadini, ma soprattutto i manutentori, non si trovassero in difficoltà se operavano all’interno del territorio provinciale, perché se Rovigo aveva un certo tipo di comportamento, era opportuno che fosse lo stesso che avevano gli altri Comuni.

Ovviamente non è stato possibile farlo al 100%, perché la Provincia opera in una maniera completamente diversa, e quindi abbiamo cercato di trovare, per quanto possibile, dei punti di contatto. Abbiamo cercato, e l’Assessore da questo punto di vista ha lavorato molto con le associazioni di categoria, di trovare dei punti di contatto.

Quindi questo documento che, come si è detto, è frutto anche del lavoro in Commissione, ma è frutto anche di un lavoro precedente, che è stato fatto con tutti i soggetti che operano sul territorio, ovviamente questo ha comportato un certo periodo di tempo, quindi ammetto che c'è stato un notevole calo dell’attività.

Vorrei aggiungere un’altra cosa, che va un po’ a toccare l’argomento del suo emendamento: quei depliant, quella documentazione che lei ha fatto vedere, soprattutto quello più grande, sono stati fatti dal Comune con la collaborazione dell’azienda a cui erano stati appaltati i servizi, perché questo era oggetto della gara d’appalto. Nella gara d’appalto il capitolato prevedeva specificamente che chi si aggiudicava il servizio pagasse anche l’attività di pubblicità, di informazione ai cittadini.

Ovviamente, dopo che avremmo approvato - spero - questo nuovo regolamento, noi faremo un nuovo affidamento ad una nuova ditta, e questa attività verrà comunque compresa. Perché?

Perché la legge prevede che quelli che sono gli introiti del servizio, cioè il denaro che viene raccolto con le Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 63 autocertificazioni, oppure con il pagamento delle verifiche, qualora necessario, venga utilizzato per questa attività; in particolar modo la legge prevede che il Comune non debba usare fondi propri, è proprio specificato dalla legge questo, cioè il Comune non può avere aggravi di spesa per tutte queste attività, compresa ovviamente quella di informazione.

Quindi la ditta che svolgerà per conto del Comune, in futuro, le attività, sarà remunerata con gli introiti, e con questi introiti dovrà anche effettuare l’attività di pubblicità ed informazione. Credo di avere detto tutto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 259
Pagina 63
Punto 5

Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Bozza è il termine che si usa generalmente e comunque quando è un testo che non è approvato. Siccome è sottoposto alla approvazione del Consiglio, è bozza fino a quando non diventa definitivo; nel momento che viene approvato, è il testo ufficiale. Questo è un termine generale, che non dovrebbe indurre all’equivoco.

Intervento n. 265
Pagine 64–65
Punto 5

Approvazione regolamento per l'esecuzione del controllo del rendimento di combustone e dello stato d’esercizio e manutenzione degli impianti termici

Dirigente Servizio Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Leggi intervento

Lei ha detto delle cose giuste: siamo inseriti in zona E, e le temperature sono quelle che ha detto lei.

Quel paragrafo è stato inserito con l'emendamento, anche se in realtà sia il manutentore che va a fare la manutenzione per conto del proprietario, sia il verificatore che potrebbe andare per conto del Comune, non hanno questo compito nel compilare i loro modelli, cioè è vero che c'è una disposizione che prevede un limite massimo di temperatura per gli ambienti interni, però non fa parte di quelle verifiche che sono previste per il manutentore e per il verificatore.

E’ stato introdotto perché, essendo appunto una normativa che esiste, e quindi andrebbe rispettata e, come dice lei, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 21 Maggio 2013 65 molte persone non la conoscono neanche, e se la conoscono magari non hanno mai pensato che fosse una normativa che avesse un valore cogente da essere seguita in maniera precisa, almeno in prima battuta avere la possibilità di fare un’indagine per vedere se viene rispettata.

Il tecnico che va in casa della gente ha l’obbligo di fare presente che la temperatura supera il limite. E’ evidente che né il manutentore, né il verificatore che è incaricato dal Comune può fare la multa, però può segnalare, soprattutto alla persona, perché il primo compito è quello di informare e di “educare”, nel senso di evitare comportamenti scorretti.

Questo non significa che non lo debba riferire comunque, e che il Comune non debba porre poi attenzione, nel senso che, avendo un elenco di persone che risultano non aver rispettato questa particolare normativa, di prendere poi delle iniziative mirate per cercare che le cose non si ripetano, diciamo un po’ più di attenzione. Quanto alle esenzioni, le esenzioni sono, se non ricordo male, per gli ospedali, le case di cura, le scuole e le case di riposo, quindi quelli sono esentati dai limiti.

Per gli uffici pubblici, a partire dai nostri, ci sono dei problemi, dovuti soprattutto al fatto che gli impianti sono vetusti, soprattutto impianti centralizzati, quindi c'è anche un problema di manutenzione, che è spesso insufficiente, ed i risultati della manutenzione insufficiente sono che ci sono sbalzi di temperatura da locali a locali, quindi questo non è che si risolve andando con la scure a dare multe, ma cercare di impostare la manutenzione non solo come avere dei impianti che funzionano, ma anche degli impianti che funzionano in maniera efficiente, perché, come si è detto all’inizio, se funzionano bene poi consumano meno energia e inquinano meno.

29 novembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 174
Pagine 38–39
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Non risponderò al Consigliere Montagnolo, come aveva premesso e quindi che gli atti sono depositati presso gli Uffici, anche se è la verità, in realtà nella proposta di delibera i terreni, gli immobili che sono destinati ad alienazione sono identificati con identificativi catastali, quindi foglio mappale, come mi risulta è uso comune, cioè non è una novità. Non mi risulta che siano sempre stati allegati...

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 39

Intervento n. 176
Pagina 39
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Sarei disposto a dire di no.

Intervento n. 183
Pagina 39
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Allora, qui accanto a me c’è la dottoressa Bravetti che è responsabile dell’Ufficio Patrimonio nell’ambito del Settore Lavori pubblici e lo è stata negli ultimi otto anni, anche quando io non ero dirigente e quindi è più, forse, adatta di me a rispondere, volevo comunque concludere che da parte dell’Ufficio non c’è nessun problema a inserire ulteriori elaborati qualora venga richiesto perché a me, ripeto, risulta che non è così, però lascio parlare la dottoressa Bravetti magari che può dare una risposta più completa.

Intervento n. 215
Pagina 43
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Facciamo una fotocopia per ogni Consigliere. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 226
Pagina 44
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Allora, per coloro che hanno davanti le planimetrie di cui abbiamo fatto copia, visto che dati i tempi ristretti non abbiamo potuto fare una cosa un po’ più ordinata, volevo far presente che ci sono due numeri, 1 e 2, le due planimetrie identificate con 1 e 2 si sovrappongono parzialmente. Questo per capire come si inquadra in Città Giardino le aree che sono oggetto dell’alienazione, l’altra ovviamente è quella di Piazzale Di Vittorio.

Volevo fare un’altra precisazione non per polemica però, siccome mi ha fatto venire un dubbio il Consigliere Montagnolo, sono andato a cercarmi la delibera del Consiglio Comunale n. 13 del 19 marzo di quest’anno che è quella che ha approvato il Piano delle alienazioni, noi adesso stiamo apportando una variazione; nella delibera che ha approvato il Piano delle alienazioni non c’è alcun allegato, c’è solo un elenco. Solo per precisazione.

Intervento n. 230
Pagina 45
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

La Consigliera Menon fa riferimento a quello che si è detto in Commissione consiliare, in Commissione consiliare non è che la risposta è stata quella che lei ha riferito, cioè quando si è detto che tutte queste aree facevano parte di un’unica delibera è una economia di atti che è palese, cioè non ha senso fare due delibere aventi lo stesso oggetto separate. Questo non significa che si tratti di un prendere o lasciare, si è detto che poi il Consiglio è sovrano e può modificare le delibere a suo piacimento.

È possibile intervenire sul contenuto della delibera per adeguarlo a quello che emerge nel corso della discussione. Noi quando... L’Ufficio per principio quando ha da... un elenco di opere da mettere nell’elenco delle alienazioni fa sempre un’unica delibera, indipendentemente dal fatto che ce ne siano di piccole o di grandi è un unico elenco che viene portato tutto insieme.

Ripeto, questo non significa che non possa essere discusso singolarmente ogni immobile e che possa essere deciso di inserirlo o non inserirlo, la facoltà di portare degli emendamenti è evidente.

Intervento n. 232
Pagine 45–46
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Per quanto riguarda Casa Barotto, allora, la necessità che aveva l’Amministrazione in questo momento era di inserire delle nuove... dei nuovi fabbricati nel Piano delle alienazioni, questo non significa che successivamente debbano essere alienati tutti, cioè la necessità era di avviare una procedura che poteva essere utile per apportare degli introiti alle casse comunali, quindi l’urgenza è quella di inserire questi fabbricati.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 46 Dopodiché, tra l’altro, ci sarà il Piano alienazioni 2013 nel corso del quale eventualmente potranno essere riconfermate o stralciate delle posizioni, ogni volta si può... questo è facoltà della Giunta proporlo.

Intervento n. 238
Pagina 46
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Quello che volevo dire è che Casa Barotto è inserita nel Piano delle alienazioni da tempo, cioè non è adesso che viene inserita, era già inserita. Casa Barotto è entrata e uscita dai contratti di quartiere nel corso del tempo perché ci sono stati dei problemi adesso che non sto qua a enumerare, così come Piazzale Di Vittorio sono...

Intervento n. 240
Pagina 46
Punto 5

Integrazione ‘Piano delle alienazioni 2012’ - Art. 58 D.L

Dir. Opere Pubbliche, Ambiente e Sistemi Informativi

Leggi intervento

Attualmente è stato richiesto di reinserirla, però la... i contratti di quartiere sono oggetto di una concertazione con la Regione e col Ministero che è in divenire, non è ancora efficace al momento, cioè al momento c’è stata una... la Giunta ha chiesto di reinserirla però non è una posizione ufficiale. Adesso non so se il Sindaco vuole a questo punto aggiungere, però era prematuro toglierla in questo momento. Non so se questa spiegazione le è sufficiente però questo è quello che...

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 91
Pagine 27–28
Punto 4

Riconoscimento dei debiti fuori bilancio causati dai lavori di costruzione sottopasso e relativi raccordi stradali a Boara Polesine

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Credo sia importante chiarire un paio di punti su questa delibera. L'oggetto sul quale l'Assemblea è chiamata ad esprimersi è il riconoscimento del debito fuori bilancio, che riguarda una sentenza esecutiva nei confronti del Comune di Rovigo, per dei danni che sono avvenuti nell'esecuzione di un lavoro pubblico.

Quindi, già come primo chiarimento non c'entra niente con gli espropri. Nella premessa della delibera è stata un po’ ricostruita la storia di questi lavori, che si sono svolti nell'arco di parecchi anni, quindi si tratta anche di andare indietro un po’ nel tempo, e per Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 28 completezza è stato un po' elencata la cronistoria. Però, vorrei chiarire che l'espropriazione, il processo espropriativo non c'entra in questo caso, quindi si è svolto regolarmente.

C'è un'altra cosa da chiarire: si è parlato di polizza fideiussoria. Io non ero dirigente all'epoca, quindi parlo anche un po', diciamo, solo con l'esperienza, non per il dato di fatto di cui stiamo discutendo, però vorrei dire che le polizze fideiussorie che vengono presentate dalle ditte appaltatrici servono a coprire la mancata o irregolare esecuzione dei lavori, che sono oggetto dell'appalto.

In questo caso se è stato un collaudo che ha avuto esito favorevole, quindi i lavori, oggetto dell'appalto, sono stati eseguiti regolarmente, era doveroso lo svincolo della polizza. La sentenza di cui stiamo parlando non è relativa a lavori che sono stati mal eseguiti, quanto a danni che sono stati arrecati a privati, che erano proprietari di fabbricati nella zona circostante.

Infatti, il Comune è chiamato a rispondere non per avere creato dei danni direttamente, quanto per il fatto che le imprese, l'impresa appaltatrice è successivamente, purtroppo, incorsa nel fallimento ed un processo, una procedura fallimentare ha riguardato anche l'impresa subappaltatrice. Quindi il Comune di Rovigo è responsabile in solido, perché è appaltatore, ma la richiesta di danni non era stata fatta dal Comune di Rovigo, quanto all'impresa appaltatrice.

Per questo non c'è stata la rivalsa -è una deduzione che faccio io- per questo non c’è stata rivalsa sulla polizza, perché la polizza nel frattempo il Comune ha dovuto svincolarla perché il rapporto contrattuale con l'impresa appaltatrice era stato completato. I lavori sono stati eseguiti in maniera corretta. Quanto all'esatta definizione dell'importo, la sentenza dà un dettaglio di tutte quelle che sono le spese.

Posso darvi una rapida lettura, se volete, in totale sono € 26.372 e sono, in sostanza: i danni provocati all'immobile sono € 11.700; successivamente la sentenza del giudice ha aumentato di ulteriori € 2.029 questo importo, € 308 di rivalutazione monetaria, € 9.016 di spese legali, € 3.317 di spese del consulente tecnico, nominato dal Tribunale. Quindi, adesso spero di essere stato sufficientemente chiaro, questo ritenevo di dover dire. Se ci sono delle altre domande resto qua a disposizione.

Intervento n. 93
Pagina 28
Punto 4

Riconoscimento dei debiti fuori bilancio causati dai lavori di costruzione sottopasso e relativi raccordi stradali a Boara Polesine

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Leggo la premessa della delibera: “La ditta Zurma Ubaldino, non avendo trovato accoglimento alla richiesta della medesima avanzata in ordine ad ulteriori danni -sempre riguardo alle imprese, dicevo- rispetto a quanto quantificato, eccetera, in data 13/10/2004 provvedeva alla notifica dell'atto di citazione”.

28 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 105
Pagina 37
Punto 9

Modifica Deliberazione C.C. n. 22 del 27/03/2012 ad

Dirigente Settore Lavori Pubblici

Leggi intervento

Volevo dire che, essendo stata richiesta in aula la copia della bozza di convenzione, che era stata inviata dalla Fondazione il 1° febbraio, volevo dire che l’ho recuperata e ce l’ho qui a disposizione, quindi se si vuole che la legga, posso leggerla tutta, posso farne copia, in base a quello che viene richiesto. Non essendo disponibile prima, adesso è disponibile.

27 ottobre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 106
Pagine 32–33
Punto 3

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni particolari stabilite con delibera del Consiglio Comunale n°82 del 28/09/2006 ai sensi dell'art.7 comma 1, n°10), della L.R. 10/1996, così come modificata dalla L.R. 18/2006 e approvazione schema di bando per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. - anno 2011

Dirigente Settore Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 33 I quattro emendamenti, sinora presentati, sono tutti tecnicamente ammissibili. Va rilevato però che il quarto è in contrasto con il terzo; quindi, nel caso che il terzo venisse approvato, automaticamente dovrebbe decadere il quarto.

20 ottobre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 12
Pagina 7
Punto 9

Ricognizione della delibera C.C. n. 12 del 08/03/2011 alla luce del D.L. n. 138 del 13/08/2011 convertito in L. n. 148 del 14/09/2011

Dirigente Settore Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Per quanto riguarda il primo emendamento, quello annunciato dalla Consigliere Romeo, io ritengo che sia ammissibile tecnicamente; per quanto riguarda il secondo, invece, quello annunciato dal Consigliere Masin, io ritengo di no, perlomeno non nella formulazione che ho io, perché condizionando l'attività, diciamo, l'oggetto del deliberato ad un parere che deve ancora essere recepito, è una specie, diciamo, di cambiale in bianco. Il Consiglio Comunale si deve esprimere su un parere che è già agli atti.

Quindi, se ci fosse un parere disponibile non ci sarebbe nessun problema a sottoporlo alla votazione del Consiglio; ma, sottoporre alla votazione del Consiglio un parere che deve ancora essere formulato, ritengo che non sia accettabile.

Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 9

Ricognizione della delibera C.C. n. 12 del 08/03/2011 alla luce del D.L. n. 138 del 13/08/2011 convertito in L. n. 148 del 14/09/2011

Dirigente Settore Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Ovviamente io mi esprimo su quello che ho in mano, quindi sul testo che mi è stato presentato, quindi dopo c’è la possibilità di cambiarlo mille volte.

Io ho fatto un'obiezione sulla procedura che viene prevista con questo emendamento, e cioè si condiziona, si pone un vincolo ad un parere non ancora disponibile; al di là del fatto che, per quanto mi risulta e avendo partecipato al tavolo tecnico con il Consorzio RSU e ASM, i pareri son stati chiesti unicamente al professor Caia, sono stati chiesti dal Consorzio RSU dopo consultazione, e quindi recependo anche osservazioni che sono state fatte da noi Comune e da ASM.

Ma, al di là di questo fatto, anche ammesso che possano essere due i pareri, invece che uno, resta la mia osservazione che, così com'è, non è accettabile perché è una… l'oggetto è indefinito. Cioè, un parere che non è ancora disponibile.

Intervento n. 44
Pagina 12
Punto 9

Ricognizione della delibera C.C. n. 12 del 08/03/2011 alla luce del D.L. n. 138 del 13/08/2011 convertito in L. n. 148 del 14/09/2011

Dirigente Settore Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Il terzo emendamento, quello presentato dalla Consigliere Furin, riguarda il Consiglio di Amministrazione della nuova società e tecnicamente lo riteniamo ammissibile.

18 ottobre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 201
Pagina 58
Punto 9

Ricognizione della delibera C.C. n. 12 del 08/02/2011

Dirigente Settore Servizi Pubblici Locali

Leggi intervento

Com’è riportato nel testo della delibera, il quadro normativo è assolutamente vago sulla materia, e il fatto che questa delibera sia stata impostata nella maniera che leggete adesso, deriva proprio da questo fatto. Purtroppo, attendere ulteriori sviluppi, potrebbe comportare una perdita di tempo per gli atti successivi che potrebbe compromettere il futuro dell'azienda, così come era stato immaginato e approvato dal Consiglio nella delibera di marzo.

E’ per questo che si è pensato come Ufficio, d'accordo con l'Assessore, di portare avanti ugualmente la delibera, anche se le condizioni sono effettivamente abbastanza nebulose. Non è detto che la risposta dei consulenti possa essere esaustiva, perché non ci sono ad oggi, non c'è giurisprudenza, non ci sono chiarimenti che vengono dati dal legislatore sulla normativa.

Si è pensato quindi di limitare la delibera ad una prima fase che consentisse di mettere in atto le prime attività necessarie ad esplicare la volontà espressa dal Consiglio.

Infatti la delibera s'intitola: “Ricognizione della deliberazione n.12”, cioè la delibera già approvata dal Consiglio, quindi praticamente abbiamo inteso chiedere al Consiglio una condivisione di una prima parte di un percorso che, come probabilmente poi illustrerà l'Assessore, è tuttora in divenire, ma tenendo conto del fatto che i tempi in questo caso sono molto importanti e sono estremamente ristretti.

Per cui si tratta di un'attività che è comunque di competenza del Consiglio, ma che riteniamo sia difficilmente rimandabile.

26 luglio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2011-07-26

Dirigente

Leggi intervento

Rispondo per quanto riguarda la prima parte, quella delle pensiline. Come noto, le pensiline che sono in fase di installazione in questo momento, sono installate da parte di ASM, una proposta che ASM ha fatto qualche mese fa e la collocazione delle pensiline è stata decisa dalla Giunta in queste posizioni, ce lo qua l’elenco: Granzette, Grignano, Sant’Apollinare, Concadirame, San Sisto, Ospedale Civile, Piazzetta Appiotti e Iras. Queste sono le posizioni che noi abbiamo dato come indicazione ad ASM.

So che buona parte di queste sono già state installate; non mi risulta che ci siano stati problemi tecnici per la collocazione di quelle che sono ancora in via di installazione; siccome i lavori sono seguiti dal nostro Settore Lavori Pubblici, io mi impegno a verificare con i Lavori Pubblici se ci sono motivi ostativi alla collocazione della pensilina a Granzette, che non mi risulta attualmente.

Quindi, in caso contrario, vedrò di farla installare quanto prima; perché, per quanto ne so, non ci sono problemi da questo punto di vista.

Intervento n. 57
Pagine 14–15
Punto 1

Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio per il servizio di trasporto disabili non deambulanti di gennaio e febbraio 2011

Dirigente

Leggi intervento

Volevo ricostruire dal punto di vista tecnico quello che è l'oggetto della delibera in approvazione. Il servizio di trasporto disabili, nel corso del 2010, ha subito una notevole lievitazione dei costi, per motivi indipendenti dalla volontà del Comune, perché si tratta di un servizio a domanda individuale. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 Luglio 2011 15 Nel corso dell'anno ci siamo trovati ad affrontare un notevole aumento della domanda.

Il regolamento vigente non consentiva di escludere dalla fruizione del servizio nessun utente, pertanto la spesa è direttamente proporzionale al numero di utenti che ne facevano richiesta e al numero di chilometri che essi richiedevano al trasporto. Ci siamo trovati, a fine anno 2010, ad affrontare una spesa di € 307.000 complessivamente, compreso un debito fuori bilancio, anche in quel caso di circa € 40.000.

A questo si è… nel corso del 2010, si sono formate una serie di ulteriori difficoltà, che derivano da un lato dalle note difficoltà di Bilancio che l'Ente si è trovato ad affrontare, e dall'altro la questione che l'Azienda che eserciva il trasporto disabili non deambulanti, cioè Sita, il 16 dicembre del 2010 ha manifestato con una lettera l'intenzione di abbandonare il servizio se non fosse stato concesso un aumento dei corrispettivi, che si quantificava più o meno nel doppio di quello che era vigente.

Il Sindaco e l’Assessore hanno incontrato Sita; si è giunti alla conclusione che il rapporto non era possibile proseguirlo con soddisfazione di entrambe le parti, e in conclusione il 31 dicembre il Sindaco e l'Assessore hanno inviato una lettera a Sita, concordando la sospensione del servizio a partire dal 1º marzo, e la prosecuzione in provvisorio, per i mesi di gennaio e febbraio, nell'attesa della definizione da un lato delle poste di bilancio comunale, dall'altro del nuovo Regolamento per l’ammissione al servizio, che consentisse di contenere la spesa per il 2011.

Quindi Sita ha proseguito il servizio a gennaio e febbraio e, parallelamente, il Comune ha predisposto il nuovo Regolamento che è stato approvato dal Consiglio Comunale, che prevedeva tutta una serie di misure che noi contiamo di... che portino a fine anno ad un contenimento della spesa a circa € 100.000, quindi un contenimento molto corposo rispetto a quello dell'anno scorso.

Purtroppo, nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, non c'è stata la possibilità di stanziare le somme che sarebbero servite per lo svolgimento del servizio di Sita, quindi è stato fatto un impegno parziale, a gennaio di € 1.780 e a febbraio di 5.000. Le fatture di Sita a gennaio erano di € 11.010, quella di febbraio, che è arrivata al 31 marzo, era di € 10.275. Complessivamente, quindi, il servizio è costato € 23.402, andando a costituire quindi un debito fuori bilancio di € 16.623.

Questo è stato acclarato il 31 marzo. Il 12 aprile la Giunta, con la Delibera n. 48, ha autorizzato il prelievo dal fondo di riserva per la somma necessaria, e quindi si è chiuso, diciamo, questo processo, però il debito fuori bilancio nel frattempo era già stato creato, e quindi siamo chiamati oggi al riconoscimento di questa situazione.

16 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 24
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2011-03-16

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Sì, come diceva il Presidente, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio, il Consigliere Zangirolami aveva obiettato il fatto che non fosse stato dato seguito alla decisione conciliare in merito all'argomento. Io ho predisposto, come richiesto dal Sindaco, una relazione scritta in merito, e la sintetizzo per l’Aula, per riassumere un attimo la cronistoria di questo provvedimento che è stato un po’ tortuoso.

Allora, nel 29 luglio 2010 il Consiglio approvò una delibera che convertiva a pagamento 439 posti auto su strada, che precedentemente erano gratuiti. Di questi 439 posti 161 erano già compresi nel Project Financing di Piazza XX Settembre, e quindi come tali non vanno neanche contati perché non era neanche necessario un atto specifico; gli altri però erano parcheggi che erano gratuiti, e quindi sono stati convertiti a pagamento.

Parallelamente la stessa delibera introduceva la sosta gratuita al sabato fino al 31 dicembre. Successivamente, in data 3 dicembre, 17 Consiglieri hanno firmato una richiesta di… una proposta di delibera, che è stata approvata il 22 dicembre -delibera N. 81 del 22 dicembre- che modificava la precedente delibera a cui faceva riferimento, e che imponeva la riduzione del numero di posti a pagamento di almeno 150, indicando anche le vie dove preferibilmente doveva essere attuato questo provvedimento.

Di conseguenza il settore che dirigo, il settore mobilità, insieme con ASM e con il Comando di Polizia Locale, si è attivato per individuare i posti auto da riconvertire. E questa non è un’operazione così immediata, perché da un lato si trattava di cercare di dare… si doveva dare attuazione al provvedimento consiliare, e dall'altro si cercava di fare in modo che la scelta fosse il più coerente possibile, tenuto conto anche dei costi legati all'operazione.

Perché convertire a pagamento un posto libero, o viceversa, comporta dei costi non indifferenti per l'installazione, la modifica o la rimozione dei parcometri, che hanno un costo notevole, e che vengono pagati ad ASM con un pagamento diluito nell'arco di sette anni, ma comunque un pagamento non indifferente.

Allora, questa ricognizione che è stata fatta, si è tradotta in una proposta di delibera di Giunta, che ho messo all'attenzione della Giunta il 3 febbraio, e che serviva, appunto, ad ufficializzare l'individuazione di questi posti auto, che erano più di 150 richiesti dalla delibera consiliare, erano 181.

Il costo dell'operazione, soprattutto per quanto riguarda i mancati introiti, perché ovviamente, rimettere come gratuiti dei parcheggi che sono a pagamento, comporta un mancato introito non indifferente, ed era valutato intorno ai € 142.000 l'anno. Questa delibera è stata sottoposta alla Giunta, e la Giunta stava in quel periodo licenziando il Bilancio, che è stato presentato ieri dall’Assessore Milan.

Quindi diciamo che le due cose sono andate parallelamente e si sono un attimo accavallate, nel senso che la Giunta doveva, per dare attuazione alla delibera di Giunta, doveva trovare, diciamo, la copertura di quei € 142.000 di mancati introiti che venivano previsti dalla delibera di Giunta. Questo è accaduto, appunto, in occasione della chiusura del Bilancio, e quindi nella seduta del 10 marzo -quindi mi pare giovedì scorso- la Giunta ha approvato la delibera, che ha il N.

27 del 2011, e quindi dà via libera alla ricollocazione come a posti gratuiti dei 181 posti auto a cui mi riferivo, e che sono nelle vie che erano state richieste dal Consiglio. Quindi, credo che con questo sia stata data esecuzione a quanto era stato richiesto.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 85
Pagina 25
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Posso dire semplicemente che si ritiene ammissibile l’emendamento, in quanto introduce una sorta di disciplina transitoria in sede di prima, diciamo, applicazione della formulazione dell’Amministrazione della nuova società, in quanto era stato previsto originariamente un organo amministrativo che poteva essere o l’Unico Amministratore o il Consiglio di Amministrazione.

Con l’emendamento si propone in prima istanza di avere l’Amministratore Unico, e rinviando la scelta tra le due opzioni alla fine del primo esercizio. Dal punto di vista tecnico l’emendamento si ritiene ammissibile.

Intervento n. 93
Pagina 28
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Chiarire in primo luogo che l’emendamento proposto dal Consigliere di Bimbatti non modifica lo Statuto, ma modifica solo la delibera, perché lo Statuto rimane tale e quale. Quello che suggeriva il Consigliere Nonnato è già previsto dallo Statuto stesso, all’articolo 14 - leggo testuale: “La società può essere amministrata da un Amministratore Unico o da un Consiglio di Amministrazione, composto da tre a cinque membri, in base a quanto deciso dall’Assemblea, secondo la normativa… eccetera, eccetera”.

L’emendamento del Consigliere Bimbatti era una cosa che si andava a sommare allo Statuto, nel senso che specificava in che modo doveva essere scelto se optare per l’una o l’altra soluzione; però il numero dei membri era già previsto dallo Statuto e quindi ritengo che la cosa possa essere superata.

8 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 37
Pagine 16–17
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Riguardo alle considerazioni che sono state fatte dai Consiglieri, di carattere più propriamente tecnico, posso dire questo: mi riallaccio alla relazione dell’Assessore che aveva delineato mi sembra abbastanza completamente quello che è il percorso che si è studiato. Volevo solo ricordare che, credo che non sia inutile, i due, diciamo il piano a) e il piano b), come è stato definito dal Consigliere Avezzù, sono stati fatti per completezza.

Ovviamente poi c’è, essendo 17 il piano a) quello prioritario, e quello su cui si è dato maggiore rilievo, anche perché è quello auspicato da tutti i soggetti. Io e la Dottoressa Righini, per conto del Comune, abbiamo partecipato al Comitato Tecnico che ha, diciamo, un po’ delineato sia i testi delle delibere, che altre… gli altri documenti. Volevo rispondere al Consigliere Zangirolami che aveva fatto paio di osservazioni, diciamo più propriamente tecniche.

Confermo che i dati economici e le valutazioni economiche, le stime che sono state fatte, sono datate al 31 luglio del 2010. Il Codice Civile prevede che la formalizzazione dell’atto deve essere fatta sulla base di perizie non antecedenti ai 120 giorni alla data della stipula, quindi vanno necessariamente aggiornate. Essendoci di mezzo tutti i passaggi, non solo quello del Comune di Rovigo, ma quello di 50 Comuni, era comunque logico e prevedibile che questi aggiornamenti dovessero essere fatti.

I bilanci al 31 dicembre saranno disponibili ad aprile probabilmente, e quindi, sia quello di ASM, sia la stima di ASM che quella di Ecogest, verranno aggiornate per allora.

Non sarà solo una questione puramente formale, ma ci sarà da prendere atto anche delle variazioni che sono intervenute da luglio a dicembre, quindi ci saranno anche degli aggiornamenti, perché la consistenza vera e propria delle società avrà comunque avuto un aggiustamento e abbiamo appunto voluto inserire nella delibera un passaggio che specifica che queste stime dovranno essere certificate, perché ritenevamo doveroso che venisse fatto, ASM l’ha già fatto per la stima che è stata prodotta in questa sede, però l’importante è che siano certificate le stime che verranno allegate alla fusione.

Infatti, nel testo della delibera, è specificato che si ritiene che la quota di ASM non possa essere inferiore al 60%, perché già lo è secondo le stime che ci sono, ed è una clausola -diciamo- di salvaguardia ulteriore che abbiamo posto, a tutela degli interessi del Comune di Rovigo. Per quanto riguarda l’altra domanda che aveva fatto il Consigliere Zangirolami, cioè fare il bando di gara unico. Se ho capito bene, aveva chiesto se era possibile fare un bando di gara unico, anche senza un soggetto privato unico?

Cioè le due… la salvaguardia di ASM e di Ecogest procede separatamente, si può fare lo stesso un bando unico? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 38
Pagina 17
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Vorrei… se il Consigliere Zangirolami chiarisce un attimo!

Intervento n. 42
Pagina 18
Punto 4

Art 23 bis legge 133/2008 e succ. int. Ricerca del socio privato ai sensi del comma 8 lettera a) per salvaguardare l’affidamento del servizio pubblico gestione igiene urbana e affini, attualmente conferito alle società in house providing ASM Rovigo SpA

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Era questo il chiarimento. No, non è possibile, cioè può essere fatto solo da società già costituite il bando. Quindi i due bandi sono separati, tra l’altro quello di Ecogest sarebbe un bando a doppio getto, quindi il reperimento del nuovo soggetto e la costruzione e gestione della discarica; quello di ASM, la salvaguardia della società ASM, e quindi è unicamente il reperimento del socio privato.

Tra l’altro quindi questo ha anche tempi diversi, perché ovviamente, come diceva l’Assessore, la necessità di avere operativa, nei primi mesi del 2012, la discarica, obbliga ad essere molto più rapidi per quanto riguarda il bando di Ecogest; mentre teoricamente per quanto riguarda ASM si potrebbe anche andare più avanti, perché è solo per il reperimento socio privato.

Comunque non è possibile far un bando unico, bisogna per forza di cose… Se non c’è la società unica, non si può fare un bando unico, bisogna far due bandi separati, quindi ci si troverebbe con due… potrebbe trovarsi con due soggetti privati separati. Questo ovviamente è un incentivo in più a cercare di fare la fusione e fare il bando con la società unica. Ecco, credo che questa fosse la risposta.

Non mi pare che ci fossero altre cose strettamente tecniche, quindi penso che l’Assessore possa rispondere. Per quanto riguarda i benefici è difficile fare una valutazione.

Sicuramente l’intento è quello di avere una ricaduta positiva, perché, sia per quanto riguarda la gestione della discarica, che per quanto riguarda le economie di scala, che si dovrebbero verificare nella gestione del soggetto unico, non immediatamente ovviamente, perché all’inizio la nuova compagnia sarà formata dalla somma delle due società attuali.

Con l’integrazione vera e propria delle due società, anche dal punto di vista operativo, si realizzeranno sicuramente delle economie di scala, che dal punto di vista gestionale della raccolta, del trasporto dei rifiuti, dovrebbero consentire un mantenimento sicuramente dell’attuale livello delle tariffe, e si presuma anche un possibile miglioramento il futuro derivante da quello che ho detto. Mi pare che non ci sia altro, quindi… se dopo ci sarà bisogno, casomai…

28 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 88
Pagine 25–26
Punto 1

Approvazione del Regolamento del servizio di Trasporto Disabili

Dirigente all’Ambiente

Leggi intervento

Il parere tecnico sull'emendamento del Consigliere Ruzzante è favorevole. Mi permetto solo di ricordare che le consegue, dal punto di vista economico degli emendamenti, non sono valutabili a priori, quindi è sull'ammissibilità che io mi sto pronunciando. Quindi non so poi… Non sono in grado di dare delle proiezioni su quello che può essere l'affetto ai fini del servizio.

26

11 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 68
Pagine 23–24
Punto 11

Approvazione del “Regolamento del Servizio di Trasporto Disabili

Dirigente all’Ambiente

Leggi intervento

Volevo rispondere all’intervento del Consigliere Avezzù, che mi ha chiamato in causa giustamente perché ha introdotto un argomento molto interessante, che credo possa essere utile -appunto come diceva il Presidente- anche per lo sviluppo della discussione e per le decisioni che verranno prese.

Il Consigliere Avezzù ricordava che tra il 2004 e il 2005 i rapporti tra il Comune e la SITA, l’Azienda che svolgeva e svolge tuttora sia il servizio di trasporto pubblico di linea, che il servizio di trasporto disabili non deambulanti, erano rapporti che erano diventati particolarmente tesi.

Questo perché SITA evidenziava lo squilibrio economico del servizio; in pratica lamentava il fatto che le risorse fossero insufficienti a coprire le spese, sia per quanto riguardava il TPL che per quanto riguardava il trasporto disabili. Ora, il trasporto… il TPL trasporto di linea, com’è noto, viene compensato con i trasferimenti che dal Ministero arrivano al Comune, tramite la Regione, e questo corrispettivo dovrebbe coprire interamente il costo chilometrico.

Un costo parametrato a livello regionale e quindi su questo il Comune non ha nessuna possibilità di intervento; l’unica possibilità che ha il Comune, anzi il dovere che ha il Comune, è quello di contenere le percorrenze all’interno di un tetto predeterminato, perché percorrenze superiori dovrebbero essere coperte con fondi di bilancio, cosa che quasi nessun Comune appare ovviamente. Questo per quanto riguarda il TP.

Per quanto riguarda il trasporto disabili, come diceva l’Assessore Moschin in apertura dell’illustrazione, il trasporto disabili non è un obbligo… E’ un obbligo diciamo di principio, come ribadito dal Consigliere Avezzù, ma non è che sia un obbligo, non è specificato in quali termini economici il Comune deve contribuire all’attuazione del servizio. Quindi ogni Comune ha facoltà di assegnare le risorse che ritiene opportune e di svolgere il servizio nella maniera che ritiene più opportuno.

Tra il 2004 e 2005 questa tensione, che si era creata tra Comune e SITA, come ricordava il Consigliere Avezzù, c’aveva portato più volte ad un tavolo di conciliazione, Comune/Azienda e Sindacati, l’opera svolta dal Prefetto fu in quell’occasione estremamente positiva, perché si riuscì ad arrivare, dopo lunghissime trattative, ad un accordo che -sono passati quasi sei anni- io personalmente, ma credo anche gli altri, perché i Sindacati ne hanno dato pubblicamente atto, è un accordo che ha funzionato perché per il Comune non ha costituito un costo eccessivo.

L’Azienda ha continuato a svolgere sia il servizio del TPL, che il trasporto disabili fino ad oggi, e quindi i risultati, almeno nel medio tempo, sono stati positivi. Cos’è successo? E’ successo che comunque, non essendoci stato un miglioramento della situazione, anzi la situazione è peggiorata, perché i trasferimenti statali sono sempre bloccati se non ridotti, il corrispettivo chilometrico è stato adeguato in maniera assolutamente insufficiente, per il TPL i problemi persistono.

Però, ecco questo è il succo del discorso che voglio fare, anche per sgombrare il campo da possibili dubbi, in questo caso ad oggi stiamo parlando solo esclusivamente del trasporto disabili. E’ vero che con SITA c’è una difficoltà nel portare avanti il rapporto, ma solo 24 esclusivamente per il trasporto disabili. Non si è mai discusso di possibili interferenze tra questo tipo di discussione e il rapporto che comunque sussiste tra Comune e SITA per il TPL.

Cosa succede?

Succede che l’accordo che è stato fatto nel 2005, firmato dall’allora Sindaco Avezzù e da me e dall’Assessore, allora Assessore Mancin, con l’Azienda e con i Sindacati, prevedeva la prosecuzione del rapporto per il trasporto disabili, prevedeva anche che se il Comune avesse successivamente stabilito di non essere in grado per qualsiasi tipo di motivo, di proseguire il rapporto, avrebbe potuto affidare il servizio ad un soggetto diverso, a patto che nel bando, perché per forza di cose un servizio di questo tipo non può essere affidato a trattativa privata, ma va fatto tramite una selezione, ed è anche una forma di chiarezza che mi pare ovvia!

Nel bando doveva essere prevista la possibilità di transitare le due… i due accompagnatori, non i due autisti, perché SITA svolge questo servizio con due autisti e due accompagnatori, i due accompagnatori dovevano transitare al soggetto che sarebbe subentrato. Quindi questo soggetto doveva prendere l’impegno di assorbire due persone delle quattro che svolgevano il servizio. Cosa stiamo facendo noi?

In questo momento da dicembre stiamo lavorando al bando, per individuare un nuovo soggetto. Com’è stato detto, sul territorio si trovano offerte di vario tipo di costi chilometrici; tengo a precisare che SITA, essendo un’azienda del settore ferro tranviario ha un costo del lavoro che è estremamente diverso da una cooperativa, quindi è evidente che possa esserci una cooperativa che può offrire il servizio ad un prezzo più basso!

Noi, però, non è che possiamo dire a SITA: “Grazia e arrivederci” e rivolgerci direttamente un altro soggetto! Dobbiamo fare, come dicevo, un bando. Quindi, in accordo con SITA , è stato stabilito che noi cercheremo un nuovo soggetto con il bando; speriamo di ottenerlo ad un prezzo che sia competitivo sulla base di quelle che sono le realtà sul territorio.

Dobbiamo trovare un soggetto affidabile, perché SITA ci ha garantito in tutti questi anni comunque un servizio di alta qualità, bisogna darne atto. E’ un servizio molto delicato è quindi occorre che, chi lo esercita, sia in grado di dare delle garanzie sia sulla puntualità, sulla professionalità degli addetti; non si tratta solo di guidare un mezzo, ma si tratta di assistere delle persone che hanno dei problemi di deambulazione. Quindi tutta una serie di problemi!

Per cui, in tempi molto brevi, andremo a bando su questo. Chiaramente ci vorrà una garanzia su quelli che sono i fondi disponibili e tutta una serie di ragionamenti. Per questo dico che è una soluzione comunque transitoria quella che stiamo studiando, stiamo andando verso una stabilizzazione di tipo diverso.

Il Regolamento serve a dare un inquadramento a quello che verrà, al servizio come verrà svolto. Colgo l’occasione per dire, ecco un accenno… non mi ricordo quale Consigliere aveva detto che ci sono delle cooperative, forse Pavarin, cooperative che fanno servizio a € 1,80. Bisogna specificare anche una cosa: il servizio si svolge su orari, su tutto l’arco della giornata, ma le punte del servizio, come per il trasporto di linea, sono tra le 7,30 e le 8.30 di mattina e tra 13.00 e le 12.30, le 2.00.

Molte cooperative, molte associazioni sono in grado di offrire… e anche servizi sociali hanno diciamo messo in piedi un certo tipo di rapporto con le associazioni, per offrire un servizio di trasporto disabili, ma molto pochi sono in grado di offrire il servizio nell’arco della giornata e soprattutto nei momenti di punta.

Perché è evidente che alla mattina ci troviamo 10-12 persone che vanno portate contemporaneamente a scuola e al lavoro, e questo comporta l’esigenza di una organizzazione del lavoro estremamente delicata. È evidente, come dicevo, che nel bando che faremo, questo punto verrà specificato in maniera particolare. Però non è solo una questione di soldi.

Riallacciandomi, quindi, alla domanda del Consigliere Avezzù, tengo a precisare appunto che quello di cui stiamo discutendo è sgombro da equivoci, sgombro da considerazioni dietrologiche! Il Consiglio è chiamato a esprimersi su una proposta di Regolamento e solo su questa, quindi non ci sono possibili ricadute, in particolare sul servizio trasporto di linea.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 45
Pagina 16
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Dirigente all’Ambiente

Leggi intervento

Per quanto riguarda la delibera consiliare sul riassetto della sosta su strada, in sostanza quella sui parcheggi, abbiamo predisposto la delibera di Giunta di recepimento, non le ho qui, ovviamente perché non ero venuto per questo. La delibera di Consiglio richiedeva che venissero ricondotti a sosta gratuita almeno 150 posti auto, però non specificava… c'era un elenco di strade e non veniva specificato, siccome in quelle strade i numeri complessivi di posti auto sono molto superiori, come veniva dettagliato.

Quindi noi abbiamo, con il Comando di Polizia Locale, abbiamo effettuato, e con ASM, ovviamente, una verifica del… strada per strada, dove effettivamente era possibile, dove non era possibile, dove c'erano impedimenti di altro tipo per situazioni logistiche contingenti, e abbiamo predisposto la delibera di Giunta che dettaglia strada per strada quali sono i posti auto, e dove i posti auto che vengono restituiti a sosta gratuita, ed è… la delibera è pronta ed è all’Ordine del giorno della prossima Giunta.

Quindi credo che questa sia la risposta che veniva richiesta.

2 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 173
Pagina 54
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

L’emendamento tendeva a chiedere la realizzazione di una nuova sede ad ASM DG. ASM DG ha già disponibilità di una sede del territorio comunale, che le permette di svolgere le proprie funzioni. Pertanto, la richiesta di trasferirsi in nuova sede, in una sede diversa sempre in territorio comunale, è una richiesta che rientra nell'autonomia gestionale dell'azienda, e non fa parte degli accordi che sono stati presi con ASM DG a monte della redazione della delibera.

Fra l'altro il contratto vigente con ASM DG, che risale al 2001, richiede semplicemente che ASM DG disponga di una sede. In questo caso, cioè la richiesta di una nuova sede, diversa da quella attuale, rientrando nella sfera dell'autonomia gestionale dell'azienda, si ritiene che non sia ammissibile all'interno della delibera.

Intervento n. 205
Pagina 62
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Il parere tecnico è non favorevole, a differenza di quello che poi si vedrà per un emendamento analogo, che è quello presentato dal Consigliere Borgato, pur se si tratta di richieste legittime, in linea di massima da parte dei Consiglieri, queste condizioni vanno a modificare l'accordo raggiunto con ASM DG, e quindi come tali andrebbero a riaprire la fase istruttoria.

E pertanto l'oggetto della delibera in sé verrebbe modificato, e verrebbe meno la discussione che abbiamo fatto fino adesso, perché la delibera non potrebbe più essere approvata come proposta.

Intervento n. 232
Pagine 67–68
Punto 4

Approvazione Piano di Azione per la parità in attuazione dei principi della Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Volevo fare questa precisazione perché si riallaccia al parere negativo dato all'emendamento N. 5, quindi anche alla domanda che aveva fatto il Consigliere Zangirolami prima. L'emendamento N.

5 diceva testualmente di impegnare ASM DG a dare attuazione, eccetera, eccetera. La versione originale dell'emendamento, proposto dal Consigliere Borgato, la N. 4, diceva di impegnare ASM DG, di dare attuazione, quindi era analoga alla N.

5, e come tale avrebbe ottenuto un parere contrario. Invece la nuova formulazione, che ha fatto il Consigliere Borgato, che è quindi l'emendamento N. 8, che è quello in discussione in questo momento, dice: “si chiede l'ampliamento dell'estensione della rete in Via Borghetto, eccetera, eccetera”.

Può sembrare solo una questione di lana caprina, invece è una differenza… Purtroppo io devo esprimere, o per fortuna, io devo esprimere il mio parere sulle parole e quindi, essendo una 68 formulazione, adesso, possibilista, quindi viene fatta una richiesta, e non è un impegno all'azienda, come tale può ottenere parere favorevole.

28 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 41
Pagine 11–12
Punto 6

Riconoscimento di legittimità del debito fuori Bilanci per il servizio trasporto disabili anno 2009

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Mi riferisco alla domanda del Consigliere Zangirolami, che aveva posto una questione analoga anche in Commissione e gli avevo promesso che gli avrei dato una risposta, perché non avevo il dato che mi aveva chiesto. All'atto della redazione del Bilancio Previsionale 2009, lui mi aveva chiesto quale era stata la richiesta dell'Ufficio e quale era stato lo stanziamento. La richiesta che aveva fatto l'Ufficio era di € 250.000, che era motivata dalla spesa dell'anno precedente che era stata di 241.000.

La tendenza alla crescita si era già manifestata nel 2008, ma non con l'entità che poi si è verificata nel corso del 2009. A fronte della richiesta di € 250.000 lo stanziamento è stato di 240.000, poi la spesa a fine anno, poi c'è stata un'integrazione in corso d'anno e la spesa, come abbiamo visto, è stata attorno ai € 300.000, da qui il debito fuori Bilancio.

Volevo solo precisare una cosa, rispetto all'intervento del Consigliere Zangirolami: il settore trasporti e in particolare il servizio trasporto disabili, ha creato debito fuori bilancio nel 2009 per la prima volta da quando ci sono io. Io sono dirigente del Comune da 10 anni ed è la prima volta che vengo in Consiglio Comunale a parlare di un debito fuori Bilancio. Ci tenevo a precisare perché dopo non conosco le altre realtà ovviamente, però era una cosa a cui tenevo, insomma, tenevo abbastanza.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Ongaro, cioè come vengono ammessi al servizio gli utenti, il servizio viene gestito insieme dai settori trasporti e servizi alla persona. Il servizio trasporti, di cui mi occupo io, cura i rapporti con le aziende, e quindi l'erogazione vera e propria del servizio; il settore servizi alla persona cura l'ammissione al servizio, quindi i rapporti direttamente con gli utenti.

Per quanto mi risulta, ma ovviamente ci vorrebbe il Dirigente del settore per essere più precisi, l’ammissione viene fatta solo ed esclusivamente sulla base dei certificati che testimoniano la disabilità, e con percentuali di disabilità tali da… diciamo da rispettare il Regolamento che è stato approvato dal Consiglio. Quindi c'è una quota di disabilità che consente l'ammissione servizio, sulla quale poi nessuno ha niente da… non c'è un margine di discrezionalità.

La persona che chiede di fruire del servizio presenta il certificato e viene ammessa. Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Maldi sul fatto se ci sono state delle… mi pare di aver capito delle indagini di mercato, per vedere se c'è qualcuno che può offrire il servizio a prezzo inferiore: i prezzi che vengono praticati in altre realtà simili alla nostra sono perfettamente analoghi.

Noi abbiamo il servizio che viene erogato da due aziende diverse: la Coopoltaxi per i disabili deambulanti, e la Sita per i disabili non deambulanti, quelli che vengono fatti, per capirci, con dei pulmini attrezzati. La spesa di € 300.000 annui, di cui stiamo parlando, sono suddivisi, grosso modo: due terzi per la Coopoltaxi e un terzo per la Sita. Gli affidamenti si prorogano di anno in anno, sulla base… affiancati praticamente a quello che è il servizio di trasporto di linea.

Perché questo? Perché, quando abbiamo studiato la ristrutturazione del trasporto di linea, che dovrebbe andare a gara prossimamente, dico dovrebbe non per questioni che dipendono dal Comune, quanto per questioni -come sapete- di carattere molto più generale, a livello di Governo centrale o di Regione, per cui la gara è attualmente sospesa nel limbo.

Il nostro intento, e l'intento anche dei Consulenti che ci hanno assistito nello studio del servizio del trasporto pubblico, è quello di unire, per quanto possibile, i servizi a domanda individuale, come il trasporto disabili, con il trasporto di linea.

Questo per creare una sinergia che già accade con Sita, perché gestire il trasporto disabili non è solo questione di mezzi e di personale; il trasporto disabili, come il trasporto di linea, che tra l'altro 12 funziona praticamente solo per gli studenti a Rovigo, ha delle punte notevoli alla mattina tra le 7.30 e le 8,30, e all’ora di pranzo tra l'1,00 e le 2,00. Quindi, avere una sola azienda che gestisce tutti e due i servizi, sarebbe sicuramente utile per avere anche delle economie di scala.

Il fatto che non siamo stati finora in grado, ripeto non per colpa nostra, di bandire la gara per il trasporto di linea, ci ha un attimo frenato anche per il trasporto disabili. Quindi la situazione è un po’ in stallo, proprio per questo motivo.

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 39
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Allora, il testo della delibera è sufficientemente comprensibile ed è a mio parere esaustivo per la comprensione di quello che è oggetto della delibera stessa. È vero che in sede di commissione era stata chiesta la planimetria, ed infatti io avevo portato il file per illustrarlo in questa sede, perché se c'erano delle domande potevano essere viste direttamente, cioè diciamo la collocazione dell'oggetto della domanda poteva essere fatto direttamente sul file.

Questo non c'entra con il testo della delibera, perché se fosse stato connesso al testo della delibera sarebbe stato allegato. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 50
Pagina 18

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Volevo solo dire, visto che ho l'unica occasione di prendere la parola, che non c'è ovviamente nessun fatto personale nei confronti del Consigliere Zangirolami. Io, come ho detto subito, ho risposta ad una domanda del Presidente. Il Presidente mi ha fatto una domanda e io ho risposto.

Le delibere le avevo portate perché lei mi aveva chiesto di portarle, non si era detto quando dovevano essere consegnate; la planimetria è questa. Purtroppo ho pagato la difficoltà di accesso al computer, di cui chiedo scusa ai Consiglieri per la perdita di tempo. Ora la planimetria è qui.

Chiedo se magari si possono abbassare le luci. Io chiedo al Consigliere Guerrato, cioè… non saprei, non so cosa posso illustrare, quali sono le strade interessate dal provvedimento. Se mi chiede… io magari poi la manovro.

Intervento n. 54
Pagine 18–19

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

18 Io chiedo scusa al Consigliere Guerrato, perché francamente credevo che questa fosse la risposta alla sua richiesta in Commissione, cioè di presentare la planimetria che potesse servire per, eventualmente, chiarire i dubbi e per fornire degli elementi utili alla discussione. Non saprei… Io posso illustrare quali sono le zone interessate dal provvedimento.

Non avevo capito che il Consigliere Guerrato volesse una planimetria prima della seduta, gli chiedo scusa personalmente perché non avrei avuto problema a fornirgliela.

Intervento n. 58
Pagina 19

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Come ha illustrato l'Assessore Milan, ci sono due tipi diversi di strade che sono state interessate dal provvedimento, e sono le aree che erano previste dal Project Financing della Piazza XX Settembre, che fanno parte della prima tabella -se avete davanti la delibera- e le altre aree, che sono quelle che fanno parte della seconda tabella.

Come diceva l'Assessore, quelle previste dal Project Financing erano già state approvate con le due delibere di cui parlavamo, dal Consiglio Comunale nel 2005 e nel 2007, e quindi sono, diciamo, aree su cui il Consiglio Comunale si è già espresso.

Ora si vede la manina che si muove sulla planimetria: Via Sacro Cuore è qui, Via Badaloni è questa, Piazza Merlin è qua, Viale Trieste compare sia nella prima tabella che nella seconda, perché Viale Trieste ha due zone che passano a pagamento, ed è una la parte, diciamo, da lato della Chiesetta delle Fosse per capirci, e l'altra la parte terminale che è dal Largo Luccotti Fabbron fino al Vicolo Adua.

Poi c'è un tratto di Via Mazzini, che è quello nord, diciamo la parte superiore, Via Umberto I, che è qui, e la rotatoria di Largo Martiri che è questa zona, dove c'è l'area evidenziata in azzurro. Queste, ripeto, sono le aree interessate dal Project Financing.

Le altre aree, invece, che sono -diciamo- quelle nuove che vengono previste da questo provvedimento, sono Viale Trieste, come dicevo prima, parte centrale, quindi quella che va fino a Largo Luccotti Fabbron, Via Rosmini che è dietro Via Sacro Cuore per capirci, Via Cappuccini che va da Via Badaloni verso la Circonvallazione Ovest, Via Pascoli che va da Via Badaloni verso… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 59
Pagina 19

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Via Pascoli. Scusate, c'è scritto nella delibera. L'elenco delle vie è nel testo della delibera.

Poi c'è via Ciro Menotti che è sempre nella zona di Via Sacro Cuore, Via Fuà Fusinato e infine Corso del Popolo, da Largo della libertà a Via Porta Po. Quindi il tratto terminale, diciamo, dopo Largo della Libertà, che è questo. Queste sono le strade che sono interessate dal provvedimento.

Se ci sono delle altre domande io sono a disposizione.

Intervento n. 63
Pagine 20–21

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Volevo chiarire due cose. Allora, intanto è vero che probabilmente, anzi sicuramente il Project Financing consiste in 3 o 4 chili di elaborati, quindi probabilmente i dati che lei chiedeva sono all'interno di questi dati. Non saprei neanche francamente dove andarli a cercare, glielo dico sinceramente, perché la delibera di Consiglio all'epoca l’ha curata un altro settore, quindi io non ho fatto altro che farmi dare la delibera, ma non mi sono procurato gli allegati.

Però ci sono… Cioè, lei ha detto un'inesattezza che andrebbe corretta, o forse mi sono spiegato male io quando ho illustrato la delibera, quando ho detto che le aree della prima tabella sono previste dal Project Financing, intendo dire che il Project Financing all'epoca imponeva al Comune di mettere a pagamento queste aree, non perché l'introito andasse a beneficio della società 20 promotrice, quanto per evitare che attorno alla zona di Piazza XX Settembre, che doveva essere a pagamento, questa sì a vantaggio della società, ci fossero delle aree a sosta gratuita, che ovviamente avrebbero attratto la sosta, impedendo, diciamo, alla società di ottenere gli introiti che sperava.

Quindi, queste aree vanno a beneficio del Comune come introiti. L'impegno del Comune di metterle a pagamento era solo per evitare che ci fossero le aree a sosta libera attorno alle zone gestite dalla Rotonda Park, chiamiamola Rotonda Park, per capirci. Quindi la… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 64
Pagina 21

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Quindi, adesso questo… iIo ho preso la delibera di allora, ho riportato la tabella pari, pari su questo. Se dobbiamo riaprire la discussione al Project Financing, potete fare quello che volete, siete il Consiglio! Però io purtroppo non sono in grado di darvi spiegazioni.

Certo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 66
Pagina 21

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Dirigente Ambiente - Trasporti

Leggi intervento

Allora, ad ulteriore… Se non sono stato abbastanza chiaro: le aree che sono nella prima tabella, Via Sacro Cuore, Via Badaloni, Piazza Merlin, Viale Trieste, Via Mazzini, Via Umberto I, rotatoria Largo Martiri, sono esplicitamente previste dal Project Financing, che è stato approvato con le due delibere che ha adesso il Consigliere Zangirolami. È vero che nel testo della delibera queste strade non sono nominate, perché sono degli allegati. E mi dispiace non ho adesso gli allegati, per farvelo vedere questo.

Non so spiegarvi i motivi per cui certe strade sono state messe e certe no, perché -come ripeto- a parte che si tratta di cose che sono già state approvate e quindi non mi sono preoccupato di quest'argomento, visto che davo per scontato che quello che il Consiglio aveva approvato nel 2007, non lo discutesse nel 2010! Ma comunque non me ne sono occupato io e quindi non saprei dirvelo neanche lo stesso. Questo è quello che posso dire.

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 120
Pagina 30

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Dirigente

Leggi intervento

Solo una cosa volevo dire, la legge obbliga tutti i Comuni a dotarsi di un centro di raccolta RAEE. Ovviamente per Comuni molto piccoli è estremamente antieconomico creare un centro RAEE, per cui il Consorzio RSU, correttamente, a nostro modo di vedere, ha individuato alcuni centri sovra comunali, che facciano da punto di riferimento anche per i Comuni più piccoli vicini.

Rovigo era già dotata... è già dotata di un ecocentro, con raccolta RAEE, e quindi è stato abbastanza immediato che venisse individuato come centro, come baricentro per i Comuni che l'Assessore ha indicato. Ribadisco quello che ha detto l'Assessore: non ci sono incrementi di costo per il Comune né per ASM, che è il gestore, in quanto le spese di raccolta di trasporto degli altri Comuni sono a cario di Ecogest.

E, per quanto riguarda la gestione del centro, i Comuni che sono serviti, versano al Comune di Rovigo, tramite Ecogest, un contributo che copre abbondantemente le spese di gestione. A fronte di questa mancanza di costi, c’è un possibile ritorno economico, che deriva dal fatto che aumentando la massa critica di rifiuti che vengono raccolti, c’è la possibilità di accedere, come diceva l’Assessore, a dei premi di efficienza che sono sempre maggiori in funzione della maggiore quantità dei rifiuti che sono raccolti.

Intervento n. 126
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Dirigente

Leggi intervento

Il conferimento dei rifiuti all'Ecocentro è consentito ai cittadini del Comune di Rovigo, ovviamente già ora. D'ora in poi, con l'approvazione della convenzione, sarà consentito anche per i rifiuti che provengono da fuori, però solo ed esclusivamente tramite Ecogest. Quindi Ecogest, che cura la raccolta nei vari Comuni, ha titolo per conferire al Comune di Rovigo.

I rifiuti che vengono conferiti, vengono ogni volta pesati, e la quantità che viene conferita è attribuita al Comune di provenienza. Quindi, a fine anno, ASM, nei confronti del centro di coordinamento RAEE, fornisce la documentazione relativa al Comune di Rovigo -come sempre- ed anche per ogni singolo Comune che fa parte della convenzione. Però, il privato cittadino dei Comuni non può conferire direttamente al centro.

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 127
Pagina 48
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima delle due questioni sollevate dal Consigliere Romanin, volevo far presente che lui segnala l'articolo 19, comma 10 parla di ulteriori modalità di vendita per la vendita su aree pubbliche, e questo dà per scontato che ci sia ancora la possibilità di farlo.

In realtà la possibilità c’è, perché se lei va a leggere il comma 1 dello stesso articolo 19 dice: “L’esercizio del commercio al dettaglio di animali domestici su aree private in sede fissa -e sono i negozi- e su aree pubbliche mediante l'utilizzo di un posteggio”, quindi la possibilità c’è. Sono entrambe le cose eventualmente che vanno tolte.

Volevo solo chiarirlo perché il testo che è stato licenziato dalla Commissione è questo qua che vedete, eventualmente, se si vuole togliere, bisogna togliere entrambi per coerenza.

Intervento n. 129
Pagine 48–49
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

49 Lei sa meglio di me, perché ne abbiamo parlato tantissimo, quindi può essere che qualcosa sia sfuggito nella verbalizzazione.

Intervento n. 131
Pagina 49
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Però ovviamente io devo attenermi al testo che è stato licenziato che è questo.

Intervento n. 133
Pagina 49
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Dirigente Settore Ambiente

Leggi intervento

Ho fatto solo questa nota. Per quanto riguarda la seconda nota, cioè quella sulle dimensioni minime, lei ha detto giustamente che c'è stata una serie di opinioni diverse.

Volevo far presente che l'opinione espressa dal Servizio Veterinario dell’USL non era tanto sul fatto che le misure dei recinti fossero più o meno grandi, quanto al fatto che operativamente noi quando abbiamo una segnalazione di maltrattamento di un animale ci appoggiamo al Servizio Veterinario dell’USL, che effettua regolarmente i sopralluoghi e ci manda una relazione. Il Servizio Veterinario ha delle linee guida operative della Regione che corrispondono a queste misure che ci sono.

Quindi, queste sono quelle assolutamente inderogabili. In Commissione abbiamo aggiunto al comma 5 l'ultima frase che è: "Si dà atto che sono auspicabili ricoveri di maggiori dimensioni, in particolare per quanto riguarda la superficie esterna, a seconda della taglia dell'animale e delle ore di permanenza all'interno del recinto”.

Questo perché i Veterinari hanno un'esperienza tale e una conoscenza tale che noi ovviamente, ad esempio un Vigile può non avere o essere in grado di stabilire se le condizioni in cui l'animale è tenuto sono di effettivo maltrattamento o meno.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.